Ufficiale: i gironi della Serie C stagione sportiva 2018-19

Il Consiglio Direttivo di Lega nella riunione tenutasi in data in data odierna ha deliberato la composizione dei gironi del Campionato Serie C per la Stagione Sportiva 2018/2019.

 

 

 

 

 

 

 

GIRONE “A”               GIRONE “B”                        GIRONE “C”
ALBISSOLA                ALBINOLEFFE                     BISCEGLIE
ALESSANDRIA            A. J. FANO                         CASERTANA
AREZZO                     FERALPISALO’                    CATANIA
ARZACHENA               FERMANA                          CATANZARO
CARRARESE               GIANA ERMINIO                 CAVESE
CUNEO                       GUBBIO                             JUVE STABIA
GOZZANO                  IMOLESE                            MATERA
JUVENTUS U23           MONZA                              MONOPOLI
LUCCHESE                 PORDENONE                       PAGANESE
NOVARA                     RAVENNA                          POTENZA
OLBIA                        RENATE                             RENDE
PIACENZA                  RIMINI                              RIETI
PISA                          SAMBENEDETTESE             SICULA LEONZIO
PISTOIESE                 SUDTIROL                          SIRACUSA
PONTEDERA               TERAMO                             TRAPANI
PRO PATRIA               TERNANA                           REGGINA
PRO PIACENZA           TRIESTINA                         VIBONESE
PRO VERCELLI            L.R. VICENZA                     VIRTUS FRANCAVILLA
ROBUR SIENA            VIRTUSVECOMP VERONA     VITERBESE CASTRENSE
VIRTUS ENTELLA        VIS PESARO

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Bisceglie Calcio, Ciro Ginestra torna sulla panchina nerazzurra

Sono passati appena trentatré giorni dal suo abbandono, complice la travagliata estate passata dalla stanza dei bottoni del Bisceglie Calcio, ma adesso Ciro Ginestra torna ad essere il timoniere nerazzurro, esperienza interrotta dopo il ritiro precampionato di Alfadena.

Dopo l’interregno agostano di Carlo Prayer, confermato dal sodalizio stellato come allenatore in seconda, il presidente Nicola Canonico ha convinto l’ex tecnico dell’Altamura a fare dietrofront per guidare la squadra biscegliese nel corso dell’imminente campionato di serie C.

Sfuma intanto il passaggio dell’esterno ex Siracusa e Feralpi Salò Daniele Liotti su cui il club del Dolmen, secondo voci di mercato, aveva messo gli occhi addosso. L’ala ventiquattrenne si è accasata ad un altro club dagli stessi colori, il Pisa.

Bartolomeo Pasquale

 

Bisceglie Calcio sconfitto in amichevole dal Barletta

Nonostante le due categorie di differenza il Bisceglie soccombe al Barletta per 4-1 nel primo match di preparazione precampionato dopo il caos societario estivo.

Le problematiche di questi ultimi mesi si sono completamente riversate sul rendimento di una squadra ancora a cantiere aperto e con un ritardo di condizione rispetto a tutti gli altri gruppi.

Eppure le cose si erano subito messe bene per i nerazzurro stellati di mister Prayer con il gol di Jakimoski al primo giro di lancette.

A pochi minuti dalla chiusura della prima frazione Saani ha ristabilito l’equilibrio con un’azione personale prima del dominio definitivo degli eraclii: Negro al sessantaseiesimo e Lorusso con una doppietta nel giro di tre minuti (85° e 88°, ndr) hanno chiuso il conto di un test che ha potuto dire relativamente poco sull’attuale situazione delle due compagini calcanti il “Manzi-Chiapulin” di Barletta.

Il rinvio della decisione sulla B a 22 squadre fa slittare i calendari di Serie C

La serie C non trova ancora pace: nuova pausa di riflessione del Collegio di Garanzia del CONI a riguardo del ripristino a ventidue squadre della cadetteria, con conseguente stravolgimento dei gironi nelle categorie inferiori.

L’ultimo grado della giustizia sportiva avrebbe dovuto sciogliere la propria riserva nella giornata del sette settembre, provocando così un precedente dagli effetti negativi per il calcio italiano: a seguito di ciò la cerimonia di stesura dei calendari per il campionato di serie C, prevista per il pomeriggio di sabato otto, è stata nuovamente rinviata.

«La Lega Pro, preso atto della decisione del Collegio di Garanzia del Coni che slitta alla prossima settimana, suo malgrado, si vede costretta a rimandare i calendari. Seguiranno comunicazioni sulla nuova data nei prossimi giorni». Questa la risicata nota stampa trasmessa dalla Lega di terza divisione con cui si ufficializzava il rinvio della presentazione dei calendari e, di fatto, il rinvio dell’inizio del campionato previsto per il sabato successivo; invero il tempo stringe e sarebbe impensabile far organizzare le trasferte dei club in così poco tempo.

Un annuncio che porta ad un’attesa a dir poco estenuante da parte di tutte le società partecipanti ma che, tra l’altro, potrebbe permettere al Bisceglie il recupero della condizione tecnica e fisica rispetto alle altre compagini e l’ulteriore perfezionamento della rosa con nuovi innesti a parametro zero dopo quelli di Onescu, De Sena, Jakimovski, Starita ed il possibile ingaggio dell’ex Fidelis Andria Quinto.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie fuori dalla Coppa Italia: Potenza vittorioso con un tris

Non ci si poteva aspettare molto dal Bisceglie Calcio nell’ultimo turno del girone L di Coppa Italia di serie C. Una formazione in fase di rodaggio con i nuovi acquisti subito inseriti nell’undici titolare e che nonostante l’ottima prova devono ancora trovare l’amalgama con il resto della compagine. Di fronte uno strepitoso Potenza allenato dall’amato ex Nicola Ragno che ha potuto proseguire sull’onda dell’entusiasmo per il ritorno in terza divisione dopo quattro anni.

Vincono i lucani per 3-0 in una gara che ha visto comunque un netto equilibrio fra i due sodalizi in campo prima dell’exploit dei rossoazzurri.

Il primo gol al ventesimo con Dettori che di prima intenzione, sulla ribattuta di un calcio piazzato di Strambelli, ha gelato il portiere Crispino. Veemente la reazione nerazzurra due minuti dopo con una bordata di prima intenzione di Ippedico finita a lato. Al minuto 33 occasionissima stellata col neoacquisto De Sena, ma a tu per tu con Breza ha spedito il cuoio a pochissimi passi dal sette. Strambelli al termine della prima frazione ci ha provato dai trenta metri ma ha trovato il baluardo ex Como decisamente preparato.

Nella ripresa il Potenza ha dimostrato netta crescita, confermando il dominio territoriale della prima frazione di gara: al cinquantatreesimo Genchi ha servito Strambelli che ha calciato sulle gambe di Crispino a pochi centimetri dal gol. I lucani hanno aumentato la loro pressione offensiva grazie anche al computo dei tiri o delle eventuali deviazioni che hanno portato a quota sette i calci d’angolo a proprio favore.

A dieci minuti dal termine i rossoazzurri hanno dilagato: è stato De Somma a concedere il bis con un concreto colpo di testa che non ha lasciato scampo al portiere nerazzurro. Tre minuti dopo il Bisceglie ha rischiato il capitombolo con Pepe il cui tiro sporco è accarezzato dal palo.

All’ottantottesimo tuttavia il gap fra le due squadre si è allargato con il gol decisivo di Emerson il quale, sempre di testa, ha suggellato il 3-0 finale.

