Il Manfredonia calcio esonera D’Arienzo
Domani il nuovo allenatore

L’Allenatore D’Arienzo

Alla base dell’esonero le quattro sconfitte consecutive, una in coppa e tre in campionato.

Dopo un buon avvio in campionato, il Manfredonia sembrava  aver smarrito la condizione, bisognerà attendere a giornata di domani per conoscere il nome del nuovo tecnico

MANFREDONIA – Matteo D’Arienzo non è più l’allenatore del Manfredonia. La società bianco-celeste, infatti, nella giornata di oggi ha sollevato dall’incarico il tecnico sipontino. D’Arienzo paga le quattro sconfitte consecutive, una in coppa e tre in campionato, rimediate contro Cerignola, San Severo, Libertas Molfetta e Copertino. Dopo un buon avvio in campionato, il Manfredonia sembra aver smarrito condizione e gioco, ragion per cui la dirigenza ha deciso di allontanare il tecnico che nella stagione 2010-2011 portò il Manfredonia ad una miracolosa salvezza negli spareggi play-out contro il Castellana. Sdanga & soci nelle prossime ore comunicheranno il nome del nuovo allenatore che avrà il compito di risollevare il Manfredonia, a secco di punti da tre gare consecutive.

Antonio Guerra – ilmattinodifoggia.it

Manfredonia – Libertas 0-1
Terna arbitrale nel mirino

Al triplice fischio di chiusura del Sig. Berger di Pinerolo solo applausi ai sipontini, meritevoli di aver disputato una ripresa generosa nel tentativo di riaggiungere il pari.

E’ un momento in cui gira tutto storto, ieri tanta sfortuna negli episodi tutti a sfavore. A dire il primo tempo è di marca biancorossa. Sisto conosce molto bene il Manfredonia e non a caso la sua squadra non concede nulla ai sipontini. Molto ben messa in campo, buona fisicità ed esperienza in realtà sfiora clamorosamente il vantaggio al 20′ con Giuliani che alza sulla traversa un pallone da appoggiare comodamente in rete. Il Donia è lento e prevedibile, trova intasato ogni spazio e difatti bisogna attendere il minuto 38 per assistere alla prima conclusione nello specchio della porta ospite, ad opera di Carminati. Intorno alla mezz’ora Rubini atterra Di Pinto lanciato a rete, per Berger è giallo. Quattro minuti più tardi il Sig. Bruni di Brindisi  segnala a Berger un’infrazione di Pollidori che quindi raggiunge anzitempo gli spogliatoi non senza cercare ivano una spiegazione.
In 10 contro 11 i sipontini tirano fuori gli artigli e giocano meglio degli avversari. Beffarda l’autorete di Rizzi al 50′ (entità  del recupero inspiegabile) su tiro cross di Loseto.
Solito 4-3-3 per D’Arienzo, 4-2-4 per Sisto.
Dal 34′ D’Arienzo è costretto a disegnare il 4-3-2 con Moro al centro della difesa e Quitadamo arretrato.
Nella ripresa è monologo biancoceleste. Al 14′ Di Pinto sfiora di testa il palo più lontano, al 18′ bella azione personale di De Rita ma Di Candia si oppone alla sua conclusione. Al 91′ la clamorosa occasione fallita da Moro su assist di Carminati, il suo piatto destro è leggermente svirgolato e la sfera lambisce il palo.
D’Arienzo le prova davvero tutte questa volta. Dal 3-3-3 al 3-2-4 nel finale. Giusto osare, soltanto la sfortuna nega al mister ed ai suoi ragazzi la gioia di un più che meritato pari.

Manfredonia (4-3-3): Della Torre, Moro, Rizzi, Simone (86’ Paglione), Rinaldi (73’ De Vita), Pollidori, Quitadamo, De Rita (78’ Trotta), Di Pinto, Costa, Carminati. A disposizione: Di Bari, Vairo, Totaro e Di Candia. All. D’Arienzo

Libertas (4-2-4): Di Candia, Messina, Avantaggiati, Favia, Cantatore, Rubini, Giuliani, De Santis (65’ D’Addario), Petruzzella (70’ Colella), Roseto, Romito (17’ Tenzone). A disposizione: D’Elia, Manzoni, Demaj e De Gennaro. All. Sisto

Arbitro: Sig. Berger di Pinerolo
Marcatore: 50’ p.t. aut. Rizzi
Ammoniti: Moro, Rizzi, Messina, Favia, Rubini, Colella
Espulsi: Pollidori

Stefano Favale

Una formazione del 2012

 

Manfredonia Calcio – Libertas Molfetta
Delfini e Sparlotti: il derby del mare.!

