Casarano – Portici 4-0. Il tabellino del match
Sesta partita in stagione senza subire reti ed un attacco in piena forma: il Casarano schianta il Portici per 4-0 e si prende la vetta in solitaria del girone H. A decidere la gara sono state la tripletta di Santoro e la rete di Rodriguez. Dopo un primo tempo chiuso con un solo gol di vantaggio, portante la firma di Santoro, i padroni di casa sono dilagati nella ripresa, segnando le restanti tre reti. Così i rossazzurri si sono ripresi la vetta del girone grazie ai 32 punti totali, davanti al Nardo secondo a quota 31, pur avendo ancora da recuperare due gare. Oltre alla vetta, è importante anche sottolineare il dato dei gol realizzati, che è il migliore di tutto il girone con 33 totali.
CASARANO – PORTICI 4-0
CASARANO Pitarresi, Pagliai (39′ st D’Andria), Quacquarelli, Argento, Longhi, Mattera (40′ st Lobjanidze), Feola, Bruno (28′ st Atteo), Rodriguez (25′ st Favetta), Mincica (34′ st Galfano), Santoro A disp. Guido, Galfano, De Masi, Figliomeni, D’Ancona All. Feola
Fonte: Casarano Official WEBSite
Nardò svagato, il Portici ne fa 6
Goleada di proporzioni epocali per il Nardò. Una squadra svagata e mentalmente assente è stata travolta da un Portici “cattivo” e determinato. Forse ha influito il caso Sepe, in casa Nardò, messo fuori rosa per divergenze sul trasferimento.
Assenti nel Nardò l’infortunato Mengoli e il fuori rosa Sepe. Assenze pesanti anche nel Portici. Out il capocannoniere del campionato Vincenzo Maione.
Si gioca su un terreno sintetico sotto una pioggia continua.
Dieci minuti senza particolari sussulti poi arriva un rigore per il Nardo’.
Ingenuità del portiere Schaeper, Granado ruba palla e viene atterrato.
Sul dischetto va Caputo che spiazza il portiere.
Nardo’ in vantaggio, capace di capitalizzare l’applicazione del pressing alto.
Reagisce il Portici al 18′ con un tentativo di testa di Prisco. Fallo in attacco.
Nardo’ sempre aggressivo in pressing ma il Portici comincia a guadagnare campo e a spingersi nell’area di Milli.
Al 26′ arriva il pareggio. Difesa neretina distratta. Donnarumma trova un varco e batte Milli in uscita. 1-1
Al 28′ il Nardo’ rischia ancora. Punizione radente di Nappo, palla nel mucchio e nessuno a buttarla dentro.
Il Nardò sbanda. Scialpi batte una punizione. Schaeper para centrale e rilancia. Ripartenza senza intoppi di Donnarumma e Savarise sottoporta alza sopra la traversa.
Al 32′ ancora un pallone filtrante in area neretina. Romeo salva con un contrasto decisivo.
Due minuti dopo, Milli para in tuffo su tiro di Illuminato dai 20 metri. Ormai è un monologo porticese.
Al 38′ altro pallone vagante in area neretina. Milli manca la presa, Zappacosta commette fallo. Rigore per il Portici.
Dal dischetto Prisco spiazza Milli. 2-1 per il Portici e risultato ribaltato.
42′ altra occasione per il Portici che con Illuminato non inquadra la porta di testa.
Nardò sembra evaporato dopo il goal di Caputo.
Si va negli spogliatoi sul 2-1 per i padroni di casa.
Secondo tempo.
Entrano Palazzo e Lezzi al posto di Romeo e Massari nel Nardò
Al 47′ buco difensivo granata. Si infila Guadagni e segna il terzo goal battendo Milli in uscita. 3-1
Il Nardò prova a reagire. Caputo tira fuori dalla distanza senza successo.
Stranieri rischia il rosso atterrando Illuminato lanciato a rete. Se la cava con una benevola ammonizione.
Danucci manda in campo lo svedese Toernros per Scialpi ma al 55′ un contropiede porticese 3 contro 1 svanisce per un rimpallo sui piedi di Prisco.
Al 57′ Prisco sfiora il quarto goal. Palla d’un soffio al lato su diagonale radente.
Ancora cambi. D’Acunto per Guafagni nel Portici. Potenza per Granado nel Nardò
Difesa neretina balbettante. Prisco tira fuori.
Al 64′ una timida reazione granata con punizione-cross di Caputo. Stranieri alza di testa.
Due minuti dopo De Giorgi perde palla e si rifugia in corner. Prisco su corner incorna di testa e segna il quarto goal. 4-1 per il Portici. Una debacle per i colori granata.