POTENZA-BISCEGLIE 3-0

Potenza: (3-5-2) Breza, Di Somma, Coccia, Piccinni (dal 76° Coppola), Giosa, Emerson, Guaita (dal 62° Panico), Dettori (dall’85° Matera), Genchi, Strambelli (dall’85° Leveque), França (dal 62° Pepe). Allenatore Nicola Ragno. A disposizione: Mazzoleni, Matino, Caiazza, Fanelli, Summa.
Bisceglie: (3-5-2) Crispino, Calandra, Raucci, Toskic, Beghdadi (dall’85° Antonicelli), Onescu, Ippedico (dal 48° Sisto), Bottalico (dal 65° Camporeale), De Sena, Starita, Jakimovski. Allenatore Carlo Prayer. A disposizione: Addario, Messina.
Arbitro: Maria Marotta di Sapri.
Assistenti: Roberto Terenzio di Cosenza e Andrea Nasti di Napoli.
Reti: 19° Dettori, 80° De Somma, 88° Emerson.
Note: Calci d’angolo 8-1. Ammoniti: Giosa, Starita, Dettori, Onescu, Calandra, Pepe.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio: anche Delvino, Risolo, Markic e Montinaro in partenza

Anche nelle ultime battute di mercato, che per la serie C terminerà alle ore 21:00 di venerdì, è continuata la diaspora dei titolarissimi che nella passata stagione sportiva hanno contributo ad un eccezionale ed indimenticabile campionato del Bisceglie calcio.

Fabio Delvino, Matteo Montinaro, Toni Markic e Andrea Risolo hanno salutato la comitiva neroazzurra stellata. I quattro atleti hanno rescisso il proprio rapporto con la società del presidente Canonico cercando nuovi lidi; per il centrocampista mesagnese Risolo sarebbero già ben avviati i contatti con il Monopoli il quale, secondo voci di corridoio, avrebbe messo anche gli occhi addosso al laterale offensivo Montinaro.

I calciatori pugliesi hanno voluto salutare i propri sostenitori tramite alcuni post sui social network.

«Mille pensieri sia positivi che negativi attraversano la mia mente, oggi in particolare. Un saluto grande alla città che mi ha fatto diventare un uomo e poi calciatore» ha commentato il bitontino Delvino. «Un epilogo così mai avrei potuto immaginarlo all’inizio di questa stagione sportiva. Con rammarico e grande tristezza, lascio questa meravigliosa città con la speranza un domani di poter ritornare a vestire quei colori, che hanno caratterizzato 3 anni fondamentali della mia vita calcistica. Da oggi inizia un nuovo capitolo».

«Purtroppo, dopo due anni pieni di emozioni, finisce la mia avventura nel Bisceglie Calcio» ha scritto Montinaro. «Dispiace lasciare una città che ha fatto parte per due anni della mia vita, che ha regalato gioie immense come la vittoria del campionato di D e il primo anno per me di serie C, difficile lasciare un gruppo di compagni con cui si era formata una piccola famiglia, difficile lasciare un pezzo di cuore che è dentro di me ma purtroppo anche le belle storie giungono al termine! Ringrazio davvero tutti di cuore! Dalla società che mi ha permesso di mettermi in mostra, ai compagni di questi due bellissimi anni, ai dirigenti biscegliesi che mi hanno trattato come un figlio, ai tifosi che ci sono sempre stati vicini e per finire ai miei cari amici Donato Ferrante e Leo Ferrucci! Grazie di cuore a tutti e un grosso in bocca al lupo al Bisceglie calcio che resterà sempre nel mio cuore».

Sarebbero prossimi, altresì, alla partenza anche Diamante Crispino, Genny Russo e Ferdinando Raucci, quest’ultimo titolare nella sfida di Coppa persa con il Matera.

Di contro, nonostante il gong finale imminente, dovrebbe orientarsi il mercato del sodalizio stellato sull’inserimento di giovani atleti under 19 e di qualche atleta svincolato e tesserato per le varie selezioni AIC italiane al fine di contenere i costi di gestione di un’annata partita decisamente tra mille difficoltà dal punto di vista tecnico e sostanziale.

Le Lega Pro ha infine riconosciuto un nuovo posticipo per la terza ed ultima giornata del turno preliminare della Coppa di categoria il quale vedrà i biscegliesi opposti al Potenza dell’ex tecnico Nicola Ragno. Il match andrà in scena all'”Alfredo Viviani” ubicato nel capoluogo lucano mercoledì 5 settembre con fischio d’inizio previsto per le ore 17:00.

Bartolomeo Pasquale

In un clima surreale il Matera va a senso unico sul Bisceglie: 0-3

Rispettando i pronostici della vigilia il Matera ha superato, nel silenzio del “Gustavo Ventura”, un Bisceglie a ranghi ridottissimi (solo quattordici atleti convocati, ndr) e con una condizione fisica ai minimi termini.

Per l’esordio in Coppa Italia di serie C mister Carlo Prayer ha schierato un Bisceglie catenacciaro con un 5-3-2 in cui si è eretto tra i pali Addario, Raucci e Colella laterali e Delvino leader della cerniera centrale affiancato da Colella e Markic. La zona nevralgica è stata occupata dal terzetto Pirolo-Ippedico-Risolo, quest’ultimo capitano a supporto della seconda punta Montinaro e del fulcro del gioco Messina. Crispino in panchina.

Eduardo Imbimbo ha invece optato per un 3-5-2 con la coppia offensiva composta da Ricci e Scaringella. Al pronti via subito cartellino giallo per Delvino e sugli sviluppi del calcio piazzato di Galdean è giunto il primo gol dei materani: doppia respinta corta sulla punizione del difensore e sul tap-in successivo di Orlando ma Addario nulla ha potuto sul tocco in rete da pochi passi griffato Risaliti.

All’ottavo incornata di Toni Markic su corner di Montinaro ma l’occasione è sfumata di molto. È proseguita una gara anonima, senza sussulti, complici la scarsa motivazione della compagine di casa e alcuni momenti di impaccio del fronte offensivo ospite, resosi pericoloso solo con calci di punizione pretestuosi.

Al diciannovesimo bordata di Montinaro con una delle note punizioni ma un difensore azzurro ha respinto; Galdean ha imitato il nerazzurro da oltre venti metri al venticinquesimo ma Addario è stato attento bloccando il cuoio a terra.

Alla mezz’ora fallo di Colella su Scaringella; punizione dal limite battuta dal solito Galdean ma la barriera ha deviato il tentativo in corner. È l’ultima concreta occasione di una prima frazione che viene archiviata senza particolari clamori.

La ripresa è partita con l’avvicendamento tra i pali del Matera Guarnone-Farroni e con l’ingresso per i nerazzurro stellati, per l’occasione in maglia gialla, di Camporeale e Sisto in luogo di Messina e Colella. Subito Bisceglie pungente con una punizione angolata di Montinaro impegnando in due tempi il baluardo ospite.

Al cinquantatreesimo malinteso tra Calandra e Montinaro, ne ha approfittato Triarico abile a servire al vertice basso sinistro Orlando ma il suo tiro è alto sopra la traversa. È solo un avvertimento per il gol del raddoppio avvenuto quattro minuti dopo con Ricci abile a scaricare sull’angolino più lontano per Addario un filtrante suggerito da un ispirato Triarico. La rete ha dato maggior fiducia alla truppa di Imbimbo che ha continuato a bersagliare la porta biscegliese con l’acrobazia di Scaringella terminata fuori.

