Serie C, il giorno dell’iscrizione: ancora 17 club senza certezze

Si deciderà in questo caldo sabato di fine giugno uno degli step più importanti in vista della prossima stagione di Serie C. Entro oggi, infatti, le sessanta società della terza serie dovranno presentare la domanda per l’iscrizione al campionato 2018/2019. Molte si sono già portate avanti, completando l’iter, molte altre però ancora latitano. Alcune come il Mestre hanno, invece deciso di dire addio e ripartire dai dilettanti. Ancora poche ore e sarà tutto più chiaro.

Società che hanno già depositato la domanda d’iscrizione per la Serie C 2018/2109: AlbinoLeffe, Alessandria, Arezzo, Bisceglie, Carrarese, Catania, Catanzaro, Alma Juventus Fano, Feralpisalò, Fermana, Giana Erminio, Gozzano, Gubbio, Lucchese, Monopoli, Monza, Novara, Olbia, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Pordenone, Pro Patria, Pro Vercelli, Ravenna, Reggiana, Rieti, Rimini, Robur Siena, Sambenedettese, Sicula Leonzio, SudTirol, Teramo, Ternana, Trapani, Vibonese, Virtus Entella, Virtus Francavilla, Virtus Verona, Vis Pesaro, Viterbese

Società che NON hanno ancora depositato la domanda d’iscrizione per la Serie C 2018/2109: Albissola, Arzachena, Casertana, Cuneo, Fidelis Andria, Juve Stabia, Matera, Paganese, Piacenza, Potenza, Pro Piacenza, Reggina, Renate, Rende, Siracusa, Triestina, Vicenza.

Società che non si iscriveranno al campionato di Serie C 2018/2019: Bassano (trasferimento al Vicenza), Mestre

Campionato al via il 26 agosto

Il via il 26 agosto, la sosta a gennaio e tre turni infrasettimanali. La Serie C ha ufficializzato le date della prossima stagione, che avrà come antipasto la prima giornata della Coppa di Serie C (il via il 5 agosto). La sosta invernale è prevista fra il 6 e il 13 gennaio, mentre per quanto riguarda i turni infrasettimanali si disputeranno su due giorni (martedì e mercoledì in orario serale: 18,30 e 20,30). Durante il periodo natalizio si giocherà domenica 23 e 30 dicembre. Il campionato si caratterizzerà per quattro fasce orarie uguali il sabato e la domenica (14,30-16,30-18,30-20,30). Turn-over per i gironi: uno giocherà sabato per tre mesi e due gironi domenica per tre mesi; in questo modo durante l’intera stagione ogni gruppo giocherà un trimestre al sabato e due trimestri domenica, fermi restando gli anticipi del venerdì e i posticipi del lunedì per esigenze televisive.

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Clamoroso! Lapolla vuole portare il Molfetta in Serie C

E’ lo stesso ex Ds della Molfetta Sportiva, Ing. Domenico Lapolla, a rivelarci la clamorosa notizia.
E’ solo un’ipotesi, il presunto titolo sportivo in vendita potrebbe essere quello del Bisceglie Calcio.
Il Presidente Canonico sarebbe attratto dalle sirene di un club di Serie B, oltre al fatto che è in scadenza il prossimo 30 giugno la deroga per dotare lo stadio di Bisceglie di sediolini in gradinata e potenziare l’impianto di illuminazione, e quindi potrebbe considerare l’eventualità di cedere le quote societarie del club nerostellato.
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L’Ing. Lapolla ci aveva provato già nell’estate del 2014 nel portare a Lanza Mauro il titolo del Bisceglie di serie D in quanto per normative federali sia nei dilettanti che nei professionisti una società può effettuare il cambio di denominazione e di sede in un comune confinante. Ora lo stadio di Molfetta è interessato da lavori di ristrutturazione e sarà per settembre un vero gioiello di ingegneria con sediolini ubicati sia in tribuna che in gradinata.
Si attendono sviluppi, staremo a vedere se è solo fantacalcio.

Stefano Favale

Serie C, al via le semifinali playoff. In serata big match Siena-Catania.

Le semifinali playoff di Serie C si aprono alle 20.00 con la sfida tra Sudtirol e Cosenza. Alle 20.30 allo stadio “Artemio Franchi” di Siena si sfideranno i padroni di casa ed il Catania.

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Il tabellone dei playoff di Serie C offre due sfide assolutamente incerte per l’accesso alla finale. Da un lato, la gara delle 20 tra Südtirol e Cosenza è stata ribattezzata da tutti la semifinale degli “outsiders”, le meno accreditate alla promozione: a darsi battaglia saranno la squadra della città di Bolzano ed una Calabrese. Se vogliamo gli antipodi d’Italia, geograficamente parlando. E’ una sfida inedita e non poteva essere altrimenti: il Südtirol non ha mai disputato un campionato nazionale, come quello di Serie B; i playoff su scala nazionale, di recente istituzione,  hanno permesso per la prima volta di affrontarsi a due squadre da sempre inserite in gironi differenti per la distanza sulla cartina d’Italia. Gli altoatesini di Zanetti potrebbero scendere in campo con la stessa formazione che ha battuto per 2 a 0 la Viterbese. In attacco Gyasi e Costantino proveranno a bucare la difesa calabrese. Il Cosenza, dall’arrivo di Mister Braglia, ha trovato una continuità di rendimento che ne fanno una squadra difficile da affrontare per tutti. Anche in casa rossoblu si va verso la conferma della squadra che ha battuto la Sambenedettese (sempre per 2 a 0): unico assente lo squalificato Baclet, che comunque non sarebbe partito tra i titolari. Fischietto Aquilano per il match: l’arbitro sarà Federico Dionisi.

E’, invece, una finale anticipata quella che si disputerà in Toscana tra Siena e Catania. Le due squadre sono tra le favorite dei playoff, sia per organico che per la posizione in classifica al termine del campionato. La squadra di Mignani arrivi alla semifinale dopo i supplementari disputati con la Reggiana: ciò potrebbe incidere sulle scelte di formazione dei bianconeri. Da Siena si parla di un Guberti uscito malconcio dall’ultima sfida: l’ex Roma potrebbe accomodarsi in panchina. Il modulo per i toscani sarà il 4-3-1-2, con il duo Marotta e Santini in attacco; in difesa Panariello e D’Ambrosio proteggeranno il portiere Pane.  Per il tecnico del Catania, Cristiano Lucarelli, da livornese d.o.c. qual è, la gara di questa sera è un vero e proprio derby. I Catanesi erano i favori al termine della regular season.  Russotto e Curiale saranno i terminali offensivi di un 3-5-2 che vede Mazzarani e Rizzo interni di centrocampo con licenza di inserirsi in attacco e con Biagianti play davanti la difesa.  Il match sarà arbitrato da Robillotta di Sala Consilina e sarà trasmesso in diretta tv su Rai Sport.

Dalle semifinali in avanti sparisce ogni regola sul miglior piazzamento in campionato. Al termine dei 180′, in caso di perfetta parità delle gare, si disputeranno i tempi supplementari ed, eventualmente, i calci di rigore.

Luigi Garofalo

Matera e mister Auteri si dicono addio!

In attesa di sviluppi sul fronte societario, primo annuncio dal punto di vista tecnico in funzione della nuova stagione 2018/2019 per il Matera Calcio che con mister Gaetano Auteri, dopo tre anni di splendida collaborazione (intervallati da una stagione in cui il tecnico siciliano approdò a Benevento vincendo il campionato di Lega Pro), si dicono addio, salutandosi con reciproca stima ed affetto, consci degli ottimi risultati conseguiti assieme. Queste le parole riportate dal Sito Ufficiale del Matera Calcio, comprese le dichiarazioni di congedo da parte dello stesso Auteri:

<< Il Patron del Matera Calcio Saverio Columella ed il Mago di Floridia Gaetano Auteri, dopo tre splendide stagioni calcistiche si stringono la mano, e da buoni amici come due veri “Galantuomini” si salutano.

Si conclude così, forse con tanta nostalgia, un periodo intenso, durante il quale il Matera Calcio ha dato dimostrazione di essere una grande Società capace di mettere a disposizione di Auteri calciatori di grande spessore. Ma il “Calcio” è anche questo.
Tre stagioni meravigliose nelle quali il Matera Calcio ha toccato i vertici dei campionati professionistici senza chiedere nulla a nessuno.
  • 2014/15 Semifinale Play-Off promozione in Serie B (Matera eliminato ai rigori)
  • 2016/17 Finale di Coppa Italia contro il Venezia persa per le tantissime “Sviste Arbitrali”
  • 2017/18 Quarto posto in Classifica sul campo dietro le corazzate Lecce, Catania e Trapani
Aver scritto la storia del calcio Bianco-Azzurro fra i Professionisti è stato un onore, sia per il Matera che per Auteri, e la Società a nome del Patron Columella non puo esimersi dal ringraziare il grande tecnico ed il grande uomo, che ha sempre lavorato nell’interesse dei tifosi e della Città.
GRAZIE !!!
Di seguito riportiamo nel virgolettato le dichiarazioni di Gaetano Auteri.
“Usare tante parole, non rende sempre interessanti i discorsi…spesso una sola  parola, racchiude un significato profondo….GRAZIE…a volte i percorsi professionali ci portano a fare scelte che possono privare di anima e interiorità il lavoro che facciamo…GRAZIE.alla città!! Bellissima e unica nel mondo!!! Città in cui regnano sovrane educazione, civiltà rispetto. GRAZIE ai tifosi materani sportivi e competenti, GRAZIE per il sostegno che avete dato e che sono sicuro continuerete a dare, proprio perché in ognuno di voi VIVE una passione viscerale e un amore infinito !!! GRAZIE alla famiglia COLUMELLA  che in questi anni ha creato le condizioni per un alto profilo calcistico a Matera. E’ stato un onore per me aver condiviso con voi questi 3 anni !!! Un grande abbraccio a tutti !!! “  Firmato Gaetano Auteri>>

Playoff Serie C. I risultati di oggi. Esce a testa alta il Francavilla.

