Archive 05/02/2018

Marcatori Eccellenza, Ventura torna in vetta da solo

19 le reti realizzate nella ventesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

Segna per l’undicesima volta in campionato e torna in vetta alla classifica marcatori in solitaria Davide Ventura dell’Unione Calcio Bisceglie.

Nono gol stagionale per Patierno dell’Omnia Bitonto.

Quarta rete per Lorusso della Vigor Trani, Saani del Barletta, Richella e Venza dell’Avetrana e Picci dell’Omnia Bitonto.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)

 

11 reti: Ventura (Unione Calcio Bisceglie)

10 reti: Mingiano (Gallipoli)

9 reti: Patierno (Omnia Bitonto)

8 reti: Corvino (Città di Fasano) e Faccini (Vigor Trani)

7 reti: Cereseto (Atletico Aradeo/Avetrana) e Albrizio (Molfetta)

6 reti: Manzari e Moscelli (Bitonto), Carrozza (Gallipoli)

5 reti: Pietro Gennari (Gallipoli/ Città di Fasano), Cappellini (Avetrana), Terrone (Bitonto), Triggiani (Atletico Vieste), Facecchia (Molfetta), Pignataro (Casarano) e Coquin (Novoli)

4 reti: Lorusso (Vigor Trani/Casarano), Saani (Barletta), Picci (Omnia Bitonto), Richella e Vinza (Avetrana), Iurato, Sansò e Scialpi (Gallipoli), Anglani (Città di Fasano), Zotti (Corato/Omnia Bitonto), Rocco Augelli (Barletta/Molfetta), Diego De Giorgi (Novoli) e Palma (Città di Fasano/Casarano)

3 reti: Trotta (Barletta), Ladogana (Omnia Bitonto), Brianese (Atletico Vieste), Infimo (Vigor Trani), Paiano e Petrachi (Atletico Aradeo), Vitale (Molfetta), Cormio (Corato), Rana (Bitonto), Greco (Gallipoli), Ganci e Amodio (Città di Fasano), Turitto (Omnia Bitonto), Caputo e Marretti (Casarano) e Serri (Città di Fasano)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Marcatori Serie D girone H, sale ancora Favetta

24 le reti messe a segno nella ventiduesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Ventunesima rete per il capo cannoniere França che rafforza la sua leadership.

Doppietta e salita a quota 13 per Favetta che si conferma in un momento prolifico.

Doppietta anche per Martiniello che sale a quota 12.

Doppietta anche per Longo del Cerignola ora salito a quota 9.

Segna a sale a quota 9 Agodirin del Nardò.

Segnano e salgono a quota 8 Roberto Palumbo e Petitti.

La quarta doppietta di giornata è siglata da Talia della Polisportiva Sarnese che sale a quota 6 così come Emmanuele Esposito dell’Az Picerno.

 

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

 

21 reti: França (Potenza)

14 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)

13 reti: Favetta (Polisportiva Sarnese/Taranto)

12 reti: Martiniello (Cavese)

10 reti: Santaniello (Team Altamura) e Siclari (Potenza)

9 reti: Agodirin (Nardò) e Longo (Audace Cerignola)

8 reti: Gassama (Città di Gragnano), Petitti (Sporting Fulgor) e Roberto Palumbo (Alto Tavoliere San Severo)

7 reti: Roghi (Turris) e Leonetti (Gravina)

6 reti: Talia (Polisportiva Sarnese), Emmanuele Esposito (Az Picerno), Fella (Cavese), La Forgia (Manfredonia), Marzullo (Pomigliano), Di Senso (Potenza), D’Anna (Team Altamura) 

5 reti: Girardi (Cavese), Varriale (Aversa Normanna), Crucitti (Taranto), Cesareo (Sporting Fulgor), Signorelli (Frattese) e Roberto Esposito (AZ Picerno)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Serie C girone C, Saraniti vola in vetta

16 le reti segnate nella ventiquattresima giornata del campionato di Serie C girone C.

Segna il suo primo gol con la maglia del Lecce ma il decimo complessivo e sale in vetta solitaria, Andrea Saraniti nuovo leader della classifica marcatori.

Settima rete stagionale per Cesaretti della Paganese.

Sesta marcatura per Bollino della Sicula Leonzio, Letizia del Catanzaro e Salvemini ex Akragas ora al Monopoli.

Quinto gol per Mancosu del Lecce e Ripa del Catania.

Salgono a 4 Arcidiacono della Sicula Leonzio e Mazzarani del Catania.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

 

10 reti: Saraniti (Virtus Francavilla/Lecce)

9 reti: Murano (Trapani) e Curiale (Catania)

8 reti: Di Piazza e Caturano (Lecce) e Genchi (Monopoli)

7 reti: Cesaretti (Paganese), Scaringella (Fidelis Andria) e Alfageme (Casertana)

6 reti: Bollino (Sicula Leonzio), Letizia (Catanzaro), Salvemini (Akragas/Monopoli), Emanuele Catania (Siracusa), Bianchimano (Reggina), Casoli (Matera), Paponi (Juve Stabia), Scarpa (Paganese) e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Ripa e Lodi (Catania), Mancosu (Lecce), Evacuo (Trapani), Sarao (Monopoli), Lattanzio (Fidelis Andria), Falcone (Catanzaro), Bruccini (Cosenza), Rossini (Rende), Simeri (Juve Stabia), Jovanovic (Bisceglie), Giovinco (Matera), Nolè (Racing Fondi) e Scardina (Siracusa)

4 reti: Arcidiacono e D’Angelo (Sicula Leonzio), Mazzarani (Catania), Padovan (Casertana), Torromino (Lecce), Mendicino (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Strambelli (Matera), Talamo (Paganese) e Silvestri (Trapani)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Matera pari in extremis, Tiscione salva i biancoazzurri

Pareggio ottenuto al minuto numero novanta, quello del Matera contro un buon Monopoli, grazie alla rete di Tiscione che sfrutta un disimpegno errato del portiere ospite per superarlo consentendo almeno, di muovere la classifica in virtù di una migliore posizione playoff. Ritrovato nella ripresa Strambelli dopo un mese di assenza, il Matera ha fraseggiato bene sino a non trovare varchi giusti nell’area biancoverde, soffrendo l’ottima organizzazione tattica impostata da mister Scienza. Reti tutte nella ripresa, con il vantaggio firmato Salvemini dopo uno svarione difensivo di casa, così come il pari materano.

[sc name=”baldo” ]

TABELLINO 

MATERA-MONOPOLI 1-1 Reti: 71’ Salvemini (0-1); 90’ Tiscione (1-1).

MATERA (3-4-3): Golubovic; Sernicola, De Franco, Gigli (81’ Di Sabatino); Angelo, De Falco, Maimone (69’ Di Livio), Casoli; Sartore (1st Dugandzic), Giovinco (1st Strambelli), Tiscione. All.: Cassia (Auteri squalificato). A disposizione: Mittica, Tonti; Di Battista, Taccogna.

MONOPOLI (3-5-2): Bardini; Ferrara, Bacchetti, Mercadante (86’ Benassi); Longo (82’ Rota), Zampa (82’ Mavretic), Scoppa, Sounas, Donnarumma; Genchi (62’ Salvemini), Sarao. All.: Scienza. A disposizionei: Lewandowski; Minucucci, L. Paolucci, Bei, Tafa, Mangni, Russo, Eleuteri.

