Otranto-Novoli 1-0, passaggio di consegne al Nachira

Al Pasquale Nachira di Otranto, paese balneare e turistico baciato da una atmosfera estiva al punto tale da invogliare molti turisti ad assaporare le prime brezze marine della stagione, è andato in scena il trentesimo ed ultimo atto dell’attuale campionato di Eccellenza del Novoli, conscio da qualche settimana di salutare la Premier League pugliese dopo quattro indimenticabili anni, lasciando alle spalle le impreviste e numerose difficoltà intrinseche ed estriseche verificatesi nel corso di un torneo abbastanza competitivo e livellato verso l’alto.

A seguito dei recenti comunicati diramati da via Pende in materia di regolamentazione delle retrocessioni, visto il ritorno in Eccellenza del Manfredonia e della Sporting Fulgor e vista la situazione incerta del San Severo, l’Otranto di Gigi Bruno di fronte ad un pubblico abbastanza educato e composto sentiva l’importanza di dominare subito l’incontro per evitare di imbattersi in spiacevoli sorprese nel finale di gara: non per niente, di fronte ad una compagine ricca di alcuni ex, i senatori novolesi,accompagnati da tanti giovani promettenti, non intendevano regalare ai biancazzurri una vittoria a priori segnata, cercando di concludere nel migliore dei modi l’illustre ciclo di affermazioni di sei anni di presidenza di Francesco Murra dalla Prima Categoria delle periferie del Salento all’Eccellenza delle big dei maggiori centri della Puglia all’insegna della difesa del vessillo cittadino di cui sono sempre stati fieri ed orgogliosi.

Una delle prerogative del lavoro dell’allenatore di San Donato si è basata sulla solidità difensiva accompagnata dal presidio totale di tutti gli spazi liberi a disposizione: questo è il leitmotiv del primi venti minuti dell’incontro grazie ai quali l’Otranto passa in vantaggio con Rosafio, abile ad incornare Colapietro con un colpo di testa in quanto ben servito da Villani, la storia del calcio idruntino sin dai tempi di mister Salvadore. In seguito la formazione di casa con insistenza cerca il raddoppio con Mancarella ma il portiere rossoblu’ gli nega tale soddisfazione.

Nella ripresa Martena e Cocciolo tentano dalla distanza di sorprendere Caroppo, altra pietra miliare dell’Otranto, ma invano. Pertanto, i locali con veemenza si spingono verso l’area avversaria, procurandosi varie occasioni come quella capitata a Villani, a rischio espulsione nella prima frazione di gioco a  causa di una brutta entrata su Cocciolo, sempre sventata dal numero uno rossoblu’. D’altra parte, l’estremo difensore idruntino non si fa sorprendere dai tentativi di tiro di Mazza e, soprattutto, dell’insidioso Cicerello, giocatore di pregevole qualità al ’81. Sui titoli di coda di questo incontro arriva l’esordio ufficiale in Eccellenza dei giovani Zannito, classe ’99 subentrato a Colapietro e di Valzano, classe 2002 sostituente l’inossidabile Antonio Cocciolo, commosso al fischio finale dell’incontro assieme a Gianni Marasco, Giovanni Quarta e Luca Poti’ di fronte agli applausi di stima dei tifosi rossoblu’ sempre presenti in casa e in trasferta specie in questo momento di dimesso commiato dal massimo campionato regionale.

Conclusasi definitivamente la stagione, è evidente che il progetto di rinascita del calcio a Novoli passa innanzitutto dalla riorganizzazione societaria e strutturale integrata dal consolidamento del lavoro non indifferente del florido settore giovanile, mentre ad Otranto partono i fuochi di artificio a suggello di una definitiva salvezza meritata dall’inizio alla fine, in quanto Gigi Bruno ha costruito la sua idea di gioco tramite la valorizzazione delle novità di tanti novellini della categoria aiutati dai seniores storici e recenti, capaci di rimettersi in discussione in un contesto decisamente originale, lasciandosi alle spalle il dispiacere dell’esonero dello scorso anno proprio a Novoli, sulla falsariga dell’attuale corso di Gasperini a Bergamo con l’Atalanta.

Sebbene non sia riuscito a compiere l’impresa di Leverano di due anni fa, mister Schito in una fase contrassegnata da numerose criticità è riuscito comunque a riaccendere il motore ad un gruppo lacerato dall’inspiegabile rendimento basso di alcuni elementi chiave rivelatosi troppo individualisti e poco propensi a dare spazio ad alcune riserve paradossalmente piu’ adatte ad affrontare una competizione dai pochissimi margini di errore. Di sicuro, non è stato aiutato dalla fortuna in alcune partite decisive della stagione, come nell’incontro casalingo con il Barletta; eppure, nel girone di ritorno, anche se non sono arrivati i risultati immediati, ha conferito alla squadra nuovi metodi di lavoro e nuovi schemi mai sperimentati prima, promuovendo inoltre tanti nuovi elementi volitivi che senz’altro in una Promozione alla loro portata possono esprimersi al meglio accompagnati dai nuovi pilastri chiamati ad inaugurare subito un’altra epopea del “fortino del Toto’ Cezzi”.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

Novoli-Molfetta 0-0, finisce al Toto’ Cezzi l’avventura in Eccellenza

A sette giorni dalla sconfitta prevedibile di Trani, nell’ambito del penultimo turno di Eccellenza pugliese era evidente che le residue speranze del Novoli di qualificazione ai play out non dipendevano esclusivamente dalla eventuale vittoria odierna contro il gia’ salvo Molfetta di Pino Giusto, in quanto l’Aradeo, affermandosi sulla diretta concorrente Unione Calcio Bisceglie, avrebbe a priori rispedito i rossoblu’ in Promozione dopo quattro stagioni tuttavia non indifferenti per una piccolo paese del Nord Salento abile comunque a raggiungere delle prospettive abbastanza impensabili in tempi di globali restrizioni economiche.

