Atletico Vieste – Libertas Molfetta 1-1
L’arbitro decide il pari col Molfetta

stemma Atletico ViesteTermina con il risultato di 1-1 la semifinale di andata della Coppa Italia di Eccellenza Pugliese disputata al “Riccardo Spina” tra Atletico Vieste e Libertas Molfetta. Risultato che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa che, per mole di gioco ed occasioni create, meritava di approcciare al ritorno con un risultato più positivo. Sulla strada verso il successo, oltre agli avversari, i ragazzi di mister Olivieri hanno incappato nella giornata nerissima della terna arbitrale composta dai tarantini Carlo Palmisano, Fabio Guidetti e Paolo Giovanni Laghetti, capaci, in soli 90 minuti, di annullare un gol regolare, negare un rigore netto, e fermare per fuorigioco azioni regolarissime.
Partivano meglio gli ospiti che nel primo quarto d’ora si procuravano un paio di occasioni, anche con la complicità di alcuni disimpegni errati della difesa locale. In uno di questi, al settimo, Dentamaro serviva Ventura che cercava di trafiggere Piccolo da 30 metri mancando il bersaglio di pochi centimetri. Ci voleva una spaccata del miglior Campanella per mandare in corner un cross di Amato dalla sinistra, anticipando Ventura. Anche Piccolo (ottima la sua partita) anticipava il temibile centravanti avversario respingendo in volo con i pugni un lancio giunto dalle retrovie.
Arginata la sfuriata iniziale molfettese, i viestani si rendevano pericolosi al ventesimo con Colella la cui punizione dal limite scaldava i guantoni di Di Candia, bravo a tuffarsi sulla sua destra per respingere la cannonata.
Quattro minuti e il Vieste passava in vantaggio con una azione tutta in verticale: lancio dall’interno della propria area di rigore, colpo di testa all’indietro di Gentile per Rocco Augelli che, di prima intenzione, serviva in area Perlangeli il cui collo-interno destro si spegneva sotto l’incrocio dei pali lontano. Era il secondo gol realizzato dal giovane attaccante salentino in questa stagione, entrambi in partite di Coppa.
Al 29mo l’Atletico riusciva a realizzare la rete del raddoppio, ma veniva annullata dalla terna arbitrale che iniziava il personale horror-show: Perlangeli con caparbietà difendeva la palla al limite dell’area avversaria per poi scaricare all’accorrente Silvestri che, senza pensarci due volte, calciava con violenza mandando la sfera a stamparsi contro la traversa; sulla ribattuta la palla finiva a Ricucci che calciava di prima gonfiando la rete. L’esultanza del centrocampista classe ’96 veniva, però, strozzata dalla inesistente segnalazione di fuorigioco indicata inspiegabilmente dal secondo assistente del direttore di gara: al momento del tiro di Silvestri, infatti, Ricucci era nettamente alle spalle dei difensori molfettesi.
Il dominio territoriale dei viestani portava a sfiorare il raddoppio in altre due occasioni prima dell’intervallo di metà gara, protagonisti i fratelli Augelli: al 38mo Paolo crossava dal limite destro dell’area per Rocco il cui colpo di testa dalla linea dell’area piccola finiva clamorosamente alta di un soffio; azione gemella allo scadere, ma stavolta Paolo fintava il cross calciando direttamente verso la porta mancando lo specchio di pochi centimetri.
La svolta della gara giungeva ad inizio ripresa, quando mister Loconsole mandava in campo Lanave per Asselti. Dopo soli 90 secondi, il neo-entrato si esibiva in una irresistibile discesa sulla destra conclusa con un lancio in area dove Vitale colpiva a volo mandando la sfera alle spalle dell’incolpevole Piccolo.
La rete subita non demoralizzava i viestani che riprendevano l’arrembaggio verso l’area avversaria, sbattendo contro il muro eretto dai molfettesi, spesso barricati nella propria trequarti di campo. Ma sulla strada verso il gol, i viestani si vedevano costretti a sopportare anche decisioni arbitrali inspiegabili come la segnalazione di fuorigioco a Rocco Augelli partito da fuori area e sbucato alle spalle dei difensori avversari, al cospetto di Di Candia. L’episodio che faceva saltare su tutte le furie giocatori e tifosi avveniva poco prima della mezz’ora: Rocco Augelli, palla al piede, puntava Amoruso nel tentativo di attaccare la porta dalla linea di fondo, ma veniva atterrato dallo stesso difensore, appostato mezzo metro circa dentro l’area. Rigore? No, punizione dal limite. E’ inspiegabile la mancata collaborazione del sig. Guidetti, primo assistente del direttore di gara, che non segnalava all’arbitro che l’atterramento era avvenuto in area.
Nonostante le ingiustizie, i viestani continuavano a cercare il gol del successo, andandoci vicino con una bella conclusione di Ricucci dal limite deviata in corner dall’ottimo Di Candia. Al 40mo, però, il solito Lanave aveva l’opportunità per portare in vantaggio i suoi trovandosi solo in area palla al piede al cospetto di Piccolo, ma il portierino viestano (classe ’94) non si faceva ipnotizzare e salvava la sua porta.
L’1-1 consente al Molfetta di affrontare la gara di ritorno al “Poli” forte di due risultati su tre, lasciando ai viestani l’obbligo di vincere o di pareggiare con almeno due reti segnate. Nel match del 28 novembre non ci saranno Paolo Augelli e Ricucci per i quali giungerà la squalifica avendo ricevuto un cartellino giallo mentre erano diffidati. Va sottolineata la presenza di ben 7 under nella formazione viestana al triplice fischio finale – Piccolo (94), Stranieri (95), Simone (95), Iaia (94), Ricucci (96), Rubino (96) e Perlangeli (94) – a confermare la voglia di valorizzare i giovani voluta dal presidente Lorenzo Spina Diana sin dal raduno pre-campionato.
La rabbia di fine gara per non aver conquistato il risultato che meritavano sul campo era tangibile nei volti dei giocatori viestani a fine gara; rabbia che dovrà essere trasformata in grinta in vista della delicata sfida casalinga di domenica contro il Mola, distante un solo punto dalla capolista Gallipoli. Mister Olivieri dovrà sopperire alle assenze dello squalificato Stranieri e dell’infortunato Morra, sperando di poter recuperare Paolo Augelli, uscito malconcio dalla gara di Coppa.

