Grande successo per il ”Festival Piccoli Amici” organizzato dallo Stornarella Calcio
Domenica scorsa la città di Stornarella ha ospitato il “Festival Piccoli Amici”, dedicato a centinaia di piccoli calciatori accorsi nella cittadina dei Reali Siti, per l’evento organizzato dallo Stornarella Calcio con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Protagoniste dell’iniziativa diverse società tra le quali l’ASD Ascoli Satriano, il Bovino Calcio, l’ASD Herdonia, il G&T Orta Nova, la Virtus Calcio Foggia, il SS Crocifisso di Orta Nova e la Mondo Sport di Cerignola.
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L’evento ha visto i piccoli calciatori e le loro famiglie, ospiti del comunale Gaetano Scirea di Stornarella, un evento che la società dei tecnici Pino De Martino, Pasquale Ciccone e Felice Sebastiani, ha voluto riproporre nella città di Stornarella, per quella che rappresenta una vera e propria festa dello sport, terminata con le premiazioni presso la nuova sede della società biancoazzurra in Largo Duomo. Grande soddisfazione a fine giornata per la società stornarellese, il bilancio positivo può certamente essere rappresentato dai sorrisi dei più piccoli, che assieme al caro amico pallone, hanno potuto trascorrere una splendida giornata di sport, forse uno degli obiettivi più importanti per la società biancoazzurra, che proprio nel settore giovanile pone le basi per un futuro che si spera possa essere davvero roseo.
Luca Caporale
ESCLUSIVA – Real Metapontino, Finamore: “Le motivazioni non mancano. Rispetto per l’Altamura ma vogliamo giocare il nostro calcio”
Poche ore e sarà, finalmente, playoff. Il campionato di Eccellenza scalda i motori per la volata decisiva, quella che, darà la possibilità tramite la via dei playoff nazionali di avere un posto in Serie D il prossimo anno.
Il Team Altamura dopo essersi sbarazzato, abbastanza agilmente, del Barletta nella fase regionale avrà l’onere e l’onore di rappresentare la Puglia alla fase nazionale della manifestazione. I biancorossi per coronare il sogno di raggiungere la finale deve superare l’ostacolo semifinale rappresentato dai lucani del Real Metapontino.
La sfida del “Tonino D’Angelo” di domenica 15, con fischio d’inizio alle ore 16, sarà la prima di due gare (andata ad Altamura e ritorno a Pisticci settimana prossima) che segnerà in una maniera o nell’altra la stagione di Panarelli e soci.
Alla vigilia del match tra Altamura e Real Metapontino abbiamo voluto ascoltare, in esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, il tecnico dei lucani Antonio Finamore (in foto) che ci ha fatto conoscere un pò meglio la sua squadra con un occhio di riguardo alla gara di domenica che, piccola curiosità, metterà di fronte due città separate da appena 70 km.
Mister Antonio Finamore, tecnico del Real Metapontino, prossimo avversario del Team Altamura nei playoff. Come state preparando questo impegno?
Sereni. Lavoro da settimana tipo che abbiamo costruito in stagione. Ora bisogna prestare attenzione ai principi di gioco che sono stati applicati finora. Ridurre i margini d’errore farà’ la differenza.
Di fronte troverete una corazzata con gente come Del Core, Berardi, Logrieco e tanti giocatori di categoria superiore. Che gara dobbiamo aspettarci dalla sua squadra?
Una gara di assoluto rispetto per le grandi potenzialità’ dei nostri avversari. D’altronde conosciamo bene le nostre qualità’ e gli aspetti da migliorare. Giocheremo il nostro calcio.
Per gli sportivi pugliesi, che magari non vi conoscono benissimo, ci può descrivere la sua squadra?
Il Real Metapontino ha qualità’ nell’organizzazione collettiva, e li il singolo può’ esprimersi al meglio. Riconquista e ripartenze: credo questa sia la dimensione più adatta alla gara da giocare. In organico i calciatori più’ rappresentativi credo siano quelli legati a questa maglia da diversi anni e sono molti.
Il doppio confronto sull’andata e il ritorno di solito favorisce ancora di più la squadra più forte. Vi sentite sfavoriti oppure ritenete l’Altamura alla vostra portata?
Il doppio confronto di solito fa emergere la squadra più’ organizzata. Le motivazioni non mancano di certo alle compagini in gara per dare vita a due belle partite di calcio. Sulla carta siamo sfavoriti ma questa potrebbe essere una leva decisiva. Vediamo chi saprà trarne il maggior vantaggio.
ANTONIO GENCHI
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Sliding doors, il Manfredonia Calcio è ad un bivio
Archiviata la salvezza sul campo, ora riflettori puntati su quella societaria giunta ormai ad un bivio.
La prima strada, quella conservatrice, conduce alla permanenza dell’attuale Presidente Sdanga che avrebbe già un’intesa di massima con il colosso Energas, disposto a finanziare con ingenti somme la prossima stagione calcistica. Ricordiamo che Energas ha già offerto il proprio contributo economico nel corso dell’ultima stagione, suscitando non poche proteste della cittadinanza in considerazione del probabile insediamento del maxi deposito costiero di Gpl a Manfredonia.
La seconda strada, quella innovatrice, conduce all’appuntamento di lunedì 16 maggio tra il Presidente Sdanga e l’imprenditore, nonchè ex Presidente, Lino Troiano che sarebbe disposto a rilevare la società a determinate condizioni, forte di una condivisione del nuovo ipotetico progetto con altri imprenditori locali e non solo. Ricordiamo che già nel recente passato le due parti sono state molto distanti tra loro, si preannuncia una trattativa molto complessa.
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Il futuro del Donia è nelle loro mani e in quelle del Sindaco Riccardi, che dovrà pronunciarsi sulla richiesta presumibilmente avanzata dalla società di finanziare il rifacimento del manto sintetico del “Miramare”.
Qualsiasi cosa accadrà, si prendano decisioni nell’interesse di tutti e finalmente si annunci un progetto serio e solido a medio termine per invertire la preoccupante rotta del disinteresse dei tifosi biancocelesti.
Stefano Favale
Comunicato Ufficiale Foggia n. 50 del 12.05.2016
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
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Martina Franca, continua la preparazione in vista del Melfi ed intanto la Corte Federale….
(in foto il tecnico tarantino Daniele Franceschini)
Mancano circa dieci giorni all’andata dei playout in Lega Pro che opporranno, al “Tursi”, Melfi e Martina Franca. I biancazzurri continuano la preparazione in vista della gara in casa dove vorranno far bene in vista poi del ritorno.
