Archive 24/02/2015

Real Alberobello – Puglia Sport 3-1
Tre punti e tre gol per il Real Alberobello

Tre punti e tre gol per il Real Alberobello che, tra le mura amiche dell’“Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, battela Puglia Sportper 3-1. Una vittoria che ribalta il risultato della gara di andata, persa dagli uomini di mister Paolo Sgobba per 3-2, e permette ai gialloverdi di allontanarsi ancora dalla zona retrocessione.

Partita che, nonostante i quattro gol, non regala particolari emozioni. Nel primo tempo le occasioni da rete si possono contare sulle dita di una mano. Il primo brivido della partita lo regala Somma, al 15’, su punizione dal limite. È la testa di Svezia a deviare il tiro in calcio d’angolo. Al 23’ sono ancora i laertini a rendersi pericolosi con un tiro dalla distanza che si stampa sul palo. La risposta del Real Alberobello arriva al 27’ da uno scambio tra Musli e Agostino, che prova a mettere la palla sui piedi di Daddato, ma la traiettoria della sfera è condizionata dal vento e finisce fuori. Al 30’ è ancora la formazione di casa a insidiare l’area avversaria, ma la conclusione di Daddato finisce di poco al lato. Il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti, sul risultato di parità che, per quanto visto, accontenta entrambe le squadre.

Nella ripresa si rompono subito gli equilibri. Al 4’, Cosenza mette la palla in rete approfittando di un’ingenuità del giovane portiere della Puglia Sport. La partita prende una piega diversa. Il Real Alberobello sembra galvanizzato dal gol del vantaggio e, al10’, Stanisci prova la conclusione dalla distanza, deviata in angolo. È il preludio del raddoppio. Dalla bandierina Daddato mette in mezzo un pallone che trova la testa di Svezia che, senza esitazione, firma il doppio vantaggio gialloverde. La reazione degli ospiti non tarda ad arrivare e, al 14’, De Vito calcia al volo e beffa Orlandino dando ai tarantini l’illusione di una possibile rimonta. Il nervosismo in campo aumenta. Al 26’ il gol di Daddato spegne definitivamente le speranze degli ospiti.La Puglia Sporttenta il tutto per tutto, ma non riesce a penetrare nell’area difesa da Orlandino.

La partita si chiude dopo4’di recupero con una meritata vittoria per il Real Alberobello che, nella prossima gara, affronterà il Manduria.

Real Alberobello: Orlandino, Cosenza (41’st. Recchia), Terrafino, Agostino, Svezia, Pagnelli, Daddato, Pace, Stanisci (22’st. Rotondi), Panzarea, Musli (36’st. Diddio Gianl.).
A disposizione: Ventrella, Santoro, Diddio Giann., Leoci. All. Sgobba

Puglia Sport: Paradiso, Iusco, Pietracito, Marino, Labia, Calicchio, Busto, Somma, Sfarzetta (34’pt. Fittipaldi), De Vito (48’st. Mastrodomenico), Rigido (9’st. Russo).
A disposizione: Lovecchio, De Biasi, Presicci. All. Bongermino

Reti: 4’st. Cosenza (RA), 11’st. Svezia (RA), 14’st. De Vito (PS), 26’st. Daddato (RA)
Arbitro: Francesco Danilo Barile (Fg) – Vincenzo Vitobello e Alessandro Pasquale (Barletta)
Note: Ammoniti: Daddato (RA), Stanisci (RA), Iusco, (PS), Labia (PS), De Vito (PS)
Recupero:2’ – 4’

Emanuela Miraglia

Atletico Corato – Giovinazzo 2-0
Il Corato torna secondo, Giovinazzo ko nel pantano.

Lomuscio festeggia l’1 a 0.

Nel fango il Corato ritrova la piazza d’onore, quella persa domenica scorsa ad Apricena. A Bitetto l’Unione Calcio non va oltre il pari (2-2) contro il Barium nonostante la superiorità numerica mentre il Gravina che guarda tutti dall’alto, incrocia le braccia perché il Comunale di Via Fezzatoia si è trasformato in piscina.

La pioggia è battente anche a Corato ma il fondo drena a sufficienza. Mallardi di Bari negli spogliatoi toglie ogni dubbio: «Si gioca!». Pantano scomodo per chi, col pallone, ci sa fare come Sabino Terrone, tornato titolare o Ermeland Cubaj, albanese giovane e bravo. Oltre Terrone ritorna dal primo minuto anche Nicola Difrancesco e si rivede la formazione tipo. L’attaccante cerignolano non indossava la maglia numero nove da più di due mesi. Amedeo Savoni invece fa la conta degli infortunati e che infortunati. Petaroscia, Porfido, Vernice e Corrado Uva, ex acclamato a gran voce dai tifosi neroverdi.

Il primo tempo ma in generale tutto l’incontro è caratterizzato dalla pioggia che continua a cadere imperterrita e appesantisce ancor di più il terreno. Ci si prova a giocare tra palloni che frenano e schizzano lontani. Al 12’ Difrancesco se lo trascina in area, calcia ma Colagrande la prende col polpaccio. Al 24’ lancio su Lomuscio, tiro improvviso da posizione un po’ defilata e l’estremo giovinazzese si oppone da portiere di futsal. Altro giro, altra corsa. Ancora un’azione confusa. Difrancesco e Colagrande ballano sul pallone in area piccola fino a quando il numero uno ospite blocca.

Il Corato gioca alto, prova a imbastire la manovra ma non riesce a concretizzare. Il Giovinazzo prova a ripartire con due ali di cui sentiremo parlare. Il già citato Cubaj e l’algerino Adem Radjehimi, entrambi diciottenni. La svolta al 7’ della ripresa. Difrancesco e Rutigliani riescono a dialogare senza intoppi. Il centrocampista terlizzese entra in area e serve a Lomuscio un pallone teso, perfetto che l’andriese spinge in rete. Ottava perla, l’anno scorso a Bitonto ne aveva segnate solo due. Il gol arriva nel momento migliore del Giovinazzo che potrebbe pareggiare al 28’ ma Cubaj pecca di inesperienza. A tu per tu con Divincenzo calcia alto. Leonino muove sapientemente le pedine per portare a casa la vittoria. Asselti va a dare maggior freschezza alla corsia di destra per limitare Cubaj, nonostante tutto tra i migliori in campo, e far rifiatare Saragaglia. Davanti entra Zaza, velocità e profondità per colpire la stanca difesa biancoverde. A tre dal termine “motorino” ingrana la quinta, insegue Facchini, lo supera in due metri e scarica con violenza alle spalle di Colagrande. Esattamente ciò che Leonino chiedeva. Due a zero, sesta rete dell’attaccante, il Corato c’è e si sente forte e chiaro, anche nella tempesta.

CORATO: Divincenzo, Saragaglia, Landini, Sylla (41’st Dascoli), Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa, Difrancesco (32’st Zaza), Terrone (29’st Asselti), Lomuscio. Allenatore Mimmo Leonino

GIOVINAZZO: Colagrande, Longo, Facchini, Trillo (21’st Patruno), Angelico, De Palma (36’st Losito), Cubaj (43’st Messina), Redjehimi, Di Tullio, Tunzi, Roselli. Allenatore Amedeo Savoni

ARBITRO: Mallardi di Bari
RETI: 7’st Lomuscio; 42’st Zaza

Francesco De Marinis – lostradone

Atletico Tricase – Us San Vito: gara sospesa sullo 0-1

Grande prestazione del San Vito anche se solo per un tempo.

Indipendentemente dalle condizioni atmosferiche la partita è cominciata con quasi mezz’ora di ritardo a causa della pessima tracciatura del terreno di gioco alla quale, su richiesta del direttore di gara, si provvedeva col tradizionale “polverone”. La partita poteva cosi iniziare ed i biancoverdi hanno dominato sin dai primi minuti di gara, passando meritatamente in vantaggio con Camposeo e rendendosi pericolosi in almeno tre o quattro occasioni. Alla fine del primo tempo, in condizioni meteo migliorate, l’arbitro chiedeva che si approfittasse dei quindici minuti dell’intervallo per ripristinare in alcuni punti le linee del terreno di gioco. La società di casa non vi provvedeva assumendo di non essere in condizioni di farlo. Cosa veramente strana!
É bene rammentare che episodio simile si é verificato quest’anno al “Citiolo” contro il Mesagne e che l’immediata disponibilità degli addetti permise la prosecuzione della gara.
L’U.S. San Vito, pertanto aspetta fiduciosa le decisioni degli organi competenti, in ordine alla vittoria a tavolino che ribadirebbe quanto già conquistato sul campo nel primo tempo. Spetta infatti alla società ospitante fare di tutto per garantire il regolare inizio e svolgimento delle gare. Del resto sul proprio sito ufficiale lo stesso Atletico Tricase riconosce di non essere stato in condizioni di fare quanto richiesto dall’arbitro paventando l’ipotesi di una sconfitta a tavolino.