Arbitro: Robilotta di Sala Consilina;

Ammoniti: Mercadante e Zampa (Monopoli) e Sernicola (Matera).

Angoli: 2-5. Recupero:

Spettatori: 1.800 di cui un centinaio del Monopoli.

Omnia Bitonto, tre gol all’Otranto per ripartire

Gli omniani superano i salentini grazie alle reti di Picci, Montrone e Patierno e tornano al successo dopo il ko di Vieste. Sabato anticipo a Casarano, match delicato in chiave playoff.

L’Omnia Bitonto batte 3-0 l’Otranto al “Città degli Ulivi” nella 20^ di Eccellenza: tutto facile per gli uomini di mister Pasquale De Candia, che superano senza grossi patemi la formazione salentina, resasi quasi mai pericolosa. Un successo utile agli omniani per tornare a nutrire qualche speranza playoff. Ma contano anche altri fattori: la porta inviolata, i tre punti per il morale, la prestazione di squadra positiva seppur contro un avversario che pochissimi grattacapi ha creato. Insomma, erano necessari i tre punti e sono arrivati. Ora però è necessaria la continuità: se il “Città degli Ulivi”, nelle ultime apparizioni, sta diventando un buon fortino di punti (quattro vittorie e un pari nelle ultime cinque sfide), è lontano da Bitonto che il cammino deve prendere una seria accelerata. Per provare così davvero ad agganciare il treno playoff.

[sc name=”Emanuele”]

La partita.

Mister De Candia perde gli acciaccati Logrieco e Barone, ancora out Dellino ma recuperano dai postumi influenzali sia Cardinale che Fiorentino, oltre che Morea e De Santis dai rispettivi infortuni. Formazione: Lizzano tra i pali; difesa con Montanaro – Montrone – Anaclerio; centrocampo con Lavopa – Fiorentino – Cardinale – Turitto; tridente d’attacco Zotti – Picci – Patierno. Rispetto Vieste, riecco dal 1’ Lavopa e Cardinale.
Per l’Otranto di mister Bruno qualche defezione e problema di formazione: non al meglio Vergari e Villani, entrambi in panca. 3-5-2, che all’occorrenza diventa con linea difensiva a 5: la coppia d’attacco Ciriolo – Cisternino a provare a pungere.
Pronti via e subito assalto Omnia: al 2’, cross di Lavopa dalla sinistra, torsione in piena area di rigore di Patierno, che di testa conclude di poco lontano dallo specchio. Sempre l’asse Lavopa – Patierno mette in difficoltà la retroguardia idruntina al 7’: Lavopa gioca splendidamente palla sempre sulla sinistra, cross dal fondo, la sfera attraversa tutta l’area e arriva all’altezza del secondo palo a Patierno, che controlla ma conclude in maniera sbilenca, e a lato.
Ci prova sempre Patierno due minuti dopo: Zotti lo pesca in piena area, defilato sulla sinistra, direttamente da calcio d’angolo battuto dal lato opposto, conclusione deviata pericolosamente in angolo da un difensore.
Al 10’ viene annullato un gol a Picci per evidente fuorigioco, mentre dieci minuti dopo Zotti non impensierisce il portiere ospite Andrea Caroppo, punizione centrale.
Il forcing omniano trova la via del gol al minuto 25, anche perché il pressing degli avanti bitontini mette in grossa apprensione la retroguardia ospite. Errore in disimpegno del capitano dei salentini, Mariani, il suo rinvio viene intercettato da Zotti, che subito scodella in area di rigore per Patierno, il quale rovescia immediatamente al centro per Picci, che di testa, in tuffo, insacca alle spalle di Caroppo. 1-0 e vantaggio meritato per l’Omnia. Per la punta ex Gravina rete numero 4 in campionato.
I ritmi del match calano, anche perché l’Omnia amministra senza grosse difficoltà contro un avversario che fa davvero fatica a costruire azioni degne di nota. L’ultimo sussulto della prima frazione di gioco è al 40’, sempre dal versante sinistro d’attacco dei bitontini. Questa volta però non è Lavopa, bensì Anaclerio a sfondare (ricevendo dal piccolo esterno barese) e arrivare al cross dal fondo, in area Turitto di testa anticipa l’accorrente Patierno, meglio piazzato, e spedisce alto. Squadre al riposo col parziale di 1-0.
Ripresa. L’Otranto effettua subito tre cambi, con l’ingresso in campo di Vergari, Diarra e Villani per Buono, Cisternino e Palazzo. E saranno proprio due dei neo entrati tra i protagonisti dell’avvio del secondo tempo. Il primo è Villani, che riceve un cattivo disimpegno di Lizzano e prova a sorprenderlo con una conclusione improvvisa dalla lunghissima distanza, che si spegne sul fondo. Il secondo è Vergari, che nel giro di dodici minuti rimedia due cartellini gialli, che valgono l’espulsione. Il secondo fallo, entrata in ritardo sullo sgusciante Lavopa, costa anche la rete del raddoppio omniano: Zotti da sinistra, punizione al centro dell’area, sbuca Montrone che tocca quanto basta, in una selva di uomini, per sorprendere e superare Caroppo. 2-0 e prima rete stagionale per capitan Montrone.
Prima del raddoppio, altra grande occasione per l’Omnia, con Picci che ha servito in area Patierno, il quale si coordina di testa ma non riesce ad inquadrare lo specchio.
Col doppio vantaggio e l’uomo in più l’Omnia viaggia in scioltezza e con la botta di Fiorentino da fuori (para a terra Caroppo) e il tentativo di Picci alto sopra la traversa (lanciato in profondità da un lancio di Montrone) sfiora il tris.
Prima girandola di cambi: dentro Loseto e Ladogana per Turitto e Fiorentino. Al 76’ pericoloso l’Otranto, ma Montrone è bravo ad anticipare ed evitare la battuta a rete di Ciriolo. Un minuto dopo è 3-0: Patierno viene liberato in area sulla sinistra, prova a saltare Schiavone che lo atterra. Per il sig. Ancona di Taranto è rigore, che lo stesso Patierno trasforma spiazzando Caroppo. Rete numero nove in campionato per l’attaccante bitontino.
Partita ormai chiusa. Gli ultimi minuti sono utili a mister De Candia per far tornare a rivedere il campo a De Santis (seconda apparizione stagionale, dopo la prima sfortunata uscita contro l’Unione Calcio Bisceglie e l’infortunio) e Morea, che subentrano alle due punte Picci e Patierno. C’è gloria anche per Rubini, al posto di Montrone.
Nei tre minuti di recupero altra raffica di occasioni: dapprima viene annullato un gol per fuorigioco a Ladogana, servito dal fondo da Loseto, ben imbeccato da una magia di Zotti. Il numero dieci, poi, poco dopo ci prova con una velenosa conclusione dalla destra, deviata in angolo. Nel mezzo, la prima vera unica ghiotta opportunità per l’Otranto, con Mariani che da destra serve in area per l’accorrente Diarra, botta al volo, respinta da Lizzano.
Termina qui. L’Omnia sale a quota 31 punti, stazionando al settimo posto, e ritrovando un pizzico di fiducia dopo il ko di Vieste, oltre che riaccendendo le speranze playoff. Che passeranno dall’anticipo di sabato dal “Capozza” di Casarano contro i rossoblu di mister Sportillo, terzi in classifica e avanti di sei lunghezze. Si gioca alle ore 15: match da non sbagliare assolutamente.