Nella formazione iniziale dei padroni di casa esordiscono dal primo minuto i giovani Martena e Signore, mentre il Molfetta si presenta al Toto’ Cezzi con diverse assenze di rilievo, ma con i pericolosi Facecchia, Albrizio e Rocco Augelli, quest’ultimo un “primo tra i pari” nell’ambito del progetto di rilancio del calcio biancorosso alternativo alla indecifrabile Sporting Fulgor del presidente “tuttofare” Lanza.

Sin dalle prime battute gli ospiti dimostrano di non voler regalare agli avversari nulla, spingendosi in avanti proprio con Facecchia, la cui conclusione finisce sul lato destro esterno dalla porta difesa da Colapietro. Tuttavia il Novoli si rende vivo tramite due calci di punizione effettuati prima da Cicerello, bloccato senza patemi da Savut, ed in seguito dall’indomabile capitano rossoblu’ Poti’.

Nella ripresa i locali alla ricerca costante di una vittoria utile per salutare il proprio pubblico con un pizzico di amarezza di meno per una annata storta collezionano occasioni con Marasco, Mazza, Martena, Quarta ma senza buon esito; ciononostante, il Molfetta crea qualche opportunità con Lobascio anche questa non a buon fine.

Alle 17.50 con una giornata di anticipo termina la avventura nel Novoli in Eccellenza in maniera ufficiale. Tuttavia, non si possono cancellare sei stagioni indimenticabili attraverso le quali il presidente Francesco Murra è riuscito a portare la squadra della sua città natia dalla Prima Categoria alla Premier League pugliese, monopolizzata dalle grandi battistrada colme spesso di nomi altisonanti ingaggiati tramite contratti abbastanza onerosi per una categoria dilettantistica, tramite una massimale ottimizzazione delle proprie esigue risorse e lo sviluppo del proprio settore giovanile, la fucina dei talenti di domani. In campo i volti dei senatori si manifestano abbastanza commossi di fronte ad un pubblico che ha apprezzato il loro coraggio e il loro autentico attaccamento alla maglia nella tempesta di una stagione iniziata con presagi abbastanza nefasti difficilmente sventabili in un torneo piu’ difficile dei precedenti.

Pertanto, la retrocessione dovrà fungere da monito per una immediata riorganizzazione della ossatura tecnica generale, bisognosa di nuove colonne portanti atte a rimotivare una realtà desiderosa di lasciarsi alle spalle un campionato negativo per ritornare subito protagonista con un nuovo ciclo vincente sempre senza spese folli ma con l’orgoglio della propria identità.

In conclusione, complimenti al Fasano, compagine gemellata con il Novoli, per la meritata vittoria del torneo e bentornato in Eccellenza al Brindisi degli indimenticati ed amati Salvatore Scarcella e Stefano Iaia, i quali hanno a malincuore due anni fa rinunciato ai loro posti da titolare in rossoblu’ per contribuire al rilancio del calcio della loro amata città di origine.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

 

 

Novoli-Aradeo 1-3, antipasto della prossima Promozione (a forti tratti salentini)?

Alle ore 15 di ieri pomeriggio l’arbitro Allegretta della sezione di Molfetta nonostante le condizioni del terreno non ottimali del Toto’ Cezzi a causa di un violento acquazzone abbattutosi nei dintorni di Lecce ha disposto l’avvio posticipato di trenta minuti dello scontro salvezza tra Novoli ed Aradeo, valevole per la giornata numero XXVII del campionato di Eccellenza pugliese.

Come nella gara di andata l’inizio della sfida contro gli avversari giallorossi, allenati da Toto’ Nobile ex giocatore dell’Inter subentrato in panchina a Politi nel corso della stagione, per il Novoli si presenta ancora in salita, in quanto in trenta minuti circa l’ex Galatina Negro sigla una tripletta al cospetto di una difesa rossoblu’ non in partita a differenza della buona prestazione di domenica scorsa in trasferta a Bitonto. Nonostante un altro turno da dimenticare, i locali al 42′ ravvivano l’incontro con una rete in rapidita’ di Cicirello, ancora una volta abile a sorprendere in velocità le retroguardie avversarie.

Nella ripresa l’Aradeo, conscio della importanza capitale del vantaggio ai fini del proseguimento della volata salvezza, conserva senza eccessivi rischi il vantaggio, contenendo i veementi attacchi novolesi da parte di Marasco, Cicerello, Mazza, Cocciolo e Martena, un attaccante dalle prospettive interessanti, autore della rete del pareggio contro la formazione di Zinfollino nel penultimo turno.

A bocce ferme si profila per il Novoli un probabile ritorno in Promozione dopo quattro prestigiose, intense stagioni in Eccellenza, un torneo apparso quest’anno troppo dispendioso ed impegnativo per una realtà che allo stato attuale non puo’ permettersi investimenti ed ingaggi onerosi al di fuori della sua portata. Eppure, a differenza del nulla cosmico della gara di andata, da un lato vanno applauditi Luca Poti’, Giovanni Quarta, Gianni Marasco ed Antonio Cocciolo, i senatori protagonisti del “fenomeno Novoli” che non hanno mai lasciato in disarmo la squadra a novembre anche non in perfette condizioni fisiche, mettendosi sempre in discussione con l’accollo di tutte le responsabilita’ a differenza di alcuni deludenti seniores fuggiaschi sebbene inspiegabilmente non all’altezza della loro funzione; dall’altro, sono emerse delle novità, prevalentemente giovani come lo stesso Martena, Rubino, Versace, Mosca abbastanza significative al punto tale da porre tramite esse le basi per un buon campionato di una eventuale categoria inferiore ma abbastanza conforme alla dimensione del sodalizio di Francesco Murra, da anni sempre attenta spesso a valorizzare al massimo le risorse interne, garantendo degli standard apprezzabili di autosostenibilita’.