Si conclude all’88’ il sogno della Virtus Francavilla. La squadra allenata da mr D’Agostino esce a testa altissima dalla sfida del “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia. Le vespe gialloblu vincono 4-3 e passano il turno, grazie ad una rete dell’attaccante ex Bologna Paponi, che sigla il gol decisivo dopo che i brindisini per due volte avevano centrato la rimonta (da 0-2 a 2-2, poi 3-3).

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Nelle altre gare due successi esterni di Piacenza (girone A) e Feralpisalò (girone B) che battono con lo stesso punteggio (0-1) rispettivamente Monza ed Albinoleffe. Passa la Reggiana, che batte in casa di misura il Bassano (1-0), con ben tre legni colpiti dagli ospiti. La Viterbese vince 2-1 con la Carrarese tra le mura amica; fa festa anche il Cosenza, a cui basta l’1-1 con la Casertana in casa per accedere alle fasi nazionali.

Nel prossimo turno entreranno in scena le terze classificate dei tre gironi di C. Presente anche l’Alessandria, vincitrice della Coppa Italia di Categoria.

Luigi Garofalo.

PLAYOFF SERIE C, oggi il secondo turno. Tutte le gare. Il Francavilla vuol sognare ancora

Entrano in scena le quarte classificate dei tre gironi del Campionato di Serie C. Si disputa oggi il secondo turno dei play-off di terza serie, dopo il turno preliminare che ha qualificato Piacenza, Viterbese, Carrarese, Bassano, Feralpisalò, AlbinoLeffe, Cosenza, Casertana e Virtus Francavilla.

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VIRTUS FRANCAVILLA: un solo risultato per continuare a sognare.

Nel girone C l’unica formazione pugliese ancora in gioco per  gli spareggi promozione: la Virtus Francavilla. I brindisini, allenati da mr. D’Agostino, non vogliono smettere di sognare, dopo una stagione di piacevoli conferme, nonostante gli addii eccellenti della scorsa estate. Per il tecnico ed ex calciatore di Roma e Bari, i pugliesi hanno “il 33% di possibilità di passare il turno, ma ce la metteremo tutta“.  Di fronte un avversario ostico, la Juve Stabia di Caserta. Si giocherà al “Romeo Menti” di Castellamare di Stabia, con fischio d’inizio alle 20.30. I campani potranno contare su 2 risultati su 3 per passare il turno. I pugliesi devono necessariamente vincere per approdare alla fase nazionale: il cammino per la Virtus sembrerebbe in salita, ma proprio i brindisini sono stati gli unici a vincere in trasferta nel turno preliminare, battendo il Monopoli.

LE ALTRE GARE

Nell’altra gara del girone C si affronteranno al “San Vito- Marulla” di Cosenza i padroni di casa e la Casertana, con fischio d’inizio alle ore 20.30. Nel girone A si affronteranno il Monza ed il Piacenza alle 19.00 (con diretta televisiva sul Sportitalia); in serata sfida a tinte gialloblu tra Viterbese e Carrarese. Nel girone B entarmbe le gare si disputeranno alle 20.30: al Mapei Stadium di Reggio Emilia si affronteranno Reggiana e Bassano; a Bergano il derby Lombardo Albinoleffe-Feralpi Salò. Per le squadre di casa a disposizione basterà un pareggio per andare avanti.

Chi raggiungerà Pisa, Sambenedettese, Trapani ed Alessandria al Turno Nazionale? Si attendono in serata i verdetti.  Per l’unica pugliese in gioco l’ostacolo sono le vespe stabiesi. Comunque andrà ci saranno solo applausi per una squadra che, adesso, “con umiltà, ma anche con consapevolezza… adesso deve essere temuta”. Parola di mr. D’Agostino.

 Luigi Garofalo

 

Il postpartita di Fondi-Bisceglie, mister Mancini: “Ci abbiamo creduto fino all’ultimo per i playoff”

Non c’è stata miglior conclusione per il Bisceglie: sei punti in due partite e undicesimo posto agganciato con una onorevole salvezza ed i playoff sfiorati. Ma proprio per questo vi è rammarico in casa nerazzurra con il tecnico Gianfranco Mancini che spiega quanto sarebbe stato bello avere l’accesso agli spareggi promozione ed alla successiva prima edizione della Coppa Italia TIM: «Fino all’ultimo minuto ci abbiamo creduto. Siamo venuti qui sperando di poterci giocare i play off, non avevamo la presunzione di essere protagonisti. L’abbiamo voluto e l’abbiamo sperato anche perché questi ragazzi se lo sarebbero meritati, hanno fatto un ottimo campionato, è una squadra giovane che è cresciuta domenica dopo domenica. Un po’ di rammarico c’è perché è un solo punto, quindi mettendo un po’ più di attenzione da qualche parte oggi parleremmo di altro».

Sulla partita e sull’avversario affrontato: «Oggi siamo partiti bene: ci siamo portati subito sul 2-0. Poi i ragazzi forse hanno pensato di aver già fatto la partita e c’è stata la reazione del Fondi che l’ha pareggiata. L’atteggiamento in mezzo al campo non mi piaceva e abbiamo cambiato modulo: dal 5-3-2 ci siamo messi col 4-3-3 riuscendo a fare qualcosa di più sulla sinistra che era dove il Fondi aveva maggiori difficoltà. Giron oggi non ha giocato nel suo ruolo, l’abbiamo adattato in mezzo al campo. Nel primo tempo non aveva molto spazio ed era in difficoltà, quando ci siamo messi a quattro, abbiamo alzato il baricentro e siamo riusciti a fare qualcosa in più. Il Fondi non mi è sembrata una squadra pronta per affrontare la Paganese, ma magari mi sbaglio perché essendo l’ultima giornata oggi stavano già mentalmente pensando alla partita dei playout, che è una partita che vale una stagione. Nel calcio può succedere di tutto, quindi bisogna aspettare e vedere».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio, vittoria che non basta per i playoff: 2-4 al Fondi

Poteva esserci una nuova festa, dopo quella già innescata due settimane fa in quel di Siracusa per la sospirata salvezza ma la legge dell’ex ha castigato il Bisceglie. Nonostante la vittoria per 2-4 ottenuta sul terreno di gioco del “Purificato” di Fondi, gli stellati di mister Gianfranco Mancini non hanno potuto gridare al cielo la propria soddisfazione per il raggiungimento dei playoff: infatti a quindici chilometri di distanza, una rete dell’ex Lugo Martinez ha permesso alla Virtus Francavilla di staccare l’ultimo pass utile per gli spareggi promozione, lasciando dietro gli adriatici di una sola lunghezza.

Si è visto in terra pontina un Bisceglie che non ha voluto lasciare nulla di intentato, giocando a viso aperto con i rossoblu di Pasquale Luiso già consapevoli di partecipare al decisivo playout con la Paganese.

Da segnalare solamente i gol che hanno deciso l’incontro con i primi pirotecnici quindici minuti che ne hanno fruttati ben quattro: nerazzurri avanti due volte con Petta al quarto di gioco, con un colpo di testa su tiro dalla bandierina, e con lo sfortunato autogol di Mangraviti su traversone di D’ancora due minuti più tardi. Reazione dei laziali al nono con l’eurogol di Mastropietro, una voleé sugli sviluppi del primo corner dei rossoazzurri su cui Crispino non ha potuto nulla. Addessi ha ristabilito gli equilibri al minuto 14 con azione personale ravvicinata.

Nella ripresa i biscegliesi hanno allargato il gap rispetto ai calciatori allenati dal celebre Toro di Sora: al cinquantaquattresimo è Giron ad aver innesato il sorpasso con un piatto sinistro su traversone basso di Dentello Azzi; lo stesso brasiliano ex Cittadella ha chiuso i giochi con il 2-4 finale approfittando di una indecisione di Jovanovic da pochi passi mandando in visibilio i pochi indomiti tifosi che da Bisceglie hanno raggiunto la città di Fondi.

Il Bisceglie ha così pertanto concluso il proprio campionato con 45 punti, frutto di undici vittorie, dodici pareggi e tredici sconfitte con un bottino di trentanove gol fatti e cinquantasei reti a sfavore. Una grande ed indimenticabile annata, fatta di alti e bassi, ma che ha permesso al gruppo caro al presidente Nicola Canonico di raggiungere il minimo obiettivo iniziale con coerenza nelle prestazioni e nella stanza dei bottoni, con una gestione attenta ed oculata che non ha portato pregiudizi in classifica e nei risultati.

Un’ottima premessa per quel progetto a lungo termine disposto dalla società nerazzurra, fra le sicure protagoniste del prossimo torneo di terza serie.

RACING FONDI-BISCEGLIE 2-4

Racing Fondi (4-2-3-1): 25 Elezaj, 19 Tommaselli, 24 Mangraviti, 5 Quanini (dal 60° 8 De Martino), 2 Ghinassi, 28 Plverini, 7 Addessi, 17 Vastola, 16 Mastropietro, 27 Nolé (dal 66° 30 Corvia), 26 Ciotola. AllenatorePasquale Luiso. A disposizione: 1 Cojocaru, 4 Maldini, 31 Paparusso, 11 Corticchia, 9 Pezone, 10 Rocchino, 6 Vasco, 3 Pompei, 29 Sakai.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 4 Diallo, 5 Petta, 9 Jovanovic, 11 D’Ancora (dal 50° 15 Delvino), 13 Giron (dal 90° 26 Spedaliere), 14 Ayina (dall’81° 6 Jurkic), 16 Prezioso (dall’81° 20 Boljat), 21 Risolo, 24 Markic, 25 Dentello Azzi (dal 90° 28 Viggiano). Allenatore Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Colella, 3 Russo, 8 Pirolo, 17 Montinaro, 26 Spedaliere, 27 Messina, 28 Viggiano, 22 Alberga.
Arbitro: Diego Provesi di Treviglio.
Assistenti: Francesco D’apice di Castellammare di Stabia e Francesco Ciancaglini di Vasto.
Reti: 4° Petta, 6° Mangraviti (autogol), 9° Mastropietro, 14° Addessi, 56° Giron, 65° Dentello Azzi.
Note: spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammonito: Nolé. Calci d’angolo: 1-4.
Cambi di modulo: 4-4-2 Bisceglie.

