Archive 06/03/2016

L’ex Vicedomini spreca, il Taranto ringrazia, ma a Nardò è 0-0

Termina a reti inviolate la sfida clou della 27a giornata del girone H di Serie D tra Nardò e Taranto al “Giovanni Paolo II“. Decisivo l’errore dal dischetto del centrocampista neretino, ed ex tarantino, Carlo Vicedomini.

La prima frazione di gioco è equilibrata e fatta di capovolgimenti di fronte poco efficaci: la prima occasione è per il Taranto, con Gaetano che colpisce dal limite dell’area ma la conclusione è debole e non spaventa il portiere avversario, il quale sarà impegnato una decina di minuti dopo per bloccare un destro di Ciarcià. Il Nardò risponde con l’occasione più ghiotta del primo tempo, al 24′, quando Presicce raccoglie un cross di Palmisano sulla linea dell’area del portiere, ma non riesce a superare l’estremo difensore del Taranto, De Lucia, il quale respinge sventando il pericolo. In 45 minuti, il conto degli ammoniti è di quattro: tre per il Nardò, uno per il Taranto.

Nella ripresa, si ripropone una grande occasione per il Nardò: al 52′, Malcore viene atterrato in area di rigore da De Lucia. L’arbitro decreta il penalty ed ammonisce il portiere tarantino. Sul dischetto va l’ex rossoblu, Carlo Vicedomini, il quale calcia alto sopra la trasversale, mantenendo invariato il risultato. Al 59′, il portiere Daniele Giordano rileva Victor De Lucia, che durante il fallo commesso su Malcore ha subito una botta al fianco destro. Al 62′, il Taranto resta in dieci uomini, a causa del secondo giallo rimediato da Marseglia, dopo un fallo su Prinari. Rischia di essere deleteria l’inferiorità numerica per il Taranto, il quale non riesce a creare altre azioni davvero pericolose e all’84’ rischia di subire la rete con un tiro di Montinaro che sfiora il palo e termina sul fondo.

Alessandro Mazzarino

Promozione, doppio derby

Derby a Cerignola e Ordona. Si lotta per il secondo posto e per i playoff. 

Campionato già vinto dall’Audace Cerignola, ma la lotta per il secondo posto e per le posizioni che daranno accesso ai playoff è ardua e ancora molto aperta. Ci sarà un doppio derby foggiano in giornata, proprio a Cerignola (con l’Ascoli Satriano) e a Ordona (con lo Sporting che affronterà il Monte Sant’Angelo). Insieme all’Ordona ,al secondo posto c’è il MadrePietra Apricena che andrà a Bitritto contro una squadra in piena lotta salvezza, mentre altre sfide in chiave playoff si giocheranno a Rutigliano, dove sarà impegnato il Real Siti di Ciurlia e a San Marco in Lamis, contro il Canosa. Chiudono il programma della venticinquesima giornata Modugno-Giovinazzo, Real Noci-Fortis Altamura e Polimnia-Quartieri Uniti Bari.

Fabio Lattuchella

Seconda, si lotta per le posizioni playoff

Quartultima giornata del campionato di Seconda Categoria. Si lotta per i playoff

Con  la capolista e vincitrice anticipata del campionato, Herdonia, ferma a riposo il campionato di Seconda Categoria si avvia alle fasi finali. E’ lotta aperta per le posizioni playoff con la sfida che si concentra sul Gargano. Almeno due le sfide importanti della domenica in chiave playoff a San Giovanni Rotondo (contro il Sannicandro Garganico) e Mattinata (contro la Squadra del Cuore), poi ci sarebbe l’opportunità per Atletico Foggia (a Cagnano Varano) e Troia (a Lucera) di rientrare nei giochi, mentre lo Sporting Apricena (in casa contro la Carapellese) proverà a difendere la propria quinta posizione.

Fabio Lattuchella

Prima Categoria, Celle alla prova Corato

Gli uomini di Presutto ci provano contro il Corato, Sammarco con la forza della disperazione
Gara difficilissima per il Celle di San Vito di mister Presutto che, dopo il turno di riposo, dovrà ospitare il Corato, secondo in classifica. La capolista Omnia Bitonto andrà a Barletta, sponda Real Bat, alla ricerca dell’ennesima vittoria che avvicinerebbe ulteriormente la conquista della promozione, mentre lo Spinazzola andrà sul campo della Nuova Andria. Sfide interessanti, con risvolti importanti per l’alta e la bassa classifica su due campi. Ad Altamura, dove si giocherà Ultrattivi-Barium e a Minervino Murge dove i padroni di casa ospiteranno l’Audace Barletta. Sfida impossibile per la Polisportiva Sammarco a Bitetto, contro la quarta forza del campionato.