20^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
OMNIA BITONTO – OTRANTO 3 – 0
Reti: 25’ Picci, 58’ Montrone, 78’ Patierno (rig.)

OMNIA BITONTO: Lizzano, Montanaro, Anaclerio, Cardinale, Montrone (c) (43’ st Rubini), Lavopa, Picci (34’ st De Santis), Fiorentino (29’ st Ladogana), Patierno (37’ st Morea), Zotti, Turitto (23’ st Loseto).
A disp. Vitucci, Stringano. All. De Candia

OTRANTO: Caroppo A. (40’ st Caroppo F.), Schiavone, Buono (1’ st Diarra), Zappulli, Indirli, Mancarella (43’ st Rosafio), Delle Donne, Mariani, Ciriolo, Cisternino (1’ st Vergari), Palazzo (1’ st Villani).
A disp. Portaluri, Pantaleo. All. Bruno

Arbitro: Ancona (Taranto) coadiuvato dagli assistenti Gambarrota (Barletta) e Rizzi (Barletta)
Ammoniti: Fiorentino (OB), Schiavone (OTR)
Espulso: Vergari (OTR) al 12’ st per doppia ammonizione

Nicolangelo Biscardi

La Molfetta Calcio batte il quotato Fasano per 2-0

Vittoria meritata per la Molfetta Calcio che dopo l’ottimo pareggio ottenuto in trasferta con la corazzata Bitonto, batte anche un’altra pretendente al salto di categoria, ovvero il Fasano.
Vittoria giunta per altro in occasione della giornata biancorossa che ha richiamato a Terlizzi il tifo molfettese e anche quello ospite: tanti i tifosi brindisini assiepati nel settore ospite.
Fasano che, invece, incappa nella classica giornata no: mai davvero pericolosa ed in difficoltà fisica nella ripresa; molto probabilmente a causa della finale di Coppa disputata solo pochi giorni fa.

[sc name=”Emanuele”]

Il match

I biancorossi si schierano con il solito 4-3–2 con Pinto e Lorusso difensori centrali e Stefanini alle spalle del tandem Albrizio- Augelli.
Gli ospiti, invece, si dispongono con il solito 4-4-2 con Loliva tra i pali, Amato e Fumai a centrocampo ed il tandem Morga- Montaldi in avanti. Panchina iniziale per l’attaccante Di Rito.

Pronti via e si comprende subito quale sarà l’andamento del match. La Molfetta calcio prende in mano le redini del gioco e il Fasano è costretto alla difensiva. L’atteggiamento dei padroni di casa non sorprende. La squadra di mister Giusto in questa stagione se la gioca contro qualsiasi avversario. Poche però le occasioni pericolose da annotare da ambo le parti, fatta eccezione per una conclusione alta di Albrizio al 9′ ed un presunto rigore non fischiato per probabile trattenuta in area su Augelli.
Al 35′ l’episodio che cambia il match: su calcio di punizione Dentamaro sorprende tutti compreso il portiere del Fasano Loliva calciando forte e preciso sul primo palo anziché scodellare in mezzo. Il primo tempo si chiude così sul punteggio di uno a zero per i padroni di casa.

Nella ripresa dopo qualche minuto il raddoppio del Molfetta con un gran destro al volo di Andriano. Il giocatore under, in prestito dal Bari, è di gran lunga il migliore in campo. Ottime geometrie a centrocampo, recuperi e goal che, di fatto, chiude il match.
La rete, infatti, stronca ogni velleità ospite la cui unica conclusione verso la porta difesa da Savut è del neo entrato Di Rito.
La Molfetta Calcio potrebbe anche rendere il punteggio più ampio ma né Augelli né Stefani trovano l’acuto vincente.

Dario Ruta

Serie C, Lecce e Catania continuano a correre

Nuove vittorie per salentini e siciliani. Le altre frenano. Dietro vince solo la Sicula Leonzio
Con il Trapani fermo per il turno di riposo, è andata in scena la 24esima giornata del campionato di Serie C, nel Girone C. Stesso copione di sempre, Lecce e Catania corrono, le altre no.
Nuova vittoria per le due battistrada, con i salentini di mister Liverani che hanno regolato il Catanzaro (foto tratta dal sito del Lecce) con il punteggio di 3-1 e i siciliani che hanno vinto sulla Fidelis Andria, in Puglia, 0-2.
Con i trapanesi fermi per il turno di riposo, e ora a -12 dalla vetta (-8 dal Catania), i riflettori erano puntati su Cosenza-Siracusa. Il punteggio di 0-0, così come per Virtus Francavilla-Rende, aumenta non solo il distacco in classifica (Siracusa quarto a -16, Rende quinto un punto più giù e Cosenza sesto a -18), ma anche la percezione di quanto questo campionato si sia ridotto semplicemente ad una lotta a due. In fondo solo pareggi, 0-0 tra Reggina e Fondi, 1-1 tra Akragas e Casertana, con i siciliani sempre più condannati all’ultimo posto. Pareggio, 1-1, anche della Paganese sul campo della Juve Stabia, mentre la Sicula Leonzio, battendo 3-1 il Bisceglie, lo incalza in classifica mettendosi a -1 proprio dai neroazzurri. Pari playoff (1-1) tra Matera e Monopoli.
Fabio Lattuchella

Virtus Francavilla Calcio-Rende 0-0 | Pareggio a reti bianche contro i calabresi

La Virtus Francavilla pareggia zero a zero contro il Rende, nella gara valevole per la ventiquattresima giornata del campionato nazionale di Serie C girone C, andando sovente vicina al gol con Lugo Martinez, Parigi e Partipilo. Prossimo appuntamento domenica 11 febbraio 2018 ore 14.30, in trasferta al Granillo di Reggio Calabria contro la Reggina

Virtus Francavilla Calcio-Rende 0-0

Virtus Francavilla Calcio: Saloni, Prestia, Sbampato (27’st Demoleon), Lugo Martinez, Biason, Pino, Albertini (24’st Anastasi), Folorunsho, Sicurella (13’st Partipilo), Parigi (25’st Madonia), Agostinone. A disp: Albertazzi, Colonna, De Toma, Viola, Di Nicola, Arfaoui, Triarico, Mastropietro. All. D’Agostino

Rende: De Brasi, Sanzone, Marchio, Gigliotti (18’st Boscaglia), Ricciardo (24’st Ferreira), Actis Goretta (41’st Vivacqua), Franco, Blaze, Laaribi, Godano, Cuomo. A disp: Polverino, Viteritti, Pambianchi, Piromallo, Germino, Coppola, Felleca, Novello, Calvanese. All. Trocini

Arbitro: Gino Garofalo di Torre del Greco (Claudio Cantiani di Venosa-Roberto Fraggetta di Catania)

Note: Ammoniti: Biason (VF) Godano, Marchio (RE)

Recupero: 2’pt, 4’st

L’Ars et Labor Grottaglie vince il difficile e temuto derby contro il San Marzano

