Coppa Italia di Lega Pro: ecco gli accoppiamenti dei Sedicesimi di Finale


Concluso ieri il primo turno della Coppa Italia di Lega Pro, sono già noti ora gli accoppiamenti dei Sedicesimi di Finale che si giocheranno il prossimo 15 settembre.

Coppa Italia di Lega Pro
Secondo turno – 15 settembre 2021

Trento-Seregno

Sudtirol-Giana Erminio

Pro Vercelli-AlbinoLeffe

Juventus Under 23-Pro Patria

Cesena-Virtus Entella

Modena-Imolese

Piacenza-Mantova

Padova-Lucchese

Pescara-Grosseto

Teramo-Siena

Avellino-Ancona Matelica

Viterbese-Turris

Catanzaro-Catania

Fidelis Andria-Virtus Francavilla

Palermo-Monopoli

Foggia-Messina

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Coppa Italia di Serie C live su www.elevensports.com

Eleven Sports è pronta a tornare sul mercato con una nuova offerta legata al calcio per la stagione 2020/21

Per il settimo anno consecutivo, Eleven Sports è broadcaster ufficiale di tutto il campionato di Serie C.  

Sarà il ritorno della Coppa Italia ad aprire una stagione a dir poco entusiasmante. Una settimana prima dell’avvio del campionato è in calendario, infatti, l’appuntamento immancabile con la Coppa Italia tutto da vivere, come sempre in diretta su Eleven Sports. Una formula nuova per la competizione che torna protagonista dopo un anno di assenza.  

56 le squadre subito impegnate e un tabellone che non concede seconde occasioni in quanto i primi quattro turni sono a gara unica con la doppia sfida andata/ritorno che scatterà solo dalle semifinali. In palio un posto privilegiato nei playoff promozione.  

Un’occasione subito importante per pregustare lo stato di forma delle varie squadre ad appena sette giorni dalla prima giornata del campionato di Serie C 2021/22.  

Si parte giovedì 19 agosto alle 20.45 con Pescara-Olbia, esordio subito insidioso per la formazione abruzzese contro la compagine sarda che nella passata stagione ha spesso venduto cara la pelle anche contro le big. Sabato poi un vero e proprio assaggio di ciò che riserveranno i prossimi weekend con ben 19 partite in programma. Tra queste spiccano l’esordio del Palermo contro la matricola Picerno, Juve Stabia-Messina e il derby Bari-Fidelis Andria. Chiusura domenica con altri derby che tornano in Serie C dopo qualche stagione come Piacenza-Reggiana e Virtus Francavilla-Taranto.  

Sarà anche l’esordio della Serie C sulla nuova piattaforma Eleven (www.elevensports.com e non più .it) e sulle nuove app per iOS e android appena lanciate.  

Tante le nuove funzionalità che saranno disponibili con l’avvio del campionato che renderanno più completa la fruizione delle partite per tutti i tifosi d’Italia. In particolare la presenza delle formazioni direttamente nel player, in modo da poter consultare i due schieramenti in qualsiasi momento della partita, e la possibilità di rivivere i momenti salienti del match in tempo reale. Durante il live infatti gli highlights con gol, occasioni, parate e cartellini rossi saranno sempre disponibili e a portata di clic per favorire anche lo zapping ma non restare mai indietro sullo svolgimento dei match. 

Insomma, un’esperienza di visione moderna, personalizzata e originale che prevede un palinsesto completo di tutte le 1.140 partite del campionato racchiuse in un unico pacchetto in formula stagionale a € 69,99. In alternativa è disponibile un abbonamento mensile al prezzo di € 7,99. Collegati subito a www.elevensports.com e scegli la tua offerta.

La legge dell’ex castiga il Bisceglie. Starita elimina la sua ex squadra, 2-1 per la Casertana

Poco è mancato al Bisceglie calcio nel riprendere le fila di un percorso che ormai sembra sempre più in salita dal punto di vista dei risultati. Ed a castigare la truppa nerazzurro stellata in questo secondo turno della Coppa Italia di serie C è un ex, Ernesto Starita, fattosi trovare pronto al momento giusto dopo dieci minuti dal proprio ingresso. Un dispiacere alla sua precedente squadra della quale è stato top scorer (è proprio così dati alla mano) con appena quattro reti nella passata annata.

In occasione della sfida del “Pinto” mister Sandro Pochesci ha rivoluzionato la squadra restando sempre fedele al 3-5-2. Terzetto difensivo Turi-Hristov-Murolo davanti al portiere Borghetto, chance importante per lui. Centrocampo che ha sofferto l’assenza di Abonckelet con Mastrippolito e Tarantino, Rafetraniaina, Camporeale e Zibert a supporto dell’inedita coppia Dellino-Montero. Dopo moltissimi anni è stato piacevole vedere in campo per i nerazzurri ben due atleti originari della città dei Dolmen in una partita professionisti, ovvero Murolo e Camporeale.

Ampio turnover anche per i falchetti rossoblu guidati dall’altro ex Ciro Ginestra con il sempreverde Antonio Floro Flores cardine del 3-5-2 speculare. Ed è proprio sua la firma della prima occasione da gol al terzo minuto, complice la spericolata uscita di Borghetto, con pallone finito sul fondo in virtù del colpo di testa dell’ex Bari, Udinese e Napoli.

Prima parte della partita che ha visto il pallino del gioco nelle mani degli ospitanti ma con un ottimo pressing e buoni spunti da parte dei viaggianti spesso pronti a sorprendere l’opposta difesa: come al minuto ventotto con il break di Murolo abile ad imbeccare Montero in piena area di rigore; la palla ribattuta è finita sui piedi di Camporeale che ha tentato invano la conclusione.

Nel momento di maggior pressione dei biscegliesi, oggi in maglia arancio, è però arrivato il gol del vantaggio campano causato da un eccessivo sbilanciamento di tutta la squadra: minuto trentasei, filtrante dalla mediana di Cavallini per Floro Flores involatosi sul filo del fuorigioco di fronte a Borghetto e pronto ad appoggiare comodamente il pallone nel sette dopo aver scartato il baluardo. La prima frazione non ha dato altri sussulti se non per un anticipo tempestivo di Zivkovic su Tarantino, ben imbeccato da Zibert in diagonale.

Nella ripresa Pochesci ha preso provvedimenti per un Bisceglie ancor più proteso in avanti: la velocità di Longo e la grinta di Zigrossi hanno preso il posto delle prestazioni sciorinate da Murolo e Dellino ed è sembrato potesse funzionare. Subito dopo quattro giri di lancette, infatti, occasionissima nerazzurro stellata con il recupero di Mastrippolito in velocità ed il lancio per Montero, impreparato con il destro.

All’ora di gioco la vitalità in fase offensiva per i nerazzurri aumenta intensamente con l’ingresso di Gatto al posto di Montero. A dare manforte nella retroguardia biscegliese è sceso in campo anche Diallo in sostituzione di Tarantino, pronto a muoversi sulle corsie esterne fra difesa e centrocampo. E proprio Gatto ha avvicinato ancora di più il Bisceglie al pareggio, pur tuttavia non riuscendoci con un’azione coordinata con Camporeale: sponda di testa del giovane numero quattordici per l’ex Taranto e Juve Stabia che in spaccata ha sfiorato il gol di poco.

Incrementato il numero di calci d’angolo, con tre tiri dalla bandierina nel giro di un paio di minuti, il Bisceglie ha messo marcia a folle scoprendo la nuova iniziativa dei casertani, vicini al raddoppio al settantasettesimo con il palo colto da Adamo preparato nell’intercettare il tirocross di Zivkov che ha ingannato la difesa avversaria. Non è bastato all’attaccante campano avere la prateria di fronte a sè e questo errore è stato poi pagato caro solo quattro minuti dopo.

Nella classica casistica del “gol sbagliato-gol subito” il Bisceglie è pervenuto al pareggio: Zivkovic si è superato sul rasoterra di Gatto dal limite dell’area di rigore smanacciando in corner ma nulla ha potuto sull’incornata del successivo tiro dalla bandierina a firma di Longo; probabile la deviazione di un difensore rossoblu ma il pareggio è sembrato in cassaforte. Il Bisceglie ci ha creduto sempre più pur non rendendosi pericoloso ma avanzando spesso nella trequarti di casa e l’inserimento di Manicone al posto di un Rafetraniaina poco in palla nell’occasione, è stato il segno di una netta intenzione nell’ipotecare il discorso qualificazione.

Pur tuttavia è stata la Casertana ad approfittare dell’unico errore sul finire della gara per poter infilare il proprio vessillo nel tabellone del terzo turno: ad un minuto esatto dal novantesimo lo svarione di Zigrossi da metà campo ha dato l’opportunità a Starita, entrato in luogo di Ciriello, di entrare in area e mettere il pallone alle spalle di Borghetto.