Fabio Lattuchella

Fidelis da sogno! Battuto il Foggia nel derby

Grande vittoria per la Fidelis Andria nel derby contro il Foggia della venticinquesima giornata del campionato di Lega Pro girone C.
Una prestazione super dei biancoazzurri di mister D’Angelo contro un Foggia sceso al “Degli ulivi” con propositi di vittoria ma i rossoneri hanno trovato davanti alla loro strada una Fidelis determinata e grintosa fin dal primo minuto di gioco.
Il match inizia e al 3’ si fanno vedere gli ospiti con un calcio di punizione calciato da Gerbo ma il portiere di casa, Poluzzi respinge.
I rossoneri nei primi minuti fanno girare bene palla con il terzino d’attacco Angelo ex Lecce, in grande spolvero sulla fascia.
Al minuto 11 cross da sinistra di Paterni e Piccinni in mezzo col destro impegna Micale.
Al 12’ ancora Foggia con una botta col destro da fuori di Angelo, Poluzzi para in due tempi.
Al 20’ si rivede la Fidelis: cross da sinistra di Bollino e destro di poco alto di Cortellini.
Al 21’ bella azione da destra del Foggia conclusa col destro di Angelo, Poluzzi manda la sfera in angolo.
Al 31’ arriva la svolta del match col vantaggio della Fidelis Andria.
Errore in disimpegno della difesa foggiana con Coletti che perde palla, la sfera viene conquistata da Bollino che la passa a De Vena, i due scambiano bene con De Vena che becca Bollino il quale col destro batte Micale e porta in vantaggio la Fidelis.
1 a 0 e gol dell’ex per Bollino.
Il Foggia colpito nell’orgoglio cerca una reazione ma Poluzzi non corre rischi e così il primo tempo termina con gli andriesi in vantaggio.
Il secondo tempo si apre subito con il tentativo di Bisoli per la Fidelis ma il tiro del n. 5 biancoazzurri è deviato in angolo da Micale.
Al 50’ Iemmello per il Foggia tenta la via della rete di testa ma la palla finisce alta.
I rossoneri cercano di raddrizzare l’incontro la Fidelis fa buona guardia e grintosa su ogni pallone, non concede nulla agli ospiti.
Mister D’Angelo per la Fidelis inserisce Cianci per De Vena.
Al 73’ grande azione di rimessa della Fidelis conclusa con il gran gol di Bisoli che con un destro a giro che fa secco Micale.
2 a 0.
Tramortito il Foggia va completamente nel pallone e cinque minuti dopo, esattamente al 78’ subisce il tris siglato proprio dal neo entrato Cianci che in una veloce azione di contropiede, va via da solo e buca Micale per il 3 a 0 e il suo secondo gol in campionato.
Grande esultanza del “Degli ulivi” e dei ragazzi di mister D’Angelo che festeggiano la rete con il trenino di “Bari” memoria.
Lo stesso Cianci è costretto ad uscire dal campo al minuto 86 per infortunio e al suo posto entra il ghanese Alhassan.
Il Foggia non reagisce e così la Fidelis può festeggiare con una grande e rotonda vittoria in questo derby molto atteso.
Dopo la vittoria in quel di Messina, altri tre punti fondamentali per la Fidelis che a questo punto respira ancor più e vede più da vicino l’obiettivo salvezza.
Male il Foggia che a fine partita annuncia il silenzio stampa.
Probabile l’esonero del tecnico De Zerbi.

FIDELIS ANDRIA-FOGGIA 3-0

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Paterni, Tartaglia, Aya, Bisoli, Stendardo, Onescu, Piccinni, De Vena (63’ Cianci (86’ Alhassan), Bollino (77’ Strambelli), Cortellini. A disp. Cilli, Bangoura, Matera, Capellini, Fissore. All. Luca D’Angelo

FOGGIA: Micale, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Lanzaro (35’ Loiacono), Gigliotti, Arcidiacono (63’ Chiricò), Coletti (46’ Vacca), Iemmello, Sarno, Gerbo. A disp. De Gennaro, Bencivenga, Quinto, Lodesani, Floriano, Riverola, Agostinone, Lauriola. All. Roberto De Zerbi

ARBITRO: Marco Mainardi di Bergamo
MARCATORI: al 31’ Bollino, al 73’ Bisoli e al 78’ Cianci
NOTE: ammoniti Bollino e Bisoli (FA), Gigliotti e Vacca(F)

Alessandro Polichetti

Foggia, capolinea De Zerbi?

La società abbandona gli spalti prima del 90′, squadra e staff tecnico in silenzio stampa. 

Il Foggia perde ad Andria dopo 90 minuti di scarso livello e De Zerbi rischia seriamente la panchina. Vertice societario al ritorno dalla cittadina andriese, ma decisione ormai presa al 90%. Squadra e staff tecnico non lasciano dichiarazioni.

Il Foggia perde inesorabilmente a casa di una Fidelis Andria organizzata perfettamente e, probabilmente, dice addio alla promozione diretta. Eppure la partenza non era stata negativa, ma come spesso successo nelle ultime gare, il Foggia non ha concretizzato la grande mole di gioco creata. Tanto movimento, poca concretezza fino al gol dell’Andria che ha sciolto le certezze rossonere come neve al sole.

LA CRONACA – Subito Foggia dopo 28 secondi con Agnelli che crossa dal lato corto destro dell’area ma l’arbitro ferma il gioco per irregolarità in area andriese. Al terzo minuto Gerbo è fermato fallosamente al limite dell’area. La punizione di prima di Sarno trova la risposta pronta di Poluzzi per il primo tiro in porta della gara. Al 13′ Angelo ci prova dalla distanza, ma il portiere avversario si fa trovare pronto sulla traiettoria e para. Al 20′ Angelo lancia ottimamente Sarno in area sulla destra, stop e cross al volo del 10 rossonero, Poluzzi deve distendersi per allontanare e sulla ribattuta Arcidiacono trova traffico sul suo tiro.

21′ azione di Bollino sulla sinistra, tocco basso per Cortellini che arriva a rimorchio ma calcia alto. Al 22′ cross di Arcidiacono per Sarno che “ubriaca” la difesa avversaria e serve una palla d’oro per l’accorrente Angelo. Grande risposta di Poluzzi sul tiro del brasiliano.

29′ Girata di prima intenzione di De Vena su fallo laterale battuto velocemente, ma il tiro del centravanti andriese è ampiamente fuori.

32′ Palla persa inesorabilmente da Coletti, contropiede lanciato e chiuso da Bollino. Assist al bacio di De Vena e colpo di testa dell’attaccante palermitano, ex Foggia. Gol dell’1-0.

35′ Lanzaro è colpito duro a centrocampo e deve lasciare il manto erboso. Primo cambio, entra Loiacono.

42′ Azione manovrata del Foggia che libera al tiro Di Chiara, ma la palla va alta sulla traversa.

Termina il primo tempo dopo due minuti di recupero. Foggia che ha mantenuto spesso il possesso della sfera senza creare grossi problemi all’Andria che, dal canto suo, ha fatto bene il suo dovere sfruttando le ripartenze e qualche errore dei rossoneri.

Secondo cambio per il Foggia ad inizio ripresa. Vacca prende il posto di uno spento Coletti.

2′ incursione di Bisoli, tiro da fuori deviato in angolo da Gigliotti, poi sugli sviluppi del corner Gerbo salva la difesa foggiana.

Al nono minuto azione sull’asse Sarno-Angelo, sul cross del brasiliano colpo di testa debole di Arcidiacono, parato a terra da Poluzzi.

All’undicesimo minuto tiro da fuori di Sarno, potente ma alto, poi al dodicesimo occasione per i bianco azzurri con Bollino che di testa trova sul secondo palo l’inserimento di Piccinni. Il secondo colpo di testa è parato bene da Micale.

Al 18′ De Zerbi si gioca la carta Chiricò, ultimo cambio del tecnico foggiano.

Raddoppio andriese al 29′ con un contropiede 3 contro 1. Bollino serve Bisoli che mira all’angolo sinistro di Micale e trafigge il numero 1 foggiano.

L’Andria chiude la partita con Cianci che vince il contrasto aereo su Loiacono, si invola verso la porta e sigla il 3-0 finale.

Il Foggia non c’è più. Cala il sipario sulla partita. 3-0 e pubblico andriese in visibilio.

Fabio Lattuchella

Il Bisceglie a Picerno per continuare a stupire e per chiudere il discorso salvezza

Il ritorno alla vittoria di misura sul Manfredonia ed il pareggio sul difficilissimo campo di Fondi per 1-1 hanno dato carica al giovane Bisceglie che promette di continuare a far stupire il proprio pubblico.

I nuvoloni neri sono ormai alle spalle, o momentaneamente accantonati, per chiudere il campionato con un consolidamento della categoria che sembra essere sempre meno faticoso ed in discesa.

Per il secondo impegno consecutivo in esterna i nerazzurri di Claudio De Luca partono alla volta di Picerno dove li attende una squadra penultima in graduatoria ed in piena bagarre salvezza.

Tramite il sito ufficiale della squadra, ha parlato bomber Giovanni Lorusso, autore degli ultimi due gol decisivi dei biscegliesi in campionato:“Sappiamo che ci aspetta una gara molto delicata; il Picerno anche all’andata ci diede del filo da torcere e ora sta cercando di scalare posizioni come testimoniano anche gli ultimi risultati conquistati contro le big del girone. Tra l´altro dispone di atleti di spessore ed esperienza per la categoria. Noi come Bisceglie stiamo preparando come sempre questa gara, con il giusto spirito e la giusta concentrazione. Di certo andremo li come sempre per puntare ai tre punti così da poter raggiungere quanto prima la matematica salvezza e poter festeggiare con i nostri tifosi”.

Il Bisceglie nella giornata di giovedì ha svolto la consueta amichevole infrasettimanale rifilando questa volta un poker alla Virtus Bitritto, formazione militante nel campionato di Promozione: oltre a Lorusso i ragazzi del tecnico De Luca sono andati a referto con Loconte e con Anthony Partipilo, autore di una doppietta.

Per la sfida contro i lucani, che data la vicinanza vedrà un ottimo afflusso di sostenitori nerazzurri, il fischio di inizio delle ore 15:00 è stato affidato al signor Milos Tomasello Andulajievic della sezione di Messina. Curiosa la storia del direttore di gara, in quanto oltre a passare le domeniche col fischietto, torna in settimana sui libri poiché iscritto alla Facoltà di medicina dell’Ateneo peloritano. A supporto gli assistenti Francesco Chiappetta e Roberto Terenzio di Cosenza.

Bartolomeo Pasquale

Fidelis Andria-Foggia 3-0

Foggia assente. La Fidelis Andria passeggia sui rossoneri. Termina 3-0. A breve la cronaca della partita. 

FIDELIS ANDRIA – Poluzzi, Paterni, Tartaglia, Aya, Bisoli, Stendardo, Onescu, Piccinni, De Vena, Bollino, Cortellini. A Disp. Cilli, Bangoura, Matera, Capellini, Alhassan, Fissore, Cianci, Strambelli. All. Luca D’Angelo

FOGGIA – Micale, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Lanzaro, Gigliotti, Arcidiacono, Coletti, Iemmello, Sarno, Gerbo. A Disp. De Gennaro, Bencivenga, Loiacono, Vacca, Quinto, Lodesani, Floriano, Riverola, Chiricò, Agostinone, Lauriola. All. De Zerbi

MARCATORI – 32′ Bollino (FA), 74′ Bisoli (FA), 78′ Cianci (FA)

Eccellenza, il Gravina ritrova l’Hellas. Casarano a Mola. Impegni casalinghi per le altre. Ecco il programma della ventottesima giornata

Dopo aver smaltito la Coppa Italia di Categoria (con la vittoria del Gravina contro il Città di Nocera e il passaggio del turno dei gialloblù), ci si rituffa nel campionato di Eccellenza.

Il Gravina, capolista del campionato, è ospite a Faggiano dell’Hellas Taranto. I ragazzi di Gennaro Di Maio ritrovano la compagine tarantina che rievoca dolci ricordi pensando alla finale di Coppa vinta proprio contro i ragazzi allora allenati da De Falco al “De Bellis” di Castellaneta. Inutile evidenziare la differenza di organico e di potenziale per la gara di domani anche se il pericolo è quello di sottovalutare l’avversario un pò come successe all’andata quando il Gravina riuscì ad imporsi con un sudato 2-1.

Impegno in trasferta anche per il Casarano di Toma (in foto). I salentini, distanziati di sei lunghezze dal primo posto, sono ospiti al “Caduti di Superga” del Mola. I baresi, allenati da Castelletti, possono contare su una classifica tranquilla che da la salvezza quasi in tasca alla squadra molese. Di contro, il Casarano deve approfittare di questa “non fame” di Serri e soci per conquistare tre punti sia in ottica inseguimento al Gravina sia in ottica distanziare le immediate inseguitrici.

Non potrà contare sul “talismano” San Sabino, il Barletta di Massimo Pizzulli. I biancorossi sono stati puniti con un altro turno in campo neutro e a porte chiuse e contro il Castellaneta si giocherà in quel di Terlizzi. Nonostante l’assenza del campo amico e dei propri tifosi, Sguera e compagni hanno l’obbligo di battere i tarantini e continuare nell’ottimo campionato disputato sin qui. I biancorossi di Lippolis invece sono in difficoltà: la classifica piange e i dirigenti stanno pian piano lasciando la società.