Bartolomeo Pasquale

La Casertana non guasta la festa salvezza del Bisceglie

Nel giorno della festa salvezza il Bisceglie non ha sbagliato nulla congedandosi dal pubblico amico con una vittoria su una Casertana già certa degli spareggi promozione. Una gara che poteva dire pochissimo, pertanto, sulle velleità delle due formazioni ma che comunque è stata affrontata dignitosamente da ambedue le compagini.

Bisceglie con la novità Messina in attacco dal primo minuto al posto di Jovanovic e Ayina accomodati in panchina. A supporto del giovane classe 2000 è stato schierato Dentello Azzi. Difesa a tre con Delvino, Petta e Diallo e centrocampo che ha sperato sin da subito nelle folate di Montinaro e Giron sulle fasce con Vrdoljak, Risolo e Prezioso in fase di impostazione. Nella Casertana ampio turnover con Turchetta, Rajcic e bomber Alfageme in panchina.

Nerazzurro stellati subito in vantaggio all’undicesimo minuto con Andrea Risolo il quale, in due tempi, ha insaccato alle spalle di Forte su assist di Montinaro dalla trequarti destra. Al quarto d’ora punizione dalla sinistra per la Casertana battuta da Pinna ma Petta ha anticipato tutti spazzando via la palla. In ripartenza tentativo di Risolo dal vertice basso sinistro ma Forte ha bloccato facilmente su deviazione di un difensore.

Al ventitreesimo taglio preciso dal cerchio di centrocampo per Pinna. Scatto sul fondo e pallone in mezzo per la testa di D’Anna lasciato tutto solo dalla retroguardia locale: Crispino ha esaltato i propri riflessi con una respinta istintiva.

Rischio autogol per Layousse Diallo al trentacinquesimo dopo essersi visto arrivare addosso il traversone di Pinna dalla sinistra spiazzando Crispino: la palla è terminata sul fondo in modo fortunoso. L’assalto offensivo dei falchetti ospiti alla porta di Crispino nei minuti finali della prima frazione non ha sortito alcun effetto con un Bisceglie in fase di controllo del campo.

Nella ripresa Jovanovic ha rilevato il buon Messina nell’attacco stellato ma la gara è proseguita sullo stesso ritornello con la Casertana all’arrembaggio e quattro corner consecutivi battuti nei primi minuti.

All’ora di gioco clamorosa gaffe della Casertana: retropassaggio improvvisato di Lorenzini che ha colto impreparato Forte. Il portiere, pur di evitare un sicuro autogol ha smanacciato il pallone fuori. L’arbitro ha concesso la punizione a due in piena area ribattuta dalla barriera ma corretta nel sette da Jovanovic per il raddoppio. Neppure il tempo di esultare che Turchetta ha accorciato le distanze quattro minuti dopo in fase di contropiede con un diagonale destro preciso.

Ancora Casertana che ha preso coraggio per ristabilire gli equilibri: De Rose si è accentrato dal limite dell’area con azione personale provando il sinistro verso il palo più lontano; palla fuori.

Girandola di cambi per le due formazioni al sessantasettesimo con l’ingresso di Ayina e Toni Markic per Prezioso e Dentello Azzi e con l’innesto campano del bomber Alfageme per De Venaallo scopo di dare minutaggio a tutti gli effettivi. Jovanovic ha peccato di egoismo al minuto settanta con un destro a giro che ha sorvolato l’incrocio dei pali in una agevole situazione da tre contro due nella metà campo avversaria.

La Casertana ha sfiorato ancora una volta il pareggio ad un quarto d’ora dal termine con Padovan, ben servito con una rasoiata di Pinna dalla sinistra: Crispino ha guardato bene il pallone dall’entrare in porta accompagnandolo fuori. Un giro di lancette ed è stato ancora Padovan sottorete a sparare altissimo di collo pieno.

Sussulto nerazzurro all’ottantesimo minuto con il filtrante di D’Ancora in contropiede per Ayina abile a fuggire in area ed a colpire a botta sicura; il pallone ha sfiorato il montante finendo fuori.

La Casertana non ha demorso fino all’ultimo e ha creato preoccupazioni alla difesa nerazzurra al minuto ottantasette: in mischia D’Anna ha colpito di prima intenzione trovando il no del baluardo ex Como. Tutto solo ci ha riprovato dopo pochi secondi perdendo il controllo e scivolando. Provvidenziale infine Diallo al novantesimo il quale ha salvato sulla linea un colpo di testa ravvicinato di Alfageme con Crispino ampiamente battuto e negando ancora ai viaggianti di Luca D’Angelo la gioia del pareggio.

BISCEGLIE-CASERTANA 2-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 4 Diallo, 5 Petta, 13 Giron, 15 Delvino, 16 Prezioso (dal 65° 14 Ayina), 17 Montinaro, 19 Vrdoljak, 21 Risolo (dal 78° 11 D’Ancora), 25 Dentello Azzi (dal 65° 24 Markic), 27 Messina (dal 45° 9 Jovanovic). Allenatore Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Colella, 3 Russo, 6 Jurkic, 8 Pirolo, 26 Spedaliere 28 Viggiano, 22 Alberga.
Casertana (3-5-2): 1 Forte, 3 Meola (dall’83° 19 Tripicchio), 5 Lorenzini, 9 Padovan, 11 D’Anna, 15 Santoro (dal 55° 27 Turchetta), 17 Pinna, 18 Rainone (dal 55° 8 Raijicic), 23 De Vena (dal 65° 21 Alfageme), 24 De Rose, 25 Polak. Allenatore Luca D’Angelo. A disposizione: 13 Gragnaniello, 2 Finizio, 7 De Marco, 14 Cigliano, 16 Minale.
Arbitro: Andrea Capone di Palermo.
Assistenti: Thomas Ruggieri di Pescara e Felice Sante Marinenza di L’Aquila.
Reti: 11° Risolo, 58° Jovanovic, 62° Turchetta.
Note: spettatori 898, incasso €5828,82. Ammonito: Vrdoljak. Calci d’angolo: 1-10.

Bartolomeo Pasquale

Salvi ma non appagati. Il Bisceglie non vuol sfigurare con la Casertana

Già salvo ed appagato dopo il pareggio per 1-1 ottenuto al “Nello De Simone” con il Siracusa, Gianfranco Mancini non sembra essersi rilassato in quest’ultima settimana. Anche per le ultime due ininfluenti sfide del girone C del campionato di serie C il tecnico del Bisceglie ha chiesto ai propri uomini di non abbassare la guardia, a cominciare dall’ultimo impegno interno della stagione con una Casertana desiderosa di consolidare un miglior piazzamento play-off: «Con i ragazzi in settimana abbiamo discusso delle nostre motivazioni. Dopo aver raggiunto lo scopo salvezza in quel di Siracusa eravamo molto rilassati ma ho comunque chiesto loro di chiudere davanti al pubblico del Gustavo Ventura nel migliore dei modi facendolo con impegno, dedizione e sacrificio. Questo gruppo giovane ha centrato l’obiettivo nonostante gli alti e bassi vissuti e con una società neopromossa che ha un’ossatura da rafforzare e consolidareSono contento anche del lavoro eseguito dagli stranieri nel corso della mia gestione» ha aggiunto il trainer nerazzurro stellato «In quanto hanno assimilato i modi di fare calcio in Italia ambientandosi al meglio. Questo è il punto di partenza importante per il futuro nonché per la prossima stagione, a prescindere da mie eventuali conferme. Ci sono massimo dodici elementi che possono formare lo zoccolo duro per un importante progetto a lungo termine. La dirigenza ha messo in rosa dei giovani di grande valore per un rapporto qualità-prezzo ottimale rispetto alle altre compagini».

Il tecnico di Polignano dichiara alla stampa quale è stato l’ingrediente che ha messo personalmente nel calderone nerazzurro per chiudere il discorso salvezza con due giornate d’anticipo: «Un punto a mio favore? La tranquillità che ho infuso ai ragazzi. Diciamo che è stato facile entrare in corsa in quanto il precedente allenatore aveva già modellato bene la squadra svolgendo comunque un buonissimo lavoro. Quello che contava era ridare equilibrio a questa squadra, far guardare in faccia la realtà a questi ragazzi distribuendo le dovute responsabilità per il raggiungimento degli obiettivi finali. Bisognava motivarli, bisognava soprattutto far giocare tutti, dimostrando che ognuno aveva qualcosa da dare. Per me è stato tutto in discesa anche per le solide qualità umane di questo gruppo».

Mister Mancini non si fida molto del team dei falchetti guidati da Luca D’Angelo: «La Casertana è la squadra più difficile da sfidare. Nel girone di ritorno ha fatto ben trentadue punti, tanti quanti ne ha fatti il Trapani secondo in classifica. Uno squadra che già giocava bene prima, rinforzata maggiormente nel mercato invernale. Giocano bene e sono ostici; avrei preferito affrontare una squadra con meno rabbia o già con i giochi chiusi come noi. Però non voglio sfigurare».