Dopo tre minuti di recupero in cui non c’è stato nulla di rilevante, se non un destro pretestuoso di Turi dai venti metri, l’arbitro ha invitato tutti a tornare negli spogliatoi con i giocatori nerazzurri che, usciti dall’impianto casertano a testa alta per la prova offerta, dovranno pensare subito a come onorare nel migliore dei modi il primo derby ufficiale della storia con il Bari, in programma domenica dieci novembre sul terreno amico del “Gustavo Ventura”.

CASERTANA-BISCEGLIE 2-1

Casertana (3-5-2): 12 Zivkovic, 5 Santoro, 6 Gonzalez, 9 Cavallini (dal 79° 11 Zito), 13 Zivkov, 14 Ciriello (dal 79° 7 Starita), 18 Clemente, 20 Laaribi, 21 Floro Flores (dal 51° 24 Origlia), 23 Varesanovic (dal 65° 16 Matese), 27 Paparusso (dal 65° 17 Adamo). Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 1 Crispino, 22 Galluzzo, 8 D’Angelo, 15 Leonardo Longo, 19 Lezzi.
Bisceglie (3-5-2): 22 Borghetto, 3 Tarantino (dal 59° 2 Diallo), 6 Mastrippolito, 7 Dellino (dal 46° 17 Longo), 9 Montero (dal 59° 10 Gatto), 11 Rafetrainiaina (dall’88° 29 Manicone), 14 Camporeale, 21 Turi, 25 Hristov, 26 Murolo (dal 46° 17 Salvatore Longo), 30 Zibert. Allenatore: Sandro Pochesci. A disposizione: 1 Casadei, 13 Ebagua, 15 Cardamone, 20 Spedaliere, 23 Piccinni, 27 Ferrante.
Arbitro: Claudio Petrella di Viterbo.
Assistenti: Francesco Valente, Francesco Rizzotto di Roma.
Reti: 36° Floro Flores, 81° Salvatore Longo, 89° Starita.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Longo al 50° per gioco scorretto, Zigrossi al 70° per gioco scorretto, Zibert al 76° per gioco scorretto, Matese al 93° per gioco scorretto. Calci d’angolo: 3-6. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo quattro minuti. Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

La legge dell'ex castiga il Bisceglie. Starita elimina la sua ex squadra, 2-1 per la Casertana

Poco è mancato al Bisceglie calcio nel riprendere le fila di un percorso che ormai sembra sempre più in salita dal punto di vista dei risultati. Ed a castigare la truppa nerazzurro stellata in questo secondo turno della Coppa Italia di serie C è un ex, Ernesto Starita, fattosi trovare pronto al momento giusto dopo dieci minuti dal proprio ingresso. Un dispiacere alla sua precedente squadra della quale è stato top scorer (è proprio così dati alla mano) con appena quattro reti nella passata annata.
In occasione della sfida del “Pinto” mister Sandro Pochesci ha rivoluzionato la squadra restando sempre fedele al 3-5-2. Terzetto difensivo Turi-Hristov-Murolo davanti al portiere Borghetto, chance importante per lui. Centrocampo che ha sofferto l’assenza di Abonckelet con Mastrippolito e Tarantino, Rafetraniaina, Camporeale e Zibert a supporto dell’inedita coppia Dellino-Montero. Dopo moltissimi anni è stato piacevole vedere in campo per i nerazzurri ben due atleti originari della città dei Dolmen in una partita professionisti, ovvero Murolo e Camporeale.
Ampio turnover anche per i falchetti rossoblu guidati dall’altro ex Ciro Ginestra con il sempreverde Antonio Floro Flores cardine del 3-5-2 speculare. Ed è proprio sua la firma della prima occasione da gol al terzo minuto, complice la spericolata uscita di Borghetto, con pallone finito sul fondo in virtù del colpo di testa dell’ex Bari, Udinese e Napoli.
Prima parte della partita che ha visto il pallino del gioco nelle mani degli ospitanti ma con un ottimo pressing e buoni spunti da parte dei viaggianti spesso pronti a sorprendere l’opposta difesa: come al minuto ventotto con il break di Murolo abile ad imbeccare Montero in piena area di rigore; la palla ribattuta è finita sui piedi di Camporeale che ha tentato invano la conclusione.
Nel momento di maggior pressione dei biscegliesi, oggi in maglia arancio, è però arrivato il gol del vantaggio campano causato da un eccessivo sbilanciamento di tutta la squadra: minuto trentasei, filtrante dalla mediana di Cavallini per Floro Flores involatosi sul filo del fuorigioco di fronte a Borghetto e pronto ad appoggiare comodamente il pallone nel sette dopo aver scartato il baluardo. La prima frazione non ha dato altri sussulti se non per un anticipo tempestivo di Zivkovic su Tarantino, ben imbeccato da Zibert in diagonale.
Nella ripresa Pochesci ha preso provvedimenti per un Bisceglie ancor più proteso in avanti: la velocità di Longo e la grinta di Zigrossi hanno preso il posto delle prestazioni sciorinate da Murolo e Dellino ed è sembrato potesse funzionare. Subito dopo quattro giri di lancette, infatti, occasionissima nerazzurro stellata con il recupero di Mastrippolito in velocità ed il lancio per Montero, impreparato con il destro.
All’ora di gioco la vitalità in fase offensiva per i nerazzurri aumenta intensamente con l’ingresso di Gatto al posto di Montero. A dare manforte nella retroguardia biscegliese è sceso in campo anche Diallo in sostituzione di Tarantino, pronto a muoversi sulle corsie esterne fra difesa e centrocampo. E proprio Gatto ha avvicinato ancora di più il Bisceglie al pareggio, pur tuttavia non riuscendoci con un’azione coordinata con Camporeale: sponda di testa del giovane numero quattordici per l’ex Taranto e Juve Stabia che in spaccata ha sfiorato il gol di poco.
Incrementato il numero di calci d’angolo, con tre tiri dalla bandierina nel giro di un paio di minuti, il Bisceglie ha messo marcia a folle scoprendo la nuova iniziativa dei casertani, vicini al raddoppio al settantasettesimo con il palo colto da Adamo preparato nell’intercettare il tirocross di Zivkov che ha ingannato la difesa avversaria. Non è bastato all’attaccante campano avere la prateria di fronte a sè e questo errore è stato poi pagato caro solo quattro minuti dopo.
Nella classica casistica del “gol sbagliato-gol subito” il Bisceglie è pervenuto al pareggio: Zivkovic si è superato sul rasoterra di Gatto dal limite dell’area di rigore smanacciando in corner ma nulla ha potuto sull’incornata del successivo tiro dalla bandierina a firma di Longo; probabile la deviazione di un difensore rossoblu ma il pareggio è sembrato in cassaforte. Il Bisceglie ci ha creduto sempre più pur non rendendosi pericoloso ma avanzando spesso nella trequarti di casa e l’inserimento di Manicone al posto di un Rafetraniaina poco in palla nell’occasione, è stato il segno di una netta intenzione nell’ipotecare il discorso qualificazione.
Pur tuttavia è stata la Casertana ad approfittare dell’unico errore sul finire della gara per poter infilare il proprio vessillo nel tabellone del terzo turno: ad un minuto esatto dal novantesimo lo svarione di Zigrossi da metà campo ha dato l’opportunità a Starita, entrato in luogo di Ciriello, di entrare in area e mettere il pallone alle spalle di Borghetto.
Dopo tre minuti di recupero in cui non c’è stato nulla di rilevante, se non un destro pretestuoso di Turi dai venti metri, l’arbitro ha invitato tutti a tornare negli spogliatoi con i giocatori nerazzurri che, usciti dall’impianto casertano a testa alta per la prova offerta, dovranno pensare subito a come onorare nel migliore dei modi il primo derby ufficiale della storia con il Bari, in programma domenica dieci novembre sul terreno amico del “Gustavo Ventura”.