Il Matera ha proseguito con l’esaurimento di tutti i cambi a sua disposizione, in virtù dell’ingresso di Lorefice, Casiello, Dellino e Hysaj dominando la partita in termini di possesso palla e tiri in porta, seppur molte occasioni poco limpide ed imprecise. Il Bisceglie ha potuto limitare i danni, reggendo bene in difesa e costruendo buone trame in fase di disimpegno, esauritesi fino alla trequarti.

Al settantaseiesimo si è affacciato il Bisceglie dalle parti di Farroni con un tiro dalla distanza centrale per Camporeale. Sul capovolgimento di fronte il Matera ha triplicato il proprio score con un destro a giro di Dellino in piena area, accomodato nell’angolino opposto ad Addario.

Ancora palla gol per il Matera con Scaringella che ha sfiorato il poker in favore della propria squadra a dieci minuti dal termine tirando addosso al portiere avversario in uscita disperata.

Ancora Matera pericoloso due giri di lancette dopo con Addario che ha detto no ad un tiro di collo pieno di Dellino a cui viene negata la doppietta personale ed il terzo sigillo in Coppa.

È così andata scorrendo fino al terzo minuto di recupero una sfida che non ha potuto dare indicazioni al club di casa, pregiudicato dal desolante vuoto sugli spalti e da una serie di problematiche tecniche e sostanziali che sembrerebbero non avere fine.

Bisceglie-Matera 0-3

Bisceglie: Addario, Delvino, Calandra, Colella (dal 46° Sisto), Markic, Raucci, Pirolo, Risolo, Ippedico, Montinaro, Messina (dal 46° Camporeale). Allenatore: Carlo Prayer. A disposizione: Crispino, Russo.
Matera: Guarnone (dal 46° Farroni), Risaliti, Arpino, Galdean (dal 74° Hysaj), Corso, Genovese (dal 62° Casiello), Triarico, Garufi (dal 57° Lorefice), Orlando (dal 74° Dellino), Ricci, Scaringella. Allenatore: Eduardo Imbimbo. A disposizione: Sgambati, Milizia, Sepe, Dammacco, Stendardo, Mascagni, Corado.
Arbitro: Mattia Pascarella di Nocera Inferiore.
Assistenti: Emanuele Bocca di Caserta, Amedeo Fine di Battipaglia.
Reti: 2° Risaliti, 57° Ricci, 77° Dellino.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: Delvino, Risolo, Raucci. Calci d’angolo: 1-5.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, Canonico a ruota libera: si farà la serie C con una squadra giovane

Una nuova stabilità per il Bisceglie, con l’obiettivo di sorprendere i propri avversari attraverso un comparto calciatori dall’età media notevolmente bassa. È la nuova sfida di Nicola Canonico il quale, pur essendo intenzionato a lasciare l’intero pacchetto azionario del club, continua ad essere al momento il numero 1 del club nerazzurro stellato.

Con una lettera a cuore aperto scritta tramite l’avvocato Remigio Antonicelli, l’imprenditore di Palo del Colle è uscito allo scoperto avendone per tutti: «Le due uniche e vere trattative intraprese per la cessione dell’intero pacchetto azionario dell’A. S. Bisceglie srl, al fine di consentire la regolare partecipazione alla stagione sportiva 2018-2019 e di preservare l’ultracentenaria tradizione calcistica biscegliese, hanno avuto esito negativo per assenza dei presupposti economici e finanziari da parte dei proponenti. Pur restando ferma la disponibilità a coltivare eventuali nuove e riservate trattative per la cessione del club appare inutile riproporre la lettura della famosissima fiaba della volpe e dell’uva», riscontrando quindi le incertezze economico-sostanziali dei vari investitori che si sono presentati innanzi a lui.

Canonico ha voluto precisare inoltre che «vi sono stati disparati (e talvolta diffamatori) atteggiamenti connotati da maleducazione, congetture, ipocrisia, trivialità e gratuità. Tutto ciò non verrà più in seguito tollerato», riservandosi di agire legalmente nelle sedi competenti nel caso in cui tali azioni si reiterebbero.

«Taluni hanno volutamente colto la becera opportunità per farsi pubblicità gratuita, scrivendo articoli denigratori o dichiarando pubblicamente di voler acquisire il club biscegliese, finanche attestando di aver interloquito con “persone vicine al presidente” e/o di avere mezzi e competenze sufficienti a soddisfare “le pretese economiche del patron”. Niente di più falso. Le due uniche e sole trattative sono state curate personalmente dal signor Nicola Canonico e supportate dalla consulenza di professionisti (revisore unico dottor Giacomo Cosmai e avvocato Remigio Antonicelli) che rispondono ai vincoli deontologici di riservatezza. Assicuro con pieno senso di responsabilità personale – imprenditoriale – sportiva di provvedere alle incombenze di natura tecnico-sportiva ed economica e di salvaguardare il prosieguo della gestione della società con la regolare partecipazione alla stagione 2018-2019 con una formazione giovane in autogestione finanziaria».

Pertanto è piena la conferma da parte del patron barese di guidare ancora il sodalizio nerazzurro stellato in serie C e di essere pronti per la sfida di Coppa Italia che si terrà domenica pomeriggio con il Matera a partire dalle ore 17:30 match che, ha voluto precisare, si giocherà a porte chiuse «per inadempienze dell’amministrazione comunale» senza andare profondamente nel dettaglio.

Sul fronte mercato continua tuttavia la diaspora per calciatori che hanno vestito la maglia del club nella passata stagione: è ufficiale da venerdì 24 il passaggio di Ivan Jovanovic alla Lucchese, dopo le trattative naufragate con Pro Piacenza e Monopoli, il quale ha seguito la cessione del baluardo Brian Vassallo all’Audace Cerignola.

Bartolomeo Pasquale

 

Serie C, si parte il 15 settembre. Calendari il sabato precedente

Start nei giorni 15-16 settembre, calendari previsti per il sabato antecedente. È questa la decisione dell’Assemblea della Lega Pro tenutasi nella mattina di mercoledì 22 agosto presso la sezione distaccata di Roma.

Una decisione presa per l’incertezza che veleggia attorno alla terza divisione nazionale con molteplici squadre in incerta collocazione vuoi per problematiche societarie o individuali come per il Bisceglie o per la richiesta di ripescaggio in categorie superiori avanzate da club come Entella, Ternana, Como e Bari poste al vaglio del Collegio di Garanzia del Coni il quale dovrà dare proprio responso venerdì sette settembre.

«Come ho già preannunciato giorni fa oggi è stato deciso dall’assemblea all’unanimità che il calendario verrà presentato l’8 settembre, qualche ora prima verranno formati i gironi. La settimana successiva ci sarà il via al campionato. Credo che serva lucidità quando si analizzano le cose. La Lega Pro non è mai stata contraria alla riforma dei campionato tanto che siamo l’unica lega che ha dimezzato i propri organici per una scelta di politica federale. Siamo passati da 118 a 60 società. Siamo coscienti che si debba fare qualcosa, ma serve un qualcosa che riguarda tutti i campionati. Dalla Serie A alla Serie D perché facciamo tutti parte dello stesso sistema. Siamo concordi ad un percorso condiviso per un progetto credibile che faccia una sintesi di tutte le componenti. Gli spettatori sono le vittime. Non c’è la possibilità organizzativa, è penalizzata tutta l’attività di marketing e di comunicazione. Oggi sarebbe dovuto essere un giorno di festa, invece no, non possiamo farlo partire il campionato. Non mi piace vedere i miei presidenti con la testa bassa. In Italia c’è il problema di come si utilizzano le risorse. Una società sa le risorse che ha a disposizione, bisogna gestirle bene per non arrivare al fallimento» ha dichiarato il presidente Gabriele Gravina ai canali ufficiali della categoria.

