Archive 16/12/2015

Ad Apricena i murgiani rimediano la seconda sconfitta consecutiva

Continua il periodo negativo per la Fortis Altamura che, in casa della Madre Pietra Apricena, rimedia la seconda sconfitta consecutiva. 2 a 0 il risultato finale a favore dei padroni di casa che nella ripresa riescono a sfruttare la superiorità numerica scaturita dall’espulsione di capitan Castoro. Per la squadra altamurana, invece, un’altra prestazione abbastanza opaca.
Tra le fila della Fortis Altamura fa il suo esordio dal primo minuto l’attaccante Pastore, arrivato durante il mercato di riparazione, mentre Loiudice è nuovamente schierato come centrale di difesa.
La partita inizia a ritmi molto blandi e con le due squadre che si fronteggiano sopratutto da metà campo. Da segnalare soltanto un diagonale di Scarano deviato in angolo e qualche tentativo dalla distanza del solido Ardino. Al 35′ il primo episodio negativo per la Fortis: Castoro commette un fallo tattico e dimedia il giallo. Dopo soli tre minuti, il capitano murgiano è protagonista in attacco quando, dopo uno scambio Pastore, viene toccato leggermente al limite dell’area di rigore, terminano per terra. L’arbitro, il signor Doronzo di Barletta, fischia la simulazione, comminando al giocatore altamurano la seconda ammonizione e la conseguente espulsione. Con l’uomo in meno, l’unica preoccupazione dei ragazzi guidati da mister Moramaco è quella di arrivare al riposo indenni.
Nella ripresa i padroni di casa partono con più convinzione e all’11’, complice anche un’errore della difesa altamuranana si portano in vantaggio: Scarano in profondità per Salerno che si allunga la palla, interviene Tarullo che, preoccupandosi più di proteggere l’uscita di Coretti , si fa sorprendere dallo spilungone attaccante foggiano che supera il portiere altamurano senza difficoltà. La reazione della Fortis tarda ad arrivare anche se, al 20′, la squdra altamurana sfiora il pareggio con Pellecciari che, sfruttando un malinteso dei difensori foggiani e con due compagni di squadra liberi al centro dell’area, lascia partire un diagonale che lambisce il palo. L’Apricena ringrazia per lo scampato pericolo e al 27′ trova il raddoppio con Scarano, bravo a concretizzare un assist dalla sinistra di Salerno. Questo episodio mette i titoli di coda alla partita, anche se c’è da registrare l’espulsione di Scarano per un fallo di reazione commesso ai danni di Tancredi e una bella parata di Coretti su tiro di Valente.
Con questa sconfitta e complice una classifica molto corta, la Fortis Altamura perde diverse posizioni anche se la zona play-off è sempre alla portata. Certo serve immediatamente invertire la rotta, già a partire da domencia prossima quando, al “D’Angelo” è atteso l’Ascoli Satriano.

MADRE PIETRA APRICENA – FORTIS ALTAMURA 2-0

MADRE PIETRA APRICENA: Longo, Villani, Arnese, Piano, Cercone, Valente, Scarano, Mastromatteo, Salerno (48′ st Fiorentino), Quitadamo, Urbano (35′ st Potenza). A disposizione: Ruggieri, Lufino, Borrelli, D’Errico, Mininno. Allenatore: Mimmo.

FORTIS ALTAMURA:  Coretti, Tarullo, Tancredi, Castoro, Cirrottola, Loiudice, Tresca (17′ st Calderoni), Cannito, Pastore, Ardino, Pellicciari. A disposizione: Goffredo, Lorusso A., Lorusso M., Mele, Pennacchia, Cappiello. Allenatore: Moramarco.

ARBITRO: Doronzo di Baletta, coadiuvato da Vitobello e Capuano di Barletta.
RETI: 11′ st Salerno (MPA), 27′ st Scarano (MPA).
ESPULSI: 38′ pt Castoro (FA), per doppia ammonizione; 34′ st Scarano (MPA), per fallo di reazione.

Serie D Girone H: il giudice sportivo

Serie D Girone H:
Società:
Società Calcio Pomigliano sanzionata con una gara da disputarsi a porte chiuse.
Allenatori:
1 gara Grossi (Isola Liri) Vadacca (Manfredonia Calcio)
Calciatori:
2 gare Giglio (Isola Liri)
1 gara Montella (Aprilia) Sekkoum (Francavilla) Vergori (Manfredonia Calcio) Lanzolla (Nardò) Cipolletta (San Severo) Di Lullo (Torrecuso Calcio) Manzi (Turris Calcio) Biason (Virtus Francavilla Calcio)

Team Altamura, con l’Atletico Mola basta un tempo‏

La squadra altamurana archivia la pratica nella prima frazione
È bastato un tempo al
Team Altamura per archiviare la pratica Atletico Mola. La squadra altamurana, impegnata tra le mura amiche del “D’Angelo” per la 16^ giornata del campionato di Eccellenza, ha superato gli adriatici con un netto 3 a 0, segnato le tre marcature nella prima frazione. Grande protagonista della partita Angelo Logrieco che ha deliziato il pubblico presente con alcune giocatare da fuoriclasse.
L’emozione da ex per i tanti giocatori altamurani, arrivati nella sessione invernale del calciomercato proprio dalla città adriatica, non si fa sentire e, infatti, il Team Altamura parte a spron battuto e dopo tre minuti di gioco sfiorano il vantaggio con Visconti che, con una punizione dal limite, calcia di poco a lato. I murgiani insistono e al 15′, sugli sviluppi di un altro calcio piazzato, Daddario la combina grossa trattenendo visibilmente Curci e regalando, di fatto, un calcio di rigore che
Logrieco trasforma con freddezza. Il fantasista altamurano ancora protagonistia al 25′ quando confeziona un assist perfetto per Curci che, a due passi dall’estremo ospite, cicca clamorosamente. Qualche istante più tardi la scena si ripete, ma questa volta Curci è freddo e supera per la seconda volta Sansonna. Al 35′ l’unico tiro del mola con Spadavecchia che blocca senza particolari problemi una punizione dalla distanza di Greco, poi è ancora Team Altamura che al 42′ chiude virtualmente i conti con Visconti che supera Sansonna con una fucilata direttamente da calcio di punizione.
Nella ripresa l’Atletico Mola tenta una timida reazione, ma il Team Altamura confrolla senza affanni. Ne viene fuori una seconda frazione abbastanza noiosa, con poche emozioni, le uniche due le crea Visconti che, alla ricerca della doppietta, non riesce a sorprendere Sansonna. Al triplice fischio finale, la squadra altamurana che, in queste settimane sembra aver ritrovato la compattezza smarrita prima che la squadra venisse stravolta, va a festeggiare sotto la tribuna occupata dagli ultras biancorossi.

La vittoria del Team Altamura ne rilancia prepotentemente le ambizio di vittoria del campionato, anche perché le prime due, Gravina e Vieste, in questo turno hanno perso, consentendo alle inseguitrici di accorciare le distanze. In pratica, quando alla fine del girone di andata manca solo una giornata, la squadra altamurana è distanziata di otto punti dai cugini gravinesi, un distacco ampiamente colmabile.

Domenica, intanto, ultima di andata per il Team Altamura con la difficile trasferteta a Trani, reduce dalla bella vittoria a Vieste. Dal fronte altamurano ci si attende ancora qualche altro acquisto, primo tra tutti quelle del bomber
Bozzi, in forza al Manfredonia, squadra di serie D.

TEAM ALTAMURA – ATLETICO MOLA 3-0

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale (23’ st Mancini), Triozzi, Cannito (30’ st Dammacco), Caldarola, Graziuoso, Diagnè, Lede, Visconti, Logrieco (32’ st Del Core), Curci. A disposizione: Dascalu, Panarelli, Paun, De Vito. Allenatore Fino (squalificato).
ATLETICO MOLA
: Sansonna, Cassano, Dambrosio, Acquaviva, De Luisi, Renna, Salvi, Capriati (19’ st D’Angelo), Greco, Leo (37’ st Franco), Daddario (30’ st Gambacorta). A dispostizione: Lombardi, Battista, Ulbano, Disciale. Allenatore: Castelletti.
ARBITRO
: Labianca di Foggia, coadiuvato da Colavito e Colaianni di Bari.
RETI
: 15’ pt Logrieco (TA, rig,) 26’ pt Curci (TA), 42’ pt Visconti (TA).
AMMONITI
: Acquaviva, De Luisi, Daddario (AM).
RECUPERO
: 1′ pt, 3′ st.
NOTE
: Spettatori 500 dei quali una trentina ospiti.

San Severo, colpo in attacco: Ufficiale Di Senso

Nuovo arrivo per l’attacco del San Severo. La società giallogranata comunica ufficialmente di aver raggiunto, tramite l’operato del proprio d.s. Gigi Marino, l’accordo con il forte calciatore Pierpaolo Di Senso.
Si tratta di un attaccante classe ’86 di origini potentine, dotato di grande tecnica e di importanti qualità balistiche, capace di spaziare su tutto il fronte offensivo. Nella prima parte di questo campionato, Di Senso ha vestito la maglia del Dro Calcio, compagine inserita nel girone C di Serie D, con cui ha siglato quattro reti in 9 gare disputate. Cresciuto nelle giovanili del Melfi, il calciatore ha avuto diverse esperienze tra quarto campionato nazionale ed Eccellenza, con le maglie di Genzano, Lavello, Corato, Murese, Real Metapontino, per giungere poi alla sfavillante stagione dello scorso anno con i colori del Potenza (26 presenze e 10 reti nel girone H). L’atleta ha ultimato le formalità burocratiche ed è già a disposizione del tecnico Severo De Felice.
L’U.s.d. San Severo Calcio dà il benvenuto a Pierpaolo, augurandogli il meglio nella nuova avventura con i colori giallogranata.

Salvatore Fratello

Terzo pari consecutivo per il Galatina di Simone Greco

Terzo pareggio consecutivo per il Galatina di Simone Greco, beffato nel derby con il Galatone nel recupero. “Quando si viene raggiunti al novantunesimo minuto c’è sempre grande amarezza – commenta il trainer biancostellato – . Abbiamo iniziato benissimo la partita, sbloccando immediatamente il risultato e sfiorando il raddoppio in due o tre circostanze. Poi abbiamo concesso campo agli avversari, pur senza correre gravi pericoli”.

L’espulsione di Stefano De Razza ha certamente dato un’impronta finale diversa alla gara. “Per noi è stata una mazzata – ammette Greco – , in quanto la retroguardia era già ampiamente rimaneggiata. Nel corso del primo tempo si era già fatto male Cornacchia, sostituito da Greco, fermo da dieci giorni per un acciacco. Abbiamo concluso il match con il centrocampista Colletta schierato al centro della difesa e con quattro under. Il pari subito nel recupero ci è costato l’aggancio al vertice da parte dell’Avetrana, il torneo è estremamente livellato, ma resto fiducioso circa le possibilità della mia compagine”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Maglie sconfitto ma con tanti rimpianti

Maglie sconfitto ad Avetrana, per 2-1, ma con tanti rimpianti, come spiega il direttore sportivo della Toma, Lorenzo Adamuccio: “La cosa paradossale è che ad Avetrana abbiamo fornito la nostra miglior prestazione stagionale. Ci sarebbe andato stretto anche il pareggio ed invece abbiamo addirittura perso. Il calcio è questo, piaccia o no”.

Strani scherzi del calendario, giovedì Maglie ed Avetrana di nuovo a confronto per decretare chi tra le due contendenti potrà approdare in semifinale di Coppa Italia. “Per noi si tratta di un appuntamento chiave – sottolinea Adamuccio – , andare avanti nella manifestazione è fondamentale. Tenuto conto di quanto ha espresso la nostra compagine ieri, però, sono ampiamente convinto delle nostre possibilità di qualificarci”. Chiosa finale sul mercato: “Se avremo l’opportunità di irrobustire la rosa non ci tireremo indietro”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Positivo pareggio per il Galatone in quel di Galatina

Positivo pareggio per il Galatone in quel di Galatina, al cospetto della capolista di Promozione. “Fa piacere essere in serie positiva da tante settimane – esordisce il tecnico giallorosso, Cristian Cimarelli ma questo per noi non deve diventare un peso. Dobbiamo continuare a dare il massimo, applicandoci in ogni match ed in tutti gli allenamenti, con l’obiettivo di migliorare. Siamo molto soddisfatti di essere nella prima metà della graduatoria, ma restiamo coi piedi ben piantati per terra”.

“Per 10′ siamo stati quasi assenti – afferma l’allenatore del Galatone soffermandosi sulla contesa – come se fossimo entrati in campo un po’ timorosi per il fatto di affrontare la prima della classe. Dopo 3′ abbiamo incassato la rete della Pro Italia, che ha attuato unoschema su calcio d’angolo e ci ha sorpresi. Con il trascorrere del tempo, però, ci siamo organizzati ed abbiamo prodotto gioco, creando un paio di situazioni pericolose. Quando al 34′ della ripresa i nostri avversari sono rimasti in dieci per l’espulsione di Stefano De Razza, abbiamo accentuato la nostra spinta, raggiungendo la parità con pieno merito per quanto abbiamo messo in mostra nell’arco dell’intero confronto”.