CASERTANA-BISCEGLIE 2-1

Casertana (3-5-2): 12 Zivkovic, 5 Santoro, 6 Gonzalez, 9 Cavallini (dal 79° 11 Zito), 13 Zivkov, 14 Ciriello (dal 79° 7 Starita), 18 Clemente, 20 Laaribi, 21 Floro Flores (dal 51° 24 Origlia), 23 Varesanovic (dal 65° 16 Matese), 27 Paparusso (dal 65° 17 Adamo). Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 1 Crispino, 22 Galluzzo, 8 D’Angelo, 15 Leonardo Longo, 19 Lezzi.
Bisceglie (3-5-2): 22 Borghetto, 3 Tarantino (dal 59° 2 Diallo), 6 Mastrippolito, 7 Dellino (dal 46° 17 Longo), 9 Montero (dal 59° 10 Gatto), 11 Rafetrainiaina (dall’88° 29 Manicone), 14 Camporeale, 21 Turi, 25 Hristov, 26 Murolo (dal 46° 17 Salvatore Longo), 30 Zibert. Allenatore: Sandro Pochesci. A disposizione: 1 Casadei, 13 Ebagua, 15 Cardamone, 20 Spedaliere, 23 Piccinni, 27 Ferrante.
Arbitro: Claudio Petrella di Viterbo.
Assistenti: Francesco Valente, Francesco Rizzotto di Roma.
Reti: 36° Floro Flores, 81° Salvatore Longo, 89° Starita.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Longo al 50° per gioco scorretto, Zigrossi al 70° per gioco scorretto, Zibert al 76° per gioco scorretto, Matese al 93° per gioco scorretto. Calci d’angolo: 3-6. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo quattro minuti. Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Coppa Italia Serie C: Monopoli di scena a Catanzaro, Bisceglie a Caserta

Per gli ottavi di finale di Coppa Italia di Serie C sono due le società pugliesi entrambe impegnate in trasferta nel tentativo di continuare la corsa verso la finale. Il Monopoli sarà di scena a Catanzaro contro la squadra allenata da Grassadonia che, dopo il successo ottenuto in campionato per 3-1 contro l’Avellino, è alla ricerca di continuità. La gara si giocherà alle ore 15.00 allo stadio “Nicola Ceravolo” in gara unica ad eliminazione diretta. In caso di parità al 90′ si giocheranno due tempi supplementari di 15′ ed eventualmente i calci di rigore. Le due squadre quest’anno si sono già affrontate l’8 settembre in campionato al “Veneziani” nella terza giornata del Girone C quando furono i giallorossi ad avere la meglio grazie al gol messo a segno da Kanoute al 52′. Molti gli indisponibili per mister Giuseppe Scienza il quale deve fare a meno di Fella, Maestrelli, Mercadante e Tazzer. Tra i venti convocati figurano anche alcuni elementi della Berretti.
Alle 20.30 invece al “Pinto” si affonteranno Casertana e Bisceglie. I rossoblu all’esordio nella competizione hanno vinto una sola volta nelle ultime sei gare e sono reduci dal pareggio per 2-2 contro il Viterbese. Momento difficile anche per il Bisceglie, terz’ultimo nel Girone C, che non vince dal 22 settembre e da allora ha subito cinque sconfitte collezionando solo tre punti che hanno portato al cambio in panchina con l’esonero di Vanoli e l’arrivo di Pochesci. In questa stagione le due squadre si sono già affrontate il 25 settembre a Bisceglie dove la gara terminò con un pareggio senza reti. Anche Pochesci farà diversi cambi rispetto alla partita di campionato giocata domenica scorsa e in vista del derby della prossima giornata di campionato contro il Bari. In porta dovrebbe giocare Borghetto, chance anche per i giovani Wilmots e Ferrante mentre in difesa oltre a Mastrippolito partirà dal primo minuto anche Tarantino. Dubbi in attacco dove Montero dovrebbe affiancare Manicone anche se Longo e Dellino sperano in una maglia da titolare. A centrocampo gli esterni saranno Camporeale e Cardamone.

Beppe Scienza allenatore Monopoli: “Teniamo molto alla Coppa Italia”

“La nostra condizione psicologica è molto buona, ma stiamo affrontando diverse problematiche inaspettate, avremo fuori oltre i soliti infortunati, anche Maestrelli, Tazzer e Mercadante rientrati a Monopoli per delle cure post Rende, oltre Fella alle prese con una bronchite. Teniamo tantissimo alla Coppa Italia, faremo di tutto per superare il turno, ma al momento abbiamo 13-14 calciatori disponibili più qualche ragazzo aggregato della Berretti, questo non è un sicuramente un bel viatico”.
“Salvemini sarà uno dei protagonisti della partita, è entrato domenica a Rende per mezz’ora quindi è pronto per disputare i 90 minuti, sta bene, dovrebbe essere la sua gara.
Ritroviamo Doudou, un calciatore a cui abbiamo voluto e vogliamo tanto bene, quest’anno sta trovando poco spazio a causa della grande competizione del parco attaccanti del Catanzaro, speriamo domani non sia un fattore decisivo perché non sarebbe positivo per noi, ma lo rivediamo sempre con grande piacere, resta uno dei nostri calciatori a cui siamo più affezionati”.

Bisceglie, basta un pareggio per la qualificazione

È finita in parità per 1-1 la sfida di ritorno nel girone a due di Coppa Italia di serie C fra Bisceglie e Picerno. I nerazzurri, forti dello 0-2 ottenuto nella gara d’andata hanno accademizzato la partita con il primario obiettivo di non prenderle, capitalizzando poche occasioni da gol. Preoccupa tuttavia il centrocampo, poco creativo ed incapace nel creare collegamenti.

Moduli speculari per i due tecnici. Anche mister Vanoli opta per il 3-5-2, così come il collega avversario Giacomarro, con la cerniera difensiva composta da Zigrossi, Piccinni e Mastroippolito davanti a Borghetto. Tornanti a dare manforte Diallo e Carrera che affiancano Wilmots al centro e gli interni Estol e Abonckelet. Coppia offensiva Gatto-Montero.

Al diciassettesimo la prima chiara occasione da gol per i nerazzurri: sinistro di Montero su prezioso passaggio a mezza altezza di Estol; l’attaccante spagnolo palleggia e controlla ma dal limite dell’area spedisce la palla fuori.

Venti minuti dopo ancora Bisceglie arrembante con la finezza di Montero per l’accorrente Gatto che perde il pallone a pochi passi dal portiere, facile l’uscita di Cavagnaro.

Nel recupero della prima frazione il Bisceglie è tornato a premere con il traversone basso di Mastroippolito che non viene recepito dal fronte offensivo nerazzurro.

Nella ripresa il Bisceglie ha provato a gestire il pareggio ma non ha fatto i conti con la crescita dei potentini che avevano già sostituito Donnarumma, infortunato, con l’ucraino Kosovan. Il secondo cambio optato dai rossoblu fra Ruggieri e Montagna ha dato nuova linfa agli ospiti che si sono riversati in avanti: miracolo di Borghetto in due tempi al cinquantunesimo. Doppio intervento del baluardo veronese prima sul tiro di Sambou, appoggiando la palla sul palo, e successivamente in uscita su Nappello pronto alla ribattuta.

Al settantesimo, per fallo subito da Nappello, la stessa ala si è incaricata della battuta di un calcio di punizione da posizione molto interessante portando così in vantaggio i lucani. Vanoli ha subito reagito togliendo Gatto e Abonckelet, già ammoniti, in luogo di Manicone e Zibert. È stata la mossa decisiva con l’ex Lugano che ha potuto colpire di giustezza al settantacinquesimo; filtrante per Manicone che di prima intenzione ha colpito in diagonale bruciando il portiere.

Il Picerno, conscio di non poter realizzare uno score di tre gol in più nell’ultimo quarto d’ora, si è ritirato col passare dei minuti consegnando nel finale il pallino del gioco ai padroni di casa protagonisti in tre limpide occasioni: la prima all’ottantaquattresimo con lo scatto di Zibert che entra in area tutto solo ed appoggia in mezzo per Manicone pronto a raccogliere calciare la sfera a portiere ormai battuto. Lorenzini fa il miracolo e salva sulla linea di porta.

Un giro di lancette ed ancora Zibert pronto all’apertura per Turi, appena entrato. Il difensore barese passa a Manicone che si allarga e prova la conclusione defilata trovando la risposta di Cavagnaro in angolo.

Allo scadere Mastroippolito ha il pallone del due a uno fra i piedi ma tutto solo in area si lascia ipnotizzare dal baluardo ospite.

Non succede più nulla, un pareggio che rappresenta una mezza vittoria per l’undici caro al presidente Nicola Canonico pronto adesso ad affrontare la Casertana nei sedicesimi di finale del torneo in gara unica allo stadio “Pinto”. Data prevista mercoledì 6 novembre.