Confermata la distribuzione geografica dei tre gironi: nord-ovest per il girone A, nord-est più Toscana e Marche per il girone B, centro-sud per il girone C.

Prosegue ancora la lenta agonia del Bisceglie. Un gioco al rialzo senza via d’uscita

È ancora un periodo interlocutorio per le sorti del Bisceglie Calcio. Sembra ancora in fase di stallo l’allontanamento definitivo del patron Nicola Canonico dal capitale sociale del club nerazzurro stellato, con una trama che assume sempre più i contorni di una drammatica telenovela sportiva di mezza estate.

L’intricata situazione societaria ha visto nelle ultime ore un giro estenuante di investitori interessati a rilevare l’intero pacchetto azionario ma stoppati dalle velleità dell’imprenditore di Palo del Colle in un logorante gioco al rialzo che creerebbe pregiudizio alla tifoseria ed alla componente sostanziale della squadra.

Il primo interessato ad avvicinarsi è stato l’ex DS della Fidelis Andria Vito Ippedico, svanito nel nulla come una bolla di sapone e ritornato in auge a più riprese.

È intervenuto subito dopo concretamente, e questa è stata la pista di maggior suggestione ed importanza, il broker assicurativo Francesco Rossiello sensibilizzato dal parlamentare biscegliese Francesco Boccia. Supportato anche dal notaio Salvatore D’Alesio (ex presidente del Terlizzi calcio, ndr) e da Gianluca Torma, che avrebbe assunto la scrivania da direttore sportivo, Rossiello era disposto a mettere sul piatto della bilancia la somma richiesta da Canonico più l’accollo di alcune pendenze della precedente gestione.

Secondo indiscrezioni trapelate l’accordo sarebbe stato raggiunto anche in riferimento al pacchetto di atleti da cedere negli ultimi palpiti di mercato allo scopo di raggiungere una proficua monetizzazione, concordata per tre unità. A quel punto Canonico ha mescolato le carte in tavola chiedendo la cessione di sette elementi e riservando perplessità anche sull’ingaggio del nuovo tecnico, da tutti considerato di comprovata esperienza e fervente sostenitore dello sport locale (si trattava di Aldo Papagni, ndr).

Una scelta inspiegabile quella di Canonico, decisamente ostruzionistica e valutatrice di offerte alternative, come quella della coppia Todaro-Quistelli con cui i contatti sembrerebbero ben avviati da un paio di giorni ma che, dopo il bailamme coinvolgente di questa estate caldissima, farebbe bene a procedere a passi felpati per non ritrovarsi ad alzare l’ennesima bandiera bianca atta a condurre per mano il calcio nerazzurro stellato ad una dipartita gravosa e senza precedenti.

Intanto la squadra a ranghi ridotti di tredici calciatori, con la direzione dell’allenatore ad interim Carlo Prayer è tornata da venerdì ad allenarsi sul prato verde del “Gustavo Ventura” allo scopo di farsi trovare preparata per la prima gara di Coppa Italia Serie C con il Matera, rinviata a domenica 26 agosto in segno di lutto nei confronti dei cittadini genovesi. L’ultimo turno del girone L di coppa col Potenza dell’ex trainer Nicola Ragno sarà invece previsto per mercoledì 29 agosto.

Bartolomeo Pasquale

La serie C si ferma per la tragedia di Genova. Non si giocherà neppure Bisceglie-Matera

Una decisione doverosa, nel rispetto di tutti coloro che sono stati colpiti da una tragedia senza precedenti come quella avvenuta attorno al Ponte Morandi di Genova martedì quattordici Agosto.

Anche la Lega di Serie C ha disposto il rinvio delle gare valevoli per la seconda e terza giornata della Coppa Italia di categoria, nel cui calendario è presente fra gli altri il match fra Bisceglie e Matera previsto per domenica diciannove in un Gustavo Ventura a porte chiuse.

Il presidente di Lega Gabriele Gravina ha comunicato a mezzo Twitter la propria decisione: «La Lega Pro, in segno di rispetto e vicinanza a tutti coloro che sono stati colpiti da una tragedia immane come quella di Genova, ha deciso di fermarsi. Le gare di Coppa Italia, che erano in programma domenica, saranno rinviate a data da destinarsi».

Bartolomeo Pasquale

Ancora fuga da Bisceglie: D’Ursi rescinde e va al Catanzaro

Altro atleta nerazzurro stellato al passo d’addio. Nella serata del 09 agosto è stata ufficializzata la risoluzione contrattuale che prevedeva le prestazioni agonistiche dell’ala destra Eugenio D’Ursi.

Il laterale offensivo ex Arezzo, acquistato dal Bisceglie Calcio nel mercato di riparazione invernale, è risultato decisivo con ben sette gol all’ottimo piazzamento del club del Dolmen nell’ultima stagione di serie C permettendo l’avvicinarsi dell’ambizioso obiettivo playoff tuttavia sfumato. A partire da oggi il ventitreenne attaccante partenopeo presterà i propri servigi al Catanzaro del nuovo corso di mister Gaetano Auteri.

«Ho passato sei mesi a Bisceglie bellissimi. Ringrazio i miei amici di squadra, i direttori, il mister e sopratutto la tifoseria che mi hanno fatto sentire a casa. Voglio farvi un grande in bocca al lupo e spero che tutto si risolva! Lascio questa maglia in un angolo del mio cuore» ha dichiarato D’Ursi sui social.

Intanto è ufficioso il rinvio della sfida di Coppa Italia di serie C tra Bisceglie e Matera. Probabile slittamento del match a domenica 19 agosto. Si attendono disposizioni dalla Lega di competenza.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie a pezzi: salutano Vrdoljak e Giron

Anche altri due elementi fondamentali dell’ultima stagione del Bisceglie Calcio sono pronti a raggiungere altri lidi. Il metodista Mario Vrdoljak e la locomotiva transalpina Maxime Giron attraverso i propri profili social hanno comunicato la volontà di lasciare il club nerazzurro stellato.

Il croato ed il francese hanno così rescisso ogni vincolo contrattuale con il club di Carrara Salsello per accasarsi rispettivamente in due club allenati dagli ultimi precedenti tecnici nerazzurri: la Virtus Francavilla di Nunzio Zavettieri ed il Potenza di Nicola Ragno.

Oltre ai due atleti citati ha salutato il club stellato anche il responsabile del settore giovanile Piergiuseppe Sapio, vicecampione d’Italia con la formazione Under 15 sconfitto nella finale scudetto di categoria dal Padova.

Non sono chiare le conseguenze del disimpegno di Sapio, che dovrebbe essere seguito dai componenti del suo staff e dai tanti giovanissimi atleti che si sono legati al club in funzione della sua presenza rischiando, in un futuro sempre più nero come la pece, di perdere il vivaio quale cuore pulsante di ogni club calcistico.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia per la foto di Mario Vrdoljak Sara Angiolino)

Il Bisceglie rischia il ritiro dalla Coppa Italia, la fine è ad un passo?