Atletico Vieste: Piccolo, Augelli P. (50st Iaia), Stranieri, Silvestri (24st Simone), Campanella, Camasta, Augelli R., Ricucci, Gentile (28st Rubino), Colella, Perlangeli. A disposizione Muscato, Mandorino, Paglione, Morleo. Allenatore Massimo Olivieri

Libertas Molfetta: Di Candia, Bartoli M., Muciaccia, Dentamaro, Amoruso (50st Messina), Bartoli R., Asselti (1st Lanave), Cantatore, Ventura (34st Barone), Vitale, Amato. A disposizione Soares, Ventola, Russo, Herve. Allenatore Raffaele Loconsole

Arbitro Carlo Palmisano, assistenti Fabio Guidetti e Paolo Giovanni Laghetti, tutti della sezione di Taranto
Reti: 24pt Perlangeli (V), 1st Vitale (M)
Ammoniti: Campanella, Perlangeli, Ricucci, Augelli P. (V), Ventura, Cantatore (M)

Sandro Siena

Libertas Molfetta – Atletico Vieste 2-2
La sintesi della gara

L’Atletico Vieste prolunga la serie di vittorie (3 in campionato e una in Coppa Italia) consecutive espugnando il difficile campo di Molfetta grazie alla rete messa a segno da Andrea Iaia due minuti dopo il novantesimo. Il successo al “Poli” ha il sapore dell’impresa perché ottenuto contro una formazione che creerà grattacapi a tutte le formazioni del campionato (e non solo tra le mura amiche), ma anche per le difficoltà nel tentare di creare gioco con palla a terra, generate dal terreno in erba naturale, duro e poco livellato, cosa che crea strani rimbalzi del pallone anche se calciato rasoterra. Ironia della sorte, l’unica rete della giornata è stata confezionata e realizzata dai viestani proprio giocando palla a terra, a conferma che la squadra di Massimo Olivieri riesce ad esprimere il suo meglio imbastendo azioni manovrate.

Il servizio di Tele Sveva sul successo dei viestani al “Poli”.

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Libertas Molfetta – Copertino 4-2
Sintesi della gara

La Libertas Molfetta si rialza dopo il ko di Mola rifilando quattro gol al Copertino. Ma non è stata affatto una passeggiata. Il Copertino è passato subito in vantaggio con un rigore di Di Santantonio, sfiorando poi il gol del 2-0. Scampato il doppio pericolo (palo e grande parata di Di Candia), la squadra diLoconsole ha iniziato a macinare gioco, siglando il pari con Sallustio alla mezzora e replicando 4 minuti dopo con capitan Bartoli. In avvio di ripresa il tris con una magia di Lanave. Ma il Copertino non ha mollato, accorciando conRizzello, ancora dagli 11 metri. Gara chiusa al 36′ da Colella, su rigore, il terzo della gara.

Un successo (il secondo in 5 giornate) che riporta la Libertas a ridosso dalla vetta, occupata dal Trani e distante due lunghezze. Quello che ci voleva in vista dei due prossimi impegni ravvicinati: giovedì 3 per il secondo turno di Coppa a Mola, domenica a Ostuni in campionato.

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Libertas Molfetta – Casarano 0-0
Un pari casalingo che sta stretto

Molfetta,  un pari che sta stretto. Con il Casarano finisce 0-0 nonostante le tante occasioni per i baresi.

Un esordio vincente sarebbe stato il massimo per la Libertas Molfetta. Nell’anticipo della prima giornata invece, giocato quest’oggi al “Poli”, i baresi hanno impattato per 0-0 con il Casarano. Nonostante la spinta del tifo (la curva ha ringraziato il patron Lanza con uno striscione) la Libertas non riesce a trovare la prima rete in campionato e i primi tre punti.

IL PRIMO TEMPO vede inizialmente la Libertas neutralizzare le iniziative degli ospiti. Dopo una clamorosa occasione sprecata con Ventura, tutto solo si fa ipnotizzare dal portiere, è il Casarano ad andare in rete con Margagliotti bravo a correggere in rete un tiro non trattenuto da Di Candia: l’arbitro però annulla per fuorigioco. L’episodio scuote i ragazzi di Loconsole che sfiorano in due occasioni, con Colella e Ventura, il gol. Il primo tempo non regala altre emozioni. Da registrare il cambio di uno spento Asselti (contestato dal pubblico) per il molfettese Vitale.
LA RIPRESA è tutta di marca Libertas. Ventura, Sallustio e Colella si rendono pericolosi ma non concretizzano. Al 26′ è però Sallustio ad andare vicinissimo al gol. Dopo un’incursione in area l’attaccante ex Mola spara in porta un tiro che rimbalza sul palo e termina tra le braccia di Leopizzi. Dopo due minuti è Ventura invece a trovarsi di nuovo a tu per tu con il portiere: anche questa volta non va. Nonostante le incursioni di Sallustio e un’incornata di Caggianelli (entrato al posto di Colella) il Molfetta rischia di subire il gol del k.o. sul finire della gara. Su corner infatti il Casarano sfiora il gol con Salvadore che tutto solo in area si fa neutralizzare da Di Candia.
La Libertas porta a casa così il primo punto stagionale. Prossimo impegno giovedì 12 sul campo dell’Ascoli Satriano impegnato domenica con la Stella Jonica.
LIBERTAS MOLFETTA: Di Candia, Bartoli M., Muciaccia, Dentamaro, Montrone, Bartoli R., Asselti (pt Vitale), Amato, Ventura, Colella (st Caggianelli), Sallustio. All. Loconsole
CASARANO: Leopizzi, Margagliotti (st De Pascalis), Berardo, Ruggiero, Mirabet, Tamborrino, Regner, Salvadore, Marinelli, Lezcano (st Gennari), Guerrieri (st Cancella). All. Longo
NOTE: ammoniti, Tamborrino (C), Bartoli R. (L), Montrone (L), Colella (L). Espulso un collaboratore del Casarano per proteste.
CalcioClub