Un pensiero va anche ai giovani, formatisi positivamente a piccoli passi all’ombra di Petta e compagni e pronti a giocarsi le proprie carte negli ultimi due impegni ufficiali. «La formazione dei giovani è molto graduale e delicata. Bisogna farli crescere con calma ed attenzione senza farli bruciare. Sicuramente daremo qualche possibilità di scendere in campo senza mandarli allo sbaraglio».

Infine un pronostico su chi potrebbe vincere i play-off, esulando da chi conquisterà l’accesso diretto alla cadetteria: «Il miglior patrimonio giocatori dico che è collocato nel girone B ma agonisticamente il più intenso è proprio quello nostro. Credo però che la quarta squadra salirà in B a braccetto con il Padova dal proprio girone».

Saranno ventiquattro i calciatori convocati per la gara di domenica 29 aprile con fischio d’inizio alle ore 17:30. Gli unici a mancare all’appello l’indisponibile Toskic e lo squalificato D’Ursi.

Da ricordare altresì che la Prefettura di Barletta-Andria-Trani ha vietato la trasferta ai tifosi campani disponendo l’apertura della curva ospiti a favore di altri tifosi del Bisceglie Calcio. Il costo del ticket per accedervi è di cinque euro. Il match sarà diretto dal signor  Andrea Capone di Palermo, supportato dagli assistenti Thomas Ruggieri di Pescara e Felice Sante Marinenza di L’aquila.

Bartolomeo Pasquale

La Virtus Francavilla impatta 1-1 nel derby col Monopoli

La Virtus Francavilla Calcio pareggia 1 a 1 la gara contro il Monopoli, valevole per la trentaseiesima giornata del
Campionato Nazionale di Serie C girone C. I gabbiani biancoverdi sono andati a segno al 23′ del secondo tempo su calcio di rigore siglato da Genchi. Il pareggio biancazzurro al 40′ del secondo tempo con Partipilo. Prossimo appuntamento domenica 29 aprile 2018 ore 17.30 al Fanuzzi di Brindisi contro il Cosenza.

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Monopoli-Virtus Francavilla Calcio 1-1
Reti: 23’st Genchi rig. (MO) 40’st Partipilo (VF)

Monopoli: Menegatti, Mercadante, Scoppa, Salvemini, Sounas, Bei, Donnarumma, Sarao (18’st Genchi), Rota, Longo (18’st Mavretic), Ferrara. A disp: Bardini, Zampa, Minicucci, Paolucci, Tafa, Russo, Eleuteri, Maselli, Gallitelli. All. Scienza

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Agostinone, De Toma, Monaco (1’st Lugo Martinez), Partipilo, Mastropietro (15’st Di Nicola), Biason, Maccarrone, Pino, Triarico (29’st Madonia), Anastasi (29’st Parigi). A disp: Saloni, Colonna, Sbampato, Viola, Demoleon, Arfaoui, D’Amicis. All. D’Agostino

Arbitro: Andrea Mei di Pesaro (Lucia Abruzzese di Foggia-Paolo Laudato di Taranto)

Note: Ammoniti: Sounas, Ferrara, Mavretic (MO) Biason, Triarico, Pino (VF) Espulsi: Salvemini (MO)

Recupero: 2’pt, 4’st

Fonte: virtusfrancavillacalcio.it

Siracusa-Bisceglie: per Mancini crocevia fondamentale alla salvezza

Intervenuto nella conferenza stampa di presentazione della sfida esterna con il sorprendente Siracusa (fischio d’inizio domenica 21 aprile a partire dalle ore 14:30, ndr) l’allenatore del Bisceglie Calcio Gianfranco Mancini ha analizzato il momento della squadra ed ha rilevato buonissime possibilità di salvezza diretta per la truppa stellata: «Da qualche settimana ripetiamo sempre le stesse cose: dobbiamo concludere il campionato nel migliore dei modi. Nelle ultime prestazioni, Reggina a parte, abbiamo commesso sempre degli errori, più di attenzione che non di reparto o tattici.  Il Siracusa è una squadra organizzata e con la seconda difesa più forte del girone. in più ha un allenatore giovane che lavora bene. Il Bisceglie deve tornare a giocare come sa: con coraggio e con determinazione. Non posso non scordare le partite di Castellamare, Rende e Trapani affrontate con coraggio, lottando su ogni palla e dove abbiamo dimostrato le nostre capacità. Andiamo a Siracusa consapevoli di poter ottenere quei punti necessari per la salvezza: abbiamo a disposizione 270 minuti per raggiungere questo obiettivo, impensabile non riuscirci per quello che la squadra ha fatto durante la stagione».

Per il confronto valevole per la terz’ultima giornata di campionato nel girone C di serie C il trainer di Polignano a mare ha convocato tutta la rosa, compreso il rientrante post squalifica Delvino: nel team ancora una volta i giovani Pirolo, Spedaliere e Messina.

Bartolomeo Pasquale (foto di Gianfranco Mancini a cura di Emmanuele Mastrodonato)

Il Bisceglie Calcio protagonista sulla TV di Stato

Un bellissimo ricordo della serie C degli anni novanta quando il programma che irradiava le gesta di un calcio che non c’è più era condotto dall’attuale presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna.

Un gradito ritorno del calcio nerazzurro stellato sulle reti della TV di Stato nel programma “C siamo” di Rai Sport è avvenuto nella serata del 16 aprile in cui è stato riservato uno spazio proprio al Bisceglie calcio. Un sunto di quella che può ritenersi tutto sommato una positiva ed indimenticabile stagione agonistica nelle impressioni di società, addetti ai lavori e tifosi con servizio presentato dal giornalista Giacomo Capuano.

A breve la puntata, trasmessa in chiaro sul canale 57 del digitale terrestre, sarà caricata sul sito raisport.rai.it.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie ancora sconfitto e contestato: 1-2 per la Reggina

Allo stadio “Gustavo Ventura” avrebbero dovuto esserci delle liete sonorità per uno scontro diretto che sapeva di salvezza matematica; eppure i suoni uditi in tutta la città sono rappresentati dai fischi dei tifosi delusi dell’ottava partita senza sconfitte del Bisceglie Calcio. Un blitz importante per la Reggina, la quale ha lanciato il colpo di coda per la permanenza in serie C senza passare dalle forche caudine dei playout.

Non è cambiato nulla tra le fila dei biscegliesi, su cui mister Gianfranco Mancini non ha apportato modifiche rispetto alla debacle di sette giorni fa a Monopoli: ordinario 3-5-2 con difesa composta dai centrali Russo-Petta-Markic, con Montinaro e Giron in fase di assalto nella fase nevralgica a sostegno dei tornanti Risolo e Dentello Azzi e del metodista Toskic ed il tandem offensivo D’Ursi-Dentello Azzi. Fra gli ospiti out Bianchimano e Mezavilla con il duo avanzato Sciamanna-Sparacello sostenuto dalle incursioni di Hadiozsmanovic e Marino.

Bisceglie subito pericoloso e vicino al gol già al quarto con il cross a campanile di Dentello Azzi la cui traiettoria ha ingannato il portiere finendo sul palo più lontano.

All’ottavo ancora i nerazzurro stellati temibili con Eugenio D’Ursi che, favorito dallo svarione del diretto marcatore, ha provato rasoterra in diagonale trovando l’opposizione di Cucchietti in corner.

Nonostante la buona prova offerta nel primo quarto d’ora da Petta e soci è la formazione amaranto a passare in vantaggio con Jacopo Sciamanna il quale ha approfittato della ribattuta corta di Vassallo sul tiro di Hadiosmanovic per avventarsi sotto rete e siglare a porta ampiamente sguarnita: errore di valutazione della retroguardia locale trovatasi in inferiorità numerica per l’occasione.

Neppure il tempo di esultare che è subito giunto il botta e risposta dei biscegliesi con Andrea Risolo, abile a tirare fuori il coniglio dal cilindro dei venticinque metri su prezioso suggerimento filtrante di Giron dalla sinistra.

Reazione calabrese due minuti più tardi con la progressione di Marino entrato in area il quale viene anticipato da uno stoico capitan Petta. Alla mezz’ora puntata di D’Ursi dalla sinistra con il tiro insidioso partito dal vertice alto dell’area; Cucchietti ha sfiorato in angolo proteggendo il primo palo.

Al trentaseiesimo nuova sgroppata di Giron dalla sinistra e cross per Montinaro che tutto solo ha fallito il controllo della sfera appoggiandola al portiere. La Reggina è tornata in vantaggio dopo un giro di lancette sugli sviluppi del corner di La Camera: Pasqualoni ha svettato più di tutti ed ha anticipato Markic depositando il pallone nell’angolo dove Vassallo non poteva arrivare. Gli amaranto hanno cercato di mettere poi in ghiaccio la sfida con l’esterno destro di prima intenzione di Marino; nonostante la lunga distanza e la pericolosità dell’azione Vassallo è stato attento a bloccare.

Nella ripresa il Bisceglie è rientrato carico dopo le strigliate del tecnico di Polignano a mare mettendo alle corde il club guidato da Agenore Maurizi: al cinquantesimo tentativo di testa di Toni Markic sugli sviluppi dell’angolo battuto da Vrdoljak ma la palla è schiacciata troppo verso il balzo rimbalzando oltre la traversa. Ancora gli ospitanti con Petta che ha raccolto il lungo calcio di punizione di Vrdoljak tentando la girata a sorpresa, fuori misura.

All’ora di gioco importante chance per pareggiare per i padroni di casa con Dentello Azzi che ha provato d’interno sinistro neutralizzato da Cucchietti; sulla ribattuta Montinaro tutto solo e a porta vuota ha mandato il cuoio alle stelle per la disperazione degli ottocento spettatori circa accorsi all’impianto di Carrara Salsello.

