Archive 25/11/2014

Sporting Altamura – Bitonto 2-0
Ritorno alla vittoria

Sporting Altamura

Ritorno alla vittoria fra le mura amiche del D’Angelo per lo Sporting Altamura che riacciuffa anche la terza posizione in classifica, schiacciando l’US Bitonto con un netto e meritato due a zero con le reti di Radicchio e Montemurro, i murgiani nonostante in dieci sin dai primi minuti del secondo tempo hanno azzerato l’inferiorità numerica e hanno impostato il loro gioco andando a raddoppiare e addirittura sfiorando il tris. Uno dei protagonisti dell’incontro è stato l’attaccante tarantino Davide Radicchio che dopo diverse giornate ritorna al gol visto il periodo sfortunato da cui veniva causa alcuni problemi muscolari, come di consueto l’Ufficio Stampa dell’Altamura ha raccolto le sue dichiarazioni nel post partita.“Sono contento della mia prestazione, ma la cosa più importante è stata la grande prova del collettivo infatti mi complimento con i miei compagni e anche con il pubblico che ci ha incitato fino alla fine. Noi siamo stati bravi ad andare subito in vantaggio e anche in dieci abbiamo dimostrato che siamo un’ottima squadra non abbiamo mollato mai e infatti abbiamo fatto anche il secondo gol”. Ci si aspettava forse un Bitonto più agguerrito e pericoloso vista anche la striscia di risultati utili consecutivi da cui venivano i nero-verdi, ma l’attaccante biancorosso non è d’accordo. “Più che demeriti del Bitonto mi sembra il caso di dire che siamo stati bravi noi e ormai non nascondiamocelo possiamo dire con molta umiltà che la squadra da battere ora siamo noi, i numeri parlano e dicono che siamo la difesa meno battuta del campionato e uno degli attacchi più prolifici e dunque ora non siamo più una sorpresa, su ogni campo abbiamo impostato il nostro gioco anche nelle sconfitte contro Molfetta e Mola dove non meritavamo assolutamente la sconfitta, quando scendiamo in campo abbiamo la nostra idea di gioco e sappiamo come muoverci”.

Si sofferma anche sul tranquillo e costruttivo colloquio avuto dall’attaccante in settimana con i tifosi che chiedevano al bomber di San Giorgio Jonico come mai mancava da tempo la sua marcatura. “C’è stato un tranquillo e pacifico chiarimento, si sa dagli attaccanti ci si aspetta sempre i gol però non accade sempre di andare in rete, magari succedesse, oggi mi godo questo momento insieme ai miei compagni, lo staff e i tifosi, sperando che domenica a Francavilla facciamo un’ottima prestazione”.

Infatti proprio la corazzata di Calabro sarà la prossima avversaria dello Sporting Altamura, la prima partita di un turno di ferro che si accingono a disputare i ragazzi di mister Di Maio.

Salento Football resta in scia dell’inarrestabile Fragagnano

La Salento Football è riuscita a restare in scia dell’inarrestabile Fragagnano. La compagine di Calasso si è imposta per 2-0 sul San Vito, consolidandosi al secondo posto a due lunghezze dai biancoverdi tarantini, avversari di lusso nel prossimo turno. A decidere le reti di Luciano Quarta e Perrone, con il bomber Angelo De Benedictis nell’insolita veste di rifinitore: “Mi trovo bene anche nei panni dell’assist man. Ho avuto una buona intuizione – racconta l’attaccante siciliano commentando il primo gol –, che ha smarcato Quarta a tu per tu con il portiere avversario, che lui ha trafitto con destrezza. Tenuto conto del fatto che Luciano non ha mai primeggiato nella classifica dei marcatori, mi farebbe piacere se quest’anno ce la facesse anche grazie alle mie giocate”.
Sul match, De Benedictis spiega: “Il San Vito ha chiuso bene gli spazi per l’intero primo tempo. Solo in avvio di ripresa abbiamo trovato il varco giusto ed allora la musica è cambiata ed abbiamo raddoppiato. Ora ci concentriamo in vista della partitissima di domenica prossima”.

La gazzetta del mezzogiorno

San Severo – Ars et Labor Grottaglie 1-0
Il San Severo c’ha preso gusto

Carminati

Il San Severo c’ha preso gusto e per la seconda volta consecutiva sorride in quella che una volta era la ‘zona Cesarini’, ma ormai può essere rinominata, nel bene o nel male, ‘zona Giallogranata’ dagli appassionati di calcio pugliese.

Un guizzo di Rapahel Carminati al 90′ ha regalato ai dauni la prima gioia stagionale al ‘Ricciardelli’. Un risultato storico quello propiziato dall’acuto del bomber italo-brasiliano, poichè l’1-0 ai danni del Grottaglie certifica la prima vittoria in serie D del San Severo ottenuta sul campo di casa, dal lontano 1994-95. Dopo le amare delusioni incassate dal Monopoli (1-1 al 97′ raggiunto dai biancoverdi) e dall’Andria (0-1 di Olcese al 92′), questa volta i tifosi di casa hanno potuto assistere alla beffa subita dall’avversario di turno.

In realtà il risultato più giusto sarebbe stato il pari a reti bianche come si stava verificando al termine dei 90′ regolamentari, ma ciò non inficia che il San Severo, ancora in credito con la fortuna, abbia meritato la vittoria almeno dal punto di vista morale. Infatti, nonostante le tante vicissitudini sportive ed extra che hanno accompagnato i dauni in questi primi tre mesi di campionato, i ragazzi di mister De Felice non hanno mai mollato. Che sia arrivata finalmente l’ora di raccogliere i frutti di tanto sudato impegno?

RETE: 90′ Carminati.
ARBITRO: D’Amato di Siena.
SAN SEVERO. Carotenuto; Cicerelli, Mustone, D’Arienzo, Galullo, Dell’Aquila (79′ De Rita), Carminati, Cammarota, Mastrangelo, Mallardo. A disposizione: Coccia; Pepe, Florio, Lombardi, Campanella, Dragos, Montichiari. Allenatore: De Felice.

GROTTAGLIE. Laghezza; Bruno (67′ Aurelio), Prete, Portosi (76′ De Roma), Mitrotti, Franco, Perlangeli (67′ Bongermino), De Luca, Facecchia, Faccini, Pisano. A disposizione: Anastasia; Ingenito, Vitale, Colloca, Gianpetruzzi, De Pasquale. Allenatore: Piroscia.

NOTE – Ammoniti Cicerelli e Carminati del San Severo; Prete e De Luca del Grottaglie.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Audace Cerignola – Sibillano 7-0
Chapeau… squadra ammiraglia!!!

Fair Play

Tiepido sole, nastri rossi in onore della giornata contro la violenza sulle donne organizzata dalla Associazione“GIRAFFA ONLUS”  e il Comitato Regionale Puglia- L.N.D. denominata “DAI UN CALCIO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE”  è stata la piacevole “aria” che si è respirata ieri al coloratissimo Stadio Comunale di Cerignola,  apparecchiato per la disputa dell’incontro fra la U.S.D. “R. SIBILLANO 1950-BARI”   e la U.S.D. “AUDACE CERIGNOLA”, valevole quale 9^ giornata di andata del Campionato Regionale di I^Categoria – Girone “A” di questa Stagione Sportiva.
L’iniziativa in favore del “fair-play” nei confronti di arbitri  e giocatori avversari propagandata dalla Sibillano e ben accolta dai padroni di Casa ha completato il cerchio unitamente alla cordiale accoglienza offerta dai “locali” ai Baresi in trasferta.
MR. Salvatore GLORIOSO negli spogliatoi carica  i suoi Ragazzi prima dell’incontro, ben conscio che la gara si presentava per niente facile, incitandoli a confrontarsi con la massima calma ma con la giusta determinazione.
Ma il risultato finale di 7 reti a 0, di cui la prima al 32° secondo di gioco del primo tempo, in favore dei Cerignolani, la dice lunga sulle qualità fisiche e tecniche  del Team condotto da MR. GALLO, ieri assente per squalifica e sostituito da MR. CRUDELE,  Team che mai ha smesso di giocare mostrando il pieno rispetto per gli avversari e mostrando altresì di saper fare del buon calcio degno di Categorie ben superiori.
In qualche occasione i Baresi hanno mostrato il fianco più del dovuto regalando così qualche emozione in più ai Cerignolani; evitare ciò non avrebbe comunque cambiato le sorti della gara.
COMPLIMENTI dunque alla “Squadra AMMIRAGLIA” del Girone: mai classifica è stata così veritiera!!!…
 
… COMPLIMENTI ALLA U.S.D. AUDACE CERIGNOLA!!!…

Carlo Petrafesa

ASD Canosa – Rinascita Rutiglianese 2-1
La sintesi della gara

In nove il Canosa torna a vincere. Le marcature firmate dai canosini Zitoli e Di Gennaro.
Nonostante tutte le avversità, alcune scaturite da decisioni arbitrali che hanno lasciato ancora una volta a desiderare, il Canosa targato Scaringella è tornato a vincere e convincere anche in nove uomini. Una partita dominata dai padroni di casa dal primo all’ultimo minuto di gioco contro un avversario ostico, come la Rinascita Rutiglianese che subisce la prima sconfitta esterna dopo due vittorie e tre pareggi dall’inizio del campionato. Di seguito la sintesi della gara

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Sporting Altamura – Bitonto 2-0
Troppo Sporting per l’Us Bitonto

Brutto ko per i ragazzi di mister Di Venere. Decidono Radicchio e Montemurro. Domenica arriva il Nardò
Radicchio prima e Montemurro poi. E l’Us Bitonto esce con le ossa rotta da Altamura.

Brutta e pesante sconfitta per i neroverdi, battuti con un rotondo 2 – 0 dallo Sporting Altamura in una domenica da incubo per Modesto e compagni che interrompe la striscia positiva di 6 partite utili consecutive.

Al cospetto di Fiorentino, Montemurro, Stefanini e Radicchio, infatti, il Bitonto apparso ieri è stato troppo brutto per essere vero, assai distante da quello spumeggiante e divertente ammirato contro Francavilla, Vieste e Trani. Già, perchè dopo una buona mezz’ora (e un paio di occasioni nitide sprecate), i ragazzi di mister Di Venere hanno sofferto le accelerazioni, la miglior brillantezza fisica e le giocate dei biancorossi murgiani, hanno dimostrato di essere un po’ sulle gambe, e sono spariti dal campo una volta rimasti in superiorità numerica. No, non è eresia: il Bitonto di ieri ha sofferto di più dopo l’espulsione di Armento (3′ secondo tempo), rischiando più volte un passivo più ampio.

E le note negative per l’uomo del triplete non sono finite: deve mettere a posto una difesa che ha preso 15 gol in 11 partite, è la terz’ultima del campionato, e non chiude una gara a reti inviolate dal 21 settembre.

La prima sconfitta della gestione Di Venere, allora, fa abbastanza rumore. E non ci si può aggrappare all’assenza di Mastrolonardo, al rientro incolore di Modesto e agli acciacchi fisici accaduti durante la settimana.

La partita. ConTerrone e Roselli a mezzo servizio, Di Venere si affida al 4 – 3 – 1 – 2 (che in fase di non possesso era 4 – 1 – 4 – 1) con Modesto, Piperis e Sangirardi a comporre la linea di centrocampo e Caringella a fare da assistman per le punte Capriati e Palazzo.

Fin dalle prime schermate, sono i padroni di casa a fare la partita, ma il Bitonto sembra ben compatto, bravo a chiudersi a riccio e a ripartire velocemente in contropiede, e già al 3′ Palazzo si rende pericoloso imbeccato da Bonasia. Poco dopo il quarto d’ora, invece, è Caringella che potrebbe sfruttare meglio una ennesima palla rubata nella trequarti altamurana. Passato il pericolo, al 19′ l’Altamura ringrazia e passa: azione prolungata sulla destra con Montemurro, la palla arriva al centro area dove Radicchio non ha problemi a insaccare.

Quattro giri di orologio più tardi, il Bitonto sciupa l’occasionissima del pareggio con Capriati che, servito da Sangirardi in una splendida azione di contropiede, entra in area ma calcia alto davanti a Iesensky. Errore grave quello del centravanti bitontino, ancora a secco di gol in questa stagione.

Ancora una volta graziato, lo Sporting decide di alzare i ritmi, di far girare più velocemente il motore del centrocampo e per il Bitonto si fa dura, anche se i tentativi dell’ex Aloisio, di Stefanini e Montemurro non hanno fortuna.

La ripresa si apre con un episodio contestato. Gomitata di Armento a Palazzoal limite dell’area di rigore. Rosso diretto per l’esterno di casa e penalty concesso ai neroverdi.

Poi, però, il direttore di gara, il signor Pascariello di Lecce, si ravvede dopo un consulto con il suo assistente, scatenando feroci proteste anche sugli spalti. Niente rigore, ma Bitonto in superiorità numerica peri restanti 42′ di partita.

Al Tonino D’Angelo, però, non se ne accorge nessuno perché l’Altamura è tutto sprint e tutto gas. E classe, come quella che colleziona il raddoppio al 12′: Fiorentino – che fino a un mese e mezzo fa era a un passo dal Bitonto – giganteggia a centrocampo, serve Stefanini largo sulla destra che d’esterno mette in mezzo per Montemurro che di testa non lascia scampo a De Blasio. Un gol da applausi, e bella cartolina dalle Murge.

Il Bitonto sembra un pugile suonato (neanche gli ingressi di Terrone e Roselli riescono a rianimarlo) e lo Sporting gioca sul velluto, si diverte e sfiora a più riprese la terza rete con Radicchio (intervento fondamentale di Bonasia),Selvaggi (palla fuori) e Bucci (scivolata miracolosa di Sangirardi), e serve solo a poco il bel tiro dalla distanza di Palazzo al 35′.

Poi più nulla. I padroni di casa festeggiano la terza vittoria consecutiva contro i neroverdi in campionato e il terzo posto in classifica, il Bitonto deve archiviare al più presto questa inopinata e imprevista sconfitta, anche perché domenica c’è un altra sfida difficile: al “Città degli Ulivi” arriva il Nardò, quarta forza del campionato.

Le pagelle. De Blasio 6; Triozzi 5; Naglieri 6; Montrone 6; Bonasia 6; Piperis 5; Sangirardi 6,5; Caringella 5,5; Modesto 5; Palazzo 6; Capriati 5.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Fragagnano: le dichiarazioni ddel DS Luigi De Santis

Il DS De Santis

Ancora una volta il DS Luigi De Santis ha voluto rilasciare qualche dichiarazione, dopo un’altra ottima prestazione degli uomini di Mister De Falco. Ecco le sue parole:
“Quella di Otranto è stata una partita che concilia concilia col gioco del calcio dove si sono affrontate due squadre che si son date battaglia (con correttezza) per tutti i 90′ di gioco. Continua il momento magico del Fragagnano, frutto dell’impegno e del grosso lavoro settimanale di un gruppo che basa sulla correttezza e sulla disciplina calcistica i suoi punti di forza. Siamo orgogliosi di rappresentare e di portare in alto l’onore di un piccolo paese dai grandi valori morali e sportivi.
Essere capolista non è un eufemismo, ci riempie di orgoglio, ma non sposta i programmi stabiliti quest’estate”.

LONOCE GIUSEPPE

Manfredonia – Gallipoli 3-3
Manfredonia sempre più compatto e determinato

Emozioni a non finire al Miramare di fronte ad un pubblico, quello sipontino, che ha assistito ad una grande prova di orgoglio della sua squadra, abilissima nel recuperare, nonostante fosse inizialmente sotto di tre reti  con la terza forza del campionato, un pareggio importante e quasi insperato. Infatti, gli ospiti passano in doppio vantaggio nel giro di pochi minuti: al 5′ con Negro Giuseppe su errore difensivo ed all’ 8′ con Tedesco, lasciato solo in area. Al 21′ Presicce porta il Gallipoli sul 3 a 0. Ma,ecco farsi da subito spazio ad un”ottima ripresa e rimonta del Manfredonia..
Al 23′ Basta segna di testa durante una mischia in area, ed al 38′ Coccia realizza una grande rete, con un tiro da 25 metri, che si insacca alla destra del portiere ospite. Partita riaperta sul finale del primo tempo. La ripresa vede il Gallipoli  guadagnare un calcio di rigore abilmente parato da Addario. Manfredonia reattivo e sempre in avanti, che nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Vairo al 7” per somma di ammonizioni, sino a fine gara  tiene testa agli avversari. I sipontini, infatti, sono sempre più propositivi ed alla ricerca di un ottimo risultato, che non tarda ad arrivare. Al 31′, Il giovane Gigante commette un fallo di mano nella propria area. E’rigore. Batte Del Prete, che realizza un pareggio meritatissimo per la squadra di casa. Sul finire della gara, l’acclamato ingresso del capitano Antonio La Porta chiude le sorti di un match, che termina in piena parità, nonostante l’ultimo e notevole dispendio di energie dei biancocelesti.

MANFREDONIA  ( 3.,5.,2.,) : Addario, Fiore, Vairo, Gentile C. ( 36′ st La Porta),Vergori, Coccia ( 11′ st Cassandro), Basta, Stajano, Del Prete, Gentile A., Molenda ( 17′ st De Vita). A disposizione : Barcellona, Forte,Totaro, Zaccaro, Valentino, Scippo.Allenatore : Massimiliano Vadacca.

GALLIPOLI ( 4;3,3) : Costantino, Gigante, Stranieri, Zaminga, Cornacchia, Casalino, Mariano, Legari( 15′st Puglia ), Negro G., Presicce( 28′ st Volpicelli) ,Tedesco. A disposizione: Passaseo, Alessandrì, Solidoro,Negro M., Rotunno, Riezzo, Sportillo. Allenatore: Sergio Volturo.

Reti: 5′pt Negro G, 8′ pt Tedesco ( G ), 21′ pt Presicce( G ), 23′ pt Basta ( M ), 38′ pt Coccia ( M ), 32′st Del Prete ( M ) su rigore.
Arbitro: Eduart Pashuku di Albano Laziale.
Note: Addario respinge un calcio di rigore di Tedesco al 3′st di Tedesco.
Ammoniti: Tedesco ( G ), Vairo ( M ), Cornacchia ( G ), Vergori ( M ), Negro G. ( G ).
Espulsi: Vairo ( M ), per somma di ammonizioni al 7′ st.
Recupero: 1′pt; 5′st.

Audace Cerignola – Sibillano 7-0
Diluvio di gol

stemma Audace CerignolaQuinto successo casalingo per l’Audace Cerignola, che rifila sette gol alla malcapitata Sibillano Bari nella nona giornata del girone A di Prima categoria. I numeri al “Monterisi” dei gialloblu sono impressionanti: ben ventisei reti realizzate ed una sola al passivo. Non c’è in panchina Massimo Gallo, appiedato dal giudice sportivo fino al 20 dicembre in seguito all’espulsione di Stornarella: il vice allenatore Crudele non modifica lo schieramento cerignolano, con l’ormai consolidato 3-4-3, che per esigenze di turnover ed infortuni questa volta vede tra i titolari Capocefalo, Conte e Sciscio. Nemmeno il tempo di schierarsi in campo ed Audace -nell’occasione in maglia rosanero- che sblocca già il risultato: bella combinazione Lasalandra-Auciello-Morra, con l’attaccante a mandare la sfera nel sacco dopo appena 31 secondi.
I baresi provano a pungere, ma i padroni di casa resteranno sempre in controllo della situazione, non soffrendo alcun pericolo. Il primo tempo si chiude sul 3-0, con la doppietta del classe ’95 Capocefalo: prima un comodo appoggio su assist di Lasalandra, poi una splendida iniziativa personale culminata con un imparabile conclusione a giro che toglie le ragnatele all’incrocio. Nella ripresa gli ofantini dilagano, esibendo una gran proprietà di palleggio ed azioni rapide, come quella che al 51′ porta Lasalandra a firmare il poker. La difesa alta della Sibillano viene più volte perforata da precisi lanci in profondità, ed in uno di essi, Morra scarta anche il portiere, realizzando la cinquina (60′). Completano la goleada il penalty trasformato da capitan Lasalandra ed una sfortunata autorete del centrale difensivo barese Dario Regalino, per la seconda vittoria in quindici giorni davanti ai propri tifosi ottenuta con sette marcature. Non c’è molto tempo per rifiatare: giovedì l’andata del terzo turno di coppa Puglia in casa della Nuova Andria, poi l’insidiosa trasferta con l’Audace Barletta, per tenere a distanza di sicurezza il San Marco, unica formazione che sembra tenere il passo di Colangione e compagni.

Audace Cerignola: Vurchio, Capocefalo, Borrelli, Schiavone, Colangione, Matera F., Auciello, Conte (61′ Amoruso D.), Morra (74′ Amoruso F.), Lasalandra (68′ Quarticelli), Sciscio. A disposizione: Cirulli, Gabriele Grieco, Lombardi, Cartagine. Allenatore: Giuseppe Crudele (squalificato Massimo Gallo).

R.Sibillano Bari: Sabino, Ladisa (68′ Abiuso), Regalino Davide, Turitto, Regalino Dario, Maggi, Fresa, Lavermicocca, Mancino (46′ Ranieri), Damiani, Belcore (74′ Napolitano). A disposizione: Gagliardi, Cassano, Fieni. Allenatore: Salvatore Glorioso.

Reti: 1′ Morra, 19′ e 37′ Capocefalo, 51′ Lasalandra, 60′ Morra, 67′ Lasalandra (rigore), 72′ autorete Regalino Dario.
Ammoniti: Dario Regalino, Fresa (SIB).
Angoli: 3-0. Recuperi: 0′ pt, 3′ st.
Arbitro: Gambarrota (Barletta).

Celle di San Vito – Giovinazzo 0-2
Inarrestabile Usd Giovinazzo

Contro il Celle San Vito, sconfitto 0-2, arriva la quarta vittoria consecutiva. Gol di Petaroscia su rigore e raddoppio di Fanfulla allo scadere

L’Usd Giovinazzo infila la quarta, battendo a domicilio il Celle San Vito con due reti nella ripresa. I tre punti permettono ai biancoverdi di mister Germinario di consolidare il terzo posto, adesso occupato in solitario.

In avvio di gara si vede la differenza tra le due formazioni, con il Giovinazzo che occupa costantemente la metà campo avversaria. Tra gli ospiti ci prova Cubaj, ma la sua conclusione è parata dal portiere di casa. Poi è il turno del Celle San Vito che si fa vedere con un diagonale di Falcone finito di poco fuori. Alla mezz’ora grande occasione per i dauni: Colagrande devia sul palo un tiro insidioso, la palla danza sulla linea di porta ma i difensori biancoverdi riescono ad allontanare la minaccia.

Nella ripresa al 27’ l’arbitro concede un rigore al Giovinazzo per un fallo su Bozzi. Sul dischetto va Petaroscia che non perdona. L’Usd chiude la pratica a due minuti dal 90’ con un gran gol di Fanfulla che, al termine di una manovra corale, scavalca Delia con un preciso pallonetto. Nel finale ammonito Patruno, che diffidato salterà la prossima gara.

Per la prima volta dall’inizio del campionato i biancoverdi recuperano due lunghezze sulla capolista Gravina, fermata sul pari dal Bisceglie, ma mister Germinario preferisce tenere i piedi per terra: «Sicuramente il loro è un calo temporaneo, hanno le qualità per centrare l’obiettivo».

Domenica al San Pio, in attesa dell’imminente quanto agognato ritorno al Depergola, arriva il Real Bat ultimo in classifica: «Queste sono le partite più brutte – ammonisce il tecnico molfettese-. Non dobbiamo sottovalutare nessuno, anche perché sono convinto che il Real Bat non meriti questa classifica».

Nicola Palmiotto – Giovinazzolive

Omnia Bitonto – San Marco 1-3
Il San Marco non si ferma più

Un’istantanea della gara

De Cesare-Gravinese firmano il successo di Bitonto

Una doppietta di Elia Gravinese e la rete di Luigi De Cesare permettono ai celeste-granata di Marcello Iannacone di battere l’Omnia per 3 a 1 e confermare la seconda posizione in classifica

L’ASD San Marco espugna anche Bitonto battendo l’Omnia per tre reti a una grazie al momentaneo vantaggio nel primo tempo di Luigi De Cesare – sempre più leader del gruppo targato mister Iannacone – e alla doppietta nella ripresa dell’eterno bomber manfredoniano, Elia Gravinese, al suo settimo centro in campionato.

I celeste-granata conquistano così l’ennesima vittoria esterna, ma non è stata una passeggiata. Dopo una prima fase di studio c’è voluto un palo di Giangaspero – al 13esimo minuto di gioco – per svegliare gli ospiti, che da lì in poi hanno cominciato a macinare gioco e a creare in più di un’occasione i presupposti per il vantaggio: due volte con Tommaso Villani – fuori la prima conclusione e poi anticipato al momento della battuta a rete – e con Michele Nardella, poco lucido negli ultimi metri.

Al minuto 39 la svolta, con De Cesare che sugli sviluppi di un corner di Villani anticipa tutti e insacca in rete con una straordinaria girata di destro. Al rientro dagli spogliatoi Lombardi vede e serve Gravinese, che scatta sul filo del fuorigioco e raddoppia, complice una deviazione. Al 70esimo i biancoverdi rientrano in partita. I ragazzi di Iannacone, fino a quel momento padroni assoluti del campo, perdono palla nella mediana del campo favorendo la ripartenza degli ospiti, che accorciano le distanze con la traiettoria beffarda di Vastano.

La compagine sammarchese non accusa il colpo e a cinque dal termine chiude i conti in contropiede con il perfetto diagonale di Gravinese, ben imbeccato da Marcello Iannacone. Finisce 1 a 3. Risultato che permette all’ASD San Marco di confermare il secondo posto in classifica dietro l’Audace Cerignola e di allungare sul Reali Siti Stornarella, fermato sul pari a Molfetta.

Così l’allenatore-giocatore Marcello Iannacone a fine gara: “Stiamo vivendo un ottimo momento di forma, grazie soprattutto al prof. Antonio Parisi e al fisioterapista Giuseppe Tancredi. E’ stata una buona gara da parte di tutti, ma non era semplice adattarsi a un terreno di gioco con caratteristiche molto diverse dal nostro. Ci siamo riusciti, fortunatamente subito. Siamo arrivati a Bitonto consapevoli di trovare tante insidie, ma altrettanto sicuri che con l’atteggiamento giusto avremmo potuto portare a casa i tre punti. Oggi, per l’ennesima volta, ho avuto conferma di poter contare su tutti e di avere un gruppo di ragazzi eccezionali. Questa vittoria la dedichiamo ai nostri infortunati, ai quali auguriamo di rivederli presto in campo“.

Canosa – R. Rutiglianese 2-1

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In dieci uomini dal decimo del primo tempo per l’espulsione di Cuocci. autore del fallo da rigore ai danni di Pinto, in nove dal trentesimo della ripresa per l’allontanamento dal campo di Palmitessa ( doppia ammonizione), il Canosa sfodera una prestazione d’alto livello conquistando tre punti importantissimi nella corsa verso posizioni più tranquille. Incomincia, quindi, nel migliore dei modi il ritorno alla guida dei canosini di Mister Scaringella, subentrato in settimana a Iannone. La R. Rutiglianese deve recitare soltanto un grande “ mea culpa” per essere stata alla finestra per quasi tutta la partita e non aver approfittato della inferiorità numerica del Canosa. I granata non hanno, nemmeno per una volta, tirato verso la porta difesa da Amoruso. I padroni di casa, invece, hanno impensierito il portiere rutiglianese, in più di una circostanza.
Dopo il gol realizzato al 6’ da Zitoli, il pareggio di Pinto su rigore, i ragazzi di Scaringella non si sono fatti prendere dallo sconforto e hanno continuato a giocare impegnando seriamente Nuzzo con conclusioni pericolose di Palmitessa, uno dei migliori in campo. Nella ripresa la musica non è cambiata e vittoria raggiunta al 37’ con un’azione ficcante e solitaria di Di Gennaro. Nei minuti di recupero, Nuzzo evitava la terza rete su conclusione ravvicinata di Cormio. Una grande prestazione del Canosa, ma anche un superba prestazione del direttore di gara e dei suoi assistenti.

Canosa : Amoruso, Andriani, Quaquarelli, Di Gennaro, Cuocci, Cellamaro, Zitoli, ( 68’ Cormio), Guaccin ( 88’ Rizzi, Vole ( 60’ Caputo, Farid, Palmitessa.
A disposizione : Conte, Dimmito, Cassatella, Seccia. All. Scaringella.

R. Rutiglianese : Nuzzo, Romanazzi ( 55’ Losacco), Carducci, Rubino, Gentile, Sibillano, Guerra ( 65’ Altmura), Di Bari, Pinto, Carrassi, Liso ( 83’ Grimaldi).
A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Pellegrino, Settanni. All. Valentini.

Arbitro : Sig. Leonardo Miceli di Taranto.
Assistenti : Sig. Francesco Romano di Brindisi e Davide Pellegrino di Lecce.

Mimmo De Gregorio

Riprende la marcia cerignolana in Prima e Seconda

Goleada Audace, ancora in testa anche lo Sportmania in Seconda, dove lo Spinazzola raggiunge il Sauri.

Ancora 7 reti, come la scorsa gara casalinga, per l’Audace Cerignola che rialza subito la testa dopo lo 0-0 della settimana scorsa a Stornarella. Il 7-0 al Real Sibillano è l’ennesima prova di forza della squadra ofantina che si porta a 22 punti. A distanza il San Marco (1-3 in casa dell’Omnia Bitonto) mantiene il passo della squadra gialloblu, mentre si ferma il Reali Siti, al terzo pareggio consecutivo (1-1) in casa della Virtus Molfetta. Ora i ragazzi di Ciurlia sono stati superati anche dalla Polisportiva Sammarco (4-1 al Rocchetta). Vincono in casa Sporting Daunia (2-1 all’Audace Barletta) e Atletico Stornara (1-0 al Margherita), mentre terminano in parità, ed entrambe con il punteggio di 2-2, le sfide tra Bitetto e Tre Torri e tra Nuova Andria e Minervino.

Il dominio cerignolano si rivede anche in Seconda, con lo Sportmania che va a vincere in casa dell’Herdonia (0-2), mentre il Sauri (0-0 con l’Orta Nova) è raggiunto in seconda piazza dal Nuovo Spinazzola (2-0 al Matinum). Vittorie casalinghe per Squadra del Cuore (2-0 al Biccari) e Bellavitainpuglia.it (3-0 alla Virtus Andria), la Carapellese espugna San Nicandro (1-2) e impattano San Giovanni Rotondo e Candela, così come Atletico Carapelle e Troia, entrambe con il punteggio di 1-1.

Fabio Lattuchella

FC Otranto – Fragagnano 1-3
Ottima prestazione esterna

Tifosi al seguito

Ottima prestazione del Fragagnano che su un campo ostico come quello dell’Otranto riesce a portare a casa il bottino più  grosso dopo una prestazione coronata da una grande reazione in occasione del pareggio.

Ottima partenza per i biancoverdi che al 2′ sfiorano  il gol con Arcadio, il suo tiro finisce di poco fuori dallo specchio. Al 7′ è l’Otranto ad affacciarsi dalle parti di Maggi, ma il gol non viene  convalidato per una mischia  in area di rigore. Il Fragagnano reagisce e al 29′ trova la via del gol con una splendida occasione chiusa da Rito. L’Otranto non ci sta e prova ad aggiustare la partita, ma ci pensa  Maggi al 35′ a negare la gioia del gol ai padroni di casa.

Nel secondo tempo, succede di tutto, si parte  subito con l’espulsione di Cito che spiana la strada al Fragagnano verso la vittoria. Anche se in dieci l’Otranto non ci sta, riesce ad agguantare il pareggio al 70′ con il gol di Setreanu. Nei restanti minuti c’è solo spazio per una grande reazione del Fragagnano che al 73′ si porta in vantaggio con Kunde Baba e poi all’ 88′ triplica le marcature con Stefano Moscato per il definitivo tre a uno.

FC OTRANTO: Potenza, Minerba, Montefusco, Solombrino, Schito, De Benedetto (Saracino), Palma, Serra (Mele), De Vito, Villani, Mastria (Setreanu). A disp. Abbracciavento, Pati, Spaccaterra. All. Salvadore.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cavallera, Arcadio, Calò, Di Stani, Kunde, Greco (Moscato), Rito (Cuocci), Cellamare, Verri (Carta). A disp. Sergi, Notaristefano, Mascia, Martino. All. De Falco

Reti: 29′ Rito, 70′ Setreanu, 73′ Kunde,  88′ Moscato

GIUSEPPE LONOCE

Carapelle a ridosso dei playoff in Promozione. Primo pari per Gravina

Il primo pareggio della capolista avvicina il Corato, mentre i rossoblu restano a ridosso dei playoff. Perde il Celle, pari per l’Apricena.

Si ferma, parzialmente, la corsa del Gravina capolista nel campionato di Promozione Pugliese, con il pareggio casalingo contro l’Unione Bisceglie (2-2) dopo 10 vittorie consecutive. I gialloblu vedono accorciare l’Atletico Corato in seconda posizione (2-0 alla Virtus Bitritto) ora a 4 lunghezze. Continua la corsa del Monte Sant’Angelo (nonostante la sconfitta nel recupero infrasettimanale) e del Carapelle, con i bianconeri garganici che superano (4-1) la Fortis Altamura e i ragazzi di Ricucci che vincono (1-3) a Palo. Vittorie esterne per il Giovinazzo (0-2 a Celle) e per la Virtus Putignano-Noci (0-1 in casa del Quartieri Uniti Bari), mentre il Canosa battendo 2-1 la Rutiglianese si allontana dalle zone calde, così come la Nuova Molfetta (1-0 al Barium), che peraltro supera in classifica la squadra avversaria sul campo.

Con un pareggio, nello scontro diretto per la salvezza, Real Bat e Apricena (1-1) raggiungono il Palo a quota 6 punti. Ora sono in tre, quindi, a dividersi l’ultima piazza.

Fabio Lattuchella

Gravina- Unione Calcio Bisceglie 2-2
Unione da applausi ma è solo pari

Un’immagine della gara

Al “Comunale” di Gravina gli azzurri sfiorano il colpaccio, accarezzando i tre punti fino al pari beffardo siglato al 95′ dai padroni di casa che fissa il risultato sul 2-2.

Ottima prestazione per l’Unione Calcio Bisceglie che sfiora l’impresa di portare a casa l’intera posta in palio nel match contro il Gravina,  valevole per l’undicesima giornata.

Mister Di Corato deve rinunciare a De Santis e Papagno e si affida a Delfino fra i pali; difesa composta da Bufi, Ciardi, Monopoli e Abruzzese, chiavi del centrocampo affidati a Costa supportato da Malerba e D’Angelo mentre il trio d’attacco è composto da Di Pierro, Amoroso e Di Pinto.

Ritmi elevatissimi sin dalle prime battute di gara. Difatti il Gravina sfiora la rete del vantaggio con Albano al 5′ ma Delfino è reattivo e manda la sfera in calcio d’angolo. L’Unione Calcio non resta a guardare andando vicino al gol dell’1-0 con Di Pinto al 10′. Il bomber barlettano non perdona al 13′ quando con una precisa incornata, su angolo battuto da Malerba, trafigge l’estremo difensore del Gravina Simone. I padroni di casa cercano subito il gol del pareggio ma l’Unione calcio chiude tutti i varchi. Solo al 44′ gli sforzi del Gravina vengono premiati con una punizione da banda sinistra battuta da Scaringella che sorprende Delfino, ingannato da una deviazione della barriera.  Il pari di Scaringella chiude la prima frazione di gioco, lasciando spazio ad un secondo tempo intenso.

Al 16′ l’ex di turno Silvestri ha l’occasione per portare avanti il Gravina ma il suo tentativo termina sopra la traversa. Passano due minuti e l’Unione Calcio si riporta nuovamente avanti con una semi-rovesciata di Angelo Monopoli. Al 27′ la compagine biscegliese resta in inferiorità numerica a causa dell’ingenua espulsione rimediata da Di Pierro.

Sotto di un gol e con un uomo in più, il Gravina si spinge in avanti alla ricerca del pari provandoci prima con Albano al 29′ e poi con Grittiani al 40′ il cui tentativo trova la respinta sulla linea di Angelo Monopoli. Gli azzurri reggono gli assalti del gravinesi assaporando la preziosa vittoria esterna ma al 50′ inoltrato la zampata sottomisura di Gilfone su assist di Sisalli beffa i biscegliesi e fa tirare un sospiro di sollievo ai supporters locali che scongiurano, così, il primo stop stagionale, accogliendo con entusiasmo il triplice fischio del direttore di gara.

Con il pareggio odierno, l’Unione Calcio si porta a quota 21 punti in classifica retrocedendo al quarto posto in compagnia del Putignano e del Carapelle. Il campionato andrà momentaneamente in archivio, dato che l’Unione Calcio giovedì pomeriggio si recherà ad Ordona per affrontare il Carapelle, nella gara d’andata dei quarti di finale di Coppa Italia.

 

Fbc Gravina: Simone, Rizzi (30′ s.t. Chiaradia), Cardano, Baldassarre, Lafortezza (33′ s.t. Sisalli), Chessa, Grittani, Silvestri, Albano, Gilfone, Scaringella. All. Loseto. A disp: Cilumbriello, Casareale, Rifino, Varrese, Franco

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Costa, Monopoli, Ciardi, Abruzzese, D’Angelo, Malerba, Amoruso, Di Pierro, Di Pinto (38’s.t.Lannunziata). All. Di Corato. A disp: Napoletano, De Chirico, Papagno, Monopoli, De Santis, Roglieri

Arbitro: Andreano di Foggia
Marcatori: 13′ p.t. Di Pinto, 44′ p.t. Scaringella, 18′ s.t. Ang. Monopoli, 50′ s.t. Gilfone
Ammoniti: Lafortezza, Gilfone, Ciardi, Abruzzese, Malerba
Espulsi: 27′ s.t. Di Pierro per doppia ammonizione

Valentina Sinigaglia

Real San Giorgio – Real Alberobello 2-1
Commenti post gara

Marinelli

Mr Marinelli“Contento per il risultato, ottenere i tre punti oggi era fondamentale a prescindere da come gli abbiamo conquistati. Abbiamo giocato un buon primo tempo segnando due goal e mettendo al sicuro il risultato. Nel secondo tempo siamo un pò calati, siamo stati meno lucidi e, dopo la loro rete, siamo andati in sofferenza nonostante gli avversari non abbiano mai tirato verso la nostra porta. Ci manca quella personalità che ci permetta di superare le situazioni difficili, oggi abbiamo avuto paura di vincere. I tre punti sono salutari e ci permetteranno di lavorare più tranquilli in settimana. Dobbiamo fare punti ovunque e ci si deve rendere conto che, nelle condizioni in cui ci troviamo, non sempre si può essere belli, basta vincere.”

Il Patron Carmelo La Volpe: “Finalmente abbiamo interrotto il trend negativo che ci inseguiva dall’inizio della stagione. Abbiamo sofferto, a questa squadra manca serenità e tranquillità. Ho visto cose positive, abbiamo gestito la gara per la maggior parte della sua durata, potevamo chiuderla prima ma alla fine ciò che oggi mi interessa sono i tre punti. Mi auguro che questi tre punti siano solo l’inizio di una serie che ci deve portare ad una salvezza tranquilla e che ci faccia togliere alcune soddisfazioni. È la prima domenica in cui promozione, juniores e giovanissimi portano tre vittorie a casa, speriamo anche gli allievi domani pomeriggio, qualcosa inizia a girare a nostro favore.”

Il DG Piero Galeone“Felice per la vittoria, magari non brillante, ma felice ugualmente. Non vedevo l’ora che arrivasse, buon primo tempo a scapito di un secondo meno bello. Mi auguro che questa sia un punto di partenza per risalire la china aspettando il mercato di dicembre per sistemarci meglio.”

Il DS Michele Chirico“Contento per la vittoria avrei firmato per la sofferenza finale anche alla vigilia. Ora dobbiamo pensare a domenica prossima e al mercato dicembrino.”

Il Capitano Tommaso Troccoli“Finalmente la prima vittoria L’aspettavamo, dopo tutti i punti persi per strada è arrivata la prima vittoria. Buon primo tempo, due reti, abbiamo giocato con attenzione applicando il lavoro settimanale. ll Secondo tempo è stato gestito  con ordine fino al loro goal. Dopo il rigore siamo andati in apprensione e abbiamo avuto paura di vincere, forse perchè poco abituati a farlo o perchè, già in passato, ci è capitato di pareggiare partite che sembravano vinte. Fondamentalmente non abbiamo fatto una brutta partita, ci siamo dimostrati compatti, ordinati e potevamo sfruttare meglio alcune situazioni favorevoli. Personalmente sono soddisfatto anche se dobbiamo ancora lavorare.”

Carovigno – Atletico Tricase 1-1
Tricase un pari che sta stretto

Vittorio Botrugno

Dopo la clamorosa sconfitta di Alberobello, il Tricase torna a muovere la classifica con un punto conquistato a Carovigno e a rendersi protagonista è ancora una volta Vittorio Botrugno che realizza il suo quinto gol stagionale, trasformandosi  così in un utilissimo falso nueve per la compagine tricasina.

I rossoblù in terra brindisina, si mostrano volenterosi di voltare pagina e di rimettersi in carreggiata e percorrere la corsia che porta verso la zona play off, che dopo un inizio di campionato difficile  era stata acciuffata con sei risultati utili consecutivi ma che è bastata una partita storta per perderla, almeno momentaneamente.

I ragazzi di Branà, devono fare i conti con la determinazione iniziale degli avversari e anche con un po’ di sfortuna.

Esattamente come domenica scorsa, sono bastati pochi minuti dal fischio d’inizio per andare sotto. Al 3′ un cross dei brindisini in area tricasina, consente ai locali di conquistarsi un penalty, complice un tocco di mano di Mele.

Dal dischetto Russo non sbaglia e porta i suoi in vantaggio sancendo inoltre  un altro inizio di gara in salita per il Tricase.

De  Braco e compagni non demordono e reagiscono immediatamente, anche se si rivedono nuovamente le solite difficoltà in fase di finalizzazione e prima dell’intervallo infatti, si contano almeno due occasioni per i tricasini non sfruttate a dovere.

Nei minuti iniziali della ripresa, si rivede lo stesso film d’ inizio gara a parti invertite, in quanto sempre dopo 3 minuti arriva il gol

del pareggio tricasino con il solito Botrugno, alla sua quinta realizzazione in questo campionato, la quarta lontana dal “via Olimpica”. Il fantasista tricasino che per certi versi si è trasformato in una falsa ma efficiente prima punta raccoglie di testa un cross laterale e insacca alle spalle dell’estremo difensore locale.

I rossoblù provano fino alla fine a vincere la gara con tanto possesso palla e diverse manovre, ma la sterilità sotto porta è tanta forse troppa per pretendere di trovare il gol del vantaggio.

Finisce così con il risultato di 1-1 che consente al Tricase di portarsi a quota 17 punti in graduatoria, occupando il settimo posto, a  3 punti di distacco dall’Otranto e dal Mesagne appaiate al quinto posto e a meno 10 punti dalla capolista solitaria Fragagnano.

I rossoblù continuano a soffrire nel reparto offensivo e ad avere determinate difficoltà quando uno o due calciatori risultano non essere al massimo della condizione.

Domenica 30, i ragazzi di mister Branà ospiteranno il Fly Team Brindisi, reduce da un pareggio casalingo a reti bianche contro il Manduria e quint’ultimo in classifica con 9 punti. Se si vuole inseguire concretamente la strada che porta tra le prime cinque, sarà assolutamente vietato sbagliare.

Valerio Martella

Canosa – Rutiglianese 2-1
Canosa torna a vincere e convincere

Scaringella e Valentini

In nove il Canosa torna a vincere.  Le marcature firmate dai canosini  Zitoli e Di Gennaro.

Nonostante tutte le avversità, alcune scaturite da decisioni arbitrali che hanno lasciato ancora una volta a desiderare, il Canosa targato Scaringella è tornato a vincere e convincere anche in nove uomini. Una partita dominata dai padroni di casa dal primo all’ultimo minuto di gioco contro un avversario ostico, come la Rinascita Rutiglianese che subisce la prima sconfitta esterna dopo due vittorie e tre pareggi dall’inizio del campionato di  promozione pugliese. Una gara difficile sin dalla vigilia con la squadra canosina reduce da una settimana travagliata che ha visto l’avvicendamento in panchina  di mister Giuseppe Scaringella al posto di Beppe Iannone. Il tecnico andriese richiamato a guidare il Canosa, dopo quattro mesi di assenza, ha dovuto fare a meno del centravanti De Lorenzo, appiedato dal giudice sportivo, e degli infortunati Diviccaro e Michielli  mentre la R. Rutiglianese di mister Valentini non ha potuto schierare lo squalificato Colella e Lisi e Mazzone, alle prese con infortuni. Una formazione inedita per il Canosa che ha presentato diverse novità in campo: Amoruso tra i pali, Di Gennaro, investito della fascia di capitano e Cuocci  al centro della difesa, Andriani ed il rientrante Quacquarelli sulle fasce, Cellamaro, Farid, Guacci e Zitoli a centrocampo, Palmitessa e Volpe in attacco. Il Canosa parte bene portandosi subito in vantaggio con il canosino Zitoli ben servito da un convincente Farid ma la gioia dura pochi minuti perché gli ospiti agguantano il pareggio su rigore concesso dall’arbitro Miceli che nel contempo ha dato il rosso diretto a Cuocci per atterramento in area di Pinto. Dagli undici metri è lo stesso attaccante granata a realizzare il penalty. Ridotto in dieci il Canosa continua a macinare gioco con Palmitessa in stato di grazia che fa la differenza sul terreno di gioco. Il barlettano si esalta prima in  una conclusione dal limite dopo una lunga galoppata che il portiere Nuzzo respinge in angolo e poi con una punizione all’incrocio respinta in corner dall’estremo difensore granata. Verso la fine del primo tempo gli ospiti concludono una bella azione in velocità portata avanti dal difensore Romanazzi sulla fascia destra per l’accorrente Pinto ma non sortisce effetti.

Nella ripresa le squadre si affrontano a viso aperto a centrocampo con  i nuovi entrati a dare man forte alle manovre di gioco. Al 70′ è il Canosa a rendersi pericoloso con Guacci prima di rimanere in nove per l’espulsione di Palmitessa al secondo giallo della giornata per proteste che accende gli animi sugli spalti ed in campo con l’espulsione del direttore sportivo dei rossoblu Angelo Piacenza. Da questo momento, il Canosa mostra tutta la grinta che ha in corpo e passa in vantaggio con il neo capitano Di Gennaro che parte da metà campo e s’invola per andare a rete con un tiro efficace dal limite dell’area. Un gol che fa esplodere di gioia giocatori e tifoseria canosina che ha applaudito a lungo i propri beniamini ad un passo dalla terza rete con Cormio che colpisce il palo al termine di una gara al cardiopalma. Grande fair play tra le tifoserie in una domenica contro la violenza sulle donne, dedicata a tutte le vittime del femminicidio con il minuto di raccoglimento prima dell’inizio della partita e il nastro rosso sul braccio dei giocatori. Nel prossimo turno il Canosa giocherà in trasferta contro il Barium sconfitto a Molfetta mentre la Rutiglianese affronterà in casa l’imbattuto Corato di capitan Losito che viaggia a gonfie vele verso la vetta della classifica. Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa: Amoruso, Andriani, Quacquarelli, Di Gennaro, Cuocci, Cellamaro, Zitoli(dal 68’Cormio), Guacci(dall’88’ Rizzi), Volpe(dal 60′ Caputo), Farid, Palmitessa. A disposizione: Conte, Dimmito, Cassatella, Seccia. Allenatore: Giuseppe Scaringella

R. Rutiglianese : Nuzzo, Romanazzi(dal  55’Losacco),Carducci, Rubino,Gentile, Sibillano, Guerra, Di Bari, Pinto, Carrassi(dal  65′ Altamura),  Liso(dall’83’ Grimaldi). A disposizione : Iacobelli, Zaccaro, Pellegrino, Settanni. Allenatore :Michele  Valentini.

Arbitro: Leonardo Miceli della Sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Francesco Romano della Sezione di Brindisi e Davide Pellegrino della Sezione di Lecce

Reti: 8′ Zitoli,11’Pinto su rig., 82’Di Gennaro
Ammoniti: Guerra, Palmitessa, Farid, Di Gennaro
Espulsi: 10’Cuocci, 72’Palmitessa.

Omnia Bitonto – San Marco 1-3
omniani in zona playout

Gli undici scesi in campo

Sconfitta interna per l’Omnia Bitonto, battuta al “Città degli Ulivi” per 3-1 dal San Marco nella 9^ giornata del campionato di Prima Categoria – girone A. Contro la vicecapolista arriva la terza sconfitta stagionale, tra l’altro casalinga: infatti gli omniani non sfatano il tabù casalingo, ancora una volta luogo avaro di punti, dove ne hanno raccolto appena un in quattro partite. E viene rinviata pure la prima vittoria in campionato di mister Tullo sulla panchina bitontina, anche se contro il San Marco, squadra solida ed esperta, non era un match assolutamente facile.

La partita. 4-4-2 iniziale per mister Tullo: Vito Vitucci tra i pali; linea di difesa con Lamura e Caiati sulle corsia, Papeo e Francesco Verriello centrali; a centrocampo, Santoruvo e Carmine Vitucci nel mezzo, Rubini e Rizzi sugli esterni; in attacco la coppia Vastano – Giangaspero.

Primi minuti di buona Omnia Bitonto, che senza alcun timore affronta la seconda in classifica con intensità, aggressività e buona corsa. E al 13′ arriva un’occasione gol limpidissima: Rubini se ne va sulla destra, arriva sul fondo e trova a centro area Giangaspero, che di prima intenzione si gira e coglie il palo interno alla sinistra del portiere ospite Sportelli, con la palla che poi clamorosamente rimbalza a pochi centimetri dalla linea di porta e viene successivamente liberata dalla difesa. Sfortunata l’Omnia Bitonto che avrebbe meritato decisamente miglior sorte visto il buon impatto sul match.

La gara è scorbutica e concede molto al tatticismo. Al 28′ Rizzi si libera dal limite ma la sua conclusione pericolosa viene stoppata in angolo; dal corner, Santoruvo dal vertice sinistro dell’area di rigore prova a sorprendere Sportelli, che para attento sul primo palo. Risponde anche il San Marco, che cresce nella seconda metà del tempo: Villani, pescato tutto solo sulla sinistra, in area di rigore, spara alle stelle.

Al 39′ arriva il vantaggio ospite: De Cesare, in girata, è il più lesto di tutti a siglare l’1-0 per il San Marco sugli sviluppi di un corner battuto dalla sinistra. Ancora sfortunata l’Omnia Bitonto, con la palla che schizza tra una selva di gambe ed arriva al marcatore garganico, bravo a trafiggere Vito Vitucci. Finisce così la prima frazione di gioco, con il San Marco avanti 1-0.

La ripresa parte col raddoppio immediato degli ospiti: Gravinese scatta sul filo del fuorigioco, da posizione defilata, in area, sulla destra, prova il diagonale, la palla carambola su Francesco Verriello, proteso nel disperato tentativo di recupero, e termina in fondo al sacco. Il più classico degli autogol regala il 2-0 al San Marco.

Mister Tullo decide di cambiare: fuori Rizzi e Rubini e dentro Lucera e De Giosa. I cambi sortiscono buoni effetti: Lucera lavora bene, con caparbietà, una palla sulla trequarti sinistra, serve al centro Vastano che, dai 20 metri, si inventa un’autentica prodezza: tiro a giro che si insacca nell’incrocio alto alla sinistra di Sportelli. Un altro gran gol per Vastano, dopo la rovesciata col Bitetto, ed Omnia Bitonto che accorcia le distanze al 63′, portandosi sull’1-2.

I biancoblu iniziano a crederci: appena tre minuti e gol annullato per dubbio fuorigioco fischiato a Giangaspero.

Il match diventa davvero maschio, acceso e senza esclusione di colpi. Il San Marco si dimostra squadra sorniona mentre l’Omnia Bitonto prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Ci prova Perna per i garganici, ma conclude a lato; risponde Giangaspero con una punizione che termina di poco alta sopra la traversa. Tra le file biancoblu entra anche la quarta punta, Caldarulo, per un centrocampista, Santoruvo, ma non basta. Ed anzi, all’87’, in contropiede, arriva il tris del San Marco: Gravinese fugge via ancora sul filo del fuorigioco, servito in profondità, e va a realizzare il 3-1.

Finisce così, con il San Marco che festeggia con i suoi tifosi giunti dal Gargano e con l’Omnia Bitonto sicuramente ferita dall’ennesima partita che sarebbe potuta essere l’occasione propizia per iniziare a cambiare le sorti della stagione, ed invece non lo è stato. Bisogna stringere i denti, con la speranza che l’imminente finestra di mercato possa regalare innesti importanti ad una squadra partita con ben altre prospettive ed ambizioni. Ben diverse dall’attuale quartultimo posto in classifica, con 7 punti raccolti, come 7 sono le lunghezze dai playoff.

Davanti all’Omnia Bitonto, ora, una settimana con un doppio appuntamento: giovedì al “Città degli Ulivi” arriva la Virtus Molfetta per la gara d’andata del 3° turno di Coppa Puglia, competizione che finora ha regalato ai biancoblu sorrisi e soddisfazioni, e che potrebbe diventare la medicina giusta anche per il campionato, che presenta domenica la trasferta a Torremaggiore contro il Tre Torri Calcio, dietro in classifica di un punto. Una nuova occasione per provare a ritrovare il sorriso.

Nicolangelo Biscardi

Vieste a forza nove.

Nono risultato utile consecutivo per la capolista graganica che ora ha +5 sulla seconda in classifica. Perde l’Ascoli in casa.

La giostra dell’Atletico Vieste continua a girare e per la nona giornata consecutiva consegue un risultato utile. Una sola sconfitta in tutto il campionato, 8 vittorie nelle ultime 9 gare, 9 in tutto il campionato, arrivato ancora all’undicesima giornata e 5 punti di vantaggio sulla seconda. In sostanza l’undici di Olivieri ha conosciuto la sconfitta soltanto nel derby di Ascoli Satriano e l’affermazione di ieri (2-0 all’Hellas Taranto), targata Rocco Augelli e Salerno, è l’ennesima dimostrazione di forza della squadra garganica che punta sul serio a fare da “lepre” in questo campionato di Eccellenza Pugliese. Torna alla vittoria anche la Virtus Francavilla (1-3 a Casarano) dopo il passo falso casalingo della settimana scorsa proprio contro Colella e compagni. Pareggio nel big-match di giornata con Nardò e Vigor Trani che si annullano (1-1). Salgono anche Sporting Altamura (terza in classifica), grazie al 2-0 sul Bitonto e Atletico Mola, che va a vincere ad Ascoli Satriano (0-1) vanificando gli sforzi di risalita della squadra di mister Zito, cominciati con la vittoria in trasferta della settimana scorsa. Vittoria Importate in ottica salvezza per il Galatina, fanalino di coda, che imponendosi a Castellaneta (0-1) accorcia le distanze dalle squadre che la precedono. Due pareggi per 1-1 tra Ostuni e Libertas Molfetta e tra Novoli e Sudest, chiudono il quadro delle partite giocate.

Fabio Lattuchella

Us Città di Fasano – Avetrana 2-0
Fasano vince e convince

– Giuseppe Amodio © M. Pistoia

Con un gol per tempo di Pistoia e Laneve, i ragazzi di Giuseppe Laterza tornano alla vittoria e accorciano su Otranto e Avetrana

Il Fasano torna alla vittoria battendo 2-0 l’Avetrana, squadra rognosa che viaggia in zona playoff. I biancazzurri vincono con una rete di Graziano Pistoia e una di Alessando Laneve su calcio di rigore. Nel finale i tarantini sono rimasti in nove per le espulsioni di Nazaro e Gioia. Un successo che permette ai fasanesi di accorciare le distanze dalla zona playoff, distante quattro punti e da squadre che oggi non hanno vinto, come Otranto, Avetrana stessa e Tricase.Mister Laterza ha dovuto fare a meno di Massimo Ancona, Paolo Speciale e Mario Chiatante per infortunio, schierando dall’inizio Vanny Galiano in difesa, con Francesco Telesca centrale e Graziano Pistoia sulla sinistra. A centrocampo spazio al trio Giuseppe Lentini, Nicolas Pugliese e Fabio Leggiero, con Alex Patronelli e Alessandro Laneve a spingere sulle fasce, con Giuseppe Amodio e Mario Mastronardi in attacco. La squadra ospite, allenata dall’ex Claudio Pellegrino, ha impostato l’incontro solo sul nervosismo e sui numerosi falli e proteste: riprova sono i due cartellini rossi e le tre ammonizioni.

I primi minuti sono di studio: alla prima azione pericolosa il Fasano passa in vantaggio. Al 19′ calcio d’angolo di Amodio, testa di Pistoia per l’1-0 meritato. I biancazzurri vanno vicino al raddoppio con Amodio davvero ispirato e fra i migliori in campo, ma Eleni salva. Al 41′ reazione dell’Avetrana con l’ex Candita su punizione, ma Abbinante manda in angolo. Poi è Gioia che di testa manda a lato. Nella ripresa, i tarantini cercano con insistenza il pari. Al 52′ Telesca salva un gol sicuro sulla linea su pallonetto di Candita, con Abbinante per terra. Nel momento migliore degli ospiti, il Fasano raddoppia: Mastronardi viene messo giù da Nazaro (espulso per doppio giallo), batte il calcio di rigore Laneve e segna il 2-0. L’Avetrana perde la testa e Gioia finisce fuori per un’altra ammonizione. Nel finale, Amodio, Laneve e Leggiero vanno vicinissimi al tris. Finisce con un successo meritato, con il Fasano che continua a strappare applausi a fine gara. Prossima, trasferta a Mandura. Ma giovedì gara in casa di Coppa Italia (andata dei quarti) contro il Gravina.

US CITTÀ DI FASANO: Abbinante, Galiano, Pistoia, Telesca, Pugliese, Lentini (66′ N. Ancona), Patronelli, Leggiero, Mastronardi Mario (90′ Laguardia), Amodio, Laneve (87′ Recchia). A disposizione: Lacirignola, Cosenza, Mastronardi Daniel, Schiavone. Allenatore Giuseppe Laterza.

AVETRANA: Petranca, Cennamo, Montanaro (65′ Maggiore), Eleni, Nazaro, Scarciglia, Donadei, Gioia, Vasco, Cimino (54′ Cappellini), Candita (73′ Scozia). A disposizione: Bracciale, Petarra, Trisciuzzi, Diop. Allenatore Claudio Pellegrini.

Reti: 19′ Pistoia, 71′ Laneve rig.
ARBITRO: Claudio Lacavalla di Barletta.
COLLABORATORI: Francesco Acquafredda di Molfetta e Nicola Morea di Molfetta.
NOTE: osservato un minuto di silenzio per tutte le donne vittime di violenza. Spettatori 800 circa. Espulso al 70′ Nazaro (A) e al 76′ Gioia (A) per doppia ammonizione. Ammoniti Patronelli, Abbinante, Galiano (F), Petranca, Montanaro ed Eleni (A).

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Real San Giorgio – Real Alberobello 2-1
finalmente vittoria

Real San Giorgio

Nello scontro diretto tra pericolanti la spunta il Real San Giorgio che batte i baresi dell’Alberobello per 2 a 1. Finalmente, all’undicesima giornata, i gialloblu jonici sono riusciti a cancellare lo zero dalla casella vittorie.

Cronaca

1° tempo di marca jonica che ha mantenuto e giostrato la palla in modo limpido e pulito. Gli ospiti non sono mai arrivati in area gialloblu.
22° Punizione di Catapano dal vertice dell’area, alla destra di Orlandino, e palla sul primo palo: 1 – 0;
28° Ottima trama tutta di prima al limite dell’area barese, De Comite-Pignatale-Pulpito e tiro finale di quest’ultimo in diagonale respinto con i piedi da Orlandino;
42° De Comite intercetta il rinvio di Convertini e serve Catapano in area, secco diagonale dell’attaccante gialloblu e palla all’angolino: 2 – 0.

2° tempo più equilibrato con i padroni di casa a controllare la gara e gli ospiti leggermente più attivi ma poco incisivi. Solo dopo il goal berese la partita si è rivitalizzata.
26° Indecisione in uscita di Ventimiglia, Diddio gli ruba palla e viene atterrato dallo stesso portiere. Il direttore di gara decreta la massima punizione trasformata da Daddato: 2 – 1.

Oggi per il Real San Giorgio l’importante era vincere a prescindere. I ragazzi di Mr Marinelli hanno giocato un buon primo tempo mettendo a segno due goal e mostrandosi sicuramente più validi degli avversari. Nel secondo tempo la partita ha vissuto dei sussulti, ma poi nemmeno tanti, nei 15 minuti finali dopo il goal su rigore degli ospiti. Dopo la rete di Daddato i baresi hanno preso fiato, hanno creato qualche potenziale situazione pericolosa ma effettivamente il nostro Ventimiglia non ha mai toccato palla. Agli jonici, invece, è subentrata la paura di vincere. Un pò di patema per i tifosi che però sono riusciti a vedere la prima vittoria in campionato del Real San Giorgio. Da evidenziare l’esordio di Masi attaccante della juniores classe 97.

Real San Giorgio: Ventimiglia, Appeso, Mari, Troccoli, Friuli, Iaia, Catapano (Rabindo), Collocolo, De Comite, Pignatale (Lo Bianco), Pulpito (Masi). A disp. Turco, Bellini, Alfeo, Ciafardino. All. Marinelli.

Real Alberobello
: Orlandino, Svezia, Terrafino, Barbaro,Convertini (Palazzo), Pascullo, Daddato, Pace, Stanisci (Marco), Diddio Gianl., Musli (Pezzolla). A disp. Ventrella, Diddio Gian., Totaro, Lippolis. All. Caroli.

Marcatori: 22°e 42°1°T. Catapano (RS), 26° 2°T Daddato (rig.) (RA).
Ammoniti:  Ventimiglia (RS), Friuli (RS), Catapano (RS), Collocolo (RS), Pignatale (RS), Pulpito (RS) Masi (RS), Svezia (RA), Barabaro (RA), Pascullo (RA), Pace (RA), Diddio Gianl. (RA).
Arbitro Vitagliano (Fg) assistenti Maggi e Daddato (Barl.).

Carovigno – Atletico Tricase 1-1
Pareggio giusto al comunale della ´Nzegna

Reduce da due sconfitte consecutive, il Carovigno di mister Monna (che per l´occasione deve rinunciare a De Simone e a Camposeo per squalifica) vuole ripartire con una vittoria contro il Tricase di Branà, squadra che viaggia tranquilla a metà classifica. Determinata, quindi, nel conquistare i tre punti, la squadra di casa passa subito in vantaggio (2´) grazie al rigore procurato (tocco di mani in area di Mele) e trasformato da Arcangelo Russo. La reazione del Tricase si avverte solo al 23´ minuto, quando Striano colpisce di testa a botta sicura, trovando però l´opposizione del giovane portiere carovignese Vito Natale.
Il Carovigno risponde con una discesa del solito Russo tre minuti dopo, non sfruttata adeguatamente da nessuno degli attaccanti rossoblù. La prima frazione di gioco termina praticamente qui, con le due squadre che si sono date battaglia soprattutto in mezzo al campo, e con il Carovigno in vantaggio per una sola rete. Al rientro dagli spogliatoi, è Botrugno a ristabilire subito la parità, insaccando di testa da pochi passi su assist di Garrapa. Lo stesso numero 11 ospite ci prova poi al 55´ minuto, non trovando lo specchio della porta con una gran botta di sinistro. Il Carovigno, dal canto suo, non resta a guardare, e prova a ripassare in vantaggio prima con un colpo di testa di Urso (59´) e poi con Tony Lanzilotti, che al 65´ manda a lato dopo una buona combinazione con Scarongella. Il secondo tempo “giocato” finisce così! A prendere tutta la scena è infatti il nervosismo dei calciatori e della terna arbitrale. Al 33´ minuto, avviene un contrasto in area tra il centrale ospite Debenedictis e il terzino carovignese Valente, il quale si vede arrivare uno schiaffo dall´avversario. L´assistente richiama subito all´attenzione dell´arbitro l´episodio. Il sig. Palumbo, di conseguenza, decide di espellere il “numero 5 in maglia blu” (Debenedictis). I giocatori ospiti corrono a protestare contro la decisione del direttore di gara, e alla fine l´espulso è incredibilmente il difensore del Carovigno Mimmo Urso, totalmente estraneo all´accaduto; questa volta, a protestare, sono i giocatori di casa, e a farne le spese sono Carlucci (rosso per presunte frasi ingiuriose all´indirizzo dell´assistente).
Nonostante i due uomini in più, il Tricase non riesce a far sua la partita, dovendosi scontrare contro una stoica resistenza dei rossoblù locali. Dopo 6´ minuti di recupero, le due squadre vanno negli spogliatoi con un punto a testa, sostanzialmente giusto, ma che serve a poco ai fini della classifica generale.

CAROVIGNO: Natale, Diagnè, Valente, Cisternino, Urso, Schena, Prodi (66´ Francioso), Scarongella, Lanzilotti To., Russo, Carlucci.
A disposizione: Magazzino, Di Giuseppe, Lanzillotti P., Lanzillotti Th., Maldarella, Vendetta. All. Monna.

ATLETICO TRICASE: Baglivo, Mele, Greco, De Braco, Debenedictis, Romano, Striano, Trotta, D´Amico, Botrugno, Garrapa (76´ Pirelli)
A disposizione: Gentile, Di Seclì, Rizzo, Urso, Congedi, Castrignanò. All. Branà.

Reti: 2´ rig. Russo (CAR) – 55´ Botrugno (TRI)
ARBITRO: Palumbo di Bari
ASS 1: Colavito di Bari; ASS 2: Galia di Foggia
NOTE: Ammoniti: Prodi, Russo, Schena, Francioso, Lanzilotti To. (CAR) – Botrugno, Romano (TRI)
Espulsi: Urso, Carlucci (CAR)

Antonello Gioia

Atletico Vieste – Hellas Taranto 2-0
Vittoria ed allungo!

Rocco Augelli

L’Atletico Vieste chiude la pratica Hellas Taranto col più classico dei risultati ed approfitta del pareggio tra Nardò e Trani per portare a 5 i punti di vantaggio sulla seconda, alla vigilia della doppia trasferta proprio sui campi delle due inseguitrici. Le reti, una per tempo, portano la firma di Rocco Augelli e Lorenzo Salerno.

Entrambe le formazioni lamentavano assenze importanti: nel Vieste mancavano Di Claudio per squalifica, Triggiani, Mandorino e De Carlo per infortunio; i tarantini dovevano rinunciare a De Tommaso e a Galeandro, entrambi appiedati dal giudice sportivo.

Partivano meglio i padroni di casa che al 12mo andavano vicino al gol con Quaresimale che concludeva di poco fuori una bella combinazione con passaggi di prima che vedeva coinvolti anche Rocco Augelli e Salerno. Quest’ultimo, due minuti dopo, dava l’illusione del gol ai tanti spettatori in tribuna, quando calciava dalla lunga distanza ma il suo sinistro violentissimo usciva di centimetri.

Il forcing viestano portava i frutti al 20mo: discesa sulla destra di Cesar che crossava rasoterra per Rocco Augelli, bravo a farsi trovare in posizione ideale per depositare in rete. E’ il settimo gol in stagione per il bomber viestano, salito ad una sola lunghezza da Manzari, attuale leader della classifica cannonieri.

Sbloccato il risultato, l’Atletico Vieste restava padrone del campo e poco dopo la mezz’ora andava vicino al raddoppio con una conclusione da applausi di Colella che, dalla distanza, sfiorava la traversa dopo essersi alzato il pallone con un palleggio. Con Sollitto in giornata di grazia, il Taranto si rendeva pericoloso solo al 38mo quando Zaccaria rubava palla al limite e cercava di sorprendere Tucci che rispondeva andando a togliere il pallone dall’incrocio dei pali. Prima dell’intervallo, Paolo Augelli crossava da destra, il portiere Valentino smanacciava mandando la sfera verso Silvestri il cui tiro mancava di un soffio l’incrocio dei pali lontano.

Ad inizio ripresa Cesar aveva l’opportunità di realizzare la sua prima rete stagionale ma l’estremo difensore avversario gli sbarrava la strada. Sul capovolgimento di fronte, D’Arcante crossava per Bello che mancava l’impatto col pallone da posizione invitante. Gli ospiti conquistavano metri mettendo pressione alla difesa viestana ma senza creare reali occasioni da rete: al 24mo Arcadio a due metri dal palo non riusciva ad insaccare un corner battuto dalla parte opposta per l’opposizione di un paio di difensori avversari.

Al 26mo giungeva il gol che fissava il risultato sul 2-0: Silvestri rubava palla poco fuori l’area di rigore avversaria e scaricava per Salerno che trafiggeva Valentino con un preciso diagonale che si infilava accanto al palo lontano. Giungeva la tanto attesa rete per l’attaccante viestano, dopo due traverse colpite nelle ultime due gare.

La reazione ospite si limitava ad una conclusione dal limite di Arcadio sfilata fuori di poco; al 44mo, Quaresimale cercava la gioia personale ma il suo tiro non otteneva miglior sorte.

La gioia per il successo veniva amplificata dalla notizia del pari tra Nardò e Trani che consente ai viestani di portare a 5 i punti di vantaggio dai baresi, ad una settimana dallo scontro diretto sul loro campo, e a due dalla trasferta sul campo dei salentini. Due gare particolarmente difficili per gli uomini di Massimo Olivieri, intenzionati a non mollare il vertice della classifica.

Prima dell’inizio del match, un lunghissimo e commosso applauso ha accompagnato la posa di 3 mazzi di fiori in corrispondenza del punto in cui Mario Nardella svolgeva il suo compito di steward al “Riccardo Spina”; ad accogliere i giocatori c’era il padre del giovane rimasto ucciso due settimane fa durante una rapina sfociata in tragedia.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., Tedesco, Cesar (26st Rubino), Sollitto, Camasta, Augelli R. (45st De Luca), Silvestri, Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Liocco, Pafundi, De Vita, Masanotti, Chionchio. Allenatore Massimo Olivieri

Hellas Taranto: Valentino, Bonamonte (21st D’Amico), Visconti, Panarelli, Macaluso, Guerrero, Bello (29st De Stradis), Arcadio, Rossi, D’Arcante, Zaccaria (17st Malagnino). A disposizione Bianco, Macrì, Petrelli, Bocconi. Allenatore Giuseppe Passariello

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Cleopazzo e Tramis di Lecce
Reti: 20pt Augelli R., 26st Salerno
Ammoniti: Quaresimale, Sollitto, Augelli P. (V), Panarelli (T)

Sandro Siena

San Severo ok nel finale, Manfredonia e Gallipoli danno spettacolo

Zona San Severo, nel bene e nel male, con la squadra giallogranata che vince ancora nel finale. Fuochi d’artificio a Manfredonia

Dopo aver perso, alcune volte, nel finale delle gare, recriminando tantissimo per gli episodi a sfavore, comincia a girare bene al San Severo in zona “Cesarini”, con la squadra giallogranata che porta a casa, per la seconda domenica consecutiva, la vittoria nei minuti finali del match. Decisiva una rete di Carminati per abbattere la resistenza del Grottaglie e mettersi leggermente più al sicuro. Pareggio pirotecnico (3-3) tra Manfredonia e Gallipoli, con le due squadre che hanno dato vita ad un primo tempo spettacolare (in 35’ la situazione era sul 2-3). La Puteolana (2-1) si aggiudica la sfida per evitare l’ultimo posto contro l’Arzanese, lasciando quest’ultima in fondo in solitario, mentre in alto è il Bisceglie a sorridere (3-0 al Brindisi), grazie anche al pareggio tra Potenza e Fidelis Andri (0-0) nel big-match di giornata. Salgono anche cavese (1-0 al Monopoli) e Taranto (2-1 alla Sarnese) e accorciano le distanze, mentre il Gelbison (2-0 al Pomigliano) siu allontana dai bassifondi.

Fabio Lattuchella

Real BAT – Madre Petra Apricena 1-1
Pari che scontenta tutti

Agostino Damato

Non basta la rete di Barile

Nella domenica dedicata al ricordo di Angelo Diterlizzi, padre del dirigente Franco, e nella domenica che mette di fronte le ultime della classe arriva un pari casalingo che di fatto scontenta tutti, un punto che smuove la classifica e che agguanta il Liberty Palo ma nell’economia del torneo cambia davvero poco, un peccato se si pensa che non è bastato il vantaggio targato Barile al 5′ con un tiro da fuori deviato.
A cavallo tra il quarto d’ora ed il ventesimo ci prova due volte Civita prima di tacco poi di testa ma Colaneno esalta i propri riflessi. Al 27′ si fa vedere Conte da fuori senza particolari problemi per Cilli, quindi ci prova più tardi Patimo con una bella conclusione, centrale.
Nella ripresa il gioco è più aperto e gli spazi invitanti ma sono gli ospiti a trovare la rete al minuto 53 su un cross proveniente dalla sinistra che attraversa tutta l’area di rigore che arriva a Troisi bravo ad incrociare sul palo più lontano. Al 73′ Garbetta neoentrato si infila in area ma prima Barile poi Diterlizzi F. non trovano la palla, due minuti dopo lo stesso giovane margheritano avrebbe una ghiotta opportunità ma da buona posizione spedisce alle stelle. Domenica trasferta a Bari contro l’ostico Giovinazzo che naviga in piena zona playoff.

REAL BAT: Cilli, Diterlizzi A., Filannino, Impera (71′ Francavilla), Civita, Lops, Desario (62′ Garbetta), Diterlizzi F., Patimo, Curci (56′ Storelli), Barile. A disp: Zagaria, Caputelli, Cafagna, Orofino. All: Albanese

M.P.APRICENA: Colaneno, Valente, Prencipe, De Stasio, Cercone, Conte, Amoroso, De Nicola, Consolazio, Troisi, Pettolino. A disp: Profilo, Grassano, Rufini, Santarelli, De Nisi. All: Linzalone

Note: reti di Barile (R) al 5′, Troisi (M) al 53′. Ammoniti: Filannino, Civita, Diterlizzi F. (R), Prencipe, Cercone, Consolazio (M)

Ruggiero Rutigliano

Sport Lucera – Elce 2-0
Arriva l’agognata prima vittoria

Arriva l’agognata prima vittoria dello Sport Lucera, nella terza giornata del Campionato provinciale di Terza categoria, contro l’Elce Deliceto, battuto al Comunale 2 a 0. E’ stata una gara dominata dai padroni di casa, che avrebbero potuto mettere insieme un numero più cospicuo di reti se solo fossero stati più precisi negli ultimi metri.

Lo Sport Lucera è passato già al 9′ (GOAL), a conclusione di un’azione corale che ha visto il 17enne Ricci avventarsi su una palla filtrata al centro dell’area avversaria e prodursi in bel tiro che prima di insaccarsi ha incocciato sul secondo palo.

Passato in vantaggio, lo Sport Lucera ha continuato ad esercitare pressione alla ricerca del raddoppio, sfiorato daLione di testa, al 12′; la palla si è stampata sulla traversa. L’Elce Deliceto si è visto solo al 18′, con un innocuo colpo di testa. Mentre, la squadra celeste ha protestato al 35′ per l’atterramento di Lione in area che l’arbitro, Consales di Foggia, non ha ritenuto punibile con la massima punizione.

Nella ripresa, l’andamento del confronto non è cambiato,Sport Lucera proteso in avanti, Elce Deliceto sulla difensiva e quasi mai capace di affacciarsi dalle parti di Facoltoso. Al 6′, Ricci si è fatto anticipare dal portiere; non così Paolozzi, che, lanciato in profondità per vie centrali da Lione, all’11’ (GOAL), è stato abile, benché contrastato da un avversario, a siglare il raddoppio.

Messo al sicuro il risultato, lo Sport Lucera ha ancora insidiato la porta avversaria, al 27′, con un bel tiro di Lione parato dall’estremo ospite; al 40′, quando De Troia ha colpito il palo; al 45′, ancora con Lione; e al 46′ conCarnevale.

Lo Sport Lucera tornerà in campo, in trasferta, contro l’Ordona, alle 15 di sabato 29 novembre.

SPORT LUCERA. Facoltoso, De Stasio (31′ Scioscia), Valente, Vecchiarino, Dellisanti, Di Giovine S. (14’st De Troia), Lione, Ieluzzi, Di Maggio (16’st Carnevale), Paolozzi (29′ Bilancia), Ricci (20′ Di Giovine A.). All. Ardore. A disp. Ialeggio, Petecchia.

SundayRadio

San Severo – Grottaglie 1-0
Seconda vittoria consecutiva

Seconda vittoria consecutiva per il San Severo e anche prima in assoluta al “Ricciardelli”che supera di misura il Grottaglie con un gol al 44′ del secondo tempo di Carminati. La partita è stata sempre sotto il controllo dei ragazzi di De Felice che nel primo tempo sprecano molte occasioni da gol ma il merito e anche della giornata positiva di Laghezza che oggi sembra insuperabile . Il Grottaglie si rende anch’esso pericoloso ma la difesa e Carotenuto sono sempre pronti e concentrati a stroncare sul nascere ogni azione pericolosa dei grottagliesi. Nel secondo tempo il copione è sempre lo stesso. Nei minuti finali il San Severo non molla e alza il baricentro alla ricerca del vantaggio e lo trova dopo ripetuti tentativi con Carminati che al 44′ entra in area di rigore e batte Laghezza che non può farci nulla. Si conclude cosi la gara dopo 4 ‘ minuti di recupero il San Severo batte il Grottaglie per 1-0 e balza a 12 punti in classifica allontanandosi cosi dalle zone basse della classifica . Domenica ci sarà la difficile trasferta a Brindisi.

SAN SEVERO : Carotenuto, Cicerelli, Mustone, D’Arienzo, Galullo, Dell’Aquila (De Rita), Carminati, Cammarota, Mastrangelo, Mallardo. All. De Felice.

GROTTAGLIE: Laghezza, Bruno(Aurelio), Prete, Portosi(De Roma), Mitrotti, Franco, Perlangeli(Bongermino), De Luca, Facecchia, Faccini, Pisano. All. Daniele Piroscia.

Arbitro: Alessio D’Amato ( sez. Siena), 1° ass. Fabrizio Grisei ( sez. Macerata), 2° ass. Sebastiano Camela ( sez. Fermo)
Ammoniti: Prete, De Luca (Grottaglie), Cicerelli (San Severo)