Possesso prolungato del Portici ma il Nardò non riesce neanche a limitare i danni.
Al 79′ arriva il quinto goal su corner con Illuminato che sforbicia in area e all’84’ Savarise chiude il set con un diagonale.
Una vittoria meritata dagli uomini di Mister Panico che con umiltà e determinazione hanno battuto un Nardò irriconoscibile.
PORTICI – NARDO’ 6-1
Scorers: 11′ Caputo rig., 26′ Donnarumma, 34’e 66′ Prisco rig., 48′ Guadagni, 80′ Illuminato
84′ Savarise
PORTICI 1906 (4-4-2): Schaeper; Bisceglia, Savarise, Nappo, Arpino; Donnarumma (Del Gaudio 70′), Vitiello, Marigliano (Esposito 80′), Prisco (Conte 75′), Illuminato, Guadagni (D’Acunto 58′)
Bench: Spina, Massitto, De Martino, Petrosino, De Luca.
Coach: Domenico Panico
AC NARDÒ (4-2-3-1): Milli, Cancelli, Romeo (Palazzo 46′), Stranieri, De Giorgi; Scialpi (Toernros 55′), Zappacosta: Massari (Lezzi 46′), Caputo, Gallo (Lamacchia 74′); Granado (Potenza 58′).
Bench: Mirarco, Trinchera, Marulli, Politi.
Coach: Ciro Danucci.
Arbitro: Sebastian Petrov di Roma
Assistenti: Fabrizio Cozza di Paola e Luca Marucci di Rossano
Ammoniti: Marigliano (P), Stranieri, Palazzo, Zappacosta (N)
Petta “incorna” il Portici in pieno recupero. È 2-1 Bitonto
Stop&Go Bitonto. Nel giorno in cui è calato il sipario su uno dei Mondiali di F1 più sbiaditi della storia (soprattutto per gli amanti del colore Rosso…), i neroverdi allenati da Nicola Ragno si sono resi protagonisti di una ripartenza dai box tanto sofferta quanto fondamentale per provare a ridisegnare il cammino di un Campionato fin qui in chiaroscuro ma che, dopo il mese e mezzo di pausa forzata, non può più concedere dubbi su quelle che dovranno essere, a partire da oggi, non solo le ambizioni ma anche le risposte concrete sul campo di una rosa e di un condottiero dai valori assoluti indiscutibili.
La cronaca del match.
Mister Ragno schiera in partenza i suoi ragazzi ancora una volta con il consueto 3-5-2 di questo inizio di stagione, affidandosi a Figliola tra i pali; terzetto difensivo over composto da Petta, Sirri e Colella; Triarico e Nannola sugli esterni, Mariani, Capece (capitano di giornata) e Piarulli a comporre la diga di centrocampo. Davanti Taurino e Genchi, al suo esordio stagionale dal primo minuto. In panchina, il recuperato Lattanzio e la fresca new entry Montinaro.
Domenico Panico risponde con un Undici speculare così composto: Schaeper, Savarise, Donnarumma, Nappo, Arpino, Bisceglia, De Luca Gentile, Guadagni, Prisco, Carnevale, Maione.
Quasi allo scoccare esatto del sesto minuto di gioco, il primo squillo neroverde. Bel dialogo nello stretto, al limite dell’area di rigore avversaria, fra l’estroso Taurino e Beppe Genchi, il quale fa partire un sinistro secco ma centrale che l’estremo difensore campano non blocca, respingendo comunque la minaccia nemica. Cinque minuti dopo, lo stesso Genchi incorna sul bel cross dalla sinistra di Taurino, però l’ultimo difensore ospite si sostituisce al suo compagno con il n. 1 sulla schiena e “para” di testa sulla linea di porta la conclusione aerea del centravanti ex Taranto. Sugli sviluppi della medesima azione offensiva bitontina, prima Piarulli e poi Triarico spaventano non poco, con due conclusioni dalla media distanza, il bravo Schaeper.
Minuto 17: botta dalla notevole distanza di Giorgio Capece. Traiettoria centrale ma insidiosa che il portiere in “maglia West Ham” alza sul montante; al 33’ ancora il centrocampista marchigiano ci prova da lontano con il suo destro educatissimo. Palla di poco fuori misura.
Al 40’ la beffa che non t’aspetti. Corner Portici e inzuccata risolutiva del cannoniere campano Maione, già al suo sesto centro personale in Campionato, scaltro e coraggioso nell’anticipare difensori e Figliola (proteso in timida uscita) per il vantaggio dei suoi.