Domenica in campo Manfredonia Calcio e Libertas Molfetta. L’attuale formazione del Molfetta, a livello di affiliazione calcistica, non è altro che l’erede del A.S.D. Libertas Palese di Bari, la quale nella stagione 2011-12 ha giocato a Noicattaro, mentre nel 2010-11 a Bitonto.
Ma la Molfetta calcistica ha un passato illustre, tant’è che ha militato per due campionati nella Serie C a girone unico (1955-56 e 1956-57), e vanta ben 21 presenze nella terza serie e altrettanto nella Serie D.
L’ultima gara contro i biancorossi si è disputata il 19 aprile del 1998 con la vittoria dei sipontini per 8 a 0. La prima gara risale al 24 novembre 1935, nel torneo di I Divisione pugliese, con la vittoria dei sipontini per 3 a 1. Il torneo se lo aggiudicarono i sipontini a scapito degli Sparlotti (nome storico dei molfettesi, sinonimo del nostro Sbarrone o Sparlo o Sparaglione – Diplodus annularis), con l’approdo dei biancoazzurri in Serie C.
In totale contro la Molfetta Sportiva sono state disputate 32 gare, di cui 13 vinte, 9 pareggiate e 10 perse; reti fatte 43, subite 36. L’ultima volta che una formazione molfettese ha vinto a Manfredonia è stato il 4 febbraio 1990 con 2 reti a 0. Da ricordare Ermanno Bartoli, modenese, cresciuto nel vivaio curato da Dario Gay e poi ceduto al Molfetta a metà degli anni ’50, e i vari Cormio e Peruzzi, molfettesi che giocarono una stagione a Manfredonia.
Tra le varie formazioni molfettesi incontrate dal Manfredonia, la Sparlotti Molfetta (1980-81) e la Fulgor Molfetta (1959-60 e 1960-61); con queste due formazioni ha disputato 6 incontro di cui 4 vinti e 2 persi. Un grande atleta molfettese, Peppino Calò, ha scritto la prima monografia sulla storia del calcio della nostra regione, un volume introvabile dal titolo “Retrospettiva del calcio pugliese”, per i tipi di Mezzina, nel quale viene trattato anche il Manfredonia.
In ultimo la città di Molfetta ha dato i natali a Giosuè Poli, già Presidente Nazionale della FIDAL (federazione italiana di atletica leggera) dal 1961 al 1969, così come è presente una delle più antiche e prestigiose sezioni di arbitri di calcio, fondata nella città di San Corrado di Baviera, già nel 1933.
Uno degli incontri più accesi tra Delfini e Sparlotti, fu quello che si disputò il 17/04/1966. Si perse per 2 a 1, con il conseguente addio alla promozione in D, cosa che avvenne l’anno successivo.
Per finire, due giornalisti di Cine-Sport, ebbero modo di sfidarsi a suon di penna nel 1936, ognuno a tifare per la squadra della propria città. Si trattava di Vaga (pseudonimo di Gaetano Valente per il Manfredonia) e di Oripo di Molfetta. Ecco cosa scrivevano in quelle pagine:
“…Per colpa di alcuni illusi e disillusi, il Manfredonia comincia a passare come una squadra violenta, dura, in una parola macellaia. Ci teniamo a smentire nella maniera più categorica e precisa una tale nomea che non s’addice affatto per una compagine che in fatto di correttezza e lealtà non ha nulla da rimproverarsi…” (Vaga).
“…Noi, per abitudine igienica non ficchiamo mai il naso nei fatti altrui. Ma uno di quei tipi ameni che, per il semplice fatto di aver cambiato con la stilografica la durlindana (secondo la tradizione del ciclo carolingio, è la spada di Orlando il furioso – ndr), si credono ipso-facto convertiti da cavalieri antichi in guerrieri moderni…”(Oripo).

Ufficio Stampa e Comunicazione – A.S.D. Manfredonia Calcio
Giuseppe Ognissanti

Atletico Manfredonia – Sanseverese 1-2
Prima vittoria in trasferta per la Sanseverese