L’Ars et Labor Grottaglie conquista la tredicesima vittoria consecutiva,10 in campionato e 3 in Coppa. Risultato finale 3 a 2 per i biancoazzurri in una partita dura ed emozionante.
CronacaPrimo tempo vivace con le squadre che si sono date battaglia in mezzo al campo con azioni molto interessanti su entrambi i fronti. Un Grottaglie bravo a trovare il doppio vantaggio, dimezzato in chiusura di tempo dai padroni di casa.1° azione sulla sinistra con Sanarica che smarca Napolitano con un colpo di tacco, cross al centro del numero 10 e Galeandro, dal limite dell’area piccola, in mezza girata tira centralmente;5° Fonzino mette al centro dalla destra, Galeandro in piena area in mezza girata impegna severamente Pastore bravo nel respingere la conclusione. Sulla respinta la palla giunge a Napolitano che tira rasoterra trovando ancora pronto Pastore che blocca a terra;16° Annicchiarico esce sui piedi di Vasco e allontana il pallone, la sfera viene raccolta da Candita che calcia a giro verso la porta vuota ma colpisce la traversa;19° Carbone converge da sinistra verso destra e dal limite dell’area calcia in porta, la sfera sfiora di pochissimo il palo alla destra del portiere rossoblu;21° lancio lungo per Galeandro che spizzica di testa per Pastano, l’esterno grottagliese ci prova con un pallonetto ma Pastore si oppone con un grandissimo intervento deviando la palla contro il palo;29° Sanarica lancia Carbone sulla sinistra, l’attaccante biancoazzurro supera due avversari e si presenta davanti al portiere battendolo con un tiro rasoterra: San Marzano 0 Grottaglie 1;42° Carbone serve Fonzino che entra in area e calcia di sinistro battendo Pastore: San Marzano 0 Grottaglie 2;43° Tonti dalla sinistra mette al centro un preciso cross per la testa di Vasco che con un bellissimo stacco infila Annicchiarico: San Marzano 1 Grottaglie 2.Secondo tempo meno vivace del primo, più spezzettato e ancora più maschio. Il Grottaglie, che si è sempre fatto preferire sotto il profilo della manovra, trova il terzo goal per poi subire il secondo a 15 minuti dalla fine.10° ripartenza del Grottaglie, Fonzino ben servito sulla destra mette al centro dell’area ma Pastore, in tuffo, intercetta il cross;20° Galeandro, spalle alla porta, salta il suo avversario, si gira e mette un invitante pallone sul secondo palo dove Pastano, in scivolata, arriva con leggerissimo ritardo;23° Appeso, dalla destra, arriva sul fondo e mette palla dietro per l’accorrente Napolitano che di piatto sinistro batte Pastore: San Marzano 1 Grottaglie 3;31° traversone di Tonti dalla sinistra indecisione difensiva e Vasco di piatto destro, indisturbato, deposita in rete: San Marzano 2 Grottaglie 3.
Il Grottaglie trova il decimo successo di fila in campionato su un campo difficile come quello di San Marzano, una prova di carattere da parte dei biancoazzurri che hanno saputo interpretare la gara da vera squadra di Prima Categoria. Un primo tempo scoppiettante e divertente una seconda frazione meno tecnica, giocata più sul filo dei nervi. Gli uomini di Marinelli, comunque, hanno mostrato una maggiore padronanza nel palleggio e idee più lucide, i movimenti della squadra sono ormai stati assimilati dai giocatori che riescono ad esprimere un calcio sempre bello da vedere anche quando gli avversari non te lo permettono. Il San Marzano si è dimostrato un osso duro è una squadra con carattere e non renderà la vita facile a nessuna delle avversarie che scenderanno al Casalini. Il Grottaglie con questi tre punti balza al primo posto in classifica seppur in condominio con il Conversano che non è andato oltre il pari, in extremis, sul campo del Don Bosco Manduria. Vetta agganciata, è ora di battere il ferro rovente e domenica c’è il derby con il Manduria.
[sc name=”Emanuele”]
TabellinoSAN MARZANO – ARS ET LABOR GROTTAGLIE: 2 – 3
San Marzano: Pastore, Talò, Tonti, Arcadio, Teodoro, Sampietro, Greco (Eletto) Cosimo, Tomaselli, Carrieri (Moscagiuri), Candita, Vasco. A dip. Bianco, Rubiu, Greco Carlo, Marinotti, Nacci. All. Mazza.
Ars et Labor Grottaglie: Annicchiarico, Appeso, Sanarica, Collocolo, Camassa, Amaddio, Pastano (Pisano), Fonzino, Galeandro (De Comite), Napolitano (Lecce), Carbone (Gigantiello). A disp. Strusi, Trani, Cantoro. All. Marinelli.
Marcatori: 29°pt Carbone (G), 42°pt Fonzino (G), 43°pt Vasco (SM), 23°st Napolitano (G), 31°st Vasco (SM)Ammoniti: Collocolo (G), Carbone (G), De Comite (G), Talò (SM), Tonti (SM), Sampietro (SM), Tomaselli (SM), Candita (SM), Vasco (SM).Arbitro sig. Stefano Pezzolla della sezione di Bari
Le dichiarazioni di Francesco Fonzino al termine della gara: “Sapevamo che avremmo incontrato delle difficoltà su questo campo. Sentivamo molto la partita perchè c’era la possibilità, vincendo, di poter approfittare di un passo falso del Conversano che ci avrebbe consentito di agganciare la testa della classifica. Abbiamo risposto bene, eravamo ben messi in campo e poi ci siamo presentati molto preparati sia da un punto di vista mentale che fisico. Siamo stati bravi a concretizzare le opportunità che ci siamo creati e credo che la differenza l’abbia fatta proprio il nostro reparto offensivo, è li che abbiamo vinto il confronto. Ora siamo primi insieme al Conversano ma dobbiamo continuare a giocare ogni partita come se fosse una finale, solo così potremo raggiungere il nostro obiettivo.”

Saani chiama Lorusso risponde, Barletta – Vigor Trani è 1-1

Secondo pareggio interno consecutivo per i biancorossi

Finisce 1-1 la sfida con la Vigor Trani. I biancorossi passati in vantaggio con Saani non riescono a portare a casa i 3 punti subendo il pari dall’ex Lorusso. Questa la cronaca del match

PRIMO TEMPO
7’-Ospiti al tiro con Lorusso: diagonale dai 20 metri e palla a lato;

11’- Incursione di Trotta da sinistra, palla murata dalla difesa ospite;

14’- Trani pericoloso con Infimo, che stacca su cross da destra di Martinelli: palla a lato;

23’-Azione personale di Lorusso, sponda per Camporeale e Grazioso chiude in corner;

33’- Gran punizione a giro di Laboragine e volo prodigioso di Sansonna. 0-0.

37’ -Risposta del Trani: punizione di Cantatore dai 25 metri, Maraglino tocca e spinge in corner;

46’- calcia D’Ercole dai 20 metri, mancino di poco alto. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.

SECONDO TEMPO

1’ – Cambio in avvio per mister Cinque: dentro Lieggi, fuori D’Ercole.

2’ – Subito Barletta pericoloso: Saani serve Trotta, il suo tiro però è facile preda di Sansonna.

4’ GOL DEL BARLETTA – Saani parte dalla sinistra e, dopo essersi accentrato, lascia partire un destro che termina la propria corsa nell’angolino basso a destra. Barletta in vantaggio.