L’ultimo squillo della prima frazione di gioco porta la firma di Vittorio Triarico, tornato propositivo e ficcante come spesso riuscitogli in carriera, dopo un inizio di stagione anche per lui complicato: punizione calciata dal vertice sinistro dell’area di rigore, rispetto al fronte offensivo del Bitonto, e Schaeper ancora una volta dimostra di non fidarsi della presa definitiva respingendo a pugni stretti il tentativo su piazzato.
Si chiude così un primo tempo beffardo per i padroni di casa, dominanti in campo sia da un punto di vista “territoriale” (con un possesso palla rasentante il 65%) sia delle occasioni create, eppure sotto di un gol.
La ripresa si apre con gli stessi ventidue protagonisti in campo, nonché con il canovaccio agonistico già visto nel corso dei primi 45 minuti di gioco: Bitonto in avanti, Portici ordinato e attento, sempre pronto a sfruttare eventuali ripartenze, gioco maschio – ma sostanzialmente corretto da entrambe le parti – accentuato a vista d’occhio da un terreno di gioco e da un clima piuttosto british.
Il primo reale pericolo neroverde arriva dalla bandierina di fondo campo, a ridosso del 14’, con un colpo di testa schiacciato in modo fin troppo accademico dal difensore-goleador Petta: rimbalzo alto e sfera oltre la traversa. È il preludio del pareggio bitontino. Circa un minuto dopo, infatti, altro corner neroverde battuto magistralmente da Triarico e bomber Genchi si fa trovare puntuale al suo appuntamento preferito, sul secondo palo. Frustata di testa quasi indisturbato con Schaeper finito in rete assieme alla palla spentasi nell’angolino basso alla sua destra.
21’: Taurino si mette in mostra nella sua ormai canonica giocata offensiva e per poco non bissa Francavilla… Partenza decisa da sinistra, “rientro” sul piede amico e parabola a giro deliziosa imprecisa non di molto.
31’: Ragno getta nella mischia per l’assalto finale Di Modugno e Montinaro, con il primo abbassato a fare il braccetto di destra ed il secondo al suo esordio immediato alla corte di mister Ragno e del patron Rossiello.
39’: dopo due minuti di conciliaboli, proteste e spintarelle varie in barriera, lo specialista Sirri s’incarica di battere una ghiotta punizione dal limite; cuoio deviato dal muro biancazzurro che finisce la sua corsa oltre la traversa.
Triarico da fuori e un paio di corner ben battuti “rischiano” di trasformare il cielo grigio su Bitonto in un arcobaleno da tre punti sul Bitonto, ma l’appuntamento con l’apoteosi neroverde è rimandato di qualche minuto…
Al primo dei sette minuti di recupero concessi dal direttore di gara, Petta in proiezione offensiva non riesce (ancora) a tradurre in rete l’ennesimo calcio d’angolo locale della ripresa. Colpo di testa appena accennato, ma è solo una questione di secondi: proprio lui, il n. 5 con il 9 stampato nell’anima, trasforma in gol il dodicesimo corner totale del pomeriggio battuto dai padroni di casa. Triarico assist – Petta da 3.
Nei minuti finale da segnalare l’ingresso in campo di Dicecco, che raggiunge così quota 500 presenze in carriera. Un traguardo straordinario, celebrato con una maglia da parte di tutta la squadra.
Sirena finale e testa a Cerignola (trasferta spesso da bollino rosso, nella storia del Bitonto Calcio…), per dare continuità ad un gioco che probabilmente avrà bisogno di ancora un po’ di tempo per divenire brillante, ma che oggi ha regalato un’adrenalinica iniezione di fiducia e sprone ad una creatura programmata per far parlar bene di sé.
E fu così che la Giornata Uggiosa al “Città degli Ulivi”, per dirla alla Mogol-Battisti, divenuta ben presto decisamente piovosa, si trasformò nella più splendente domenica calcistica di questo scorcio finale di 2020…
7^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – PORTICI 2 – 1
Reti: 40’ pt Maione, 15’ st Genchi, 47’ st Petta
BITONTO: Figliola, Nannola (25’ st Passaro), Colella (31’ st Montinaro), Mariani (31’ st Di Modugno), Petta, Sirri, Triarico, Capece (C), Genchi (49’ Di Cecco), Taurino (37’ st Lattanzio), Piarulli.
A disp.: Zinfollino, Gallo, Tedone, Caruso. All. Ragno
PORTICI: Schaeper, Savarise, Donnarumma (19’ st Marigliano), Nappo (C), Arpino, Bisceglia, De Luca Cicale (45’ st Cassitto), Guadagni (41’ st De Martino), Prisco, Carnevale, Maione.