stemma SansevereseA. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

La Polisportiva Sanseverese coglie la prima vittoria in trasferta nel campionato di Prima Categoria, girone A, 2012/13, e bissa il successo del San Severo contro il Manfredonia, battendo un’altra compagine sipontina. Gli arancioneri infatti s’impongono non senza fatica sul campo del fanalino di coda Civilis Atletico Manfredonia, grazie ad un 1-2 meritato. Al ‘Miramare’, gli uomini di mister Zito devono fare a meno del giovane Umberto Ungaro ma recuperano Enzo Marrocchella, assente nelle precedenti due settimane. Il tecnico sanseverese schiera inoltre il neo acquisto Giovanni Camillo fin dal primo minuto. L’Atletico Manfredonia, reduce dall’1-0 subito nello scontro diretto in casa dell’Ordona, vorrebbe invece conquistare i primi punti della stagione nel proprio impianto di gara.
Inizio di sfida shock per i sanseveresi, puniti dopo pochi secondi dal calcio di rigore concesso dal signor Fiore per un ipotetico contatto in area dauna tra il giovane Cruciano e Zerino. Le proteste degli ospiti non fanno cambiare idea al fischietto di Barletta e non distraggono Prencipe che dal dischetto realizza l’1-0. Fino a qualche settimana fa il goal subito avrebbe immediatamente intaccato al tenuta psicologica del giovane undici arancionero, ma la cura Zito pare aver sortito l’effetto giusto constatando la reazione dei dauni. La Sanseverese infatti si lancia immediatamente in avanti alla ricerca del pareggio. Al 4′, Liquadri serve Messinese a tu per tu con Cotrufo che gli respinge la conclusione. Al 12′, dialogo nello stretto tra Messinese e Mastropieri il quale serve Villani nei sedici metri sipontini; il diagonale dell’under sanseverese lambisce il palo. Al 18′, ancora Messinese si libera al tiro al centro dell’area avversaria ma calcia troppo debolmente per poter superare Cotrufo. Al 25′, Liquadri chiama il ‘triangolo’ a Camillo che gli restituisce la sfera con precisione. Il numero undici taglia poi fuori la difesa di casa ma conclude in maniera errata. Al 38′, Mastropieri e Liquadri hanno entrambi la possibilità di tirare nella porta della Civilis sguarnita dall’uscita a vuoto di Cotrufo. I due però si ostacolano a vicenda e, beffa ulteriore, Liquadri viene toccato duro dal suo compagno di squadra ed è costretto ad uscire per infortunio. Alla 45′, finalmente la Sanseverese coglie il meritato pareggio. Lancio dalle retrovie di Pignatelli per Messinese che questa volta protegge bene la sfera e trafigge il portiere avversario in uscita.
La ripresa del match si apre con un primo tiro di Camillo che termina di poco alto sulla traversa, quindi il neoentrato Mario Ungaro arriva puntuale a deviare la sfera calciata dalla bandierina ancora da Camillo, spedendo però la sfera fuori dallo specchio della porta. Il Civilis prova a reagire con una sortita di Zerino disinnescata dall’ottimo intervento di Coccia, ma la Sanseverese continua a dominare la gara e al 75′ trova il meritato vantaggio con una grande conclusione da calcio di punizione di Giovanni Camillo. L’Atletico Manfredonia si porta in avanti alla disperata ricerca del pareggio, tuttavia le occasioni più limpide sono ancora dei sanseveresi. Prima Camillo sciupa un’azione di contropiede trovando un attento Cotrufo a respingerne il tiro, quindi la volè di Mario Ungaro finisce sulla traversa. All’85’, i padroni di casa potrebbero però ottenere un insperato pareggio, se il diagonale di Prencipe da dentro l’area ospite non finisse fuori di pochissimo.

ATLETICO MANFREDONIA. Cotrufo; Bottalico, Guerra, Marmo, Angerillo, Prencipe, Catalano, Talamo (46′ Borgia), Giaccone (60′ N. Gagliardi), Zerino (60′ Santoro), Trimigno.
A disposizione: Sportiello; G. Gagliardi, Specchio. Allenatore: V. Gagliardi

SANSEVERESE. Coccia; Lo Mele, Cruciano, Liemonte, Pignatelli, Bufalo, Villani (68′ Viele), Mastropieri, Messinese (86′ Sderlenga), Camillo, Liquadri (43′ M. Ungaro).
A disposizione: Scanzano; Corposanto, Marrocchella, Palumbo. Allenatore: Zito.

RETI: 1′ Prencipe rig. (C);45′ Messinese; 75′ Camillo 
ARBITRO: Fiore di Barletta.
NOTE – Ammoniti Catalano, Prencipe, Marmo, Cotrufo e Bottalico della Civilis; Cruciano, Mastropieri, Lo Mele, Pignatelli e Messinese della Sanseverese.

Squadra Sanseverese

Una formazione del 20012/2012

San Severo – Manfredonia 3-1
Apoteosi giallogranata!

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

SAN SEVERO – Il San Severo era chiamato a riscattare il 2-1 subito domenica scorsa in casa del Cerignola, affrontando il terzo derby di Capitanata consecutivo in campionato al ‘Ricciardelli’ contro il Manfredonia. Opposti alla capolista, i dauni cercavano risposte e soprattutto dovevano capire cosa fare da grandi, individuando un obiettivo specifico per questa prima stagione di Eccellenza dopo quattordici anni. Quattordici anni appunto è il lasso di tempo trascorso dall’ultimo derby contro il Manfredonia in questa categoria, un remake del passato dunque con protagonista la prima della classe ospite della quarta.