14’ – Bruno ci prova dalla distanza, Maraglino controlla in due tempi.

18’ – Ancora cambio per il Barletta: Grumo prende il posto di Saani.

21’ – Monopoli colpisce di testa, respinta corta di Maraglino. Arena prova a rendersi pericoloso successivamente, ma l’azione si conclude con un nulla di fatto.

21’ GOL DEL TRANI – Tiro dalla distanza di Lorusso deviato da Grazioso, la traiettoria della palla inganna Maraglino e finisce in porta.

30’ – Ancora Laboragine pericoloso su calcio di punizione, Sansonna non si lascia sorprendere.

38’ – Terzo cambio per i biancorossi: dentro Filannino, fuori Tommasi.

48’ – Continua la sfida a distanza fra Laboragine e Sansonna, con il numero uno biancoblu bravo a respingere l’ennesimo tiro al centrocampista biancorosso. Lieggi sulla ribattuta non trova la porta.

49’ – Triplice fischio finale al Manzi Chiapulin: Lorusso risponde a Saani, 1-1 fra Barletta 1922 e Vigor Trani.

[sc name=”Emanuele”]

BARLETTA-VIGOR TRANI 1-1

Barletta 1922 (4-3-3): Maraglino, Cicerelli, Ola, Grazioso, Ronzino, D’Ercole (1’ st Lieggi), Berardi, Laboragine, Trotta, Saani (18’ st Grumo), Tommasi (38’ st Filannino). A disposizione: Volpe, Addario, Cispone, Di Terlizzi. Allenatore: Cinque

Vigor Trani (4-2-3-1): Sansonna, Tortosa, Bruno, Monopoli, Rizzi, Arena, Cantatore (20’ st Fernandez), Camporeale, Infimo (43’ st Telera), Martinelli, Lorusso (41’ st Musa). A disposizione: Orizzonte, Cepele, Rociola, Di Meo. Allenatore: Pizzulli

Marcatori: 4’ st Saani, 21’ st Lorusso

Arbitro: Montanaro di Taranto (De Chirico-Acquafredda)

Note. Ammoniti: Arena (V), Berardi (B), Saani (B), Bruno (V), Telera (V). Recupero: 1’; 4’. Calci d’angolo: 3-6

Vittoria secca del Cerignola sul Manfredonia per 4-1

Torna alla vittoria l’Audace Cerignola, che batte 4-1 il Manfredonia, e lo fa in grande stile, con una prestazione importante sottesa da grande determinazione e voglia di dimostrare il proprio valore. I gialloblù dopo un primo tempo giocato senza troppi affanni e terminato con il pareggio 1-1 hanno, nella seconda frazione di gioco, dilagano mettendo in fondo al sacco altre 3 reti, spingendo sull’acceleratore grazie ad un ispirato Loiodice.

Le marcature si aprono al 18′ del primo tempo quando Longo, atterrato in area, trasforma il rigore concesso dall’arbitro alla squadra ofantina. Al 35′ c’è il tiro dalla distanza del Manfredonia che pareggia i conti con Amendola, portando il risultato temporaneamente sull’1-1. Il secondo tempo è un monologo gialloblù, con l’Audace che sfiora in diverse occasioni la rete, che arriva al 64′, quando Longo di testa riporta in vantaggio i padroni di casa. Otto minuti più tardi, al 72′ è Adriano Louzada ad esultare; il brasiliano la mette dentro sotto porta. Serie di cambi per far rifiatare la squadra, in vista dell’impegno di Coppa di mercoledì, e a dieci minuti dal 3-1 arriva il 4-1: Sante Russo all’82’ firma di testa il poker gialloblù.

Termina 4-1 il derby di Capitanata – è storica la rivalità tra le due compagini -, con una grande iniezione di fiducia per la squadra del Presidente Nicola Grieco. «E’ stata una vittoria meritata e voluta – ha detto l’allenatore in seconda Vincenzo Silvestri -. Abbiamo preparato la gare nel miglior modo possibile, i ragazzi ci hanno dato il massimo della concentrazione e dell’applicazione. Sono tre punti che danno morale, serenità e voglia di andare avanti. In settimana ci siamo messi tutti a lavoro con passione e determinazione per portare a casa il risultato pieno».

Gallipoli, Un punto e tanti rimpianti.

È questo quello che porta in dote la trasferta di Bisceglie in cui un Gallipoli pimpante ma sprecone non riesce a conquistare il bottino pieno che sarebbe significato allungo in vetta.
L’avvio di gara è tutto appannaggio del Gallipoli .Al 5’ Carrozza sfonda sulla sinistra e serve Monopoli che da buona posizione mette al lato.
Al 9’ il Gallipoli passa in vantaggio : è ancora capitan Carrozza a rifinire , assist geniale per Levanto che entra in area dalla destra e con il mancino fredda Amoroso con un conclusione chirurgica sul primo palo.
Il Bisceglie perde le misure e al 14’ rischia di capitolare ma Amoroso stoppa Mingiano con un grande intervento.
Al minuto 25 Mignogna mette dentro per Ventura, colpo di testa del numero 9, ma Passaseo è reattivo deviando la conclusione con un bel intervento.
Al 35’ arriva la doccia fredda . Ancora Mignogna lavora bene sulla destra, cross tagliato per Ventura che viene agganciato da Greco, per il signor Daddato non ci sono dubbi, è calcio di rigore.Dagli 11 metri il capocannoniere del girone spiazza Passaseo firmando il pareggio .
Il Gallipoli si riversa in avanti e prima della fine del primo tempo va vicinissimo al nuovo vantaggio con Scialpi che, direttamente su punizione centra la traversa ad Amoroso battuto .
Ad inizio ripresa il Bisceglie parte meglio.
Al 12’ Di Pierro salta secco Monopoli e scarica per Mignogna il numero 10 di casa serve Ventura, ma Passaseo è bravo ad anticipare l’autore del gol del pareggio, evitando guai peggiori; al 14’ è ancora l’estremo giallorosso a rispondere presente su una sberla dai 30 metri di uno scatenato Mignogna.

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Nel finale il Gallipoli prova il forcing.
Al 35’ Legari ruba palla e ci prova da fuori, ma Stella mura la conclusione disinnescando il pericolo . Due minuti più tardi è Monopoli a provarci con un destro a giro velenoso che sfiora il palo.
A cinque minuti dal gong è ancora Levanto ad avere sulla testa la chance del vantaggio, ma il giovane centrocampista manca da due passi l’impatto con la sfera; l’Unione Calcio è alle corde e al 91’ Mauro servito dal solito Carrozza si divora il gol del 2-1 con un colpo di testa sotto misura; l’ultima occasione è ancora di marca Gallipolina con Iurato che spara a botta sicura trovando l’ennesima opposizione del muro dei padroni di casa.
Un pareggio che permette comunque al Gallipoli di mantenere la vetta solitaria, in attesa del big match di domenica contro il Fasano.

Stop in Salento: Venza, Alemanni e Richella regalano i tre punti all’Avetrana

Stop in quel di Avetrana per l’Atletico Vieste che dopo il successo casalingo con l’Omnia Bitonto cade in terra tarantina. Iniziale vantaggio biancoceleste siglato da Di Nardo sullo scadere del primo tempo, prima dei gol biancorossi di Venza, Alemanni e Richella. Nei minuti finali Colella su rigore accorcia le distanze segnando sul tabellino il definitivo 3-2.