Al minuto sessantacinque avvicendamento Russo-Ayina per i nerazzurri con arretramento di Giron in difesa per una strategia di contenimento ed assalto. Tattica che ha portato comunque sbilanciamenti eccessivi come al sessantanovesimo in cui Provenzano ha scaricato il proprio destro dal limite dell’area di rigore sfiorando il palo alla sinistra del baluardo biscegliese.

Incredibile occasione per i viaggianti alla mezz’ora della ripresa con il tiro cross di Provenzano dalla sinistra il quale ha oltrepassato tutto lo specchio della porta trovando tutto solo il subentrato Tulissi, scivolato a terra prima di concludere. Il Bisceglie non è rimasto a guardare e al settantottesimo minuto ha sfiorato il pareggio con il colpo d’esterno sinistro di Jovanovic, su rasoiata di Ayina, rigettata d’istinto dal portiere e con la seguente acrobazia di D’Ursi a mezza altezza con sfera sorvolante la traversa.

Assalto Bisceglie due minuti dal termine del tempo regolamentare con Cucchietti impegnato agli straordinari deviando con un colpo di reni il siluro di Ayina dal limite dell’area. Nel primo dei quattro minuti di recupero presunto rigore non concesso al Bisceglie a causa di un tocco di mani in mischia di Gatti. L’arbitro ha lasciato proseguire fino al termine di una sfida che ha comportato un ormai consolidato addio ai playoff.

BISCEGLIE-REGGINA 1-2

Bisceglie (3-5-2): 12 Vassallo, 3 Russo (dal 64° 14 Ayina), 5 Petta, 7 D’Ursi, 9 Jovanovic (dall’80° 16 Prezioso), 10 Toskic (dal 24° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 17 Montinaro (dall’80° 23 Migliavacca), 21 Risolo, 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 1 Crispino, 2 Colella, 4 Diallo, 6 Jurkic, 11 D’Ancora, 26 Spedaliere, 27 Messina.
Reggina (3-5-2): 22 Cucchietti, 2 Pasqualoni, 3 Ferrani, 5 Laezza, 11 Armeno (dal 72° 4 Gatti), 14 Marino, 16 Giuffrida (dal 64° 10 Provenzano), 19 Sparacello, 21 Sciamanna (dal 58° 7 Tulissi), 27 La Camera, 30 Hadziosmanovic. Allenatore: Agenore Maurizi. A disposizione: 1 Licastro, 6 Fortunato, 13 Auriletto, 20 Bezziccheri, 23 Franchi, 24 Amato, 25 Condemi, 32 Samb.
Arbitro: Daniele De Remigis di Teramo.
Assistenti: Giuseppe Macaddino di Pesaro e Francesca Di Monte di Chieti.
Reti: 20° Sciamanna, 22° Risolo, 38° Pasqualoni.
Note: spettatori 800 circa, incasso non comunicato. Ammoniti: La Camera (45°), Sciamanna (51°), Vrdoljak (54°), Markic (62°). Calci d’angolo: 8-4.
Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (photo credit: Emmanuele Mastrodonato)

Serie C, 34/a giornata Girone C: ok Lecce, Virtus Francavilla e Fidelis Andria, al Monopoli il derby col Bisceglie

Il posticipo del Lunedì tra Catania e Juve Stabia ha chiuso la 34/a giornata del Girone C di Serie C, che ha regalato risultati importanti che potrebbero essere decisivi per le prime posizioni della classifica e non solo. Gli etnei non vanno oltre lo 0-0 nel match del “Massimino” contro i campani protagonisti di una grande prova difensiva, definita quasi rinunciataria dal tecnico dei Rossazzurri Cristiano Lucarelli. Tante comunque le occasioni per i padroni di casa, che nel primo tempo andrebbero anche a segno con Curiale, pescato però in fuorigioco dal guardalinee sul suggerimento di Mazzarani.

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Il Catania approfitta dunque solo parzialmente del sorprendente 2-0 rifilato dalla Virtus Francavilla ai danni del Trapani. Gli uomini di Gaetano D’Agostino giocano meglio per quasi tutti i 90 minuti e dopo aver sprecato diverse occasioni, tra cui il rigore fallito da Anastasi a metà ripresa, trovano la vittoria negli ultimi 10 minuti: la rete che sblocca il match porta la firma di Biason, abile nello sfruttare l’assist dalla destra del neo entrato Albertini; a chiudere i giochi ci pensa a recupero inoltrato Madonia con uno splendido Coast to Coast che regala tre punti fondamentali ai Biancoazzurri, adesso in piena corsa per un posto play-off. Il Trapani invece cade dopo 10 risultati utili consecutivi e ritorna (pur con una partita in meno) a -5 dal Lecce, che espugna il “Granillo” battendo 0-1 la Reggina. Ai Giallorossi basta la rete dopo pochi minuti di Mancosu che trasforma la respinta non impeccabile di Laezza su un cross dalla sinistra di Costa Ferreira. Gli uomini di Liverani restano dunque in vetta, ritrovando il successo che mancava da tre partite e allungando sulle due inseguitrici siciliane.

Tra Casertana e Sicula Leonzio finisce 1-1: al rigore di Turchetta che porta in vantaggio i padroni di casa nel primo quarto d’ora, risponde nella ripresa il colpo di testa di Camilleri, che firma un pareggio poco utile ad entrambe per l’ambizione play-off. Finisce in parità ma a reti inviolate, anche il derby tra Cosenza e Catanzaro, in una partita nervosa che non vede gol ma solo cartellini, come il rosso diretto che si procura Onescua tempo quasi scaduto per un calcio a palla lontana ai danni di Baclet. Importante successo esterno del Rende in casa del Matera: alla formazione calabrese basta il tocco ravvicinato di Gigliotti sulla respinta corta di Tonti, per ottenere tre punti sudati dopo una striscia negativa di tre partite.

Nei match delle 16:30, spicca il rocambolesco 4-5 tra Racing Fondi e Paganese: nella prima ora di gioco va in scena il festival delle doppiette, che vede protagonisti per gli ospiti Cernigoi e Cesaretti e per i padroni di casa Nolé, che si fa poi espellere per proteste al minuto 61; nonostante l’inferiorità numerica, il Fondi riesce a rimontare il 2-4 e a portarsi in parità con la rete di Mastropietro e l’autogol di Gomis al 90′, ma nel terzo dei cinque minuti di recupero, Bensaja riporta in vantaggio la Paganese con un fantastico tiro a giro dalla distanza, che vale l’allungo in classifica proprio sugli uomini del nuovo tecnico Luiso, e tre punti che tengono vive le speranze salvezza. Vince anche la Fidelis Andria battendo 1-0 e non senza fatica, l’ormai retrocesso Akragas. A regalare il successo ai padroni di casa ci pensa il colpo di testa di Colella nel primo tempo, prima della sofferenza finale in inferiorità numerica per l’espulsione di Celli.

A chiudere la giornata nel posticipo delle 18:30 è l’importantissima vittoria del Monopolinel derby contro il Bisceglie. Succede tutto nel primo tempo: la prima rete è di Sarao che in mischia in area di rigore, è più lesto di tutti e trova la soluzione vincente per battere Vassallo; gli ospiti si fanno male da soli poco dopo, quando Giron corregge nella propria porta un traversone velenoso di Donnarumma, siglando il definitivo 2-0. I Biancoverdi si portano dunque al quarto posto alle spalle di Lecce, Catania e Trapani mentre i Nerazzurri, senza vittoria da 7 partite devono ancora lottare per la salvezza.

Post partita Monopoli-Bisceglie, parla Gianfranco Mancini: “Atteggiamento sbagliato, così non si vince”

Un punto in tre partite e la situazione torna a diventare preoccupante ma non di certo rischiosa: nel dopo partita del “Veneziani” mister Gianfranco Mancini ha analizzato l’operato dei suoi uomini: «Il primo tempo è stato la fotocopia di quello con la Fidelis Andria. Un atteggiamento sbagliato che si è materializzato nel timore di giocare a calcio e nel non vincere la partita. È normale che, al cospetto di formazioni del valore di un Monopoli, nel momento in cui concedi qualcosa difficilmente riesci a uscire indenne; in più non ottieni nulla. Se non hai la determinazione e la voglia giusta fai fatica».

Un calo vistoso che ha preoccupato moltissimo l’ambiente: «Probabilmente dopo Trapani e Catania i ragazzi si sono convinti di aver raggiunto l’obiettivo e quindi hanno un po’ allentato la tensione, soprattutto sotto il profilo mentale. Abbiamo tolto qualche certezza a questa squadra cambiando qualcosa in mezzo al campo. Purtroppo Ayina ha qualche problema alla caviglia, Jovanovic era in difficoltà e ci siamo dovuti adattare. Ci manca solo una vittoria per considerare definitivamente raggiunto l’obiettivo salvezza».

Sull’esordio dei giovani Pirolo e Messina mister Mancini ha aggiunto: «Finora non avevamo avuto possibilità di valorizzarli e dar loro una reale chance di scendere in campo, molti sono sotto contratto anche per la prossima stagione e non avevamo ancora avuto la possibilità di valutarli in gare ufficiali. Qualche atleta non è al top della forma e la rosa è un po’ ristretta».

Bartolomeo Pasquale

Virtus Francavilla, che colpo: Trapani sconfitto 2-0

La Virtus Francavilla Calcio supera 2 a 0 il Trapani nella gara valevole per la trentaquattresima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri pressochè perfetti, sono andati a segno con Biason al 35′ del secondo tempo e con Madonia al 46′ della ripresa. Prossimo appuntamento domenica 15 aprile 2018 ore 16.30 al Fanuzzi contro il Matera.