TRICASE
– Baglivo, Rizzo, Greco, De Braco, De Benedictis, Romano, Striano, Trotta, D’Amico, Garrapa, Piccinonno (25’ Urso). A dispozione: Gentile, De Francesco, Botrugno, Pellegrino, Pirelli, Chiffi. Allenatore: Branà.

SAN VITO – Termite, Roma, D’Angelo, Camposeo, Stabile, Scozia, Morelli, Frascaro, Crupi, Candida, D’Erriquez. A disposizione: Manelli, Marinosci, De Carlo, Simeone, Petrarolo, Malagnino, Lanzilotti. Allenatore: Licci.

Arbitro: Salentino di Taranto
Rete: 30’ Camposeo

Audace Cerignola-San Marco 0-0
Audace e San Marco si dividono la posta

Audace Cerignola e San Marco

Davanti ad una platea degna di ben altri palcoscenici, al “Monterisi” è 0-0 tra Audace Cerignola e San Marco, incontro clou della 21ma giornata di Prima categoria. Malgrado un terreno di gioco reso molto pesante dalla pioggia caduta fino all’imminenza del match, le due squadre hanno offerto un bello spettacolo, dividendosi la posta in palio e lasciando invariate le distanze al vertice della classifica. Non ci sono novità di rilievo negli schieramenti di partenza: il modulo è identico per entrambe le formazioni (4-2-3-1), con i migliori elementi in campo.
Da padrone di casa, è l’Audace ad impostare e a fare gioco: Colucci al 7′ calcia sull’esterno della rete da buona posizione. Il San Marco, sornione, aspetta e riparte: è proprio di marca ospite la pallagol più limpida della prima frazione, ma il colpo di Guerriero a scavalcare Vurchio lambisce solamente il palo. Gli attaccanti ofantini non sembrano essere nella miglior giornata, così è il mediano Daniele Amoruso a provarci, trovando la risposta di Coppola, che più avanti sarà indubbiamente grande protagonista. Anche se gravati da quattro cartellini gialli, nella ripresa i gialloblu affrettano i tempi, collezionando corner senza esito, alla ricerca del gol che sblocchi il risultato. Intorno al quarto d’ora, al Cerignola capitano tre occasioni (Daniele Amoruso, Giuseppe Grieco e Dipasquale): nell’ultima circostanza, è superlativo il riflesso di Coppola, che toglie letteralmente dalla rete il colpo di testa dell’ariete locale. A metà del tempo, Giuseppe Grieco rimedia il secondo giallo, lasciando i compagni in inferiorità numerica: la sfida vive una fase di stanca, poi si ravviva di botto nelle ultime battute. Al 93′ Dipasquale lanciato a rete si vede sbarrare la strada dall’ottimo Coppola, poi l’Audace resta in nove per il rosso diretto a Borrelli per proteste.
Nell’ultimo giro di lancette sono i celestegranata ad avere l’opportunità del colpaccio, sfruttando però nel peggiore dei modi una ripartenza tre contro due, conclusa da Tantaro con un destro debole ed ampiamente fuori misura. Il team guidato da Gallo concede il primo punto fra le mura amiche, anche se col paradosso di aver concluso in nove un incontro dominato, specie nei secondi 45′ di gioco. La sfida a distanza proseguirà dalla prossima domenica, quando la capolista sarà di scena in casa del Tre Torri Calcio Torremaggiore.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci (66′ Auciello), Matera G., Amoruso D., Colangione, Borrelli, Morra (77′ Schiavone), Grieco Giuseppe, Dipasquale, Lasalandra, Amoruso F.. A disposizione: Cirulli, Grieco Gabriele, Lombardi, Conte, Colonna. Allenatore: Massimo Gallo.

San Marco: Coppola, Tenace, Villani, Iannacone, De Cesare, Gualano, Nardella Michele (83′ Caiafa), Nardella Nazario, Gravinese (71′ Perna), Coco (56′ Tantaro), Guerriero. A disposizione: Vitulano, Merla, Tancredi, Ianzano. Allenatori: Iannacone-Parisi.

Ammoniti: Vurchio, Amoruso D, Morra, Grieco Giuseppe (AC); Coppola, Villani, Nardella Michele, Guerriero, Tantaro (SM). Espulsi: Grieco Giuseppe (AC) al 69′ per doppia ammonizione, Borrelli (AC) al 93′ per proteste.
Angoli: 10-0. Recuperi: 0′ pt, 4′ st.
Arbitro: Daddato (Barletta).

Bitonto – Virtus Francavilla 0-1
Bitonto sconfitto ma da applausi

Bitonto e Virtus Francavilla al calcio d’inizio

I neroverdi, però, si sentono penalizzati dalla direzione del direttore di gara e hanno inoltrato un reclamo contro il comportamento del primo assistente

Sul campo, è la Virtus Francavilla ad avere la meglio con un gollonzo di Villa a finir di primo tempo e a continuare la sua corsa solitaria in vetta alla classifica.

Fuori dal rettangolo di gioco, scoppia la rabbia dell’Us Bitonto, che ha già predisposto un ricorso alla procura federale contro il primo assistente dell’arbitro Pierpaolo Loffredo, reo di aver avuto atteggiamenti minacciosi dapprima nei confronti di Modesto e poi dell’intera panchina.

La partita.Dinanzi alla prima della classe, Muzio Di Venere schiera la formazione attesa alla vigilia: Moschetto; Naglieri, Campanella, Bonasia, Daddario; Sangirardi, Caringella, Giallonardo; Modesto, Roselli e Terrone. Anche i brindisini di mister Calabro rispondono con un 4-3-3.

Nonostante moduli all’apparenza offensivi, la partita è spenta. Il Francavilla prova a fare la partita, ma il Bitonto non ha certamente brodo nelle vene e ribatte colpo su colpo. Anzi, sono i neroverdi a sorprendere: pressing alto, squadra corta e ben messa in campo, controllo agevole del centrocampo.

E a recriminare un rigore all’11’, quando uno scatenato Modesto viene atterrato in area, ma per il direttore di gara di Torino (no, non è un errore, ieri l’arbitro era davvero del profondo Nord) non c’è nulla e anzi il capitano è da ammonire per simulazione.

Poi solo torpore, gioco maschio, contrasti duri (alla fine saranno ben 9 i cartellini gialli, di cui 6 soltanto dei padroni di casa) e pochi, pochissimi tiri. A svegliare il “Città degli Ulivi” ci pensaBricca poco dopo la mezz’ora, che costringe Moschetto all’angolo dopo un’azione sviluppata da calcio d’angolo.

Al 40′ è Roselli, invece, a tentare la via della rete con una punizione dai 20 metri tutt’altro che precisa.

A un minuto dal thè caldo, è Villa a trovare il vantaggio con una punizione velenosa dalla sinistra. Palla insidiosa, nessuno ci arriva e Moschetto è battuto. Si va al riposo sullo 0 – 1.

Nella ripresa, il Bitonto si presenta a testa bassa e prova a stringere d’assedio una squadra che non prendeva gol da oltre 900′. La buona volontà c’è, ma i tiri scarseggiano anche perché Terrone è lasciato solo solingo in mezzo ai centrali della difesa brindisina, e nulla cambia con l’ingresso di Chisena e Ventura.

Il Francavilla, dal canto suo, fa il compitino e si limita a dare segnali di presenza con qualche contropiede non sfruttato da Villa. Troppo poco per chi comanda la classifica.

Nel frattempo, l’arbitro continua a far parlare di sé. Negativamente.

C’è lavoro anche per Iurlo, che al 44′ intercetta in bello stile la bomba da fuori di Mastrolonardo. L’ultimo (o il primo, fate voi) tentativo dei neroverdi di riaddrizzare una partita che doveva finire diversamente. Perché il Bitonto ha dimostrato di valere il Francavilla. Ma deve masticare amaro, ancora. Per la seconda volta consecutiva, la quarta in casa, la decima stagionale. La classifica, però, è ancora sorridente, perché la zona playout è lontana ancora 5 punti.

Domenica altra sfida difficilissima. Arriva il Vieste, terza forza del campionato. Da affrontare senza gli squalificati Naglieri, Bonasia, Campanella e Modesto.

Negli spogliatoi.L’amarezza si legge nello sguardo di Muzio Di Venere. «Ho visto una gran bella squadra –dice – ed è stata la mia. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi, per come hanno interpretato la gara.L’arbitraggio? È sempre la solita storia, viene a distruggere le squadre di casa».