Modulo a specchio per i due tecnici: Branà manda i suoi in campo con un 4-3-3 che vede Venza e Alemanni agire sugli esterni a sostegno dell’unica punta Richella. Non pochi problemi per mister Bonetti, costretto a rinunciare agli infortunati De Vita, Compierchio e Triggiani e allo squalificato Soria. Si riprende il posto al centro della difesa Sollitto, al fianco di Caruso con Andrada e Ranieri a fare i due terzini. In avanti Albano e Raiola affiancano nel tridente Sciacca.

Partono bene i garganici che sfiorano subito il gol del vantaggio al 12′: Raiola dall’out di destra pennella al centro per Albano che gira di testa mandando a lato, dando l’illusione ottica del gol. Due minuti più tardi ancora con Vieste con un diagonale al volo di Colella che termina di poco oltre l’incrocio dei pali. Intorno alla mezz’ora timida reazione dei padroni di casa con una punizione dai trenta metri di Cappellini che termina fuori. Quando tutto sembra presagire ad un primo tempo senza reti ecco che il Vieste passa in vantaggio grazie a Di Nardo abile a beffare Petranca con un diagonale che accarezza il palo prima di depositari in fondo al sacco.

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Primi venti minuti della ripresa da horror per i biancocelesti: al 3′ Richella in contropiede finta la conclusione e serve Venza che da due passi fa 1-1; sei minuti più tardi Alemanni pesca il jolly dalla distanza beffando Tucci, mentre al 18′ Richella sempre in ripartenza bissa il punteggio sul 3-1. Si scaldano gli animi e ne fanno le spese un calciatore dalla panchina e Guerra, entrambi espulsi per i padroni di casa dal direttore di gara. L’Atletico prende coraggio ma riesce ad accorciare le distanze solamente nei minuti finali con un rigore realizzato da Colella: la gara termina 3-2 in favore dei Branà boys.

La vittoria odierna proietta l’Avetrana sempre più in zona play-off, mentre accorcia le distanze dell’Atletico Vieste dalla zona play-out. Nel prossimo turno, in programma domenica prossima, l’Avetrana recherà visita al Novoli, mentre l’Atletico Vieste ospiterà al “Riccardo Spina” l’Atletico Aradeo.

Ignazio Silvestri

AVETRANA-ATLETICO VIESTE 3-2

AVETRANA: Petranca, Salto, Cavalieri, Guerra, Calò, Romano, Alemanni (37′ s.t. Margagliotti), Cellamare, Richella, Cappellini, Venza. A disposizione: Strafella, Prete, Pizzolante, Sebastio, Passiatore, Seu. Allenatore: Giuseppe Branà.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Andrada, Ranieri, Raiola, Sollitto, Caruso, Kanaté (42′ s.t. Vescia), Di Nardo, Sciacca, Colella, Albano. A disposizione: Innangi, Prencipe, Scirpoli, Maiorano, Lucatelli, Nasini. Allenatore: Francesco Bonetti (squalificato).

ARBITRO: Nicola Maria Peres della sezione di Barletta. (Vincenzo Abbinante di Bari – Gianmarco Miccoli di Brindisi).

RETI: 44′ p.t. Di Nardo (AT), 3′ s.t. Venza, 9′ s.t. Alemanni, 18′ s.t. Richella (AV), 36′ s.t. Colella (AT).

NOTE. Terreno in terra battuta. Pomeriggio prevalentemente soleggiato, temperatura intorno ai 16°. Un minuto di raccoglimento in ricordo di Azeglio Vicini, ex C.T. della Nazionale.

CORNER: 3-1 per l’Atletico Vieste.

RECUPERO: 1′ p.t.; 4′ s.t.

L’ Unione Calcio blocca la capolista Gallipoli

Gli azzurri impattano per 1-1 contro la squadra leccese. Al vantaggio ospite replica Ventura su calcio di rigore.

Continua la serie positiva in casa Unione Calcio che blocca sull’1-1 la capolista Gallipoli nel match valevole per la ventesima giornata del campionato di Eccellenza e disputatosi al “Di Liddo”. Una gara piacevole con entrambi le reti siglate nel primo tempo.
Mister Rumma si affida ad Amoroso tra i pali, linea difensiva composta da Marco Bartoli, Quercia, Renato Bartoli, Stella a centrocampo lo Juniores Losito al debutto dal primo minuto, Colella e Mastropasqua, in attacco il rientrante Francesco Mignogna a supporto della coppia VenturaDi Pierro.
Partenza in salita per gli azzurri poiché al 9’ il Gallipoli passa in vantaggio con una conclusione dal limite di Levanto che supera Amoroso. Successivamente, gli ospiti sfiorano il raddoppio con il capocannoniere del girone Mingiano autore di un diagonale che termina di un soffio fuori. Scampato il pericolo, l’Unione Calcio alza il baricentro ed al 19’ va vicino al pareggio con Mignogna ma la punizione termina di poco sopra la traversa. Sette minuti dopo, super intervento di Passasseo sul colpo di testa di Ventura ben imbeccato da Mignogna. L’Unione continua a pigiare sull’acceleratore ed al 34’ gli sforzi vengono premiati. Ventura viene atterrato in area di rigore da un giocatore gallipolino, il direttore di gara concede la massima punizione che lo stesso numero 9 realizza, mettendo a segno l’undicesima rete in campionato. Il match diventa incandescente ed al 42’ Scialpi centra la traversa direttamente su punizione.
Nella ripresa, scende in campo una Unione più determinata ed 58’ Passasseo si supera sul tentativo a rete di Mignogna direttamente su punizione. Il match cala di intensità, con il Gallipoli alla ricerca dello scatto decisivo e gli azzurri concentrati a difendere e pungere in ripartenza. Un nuovo sussulto si registra all’82 in favore del Gallipoli, quando Monopoli si rende protagonista di una conclusione a giro che termina di pochissimo fuori. Nel finale, brividi in casa Unione per l’incornata di Iurato che, fortunatamente per gli azzurri, termina di poco fuori.

[sc name=”Emanuele”]

Punto prezioso che dopo il pareggio di Fasano bloccano il Gallipoli uscita tra gli applausi del pubblico presente al “Di Liddo”. In classifica, l’Unione Calcio si porta a quota 20 punti in classifica ed accorcia il gap dalla zona salvezza, ora distante due lunghezze, a seguito dei concomitanti ko di Vieste ed Otranto. Nel prossimo turno, che si disputerà domenica 11 febbraio, i biscegliesi saranno di scena al “Comunale” ospiti della Vigor Trani.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – GALLIPOLI FOOTBALL 1909 1-1 (1-1 p.t.)