Come anticipato nelle video notizie degli scorsi giorni, sembra essere definitivamente tramontata l’ipotesi di completo passaggio delle quote societarie nelle mani del pacchetto dirigenziale a seguito del dietrofront dell’ormai ex presidente del Bisceglie Calcio Nicola Canonico.

«Abbiamo fatto tutto il possibile e non c’è nulla da rimproverarci» aveva detto il consulente del leader societario Francesco De Martino nella mattinata di domenica cinque luglio all’indomani del comunicato emesso a firma congiunta da tutti i dirigenti della squadra ma questo ritornello è stato purtroppo accompagnato da un silenzio tombale incredibile da parte di chi doveva intervenire nel risollevare le sorti della società e non ha fatto nulla rintanando il proprio portafogli in tasca e, peggio ancora, le proprie coscienze.

Il comunicato ufficiale trasmesso nel weekend ha dato maggior vigore anche alle indiscrezioni trapelate nei giorni precedenti relative ad un presunto ritiro della compagine stellata dal girone L di Coppa Italia di serie C la quale l’avrebbe vista opporsi a Matera e Potenza nelle domeniche del dodici e del diciannove agosto.

Le incognite sono molte, dal terreno di gioco alla presenza di adeguato staff tecnico fino al parco giocatori che man mano si sta riducendo, con la possibilità di vedere in campo i giovani calciatori della formazione Berretti per un impegno seppur limitato a due gare.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie calcio, non solo Petta: le possibili partenze dei top player

Come riferito tramite il nostro portale il capitano Andrea Petta ha dato ampio spazio sui social alla sua esperienza con la maglia del Bisceglie calcio ormai giunta al capolinea.

Una notizia che ha decisamente scioccato il popolo nerazzurro ma che non è la sola, piovendo decisamente sul bagnato: oltre al leader palermitano, vicinissimo alla firma con la Sicula Leonzio, sono papabili alla preparazione delle valige Eugenio D’Ursi (voci di radiomercato lo danno già accasato a Catanzaro, ndr), Mario Vrdoljak, su cui l’interesse della Virtus Francavilla dell’ex mister Zavettieri è più che palese, Andrea Risolo, Matteo Montinaro e Ivan Jovanovic.

Di sicuro la moria di top player nel sodalizio biscegliese è dipeso dall’incertezza del destino del club causata dalla imperdonabili bizze del patron Nicola Canonico, intenzionato a lasciare la nave dopo il flop del suo tentativo di rilievo delle sorti del defunto Bari Calcio. Come già anticipato sembrerebbe quasi scontato l’allontanamento anche del tecnico Ciro Ginestra. Non remota, pertanto, l’ipotesi di affrontare il campionato di Serie C con un roster dall’età media decisamente bassa e composta da molteplici under, soluzione meno impattante sul morale dei tifosi che preferiscono un campionato sofferente ma dignitoso piuttosto che la completa scomparsa dal mondo del calcio professionistico.

Dal fronte societario intanto non vi sono novità rilevanti il passaggio delle quote societarie dalla famiglia Canonico ad altri imprenditori interessati. Vi è stata ultimamente una sola informale proposta da parte dell’agenzia Sports Man gestita dal procuratore Alessio Sundas, il quale tramite una lettera d’intenti aveva già mosso passi verso il club dei Dolmen nel maggio 2017 dopo la trionfale cavalcata nel girone H della serie D.

Sundas ha perciò fornito ancora la sua disponibilità «a incontrare i vertici del Bisceglie. Sarebbe assurdo che una squadra che vanta in organico calciatori del calibro di Vrdoljak, D’Ursi, Montinaro, Risolo, Delvino, Petta e Crispino, dovesse finire nel baratro per motivazioni che ancora non si comprendono. Invieremo la nostra lettera anche all’amministrazione comunale di Bisceglie, avendo appreso dalla stampa che il sindaco intende vederci chiaro sul futuro del club che rappresenta tutta la città. Attendiamo un segnale dai dirigenti nerazzurri». Si attendono sviluppi.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio, altra settimana di passione: tutto tace

Ultimatum scaduto e ulteriormente prorogato ma il silenzio non è più d’oro, assumendo sempre più un peso insostenibile per le sorti del Bisceglie Calcio.

L’accordo per il passaggio di consegna delle quote societarie dalla famiglia Canonico a potenziali investitori del territorio non è per il momento giunto a bonaria conclusione ed il patron barese aveva richiesto lo spostamento dei termini a lunedì precisando, al contrario di quanto comunicato dall’equipe dirigenziale, che non ha ricevuto affatto alcuna manifestazione d’interesse ufficiale per la cessione delle quote.

Intanto il lavoro sottotraccia del magnate di Palo del Colle per l’acquisizione del titolo sportivo del Bari Football club prosegue con una certa costanza e palesata in maniera forte sui social network, anche sventolando la propria velleità in faccia ai tifosi nerazzurro stellati in completa sofferenza, sedotti e abbandonati.

E’ emerso dai vari messaggi l’intenzione di supportare una cordata di imprenditori locali coinvolgendo attivamente anche vecchie glorie dei galletti mai dimenticati dai supporters più accesi, dal “Cobra” Tovalieri a Maiellaro per passare a Toto Lopez.

Nella mattinata di martedì Canonico ha ulteriormente ribadito il concetto, contrariamente a quanto invece riferito dall’assetto dirigenziale disponibile a farsi sostenere da una cordata proveniente dal nord e dotata di esperienza nello sport territoriale.

Una situazione attualmente non cristallizzata che ha portato chiunque ad essere portatore di indiscrezioni varie, di soluzioni facilitate provocando un caos comunicativo senza precedenti e scavalcando, tra l’altro, il ruolo di chi effettivamente dovrebbe comunicare realmente le cose: i giornalisti del territorio.

La situazione disagiata in cui vivono dirigenti, tesserati e tifosi sembra attenuarsi tramite le comprensioni della Lega di serie C il quale ha inserito la truppa stellata attualmente guidata da Ciro Ginestra (salvo eventuali persuasioni dell’imprenditore barese nel trasferire anche il suo contratto di lavoro in quel di Bari, ndr) nel gruppo I di Coppa Italia di categoria affiancata da Matera e Potenza, le prime ad affrontarsi nel turno preliminare di domenica cinque agosto: secondo il risultato di quell’incontro sarà stabilita l’avversaria dei nerazzurri, sempre che nel giro di dodici giorni sia ufficialmente rivelato all’intera collettività non solo il destino di una squadra di calcio ma anche quella di un movimento sportivo per tutta la città.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio: Canonico disposto a cedere il titolo. Ma…

Sembra allentarsi il braccio di ferro fra Nicola Canonico e la comunità calcistica biscegliese. L’imprenditore di Palo del Colle dopo cinque giorni di silenzio ha deciso di rompere gli indugi contattando i soci del sodalizio nerazzurro per porre fine ad una telenovela che ha gettato nello sconforto i supporters stellati e non.

A confermarlo, in rappresentanza dei dirigenti del Bisceglie calcio, è stato Gianni Casella intervenuto in diretta Facebook nel programma Sveva Sport estate su Telesveva: «Prima di parlare e di espormi in prima persona volevo aspettare e avere chiarezza di ciò che è accaduto. C’è stata lunedì in prima serata l’assemblea straordinaria in cui i soci avevano decretato il passaggio del titolo sportivo a noi noto. Dopo il bailamme mediatico e le reazioni dei tifosi queste situazioni sono venute meno procurando un ostinato mutismo da parte di chi fino a domenica ha guidato il club. Oggi pomeriggio alle ore 17:00 ho finalmente ricevuto una telefonata da Nicola Canonico il quale mi comunicava l’interesse a cedere gratuitamente le quote del Bisceglie calcio, confermato successivamente anche per iscritto. Il tutto dovrà comunque avvenire previo rilascio della fideiussione del valore di €. 350.000,00 e riconoscimento della somma di iscrizione anticipata del valore di €. 55.000,00, ma tastando il suo comportamento credo che Canonico sia disposto a mettersi definitivamente da parte».

Il commercialista biscegliese ha ribadito comunque quanto fosse importante lo zoccolo duro di Canonico nel profitto economico della società, chiedendo a gran voce l’intervento di nuovi investitori che possano aiutare la dirigenza nel regolare prosieguo del campionato di serie C: «Se da un lato è una notizia che ci fa enormemente piacere e che sblocca una situazione diventata scomoda, dall’altro canto purtroppo no in quanto l’equipe dirigenziale ha precisato che sono disponibili a qualsiasi trattativa senza camminare però da soli. Loro hanno sacrificato la propria vita per quattro anni e non è stato affatto semplice nel loro piccolo sostenere la squadra; se questa disponibilità dovesse accadere ricordo che gli otto dirigenti non sono in condizione di disputare il campionato di serie C alla deriva. Per correttezza ho personalmente contattato sia il sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano, con cui spesso ci siamo interfacciati nel merito, sia l’onorevole Francesco Boccia del quale prendo atto di una dichiarazione d’amore scritta a mezzo social stamane per poter salvare il calcio in città e per questo il suo impegno è ben accetto. Il sindaco è disposto ad allargare la base societaria, cercando insieme a noi imprenditori determinati a prendere in mano le redini di una società sana, con conti in regola e con i giudizi positivi della Co.Vi.Soc. Però la continuità è dipesa anche da chi vuole farsi avanti con nuovo afflusso di denaro immediato».

Canonico, in forza della sua carica di legale rappresentante del sodalizio, ha comunque chiesto termini brevi per poter concludere, carte alla mano, la propria esperienza nella città del Dolmen: «Così come riferitomi per sms Canonico ci ha chiesto risposte definitive entro martedì prossimo» ha proseguito Casella «termine eventualmente prorogabile per quanto le trattative possono essere serrate e non di pronta risoluzione. Bastava dare un segnale e soprattutto rendere serena la tifoseria, che non smetterà mai di amare questi colori, nonché i calciatori e lo staff tecnico costantemente aggiornati in ritiro ma che hanno bisogno di poter programmare con regolarità la stagione che verrà».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie nello psicodramma: Canonico tenta di spostare il titolo a Bari. Quale futuro?

Il Bisceglie calcio sembrava proiettato ad una nuova tranquilla stagione agonistica in serie C, allo scopo di consolidare una categoria ambita per tanto tempo da una intera città. Tuttavia il corri corri di voci riguardanti il fallimento del F.C. Bari con conseguente cancellazione dai ranghi federali ha portato a far tremare sotto i piedi dei tifosi stellati la terra non più sicura.

Nonostante la partenza dell’equipe guidata dal nuovo tecnico Ciro Ginestra (non ufficializzato formalmente come trainer nerazzurro, ndr) per il ritiro di Alfadena fosse avvenuta nella giornata di lunedì mattina, a partire dal pomeriggio stesso si sono sempre fatte più insistenti le voci che davano Nicola Canonico, presidente del club, allertato da numerosi baresi allo scopo di rilevare le sorti dei galletti. E qui scoppia lo psicodramma in salsa biscegliese confermato dalle parole di Franco Spagnolo, presidente del coordinamento dei tifosi del Bari, il quale ha reso pubblico il suo appello a Canonico: «Dopo esserci confrontati e pur sperando fino all’ultimo secondo l’arrivo del bonifico e la presentazione del ricorso chiediamo al sindaco Decaro di convocare Nicola Canonico affinché si possa restare nei professionisti».

A partire dalla prima serata del 16 luglio hanno cominciato a circolare impressioni opinabili relative ad un pronto cambio di denominazione di una squadra di calcio, con tanto di istanza depositata in FIGC, in A.S. Bari 2018, facendo ricadere il possibile identikit della vittima sul Bisceglie. Nel corso della trasmissione “Passione Bari” su Radio Selene, Nicola Canonico si è così esposto in prima linea dichiarando di voler positivamente raccogliere l’appello di tutta la gente che lo ha contattato allo scopo di salvare il Bari Football club sotto nuova identità sportiva, annettendo il titolo sportivo dell’A.S. Bisceglie Calcio Srl; ciò viene confermato in pompa magna nella trasmissione di Antenna Sud “Stadio finale” con tanto di atti e rogito notarile stipulato nella stessa serata ed esibiti in diretta.

I social impazziti si sono fatti roventi esprimendo un unico (quasi) unanime giudizio da parte dei tifosi del Bari e del Bisceglie: via la mentalità imprenditoriale dal calcio e avanti all’amore ed alla passione per i propri colori, rifiutando palesemente l’azzardato progetto di Canonico nel rivestire i panni di “salvatore della patria” per il capoluogo di regione a scapito di un sodalizio dai conti a posto e con il già pervenuto giudizio positivo di idoneità della Co.Vi.Soc.

Nel corso della trasmissione TV condotta da Claudia Carbonara è intervenuto telefonicamente anche il sindaco della città di Bisceglie Angelantonio Angarano che ha espresso il proprio rammarico, stupore ed il proprio disappunto per la condotta egoistica assunta dall’imprenditore di Palo del colle: «Lo ritengo un atto gravissimo perché il Bisceglie ha conquistato il diritto a partecipare al torneo di Serie C sul campo vincendo il campionato di Serie D un anno fa e trasferire il titolo non rientra nelle regole dello sport. Ho avuto una tranquilla chiacchierata col presidente nei giorni scorsi e naturalmente i toni della discussione erano molto cordiali, al punto che ho rivolto il mio personale “in bocca al lupo” per il prossimo campionato. Sembra che tutto sia cambiato di colpo e non comprendo per quale motivo. Non è giusto trasferire il fallimento della dirigenza del Bari a spese dei tifosi del Bisceglie».

I messaggi e gli striscioni di protesta comparsi nelle due città e sotto l’abitazione dell’ormai ex patron nerazzurro hanno cagionato il dietrofront di quest’ultimo alle prime luci della giornata di martedì 17 con il ritiro della volontà di trasferire in terza serie il titolo del Bisceglie a Bari, ma ormai a questo punto la frittata è stata già fatta e ben servita.

Sul web, in TV e sui giornali non si parla d’altro: la situazione corrente sull’asse Bari-Bisceglie ha addirittura catalizzato l’attenzione di importanti cronisti del settore come Gianluca Di Marzio che ne ha fatto cenno sul suo portale. Intanto rabbia, rancore e delusione stanno costantemente montando presso la città dei Dolmen nei confronti di un uomo ormai malgiudicato da tutti.

Alle ore 11:45 la dirigenza nerazzurra, con a capo il vicepresidente Giuliano Mastrototaro ed il consulente Francesco De Martino, si sono riuniti per discutere sul da farsi disponendo un incontro con la tifoseria avvenuto martedì sera alle ore 20:30 presso l’ex Monastero di Santa Croce, proprio il luogo in cui due anni fa Canonico ritornò trionfalmente a vestire i panni del deus ex machina.

De Martino e Mastrototaro, nella conferenza stampa all’interno di un auditorium pieno di tifosi e gente che ha a cuore le sorti del calcio in città, hanno sottolineato la totale estraneità e contrarietà del gruppo dirigenziale alle scelte compiute da Nicola Canonico, pesantemente contestato dai supporters della squadra. I dirigenti hanno affidato al sindaco Angelantonio Angarano (che non ha mancato, nel suo intervento, di rimarcare la grande maturità del pubblico biscegliese e dei tifosi del Bari) l’arduo compito di cercare di intavolare una trattativa con l’imprenditore, il quale risulta a tutt’oggi irreperibile sia sui social, sia a mezzo mail sia telefonicamente.

Il pacchetto dirigenziale locale, spiazzato da una decisione impopolare ed egoistica di cui non era affatto a conoscenza, ha invitato sia il pubblico presente che l’imprenditoria territoriale ad avanzare la propria richiesta di aiuto per non far morire nella città di bisceglie una lunga storia d’amore calcistica che dura da ben 105 anni.

Bartolomeo Pasquale

Canonico, si tira indietro: niente Serie C per il Bari

Niente serie C a Bari. I galletti ripartiranno dalla serie D, forse.

[sc name=”garofalo”]

Con un comunicato pubblicato sulla propria pagina Facebook, il patron del Bisceglie, Nicola Canonico ha annunciato di voler desistere dall’utilizzare il titolo della squadra di cui è presidente per far ripartire il Bari dalla serie C. Negli intenti dell’imprenditore di Palo, il Bisceglie si sarebbe trasformato in una nuova società, con contestuale cambi di denominazione e colori sociali, che avrebberi permesso di evitare i dilettanti ai galletti.

Bipartisan le critiche al Canonico: sia i tifosi del Bari che, come prevedibile, del Bisceglie si sono opposti con fermezza alla soluzione.

Ragioni di dignità: questo il succo di uno striscione apparso a Bisceglie ed affisso dai tifosi del Bari.

Questo il comunicato di Nicola Canonico:

“Ad un gesto di generosità e amore per la propria squadra e città si risponde con una incomprensibile provocazione sotto casa . Prendo atto e ritiro la disponibilità offerta , augurandomi che il titolo per la serie D finisca nelle mani di chi conosce e ama il calcio e non gli affari di altra natura .”

Niente serie C. Al Bari non resta che ripartire dalla serie D.

Luigi Garofalo.

Bisceglie calcio, sfuma De Candia per la panchina. In arrivo Ginestra?

Archiviata l’iscrizione al campionato di serie C, e probabilmente raggiunto l’accordo con l’amministrazione comunale per gli interventi di adeguamento dello stadio Ventura come da ultime dichiarazioni del neo sindaco Angelantonio Angarano, il Bisceglie calcio è pronto a rimettersi in marcia per costruire una robusta ossatura utile a tener testa alle prossime compagne di avventura.

Il primo nodo da sciogliere per il club di Carrara Salsello è quello relativo all’allenatore, base fondamentale per riprendere in mano le redini della successiva campagna acquisti: è ormai assodata la fumata nera fra il club nerazzurro stellato e Pasquale De Candia, artefice di un miracolo sportivo con la promozione in serie D dell’Omnia Bitonto: non sono da escludere nuovi contatti seppur i vertici biscegliesi si stanno guardando comunque attorno.

Maggiormente possibile potrebbe essere l’approdo sulle panchine del Gustavo Ventura di Ciro Ginestra, nella passata stagione tecnico dell’Altamura. 39 anni, il trainer puteolano ha nel suo palmares da calciatore due promozioni in serie B con Gallipoli e Modena ed una promozione in C con la Salernitana per un totale di 486 presenze e 159 gol in gare ufficiali. Ginestra ha altresì militato in serie A con il Venezia allenato in alternanza da Luciano Spalletti, Giuseppe Materazzi e Francesco Oddo nella stagione 1999/2000.

Oltre all’esperienza sulla panchina murgiana, Ginestra ha allenato nel corso del 2016 la Sangiovannese dopo un tirocinio di un anno e mezzo nelle fila delle giovanili della Salernitana.

Bisceglie, Canonico parla chiaro: “Iscrizione ok ma senza aiuto del Comune vendo il titolo”

Si è finalmente sbloccata, dopo un lungo silenzio causa rush elettorale amministrativo, la situazione in casa Bisceglie Calcio: nella giornata di giovedì 28 giugno è stata ufficializzata l’iscrizione al secondo campionato consecutivo di serie C senza alcuna eccezione di pagamento, pertanto i tifosi dovrebbero fare sogni tranquilli.

Il condizionale ci è comunque molto caro in tal senso, poiché quella che incombe sulle solide spalle della società nerazzurro stellata è la grana stadio, con il “Gustavo Ventura” ammesso solo con riserva fra gli impianti di terza serie nel corso della passata stagione ed ora costretto ad interventi di adeguamento necessari per un giudizio di idoneità. In caso contrario il club della quercia sarà costretto a migrare verso altri campi di gioco nelle più immediate vicinanze: «Voglio parlarvi e parlare alla piazza con molta chiarezza. L’iscrizione al prossimo campionato è stata effettuata senza alcuna difficoltà e  con largo anticipo» Ha dichiarato Nicola Canonico, massimo esponente della società biscegliese il quale ha proseguito nella conferenza personale di martedì mattina: «Abbiamo una società sana e senza debiti. Io avevo posto una domanda al Comune di Bisceglie a febbraio, legata ai lavori di rifacimento sullo stadio comunale. La risposta, però, non è ancora pervenuta. Considerando che da poco si è insediato il nuovo Sindaco, ieri (lunedì 02 luglio, ndr) gli abbiamo inviato una PEC ufficiale chiedendo spiegazioni in tal senso. Programmare una stagione calcistica è una cosa importante da fare sapendo dove disputare le gare casalinghe. Confido quindi in risposte ufficiali e atti concreti più che eventuali dichiarazioni e sono certo che si possa creare un rapporto deciso e proficuo ma le risposte devono cominciare ad arrivare entro lunedì prossimo. Se non ho riscontri posso pensare di vendere il titolo o trasferirlo in un’altra città in cui ci danno la possibilità di giocare a calcio».

Sul fronte del nuovo staff che accompagnerà il team nel corso del torneo 2018/2019 il legale rappresentante nerazzurro non si scompone:«Ci siamo già messi da tempo all’opera per creare un gruppo compatto, dall’età media piuttosto bassa e affamato di vittoria. Il tecnico che guiderà la nostra formazione sarà preparato e abituato a vincere» ha rimarcato, disegnando perciò l’identikit di un trainer reduce, in tempi recenti, da una promozione. Papabili alla successione di Gianfranco Mancini i nomi dell’ex Aversa Normanna Mauro Chianese e dell’ex tecnico Omnia Bitonto Pasquale De Candia, fresco vincitore dei playoff interregionali di Eccellenza.

Fidelis Andria, futuro a rischio

Sempre più critica la situazione in casa Fidelis Andria. Il club federiciano ha diramato un comunicato in cui ha spiegato la situazione:

“A poche ore dalla scadenza di venerdì 6 luglio, la Fidelis Andria comunica che, nonostante lo sforzo economico da parte della Proprietà, che ha garantito l’iscrizione al nuovo campionato e le garanzie necessarie per la fidejussione, non ci sono state le risposte sperate da parte della comunità andriese. La situazione societaria, pertanto, resta molto critica e, di conseguenza, diminuiscono notevolmente le possibilità di poter salvare la Fidelis, patrimonio della città intera”.

Bisceglie, Canonico parla chiaro:”Iscrizione ok ma senza aiuto del Comune vendo il titolo”

Si è finalmente sbloccata, dopo un lungo silenzio causa rush elettorale amministrativo, la situazione in casa Bisceglie: nella giornata di giovedì 28 giugno è stata ufficializzata l’iscrizione al secondo campionato consecutivo di serie C senza alcuna eccezione di pagamento, pertanto i tifosi dovrebbero fare sogni tranquilli.

Il condizionale ci è comunque molto caro in tal senso, poiché quella che incombe sulle solide spalle della società nerazzurro stellata è la grana stadio, con il “Gustavo Ventura” ammesso solo con riserva fra gli impianti di terza serie nel corso della passata stagione ed ora costretto ad interventi di adeguamento necessari per un giudizio di idoneità. In caso contrario il club della quercia sarà costretto a migrare verso altri campi di gioco nelle più immediate vicinanze: «Voglio parlarvi e parlare alla piazza con molta chiarezza. L’iscrizione al prossimo campionato è stata effettuata senza alcuna difficoltà e  con largo anticipo» Ha dichiarato Nicola Canonico, massimo esponente della società biscegliese il quale ha proseguito nella conferenza personale di martedì mattina: «Abbiamo una società sana e senza debiti. Io avevo posto una domanda al Comune di Bisceglie a febbraio, legata ai lavori di rifacimento sullo stadio comunale. La risposta, però, non è ancora pervenuta. Considerando che da poco si è insediato il nuovo Sindaco, ieri (lunedì 02 luglio, ndr) gli abbiamo inviato una PEC ufficiale chiedendo spiegazioni in tal senso. Programmare una stagione calcistica è una cosa importante da fare sapendo dove disputare le gare casalinghe. Confido quindi in risposte ufficiali e atti concreti più che eventuali dichiarazioni e sono certo che si possa creare un rapporto deciso e proficuo ma le risposte devono cominciare ad arrivare entro lunedì prossimo. Se non ho riscontri posso pensare di vendere il titolo o trasferirlo in un’altra città in cui ci danno la possibilità di giocare a calcio».

Sul fronte del nuovo staff che accompagnerà il team nel corso del torneo 2018/2019 il legale rappresentante nerazzurro non si scompone:«Ci siamo già messi da tempo all’opera per creare un gruppo compatto, dall’età media piuttosto bassa e affamato di vittoria. Il tecnico che guiderà la nostra formazione sarà preparato e abituato a vincere» ha rimarcato, disegnando perciò l’identikit di un trainer reduce, in tempi recenti, da una promozione. Papabili alla successione di Gianfranco Mancini i nomi dell’ex Aversa Normanna Mauro Chianese e dell’ex tecnico Omnia Bitonto Pasquale De Candia, fresco vincitore dei playoff interregionali di Eccellenza.

Bartolomeo Pasquale

 

Fidelis Andria: Lettera aperta di Paolo Montemurro

Comunicati Ufficiali
Andria, 30 giugno 2018

Mi scuso innanzitutto per il ritardo di questa mia comunicazione, la quale intende fare chiarezza sugli accadimenti degli ultimi giorni.

Ho dovuto fare i conti non solo con le carte di bilancio ma anche con me stesso: la passione per questi colori e l’attaccamento alla Fidelis mi hanno spinto oltre i miei limiti, come impegno umano e sforzo finanziario. Comprendo che l’ottimismo che mi ha sempre contraddistinto può essere stato interpretato come atteggiamento di chi vuole fare tutto da solo, ma è la solitudine di chi nella sua vita si è sempre rimboccato le maniche, con caparbietà e sacrificio. In questi giorni, invece, ho compreso che chiedere aiuto non è un segno di debolezza.

Ho vissuto la giornata di martedì con enorme sofferenza: il mancato pagamento degli ultimi stipendi è stata una sconfitta personale che farò fatica a perdonarmi. Dopo alcuni giorni di riflessione, sono riuscito a portare a termine gli adempimenti per l’iscrizione della nostra Fidelis al prossimo campionato, con la certezza che i probabili punti di penalizzazione con cui inizierà la prossima stagione rappresentano per me e per tutti una grande ferita, che potrà essere rimarginata con il supporto e la vicinanza della Città di Andria (sia moralmente, sia economicamente).

La situazione attuale è nota a tutti: il 6 luglio è l’ultima data utile per la ricapitalizzazione e/o ridefinizione della compagine societaria. In realtà la situazione societaria era conosciuta già dalla passata stagione, quando a ottobre il sottoscritto ha fatto un passo indietro, impegnandosi a promettere a terzi alcune quote societarie, ritrovandosi però la piazza contro. Per questa rinuncia, continuo a pagarne ancora oggi le conseguenze economiche in prima persona.

Non sto qui a dilungarmi oltre, né sto a evidenziare alcune sfumature che potrei non avere condiviso. Non è questo il momento di mettere in evidenza le piccole differenze di valutazione, ma è fondamentale nei prossimi giorni direzionare le nostre scelte sull’amore per la Fidelis, che unisce tutti noi.

Alcuni imprenditori interessati ed entusiasti hanno già espresso la loro volontà di investire nel progetto Fidelis, con l’obiettivo di rafforzare la territorialità e valorizzare Andria e il popolo andriese; allo stesso modo, in questi giorni, un tifoso e amico andriese mi ha comunicato la sua decisione di entrare in società già dalla giornata di lunedì, tendendo la mano in questo momento di difficoltà. È dunque vitale per la Fidelis Andria che altri imprenditori legati alla causa manifestino la loro volontà di supportare il progetto nei prossimi e decisivi giorni, nella speranza che questo primo ingresso in società possa essere un esempio di passione e coraggio per tutti (e chissà che nella prossima riunione societaria alcune decisioni importanti non possano essere discusse anche in dialetto andriese…).

È volontà di tutti i soci, uniti nello stesso obiettivo, di organizzare e coadiuvare questi incontri. Il mio impegno sarà quello di fare tutti i passi indietro che serviranno, fino anche a defilarmi completamente, se necessario. Le mie quote societarie, come già dimostrato, sono infatti a disposizione di chiunque creda nel progetto Fidelis e, al tempo stesso, abbia la possibilità di adempiere ai sacrifici economici che sono indispensabili per portare avanti una Società Professionistica.

Chiedo alla Stampa sensibilità in questo delicato momento, in modo da consentire alle trattative dei prossimi giorni di essere svolte in un clima di assoluta serenità e rispetto di tutte le parti in causa. Sarà premura dell’Ufficio Stampa tenervi aggiornati e fornire tutte le informazioni utili e gli sviluppi del caso.

Concludo rivolgendomi a tutti i tifosi andriesi. Comprendo il vostro stato d’animo, è uno dei motivi per cui ho deciso di fare chiarezza esponendomi in prima persona, come ho sempre fatto. Mi permetto di dire che non è questo il momento di puntare il dito contro qualcuno o di fare inutili processi. Questo è il momento in cui ognuno di voi, in relazione alle proprie possibilità, continui con ancora più forza ad essere vicino alla Fidelis, come solo voi siete capaci di fare, da veri “ORGOGLIOSI DI ESSERE ANDRIESI”.

Paolo Montemurro