Le pagelle.Moschetto 6; Naglieri 6, Bonasia 7, Campanella 7, Daddario 6 (Chisena sv); Sangirardi 6,5, Caringella 6, Giallonardo 6; Modesto 6 (Ventura sv), Roselli 6 (Mastrolonardo 6), Terrone 6.

Il reclamo.Al termine della partita, la società neroverde ha allegato al referto arbitrale la denuncia contro il comportamento del primo assistente dell’arbitro.

«La società –si legge nel reclamo –esprime tutto il proprio rammarico e dispiacere, per gli incresciosi e intollerabili episodi di violenza verbale, di cui si è reso protagonista l’assistente di gara, nei confronti dei tesserati della società stessa. Assistente di gara che ha dapprima redarguito con parole e toni inadeguati ad una conversazione in ambito calcistico, il capitano Vincenzo Modesto, proferendo nei suoi confronti le seguenti parole al minuto 28 del p.t. ” Se non ti allontani, ti spacco la bandierina in testa. Non pensare che l’arbitro è di Torino. Io capisco perfettamente il vostro dialetto barese, stai zitto”. Si è poi reso protagonista del medesimo atteggiamento arrogante e minaccioso, nei confronti dei tesserati U.S. Bitonto 1921, presenti in panchina, riferendosi a loro con “Io capisco il dialetto barese, state zitti o vi butto tutti fuori”». 

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Atletico Stornara – Bitetto 5-1
Pesante sconfitta esterna

Domenica da dimenticare per i ragazzi di mister Cramarossa dell’ASD Bitetto: pesante sconfitta per 5-1 in casa dell’Atletico Stornara, prima della settimana di riposo…

Domenica da dimenticare per i ragazzi di mister Cramarossa dell’ASD Bitetto: pesante sconfitta per 5-1 in casa dell’Atletico Stornara, prima della settimana di riposo.

Nonostante la sconfitta, i ragazzi bitettesi restano ancora sopra la zona PlayOut, distante però pochissimo.

Dopo la domenica di riposo, l’ASD Bitetto tornerà in campo in casa al Campo Antonucci domenica 8 marzo alle ore 15:00 contro l’Omnia Bitonto, squadra in piena zona PlayOff. All’andata terminò 2-2.

Canosa – Celle di San Vito 0-0
Sintesi della gara

Canosa, pareggio e recriminazioni. L’arbitro annulla due goal netti dei rossoblu. Un gol per tempo annullati dalla terna arbitrale, ancora una volta non all’altezza della situazione, che penalizzano fortemente il Canosa con la vittoria a portata di mano. In questa fase importante della stagione che si decidono le sorti delle squadre non si può far esordire un arbitro al primo impatto nel campionato di promozione pugliese, giunto alla 23a giornata, ancora tutto aperto sia in testa che in coda.

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Atletico Corato – Giovinazzo 2-0
Il Giovinazzo affonda nel pantano di Corato

Atletico Corato – Giovinazzo

La squadra di Amedeo Savoni cade 2-0, ma resta a due lunghezze dai play-off

Il Corato si riscopre grande, il Giovinazzo vulnerabile. I padroni di casa, nel pantano del Comunale, battono 2-0 la formazione di Amedeo Savoni (senza Petaroscia, Porfido, Vernice e Uva, ex acclamato a gran voce dai tifosi di casa) che si arrende dopo la striscia di due successi di fila e adesso sente il fiato sul collo delle inseguitrici (Rinascita Rutiglianese a meno uno e Fortis Altamura a meno due).

Nella ventitreesima giornata del campionato di Promozione il primo tempo è caratterizzato dalla pioggia che continua a cadere imperterrita e appesantisce ancor di più il terreno. Le squadre si temono e stanno coperte, senza rischiare nulla. I tre punti sono cruciali, nessuno vuole rischiare il passo falso. Il Corato è più propositivo e si mette in mostra con Difrancesco, anche se è vigile Colagrande che ci mette una pezza alla mezz’ora. Più tardi il Giovinazzo risponde: Tunzi serve in profondità Di Tullio davanti alla retroguardia avversaria stordita. Ma nonostante abbia tutto lo specchio a disposizione, spara debolmente su Divincenzo. Al riposo è 0-0.

Nella ripresa il Giovinazzo si presenta ancor più determinato, ma a trovare il vantaggio è il Corato: lo firma Lomuscio, al 7′, che spinge in rete un cross teso di Difrancesco. Il Giovinazzo risente della botta, ma potrebbe pareggiare con Cubaj: sarebbe stato un pallonetto di pregevole fattura ai danni di Divincenzo in uscita se non fosse sfilato via davvero per un niente sopra la traversa. Al 42′ Zaza brucia Facchini, entra in area e scaglia una legnata violenta e precisa sulla quale Colagrande non può nulla. Inizia la frustrazione, che va di pari passo con la stanchezza. Il Giovinazzo ci prova, ma di occasioni nitide non ne produce. E l’assedio finale è sterile e caotico. Finisce 2-0 e il Corato può far festa.

La squadra di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo resta lì, al sesto posto e a sole due lunghezze dal Carapelle al tappeto sul campo della Rinascita Rutiglianese: nonostante l’ottava sconfitta stagionale, i discorsi sono ancora tutti ampiamente aperti.

Nicola Miccione – giovinazzoviva.it

Marcatori Serie D: Genchi aggancia Molinari

La giornata 23 del campionato di Serie D girone H, regala ben 29 reti. A segno Genchi del Taranto che raggiunge Molinari in vetta alla classifica marcatori con 16 reti all’attivo. Continua a segnare anche Picci del Francavilla. Per lui è il gol n. 13 in questo campionato. Nona rete stagionale per Maggio della Sarnese, mentre Di Senso del Potenza sigla una doppietta che lo fa balzare a quota 8. Settima rete per De Vita del Manfredonia, mentre arriva la sesta marcatura per Marcucci della Scafatese. Da segnalare anche la tripletta di Esposito del Brindisi e le doppietta di Lacarra del Bisceglie e Pastore del Pomigliano.

 

Classifica marcatori dopo la giornata 23(prime posizioni)

 

16 reti: Genchi(Taranto) e Molinari(Brindisi)

14 reti: De Rosa(Cavese)

13 reti: Picci(Francavilla in Sinni)

12 reti: Lattanzio(Fidelis Andria) e Palumbo(Potenza)

11 reti: Zotti(Bisceglie)

9 reti: Maggio(Sarnese), Tedesco(Gallipoli) e Varriale(Gelbison)

8 reti: Di Senso(Potenza), Moscelli e Olcese(Fidelis Andria)

 

Alessandro Polichetti

Solo pareggi e 2-1 in Seconda Categoria

Giornata dai risultati strani in Seconda, lo Sportmania si riprende la vetta solitaria 
È stata una giornata particolare, soprattutto nei risultati, la 21esima del campionato di Seconda Categoria. Tanti i pareggi e le poche vittorie sono arrivate con il punteggio di 2-1. Vince la capolista Sportmania Cerignola, nell’acquitrino di Troia, così come il San Giovanni Rotondo sul campo dell’Herdonia e la Squadra del Cuore a Spinazzola. Unica vittoria casalinga dell’Orta Nova con il Matinum. Perde la vetta in condomino con i cerignolani dello Sportmania, il Sauri di Nicola Borrelli, (1-1) contro il Biccari. Terminano con lo stesso punteggio le gare Atletico Carapelle-Maroso Candela e Sanctum Nicandrum-Virtus Andria. A reti bianche Bellavitainpuglia-Carapellese.
Fabio Lattuchella

Reti bianche in vetta in Prima Categoria

Doppio 0-0 dello Stornarella e nel big-match di Cerignola
Un doppio 0-0 nelle due gare con impegnate le squadre più forti del girone di Prima Categoria. Nel big-match di giornata, poche emozioni a Cerignola dove la capolista Audace si ferma per la seconda volta stagionale (sempre per 0-0) al cospetto del San Marco, così come il Reali Siti di Stornarella a domicilio dell’Audace Barletta. Continua, così, la maledizione del campo di Barletta per la società di Fiordelisi, che non vi ha mai vinto. Cinquine della Polisportiva Sammarco (5-3 al Margherita) e dell’Atletico Stornara (5-1 al Bitetto) con le due squadre che, in altri tempi, sarebbero in corsa per l’ultimo posto playoff, ma le modifiche degli ultimi anni ai regolamenti e la distanza siderale dal secondo posto (19 e 20 punti) non permetteranno la partecipazione a nessuna delle due. Vittoria importante per la salvezza (0-1) del Torremaggiore a Foggia (Sporting Daunia) complice anche il pareggio casalingo del Rocchetta (1-1 con il Minervino). Vince la Virtus Molfetta (2-0 sull’Ultrattivi Altamura), mentre la gara tra Nuova Andria e Omnia Bitonto termina in parità (1-1).
Fabio Lattuchella