Amichevole di lusso per la Libertas Molfetta contro l’A.S. Bari

Incasso devoluto in beneficienza alla Lega del Filo d’oro

MOLFETTA – La dirigenza dell’ASD Libertas Molfetta e il Presidente Lanza, sono lieti di comunicare ai gentili tifosi molfettesi, che Giovedì 05 Settembre, presso lo stadio Paolo Poli di Molfetta, alle ore 16.00, si terrà l’amichevole tra i biancorossi molfettesi, che si apprestano a disputare per la seconda stagione di fila, il campionato di Eccellenza Pugliese e l’AS BARI.
Molfetta è ancora una volta onorata di ospitare i “cugini” dell’AS Bari, per il secondo anno consecutivo, soprattutto per il significato simbolico che avrà questa gara: l’incasso, sarà devoluto in beneficienza all’Associazione Lega del Filo D’oro, ONLUS impegnata da tempo nel campo del sociale. A tal proposito la dirigenza molfettese, invita gli sportivi molfettesi ad accorrere in massa presso lo stadio Paolo Poli, non solo per gustarsi un sano pomeriggio di sport, tra la massima squadra locale di calcio e la storica squadra del capoluogo pugliese, militante nel campionato di Serie B, ma soprattutto per contribuire economicamente alla nobile ” missione ” dell’ anzidetta ONLUS. Il prezzo del biglietto d’ingresso è stato fissato a 2 Euro. L’ASD Libertas Molfetta, vuole altresì comunicare che tutte le news riguardanti il sodalizio biancorosso, possono essere reperibili dalla pagina facebook ufficiale “ASD Libertas Molfetta”, che da due mesi risulta essere già impegnata a rendere viva la partecipazione attorno alle sorti della società del Presidente Mauro Lanza, con quotidiani aggiornamenti, sulle vicende sportive e societarie della “truppa” di Mister Lele Loconsole. L’ASD Libertas Molfetta, intende infine ringraziare in anticipo, tutti coloro che saranno desiderosi di partecipare all’amichevole prevista Giovedì pomeriggio.

“Accademia del Calcio” per la Libertas
Al via il piano studio-sport a Molfetta

L’ A.S.D Libertas Molfetta comunica il lancio del progetto “Accademia del Calcio”. Tale progetto ha nei suoi obiettivi, oltre all’ istituzione di una scuola calcio, anche quella di un piano studio-sport.

La scuola calcio della prima squadra molfettese, potrà contare sull’ utilizzo di due campi sportivi di proprietà e su una società sportiva che ha nei suoi punti di forza la passione e l’ amore per il calcio.

Il piano studio-sport sarà il frutto di una collaborazione, fra la società molfettese e i volontari del Ser-Molfetta, tale progetto servirà per seguire i ragazzi meno fortunati della nostra città oltre che sul piano calcistico anche su quello scolastico, sotto quest’ ottica ovviamente, la collaborazione dell’ amministrazione comunale, dovrebbe essere il punto finale al raggiungimento di questo ambizioso obiettivo.

molfettalive.it

Campionato di Eccellenza
Sarà volata a tre per la vittoria finale

Il torneo di Eccellenza è ormai agli sgoccioli, ma tutto è ancora da decidere. Molfetta, San Severo e Cerignola si giocano tutto in queste ultime cinque giornate. Abbiamo dato uno sguardo al calendario

  26^ 27^ 28^ 29^ 30^
MOLFETTA 52

Q.U. BARI

Mola GALLIPOLI Corato MANDURIA
SAN SEVERO 50 COPERTINO Gallipoli RACALE Mandria MOLA
CERIGNOLA 44 CORATO Manfredonia TRICASE Q.U. Bari GALATINA

In maiuscolo le gare in trasferta

A cinque turni dalla conclusione, la massima competizione calcistica regionale diventa sempre più avvincente. Con riferimento alla prima posizione e al relativo salto in serie D, la favorita Molfetta (52) vanta due lunghezze di vantaggio sul San Severo (50), otto sul Cerignola (44), che però deve recuperare una gara in quel di Vieste.

Le tre pretendenti dovranno disputare tre turni casalinghi sui cinque restanti: la capolista attende al “Poli” Q.U. Bari, Gallipoli e Manduria, ma dovrà render visita a Mola e Corato. Il San Severo ospita al “Ricciardelli”, Galatina, Racale e Mola, mentre Gallipoli e Manduria riceveranno Cesareo e compagni. Il Cerignola se la vedrà, tra le mura amiche, con Corato, Tricase e Galatina, con Manfredonia e Q.U. Bari in trasferta.

In caso di arrivo a pari punti si procederà allo spareggio con gara unica e in campo neutro (da appurare questa cosa)

Colpoditaccoweb.it

Libertas – Manfredonia 1-0
tra aggressioni e intimidazioni

E’ davvero difficilissimo commentare quella che avrebbe dovuto essere una partita di calcio e che invece a partire dalla fine del primo tempo al triplice fischio si è trasformata in una caccia all’uomo.
E’ gravissimo constatare la totale assenza di forze dell’ordine a ridosso dell’uscita (una trappola) degli spogliatoi. Ed allora succede che il custode si avventi su Pollidori, che un tifoso della tribuna centrale scavalchi agevolmente la recinzione e si avvicini minaccioso allo stesso Pollidori. Che dire poi dell’originale speaker? Per carità un tifoso come tanti altri, ma è consentito incitare la squadra a gioco in movimento? e comunicare in tempo reale il risultato di Copertino-Cerignola? A chi di dovere la risposta. E le forze dell’ordine? Arriva in ritardo una sparuta rappresentanza di carabinieri tra le due opposte tifoserie ree di lanciarsi di tutto e di più. Clima quindi di far west, che probabilmente è destinato a proseguire in altre sedi. Immaginate lo stato d’animo di Pollidori e di tutta la squadra intimorita per le aggressioni ricevute. E l’arbitro? Il pessimo Lorenzin ha refertato tutto? Si spera proprio di sì, di certo ha sulla coscienza una direzione permissiva e scarsa. E’ anche colpa sua se la situazione è degenerata. L’ennesima dimostrazione che un arbitro di fuori regione in Puglia non può arbitrare, e che dire poi del rigore concesso al Libertas? Non l’ha visto nessuno.

Per la cronaca Cinque riconferma il vittorioso “rombo” di domenica scorsa, Sisto un camaleontico 4-4-2. Gara condizionata anche dalle pessime condizioni del terreno di gioco, che danneggia i sipontini costretti a fraseggiare il meno possibile e ad affidarsi ai lanci in profondità. I sipontini piacciono per la personalità e con Di Pinto hanno la clamorosa occasione al 12’ per sbloccare il risultato. Il centravanti sipontino è tutto solo ma, anziché arpionare lo spiovente a lui diretto, calcia al volo spedendo alto sulla traversa da posizione favorevolissima. Al 31’ la risposta del Libertas con il talentuoso Loseto che serve Petruzzella al centro dell’area, la sua torsione sortisce un tiro che si spegne di poco a lato con Leo ben appostato. Qualche minuto più tardi il Libertas chiede a gran voce il rosso per Pollidori presunto reo di aver rifilato una gomitata ad un avversario. E’ da questo momento che la gara da spigolosa si trasforma in un susseguirsi di colpi “proibiti” con la complicità di una terna arbitrale sottratta ad un campo di grano.

Libertas (4-4-2): Di Candia, Cantatore (78’ Schirone), Colella, Demay, Pazienza, Rubini, Martinelli, De Santis, Petruzzella (88’ De Gennaro), Loseto, Milloni (94’ Lavolpicella). A disposizione: Simone, Giuliani, Romito e Capriati. All. Sisto

Manfredonia (4-3-1-2): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo (83’ Trotta), D’Arienzo, Moro (83’ Portosi), Simone, Romito, Di Pinto, Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Paglione, Vairo, Scarano e D’Angelo. All. Cinque

Arbitro: Sig. Lorenzin
Marcatore: 80’ su rig. De Santis
Ammoniti: Cantatore, Loseto, Papagno, Pollidori e Carminati
Espulsi: Romito e Rubini
Note: presenti sugli spalti circa 500 spettatori, con una folta presenza ospite. Leggero infortunio per l’arbitro, poi ristabilitosi ad inizio ripresa. Clima teso sugli spalti a fine gara ed episodi incresciosi per assenza di personale preposto alla sicurezza. Corners: 3-0; recuperi: 6’+6’

Stefano Favale

Libertas Molfetta – Manfredonia 1-0
Incidenti a fine gara

Il presidente Antonio Sdanga

Al termine della gara le tifoserie vengono in contatto: Peppino Ussato finisce in ospedale.

Il Molfetta batte 1-0 il Manfredonia. Al termine della gara le tifoserie avversarie sarebbero venute allo scontro: non è chiara ancora la dinamica degli eventi, nè il motivo degli incidenti. Botte anche negli spogliatoi: Peppino Ussato, magazziniere del Manfredonia, è finito in ospedale per aver ricevuto da un uomo della security, un calcio allo sterno.
Durante l´intervallo alcune persone non identificate hanno colpito diversi giocatori del Manfredonia con calci e pugni, tanto da indurre l´arbitro a slittare di quindici minuti l’inizio della ripresa.

Così il Presidente del Manfredonia Calcio Antonio Sdanga : “In questo momento la nostra nazione è pervasa da un onda di cambiamento ed è quello che chiedo a tutti coloro che credono che il calcio sia solo un bel gioco a cui devono assistere famiglie. Oggi la società del Manfredonia Calcio che fa del senso di ospitalità e del rispetto degli avversari il proprio cavallo di battaglia è stata vittima di continue aggressioni e più specificatamente nei confronti dei propri calciatori a cui non è stato possibile raggiungere gli spogliatoi al termine del primo tempo se non dopo aver subito aggressioni fisiche e solo dopo l’arrivo delle forze dell’ordine. Questi “violenti” che si nascondono dietro finte casacche da steward o ancor peggio dietro cariche dirigenziali sono la vergogna del nostro movimento e devono essere allontanati, perché dopo aver condizionato con il loro atteggiamento anche la direzione arbitrale al termine dell’ incontro hanno ulteriormente aggredito la squadra entrando negli spogliatoi tanto che al momento il magazziniere della società risulta ricoverato in ospedale colpito dagli addetti alla security. un clima di intimidazione che mi lascia interdetto anche perché non immaginavamo di trovare un ambiente così incivile ( tanto da non chiedere neanche la presenza del commissario di campo) e non degno di una città di grande civiltà come quella di Molfetta, quindi nella qualità di presidente del Manfredonia Calcio chiedo immediatamente che vengano presi i provvedimenti del caso, altrimenti da domenica prossima resteremo a casa perché noi con i violenti non vogliamo avere nulla a che fare mi spiace solo che l’educazione e l’ospitalità che durante la gara d’andata nonostante la sconfitta interna ed il pessimo arbitraggio abbiamo mostrato a tutta la squadra ospite oggi è stato dimenticato. L’unica cosa che mi viene da dire che noi non saremo mai come loro che oggi dovrebbero vergognarsi per aver macchiato il calcio pugliese di una pagina nera”.

presidente Asd Manfredonia Calcio

Libertas Molfetta – Atletico Vieste 2-0
Sconfitti ed ancora un rigore dubbio

La Libertas Molfetta batte 2-0 l’Atletico Vieste e conferma il primato in classifica, con un punto di vantaggio sul San Severo, vincitore nello scontro diretto con l’Audace Cerignola. La capolista ha avuto la meglio sui garganici al termine di una gara in cui ogni giocatore ha dovuto competere con il proprio avversario e con il terreno in erba naturale in pessimo stato: prato a chiazze, buche, terreno sconnesso, tutti aspetti che hanno influenzato lo scorrimento e i rimbalzi della palla. Abituati a giocare in questo campo, i padroni di casa imbastivano la partita con lanci lunghi dalle retrovie per il duo PetruzzellaCapriati affidando quasi esclusivamente alle loro giocate le possibilità di cercare la via del gol. Il reparto arretrato composto da quattro difensori esperti ed arcigni frena le velleità di attacco degli avversari, risultando non a caso la seconda miglior difesa del campionato avendo subito solo 17 gol (meglio di loro ha fatto finora solo il Copertino che di reti ne ha subite appena 16).

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

L’Atletico Vieste si presentava al “Paolo Poli” in assoluta emergenza per le forzate assenze di Campanella, Paolo Augelli, Grieco e Silvestri fermi per squalifica, e Pasquariello ancora impegnato a recuperare dall’infortunio che lo sta tenendo ai box da mesi. L’accoppiata TerracenereRenda (il primo squalificato, il secondo in panchina) ha dovuto schierare dal primo minuto ben 4 under, due dei quali nati nel ’96, spesso adattandoli in ruoli a loro non congeniali. Da sottolineare il rientro in campo da inizio gara di Francesco Sollitto a distanza di un paio di mesi dall’infortunio muscolare che lo ha tenuto forzatamente lontano dai campi di gioco. Mister Sisto, invece, doveva rinunciare al portiere Di Candia per squalifica e a Uva per infortunio.

Pochi gli spunti di cronaca nei primi 45 minuti: al 26mo Bua deviava in tuffo un tiro dalla distanza di De Santis, al 41mo Petruzzella mandava fuori da buona posizione; il Vieste cercava di fare male a Simone con tiri da lontano ma senza mai inquadrare lo specchio della porta. Qualche strattone di troppo in area barese faceva gridare al rigore i garganici ma senza convincere il direttore di gara, il sig. Mattia Politi di Lecce, che, invece, all’ottavo della ripresa assegnava al Molfetta la massima punizione per un presunto tocco di mano in area di Camasta. Dal dischetto Petruzzella mandava il pallone dalla parte opposta a dove si era tuffato Bua, sbloccando il risultato per i suoi.

Smaltita la rabbia per l’ennesima assegnazione di un penalty discutibile, i viestani cercavano di macinare gioco per provare a riacciuffare il pari, sfiorandolo al 34mo con Longo che chiudeva una bella combinazione Pelusi-Gentile ma il suo diagonale attraversava l’intero specchio della porta uscendo dopo aver sfiorato il palo lontano.

Un giro di lancette e il Molfetta fissava il risultato: il tiro da 25 metri di De Santis rimbalzava davanti a Bua che non riusciva a bloccare; sulla ribattuta si avventava Favia che spediva la sfera in fondo al sacco. A pochi secondi dal triplice fischio, Colella calciava una punizione dal limite ma era bravo Simone a neutralizzare.

Gara sostanzialmente equilibrata, decisa da due episodi che hanno premiato forse eccessivamente i capoclassifica, che continuano a coltivare il sogno dell’approdo al campionato di serie D. La sconfitta, invece, raffredda le velleità dei garganici di raggiungere la zona play-off e li costringe a guardarsi le spalle, ora che i play-out distano appena 5 punti.

Domenica prossima la coppia TerracenereRenda potrà contare sulla rosa completa, ad eccezione di Silvestri che dovrà scontare la seconda giornata di squalifica, e i quasi del tutto recuperati Pasquariello e Celio. Al “Riccardo Spina” scenderà il Copertino, sconfitto all’andata per 3-0, ma che da quella gara e dalla sconfitta della domenica successiva ad opera del Cerignola, ha inanellato una lunga serie di risultati utili che ha permesso ai salentini di arrivare fino a 3 punti dagli spareggi per la promozione.

Per la capolista Libertas Molfetta, invece, il prossimo appuntamento è fissato sul terreno della Pro Italia Galatina dove dovrà cercare di confermare e consolidare il vantaggio sulle immediate inseguitrici.

 

Libertas Molfetta: Simone, Cantatore, Schirone (20st Colella), Favia, Paris, Rubini, Martinelli (5st Milloni), De Santis, Petruzzella, Loseto, Capriati (32st Giuliani).
A disposizione Soares, pazienza, Giuliani, Romito, Avvantaggiato. Allenatore Angelo Sisto

Atletico Vieste: Bua, Pelusi, Ricucci, Camasta, Sollitto, Molinaro (23st Sicuro), Augelli, Perlangeli (33st Nanni), Gentile, Colella, Longo.
A disposizione Muscato, Cignarale, Basso, De Leo. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda)

Arbitro Mattia Politi di Lecce, assistenti Giulio Baldassarre di Taranto e Domenico Tagliente di Casarano
Reti: 8st Petruzzella (M) su rigore, al 35st Favia (M)
Ammoniti: Ricucci, Camasta, Augelli, Colella (V), Cantatore, Schirone, Colella (M)

Sandro Siena

Audace Cerignola – Libertas Molfetta 2-0
Interviste post gara

Si aggiudica il Cerignola il big match contro il Molfetta. Partita brutta e cattiva, sbloccata da una prodezza di Zotti, che direttamente su calcio di punizione, trova il sette alle spalle di Di Candia. Raddoppio nel finale, sempre con il numero dieci barese che trasforma un penalty concesso per atterramento di Russo in area
Nel dopo partita abbiamo ascoltato ai nostri microfoni il mister degli ofantini Pizzulli, l’allenatore della capolista L. Molfetta Sisto e il protagonista di giornata Zotti.

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Audace Cerignola – Libertas Molfetta 2-0
L’Audace annulla il Molfetta

Audace Cerignola Zotti

Zotti

Si aggiudica il Cerignola il big match contro il Molfetta. Partita brutta e cattiva, sbloccata da una prodezza di Zotti, che direttamente su calcio di punizione, trova il sette alle spalle di Di Candia. Raddoppio nel finale, sempre con il numero dieci barese che trasforma un penalty concesso per atterramento di Russo in area.
Dopo la brutta sconfitta di Mola, torna a giocare fra le mura amiche, al “Monterisi”, l’Audace dove fino a questo momento non ha mai sbagliato un colpo.

Mister Pizzulli deve fare i conti con le assenze di Lasalandra e Matera appiedati dal giudice sportivo, mentre recupera Riontino (capitano dal 1’ minuto) che ha scontato le due giornate di squalifica.
Il trainer bitontino decide di cambiare modulo passando al 4 3 3, dando nuovamente fiducia al senior Vurchio tra i pali, in difesa Corcelli e Colucci sulle fasce, centrali Ingrosso e Colangione, a centrocampo la novità è Daleno che affianca DeSantis e Riontino; punta centrale Ventura sorretto sugli esterni da Zotti e Auciello.
I tre punti in palio pesano come un macigno per entrambe le squadre, che danno vita ad una brutta partita; nei primi minuti giocare a calcio appare un’utopia, gioco duro e spezzettato con tanti falli e facili passaggi sbagliati.
A sbloccare l’incontro ci pensa pertanto con una prodezza Zotti al 17’. Dopo aver guadagnato una serie di punizioni consecutive ed essersi progressivamente avvicinato all’area di rigore ospite, il fantasista cerignolano, posiziona la palla sulla sua mattonella preferita e dal limite dell’area, lascia di stucco il portiere molfettese, calciando nel sette un pallone imprendibile.
La Libertas non si scuote, non reagisce, ma neppure l’Audace fa più di tanto nella prima frazione, dando l’impressione di accontentarsi del minimo vantaggio.
Per segnalare la seconda azione pericolosa del match, dobbiamo far scorrere il nostro tabellino fino al 29’ quando De Santis raccogliendo un cross dalla sinistra dell’ispiratissimo Zotti lascia partire, calciando al volo, un bolide  che si spegne non lontano dal palo della porta protetta da Di Candia. I biancorossi, oggi in tenuta blu notte con riporti rossi sul collo e sui pantaloncini, si affacciano timidamente nell’area dei padroni di casa al 37’: un calcio d’angolo battuto in maniera perfetta da Loseto taglia tutta l’area, ma Vurchio in maniera provvidenziale libera, smanacciando e non permettendo a nessun avversario di toccare la sfera, chiudendo di fatto un noioso primo tempo.
Nella ripresa gli ofantini appaiono più vivi e già dopo 7’ sfiorano il raddoppio con Auciello, sparando alto, ottimamente  imbeccato da Zotti, onnipresente.
La partita si trascina senza troppe emozioni, al 76’ il sig. D’Ascanio della sezione di Ancona, annulla un gol ad Ingrosso, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, per un presunto fallo in area dello stesso difensore.
Mister Sisto tenta di svegliare la sua squadra rendendola super offensiva, e dopo aver mandato in campo Uva, decide di far rifiatare Cantatore buttando nella mischia Capriati.
Pizzulli risponde inserendo Piscopo per Ventura e Russo per Auciello.
Al ’83 proprio Piscopo taglia tutta l’area con un cross per Zotti che raccoglie e con una serie di finte entra in area, seppur nettamente falciato dalla difesa biancorossa, l’arbitro non ritiene di dover assegnare la massima punizione, ma sugli sviluppi dell’azione, il neo entrato Russo raccoglie il pallone e si invola verso la porta, nuovamente fermato in maniera irregolare, il direttore di gara, a questo punto, non può far altro che fischiare il rigore.
Dagli undici metri si presenza Zotti che calcia in maniera perfetta, lasciando di sasso l’estremo difensore molfettese, che non si tuffa neppure.
L’Audace tenta di legittimare il proprio vantaggio, Zotti lancia Colucci che con personalità calcia da fuori area un pallone che impegna seriamente De Candia.
Continua il forcing della squadra di casa e Russo sfiora la terza segnatura a 5’ dal termine toccando di testa sotto porta sugli sviluppi di un corner.
Vittoria meritata per quanto visto in campo, una vittoria che la squadra ha dedicato al mister e ai tifosi, pronti a ripartire insieme per un unico obiettivo.
Domenica prossima l’Audace tornerà a giocare fuori casa, contro il Manduria, penultimo della classe, per provare a sfatare il tabù trasferta, provando a guadagnare altri punti sulla Libertas, impegnata in casa contro il temibile Terlizzi.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio s.v, Corcelli 6, Colucci 6,5, Daleno 7, Ingrosso 6, Colangione 6, Auciello 6 (33’s.t. Russo 6,5), DeSantis 6, Ventura 6 (36’ Piscopo s.v.), Zotti 7,5(45s.t.Compierchio), Riontino 6.
A disposizione:
DePalma, Caputo, Salatino, Caggianelli Allenatore:Pizzulli 7

LIBERTAS MOLFETTA: Di Candia, Cantatore(33’s.t. Capriati), Schirone (46’DeMaj), Favia, Paris, Rubini, Martinelli, De Santis, Petruzzella,Loseto, Milloni(46’Uva)
A disposizione:
Simone, Messina, Romito,Giuliani Allenatore: Sisto

Ammoniti :Zotti,Riontino, Daleno(A.C) Favia, Loseto(L.M.)
Espulsi:  DeCosmo Dg (A.C.) Sisto (all. L.M.)
Arbitro: D’Ascanio di Ancona
Marcatori: 17’Zotti, 39’s.t. Zotti (R)
Note:
giornata fredda, presenti circa 600 spettatori. Divieto di trasferta per i tifosi del Molfetta per inagibilità del settore ospiti

Matteo Bancone

Squadra Audace Cerignola

Una formazione del 2012/2013

San Severo – Libertas Molfetta 1-2
La gara completa

In una brutta giornata invernale, il ‘Ricciardelli’ di San Severo è  violato per la prima volta nella stagione 2012/13 di Eccellenza. La sconfitta casalinga per i dauni arriva dunque contro l’avversario meno indicato, la Libertas Molfetta, nell’incontro che, in caso di esito opposto, avrebbe dato la possibilità ai dauni di agganciare la vetta della classifica. Invece gli ospiti, al termine di una gara oggettivamente negativa per entrambe le contendenti, hanno avuto la possibilità (e la fortuna) di sfruttare una delle pochissime occasioni avute, per proiettarsi a più sei in classifica.

Da SanSeveroSport il video completo della gara.

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San Severo – Libertas Molfetta 1-2
interviste post gara

SAN SEVERO – In una brutta giornata invernale, il ‘Ricciardelli’ di San Severo è  violato per la prima volta nella stagione 2012/13 di Eccellenza. La sconfitta casalinga per i dauni arriva dunque contro l’avversario meno indicato, la Libertas Molfetta, nell’incontro che, in caso di esito opposto, avrebbe dato la possibilità ai dauni di agganciare la vetta della classifica. Invece gli ospiti, al termine di una gara oggettivamente negativa per entrambe le contendenti, hanno avuto la possibilità (e la fortuna) di sfruttare una delle pochissime occasioni avute, per proiettarsi a più sei in classifica.

Da SanSeveroSport le video interviste nel post partita. Nell’ordine mister Rufini, mister Sisto e Dino Marino.

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San Severo – Libertas Molfetta 1-2
La capolista sbanca il Ricciardelli

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

SAN SEVERO – In una brutta giornata invernale, il ‘Ricciardelli’ di San Severo è  violato per la prima volta nella stagione 2012/13 di Eccellenza. La sconfitta casalinga per i dauni arriva dunque contro l’avversario meno indicato, la Libertas Molfetta, nell’incontro che, in caso di esito opposto, avrebbe dato la possibilità ai dauni di agganciare la vetta della classifica. Invece gli ospiti, al termine di una gara oggettivamente negativa per entrambe le contendenti, hanno avuto la possibilità (e la fortuna) di sfruttare una delle pochissime occasioni avute, per proiettarsi a più sei in classifica. Il San Severo deve dunque fare solo mea culpa per una seconda parte di gara giocata al di sotto del minimo consentito.

Mister Rufini cambia modulo per la sfida odierna, mandando momentaneamente in soffitta il canonico 4-4-2/4-2-4 e scegliendo il 4-3-1-2. In settimana infatti i dauni hanno ottenuto la firma di un ulteriore rinforzo, il talentuoso centrocampista Luca Piano, ex Noicattaro, Campobasso e Monospolis, e l’allenatore calabrese ha deciso di gettarlo immediatamente nella mischia complice l’assenza per squalifica di Lanave. Tra le fila daune non ha recuperato il centrale difensivo Di Simone, mentre sono tornati arruolabili sia Mongelli, sia il giovane Francesco Russi, dopo la settimana di stop forzato per motivi disciplinari. Rufini opta dunque per un centrocampo a tre con Conte e Silvestri ad agire da mezzale rispetto al vertice basso costituito dal neoacquisto, mentre davanti Ladogana è schierato da trequartista alle spalle del duo Galetti-Cesareo.
Il Molfetta di mister Sisto risponde invece con una formazione più che accorta, imbottita di centrocampisti e con il solo Petruzzella ad agire da boa offensiva.
Agli ordini del signor Amadio di Ascoli Piceno (ennesima designazione extra-regionale per il San Severo quest’anno), prende il via un match che sicuramente non soddisferà i puristi del movimento. All’8′, Piano prova a presentarsi ai suoi nuovi tifosi con una conclusione dalla distanza che finisce di poco alta. Al 17′, la terna arbitrale sale in cattedra … in negativo. Petruzzella ruba il tempo ad una distratta retroguardia sanseverese, ma nel tentativo di involarsi in area si allunga la sfera. Pizzolato in uscita intercetta la palla, quindi lo stesso attaccante ospite gli frana addosso. Pizzolato rimane a terra stordito ma, nello stupore generale dell’intero ‘Ricciardelli’ che si tramuterà in breve in un coro di proteste, Amadio, su imbeccata di un assistente, decreta il rigore. Le proteste dei padroni di casa (ben quattro minuti con annessa ammonizione del portiere di casa ancora infortunato) valgono a poco, e lo stesso Petruzzella dal dischetto non sbaglia. La gara si accende con la complicità di altre errate valutazioni arbitrali, ma al 36′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla sinistra, Cesareo viene platealmente cinturato in area da Schirone. Amadio questa volta decreta il rigore per i sanseveresi che sempre Cesareo realizza. Il finale di tempo coincide con il miglior momento dei padroni di casa, che al 45′ falliscono una buona occasione con Conte. Il mediano infatti riesce a liberarsi in area molfettese e a concludere dal settore di destra sfiorando il palo opposto.
Il buon finale di tempo aveva lasciato ben sperare per un San Severo intenzionato a puntare alla vittoria, ma la realtà della seconda frazione vista al ‘Ricciardelli’ ha smorzato immediatamente i toni. Sia il San Severo, sia la capolista infatti danno vita ad una ripresa a dir poco scialba, contraddistinta dalle continue interruzioni arbitrali. Il 4-3-1-2 di mister Rufini si sfalda quasi subito con Ladogana che arriva a schiacciarsi sulla linea avanzata, creando una voragine tra la mediana e i tre attaccanti, alla quale il tecnico calabrese porrà rimedio riportando i suoi ad un più congegnale 4-4-2. Al 58′, Giuliani colpisce debolmente di testa su un calcio di punizione di De Santis trovando attento Pizzolato. Al 55′, il giovane Favia, migliore in campo dei suoi, prova addirittura il tiro al volo dalla distanza, ma Pizzolato si esalta. Al 69′, Ladogana tenta di fare tutto da solo con una penetrazione sulla sinistra. L’attaccante disorienta due avversari, entra in area e prova a spiazzare De Candia che con un piede intercetta la conclusione sulla sua destra. All’81’, la difesa del San Severo si schianta su una delle pochissime iniziative degli ospiti. Mongelli e Pizzolato non s’intendono su un pallone apparentemente innocuo. La sfera scivola sui piedi di Favia che in area si allarga sulla destra e conclude con un diagonale. E’ il goal che decide il match. Nel finale di gara i padroni di casa provano a riequilibrare ancora una volta il risultato, ma prima Ianniciello quindi Ladogana sprecano due buone opportunità.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Piano (66′ Ancona), Mongelli (91′ Selvaggi), Ianniciello, Conte, Galetti, Cesareo (81′ Florio), Ladogana. A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Ganci. Allenatore: Rufini.

LIBERTAS. Di Candia; Avvantaggiati (77′ Cantatore), Schirone, Favia, Paris, Rubini, Giuliani, De Santis, Petruzzella (84′ Capriati), Loseto, Milloni (59′ Colella). A disposizione: Simone; Demaj, De Gennaro, Romito. Allenatore: Sisto.

RETI: 21′ Petruzzella rig.; 36′ Cesareo rig. (S); 81′ Favia
ARBITRO: Amadia di Ascoli Piceno.
NOTE – Spettatori 300 circa. Ammoniti Pizzolato e Cesareo del San Severo; Milloni, Paris e Rubini della Libertas Molfetta.

Libertas Molfetta – Cerignola 1-0 (3-4 d.c.r.)
Molfetta eliminato

MOLFETTA. Si infrange sulla traversa il Sogno del Libertas Molfetta del Presidente Mauro Lanza di arrivare alla finalissima Regionale di coppa Italia di Eccellenza , dopo una partita dominata dai primi minuti la truppa di sisto si deve arrendere alla lotteria dei calci di rigore, con il Cerignola ancora bestia nera del Molfetta.
La cronaca si apre subito al 15° pt quando Millone in piena area Cerignolana manca l’aggancio ad un buon cross pennellato dai piedi di Demaj, alla mezzora Caggianelli per gli ospiti mette i brividi a Di Candia calciando un destro che scheggia la parte alta della traversa, i padroni di casa rispondono con un bel calcio di punizioni di Cantatore dal limite che si spegne sul fondo .La ripresa riserva subito emozioni forti con il goal del vantaggio della Libertas grazie al neo entrato Colella che ribadisce in rete un cross da sinistra e batte Vurchio, la furia dei padroni di casa non si spegne qui due minuti piu’ tardi Rubini impegna Vurchio con una sassata che finisce in corner, ancora Colella al 17° st ad impegnare Vurchio con un tiro centrale. Al 27° st il Libertas rimane in 10 uomini per l’espulsione del Capitano Paris per doppia ammonizione, nel finale di tempo gli ospiti impegnano Di Candia prima con Zonno con una velenosissima punizione , poi con Caggianelli che in un batti e ribatti in area calcia sfiorando la base del palo alla destra di Di Candia. Il match si decide alla lotteria dei calci di rigore decisivi sono gli errori dal dischetto di Cantatore e Giuliani per la Libertas , il primo calcia fuori il secondo sulla traversa , per il Cerignola errore dal dischetto di Conte che si fa parare il tiro da Di Candia , alla fine il rigore decisivo di Compierchio manda il Cerignola in finale Regionale di coppa Italia.

LIBERTAS : Di Candia, Messina, Daddario(Pazienza), De  Gennaro(Collela), Paris,  Rubini, Giuliani, Demaj, Petruzzella, Cantatore, Millone(Favia).
All: Sisto.

AUDACE CERIGNOLA : Vurchio, Porcelli, Colucci, Compierchio, Matera, Riontino, Piscopo, De  Santis, Caggianelli, Stefanini(Conte), Aucello(Zonno).
All: Pizzulli.

Arbitro: Politi di Lecce.
Rete : 15° st Colella.
Note: Espulso al 27° st Paris per doppia ammonizione.

Alessandro Cuocci

Una formazione del 2012/2013

Audace Cerignola – Libertas Molfetta 1-0
Sempre lui! Lasalandra affonda la Libertas

 

Pizzulli

L’Allenatore Pizzulli

Gioca la sua miglior partita stagionale l’Audace Cerignola, attaccando dal primo all’ultimo minuto, meritando forse un bottino più cospicuo, alla luce di quanto visto in campo, centrando, contro un remissivo Molfetta, la sesta vittoria consecutiva fra campionato e coppa.
Mister Pizzulli, conferma il suo diktat: “ squadra che vince non si cambia”, otto undicesimi scesi in campo oggi, infatti, hanno battuto quattro giorni fa il Copertino; si rivede fra i pali però Vurchio al posto di Gervasio, Compierchio sostituisce lo squalificato Matera, Zonno fa rifiatare Piscopo (non in perfette condizioni fisiche).
L’Audace comincia ad attaccare dal primo minuto a testa bassa.
Atterramento di Lasalandra nelle vicinanze dell’area di rigore e punizione, De Santis così, già al 6’ saggia i riflessi del portiere ospite su calcio da fermo.
Continua il pressing della squadra di casa e sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Colucci che a botta sicura da fuori area lascia partire un bolide che si infrange su un difensore biancorosso.
All’11 Lasalandra salta due avversari, si accentra e calcia, Di Candia respinge la palla sui piedi di Caggianelli che da posizione decentrata tira, ma è ancora il numero uno ospite a mettere la palla in angolo, sugli sviluppi del quale Compierchio sfiora la marcatura di testa.
Il Molfetta non c’è, la superiorità della squadra di casa è netta, oltre che per le occasioni da gol anche per il possesso palla, ma il risultato non cambia, è DeSantis allora a provare la conclusione direttamente da calcio di punizione, ma l’estremo difensore molfettese, in giornata di grazia si oppone.
L’unico tiro di tutto l’incontro per i biancorossi porta la firma di De Santis, il centrocampista della squadra adriatica da oltre trenta metri tenta di sorprendere Vurchio, abbagliato dal sole, ma il portiere di casa rimedia smanacciando in angolo.
Gli applausi del “Monterisi” incoraggiano gli undici in campo che sciovinano un ottimo calcio, e al 35’ dopo una bella combinazione De SantisLasalandra, è quest’ultimo a mettere al centro per l’accorrente Caggianelli che va in gol (apparso regolare), ma il secondo assistente Di Bello, segnala un fuorigioco molto dubbio, annullando la segnatura e chiudendo di fatto il primo tempo.
Il secondo tempo si apre così come si era chiusa la prima frazione: Audace costantemente in attacco alla ricerca del gol; dopo soli 2’ Lasalandra ubriaca con i suoi dribbling il malcapitato Messina e crossa al centro per Zonno che da posizione invitante colpisce di testa senza convinzione.
Al 61’ Caggianelli, dopo aver scambiato con Lasalandra, tenta una conclusione debole che finisce tra i guantoni di Di Candia.
I tentativi per andare in vantaggio aumentano, ma la porta avversaria appare stregata; le recriminazioni per la squadra ofantina crescono quando il primo assistente Pavone al 65’, annulla per fuorigioco, inesistente, quella che sarebbe potuta essere la rete del vantaggio firmata da Caggianelli su assist di De Santis, nell’occasione per le eccesive proteste, viene espulso dalla panchina il Ds Losito per la squadra di casa.
Mister Pizzulli richiama lo spento Russo e manda in campo Auciello, non in perfette condizioni.
La gara è un monologo gialloblù e il risultato si sblocca al 76’: De Santis calcia una punizione direttamente sul portiere Di Candia che non blocca, sulla ribattuta più lesto di tutti è Lasalandra che insacca alle spalle del numero uno biancorosso.
La squadra ofantina potrebbe raddoppiare un minuto più tardi, Auciello entra in area e calcia su Di Candia che si oppone come può, la palla termina ancora sui piedi di Lasalandra che da pochi passi calcia a botta sicura, ma è ancora il numero uno ospite a compiere un autentico miracolo.
Il Cerignola non è pago, Caggianelli tenta l’eurogol all’82 con una botta secca da oltre trenta metri che esce di poco alta.
Lasalandra, imprendibile per la difesa ospite, viene atterrato in area, in maniera evidente, ma incredibilmente l’arbitro ammonisce l’attaccante, che salterà la sfida di ritorno perché diffidato, per simulazione, Pizzulli protesta vivacemente e viene invitato a lasciare il rettangolo verde.
Compierchio a cinque minuti dal termine grazia la squadra adriatica colpendo di testa, ma mandando fuori un cross di De Santis.
Il secondo tempo si chiude con l’ennesima occasione per i padroni di casa: Corcelli (ottima la sua prova) mette al centro per Lasalandra che da solo mette clamorosamente fuori.
Nella gara di ritorno, il 22 novembre, bisognerà difendere l’1 a 0 conquistato quest’oggi, impresa non semplice (considerate le assenze di Lasalandra e Colangione, che saranno appiedati dal giudice sportivo), ma non impossibile.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio 6; Colucci 6,5 , Compierchio 6,5, Colangione 6,5, Corcelli 7 Russo 5 (13’s.t.Auciello 6,5), Zonno 5,5 (29 s.t. Recchia 6) DeSantis 6,5 , Riontino 6,5, Lasalandra 7,5 Caggianelli 6,5
A disposizione: Gervasio, Dimmito, Dabbelonio, Conte, Stefanini Allenatore:Pizzulli 

LIBERTAS MOLFETTA: Di Candia, Messina(Avvantagiati 47’s.t.), D’addario, Demaj, Cantatore, Rubini, Giuliani(11’s.t. Grimaldi), De Santis, Tenzone, Loseto, Millone
A disposizione: D’Elia, Favia, Degennaro, Marzella, Colella Allenatore: Sisto

Arbitro: Binetti di Barletta
Marcatori: 31’s.t.Lasalandra
Ammoniti : Vurchio,Colangione, Riontino, Caggianelli, Lasalandra (A.C.), De Santis, Loseto(L.M.)
Espulsi:  Pizzulli, Losito (A.C.)
Note: giornata soleggiata ma fredda, presenti circa 300 spettatori, divieto di trasferta per i tifosi del Molfetta per inagibilità settore ospiti
Recupero: 1’p.t., 4’ s.t.