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Virtus Francavilla Calcio-Trapani 2-0
Reti: 35’st Biason, 46’st Madonia (VF)

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Prestia, Biason, Anastasi (39’st Madonia), Partipilo, Pino (29’st Albertini), Triarico (48’st Mastropietro), Sicurella (1’st Folorunsho), Maccarrone, Monaco (39’st Lugo Martinez), Agostinone. A disp: Saloni, Colonna, De Toma, Sbampato, Demoleon, Rossetti, Parigi. All. D’Agostino

Trapani: Furlan, Pagliarulo, Drudi (15’st Minelli), Scarsella, Evacuo (27’st Polidori), Murano, Fazio, Silvestri, Steffè (27’st Aloi), Palumbo, Visconti (32’st Rizzo). A disp: Pacini, Ferrara, Bastoni, Dambros, Canino, Girasole. All. Calori

Arbitro: Ivan Robillotta di Sala Consilina (Michele Pizzi di Termoli-Giuseppe Perrotti di Campobasso)

Note: Ammoniti: Maccarrone (VF), Silvestri, Drudi, Fazio (TR)

Recupero: 0’pt, 6’st

Fonte: virtusfrancavillacalcio.it

Bisceglie, così non va: 2-0 per il Monopoli e playoff lontani

Si aggrava la posizione del Bisceglie nel girone C del campionato di serie C. Nonostante la salvezza sia ad un passo la sconfitta con il Monopoli pregiudica il cammino della truppa allenata da Gianfranco Mancini verso il consolidamento della categoria nonché verso l’agognato decimo posto utile ad accedere ai plyaoff.

Rivoluzione in campo per gli stellati con il 4-3-3 iniziale: Vassallo tra i pali, difesa con Markic e Genny Russo centrali e laterali Delvino e Petta. In attacco il tridente è composto da D’Ursi-Dentello Azzi e Montinaro che ha agito più nelle retrovie.

La gara ha riscontrato un monologo dei padroni di casa nella prima frazione, con il Bisceglie incapace di reagire. Al quarto d’ora Mangini in diagonale ha spedito di poco fuori dalla sinistra del portiere facendo la barba al palo. Tre minuti dopo Vassallo si è superato con un colpo di reni sulla conclusione di Mercadante dalla distanza ma non ha potuto nulla sul tiro rimpallato fra Sarao e Petta che ha regalato il primo vantaggio dei gabbiani biancoverdi.

Alla mezz’ora velenosa punizione di Sounas con respinta corta di Vassallo; sulla ribattuta è giunto Donnarumma che ha sparato alle stelle.

Al trentasettesimo raddoppio del Monopoli: azione prolungata personale di Sounas che ha messo al centro; nell’anticipo Maxime Giron ha toccato quanto è bastato per gonfiare la porta della propria squadra. Assedio e sfortuna non hanno abbandonato i nerazzurri al quarantesimo con il colpo di testa di Sarao sugli sviluppi del calcio d’angolo scodellato da Sounas: palla fuori.

Nella ripresa mister Mancini ha variato l’assetto ripristinando il 3-4-3 con l’ingresso di Jovanovic in luogo di Russo che ha dato maggior vigore alla manovra ospite. Il Bisceglie si è quindi affacciato spesso in area in particolare con lunghi calci piazzati ma la difesa monopolitana è sempre stata attenta e pronta a respingere l’assalto nerazzurro. Al cinquantaquattresimo Bardini ha scaldato i propri guanti sulla conclusione dalla distanza di Jovanovic ma è poca roba rispetto a quello che gli stellati potevano far vedere in giornata.

Ordinaria accademia, pertanto, dei ragazzi di Giuseppe Scienza nel secondo tempo con due sole occasioni rilevanti: un tiro insidioso di Sounas al minuto 74, deviato in corner da Vassallo non senza qualche incertezza ed una voleé pericolosa di Lorenzo Paolucci, subentrato a Rota, in pieno recupero. Neppure l’ingresso di Mario Vrdoljak in mezzo al campo ha dato idee concrete al gioco nerazzurro che si è arenato sull’attenta difesa a tre disposta in campo dall’allenatore di casa.

Nel finale di gara una nota lieta per i biscegliesi con l’esordio in maglia nerazzurra di Pirolo e Messina, due giovani della covata giovanile locale sui quali siamo pronti a scommettere per il futuro prossimo.

Con questo risultato il Bisceglie resta ancorato al tredicesimo posto a quota trentotto punti mentre il Monopoli con dieci punti in più sembra lanciatissimo verso il quarto posto, approfittando del turno di riposo della diretta concorrente Siracusa.

MONOPOLI-BISCEGLIE 2-0

Monopoli (3-5-2): 12 Bardini, 3 Mercadante, 5 Scoppa, 13 Sounas, 14 Bei, 17 Donnarumma, 18 Sarao (dall’85° 9 Genchi), 20 Rota (dal 74° 11 Paolucci), 23 Mangini (dal 62° 7 Salvemini), 25 Longo (dall’85° 27 Eleuteri), 26 Ferrara. Allenatore: Giuseppe Scienza. A disposizione: 31 Menegatti, 4 Benassi, 8 Zampa, 10 Minicucci, 15 Mavretic, 21 Tafa, 24 Russo, 33 Bacchetti.
Bisceglie (4-3-3): 12 Vassallo, 3 Russo (dal 46° 9 Jovanovic), 5 Petta, 7 D’Ursi (dall’86° 27 Messina), 10 Toskic (dall’87° 8 Pirolo), 13 Giron, 15 Delvino, 17 Montinaro, 21 Risolo (dal 76° 19 Vrdoljak), 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 1 Crispino, 2 Colella, 4 Diallo, 11 D’Ancora, 14 Ayina, 16 Prezioso, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Arbitro: Ilario Guida di Salerno.
Assistenti: Leonardo De Palma di Foggia e Francesco Bruni di Brindisi.
Reti: 19° Sarao, 37° autogol Giron 
Note: 2017 spettatori di cui 135 provenienti da Bisceglie, incasso non comunicato. Ammoniti: 31° Delvino, 45° Toskic. Calci d’angolo: 4-2.
Cambi di modulo: dal 46° 3-4-3 Bisceglie

Bartolomeo Pasquale (foto di Andrea Petta per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Bisceglie, obiettivi salvezza e riscatto con il Monopoli

Allenamento di rifinitura nella giornata odierna per i ragazzi del Bisceglie Calcio: troppo importante la gara del “Vito Simone Veneziani” di Monopoli contro la compagine biancoverde sorpresa del torneo ed allenata da Giuseppe Scienza. Un derby sentitissimo, scaturito dalle rivalità fra le due tifoserie e dai precedenti nei lontani campionati di serie C2 di metà anni 90 e successivi.

Gli stellati provengono da un periodo di un mese e mezzo in cui sono stati raccolti cinque pareggi ed una sconfitta (in occasione della sfida col Matera del 25 aprile, ndr) ed il ritorno alla vittoria sarebbe utile per poter respirare meglio, centrando la salvezza e sperando sempre nel decimo posto, ultimo piazzamento utile per gli spareggi play off. Invece i gabbiani allenati dall’ex centrocampista di Reggiana, Torino e Piacenza hanno ripreso il bandolo della matassa dopo un periodo invernale disastroso che ha condotto il precedente tecnico Massimiliano Tangorra all’esonero.

Gianfranco Mancini, trainer del team caro al presidente Nicola Canonico, ha espresso attraverso gli organi ufficiali della società le seguenti opinioni sulla gara di domenica pomeriggio: «Affrontiamo una compagine di valore e di qualità allenata da un tecnico molto preparato per la categoria. Loro sono in un ottimo momento di forma e sono certo che potranno dire la loro per la conquista della quarta o quinta piazza della classifica. Noi abbiamo lavorato serenamente e con entusiasmo in settimana parlando molto della volontà di tutti di chiudere nel miglior dei modi questo torneo. Il nostro obiettivo primario è quello di riscattare le non brillanti ultime due gare di campionato e giocarci le ultime chance per agganciare la zona playoff. Sappiamo che la salvezza è ormai una semplice formalità, ma non dobbiamo sederci e rovinare quanto di buono fatto finora. Quello di Monopoli è un derby sentitissimo che si prepara da solo e noi vogliamo farci trovare preparati. Mi aspetto una reazione importante da parte di tutti».

«Ho fatto la trafila giovanile proprio nel Monopoli sul finire degli anni ottanta, nell’allora società presieduta dal Cavalier Bellomo, mentre da tecnico sono stato seduto sulla panchina biancoverde dopo il fallimento e la ripartenza dai campionati minori. Sicuramente per me rappresenta una gara emozionante, ma a parte questo domani per noi conta uscire dal rettangolo di gioco con un risultato positivo e dopo una grossa prestazione».

Capitolo formazione: nessun squalificato per il Bisceglie, recuperati D’Ursi e Montinaro dagli acciacchi dello scorso turno mentre Jurkic rientra in gruppo fra i convocati del tecnico di Polignano a mare. Opportunità per il giovane Messina, attaccante classe 2000 proveniente dalla Berretti.

Bartolomeo Pasquale (foto di mister Gianfranco Mancini a cura di Emmanuele Mastrodonato)

Serie C, 33/a giornata Girone C: ok Monopoli e Virtus Francavilla, crisi Lecce. 1-1 tra Bisceglie e Fidelis Andria

Il turno di Pasqua, nel girone C della Serie C, vede il Catania accorciare ancora sul Lecce di Fabio Liverani, con gli etnei che ora a due sole lunghezze di ritardo e con una gara in meno, mettono nel mirino la possibilità di un sorpasso in vetta.

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A secco di vittorie casalinghe da quasi due mesi (il tempo che separa i salentini dal 3-1 rifilato al Catanzaro lo scorso 4 febbraio), contro il Siracusa il Lecce trova l’immediato vantaggio grazie al colpo di testa di Marino, ma dopo nemmeno 10 minuti subiscono il pari con Perucchini trafitto dall’involontario fuoco amico di Lepore. Aldilà di un legno, quello Tsonev nella ripresa, i padroni di casa continuano a non convincere, e subiscono i ritorni di Catania e Trapani, sempre più vicini alla vetta della graduatoria e con una gara in meno rispetto ai ragazzi di Liverani.