Audace Cerignola – San Marco 0-0
San Marco spaventa l’Audace

San Marco a fine gara

L’ASD San Marco spaventa l’Audace Cerignola: al ‘Monterisi’ finisce 0 a 0

Coppola salva su Dipasquale, ma i ragazzi di mister Iannacone sfiorano il colpaccio al novantesimo con Caiafa. Gli ofantini terminano l’incontro in 9 uomini per le espulsioni di Grieco al 70esimo e Borrelli al 94esimo

“Non succede, ma se succede…”. Avranno pensato questo i tifosi della Brigata Lamis quando a tempo ormai scaduto – su azione di contropiede – Angelo Caiafa, servito da Antonio Perna, falliva il gol che avrebbe consentito all’ASD San Marco di scrivere una pagina storica per il calcio sammarchese. Tre punti sfiorati all’ultimo grido, ma un punto guadagnato se si considera che finora nessuna squadra era uscita indenne dalla bolgia del Monterisi. La seconda della classe ce l’ha fatta, dopo una gara e una cornice di pubblico di ben altre categorie. Chapeaux ai ragazzi di mister Iannacone, bravi a tenere bene il campo, a respingere con ordine le offensive avversarie e a spaventare la corazzata di mister Gallo in contropiede.
LA GARA. Partita dai contenuti tecnico-tattici di alto livello. Da una parte il Cerignola a fare la partita, con i suoi grandi giocatori e palleggiatori; dall’altra i celeste-granata, a difendersi con ordine e a ripartire con azioni pericolosissime.
Nel primo tempo gli ofantini provano da fuori con Grieco, ma Coppola è bravo a respingere la minaccia di piede. Poco dopo gli ospiti sfiorano il vantaggio con Guerriero, che tutto solo, lanciato a rete da Gualano, scavalca il portiere in uscita con un pallonetto, ma la sfera esce di un niente. Nella ripresa il motivo della gara non cambia. Il Cerignola prova a fare la partita, ma la fase difensiva della compagine del presidente Martino funziona e non corre grossissimi rischi. Da registrare solo un paio di tiri da fuori dell’attivissimo Grieco.
Al 70esimo minuto l’episodio che avrebbe potuto cambiare il destino dell’incontro: l’ottimo Iannacone ruba palla a Grieco, che però lo trattiene e si becca il secondo giallo. I gialloblù sembrano non risentire dell’inferiorità numerica, ma i celeste-granata ci provano con Tantaro (subentrato a Coco), che da buona posizione preferisce avventurarsi in un dribbling e perde l’attimo giusto per concludere a rete.
L’altra – la più clamorosa – al 90esimo minuto con Caiafa, che subentrato a Nardella Michele, non sfrutta un perfetto assist di Perna e calcia fuori. Da sottolineare lo straordinario intervento di Coppola su Dipasquale a cinque dal termine. Finisce 0 a 0. Un risultato giusto tra le due regine del torneo, con i padroni di casa rimasti in 9 al 94esimo per l’espulsione di Borrelli per proteste.

Così mister Iannacone a fine gara: “È stata una bella partita giocata su buoni ritmi in un’atmosfera di categorie superiori. L’abbiamo preparata per difenderci con ordine e ripartire in contropiede ed è andata bene. Forse con un po’’ di coraggio in più avremmo potuto portare a casa i tre punti. Resta una buona prestazione contro un avversario molto forte. E’ stato bello per noi vivere questa esperienza al Monterisi con tanta gente giunta dalla nostra città. E’ a loro, e a tutti quelli che con cuore e con la mente ci erano vicini, che dedichiamo questa prestazione”

Due pareggi per le foggiane in Promozione

Perde il Carapelle a Rutigliano. Due “x” per Apricena e Celle. Rinviato il Monte
Raccoglie soltanto due pareggi la pattuglia delle foggiane nel campionato di Promozione Pugliese giunto alla 23esima giornata. Va male al Carapelle, sconfitto (3-1) a Rutigliano, così la squadra di Ricucci deve abbandonare definitivamente qualsiasi sogno di gloria con la Virtus Putignano che pareggia a Palo (1-1) e che si mette un punto sulla squadra di Mariano Tarantino, ora quinta ma lontanissima dalle zone alte. Pareggiano quindi, Apricena (1-1 a casa del Quartieri Uniti Bari) e Celle di San Vito (0-0 a Canosa), con i padroni di casa canusini che reclamano un gol fantasma (la rete bucata avrebbe fatto uscire una palla entrata in porta). Pareggio anche per l’Unione Bisceglie (2-2 con il Barium), mentre la vittoria del Corato (2-0 al Giovinazzo) e il maltempo che ferma la capolista Gravina (rinviata la gara contro il Monte Sant’Angelo), accorciano momentaneamente la graduatoria, con i neroverdi a due punti dalla vetta. Vittorie di misura (1-0) della Nuova Molfetta sul Real Bat e della Fortis Altamura a Bitritto.
Fabio Lattuchella

Ascoli – Ostuni 1 – 0, Bruno scombina i piani di Carbonella e co.

Daniele Bruno – autore del gol

Nella sfida tra gialloblù, i dauni portano a casa l’intera posta in palio

Mister Carbonella, in settimana, aveva invitato i suoi ragazzi a restare concentrati e sul pezzo, poiché le gare rimaste sarebbero state tutte finali. Purtroppo però il messaggio è stato rispedito al mittente. Questo, almeno, è emerso dalla partita persa ieri dall’Ostuni contro l’Ascoli Satriano, in una sfida che avrebbe potuto consegnare agli ostunesi le chiavi per continuare a credere alla salvezza, senza passare dai playout. Nonostante il gol di Bruno al 33’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, l’undici di Carbonella non ha rinunciato ad attaccare ed ha reclamato un calcio di rigore al 15’ del primo tempo, per un fallo subito da Malagnino in area non ravvisato dall’arbitro. Cammino che si fa in salita ora, poiché Domenica prossima l’Ostuni sarà di scena al Totò Cezzi contro il temibile Novoli. I tifosi ostunesi si augurano un pronto riscatto proprio in terra salentina.

FABIANO IAIA – per CalcioWEBdilettanti.it       

Cuore dauno in Eccellenza Pugliese

Tornano le vittorie in casa Ascoli e Vieste. Ora i ragazzi di Zito non sono più soli in fondo alla classifica.
Tornano a vincere, e lo fanno tra i propri tifosi, l’Ascoli Satriano di mister Zito e l’Atletico Vieste di Olivieri. I gialloblù superano di misura (1-0) l’Ostuni, raggiungendo il Galatina che, intanto, cedevano le armi (2-1) a Vieste. Ora Galatina e Ascoli sono ultime in condominio, ad un punto dal Sudest (gara rinviata per maltempo ad Altamura) e a 6 lunghezze dall’ultimo posto playout occupato proprio dall’Ostuni. Non si ferma la corsa delle due pretendenti al titolo, con la capolista Virtus Francavilla che espugna di misura (0-1) il campo del Bitonto e con il Nardò che supera nettamente (3-0) la Libertas Molfetta, mentre il Trani supera 1-0 l’Atletico Mola e resta in corsa per i playoff, estromettendo gli avversari. Bene anche Casarano (2-0 al Novoli) e Castellaneta (1-0 all’Hellas Taranto).
Fabio Lattuchella

L’Ascoli si aggiudica il match salvezza contro l’Ostuni

I gialloblù ottengono tre punti fondamentali e raggiungono il Galatina a quota 16 punti.

Un gol di Bruno regala all’Ascoli una preziosa vittoria contro l’Ostuni (1-0), che le permette di poter coltivare sogni salvezza, sebbene l’impresa risulti oltremodo complicata. Rialza la testa anche il Vieste che vince in rimonta contro la Pro Italia Galatina (2-1) con i gol di Quaresimale e Salerno. Vincono anche Virtus Francavilla ( 0-1 a Bitonto) e Nardò ( 3-0 contro il Molfetta), dandosi appuntamento Domenica prossima nel big match che vale una stagione. Vittoria importante per il Castellaneta ( 1-0 contro l’Hellas Taranto), distanziandosi dalla zona playout di quattro punti. Tra Sporting Altamura e Sudest Locorotondo vince il nubifragio abbattutosi sul “Tonino d’Angelo”. Partita sospesa e rinviata. Vincono anche Vigor Trani ( 1-0 contro il Mola) e Casarano ( 2-0 contro il Novoli).  

 

FABIANO IAIA – per CalcioWEBdilettanti.it

Fidelis out ma dietro chi c’è?