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Amoroso, M. Bartoli, Quercia, R. Bartoli, Mastropasqua, Stella, Losito,, Colella, Ventura, Mignogna (85’Grieco), Di Pierro (69’Quacquarelli). A disp: Napoletano, Dell’Oglio, Bufi,Liberio,Papagni. All: Rumma

GALLIPOLI: Passasseo, Monopoli, Turco, Scialpi, Greco, Puglia, Levanto, Legari (85’Iurato), Mingiano (65’Gennari), Carrozza, Gallù (69’Mauro). A disp: De Marco, Mauro, Casole, Sansò, Montinaro. All: Villa

MARCATORI: 9’ Levanto (G), 34’ Ventura (U)
AMMONITI: Stella (U), Turco (G) , Mastropasqua (U), R. Bartoli (U), Puglia (G)
ARBITRO: Daddato (Barletta). ASSISTENTI: Denisov (Bari), Ruggiero (Brindisi)

Galatina-Novoli 1-3, conta solo il risultato finale

galatina-novoli

Sul neutro di Sogliano Cavour, ridente paese della suggestiva Grecia salentina, il giovane Galatina, a causa della recente decisione societaria di congedare i seniores dopo il mancato accordo con la propria amministrazione comunale per la gestione del leggendario Pippi Specchia, continuava di fatto a prepararsi all’inevitabile prossimo campionato di Promozione, affrontando un Novoli ancora scosso dalla delusione di non aver raccolto punti pesanti contro Corato e, soprattutto, contro il Casarano, ai fini della incerta volata salvezza, nonostante delle prove tutto sommato positive.

Mister Schito propone uno schieramento a trazione anteriore, come era lecito aspettarsi, rilanciando il 4-2-4, in cui a centrocampo Marasco affianca il rientrante Podo da titolare, mentre rimangono sostanzialmente confermati in difesa Signore, Cornacchia, Poti’ e Versace e in attacco gli ex Mosca e De Giorgi, supportati sugli esterni da Cicirello e Rubino.

Nella prima frazione di gioco ritrova il gusto del gol al 6′ Cicirello, prorompente in area di rigore avversaria; eppure gli juniores biancostellati non accusano subito il colpo, contenendo molto bene gli attacchi novolesi, a volte sventati dalla puntualità dell’interessante portiere avversario.

Il raddoppio al 43′ dell’ex Mosca sembrava essere il preludio ad un ennesimo scontato risultato tennistico a sfavore del Galatina; eppure nella ripresa i locali riescono al minuto 65′ con Vantaggiato a segnare la prima rete del loro nuovo corso, approfittando di un inspiegabile momento di relax della squadra ospite, ancora una volta attanagliata dal timore di veder sfumato in pochi attimi di sbandamento tutto il lavoro importante della prima parte dell’incontro. Addirittura, qualche minuto piu’ tardi il Galatina protesta per l’annullamento del clamoroso 2-2 a causa di un fuorigioco, segnalato comunque in maniera tempestiva dalla terna arbitrale.

Conscio di evitare di rivedere i fantasmi inquietanti della vicina Aradeo, sia dal punto di vista geografico sia dal versante di classifica, il Novoli torna a prendere le redini del gioco, pervenendo alla segnatura della sicurezza con il subentrato Errico , rabbioso al ’75 nello spingere in porta un pallone vagante in mezzo all’area avversaria a seguito di tentativi sfortunati dei biancostellati di respingere l’ineluttabile colpo finale avversario.

Da qui l’incontro non offre altri spunti degni di nota, al punto tale da concludersi con la vittoria dei rossoblu’, importantissima non solo ai fini della classifica, migliorata grazie anche i mancati successi pieni delle dirette concorrenti, ma anche per riguadagnare quel quid pluris di autostima, utile per macinare altre vittorie pesanti in chiave permanenza a cominciare dal prossimo incontro casalingo contro la rivelazione Avetrana di Brana’, tra le cui fila figura cui l’ex temuto attaccante Cappellini, lampante emblema di una realtà coraggiosa nel puntare fin da subito sulle novità emergenti senza spendere cifre cospicue a differenza di grosse società che rischiano di non qualificarsi ai play off, pur avendo dichiarato in estate di puntare direttamente al primo posto. A tale appuntamento la compagine novolese deve prepararsi in maniera certosina, perfezionando in primis il carattere oltre alla applicazione meticolosa della tattica generale.

D’altro canto, è necessario sottolineare l’onesta’ intellettuale dell’ambiente galatinese, stroncato da inadempienze tipiche della decadente Italia, nel voler proseguire il torneo, puntando sulla formazione dei giovani a cui non bisogna guardare con scetticismo e pregiudizio ma con la pazienza e la lungimiranza di scorgere in loro dei futuri uomini oltre che dei giocatori di calcio.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

Tabellino redatto dalla Gazzetta del Mezzogiorno il 5/2/2018

PRO ITALIA GALATINA: Greco, Colazzo, Bramato, Dell’Atti, Lezzi (19′ st Vantaggiato), Minafra, Valente, Cambo’ Christian, Rosato (41′ st Carachino), Marra, Cambo’ Michael. A disposizione: Lisi, Dell’Anna, Alemanni, Skera, Murciano. All. Coluccia

NOVOLI: Colapietro, Versace, Signore, Podo (32′ st Cocciolo), Cornacchia (32′ st De Giorgi Andrea), Poti’, Cicerello, Marasco, Mosca (16′ st Errico) (41′ st Martena), De Giorgi Diego, Rubino (8′ st Calabrese). A disposizione: Melissano, Mazza. All. Schito.

ARBITRO: Sciolti di Lecce

RETI: 14′ pt Cicerello, 43′ pt Mosca, 25′ st Vantaggiato, 30′ st Errico

 

 

Bisceglie calcio, adesso si fa dura: 3-1 per la Sicula Leonzio

Bisceglie calcio non ci siamo. Doveva essere un’importante giornata per testare i nuovi acquisti ma è mancato qualcosa nella trasferta del “Cibali-Angelo Massmino” di Catania rispetto ad una Sicula Leonzio in grande spolvero e che ora spera maggiormente in chiave salvezza.

Nunzio Zavettieri è ripartito dal 4-3-3 inserendo solo Ayina come punta centrale, il quale ha fatto movimento ed ha mostrato maggior agilità, e D’Ursi sul versante mancino (buono il primo tempo dell’ex Arezzo, ndr). Prezioso e Jovanovic partiti dalla panchina. Dall’altro canto Aimo Diana ha schierato una formazione speculare con il tandem Lescano-Bollino-Russo lasciando in riserva Foggia ed Arcidiacono, decisivi nel finale.

Bisceglie che ha atteso gli errori degli avversari per cercare di colpire ma ciò che è mancato al team nerazzurro è ancora una volta la fase conclusiva: agli svarioni della truppa stellata la Sicula ha cominciato a mostrare i denti e già al dodicesimo, dopo una conclusione debole e centrale di D’Ursi, ha provato ad impensierire Crispino con un traversone ingannevole di Pollace diretto in porta.

Un minuto dopo ospitanti in vantaggio: bruttissimo errore in disimpegno di capitan Petta che ha servito direttamente la sfera sui piedi di Esposito. In rincorsa passaggio al limite dell’area per Facundo Lescano che ha depositato nell’angolino più lontano. Gara già in salita dopo un quarto d’ora e Bisceglie con pochissimo mordente che si è fatto trovare dalle parti di Antonio Narcisosolo con un cross morbido di D’Ursi per Ayina al trentunesimo. Il baluardo ex Bari ha parato in uscita.