Al Trapani basta un gol di Evacuo in apertura di ripresa per avere la meglio sul Matera, con l’attaccante dei siciliani che sugli sviluppi di testa fredda di testa Tonti decidendo la contesa. Più roboante l’affermazione del Catania di Lucarelli, che demolisce 4-0 a domicilio il Catanzaro nella ripresa: dopo un primo tempo scarno di emozioni, nella ripresa Barišič e Curiale incanalano la contesa sui binari della compagine ospite, con Ripa e Porcino che nei minuti finali calano il poker in favore degli etnei.

A distanza siderale rispetto al trio di testa, in zona playoff la Juve Stabia non approfitta della sconfitta del Matera, e si fa sorprendere tra le mura amiche dal CosenzaCalamai e Dermaku regalano ai calabresi un doppio vantaggio preservato dagli ospiti fino al fischio finale, nonostante Marzorati nel finale provi a rimettere in discussione la contesa. A 44 punti il Cosenza accorcia su Matera (quarto a 47) e proprio Juve Stabia (quinta a 46), con il Monopoli che si interpone in questa situazione con i propri 45 punti in classifica, tre dei quali maturati grazie al blitz centrato in casa del Rende, steso al 93′ da Longo.

Nei playoff spera la Sicula Leonzio, che piega il Racing Fondi 2-0 con i gol nella ripresa di Bollino e D’Angelo su calcio di rigore, per la gioia del tecnico Aimo Diana che nel post-partita evidenzia la difficoltà insita nello sfidare in questo momento della stagione le squadre in lotta per la salvezza. Uscendo dalla zona playoff, la Virtus Francavilla espugna 1-0 il campo dell’Akragas con un gol di Anastasi al 6′, costringendo i siciliani alla matematica retrocessione in Serie D. Nei bassifondi della graduatoria Paganese e Casertana impattano 1-1 con gli ospiti che trovano il pari con Pinna al fotofinish, con lo stesso punteggio termina il derby tra Bisceglie e Fidelis Andria.

Anastasi firma il ritorno al successo della Virtus Francavilla sull’Akragas

La Virtus Francavilla Calcio supera 1 a 0 l’Akragas nella gara valevole per la trentatreesima giornata del Campionato Nazionale di Serie c girone C. Un gol di Anastasi permette all’undici francavillese di salire a 39 punti in classifica. Prossimo appuntamento domenica 8 aprile 2018 ore 14.30 allo stadio Franco Fanuzzi contro il Trapani.

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Akragas-Virtus Francavilla Calcio 0-1
Reti: 6’pt Anastasi (VF)

Akragas: Vono, Scrugli (43’st Petrucci), Danese, Ioio, Pastore, Zibert, Carrotta (33’st Bramati), Navas (10’st Saitta), Sanseverino, Dammacco (10’st Camara), Moreo. A disp: Lo Monaco, Raucci, Pisani, Giorgio, Caternicchia, Canale, Minacori. All. Criaco

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Prestia, Maccarrone, Agostinone, Triarico (42’st Pino), Monaco, Biason (23’st Folorunsho), Sicurella, Albertini, Partipilo (42’st Madonia), Anastasi (27’st Rossetti). A disp: Saloni, Scarafile, Mastropietro, De Toma, Parigi, Lugo Martinez, Sbampato, Demoleon. All. D’Agostino

Arbitro: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia (Luca Valletta di Napoli-Gabriele Bertelli di Busto Arsizio)

Note: Ammoniti: Scrugli, Navas, Sanseverino, Zibert (AK) Biason (VF)

Recupero: 1’pt, 3’st

Fonte: virtusfrancavillacalcio.it

Bisceglie-Fidelis Andria 1-1: pareggio deciso dagli undici metri

Un punto per parte che forse accontenta solo una Fidelis Andria in piena forma; in questa trentatreesima giornata del campionato di serie C il Bisceglie ha frenato ancora e quella vittoria, fondamentale per la salvezza, manca oramai da sei incontri. C’è da vedere comunque il bicchiere mezzo pieno, con un pareggio che mantiene la comitiva di mister Gianfranco Mancini in linea di galleggiamento e che non consegna ai biancazzurri del mai dimenticato tecnico Aldo Papagni lo scettro della supremazia nella provincia.

Le due squadre si sono schierate entrambe con il 3-5-2; gli stellati perdono Jurkic in difesa per problema fisico presentando la cerniera Markic-Petta-Delvino; a centrocampo chance per Prezioso dal primo minuto e ritorno in mediana di Toskic dopo l’avvicendamento con Vrdoljak nella gara di Matera. I federiciani hanno dovuto fare a meno dello squalificato Piccinni e degli infortunati Matera, Longo ed Esposito. L’ex capitano stellato Riccardo Lattanzio è il terminale offensivo a cui si appoggiano i biancazzurri per scardinare la porta biscegliese, supportato da Taurino.

È la squadra ospite a partire forte, dovuto ad una maggior freschezza atletica e ad una velocità che ha spesso creato problemi ai padroni di casa: al tredicesimo su una palla persa a centrocampo ne ha approfittato Taurino che in volata ha provato il colpo sotto a tu per tu con Crispino; il portiere campano ha ipnotizzato l’attaccante andriese.

Al ventesimo Eugenio D’Ursi ha tentato il tap-in su prezioso assist di Toskic dalla mediana ma la conclusione sotto misura è sfilata fuori. Tre minuti dopo i quasi settecento tifosi andriesi accorsi al “Gustavo Ventura” hanno esultato invano: corner battuto da Celli, sono arrivati di testa Colella prima e Abruzzese poi bruciando Crispino in uscita disperata ma il direttore di gara non ha convalidato la rete per un fallo dell’ex Lecce su Toskic.

Secondo gol annullato ai viaggianti alla mezz’ora allorquando Taurino ha pennellato una diagonale morbida, pur cogliendo Lattanzio oltre la linea dei difensori: il suo colpo di testa è entrato nel sette ma il guardalinee aveva già alzato la bandierina. Ancora Fidelis con un Taurino scatenato al trentaquattresimo: sgroppata della seconda punta di mister Papagni e colpo di punta spazzato in corner da Crispino e Markic.

Sussulto nerazzurro al trentasettesimo con la percussione di D’Ursi in piena area il quale ha appoggiato in mezzo per Jovanovic in palese ritardo: nel prosieguo Prezioso ha cercato la conclusione dalla distanza in modo velleitario.

Contropiede Fidelis a pochi secondi dal termine della prima frazione con Taurino che dal limite dell’area ha sferrato il proprio destro ma ancora una volta Crispino ha detto no.

Il secondo tempo è cominciato invece sui binari leggermente pendenti per gli ospitanti con la doppia conclusione del duo D’Ursi-Risolo sugli sviluppi del primo calcio d’angolo a favore; la difesa andriese ha respinto innescando un capovolgimento di fronte che ha del clamoroso. Scatto felino di Di Cosmo che ha sbilanciato Crispino fuori dai pali servendo Taurino in piena area pronto a ribadire in rete: Giron ha salvato sulla linea negando la gioia del gol.

Al cinquantaquattresimo ennesimo gol annullato dal direttore di gara, stavolta ai danni degli uomini di Mancini: punizione di Vrdoljak, sponda di Delvino respinta da Maurantonio. Sulla ribattuta tap-in vincente di D’Ursi pescato in posizioni irregolare.

Cinque giri di lancette e Fidelis Andria vicinissima al vantaggio: azione convulsa nell’area biscegliese con Crispino decisamente fuori posizione; non ne approfittano gli attaccanti della Fidelis con l’ultimo tiro griffato Di Cosmo impreciso.

Al sessantottesimo gli stellati sono passati in vantaggio, approfittando di una leggera amnesia difensiva degli ospiti: duro intervento di Tiritiello sulla volata di Dentello Azzi e l’arbitro non ha avuto dubbi per il penalty. Dal dischetto stavolta D’Ursi non ha replicato l’errore col Catania, spiazzando Maurantonio.

L’arbitro e l’assistente più vicino all’area locale hanno poi equilibrato il computo dei rigori appena quattro minuti più tardi causa fallo di mani di Petta. Crispino ha intuito il rasoterra di Taurino ma non è bastato per il pareggio dei biancazzurri.

La girandola di cambi ha visto avvicendarsi Ayina con Jovanovic e Vrdoljak con Prezioso per la truppa di casa; Croce per un applauditissimo Lattanzio e Cappiello per Taurino ma la musica non è cambiata. I due team hanno più pensato a lanci lunghi negli spazi aperti al contropiede veloce coprendosi in difesa per accontentarsi del pareggio.

Non è successo più nulla nell’ultimo quarto d’ora e i sei minuti di recupero sono stati solo di passione, come la Santa Pasqua permette, per regalare alle due squadre solo un piccolo passo in più verso la permanenza nella terza divisione nazionale.