Ultima battuta di Cimarelli sul mercato: “Il gruppo che abbiamo creato è coeso, i ragazzi mi seguono con grande convinzione e si stanno comportando bene. Se arriverà qualchepuntello per ampliare il ventaglio delle scelte a mia disposizione sarà ben accetto. In caso contrario andremo avanti con la rosa attuale”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Andrea Ciriolo è stato il grande protagonista di Racale-Uggiano

Andrea Ciriolo è stato il grande protagonista di Racale-Uggiano. L’attaccante giallorosso ha realizzato due reti importantissime: “Più della mia doppietta, sono contento per la squadra che, finalmente, ha raccolto per quanto seminato. Raggiunti dal gol di Cresta, siamo stati bravi a continuare a spingere e riportarci ancora in vantaggio. La classifica è molto corta e non permette passi falsi a nessuno. Sino a questo momento della stagione ci mancano diversi punti”.

Ciriolo è pieno d’entusiasmo per il prosieguo di campionato dell’Uggiano: “Facendo bottino pieno con Manduria e Carovigno, potremmo dare una svolta decisa e un senso nuovo al nostro campionato da neopromossa”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Gianni De Iaco commenta il pari della Salento Football

Pari interno per 1-1 della Salento Football Leverano col Leporano, commentato così dal portiere dei padroni di casa, Gianni De Iaco“E’ stata una partita a senso unico, nella quale ci siamo procurati una dozzina di palle-gol nitide, ma il portiere avversario era in vena di prodezze e ci ha negato più volte la gioia di fare centro. Il Leporano, di contro, si è affacciato tre volte nella nostra area, realizzando una rete, impegnandomi in un’altra circostanza e sprecando nella terza. Il nulla di fatto ci va strettissimo per quanto abbiamo prodotto nell’arco dei 90 minuti”.

De Iaco sa, che in un campionato come quello di Promozione, può ancora succedere di tutto: “La classifica è cortissima e l’equilibrio regna sovrano. Inutile mettersi a fare dei calcoli, occorre sempre dare il meglio”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Pari tra Tricase a Manduria. Il commento di Giuseppe Branà

Pari a reti bianche per il Tricase a Manduria. Il commento del tecnico rossoblu, Giuseppe Branà“Un pareggio assolutamente giusto. E, naturalmente, un pareggio che testimonia la buona partita fatta dai nostri ragazzi, con la giusta determinazione e con un’attenzione che è risultata determinante ai fini del risultato finale. L’ultimo arrivato Giovanni Citto ha disputato un’ottima prestazione. Ha giocato da leader e non avevamo bisogno di scoprirlo ma, soprattutto, si è saputo mettere sin da subito al servizio della squadra”.

Chi viene e chi va, come Walter Patera che si è accasato al Racale. “Nessuno misconosce il suo valore tecnico – afferma Branà – personalmente continuo a ritenere che il suo posto avrebbe dovuto continuare ad essere con la maglia del Tricase. Poi,rispetto le scelte che ognuno compie. Contro il Manduria avrebbero potuto concludere a rete sia Petrachi che Causio. Ma una partita tutta giocata a centrocampo, e quindi con un’attenzione ad evitare sbavature che avrebbero potuto compromettere il risultato positivo per le due squadre, ci ha negato il gol. Abbiamo – conclude l’allenatore del Tricase – sufficienti riserve tecniche”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Unione Calcio, mister Di Corato: “E’ mancato il guizzo decisivo”

Il tecnico azzurro analizza il pari maturato al “San Pio” contro il Castellaneta. “Abbiamo creato molto senza riuscire a sbloccare la gara – dice – . Il campionato, nel girone di ritorno, sarà nettamente differente”

All’Unione Calcio non è riuscita l’operazione-riscatto nel match contro il Castellaneta, sfumata a seguito delle decisive parate dell’estremo tarantino Cofano al termine di un match dominato dagli azzurri.

“I ragazzi hanno dato tutto, nonostante la fatica infrasettimanale di Coppa Italia – afferma il tecnico Di Corato – . Abbiamo creato tanto non riuscendo a finalizzare per merito dell’estremo biancorosso, contrapposto ad un Lullo completamente inoperoso. Nel secondo tempo abbiamo peccato di lucidità nella circolazione della palla ed è poi subentrato un pizzico di nervosismo, visto l’andamento della gara. Nel complesso, però, ci è mancato il guizzo decisivo che ci avrebbe permesso di sbloccare il punteggio, nonostante l’ingresso nella ripresa di Corrado Ferrante a dare ulteriore spessore al reparto avanzato.  Tuttavia, anche alla luce dei risultati delle altre compagini, accettiamo di buon grado il punto incamerato, sebbene sappiamo che si tratta di un’occasione persa per rinnovare l’entusiasmo all’interno della squadra dopo l’eliminazione in Coppa ad opera del Gravina”.

Nell’ultimo impegno del girone d’andata gli azzurri dovranno rendere visita al fanalino di codaGrottaglie. “Sarà importante entrare subito nell’ottica che il campionato, nella seconda metà di stagione, cambierà volto. Ne è esempio la gara contro il Castellaneta, in cui ci siamo imbattuti in una squadra alla ricerca di punti salvezza che ha difeso il risultato con tutte le carte a disposizione. D’ora in avanti questa sarà una costante, a partire dal prossimo impegno in terra tarantina”.

 

 Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie               

Valentina Sinigaglia

L’Us Città di Fasano libera Massimo e Nicola Ancona

Questa mattina è arrivata la conferma da parte della società biancazzurra: rescisso il contratto. Arriva alla corte di Giuseppe Laterza il centrocampista Giovanni Pace

Come un fulmine a ciel sereno, da oggi i due calciatori Massimo e Nicola Ancona non fanno più parte della rosa della società dell’Us Città di Fasano. La notizia era nell’aria già da domenica sera, subito dopo il non proprio entusiasmante pareggio casalingo tra il Fasano e il San Vito. Ieri pomeriggio è emersa la volontà della società di via Salvo d’Acquisto di svincolare i due fasanesi che da anni vestono la maglia biancazzurra e l’anticipazione è stata riportata ieri sera da FasanoLive. Questa mattina l’ufficialità arriva anche dalla società fasanese.

Ieri il capitano Massimo Ancona, su Facebook, aveva pubblicato alcune frasi che hanno fatto subito pensare alla rottura del rapporto con il sodalizio del presidente Mariano Legrottaglie. Ecco cosa scrive Ancona: «Caro Fasano, è difficile, tanto difficile dopo sette anni. E allora ho pensato che forse è meglio salutarti così: chiedendo in prestito prima a zio Pino e poi a te, quello che la gente, la meravigliosa tua gente, ti canta ogni volta come una promessa di amore eterno. “Fasano è mille colori… Che io porterò ogni giorno nel cuore, nella mente e sulla pelle. Fasano è mille paure… Che impari ad amare e di cui non puoi più fare a meno. Ed è una sensazione unica questa voce che ti rapisce l’anima”, “Io la so. L’ho scoperta, l’ho amata, l’ho chiusa a chiave nel cuore: ed è per questo che oggi i miei occhi sono bagnati da questo mare e sporcati da questa terra. Terra mia. Ciao uagliò, (cit. l’addio è quello di Inler, ex Napoli). Questo è il mio saluto».

È chiaro, quindi, il messaggio di addio. Una pagina di storia del recente Fasano si è chiusa Un vero peccato perché si perdono due giocatori che hanno sposato il progetto “Il Fasano ai fasanesi” e si va a sfoltire una rosa che è stata rimpinguata nelle ultime settimane solo da Gaveglia e Venere (ricordiamo anche lo svincolo dell’attaccante Massimo Brescia). Anche se questa mattina è stato ufficializzato il tesseramento del fasanese Giovanni Pace, centrocampista che interpreta molto bene entrabe le fasi sia quella di impostazione che quella difensiva, già ex Fasano e giunto alla corte di mister Laterza dopo aver giocato la prima parte di stagione nelle file dell’Ostuni 1945.

VINCENZO LAGALANTE – fasanolive

Real Noci sconfitto 2-0 dal Real Siti

Il Real Noci torna a casa a bocca asciutta dalla trasferta in terra foggiana, sconfitto 2-0 dal Real Siti. Una partita che non ha regalato particolari emozioni. La formazione nocese si presenta a questo appuntamento orfana di Salvati e Lucia. Dopo 9’ dal fischio d’inizio, l’arbitro manda negli spogliatoi Mazzanti per uno scontro in area con Netti colpito al naso e costretto a lasciare il campo. Al suo posto, tra i pali, il giovane Parchitelli. Nonostante l’inferiorità numerica, i foggiani trovano il gol con nocigazzettinoche approfitta di un rimpallo e mette dentro. La compagine biancoverde non riesce a rendersi pericolosa.

Nella ripresa è ancora Ciccone a punire il Noci con un pallonetto dalla distanza che s’infila in rete. Negli ultimi minuti di gara, il nervosismo cresce tra le file biancoverdi e l’arbitro non risparmia i cartellini e manda negli spogliatoi Sciatta e mister Perillo.

Match da dimenticare per la formazione nocese che non ha saputo approfittare della superiorità numerica e ha costruito poco.

Stornara (Fg), campo comunale “San Rocco” – Domenica 13/12/2015, ore 14.30
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 14ª giornata

REAL SITI – REAL NOCI: 2 – 0

Reti: 38’pt. e 31’st. Ciccone (RS)

Real Siti: Dellicarri, Di Battista, Zanni, Cognetti, Mascia, Umbriano, Mazzanti, Cassotta, Iungo (47’st. Bassano), Ciccone (21’st. Sodrio), Narciso (30’st. Caggiano). A disposizione: Pedone, Torelli Miluzio. All. Ciurlia

Real Noci: Netti (9’pt. Parchitelli), Svezia, Mangini A. (15’pt. Lippolis T.), Intini, Pascullo, Matarrese V., D’Onghia (24’st. Lippolis F.), Sciatta, Salatino, Laera, Recchia D.. A disposizione: Cino, Mangini V., Matarrese M.. All. Perillo

Arbitro: Domenico Leone (Barletta)
Assistenti: Antongiulio Fortunato – Francesco Festa (Barletta)
Note
Ammoniti:
Di Battista, Zanni, Mascia (RS) – Svezia, Matarrese V., D’Onghia, Sciatta, Laera, Intini (RN)
Espulsi: 9’pt. Mazzanti – Sciatta (doppia ammonizione)

nocigazzettino

Valanga di gol del Canosa e aggancio alla zona play-off

Con la vittoria riportata dal Canosa Calcio sull’ultima della classe il Quartieri Uniti Bari per 3-1, i rossoblu si portano al quinto posto in solitario e così entra nella zona play-off. Dal risultato, sembrerebbe una partita vinta facilmente, ma la realtà è ben diversa, in quanto dopo il 3-0 il Q.U.Bari ha iniziato a giocare e a render cara la pelle ai giocatori rossoblu.

Il Canosa scende in campo con De Blasio tra i pali, con Dattoli e Lombardi esterni difensivi il nuovo acquisto Cafagna posizionatosi in difesa al centro con Abruzzese V. a centrocampo la coppia Cellamaro, Guacci, uscito infortunato nel secondo tempo  e davanti centrale il bomber Lannunziata (altro neo arrivato) a far coppia con Ardito che con gli esterni Coppola e Palmitessa facevano rabbrividire gli avversari.
Parte bene il Canosa rendendosi più e più volte pericoloso, e passa in vantaggio al 25’ grazie ad una incornata di Ardito su assist di Dattoli, e raddoppia grazie sempre ad Ardito al 33’ che raccoglie al limite dell’area di rigore  un errato disimpegno difensivo di un giocatore del Q.U. Bari tira e segna. Al 37’ arriva il terzo gol grazie ad una prodezza di Palmitessa su calcio di punizione dal limite dell’area. Purtroppo subito dopo il Q.U.Bari accorcia le distanze e da quel momento inizia a credere in una possibile rimonta, tant’è vero che chiude il primo tempo in attacco e all’inizio della ripresa sfiora in due occasioni la seconda rete.
Dopo con i vari cambi mister Scaringella modifica l’assetto tattico del Canosa togliendo un attaccante e inserendo un centrocampista in più Iacobone, ed è grazie ai suoi assist che il Canosa sfiora la quarta rete più volte. Ma la gara non  si sblocca più e finisce con il risultato di 3-1 per il Canosa calcio. Domenica prossima si disputerà la gara con il Giovinazzo in trasferta terz’ultima in classifica e si spera in un risultato positivo dei rossoblu, per restare nelle zone alte della classifica.

Giuseppe S. Tedeschi

L’ASD Bitetto vince anche a Terlizzi e vola al 4° posto

Ancora una vittoria per l’ASD Bitetto e si allunga a 6 la striscia di risultati utili consecutivi per gli amaranto nel Campionato di Prima Categoria 2015/16, Girone A…

Ancora una vittoria per l’ASD Bitetto e si allunga a 6 la striscia di risultati utili consecutivi per gli amaranto nel Campionato di Prima Categoria 2015/16, Girone A.

Domenica 13 dicembre è arrivata una preziosissima vittoria esterna a Terlizzi, grazie alla rete del num.10 Iasparro su calcio di rigore al 43′ del primo tempo.

L’ASD Bitetto sale così a 21 punti in classifica al quarto posto, ad un solo punto dal Nuovo Spinazzola, terzo.

Proprio il Nuovo Spinazzola sarà ospite al Campo Antonucci di Bitetto domenica 20 dicembre alle ore 14:30, nell’ultima gara dell’anno solare 2015.

Tricase: un pareggio a reti inviolate a Manduria

Un buon Tricase  per circa un’ora, non riesce ad approfittare di un Manduria che e’ sembrato poca cosa. Un pareggio che sta stretto ai rossoblu che non riescono ad incidere nelle . maglie larghe e ad approfittare delle distrazioni del pacchetto centrale locale. Più convinzione per il Manduria nell’ultima parte della gara, senza però trovare lo spunto giusto.

Scarse le emozioni. Al 3’ Dadamo, proteso in uscita, si lascia sfuggire la palla, ma la difesa spazza. Al 6’ sempre il portiere di casa respinge una punizione di Petrachi, che Martella non riesce a ribadire in porta. Al 9’ Martelli impegna dalla lunga distanza Dadamo.

Al 16’ si va vedere il Manduria: ripartenza di Riezzo, cross al centro, ma De Pascalis non ci arriva. Al 33’ Calò, di testa, non inquadra la porta. Al 35’ punizione di Gennari, Riezzo alza la mira. Al 45’ Esposito si rifugia in angolo su una punizione di Gennari: è questa l’azione più pericolosa del Manduria.

Solo tre le azioni degne di nota nella ripresa. Al 13’ Gennari, lanciato in velocità, conclude centralmente. Tre minuti dopo una punizione di Petrachi è deviata in angolo dalla barriera. Al 33’ Ci prova De Pascalis, ma la sua conclusione è deviata in angolo. Tutto il resto è noia, anche per il gioco frequentemente spezzettato da falli.

Un pareggio assolutamente giusto – ha dichiarato mister Giuseppe Branà E, naturalmente, un pareggio che testimonia la buona partita fatta dai nostri ragazzi, con la giusta determinazione e con un’attenzione che è risultata determinante ai fini del risultato finale. In campo, con la maglia del Tricase, Giovanni Citto, ritornato a casa in settimana dopo l’avvio del campionato con la maglia dell’Otranto in Eccellenza. Quella di Citto è stata un’ottima prestazione – sottolinea BranàHa giocato da leader, e non avevamo bisogno di scoprirlo, ma, soprattutto, s’è saputo mettere sin da subito al servizio della squadra: ritengo che la sua esperienza e la sua determinazione nell’interpretare agonisticamente le partite non possano che ritornare utili alla vicenda calcistica della nostra giovane squadra. A Manduria, insomma, abbiamo avuto modo di apprezzare il suo apporto importantissimo”.

In settimana ha lasciato il Tricase con destinazione Racale il centrocampista Walter Patera, indubbiamente un uomo importante nella prima parte del campionato del Tricase.
Nessuno misconosce il valore tecnico di Patera – aggiunge BranàPersonalmente continuo a ritenere che il suo posto avrebbe dovuto continuare ad essere con la maglia del Tricase. Poi, rispetto le scelte che ognuno compie. E però è indubbio che l’assenza di Patera potrebbe avere ricadute negative sulla capacità propulsiva della squadra. Contro il Manduria avrebbero potuto concludere a rete sia Petrachi che Causio. Ma una partita tutta giocata a centrocampo, e quindi con un’attenzione ad evitare sbavature che avrebbero potuto compromettere il risultato positivo per le due squadre, ci ha negato il gol. Voglio dire che abbiamo sufficienti riserve tecniche per renderci pericolosi in ogni gara che ci aspetta fino alla fine del campionato.

MANDURIA-TRICASE 0-0

MANDURIA – Dadamo, Massari, Olivieri; Erario, Calò, Mancuso; Riezzo, Greco, De Pascalis, Gennari, De Nitto (s.t. 6’ Arcadio). All.: Cosma.

TRICASE: Esposito, Cazzato, Romano; Desiderato, Citto, Moretto; Mele (s.t. 24’ Caputo), Amadou, Causio, Petrachi, Martella. All.: Bramà.

ARBITRO: Natilla di Molfetta.

Team Altamura, Visconti:”Emozionato per il mio primo gol con questa maglia”.‏

E’ stato l’autore della terza marcatura nella partita di ieri contro l’Altetico Mola, stiamo parlando di Armando Visconti l’attaccante ex Bari è uno dei volti nuovi della campagna di rafforzamento invernale, ecco le sue dichiarazioni raccolte dal nostro ufficio stampa.

Sei uno dei volti nuovi del mercato invernale dell’Altamura, cosa ti ha spinto a sposare il progetto biancorosso?

“Innanzitutto la storia della squadra, la serietà della società, la determinazione nel volermi qui da parte del d.s. Dammacco e infine ma mai per ultimi il gran calore della tifoseria”.  

Domenica contro il Mola hai segnato il tuo primo gol in biancorosso, che emozioni hai provato e che partita è stata?

“Segnare domenica in casa sotto gli occhi dei nostri tifosi è stata una bellissima emozione, l’approccio alla partita è stato ottimo così come il resto dei 90 minuti, dunque abbiamo conquistato una vittoria meritatissima”.

Dove può arrivare questa squadra secondo te?

“Guardiamo avanti partita dopo partita, l’obiettivo è arrivare il più in alto possibile”.

Sei già a quota sei gol stagionali, obiettivo doppia cifra?

“Il mio obiettivo è dare il meglio di me per l’Altamura”.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA

Madre Pietra Apricena: Battuta l’Altamura nel ricordo di Michele

Una vittoria per risalire e soprattutto per onorare al meglio la memoria dell’amico Michele. L’Apricena regola 2 a 0 un’ottima Fortis Altamura e riprende la marcia in classifica in una giornata particolare.

Prima del fischio d’inizio, infatti, è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare Michele Aucello, dirigente della Madre Pietra scomparso nei giorni scorsi. Momenti toccanti di grande commozione, con la foto di Michele appoggiata al centro del campo, alla presenza della figlia, alla quale è andato l’ideale abbraccio di tutti i presenti allo stadio “Ricciardelli”.
La gara è bloccata in avvio. Poche le azione degne di nota del primo tempo. In avvio Scarano si rende pericoloso con un diagonale contenuto in angolo. Il resto della frazione è caratterizzato da una lotta a centrocampo in cui nessuno riesce a prevalere. Su due palle inattive di Piano prima Urbano e poi Valente provano la conclusione senza fortuna. Al 38’ l’Altamura resta in 10.
Castoro simula in area e becca il doppio giallo, concludendo anzitempo la gara. Nella ripresa l’Apricena spinge con più convinzione e passa all’11 proprio con Salerno. Lancio di Scarano sul dischetto, Salerno pressa il suo marcatore e gli ruba il tempo di intervento punendo con una stoccata in diagonale. Gol e dedica dovuta all’amico Michele. Al quarto d’ora Quitadamo taglia in due la difesa, scambia con Scarano  e calcia sul secondo palo dove arriva Salerno, che appoggia corto su Urbano. L’attaccante non arriva alla deviazione al limite dell’area piccola. Al 20’ l’occasione più ghiotta per gli ospiti. Incomprensione nella difesa della Madre Pietra, ne approfitta Pellicciari che scaglia un diagonale destro che fa la barba al palo.
Tra minuti dopo una punizione di Cannito e deviata in angolo da Salerno in fase difensiva. Al 26’ Scarano prende palla sulla trequarti e converge verso il centro, ma calcia centrale. Un minuto dopo lo stesso Scarano raddoppia. Salerno difende una bella palla dal limite sinistro dell’area, rientra e serve sul dischetto un bel pallone che il centrocampista rossoblu gira di sinistro sul palo lungo. Dopo dieci minuti ancora Scarano protagonista. Dopo un battibecco con Tancredi, l’apricenese si avvicina al difensore ospite che finge di essere colpito con una testata e si butta a terra. L’arbitro cade nella trappola ed espelle Scarano ristabilendo la parità numerica. Nel recupero Valente si spinge in avanti e scaglia un bel tiro dal limite deviato da Coretti in angolo. È l’ultima emozione al termine di una giornata carica di significato. L’Apricena onora con una vittoria la memoria di un amico che, tra i rossoblu, nessuno potrà dimenticare.

FORMAZIONE APRICENA: Longo, Villani, Arnese, Piano, Cercone, Valente, Scarano, Mastromatteo, Salerno (Fiorentino al 48 s.t.), Quitadamo, Urbano (Potenza al 35 s.t)

FORMAZIONE ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Tancredi, Castoro, Cirrottola, Loiudice, Tresca (Calderoni al 17′ s.t), Cannito, Pastore, Vardino, Pellicciari

Marcatori: Salerno all’11 s.t. e Scarano al 27 s.t.

Espulsi Castoro al 38 p.t. e Scarano (Apricena) al 34′ s.t..

Giuseppe Del Fuoco

Vieste, dal Trani la prima sconfitta interna

Con un gol messo a segno al novantesimo da Renato Bartoli, il Vigor Trani Calcio ha espugnato il “Riccardo Spina” infliggendo all’Atletico Vieste la prima sconfitta casalinga stagionale, in concomitanza con l’ultima gara interna del 2015.

Il pari sembrava il risultato più giusto per quanto visto in campo, ma il Vigor Trani ha gelato sia i viestani in campo che quelli in tribuna sfruttando al meglio l’occasione da calcio d’angolo avuta mentre iniziavano i minuti di recupero. La sconfitta ha il sapore della duplice beffa per la squadra di mister Franco Cinque, che non solo vede sfumare l’occasione di avvicinare la capolista Gravina, sonoramente battuta ad Otranto, ma sente aumentare il fiato sul collo delle inseguitrici, Casarano su tutte, oggi vincitore a Molfetta.

Le prime occasioni capitavano agli ospiti che all’ottavo andavano vicini al gol con Turitto, ma sulla sua conclusione si immolava col corpo Camasta fermando un tiro che sembrava destinato a gonfiare la rete; sul prosieguo dell’azione, Paolo Augelli salvava di testa sulla linea di porta ad Innangi battuto. Ancora pericolosi i tranesi al 24mo, questa volta con Fumai il cui tiro dal limite lambiva il palo alla destra dell’estremo difensore viestano.

Il doppio spavento serviva per strigliare i viestani che diventavano padroni del gioco ma dovevano aspettare la fine del tempo per diventare pericolosi dalle parti di Musacco: al 42mo Triggiani riceveva in area da Rocco Augelli ma la sua girata finiva di poco al lato; due minuti più tardi, sempre Triggiani calciava da fuori area costringendo l’estremo difensore ospite al tuffo per deviare in calcio d’angolo.

La ripresa iniziava così come era finito il primo tempo, col Vieste a fare possesso palla ala ricerca del momento propizio per far male. Ci era quasi riuscito Giannuzzi all’ottavo ma la sua staffilata da 25 metri sbatteva contro la traversa dopo aver scavalcato Musacco. Era quello il momento migliore per i padroni di casa che al dodicesimo inquadravano lo specchio con la testata di Paolo Augelli su cross di Colella, ma Turitto sulla linea salvava la sua porta.
Dopo questa sfuriata viestana, i livelli in campo tornavano a riequilibrarsi e i cambi dei due allenatori (Stoppiello e Santoro per Gianuzzi e Gallo nel Vieste, Infimo e Favia per Abrescia e Fumai nel Trani) non davano l’apporto sperato.

Quando tutto lasciava presagire che la gara sarebbe finita a reti bianche, giungeva il gol che valeva i tre punti: Turitto batteva un calcio d’angolo mandando il pallone ad attraversare l’intero specchio della porta e a pescare dalla parte opposta Bartoli che depositava alle spalle dell’incolpevole Innangi.

Il Vigor Trani cambia ritmo al suo campionato con gli innesti dello stesso Bartoli, di Turitto, Sangirardi e Infimo, e diventerà squadra temibile appena torneranno ad essere disponibili Quaresimale e Cesareo, candidandosi come concorrente per la corsa ai play-off, ora lontani appena 4 punti. Passo falso per l’Atletico Vieste, ancora fermo sul mercato di riparazione, che dovrà riversare sulle trasferte di Barletta e Taranto l’obiettivo di chiudere col sorriso il 2015.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Vigor Trani Calcio 0-1

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi (21st Stoppiello), Sollitto, Camasta, Augelli R., Milella, Gallo (36st Santoro), Colella, Triggiani. A disposizione Bua, Masanotti, Langi, Kouame, Silvestri. Allenatore Franco Cinque

Vigor Trani Calcio: Musacco, Pinto, Partipilo, Bartoli, Allegretti, Pechiazzi, Cassano, Sangirardi, Abrescia (13st Infimo), Fumai (41st Favia), Turitto (48st De Palma). A disposizione D’Agostino, Maselli, Dell’Oglio, De Giacomo. Allenatore Girolamo Zinfollino

Arbitro: sig. Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta, assistent Nicola Morea di Molfetta e Domenico Bari di Bari

Rete: 45st Bartoli (VT)

Ammoniti: Colella, Giannuzzi, Sollitto (AV), Sangirardi, Pinto, Partipilo (VT)

Tris a Bitritto, Monopoli trascina l’Audace

L’Audace Cerignola passa anche a Bitritto, nella penultima di andata del girone A di Promozione: nell’anticipo disputatosi sabato, la Virtus cede 0-3. Mister Gallo deve fare di necessità virtù in ragione di alcune assenze (Lasalandra e Matera infortunati, Russo squalificato e Morra solo in panchina), cambiando qualche pedina nell’undici titolare. C’è il gradito ritorno di Dipasquale al centro dell’attacco, Monopoli agisce sulla corsia destra, Borrelli è il terzo difensore con Marinaro di nuovo a difendere i pali. Primo quarto d’ora molto valido agonisticamente, con le due squadre capaci di veloci capovolgimenti di fronte: Flavio Amoruso vicino al gol e dall’altra parte un insidioso tiro cross di Busto vede Bozzi arrivare leggermente in ritardo. L’Audace indirizza poi la partita secondo il suo volere, con un gran possesso palla, senza però creare grosse occasioni, per l’ordinata disposizione della formazione di Sisto. Giusto al 45’ però, il preciso lancio di Borrelli trova pronto all’appuntamento Monopoli, che con un pallonetto imprendibile spiana la strada agli ofantini.
La scattante ala si ripete ad inizio ripresa, quando al 48’ raccoglie una corta respinta di un difensore per battere nuovamente Lella: i biancoverdi padroni di casa si sbilanciano modificando l’assetto tattico (dal 4-4-2 al 4-3-3), ma Marinaro non viene granché sollecitato. Monopoli è in gran serata e si vede, sfiora due volte la tripletta, poi fornisce il passaggio decisivo a Flavio Amoruso per il tris, ad un giro di lancette dal novantesimo. E’ la tredicesima vittoria per il Cerignola, per 40 punti in classifica col migliore attacco e la miglior difesa.
Domenica prossima lo Sporting Ordona per chiudere in bellezza una prima parte di stagione esemplare: giovedì però il ritorno dei quarti di coppa Italia ancora contro il team allenato da Zito.

VIRTUS BITRITTO-AUDACE CERIGNOLA 0-3

Virtus Bitritto: Lella, Masotti, Barone, De Francesco, Iurlo (52′ Zonno), Gigli, Losacco (82′ Trimigliozzi), Valerio, Bozzi, Busto, De Giosa (46′ Altamura). A disposizione: Ranieri, De Virgilio, Anaclerio, Milzi. Allenatore: Angelo Sisto.

Audace Cerignola: Marinaro, Monopoli, Colucci S., Ciano, Colangione, Borrelli (92′ Colucci A.), Amoruso D., Schiavone, Dipasquale (89′ Conte), Grieco Giuseppe, Amoruso F.. A disposizione: Vurchio, Grimaldi, Pensa, Grieco Gabriele, Morra. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 45′ e 48′ Monopoli, 89′ Amoruso F..
Ammoniti: Masotti, Barone, De Francesco, Valerio (VB); Ciano, Amoruso F. (AC).
Angoli: 2-5. Fuorigioco: 4-4. Recuperi: 2′ pt, 3′ st.
Arbitro: Salvo (Taranto). Assistenti: Marra (Casarano)-Mauriello (Taranto).

Eccellenza, cade il Gravina ad Otranto

OTRANTO – Dopo le fatiche di Coppa di giovedì sera a Bisceglie archiviate con il raggiungimento della finale del 28 gennaio prossimo, il Gravina perde nuovamente in terra salentina dopo lo stop di Novoli di quindici giorni prima. I ragazzi di Di Maio sono stati infatti superati per 4-1 da un più vivo Otranto che ha surclassato la capolista in gioco e occasioni.

Prima frazione con i locali più propositivi che giungono al vantaggio al 21’ con il più pericoloso dei leccesi, Villani. I gravinesi hanno però la forza di replicare e di iniziare a spingere con più convinzione trovando il pari con Anaclerio al 34’ lesto a farsi trovar pronto su un invito di Laboragine.

Nella ripresa gli ospiti si spengono. Dopo un primo inizio buono per i gravinesi, l’Otranto prende in mano il pallino del gioco crescendo in intensità e pericoli per la porta di Jeszensky. Al 20’ il solito Villani riporta in vantaggio i locali. Il gol non serve a spronare Rana e compagni che anzi subiscono altre due reti nel finale con Palma e il rigore trasformato da Villa.

Sconfitta agrodolce perché mitigata dallo stop delle altre due immediate inseguitrici, Vieste (0-1 interno contro il Trani) e Barletta (1-0 a Bitonto). Vincono e risalgono invece Casarano e Altamura.

Otranto – FC Gravina 4-1

21’pt e 20’st Villani (O), 34’pt Anaclerio (G), 40’st Palma (O), 43’st rig. Villa (O)

PROSSIMO TURNO – 17a GIORNATA (20/12/2015)

Atl. Mola – Hellas Taranto Barletta – Atl. Vieste Casarano – Novoli Castellaneta – Bitonto Gravina – Molfetta Grottaglie – UC Bisceglke Leverano – Sudest Locorotondo Mesagne – Otranto Vigor Trani – Altamura

Bitonto-Barletta 1-0, la cronaca della gara

Magia di Tedesco e il leone torna a ruggire.

Grazie a un felpato calcio piazzato al minuto 36′ del primo tempo del nuovo arrivato, l’Us Bitonto batte 1-0 il Barletta e si regala nuovamente il sorriso.

E lo fa non contro un avversario qualunque, ma nella sfida più attesa e sentita dell’anno. Perché la squadra di Massimo Pizzulli per i neroverdi non è il classico derby contro il Molfetta o il Trani, ma è di più. Decisamente di più.

E anche per questo che, probabilmente, i quasi 1.000 tifosi che ieri hanno riempito il “Città degli Ulivi” (il rettangolo di gioco fa ancora pena, ma le coreografie dei tifosi sotto la luce dei riflettori sono da goduria pura) non hanno assistito a una sfida tra scapoli e ammogliati con tanto di san Pietro sulla traversa della porta, ma a una partita maschia, non particolarmente spettacolare ma agonisticamente valida.

Che il Bitonto ha vinto con merito. Perché, primi 20′ a parte, ha dimostrato di essere più in palla e più presente degli avversari. Sia in parità numerica sia quando si è trovato sotto di un uomo (mamma mia che errore quello di Rubini). Perché ha voluto vincere più del Barletta. Perché tutti – anche Rubini prima dell’espulsione – hanno dato quello che dovevano dare.

I nuovi acquisti Calefato, Lezcano, Manzari e Tedesco. Capitan Modesto. Campanella. Chi è entrato a gara in corso. Anche Rana, spesso autore di figure barbine, si è guadagnato la pagnotta chiudendo la saracinesca sul tentativo (unico) di Lacarra subito dopo il gol neroverde.

La partita. Per la sfida alla terza in classifica del bitontino Pizzulli rinforzato in settimana dall’arrivo di Lacarra, Montrone, Vicentin, Moscelli, il timoniere di casa (ancora squalificato) Francesco Modesto opta per il 4-4-2: Rana; Calefato, Rubini, Campanella, Valerio; Modesto, De Santis, Lezcano, Bonasia; Manzari, Tedesco.

L’inizio è favorevole agli ospiti (sospinti da circa 400 tifosi), ma a poco a poco il Bitonto esce dal letargo, scopre che Gaspar Felix Lacsano sa sia difendere che impostare la manovra, capisce che sulla fascia di Modesto si può osare, e che lì davanti qualcosa di buono si muove.

E al 36′ arriva la conferma. Cosimo Tedesco calcia sublimamente un calcio piazzato appena fuori dall’area. È un confetto che supera la barriera e si infila laddove Dicandia non può arrivare. Undicesimo sigillo in Campionato per l’ex attaccante del Casarano, tornato sulla sponda neroverde dopo l’esperienza in serie D nella stagione 2003-2004.

Qualche giro di orologio dopo, Lacarra prova l’immediato pareggio con un bel diagonale di controbalzo ma trova i riflessi prontissimi di Rana che gli chiude la porta.

Si va al riposo sull’1-0.

Nella ripresa il minuto 13 è quello caldo. Lo è soprattutto per Rubini, che a palla lontana commetterebbe gioco scorretto ai danni di Monopoli in area di rigore. Il gesto non sfugge al primo assistente dell’arbitro. Non c’è nulla da fare, allora: rosso diretto per il centrale di casa e rigore per gli ospiti. Calcia Lacarra, ma angola troppo e la sfera finisce sul palo.

Il Bitonto, scampato il pericolo, non si disunisce e mette in campo ancora di più gli artigli. Manzari si batte come un leone guadagnando un numero indefinito di punizioni. Campanella giganteggia sempre più in difesa rendendo la vita impossibile alle punte barlettane, Modesto sfiora il raddoppio poco dopo il 20′, ma Dicandia smanaccia.

I biancorossi, invece, si segnalano soltanto nel recupero, ma Rana fa buona guardia.

Il leone torna a ruggire, e lo fa nella partita più sentita dell’intera stagione.

Quinto successo stagionale per il Bitonto (quarto a domicilio, e sempre con il punteggio di 1-0) che sale al 13esimo posto in classifica. Che, in una stagione davvero strana e di difficile definizione, vuol dire ibrido: 21 punti, a – 5 dalla zona playoff ma a + 2 su quella playout.

Vietato distrarsi, allora anche perché domenica bisogna confermarsi nella difficile trasferta di Castellaneta, penultima.

È l’ultima partita del girone d’andata.

Una rondine non fa primavera…

Le pagelle. Rana 7; Calefato 6,5, Campanella 8 (per lui sono finiti gli aggettivi. Rende la vita impossibile anche a Lacarra, lo Jancker di Barletta. E tanto basta per esaltarlo), Rubini 4,5, Valerio 6; Modesto 6 (Stella sv), Laczeno 6,5, De Santis 5,5, Bonasia 6; Manzari 6,5 (Roselli sv), Tedesco 7 (Terrone 6).

Eccellenza, promossi e bocciati della sedicesima giornata

Ci avviciniamo al Natale e come dicono tutti bisogna essere più buoni. Nella giornata di ieri si è giocato il sedicesimo turno del torneo di Eccellenza, il penultimo del girone di andata. Nonostante la vena natalizia, ecco chi secondo noi supera in maniera brillante la domenica e chi invece finisce dietro la lavagna.

PROMOSSI

OTRANTO – Copertina, più che doverosa, per gli uomini di mister Andrea Salvadore. La squadra salentina annienta la capolista Gravina e conquista tre punti vitali per la permanenza in categoria. Il mercato dicembrino ha rinforzato il gruppo idruntino che ora deve allontanarsi dalla zona melmosa di classifica e chissà che non possa sperare in una risalita playoff (distante 7 punti…tanti ma non tantissimi).

TRANI – Dopo più di un mese di astinenza torna al gusto dolcissimo dei tre punti la banda di Zinfollino. La vittoria non è una qualunque ma in trasferta contro la vice-capolista Vieste. Il club adriatico con la vittoria in terra foggiana potrebbe dare una sterzata al proprio campionato.

CASARANO – La squadra di Toma è l’unica che approfitta delle sconfitte in testa. La vittoria di Molfetta è importantissima e porta anche la firma del neoarrivo Jeda.

BOCCIATI

GRAVINA – Bocciatura con gioia per gli uomini di mister Di Maio che perdono, malamente, ad Otranto per 4-1. Salento ancora indigesto per Albano e compagni (seconda sconfitta consecutiva in trasferta dopo lo stop a Novoli) ma c’è da consolarsi con il titolo di campioni d’inverno.

SUDEST – Caduta libera per la formazione di mister D’Ermilio. La squadra, prima del mercato di dicembre, aveva iniziato una parabola discendente che il mercato ha forse ulteriormente aggravato con le partenze illustri dei vari Manzari, Visconti ecc….Il segnale d’allarme è stato lanciato (+2 sulla zona playout) e speriamo che la formazione barese possa rialzarsi.

BARLETTA – La sconfitta di Bitonto non cancella quanto di buono fatto dagli uomini di Pizzulli ma forse il troppo storpia. La tifoseria si era compattata, nonostante le difficoltà, attorno al tecnico ma soprattutto il gruppo che aveva dato grandissime prestazioni. Il mercato ha un pò rivoluzionato la squadra ed i tifosi non sono per nulla contenti dei nuovi innesti e la sconfitta contro gli uomini di Modesto è stata come benzina sul fuoco.

ANTONIO GENCHI