Al trentaseiesimo i nerazzurri sono riusciti comunque a pervenire al pareggio, approfittando di una leggere flessione collettiva degli avversari: sgroppata di Azzi che ha superato due marcatori sulla destra ed il portiere fuori dai pali. La palla, leggermente deviata, è così finita sui piedi di Ayina che a botta sicura d’interno l’ha messa dentro, complice lo sfortunato rimpallo sulla linea di porta fra Davì e Gianola. Poco prima mister Zavettieri aveva sostituito Migliavacca, fuori per un problema muscolare, con Diallo spostandolo sulla fascia sinistra e reinserendo Delvino nella casella laterale opposta.

Il Leonzio non è rimasto a guardare ributtandosi in avanti al quarantunesimo: sul lungo traversone di Squillace, Crispino ci ha messo una mano ma il pallone è rimasto in area colpito da Gianola di testa sul prezioso recupero in acrobazia di Bollino; provvidenziale Crispino.

Sembrava concludersi sul pareggio la prima frazione fra le due squadre quando invece i ragazzi di Aimo Diana sono ripassati in vantaggio: in un poco giustificabile terzo minuto di recupero aggiunto dal direttore di gara, Facundo Lescano è tornato a far tremare i polsi alla difesa a quattro biscegliese. Filtrante in piena area per Bollino e palla in rete con Crispino che non ha potuto nulla in uscita.

Al primo minuto della ripresa ancora Sicula Leonzio pericolosa con Bollino il quale stavolta ha appoggiato in mezzo aspettando la conclusione dei compagni di reparto; Jurkic è stato più veloce ed ha respinto. La partita è poi stagnata con il Bisceglie che ha alzato maggiormente il baricentro senza creare grandi grattacapi alla retroguardia guidata da Squillace, mentre i bianconeri hanno giocato al piccolo trotto provando a proteggere il risultato ed impaurendo in contropiede.

Girandola di cambi istantanea per Zavettieri che ha inserito Jovanovic, Risolo e Montinaro rispettivamente per Ayina, D’Ancora e D’Ursi, giungendo così al minuto sessantotto senza dare scossoni. Nell’occasione ancora un errore in disimpegno ha innescato la rapidità di Facundo Lescano; l’asso sudamericano ha servito dal limite dell’area Esposito che ha calibrato di prima intenzione una palla sul secondo palo con Crispino ampiamente battuto. Il cuoio ha lambito il montante finendo fuori.

Sibilli e Foggia hanno ridato fiato due minuti dopo a Russo e Lescano, cambiando sia volto alla squadra ma ridando nuova linfa ai lentinesi. Il Bisceglie si è fatto solamente notare con una bordata dalla distanza di Jovanovic dai trenta metri che non ha impensierito Narciso ritornando in quella fase di stallo che ha scaturito l’assalto finale.

A tre minuti dal novantesimo punizione di Vrdoljak deviata dalla barriera; il pallone è rimasto tra i piedi di Dentello Azzi in fase di controllo ma Narciso è attento in uscita. Sulla ribattuta ci ha provato Petta in voleé ma il portiere tranese ha risposto ancora presente negando il pareggio ai biscegliesi.

La reazione nerazzurra è tuttavia arruffona e confusionaria e la poca lucidità è ampiamente confermata dal gol di Arcidiacono che ha chiuso i giochi: angolo lungo di Vrdoljak rigettato in mischia dalla difesa bianconera; Montinaro ha raccolto il pallone ma ha temporeggiato nel tiro sbagliando il controllo e svirgolando. Da lì è partito il contropiede di Ciro Foggia che ha superato Risolo trovando un’autostrada fra lui e Crispino. Il numero nove siciliano anziché segnare ha trovato l’accorrente Arcidiacono che a porta completamente sguarnita ha calato il sipario su una partita di cui si sperava un esito diverso.

Non è questo il Bisceglie che i tifosi e gli addetti ai lavori vorrebbero vedere; una formazione poco concreta, con poche idee, scarna disorganizzazione e soprattutto ancora “spuntato”.

SICULA LEONZIO-BISCEGLIE 3-1

Sicula Leonzio (4-3-3): 1 Narciso, 2 Pollace, 3 Squillace, 5 Gianola, 8 Esposito, 10 Bollino (dall’82° 7 Arcidiacono), 11 Russo (dal 70° 20 Sibilli), 18 Aquilanti, 23 Davì, 27 D’Angelo, 28 Lescano (dal 70° 9 Foggia). Allenatore: Aimo Stefano Diana. A disposizione: 22 Ciotti, 6 Monteleone, 13 Camilleri, 14 De Felice, 15 Granata, 21 Cozza, 25 Marano, 33 Petermann.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 D’Ursi (dal 52° 17 Montinaro), 10 Toskic (dal 67° 16 Prezioso), 11 D’Ancora (dal 53° 21 Risolo), 14 Ayina (dal 53° 9 Jovanovic), 15 Delvino, 19 Vrdoljak, 23 Migliavacca (dal 35° 4 Diallo), 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Russo, 13 Giron, 24 Markic, 22 Alberga.
Arbitro: Andrea Colombo di Como.
Assistenti: Giovanni Manara di Mantova e Pietro Lattanzi di Milano.
Rete: 13° Lescano, 36° Gianola (aut.) 48° Bollino, 93° Arcidiacono.
Note: spettatori ed incasso non comunicato. Ammoniti: 64° Bollino. Calci d’angolo: 5-1.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto di John Ayina)

La Fidelis Andria cade contro la vice capolista Catania

Cade la Fidelis Andria al cospetto della vice capolista Catania.

Al “Degli Ulivi” la spuntano gli etnei che mettono a segno le reti nella ripresa.

Al 53’ è Ripa a sbloccare la contesa di testa.

Al 56’ i biancoazzurri di casa restano in dieci uomini per il rosso diretto comminato ad Alessio Esposito e così l’esperta squadra di mister Cristiano Lucarelli raddoppia al minuto 79 con il neo entrato Mazzarani.

Il Catania dopo questa affermazione resta al secondo posto salendo a quota 48 a -4 dalla capolista Lecce e nella prossima gara ospiterà il Cosenza al “Massimino”.

Per la squadra di Aldo Papagni invece arriva una sconfitta che non smuove la classifica e la fa restare a quota 22 punti in piena zona playout.

Nella prossima gara i biancoazzurri giocheranno in trasferta il derby col Monopoli.

 

 

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FIDELIS ANDRIA vs CATANIA 0-2

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli; Celli, Quinto, Tiritiello; Di Cosmo (65’ Longo), Esposito A., Matera, Piccinni (85’ Scalera), Lobosco (78’ Lancini); Croce (78’ Scaringella), Lattanzio (78’ Taurino).

A disposizione: Maurantonio, Borraccino, Tartaglia, Colella, Cappiello, Ippedico, Liguori. All. Aldo Papagni

 

CATANIA (3-5-2): Pisseri; Aya, Tedeschi, Blondett; Esposito M. (85’ Semenzato), Biagianti (62’ Rizzo), Lodi, Fornito (77’ Mazzarani), Porcino; Curiale, Ripa (77’ Barisic).

A disposizione: Martinez, Brodic, Bucolo, Manneh, Di Grazia, Bogdan. All. Cristiano Lucarelli

 

ARBITRO: Vincenzo Fiorini di Frosinone

 

MARCATORI: 53’ Ripa (CAT), 79’ Mazzarani (CAT),

 

AMMONITI: 33’ Blondett (CAT), 44’ Croce (FA)

 

ESPULSI: 56’ Esposito A. (FA)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI