Archive 25/04/2016

Casarano, Bellisario all’attacco: “Arbitro arrogante e con molti limiti. Macchinazione politica a nostro danno”

Il pomeriggio del “Capozza” ha consegnato una sconfitta deludente al Casarano che esce fuori dai playoff e conclude qua la sua stagione.

Al termine della gara col Barletta, vinta per 1-0 dai biancorossi col gol di Loiodice, il presidente del Casarano Bellisario non ha nascosto la sua amarezza per l’andamento della gara ma soprattutto per l’atteggiamento dell’arbitro dell’incontro.

Attraverso una nota apparsa sul sito ufficiale del Casarano, il numero uno dei rossoblù si è letteralmente scagliato contro il signor Delrio ritenuto non all’altezza, arrogante e che la sua designazione sia stata fatta per favorire il Barletta.

Ecco il comunicato di Bellisario: “Il mio potrebbe sembrare uno sfogo dettato dalla delusione e dall’amarezza scaturite al termine di una gara maledetta, invece, vi posso assicurare che quanto sto per affermare è frutto della lunga meditazione e di una approfondita analisi, di una serie di episodi che definirei inquietanti e che stento ancora a metabolizzare.

Premesso che il Casarano non ha disputato una gara all’altezza della situazione, probabilmente sentendo molto la partita e per questo, a mio avviso, piuttosto contratta e poco aggressiva; premesso tutto ciò, sono alcuni episodi verificatisi nell’arco della partita e tutti, ribadisco tutti, a danno del Casarano a lasciarmi molto perplesso e dubbioso.

Innanzitutto la scelta dell’arbitro. Appena giunto negli spogliatoi, il sig. Delrio ha subito messo in evidenza la sua arroganza e la sua alterigia, assumendo atteggiamenti e comportamenti molto distaccati. Atteggiamenti che sono stati poi replicati in campo, con una direzione di gara a dir poco discutibile. Il suo referto parla chiaro: sette ammoniti, tre espulsi dalla panchina (un calciatore, un dirigente e del medico sociale, privando anche il pronto intervento) su segnalazione del guardalinee (della sezione di Bari come l’altro suo collega…) e l’allontanamento, dalla zona limitrofa agli spogliatoi, del sottoscritto, Presidente, e del Direttore Sportivo del Casarano Calcio, negando ogni possibilità di comunicazione e gestione del proprio interno societario.

Ora passo agli episodi dei rigori non concessi, sui quali si potrà anche discutere a lungo, ma ciò che intendo mettere in risalto oggi, a mente fredda, è proprio il discutibile atteggiamento e comportamento dell’arbitro che, ne sono sempre più convinto, confortato anche dalle immagini della gara, ne ha condizionato pesantemente l’andamento e il risultato, nella partita in cui entrambe le società si giocavano tutti i sacrifici di un’intera stagione.

Non si può affidare la direzione di una partita, molto importante per il futuro delle squadre, ad un arbitro che ha palesato molti limiti, camuffandoli con atteggiamenti altezzosi e arroganti, magari sentendosi protetto dal gran numero di agenti delle forze dell’ordine presenti al “Capozza”.

Qui mi sorge spontaneo il sospetto che continua a macerarmi già fin dal termine della partita: non vorrei che il risultato maturato ieri, sia il frutto di una macchinazione politica a nostro danno. Èfin troppo evidente che il peso specifico della città di Barletta (capoluogo di provincia) non può essere paragonato a quello del Casarano e, non a caso, nelle ultime gare disputate in campionato dal Barletta, si sono sempre verificati episodi piuttosto discutibili (rigori concessi ecc.), al contrario del mio Casarano che, nelle ultime gare, ha affrontato i rispettivi avversari con arbitri e assistenti appartenenti, addirittura, alla sezione di Barletta. Non vorrei che la designazione di Delrio (e tralascio il particolare che sia il figlio del ministro) sia stata la risultante di quella presunta macchinazione tendente a spianare la strada al Barletta. Sono dubbi che lanciano ombre inquietanti e che mi permetto di sottoporre all’attenzione degli organi federali che governano il calcio dilettantistico pugliese, a cui rivolgo l’invito di visionare le immagini della gara, per avere quadro completo della situazione.

Io mi auguro che non sia così, altrimenti, mi chiedo: che senso ha partecipare al campionato? Che senso ha investire denari, risorse ed impegno, se i giochi sono abbondantemente stabiliti all’inizio?”

ANTONIO GENCHI 

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Festa Corato: Successo di misura a Bitetto, secondo posto blindato

Secondo posto blindato per l’Usd Corato che si è imposto per 0-1 nella difficile trasferta di Bitetto, quarto in classifica. Ma la testa è già al big match contro l’Omnia Bitonto

La cronaca della garaI padroni di casa si difendono con ordine affidandosi alle ripartenze per cercare di pungere i neroverdi, i quali però gestiscono il gioco cercando di sbloccare la gara. La prima frazione, intensa ma povera di emozioni, termina con il risultato fermo sullo 0-0. Nel secondo tempo i coratini insistono e prendono il comando della gara trovando la rete della vittoria con una grande girata al volo di Quacquarelli sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al termine dei novanta minuti a fare festa è quindi il Corato che raggiungono matematicamente la seconda posizione al sicuro evitando di disputare la semifinale play-off.Verso il big match

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L’attenzione è però già rivolta all’importantissima sfida di domenica prossima che vedrà il Corato ospitare la capolista Omnia Bitonto. Prevista affluenza record, per quello che al Comunale di via Gravina sarà un pomeriggio di grande sport e intrattenimento.

coratolive.it

La Virtus Bitritto resta in promozione!

Battuto il Real Noci per 3-2 ai supplementari nei play out!

Alla fine di una gara dai contorni epici, la Virtus Bitritto ha chiuso nel modo più esaltante una stagione a dir poco tribolata e per larghi tratti beffarda. Alla fine della regular season i ragazzi di mister Sisto si sono classificati al terz’ultimo posto (sono retrocesse direttamente la Q.U. Bari e il Giovinazzo) e hanno dovuto disputare in trasferta con obbligo di vittoria (da ottenere al massimo alla fine dei tempi supplementari come alla fine poi è stato) il Real Noci, classificatosi quart’utimo, squadra partita all’inizio della stagione tra le favorite per la vittoria finale del girone.
Per i bitrittesi la gara si è messa subito male: l’infortunio di Iurlo (recuperato in settimana) e il gol dei padroni di casa dopo pochi minuti di Salvati hanno complicato ancora di più la situazione. L’illusorio pareggio di Barone ha lasciato spazio al raddoppio del Noci con Genco, in sospetta posizione di offside, che ha chiuso la prima frazione di gara.

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Il secondo tempo è proseguito sulla stessa riga del primo: l’ingenua espulsione di De Francesco per somma di ammonizioni e l’infortunio di Barone (rimasto eroicamente in campo con una spalla lussata visto l’esaurimento dei cambi dei cambi operati mister Sisto nel tentativo disperato di riaprire la contesa) sembravano aver assestato il colpo del ko. Ma al 93′ è accaduto l’incredibile: Troccoli ha creato scompiglio della difesa avversaria e ha colto una traversa clamorosa sugli sviluppi della quale è comparso sulla linea Di Virgilio (subentrato allo sfortunato Iurlo nella prima frazione e proiettatosi in attacco nei minuti finali) che non ha potuto far altro che spingere la palla in fondo al sacco realizzando il gol del pareggio. Lo spettro della retrocessione in prima categoria ha abbandonato i biancoverdi ad un minuto dalla fine dei tempi regolamentari e ha proiettato la contesa ai tempi supplementari.
Nel primo tempo supplementare ecco l’episodio che ha cambiato definitivamente e finalmente in positivo la stagione calcistica del Bitritto: lancio dalla difesa e un tocco di un elemento della difesa del Noci ha rimesso in gioco Troccoli che, partito in off side (ai sensi del nuovo regolamento in materia), ha battuto il portiere avversario realizzando il gol del definitivo 3-2.
Incontenibile la gioia dei giocatori biancoverdi, eccellenti nel gestire la partita fino al 120′ (il portiere Ranieri è stato impegnato solo in paio di circostanze mentre bomber Bozzi si è divorato il gol del 4-2 in più di un’occasione) e a raggiungere una salvezza meritatissima.
Di sicuro oggi è stata scritta un’altra pagina importante nella storia calcistica bitrittese (soprattutto per come si sono susseguiti gli eventi e per la moltitudine di problemi con cui tutta la società, lo staff tecnico e la squadra hanno dovuto convivere per tutta la stagione), alla pari della gloriosa scalata dalla seconda categoria alla promozione di ormai cinque stagioni orsono.