Il tecnico Daniele Franceschini sta preparando minuziosamente per le due gare che decideranno il futuro del club tarantino con la permanenza in categoria oppure il ritorno in Serie D. Contro i gialloverdi, che possono vantare dalla loro l’esperienza e il fatto di essere più abituati a giocarsi gare-salvezza, il tecnico dovrebbe contare sui ritorni preziosi del terzino D’Alterio e dell’esterno Schetter ma deve fare a meno di Allegra squalificato.
Per preparare al meglio la gara contro il Melfi (che si giocherà sabato 21 alle ore 16), la società ha disposto gli allenamenti a porte chiuse per dare alla squadra e allo staff una maggior calma per poter lavorare al meglio.
Intanto, la Corte Federale ha respinto i ricorsi presentati dal Martina per il punto di penalizzazione a causa dei ritardi nei pagamenti. Una penalizzazione che, comunque, non avrebbe danneggiato i pugliesi che anche col punto in più avrebbero comunque disputato i playout.
ANTONIO GENCHI
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Nardò, silenzio stampa per preparare al meglio i playoff
In vista dell’ostico impegno ai playoff contro il Francavilla in Sinni, il Nardò chiede concentrazione e per farlo ha indetto il silenzio stampa.
Tramite una nota ufficiale, apparsa sul proprio sito internet, la società neretina ha comunicato ai tesserati e alla stampa che nessun tesserato del “Toro” potrà rilasciare interviste. Tutto ciò, si legge, è stato fatto per isolare la squadra dalle polemiche delle ultime settimane e darle maggiore concentrazione in vista dei playoff.
La squadra agli ordini di mister Ragno (in foto), intanto, ha ripreso la preparazione dopo lo stop di Fondi con una doppia seduta che verrà ripetuta anche domani mentre sabato e domenica sono previste due sessioni mattutine di allenamento, ovviamente tutto a porte chiuse.
ANTONIO GENCHI
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Comunicato Ufficiale Puglia n. 82 del 12.05.2016
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
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Taranto, pesante squalifica per un giocatore rossoblu
Brutta tegola in casa Taranto: in vista dei playoff, i rossoblu dovranno fare a meno di uno dei cardini del centrocampo, Massimiliano Marsili, il quale è stato squalificato per due mesi.
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Causa dello stop il pagamento in nero degli stipendi effettuato dalla Nocerina ed accettato da Marsili, che, dopo aver saltato i playoff della scorsa stagione per un infortunio, sarà costretto a non poter dare il suo apporto in campo domenica 22 contro il Fondi, ma non solo…
Alessandro Mazzarino
Recupero Terza Categoria, Carpino Calcio-Stella Azzurra Troia 4-0
In una gara valida come recupero della diciannovesima giornata del campionato provinciale di Terza Categoria il Carpino Calcio ha battuto la Stella Azzurra Troia con il punteggio di 4-0.
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Barletta, scade l’ultimatum della società per lo stadio. Di Paola pronto all’addio?
(foto www.barlettasport.it)
Uno dei limiti del calcio italiano è, senza dubbio, il mancato affiatamento (in alcuni casi) della squadra di calcio con l’amministrazione comunale. Per carità, non vogliamo parlare di dolo o di malafede ma a volte la troppa burocrazia danneggia, e non poco, chi cerca di far qualcosa nel mondo del pallone che rotola.
Un caso, molto spinoso, si sta vivendo in queste ore a Barletta. La squadra di Pizzulli ha giocato la stagione appena finita sul neutro di Canosa a causa dell’indisponibilità del “Puttilli” a causa dei lavori di rifacimento dell’impianto barlettano. Complice, però, la quasi sicura promozione del Canosa in Eccellenza, il “San Sabino” non sarà più disponibile per i biancorossi che devono trovare una nuova casa.
La domanda ora è: dove giocherà il Barletta?. La domanda trova difficile risposta in quanto il “Puttilli” è assolutamente inagibile per il momento e il “Manzi-Chiapulin” richiede notevoli interventi per renderlo agibile e pronto ad ospitare l’Eccellenza.
Il presidente Di Paola aveva lanciato un ultimatum al Sindaco, Cascella e a tutta la giunta comunale: se entro il 10 maggio non arriveranno risposte in merito allo stadio, il presidente barlettano e i suoi soci potrebbero lasciare tutto ma ad oggi, 11 maggio, nessuna risposta è pervenuta da Palazzo di Città.
ANTONIO GENCHI
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Le decisioni del Giudice Sportivo dell’11.05.2016
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate la scorsa settimana.
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Fidelis Andria, il presidente Montemurro rassicura: “Nessun allarmismo. Da oggi nuovo ciclo”
Neanche il tempo di metabolizzare una stagione, appena conclusasi, abbastanza ricca di soddisfazioni che la Fidelis Andria deve pensare all’immediato futuro.
All’indomani della sconfitta indolore di Catania, maturata al “Massimino” per 2-1, il Direttore Generale della Fidelis, Aldo Roselli, ha rassegnato le proprie dimissioni lasciando l’incarico nel sodalizio federiciano.
Le dimissioni di Roselli sono arrivate dopo quelle di Fabio Sperduti (da responsabile del settore giovanile un paio di mesi fa) e soprattutto quelle del tecnico Luca D’Angelo dopo la partita contro gli etnei che ha chiuso la stagione biancazzurra con un onorevole settimo posto e il pass per la prossima Tim Cup.
Questa specie di “diaspora” ha portato un pò di preoccupazione nei tifosi che hanno paura che queste fughe possano, in qualche maniera, intaccare il progetto di Paolo Montemurro e il suo piano triennale per tentare la risalita in Serie B.
Ma è stato lo stesso presidente Montemurro, tramite il proprio account facebook, a rassicurare tutti: “Me ne rendo conto, è una giornata importante per la Fidelis Andria – ammette l’imprenditore barese – Il cambio ai vertici del club che ha visto le dimissioni di Aldo Roselli e la nomina del socio Gianfranco Cataldo, non deve destare allarmismi anzi, è il risultato della voglia di rispettare tutti e di guardare al futuro con serenità. Questo primo anno vissuto insieme mi ha insegnato tanto: nulla può essere improvvisato o lasciato al caso altrimenti si pagano le conseguenza e noi, quel poco che abbiamo sbagliato per inesperienza e non per cattiva fede, lo abbiamo pagato. Ecco perché da oggi partirà un nuovo ciclo. Al mio fianco desidero gente umile, costruttiva e soprattutto motivata. Fidelis vuol dire “Fedele”: io lo sarò con voi e voglio che gli altri lo siano con me. La mia fiducia – conclude Montemurro – è riposta nella figura di Gianfranco Cataldo, da oggi mio braccio destro in società, da anni anche nella vita”.