A disp.: Spina, Annunziata, Petrosino, Arezzo, D’Acunto. All. Panico
Arbitro: Gandino (Alessandria). Assistenti: Mascali (Paola) e Chiarillo (Moliterno)
Ammoniti: Petta, Genchi (B), Carnevale, De Luca Cicale (P)
Note: espulso l’allenatore del Portici, Panico, al 18’ del secondo tempo.
Minuti di recupero: 1’ pt – 7’ st; calci d’angolo 12 – 2.
Gli highlights di Audace Cerignola – Portici 2-0
Dal canale Youtube di Teleregione le immagini e della gara tra Audace Cerignola e Portici, recupero della quinta giornata del campionato di Serie D girone H
C.Italia Eccellenza – Il Team Altamura batte 2-0 il Portici e passa il turno. Oltre ai murgiani sorride anche…il Barletta
Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Team Altamura che avanza al prossimo turno di Coppa Italia. La formazione murgiana ha battuto 2-0 i quotati campani del Portici (gol di Montemurro e Di Senso) e superano il girone, che comprendeva anche i lucani del Moliterno.
Sul neutro di Castellaneta, Rana e soci avevano a disposizione solo un risultato su tre per passare al turno successivo. La squadra murgiana ha presentato in panchina quel Gigi Panarelli (ufficializzato quest’oggi come nuovo tecnico) che aveva già guidato l’Altamura nella passata stagione fino alla doppia sfida dei playoff persa con il Real Metapontino. Dopo un primo tempo combattuto, la gara si è decisa nella ripresa con un bel gol di Montemurro e dal raddoppio firmato da Sebastian Di Senso che hanno condannato l’undici campano alla sconfitta.
Sul cammino verso il successo finale, per i ragazzi murgiani, c’è ora un ostacolo siciliano. Dibenedetto e compagni ora avranno la doppia sfida contro il Troina, squadra della provincia di Enna e al momento capolista del girone A dell’Eccellenza siciliana con 50 punti.
La vittoria ed il passaggio del turno del Team Altamura, oltre che alla città murgiana, avrà fatto indubbiamente piacere anche al Barletta e a quelle formazioni in lotta per un posto playoff. Qualora la formazione biancorossa vincesse il trofeo, andrebbe di diritto in Serie D e liberebbe un posto ai playoff (l’Altamura attualmente è terzo in classifica alle spalle di Cerignola e Bitonto). Buone notizie, insomma, per le residue chance di qualificazioni ai playoff del Barletta che diventerebbe quarto e dovrebbe fare la corsa sul Casarano (al momento a +9 mentre il margine affinchè si giochino i playoff è +6).
ANTONIO GENCHI
[adinserter block=”3″]
Altamura, Gennaro Di Maio dice addio. Dopo Vieste, il tecnico campano si è dimesso
Clima difficile ad Altamura nel momento topico della stagione. Il club biancorosso ha reso noto, attraverso un comunicato sulla propria pagina facebook, le dimissioni di mister Gennaro Di Maio che da oggi non è più il tecnico dei murgiani.
Decisione difficile per il tecnico campano che, evidentemente, non è riuscito a ripetere quanto di buono fatto lo scorso anno nella vicina Gravina. Il Team Altamura, come detto, vive un momento complicato con diverse problematiche all’interno della squadra (vedi caso Del Core) con la squadra che si gioca tutto in questi giorni: giovedì, infatti, i biancorossi si giocano le possibilità di passare il turno in Coppa ricevendo il Portici.
Ieri, nella venticinquesima giornata di Eccellenza, è arrivata una pesante battuta d’arresto con il 3-1 rimediato sul campo di un Vieste che ormai ha poco da chiedere a questo torneo. La sconfitta in terra dauna chiude definitivamente (o quasi) le porte di rimontare il Cerignola e cercare di salire in Serie D vincendo il campionato.
Ecco il comunicato ufficiale del club: “La società Team Altamura comunica le dimissioni del mister Gennaro Di Maio e del suo staff tecnico, a seguito della sconfitta contro l’Atletico Vieste. Il club biancorosso pone i più vivi ringraziamenti per il lavoro sin qui svolto, augurandogli un proficuo prosieguo professionale. La società, vista l’imminente gara di mercoledì è già al lavoro per scegliere il successore di mister Di Maio, per cercare in tutti i modi possibili di raggiungere l’obiettivo prefissato a inizio stagione. Ora più che mai, stringiamoci intorno alla squadra, perchè a partire da mercoledì vogliamo ricominciare a vincere. Noi continuiamo a creDerci”.
ANTONIO GENCHI
[adinserter block=”3″]