Archive 09/05/2016

Schiacciasassi fuori casa, balbettante al Paolo Poli. Cala il sipario sulla stagione della Virtus Molfetta

Vittoria per 3-2 contro la Nuova Andria

Niente paura. La Virtus è certa di poter disputare un altro campionato di Prima Categoria. La vittoria di ieri pomeriggio, ottenuta al Poli contro la Nuova Andria, ha consentito ai molfettesi di terminare il campionato fuori dalla zona playout.Sarebbe bastato anche un pareggio per raggiungere l’obiettivo, ma gli uomini di Mininni non si sono voluti accontentare, hanno desiderato ardentemente fare bottino pieno, e, seppur non senza rischi, alla fine sono stati premiati.

La gara è stata poco vivace nella prima frazione. Le due squadre sono parse quasi assopite, intorpidite dal solare pomeriggio primaverile. L’impressione è stata quella di due compagini intenzionate a non farsi del male, attente “più a non prenderle che a darle”. Si è giunti all’intervallo sul limpido e incontestabile risultato di 0-0, e con nessun anche minimo presentimento di una ripresa scoppiettante.

È invece successo che, al rientro dagli spogliatoi, le due squadre si sono destate improvvisamente. La Virtus ha sfiorato in vantaggio con Amato, bravo a dialogare con De Pinto e a entrare in area con un ottimo controllo a seguire, ma poi privo della necessaria freddezza nella facile conclusione da due passi. Gli ospiti hanno trovato l’1-0 al primo vero tiro diretto verso la porta di Xhafaj: al 55’ Loconte ha trafitto l’estremo difensore albanese con un bel sinistro a giro dal limite dell’area.

La risposta dei biancorossi è stata quasi immediata: al 60’ Binetti, cercato con un cross dalla sinistra, è stato messo giù in area irregolarmente. Il direttore di gara ha decretato il penalty per i padroni di casa, e Beppe De Candia ha realizzato spiazzando l’estremo difensore ospite.

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La Virtus però, anziché trarre una spinta positiva dal pareggio raggiunto, è stata distratta in difesa e non ha saputo fronteggiare a dovere le temibili e veloci ripartenze ospiti. Zagaria al 68’ ha potuto così realizzare, con un inserimento sul secondo palo, la rete del nuovo vantaggio adriese, approfittando di un doppio svarione avversario: Xhafaj ha completamente sbagliato il tempo dell’uscita, facendosi scavalcare da un traversone proveniente dalla fascia destra; Porcelli è stato assente ingiustificato in una zona di campo di sua competenza.

Gli uomini di Mininni, che avrebbero potuto accusare il colpo del nuovo svantaggio, non si sono arresi. Demaj, da poco subentrato dalla panchina ad Amato, con un’elegante percussione ha aperto le maglie della difesa avversaria, e ha poi servito Binetti. L’attaccante, bravo a smarcarsi e ad eludere il fuorigioco, ha controllato sul centro-sinistra all’interno dell’area di rigore e con la punta esterna ha incrociato sull’angolino basso opposto.

La partita non ha affatto smesso di fornire emozioni, perché all’80’ un intervento scomposto e in ritardo di Altomare è costato alla compagine locale il secondo rigore di giornata a sfavore. Xhafaj si è fatto perdonare l’errore precedente con una gran parata, e ha impedito agli ospiti di andare sul 3-2.

La Virtus ha potuto quindi beneficiare della dura legge del gol. È arrivato il 3-2 per i padroni di casa, e l’autore e la modalità non sono stati affatto casuali. Gigi Pisani, al termine di una stagione che lo ha visto per buona parte spettatore forzato a causa di problemi fisici, s’è inventato una grandissima mezza rovesciata dal limite e ha beffato il portiere andriese sul primo palo.

Difficilmente sarebbe potuto esserci migliore epilogo di stagione. La Virtus quest’anno ha sofferto, e non poco; ha dato l’impressione, nella prima parte del campionato, di essere destinata ad una lunga e preoccupante permanenza nei bassifondi della classifica. Nel girone di ritorno, però, c’è stata una svolta: la squadra è tornata in sé; con la forza del proprio gruppo, anche con il buon livello tecnico di una rosa parzialmente mutata rispetto allo scorso campionato, ha raggiunto la salvezza.

La stagione virtussina, oltre che complicata, è stata bizzarra, paradossale, quasi assurda. In casa la squadra biancorossa ha avuto infatti il secondo peggior rendimento del girone A, con soli 11 punti in tredici partite disputate. In trasferta, al contrario, di punti ne sono stati ottenuti 22, esattamente il doppio. Soltanto Omnia Bitonto e Corato, rispettivamente prima e seconda in classifica, hanno fatto meglio dei molfettesi nelle gare esterne.

Un’annata atipica, insomma, eppure conclusa con un ottavo posto, in fin dei conti positiva. La Virtus continua a dimostrarsi una piacevole e solida realtà del calcio molfettese, capace di migliorarsi di stagione in stagione, di non fare mai passi indietro.

LUIGI CAPUTI – molfettalive.it

Passerella finale al “Miramare”, applausi per tutti

Il Manfredonia si congeda davanti al proprio pubblico, pochi intimi, con un’altra vittoria ai danni del già retrocesso Aprilia (3-1). Le reti di Bosi e Pellegrino nel primo tempo, l’autorete di Esposito e il gol in pieno recupero di Gentile collocano i sipontini in sesta posizione in classifica.
Ora la palla passa alla società, chiamata a rispettare gli impegni presi ed a riorganizzarsi per pianificare la prossima stagione.
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Rimbalzano le voci di un importante partner commerciale pronto a finanziare il Donia, fermo restando la presunta cordata di imprenditori disposta a rilevare la società.
E allora via con i festeggiamenti e poi tutti concentrati sul “solito” tormentone estivo: che Donia sarà?