L’ASD Sport Lucera davanti a un nuovo inizio

Tornati al punto di partenza, come nel gioco dell’oca. L’AsdSport Lucera è di fronte a un nuovo inizio e al rilancio del progetto costruito, da altri, nel 2014. La batosta rimediata dall’Atletico Foggia, nello spareggio per non retrocedere, ha riaperto la voragine che ha risucchiato la squadra celeste (dalla prossima stagione, biancoceleste) nella Terza Categoria. Però, oggi più di prima, la Società si aggrappa alle voci, che circolano da qualche mese, in base alle quali, aBari, si vorrebbe un rinfoltimento della Seconda Categoria a scapito dell’ultima serie. Si spera, senza tanti giri di parole, in un altro ripescaggio per ritornare in corsa nel calcio regionale.

Ma, al di là di come andranno le cose, il presidente, Antonio Dell’Aquila, ha ribadito che il club lavora, comunque, per costruire un futuro solido e una squadra certamente competitiva con nomi che sapranno riaccendere la passione dei tifosi. La sconfitta nei play-out non avrebbe, quindi, intaccato la determinazione della dirigenza, protesa a portare avanti il programma, già ben definito.

L’impresa, tuttavia, non è facile; lo ha detto Dell’Aquila, anche dopo la gara di domenica scorsa a Foggia. Non è facile, perché se da una parte bisogna mettere insieme un’adeguata base economica dall’altra è importante avere la disponibilità dello stadio, per l’affidamento del quale l’AsdSport Lucera parteciperà nei modi che il Comune intenderà stabilire. Come è noto, al Comunale, il manto in erba sintetica del terreno di gioco è giunto ai limiti della praticabilità.

Da quello che sappiamo, l’Amministrazione comunale sarebbe intenzionata a legare l’affidamento della struttura al rifacimento del campo, e questo, come è stato riferito, non è un problema per il presidente Dell’Aquila, che, tra l’altro, si è mosso anche in direzione Roma per affrontare la faccenda, partendo dai presupposti necessari. Per il massimo dirigente, sono situazioni che, per ovvi motivi, bisogna definire al più presto, perciò è legittimo un invito al sindaco, Antonio Tutolo, e all’assessore al ramo, Maria Barbaro, affinché siano chiariti, in tempi brevi, tutti i punti di questo importante passaggio, come, per esempio, il tempo di affidamento. Chi investe, insomma, non può accontentarsi solo di qualche anno.

SundayRadio

Si ferma il sogno dell’ASD San Nicandro

Il Matinum si impone con 4 reti nella finale playoff

Nulla da fare per i ragazzi dell’ASD San Nicandro guidati dal duo Michele Schiavone e Carlo Gaeta. Nella finale playoff valevole per la promozione in Prima Categoria il Matinum si impone con 4 reti sui biancolesti.

Il primo tempo era finito con una sola rete di svantaggio per la compagine sannicandrese, ma nella ripresa la squadra sipontina è riuscita ad allungare il vantaggio, sigillando la partita sul 4 a 0.

Da segnalare la presenza di ben due pullman di tifosi sannicandresi che hanno sostenuto la squadra per tutti i 90 minuti di gioco.

Niente da ricriminare per i nostri ragazzi, che al secondo anno di partecipazione al campionato di seconda categoria, sono riusciti a partecipare ai playoff. Basti pensare che l’anno scorso si lottava per la salvezza.

Tutta esperienza acquisita, nella speranza che il prossimo anno possa essere quello buono.

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Marcatori Prima categoria A: Uva non segna ma resta in testa

Tredici le reti realizzate nel ventottesimo turno del campionato di Prima categoria pugliese girone A.
Non segna ma resta in testa alla classifica marcatori, Uva del Corato con venti reti all’attivo.
Sale a quota dieci, Compierchio del Celle San Vito.
Settima rete per Specchio del Minervino Murge.
Salgono a quota 5: Campanelli degli Ultrattivi Altamura e Gramazio del Celle San Vito.
Doppietta e salita a quota 4 per Bartolo Filannino del Real Bat.
Terza rete stagionale per Andrea Fiore e Donato Loconte della Nuova Andria e Giuseppe Quacquarelli del Corato.
Doppietta e prime due reti in campionato per Nicola Zagaria della Nuova Andria.
Prima rete stagionale per Caporale della Nuova Andria e Desimine del Città dei Fiori Terlizzi.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

20. Uva (Corato)
19. Petruzzella (Omnia Bitonto)
17. Alfredo Tenzone (Omnia Bitonto)
14. Falcone (Celle San Vito)
13. Francesco Tenzone (Omnia Bitonto)
10. Compierchio (Celle San Vito) e Curci (Audace Barletta)
9. Anaclerio (Omnia Bitonto) e Rinaldi (Barium)
8. Dinoia e Diviccaro (Nuova Spinazzola), Gerundini (Audace Barletta), Loseto (Omnia Bitonto) e Ruscino (Real Bat/Corato)
7. G. De Candia (Virtus Molfetta), Messinese (Sammarco) e Specchio (Minervino Murge)

Alessandro Polichetti

Terlizzi Città dei Fiori, buon pareggio fuori casa ad Altamura

Buona prestazione dei rossoblu

Una Città dei Fiori Terlizzi intraprendente e volitiva, impatta 1-1 sul campo dell’Ultrattivi Altamurae conquista un punto importante in chiave salvezza.

La prima frazione della gara del ventottesimo turno del campionato di Prima Categoria, tenutasi al “Cagnazzi” di Altamura, è completamente di marca terlizzese. Sul taccuino nei primi 45′ annottiamo ben tre nitide occasioni da rete da parte dei rossoblu, tra cui la marcatura locale realizzata da un tiro dal limite dell’area di Desimine allorquando scorre il 30′. Ben più rotondo poteva essere il punteggio all’intervallo se l’estremo locale Fineo non si fosse opposto ai tentativi di realizzazione di Tamma e dello stesso Desimine.

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In avvio di seconda frazione di gara i ragazzi di mister Di Profio potrebbero chiudere la pratica, ma Tamma non concretizza a tu per tu con Fineo. Ovviamente nel calcio se non concretizzi, la beffa è dietro l’angolo. Beffa che giunge puntuale al minuto 75′ con Campanelli che dal limite trova il sette alla destra di De Chirico. Il campo dopo la marcatura murgiana non racconta più nulla sino al 90′. Le ostilità della gara valevole per il terzultimo turno di campionato si chiudono su 1-1 che sta stretto ad un Terlizzi recatosi in terra altamurana con ben 10 juniores a referto.

Ultrattivi Altamura – Città dei Fiori Terlizzi 1-1

Ultrattivi Altamura: Fineo M., Rizzi S., Ragone G.(18′ s.t. Bruscella A.), Dilerma L., Casalino V., Campanelli M., Digennaro G.(10′ s.t. Tria F.), Rifino A., Dilerna F.(28′ s.t. Calia G.), Basile N., Zocco V. A disposizione: Cutecchia L., Francia F., Tortorelli P.

Città dei Fiori Terlizzi: De Chirico E., Colasanto A., Petrone S., Baldassarre V., Zecchino R., De Chirico G., (18′ s.t. De Gennaro A.), Malerba G., Tamma F., Barile A. (38′ s.t. Malerba A.), Dello Russo V. A disposizione: Barile F., Binetti A. Allenatore: Di Profio.