A fine gara il punteggio è più di un attestato: il San Severo c’è, ci crede e dopo la sua migliore prestazione stagionale continua a mantenere viva la volontà di disputare un grande campionato.
I componenti della rosa sono tutti presenti e a disposizione di Danilo Rufini che ha solo l’imbarazzo della scelta tanto da destinare addirittura alla tribuna un elemento del calibro di Manolo Stango. Il mister calabrese conferma il suo 4-2-4 casalingo ma opera un cambio nell’undici titolare lasciando in panchina il bomber Cesareo a vantaggio dell’ultimo arrivato in maglia giallogranata, Luca Selvaggi. Vincenzo Ladogana viene dunque spostato al centro dell’attacco di fianco alla torre Galetti, mentre Lanave è confermato a trainare la catena offensiva di destra.
Il Manfredonia, reduce dal 5-0 casalingo contro il Mola nell’ultimo turno di campionato ma anche dal match infrasettimanale di Coppa Italia d’Eccellenza perso in casa del Cerignola, si presenta al ‘Ricciardelli’ con velleità di colpaccio e una coppia offensiva composta da Di Pinto e Carminati autrice già di quindici goal in questa prima parte di stagione.
Dopo il minuto di silenzio in onore dell’ultimo soldato italiano recentemente scomparso in Afghanistan, prende il via un match che fin dall’inizio inaugura un leit motive che continuerà per l’intero pomeriggio, cioè un continuo lungo monologo giallogranata. Al 7′ Galetti, completamente solo in area sipontina, colpisce la sfera di testa su cross dalla destra di Lanave ma non supera l’opposizione dell’esperto Della Torre. Al 12′, Lanave ancora una volta migliore in campo dei suoi, s’invola in un contropiede tre contro uno dopo che una folata del forte vento spirante oggi sul ‘Ricciardelli’ aveva contratto la traiettoria del calcio di punizione precedentemente battuto dal sipontino Romito. L’ex attaccante del Mola ha la forza di percorrere l’intero campo palla al piede prima di scaricare sulla sua sinistra verso Ladogana che, solo davanti a Della Torre, prova la conclusione di prima spedendo la sfera sul fondo. Al 20′, Galetti effettua un assist di forza verso Lanave che dalla destra tenta il tiro ad incrociare senza molta fortuna. Al 29′, infine il San Severo legittima il suo dominio con il goal del vantaggio. Ancora una cross dalla destra di Lanave e questa volta il guizzo di Ladogana, solo davanti a Della Torre, è assistito anche dalla precisione: palla nel sacco e 1-0 per il San Severo. Il primo tempo si chiude praticamente qui; il Manfredonia è semplicemente non pervenuto.
Cenni di risveglio degli ospiti all’inizio della ripresa grazie al neoentrato De Vita che impegna Pizzolato con un rasoterra dal settore destro dell’area giallogranata. Neanche un minuto dopo, sul capovolgimento di fronte, Galetti prolunga di testa una palla proveniente dalle retrovie favorendo la rovesciata di Ladogana. Il gesto tecnico è da ricordare, ma senza la potenza necessaria  a superare l’estremo difensore ospite. Il Manfredonia si spegne in fretta, i sipontini palesano infatti evidenti difficoltà nell’imbastire una benchè minima proiezione offensiva e al 55′ vengono puniti dal raddoppio giallogranata. Calcio d’angolo di Lanave dalla destra e incornata vincente di Michele Conte solo davanti a Della Torre nel pieno dell’area piccola biancoazzurra. Costa prova il tiro della disperazione al 56′, lambendo la parte alta della traversa, ma ogni volta che il San Severo attacca, crea pericoli. Al 57′ infatti il tap in ravvicinato in area ospite di Ladogana è contratto da un difensore. Al 76′, Lanave fa ammattire per l’ennesima volta Quitadamo lungo la corsia offensiva destra dei dauni, concludendo il suo show con un cross arretrato nei sedici metri avversari. Slevaggi arriva puntuale all’impatto con la sfera ma colpisce male producendo di fatto un pallonetto respinto di testa da un difensore ospite sulla propria linea di porta. Non vi è tempo per disperarsi che immediatamente giunge il viatico costituito dal terzo goal sanseverese. Galetti, al 77′, trova la conclusione rasoterra forte ma centrale dalla distanza, Della Torre si distende, abbranca la sfera ma se la fa sfuggire. La stessa, dopo un tunnel involontario tra le gambe del portiere sipontino, varca inesorabilmente la linea di porta e porta il parziale sul 3-0. Il Manfredonia macchia la partita perfetta dei sanseveresi con il goal della bandiera ad opera di Carminati al 78′, ma è una soddisfazione effimera poichè il match è già virtualmente chiuso.

SAN SEVERO. Pizzolato; Russi, Mangiacotti, Ianniciello, Di Simone; Silvestri, Conte; Selvaggi (94′ Mongelli), Galetti, Ladogana, Lanave (80′ Florio).
A disposizione: Bruno; Termine, Mastrangelo, Ancona, Cesareo. Allenatore: Rufini.