BISCEGLIE-PICERNO 1-1

Bisceglie (3-5-2): 22 Borghetto, 2 Diallo (dall’82° 21 Turi), 4 Wilmots, 5 Zigrossi, 6 Mastroippolito, 9 Montero (dall’82° 24 Ungaro), 10 Gatto (dal 62° 29 Manicone), 16 Abonckelet (dal 62° 30 Zibert), 18 Carrera, 23 Piccinni, 28 Mauro Estol (dal 67° 11 Rafetrainiaina). Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 1 Casadei, 3 Tarantino, 15 Cardamone, 17 Longo, 20 Spedaliere, 25 Hristov, 27 Ferrante.
Picerno (3-5-2): 12 Cavagnaro, 2 Soldati, 8 Langone (dal 68° 23 Calamai), 11 Esposito (dall’81° 21 Filogamo), 15 Lorenzini, 16 Donnarumma (dal 38° 10 Kosovan), 17 Nappello, 18 Sambou (dal 68° 20 Calabrese), 24 Melli, 28 Fiumara, 29 Montagno (dal 46° 14 Ruggieri). Allenatore: Domenico Giacomarro. A disposizione: 1 Fusco, 4 Fontana, 5 Pitarresi, 13 Caidi, 25 Guerra.
Arbitro: Giuseppe Emanuele Repace di Perugia.
Assistenti: Giorgio Ravera di Lodi e Nicolò Moroni di Treviglio.
Reti: 70° Nappello, 75° Manicone
Note: 596 spettatori paganti per un incasso di 2895,00 €. Ammoniti: Gatto (44°) per gioco scorretto, Abonckelet (46°) per gioco scorretto, Zibert (78°) per gioco scorretto, Kosovan (44°) per gioco scorretto, Fiumara (48°) per gioco scorretto, Langone (65°) per gioco scorretto. Calci d’angolo 6-5. Recupero: primo tempo 3 minuti, secondo tempo 4 minuti.

Bartolomeo Pasquale (la foto del gol di Carlo Manicone a firma di Emmanuele Mastrodonato)

Bisceglie fuori dalla Coppa Italia: Potenza vittorioso con un tris

Non ci si poteva aspettare molto dal Bisceglie Calcio nell’ultimo turno del girone L di Coppa Italia di serie C. Una formazione in fase di rodaggio con i nuovi acquisti subito inseriti nell’undici titolare e che nonostante l’ottima prova devono ancora trovare l’amalgama con il resto della compagine. Di fronte uno strepitoso Potenza allenato dall’amato ex Nicola Ragno che ha potuto proseguire sull’onda dell’entusiasmo per il ritorno in terza divisione dopo quattro anni.

Vincono i lucani per 3-0 in una gara che ha visto comunque un netto equilibrio fra i due sodalizi in campo prima dell’exploit dei rossoazzurri.

Il primo gol al ventesimo con Dettori che di prima intenzione, sulla ribattuta di un calcio piazzato di Strambelli, ha gelato il portiere Crispino. Veemente la reazione nerazzurra due minuti dopo con una bordata di prima intenzione di Ippedico finita a lato. Al minuto 33 occasionissima stellata col neoacquisto De Sena, ma a tu per tu con Breza ha spedito il cuoio a pochissimi passi dal sette. Strambelli al termine della prima frazione ci ha provato dai trenta metri ma ha trovato il baluardo ex Como decisamente preparato.

Nella ripresa il Potenza ha dimostrato netta crescita, confermando il dominio territoriale della prima frazione di gara: al cinquantatreesimo Genchi ha servito Strambelli che ha calciato sulle gambe di Crispino a pochi centimetri dal gol. I lucani hanno aumentato la loro pressione offensiva grazie anche al computo dei tiri o delle eventuali deviazioni che hanno portato a quota sette i calci d’angolo a proprio favore.

A dieci minuti dal termine i rossoazzurri hanno dilagato: è stato De Somma a concedere il bis con un concreto colpo di testa che non ha lasciato scampo al portiere nerazzurro. Tre minuti dopo il Bisceglie ha rischiato il capitombolo con Pepe il cui tiro sporco è accarezzato dal palo.

All’ottantottesimo tuttavia il gap fra le due squadre si è allargato con il gol decisivo di Emerson il quale, sempre di testa, ha suggellato il 3-0 finale.

POTENZA-BISCEGLIE 3-0

Potenza: (3-5-2) Breza, Di Somma, Coccia, Piccinni (dal 76° Coppola), Giosa, Emerson, Guaita (dal 62° Panico), Dettori (dall’85° Matera), Genchi, Strambelli (dall’85° Leveque), França (dal 62° Pepe). Allenatore Nicola Ragno. A disposizione: Mazzoleni, Matino, Caiazza, Fanelli, Summa.
Bisceglie: (3-5-2) Crispino, Calandra, Raucci, Toskic, Beghdadi (dall’85° Antonicelli), Onescu, Ippedico (dal 48° Sisto), Bottalico (dal 65° Camporeale), De Sena, Starita, Jakimovski. Allenatore Carlo Prayer. A disposizione: Addario, Messina.
Arbitro: Maria Marotta di Sapri.
Assistenti: Roberto Terenzio di Cosenza e Andrea Nasti di Napoli.
Reti: 19° Dettori, 80° De Somma, 88° Emerson.
Note: Calci d’angolo 8-1. Ammoniti: Giosa, Starita, Dettori, Onescu, Calandra, Pepe.

Bartolomeo Pasquale

In un clima surreale il Matera va a senso unico sul Bisceglie: 0-3

Rispettando i pronostici della vigilia il Matera ha superato, nel silenzio del “Gustavo Ventura”, un Bisceglie a ranghi ridottissimi (solo quattordici atleti convocati, ndr) e con una condizione fisica ai minimi termini.

Per l’esordio in Coppa Italia di serie C mister Carlo Prayer ha schierato un Bisceglie catenacciaro con un 5-3-2 in cui si è eretto tra i pali Addario, Raucci e Colella laterali e Delvino leader della cerniera centrale affiancato da Colella e Markic. La zona nevralgica è stata occupata dal terzetto Pirolo-Ippedico-Risolo, quest’ultimo capitano a supporto della seconda punta Montinaro e del fulcro del gioco Messina. Crispino in panchina.

Eduardo Imbimbo ha invece optato per un 3-5-2 con la coppia offensiva composta da Ricci e Scaringella. Al pronti via subito cartellino giallo per Delvino e sugli sviluppi del calcio piazzato di Galdean è giunto il primo gol dei materani: doppia respinta corta sulla punizione del difensore e sul tap-in successivo di Orlando ma Addario nulla ha potuto sul tocco in rete da pochi passi griffato Risaliti.

All’ottavo incornata di Toni Markic su corner di Montinaro ma l’occasione è sfumata di molto. È proseguita una gara anonima, senza sussulti, complici la scarsa motivazione della compagine di casa e alcuni momenti di impaccio del fronte offensivo ospite, resosi pericoloso solo con calci di punizione pretestuosi.

Al diciannovesimo bordata di Montinaro con una delle note punizioni ma un difensore azzurro ha respinto; Galdean ha imitato il nerazzurro da oltre venti metri al venticinquesimo ma Addario è stato attento bloccando il cuoio a terra.

Alla mezz’ora fallo di Colella su Scaringella; punizione dal limite battuta dal solito Galdean ma la barriera ha deviato il tentativo in corner. È l’ultima concreta occasione di una prima frazione che viene archiviata senza particolari clamori.

La ripresa è partita con l’avvicendamento tra i pali del Matera Guarnone-Farroni e con l’ingresso per i nerazzurro stellati, per l’occasione in maglia gialla, di Camporeale e Sisto in luogo di Messina e Colella. Subito Bisceglie pungente con una punizione angolata di Montinaro impegnando in due tempi il baluardo ospite.

Al cinquantatreesimo malinteso tra Calandra e Montinaro, ne ha approfittato Triarico abile a servire al vertice basso sinistro Orlando ma il suo tiro è alto sopra la traversa. È solo un avvertimento per il gol del raddoppio avvenuto quattro minuti dopo con Ricci abile a scaricare sull’angolino più lontano per Addario un filtrante suggerito da un ispirato Triarico. La rete ha dato maggior fiducia alla truppa di Imbimbo che ha continuato a bersagliare la porta biscegliese con l’acrobazia di Scaringella terminata fuori.

Il Matera ha proseguito con l’esaurimento di tutti i cambi a sua disposizione, in virtù dell’ingresso di Lorefice, Casiello, Dellino e Hysaj dominando la partita in termini di possesso palla e tiri in porta, seppur molte occasioni poco limpide ed imprecise. Il Bisceglie ha potuto limitare i danni, reggendo bene in difesa e costruendo buone trame in fase di disimpegno, esauritesi fino alla trequarti.

Al settantaseiesimo si è affacciato il Bisceglie dalle parti di Farroni con un tiro dalla distanza centrale per Camporeale. Sul capovolgimento di fronte il Matera ha triplicato il proprio score con un destro a giro di Dellino in piena area, accomodato nell’angolino opposto ad Addario.

Ancora palla gol per il Matera con Scaringella che ha sfiorato il poker in favore della propria squadra a dieci minuti dal termine tirando addosso al portiere avversario in uscita disperata.