Sconfitta della capolista ma non ne approfitta il Potenza. Punto d’oro per il Donia, male San Severo.

Perde la Fidelis Andria capolista, nel campionato di Serie D, Girone H, un casa del Monopoli (2-0), aprendo un mini-ciclo di crisi. I biancoblu, infatti, hanno pareggiato nell’ultimo turno e nel recupero infrasettimanale, incamerando soltanto 2 punti nelle ultime 3 gare. Ma dietro alla Fidelis c’è poca corsa, con il Potenza che si arrende al Brindisi (4-2) lasciando inalterata la competizione nei primi due posti, ma accendendola dietro dove il Taranto (1-3 a Scafati) si mette a soli 3 punti dai lucani, mentre il Bisceglie (2-0 alla Puteolana) e lo stesso Brindisi sono a 6 punti. Perde rl’opportunità la Cavese che inciampa (2-1) in casa del Gelbison. Perde una posizione il San Severo (3-1 dal Gallipoli), superato dal Pomigliano, che vince (2-0) sul Grottaglie. La situazione per la salvezza è sempre più complicata, ma non impossibile. Bene il Manfredonia (2-2) a Francavilla sul Sinni, con i Sipontini che mantengono un +8 sui playout, restando al sicuro. Pari anche tra Arzanese e Sarnese (1-1) con i padroni di casa che allungano di 1 punto sul fanalino di coda Puteolana.

Fabio Lattuchella

 

Nuova Andria – Omnia Bitonto 1-1
Omnia bloccata sul pari dalla Nuova Andria.

Gli undici scesi in campo

1-1 dei bitontini, che sprecano l’occasione di avvicinarsi in classifica a chi la precede

Pareggio esterno per l’Omnia Bitonto, che torna solo con un punto dalla trasferta sul campo “Fidelis” contro la Nuova Andria. Termina 1-1, dopo una partita dove i bitontini non hanno brillato ed hanno giocato piuttosto sottotono.

Mister Pietro Tullo, squalificato e sostituito dal vice Michele Elia, deve rinunciare agli squalificati Faccitondo e Pazienza, e all’infortunato Milella. Nel 4-2-3-1 iniziale partono Vito Vitucci tra i pali; linea di difesa con Lamura – Semerano – De Giosa – Verriello; a centrocampo capitan De Santis – Seccia; sulla trequarti Vastano – Tenzone – Rizzi; in attacco Petruzzella unica punta.

Partita condizionata dalla pioggia, dal vento e dal campo di gioco in terra. I ritmi non sono eccezionali, l’Omnia Bitonto è lenta e non sfonda. Al 25′ però, sulla pressione di Vastano a Colasuonno, arriva il calcio di rigore per l’atterramento in area della punta bitontina da parte del difensore andriese. Sul dischetto Tenzone non sbaglia: palla da una parte, portiere dall’altra e Omnia Bitonto avanti 1-0.

Una decina di minuti circa e i bitontini hanno l’occasione del raddoppio: cross tagliato da destra di Tenzone, di testa non ci arrivano in area ne Vastano ne Petruzzella.

Al 36′ arriva il pari: azione sulla destra, cross dal fondo, sponda all’indietro in area di rigore di Tesse che al limite trova Caporale, conclusione al volo e palla in rete alla sinistra di Vitucci. 1-1.

Prima della chiusura del tempo l’Omnia Bitonto ha due occasioni per ritrovare il vantaggio, ma Tenzone spreca al lato mentre Petruzella si vede deviare la sua conclusione in angolo dal portiere di casa Zingaro. 1-1 all’intervallo.

Nella ripresa i ritmi omniani non cambiano, poca cattiveria, poca reattività: insomma, i bitontini sono impalpabili, sottotono e improduttivi. Ci provano soltanto con delle conclusioni da fuori (Vastano, Tenzone, De Santis) di facile lettura per Zingaro. La Nuova Andria è pericolosa in ripartenza, e sfiora con una girata di Tesse la rete del vantaggio.

Entrano anche Catucci, Modugno e Mena per gli infortunati Vastano e Lamura e per Rizzi.

Nel secondo tempo accade davvero poco, e la sfida finisce 1-1. La sterile supremazia dei bitontini non si materializza concretamente. La Nuova Andria invece strappa un punto meritato, ottenuto con una gara di intensità e sacrificio.

Con questo pareggio la Nuova Andria sale a 36 punti, non guadagna ne perde rispetto alle avversarie davanti in classifica. Tanto, infatti, è il rammarico per non aver approfittato dei pareggi a reti bianche dello scontro al vertice Audace Cerignola – San Marco, e della Reali Siti Stornarella terza, bloccata sul campo dell’Audace Barletta. Resta così invariato il distacco di sei punti dalla Reali Siti terza, mentre rosicchiano punti alle spalle dei bitontini sia la Polisportiva Sammarco (quinta a 31 punti) che l’Atletico Stornara (sesto a quota 30), quest’ultima prossima avversaria domenica dell’Omnia Bitonto a Palese: un match decisamente ostico contro una delle formazioni più in forma del momento. Un ulteriore passo falso non è però ammissibile in una lotta playoff sempre più serrata.

Prima però, in settimana, per l’Omnia Bitonto è in programma una vetrina prestigiosa e di grande orgoglio. Mercoledì i bitontini affronteranno in amichevole, sul terreno di gioco dello Stadio San Nicola (con ingresso gratuito), il FC Bari 1908. Un test infrasettimanale di grande valore, una tappa bellissima nella storia del club omniano.

Nicolangelo Biscardi

Real San Giorgio – Città di Fasano 0-4
Interviste post gara

Marinelli

Commenti post gara:

Mr Marinelli: “Oggi non siamo stati in partita dall’inizio alla fine. Anche nel primo tempo, che è stato quello più equilibrato, abbiamo sempre sofferto, sempre secondi sulla palla. Merito al Fasano. Siamo arrivati a questa gara con gli uomini contati, ho messo in campo una squadra rimaneggiata, ma non vuole essere una giustificazione le responsabilità sono le mie, probabilmente non sono stato in grado di trasmettere quella necessaria determinazione ai miei. È una partita facile da analizzare, noi non eravamo in campo e gli avversari, ben organizzati e validi, ci hanno punito. Sapevamo che la gara sarebbe stata difficile ma addirittura a non proporci mai in avanti significa che abbiamo fatto una brutta partita.”

Il DG Piero Galeone: “Non sono soddisfatto della prestazione, mi aspettavo qualcosa in più. Unica giustificazione squadra rimaneggiata.”

Il DS Michele Chirico: “Squadra rimaneggiata, primo tempo equilibrato e poi nel secondo è venuto fuori il Fasano. Anche il terreno di gioco non ci ha favorito ma fondamentalmente i valori in campo hanno detto Fasano.”

Carovigno – Avetrana sospesa

i capitani a cntrocampo

Prima dell´inizio del secondo tempo, il sig. Doronzo sospende la gara per impraticabilità di campo.

Su un campo in condizioni davvero difficili per la tanta pioggia abbattutasi durante tutta la mattinata, Carovigno e Avetrana si danno battaglia per soli 45 minuti, fino a quando l´arbitro Doronzo non sospende la gara, rinviandola a data da destinarsi.
Nel tempo di gioco, da segnalare al 14´ e al 23´ le occasioni per Valente e Diagné su colpo di testa, non sfruttate adeguatamente dai due carovignesi.

di Antonello Gioia

Sp. Altamura – Sudest: nubifragio su Altamura, match sospeso

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Già alle ore 13:00, all’arrivo al Tonino D’Angelo di Altamura, la situazione meteo lasciava presagire il peggio. La gara è cominciata sotto una pioggia battente e su un campo che pian piano cominciava ad allagarsi. Poi al 13′, un violento acquazzone ha spazzato via ogni dubbio: match sospeso e rinviato a data da destinarsi. Mister D’Ermilio deve a far meno di Blonda, squalificato. Fiducia accordata a Sgaramella, Fumarola arretra sulla linea difensiva. Mignone torna titolare insieme a Faliero, Salvati e Beltrame agiscono in attacco. Formazione da reinventare invece per Di Maio (squalificato), costretto a rinunciare a capitan Dibenedetto, Castoro e Bucci. Aloisio è out, Cannito parte dalla panchina. Quacquarelli recupera, Radicchio e Stefanini hanno il compito di scardinare la difesa ospite. Da una parte l’Altamura ha ambizioni play off, visto il blitz a Molfetta; la Sudest Locorotondo deve salvarsi a tutti gli effetti.