Stefano Favale

Omnia Bitonto, 3-2 al Terlizzi e “triplete” con la conquista della Coppa Disciplina

Gli omniani chiudono la stagione vincendo il titolo come squadra più corretta dell’intera Prima Categoria e con Petruzzella re dei bomber

Il “triplete” è servito.
Termina con la ventiduesima vittoria il campionato di Prima Categoria – girone A dell’Omnia Bitonto, che chiude una fantastica stagione con altri due obiettivi: dopo la conquista della Promozione ed il trionfo in Coppa Puglia, i biancoverdi si aggiudicano pure la Coppa Disciplina, premio alla squadra più corretta dell’intera Prima Categoria, ed il titolo di capocannoniere con bomber Salvatore “Pedro” Petruzzella, autore di una doppietta nel 3-2 rifilato al Città dei Fiori Terlizzi, utile per scavalcare sul filo di lana nella classifica dei migliori marcatori Corrado Uva del Corato, rimasto a secco nella trasferta di Altamura.
Al “Città degli Ulivi”, dunque, ultima dell’anno all’insegna dei sorrisi e di nuovi traguardi raggiunti, che vanno a completare il quadro di una stagione forse irripetibile, ma sicuramente indimenticabile. Cala dunque il sipario su questa avventura, termina il cammino trionfale dell’Omnia Bitonto, che da settembre proverà a scrivere nuove belle pagine di calcio in un mondo – quello della Promozione – per lei finora sconosciuto ma decisamente stimolante ed intrigante.

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La partita. Per l’ultima fatica stagionale mister Benny Costantino continua nell’opera di turnover, dando spazio a chi quest’anno ha giocato meno, e rilancia in avanti Petruzzella ed Alfredo Tenzone, rispettivamente a -1 e -3 in classifica marcatori dal coratino Uva, col chiaro intento dunque di provare l’assalto al titolo di capocannoniere. Da conquistare assieme alla Coppa Disciplina, con un primato da difendere evitando grosse infrazioni regolamentari.
Nel 4-4-2 di partenza esordio assoluto da titolare per il baby Pazienza tra i pali; linea di difesa con Lamura e Frappampina esterni, Ciardi e Naglieri centrali; a metà campo, capitan De Santis e Francesco Tenzone nel mezzo, Rizzi e De Giosa sulle corsie; in avanti, come detto, il duo Petruzzella – Alfredo Tenzone.
La coppia d’attacco fa subito capire quali sono le intenzioni della giornata, e al 4’ il risultato è già sbloccato: iniziativa di Alfredo Tenzone sulla sinistra, dal fondo servizio al centro per Petruzzella, che irrompe sul primo palo e di sinistro segna nell’angolino basso alla destra del portiere terlizzese De Chirico. 1-0 e per l’attaccante molfettese rete che consente di agganciare Uva in vetta alla classifica marcatori.
Nell’Omnia subito un cambio: problema muscolare per Ciardi, al suo posto subentra Corcelli, che va sulla corsia, con l’accentramento di Lamura. I bitontini controllano il match piuttosto agevolmente anche se non riescono a trovare tantissimi spazi nella retroguardia ospite, tanto da provarci spesso con conclusioni dai 15 metri. Francesco Tenzone prova a sorprendere De Chirico con una botta da fuori che rimbalza sul terreno di gioco e per poco non beffa il numero uno terlizzese. Due opportunità per Alfredo Tenzone: prima si gira in area sugli sviluppi di una punizione, De Chirico respinge; poi si libera al limite dell’area ma il suo diagonale, deviato da Baldassarre, fa la barba al palo. Il Città dei Fiori Terlizzi si rende pericoloso con una perfida conclusione di Angelico, alzata in angolo da Pazienza, e col colpo di testa a lato di Desimine, su cross dalla destra di Amendolagine.
Il primo tempo si chiude con una nuova occasione dal limite dell’area per Alfredo Tenzone, con De Chirico che si rifugia in corner, e con un intervento ancora del portiere ospite su botta in area di Rizzi. Al riposo Omnia avanti 1-0.
Ripresa più pirotecnica e ricca di gol ed emozioni. Il Terlizzi preme di più, la partita diventa più spettacolare.
Grossa chance ospite con Desimine: servito in profondità, è bravo ad evitare Pazienza in uscita, ma da posizione defilata, sulla destra, coglie un palo clamoroso a porta sguarnita. Entra Canniello per Frappampina tra le file omniane. Attorno a metà della ripresa, il ribaltone: il Terlizzi prima pareggia e poi addirittura effettua il sorpasso, il tutto nel giro di appena quattro minuti.
Le due reti nascono sugli sviluppi di due corner battuti dalla destra da Barile: nel primo, al 66’, mischione furibondo in area di rigore ed il più lesto di tutti è Gaetano Malerba, ben appostato sul secondo palo, a girare in rete la palla dell’1-1. Al 70’, uscita a vuoto di Pazienza, che legge male i tempi di intervento sulla palla, e Desimine sul secondo palo trova il punto del sorpasso. 1-2.
Lo svantaggio bitontino però dura pochi secondi davvero. Lancio di Alfredo Tenzone in profondità per Petruzzella, che scatta sul filo del fuorigioco, sulla sinistra, salta De Chirico in uscita disperata, e da posizione defilata insacca in rete la palla del 2-2. Per bomber “Pedro” ventunesima rete e sorpasso in vetta ai danni di Uva.
Nell’Omnia c’è spazio anche per l’ultimo cambio, con un gradito ritorno in campo: quello di Antonello Orlino, principe del gol omniano fino all’avvento di Petruzzella. Subentra al posto di Rizzi e subito si fa vedere per qualche spunto propositivo in fase offensiva.
Il Terlizzi non demorde e Gaetano Malerba coglie la traversa dal limite dell’area, dopo una bella iniziativa personale.
Al minuto 85’ ecco il controsorpasso omniano: il 3-2 porta la firma di Alfredo Tenzone, con una botta dal limite dell’area che batte De Chirico. Per l’attaccante barese rete numero 18 in campionato.
In pieno recupero ci sarebbe persino l’occasione del poker: l’arbitro tarantino Adamo assegna un penalty all’Omnia, sul dischetto si presenta Alfredo Tenzone ma De Chirico è bravo a distendersi sulla sua destra e a deviare in angolo.
È l’ultima emozione della stagione. L’Omnia Bitonto batte anche il Città dei Fiori Terlizzi e chiude il girone B della Prima Categoria con 69 punti: ventidue vittorie, tre pareggi ed una sola sconfitta; miglior rendimento sia casalingo (con 37 punti) sia esterno (con 32 punti); miglior attacco (80 reti messe a segno, una media di poco più di tre a partita) e seconda miglior difesa (20 reti subite, meglio ha fatto solo la Nuova Spinazzola con 17). A questi numeri, come detto, si aggiungono la conquista della Coppa Disciplina (l’unica ammonizione rimediata ieri da De Giosa non va a scalfire un vantaggio superiore di un punto sulla seconda) ed il successo personale di Petruzzella, capocannoniere con 21 reti (senza dimenticare le tre marcature cancellate con i ritiri di Sauri e Sportmania Cerignola, ndr). La macchina da gol omniana vede sul gradino più basso del podio Alfredo Tenzone a quota 18 reti; Francesco Tenzone quinto con 13, e poi Anaclerio 9 e Loseto 8. Significativa la conquista della Coppa Disciplina: riuscire ad essere la squadra più corretta di tutta la Prima Categoria dovendo gestire tensioni nervose e pressioni dovute al primato, sin dalla prima giornata, è segno di grande maturità e grandi valori di tutto il gruppo, sia di chi è sceso in campo sia di chi dalla panchina ha evitato polemiche e inutili proteste.
Ora è tempo di archiviare questa stagione e dedicarsi al riposo estivo e alla programmazione del futuro. Perché l’Omnia Bitonto vuole ripartire ad agosto per preparare la sua prima Promozione con l’obiettivo di essere, ancora una volta, protagonista.