Ancora Matera pericoloso due giri di lancette dopo con Addario che ha detto no ad un tiro di collo pieno di Dellino a cui viene negata la doppietta personale ed il terzo sigillo in Coppa.

È così andata scorrendo fino al terzo minuto di recupero una sfida che non ha potuto dare indicazioni al club di casa, pregiudicato dal desolante vuoto sugli spalti e da una serie di problematiche tecniche e sostanziali che sembrerebbero non avere fine.

Bisceglie-Matera 0-3

Bisceglie: Addario, Delvino, Calandra, Colella (dal 46° Sisto), Markic, Raucci, Pirolo, Risolo, Ippedico, Montinaro, Messina (dal 46° Camporeale). Allenatore: Carlo Prayer. A disposizione: Crispino, Russo.
Matera: Guarnone (dal 46° Farroni), Risaliti, Arpino, Galdean (dal 74° Hysaj), Corso, Genovese (dal 62° Casiello), Triarico, Garufi (dal 57° Lorefice), Orlando (dal 74° Dellino), Ricci, Scaringella. Allenatore: Eduardo Imbimbo. A disposizione: Sgambati, Milizia, Sepe, Dammacco, Stendardo, Mascagni, Corado.
Arbitro: Mattia Pascarella di Nocera Inferiore.
Assistenti: Emanuele Bocca di Caserta, Amedeo Fine di Battipaglia.
Reti: 2° Risaliti, 57° Ricci, 77° Dellino.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: Delvino, Risolo, Raucci. Calci d’angolo: 1-5.

Bartolomeo Pasquale

La serie C si ferma per la tragedia di Genova. Non si giocherà neppure Bisceglie-Matera

Una decisione doverosa, nel rispetto di tutti coloro che sono stati colpiti da una tragedia senza precedenti come quella avvenuta attorno al Ponte Morandi di Genova martedì quattordici Agosto.

Anche la Lega di Serie C ha disposto il rinvio delle gare valevoli per la seconda e terza giornata della Coppa Italia di categoria, nel cui calendario è presente fra gli altri il match fra Bisceglie e Matera previsto per domenica diciannove in un Gustavo Ventura a porte chiuse.

Il presidente di Lega Gabriele Gravina ha comunicato a mezzo Twitter la propria decisione: «La Lega Pro, in segno di rispetto e vicinanza a tutti coloro che sono stati colpiti da una tragedia immane come quella di Genova, ha deciso di fermarsi. Le gare di Coppa Italia, che erano in programma domenica, saranno rinviate a data da destinarsi».

Bartolomeo Pasquale

Matera tanto cuore, Potenza fermato sul pari

Nonostante il netto ritardo di preparazione e pochi giorni di lavoro alle spalle, il Matera del nuovo corso Andrisani – Ripoli con mister Imbimbo in panca, parte con il piglio giusto fermando sul proprio campo il quotato Potenza. Nel recupero del preliminare di Coppa Italia Serie C infatti, il pareggio è accolto positivamente dai padroni di casa che per ovvi motivi dopo le varie vicende societarie, ripartono con una giusta mentalità e sono all’attivo da pochissimo tempo.

 

[sc name=”baldo” ]

 

In attesa dell’incerta situazione del Bisceglie per motivi societari, il punto ciascuno lascia per quanto riguarda il triangolare, tutto in alto mare nel discorso qualificazione. Primo tempo equilibrato con pochi squilli da ambo i lati, con un Matera pesante che esce alla distanza imbrigliando le tre bocche di fuoco ospiti, con il fischiatissimo ex Strambelli regista offensivo, alle spalle del duo Franca e Genchi. Se il Matera punge sulla destra con l’attivo Triarico, qualche situazione da fermo sul lato opposto, impensierisce Ioime, con una sola palla gol capitata a Franca il quale vincendo il rimpallo si ritrova tu per tu con il portiere di casa ma la misura del pallonetto è errata. Genchi pochi minuti più tardi prova la botta da pochi passi, ma Sgambati si oppone provvidenzialmente e salva.

Nella ripresa il canovaccio della gara non si smuove, e dopo alcuni cambi, la rete di Genchi bravo a raccogliere la sponda aerea di Franca, sembrava poter chiudere il match. Il Matera però nonostante lo sforzo profuso e le poche energie rimanenti, ottiene il pari subito dopo con il neo entrato Dellino, che raccoglie l’invito dalla destra di Orlando, sfrutta l’esca di Corado per aggirare l’ultimo difensore ospite ed incrociare la sfera nell’angolo opposto. Tripudio materano, per un pareggio meritato che sicuramente darà una iniezione di fiducia a tutto l’ambiente.

Tabellino

Matera – Potenza 1 – 1

Matera: Ioime, Genovese (58° Hysai), Sgambati, Corso (72° Arpino), Garufi, Triarico (53° Casiello), Sepe, Galdean (72° Dellino), Ricci (72° Dammacco), Corado, Orlando. A disposizione: Mascagni, Stendardo, Dinielli. All. Imbimbo

Potenza: Breza, Coccia, Emerson, Matino, Guaita (86° Panico), Piccinni (70° Matera), Dettori, Coccia, Strambelli (70° Pepe) França, Genchi (85° Coppola). A disposizione: Mazzoleni, Deleonardis, Fanelli, Leveque, Panebianco, Summa, Di Summa. All. Ragno

Arbitro: Sig. Giampiero Miele di Nola, coadiuvato dai sig. assistenti D’Apice e Somma di Castellammare di Stabia.

Reti: 71° Genchi (P), 75° Dellino (M)

Note: Pomeriggio afoso, terreno di gioco in condizioni sufficienti. Ammoniti Piccinni per il Potenza, Ioime per il Matera. Spettatori 2000 circa, assenti per divieto i tifosi ospiti.

VINCENZO PIZZULLI

 

Coppa Italia di Serie C, Lecce eliminato per mano del Cosenza

Impegni in Coppa Italia di Lega Pro per i giallorossi che affrontano al Via del Mare il Cosenza, nei Quarti di Finale. Questo il tabellino:

[sc name=”CIRO”]

Lecce: Chironi, Riccardi, Cosenza, Arrigoni, Costa Ferreira, Di Piazza, Megelaitis (28 st Pacilli), Caturano, Ciancio, Legittimo, Selasi (17 st Mancosu). A disp: Vicino, Perucchini, Di Matteo, Mancosu, Torromino, Valeri, Marino, Dubickas, Gambardella, Persano, Saraniti. Allenatore: Liverani

Cosenza: Zommers, Mungo (24 st Corsi), Ramos, Perez, Pasqualoni (10 st Idda) , Boniotti (10 st Okereke), Trovato, Bruccini, Loviso, Dermaku, Camigliano. A disp: Saracco, Palmiero, Baclet, Tutino, Pascali, D’Orazio, Braglia. Allenatore: Braglia

Marcatori: 16 st Okereke, 23 st Loviso

Recupero: 1 min pt; 3 min st

Spettatori: 1.305

Arbitro: Pierantonio Perotti di Legnano
Assistenti: Fabrizio Lombardo di Sesto San Giovanni e Gamal Mokhtar di Lecco

Fonte: uslecce.it

Coppa Italia di Serie C, Lecce ai quarti: Matera ko 3-0

Impegno di Coppa Italia di Lega Pro per i giallorossi che sono impegnati al Via del Mare nella gara con il Matera, valevole per gli Ottavi di Finale. Questo il tabellino:

[sc name=”CIRO”]

Lecce: Chironi, Riccardi, Di Matteo, Mancosu, Arrigoni, Torromino (16 st Persano), Costa Ferreira (24 st Gambardella), Megelaitis, Marino, Dubickas, Ciancio (23 st Lepore). A disp: Vicino, Perucchini, Cosenza, Di Piazza, Valeri, Drudi, Lezzi, Caturano. Allenatore: Liverani

Matera: Golubovic, Buschiazzo, Angelo, Scognamillo, Salandria (27 pt Dammacco), Giovinco, De Falco, Sernicola (11 st Sartore), Corado (10 st Di Sabatino), Battista, De Franco. A disp: Mittica, Dugandzic, Tonti, Taccogna. Allenatore: Auteri

Marcatori: 39 pt Dubickas, 5 st Costa Ferreira, 43 st Megelaitis

Ammoniti: 30 pt Mancosu, 44 pt Scognamillo, 6 st Ciancio, 18 st Arrigoni

Recupero: 2 min pt; 4 min st

Spettatori: 2.634 paganti

Arbitro:  Marco D’Ascanio di Ancona
Assistenti: Thomas Ruggieri di Pescara e Felice Sante Marinenza di L’Aquila

Fonte: uslecce.it

Coppa Italia Serie C, un buon Matera supera la Reggina

Una frizzante prima frazione, frutto di un gioco corale e di ottima fattura tecnica, consente al Matera di superare con sostanziale facilità la Reggina, nei sedicesimi di Coppa Italia di Serie C, disputati in gara secca al “XXI Settembre – Franco Salerno”.

[sc name=”baldo” ]

Considerati i numerosi assenti, mister Auteri deve gioco forza ruotare al minimo gli interpreti rispetto alla gara di Rende, puntando sull’artiglieria pesante composta da Corado e Dugandzic di punta, sorretti da Battista. Confermati in mediana Urso e De Falco, sostenuti da Maimone. Reggina con numerosi cambi rispetto il campionato, ne risentirà l’approccio alla gara. Dopo dieci giri di lancette infatti, Dugandzic raccoglie una palla vacante in area dopo la deviazione dalla difesa amaranto, per colpire con un preciso destro, il palo interno con la sfera che termina in porta. Insiste un Matera in palla, traversa colpita da De Falco con un bolide dai venticinque metri, tap in di Corado per il facile due a zero. Reazione immediata della Reggina, Soleiro affonda sulla sinistra, facile piattone per Sparacello che insacca da due passi riaprendo un minuto dopo in pratica, il match. La prima frazione è un susseguirsi di emozioni, e su azione insistita dei padroni di casa, Corado dal vertice dell’area di rigore si allarga pescando con un morbido traversone, l’accorrente Battista sul secondo palo che in corsa, insacca di testa regalando il tris che porta le due compagini all’intervallo.

Nella ripresa la Reggina prova ad impensierire un Matera che con il pallino del gioco tra le mani, addormenta un match che si riapre solo nel finale di gara. Prima è Maimone che ammonito per la seconda volta per scorrettezze reciproche con Mezavilla, lascia i suoi in dieci, mentre quando anche gli ospiti devono rinunciare all’esperto centrocampista brasiliano allontanato anch’egli dal campo anzitempo, è lo sgusciante Silenzi prima a sfiorare la rete calciando da posizione defilata su Tonti, bravo in uscita. La stessa giovane punta calabrese è abile a realizzare il definitivo tre a due quando ormai il tempo a disposizione è scaduto, deviando in rete un traversone respinto da Tonti da parte di Sparacello. Al fischio finale festa Matera con i pochi presenti allo stadio, alle porte negli ottavi di finale, un Lecce che supera seppur con fatica un volenteroso Bisceglie.

TABELLINO 

MATERA – REGGINA 3-2

MATERA: Tonti, Buschiazzo, Scognamillo, Salandria, Sernicola, De Falco, Urso, Maimone, Corado (72’ Berardi), Battista (46’ Giovinco), Dugandzic (62′ Sartore). Allenatore Auteri.

REGGINA: Licastro, Tazza, Auriletto, Gatti, Solerio, Fortunato (89’ Amato), Mezavilla, Bezziccheri, Di Livio (54’ Garufi), Silenzi, Sparacello. Allenatore Maurizi.

ARBITRO: Fiorini della Sezione di Frosinone, coadiuvato dagli assistenti Guglielmi e Colizzi di Albano Speziale

MARCATORI: 12’ Dugandzic (M), 21’ Corado (M), 23’ Sparacello (R), 28’ Battista (M), 92’ Silenzi (R)

Note: Pomeriggio soleggiato sulla Città dei Sassi, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Maimone per il Matera, Solerio, Fortunato e Mezavilla per la Reggina. Espulsi Maimone (M) e Mezavilla (R) per doppia ammonizione. Recupero: 2’pt, 4’st. Spettatori duecento circa.

VINCENZO PIZZULLI

Bisceglie eliminato dalla Coppa Italia, ma a testa alta. 2-1 per il Lecce

Si è conclusa ai sedicesimi di finale l’esperienza del Bisceglie Calcio nella Coppa Italia di serie C. A passare è un Lecce non irresistibile, fortunato nel ricevere due tiri di rigore e di innestare la freccia del sorpasso al fotofinish.

Diverse novità in entrambe le formazioni: 4-4-2 per il Lecce con la coppia offensiva Torromino-Pacilli ed il lituano Dubickas a giostrare in fase di suggerimento. Esordio per Chironi fra i pali con Perrucchini a riposo. Per il Bisceglie tridente Dentello Azzi-Gabrielloni-Montinaro con Lugo Martinez che è tornato titolare della casella di supporto nella zona nevralgica del campo.

Pochissime le emozioni nel primo tempo: al quarto d’ora un sinistro troppo centrale di Pacilli dal limite dell’area è facile preda di Vassallo, molto attento quest’oggi. Al venticinquesimo prima clamorosa occasione per i viaggianti di sbloccare le sorti: percussione di Dentello Azzi a fondo campo, atterrato da Valeri. Rigore per i nerazzurri con Gabrielloni che si è presentato dal dischetto vedendosi però neutralizzare il penalty, calciato debolmente.

Giallorossi in preda delle folate nerazzurre: ancor più clamorosa l’opportunità sprecata sempre da Gabrielloni al 43°: incursione di Dentello Azzi sul versante destro, cross basso dal lato corto che il centravanti non ha saputo sfruttare, colpendo la palla col corpo e mandandola alta a porta sguarnita.

Nella ripresa è giunto il momento di Ciancio e di Mancosu per Megealitis e Valeri. Bisceglie pericoloso ancora al cinquantaduesimo con lo scambio rapido Montinaro-Azzi e la chiusura di Lugo Martinez terminata di poco a lato. Quasi all’ora di gioco il secondo tiro dei leccesi ancora con Pacilli; Vassallo è ancora autore di una parata provvidenziale smanacciando in corner.

I padroni di casa riprendono fiducia e crescono fino all’episodio del rigore al minuto 60: filtrante di Mancosu per Torromino, quest’ultimo steso da Migliavacca che l’ha pagata cara. Rosso per il difensore scuola Bologna e tiro dagli undici metri neutralizzato da Vassallo sulla cartuccia Torromino.

Nonostante l’inferiorità numerica il Bisceglie ha poi trovato il gol tre giri di lancette dopo con un colpo di testa di Dentello Azzi su prezioso suggerimento dalla sinistra di Giron. Mister Zavettieri ha deciso di passare ad un più prudente 4-4-1 con l’inserimento Raucci e Jovanovic. Liverani ha risposto con l’inserimento del pimpante Matteo Di Piazza che sin da subito ha cambiato il volto del match.

Episodio molto dubbio al 73°: contatto non duro fra Risolo, in ripiegamento difensivo e Di Piazza (posizionato spalle alla porta) all’interno dei sedici metri: ancora una volta Miele ha concesso la massima punizione al Lecce, fra le proteste dei nerazzurri. Mancosu, a differenza di Torromino, non ha sbagliato, impattando la contesa.

Il finale è diventato poi incadescente: a dodici minuti dal termine punizione tesa dalla trequarti di Lugo Martinez finita leggermente alta sull’incrocio; Tsonev ha replicato all’ottantunesimo sul filtrante di Dubickas parato a terra da Vassallo. Ed infine, a soli quaranta secondi dal novantesimo, il Lecce è passato con il tap in vincente di Dubickas su un Vassallo in uscita disperata.

Quattro minuti di recupero non sono bastati al Bisceglie per poter accarezzare l’impresa, ma la prestazione onorevole offerta dal collettivo nerazzurro ha fatto ben sperare. Eliminati dalla Coppa, ma con orgoglio.

LECCE-BISCEGLIE 2-1

Lecce (4-4-2): 1 Chironi, 2 Riccardi, 6 Arrigoni, 7 Torromino, 11 Pacilli, 13 Valeri (dal 46° 23 Ciancio), 14 Megealitis (dal 46° 4 Mancosu), 15 Drudi, 20 Dubickas, 21 Tsonev, 25 Gambardella (dal 71° 9 Di Piazza). Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 12 Vicino,10 Lepore, 16 Marano, 17 Lezzi, 18 Angeloni, 24 Castrovilli, 27 Avantaggiato, 28 Schena.
Bisceglie (4-3-3): 12 Vassallo, 5 Petta, 6 Jurkic, 13 Giron, 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro, 18 Gabrielloni (dal 67° 3 Raucci), 20 Boljat, 21 Risolo, 23 Migliavacca, 25 Azzi (dal 67° 9 Jovanovic). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 1 Crispino, 7 Partipilo 10 Toskic, 11 D’Ancora, 15 Delvino, 19 Vrdoljak, 24 Markic, 22 Alberga.
Arbitro: Gianpiero Miele di Nola.
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore e Stefano Montagnani di Salerno.
Reti: 63° Dentello Azzi, 74° rigore Mancosu, 89° Dubickas.
Note: spettatori paganti 784, incasso non ancora comunicato. Ammoniti: Boljat, Montinaro. Espulso Migliavacca al 58°. Calci d’angolo: 4-4.
Cambi di modulo – Bisceglie: dal 64° 4-4-1.

Bartolomeo Pasquale (foto di Paulo Dentello Azzi per concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Coppa Italia di Serie C, il Lecce avanza agli ottavi di finale: Mancosu e Dubickas stendono il Bisceglie

Impegno di Coppa Italia di Lega Pro per i giallorossi, che sono di scena al Via del Mare nella gara con il Bisceglie, valevole come 2^ Turno Eliminatorio. Questo il tabellino:

[sc name=”CIRO”]

Lecce: Chironi, Riccardi, Arrigoni, Torromino, Pacilli, Valeri (1 st Ciancio), Megelaitis (1 st Mancosu), Drudi, Dubickas, Tsonev, Gambardella (27 st Di Piazza). A disp: Vicino, Lepore, Marino, Lezzi, Angelini, Castrovilli, Avantaggiato, Schena. Allenatore: Liverani

Bisceglie: Vassallo, Petta, Jurkic, Giron, Lugo Martinez, Montinaro, Gabrielloni (22 st Raucci), Boljat, Risolo, Migliavacca, Dentello Azzi (22 st Jovanovic). A disp: Crispino, Partipilo, Toskic, D’Ancora, Delvino, Vrdoljak, Alberga, Markic. Allenatore: Zavettieri

Marcatori: 19 st Dentello Azzi, 30 st Mancosu su rig, 45 st Dubickas

Nota: 28 pt Chironi para rigore a Gabrielloni, 14 st Vassallo para rigore a Torromino

Espulso: 14 st Migliavacca

Ammoniti: 5 st Boljat, 29 st Montinaro

Recupero: 4 min st

Spettatori: 784 paganti

Arbitro: Gianpiero Miele di Nola
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore e Stefano Montagnani di Salerno

Fonte: uslecce.it

Coppa Italia di Serie C, playoff prima fase: dopo il Bisceglie, passano anche Reggiana, Sambenedettese, Albinoleffe e Pontedera. Vicenza agli ottavi

Con i sedicesimi di finale della Coppa Italia di Serie C che partiranno soltanto tra qualche settimana, è tempo, ancora per il momento, di concludere la prima fase, dopo i gironi iniziali, con i playoff per determinare le trentadue squadre che andranno a contendersi il trofeo.

Fari puntati sul derby pugliese tra Bisceglie e Virtus Francavilla: dopo un primo tempo piuttosto equilibrato, in cui i nerazzurri possono solo recriminare per il palo colpito da Boljat, la ripresa è un monologo per gli uomini di Zavettieri, che riescono a staccare il pass per il turno successivo (li attende il Lecce) segnando i due gol decisivi, tra il 76′ e il 78′, con Jovanovic.

Vittorie in scioltezza per Reggiana (2-0 al Ravenna) e Sambenedettese (3-1 al Gubbio), soffrono qualcosina in più il Pontedera (vittorioso per 1-0 sul Pisa) e per l’Albinoleffe, che solo ai supplementari riesce ad avere la meglio del Monza grazie alla rete di Gusu.

Intanto, la prima squadra ad accedere agli ottavi è il Vicenza: prima sconfitta stagionale per il Pordenone, costretto a soccombere per 2-1 per via della doppietta di Comi.

COPPA ITALIA SERIE C – PLAYOFF PRIMA FASE

1) Bisceglie-Virtus Francavilla  2-o  76′, 78′ Jovanovic
2) AlbinoLeffe-Monza  1-0 d.t.s.  106′ Gusu
3) Ravenna-Reggiana  0-2  59′ Cesarini, 67′ Cianci
4) Pisa-Pontedera  0-1  50′ Pinzauti
5) Gubbio-Sambenedettese  1-3  36′ Valente (S), 45′ Candellori (S), 47′ Burzigotti (G), 80′ Valente (S)

ACCOPPIAMENTI SEDICESIMI DI FINALE (22 novembre*)
Vicenza-Pordenone  2-1  46′ Comi (V), 55′ Raffini (P), 78′ Comi (V)
Piacenza-Alessandria
Vincente 2-Pro Piacenza
Renate-Giana Erminio
Bassano Virtus-Feralpisalò
Padova-Triestina
Vincente 3-Prato
Vincente 4-Lucchese
Livorno-Arezzo
Viterbese Castrense-Teramo
Casertana-Vincente 5
Paganese-Juve Stabia
Lecce-Vincente 1
Matera-Reggina
Catania-Cosenza
Trapani-Siracusa

* Le gare dei Sedicesimi di Finale potranno subire variazioni di data per esigenze televisive e per le già programmate gare di campionato.

Fidelis Andria sconfitta a Monopoli ma il turno lo passa il Bisceglie

Il Monopoli batte la Fidelis Andria ma non basta. Il turno lo passa il Bisceglie.

 

Al “Veneziani” di Monopoli va in scena il derby di Coppa Italia Serie C tra il Monopoli e la Fidelis Andria.

Gara conclusiva e quindi decisiva del triangolare del girone H.

I padroni di casa allenati da mister Tangorra, vanno in campo con il 3-5-2, in attacco ci sono Genchi e Souare.

In panchina l’ultimo arrivato, Sarao.

Tante defezioni invece per i biancazzurri di mister Loseto.

Nel 4-3-3 del tecnico ex Corato e Gravina c’è la novità Matera nei tre d’attacco, gli altri due sono Minicucci e Barisic.  A centrocampo agisce il giovane Di Cosmo mentre tra i pali viene schierato Cilli.

La rete che sblocca la partita e che poi risulterà decisiva è firmata da Genchi al 36’, complice un errore di lettura difensiva di Tiritiello.

Il risultato non cambia più e premia la squadra di Tangorra.

Ma come detto è una vittoria che non conta se non per le statistiche.

Le tre squadre del girone, chiudono tutte a 3 punti ma è il Bisceglie a passare il turno in virtù della miglior differenza reti (+2).

Ora le due squadre (Monopoli e Fidelis) dovranno prepararsi per l’inizio del campionato, entrambe impegnate nel girone C di Serie C.

Sabato 26, la Fidelis ospiterà la Juve Stabia al “Degli Ulivi” mentre il Monopoli se la vedrà col Cosenza al “Veneziani”.

 

 

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MONOPOLI-FIDELIS ANDRIA 1-0

 

 

 

 

 

MONOPOLI (3-5-2): Bifulco; Lanzolla, Ferrara, Ricci; Rota, Zampa, Scoppa, Sounas, Donnarumma; Genchi (65’ Genchi), Souare (89’ Mavretic).

A disposizione: Breza, Gallitelli, Mercadante, D’Auria, Bei, Tafa, Cappiello, Russo, Cuomo. All. Massimiliano Tangorra.

 

FIDELIS ANDRIA (4-3-3): Cilli, Tiritiello, Allegrini, Rada, Curcio; Esposito (66’ Bottalico), Quinto (79’ Pipoli), Di Cosmo (51’ Piccinni); Minicucci, Barisic, Matera.

A disposizione: Maurantonio, Antonacci, Celli, Cfarku, Ippedico. All. Valeriano Loseto

 

ARBITRO: Federico Longo di Paola

 

MARCATORI: 36’ Genchi

 

AMMONITI: 47′ Rota (MO), 47′ Minicucci (FA), 58′ Souare (MO), 84′ Scoppa (MO)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Fidelis Andria, i convocati per la gara di Coppa Italia contro il Monopoli

19 convocati per l’ultima e decisiva gara di Coppa Italia Serie C in quel di Monopoli.

 

Si giocherà domani sera, domenica 20 agosto alle ore 19, la gara conclusiva del girone H di Coppa Italia Serie C tra i padroni di casa del Monopoli e la Fidelis Andria.

La gara del “Veneziani” sarà importante perché i biancoverdi di Tangorra hanno 0 punti nel gironcino dopo essere stati sconfitti dal Bisceglie mentre ai biancazzurri di Loseto, basterebbe anche un pari per vincere il girone e passare il turno dopo aver vinto la gara d’esordio del “Degli Ulivi” per 1-0 contro il Bisceglie.

Per l’occasione, mister Loseto dovrà fare a meno di Onescu e di Riccardo Lattanzio che dovrà scontare il secondo ed ultimo turno di squalifica. Non al meglio, Nadarevic.

 

– 1 MAURANTONIO Roberto

 

– 3 PIPOLI Luca

 

– 4 ALLEGRINI Giacinto

 

– 6 RADA Ionut Alin

 

– 7 BARISIC Maks

 

– 8 PICCINNI Marco

 

– 11 MATERA Antonio

 

– 12 ANTONACCI Diego

 

– 14 TIRITIELLO Andrea

 

– 15 CFARKU Kevin

 

– 16 MINICUCCI Manèl

 

– 17 ESPOSITO Alessio

 

– 18 IPPEDICO Giuseppe

 

– 19 CELLI Alessandro

 

– 20 DI COSMO Leonardo

 

– 21 CURCIO Felipe

 

– 22 CILLI Marco

 

– 23 BOTTALICO Andrea

 

– 25 QUINTO Marcello

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Il dopogara di Fidelis Andria-Bisceglie: Zavettieri soddisfatto della prova, non del risultato

Nunzio Zavettieri è apparso stanco dopo la prova sfortunata del suo Bisceglie in quel del “Degli Ulivi” di Andria. Il trainer nerazzurro ha visto la sfida di coppa come un banco di prova importante in vista del campionato.
«Questa sconfitta ci fa capire che ora siamo in serie C e nessuno più ti regala nulla essendo in un mondo del tutto diverso da quello che finora abbiamo vissuto. In gara siamo stati ingenui come nel caso del gol finale; il campionato di terza divisione è questo, dobbiamo essere più efficaci e quindi dobbiamo veramente capire cosa vogliamo e possiamo fare per raggiungere il prima possibile la soglia dei quaranta punti. Tutto sommato posso dire che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto avendo retto bene il campo per un’ora; la squadra mi è piaciuta fino a quando la condizione fisica ci ha sorretto. Siamo calati nel secondo tempo ma ciò non deve essere un alibi perché dobbiamo essere capaci di gestire al meglio queste situazioni. Considerando che siamo una squadra completamente nuova, composta da elementi che si conoscono da appena tre settimane, posso ritenermi soddisfatto in parte».

L’allenatore calabrese cerca di trovare l’ago nel pagliaio quando ci si avvicina al discorso del gol di BarisicQuello che non mi è piaciuto e che rimprovero è il fatto di aver smesso di far partita negli ultimi venti minuti. È opportuno cercare di essere cinici, concentrati e di avere la forza ed il coraggio necessari per essere protagonisti dal primo all’ultimo istante».

Valutazioni sul centrocampo, il reparto più ritoccato nel corso del match ma che ha destato ottima impressione con un elevato possesso di palla ed il suo gioco corto e veloce:«Sapete che pretendo una squadra che sappia capirmi, sappia giocare, sappia gestire le partite e che sappia anche soffrire perché capiterà già nel corso dell’anno di avere momenti di appannamento. Mi aspetto che la squadra acquisisca la maturità giusta da questo punto di vista. In tal caso chi produce gioco, e quindi i centrocampisti, dovrà avere le maggiori responsabilità; Boljat ha avuto un piccolo risentimento e quindi non ho voluto rischiarlo fino in fondo; avevo messo in preventivo il suo calo».

Il pensiero è però tutto indirizzato verso l’impegnativo campionato di serie C che renderà protagonista la città dei Dolmen dopo cinquantatré anni:«Noi ci stiamo preparando per il campionato e per raggiungere al più presto il fine salvezza. Peccato per la sconfitta perché potevamo prepararci con maggior elasticità e senza pressioni mentre ad oggi ci toccherà voltare pagina e pensare al confronto col Monopoli, per una sfida da onorare al meglio».

Bartolomeo Pasquale

Amaro esordio del Bisceglie in Coppa Italia: Barisic decide il derby con la Fidelis Andria

Un Bisceglie molto più reattivo e creativo ha ceduto l’onore delle armi ad una Fidelis Andria accorta dal punto di vista difensivo e che solo nell’ultima mezz’ora ha potuto dire la sua in questa prima giornata del girone I di Coppa Italia serie C.
In un “Degli Ulivi” neppure riempito a metà per i caldi torridi agostani, le due formazioni sono scese in campo con il 4-3-3: Bisceglie costretto a fare a meno degli squalificati Raucci, Giron e Delvino e, con Partipilo che ha alzato bandiera bianca alla rifinitura di sabato partendo così dalla panchina. Andriesi in campo senza gli ex Volpicelli e Lattanzio nonché senza Croce, questi ultimi due squalificati.

Partenza ottima degli ospiti: all’undicesimo Mario Vrdoljak ha tentato di far male con un pericoloso calcio piazzato ma Maurantonio è ben reattivo a fare muro.
Cinque minuti dopo è stata l’Andria a farsi sotto con Parisi abilmente fermato da Petta e Migliavacca. Buona iniziativa del Bisceglie con un lancio dalla mediana di Markic per Montinaro; la palla messa sulla sinistra viene deviata da Pipoli che ha rischiato un autogol clamoroso. Un giro di lancette dopo il deludente Jovanovic ha tentato di pescare il coniglio dal cilindro con un pallonetto finito alto sopra la traversa.

Un Bisceglie inarrestabile quello che si è presentato al ventitreesimo con la più ghiotta delle occasioni: Vrodljak ha ben servito Gabrielloni al centro che in volata ha superato con un tocco morbido il portiere andriese; l’urlo del gol è stato però strozzato da Tiritiello pronto al salvataggio sulla linea di porta. Un Maurantonio ancora distratto ha permesso a dieci minuti dal termine della prima frazione il pallonetto di Gabrielloni parso decisamente velleitario.

Ancora veemente il Bisceglie nella seconda frazione di gioco, il quale ha subito rimpiazzato l’impalpabile Boljat con Risolo: taglio preciso di Montinaro per Gabrielloni ma il colpo al volo, mal calibrato, e ha sorvolato la traversa. Due minuti più tardi la prima vera azione da gol per i padroni di casa: cross teso di Minicucci che ha servito il solitario Barisic. Il suo destro è stato neutralizzato con i piedi da Crispino.

Al minuto cinquantacinque Gabrielloni, tra i migliori in campo, ha fallito l’aggancio su una morbida imbeccata di Risolo dalla destra il quale ha poi tentato la via del gol con una bordata dal limite dell’area sessanta secondi dopo, vedendosi superato da Maurantonio.

È così calato il sipario sul match del Bisceglie, con il pallino del gioco passato tra le mani dei federiciani di Valeriano Loseto: all’ora di gara sventola di Matera su punizione con il cuoio che ha lambito il palo; al sessantaseiesimo capitan Petta ha rischiato l’autogol deviando in corner il taglio velenoso dello stesso Matera. Legno della Fidelis al minuto settantadue con il numero undici locale, abile a sfruttare l’errato disimpegno di Vrodljak: preoccupante come i centrali, nel caso, abbiano lasciato varchi e spazi alla volata dell’ala biancazzurra.

A dieci minuti dalla conclusione Toni Markic ha salvato la porta di Crispino sull’incursione di Minicucci in un’azione confusionaria partita da una delle rare sbavature di Diallo. Il doppio miracoloso salvataggio del portierino ex Como su Barisic e sul neo entrato Esposito è stato il preludio al gol andriese giunto come una mannaia nel primo dei tre minuti di recupero concessi: dal limite dell’area l’esterno destro del centrale ex Catania si è infilato lemme in porta e Crispino, in ritardo e leggermente fuori posizione, ha solo potuto cogliere il pallone da fondo al sette.

Si è concluso con l’amaro in bocca il ritorno degli stellati di Nunzio Zavettieri nel calcio professionistico. In virtù della sconfitta patita al “Degli Ulivi” il prossimo turno del girone eliminatorio di coppa vedrà opporsi i nerazzurri al Monopoli domenica 13 agosto: un pareggio coi gabbiani di mister Tangorra non servirà a nulla.

Fidelis Andria-Bisceglie 1-0

Fidelis Andria: 1 Maurantonio, 2 Tiritiello, 3 Pipoli (dal 70° Esposito), 4 Allegrini, 5 Quinto, 6 Rada, 7 Barisic, 8 Onescu, 9 Scaringella, 10 Minicucci (dall’83° Di Cosmo), 11 Matera. Allenatore: Valeriano Loseto. A disposizione: Cilli, Antonacci, Celli, Esposito, Cfarku, Paolillo, Ippedico.
Bisceglie: 1 Crispino, 4 Diallo, 5 Petta, 9 Jovanovic, 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro (dal 76° Guadalupi), 18 Gabrielloni (dal 57° Partipilo), 19 Vrdoljak, 20 Boljat (dal 49° Risolo), 23 Migliavacca, 24 Markic. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: Alberga, Lame, Turmalaj, Toskic, D’Ancora.
Terna arbitrale: Mario Cascone di Nocera Inferiore (Nicola Nevio Spiniello di Avellino, Alessandro Lombardi di Castellammare di Stabia).
Rete: 91° Barisic.
Note: spettatori 1500 circa, incasso non comunicato. Calci d’angolo: 3-4. Ammoniti: Diallo (62°), Matera (67°), Allegrini (82°). Recupero: 1′, 3′.

Bartolomeo Pasquale