DIECI MINUTI DI GARA POI LA SOSPENSIONE – L’avvio denota subito le difficoltà nella gestione della palla su un campo viscido e parzialmente allagato. Tuttavia i blaugrana si fanno subito pericolosi con una bordata di Chimenti, respinta da Jeszenszky e un tiro debole di Beltrame. Poi al 13′, dopo una sospensione di dieci minuti, il direttore di gara insieme a capitan Armento e Beltrame rientrano in campo, constatando una situazione in netto peggioramento (pioggia battente e costante) e decretando la fine anticipata del match.

AL VIALE OLIMPIA ARRIVA IL CASTELLANETA – La gara potrà essere recuperata verso metà marzo. La Sudest Locorotondo dovrà ora concentrarsi in vista della delicatissima sfida interna di domenica 1 marzo al Viale Olimpia contro il Castellaneta, scontro salvezza da non sbagliare. TABE

SPORTING ALTAMURA (4-3-3): Jeszenszky, Selvaggi, Cavaliere, Quacquarelli, Armento, Montemurro, D’Introno, Tragni, Radicchio, Frascolla, Stefanini. A disp.: Goffredo, Amodio, Rifino, Colonna, Martino, Clemente, Cannito. All.: Gennaro Di Maio (squalificato)

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Donatelli, Chimenti, Mignone, Fumarola, Camassa, Sgaramella, Fiume, Faliero, Salvati, Marini, Beltrame. A disp.: Cofano, Longo, Pastano, Catalano, Ruggieri, Rotolo, De Palma. All.: Roberto D’Ermilio ARBITRO: Vogliacco di Bari coadiuvato da Di Maio di Molfetta e Gasparre di Bari

NOTE: giornata piovosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 150 circa. Al 13′ pt il direttore di gara sospende definitivamente il match per impraticabilità del terreno di gioco a causa delle abbondanti piogge.

Roberto Pirolo

Canosa – Celle di San Vito 0-0
Canosa, pareggio e recriminazioni

Le squadre a centrocampo

Canosa, pareggio e recriminazioni. L’arbitro annulla due goal netti .  

Un gol per tempo annullati dalla terna arbitrale, ancora una volta non all’altezza della situazione, che penalizzano fortemente il Canosa con la vittoria a portata di mano. In questa fase importante della stagione che si decidono le sorti delle squadre non si può far esordire un arbitro al primo impatto nel campionato di promozione pugliese, giunto alla 23a giornata, ancora tutto aperto sia in testa che in coda. Sotto la pioggia battente, il Canosa di fronte al proprio pubblico scende in campo con una formazione rimaneggiata, a causa delle squalifiche ben cinque (Zitoli, Guacci, Lamanna, Somma e Caputo) e diversi titolari in non perfette condizioni fisiche costretti a giocare ugualmente. Per l’occasione mister Scaringella ha schierato: De Blasio con la fascia di capitano in porta, Cuocci e Dimmito  centrali   difensivi,  Di Gennaro e Andriani sulle fasce, Abruzzese, Farid, Quacquarelli e il debuttante Ujka Emiliano(classe 1996) a centrocampo, Volpe e Palmitessa in attacco. Il Celle S.Vito si presenta  a Canosa con il nuovo tecnico Attilio Presutto, nominato in settimana a guidare la squadra dopo la positiva esperienza alla guida della juniores foggiana. Gli ospiti partono bene con lo sgusciante Tarantino che entra in area dove la retroguardia canosina si salva in corner. Dagli sviluppi batte di testa Acquaviva ma De Blasio para. Sono ancora i biancazzurri a tenere le redini del gioco con l’under Diedhiou (classe 1998) in bella evidenza a proporsi in avanti e a colpire la base del palo a portiere battuto su un gran tiro. Il Canosa risponde con Ujka che si procura anche un corner ma l’azione non sortisce effetti. Il Celle S.Vito si rende pericoloso con una punizione insidiosa battuta da De Vita che impegna De Blasio, bravo a respingere in angolo. Al 35′ circa è il Canosa a segnare con un bolide dal limite di Palmitessa che batte il portiere Ferrazzano e buca la rete per la potenza del tiro ma l’arbitro non concede il goal, nonostante le proteste dei giocatori canosini e fa continuare con la rimessa del portiere.

Nella ripresa il Canosa parte all’attacco alla ricerca del gol prima con uno scambio tra Ujka e Palmitessa che va alla conclusione, poi è una traversa a negare la gioia del gol a Quacquarelli su punizione dal limite. Nella fase di maggior propensione del Canosa subisce un’altra decisione dell’arbitro  Ivan Alexandrovic Denisov che annulla per fuorigioco una rete di Quacquarelli, apparso  a molti in posizione regolare. Nel rocambolesco finale i padroni di casa colpiscono un altro legno con il nuovo entrato Sanluca, lesto a saltare gli avversari e a calciare a rete. Prima del triplice fischio finale l’arbitro chiude la sua performance negativa espellendo il difensore Di Gennaro, al secondo giallo per proteste. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca ai canosini ad un passo dalla vittoria negata dalle decisioni arbitrali davvero clamorose. Domenica prossima il Canosa giocherà in trasferta contro la Fortis Altamura, ben posizionata in classifica,  mentre il Celle S.Vito ospiterà la Liberty Palo, in un incontro decisivo per evitare i play out. Al termine della gara ci sono state le premiazioni del concorso intitolato “Lo striscione più bello – Canosa, il cuore rossoblu” promosso dall’Assessorato allo Sport congiuntamente all’Assessorato alla Cultura del Comune di Canosa di Puglia (BT) in sinergia con il CONI e la redazione della testata giornalistica La Terr@ del Sole con la direttrice Claudia Vitrani in veste di presentatrice. Davanti al pubblico, più numeroso del solito, e alle autorità cittadine, tra le quali il sindaco La Salvia, il vice con delega allo sport Basile  e l’assessore alla cultura Facciolongo, sono stati premiati gli studenti del Liceo Scientifico “E.Fermi”, vincitori con lo striscione “Quando il Canosa giocherà questo stadio esploderà, innalzando i nostri colori”, seguiti da quelli dell’Istituto “L.Einaudi” e dalla Scuola “G.Marconi” con lo striscione “Ma quale serie A. La domenica a Canosa io tifo la mia città”, in attesa di tempi migliori per il salto di categoria.

A.S.D.Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Andriani(dall’89’Di Nunno S), Abruzzese, Cuocci, Dimmito, Ujka(dal 51’Cellamaro), Farid, Volpe(dal 51’Sanluca), Quacquarelli, Palmitessa. A disposizione:Conte, Morra, Bruno, Di Renzo.  Allenatore: Giuseppe  Scaringella

Celle di SanVito : Ferrazzano, Sorrentino, Diedhiou(dall’ 81′ Recchia), Irmici, La Rossa(dal 64′ Tolino), Acquaviva, Capocasale, De Palma, Tarantino(dall’88’ Ginese), De Vita, Mazzone. A disposizione: Bruno, Di Viesti, Tirelli, Rinaldi. Allenatore: Attilio Presutto

Arbitro: Ivan Alexandrovic Denisov coadiuvato dagli assistenti Andrea Masino e Marco Colecchia della Sezione di Bari.
Ammoniti: Di Gennaro, Dimmito, Tolino, Capocasale. Cellamaro
Espulso :90’Di Gennaro

Bartolo Carbone

Sporting Altamura – Sudest Locorotondo sospesa

Di Maio

Sporting Altamura – Sudest Locorotondo è stata sospesa dopo 15 minuti a causa di un forte nubifragio abbattutosi durante il match sul D’Angelo. Al fischio di inizio vi erano tutte le condizioni per disputare regolarmente l’incontro ma l’incessante pioggia ha reso il rettangolo di gioco una vera e proprio “piscina”, con pozzanghere sparse su ogni parte del campo e con le linee che delimitano le aree ormai cancellate dall’acqua. Dunque dopo quindici minuti il sig. Valerio Vogliacco di Bari insieme ai due capitani Radicchio e Beltrame, hanno deciso di comune accordo di rinviare la partita a data da destinarsi. Nel post gara l’ufficio stampa dello Sporting Altamura ha raccolto le dichiarazioni di mister Gennaro Di Maio. “I presupposti per iniziare c’erano – dichiara mister Di Maio – però la scarica di acqua che si è abbattuta sul terreno di gioco ha reso le linee completamente inesistenti e le pozzanghere erano ovunque, è stato giusto sospendere l’incontro soprattutto per l’incolumità dei calciatori”. Come potrebbe incidere sulla squadra questo rinvio? “Avendo due infortunati magari uno dei due potrebbe tornare disponibile, ciò che invece non può accadere per gli squalificati, ma ciò non è importante bisogna pensare domenica dopo domenica, questa era una partita importante per entrambe le squadre e sarebbe stato un peccato giocarle su un campo del genere”.

Si attenderanno i prossimi comunicati ufficiali per sapere la data di recupero di questo incontro.

Herdonia – San Giovanni Rotondo 1-2
il San Giovanni risorge ad Ordona

Battuto l’Herdonia 2 a 1. Salvezza vicina

Dopo un mese e mezzo terribile l’ACD San Giovanni torna a riassaporare il dolce gusto della vittoria espugnando il campo di Ordona per 2 a 1, nella 21ma giornata del campionato di 2° Categoria.

Partita che si mette male per gli uomini di La Torre che subiscono il vantaggio dell’Herdonia al 34mo del primo tempo.

Nella ripresa la grande reazione dei gialloblù che ribaltano la situazione sul finale di gara: al 35 mo arrivava il pari firmato da Di Monte. Ma quando tutto sembrava presagire il pari ecco che al 40mo ci pensava Palumbo a siglare il gol vittoria e a regalare tre punti importantissimi ai suoi.

San Giovanni che muove quindi la classifica mettendo una seria ipoteca sulla salvezza. Giovedì al ‘Massa’ la gara di recupero contro lo Spinazzola.

Maglie-Manduria: gara rinviata, campo impraticabile

Il match tra Maglie e Manduria, valevole per la sesta giornata di ritorno del campionato di Promozione girone B, è stato rinviato causa maltempo. Pioggia battente e forti raffiche di vento hanno reso il terreno impraticabile. Subito dopo il riconoscimento, il signor Antonio Ciniero della sezione di Brindisi, ha effettuato la prova rimbalzo. Esito negativo, il rettangolo verde presentava diverse acquitrini depositatosi sul terreno di gioco, che hanno indotto il direttore di gara a non fare iniziare il match. Partita rinviata, si attende la data.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Barium – Unione Calcio 2-2
contro il Barium è solo pari

barium-unione calcio

Al comunale “Antonucci” di Bitetto, gli azzurri impattano per 2-2 contro il Barium. Vantaggio biancorosso di Pastore, a cui rispondono Angelo Monopoli e Di Pinto. Nel secondo tempo la marcatura di Canniello che fissa il punteggio.

S’interrompe a nove la striscia di vittorie consecutive dell’Unione Calcio, fermata sul 2-2 dal Barium sul sintetico del campo “Antonucci” di Bitetto.
Azzurri privi degliinfortunati De Lorenzo, D’Angelo, Ciardi (influenzato) e Delfino, ancora ai box. Tra i pali c’è l’under Antonino (esordio stagionale), Papagno, Rizzi, Gabriele Monopoli e De Francesco completano il reparto difensivo. A centrocampo mister Di Corato schiera Angelo Monopoli, Moreo e Malerba, mentre in avanti ritorna Pasculli che agisce alle spalle di Di Pinto e Amoroso.
Il buon avvio dei padroni di casa, alla ricerca di punti utili alla salvezza diretta, coincide con il vantaggio barese firmato Pastore che infila Antonino con un potente calcio di punizione dalla trequarti.
Gli azzurri ingranano la giusta marcia, sfiorando il pari al13’quando Silvestri intercetta il cross dalla sinistra di Papagno, ma la sfera si stampa sulla traversa.
Cinque minuti più tardi la compagine biscegliese ristabilisce l’equilibrio grazie alla marcatura di Angelo Monopoli, bravo ad indirizzare verso porta il calcio franco di Moreo.
Nel giro di 3’ gli azzurri ribaltano la situazione: spunto personale di Pasculli che s’incunea tra le maglie biancorosse lasciando partire un insidioso destro, l’estremo Doronzo respinge malamente invitando al tap in il capocannoniere del girone Di Pinto, al diciannovesimo centro in campionato.
Allo scadere il direttore di gara manda anzitempo negli spogliatoi Desimini, reo di aver commesso un fallo a gioco fermo ai danni di Gabriele Monopoli.
La pioggia abbondante caratterizza tutta la seconda frazione di gioco, rendendo insidioso il manto erboso dell’impianto comunale.
Al6’i padroni di casa pervengono al pareggio con Canniello che finalizza al meglio un calcio d’angolo ingenuamente concesso dagli azzurri.
Otto minuti più tardi l’Unione Calcio risponde con Rizzi, il cui colpo di testa sugli sviluppi di un corner termina oltre la traversa.
La compagine biscegliese non riesce a sfruttare la superiorità numerica, la pioggia e le ambizioni di vittoria di entrambe le sfidanti rendono la gara aperta ad ogni risultato.
Mister Di Corato corre ai ripari, lasciando spazio agli esordi stagionali di Porcelli e Biscogli (proveniente dalla Juniores), in sostituzione rispettivamente di De Francesco ed Amoroso; al 40’ Antonio Monopoli rileva Angelo Monopoli.
In pieno recupero viene ristabilita anche la parità numerica per via dell’espulsione comminata a Malerba dopo un contrasto di gioco.
Il pari in questione (tredicesimo risultato utile consecutivo per gli azzurri, nda), l’Unione Calcio scende al terzo posto con 53 punti in graduatoria, scavalcato dal Corato, distante una lunghezza.

Rinviata la gara fra Gravina e Monte Sant’Angelo, causa impraticabilità del terreno di gioco.

Barium: Doronzo, Canniello (40’ st Danza A.), Silvestri, Spina, Terrevoli, Desimini, Abbinante, Lieggi (1’ st De Tommaso), Pastore, Busco, Insalata (34’ st Romito). All. Carella. A disp: Vessio, Danza G., Pizzuto, Rinaldi.

Unione Calcio: Antonino, Rizzi, Papagno, Ang. Monopoli (40’ st Antonio Monopoli), De Francesco (17’ st Porcelli), G. Monopoli, Moreo, Malerba, Amoroso, Pasculli (21’ st Biscogli), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Mascoli, Bufi, Ferrucci.

Arbitro: Andreano (Foggia); Assistenti: Cataneo (Foggia), Di Bendetto (Foggia).
Marcatori: 4′ pt Pastore, 18′ pt Angelo Monopoli, 21′ pt Di Pinto, 6′ st Canniello
Ammoniti: Pasculli, G. Monopoli, Spina, Terrevoli, Lieggi, Insalata.
Espulsi: Desimini (39’ pt), Malerba (47’ st).

Valentina Sinigaglia

A Tricase (e non solo) vince il maltempo…per adesso

La gara tra Tricase e San Vito, valevole per la sesta giornata di ritorno del girone B di Promozione, si conclude al termine dei primi quarantacinque minuti sul punteggio di 1-0 in favore degli ospiti. La partita era iniziata con ventisei minuti di ritardo, in quanto la terna arbitrale, dopo aver valutato le condizioni del terreno di gioco era propensa a rinviarla. Successivamente, si è voluto tentare di disputarla chiedendo agli addetti ai lavori della società tricasina, di ridisegnare le linee laterali e quelle di  una delle due aree di rigore perché ritenute poco visibili e gli stessi addetti sono corsi immediatamente ai ripari.
Ed è così che la sfida inizia alle 15,26 tra tanti dubbi, con la consapevolezza di poter essere sospesa da un momento all’altro, anche perché l’intensità della pioggia, cresce di minuto in minuto e il signor Salentino diTaranto si mostra perplesso soprattutto per la poca visibilità di alcune linee di delimitazione del campo, fondamentali per disputare una partita di calcio.
Proprio quest’ultima considerazione, sembra preoccupare la dirigenza tricasina. Se l’arbitro, sul referto scriverà (come fortemente prevedibile) che la gara è stata rinviata per maltempo e impraticabilità di campo, non vi sarà alcun problema e la partita dovrà semplicemente ripetersi per intero partendo dal punteggio di 0-0. Qualora invece dovesse scrivere, che dopo il primo tempo non si è proceduto per scarsa visibilità delle linee di campo, a quel punto potrebbero essere addossate tali responsabilità al club di casa che rischierebbe in questo caso la sconfitta a tavolino per 3-0.
Ipotesi che preoccupa molto i dirigenti della squadra di casa ad eccezione del  presidente Antonio Buccoliero: ” è un’idea che non sta in piedi, in quanto oggi a generare questi problemi è stato il maltempo, lo stesso che ha fatto si che molte gare nei campi salentini non si disputassero. Anzi” -sottolinea Buccoliero–  ”a differenza di altri siamo riusciti quanto meno a garantire la disputa del primo tempo.”
Vedremo, quali saranno in settimana le decisioni del Giudice Sportivo. Nel caso dovesse prevalere la seconda ipotesi, si potrà dare l’addio definitivo ai sogni play off e soprattutto si confermerà che a Tricase c’è da rifare tutto d’accapo, sotto qualsiasi punto di vista.
C’è quindi cronaca solo per il primo tempo in una gara in cui il Tricase ritrova insieme De Braco, De Benedictis eStriano, ma perde il portiere Petracca per una attacco influenzale.
Botrugno e Pellegrino invece partono dalla panchina, anche per necessità dovute allo schieramento degli “under”.

Il  calcio d’inizio è  battuto dai rossoblù, che tentano di rendersi subito pericolosi, con una veloce avanzata sul versante sinistro del campo: la palla  finisce tra i piedi diStriano che non riesce a mantenerne il possesso nei pressi del limite dell’area, per un intervento di un difensore avversario che gli sfila la sfera, scaraventandola lontano dalla zona “pericolosa”.
In realtà è facilmente immaginabile, come su un terreno fangoso e sotto una pioggia battente, più che a una partita di calcio si assista ad una vera e propria lotta muscolare con continui lanci lunghi da una parte e dall’altra. Vedendo inoltre il lentissimo movimento della palla, specie nei passaggi rasoterra e nei tentativi di triangolazione, si comprende immediatamente che a sbloccare il punteggio non potrà che essere un calcio piazzato. Non a caso è dai calci da fermo che entrambe le squadre provano a far male, anche se al 7′ i rossoblù vanno vicini al vantaggio su azione, conGarrapa: bravo a controllare un pallone derivante da un cross dalla sinistra, entra in area ma il suo piatto è un po’ debole, anche se il portiere brindisino non si fida e anziché tentare di bloccare, devia in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto dallo stesso numero dieci tricasino, la retroguardia del San Vito respinge il cross mandando la sfera fuori.
Al 10′ il Tricase ci prova con un altro corner battuto ancora da Garrapa, che lancia la sfera in area, ma i difensori biancoverdi saltano più in alto dei trucasini e allontanano ancora una volta evitando ogni pericolo. Col passare dei minuti, il San Vito esce dalla propria metà campo e tenta di far male con i tiri da fuori, che il più delle volte si mostrano insidiosi, costringendo l’estremo difensore Baglivo a respingere o a deviare sul fondo.
E’ proprio da un tiro da fuori che nasce il corner che porta in vantaggio gli ospiti, per via dell’ennesima deviazione sul fondo di Baglivo. Dalla bandierina, arriva un lancio di Stabile  nell’area piccola del Tricase e Camposeo è bravo a schiacciare di testa nella porta tricasina, portando i biancoverdi in vantaggio.
Successivamente, vi sono ulteriori tiri da lontano dei brindisini che impegnano non poco il portiere rossoblù, ma nei minuti finali c’è la reazione del Tricase, trascinato soprattutto da un super Striano. Il fantasista napoletano, non sembra soffrire il fangoso terreno e salta avversari come birilli, facendo salire la propria squadra.
Al 43′ è lo stesso Striano a rendersi protagonista:  accentrandosi, dopo esser partito dalla sinistra, appoggia a Rizzo che di prima intenzione gli restituisce la sfera in area con un cross morbido, ma il numero sette rossoblù arriva sfortunatamente in lieve ritardo, non riuscendo così a pareggiare i conti.
Al 45′ arriva il duplice fischio dell’arbitro che manda le squadre negli spogliatoi, da dove non faranno più rientro in campo.

Mercoledì il verdetto del Giudice Sportivo, intanto nella stessa giornata, nel campionato di Promozione, sono state rinviate altre quattro gare che si sarebbero dovute disputare in campi salentini. Il vero vincitore è quindi il maltempo, anche se a Tricase dove ultimamente le certezze sono divenute quasi un’utopia, si attendono ulteriori conferme.

TRICASE-SAN VITO 0-1 (partita sospesa alla fine del primo tempo)

TRICASE – Baglivo, Rizzo, Greco, De Braco, De Benedictis, Romano, Striano, Trotta, D’Amico, Garrapa, Piccinonno (25’ Urso). A dispozione: Gentile, De Francesco, Botrugno, Pellegrino, Pirelli, Chiffi. Allenatore: Branà.

SAN VITO – Termite, Roma, D’Angelo, Camposeo, Stabile, Scozia, Morelli, Frascaro, Crupi, Candida, D’Erriquez. A disposizione: Manelli, Marinosci, De Carlo, Simeone, Petrarolo, Malagnino, Lanzilotti. Allenatore: Licci.

Arbitro: Salentino di Taranto
Rete: 30’ Camposeo

Valerio Martella – IlGallo.it

Francavilla – Manfredonia 2-2
Manfredonia torna con un punto

De Vita

Il Manfredonia torna con un punto dalla trasferta col Francavilla in Sinni: sipontini subito in svantaggio al 7′ per un gol di Pioggia, ma capaci di rimontare e chiudere il primo tempo in vantaggio: prima il pareggio di Antonio Gentile al 25′ e ad un minuto dal termine della prima frazione, la rete di Diego De Vita,per il momentaneo vantaggio biancoceleste.

Il pareggio che sancirà il risultato finale del match, lo sigla la bestia nera Picci al 58′. Sipontini che salgono a quota 29 in classifica, guadagnando un punto prezioso sulla zona playout.

FRANCAVILLA (4-4-2): Scalese; Ranieri, Pulci, Gasparini, Nicolao; Di Fiore, Roselli, Pioggia, Sperandeo; Aleksic, Picci. A disp. Rana, Marziale, Russillo, Marra, Volpe, Fanelli, De Marco, Mansour, Ferraiuolo. All. Lazic.

MANFREDONIA (3-5-2): De Gennaro; Palumbo, Vergori, Colombaretti; Coccia, Romito, C. Gentile, A. Gentile, Rizzi; Bozzi (31’ st Scippo), De Vita (27’ st Molenda). A disp. Barcellona, Coluccio, Forte, Totaro, Stajano, De Rita, La Porta. All. Vadacca.

Arbitro: Raffaele Agrò di Termoli.
Reti: 6’ Pioggia, 24’ A. Gentile, 47’ De Vita, 13’ st Picci.
Note: Spettatori 300 circa locali.
Ammoniti: Pulci, Aleksic, Roselli (FR); C. Gentile (MA).

Gallipoli- San Severo 3-1
Brutta sconfitta per il San Severo

Brutta sconfitta per il San Severo che deve arrendersi per 3-1 al Gallipoli. Le condizioni meteorologiche non sono delle migliori la forte piogga e il vento saranno i protagonisti principali di tutta la partita. Pronti via è subito il Gallipoli passa in vantaggio al 9′ con Minigiano che servito al limite del fuorigioco batte l’incolpevole Coccia. Al 12′ i salentini raddoppiano con Di Maira. Intanto il sintetico dello stadio “Bianco” inizia a diventare impraticabile.
I ragazzi di De Felice ci provano con alcune conclusioni dalla distanza con Cammarota ma niente di fatto. Al 33′ i giallorossi oggi in divisa bianca si portano sul 3-0 con Legari. Finisce cosi il primo tempo sempre sotto un abbondante pioggia. Nella ripresa il San Severo ci prova al 49′ con una conclusione di Campagna che non impensierisce l’estremo salentino. Con il passare dei minuti mister De Felice cerca in tutti i modi di riaprire la partita tramite i cambi e anche effettuando alcune modifiche al modulo di gioco. Al 68′ però il San Severo resta in dieci uomini per l’espulsione di Campagna che commette fallo su Mbida. Al 79′ Favetta con una punizione diretta accorcia le distanze portando il punteggio sul 3-1. Nel frattempo cresce l’intensità della pioggia e il campo di gioco diventa sempre più impraticabile.
Nei minuti finali non succede niente la partita si chiude con la vittoria del Gallipoli sul San Severo per 3-1.

GALLIPOLI: Gabrieli, Gigante, Rizzo P., Mbida, Cornacchia, Rosato, Mingiano (44’st Portaccio), Mariano, Di Maira, Mangiapane (27’st Marangon), Legari (35’st Sopcic). A disposizione: Costantino, Berteina, Vitali, Levanto, Rizzo G., Mauro. Allenatore: Massimo

SAN SEVERO: Coccia, Fulco, Colucci (12’st Favetta), Favilla F., Mustone, D’Arienzo, Fonzino (5’st Molino), Campagna, Cinque, Cammarota, Florio (32’st Dell’Aquila). A disposizione: Di Michele, Favilla D., Gregorio, Montechiari, Rossi, Gallio. Allenatore: Severo De Felice.

Reti: 9’pt Mingiano, 12’pt Di Maira, 33’pt Legari, 34’st Favetta (SS)
Arbitro: Moriconi di Roma 2
Note – Ammoniti: Gigante, Mbida, Mingiano (G), Campagna, Molino (SS).
Espulsi: Campagna al 23’st per gioco falloso.
Recupero: 1’pt, 4’st.