Chi invece potrà contare sul proprio fortino è l’Altamura. I ragazzi di Fino vorranno far valere la legge del “D’Angelo” (ben dieci vittorie e tre pareggi in tredici uscite casalinghe) contro il Mesagne. I brindisini sono in caduta libera dopo una buona parte di stagione vissuta a centro-classifica ma ora la classifica lancia allarme rosso in zona playout.

Obiettivo mettere il timbro in ceralacca sulla zona playoff per il Vieste. I foggiani, allenati da mister Cinque, ricevono allo “Spina” la Sudest di D’Ermilio. Imperativo vincere per Augelli e soci mentre per i baresi cercheranno punti salvezza anche in terra garganica.

Provare a riallacciare i fili per l’assalto playoff. E’ quello che proverà a fare il Trani di Zinfollino che sul ritrovato manto erboso del “Comunale” riceve il fanalino di coda Grottaglie. Gli obiettivi di entrambe le squadre sono abbastanza difficili da realizzare (playoff per Musacco e compagni mentre la salvezza per i ragazzi di Passariello) ma è vietato staccare la spina.

Sfida interessante tra Bitonto ed Otranto. La gara, tra neroverdi e salentini, rischia di essere un crocevia importante sulla strada di entrambe le compagini. Gli idruntini di Salvadore in trasferta hanno mostrato parecchie lacune mentre in casa Tedesco e compagnia hanno disputato partite importanti. Per entrambe i tre punti sarebbero utilissimi in chiave salvezza.

Stesso obiettivo e stesse motivazioni tra Unione Calcio Bisceglie e Molfetta. Derby importante (le due città sono separate da una manciata di chilometri) per le squadre di Bitetto e Lanza che vogliono allontanarsi il più possibile dalla zona fangosa di classifica.

Derby molto più disteso quello del “Cezzi” che metterà di fronte Novoli e Leverano. Le due salentine stanno disputando in campionato in linea con quelle che erano le attese della vigilia. I ragazzi di Schipa hanno avuto un andamento molto più lineare e continuo per i bianconeri di Schito hanno avuto una sterzata nel girone di ritorno con l’uscità prepotente dalla zona playout.

 

Dino Marino: “Meno nove all’alba, servono determinazione e concentrazione”

È possibile acquistare i biglietti presso il punto Snai di San Severo (Via San Bernardino, 19-23, San Severo, zona stadio)

 

“Abbiamo nove partite per non sbagliare. Servono determinazione e concentrazione. Forza San Severo, forza ragazzi! Ce la possiamo fare!”.

È Dino Marino, dirigente giallogranata, a suonare la carica: “Ora dobbiamo dare tutto quello che abbiamo già da domenica prossima contro il Serpentara”, afferma Marino che rilancia l’appello ai tifosi: “Ora, più che mai, la squadra ha bisogno di tutto il sostegno del dodicesimo giocatore. Facciamo sentire il nostro affetto a questi ragazzi. Proprio per questo, per domenica 6 marzo, la società ha previsto un mini-ticket unico di 5 euro”.

È possibile acquistare i biglietti presso il punto Snai di San Severo (Via San Bernardino, 19-23, San Severo, zona stadio).

Enzo Pizzolo (addetto stampa Usd San Severo calcio)

ASD Sport Lucera – tornano i colori biancocelesti e il leone nel logo

La partita con il Troia, al Comunale domenica 6 marzo, per la XIX giornata della Seconda Categoria, sarà il primo impegno dell’Asd Sport Lucera del nuovo corso societario. MisterPerna non potrà disporre degli squalificati Disciglio ePetrilli, mentre non si lamentano infortunati e lo spirito della squadra è buono. La sosta del campionato ha permesso di lavorare sul piano atletico e su quello mentale, grazie anche alla tranquillità che tutto l’ambiente ha recuperato. L’incontro è molto sentito perché c’è la necessità impellente di lasciare l’ultimo posto in classifica.

All’andata finì 1-1 con il Troia che pareggiò durante i minuti di recupero, complice un madornale errore di Polisena che non trattenne un pallone, non irresistibile, calciato su punizione dal limite. Una beffa che negò allo Sport Lucerauna vittoria che sembrava acquisita. La compagine celeste, tra l’altro, non ha mai vinto in trasferta.

Antonio Dell’Aquila, il presidente, ha assicurato che nei prossimi giorni ci sarà una conferenza stampa per illustrare il progetto di rilancio del club, ma tutto sarà improntato su un atteggiamento che eviterà i proclami, le frasi fatte, le inutili promesse e tenendo ben presenti le difficoltà che il calcio affronta a Lucera da qualche anno.

Il massimo dirigente ha confermato che, per la prossima stagione, i colori societari saranno il Bianco e il Celeste e che nel logo ricomparirà il Leone di Lucera

SundayRadio

Sul neutro di Castellana grotte l’US Fasano attende l’Ostuni

Mister Laterza e giocatori hanno lavorato sodo questa settimana per mettere alle spalle il brutto risultato d Avetrana. Una settimana intensa di allenamenti per ritrovare le giuste energie fisiche e mentali per affrontare nella sfida di campionato domenica prossima (06 marzo) un rilanciato Ostuni 1945.

Mancano sei partite alla conclusione della stagione regolare, sei sfide fondamentali per rilanciare le ambizioni play off dei biancazzurri. Dopo la sconfitta di domenica il Fasano è lontano solo due punti dalla prima pozione valida per affrontare gli spareggi di promozione e con un gruppo di sei squadre racchiuse in nove punti davanti a sé.

I gialloblù brindisini saranno i primi avversari d’affrontare in questa rincorsa play off. La squadra di mister Ciriaci, dopo un inizio di stagione ricca di scarsi risultati, ha trovato la giusta quadratura che li pone al dodicesimo posto; lontana dalle zone infime della classifica ma con un piede ancora in zona retrocessione.

La squadra della “città bianca” è reduce dalla pirotecnica vittoria in casa contro il Manduria per 4-3. Un ottimo risultato in virtù anche del buon momento di forma degli avversari, e per l’obiettivo salvezza dei gialloblù.

