Archive 14/12/2015

Marcatori Seconda categoria A: in testa c’è Lange ma sale Flaminio

Decima e penultima giornata d’andata del campionato di Seconda categoria girone A che va in archivio con dodici reti messe a segno.
In testa alla classifica marcatori c’è Lange dello Sporting Apricena con 9 reti segnate.
Dietro di lui si muove Flaminio della Squadra del cuore di Rodi Garganico. Doppietta per lui che raggiunge quota 6 reti realizzate.
Quinta marcatura per Orfeo del Cagnano Varano.
Raggiunge quota 4: Paciello dell’Atletico Foggia mentre Di Sipio del San Nicandro sale a 3.
Seconda gioia personale stagionale per D’Arcangelo della Squadra del cuore e Paolo Fiore dell’Atletico Foggia.
Prima rete per i vari: Mafucci, Tudisco, Prota, Valente e Landolfi.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)

9. Lange (Sporting Apricena)
8. Davide La Torre (Squadra del cuore Rodi G.) e Melino (Herdonia)
7. Paolo Pellegrino (Sport Lucera)
6. Capuano (Troia) e Flaminio (Squadra del cuore Rodi G.)
5. Michele Ardore (Sport Lucera), Lupardi (Sporting Apricena), Nico Mangiacotti (Herdonia) e Orfeo (Cagnano Varano)

Alessandro Polichetti

Cambia l’allenatore, ma il Terlizzi perde ancora

0-1 in casa contro il Bitetto: delusione per mister Barione

Non bastano volontà e grinta al Città dei Fiori Terlizzi per evitare la sesta sconfitta stagionale avvenuta per mano dei granata del Bitetto, che nel match del “Comunale” sono andati a segno su calcio di rigore al 43′ con Iasparro sull’unica vera incursione offensiva.

Nella gara dell’11° turno del campionato di Prima Categoria si è visto un Terlizzi redivivo e volenteroso, ma non è bastato ad evitare l’ennesimo semaforo rosso stagionale che a questo punto precipita il sodalizio terlizzese ancor più nella zona rossa. Eppure nei primi minuti di gara nonostante i punti di differenza in classifica tra rossoblu e granata, a fare la partita sono gli uomini del neo coach Di Profio che tra il 4′ e il 12′ vanno vicini alla marcatura per ben due volte con Tamma. Dopo le due occasioni è ancora il Terlizzi a fare la gara ma l’orchestra rossoblu dopo il cambio alla guida tecnica non ha ancora accordato gli strumenti e non riesce a punire come deve.

La legge del calcio a quel punto è spietata e sull’unica incursione gli ospiti trovano il rigore che decide il match dopo un fallo di mano in area terlizzese su un tiro dalla distanza. È il 43′ allorquando il signor Errico di Bari decreta il penalty trasformato da Gasparro. Il goal di marca granata tramortisce i rossoblu che al ritorno in campo per la seconda frazione di gara ci mettono un po’ prima di riorganizzare le idee. Dopo aver attutito il colpo dello 0-1, capitan Baldassare e compagni provano a ritrovare la parità, ma l’esperto Bitetto contiene le velleità terlizzesi. Gli ultimi due episodi da annotare sul nostro taccuino durante la gara andata di scena al “Comunale” raccontano di una espulsione per parte. Al 84′ Baldassare finisce sotto la doccia per un eccesso di protagonismo dell’arbitro del direttore di gara, mentre al 94′ a finire sul taccuino dei cattivi e l’attaccante granata Savoia.

La classifica per i rossoblu dopo la terza classifica consecutiva, racconta di piena zona play out a quota undici punti. Bisogna restare compatti e ritornare a fare punti preziosi per la classifica sin dalla prossima gara che vedrà il sodalizio di Fracchiolla impegnato sul campo del Minervino che naviga a tre punti distanza dai rossoblu.

Città dei Fiori Terlizzi – Bitetto 0-1

Città dei Fiori: Santeramo, Petrone M. (85′ Tempesta), Petrone S., Baldassarre, Angelico, Amendolagine G. (65′ Desimine), Tesoro, Tamma, Salvatore (74′ De Manna), Barile A. A disposizione: De Chirico E., Colasanto F., Barile F., Buonporto. Allenatore: Di Profio.

Bitetto: Sabino, Lorusso, Giuliani, Rafaschieri, Vischio, Romano, Costanzo, Lavermicocca (78′ Lavermicocca), Encica, Iasparro, Savoia. A disposizione: Nigro, Bellomo, Farchi, De Palma, Squicciarini, Gernone.

Arbitro: Errico della sezione di Bari.
Espulsi: Baldassarre e Savoia.
Reti: 43′ Iasparr

FRANCESCO PITTÒ – TerlizziViva

Racale-Uggiano 1-4. In una giornata storta è successo di tutto.

È successo di tutto in questa domenica stregata. Non può che giustificarsi con una “giornata NO” quello che è successo ieri al Basurto. Non può spiegarsi altrimenti che la difesa che ha preso un solo gol in 8 partite ne prenda 4 in 45 minuti.

In primis occorre fare i complimenti all’Uggiano, squadra quadrata e ben disposta in campo, che ha saputo capitalizzare al massimo le occasioni che ha creato. Poi non possiamo che alzare le mani di fronte ai tanti sfortunati episodi che ci condannano oltre i nostri demeriti.

Non resta che aggrapparsi a quanto di buono visto ieri: il ritorno al goal di bomber Cresta, il rientro in campo diMino Piumetto, le giocate viste in quei dieci minuti tra il primo e il secondo goal dell’Uggiano che hanno portato al nostro momentaneo pareggio.

Domenica si va a San Giorgio Jonico, su campo bruttissimo contro una squadra tosta e arcigna, aldilà del risultato sarà importante ritrovare lo spirito combattivo che ieri si è smarrito. Sarà importante dimostrare a noi stessi che l’esito delle partite dipende dai noi al netto del valore dell’avversario di turno. Occorre dare uno scossone che ci permetta di affrontare con maggiore serenità la pausa natalizia, che ci permetterà di oleare meccanismi e amalgamare nuovamente il gruppo dopo questa finestra di mercato.

Marcatori Prima categoria A: Petruzzella si prende la vetta

23 le reti messe a segno nell’undicesimo turno del campionato di Prima categoria girone A.
Doppietta e vetta conquistata per Petruzzella dell’Omnia Bitonto. 12 le reti segnate finora dall’attaccante della capolista.
Torna al goal con una doppietta, Uva del Corato. Quota 7 per lui così come per Curci dell’Audace Barletta, anche lui a segno ieri.
Sesta rete per Schiavo del Minervino Murge.
Tocca quota 5 invece Ruscino del Real Bat.
Sale a 4 Rinaldi del Barium.
Tripletta all’esordio per Messinese del Sammarco.
Raggiungono quota 3 anche Guglielmi dello Sportmania Cerignola e Patimo del Real Bat.
Seconda rete in campionato per Domenico Amorese della Nuova Andria, Difrancesco del Corato, Diviccaro della Nuova Spinazzola, Iasparro del Bitetto, Palermo della Virtus Molfetta e Mario Ungaro del Sammarco.
Prima rete in stagione per i vari: Adesso, Dascoli, Ricci e Zingarelli.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

12. Petruzzella (Omnia Bitonto)
10. Falcone (Celle San Vito)
7. Curci (Audace Barletta), Francesco Tenzone (Omnia Bitonto) e Uva (Corato)
6. Alfredo Tenzone e Anaclerio (Omnia Bitonto) e Schiavo (Minervino Murge)
5. Gerundini (Audace Barletta), Martinelli (Città dei fiori Terlizzi) e Ruscino (Real Bat/Corato)

Alessandro Polichetti

Celle di San Vito – Virtus Molfetta 0-1

Sorride la Virtus Molfetta, che è stata capace di ottenere il secondo successo esterno consecutivo.

In uno scontro diretto della parte destra della graduatoria, valevole per la dodicesima giornata, gli uomini di Mininni hanno sconfitto in trasferta il Celle San Vito per 1-0. Decisivo è stato, oltre ovviamente al gol siglato da Palermo (secondo in campionato), il provvidenziale penalty parato da Xhafaj, che ha così scacciato gli spettri dell’errore di due domeniche fa contro lo Spinazzola.
La compagine di patron Sapadavecchia, dopo un avvio stagionale da incubo, sta pian piano risalendo la classifica: al momento la posizione occupata è la quintultima, e dunque provvisoriamente non è ancora stata sorvolata la zona playout.
Per continuare il suo trend positivo, la Virtus dovrà fare risultato nella delicata gara casalinga, in programma per domenica prossima, contro il Corato.

 

Segna Coco, ma l’ASD San Marco non completa la rimonta: l’Ordona vince 2 a 1

Segna Mascia sugli sviluppi di un corner. Espulso Cagnetta e raddoppio di Piscopo. Michele Coco riapre la gara al 65esimo, ma i celeste-granata di mister Iannacone non trovano il pari

Un bel gol di Coco, il sesto in campionato per il bomber sammarchese, non basta all’ASD San Marco ad evitare il secondo ko consecutivo dopo la sconfitta interna rimediata contro il Reali Siti. A Ordona – senza Marcello Iannacone e Tommaso Villani – i celeste-granata perdono di misura e vengono scavalcati in classifica dai rossoblu di mister Zito, compagine costruita con ben altri obiettivi rispetto alla matricola del presidente Tommaso Martino.

Primo tempo abbastanza equilibrato con i padroni di casa che provano a fare la gara e gli ospiti che cercano di sfruttare le ripartenze. Le squadre si annullano fino al ventesimo minuto quando sugli sviluppo di un corner, Mascia insacca alle spalle di Sportelli. La reazione dei celeste-granata è tutta in un paio di conclusioni dalla distanza di Coco e capitan Gualano. A due dal termine Cagnetta lascia i ragazzi di Iannacone in dieci rimediando – ingenuamente – la seconda ammonizione. Passa appena u minuto e l’Ordona raddoppia con Piscopo. Si va negli spogliatoi sul risultato di 2 a 0 e con un uomo in più per i locali di mister Zito.

Nella ripresa Iannacone manda in campo Ricci per Camillo ridisegnando la squadra. Dopo pochi minuti viene ristabilita la parità numerica per l’espulsione di Mascia, sempre per doppia ammonizione. Da quel momento in poi la compagine sammarchese del direttore generale Bruno Augello comincia a macinare gioco e al sessantacinquesimo accorcia le distanze con un gran tiro da fuori di Michele Coco. La spinta finale non sortisce gli effetti sperati. L’Ordona resiste e porta a casa tre punti preziosi che lo proiettano in quarta posizione in classifica.

Così mister Marcello Iannacone al termine dell’incontro: “Abbiamo disputato una discreta gara contro un’ottima squadra. Peccato per il primo gol subito su palla inattiva e per il secondo preso quando eravamo già in inferiorità numerica. Mi è piaciuta la reazione dei ragazzi, bravi a riaprire la gara e a lottare fino alla fine alla ricerca di un pareggio che avremmo meritato”.

L’allenatore-giocatore ha aggiunto: “È un periodo che veniamo puniti ad ogni disattenzione, per questo da martedì lavoreremo su questi aspetti. Sono incidenti di percorso che fanno parte di un percorso di crescita che avevamo messo in preventivo ad inizio stazione”.

E concluso così in vista del prossimo turno casalingo: “Sono molto fiducioso su una cosa, e cioè che questa squadra continuerà a fare un calcio propositivo e a divertire, così come abbiamo fatto nei secondi tempi delle ultime due partite. Domenica prossima chiudiamo il girone di andata contro la Rutiglianese, sperando di avere quasi tutti a disposizione e di regalare ai nostri tifosi delle belle emozioni”.

Marcatori Promozione A: un trio al comando

Quattordicesima e penultima giornata d’andata che va in archivio con ventisei reti segnate.
C’è un trio al comando della classifica marcatori con 9 reti realizzate.
Flavio Amoruso dell’Audace Cerignola, va a segno e raggiunge la vetta insieme al suo compagno di squadra, Morra e a D’Introno dello Sporting Ordona.
Sale a quota 8 Salerno del Madre Pietra Apricena.
Sesta rete per Coco del San Marco, Lupoli del Monte Sant’Angelo, Ardito (doppietta) del Canosa e Monopoli (doppietta) dell’Audace Cerignola.
Exploit con tripletta per Domenico Lops del Modugno che raggiunge quota 5.
Quarta rete per Caruso del Polimnia, Palmitessa del Canosa, Piscopo dello Sporting Ordona e Scarano del Madre Pietra Apricena.
Salgono a quota 3: Haka (doppietta) della Rutiglianese, D’Ambrosio del Monte Sant’Angelo e Pellegrini del Polimnia.
Doppietta e prime due reti per Ciccone del Real Siti. Raggiungono quota 2 anche Cormio dell’Ascoli Satriano e Zaccheo del Modugno.
Prima rete in campionato per i vari: Lizza, Mascia e Morla.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 14 (prime posizioni)

9. Flavio Amoruso e Morra (Audace Cerignola) e D’Introno (Sporting Ordona)
8. Lasalandra (Audace Cerignola), Salerno (Madre Pietra Apricena) e Salvati (Real Noci)
7. Ardino (Fortis Altamura) e Bozzi (Virtus Bitritto)
6. Ardito (Canosa), Caggianelli (Ascoli Satriano), Coco (San Marco), Lupoli (Monte Sant’Angelo) e Monopoli (Audace Cerignola)

Alessandro Polichetti

Marcatori Eccellenza: torna a segnare Tedesco

19 le reti realizzate nel sedicesimo e penultimo turno d’andata del campionato di Eccellenza pugliese.
Cambia squadra ma non perde il vizio del goal, il capo cannoniere Cosimo Tedesco. L’attaccante che in settimana ha lasciato il Casarano per approdare al Bitonto, mette a segno il suo primo goal con i neroverdi e l’undicesimo centro stagionale.
Doppietta e salita a quota 8 per Jordi Pascual Quiroga del Mesagne. Sale a 8 anche Scarcella del Novoli.
Sesta rete per Mummolo del Mesagne e Visconti neo acquisto del Team Altamura.
Quinta marcatura per Gianluca Greco del Mesagne e Ventura della Sudest Locorotondo.
A segno per la quarta volta in questo torneo, Logrieco del Team Altamura.
Doppietta e prime due reti in campionato per Villani dell’Otranto.
Arriva la prima rete stagionale per i vari: Renato Bartoli, Jeda, Amato, Pignataro, Palma, Villa, Anaclerio e Curci.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16

11. Tedesco (1 Bitonto/ 10 Casarano)
9. Rana (Gravina)
8. Cesareo (Vigor Trani), Gennari (Leverano), Giorgetti e Scarcella (Novoli), Di Rito (Casarano/Team Altamura) e Jordi Pascual Quiroga (Mesagne)
7. Albano (Gravina) e Ladogana (Gravina/Barletta)

Alessandro Polichetti

Il Pagellone di Manfredonia-Nardò

Arriva puntuale il “verdetto” tecnico sul match Manfredonia-Nardò:

MANFREDONIA

De Gennaro 6,5: provvidenziale la sua uscita su Corvino nel primo tempo, un solo brivido nella ripresa ma la prestazione è positiva. I tre davanti lo rassicurano;
Vergori 6,5: autoritario e preciso negli anticipi, comanda la difesa ma rimedia il solito “giallo”,
Romeo 6,5: attento e disciplinato, concede pochissimo agli avversari;
Colombaretti 6,5: il gol impreziosisce una prestazione all’altezza della sua professionalità, è questo il Colombaretti che vogliamo;
Cimino 6: incoraggiante esordio del ragazzo appena tesserato dal Taranto, cala alla distanza;
Pellegrino: s.v.
Stajano 6: è il play, si affida alle giocate più semplici nella morsa degli avversari;
Albanese 6: quantità e qualità nella “selva” di un centrocampo preso in mano dagli avversari;
De Rita 6,5: un grande primo tempo, salta gli avversari, inventa assist poi cala nella ripresa;
Totaro. s.v.
Bozzi 6: fallisce un’occasione clamorosa in avvìo, impegna severamente i due centrali difensivi neretini. Non brillantissimo ma bravo a creare spazi;
La Porta 6,5: la classe non è acqua, un folletto tra le linee di una retroguardia arcigna e forte fisicamente.
Vadacca 6,5: ha scelto i ragazzi più motivati, era solo un problema mentale quindi, dà fiducia alla difesa esperta e i risultati si vedono. Se avrà rinforzi di qualità a centrocampo, potrà levarsi altre soddisfazioni.

NARDO’: Chironi 6; Versienti 5,5; Cassano 5,5; Lanzolla 6; Mancarella 5,5; Palmisano 6; Vicedomini 6; Lanzillotta 6; Presicce 5; Malcore 5, Corvino 5; Prinari 6. Ragno 5,5

Stefano Favale

L’Ascoli Satriano stende il Giovinazzo

I biancoverdi perdono per 2-0: De Bellis fallisce l’assalto al treno salvezza

Il Giovinazzo, nel quattordicesimo turno di Promozione, cade al Giovanni Paolo II, dove la scena se la prende l’Ascoli Satriano: i locali battono la squadra di Gianni De Bellis per 2-0 e il pomeriggio sul subappennino dauno dimostra che quello visto contro Polimnia e Quartieri Uniti Bari era solo la versione beta dei biancoverdi.

I giovinazzesi con De Gennaro e De Cristofaro dal primo minuto, ma orfani tra gli altri dell’indisponibile Leonetti e di Losappio (la cui avventura in riva al mare Adriatico potrebbe essere già arrivata ai titoli di coda, ndr), dopo diciannove minuti si ritrovano già sotto di due gol: l’Ascoli Satriano prima passa in vantaggio con Lizza (arrivato nei giorni scorsi, ndr) al 12′ su rigore, freddo nel mettere dentro l’occasione generata da un ingenuo fallo di Desimini in piena area, con Mongelli superato.

Altri 14 minuti (siamo al 26′) e un perfetto contropiede dei padroni di casa trova Colmio per il 2-0, punteggio che rimane invariato fino alla pausa.

Nella ripresa il Giovinazzo (con Roselli che garantisce tanta spinta sulla fascia e l’ultimo arrivato De Bellis al posto di Desimini e Capriati) riparte mettendo subito pressione all’Ascoli Satriano. L’occasione più ghiotta capita sui piedi di De Cristofaro che però manca il gol sparando a lato della porta difesa dall’estremo difensore Laccetti.

Si prosegue senza scossoni (eccezion fatta per una punizione di Marolla lontana dallo specchio) durante l’intera seconda parte di gara, con l’Ascoli Satriano che addomestica con razionalità il Giovinazzo, assolutamente non pervenuto, come se si aspettasse di finire al tappeto. Nessun tiro in porta nella ripresa, atteggiamento da vittima sacrificale. Finale senza storia, con gli ospiti sotto di due gol ed a fondo per la sesta volta dall’inizio del campionato (per i biancoverdi è il terzo ko esterno).

A livello di classifica, il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo resta al quattordicesimo posto, sempre a quota 12 punti, a sei lunghezze dalla salvezza diretta: per strappare punti lontano da casa ci vuole un atteggiamento ben diverso.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

L’Ostuni incassa una sconfitta di misura contro il Lizzano finisce 1-0

Nello scontro salvezza si impone di misura il Lizzano

Lo scontro salvezza se lo aggiudica il Lizzano bravo a concretizzare con Franchini una delle poche occasioni. Per i padroni di casa una sconfitta che brucia perché giunta al termine di una gara giocata male e senza la necessaria determinazione.

Prima della gara un minuto di raccoglimento per la scomparsa del calciatore, Leonardo Orlandino (ex portiere dell’Ostuni) nel gravissimo incidente stradale di sabato sulla SS 379 tra Ostuni e Fasano.

Al 4’ Schiavone indirizza verso la porta avversaria, ma Monopoli è attento. Al 18’ tocca al portiere di casa parare una punizione dal limite di Basile.

Il vantaggio del Lizzano arriva al 26’ con Franchini che, approfittando di una “imbarcata” della difesa di casa, appoggia in rete una palla respinta da Comes.

Nel secondo tempo l’attesa reazione dell’Ostuni non arriva tanto è vero che gli ospiti potrebbero raddoppiare al 16’ con Basile fermato dal portiere di casa. L’espulsione di Carruezzo al 37’ della ripresa chiude in anticipo una gara giocata male dai padroni di casa che a fine gara subiscono anche i fischi dei propri sostenitori.

Ostuni: Comes, Cito, Vignola, Pace (dal 20’ s.t. Carruezzo), Ciaramiraro, Di Cesaria, Parisi, Cristofaro (1’ s.t. Triarico), Schiavone, Galetti, Candita (36’ s.t. Krespha). A disp.: Magazzino, D’Alessio, Zecca, Sardiello. All.: Ciraci.

Lizzano: Monopoli, Pisano, Antonicelli, Baratto, Franchini, De Florio, Basile, Boccuni, De Comite (20’ s.t. Picci), De Caetano, Catapano (44’ s.t. Pappone). A disp.:Pepe, Cagnazzo, Stasi, Andy, Massafra. All.: Palmieri.

Arbitro: Minerva di Lecce.
Rete: 26’ p.t. Franchini.
Nota: espulso 37’ s.t. Carruezzo.

OstuniNotizie

Marcatori Serie D girone H: 24 reti e tante doppiette

Ventiquattro reti segnate nel sedicesimo e penultimo turno d’andata del campionato di Serie D girone H.
Ben 5 le doppiette realizzate da singoli calciatori in questa giornata.
In vetta alla classifica non si muove nessuno. Sempre Meloni in testa con 21 reti segnate, può fare sonni tranquilli.
Tiscione del Fondi, mette a segno il suo ottavo goal in campionato.
Settima rete per Zerillo del Torrecuso.
Doppiette e salita a quota 6 per Emanuele Esposito dell’Az Picerno, Prisco del Pomigliano e De Iulis del Serpentara.
Quinta marcatura per Gasparini del Francavilla in Sinni.
Doppietta e salita a quota 4 per Iadaresta del Fondi e Yeboah del Taranto.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16

21. Meloni (Fondi)
12. Evacuo (San Severo)
10. Galizia (Pomigliano) e Lattanzio (Nardò)
9. Aleksic (Francavilla in Sinni) e Tarallo (Turris)
8. Simeri (Potenza) e Tiscione (Fondi)
7. Felici e Zerillo (Torrecuso), Genchi (Taranto), Giglio (Isola Liri), e Masini e Montaldi (Virtus Francavilla)