ANTONIO GENCHI
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Manduria ad un passo dai Play-Off
Il Manduria, nonostante la presenza nel girone squadre con rose più attrezzate, ha chiuso il Campionato al quinto posto, nella griglia Play-Off. Spareggi non giocati per via della legge dei 7 punti (la quinta in classifica avrebbe dovuto disputare i Play-Offcontro la seconda solo se la differenza fosse stata inferiore ai 7 punti), un risultato oggettivamente positivo. Il cambio d’allenatore in corsa, Cosma al posto di Zella dalla settima di andata, ha necessitato, per la squadra, di un periodo di assestamento fisiologico dove sono stati persi punti importanti. Il Manduria, in alcuni frangenti, ha espresso il miglior gioco del girone “B”, un calcio che ha raccolto complimenti ed applausi anche dagli avversari. Nel girone di andata i biancoverdi hanno pareggiato un po’ troppe partite mentre nel girone di ritorno la marcia è stata più spedita, più vittorie e una striscia di 8 risultatiutili consecutivi con un calo sensibile nel finale (ultime quattro trasferte perse). I messapici hanno fatto registrare questi numeri:13 vittorie, 9 sconfitte e 8 pareggi, 35 goal fatti (miglior marcatore Scarciglia) e 34 subiti, quasi in equilibrio le sconfitte e i pareggi così come i goal subiti e quelli fatti, numeri indubbiamente da migliorare per poter emergere. Insomma per chiudere, a prescindere dalle vicissitudini societarie, dai numeri e via discorrendo il quinto posto, della matricola 100, deve essere considerato più un punto di partenza per la prossima stagione che altro.
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Queste le parole del Direttore Sportivo Antonio Modeo:
“Sinceramente potevamo fare di più, non sono completamente soddisfatto. Si è vero abbiamo chiuso al quinto posto che, senza la regola dei sette punti, ci avrebbe consentito di giocarci i Play-Off ma avevamo i mezzi per fare meglio. La squadra era competitiva, mi sarei aspettato qualcosa in più. Il programma stilato ad inizio stagione mi sembrava idoneo per disputare un Campionato importante, oggi sono convinto che lo stesso programma, con qualche miglioria, ci possa far fare ancora meglio. Di questa stagione cancellerei una partita in particolare: la trasferta di Fasano alla terz’ultima giornata. Una gara persa, giocata malissimo dal mio Manduria, una partita dove siamo stati capaci di scendere in campo e di non essere presenti. Abbiamo avuto un gruppo di giocatori solido, coeso e tutti hanno fatto bene. Una nota particolare vorrei farla in favore di Olivieri (anno 99), un ragazzo che ha fatto un bel Campionato ed è cresciuto tanto, Raimondo, portiere (anno 96), molto bravo che ha contribuito fattivamente alla causa. A livello societario siamo già proiettati nella nuova stagione, devono essere discussi alcuni piccoli particolari ma siamo fondamentalmente pronti a ripartire per migliorarci. Il quinto posto, quindi, come punto di partenza, mi aspetto un gruppo di giocatori sempre compatto ma che dia più di ciò che ha dato quest’anno, stessa cosa mi aspetto da tutto lo staff. Unica problematica che potrebbe intralciare i nostri programmi è la questione stadio. Purtroppo, per motivi di agibilità, non possiamo usufruire di tutta la capienza del “Dimitri”. Possono assistere alle gare solo 200 spettatori compresi gli ospiti, un numero nettamente inferiore alle potenzialità dell’impianto. L’amministrazione comunale pare si stia muovendo per risolvere il problema e consentire alla società di usufruire degli incassi domenicali che faclitano il sostentamento del Manduria. Vedremo come si svilupperà la situazione.”
Fabrizio Izzo – tuttosporttaranto.com
Leporano una retrocessione annunciata
Unica nota stonata del campionato il Leporano. Una squadra assemblata per il campionato di Prima Categoria e successivamente inserita nella lista della Promozione girone “B” (quindici giorni prima dell’inizio del campionato). Difficoltà nell’adeguare la rosa e un budget limitato hanno compromesso l’andamento del campionato. Eppure il girone di andata delLeporano faceva ben sperare, 15 punti in classifica, con risultati niente male e giocando anche un buon calcio. Una mezza stagione che faceva dei leprotti la squadra rivelazione del girone, un’andata conclusa al quart’ultimo posto con margini di miglioramento notevoli, una classifica che è sempre stata corta e con il concreto pensiero che il Leporano si potesse salvare. Inizio del girone di ritorno e musica invertita, sconfitta dopo sconfitta tutto ciò che di positivo era stato messo in piedi è andato mano mano sgretolandosi nell’indifferenza più completa. Da considerare che l’agonia è stata lenta nel senso che anche dalla25^ giornata il Leporano avrebbe potuto fare qualcosa per salvarsi, quindi la debacle non è stata irrimediabilmente improvvisa, c’e’ stato il tempo e la possibilità di fare di più e meglio ma forse non era l’obiettivo di tutti. Il Presidente Menza con poche parole ha riassunto la stagione.
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“Abbiamo avuto una stagione dove una serie notevole di vicissitudini ci hanno condizionato. La mia squadra avrebbe potuto metterci maggiore impegno, piu’ determinazione e molto piu’ carattere nell’affrontare le gare. Per il prossimo anno ci attrezzeremo per il Campionato di Prima Categoria con l’intento di risalire subito in Promozione. Andranno via tutti, azzereremo la rosa tranne qualche elemento, avremo nuovi giocatori e un nuovo allenatore, e’ necessario dare una svolta.”
Fabrizio Izzo – tuttosporttaranto.com
Annata storica per l’Avetrana
Prima nel girone “B” e promozione in Eccellenza, un’annata storica per l’Avetrana. Un campionato con un inizio un po’ a singhiozzo e poi condotto in testa dalla 14^ giornata di andata. Una società che ha proseguito il lavoro iniziato nel campionato2014/15 confermando quasi per intero la rosa e arricchendola con nuovi elementi di valore, particolari che evidenziano la determinazione nel voler fare il salto di categoria. La dirigenza ha avuto la capacità di programmare in modo minuzioso la stagione, sia da un punto di vista tecnico, sia da un punto di vista organizzativo. L’Avetrana ha mostrato una struttura societaria impeccabile, è riuscita a mettere su un solido apparato di sostegno senza il quale il settore tecnico, seppur valido, avrebbe corso il rischio di stentare. I numeri della stagione sono sotto gli occhi di tutti: 17 vittorie, 10 pareggi e 3 sconfitte, goal fatti 43, goal subiti 14 e una striscia di 16 risultati utili consecutivi, un record. Un primato nel girone meritato, gli uomini di misterPellegrino hanno dimostrato notevoli capacità tecnico-tattiche e una maturità calcistica superiore alla media, hanno dato continuità ai risultati, hanno bruciato la concorrenza mostrando autorevolezza e forza.
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La stagione biancorossa possiamo dividerla in due fasi: un girone di andata a passo sostenuto con pochi intoppi; un girone di ritorno un pò più lento, sfociato in un finale ad alta velocità che ha entusiasmato i tifosi rendendo trionfale il traguardo. Meriti per tutti, elogi per ogni elemento che ha contribuito al raggiungimento della meta sottolineando il ruolo fondamentale svolto dal DS Salvatore Peluso che ha avuto il merito di completare, tassello dopo tassello, la rosa dei giocatori creando un gruppo omogeneo e solido, caratteristica basilare per conseguire il successo, un lavoro certosino mirato alla prima squadra ma senza trascurare il settore giovanile. Il Direttore Sportivo ci ha spiegato il segreto del successo e i programmi futuri:
“Nel calcio non ci si inventa nulla, bisogna programmare, pianificare e noi abbiamo sempre avuto le idee chiare. Il nostro successo è frutto di tanto lavoro, svolto con serenità e umiltà, abbiamo sempre dimostrato una grande voglia di fare per ottenere il massimo, abbiamo sempre creduto di farcela, non ci siamo mai persi d’animo anche nei momenti meno brillanti. Siamo stati tenaci, non abbiamo mollato un centimetro, la fame di vittoria non ci ha mai abbandonato. Anche quando il Galatina ci ha rosicchiato 5 punti in due giornate non abbiamo perso la fiducia e siamo stati sempre convinti che quel punto in più ci avrebbe fatto vincere. È stata la vittoria del gruppo, coesione e solidità, tutti hanno dato il proprio anche chi ha giocato meno ha ugualmente contribuito attivamente al raggiungimento dell’obiettivo, uno spogliatoio unito anche fuori dal campo. In tutto questo vanno menzionati anche gli addetti ai lavori, dal Massaggiatore al Dirigente, dal Magazziniere al Direttore Generale, ecc. I meriti sono pure di chi non scende in campo ma che ottemperando alle sue mansioni facilita, contribuisce affinché i giocatori vincano. Un primato ottenuto con il sacrificio di tutti dal primo all’ultimo. Tra i giocatori nessuno è stato più importante di un altro, tutti hanno reso secondo le nostre aspettative, tutti hanno dato sempre il massimo senza mai risparmiarsi. C’è però un giocatore su cui vorrei puntare i riflettori e non perché abbia fatto più di altri, si tratta di Fabiano Cimino. Un calciatore di categoria superiore, capace di ricoprire più ruoli, dalle potenzialità immense che se segnasse qualche rete in più triplicherebbe il suo valore. In società, come in paese, c’è tanto entusiasmo ed è giusto che sia così. Appena tutto inizierà a sfumare si comincerà a parlare di calcio e non più di pallone. L’Eccellenza è una categoria difficile, è totalmente differente dallaPromozione, l’asticella si alza e non di poco. La serie “A” regionale è una realtà calcistica dura, ci sono squadre blasonate e importanti, la competizione sale di livello e bisogna farsi trovare pronti, noi partiamo per fare bene magari cavalcando l’onda dell’entusiasmo. Ci si deve attrezzare adeguatamente non solo per quanto riguarda il lato tecnico ma anche per quanto riguarda l’organizzazione societaria. Si deve partire con il piede giusto e affrontare la nuova stagione con attenzione e applicazione senza essere superficiali, solo in questo modo è possibile disputare un campionato buono. Per quanto riguarda la squadra si ripartirà da Mister Pellegrino, ci ha condotto alla vittoria e non ci sono elementi che possano far pensare ad altro. I ragazzi meriterebbero tutti la conferma come premio dell’ottima stagione fatta e sicuramente ci saranno nuovi innesti. I reparti interessati saranno il centrocampo, l’attacco e poi dovremo darci un ‘occhiata intorno per il discorso under (giocatori di fascia), il reparto difensivo è quello che già così come è messo può dare delle garanzie anche in Eccellenza. Insomma faremo del nostro meglio per poter dire la nostra anche nella nuova categoria.”
Fabrizio Izzo – tuttosporttaranto.com
Giovinazzo Calcio, c’è uno spiraglio
C’è una pista per il futuro del calcio a tinte biancoverdi. Dopo l’addio dell’imprenditore molfettese Corrado Azzollini, qualcosa si sta già muovendo e le indiscrezioni delle ultime ore portano sempre a Giovinazzo.
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In riva all’Adriatico, infatti, un gruppo di imprenditori della terra di Bari, attivi nei settori alimentare, edile e pubblicitario, starebbero seriamente pensando alla scalata al club retrocesso in Prima Categoria. Nella cordata anche un giovinazzese, Daniele Lasorsa, a titolo personale. In effetti, già da qualche settimana si vociferava in ambienti sportivi che il secondogenito di Savino Lasorsa fosse interessato al Giovinazzo.
Resta da capire se il suo intento è quello di continuare a fare calcio sul polveroso rettangolo del Raffaele De Pergola o trasferire il titolo altrove. Piedi di piombo d’obbligo, in ogni modo, per tutti coloro i quali hanno a cuore le sorti del Giovinazzo.
NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it
Il Super Pagellone del Donia 2015/16
Ecco puntuale il verdetto finale sulla stagione del Manfredonia appena conclusasi. E’ doveroso scindere le valutazioni umane da quelle tecniche dei calciatori, per le note vicissitudini societarie.
GIUDIZIO UMANO: tutti indistintamente meritevoli di un grande plauso, nonostante le spettanze maturate e non ancora riscosse i ragazzi hanno scelto di scendere in campo con professionalità e decoro. La salvezza sul campo è merito loro e pertanto il voto è un bel 9 per tutti.
GIUDIZIO TECNICO: è la valutazione media dei singoli in base alle prestazioni tecniche offerte nel corso della stagione calcistica. Nessun voto, ma un commento personalizzato per ognuno di loro:
De Gennaro: molto buone le sue prestazioni, in più di un’occasione salva il Donia nei momenti topici della gara. Non a caso il Foggia si è accorto di lui e gli auguriamo il meglio, se lo merita;
Tarolli: la sua breve parentesi può ritenersi molto positiva; ottimo fisico ed una maturità superiore alla sua età. Anche lui dà il suo piccolo contributo con prestazioni più che buone;
Tucci: tra Coppa Italia e finale di stagione un percorso di crescita costante, giudizio pertanto positivo. Non a caso i tre portieri sono stati tutti determinanti nell’economia della classifica finale;
De Filippo: il ragazzo manfredoniano merita i nostri complimenti. Serio, educato e sempre più autoritario grazie anche alla fiducia ripostagli da Vadacca. Da seguire con fiducia, ha bisogno di crescere;
Romeo: non lesina mai l’impegno, lotta sempre in campo. Tecnicamente sono però evidenti alcune lacune, dal fraseggio alla marcatura anche con la difesa schierata. Gli attaccanti più tecnici lo mettono spesso in grande affanno. Non adatto il suo utilizzo in una difesa a tre, meglio in una a quattro;
Vergori: tecnicamente ha i mezzi idonei per ben figurare in 4^ Serie, dal tocco morbido ed elegante nelle uscite palla al piede. Buona visione di gioco, il vero leader difensivo del Donia. Troppi però i cartellini gialli rimediati, i cali di tensione, le amnesie in fase di marcatura. Stagione a fasi alterne;
Colombaretti: “arretrato” nella linea difensiva a tre paga una stagione sfortunata per problemi fisici. Esperienza da vendere ed alcune prestazioni interessanti, ma anche lui in preda a fatali distrazioni dovute anche ad un fisiologico calo atletico riconducibile alla non più verde età calcistica;
Bruno: poche presenze per lui, ingiudicabile;
Ciampa: problemi di natura logistica e lo scarso utilizzo non ci impediscono di esprimere un buon giudizio complessivo sul talentino tornato alla Primavera del Bari. Vadacca non ha saputo valorizzarlo;
Lenoci: reduce dalla vittoria dello Scudetto Primavera con la maglia del Torino, inizia ben ma poi si arrende per gli stessi motivi di Ciampa. Vadacca non lo schiera nel suo ruolo naturale;
Albanese: ha ampi margini di miglioramento, positiva la sua stagione;
Pellegrino: tatticamente è cresciuto tanto, è un piccolo “Papagno” dell’ultima promozione. Siamo soddisfatti di lui;
Romito: il capitano merita un plauso interminabile anche solo per il suo sostegno morale ai compagni di squadra; si sacrifica tantissimo, anche da ala pur non avendo più il fiato dei bei tempi, ma è naturale. Esemplare fuori e dentro il rettangolo di gioco;
Gentile C.: stagione sfortunatissima, ingiudicabile l’uomo “faro” del centrocampo;
Gentile A.: non è facile interpretare più di un ruolo, prendere per mano il centrocampo e soprattutto accollarsi ogni responsabilità. Siamo soddisfatti di lui;
Lorito: quando viene chiamato in causa svolge il suo compito in maniera diligente e senza strafare;
Bonabitacola: il ragazzo, serio ed educato, è una delle note liete del baby Donia. Un consiglio: resti con i piedi per terra e persegui sempre i valori dello sport, farà strada;
Totaro: pochissimo spazio per lui, ingiudicabile;
Stajano: la concorrenza è tanta, il turnover applicato dal mister è incessante e lui ne paga le conseguenze. Merita un plauso;
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Coccia: se bastassero impegno e corsa la sua stagione sarebbe da incorniciare, ma c’è tanta frenesia condita da frequenti errori tecnici. E’ qui che deve lavorare tanto. Di lui si ricorda ancora la bella parentesi con D’Arienzo: giocava da mezzala però…eh Vadacca…;
La Forgia: ragazzo interessantissimo, gli infortuni non gli danno tregua ma lui ha una media realizzativa altissima e la sua stagione è da ritenersi ottima;
Bozzi: meglio nella scorsa stagione, ma il suo peso in attacco si fa sempre sentire. Il bomberino non delude le aspettative e dimostra ancora una volta grande attaccamento alla maglia;
De Rita: da sempre partito come “riserva” si toglie la soddisfazione di disputare una grande stagione. La sua classe è fuori discussione, peraltro in una squadra povera tecnicamente;
De Vita: quando Vadacca lo schiera lui non delude mai. Avremmo voluto vederlo esterno, lui che sa saltare l’uomo e creare superiorità. Tecnicamente non si discute, un peccato non aver creduto in lui;
La Porta: il migliore in assoluto, vive una seconda giovinezza e delizia il pubblico con straordinaria naturalezza a suon di gol e assist. Un fenomeno, orgogliosi di averlo al Donia;
Vadacca: promosso a pieni voto da “psicologo”, rimandato da tecnico e tattico. Fossilizzarsi sullo stesso modulo nonostante una difesa perforabilissima è errore grave, specie con squadre forti tecnicamente. I cambi continui di formazione sono solo dovuti ad esigenze di incentivi? riesce a dare la giusta quadratura alla squadra solo nel finale di stagione. Non è colpa sua se la squadra è povera tecnicamente e quindi sul bel gioco soprassediamo. Caparbietà e dialogo le sue migliori qualità, oltre ad un oggettivo pizzico di fortuna, basteranno per il salto di qualità? Promosso/rimandato;
CONCLUSIONI
DIFESA: non esaltante la linea a tre, 5 reti incassate in più rispetto alla scorsa stagione sono prova inconfutabile di un reparto scricchiolante;
CENTROCAMPO: tanta grinta ma poca qualità, assenza di un play, assenza di ali in grado di “saltare” l’uomo. Prevedibilità e poca fantasia, oltre ad non perfetto filtro a supporto della difesa;
ATTACCO: promosso a pieni voti, anche se La Porta dipendente.
Stefano Favale
Fidelis Andria: Gianfranco Cataldo è il nuovo DG
Dopo gli addii del ormai ex tecnico Luca D’Angelo e del direttore generale Aldo Roselli, la Fidelis Andria corre ai ripari e individua nella persona di Gianfranco Cataldo, il nuovo direttore generale per la prossima stagione calcistica 2016-2017.
Cataldo era già un socio della compagine presieduta da Paolo Montemurro.
La società biancoazzurra che nella prossima stagione sarà ancora in Lega Pro e parteciperà alla Tim Cup, ora dovrà individuare il nuovo tecnico.
Certo c’è tempo ma il presidente Paolo Montemurro insieme al suo staff, dovranno scegliere bene per una piazza, quella di Andria, con un pubblico di tutto rispetto e che di sicuro è piazza ambita e fa gola a molti.
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Alessandro Polichetti
Bisceglie – San Severo 2-1, cronaca e tabellino
La salvezza passerà per il playout. Il San Severo cede 2-1 al Bisceglie sul rettangolo verde del “Ventura”, subendo la rimonta dei padroni di casa, che arriva grazie alle reti di Pizzutelli e Loconte; inutile il gol di Natino nel primo tempo.
Partita sbloccata al 19′ proprio dal laterale destro che, rubata palla a Lamorte all’interno dell’area, converge ed insacca a porta sguarnita. I padroni di casa conquistano il successo nella ripresa: al 47′ Pizzutelli calcia una punizione dalla lunga distanza, la barriera sfiora e la sfera assume una traiettoria imprevedibile che sorprende Mennella. Il gol della vittoria arriva al 64′, Pizzutelli gestisce bene un contropiede e serve Loconte, che si accentra e di sinistro batte l’estremo difensore, siglando il definitivo 2-1.
La sconfitta punisce, dunque, i giallogranata che sono condannati a disputare il playout in gara secca per conquistare la permanenza in Serie D: gara in programma al “Ricciardelli” il prossimo 22 maggio, la sfidante sarà il Serpentara BellegraOlevano.
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TABELLINO
BISCEGLIE: (4-2-3-1) Vicino; Rubino, Lamorte, Aprile, Saias; Ngom, Fanelli; Loconte (dall’82’ Ivone), Pizzutelli (dal 79’ Marra), Lancellotti; Guglielmi (dall’86’ Calisi). A disp.: Leo, Ola, Lubrano, Grumo, Stranieri, De Vivo. All.: De Luca.
U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; D’Arienzo, Grieco (dal 65’ Florio), Cipolletta; Natino (dal 74’ Ranieri), De Luca (dal 71’ Favetta), Pollidori, Tricarico, Rossi; Milani, Evacuo. A disp.: Pinto, F. Favilla, De Rosa, Mastrangelo, Menicozzo, Morsillo. All.: De Felice.
Arbitro: sig. De Santis di Lecce.
Assistenti: Bruni di Brindisi e Laudato di Taranto.
MARCATORI: 19’ Natino (S), 47’ Pizzutelli (B), 64’ Loconte (B).
AMMONITI: Ngom, Loconte (B); Cipolletta, Evacuo (S). – ANGOLI: 4-1 per il Bisceglie. – RECUPERI: 2’ p.t.; 5’ s.t..
Salvatore Fratello
Serie D Girone H: il giudice sportivo del 09.05.2016
Serie D Girone H:
Calciatori:
1 gara Ngom (Bisceglie 1913 Don Uva) De Martino (Fondi Calcio) Dinielli (Fondi Calcio) Savone (Isola Liri) Mautone (Potenza Calcio) Tulimieri (Potenza Calcio)
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Taranto, la società: “Play-off? Vinciamo insieme”
Tristezza, delusione, rimpianti, ma anche un barlume di speranza. Questo è ciò che aleggia a Taranto, al termine della stagione regolamentare che ha visto il primo e storico approdo della Virtus Francavilla in Lega Pro, al cospetto della stessa compagine ionica, la quale aveva iniziato il campionato da favorita, smentendo, nel corso della stagione, i pronostici della scorsa estate. E proprio un’altra estate rovente sembra attendere il Taranto, che dovrà affrontare tra due domeniche il Fondi tra le mura amiche dello “Iacovone“, in una sfida valevole per il primo turno dei play-off. Oltre alle pessime emozioni e sensazioni provate, i tarantini hanno in serbo una domanda, semplice ma estremamente eloquente: “Il Taranto sarà ripescato?”. La risposta è arrivata a stretto giro di posta, direttamente dalla società, la quale, tramite un comunicato, ha espresso l’intenzione di vincere i play-off, avendo così, più possibilità di essere ripescata in Lega Pro. Ecco il comunicato:
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Il Taranto FC disputerà i Playoff del campionato di Serie D 2015 – 2016 partendo dalla seconda posizione conquistata al termine della stagione regolare.
Tale prestigioso risultato è stato conseguito grazie al lavoro di organizzazione e programmazione intrapreso ad agosto 2015 a seguito del coinvolgimento di Elisabetta Zelatore ed Antonio Bongiovanni.
Coinvolgimento, questo, richiesto e fortemente voluto ed ottenuto dai tifosi organizzati, dalla Fondazione Taras e dalla passione dimostrata dalla città, dopo un’estate di disimpegno dei VERTICI SOCIETARI DELL’EPOCA, di indifferenza di qualche settore cittadino e con il termine per la partecipazione al ripescaggio GIA’ SCADUTO al momento dell’invito rivolto ai SIGG.RI Zelatore – Bongiovanni.
Non era facile, partendo in netto ritardo, per la ragione di cui sopra, organizzare un team che potesse puntare a disputare, da subito, un campionato di vertice confrontandosi con Società e squadre che avevano programmato ed iniziato l’attività già da qualche mese.
Ciononostante, però, con qualche scetticismo, con alcune forme di violenza e cattiveria, anche se circoscritte ad alcuni ambienti, peraltro BEN INDIVIDUATI, il PROGETTO TARANTO ha prodotto i suoi frutti positivi e, per qualche “disattenzione….” (partite con Serpentara e Marcianise), non è stato possibile arrivare primi e vincere questo campionato.
Al direttore Francesco Montervino, al mister Michele Cazzarò, a tutti i giocatori, allo staff tecnico ed a tutti i collaboratori tecnici ed amministrativi va un grande ringraziamento da parte di tutta la Società.
La nostra azione, però, non è conclusa!
Ci attendono, ancora, due partite di fondamentale importanza per il nostro futuro e per il FUTURO DEL CALCIO A TARANTO.
Due partite da GIOCARE e VINCERE nel nostro Stadio, nella nostra città, con l’affetto della gente di Taranto e provincia che vorrà continuare ad essere presente allo Iacovone incitando la squadra con calore e grande partecipazione.
IL NOSTRO PROSSIMO OBIETTIVO E’ VINCERE I PLAYOFF !!!
Raggiunto tale traguardo la Società sarà pronta – qualora gli organi competenti dovessero diramare direttive in ordine al ripescaggio e/o riammissioni in Lega Pro – a partecipare a tali procedure esperendo tutte le attività utili per consentire la partecipazione del Taranto FC al campionato di Lega Pro 2016 – 2017.
Alessandro Mazzarino
Altamura, quattro gare per conquistare la D. Panarelli: “Affrontare i play off con umiltà e concentrazione”
Dal 2-0 targato Berardi e Del Core, rifilato al Barletta, alla semifinale di andata contro il Real Metapontino. Quindici giorni per ricaricare le batterie fisiche e mentali per tuffarsi nella fase cruciale dell’Eccellenza.
Dopo aver, agilmente, superato la fase regionale, per il Team Altamura di Gigi Panarelli c’è la fase nazionale. I primi avversari verso l’approdo in Serie D sono i lucani del Real Metapontino che sfideranno i biancorossi col format dell’andata e ritorno. Al termine dei 180 minuti la vincente del confronto giocherà la finale contro una tra San Giorgio a Cremano (in rappresentanza del girone A della Campania) e la Sicula Leonzio (in rappresentanza del girone B della Sicilia).
Intanto, tramite il sito ufficiale del club biancorosso, ha parlato il tecnico Gigi Panarelli che ha, ovviamente, messo in guardia i suoi in vista della gara contro il Real Metapontino.
Mister, un primo grosso mattone sul muro che porta alla serie D è stato messo, tracciamo dunque un bilancio di questa stagione da Agosto sino a domenica scorsa.
“Un primo passo verso le finali nazionali, si è vero, ma non verso la Serie D, per approdare a questo campionato dobbiamo ancora affrontare delle partite impegnative e noi abbiamo l’obbligo di stare con i piedi piantati per terra e affrontare i play off con assoluta umiltà e concentrazione. Da Agosto fino ad oggi sono cambiate tante cose, io ero un calciatore della rosa, abbiamo iniziato l’anno con una squadra che sulla carta ci dava per vincenti visti i nomi che la componevano, ma poi con il passare del tempo i pronostici a palla ferma non hanno rispecchiato l’andamento del campionato, ciò non toglie però che fino a Dicembre con il susseguirsi di due allenatori e con calciatori che erano in procinto di andar via siamo arrivati comunque quarti in classifica e dentro i playoff (Altamura Barletta 2 a 1 con assist proprio di Panarelli per Di Rito nel primo gol ndr). Nel mercato di Dicembre con l’arrivo di nuovi calciatori, che per esperienza diretta visto che ora sono il loro allenatore, reputo prima delle persone perbene e poi bravi calciatori ed insieme ai riconfermati hanno creato un gran gruppo vincente e straordinario, ci hanno, tutti insieme, portato a quella che è oggi la realtà”.
Società, squadra e tifoseria è stato questo connubio perfetto il vero asso nella manica dell’Altamura?
“Assolutamente sì, una società capeggiata dal Patron Dipalo, uomo straordinario, colgo l’occasione per ringraziarlo per l’opportunità che mi ha dato e spero di ricambiare la sua fiducia, dal presidente Tina Dilena, ai vice presidenti Giuseppe Cicirelli e Marco Creanza che compongono una società seria e capace, che non ci fanno mancare niente sotto tutti i punti di vista, una squadra formata prima da uomini e poi da atleti senza dimenticare lo staff tecnico, professionisti come il prof. Luigi Romano e Vito De Ceglie e poi la tifoseria che ci è stata accanto anche quando i risultati non sono venuti, tifoseria che in questo campionato non se ne vedono, dimostrazione che loro e la città di Altamura merita palcoscenici di altra categoria”.
Trascinatore in campo, prima, condottiero in panchina, poi, sembra una bella favola quella di Gigi Panarelli alla Team Altamura?
“Sì è una bella favola quella mia questo anno, prima calciatore (ricordo il gol al 93’ con il Bisceglie in 9 uomini) ed ora allenatore, ma deve terminare con un bel lieto fine questa favola, per essere chiamata tale, altrimenti rimane solo una grande esperienza calcistica e di vita”.
Quanto ha inciso in questo percorso, la vicinanza e la serietà della società, che se pur alla prima esperienza, non ha mai fatto mancare nulla a questa squadra?
“Nel mio caso la vicinanza e la serietà della società è stata determinante nel mio percorso e quando dico società oltre al Patron Dipalo, che ripeto non finirò mai di ringraziare, parlo anche di tutte le componenti che ne fanno parte: dal direttore Dammacco al direttore Mari, i collaboratori Nicola Cicirelli, Max Martelli, Angelo Continisio, Giuseppe Lucariello e Piero Caputo, allo staff Medico con Pasquale Piacenza e Filippo Petruzzellis ed ultimo arrivato il nutrizionista dott. Francesco Settembrini nonché due persone che si vedono poco ma sono essenziali: Nicola Carlucci e Saverio Forte, tutte queste persone mi hanno aiutato ad avere serenità e con l’unione, la compattezza e il lavoro di questo gruppo di uomini che il Patron ama chiamare famiglia abbiamo ottenuto e raggiunto il primo obiettivo e tutti insieme abbiamo l’obbligo di provare a raggiungere l’obiettivo finale”.
Infine, quali insidie può riservare questa fase nazionale dei play off che andrete ad affrontare?
“Lo dico con molta sincerità, l’unica insidia che possiamo trovare in questa fase finale “siamo noi”, mi spiego meglio, non dobbiamo sottovalutare nessuno ,avere massimo rispetto del avversario senza però temerlo e nel atto pratico dobbiamo essere concentrati per tutto l’arco della fase finale sia negli allenamenti che nelle gare ufficiali, solo con queste prerogative avremo dato tutto e saremo apposto con la coscienza, in gergo sportivo “sudato la maglia”, poi se ci sarà avversario più bravo gli batteremo le mani ma se ognuno di noi fa il proprio dovere difficilmente non potremo raggiungere l’obiettivo che tutti quanti noi e la città di Altamura sogniamo. Forza Ragazzi, Forza Altamura”!
UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA
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Corato calcio, il direttore sportivo: «Un solo imperativo, vincere la finale»
Il direttore sportivo del Corato Calcio, Andrea Castelli, commenta la stagione sportiva in corso e annuncia le aspettative future della compagine neroverde
Andrea Castelli, direttore sportivo del Corato Calcio, commenta la stagione sportiva in corso e annuncia le aspettative future della compagine neroverde.
Nel suo discorso, che di seguito riportiamo integralmente, focalizza la sua attenzione sull’importanza della finale e su alcuni aspetti della gestione tecnica della squadra.
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«Siamo soddisfatti di questa stagione, un bel percorso che ora giunge al suo momento più importante. E’ stato bello constatare, già nel corso di questo campionato, come i nostri calciatori abbiano reagito bene di fronte a determinate situazioni e determinati stimoli. Personalmente confido pienamente nelle loro capacità tecniche, e nelle loro possibilità di ottenere un risultato soddisfacente in quella che sarà la finalissima.
La partita di domenica prossima contro la Nuova Spinazzola non sarà solamente importante per la nostra stagione, ma anche per il riscontro mediatico e l’attenzione che questo progetto certamente meriterebbe di guadagnare.
Per quanto riguarda il futuro, le nostre idee sono chiare e dinanzi agli occhi di tutti i nostri sostenitori: vincere la finale è imperativo e, dalla vittoria, susseguiranno varie considerazioni di carattere tecnico e progettuale, incluse quelle realtà locali che ci si auspica si avvicinino a ciò che stiamo costruendo.
Per quanto riguarda i progetti nell’immediato futuro, posso sostenere con certezza che il lavoro intorno ai più giovani sarà al centro di ogni nostra attenzione. Ci applicheremo al meglio affinché i ragazzi siano valorizzati, trasmettendogli la fiducia e vicinanza che meritano, in un percorso umano ancor prima che tecnico: è importante che le società rappresentino per i giovani un esempio positivo.
Colgo l’occasione per ringraziare tutti quei tifosi che da subito mi hanno fatto sentire il loro sostegno, dandomi l’energia nel dirigere una società sportiva di una città di cui mi sono da subito sentito parte. Spero con tutto il cuore di poter ricambiare con la vittoria che senza dubbio alcuno meriterebbero.
Ogni ringraziamento va all’amministrazione, a coloro che hanno sostenuto il nostro progetto e a coloro che lo sosterranno. Non posso inoltre non lasciare un ringraziamento speciale ai nostri atleti, sempre vicini alle mie idee e sempre fonte di grande impegno e professionalità.
Io personalmente avuto modo di constatare che si tratta di un gruppo magnifico, un gruppo che ha sempre dato il massimo per il raggiungimento degli obiettivi comuni a noi tutti».
coratolive.it
E’ terminata la Stagione 2015/16 dell’ASD Bitetto.
Nell’ultima giornata di Campionato, disputata domenica 8 maggio 2016, è finita 0-0 la sfida tra ASD Bitetto e Celle di San Vito…
E’ terminata la Stagione 2015/16 dell’ASD Bitetto. Nell’ultima giornata di Campionato, disputata domenica 8 maggio 2016, è finita 0-0 la sfida tra ASD Bitetto e Celle di San Vito.
Gli amaranto hanno chiuso così la stagione al 5° posto con 38 punti e non disputeranno i Play-Off a causa dell’eccesso di distacco delle altre squadre. La Finale Play-Off sarà disputata tra Corato (57) e Spinazzola (51).
In 26 gare, il bollettino finale dice 10 vittorie, 8 pareggi e 8 perse, con 31 gol fatti e solo 24 gol subiti, quarta miglior difesa del Campionato.
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“Sicuramente per tutti noi è stata una stagione positiva e se nell’ultimo mese avessimo avuto maggiore personalità e con una maggiore presenza della Società avremmo potuto toglierci qualche soddisfazione in più – le parole dell’allenatore, Rocco Cramarossa – Nell’ultma gara di Campionato 6 su 11 erano Under e abbiamo dato a tutti la possibilità di divertirsi!”.
“La nostra forza è stata la compattezza del gruppo e il rispetto dei ruoli – conclude il Mister – In ogni caso, è stata una grandissima stagione. L’anno prossimo? Aspettiamo un po’, mi piacerebbe allenare una Società con ottimi progetti per il futuro, ma nell’attesa ci godiamo tutti le meritate vacanze”.
Ultima di campionato, Terlizzi Città dei Fiori sconfitta 3-2 contro la capolista
I ragazzi di mister Di Profio giocano una sfida alla pari con i primi in classifica
Il Città dei Fiori Terlizzi nell’ultimo turno del campionato di prima categoria cade con unrocambolesco 3-2 sul campo della vincitrice del campionato Omnia Bitonto.
Davvero avvincente la gara dell’ultimo turno della prima categoria andata in scena al “Città degli Ulivi“. I ragazzi guidati dall’ex Terlizzi Benny Costantino, partono subito bene andando in rete all’8′ con il capocannoniere del torneo Salvatore Petruzzella. Dopo la rete dell’attaccante dell’Omnia, il primo tempo è davvero equilibrato con vari capovolgimenti di fronte. Ma nonostante le tante occasioni create dalle due parti si va al riposo sul punteggio di 1-0.
In avvio di ripresa un Città dei Fiori intraprendente colpisce due legni, il primo con Nunzio Desimineed il secondo con Gaetano Malerba. I rossoblu nonostante la sfortuna non mollano e pervengono al pareggio al 71′ con Gaetano Malerba che su corner dalla destra trova in mischia il sette alla destra dell’estremo bitontino Vincenzo Pazienza. Al 74′ i ragazzi di mister Massimo Di Profio centrano il momentaneo vantaggio con Desimine che dopo aver colpito il palo in avvio di ripresa trova la botta da ariete in aria battendo il poco lesto estremo bitontino. Dopo l’1-2 di marca ospite, la capolista ferita nell’orgoglio trova subito il pareggio con il bomber Totò Petruzzella che realizza il 2-2, solo un giro di lancette più tardi dal goal rossoblu. Sul 2-2 lo spettacolo sul green bitontino prosegue con le due squadre che si affrontano a viso aperto sino al goal del 3-2 realizzato dall’ex Alfredo Tenzone che giunge beffardo al 88′. Al 90′ c’è gloria anche per Ermanno De Chirico che neutralizza un penalty calciato dallo stesso Alfredo Tenzone, nell’angolo basso alla destra del numero 1 terlizzese.
Nell’ultimo turno del campionato i rossoblu di mister Massimo di Profio hanno offerto l’ennesima prestazione positiva di questo finale di campionato. Finale di stagione in cui è stata centrata la permanenza, obiettivo minimo di una stagione di una stagione non nata sotto i migliori auspici.
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Omnia Bitonto-Città dei Fiori Terlizzi 3-2
Omnia Bitonto: Pazienza V., Lamura A.N., Frappampina V.(20′ s.t. Canniello F.), Naglieri M., Ciardi D.(7′ p.t. Corcelli F.), Tenzone F., De Giosa G., De Santis N., Petruzzella S., Tenzone A., Rizzi E. (29′ s.t. Orgino A.). A disposizione: Cervelli R., Gernone A., Loseto G., Anaclerio L. Allenatore: Costantino B.
Città dei Fiori Terlizzi: De Chirico E., Petrone S., Colasanto A. (25′ s.t. De Gennaro A.), Baldassarre V., Angelico G., Malerba A. (25′ s.t. Dello Russo V.), Amendolagine G., Malerba G., Desimine N., Barile A., Tesoro S. (25′ s.t. De Chirico G.). A disposizione: Tangari F., Precetaj G. Allenatore: Di Profio M.
Arbitro: Raffaele Adamo della sezione di Taranto.
Reti: 8′ Petruzzella S., 71′ Malerba G., 74′ Desimine 75′ Petruzzella S. 88’Tenzone A.
FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva.it