Torna a disposizione di mister Laterza Massimo Ancona. Saranno da valutare invece le condizioni di Gaveglia e Zizzi. Turno di stop obbligato, invece, per Mario Chiatante, fermato in settimana per un turno dal giudice sportivo.

Assenza certa per mister Ciriaci che dovrà fare a meno di Comes squalificato per un turno.

Calcio d’inizio ore 15:00. Si giocherà sul neutro di Castellana Grotte (Ba) a porte chiuse. Dirigerà il match il signor Alessandro Salvo della sezione di Taranto.

Donato Miccoli

Nuova Andria vs Nuova Spinazzola Prematch

Dopo due vittorie consecutive la Nuova Andria non vuole fermarsi proprio adesso e vuole continuare la scalata che potrebbe portarla alla salvezza nel campionato di Prima Categoria pugliese girone A.
Per le ventiduesima giornata, al “Fidelis” sarà ospite la Nuova Spinazzola terza forza del torneo.
Mister Sinisi per gli andriesi dovrà fare a meno di due pedine fondamentali del suo scacchiere.
Mancheranno il difensore centrale Sabino Cassetta e il centrocampista Donato Loconte entrambi appiedati dal giudice sportivo per una giornata.
Per gli ospiti allenati da mister Schiavone non ci sarà sempre per squalifica il centrocampista Arborea.
Sarà una gara molto importante per i biancoazzurri andriesi dato che nella prossima giornata riposeranno e andare al riposo con un risultato positivo sarebbe davvero una manna dal cielo.
Bisognerà sfruttare il fattore campo per la giovane squadra del presidente Carbutti, per staccare le ultime due in classifica e cioè Real Bat e Sammarco.
Per la statistica: sarà la quarta volta in questa stagione che le due squadre si affronteranno dopo la gara d’andata in campionato e le due di Coppa Puglia.
Nella gara d’andata si impose lo Spinazzola per 2 a 0 sul suo campo, mentre in Coppa finì 1 a 1 al “Fidelis” nella gara d’andata e con la vittoria degli spinazzolesi in casa per 4 a 0 al ritorno.
Vedremo come andrà a finire.
Fischio d’inizio domani domenica 6 marzo alle ore 15 per la gara tra Nuova Andria e Nuova Spinazzola, al campo sportivo “Fidelis” di Andria.
Dirigerà l’incontro il signor Giuseppe Bruno Gambarrota della sezione di Barletta.

Alessandro Polichetti

Lega Pro, si parte col botto

Subito il derby Fidelis Andria-Foggia, in serata Casertana-Ischia. Chiude lunedì sera Matera-Cosenza. Campionato equilibratissimo

Parte in maniera scoppiettante la 25esima giornata del campionato di Lega Pro. Oggi, infatti, alle 15:00 sarà subito derby tra Fidelis Andria e Foggia, una delle partite di cartello di questo turno. Rossoneri reduci dalla vittoria casalinga contro la Lupa Castelli e proiettati verso la vetta della classifica, svevi alla ricerca di altri punti salvezza in un incontro che si preannuncia denso di emozioni, come in molte delle sfide precedenti in cui il Foggia l’ha spuntata 8 volte in totale, su 18 gare giocate. 4 vittorie biancazzurre e 6 pareggi di contorno. Bellissima anche la gara di andata, quando il Foggia vinse a tempo scaduto con un gol di petto di Iemmello dopo una fantastica azione da manuale dei rossoneri.

Foggia che non potrà contare sulle prestazioni di Narciso, appiedato dal Giudice Sportivo, mentre in settimana il foggiano “doc” Marcello Quinto, rimasto fuori e tornato a disposizione del tecnico De Zerbi dopo 4 mesi di infortunio, ha suonato la carica annunciando un finale di stagione di altissimo livello per l’unico obiettivo del Foggia. Vincere il campionato.

In serata altro derby, questa volta campano, tra Casertana e Ischia, con i falchetti pronti a rispondere ai satanelli foggiani, in caso di vittoria di questi ultimi, per la lotta alla vittoria finale. La Corte d’Appello Nazionale non si è pronunciata sul caso Casertana-Lecce, ma non ha neanche rigettato il ricorso in secondo grado dei casertani, segno che qualche speranza per i rossoblu di acquisire due punti a tavolino c’è. Ma se ne parlerà nei prossimi giorni. In contemporanea al Foggia, alle ore 15, scenderanno in campo Lupa Castelli e Messina, con i laziali già rassegnati alla retrocessione e i peloritani attenti a non ritrovarsi in situazioni calde.  La domenica del Girone C si apre alle 14 con la sfida playout Martina-Catania. Mentre per i pugliesi i playout sono ormai una certezza, per i siciliani le speranze di inizio campionato, nonostante la forte penalizzazione, erano ben diverse. L’obiettivo degli etnei è quello di liberarsi da questa spiacevole situazione. Paganese-Monopoli e Juve Stabia-Akragas proseguiranno il programma delle gare di medio-bassa classifica poi alle 17:30 doppio impegno in contemporanea per Lecce, in casa contro il Melfi e Benevento, a Catanzaro. Monday night con chiusura affidata a Matera-Cosenza. La gara si preannuncia scoppiettante perché il Matera di Padalino ha dimostrato di potersela giocare contro tutte le avversarie e ha già fermato Foggia, Benevento e Casertana. Se il tecnico foggiano fosse seduto dall’inizio della stagione sulla panca del patron Columella, probabilmente il Matera sarebbe la sesta candidata alla vittoria finale di un campionato incredibilmente equilibrato.

Fabio Lattuchella

Taranto, alta tensione: Cazzarò non parla alla stampa

Trasferta delicatissima per il Taranto, che domani, al “Giovanni Paolo II”, affronterà il Nardò in una sfida che potrebbe: consolidare il secondo posto dei neretini in caso di una vittoria dei padroni di casa; permettere il sorpasso ionico se vincesse il Taranto ed infine potrebbe dare il via alla fuga della Virtus Francavilla nel caso le due squadre si dividessero la posta in palio.