BISCEGLIE-FIDELIS ANDRIA 1-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Petta, 7 D’Ursi (dal 87° 4 Diallo), 9 Jovanovic (dall’80° 14 Ayina), 10 Toskic, 13 Giron, 15 Delvino, 16 Prezioso (dal 50° 19 Vrdoljak), 21 Risolo, 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Colella, 3 Russo, 8 Pirolo, 11 D’Ancora, 17 Montinaro, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Fidelis Andria(3-5-2): 1 Maurantonio, 3 Lobosco, 5 Colella, 10 Lattanzio (dal 60° 9 Croce), 14 Tiritiello, 19 Celli, 20 Di Cosmo (dal 90° 29 Nadarevic), 21 Abruzzese, 25 Quinto, 28 Taurino (dal 76° 16 Cappiello), 32 Lancini. Allenatore: Aldo Papagni. A disposizione: 22 Cilli, 2 Tartaglia, 13 Scaringella, 18 Ippedico, 23 Sisto, 24 Liguori, 26 Scalera, 30 Camporeale, 34 Turi.
Arbitro: Lorenzo Maggioni di Lecco.
Assistenti: Filippo Bercigli di Valdarno e Lorenzo Li Volsi di Firenze.
Reti: 69° D’Ursi, 72° Taurino.
Note: spettatori 1742, incasso €17579.80. Ammoniti: Delvino, Tiritiello. Calci d’angolo: 0-5.
Bartolomeo Pasquale

Serie C, 32/a giornata Girone C: vince solo la Fidelis Andria. Cadono Lecce, Monopoli e Bisceglie

La 32/a giornata del girone C di Serie C è momentaneamente giunta al termine; rinviata causa maltempo a data da destinarsi Virtus Francavilla-Juve Stabia. Quattro vittorie casalinghe, due in trasferta e due pareggi: questo il quadro generale della giornata odierna.

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Vittoria casalinga per la Casertana, che batte 1-0 la capolista Lecce, che subisce la terza sconfitta stagionale, grazie alla rete segnata da Turchetta al 45′ minuto di gioco. Vince in trasferta il Trapani sul Rende allo stadio Marco Lorenzon, in virtù del gol realizzato a inizio gara da Pagliarulo. Continua la serie di risultati negativi per i ragazzi di Bruno Trocini, che si preparano ora ad affrontare il Monopoli; mentre il Trapani sfiderà in casa il Matera.

Trionfo netto per il Catania sulla Paganese (6-0). La squadra di mister Cristiano Lucarelli sale a quota 60 e attende lo scontro con il Catanzaro; la Paganese, invece, si ferma a 28 e nel prossimo turno ospiterà la Casertana. Finisce 2-1 tra il Matera e il Bisceglie allo stadio XXI Settembre – Franco Salerno, in una gara giocata tutta nel secondo tempo. Il Matera sale a 47 punti, mentre il Bisceglie rimane a quota 37 e nella prossima giornata affronterà il derby contro l’Andria.

Vittoria in trasferta per il Catanzaro, che guadagna tre punti preziosi battendo 0-2 il Monopoli di mister Scienza, grazie alle reti segnate da De Giorgi e Zanini. Pareggio a reti inviolate, invece, tra il Cosenza e l’Akragas allo stadio San Vito – Gigi Marulla; espulso il rossoblù Trovato al 45’ per un brutto fallo su Navas. Termina, infine, 2-1 tra la FidelisAndria e la Sicula Leonzio allo stadio Degli Ulivi. Dopo un primo tempo dominato dagli ospiti, nel secondo periodo i padroni di casa ribaltano la partita, portando a casa i tre punti. Il posticipo del lunedì vede, invece, il pareggio a reti inviolate tra il Siracusa e la Reggina allo stadio Nicola De Simone. I calabresi salgono a quota 33 punti, a +2 dalla zona retrocessione, mentre il Siracusa rimane fermo al quinto posto, con 47 punti.

UFFICIALE – Virtus Francavilla-Juve Stabia, definiti data e orario del recupero

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Il Presidente della Lega Italiana Calcio Professionistico, preso atto dell’interruzione della gara Virtus Francavilla Calcio-Juve Stabia della 13′ giornata del Campionato di Serie C decretata dall’arbitro all’8′ minuto del secondo tempo per impraticabilità del terreno di gioco sul risultato di 0-0, dispone che la prosecuzione della stessa venga effettuata Mercoledì 18 aprile 2018 alle ore 14.30. Ulteriori dettagli relativi alla biglietteria e alle modalità di accesso allo stadio saranno comunicate a ridosso della gara con un altro comunicato.

Fonte: virtusfrancavillacalcio.it

Il Bisceglie nel limbo del Matera per toccare la salvezza

Due formazioni col morale completamente opposto si affronteranno per la trentaduesima giornata del campionato di serie C girone C. Se da un lato il Bisceglie di Gianfranco Mancini corre entusiasta verso una tranquilla salvezza dopo sei risultati utili consecutivi, dall’altro troviamo il Matera non più attento e tranquillo come un tempo.

Non ingannino i dieci punti, frutto di tre vittorie ed un pareggio, raccolti prima della sconfitta di Castellammare di Stabia; i biancazzurri allenati da Gaetano Auteri sembrano ormai coinvolti in modo devastante dal ciclone crisi economica che nel corso del mese di febbraio ha causato il mancato pagamento degli stipendi ai tesserati. Una situazione che dovrebbe portare strascichi gravosi e fondamentali, con la spada di Damocle di una pesante penalizzazione tale da trascinare la squadra dei Sassi fuori dalla zona playoff.

Ci vorrebbe chiarezza, diritto legittimo spettante a calciatori, tifosi ed a tutti coloro che gravitano attorno al mondo del Matera: patron Columella resta in silenzio, cercando di lavorare per affrontare al meglio la corsa contro il tempo. Il Bisceglie dovrà pertanto approfittare della situazione extra calcistica che intaccherà la testa e le gambe dei calciatori materani, così come le vespe gialloblu di Fabio Caserta hanno eseguito nel precedente turno infrasettimanale, punendo le poche sbavature ed incertezze degli avversari.

Una squadra con cui gli stellati non hanno una buona tradizione. Solo una vittoria nell’impianto materano del “XXI settembre-Franco Salerno” a fronte delle sette sconfitte e dei quattro pareggi nelle occasioni in cui è stata in calendario questa sfida. L’ultimo confronto risale alla serie D 2013/2014 allorquando i materani guidati dal compianto Vincenzo Cosco sconfissero di misura il Bisceglie per piede di Domenico Girardi. L’ultimo precedente nel mondo del semiprofessionismo è invece datato 16 febbraio 1997 con la vittoria per 2-0 sempre del Matera sui nerazzurri allenati da Giovanni Simonelli.

Fra le fila dei lucani occorre tenere d’occhio l’esperto difensore Angelo, centrale col vizio del gol che ha calcato con merito i campi di serie A con la maglia del Lecce, il centrocampista Giuseppe Giovinco (fratello del più noto ex Juventus e Parma Sebastian, ndr) e l’attaccante Nicola Strambelli, nell’ultima sessione di mercato al centro di forti polemiche per il mancato trasferimento alla capolista Lecce. Compagno di reparto del fantasista barese è quel Marko Dugandzic a lungo inseguito dal presidente biscegliese Nicola Canonico nella fase di riparazione invernale.

Bartolomeo Pasquale (foto di Emmanuele Mastrodonato)

Serie C, 31/a giornata Girone C: Lecce fermato dalla Fidelis Andria, pari anche per Bisceglie e Virtus Francavilla

Nel Girone C di Serie C è tempo di turno infrasettimanale, in occasione della trentunesima giornata, con le gare articolate su due giorni: previste per giovedì Lecce-Fidelis AndriaRacing Fondi-Cosenza e Reggina-Casertana.

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Prova a mettere pressione al Lecce capolista il Catania, che col Bisceglie ha accarezzato la vittoria per gran parte della ripresa grazie al gol di Barišić ma che si è visto agguantare sul pari in pieno recupero da Delvino: altra occasione persa per i rossoazzurri, che rischiano di perdere il treno per la promozione diretta in Serie B ma anche la seconda posizione in classifica.

I salentini però non ne approfittano, venendo fermati sul 2-2 dalla Fidelis Andria nel posticipo: i giallorossi, addirittura in vantaggio per 2-0 alla mezz’ora, hanno sprecato l’opportunità di ammazzare il campionato, perdendo di fatto due punti e regalandone uno ai baresi, che in ottica salvezza potrebbe dar loro un ulteriore slancio in vista delle prossime partite.

In zona playoff vittoria sofferta per il Trapani, che batte in trasferta l’Akragas di misura, grazie alla rete di Polidori, nonostante l’espulsione del difensore centrale Silvestri abbia complicato, e non poco, una gara (che gli vale il sorpasso sul Catania in classifica, nonostante le due squadre abbiano lo stesso numero di punti conquistati, 57) che alla vigilia sembrava tutt’altro che complicata, ma anche per il Siracusa, che riesce ad avere la meglio sulla Paganese per 2-1 grazie a un ottimo secondo tempo e soprattutto alle reti di Bernardo e Altobelli (in mezzo il gol, del momentaneo pareggio, di Cesaretti, che non è bastato ai campani per conquistare almeno un punto).

Quinto risultato utile consecutivo per la Juve Stabia, che non ha avuto particolari problemi a sbarazzarsi di un Matera, nonostante lo scontro diretto fosse di notevole importanza, forse distratto dalle ultime vicissitudini societarie che potrebbero aver destabilizzato l’ambiente: Mastalli e Viola firmano il successo dei campani, che possono così sorpassare proprio i lucani in classifica.

Secondo successo consecutivo per la Sicula Leonzio, che con un gran gol di Espositoabbatte il Rende, in crisi di vittorie da un mese, un digiuno comunque meno lungo di quello della Virtus Francavilla, che non vince da dicembre e, anche oggi, non è riuscita ad andare oltre l’1-1 col Catanzaro, capace di agguantare il pari solo all’81’ con Infantino e di reagire al vantaggio della compagine brindisina, che avrebbe potuto gestire meglio il vantaggio concretizzato al 43′ con Anastasi.

Nei posticipi del giovedì sorridono le calabresi: il Cosenza batte in trasferta (per la prima volta nel 2018), per 1-0, il Racing Fondi, che rimane così inabissato al penultimo posto, mentre la Reggina regola 2-1 la Casertana, portando a casa tre punti fondamentali in chiave salvezza (terminasse ora il torneo, Bianchimano e compagni sarebbero salvi direttamente, senza passare dalla lotteria dei playout).