Nicolangelo Biscardi

Marcatori Prima Categoria A: Petruzzella si laurea capo cannoniere

Sono tredici le reti realizzate nel trentesimo ed ultimo turno del campionato di Prima categoria girone A.
Doppietta decisiva e vetta conquistata con il titolo di capo cannoniere per Salvatore Petruzzella dell’Omnia Bitonto. Superato Uva del Corato, con 21 reti segnate.
Diciottesima rete per Alfredo Tenzone dell’Omnia Bitonto.
Segna e chiude a quota 9: Giuseppe De Candia della Virtus Molfetta.
Settima rete per il suo compagno di squadra, Stefano Binetti.
Rete e chiusura a quota cinque reti segnate per Gaetano Malerba del Città dei Fiori Terlizzi.
Quarta rete per Donato Loconte della Nuova Andria.
Terza rete per Bove della Nuova Spinazzola, Desimine del Città dei Fiori Terlizzi e Zagaria della Nuova Andria.
Seconda rete per Calia degli Ultrattivi Altamura e Luigi Pisani della Virtus Molfetta.
Trova la prima rete stagionale nell’ultima gara di campionato, Antonicelli della Nuova Spinazzola.

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CLASSIFICA MARCATORI finale (prime posizioni)

21. Petruzzella (Omnia Bitonto)
20. Uva (Corato)
18. Alfredo Tenzone (Omnia Bitonto)
15. Falcone (Celle di San Vito)
13. Francesco Tenzone (Omnia Bitonto)
11. Compierchio (Celle di San Vito) e Rinaldi (Barium)
10, Curci (Audace Barletta), Dinoia e Diviccaro (Nuova Spinazzola)
9. Anaclerio (Omnia Bitonto) e Giuseppe De Candia (Virtus Molfetta)
8. Gerundini (Audace Barletta), Loseto (Omnia Bitonto) e Ruscino (Real Bat/Corato)
7. Stefano Binetti (Virtus Molfetta), Messinese (Sammarco) e Specchio (Minervino Murge)

Alessandro Polichetti

Marcatori Serie D: Meloni è il capo cannoniere

Il campionato di Serie D girone H si chiude con 22 reti all’attivo.
Meloni del Fondi pur non segnando si laurea capo cannoniere con 26 reti realizzate.
Sedicesima rete per Pastore del Torrecuso.
Chiudono a quota 14 segnando: Emanuele Esposito dell’Az Picerno e Giglio dell’Isola Liri.
Tredicesimo centro stagionale per Aleksic del Francavilla in Sinni e Montaldi della Virtus Francavilla fresca di promozione in Lega Pro.
Nona rete per Siclari del Taranto.
Doppietta e chiusura a quota sette per Nohman del Fondi.
Doppietta e quota sei raggiunta da Fazio del Torrecuso.
Chiude a quota sei anche Sperandeo della Turris.
Quinta marcatura per Pagliaroli dell’Aprilia.
Quarta rete per Loconte e Pizzutelli del Bisceglie e Romeo del Nardò.
Chiudono a quota 3: Pellegrino del Manfredonia e Quatrana del Serpentara.
Seconda rete per Conti dell’AZ Picerno e Schettino della Turris.
Prima rete in campionato per Alessio Gentile del Manfredonia e Natino del San Severo.

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CLASSIFICA MARCATORI finale (prime posizioni)

26. Meloni (Fondi)
24. Evacuo (San Severo) e Genchi (Taranto)
16. De Iulis (Serpentara) e Pastore (Torrecuso)
15. Galizia (Pomigliano)
14. Emanuele Esposito (AZ Picerno), Felici (Torrecuso) e Giglio (Isola Liri)
13. Aleksic (Francavilla in Sinni), Montaldi (Virtus Francavilla) e Simeri (Potenza)
12. Tarallo (Turris)
11. Tiscione (Fondi)
10. Sekkoum (Francavilla in Sinni), Delgado (Serpentara), D’Agostino (Fondi), Giovanni Esposito (Aprilia), La Porta (Manfredonia) e Prisco (Pomigliano)
9. D’Auria e Gasparini (Francavilla in Sinni), Farriciello e Sorrentino (Marcianise), Iadaresta (Fondi), Masini (Virtus Francavilla), Raffaele Poziello (Isola Liri), Siclari (Taranto) e Zerillo (Torrecuso)

Alessandro Polichetti

Marcatori Lega Pro: Iemmello si laurea capo cannoniere

Ben trentatre le reti messe a segno nel trentaquattresimo ed ultimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Ancora a segno Iemmello del Foggia: doppietta per lui e con 24 reti segnate si laurea capo cannoniere del torneo.
Sigla una doppietta e chiude la stagione con 13 reti realizzate, La Mantia del Cosenza.
Tredicesima rete anche per Infantino del Matera.
Doppietta e salita a quota 10 per Alfageme della Casertana e decima rete anche per Gambino del Monopoli e Moscardelli del Lecce.
Doppietta per Arrighini del Cosenza che chiude il torneo con nove reti segnate.
Nona rete stagionale anche per Diop della Juve Stabia.
Ottava marcatura per Gustavo del Messina e Razzitti del Catanzaro.
Sesto centro per Russotto del Catania e Strambelli della Fidelis Andria.
Doppietta e chiusura a quota cinque per Carcione della Paganese, quinta rete per Cavallaro del Cosenza e Zibert dell’Akragas.
Angiulli del Benevento, Caturano e Doumbia del Lecce raggiungono quota 4.
Raggiungono quota 3: Chiricò del Foggia, Giannone e Jefferson della Casertana.
Seconda rete per Barisic del Messina e Berardino del Martina Franca.
Prima rete in campionato per i vari Bergamelli, Marchetti, Rossetti e Rubino.

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CLASSIFICA MARCATORI finale (prime posizioni)

24. Iemmello (Foggia)
15. Caccavallo (Paganese)
14. Di Piazza (Akragas)
13. Baclet (Martina Franca), De Angelis (Casertana), Infantino (Matera) e La Mantia (Cosenza)
11. Calil (Catania) e Croce (Monopoli)
10. Alfageme (Casertana), Gambino (Monopoli), Moscardelli (Lecce), Nicastro (Juve Stabia), Sarno (Foggia) e Tavares (Messina)
9. Arrighini (Cosenza), Diop (Juve Stabia) e Marotta e Mazzeo (Benevento)
8. Cissè (Benevento), Gustavo (Messina), Negro (Casertana) e Razzitti (Catanzaro)

Alessandro Polichetti

Lo Stornarella batte il Carpino 4-1, magia di Francesco Brenvaldi nella vittoria contro i garganici

Della vittoria contro il Carpino rimarrà indelebile la prodezza di Francesco Brenvaldi al 20′ del secondo tempo, un cross dell’ottimo Schiattone che l’attaccante cerignolano con una magia in rovesciata, indirizza all’incrocio dei pali, un gol che fà impazzire tutto lo Scirea di Stornarella che ha festeggiato la vittoria per 4-1 sul Carpino.
Per la formazione del tecnico Pino De Martino in rete Brenvaldi, autore di una doppietta, Contillo su rigore, e Di Leo che aveva sbloccato la gara, per gli ospiti rete di Valentino nel finale. Una vittoria che consente alla formazione stornarellese di tornare a meno quattro dalla Salvemini Manfredonia a sette gironi dall’attesissimo scontro diretto del Miramare, che deciderà le sorti della stagione. Nel frattempo lo Stornarella si è assicurato quantomeno la finale play off grazie a questa vittoria, nonostante le tante assenze che pesavano sulla vigilia di questa gara. Uno Stornarella che ha voglia di continuare a far bene e di inseguire l’obiettivo stagionale, quella seconda categoria che potrebbe passare anche dalle magie di Francesco Brenvaldi.

Luca Caporale

La Nuova Andria chiude con una sconfitta

Il campionato della Nuova Andria termina con una sconfitta al “Paolo Poli” di Molfetta contro la Virtus Molfetta.
Una sconfitta immeritata per i ragazzi allenati da mister Sinisi che perdono la gara a tre minuti dal termine, dopo un secondo tempo spettacolare e pieno di reti da ambo le parti.
Per quest’ultima giornata del campionato di Prima categoria girone A, le due squadre entrambe salve, vogliono chiudere al meglio il torneo e per cui giocano senza assilli.
Il primo tempo però non è bello e i ritmi sono lenti, tipici di fine stagione.
I padroni di casa ci provano un paio di volte tra il 15’ e il 20’ ma nulla di fatto.
La Nuova Andria tiene bene il campo ma la prima frazione termina col giusto risultato di 0 a 0.
Il secondo tempo è completamente diverso e succede tutto nell’arco dei 45 minuti.
Al 46’ ci prova Zinni per la Nuova Andria ma il suo destro termina di poco a lato.
Due minuti dopo è la Virtus ad andare vicina al vantaggio con Giuseppe De Candia, ottima la risposta di Crisantemo che nega la gioia del gol all’attaccante molfettese con un intervento prodigioso.
Al 55’ la Nuova Andria passa in vantaggio: ottima la soluzione mancina da fuori di Donato Loconte che fa secco Xhafaj con un tiro che si insacca a fil di palo.
Vantaggio Nuova Andria e quarta rete in campionato per il n. 10 andriese.
Passano soltanto tre minuti e l’arbitro Vigliotta di Foggia vede una spinta di De Nigris in area di rigore ai danni di un attaccante locale, è calcio di rigore.
Il penalty viene trasformato da Giuseppe De Candia: 1 a 1.
La Nuova Andria però spinge e colpisce ancora al minuto 65: Domenico Amorese da destra mette in mezzo un pallone invitante e in area si forma una mischia dalla quale spunta la testa di Zagaria che mette dentro: 1 a 2 e terza rete per l’esterno ex Corato.
Ma la Virtus non molla e ancora tre minuti più tardi trova la rete del pari con Binetti che fa secco Crisantemo col destro: 2 a 2.
La gara potrebbe cambiare quando al 72’ Domenico Amorese viene steso in area e c’è il calcio di rigore per la Nuova Andria.
Dal dischetto però Caporale si fa ipnotizzare da Xhafaj che respinge la conclusione del n. 4 andriese.
La gara si avvia verso un giusto pareggio quando al minuto 87 la Virtus trova la rete della vittoria grazie al neo entrato Luigi Pisani che sfrutta un rimbalzo velenoso del terreno, ingannando Pasculli e concludendo di sinistro con una girata velenosa che trafigge Crisantemo.
Termina 3 a 2 per la Virtus Molfetta, una gara dai due volti: noiosa e priva di emozioni nel primo tempo, divertente e piena di reti nella seconda frazione.
Il pari sarebbe stato più giusto ma l’episodio del calcio di rigore fallito dalla Nuova Andria e la rete vincente della Virtus a tre minuti dal termine, sono stati gli episodi chiave.
Una sconfitta comunque indolore per la Nuova Andria che ha ottenuto una meritata salvezza, grazie ad una squadra giovanissima guidata dal tecnico Sinisi che come tutto lo staff e la società, crede molto nei giovani e la linea verde continuerà anche negli anni a venire, tanto che ormai da queste parti tutto ciò è un marchio di fabbrica.

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VIRTUS MOLFETTA-NUOVA ANDRIA 3-2

VIRTUS MOLFETTA: Xhafaj, Porcelli, De Pinto, Altomare (82’ Catanzaro), De Candia C., Salamina, Palermo, Sallustio, Binetti, Amato (67’ Demaj), De Candia G. (67’ Pisani L.). A disp. Floro, Monda, Beefnah, Pisani C. All. Nico Mininni

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Zinni (86’ Amorese F.), Amorese D., De Fato (77’ Fiore), Loconte, Zagaria (86’ Tesse). A disp. Zingaro, Sibio, Tota, D’Avanzo. All. Cosimo Sinisi

ARBITRO: Davide Vigliotta di Foggia

MARCATORI: al 55’ Loconte (NA), al 58’ De Candia G. su rigore (VM), al 65’ Zagaria (NA), al 68’ Binetti (VM) e al 87’ Pisani L. (VM)

NOTE: ammoniti Altomare, Sallustio e Catanzaro (VM) e De Nigris (NA)

Alessandro Polichetti

Il Bisceglie raggiunge la settima piazza e condanna il San Severo ai play out

Un Bisceglie ordinato e determinato a levare le braccia al cielo ha regolato non senza qualche grattacapo il San Severo, rivale diretto per la lotta alla salvezza, regalandosi il settimo posto in classifica ed il consolidamento dopo una stagione tribolata.

Il Bisceglie schierato dall’inizio con il 4-3-3 con il tridente offensivo Guglielmi-Pizzutelli-Loconte, ci ha provato già al minuto otto con una incornata di quest’ultimo su cross di Lancellotti che non è andata a buon fine.

Nel corso dei minuti successivi il San Severo di mister Severo De Felice è cresciuto ed è passato al ventesimo con Natino abile ad approfittare dell’errato disimpegno di Lamorte ed a bucare la rete al secondo tentativo dopo la respinta corta del portiere di casa.

Ancora San Severo dopo il gol con la percussione di Milani il quale si è incuneato fra le maglie gialloblu del Bisceglie trovando la pronta opposizione di Vicino in uscita. Il Bisceglie ha così macinato metri e gioco per arrivare la pareggio sfiorandolo nel finale con la punizione dai venti metri di Pizzutelli, fuori, e la girata velleitaria di Guglielmi.

Nella ripresa è arrivata fulminea la riscossa nerazzurra: al quarantasettesimo la punizione di Federico Pizzutelli, deviata dalla barriera giallo granata, ha tradito Mennella depositandosi alle sue spalle. Venti minuti dopo il sorpasso è griffato Loconte, abile a sfruttare il prezioso suggerimento di Lancellotti dalla mediana e ad entrare in area bruciando il portiere.

Pizzutelli ha provato a lasciare la seconda impronta su questa ultima giornata del girone H del campionato di serie D quattro minuti più tardi, con un colpo al volo su cross di Rubino terminato alto.

Il San Severo ha creduto nel pareggio ma non fino in fondo, arrestatosi sempre sulla trequarti di campo, e la sua reazione è stata tutta nella punizione pericolosa di Rossi al minuto 87; il cuoio ha fatto la barba al palo con Vicino immobile.

Dopo cinque minuti di recupero è scoppiata la festa per gli uomini del tecnico Claudio De Luca che hanno così condannato gli avversari a proseguire la loro stagione agonistica con gli spareggi play out da disputarsi contro il Serpentara.

Bisceglie-San Severo 2-1

Bisceglie: Vicino, Rubino, Saias, Fanelli, Lamorte, Aprile, Lancellotti, Ngom, Guglielmi (dall’86° Calisi), Pizzutelli (dal 78° Marra), Loconte (dall’81° Ivone). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Ola, Lubrano, Ivone, Grumo, Stranieri, De Vivo.
San Severo: Mennella, Natino, Rossi, D’Arienzo, Cipolletta, Grieco (dal 65° Florio), Pollidori, Tricarico, Evacuo, De Luca, Milani (dal 72° Favetta). Allenatore: De Felice. A disposizione: Pinto, Favilla, Ranieri, De Rosa, Mastrangelo, Menicozzo, Morsillo.
Terna arbitrale: De Santis di Lecce (Bruni di Brindisi, Laudato di Taranto).
Reti: 19° Natino, 47° Pizzutelli, 63° Loconte.
Note: spettatori 700. Ammoniti: Tricarico, Grieco, Ngom. Calci d’angolo: 4-1.

Bartolomeo Pasquale

Taranto, a Francavilla un pari che consolida il secondo posto

Mentre a Francavilla Fontana si scatena il tripudio, a Taranto ci si “mangia le mani” e ci si riempie di tristezza e rimpianti: la sfida tra Virtus Francavilla ed Isola Liri termina in un pareggio che accontenta entrambe le compagini, regalando la salvezza ai laziali e la promozione in Lega Pro alla Virtus. Risultato analogo al “Fittipaldi” di Francavilla in Sinni, dove il Taranto risponde al vantaggio dei lucani, consolidando un secondo posto dal sapore mai più amaro di questo.

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Dopo i soliti minuti iniziali dedicati allo studio reciproco da parte delle due compagini, è il Francavilla ad avvicinarsi alla rete del vantaggio, con Solitro che conclude con un mancino a giro, ma la palla termina di poco a lato. Due minuti dopo, un corner per il Taranto spaventa i padroni di casa, ma il tiro-cross di Marsili viene respinto dal portiere lucano Liccardo. Lo stesso numero 1 si rende protagonista in un’azione del Taranto, quando Marseglia calcia a botta sicura, incontrando, però, un’opposizione magistrale dell’estremo difensore casalingo. Da un grande intervento in una porta, all’ennesimo pasticcio nell’altra: protagonista in negativo, infatti, il portiere del Taranto De Lucia, che sbaglia l’intervento in uscita e si fa superare da Aleksic, il quale ringrazia e a porta vuota deposita in rete portando in vantaggio il Francavilla al 44′.

Nella ripresa, il Francavilla vuole bissare la rete del vantaggio e dopo due minuti, Marzullo calcia a giro dal limite dell’area, ma De Lucia si fa trovare pronto, rimandando al mittente la conclusione. Il Taranto, invece, insegue il pari, avvicinandosi all’1-1 quando Alvino calcia dal limite, sfiorando, però, il palo. Le speranze in un immediato pareggio del Taranto si infrangono sull’incrocio dei pali colpito da Siclari con un imperioso colpo di testa, dopo il preciso traversone di Genchi. La sfida sembra ridursi tra Taranto e Liccardo, che si impone per l’ennesima volta su un tiro del capitano Genchi; sulla ribattuta, la palla arriva ai piedi di Ciarcià, il quale, dal limite dell’area sfiora il montante. Ci pensa Siclari a sbloccare il conflitto con il portiere lucano, il quale si fa trovare impreparato e viene superato dall’attaccante del Taranto che trova il pareggio al 78′. Nel finale, gli ospiti assediano la retroguardia del Francavilla, ma Liccardo si fa perdonare l’errore opponendosi diverse volte e confermandosi il migliore in campo di una partita che chiude la stagione con il secondo posto occupato dal Taranto e la terza posizione occupata dal Francavilla. L’appuntamento, ora, è ai play-off.

Alessandro Mazzarino

La Fidelis Andria chiude con una sconfitta

La Fidelis Andria chiude il campionato con una sconfitta in quel di Catania nell’ultima giornata del campionato di Lega Pro girone C.
I tre punti vanno agli etnei che con questa affermazione interna, si salvano ed evitando i playout, restano in Lega Pro.
Catania motivato che va in vantaggio al 22’ grazie alla rete realizzata da Bergamelli.
La Fidelis reagisce e cogli il pari grazie alla rete di Nicola Strambelli al 41’, per lui è il sesto centro in campionato.
Nel secondo tempo il Catania torna subito in vantaggio al 5’ con la rete di Russotto.
Così il risultato non cambia più e finisce con la vittoria dei siciliani per 2 a 1.
Buono il torneo disputato dai biancoazzurri pugliesi che dunque chiudono al settimo posto insieme al Messina a quota 45 punti.
Un settimo posto che giova alla squadra allenata da mister D’Angelo che oltre ad aver conseguito l’obiettivo stagionale della salvezza, conquista anche un posto nella prossima Tim Cup.
Niente male davvero per la squadra andriese che alla prima stagione in Lega Pro, può dire di aver fatto un ottimo lavoro con la soddisfazione dei tifosi e dell’intero team presieduto dal presidente Paolo Montemurro.
Nel dopo partita il mister Luca D’Angelo comunica la decisione di lasciare il sodalizio biancoazzurro per una precisa scelta professionale, ringraziando l’intera società e il pubblico andriese.

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CATANIA-FIDELIS ANDRIA 2-1

CATANIA: Liverani, Di Cecco, Nunzella, Agazzi, Ferrario, Bergamelli, Calderini (90’Felleca), Castiglia (72’ Garufo) Calil, Bombagi, Russotto (57’ Plasmati). A disp. Bastianoni, Bastrini, Biancola, Pessina, Di Stefano, Lupoli, Gulin. All. Francesco Moriero

FIDELIS ANDRIA: Cilli, Vittiglio (83’ Dellino), Fissore, Aya, Bisoli, Stendardo, Capellini (80’ Bollino), Alhassan, De Vena (68’ Cianci), Strambelli, Bangoura. All. Castellano, Imbriola, Matera, Di Cosmo, Paterni, Grandolfo, Garcia. All. Luca D’Angelo

ARBITRO: Carlo Amoroso di Paola
MARCATORI: al 22’ Bergamelli (CT), al 41’ Strambelli (FA) e al 50’ Russotto (CT)
NOTE: ammoniti Castiglia e Russotto (CT) e Alhassan e Bollino (FA)

Alessandro Polichetti

1^Trofeo “Pallone di Gravina”, Chiricallo: “Più di un ragazzo può ambire ad un futuro da calciatore. Il nostro obiettivo…”

1^ Trofeo “Pallone di Gravina“, il calcio giovanile regionale di scena al Vicino di Gravina. Domani le finalissime di Allievi e Giovanissimi sul terreno di gioco gravinese a partire dalle ore 15.30. Sono in programma per la categoria Giovanissimi. Nick Calcio Bari vs Taranto Football Club 1927 seguito dal confronto sezione allievi tra Audace Cerignola e Wonderful Bari S. Spirito (17:30). Al termine delle gare la cerimonia di premiazione dei team. L’evento, 9^ Festa del Calcio Giovanile Regionale, coincide quest’anno col 1^ Trofeo “Pallone di Gravina”, con la collaborazione dell’FBC Gravina e dell’Emporio del Latte dei F.lli Tarantino. Presenti alla manifestazione alcuni rappresentanti di società calcistiche giovanili e del Comitato Regionale Pugliese. Abbiamo ascoltato in esclusiva il tecnico della Nick Calcio Bari Marcello Chiricallo (nella foto ) trainer che ha fatto benissimo anche tra i senior in d e lega pro e che a nostro avviso viste le oggettive qualità e competenze merita attualmente la chance di riconfermarsi positivamente in un club professionistico o al massimo della “vecchia quarta serie” domani intanto proverà a fare uno “sgambetto” prestigioso al Taranto per poter consentire alla sua squadra di vivere l’esperienza straordinaria di prendere parte alle fasi finali e nazionali della competizione. Con mister Chiricallo abbiamo disquisito innanzitutto della gara di domani ma altresì del progetto Nick in generale dalla nascita alla sua evoluzione: “Il fatto di incontrare il Taranto poteva essere previsto e potevamo aspettarcelo visto che è l’unica squadra che non ha mai perso durante la stagione. Sarà una gara difficile per la forza della loro squadra, e aperta a tutti i risultati vista l’unicità delle partita. Noi cercheremo di affrontarla al massimo delle nostre possibilità consapevoli della nostra forza e desiderosi di dimostrare di essere una squadra con buoni mezzi tecnici e concetti di gioco. Parlando invece in senso più globale mi piace informare il lettori in merito al nostro start-up e alla successiva crescita del nostro sodalizio. L’A.s.d. NIck Calcio Bari nasce nel luglio del 2011 come centro di formazione al calcio, un nuovo modo di coinvolgere i ragazzi nell’attività giovanile. Lo scopo è quello di formare i giovani dal punto di vista tecnico, motorio, fisico e comportamentale attraverso il gioco del calcio.Abbiamo deciso quest’anno di iniziare con l’attività di base perchè crediamo che i ragazzi vadano seguiti gia dai 5 anni Attraverso uno staff che negli anni si è arricchito di figure tecniche e di competenze ed è attualmente composto da Marcello Chiricallo, Gianfranco Cannone, Sergio Notariale, Emanuele Del Zotti, Luca Masiello e Giampiero Balsamo si persegue la volontà di collocare i ragazzi più meritevoli presso società professionistiche. Abbiamo calciatori di prospettiva. Credo che ci sia più di un ragazzo che possa ambire ad un futuro da calciatore professionista. Non me la sento di indicare quanti e quali perchè nel mio cuore li vorrei vedere tutti tra i senior, ma sono consapevole che questo non potrà avvenire. Il nostro obiettivo è aiutarli a diventare dei buoni atleti”.

Redazione

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Juve Stabia-Foggia 1-3

Il Foggia chiude la pratica Juve Stabia disputando un ottimo primo tempo.Partita chiusa subito con le reti in successione di Iemmello, Chiricò e nuovamente Iemmello. La prima frazione di gioco si chiude con il triplo vantaggio rossonero e con molto nervosismo e molti falli gratuiti delle ‘vespe’. Nella ripresa partita piatta con il Foggia che amministra, dentro anche Lauriola e Lodesani, e con la Juve Stabia che calma i propri ‘bollori’ mostrati nel primo tempo. Il gol di Diop addolcisce leggermente la sconfitta per gli stabiesi e lancia il Foggia nel Paradiso dei playoff, con le chiavi del miglior secondo posto in mano. 

LA CRONACA

5′ 0-1 Foggia in vantaggio. Arcidiacono serve una palla d’oro per Iemmello che segna il suo 23esimo gol in questo campionato trafiggendo Mascolo nel l’uno contro uno. 

11′ Lisi lanciato in profondità buca la difesa del Foggia ma sbaglia il diagonale. Palla fuori ma grave disattenzione della retroguardia rossonera. 

14′ Percussione di Cancellotti e Colettisalva sul cross basso. La Juve Stabia non ci sta allo svantaggio.

28′ Azione di contropiede lanciata è chiusa da Agnelli con un tiro sul palo, dopo Assist di Iemmello.

29′ 0-2. Chiricò mette a sedere un avversario e insacca sul secondo palo. Raddoppio del Foggia.

31′ 0-3. Iemmello mette a segno il terzo gol dopo Assist di Chiricò. Partita in discesa per ilFoggia 

Inizio di secondo tempo con poche emozioni. Squadre ferme a sporadiche discese poco concrete. 

Un contropiede mal gestito da Agnelli e un palo direttamente da calcio d’angolo di Maza sul taccuino del primo quarto d’ora. 

68′ 1-3. Azione sulla destra e cross per Diop liberissimo a centro area. Gol della Juve Stabia 

JUVE STABIA  – Mascolo, Cancellotti, Liotti, Maiorano (77′ Mauro) Rosania, Navratil, Carrotta, Favasuli, Gomez (66′ Gatto), Nicastro (38′ Diop), Lisi. A disp. Polito, Ioio, Elefante, Mauro, Servillo, Grifoni, Gatto, Diop, Del Sante, Montella. All. Nunzio Zavettieri

FOGGIA – Micale, Loiacono, Di Chiara (57′ Lodesani), Agnelli, Coletti, Gerbo, Arcidiacono (46′ Floriano), Quinto, Iemmello (59′ Lauriola), Sainz Maza, Chiricò. A disp. De Gennaro, Lauriola, Gigliotti, Vacca, Floriano, Lodesani, Sarno, Lanzetta. All. Roberto De Zerbi

La città si colora di neroverde per la finale play-off dell’Usd Corato

«Grazie al lavoro del circolo culturale e del suo presidente Carmine Teotino – scrivono dal Corato Calcio – non si è fatta attendere l’autorizzazione del Comune per cominciare ad addobbare della città»
L’Usd Corato Calcio si giocherà l’accesso al campionato di Promozione contro una fra Nuova Spinazzola e Celle di San Vito.

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La città ha cominciato a vestirsi di neroverde in vista della finale play-off in cui l’Usd Corato Calcio si giocherà l’accesso al campionato di Promozione contro una fra Nuova Spinazzola e Celle di San Vito.«Si inizia a percepire l’entusiasmo che la città sta vivendo augurandosi il ritorno in un campionato certamente più opportuno all’importanza della piazza. Grazie al lavoro del circolo culturale e del suo presidente Carmine Teotino – scrivono dal Corato Calcio – non si è fatta attendere l’autorizzazione del Comune per cominciare ad addobbare della città.
A condurre con entusiasmo quest’operazione, finalizzata a riaccendere l’entusiasmo sportivo nei cittadini, saranno i ragazzi del Commando Ultrà Corato. Nei prossimi giorni si attendono ulteriori novità dal momento che la città di Corato si avvicina sempre più a vivere un’importante sfida di sport».

Lo Stornarella in emergenza nel big match contro il Carpino, Mr. De Martino: “Convinto dei miei ragazzi”

Se non si tratta di emergenza poco ci manca in casa Stornarella alla vigilia della delicatissima sfida casalinga contro il Carpino. Per lo scontro diretto tra la seconda e la terza in classifica del campionato di Terza Categoria, Mr. Pino De Martino non potrà contare su diversi titolari come Lisi, Lavacca, Lionetti, Ferrara, Brenvaldi e Cappiello, che tra infortuni e squalifiche costringeranno il tecnico stornarellese a ridisegnare la propria formazione, convocando in prima squadra diversi calciatori del settore giovanile. Una situazione che però non cambierà l’approccio al match per i biancoazzurri, con Mr. De Martino che si è detto comunque convinto dei suoi uomini, potendo contare su un buon organico, e soprattutto sull’ottimo settore giovanile guidato da Mr. Pasquale Ciccone.

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La formazione garganica sembra l’avversario più probabile per lo Stornarella per un eventuale play off, ma i biancoazzurri credono ancora nella prima posizione, con vista sullo scontro diretto del Miramare del prossimo 15 Maggio, ma per ora l’obiettivo più importante resta quello di vincere con il Carpino, anche per questo ci si affiderà ancora una volta alla spinta del pubblico di casa, perchè proprio questa volta dovranno essere proprio i Fedelissimi l’uomo in più per la formazione biancoazzurra. Fischio d’inizio alle 16:30, gli highlights del match su Blog TV dei 5 Reali Siti.
Luca Caporale

Lecce, archiviata la sconfitta rimediata per 3-0 contro il Benevento. Testa già ai Play Off

Il Lecce proverà a concludere l’attuale stagione con una vittoria davanti al proprio pubblico contro la formazione ospite, Lupa Castelli Romani, matematicamente già retrocessa. Sfida in programma sabato 7 maggio alle ore 16 al Via del Mare, diretta dal signor Amabile di Vicenza (assistenti Colizzi – Guglielmi).

Dopo la vittoria fuori casa per 3-4 ai danni del Cosenza, il Lecce ha avuto un rendimento altamente al di sotto delle aspettative stagionali. Quando manca, ormai, solo una giornata dalla fine del campionato, i giallo rossi, sono in cerca di punti per migliorare ulteriormente la loro posizione in classifica.

Facciamo il punto della situazione:

Il Lecce occupa il terzo posto ( a pari punti con la Casertana) ed insegue i rivali foggiani staccati di soli 2 punti. Per raggiungere il secondo posto il Lecce deve vincere, Foggia e Casertana permettendo. La vittoria risulterebbe vana se il Foggia vincesse e la Casertana facesse lo stesso con uno scarto di gol inferiore a quello del Lecce.

Conti alla mano, al momento, i giallo rossi di mister Braglia dovranno vedersela con il Bassano (terzo in classifica nel girone A) durante la prima partita valevole per i Play Off, ma è ancora tutto da vedere.

Il tecnico giallo rosso ha concluso questa mattina la rifinitura a Martignano, e risponde così alle critiche: “Un dato è certo. Stiamo nei Play Off e non ce li porta via nessuno, però, non capisco il disfattismo che c’è intorno. Capisco che siamo il Lecce con la sua storia, ma ci sono pure gli avversari.”

L’allenatore domani dovrà scontare la seconda giornata di squalifica, ma darà comunque la carica ai suoi dalla tribuna.

Comunicato Ufficiale Foggia n. 49 del 05.05.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Gravina, ecco il nuovo organigramma societario. Dopo Aliano ecco…

Inizia a prendere forma il Gravina formato 2016/2017. In vista della Serie D, che accoglierà i gialloblù dopo la vittoria dell’Eccellenza, il Gravina si sta organizzando anche a livello dirigenziale.

Nella giornata di ieri è arrivata la nomina di Aliano come nuovo presidente del sodalizio murgiano. Oggi, tramite una nota ufficiale, è arrivata la comunicazione della nuova dirigenza che porterà avanti il progetto gravinese.

Tra le cariche (con relativi nomi) che sono state comunicate, manca la figura del Direttore Sportivo. Il posto lasciato vuoto dalle dimissioni di Michele Angelastro dovrebbe essere colmato nelle prossime settimane.

Nel corso della riunione dei soci del 4 maggio 2016 – si legge nel comunicato ufficiale – sono state ratificate le altre figure dirigenziali che affiancheranno il neo Presidente Aliano nella gestione dell’FBC Gravina per l’annata calcistica 2016/2017. Accanto alle nomine del Vice-presidente Vito Vicino e del Direttore Generale Pino Costantiello ratificate lunedì scorso, nel corso dell’ultima adunanza societaria sono state individuate altre figure all’interno della rappresentanza dei soci che avranno un ruolo dirigenziale nel campionato di serie D. Il nuovo organigramma include i soci Donato Cassone (gestione stadio comunale “Stefano Vicino”), la conferma di Vito Giannini alla Tesoreria, Felice Cavazzoni (responsabile area marketing), Felice Andriani (Settore giovanile), Michele Cataldi (Acquisti) e Antonio Lapolla alla Segreteria. Ecco dunque l’organigramma completo dell’FBC Gravina per l’anno 2016/2017: Presidente: Gianni Aliano Vice-Presidente: Vito Vicino Direttore Generale: Pino Costantiello Responsabile Gestione Stadio: Donato Cassone Tesoreria: Vito Giannini Responsabile Area Marketing: Felice Cavazzoni Segreteria: Antonio Lapolla Responsabile Acquisti: Michele Cataldi Settore Giovanile: Felice Andriani. 

ANTONIO GENCHI

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Comunicato Ufficiale Puglia n. 81 del 05.05.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Luigi Colagiorgio analizza la stagione della Salento Football

Il tecnico della Salento Football, Luigi Colagiorgio, assorbito il rammarico per la netta sconfitta nella finale playoff contro il Galatina, analizza la stagione della squadra, trovando diverse chiavi di lettura positive. “Il Leverano oggi ha un’identità di squadra ben precisa e che prima non aveva – dichiara l’ex Martano – . Non voglio fare polemica, è un dato di fatto, lo dicono i risultati. La società, dopo questa stagione ha posto le basi per costruire qualcosa di importante. La squadra nelle ultime 13 gare ha totalizzato 35 punti, frutto di 11 vittorie e 2 pari. Fatti 27 gol e subiti solo 4. Basti pensare che Avetrana e Galatina hanno raccolto 23 e 24 punti. Siamo mancati purtroppo nella sfida play off”.

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Potrebbe esserci ancora una piccola speranza di Eccellenza per il club di Andrea Paladini, ma Colagiorgio preferisce volare basso: “I ripescaggi sono una lotteria, niente è certo, bisogna aspettare. Il Galatina appare favorito per il salto in Eccellenza, però non è chiaro se la Figc confermerà le 18 squadre per la prossima stagione”. Chiosa finale sul futuro: “Non ho ancora parlato con la società, lo farò a breve. Se i dirigenti decideranno di portare aventi il progetto con il sottoscritto, io sarò felice di farlo”.

Nuovo Quotidiano di Puglia