Al termine dell’allenamento tenuto ieri pomeriggio, il Taranto ha annunciato che il tecnico Michele Cazzarò non parlerà alla stampa nella consueta conferenza di vigilia del match, per preparare al meglio l’incontro con il Nardò.

Alessandro Mazzarino

Unione Calcio, obiettivo vittoria contro la Molfetta Sportiva

Gli azzurri ospiteranno al “Ventura” i biancorossi in un altro delicato scontro in chiave salvezza diretta. “Sarà una gara molto insidiosa – commenta il terzino azzurro Quercia – , ma cercheremo di non sbagliare”.

L’Unione Calcio ritorna al “Ventura”, attesa dal 28esimo impegno di campionato al cospetto della Molfetta Sportiva: è un derby che mette in palio preziosi punti in chiave salvezza (fischio d’inizio ore 15).

Gli azzurri puntano a ritrovare il successo casalingo che manca dalla 14esima giornata, inserendo nel mirino anche il prolungamento della striscia di risultati utili, salita a 6 giornate. “L’imbattibilità di quest’ultimo periodo è senz’altro frutto di una ritrovata fiducia della squadra nonché al certosino lavoro svolto quotidianamente con mister Bitetto – commenta il difensore Sergio Quercia – . E’ altrettanto vero che nella gara di Otranto non ci siamo distinti per mole e qualità di gioco, ma ci siamo dimostrati compatti ed in grado di gestire i momenti di difficoltà, peculiarità che in passato era venuta meno”.

La sfida interna di fronte ai biancorossi del presidente tuttofare Lanza, quindi, rappresenta una buona occasione di riscatto, al cospetto di una compagine a secco di vittorie dalla 20esima giornata (5 sconfitte e 3 pari nelle ultime 8 partite, nda) e reduce da due battute d’arresto consecutive che l’hanno relegata nella zona calda della graduatoria con 32 punti, a -2 dagli azzurri. “E’ una gara da prendere con le pinze poiché il Molfetta può contare su elementi di assoluto valore – continua Quercia – . Ci faranno visita con l’intento di riscattare il periodo difficile, noi d’altro canto abbiamo lavorato bene in questi giorni per poterli affrontare al meglio, alla vigilia di una settimana fitta di impegni (a seguire, giovedì 10 la trasferta infrasettimanale di Mesagne e domenica 13 l’altro match interno con la Sudest Locorotondo)”.

Aggregatosi in corso d’opera alla prima squadra, Quercia sta dando il suo prezioso contributo alla causa Unione Calcio. “Sono contento delle opportunità che mi sono state concesse – ammette -, nonostante alcune difficoltà fisiche che mi hanno frenato negli scorsi mesi. Tuttavia, al momento, conta solo ragionare da squadra puntando all’obiettivo comune, vale a dire la salvezza”.

Mister Bitetto dovrà fare i conti con le squalifiche di Giovanni Lullo e del regista Bartolo Lorusso, appiedati per un turno dal giudice sportivo. Tra gli ospiti sarà assente Mario Pertoldi.

L’incontro sarà diretto da Luca Capriuolo della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Davide Sabatino e Pio Carlo Cataneo, provenienti dalla sezione di Foggia.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Derby con il Monte per lo Sporting Ordona,

Settimana delicata per i rossoblu con tre gare in sette giorni

Dopo il rinvio del derby della scorsa settimana, la Polisportiva Sporting Ordona tornerà in campo per un nuovo derby di campionato. Questa volta la compagine rossoblu affronterà sul terreno amico del comunale di Ordona, il Monte Sant’Angelo, pienamente coinvolto nella lotta per la salvezza. Saranno indisponibili i due difensori Matteo Cicolella e Davide Monaco, le squalifiche subite dopo le espulsioni nella gara contro l’Ascoli, non sono infatti state scontate, così i due calciatori rossoblu dovranno rimanere fuori a causa del turno di squalifica, nella gara contro la formazione di Mr. Matteo D’Arienzo. Non si fida del momento difficile dei bianconeri il tecnico Matteo Zito, che invita i suoi al massimo impegno: “Non mi aspettavo la sconfitta interna di domenica scorsa della formazione garganica – commenta il tecnico della Sporting – per questo saranno particolarmente vogliosi di riscattarsi, motivo in più per non sottovalutare la sfida”. Sarà una settimana particolarmente impegnativa per Mascia & Co., che in sette giorni scenderanno in campo per ben tre volte, giovedì infatti al San Rocco si recupererà il derby con la Real Siti, prima della sfida di Bari contro il Quartieri Uniti, una settimana importante per le ambizioni della formazione del presidente Tarantino, con tutti i calciatori che dovranno farsi trovare pronti quando saranno chiamati in causa. Tre i precedenti stagionali tra le due formazioni tra campionato e coppa, con una vittoria a testa ed un pari, con i rossoblu che eliminarono il Monte dalla coppa nel primo turno della competizione poi vinta dall’Audace Cerignola. Direzione di gara affidata al Sig. Bruno Spina di Barletta, assistito dal Sig. Giuseppe Sicolo di Molfetta e dal Sig. Marco Colecchia di Bari.

Luca Caporale

Gigi Marino: “I ragazzi sanno qual è il risultato da ottenere”

Il ds giallogranata invita la squadra a rimanere “calma e determinata” e i tifosi “a non far mancare il loro sostegno”

 

“Fatti i conti con gli infortunati e gli indisponibili, partiamo dalla certezza che mister De Felice metterà in campo il miglior undici possibile”. Calmo, sereno e determinato, il direttore sportivo dell’Usd San Severo calcio, Gigi Marino, analizza la situazione in casa giallogranata in vista del match casalingo col Serpentara.

“I ragazzi sono tranquilli, consapevoli della portata in palio. Sanno qual è il risultato da raggiungere. Tutto l’ambiente è sereno: in questi anni di emergenze ne abbiamo vissute tante. E ce l’abbiamo sempre fatta”, afferma Marino che, tornando alla partita di domenica scorsa, rimarca: “Abbiamo fatto ugualmente i complimenti in spogliatoio ai nostri ragazzi. Campo difficile, partita difficile, avversario in forma. Hanno davvero fatto tutto quello che potevano. Ma, ai tifosi abbiamo fatto una promessa: torneremo a vincere già da questa domenica”.

Secondo Marino “il Serpentara è un avversario in buona forma, con un allenatore esperto e di rango, Antonio Foglia Manzillo. Ma noi scendiamo in campo con un unico obiettivo: vincere! Determinati ma tranquilli. Dobbiamo fare ogni sforzo possibile per non terminare più partite in nove e per non fare altri errori di ingenuità”.

Ultimo passaggio dedicato ai tifosi: “Mi rendo conto che c’è un po’ di delusione, anche per le grandi potenzialità della squadra. Ma questo è il momento di stringersi tutti attorno ai nostri ragazzi. Dateci ancora fiducia, ce la faremo!”

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Sconfitta che brucia per il Fasano di Giuseppe Laterza

Sconfitta che brucia per il Fasano di Giuseppe Laterza, travolto 5-0 in casa dell’Avetrana.“Credo che l’approccio sbagliato sia alla base della sconfitta – spiega il tecnico – . Siamo entrati in campo poco determinati ed abbiamo incassato nel giro di appena dieci minuti ben due gol che, di fatto, ci hanno tagliato le gambe. Poi la prima frazione si è conclusa con la terza marcatura rendendo la nostra rincorsa al risultato positivo decisamente ardua, se non impossibile”.

Ma Laterza non vuole un Fasano che tiri i remi in barca, i punti in palio sono ancora molti e c’è la possibilità di risalire la china. “Spetterà a me inculcare nei ragazzi la tesi che il campionato è ancora lungo e non dobbiamo farci influenzare da quanto abbiamo ottenuto in finale di coppa. Ci sono ancora tante gare da giocare e dobbiamo necessariamente pensare che il campionato sia finito. Le due lunghezze di distacco dalla zona playoff – conclude il trainer biancazzurro – ci tengono sempre in corsa, ma occorre cambiare mentalità”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Carovigno: è un De Nitto soddisfatto

Nel derby con il San Vito, il Carovigno di Giovanni De Nitto non è riuscito ad andare oltre il pareggio per 0-0. Un punto che mantiene i rossoblù brindisini sempre all’ultimo posto della classifica del girone B ma che soddisfa il tecnico: “E’ stata una bella gara, giocata a viso aperto. Al termine il pareggio ci sta tutto; per noi era fondamentale vincere la partita ma devo dare merito al San Vito che era ben organizzato anche se il risultato è stato a reti inviolate. I ragazzi sono stati bravi ed hanno dato quello che hanno potuto. Ora – concludeDe Nitto – , contro tantissimo a riordinare tutto l’organico con il rientro dalla squalifica di Tony e Tomas Lanzillotti per aver qualche speranza in più nelle prossime gare che andremo a disputare”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football: Mr Colagiorgio analizza il campionato

Luigi Colagiorgio, allenatore della sorprendente Salento Football Leverano, analizza il campionato di Promozione partendo dalla corsa alla vetta: “Il destino dell’Avetrana è nelle sue mani. Però, nel calcio, nulla è scontato. I tarantini guidati da Claudio Pellegrinoproveranno a gestire il vantaggio, ma devono fare attenzione. I cinque gol al Fasano? Sul piano psicologico, credo che la capolista sia scesa in campo doppiamente arrabbiata contro i brindisini: primo perché il successo serviva per continuare la corsa verso l’Eccellenza, e secondo c’era da cancellare l’eliminazione dalla semifinale di Coppa Italia ad opera del Fasano. Obbiettivo centrato. I cinque gol sembrano tanti perché si tratta del Fasano, squadra che esprime un buon calcio, che lotterà per un posto nei playoff, e che figura seconda nelle graduatoria di merito dei ripescaggi”.

Per il primo posto la Pro Italia non lascerà nulla di intentato: “Il Galatina – prosegue Colagiorgio è una grandissima squadra con calciatori di grandissimo livello. MisterMosca è stato bravo, è riuscito a dare la scossa giusta e quel pizzico di equilibrio che forse mancava. Nella formazione è probabile sia scattata quella determinazione che forse non si è avuta con gli altri allenatori a mio avviso anche molto bravi. È chiaro che quando il risultato non viene sono sempre i tecnici a pagare, ma in campo scendono i calciatori, che forse nel derby contro il Tricase si sono presa la loro responsabilità”.

E poi c’è la Salento Football Leverano, assestatosi al terzo posto: “Bisogna stare calmi. Ilterzo posto non deve creare illusioni. La squadra non deve dimenticare da dove veniamo. Adesso questi successi offrono delle certezze su cui bisogna insistere. Ai ragazzi dico vietato mollare mentalmente. Vincere ad Uggiano non è stato facile. Abbiamo incontrato un avversario ben organizzato con individualità importanti come Alessandrì, Carrapa e Magnolo. Abbiamo giocato con una squadra rimaneggiata anche per via di una rosa ristretta. Comunque, nonostante questi problemi, la squadra c’è e si allena con grande impegno. I risultati vengono perché sono ragazzi seri che si impegnano. Inoltre la società ci è vicina. A Leverano c’è l’ambiente ideale per lavorare. Domenica ospitiamo la capolista ed è vietato rilassarsi. Sappiamo che i tarantini sono primi con merito. Non proveremo a fare la nostra parte per restare agganciati nei playoff. Ci giocheremo le nostre chance”.

Ultime battute di Colagiorgio sulla lotta salvezza: “Con molta sincerità non riesco a capire come mai il Carovigno, che lotta ben messo in campo, non riesca a risalire la china. Prevedo battaglia sino alla fine. Ci sono tante buone squadre – conclude il tecnico della Salento Football – coinvolte nella lotta salvezza”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Asd Sport Lucera, ritorniamo ai colori biancocelesti?

L’Asd Sport Lucera si accinge a vivere un nuovo capitolo della sua ancora breve vita con un nuovo presidente e nuovi programmi di gestione e organizzazione, come già anticipato nei giorni scorsi.
I tifosi attendono con fiducia e la speranza di vedere la squadra competere in campionati in cui non sia necessario recarsi in trasferta contro avversari che concepiscono il calcio alla stregua di una guerra tribale. E’ chiaro che collocare il club dove un tempo militava il Lucera Calcio non è impresa facile, anzi, visti i tempi, è qualcosa di molto difficile da realizzare senza il reperimento di risorse economiche adeguate: il calcio costa e, soprattutto, vincere costa.
Nell’attesa di conoscere dalla voce del nuovo massimo dirigente i particolari del progetto di rilancio dello Sport Lucera, giunge da alcuni sostenitori la richiesta di ripristinare i colori biancocelesti, quelli della città, magari con un logo molto più vicino alla storia calcistica locale.
Come è noto, quando si è costituita, la Società ha adottato il solo colore celeste e il logo che replica quello dell’Accademia Calcio, a cui il sodalizio era vicino; oggi, con il nuovo corso, alcuni appassionati lanciano la proposta di riaffiancare il bianco al celeste per ristabilire la continuità con la nostra tradizione.

lucerasport

Stadio “Puttilli”, si intravede il settore ospiti: ancora un mese a fine lavori

Denunce politiche, moti popolari, dubbi cittadini. E intanto, sullo sfondo, una scritta permanente. Lavori in corso. E’ il cartello, a tinte malinconiche, che simbolicamente alberga sulle porte dellostadio “Cosimo Puttilli” dallo scorso giugno: fino a quando? E’ la domanda che sportivi e appassionati barlettani si pongono, con amare accuse che i protagonisti della politica barlettana si scambiano da tempo. Le foto che in queste ore circolano su Facebook raccontano di un settore ospiti che lentamente si intravede tra le polveri e di un manto erboso più simile a un bosco ove trascorrere la Pasquetta che non a un campo di calcio: ieri, 29 febbraio, teoricamente, sarebbe scoccata la dead-line per la consegna dei lavori, in linea con la proroga di 80 giorni richiesta dalla C.M.S. Costruzioni Metalliche Santonicola, ditta esecutrice dei lavori, per una serie di problematiche tecniche rilevate a lavori in corso. Nei fatti, però, il maltempo e altre micro-deroghe condurranno a fine marzo per la consegna della struttura.

A cura di Luca Guerra – Barletta Sport

Il Toma Maglie è senza allenatore

Le dimissioni di Marco Cannalire, succedute a quelle di Pietro Sportillo, hanno indotto la dirigenza giallorossa ad affidare la squadra all’attaccante Toni Renis. “Nulla di definitivo è stato deciso – afferma il presidente Daniele Gatto – ieri a dirigere l’allenamento è stato Renis, al quale abbiamo momentaneamente affidato la guida del team, in attesa di stabilire il da farsi. Stiamo valutando la possibilità di un rientro di Cannalire che, dopo avere visto le condizioni psicofisiche dei calciatori a San Giorgio Jonico, ha rimarcato come la situazione fosse difficilissima e, dimettendosi, ha voluto farci prendere coscienza della realtà”.

“Se il trainer leccese – prosegue Gatto – non dovesse tornare sui propri passi, l’ipotesi più probabile è quella che non venga ingaggiato alcun allenatore e si chieda a Renis di reggere le sorti della nostra compagine – conclude il presidente della Toma – sino alla fine dell’annata agonistica“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Ostuni – Antonio Ciraci:” vittoria fondamentale”

L’Ostuni di Antonio Ciraci si è aggiudicato il pirotecnico incontro con il Manduria, imponendosi per 4-3 e compiendo un bel passo avanti verso la salvezza. “Questo vittoria è stata fondamentale, salutare – commenta l’allenatore gialloblù – . Dopo le ultime due sconfitte non potevamo perdere ancora punti in casa e possiamo dire che sotto l’aspetto caratteriale siamo stati veramente bravi sino al momento dell’espulsione del portiere, poi c’è qualcosa da rivedere”. “La partita si era messa abbastanza bene per noi – sottolinea ancora Ciraci – , siamo riusciti a controllarla nel migliore dei modi almeno sino al quattro ad uno. Poi sono emerse le nostre pecche ed i nostri limiti. Con la superiorità numerica bastava controllare la partita ed invece abbiamo sofferto e siamo stati capaci di tornare in parità numerica e di continuare a soffrire fino alla fine”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

C.Italia – Gravina, oltre al Mazara ecco le altre avversarie sulla strada della Coppa

Superato brillantemente il triangolare con Vultur Rionero e Città di Nocera, il Gravina si appresta ad affrontare la doppia sfida contro i siciliani del Mazara Calcio nella Coppa Italia di Eccellenza.

La squadra, rappresentante della città di Mazara del Vallo, ha in comune gli stessi colori sociali (il giallo e il blù) ma una classifica completamente diversa rispetto a quella di Rana e compagni. La squadra veleggia in un anonimo settimo posto in classifica nel girone A di Eccellenza Siciliana e, sulla carta, il Gravina dovrebbe avere vita facile potendo disporre di un organico decisamente più forte.

Oltre al Gravina e al Mazara a competere per la vittoria finale del trofeo, vi sono anche i laziali del Cassino (6° nel loro girone), i molisani del Vastogirardi (5° nel girone molisano), i marchigiani del Fabriano Cerreto (2° posto in classifica alle spalle della capolista Civitanovese), i toscani della Larcianese (5° nel loro girone), i liguri dell’Unione Sanremo (2° in classifica dietro la capolista Finale) ed infine i friulani del Vesna (4° nel loro girone).

Otto pretendenti, insomma, per la vittoria finale anche se pur non conoscendo benissimo le altre sette, ma il Gravina è capolista in uno dei gironi più difficili dell’Eccellenza e ha tutte le carte in regola per ambire alla vittoria finale.

I ragazzi di Gennaro Di Maio, quindi, sono i favoriti a succedere nell’albo d’oro ad un altra pugliese ossia la Virtus Francavilla che nella scorsa stagione conquistò il trofeo battendo nella finale giocata a Firenze la Bustese per 4-2.

ANTONIO GENCHI