MANFREDONIA. Della Torre; Moro, Rinaldi (46′ De Vita), Simone, Vairo, Pollidori, Quitadamo, Romito (80′ De Rita), Di Pinto, Costa, Carminati.
A disposizione: Di Bari; Lupoli, Totaro, Di Candia, Trotta. Allenatore: D’Arienzo.

NOTE – Spettatori 200 circa. Ammoniti Romito del Manfredonia; Silvestri, Ladogana, Galetti e Selvaggi del San Severo.
RETI: 29′ Ladogana; 55′ Conte; 77′ Galetti; 78′ Carminati (M).
ARBITRO: Ruggiero di Roma.

Squadra San Severo 2011/2012

Una formazione del 2011/2012

San Severo – Manfredonia Calcio
Il big match d’Eccellenza alle ore 14

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

L’U.S.D. San Severo ha mollato momentaneamente il vertice del campionato di Eccellenza pugliese, dopo la sconfitta rimediata a Cerignola contro l’Audace. Il terzo derby stagionale tra le due compagini, il primo in campionato dopo le due gare di Coppa Italia Eccellenza, ha infatti visto i gialloblu imporsi al ‘Monterisi 2-1, nonostante la doppia inferiorità numerica per le espulsioni di Colangione e del portiere Vurchio.
Il San Severo è così retrocesso di tre posizioni in classifica scendendo al quarto posto dietro alla nuova coppia regina composta da Manfredonia e Libertas Molfetta, e allo stesso Audace Cerignola salito sul momentaneo terzo gradino del podio. Domenica pomeriggio, i giallogranata affronteranno il Manfredonia al ‘Ricciardelli’, nel terzo derby consecutivo di Capitanata previsto in questa parte di stagione. Contro la neocapolista, i dauni proveranno a confermare il loro andamento casalingo, che al momento li ha visti trionfare nelle tre gare disputate, per potersi eventualmente riprendere la vetta del girone. Infatti, in caso di concomitanti risultati favorevoli da Terlizzi, dove sarà di scena il Cerignola, e da Molfetta dove l’altra capolista affronterà il Galatina, la vittoria garantirebbe la vetta al San Severo al termine dell’ottava giornata di Eccellenza.
Intanto il roster giallogranata si è arricchito di un nuovo elemento. Il San Severo ha infatti tesserato l’attaccante Luca Selvaggi, figlio dell’ex nazionale italiano, Franco Selvaggi, attuale collaboratore del presidente Dino Marino. La punta classe 1988 è arrivata in terra pugliese dopo le ultime sfortunate stagioni disputate ad Aversa Normanna (Lega Pro 2° Divisione). Per l’attaccante si annoverano presenze anche al Melfi, al Matera e al Taranto. Selvaggi ha già esordito con la sua nuova maglia subentrando a Cesareo durante il secondo tempo del match contro il Cerignola.
Contro il Manfredonia, mister Rufini non dovrà fare a meno di alcun elemento per squalifica. Sarà dunque probabile la conferma del modulo 4-2-4, con Ladogana, Cesareo, Galetti e Lanave contemporaneamente in campo.

 

Squadra San Severo 2011/2012

Una formazione del 2011/2012

Manfredonia Calcio
Dopo 14 anni ritorna il derby contro il San Severo

Il Manfredonia ed il San Severo si ritrovano dopo circa 14 anni. L’ultima partita è stata giocata al Ricciardelli, ed è stata vinta dai sipontini per 1 a 0: era il 18 gennaio 1998. In totale tra le due formazioni di Capitanata sono stati giocati 24 incontri di cui 11 vinti dal Manfredonia, 5 pareggiati e 8 persi. Le reti sipontine siglate sono state 30 mentre 20 le subite. A San Severo il Manfredonia ha vinto 4 volte, pareggiando 3 gare e perdendone 5.
Il primo incontro tra le due formazioni si è giocato nel torneo di I Divisione 1950-51 e cioè il 4 febbraio 1951, con la vittoria del San Severo per 1 a 0. La vittoria esterna del Manfredonia con maggior numero di reti è stata il 23/12/1951 con tre centri messi nel sacco.

Ufficio Stampa e Comunicazione – A.S.D. Manfredonia Calcio
Giuseppe Ognissanti

Audace Cerignola – Manfredonia Calcio 2-1
Il Manfredonia esce a testa alta dalla Coppa Italia

L’Allenatore D’Arienzo

CERIGNOLA – Escono di scena dalla Coppa Italia, i sipontini di mister D’Arienzo, che, nonostante la sconfitta per 2-1, hanno disputato una buona gara, nonostante le pessime condizione del terreno di gioco del Monterisi ed una terna arbitrale non del tutto all’altezza della gara. Gli ofantini del trainer Pizzulli, devono fare a meno di Riontino e Caggianelli squalificati, oltre a Ingrosso infortunato. I gialloblu scendono in campo con un 4-3-3: tra i pali Vurchio, al centro della difesa il duo Colangione-Matera. A centrocampo a dirigere le “danze” c’è l’ex De Santis; in avanti il tridente Piscopo-Lasaladra-Stefanini. I sipontini di Matteo D’Arienzo scendono in campo senza Rizzi, Rinaldi, Costa, Romito e Di Pinto, spazio a Vairo, De Rita, Totaro, Trotta e De Vita.
Partono bene i sipontini nella prima frazione di gioco, infatti al 5° Moro raccoglie di testa un cross di De Rita, ma la sfera va di poco fuori. Tre minuti dopo rispondono i padroni di casa su punizione con De Santis, la sfera sorvola la traversa. Al 18° dopo una serie di batti e ribatti in area di rigore, è più lesto l’under ofantino Auciello ad insaccare per l’1 a 0. Al 26° Lasalandra, con una azione personale sigla il 2-0. Cinque minuti più tardi Carminati, ben imbeccato da Trotta accorcia le distanze per il Manfredonia.
Nella ripresa i delfini si affacciano già nelle prime battute dalle parti di Vurchio, tant’è che al 3° il tiro di Carminati va di poco a lato. Al 18° occasionissima per i garganici con Carminati, Vurchio, con qualche difficoltà, para in due tempi. Cinque minuti dopo su segnalazione dell’assistente Fallacara, l’arbitro concede il rigore per il Cerignola per un fallo di Pollidori su De Santis, ma l’ex biancoazzurro, incaricato della battuta, tira a lato. Al 30° ci prova Pollidori da fuori area, per il Manfredonia, ma la sfera va di un niente fuori dallo specchio della porta. A tre minuti dalla fine del tempo regolamentare De Vita viene atterrato nettamente in area di rigore da Corcelli, ma l’arbitro, il signor De Leo della sezione di Molfetta, lascia proseguire, facendo arrabbiare non poco i giocatori sipontini.

CERIGNOLA (4-3-3): Vurchio; Corcelli, Colangione, Matera, Colucci; Conte, De Santis, Auciello (36° st. Russo); Piscopo (37° st. Zonno), Lasalandra, Stefanini (47° st. Recchia). A disposizione: Gervasio, Dimmito, Compierchio, Dabellonio. All. Pizzulli.
MANFREDONIA (4-3-3): Della Torre; Moro, Vairo (16° st. Rinaldi), Pollidori, Quitadamo; De Rita, Simone (16° st. Costa), Totaro (24° st. Di Pinto); De Vita, Trotta, Carminati. A disp.: Di Bari, Lupoli, Di Candia, Di Chio. All. D’Arienzo.

Arbitro: De Leo di Molfetta.
Reti: Al 18° pt. Auciello, al 26° Lasalandra, al 31° Carminati.
Note: Giornata soleggiata con discreta umidità, terreno non in perfette condizioni. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Matera e Colangione (C); De Rita, Pollidori, Costa e Della Torre (M). Angoli: 10 a 5 per il Cerignola. Recuperi: 4’ pt. e 3’ st.

Ufficio Stampa e Comunicazione – A.S.D. Manfredonia Calcio
Giuseppe Ognissanti

Una formazione del 2012

Audace Cerignola – Manfredonia Calcio 2-1
Cerignola vittorioso in Coppa, è semifinale

Audace Cerignola - Lasalandra

Lasalandra

CERIGNOLA Tutti i gol nel primo tempo, Auciello apre le marcature per i padroni di casa, dopo pochi minuti raddoppia Lasalandra, Carminati in chiusura di tempo accorcia le distanze.
Nel secondo tempo De Santis calcia fuori un penalty. Finale infuocato con il Manfredonia all’attacco, ma l’Audace resiste e passa in semifinale dove incontrerà il Libertas Molfetta.

Torna in campo l’Audace Cerignola dopo soli quattro giorni dal successo in campionato contro il San Severo, per conquistare la semifinale, avversario di turno il Manfredonia. Mister Pizzulli rinuncia a Riontino e Caggianelli fermati dal giudice sportivo ed Ingrosso infortunato. La difesa è composta da Colangione e Matera centrali, terzini gli under Corcelli e Colucci. A centrocampo con il “geometra” De Santis con Conte, Piscopo sulla sinistra, a destra Auciello è preferito a Russo. In avanti Lasalandra a supporto di Stefanini, a cui il mister bitontino da fiducia per la prima volta dal primo minuto.
La prima azione dell’incontro è di marca ospite, al 5’ De Vita mette al centro per Moro, ma la palla termina larga alla destra di Vurchio. L’Audace prende le misure al Manfredonia e comincia a schiacciarlo nella propria area, collezionando diverse azioni da rete e mostrando una condizione atletica eccellente, merito del preparatore atletico prof. Capozza. Al 6’ Lasalandra si incunea in area, dribbling a rientrare e tiro sul palo del portiere senza troppa convinzione. Al 8’ ancora i padroni di casa pericolosi, questa volta su calcio da fermo con De Santis, Della Torre, apparso in difficoltà, para in due tempi.
Il Cerignola spinge sull’acceleratore e guadagna diversi angoli, senza mai concretizzare. Al 18’ il vantaggio: Auciello arriva in area ospite e calcia a botta sicura, il tiro gli viene rimpallato da un difensore sipontino, ma è ancora il furetto gialloblù a raccogliere la sfera, e con una sorta di rigore in movimento spara un bolide imparabile nel sette, facendo esplodere i tifosi in gradinata. Il Manfredonia è in bambola, e il Cerignola ne approfitta, al 22’ Piscopo dalla sinistra mette al centro per Stefanini che non aggancia, Lasalandra si trova il pallone fra i piedi  e da pochi passi calcia, Quintadamo si oppone mettendo la palla in angolo.
Il dominio della squadra di casa si concretizza per la seconda volta al 26’ quando Lasalandra è abile a sfruttare uno svarione difensivo biancoazzurro, calciando un preciso diagonale che batte per la seconda volta il portiere ospite. Dovrebbe essere il colpo del ko per la squadra del golfo, ma non è così, infatti, il team di D’Arienzo riesce ad accorciare al 32’ quando Carminati è bravo a mettere alle spalle di Vurchio un pallone crossatogli da Moro, nonostante diversi giocatori del Cerignola fossero rimasti a terra fermi per infortunio.
Il Cerignola, scosso dal gol cerca di triplicare senza fortuna con De Santis, che allo scadere della prima frazione, sfiora l’incrocio dei pali sugli sviluppi di un calcio di punizione. Il Manfredonia appare motivato e al 50’ è il “solito” Carminati che mette i brividi ai tifosi di casa, scheggiando la traversa. D’Arienzo ci crede, butta nella mischia Rinaldi e Costa per Vairo e Simone, e per poco al 63’ Carminati non pareggia i conti, a tu per tu con Vurchio che si oppone in maniera magistrale, deviando in angolo a mano aperta.
Al 67’ l’episodio che potrebbe chiudere la gara: Lasalandra viene atterrato in area da Polidori, l’arbitro ravvisa gli estremi per il calcio di rigore, si presenta sul dischetto De Santis che calciando con troppa sufficienza mette la palla fuori.
L’ex Di Pinto entra al 69’ al posto di un impalpabile Trotta, ma non riesce a incidere sulla partita che si trascina così verso la fine.
Il Cerignola passa in semifinale dove incontrerà il Libertas Molfetta, ma già domenica, in campionato,  tornerà a giocare contro il Terlizzi, campo ostico dove occorerà fare risultato per dare credito a quanto fatto fin’ora.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio 7; Colucci 6,5 , Matera 6, Colangione 6,5, Corcelli 6,5.Auciello 7(37’s.t.Russo), Piscopo 6  (36’ s.t. Zonno) DeSantis 6 , Conte 6,5, Lasalandra 7,5 Stefanini 6 (46’s.t. Recchia)
A disposizione:
Gervasio, Dimmito, Compierchio, Dabellonio Allenatore:Pizzulli

MANFREDONIA: Della Torre, Moro, Qutadamo, Simone(16’s.t.Costa), Vairo(16’s.t.Rinaldi), Polidori, De Vita, Totaro, Trotta(24’s.t.Di Pinto), De Rita, Carminati
A disposizione:
Di Bari, Lupoli, Di Candia, Di Chio Allenatore: D’Arienzo


Ammoniti
: Matera, Conte (A.C.), Polidori, De Rita, Costa (M)
Espulsi:
Note:
giornata soleggiata, presenti circa 250 spettatori, divieto di trasferta per i tifosi del Manfredonia per inagibilità settore ospiti
De Santis calcia fuori un calcio di rigore al 22’s.t.

asdaudacecerignola.it

Squadra Audace Cerignola

Una formazione del 2012/2013


Audace Cerignola – Manfredonia Calcio
segui la diretta in streaming

A partire dalle ore ore 15:25 sul sito www.doniachannel.tv in diretta streaming potrete seguire la partita Audace Cerignola – Manfredonia Calcio, valevole per il ritorno dei quarti di finale della Coppa Italia di Eccellenza.
La trasmissione della diretta sarà solamente effettuata se le condizioni tecniche saranno idonee per effettuare la ripresa della gara.
Ci scusiamo, già in anticipo, per eventuali disagi.

Le pagelle della capolista Manfredonia

Le pagelle dei giocatori del Manfredonia nella gara contro l’Atletico Mola.

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

DELLA TORRE 6:qualche incertezza, ma anche qualcosa di buono in una partita già chiusa dopo 18 minuti;
MORO 7: corre e si diverte da “matti” nel suo ruolo naturale. Un assist ed un gol sfiorato per lui;
RIZZI 6,5:
affonda con disinvoltura sulla corsia di pertinenza, annulla quasi Serri;
SIMONE 6,5:
ormai è garanzia di continuità in mezzo al campo, è pronto per test più impegnativi;
RINALDI 6,5:
dalle sue parti c’è una vecchia “volpe” come Uva, ma lui concede poco;
POLLIDORI 7:
un baluardo difensivo dai piedi buoni. Grande personalità e fisicità;
QUITADAMO 7:
arriva il primo gol con la maglia biancoceleste. Non si risparmia mai;
ROMITO 6,5:
la solita prestazione, c’è poco da aggiungere;
DE RITA 6:
gioca in un ruolo non suo, ma comunque non è ancora lui;
DI PINTO 7,5:
Il “Matador” (per la sua somiglianza fisica e tecnica con Salas…) è artefice ancora una volta di una maiuscola prestazione. Un inchino al capocannoniere del campionato;
COSTA 6,5:
bene in entrambe le fasi, difensiva ed offensiva;
TOTARO s.v.
CARMINATI 7,5:
doppietta anche per lui, oltre ad un assist. Cosa volere di più?
TROTTA s.v.

D’ARIENZO 7: prepara bene la sfida, nessuna difficoltà in corso d’opera.

Stefano Favale

Manfredonia – Atletico Mola 5-0
Trionfo per biancoblu del Manfredonia

L’Allenatore D’Arienzo

Ecco la cronaca del match che ha visto trionfare agevolmente i biancoblu del Manfredonia, da oggi capolista a braccetto con la Libertas.

Nessuna maglia celebrativa ma una bella coreografia della Curva Sud omaggia gli 80 anni di storia del Delfino. Tradizionale casacca biancoblu da una parte, rosanero dall’altra. D’Arienzo schiera il solito tridente, Daniele un prudente 4-4-2. Ma il Manfredonia apre le danze già all’8’ a seguito primo corner battuto. Pollidori schiaccia la sfera che si impenna e conclude la sua traiettoria con la zuccata vincente di Carminati. C’è grande ritmo in campo, il Mola fa quello che può e non poteva essere altrimenti. Incessanti i cori di incoraggiamento delle due tifoserie. Al 18’ i gemelli del gol confezionano il raddoppio: grande triangolazione Di PintoCarminatiQuitadamo con quest’ultimo che appoggia comodamente in rete da due passi. Al 20’ il baby De Palma nega il gol a Di Pinto con una prodigiosa respinta di piedi. Al 37’ doppietta di Carminati, ma il merito è tutto di Romito che direttamente su calcio di punizione dal vertice alto dell’area molese sorprende De Palma. La sfera è destinata a terminare la sua corsa in fondo al sacco, ma Carminati si prende la “paternità” del gol. D’Arienzo fa riposare prima Romito e poi Carminati in vista del ritorno di Coppa a Cerignola. Pronti e via nella ripresa e il Donia cala il poker con Di Pinto su assist di Moro, scattato sul filo del fuorigioco.  Al 65’ altra gioia personale per Di Pinto (nono centro) che tutto solo raccoglie la respinta di De Palma sulla conclusione di Quitadamo.
In conclusione irresistibile Manfredonia al cospetto di un Mola in fase di riorganizzazione, è piaciuta la continuità di gioco e ritmo (eccetto una leggera flessione dopo il 2-0). In difesa non è piaciuto qualche disimpegno dovuto ad un calo di concentrazione. Per il resto è tutto ok. I delfini, spinti da uno straordinario pubblico, sono pronti a stupirci in un campionato che preannuncia un affascinante duello con la rivale di sempre: il Cerignola.

MANFREDONIA (4-3-3): Della Torre, Rizzi, Simone, Rinaldi, Pollidori, Quitadamo, Romito (41’ De Rita), Di Pinto, Costa (63’ Totaro), Carminati (55’ Trotta).
A disposizione: Di Bari, Lupoli, De Vita, Vairo. All. D’Arienzo

ATLETICO MOLA (4-4-2): De Palma, Frappampina, Di Donna, Martellotta, Rizzi (63’ Clemente), Renna, Serri (51’ De Florio), Schirone, Uva, D’Ambruoso (58’ Ranieri), Sallustio.
A disposizione: Simone, Pansini, De Masi, Pagnelli. All. Daniele

Arbitro: Sig. Campogrande di Roma
Marcatori: 8’e 37’ Carminati, 18’ Quitadamo, 49’e 65’Di Pinto
Ammoniti: Renna, Quitadamo, Pansini, Martellotta
Espulsi: nessuno
Note: Presenti sugli spalti circa 1.800 spettatori, di cui una trentina giunti da Mola. Corners: 2-7 recuperi: 1’+ 2’
Stefano Favale