Arbitro: Doronzo Roberto di Barletta.
Espulsi: Zocco V.
Reti: 30′ p.t. Desimine N.(T), 30′ s.t. Campanelli M. (A).

terlizziviva.it

Marcatori Serie D: tante reti e spettacolo assicurato

Ben trentuno le reti messe a segno nel trentaduesimo turno del campionato di Serie D girone H.
A secco il capo cannoniere Meloni del Fondi, vanno a segno gli inseguitori.
Doppietta per Genchi del Taranto, salito a quota 24 a -2 da Meloni e rete di Evacuo del San Severo, per lui è la rete n. 23 in questo torneo.
Quattordicesima marcatura per Felici del Torrecuso e Galizia del Pomigliano.
Doppietta e salita a quota dodici per Simeri del Potenza.
Dodicesima marcatura anche per Emanuele Esposito dell’AZ Picerno.
Doppia cifra (10) raggiunta da Delgado del Serpentara, La Porta del Manferdonia e Sekkoum del Francavilla in Sinni.
Nona rete per Gasparini del Francavilla in Sinni.
Quota otto raggiunta da Farriciello del Marcianise, Iadaresta del Fondi e Siclari del Taranto.
Sesta rete per Bozzi del Manfredonia e Picci della Virtus Francavilla.
Doppiette e salita a quota 5 per Milani del San Severo e Nohman del Fondi.
Liberti del Pomigliano e Vicedomini del Nardò salgono a 4.
Terza rete stagionale per Basilico dell’Isola Liri.
Seconda marcatura per Rotunno della Virtus Francavilla, Santaniello del Marcianise, Savone dell’Isola Liri e Vergori del Manfredonia.
Prima gioia personale stagionale per Bonabitacola del Manfredonia, Ciaramelletti del Serpentara e Lagnena del Marcianise.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 32 (prime posizioni)

26. Meloni (Fondi)
24. Genchi (Taranto)
23. Evacuo (San Severo)
15. Pastore (Torrecuso)
14. De Iulis (Serpentara), Felici (Torrecuso) e Galizia (Pomigliano)
13. Giglio (Isola Liri)
12. Aleksic (Francavilla in Sinni), Emanuele Esposito (AZ Picerno), Montaldi (Virtus Francavilla), Simeri (Potenza) e Tarallo (Turris)
11. Tiscione (Fondi)
10. D’Agostino (Fondi), Delgado (Sepentara), La Porta (Manfredonia), Prisco (Pomigliano) e Sekkoum (Francavilla in Sinni)

Alessandro Polichetti

Real Bat – Nuova Andria 2-5: Salvezza appesa ad un filo

Dura poco più di mezzora la sfida effettiva con la Nuova Andria che si impone al Manzi-Chiapulin per 5-2 con gli andriesi che centrano peraltro con questo risultato la salvezza. Dopo essere passata in svantaggio di due reti ed aver reclamato un rigore la squadra di casa si ritrova in nove uomini (sette rossi negli ultimi tre match) in virtù delle espulsioni di Patimo (fallo chiara occasione da rete) e Amendola (gioco scorretto) che in sostanza pongono la parola fine al match “giocato”.
Con il punteggio di 0-3 all’intervallo si torna in campo con ritmi blandi e con le due squadre che non affondando il colpo, ciò comunque non toglie la possibilità di poter vedere altre quattro reti, con i padroni di casa che pur sotto di due uomini vanno a segno con Filannino B. per due volte.
I pareggi odierni di Terlizzi e Sammarco tengono di fatto ancora in corsa i rossobiancoazzurri che ora per centrare l’impresa playout devono obbligatoriamente vincere con Molfetta ed Audace e sperare che il Sammarco (una partita in più giocata) perda domenica a Spinazzola nel suo ultimo incontro stagionale.

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REAL BAT – NUOVA ANDRIA 2-5

REAL BAT: Rizzi, Patimo, Piccolo, Storelli, Cafagna, Mennuni (56′ Princi), Spadaro, Filannino B., Ruscino (46′ Filannino A.), Amendola, Dibitonto. All: Tanzi

N.ANDRIA: Crisantemo, Lepore, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Zinni, Amorese, Fiore, Loconte, Zagaria. A disp: Sibio, D’Avanzo, De Nato, Tesse. All: Sinisi

Note: reti di Fiore (N) al 7′, Zagaria (N) al 29′ e 56′, Loconte rig. (N) al 40′, Filannino B. (R) al 63′ e 66′, Caporale (N) al 70′. Ammoniti: Storelli (R), Lepore. Pasculli, Loconte (N). Espulsi Patimo (R) al 39′ per fallo da chiara occasione da rete e Amendola (R) al 41′ per gioco scorretto.

Ruggiero Rutigliano

Marcatori Lega Pro: in evidenza Di Piazza, Infantino, Nicastro e Tavares

Sono venticinque le reti segnate nel trentaduesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
A secco i principali bomber, cioè il capo cannoniere Iemmello e l’immediato inseguitore Caccavallo, va a segno Di Piazza dell’Akragas che raggiunge quota tredici reti realizzate.
Doppietta per Infantino del Matera che raggiunge quota undici reti segnate.
Sale a undici anche Croce del Monopoli.
Doppiette e salita a dieci per Nicastro della Juve Stabia e Tavares del Messina.
Nona rete per La Mantia del Cosenza.
Quota otto raggiunta da Diop della Juve Stabia, Mazzeo del Benevento e Negro della Casertana.
Settima marcatura per Gustavo del Messina.
Quinta rete per Russotto del Catania.
Salgono a quota 4: Armellino del Matera, Morbidelli della Lupa Castelli Romani e Zibert dell’Akragas.
Seconda rete stagionale per Agodirin del Catanzaro, Moracci dell’Ischia, Vito Leonetti dell’Akragas e Kenneth Obodo della Juve Stabia.
Prima marcatura per Casoli del Matera, Ferrara del Monopoli e Prutsch della Lupa Castelli Romani.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 32 (prime posizioni)

20. Iemmello (Foggia)
15. Caccavallo (Paganese)
13. Baclet (Martina Franca), De Angelis (Casertana) e Di Piazza (Akragas)
11. Calil (Catania), Croce (Monopoli) e Infantino (Matera)
10. Nicastro (Juve Stabia), Sarno (Foggia) e Tavares (Messina)
9. Gambino (Monopoli), La Mantia (Cosenza) e Moscardelli (Lecce)
8. Alfageme e Negro (Casertana), Diop (Juve Stabia) e Marotta e Mazzeo (Benevento)

Alessandro Polichetti

Antonio Petranca lo salva, Thomas Lanzilotti lo porta in Paradiso: il Carovigno non molla e resta in Promozione.

Al “Luigi Basurto” di Racale è di scena un match da emozioni forti, quelle che si vivono poche volte nella vita e che saranno difficili da dimenticare, sia esse positive che negative. Racale e Carovigno, infatti, si giocano il destino della loro travagliata stagione in 90 minuti (anche se alla fine saranno 120), e in questi 90 minuti ogni singolo giocatore deve saper dare il massimo, buttando sempre ´il cuore oltre l´ostacolo´, perchè non ci sono alternative.
I padroni di casa, posizionatisi quart´ultimi in classifica con 30 punti, possono contare su tutti gli uomini a disposizione e su 2 risultati su 3, mentre il Carovigno di De Nitto, privo di Nannavecchia e di Tamborrino, può solo vincere. Prima del fischio d´inizio, da segnalare la nobile iniziativa dei calciatori carovignesi, i quali, entrando in campo, hanno indossato una maglia con dedica speciale a Tony “Inzaghino” Lanzilotti, giovanissimo concittadino scomparso tragicamente un anno esatto fa.
La cronaca. Dopo pochissimi istanti di gioco, Pasca sferra un colpo al 10 rossoblu Tony Lanzilotti, ma l´arbitro non se ne avvede e lascia giocare. Al 6´ minuto un´azione manovrata del Racale, porta Galati al tiro dal limite, ma Petranca è bravissimo a neutralizzare il bolide avversario. Al quarto d´ora primi sussulti in successione per il Carovigno: prima Diagnè si vede anticipare da buona posizione da Gravante, poi Prodi prova a sorprendere Drammeh con un tiro a giro dai 30 metri, senza però riuscirci. Intorno alla mezz´ora, occasione per il capitano racalino Pellegrino, il cui tiro ad effetto finisce però oltre i montanti. Al 34´, sugli sviluppi di un corner battuto dallo sgusciante Patera, Galati si esibisce in una splendida mezza rovesciata, la quale esalta i riflessi di Petranca, abile a respingere il pallone sopra la traversa. Al 41´ ci prova Prodi su punizione, Drammeh blocca in due tempi. Al 44´ Patera si beve mezza difesa rossoblu, poi però trova Petranca sulla sua strada, e da lì non si passa. Nel primo dei due minuti di recupero, poi, grande occasione anche per il Carovigno: Urso recupera palla, Prodi si accentra servendo Tony Lanzilotti, sponda per Ciraci, il cui sinistro termina la sua corsa ad un soffio dal palo.
La seconda frazione di gioco si apre senza cambi, ed il leit motiv della gara è sempre quello: il Racale fa qualcosa in più, ma il Carovigno ha Petranca e le ripartenze micidiali. Si resta, dunque, in equilibrio. Al 49´ minuto Verdesca fa partire un destro insidioso dai 20 metri, Petranca vola e respinge in corner; al 55´ De Icco scende sulla fascia, crossando poi per l´accorrente Pellegrino, il cui tiro viene neutralizzato in due tempi da Petranca. Al 70´ Elia parte in contropiede, calciando poi verso la porta, ma Petranca non può farsi sorprendere. Alla mezz´ora del secondo tempo, corner per i locali battuto da Patera, colpo di testa a botta sicura di Verdesca, e altra parata straordinaria in extremis di Petranca. All´89´ ultimo sussulto dei 90 regolamentari, con Patera che, sfruttando un´indecisione dei rossoblu, s´invola verso la porta sguarnita, ma stavolta Liuzzi salva sulla linea. Leporano docet.

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Il pareggio dopo i 90 minuti porta quindi le due squadre ai supplementari: al Racale questo risultato basta, al Carovigno serve solo la vittoria. A fare la differenza, com´era prevedibile vista la stanchezza, sono i nuovi entrati: Cresta e Rizzello per i locali, Suti e Renna per i rossoblu ospiti. Al 99´ Cresta ruba palla a centrocampo, involandosi poi verso l´area di rigore: il suo tiro finisce di pochissimo a lato. Al 104´ bella combinazione tra Cresta e Rizzello, che porta quest´ultimo alla conclusione: Petranca è sempre sugli scudi. Nel secondo supplementare accade, poi, quello che in pochi si aspettavano. Al 110´ minuto, infatti, Renna si guadagna caparbiamente un calcio d´angolo da un pallone che sembrava ormai possesso di Drammeh; dalla bandierina va il giovane Eljo Suti, il cui cross è perfetto per la testa del capitano (dopo l´uscita per infortunio di Mimmo Urso) carovignese classe 1996 Thomas Lanzilotti, il quale insacca facendo esplodere la gioia dei giocatori e dei numerosissimi tifosi giunti in massa dalla città della ´Nzegna. A questo punto, il Carovigno sarebbe salvo, ma mancano ancora 10 minuti più eventuale recupero. Il Racale, allora, prova a gettarsi alla disperata in attacco: prima ci prova Pellegrino con un tiro ravvicinato, sul quale c´è, ovviamente, l´opposizione in angolo di Petranca, poi con De Icco, il cui destro da fuori è alto sopra la traversa. Per il resto, solo inutili mischie, sbrogliate dalla furia agonistica di Omar Diagnè e dalla tranquillità tecnica di un ottimo Michele Valentini.
Dopo 122 minuti di corsa, sudore e sacrificio, il sig. Balestrucci di Barletta decreta la fine delle ostilità: il Carovigno si salva e resta in Promozione, il Racale, al quale va comunque un grosso plauso per il grande impegno profuso, retrocede in Prima Categoria.

Racale, stadio “L. Basurto”
domenica 24.04.2016 ore 16.30
Playout Promozione gir. B 2015/16

RACALE-CAROVIGNO 0-1 d.t.s. (0-0 al 90′)
RETI: 5´sts Lanzillotti Thomas

RACALE: Drammeh, De Icco, Scorrano, Galati, Gravante, Pasca, Patera, Pellegrino, Margarito (41´st Cresta), Elia, Verdesca (31´st Rizzello). In panchina: Conte, Corvaglia, Casto, Piccinonno, Vetrugno. All. Quaranta.

CAROVIGNO: Petranca, Marrazzo, Liuzzi, Urso (8´pts Renna), Diagnè, Valentini, Carlucci, Ciracì, Prodi, Lanzillotti Tony (41´st Suti), Lanzillotti Thomas. In panchina: Basile, Lotti, Gavin, Pagliara. All. De Nitto.

ARBITRO: Balestrucci di Barletta (Tomasi di Taranto, Colavito di Bari).
NOTE: pomeriggio ventoso e soleggiato, temperatura 20°. Ammoniti: Verdesca, Gravante (R), Carlucci, Petranca, Valentini, Lanzillotti Tony (C). Espulsi: al 16´pts Marrazzo (C) per gioco violento. Recupero: 2´pt, 4´st, 4´pts, 2´sts. Il Racale retrocede in Prima Categoria.

Antonello Gioia

Canosa in finale play off. Lannunziata e Camerino firmano l’impresa.

Il Canosa vince la semifinale dei play off del campionato di promozione pugliese – Girone A – e si qualifica alla finale  in calendario domenica 1 maggio contro lo Sporting Ordona,  giunto secondo in classifica. Allo Stadio Comunale “S. Sabino” di Canosa di Puglia(BT), si è vissuto un grande pomeriggio di festa sia in campo che sugli spalti  con le coreografie della tifoseria  sempre  vicina alla squadra rossoblu a sostenerla dall’inizio della stagione anche nei pochi momenti negativi superati brillantemente. Sul sintetico si sono affrontate l’Ascoli Satriano di mister Antonio Landi, classificatosi al quarto posto, ed il Canosa sotto la guida tecnica di Giuseppe Scaringella, terza forza alle spalle dello Sporting Ordona e dell’imbattuto Cerignola. Due squadre che ancora una  volta hanno dimostrato di equivalersi, ma questa volta i padroni di casa sono stati più incisivi sotto porta, passando subito in vantaggio con Mario Lannunziata che di testa ha sfruttato alla perfezione un assist di Iacobone, tra i migliori in campo. Il gol ha galvanizzato la squadra rossoblu che ha concesso poco agli avversari e soprattutto ai due attaccanti di peso Lizza e Caggianelli, giunti a Canosa con propositi realizzativi ma hanno trovato una difesa senza sbavature, non concedendo spazi ai gialloblu del presidente Giuseppe Roccia. Allo scadere del primo tempo, gli ospiti hanno la possibilità di pareggiare le sorti dell’incontro con un calcio di rigore per un fallo di mano in area: dal dischetto Lizza si fa ipnotizzare dal portiere  Camerino che  si supera con un tuffo sulla destra, deviando la palla, respinta successivamente da Lombardi. Un gesto tecnico che ha esaltato  le sue qualità tra i pali e nonostante la giovane età, Camerino ha dimostrato di valere tanto e può ambire a serie superiori, ha ancora ampi margini di miglioramento. Sulle ali dell’entusiasmo, di avere il risultato a portata di mano con un gol di vantaggio, gli uomini di mister Scaringella hanno saputo gestire la seconda parte della gara che ha visto sugli scudi  i centrocampisti Iacobone, Nesta e Pensa organizzare le manovre offensive e al momento opportuno anche in retroguardia.

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Nonostante i cambi effettuati le squadre si sono temute a vicenda con poche azioni di rilievo nel finale che ha visto la formazione di casa gioire insieme ai tifosi, in gran numero sulla Tribuna “M.Lagrasta” gremita in ogni spazio. Le ultime vittorie del Canosa, presieduto da Liliana Vitrani, la prima donna nella storia del calcio locale, hanno portato euforia a tutto l’ambiente rossoblu che domenica prossima si giocherà le proprie  chanches in finale contro i foggiani dello Sporting Ordona dell’ex D’Introno, per realizzare il sogno di vittoria, coltivato gara dopo gara, nonostante gli infortuni in contemporanea di giocatori importanti come Polichetti, Guacci e Zitoli, ritornato in campo per festeggiare insieme ai propri compagni, alla dirigenza  e a tutta la tifoseria canosina, in un tripudio di bandiere e cori indispensabili per raggiungere il traguardo ambito da tempo, sovvertendo pronostici e avversità di ogni genere.

Bartolo Carbone

Semifinale play off

Canosa – Ascoli Satriano  1 – 0

ASD Canosa: Camerino, Abruzzese V., Lombardi, Abruzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola (dall’85’ Quacquarelli), Cellamaro(dall’80’ Zitoli), Lannunziata(dall’81’ Ardito), Iacobone, Pensa. A disposizione:Conte,Dattoli, Somma,Erminio.  Allenatore Giuseppe Scaringella

Ascoli Satriano: Laccetti, D’Addato, Cardinale, Seccia, Compierchio, Cuocci (dal 73′ Montingelli), Martinelli, Gadaleta (dal 70′ Cormio), Caggianelli, Lizza (dal 67′ Prencipe), Miccolis. A disposizione: Cilli, Manasterliu, Andriani, Montemorra.  Allenatore: Antonio  Landi

Arbitro: Alessandro Recchia  della Sezione di Brindisi coadiuvato dagli assistenti Fulvio Talucci
ed Ernesto Daniele Casula della Sezione di Taranto
Rete: 3′ Lannunziata

Omnia Bitonto, 0-0 con la Nuova Spinazzola. Nel giorno della festa e del ritorno a casa

Al “Città degli Ulivi” parata degli omniani reduci dalla vittoria del campionato e della Coppa Puglia. Contro i murgiani pari a reti bianche

Giorno di festa al “Città degli Ulivi” per l’Omnia Bitonto campione, che torna a calcare il manto erboso dello stadio della sua Bitonto per sfidare la Nuova Spinazzola nella ventottesima e terzultima giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Per l’occasione, anche i festeggiamenti dei traguardi raggiunti in stagione, la vittoria con tre giornate di anticipo del campionato e la Coppa Puglia vinta giovedì scorso a Castellana Grotte, da esibire agli oltre duecento bitontini presenti nell’impianto di via Megra.
Per la cronaca, il match contro i murgiani finisce a reti bianche, uno 0-0 però vivace, in cui ai punti avrebbe meritato qualcosina in più la Nuova Spinazzola, più motivata vista la sua corsa verso un piazzamento playoff alle spalle del Corato. Ma a prendere la scena è stata sicuramente la festa, con l’Omnia al gran completo che scende in campo con tanto di maglia celebrativa per la conquista della sua prima storica Promozione e con il trofeo conquistato battendo in settimana il Pezze. Prima del match foto ricordo assieme anche ai bambini della scuola calcio USD Città di Bitonto, accorsi allo stadio assieme alle loro famiglie per colorare ancora di più, con la loro voglia di giocare e la loro gioia, un pomeriggio all’insegna dell’allegria e dello sport. Ed è stata sicuramente una bella coincidenza, un piacevole gioco del destino, vivere una giornata così in compagnia degli amici spinazzolesi, al quarto incrocio stagionale, e che hanno reso omaggio ai successi bitontini.

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La partita. Il trittico finale della stagione per un’Omnia ormai sazia e che ha già conquistato i suoi obiettivi stagionali parte dal match contro la Nuova Spinazzola. All’appello per concludere al meglio la stagione manca solo la Coppa Disciplina, con gli omniani ancora primi nella classifica del fairplay. Si torna finalmente a Bitonto, al “Città degli Ulivi”, dopo una stagione vissuta lontana dalla struttura di via Megra. Mister Benny Costantino attua un po’ di turnover, per dare spazio a chi magari ha giocato meno ultimamente ma anche per ovviare ad alcune assenze, come lo squalificato Alfredo Tenzone, l’indisponibile De Giosa e gli infortunati Petruzzella e Gernone. 4-3-3 iniziale con Cervelli in porta; linea di difesa composta da Corcelli e Schirone sulle corsie esterne, Cioffi e Naglieri centrali; a metà campo il trio tutto qualità composto da capitan De Santis, Francesco Tenzone e Loseto; Anaclerio in avanti supportato sugli esterni da Rizzi e Minenna. A dirigere l’incontro il sig. Vigliotta di Foggia.
Il match ci mette un po’ a carburare: la Nuova Spinazzola crea buone occasioni nella prima mezzora con Diviccaro (un paio di diagonali non di molto a lato, seppur non irresistibili) e Arborea (entra in area di rigore sulla destra ma la sua conclusione è respinta a terra da Cervelli). Ci provano anche Antonicelli (incursione centrale e conclusione debole) e Dascoli (tirocross che mette apprensione nell’area omniana). L’Omnia gioca un po’ al piccolo trotto e prova a costruire qualcosa di importante non snaturando mai la sua caratteristica principale, ovvero il fraseggio rapido e di qualità. Di Noia sventa in maniera provvidenziale una minaccia costruita da uno scambio a ritmi vertiginosi ed in spazi stretti tra Anaclerio, Francesco Tenzone e Loseto.
Nell’ultimo quarto d’ora si vedono solo i bitontini: Rizzi serve in profondità Loseto, il quale prova un pallonetto a tu per tu con il portiere ospite Lagreca, bravo a intuire le intenzione dell’esterno barese e ad intercettare la sfera. C’è una bellissima azione di ripartenza, lanciata da Cioffi, palla per Loseto che l’allarga per Francesco Tenzone, questi salta un avversario con una finta di corpo, cross al centro dell’area ma nessuno ci arriva per toccare in rete. Ultima emozione del primo tempo, il tentativo coraggioso di De Santis, che vede Lagreca fuori dai pali e prova a sorprenderlo da centrocampo, ma il portiere ospite è bravo a bloccare la sfera in due tempi.
Nella ripresa non cambia molto l’andazzo della sfida: Omnia che se riesce a manovrare con fluidità crea qualcosa di importate in avanti, anche se col passare dei minuti risente della fatica e dello sforzo del giovedì di coppa, mentre lo Spinazzola costruisce, numericamente parlando, più opportunità per sbloccare il risultato.
Bello scambio tra Anaclerio e Minenna e conclusione debole dell’ex Bari. Risponde Diviccaro con una girata che non impensierisce Cervelli. Proteste omniane anche per un contatto dubbio in area tra Lagreca e Minenna, col portiere murgiano che tocca in uscita l’esterno bitontino. Il direttore di gara lascia continuare ma il contatto lascia più di qualche perplessità.
L’Omnia trova terreno fertile sul versante destro della difesa murgiana, con Rizzi che sfonda in più circostanze e trova sempre spazi per inserirsi, anche se non li sfrutta al meglio.
I ritmi calano. Tra i bitontini c’è spazio per Canniello, Lamura e Ciardi. La Nuova Spinazzola ci prova con una bella e intraprendente iniziativa personale di Dascoli, che si accentra da destra in area ma conclude di poco a lato. L’opportunità più importante per gli ospiti però arriva quasi alla mezzora della ripresa, col neo entrato Capocefalo che, sugli sviluppi di un’azione da corner, fa partire una poderosa conclusione che non trova la porta per questione di centimetri. Ultima emozione, un colpo di testa di Dascoli ben parato da Cervelli.

Finisce dunque 0-0 il match. L’Omnia, nel giorno della festa e del ritorno a Bitonto, rimedia il suo secondo pareggio in campionato (entrambi proprio contro la Nuova Spinazzola) e per la prima volta in stagione non mette a referto nessuna marcatura. I murgiani con questo punticino sigillano ulteriormente la qualificazione ai playoff, mentre i bitontini vedono interrompersi la striscia di vittorie consecutive stagionali casalinghe.
Domenica penultimo atto della stagione: trasferta sul campo del Corato secondo in classifica, lontano 9 punti (65 vs 56). All’andata finì 4-0 per l’Omnia e quel match fu il trampolino di lancio verso la consacrazione di una stagione indimenticabile.

Nicolangelo Biscardi

La Nuova Andria vola! Cinque reti e salvezza acquisita

Nella ventottesima giornata del campionato di Prima categoria pugliese girone A, la Nuova Andria sbanca il “Manzi-Chiapulin” di Barletta e ottiene la salvezza con due giornate d’anticipo rispetto alla fine del torneo.
Si gioca il match più importante del campionato la squadra di mister Sinisi nel derby contro il Real Bat ultimo in classifica e decimato dalle squalifiche.
Il coach andriese deve fare a meno del terzino Michele Di Palma squalificato, al suo posto agisce Marco Lepore.
All’ultimo momento non ce la fa il centravanti Vincenzo De Fato, al suo posto c’è Andrea Fiore.
Il Real Bat di mister Tanzi, senza gli squalificati: Maffeo, Pietro Filannino, Alessio e Fabrizio Diterlizzi, Lamberti e Laluce, schiera i rientranti: Mennuni, Amendola, Ruscino e Dibitonto.
La gara prende subito la direzione dei biancoazzurri ospiti che trovano il vantaggio al minuto 8 con Andrea Fiore.
Riccardo Zinni scende sulla fascia destra e mette dentro un pallone invitante per il giovanissimo centravanti Fiore che col destro fulmina Rizzi e porta avanti i suoi.
Terza rete stagionale per lui.
La Nuova Andria tiene in mano il pallino del gioco e al 16’ sfiora il raddoppio con Amorese, buona la risposta del portiere locale Rizzi che sventa il pericolo respingendo la sfera.
Ma la squadra di Sinisi è in palla e sente che questa sarà la partita decisiva per la salvezza.
Al minuto 30 arriva il raddoppio degli ospiti con Nicola Zagaria che imbeccato da Fiore in profondità, trafigge Rizzi. 0 a 2.
Ancora Nuova Andria al 40’ con Zagaria che se ne va in velocità sulla destra e viene steso in area da Patimo.
Calcio di rigore ed espulsione diretta per il n. 2 barlettano, reo di aver fermato l’azione in una chiara occasione da rete.
Tiro dagli undici metri realizzato dallo specialista Donato Loconte. 0 a 3 e anche per lui terza rete in stagione.
Saltano i nervi nelle fila dei biancorossi di casa che al 43’ restano in nove uomini.
Amendola stende Lepore con un fallaccio a metà campo e non contento, scalcia da tergo il malcapitato n. 2 andriese.
Il primo tempo termina con la Nuova Andria in vantaggio di tre reti e il Real Bat moralmente a terra.
Il secondo tempo non ha quasi storia.
Al 56’ ancora Zagaria sigla la sua doppietta e porta i suoi sul 4 a 0.
I barlettani hanno un sussulto d’orgoglio e in due minuti tra il 65’ e il 67’ vanno in rete con Bartolo Filannino che sigla una doppietta ma è un fuoco di paglia.
Al 71’ arriva il quinto gol degli andriesi con il capitano Pasquale Caporale che di testa mette alle spalle di Rizzi su cross di Loconte.
Prima rete in campionato per lui e rete che praticamente mette fine alle ostilità.
Nuova Andria che sale a quota 24 punti al quartultimo posto, supera il Sammarco e praticamente si salva.
Mancano due giornate alla fine del torneo ma il +13 sul Real Bat ultimo, consente agli uomini una salvezza in anticipo e una permanenza in Prima categoria del tutto meritata.
Domenica prossima ultima gara interna della regular season per la Nuova Andria che al “Fidelis” ospiterà il Minervino.

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REAL BAT-NUOVA ANDRIA 2-5

REAL BAT: Rizzi, Patimo, Piccolo, Storelli, Cafagna, Mennuni (57’ Princi), Spadaro, Filannino B., Ruscino (46’ Filannino A.), Amendola, Dibitonto. All. Mimmo Tanzi

NUOVA ANDRIA: Crisantemo (78’ Zingaro), Lepore, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli (73’ Tota), Zinni, Amorese, Fiore, Loconte, Zagaria (57’ Montingelli). A disp. Sibio, D’Avanzo, De Fato, Tesse. All. Cosimo Sinisi

ARBITRO: Pietro Rubino di Foggia

MARCATORI: al 8’ Fiore (NA), al 30’ Zagaria (NA), al 41’0 Loconte su rig. (NA), al 56’ Zagaria (NA), al 65’ e al 67’ Filannino B. (RB) e al 71’ Caporale (NA)

NOTE: espulsi al 40’ Patimo rosso diretto per chiara occasione da rete e al 43’ Amendola per comportamento non regolamentare
Ammoniti: Storelli (RB), Lepore, Pasculli e Loconte (NA)

Alessandro Polichetti

Bisceglie alla quarta sconfitta consecutiva; zona play out più vicina

Fischi per il Bisceglie al termine dell’anonima partita disputata contro l’Isola Liri. I nerazzurri, per effetto della quarta sconfitta consecutiva, sono piombati bruscamente ad un solo punto dalla zona play out.

I padroni di casa, in formazione tipo, sono entrati in campo sul manto erboso del Gustavo Ventura con poco mordente, abulici ed impalpabili, condizionati anche da un pizzico di sfortuna che attanaglia sempre chi non riesce ad emergere.

Primo episodio rilevante al decimo; contatto in piena area fra Partipilo e Lombardo, l’arbitro non ha ravvisato gli estremi per un calcio di rigore.

Al dodicesimo Isola Liri in gol alla prima occasione utile con il fendente di Savone che ha sorpreso la difesa locale.

Il Bisceglie ha provato a reagire con Lorusso che ha girato fuori su suggerimento di Ivone al minuto 17.

Gara ancor più in salita per i nerazzurri: al 23° duro scontro in piena area fra Gianni Lorusso ed il portiere Micheli. Ha avuto la peggio il centravanti biscegliese uscito in barella e sostituito da Guglielmi.

Come se non bastasse due minuti più tardi i frusinati hanno raddoppiato con Basilico abile di testa a prendere le misure a Vicino non perfetto nell’uscita.

Prima frazione che si è conclusa con il Bisceglie all’assalto del fortino biancorosso di mister Grossi con lanci lunghi e traversoni non particolarmente pericolosi.

Nella ripresa i ragazzi di Claudio De Luca hanno continuato ad affacciarsi dalle parti di Micheli trovando la pronta opposizione della difesa ospite; unica azione degna di nota al minuto 65 con la percussione di Anthony Partipilo sulla sinistra. Il barese, dopo aver bruciato due difensori, ha visto il proprio tiro deviato in corner sul primo palo dal portiere.

Nei successivi venti minuti il Bisceglie ha imbastito un forcing che non ha però dato i frutti sperati e dopo tre minuti di recupero la sfida è andata in archivio come una delle peggiori della stagione nerazzurra.

Bisceglie-Isola Liri 0-2

Bisceglie: Vicino, Ivone, Saias (dal 76° Khalil), Fanelli, Ola, Aprile, De Vivo, Ngom (dal 64° Lancellotti), Lorusso (dal 25° Guglielmi), Partipilo, Pizzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Rubino, Lubrano, Marra, Loconte.
Isola Liri: Micheli, Proietti (dal 70° Salemme), Lombardo, Lucchese, Cassese, Poziello C., Savone, Franzese (dal 46° Giglio), Basilico (dal 73° Manetta), Raffaele Poziello, Cataldi. Allenatore: Grossi. A disposizione: Terbeshi, Tullio, Di Vito, Salemme, Sisti, De Carolis.
Terna arbitrale: Scordo di Novara (Innaurato di Lanciano, Giarratano di Campobasso).
Reti: 12° Savone, 26° Basilico.
Note: spettatori 400. Ammoniti: Raffaele Poziello, Franzese, Ciro Poziello. Calci d’angolo: 5-0.

Bartolomeo Pasquale

Eccellenza, missione salvezza compiuta per l’Otranto. Il Mesagne saluta e retrocede

L’avevamo dipinta come la “sfida della disperazione” e cosi è stata. Al “Nachira” si affrontavano Otranto e Mesagne per i playout ossia per decretare la terza squadra (dopo le tarantine Castellaneta e Grottaglie) a retrocedere nel campionato di Promozione.

L’Otranto di mister Salvadore (in foto) aveva il vantaggio di giocarsi la gara che vale tutta una stagione in casa e potendo contare sui due risultati utili su tre. Ma non c’è stato bisogno in quanto i salentini vincono 1-0 e mantengono la categoria. A “giustiziare” la banda di Ribezzi è il gol sul finire di gara di Montefusco che evita i supplementari e porta a casa la salvezza. Disperazione tra i brindisini che tornano in Eccellenza un anno dopo la promozione.

OTRANTO: Caroppo, Camorani, Montefusco, Simoes, De Giorgi, Malerba, Palma (49’st Damiani), Mariano, Sindaco, Villani, Sepe. In panchina: Verecondo, Di Nunno, Manneh, Agnello, De Pascali, Pirotto. All. Salvadore.

MESAGNE: Muscato, Camisa, Sbano (43’st Del Prete), Denisi, Angelè, Boulam, Morleo, Serio, Pascual, Membola (23’st Greco Gianluigi), Carteni (9’st Mummolo). In panchina: Doria, Danieli, Greco Gianluca, Medico. All. Ribezzi.

ARBITRO: Paolo Armando Mulas di Sassari (Di Maio di Molfetta – Patruno di Bari)

RETI: 90° Montefusco

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Barletta in paradiso. Casarano all’inferno. Al “Capozza” è festa biancorossa

(in foto Saverio Dicandia, protagonista insieme a Loiodice, della vittoria del Barletta al Capozza)

Contro i favori del pronostico, il Barletta espugna il “Capozza” e vola in finale. In una cornice di pubblico che poco si addice con una categoria come l’Eccellenza, è andata in scena la semifinale playoff.

Il Casarano di Mimmo Oliva deve fare a meno di Jeda (infortunato) ma può contare su due risultati su tre. Il Barletta (sostenuto da circa 250 tifosi al seguito) di Massimo Pizzulli (squalificato e al suo posto in panchina va il vice Papagni) può solo vincere per continuare la propria volata verso la D. Il tecnico biancorosso schiera Saverio Dicandia tra i pali (a furor di popolo) e lascia in panchina il deludente Diouf. In avanti spazio all’ariete argentino Vicentin (Lacarra squalificato) supportato dal tridente Moscelli, Loiodice e D’Ambrosio. Il Casarano si affida al capocannoniere del girone, Nicolas Dirito, con il brasiliano Carminati in panchina. Arbitra Del Rio di Reggio Emilia.

Neanche il tempo di prendere posto, che la gara inizia scoppiettante. Moscelli calibra un pallone nel mucchio ma D’Ambrosio di testa manda di poco fuori. E’ il preludio al gol che arriva al minuto 14: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la sfera arriva a Nico Loiodice che dalla destra pennella una conclusione al bacio che termina la sua corsa nel sacco. Foiera è battuto ed è 1-0 Barletta. Lo stesso Loiodice (fra i migliori dei suoi) ha l’occasionissima di chiudere i giochi già al 19esimo: lancio millimetrico per l’ex Andria che a tu per tu con Foiera spara un destro che si stampa sulla traversa. La gara è vivace ma anche nervosa: al 43esimo un episodio che farà discutere. Lancio dalle retrovie che pesca il salentino Corvino, arriva Montrone che anticipa l’avversario ma lo travolge. L’arbitro assegna solo un corner tra le proteste vibranti del pubblico di casa; ne fa le spese Raphael Carminati espulso dalla panchina e gara ferma per circa cinque minuti.

Nella ripresa, la gara è ancor più tesa (la posta in palio è altissima). Al 52esimo minuto inizia il Dicandia show: Dirito è lanciato verso la porta, prova a piazzare il pallone ma è superlativo l’intervento del portiere barlettano che salva i biancorossi. Il portiere si ripete qualche minuto più tardi su una punizione di Negro intervenendo bene con i pugni ma è nel recupero che arriva il top: minuto 95 (6 minuti di recupero). Cross dalla destra e colpo di testa sotto misura del subentrato Cejas sul primo palo, Dicandia ci arriva e smanaccia in corner tra il boato dei tifosi barlettani.

E’ game over al “Capozza” col Barletta che supera il favorito Casarano e ora affronterà la finalissima contro l’Altamura il 1 maggio al “D’Angelo”.

CASARANO – BARLETTA 0-1

CASARANO – Foiera, Casalino, Tarsilla, Salvestroni, Amato, Cossu, Manisi, Luperto, Di Rito, Zaminga, Corvino. In panchina: Bassi, Gigante, De Stradis, Puglia, Cejas, Carminati, Negro. All. Oliva.

BARLETTA: Di Candia, Di Pinto, De Carlo, Zingrillo, Montrone, Monopoli, D’Ambrosio, Cantatore, Vicentin, Moscelli, Loiodice. In panchina: Diouf, Sguera, Piazzolla, Cormio, Rizzi, Rizzo, Fabiano. All. Papagni.

ARBITRO: Michele del Rio di Reggio Emilia (Alessandro Parisi di Bari, Carlo Casalino di Bari).

RETI: 14° Loiodice

ANTONIO GENCHI 

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Il pagellone di Manfredonia-Turris

Ecco puntuale il pagellone tanto atteso da tutti gli sportivi sipontini, come sempre critico:

MANFREDONIA-TURRIS 4-0

MANFREDONIA

Tucci 6: ordinaria amministrazione, mai seriamente impegnato oggi;
Romeo 6: a parte la fisicità di Tarallo e Sperandeo, pochi rischi dalle sue parti;
Colombaretti 6: finalmente più reattivo, il pagellone è del resto uno sprone per tutti;
Gentile C. 6: non è in condizione e si vede, costretto ad abbandonare il campo al 49′;
Vergori 7: autoritario e persino goleador, il migliore del reparto in generale, peccato gli sia mancata la continuità quest’anno;
Albanese 6: esegue con attenzione il compito assegnatogli da Vadacca;
Pellegrino 6: attento e disciplinato, ma senza spunti di rilievo;
Bozzi 7: si procura ed esegue il rigore che spiana la strada al largo successo, generoso e volitivo come sempre;
La Porta 7: è suo il gol più bello, il suo estro delizia ancora una volta il pubblico presente;
Iuculano 7: si divora un gol fatto, ma è autore di due assist ed è sempre nel vivo del gioco. La domanda nasce spontanea: come mai Vadacca si è accorto del suo talento a campionato finito?

Vadacca 6,5: i ragazzi scendono in campo determinati, l’episodio del 9′ decide le sorti del match. La salvezza è anche merito suo, tra mille difficoltà. La fortuna? è servita anche quella, che male c’è?
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Stefano Favale

Manfredonia sul velluto, poker alla Turris

Il risultato finale (4-0) è eloquente e non lascia adito ad alcun dubbio. Il Manfredonia balza al settimo posto, ma soprattutto conquista virtualmente la salvezza.
L’episodio chiave al 8′: Abagnale atterra in area il lanciatissimo Bozzi, rigore ed espulsione per lui. Lo stesso Bozzi trasforma dagli 11 metri e quindi stra in discesa per i sipontini.
La Turris è molto nervosa, l’attento direttore di gara è fiscale e sanziona ogni intervento falloso dei campani (ben 4 ammoniti). Ma l’agonismo e la fisicità non bastano oggi alla Turris, che rischia di capitolare ancora al 29′, ma Iuculano la grazia sprecando a porta vuota la più facile delle occasioni da rete. Al 47′ Vergori raddoppia su assist dello stesso Iuculano, la Turris accusa il colpo.
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La ripresa è un monologo dei padroni di casa. Al 7′ la Turris perde palla a metà campo e Iuculano innesca un micidiale contropiede in superiorità numerica che La Porta è bravo a finalizzare con un morbido tocco rasoterra. Al 10′ il palo nega a Vergori il bis, al 25′ il definitivo 4-0 di Bonabitacola.
I sipontini possono festeggiare la “quasi” salvezza, per la Turris c’è il tempo per rimediare.

Stefano Favale

Dell’Erba: “Pareggio importante, ma avremmo potuto vincere”

Il Patron  giallogranata dopo la gara pareggiata in casa del Fondi

 

“Non era facile pensare di fermare una squadra quinta in classifica lanciatissima verso i play-off. Forse non lo avremmo creduto possibile neanche a inizio campionato, eppure ci siamo riusciti. Per come è andata la partita avremmo anche potuto vincere. Abbiamo buttato alle ortiche l’occasione  di vincere una partita che a 20 minuti dal termine ci vedeva  in vantaggio per 3-0”

 

Buona prova dell’Usd San Severo calcio che esce indenne dallo scontro in casa del Fondi terminato per 3-3.

Analisi della gara affidata a Paolo Dell’Erba, patron giallogranata:

“Partita rocambolesca. Per larghi tratti di gara abbiamo dominato. Ci siamo deconcentrati sul 3-0 e il Fondi ci ha punito rimontando e trovando un pareggio incredibile.  Peccato per i ragazzi che avevano avuto un ottimo approccio alla gara. Non ci resta che vincere la prossima in casa per uscire dai play out.

Abbiamo ancora due partite da disputare. Se le affronteremo con la stessa consapevolezza dei nostri mezzi messa in campo oggi, e rimarremo concentrati fino in fondo, l’obiettivo non ci sfuggirà”, conclude Dell’Erba.

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Taranto, il Marcianise pareggia in rimonta: 3-3 e addio promozione

Da Marcianise a Marcianise. Stagioni diverse, finali identici. Due anni fa, il Taranto abbandonò il sogno della promozione in Lega Pro a causa del 2-2 rimediato al “Progreditur”. Oggi, il 3-3 tra le due squadre lascia l’amaro in bocca ai rossoblu che, in vantaggio di due reti, si sono fatti rimontare e sono costretti, anche in questa stagione, a lasciare il posto in Lega Pro ad una rivale, in questo caso la Virtus Francavilla, vittoriosa contro il Gallipoli.

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Il match cambia all’alba della prima frazione di gioco, quando Genchi porta in vantaggio il Taranto con un preciso mancino dal limite dell’area che si insacca alle spalle di Zeoli. Il Marcianise riesce ad agguantare il pareggio con la complicità della retroguardia rossoblu che si addormenta e si lascia scavalcare da un pallone raccolto da Farriciello, il quale, in un uno contro uno con De Lucia, conclude a rete. Al 30′, però, il Taranto torna in vantaggio al termine di un’azione sviluppata sull’asse Alvino-Siclari: il napoletano serve il siciliano, bravo a mandare la palla all’incrocio dei pali con un destro perentorio. L’autore dell’assist (Alvino) potrebbe trovare il 3-1 mediante un tiro nell’area di Zeoli che si fa trovare pronto e respinge la conclusione ionica. L’estremo difensore casalingo, però, non può nulla sulla conclusione di Genchi, che bissa la soddisfazione personale realizzando la rete del doppio vantaggio.

Nella ripresa, il Marcianise accorcia le distanze dopo 12 minuti: altro errore difensivo dei rossoblu, Ibojo non riesce a fermare Santaniello, il quale, con un mancino in scivolata, trafigge De Lucia, arrivato in ritardo sul pallone. I padroni di casa, forti del gol che ha riaperto la partita, schiacciano gli ospiti e riescono a trovare anche la rete del pareggio: Marullo calcia da fuori area ed infila il portiere del Taranto, realizzando il 3-3. Il Marcianise sfiora anche la clamorosa vittoria, che non arriva perché il pallone colpito di testa da Farriciello scheggia la traversa. Il triplice fischio dell’arbitro è un suono troppo acuto per il Taranto, sceso addirittura al quarto posto dopo esser stato sorpassato anche dal Francavilla in Sinni.

Alessandro Mazzarino

Taranto, la probabile formazione per Marcianise offre grandi novità

Al “Progreditur” di Marcianise, il Taranto affronta i gialloverdi in una situazione di classifica tutt’altro che tranquilla: terzo posto a -2 dal Nardò e a -3 dalla Virtus Francavilla capolista. Lunghezze recuperabili, certo, se non fosse, però, per la mancanza di sole tre partite prima del taglio del traguardo. Infatti, l’harakiri del Taranto contro il Serpentara (3-2 per i laziali) ha quasi del tutto abbattuto i sogni dei tifosi rossoblu, ora divisi in due gruppi: chi crede nella promozione e chi si è già rassegnato all’idea dell’ennesimo anno in Serie D, da disputare nella prossima stagione. Il Taranto, però, deve continuare a vincere per raggiungere, nel migliore dei casi, il primo posto o per mantenere, nella peggiore delle ipotesi, la terza posizione. Una via di mezzo, che lascerebbe l’amaro in bocca, avvantaggerebbe play-off e possibile ripescaggio.

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La squadra di Michele Cazzarò fa visita all’ostico campo di Marcianise con una squadra rimaneggiata dai cartellini gialli estratti dall’arbitro Turchet domenica scorsa ai danni di Mbida e Nosa (diffidati) e dal rosso sventolato in faccia a Pambianchi. Emergenza difensiva a cui il tecnico ha trovato rimedio schierando lo juniores Vito Russo, in un’insolita difesa a 4: Chiavazzo e Guardiglio sulle fasce, Ibojo a sostenere il giovane difensore, davanti al portiere De Lucia. Insieme a Ciarcià e Marsili, dovrebbe esserci Marseglia in mezzo al campo. Tridente tutto over con Siclari, Genchi e Alvino.

Alessandro Mazzarino

Manfredonia-Turris, per i sipontini gara dell’anno

In caso di vittoria ed alcune combinazioni favorevoli di risultati dagli altri campi, il Manfredonia può oggi festeggiare la salvezza matematica con due turni d’anticipo.
In ogni caso i sipontini giocano oggi la gara più importante della stagione, vincere significherebbe quanto meno ipotecare seriamente la salvezza.
La Turris ha un punto in più dei sipontini e presumibilmente accetterebbe di buon grado un pari, forte anche della rosa al completo.
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Pertanto ci si aspetta una grande prestazione dei ragazzi di Vadacca, il fattore campo può dare una mano.
Di certo la sfida al “Miramare” è tra quelle di cartello della 32^ giornata, sarà gara molto “tirata” ed in bilico per l’enorme posta in palio.

Stefano Favale

Serie D, Virtus scatto decisivo?

Terz’ultima giornata con la Virtus che potrebbe allungare in classifica. L’ormai retrocesso Gallipoli non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile per i ragazzi di Calabro. Tutt’altro che agevole il compito della prima inseguitrice Nardò, impegnata in trasferta a Francavilla in Sinni. Banco di prova importante anche per il Taranto a Marcianise, all’indomani del clamoroso ko interno col Serpentara. Continua il testa a testa tra Picerno e Aprilia per evitare la retrocessione diretta. Il Picerno ospita il “quasi” salvo Torrecuso, mentre l’Aprilia fa visita ad un Pomigliano che non ha più nulla da chiedere a questo campionato.
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San Severo e Isola Liri in trasferta, rispettivamente a Fondi e Bisceglie, in cerca di punti salvezza in virtù di una classifica “complicata”. Chiude il quadro della 32^ giornata la delicatissima sfida salvezza al “Miramare” tra Manfredonia e Turris, con i sipontini alla ricerca di una vittoria che varrebbe la salvezza.

Stefano Favale

Seconda, la vincitrice dei playoff dichiara la chiusura dei giochi

Ultima gara dell’anno in Seconda. Con le retrocessioni dai playout già decise sette giorni fa non resta che completare il tutto con la finalissima dei playoff. Gara che si giocherà in un’unica soluzione, tra il Matinum e il Sannicandro Garganico. Rossoneri mattinatesi che giocheranno in casa e avranno due risultati possibili. Oltre alla vittoria potranno pensare di difendere il pareggio fino al 120′. Dalla parte sannicandrese, invece, puntano al colpaccio così come è stato in semifinale quando la banda dei mister Gaeta e Schiavone ha sovvertito il pronostico andando a vincere ad Apricena.

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Durante la stagione regolare doppia vittoria del Matinum, 2-1 all’ultima di andata e netto 0-4 al ritorno.

Fabio Lattuchella

Manita a Faeto con la Nuova Daunia per lo Stornarella e testa della classifica ritrovata temporaneamente

Sesta vittoria consecutiva e sedicesima vittoria stagionale per lo Stornarella Calcio, che nell’anticipo della 22^Giornata del campionato di Terza Categoria s’impone 5-1 a Faeto contro la Nuova Daunia, una vittoria che riporta i biancoazzurri temporaneamente in vetta alla classifica, in attesa della gara della Salvemini Manfredonia a Carapelle contro la Juvenilia.

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In rete per la formazione stornarellese Marco Zingarelli, autore di una doppietta, Giuseppe Bozza, Marino Carchia e Maurizio D’Alto. Una gara in cui la formazione di Mr. Pino De Martino ha mostrato il maggior tasso tecnico, e la voglia di inseguire la vittoria del campionato. La prossima settimana i biancoazzurri osserveranno un turno di riposo, prima dello sprint finale con l’attesissimo confronto del Miramare, dove potrebbe decidersi il destino del campionato di Terza Categoria.

Luca Caporale