Alessandro Polichetti

Il Manfredonia risorge, flop Nardò

Grinta e cuore gli ingredienti della meritata vittoria dei sipontini al cospetto dei neretini, certamente apparsi sotto tono. Vadacca si affida ad una linea difensiva esperta ed improvvisamente una delle retroguardie più perforate si trasforma in quasi invalicabile. Continua a non convincere il centrocampo, manca qualità, ma nonostante questo handicap il Nardò non ne approfitta. I ragazzi di Ragno soffrono l’intensità dei locali e le improvvise accelerazioni dell’ispiratissimo De Rita e le giocate di La Porta. Prima frazione di contenimento, con il Donia pericolosissimo al 7′ con Bozzi che fallisce una comoda occasione da rete. Al 31′ la replica di Corvino ma De Gennaro gli sradica la sfera dai piedi in uscita. Nella ripresa al 58′ il meritato vantaggio dei sipontini sugli sviluppi di un corner: Colombaretti è colpevolmente dimenticato dagli avversari e con il piattone gonfia la rete da pochi passi. Il Nardò è sterile e nervoso ma rischia di beffare il Donia all’83’ con Lanzillotta che scheggia la parte alta della traversa. Successo che dà morale agli uomini di Vadacca e ridimensiona il Nardò.

Stefano Favale

Un’altra vittoria per il Canosa. Continua a salire in classifica  

Secondo successo di fila per il Canosa che batte la squadra dei Quartieri Uniti di Bari, fanalino di coda che non ha demeritato, lottando fino alla fine dell’incontro. Per l’occasione mister Scaringella ha schierato: De Blasio in porta con la fascia di capitano, Abruzzese Vincenzo ed il nuovo arrivato Corrado Cafagna(classe 1995) al centro della difesa, Dattoli e Lombardi confermati esterni di fascia, Cellamaro, Coppola, Guacci e Palmitessa nella mediana di  centrocampo, Ardito e Mario Lannunziata, all’esordio con la maglia del Canosa, terminali offensivi. Sono stati gli ospiti, allenati da Maurelli, a rendersi pericolosi nelle battute iniziali con una punizione di Morla parata da De Blasio con i pugni.  Il Canosa prende le misure e parte all’attacco per cercare di sbloccare il risultato con la nuova coppia di attaccanti, l’under Ardito(autore di una doppietta, a quota 6 nella classifica marcatori) ed il neo tesserato  Lannunziata. Il risultato si sblocca al 28’ con un colpo di testa di Ardito, su assist di Dattoli,  che segna anche il raddoppio dopo tre minuti sfruttando la respinta del portiere De Tullio sulla conclusione di Lannunziata. Chiude la pratica una prodezza balistica di Palmitessa su punizione dal limite dell’area. Allo scadere i baresi, molto volenterosi di non sfigurare accorciano le distanze con Morla che sfrutta una corta respinta di De Blasio che ha sostituito lo squalificato Camerino.

Nella ripresa i baresi in tenuta verde colpiscono la traversa con Poliseno che spaventa gli uomini di Scaringella. Da registrare diverse conclusioni del bomber Lannunziata a caccia del primo goal in rossoblu ma a differenza delle volte precedenti non è stato decisivo, si rifarà nelle prossime sortite come ha promesso ai tifosi. Purtroppo il Canosa perde Guacci, tra i migliori in campo,  per infortunio occorso intorno al 31’ del secondo tempo sostituito dall’under Sipone. Ad un quarto d’ora dal temine mister Scaringella ha mandato in campo Iacobone per tastare le condizioni fisiche del centrocampista canosino in vista dei prossimi impegni.  Nel finale l’arbitro ha espulso Damiani, autore di un gesto antisportivo nei confronti del pubblico, lasciando in dieci la propria squadra ma il risultato è rimasto invariato. Altri tre punti incamerati  dal Canosa del presidente Liliana Vitrani, raggiante insieme al suo staff, per quanto visto sul campo nell’ultimo mese con una squadra in palla, nonostante le assenze di diversi titolari e ancora con buoni margini di miglioramento grazie ai nuovi arrivi che devono inserirsi negli schemi predisposti dall’allenatore. Nel prossimo turno, l’ultimo del girone di andata del campionato di promozione pugliese, il Canosa, a ridosso delle prime, giocherà in trasferta contro il Giovinazzo mentre i Quartieri Uniti di Bari che ospiteranno la Virtus Bitritto cercheranno la prima vittoria per cancellare lo zero in classifica.

Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa  – Quartieri Uniti Bari 3-1

A.S.D. Canosa: De Blasio, Dattoli, Lombardi, Cafagna(dal 22’s.t. Lamanna), Abruzzese V., Cellamaro, Coppola, Guacci(dal 31’s.t.Sipone), Lannunziata, Palmitessa, Ardito(dal 26’s.t.Iacobone). A disposizione: Lovino, Abruzzese A.,  Nesta, Caputo. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Quartieri Uniti Bari :De Tullio, Stallone, Miuli, Damiani, Spina, Tota, Parlavecchia, Poliseno, Stringano, Morla(dal 42’s.t.Misceo), Vernone A disposizione:  Casalino  Allenatore: Salvatore Maurelli

Arbitro: Francesco Danilo Barile della Sezione di Foggia coadiuvato dagli assistenti   Nicola Giuliano della Sezione di Foggia e  Gianluca Maffione della Sezione di Molfetta
Rete: 28 e 31’Ardito, 41’ Palmitessa,  42’Morla
Ammoniti:Cafagna, Miuli, De Tullio
Espulso : 40’ s.t. Damiani

Fasano: Pareggio amaro contro il San Vito

L’U.S. Città di Fasano non sfrutta il fattore casalingo, dopo due giornate consecutive in trasferta, e aggiunge alla sua classifica un solo punto dopo l’1-1 contro il San Vito.

La partita comincia con il ricordo del giovane portiere fasanese Leo Orlandino, scomparso nella giornata di ieri a causa di un brutale incidente stradale.
I giocatori biancazzurri escono dagli spogliatoi  con il lutto al braccio e con uno striscione tenuto da tutti i giocatori dove cappeggiava la scritta “Ciao Leo”. Forti applausi da parte del pubblico sensibile alla tragedia. Anche la curva sud del “Vito Curlo” ricorda il giovane Orlandino con cori e striscioni.
La partita, dunque, comincia con le due squadre e con tutti i presenti che rispettano un minuto di silenzio.

La partita. Fasano farcito di assenze comincia bene  e dopo due minuti scrive la prima azione della partita con Ancona Massimo che al volo non centra lo specchio della porta  sugli sviluppi di una punizione laterale battuta da Amodio.
Due minuti dopo nuovamente Fasano in avanti con un tiro dalla distanza di Chiatante che non impensierisce il numero uno nero verde.
Al minuto 6  Cavallo  rischia l’autogol quando devia in angolo un cross di Patronelli. Passano pochi secondi e ancora Fasano in avanti con Longo che dopo una serie di rimpalli vinti da Amodio calcia alto il pallone, certamente non aiutato dal terreno di gioco.
24’ punizione potente e precisa di Amodio ben respinta dal estremo difensore che devia in angolo.
Prima mezz’ora ottima dei giocatori di mister Laterza che raccolgono i frutti al minuto 29 quando Patronelli si inserisce perfettamente tra la linea difensiva avversaria, scarta il portiere e infila in rete il goal del 1-0.
Palla a centrocampo e ospiti subito in avanti. Nella prima azione ospite della partita Pistoia atterra in area Raffaele D’Agnano. L’arbitro assegna rigore ed estrae il cartellino rosso diretto per il difensore fasanese, che è così costretto a lasciare il campo anticipatamente.
Rigore tirato da Cavallo e goal, con Lacirignola Antonio che intuisce l’angolino ma non ci arriva: 1-1.
I biancazzurri sembrano accusare il colpo mentre al contrario gli ospiti sono galvanizzati.
Al minuto 37 nero verdi ancora pericolosi con  Petrarolo Luca che tenta un tiro a fuori area a palombella che supera di poco la traversa.
Termina così il primo tempo sul risultato di 1-1 e con i biancazzurri in inferiorità numerica.
Il secondo tempo non regala troppe emozioni. Il San Vito non diviene più pericoloso per il Fasano e con i biancoazzurri poco incisivi nel costruire.
Mister Laterza inserisce forze fresche in campo con il doppio cambio Mastronardi – Pugliese. È proprio Mastronardi che al minuto 71 colpisce di testa una punizione di Amodio ma D’Agnano si supera con una respinta d’intuito e con la palla che finisce tra la mischia creatasi in area dove Telesca è il più cinico nel prendere la palla e appoggiarla in porta. L’arbitro però annulla il goal per fallo in attacco.
Con l’ingresso di Nicola Ancona mister Laterza utilizza tutti e tre i cambi ma il risultato non cambia.

Us Città di Fasano – San Vito 1-1

Reti: 29′ Patronelli (F), 31′ Cavallo (SV) su rig;

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Galizia, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Leggiero (75′ N. Ancona), Patronelli (62′ Mastronardi), Quaranta, Longo, Amodio, Chiatante (63′ Pugliese). A disp.: L. Lacirignola, Giannandrea, Venere, Ciatta. All. Giuseppe Laterza

San Vito: C. D’Agnano, Mastronardi, Marinosci, Cavallo, Schena, Iaia, R. D’Agnano, Abatelillo (73′ Mastrogiacomo), Grassi, L. Petrarolo (77′ D’Erriquez), Zippo (93′ Lanzillotti). A disp.: M. Petrarolo, Conserva, Gaeta, Simeone. All. A. Petrarolo

Arbitro: Tomasi di Lecce

Note: al 30′ espulso Pistoia (F) per fallo da ultimo uomo; ammoniti M. Ancona (F), Zippo (SV), Marinosci (SV), R. D’Agnano (SV), Grassi (SV), Mastrogiacomo (SV)

Donato Miccoli

Allo Sporting Ordona il derby contro il San Marco

Lo Sporting Ordona vince il derby con il San Marco e sale al quarto posto. In rete Mascia e Piscopo.

Seconda vittoria consecutiva e quarto posto in classifica per lo Sporting Ordona dopo la bella vittoria nel derby contro il San Marco, la formazione di Mr. Matteo Zito ha disputato un’ottima gara conquistando l’intera posta in palio. Una gara giocata con grande ritmo ed in totale controllo della partita dalla formazione rossoblu, che nella prima frazione di gioco è andata in rete con il capitano Fabrizio Mascia, e con l’estroso Maurizio Piscopo alla seconda rete consecutiva, con gli ospiti rimasti in dieci per la doppia ammonizione rimediata da Cagnetta.
Nella ripresa rimane in dieci anche lo Sporting con il doppio giallo rifilato a Mascia, e con gli ospiti che avevano provato a riaprire la gara con un tiro dalla distanza di Nardella, che però secondo i padroni di casa non avrebbe superato la linea di porta dopo la deviazione di Giovanni Stango accecato dal sole. Una gara giocata con personalità e grande abnegazione, con Mister Matteo Zito soddisfatto a fine gara per la prestazione dei suoi uomini e soprattutto per la buona prova degli under, con l’esordio nel finale per il giovanissimo Raffaele Russo.
Una vittoria che darà morale ai rossoblu in vista del delicatissimo impegno di domenica prossima al Monterisi nella sfida contro la capolista Audace Cerignola, mentre probabilmente la gara di ritorno di Coppa Italia di Promozione sarà rinviata in attesa della sentenza del giudice sportivo, relativamente al ricorso presentato proprio dalla formazione ofantina.

Luca Caporale

Marcatori Lega Pro: Iemmello torna in vetta

27 le reti realizzate nel quindicesimo e terzultimo turno d’andata del campionato di Lega Pro girone C.
Torna a segnare Iemmello. L’attaccante del Foggia mette a segno una doppietta che lo riporta in vetta alla classifica marcatori con 8 reti realizzate.
Sale a quota 6 Gambino del Monopoli.
Mentre Herrera del Melfi, mette a segno il suo quinto goal in questo torneo.
Doppietta e salita a quota 4 per Nicastro della Juve Stabia.
Doppiette e salita a 3 per Armellino del Matera e Russotto del Catania.
Sale a 3 anche Lepore del Lecce.
Seconda rete stagionale per Agnello del Catanzaro, Ingrosso e Letizia del Matera, Longo del Melfi e Marotta del Benevento.
Prima marcatura stagionale per i vari: Strasser, Agazzi, Canotto, Cortellini, Cianci, Guerri, Curcio, Del Pinto, Matteo Piccinni, Fornito e Castaldi.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 15 (prime posizioni)

8. Iemmello (Foggia)
7. Calil (Catania)
6. Baclet (Martina Franca), Caccavallo (Paganese) e Gambino (Monopoli)
5. Croce (Monopoli), De Angelis (Casertana), Herrera (Melfi) e Sarno (Foggia)

Alessandro Polichetti

Manduria: col Tricase è pari senza emozioni

Zero a zero soporifero, i biancoverdi non si schiodano e la partita scivola via copiosamente. Terzo pareggio consecutivo, quarto risultato utile, ma resta l’amaro in bocca per come sono state gestite le due gare casalinghe. Giovedì il ritorno di coppa con il Fasano.

Infermeria piena e scelte obbligate per Cosma, senza Scarciglia, uscito malconcio nell’ultimo turno, ne avrà per un mese il capitano messapico. Il tecnico salentino ripropone il 4-4-2, Riezzo e De Nitto ad agire sugli esterni, avanti il tandem Gennari-De Pascalis. Arcadio parte dalla panchina, il centrocampista non si è allenato in settimana.

Al 6’ punizione dal limite di Petrachi, D’Adamo risponde con i pugni, sulla cui ribattuta si fionda l’attaccante ospite, che tenta un improbabile aggancio in area e la sfera si spegne sul fondo. I biancoverdi bussano al minuto 16: Gennari serve in profondità Riezzo che mette una palla tagliata in area, ma De Pascalis non ci arriva di un soffio. Al minuto 33, ancora il sette manduriano su calcio di punizione, deviazione di testa di Calò che non inquadra lo specchio. Due minuti dopo, sugli sviluppi di una punizione laterale, sempre Riezzo si fa trovare pronto sulla ribattuta, l’intenzione c’è la mira no, calcia alto. Altro tentativo messapico al 41’: Gennari lancia Massari con i giri giusti, ma il terzino scivola in area in prossimità della linea di fondo. Al 44’ Gennari calcia dai 30 metri su punizione, Esposito va con i pugni e ripiega in corner.

In avvio di ripresa Cosma inserisce Arcadio per De Nitto, dirottando Greco sulla corsia laterale. Al 13’ l’occasione più importante: proprio Arcadio, calcia velocemente la punizione e suggerisce per Gennari, il dieci di casa non imprime la giusta forza ed Esposito fa buona guardia. Chance per gli ospiti al 16′, Petrachi dai 25 metri, conclusione sporcata in angolo col brivido. Il Manduria risponde al 20’ con Riezzo, che ignora De Pascalis in posizione favorevole, e spara alto . Timido tentativo al 32’, cross teso di Gennari, il nove biancoverde però non va a chiudere la linea di passaggio. Minuto 43, la corsa di Arcadio, lanciato in profondità, viene stoppata dall’estremo difensore ospite, uscito fuori dall’area con i tempi giusti.

Manduria piatto e poco incisivo, le ultime due gare casalinghe avrebbero potuto dare delle indicazioni importanti in chiave play off, scalando in maniera considerevole la classifica. Nessuna notizia poi, in sede di mercato: serve un esterno o una seconda punta, Marinotti e Caforio non sono stati sostituiti, ed ora con l’assenza di Scarciglia, non ci sono punte di ruolo in panchina. Ancora pochi giorni alla chiusura delle liste, Arcadio e Greco dovrebbe restare. In campo nuovamente giovedì, ritorno con il Fasano, nei quarti di coppa Italia.

Mario Lorenzo Passiatore

Formazioni

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, Mancuso, Riezzo, Greco, De Pascalis, Gennari, De Nitto (6’ s.t. Arcadio). A disp: Buelli, Piccione, Tripaldi, Mero, Quaranta, De Valerio. All. Cosma

Tricase: Esposito, Cazzato, Romano, Desiderato, Citto, Moretto, Mele (24’ s.t. Caputo), Amadou, Causio, Petrachi, Martella. A disp: Panico, Carcone, Orlando, Remigi, Rizzo, Cosi. All. Branà

Arbitro: Natilla di Molfetta

Note disciplinari
Ammoniti: Citto, Moretto, Petrachi, Mancuso, Riezzo, Greco, Arcadio.

LaVocediManduria

S.d.C Rodi: 3-0 alla Carapellese

Partita delicata al T. Moretti in casa del Rodi,arriva la Carapellese e mister Galullo chiede ai suoi una grande prova di carattere dopo una settimana dura di lavoro per cercare di alleviare la delusione per la sconfitta di domenica scorsa.

Mister Galullo si affida alla coppia D’arcangelo,che torna titolare, e bomber La Torre oltre agli esterni Flaminio e Ricucci,ma recupera anche Martella e Tavaglione come centrali.
La partita inizia e con il giusto atteggiamento perche’ dopo soli 5 minuti La Torre serve con un bel piatto lo smarcatissimo Flaminio che da pochi metri spara alto. Ancora molto presto pero’ infatti il Rodi sa che deve macinare gioco per tornare di nuovo pericoloso,ma non delude le aspettative la squadra di casa perche’ intorno al 15° dopo una gran palla recuperata da D’arcangelo poco piu’ avanti della meta’ campo e servita a La torre si rende di nuova pericolosa con un pallonetto che esce di poco fuori.
Carapelle che si limita a bloccare le iniziative dei Rodiani ma a centrocampo dove il duo PapagnoVeneziani che sembrano essere davvero in giornata recuperano l’ennesimo pallone che viene servito a La Torre che molto defilato mette al centro e trova Flaminio che questa volta sceglie di piazzarla ma trova un gran parata del portiere carapellese.
Al 46° la giocata che sblocca finalmente la gara, Veneziani per Papagno che serve D’arcangelo di spalle alla porta,si libera del difensore con un passaggio a La torre che di seguito serve Flaminio meglio piazzato che con una gran botta da fuori trafigge il portiere carapellese.
Applausi per Flaminio per un goal davvero bello e per un Rodi che va al riposo meritatamente in vantaggio.

Nel secondo tempo non bisogna sbagliare nulla e cercare il raddoppio e mister Galullo inserisce Del Conte per Ricucci e partita sempre in controllo.
Al 20° proprio il nuovo entrato Del Conte dalla destra serve La torre che questa volta vede l’inserimento di D’arcangelo che con bellissimo pallonetto insacca per il 2-0 e finalmente puo’ cosi sfogare tutta la sua tensione.
Partita in discesa per il Rodi che trova anche il terzo goal grazie alla doppietta di un incontenibile Flaminio sempre con un tiro da fuori area. 3-0.
Al 35° entra Iacullo dopo lo stop per infortunio ed esce proprio Flaminio che merita gli applausi di tutta la gente venuta allo stadio.

Nel finale grande occasione per La Torre che ne salta 5,ma manca l’appuntamento con il goal.
Termina così con un Rodi a due marcie brutto anatroccolo fuori casa e distruttivo , incisivo e completo al T. Moretti.
* finale 3-0 *

A fine gara mister Galullo:” una vittoria che allevia le delusioni per le partite esterne dove non riusciamo ad imporci,certo quei punti persi non ce li restituisce nessuno ma ora godiamoci questa vittoria perche’ i ragazzi hanno dimostrato di meritare la zona alta della classifica,l’Apricena ha perso e torniamo secondi almeno per questa settimana,continuamo a lavorare per fare ancora di piu’.”

 

AZ Picerno – San Severo 3-2, cronaca e tabellino

Ribaltone al “Curcio”, il San Severo cade. Sul rettangolo verde di Picerno, i giallogranata cedono 3-2 ai padroni di casa, subendo una clamorosa rimonta dopo aver condotto il match per 2-0.

Fulminee le marcature degli uomini di De Felice: sblocca la contesa D’Arienzo dopo appena un minuto e mezzo, raddoppia Cipolletta al 12′. L’AZ Picerno non molla, approfitta del blackout ospite e va a segno per ben tre volte a cavallo tra primo e secondo tempo, portando a casa i tre punti; marcature dei lucani firmate da Esposito (doppietta, 43′ e 79′) e Pisani (54′).

TABELLINO

AZ PICERNO: (4-4-2) Ioime; Colarusso, Pascuccio, Conti, Miglionico; Del Gaudio, Li Muli, Tarascio, Pisani; Catalano (dal 90’ Gerardi), Esposito. A disp.: Lamarra, Falagario, Chierchia, D’Angelo, Errico, Reale, Teta, Notargiacomo. All.: La Cava.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; Cipolletta (dall’80’ Morsillo), D’Arienzo, F. Favilla; Natino, Rossi (dal 69’ De Luca), Tricarico, Florio (dal 55’ Pollidori), Mustone; Favetta, Evacuo. A disp.: Di Michele, Grieco, Rolli, D. Favilla, Mastrangelo, De Bellis. All.: De Felice.

Arbitro: sig. Di Marco di Ciampino.

Assistenti: Ragone di Ciampino e Ferrari di Aprilia.

MARCATORI: 1’ D’Arienzo (S), 12’ Cipolletta (S), 43’ e 79’ Esposito (P), 54’ Pisani (P).

AMMONITI: Mennella, F. Favilla, Cipolletta, Florio, Tricarico, Evacuo, Favetta (S). – ANGOLI: 3-3. – RECUPERI: 1’ p.t.; 5’ s.t..

Salvatore Fratello

L’Uggiano sbanca il “Basurto” di Racale 4-1

Vittoria importante quella conquistata dall’Uggiano al “Basurto” di Racale imponendosi per 4-1 sugli avversari.

Uggiano che parte convinto e si propone in attacco almeno in 4-5 occasioni con Bianco, De Mitri e Ciriolo ed al 20° non si vede concedere un calcio di rigore  per tocco di mano di un difensore locale, non visto e non sanzionato dal direttore di gara. Il Racale si fa vedere in un paio di occasioni, prima con De Icco su calcio di punizione e poi con Elia che va al tiro ma la palla si spegne sul fondo. Alla mezz’ora, occasione d’oro per l’Uggiano con Alessandrì pronto a raccogliere un cross ma viene atterrato in area, l’arbitro fa proseguire. Sullo scadere sono ancora gli ospiti che creano ma sprecano.
Il secondo tempo tempo si apre con l’Uggiano che si porta subito in vantaggio con Ciriolo, abile e freddo sotto porta ad insaccare dietro Conte. Passa appena un giro d’orologio ed arriva il gol del pareggio che parte da un’azione di fuorigioco non fermata dall’arbitro, Potenza para e respinge, Cresta insacca e porta sull’1-1 i suoi. Al 10° min primo cambio per l’Uggiano: fuori De Marianis, dentro Merico. Passano pochi minuti ed i gialloblu, trovano il gol del raddoppio con uno strabiliante Sterlicchio che da fuori area va al tiro al volo ed insacca. L’Uggiano continua a crescere ed al 20° trova il gol del 3-1 con Ciriolo che a tu per tu col portiere locale va nuovamente a segno per la doppietta di giornata. Alla mezz’ora secondo cambio per mister Portaluri: fuori Ciriolo dentro Salentino ed al 37° terzo ed ultimo cambio per i gialloblu con Alessandrì che lascia il posto a Martina. La squadra di mister Porlaturi nonostante il parziale, continua ad attaccare e creare buon gioco rendendosi pericolosa in varie occasioni con Bianco e tutta la squadra pronta a salire, con una difesa piazzata ed attenta che concede poco e niente agli avversari.  Sullo scadere arriva il gol che chiude definitivamente il match: è Permeti che, dopo una bella azione corale raccoglie un passaggio di Bianco e la mette dentro siglando il definitivo 4-1.

CITTA’ DI RACALE: Conte, Ciurlia, Pasca, Pellegrino, Gravante, De Icco, Elia, Galati, Cresta, Patera, Vetrugno. A disp: Drammeh, Corvaglia, Casto, Alosi, Volturno, Margarito, Piumetto. All. Tartaglia

UGGIANO CALCIO: Potenza, De Marianis(10° st Merico), Sterlicchio, Magnolo, Gazzi, Longo, Bianco, Permeti, Ciriolo (30° st Salentino), Alessandrì (38° st Martina), De Mitri. A disp: Stefàno, Merico, Salentino, Martina, Carecci F., Carecci A., Setreanu. All. Portaluri

ARBITRO: Luca Vittoria di Taranto. Assitenti: Miglietta Gianluca (Lecce), Davide Pellegrino (Lecce)
MARCATORI: 4° st Ciriolo (U), 5° st Cresta (R), 18° st Sterlicchio (U), 21° st Ciriolo (U), 44° st Permeti (U).

Valentina Stefanelli  – LecceSport24

 

Omnia Bitonto, e sono undici! 2-1 allo Sportmania Cerignola

Vittoria pesante per i bitontini, con una doppietta del suo centravanti, ora capocannoniere. Intanto weekend omniano perfetto: vincono anche Juniores e Allievi Provinciali

E sono undici.
L’Omnia Bitonto continua la sua marcia a suon di vittorie conquistando l’undicesimo sigillo da tre punti consecutivo in campionato: espugnata Cerignola e battuto per 2-1 lo Sportmania al termine di un match ostico e complesso. I padroni di casa giocano con grande agonismo ed elevata intensità, ma l’Omnia Bitonto la spunta anche mettendo in campo grande carattere e tutta l’esperienza dei suoi elementi. Una vittoria pesante in una settimana cruciale, caratterizzata dalla rivoluzione del mercato invernale, con le inseguitrici che si stanno rinforzando e con i bitontini che finora non hanno cambiato nulla ma sono pur sempre vigili e pronti ad agire laddove ci dovessero essere delle opportunità.
La partita. A Minenna si aggiungono assenze pesanti per mister Benny Costantino, che deve rinunciare anche a Frappampina e Anaclerio. 4-4-2 iniziale con Verrelli tra i pali, difesa esperta con Naglieri e Schirone esterni, Ciardi e Cioffi centrali; doppio play a centrocampo con capitan De Santis e Francesco Tenzone, sulle corsie Rizzi e Loseto. In attacco Alfredo Tenzone e Petruzzella.
Sin da subito si intuisce il canovaccio del match, con lo Sportmania che prova ad aggredire l’Omnia in ogni zona del campo con ritmo, agonismo ed intensità. La partita è vivace con occasioni da ambo i lati.
Francesco Tenzone lancia in area sulla sinistra Loseto, che prova un pallonetto da posizione defilata, con la sfera alta di poco. Replica Giuliano con una conclusione da fuori debole e centrale, bloccata comodamente da Verrelli. Bella triangolazione tra Rizzi, Petruzzella e Alfredo Tenzone, che non vede Loseto sulla sinistra in area tutto solo ma calcia sul fondo.
Al 13’ grossa chance per i padroni di casa: Verrelli di piede salva sulla conclusione radente di Misino, a botta sicura arriva Sciscio che con lo specchio spalancato spara alto.
Questo grande pericolo desta i bitontini, che incontrano sulla loro strada anche il portiere avversario Lodia, in giornata di grazia.
L’estremo difensore respinge una angolata punizione di Francesco Tenzone dal limite. Ci prova anche l’altro Tenzone, Alfredo, dopo uno scambio rapido al limite con Loseto e Petruzzella, ma non inquadra lo specchio.
Dopo la mezz’ora il match si infiamma. Alfredo Tenzone conclude centralmente, non impegnando Lodia. Lo Sportmania reclama un rigore per un contatto tra Ciardi e Sciscio, ma la sensazione è che l’arbitro brindisino Lovecchio abbia fatto bene a lasciar continuare. Loseto non controlla bene il pallone, liberato solo dinanzi allo specchio da una genialata di Alfredo Tenzone. Ancora Lodia sbarra la strada a Petruzzella, lanciato nello spazio da uno spunto propositivo sulla destra di Naglieri.
Il gol è nell’aria. E arriva al 38’: cross teso e preciso di Loseto dalla destra, stacco imperioso di Petruzzella in area e inzuccata vincente. 0-1.
Lo Sportmania reagisce con una conclusione velleitaria a lato di Sciscio. Squadre al riposo con l’Omnia avanti di un gol.
La ripresa parte ancora col duello Lodia – Petruzzella, vinto dal portiere di casa che respinge in angolo un diagonale potente dell’ariete omniano. Sull’azione successiva arriva il clamoroso pareggio dei padroni di casa, al termine di una iniziativa confusa e tambureggiante: la difesa omniana cincischia in area di rigore non spazzando via la palla, Verrelli salva stoicamente due volte sulla linea, ma nulla può sul tap-in di Guglielmi. 1-1.
La parità fa schiumare rabbia all’Omnia Bitonto, che attacca a tutto spiano e crea occasioni a grappoli. Entrano Canniello e Gernone per Rizzi e Schirone, si passa al rombo a centrocampo. Lodia si supera ancora, su Petruzzella e su Loseto, mentre Caggiano si oppone ad una conclusione pericolosa di Francesco Tenzone. Al 67’ i bitontini tornano avanti. Petruzzella prova il pallonetto ma Lodia con un colpo di reni alza in angolo. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, la sponda di testa di Cioffi in area pesca Petruzzella, ancora un’incornata poderosa e palla in rete. Omnia Bitonto sul 2-1 e rete numero dodici in stagione per l’attaccante molfettese, ora capocannoniere solitario.
Mister Costantino torna ad un atteggiamento più prudente, inserendo De Giosa (esordio stagionale per lui) al posto di Francesco Tenzone, passando così ad un classico centrocampo a 4. Ci prova a giro Alfredo Tenzone, palla di un soffio esterna allo specchio.
Lo Sportmania preme giocando con veemenza e generosità, ma la difesa omniana, guidata splendidamente dagli insuperabili Cioffi e Ciardi, resiste e respinge ogni assalto cerignolano. Gli ultimi minuti sono di grandissima sofferenza, e la più ghiotta occasione arriva con Guglielmi che dal limite non inquadra di poco la porta.
Dopo quattro minuti di recupero, il triplice fischio arbitrale decreta l’undicesima vittoria per l’Omnia Bitonto, che porta a casa tre punti pesantissimi in una domenica delicata. Carattere, esperienza e la capacità di soffrire e reagire subito al pareggio hanno fatto davvero la differenza. Onore e meriti giusti però pure per lo Sportmania Cerignola, squadra che si è rinforzata in settimana e che, per quanto visto in campo, non merita assolutamente i soli 11 puti in classifica.
Domenica ultima uscita del 2015: a San Pio, alle 12, arriva l’Audace Barletta. Per gli uomini di mister Costantino c’è la voglia di chiudere l’anno a punteggio pieno.

Nicolangelo Biscardi

Il Foggia accorcia la classifica in Lega Pro

La fantastica vittoria sul Cosenza regala la certezza al Foggia di De Zerbi di poter conquistare, a breve, la vetta del campionato di Lega Pro

Si accorcia la classifica del campionato di Lega Pro, con il Foggia e il Benevento che “strizzano” il distacco dalla vetta della classifica, comunque ancora della Casertana. Grande entusiasmo soprattutto in casa Foggia dopo la grandissima, e convincente, vittoria contro il Cosenza, letteralmente chiuso nella propria metà campo per un tempo e mezzo.

Per un’ora buona c’è stato solo il Foggia in campo, con il Cosenza che aveva “piazzato” 10 giocatori avanti alla propria porta, rinunciando a giocare. Dopo il 2-0, arrivato con due reti di Iemmello al 30’ e al 40’, e dopo la sosta negli spogliatoi, i rossoblu hanno provato a reagire, trovando però il fuorigioco perfetto dei foggiani in una serie di occasioni. Solo nel finale un ottimo intervento di Narciso, su tiro dalla distanza di Vutov, ha evitato la rete dei calabresi, ma la fase conclusiva del match ha visto nuovamente il Foggia in attacco, con anche un palo colpito da Riverola. Una vittoria schiacciante che dimostra come il gioco espresso dal Foggia sia unico nella categoria. Un gioco propositivo che molti inneggiano al “tiki-taka” catalano ma che per certi aspetti ha ancora tanto da apprendere, soprattutto nella concretizzazione delle azioni prodotte. Se adesso, pur con questo limite, i risultati sono questi, probabilmente il Foggia ha le sorti del campionato tra le mani. Resta l’incognita, però, del mercato di gennaio, che stravolgerà gli equilibri creatisi finora.

Dato che ha contribuito molto all’entusiasmo creatosi allo Zaccheria prima, ma soprattutto dopo la vittoria del Foggia, è stato il rallentare delle altre, con il Lecce che è stato fermato dalla Paganese (1-1), la Casertana capolista che ha perso (2-0) ad Andria e con il Messina fermato tra le mura amiche (1-1) dall’Akragas. Solo il Benevento (2-1 al Martina) è riuscito a mantenere il passo dei rossoneri.

Tra le altre, da segnalare l’ottima vittoria del Matera di Pasquale Padalino, che ha rifilato una cinquina al malcapitato Ischia, peraltro padrone di casa. Da quando c’è il tecnico foggiano sulla panchina biancoazzurra, la squadra dei sassi è rinata e il passo mantenuto dai lucani è quello di una squadra di vertice. Mediocre 3-3 del miglior attacco del campionato, il Catania di Pancaro, sul campo del Melfi, mentre la Juve Stabia ha gettato ulteriormente nel baratro la Lupa Castelli (1-2) con i laziali che ora devono cambiare necessariamente qualcosa, nel mercato di riparazione, se vorranno continuare a sperare. Pari  (1-1) tra Monopoli e Catanzaro.

Fabio Lattuchella

Non c’è pace per le foggiane di Prima

Vince solo la Polisportiva Sammarco, che comunque resta ultima. Pari del Sauri, male Celle e Sportmania

Non è stata una domenica felice per le squadre foggiane impegnate nel campionato di a Prima Categoria. Almeno per tre delle quattro compagini, visto che la Polisportiva Sammarco, unica squadra a vincere, si è imposta 4-2 sul Real Bat raggiungendolo in classifica a 5 punti, entrambe ultime della graduatoria. Classifica che non sorride alle altre, con il Sauri (1-1 con la Nuova Andria) terzultimo, Sportmania Cerignola (1-2 con l’Omnia Bitonto capolista) e Celle di San Vito (0-1 con la Virtus Molfetta) sempre nei bassifondi. Dietro all’Omnia Bitonto capolista resiste a 6 lunghezze il Corato (3-1 al Minervino), mentre lo Spinazzola, terzo, vincendo 2-0 sull’Ultrattivi, resta comunque a 11 punti di distacco. Il Bitetto espugna (0-1) la città dei fiori, Terlizzi, mentre termina 2-2 la sfida tra Audace Barletta e Barium.

Fabio Lattuchella

Eccellenza, Bitonto-Barletta 1-0: Tedesco inizia col botto, biancorossi Ko. Classifica aggiornata

Che era un colpo da novanta, nessuno aveva molti dubbi. Parliamo di Mino Tedesco, capocannoniere del torneo di Eccellenza passato qualche giorno fa dal Casarano al Bitonto.

Il bomber ex Gallipoli ha siglato la prima rete in maglia neroverde consegnando agli uomini di Modesto una preziosa vittoria contro il Barletta di Pizzulli. Al “Città degli Ulivi”, termina 1-0 con i biancorossi che vengono sconfitti da una punizione del neo-arrivato in maglia bitontina.

Il mercato di dicembre da e toglie: il Bitonto appare rinforzato con gli innesti di Tedesco e Manzari mentre il Barletta deve “ricostruire” un pò quella solidità di gruppo che era stato uno dei segreti della cavalcata dei biancorossi. Moscelli, Vicentin e Lacarra tecnicamente sono giocatori molto validi per la categoria ma occorre inserirli tatticamente e soprattutto psicologicamente nel nuovo corso barlettano.

CLASSIFICA:  Gravina 35, Vieste 30, Casarano 28, Altamura 27, Barletta 26, Uc Bisceglie 25, Mola e Novoli 24, Molfetta 23, Trani 22, Mesagne, Sudest e Bitonto 21, Otranto 19, H.Taranto 18, Leverano 15, Castellaneta 13, Grottaglie 8.

In Seconda è sempre più Herdonia 

La squadra biancoblu vince ancora e allunga sulla seconda in classifica. Rodi vince, supera Sporting Apricena e mantiene il distacco dalla vetta

Una nuova vittoria per l’Herdonia (2-1 al Cagnano Varano) che resta imbattuta nel campionato di Seconda Categoria e, dopo dieci giornate, guida nettamente la classifica candidandosi seriamente per la vittoria finale e per il salto di categoria. Perde, infatti, dietro di lei lo Sporting Apricena (1-0 a Troia), lasciandosi superare al secondo posto dalla Squadra del Cuore di Rodi Garganico (3-0 alla Carapellese). I garganici, però, non hanno ancora scontato il turno di riposo, questa settimana capitato al San Giovanni Rotondo. Dietro alla capolista e alle due inseguitrici il vuoto, con tutte le altre impegnate ad evitare l’ultima posizione e a giocarsi la permanenza diretta. Guidano la pattuglia proprio il San Giovanni e lo Sport Lucera (sconfitto 1-0 a Sannicandro) con 12 punti, lo stesso Sannicandro a 11, poi il terzetto formato da Troia, Atletico Foggia e Matinum (con i foggiani che hanno vinto lo scontro diretto contro i rossoneri di Mattinata 3-1), a 10 punti. Chiudono la graduatoria Cagnano Varano e Carapellese a 7 punti.

Fabio Lattuchella