Sebbene la lucidità razionale ci abbia indotto a formulare queste riflessioni non fuorvianti dalla realtà effettuale, ad aprile dopo la lunga pausa delle festivi pasquali, il Novoli deve lasciarsi accompagnare dalla passione di un ambiente, comunque orgoglioso della grande ascesa iniziata sei anni fa dalla Prima Categoria alla attuale Eccellenza delle big “in cerca di autore”, per almeno concludere la stagione con la spensieratezza di voltare subito pagina, riscrivendo un’altra leggendaria epopea.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

 

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Novoli-Barletta 2-4, punto di non ritorno?

Un Barletta cinico e spietato conquista una vittoria di vitale importanza a Novoli, aggiudicandosi il delicato scontro salvezza, incerto sino alla fine, per 4-2, cancellando le disfatte delle due precedenti stagioni in Eccellenza del post Perpignano. Invece, la formazione di Schito in questa fase cruciale del campionato dovrà giocoforza conquistare piu’ punti possibili, tentando di ottenere la qualificazione ad un eventuale spareggio play-out con la migliore posizione in classifica.

Nel primo tempo la compagine di Cinque ottiene il doppio vantaggio tramite due azioni di calcio di angolo: la prima con Laboragine al 19′, la seconda con Lieggi al 28′, abile a trafiggere Colapietro con un diagonale dalla destra.

Ma nella ripresa, precisamente in dieci minuti, i biancorossi gettano alle ortiche il vantaggio, subendo l’uno-due micidiale dei rossoblu’ con Quarta, tramite un colpo di testa su azione di angolo, e Cicerello, il quale, dopo essere riuscito a sbaragliare una difesa avversaria in bambola, riesce a trafiggere Maraglino con un tiro rabbioso dalla distanza.

L’episodio chiave arriva qualche minuto dopo: Trotta segna la rete del 3-2 in chiara posizione irregolare, ma l’arbitro convalida la rete a priori, scatenando le vibranti e giustificate proteste dei giocatori locali, i quali commettono l’errore di innervosirsi in maniera eccessiva di fronte ad una conduzione di gara non consona allo spirito battagliero dell’incontro e di fronte alle provocazioni fuori luogo di alcuni avversari: a fare le spese di tutto questo sono i veterani Marasco e Quarta espulsi rispettivamente al 56′ e al 68′.

Nonostante cio’ il Novoli si affaccia constantemente verso l’area avversaria con Mazza, dando l’impressione di crederci al clamoroso pareggio, progetto stroncato definitivamente da Laboragine al minuto ’89.

I pochi tifosi biancorossi giunti nel Salento esultano per una vittoria pesantissima in chiave salvezza, ottenuta in maniera sfrontata e letale: eppure, senz’altro la stragrande maggioranza della tifoseria barlettana non è molto convinta del progetto tecnico di Franco Cinque, adatto piu’ ad un contesto periferico come quello di Vieste che ad una realtà aspirante a ritornare ai fasti di un tempo.

Tornando in casa Novoli, è lampante la delusione per aver dilapidato a causa di banalità evitabili l’effetto di un inizio di ripresa davvero encomiabile. In modo particolare, il ristretto gruppo di senatori, a cui vanno riconosciuti dei meriti non indifferenti per aver creato negli ultimi anni un “villaggio” atipico e alternativo alle grosse piazze regionali in cerca di primato, deve ritrovare la freschezza, la spensieratezza, il coraggio di tanti ragazzi giovani che si stanno fortificando in questo torneo molto difficile come Cicirello e Martena. Solo così potrebbero riconquistare non solo la fiducia di Schito, mister preparato e moderno, ma anche i cuori di tanti tifosi rossoblu’ proiettati verso un finale di stagione dai tanti interrogativi posti dal crocevia di questo incontro.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

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Novoli-Omnia Bitonto 0-3, le difficoltà continuano

Tornato al Toto’ Cezzi dopo tre effettive trasferte consecutive, il Novoli non blocca l’impeto dell’Omnia Bitonto, desideroso di avvicinarsi repentinamente verso la vetta, approfittando degli scontri di alta classifica di Bitonto e di Trani, in quanto è stato costretto a subire dalla corazzata di Pasquale De Candia tre reti, evento mai verificatosi nella recente storia dei rossoblu’ in Eccellenza pugliese.

Come in altre circostanze, il Novoli prova coraggiosamente ad affacciarsi verso l’area avversaria, ma gli arancioni, consci di non poter piu’ gettare al vento occasioni importanti di gloria a seguito dei cospicui investimenti operati in maniera continua dalla ambiziosa società bitontina, trovano il guizzo del vantaggio al 23′ con Fiorentino, uno dei pezzi pregiati degli ospiti, che trafigge Melissano con un tiro dalla distanza che si insacca verso la porta avversaria con un doppio palo interno.

Ancora una volta la buona sorte non è intenzionata a sorridere alla squadra di Schito, costretta ad arretrare il baricentro, temendo di sbilanciarsi troppo in fase di attacco: d’altra parte, l’Omnia cerca spingersi in avanti in maniera costante, evitando di regalare agli avversari spazi utili per la ripartenza.

Nella ripresa arriva per il pubblico di casa un’altra doccia fredda in una giornata caratterizzata dal maltempo: al 47′ arriva la seconda rete dalla distanza con Dellino, desideroso dal punto di vista personale di riscattare la disfatta dello scorso 30 aprile ai tempi della Vigor Trani. Nonostante l’ingresso di De Giorgi, i Bitontini non corrono abbastanza rischi, neutralizzando con puntualità le sortite offensive locali affidate soltanto al furetto Cicerello, che all’85’ circa impegna con un tiro da fuori area Lizzano in angolo. Il finale di gara, pertanto, è tutto ad appannaggio dell’Omnia all’ 89 in rete con Picci, abile a sfruttare un cross di Patierno, poco dopo vicino alla quarta rete, sventata sulla linea dalla bandiera rossoblu’ Poti’.

Non è certo un periodo facile per il Novoli, il cui coraggio non si sta traducendo in risultati numerici, vitali per allontanarsi dal pantano della zona playout, nella quale sono ancora invischiate Aradeo, Barletta ed Unione Calcio Bisceglie. Occorre, innanzitutto, al piu’ presto individuare altre geometrie in fase di impostazione di attacco; in seconda battuta, tutto il gruppo non deve lasciarsi abbracciare dallo sconforto e dalla rassegnazione di fronte alle ingenti difficoltà, ma si deve ricompattare con la fiducia e la unione reciproca. Analogamente il pubblico non deve la lasciarsi trasportare dalla visione nostalgica dei “tempi che furono del tridente Pignataro-Scarcella-Giorgetti”, ma comprendere che raggiungere l’obiettivo della permanenza in un torneo in cui militano elementi di lusso, acquistati dalle pretendenti a suon di ingaggi esasperati per la categoria, significa essere orgogliosi della propria “identità novolese”, una “mosca bianca” all’interno un calcio regionale (e nazionale) sempre di piu’ ristretto ed elitario.

L’Omnia Bitonto, invece, prosegue la sua cavalcata verso i piani alti, ma nei prossimi incontri è chiamata a dimostrare di non basarsi soltanto sulla fisicità e sulla inventiva personale: per essere alla pari del maestro Nicola Ragno, De Candia dovrà lavorare molto sulla tenuta mentale di una compagine, la quale a volte ha peccato di eccessivo narcisismo nel corso del torneo.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

23^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
NOVOLI – OMNIA BITONTO 0 – 3
Reti: 23’ Fiorentino, 47’ Dellino, 89’ Picci

NOVOLI: Melissano, De Giorgi A., Nacci, Cocciolo, Gogovki (43’ st Mosca), Potì (c), Cicerello, Marasco (37’ st Quarta), Mazza, Martena (1’ st De Giorgio D.), Rubino.
A disp. Colapietro, Signore, Versace, Calabrese. All. Schito

OMNIA BITONTO: Lizzano, Montanaro, Anaclerio, Dellino (40’ st Morea), Montrone (c), Lavopa (43’ st Loseto), Picci, Fiorentino, Patierno, Ladogana (28’ st Logrieco), Turitto.
A disp. Vitucci, Rubini, De Santis, Barone. All. De Candia

Arbitro: Salanitro (Bari) coadiuvato dagli assistenti Fiore (Barletta) e Gambarrota (Barletta)
Ammoniti: Nacci, Poti’, Marasco (N), Lizzano, Anaclerio, Dellino, Patierno (OB)

Tabellino a cura della pagina Facebook ufficiale ASD Omnia Bitonto

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Gallipoli-Novoli 1-0, il Gallo torna in testa in classifica con molta fatica

Considerando l’enorme divario in classifica tra Gallipoli e Novoli, a priori si poteva abbozzare una vittoria larga della formazione di Villa contro i ragazzi di Schito, colpiti in maniera fulminea dalla rivelazione Avetrana la settimana scorsa. Invece, in riva allo Jonio, il pubblico locale, ancora infastidito dalle contestate decisioni arbitrali di Fasano che hanno causato la lunghissima squalifica a Gallu’, è stato costretto a soffrire piu’ del previsto, in quanto i rossoblu’, sempre invischiati nella incerta bagarre salvezza, hanno mostrato pregevoli progressi dal punto di vista della tenuta di gara, mai regalando lunghi minutaggi ai  favoriti avversari.

Nella formazione ospite è schierato in porta il giovane Melissano, preferito all’ex Colapietro, a causa di una migliore condizione fisica: cio’ lascia presupporre alla definitiva promozione di un under coraggioso e voglioso di apprendere spunti importanti dal preparatore Massimo Negro, altro ex dell’incontro, assieme al difensore Cornacchia, fermo ai box per un infortunio molto grave, al puntato tale da costringere l’allenatore novolese a proporre la difesa a tre con De Giorgi, Poti’ e Signore.

Sin dai primi minuti della partita il Gallipoli intende mettere in ghiaccio l’incontro al 7′ con una insidiosa punizione di Scialpi fuori bersaglio, ma al 12′ il Gallo passa con Monopoli, abile ad incornare di testa un cross chirurgico di Levanto: sugli spalti i supporters locali respirano aria di entusiasmo, confidando sulle eventuali notizie positive da Bisceglie ed Avetrana. Nonostante la compagine di casa si affacci verso l’area avversaria con un possesso palla stile Barcellona di Guardiola, adattato ovviamente alla categoria, tuttavia non riesce a trovare subito le reti della sicurezza, perchè il Novoli col passare dei minuti interpreta con massima concentrazione lo spirito della gara, andando vicinissimo al pareggio al 45′ con Cicerello, ex Nardo’, la cui conclusione dalla distanza si infrange sulla traversa.

Nella ripresa si ripete lo stesso copione del primo tempo: da un lato, i giallorossi si propongono con veemenza in avanti con le loro cadenzate sortite offensive, dall’altro, i rossoblu’ provano a ripartire, approfittando di qualche buco di troppo del centrocampo jonico: al 51′ Carrozza testa i riflessi di Melissano, subito dopo Cicerello ancora una volta provoca dei brividi agli avversari. A questo punto, Villa, avvertendo il pericolo eventuale dietro l’angolo, al 60′ decide di sostituire Gennari con Mingiano, pedina importante dell’attacco gallipolino, che pero’ si mangia negli ultimi trenta minuti due clamorose palle gol per segnare, peccando troppo di sicurezza di fronte all’estremo difensore novolese sfoderante un temperamento da veterano.

Alla fine il Gallipoli si aggiudica l’incontro, riprendendosi la vetta della classifica, felice delle sconfitte concomitanti di Bitonto e, soprattutto dell’Avetrana, battuta per la prima volta in casa da un Casarano, pronto ad accendere una infuocata rivalità storica nel Sud Salento in questo scorcio finale di stagione regolare. Invece, la classifica del Novoli si complica tramite il successo largo dell’Aradeo in casa contro un Otranto non ancora al sicuro e l’affermazione interna della Unione Calcio Bisceglie contro la ex capolista Bitonto. Ma il pareggio tra Barletta e Vieste include anche i Dauni nella lotta permanenza, per la quale il Novoli tra sette giorni finalmente nel suo Toto Cezzi dovra’ urgentemente ritornare alla vittoria piena contro una Omnia Bitonto, ricca di nomi altisonanti che, tuttavia, non si sono rivelati sinonimo di primato assoluto, non avendo acquisito la medesima continuità del Gallipoli, al momento con pieno merito in testa all’attuale torneo di Eccellenza pugliese.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

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Gallipoli (LE), stadio “A. Bianco”.

Domenica 18 febbraio ore 15

Eccellenza 2017/2018 – 22a giornata

GALLIPOLI-NOVOLI 1-0

Reti: 12′ Monopoli

GALLIPOLI: Passaseo, Mauro, Turco, Scialpi, Greco, Puglia, Levanto, Legari, Gennari (60′ Mingiano), Carrozza (90′ Sanso’), Monopoli. A disposizione: De Marco, Diagnè, Casole, Iurato, Montinaro. Allenatore: Villa.

NOVOLI: Melissano, De Giorgi, Signore, Gogovsky, Cocciolo (67′ Quarta), Poti’, Cicerello, Marasco, Mazza, Martena, Rubino (89′ Mosca). A disposizione: Colapietro, Versace, Podo, Calabrese, Errico. Allenatore: Schito.

Arbitro: Antonio Spera di Barletta (Vitobello-Accoto)

Note: Ammoniti: Cocciolo, Gogovsky (N), Legari (G). Espulsi: /. Recupero: 0′ pt, 4′ st.

Tabellino fornito da salentosport.net

 

Novoli-Avetrana 1-2, il sogno della truppa di Branà continua

A causa delle piogge copiose abbattutesi nel Leccese in questi ultimi giorni, la gara tra Novoli ed Avetrana, valevole per la giornata numero XXI del campionato di Eccellenza pugliese in corso, si è svolta sul neutro di San Pancrazio Salentino (BR), dove per la seconda volta consecutiva i rossoblu’ sono costretti a subire un’altra sconfitta “interna” immeritata e pesante al cospetto di una Avetrana, sempre piu’ pragmatica e convinta di vincere a sorpresa il campionato, sbaragliando le altre concorrenti in lizza per il primato finale.

Nella prima frazione di gioco regna specie nella prima mezz’ora circa un equilibrio sostanziale che, pero’, gli ospiti riescono ad infrangere, al 28′ con Alemanni, ex Otranto, lesto a sfruttare un pallone vagante in area avversaria, a seguito di azione di un calcio di punizione di Cappellini, spedendolo in rete tramite un doppio beffardo palo interno: è evidente che la formazione tarantina in questa stagione sta vivendo un momento di assoluta grazia. Avvertita l’emergenza, Schito poco prima dell’intervallo butta nella mischia Mazza e, sopratutto, Cocciolo al posto di De Giorgi e Gogovski in giornata non molto brillante.

I nuovi entrati nella ripresa contribuiscono a conferire alla loro squadra un andamento abbastanza arrembante e battagliero, ma l’Avetrana dimostra la maturità di evitare il sanguinoso ribaltone prima possibile al 67′ ancora con Alemanni, raddoppiante con un tiro dalla distanza su azione di calcio d’angolo. Qualche minuto dopo l’arbitro Tagliente di Brindisi, troppo approssimativo e pasticcione per condurre con fermezza un crocevia abbastanza infuocato, prima assegna il calcio di rigore al Novoli per un fallo di un giocatore tarantino sullo scatenato Cicerello, poi assegna l’angolo, negandolo qualche secondo dopo con l’assegnazione della rimessa di fondo agli ospiti. Al 73′ la delusione locale per il mancato penalty viene sostituita dalla gioia della rete di Mazza, sempre piu’ padrone dell’attacco rossoblu’, il quale con un siderale diagonale dalla sinistra trafigge Petranca. Successivamente, viene annullato al 76′ un gol per fuorigioco non molto evidente alla squadra di Brana’, resistente agli attacchi novolesi veementi con Poti’ su punizione, Versace, Cicerello e Martena, un giovane dalle prospettive interessanti molto propositivo in attacco, a cui manca ancora il senso del tiro diretto in porta.

Il fischio finale sancisce la continuazione del sogno dell’Avetrana della serie D, a cui anche i tifosi biancorossi credono tantissimo, mentre il Novoli continua a rimanere nel pantano della zona play out, in cui nulla cambia in positivo nè tanto in negativo a causa delle concomitanti sconfitte di parecchie dirette avversarie.

Da un punto di vista della resa individuale, tuttavia, si registrano risposte importanti sia sul versante dei giovani e dei nuovi arrivati, tra cui Cicerello, Mazza, Versace e Martena, sia sul versante dei senatori, tra cui Marasco e Cocciolo, un tandem di assoluta affidabilità nella zona mediana del campo. Ciononostante, il tecnico Schito, compiuto il lavoro non indifferente di recupero e di restauro del gruppo in questi primi due mesi di gestione tecnica, dovrà nella fase calda del torneo individuare gli undici titolari piu’ idonei a guadagnare i punti decisivi per la permanenza, già a partire dalla trasferta di Gallipoli, nella quale servirà una gara piu’ accorta in difesa senza abbassare in maniera eccessiva il baricentro.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

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Tabellino a cura di salentosport.net

NOVOLI-AVETRANA 1-2

RETI: 28′ e 67′ Alemanni (AVE) e 73′ Mazza (NOV)

NOVOLI: Colapietro, Versace, De Giorgi A., Gogovski (44′ Cocciolo), Cornacchia, Poti’, Cicerello, Marasco, Mosca (61′ Martena), De Giorgi D. (44′ Mazza), Rubino. A disposizione: Melissano, Signore, Calabrese, Quarta. Allenatore: Antonio Schito

AVETRANA: Petranca, Salto, Margagliotti, Cavalieri, Calo’, Romano, Alemanni, Cellamare, Richella (74′ Seu), Cappellini, Venza (82′ Patera). A disposizione: Strafella, Alfarano, Kandji, Sebastio, Passiatore. Allenatore: Giuseppe Brana’

ARBITRO: Tagliente di Brindisi (Colaianni- Fracchiolla, entrambi di Bari)

NOTE: Pomeriggio parzialmente soleggiato con terreno di gioco in sintetico. Spettatori 300 di cui un centinaio provenienti da Avetrana. Ammoniti: Marasco (NOV); Richella e Petranca (AVE). Espulsi: //. Angoli 2-2. Recupero: pt 2′ e st 4′. Partita giocata sul neutro di San Pancrazio Salentino (BR) a seguito di richiesta della società del Novoli.

Galatina-Novoli 1-3, conta solo il risultato finale

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Sul neutro di Sogliano Cavour, ridente paese della suggestiva Grecia salentina, il giovane Galatina, a causa della recente decisione societaria di congedare i seniores dopo il mancato accordo con la propria amministrazione comunale per la gestione del leggendario Pippi Specchia, continuava di fatto a prepararsi all’inevitabile prossimo campionato di Promozione, affrontando un Novoli ancora scosso dalla delusione di non aver raccolto punti pesanti contro Corato e, soprattutto, contro il Casarano, ai fini della incerta volata salvezza, nonostante delle prove tutto sommato positive.

Mister Schito propone uno schieramento a trazione anteriore, come era lecito aspettarsi, rilanciando il 4-2-4, in cui a centrocampo Marasco affianca il rientrante Podo da titolare, mentre rimangono sostanzialmente confermati in difesa Signore, Cornacchia, Poti’ e Versace e in attacco gli ex Mosca e De Giorgi, supportati sugli esterni da Cicirello e Rubino.

Nella prima frazione di gioco ritrova il gusto del gol al 6′ Cicirello, prorompente in area di rigore avversaria; eppure gli juniores biancostellati non accusano subito il colpo, contenendo molto bene gli attacchi novolesi, a volte sventati dalla puntualità dell’interessante portiere avversario.

Il raddoppio al 43′ dell’ex Mosca sembrava essere il preludio ad un ennesimo scontato risultato tennistico a sfavore del Galatina; eppure nella ripresa i locali riescono al minuto 65′ con Vantaggiato a segnare la prima rete del loro nuovo corso, approfittando di un inspiegabile momento di relax della squadra ospite, ancora una volta attanagliata dal timore di veder sfumato in pochi attimi di sbandamento tutto il lavoro importante della prima parte dell’incontro. Addirittura, qualche minuto piu’ tardi il Galatina protesta per l’annullamento del clamoroso 2-2 a causa di un fuorigioco, segnalato comunque in maniera tempestiva dalla terna arbitrale.

Conscio di evitare di rivedere i fantasmi inquietanti della vicina Aradeo, sia dal punto di vista geografico sia dal versante di classifica, il Novoli torna a prendere le redini del gioco, pervenendo alla segnatura della sicurezza con il subentrato Errico , rabbioso al ’75 nello spingere in porta un pallone vagante in mezzo all’area avversaria a seguito di tentativi sfortunati dei biancostellati di respingere l’ineluttabile colpo finale avversario.

Da qui l’incontro non offre altri spunti degni di nota, al punto tale da concludersi con la vittoria dei rossoblu’, importantissima non solo ai fini della classifica, migliorata grazie anche i mancati successi pieni delle dirette concorrenti, ma anche per riguadagnare quel quid pluris di autostima, utile per macinare altre vittorie pesanti in chiave permanenza a cominciare dal prossimo incontro casalingo contro la rivelazione Avetrana di Brana’, tra le cui fila figura cui l’ex temuto attaccante Cappellini, lampante emblema di una realtà coraggiosa nel puntare fin da subito sulle novità emergenti senza spendere cifre cospicue a differenza di grosse società che rischiano di non qualificarsi ai play off, pur avendo dichiarato in estate di puntare direttamente al primo posto. A tale appuntamento la compagine novolese deve prepararsi in maniera certosina, perfezionando in primis il carattere oltre alla applicazione meticolosa della tattica generale.

D’altro canto, è necessario sottolineare l’onesta’ intellettuale dell’ambiente galatinese, stroncato da inadempienze tipiche della decadente Italia, nel voler proseguire il torneo, puntando sulla formazione dei giovani a cui non bisogna guardare con scetticismo e pregiudizio ma con la pazienza e la lungimiranza di scorgere in loro dei futuri uomini oltre che dei giocatori di calcio.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

Tabellino redatto dalla Gazzetta del Mezzogiorno il 5/2/2018

PRO ITALIA GALATINA: Greco, Colazzo, Bramato, Dell’Atti, Lezzi (19′ st Vantaggiato), Minafra, Valente, Cambo’ Christian, Rosato (41′ st Carachino), Marra, Cambo’ Michael. A disposizione: Lisi, Dell’Anna, Alemanni, Skera, Murciano. All. Coluccia

NOVOLI: Colapietro, Versace, Signore, Podo (32′ st Cocciolo), Cornacchia (32′ st De Giorgi Andrea), Poti’, Cicerello, Marasco, Mosca (16′ st Errico) (41′ st Martena), De Giorgi Diego, Rubino (8′ st Calabrese). A disposizione: Melissano, Mazza. All. Schito.

ARBITRO: Sciolti di Lecce

RETI: 14′ pt Cicerello, 43′ pt Mosca, 25′ st Vantaggiato, 30′ st Errico

 

 

Novoli-Casarano 0-2: una sconfitta all’insegna della sfortuna (e delle prodezze di Vicedomini)

Neanche al Novoli, tornato in versione casalinga dopo le due trasferte di Vieste e Corato, riesce l’impresa di fermare l’impeto di un Casarano in stato di grazia, in quanto penalizzato da una sorte decisamente avversa.

Nel primo tempo, non per niente, si assiste ad un andamento della gara piuttosto equilibrato: sebbene il primo squillo si verifichi al 4′ minuto circa tramite la infruttuosa punizione di Antenucci , tuttavia le piu’ nitide occasioni sono ad appannaggio del Novoli, vicino al sorprendente vantaggio due volte al 36′ con Cicirello che tira di pochissimo alla sinistra dell’estremo difensore Milli e, soprattutto al 45′, sempre con l’ex Nardo’, servito in maniera pregevole dal rientrante Marasco, la cui conclusione si batte sul palo a portiere battuto. Da questo momento, in maniera ancora piu’ beffarda arriva il vantaggio del Casarano a tempo di recupero praticamente scaduto, tramite il velenoso calcio di punizione di Vicedomini, abile a trafiggere lo sfortunato numero uno locale, costretto a subire un’ altra rete da fermo da un altro ex illustre recente del Taranto dopo Mignogna dell’Unione Calcio Bisceglie.

Nella ripresa, il Novoli sfodera un sussulto di orgoglio encomiabile, anche se le Serpi comprendono l’importanza di legittimare un vantaggio abbastanza casuale, al fine di evitare spiacevoli sorprese che potrebbero compromettere loro l’esito finale dell’incontro: tutto questo si concretizza al 64′ tramite una azione concitata in area novolese attraverso la quale Antenucci riesce a siglare la rete del raddoppio per la formazione di Sportillo, in seguito pericolosa con Portaccio, sul cui tiro si presenta reattivo Melissano.

Nonostante una giornata davvero nefasta, i ragazzi di Schito non rinunciano a produrre gioco, seppur neutralizzati da un Casarano che senza rischiare molto riesce a conquistare una vittoria fondamentale per la volata promozione diretta, in quanto a parte il Gallipoli, tutte le altre concorrenti non sono pervenute alla vittoria nei loro incontri di competenza. D’altro canto, sul versante di bassa classifica, si staccano al momento Otranto ed Atletico Vieste dalle ultime cinque classificate, tra cui figura il Novoli ancora appaiato in penultima posizione con l’Aradeo.

Nel prossimo turno, è fondamentale non snobbare l’impegno in trasferta contro il Galatina, ridimensionato dalla decisione drastica della società biancostellata di liquidare gli elementi della prima squadra a causa di gravi problemi gestionali, al fine di ritrovare non solo la confidenza con i tre punti, ma anche di acquisire quell’autostima fondamentale per non rassegnarsi all’amarezza di una sconfitta tanto beffarda quanto ingiusta che circoscrive il Novoli nel novero delle pericolanti.

Anche se di sicuro non vi potrà partecipare Giovanni Quarta, espulso all’intervallo da panchinaro in quanto protestante per il prolungamento del recupero della prima frazione di partita, tuttavia a centrocampo è atteso il clamoroso ritorno in campo di Antonio Cocciolo, desideroso di rimettersi in gioco per la salvezza dei rossoblu’ nordsalentini. Sara’ lui il tanto atteso “Pastore” nella città della Focara?

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

 

Novoli – Casarano 0 – 2

Novoli: Melissano, Nacci (46’ pt Mosca), De Giorgi A. (34’ st Versace), Gogovski, Cornacchia, Potì, Cicerello, Marasco, Mazza, De Giorgi D., Rubino (1’ st Signore). All. Schito. A disp.: Colapietro, Errico, Podo, Quarta.

Casarano: Milli, Portaccio D., Palma, Vicedomini (42’ st D’Arcante), Casalino, Vergori, Tedesco (27’ st Marretti), Lede (36’ st Schirinzi), Antenucci, Quarta, Caputo (19’ st Portaccio A.). All. Sportillo. A disp.: Montagnolo, Trovè, Tardo.

Arbitro: Doronzo di Barletta.

Reti: 47’ pt Vicedomini, 19’ st Antenucci.

Note: Espulso Quarta ? dalla panchina nell’intervallo.

 

 

Novoli-Unione Calcio Bisceglie 3-2, ritorno in campo e alla vittoria con un Mazza in piu’

novoli-unione-calcio-bisceglieLa pausa invernale di metà torneo rappresentava per il rinnovato Novoli di Antonio Schito il momento propizio per amalgamare schemi e trame di gioco utili in vista dell’inizio del girone di ritorno dell’attuale campionato di Eccellenza pugliese, avviato dal turno interno del Toto’ Cezzi contro la insidiosa e pungente Unione Calcio Bisceglie, diretta concorrente per la salvezza, anch’essa restaurata durante la sessione dicembrina di mercato.

Nelle file dei rossoblu’ rientrano i senatori Poti‘ e Marasco dalla squalifica, mentre è fermo ai box Versace per influenza in concomitanza con la promozione tra i pali dell’under Melissano in costante crescita. D’altra parte, mister Rumma, sostenuto a spada tratta dal presidente biscegliese Pedone, propone uno schieramento abbastanza coraggioso con la presenza contestuale in attacco di Di Pierro, Ventura e Mignogna, ex Taranto, in rampa di rilancio dopo le non esaltanti esperienze di Barletta e Martina Franca.

Nei primi trenta secondi di partita il Novoli trova il vantaggio con un chirurgico pallonetto di Mazza, alla prima rete ufficiale in questa Eccellenza, ben servito da un suo compagno anche se in posizione abbastanza dubbia. Ma gli avversari, scossi dalla fulminea segnatura locale, trovano il pareggio al minuto 11′ con Palumbo abile a concretizzare un conciso batti e ribatti in area avversaria. A questo punto l’incontro diventa sempre di piu’ vibrante ed intenso, al punto tale che al 26′ De Giorgi, ben servito da Rubino, di testa sfiora il goal con un colpo di testa non molto preciso; nonostante cio’, gli uomini di Schito, interpretando magistralmente il 4-2-4, tanto caro in senso negativo all’ex tecnico della Nazionale  Giampiero Ventura in un amaro Spagna-Italia, pervengono alla seconda rete con l’ex attaccante di Gallipoli e Galatina al 40′, abile a trafiggere Amoroso con un tiro da fuori di pregevole fattura.

Nella ripresa non cambia di molto il copione dell’incontro, in quanto l’Unione Calcio tramite delle sortite improvvise prova a spezzare la consistente pressione in attacco del Novoli, determinato e concentrato anche in fase difensiva, al punto tale da trovare il tris al 62′ con una vole’ sopraffina di Mazza dall’out di sinistra; poco prima il portiere avversario aveva sventato un’altra incursione pericolosa di De Giorgi. Al fine di mettersi al sicuro da spiacevoli sorprese i rossoblu’ con insistenza cercano il quarto squillo della sicurezza, comprendendo che gli sfidanti si dimostrano per nulla arrendevoli e rinunciatari: non per niente, all’87 la partita si riapre con un calcio di punizione di Mignogna, abile a trafiggere Melissano con una velenosa gittata da quest’ultimo comunque intuita.

Nonostante il cospicuo recupero, la formazione azzurra non riesce ad evitare una sconfitta pesante in chiave permanenza, in quanto i locali riescono ad aggiudicarsi in pieno anche la gara di ritorno, ritornando alla vittoria tanto desiderata da tre mesi molto difficili. Questo successo testimonia la credibilità del lavoro del nuovo corso tecnico di Schito, improntato sulla efficace gestione della palla, sulla intensità costante di ritmo e, soprattutto, sulla solida coesione di un gruppo, il quale adesso puo’ affrontare con spirito e il carattere mostrati oggi le due trasferte consecutive di Vieste e Corato, piazze che non devono commettere l’errore di sottovalutare un Novoli conscio di essersi calato nell’umore di un torneo sempre piu’ incerto su tutti i fronti.

 

Tabellino offerto da unionecalciobisceglie.it

Foto a cura di Immaginario XII

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

 

NOVOLI – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 3-2  (p.t. 2-1)

NOVOLI: Melissano (91’Colapietro), Nacci (52’ Mosca), A. De Giorgi, Gogovski, Cornacchia, Potì, Cicerello (76’Calabrese), Marasco, Mazza, D. De Giorgi (82’Quarta), Rubino (52’Signore).All: Schito

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Amoroso, Bufi (79’Quacquarelli), Quercia, R. Bartoli, Palumbo, M. Bartoli, Liberio (65’Mastropasqua), Colella (72’Catalano), Ventura, Di Pierro (60’Albano), Mignogna. All: Rumma

MARCATORI: 1’ Mazza (N), 11’ Palumbo (U), 40’ De Giorgi (N), 62’ Mazza (N), 87’ Mignogna (U)

AMMONITI:  Melissano (N), Marasco (N), Mazza (N), Amoroso (U), Bufi (U)

ARBITRO: Iannella (Taranto). ASSISTENTI: Casula (Taranto), Miceli (Taranto)

 

Novoli-Otranto 2-2, manca solo la vittoria

Nonostante l’ennesima affermazione mancata, il Novoli di mister Antonio Schito colleziona un altro pareggio interno di carattere  contro un Otranto, speranzoso di realizzare il colpo della giornata utile per poter sognare di disputare una seconda parte stagione all’insegna di alte prospettive impensabili all’inizio dell’anno. A maggior ragione, al Toto’ Cezzi il tecnico della formazione idruntina Gigi Bruno, fratello del celeberrimo Pasquale, assaporava l’occasione propizia di infliggere alla sua precedente squadra l’eventuale colpo di grazia psicologico a seguito del recente esonero da lui mal digerito, in quanto frutto di una brusca rottura con l’ambiente rossoblu’, avvalendosi degli ex Indirli, Palazzo, Vergari e Schiavone.

 

Causa squalifiche dei veterani Poti’ e Marasco, Giovanni Quarta è il capitano di una formazione composta per nove undicesimi dai nuovi arrivati del mercato invernale, emblema della decisa presa di posizione da parte della società di Francesco Murra di inaugurare una fase importante di renovatio conforme alle esigenze impellenti di un torneo sempre piu’ competitivo: in difesa oltre al portiere Colapietro, Nacci, Quarta e Signore, debutta Michael Versace, proveniente da un Galatina in liquidazione; a centrocampo al cospetto del capitano in pectore si presentano Calabrese, under dal Brindisi, Gogovsky, altro ex biancostellato e Cicerello, ex Nardo’ nel recente passato esordiente recente nel Lecce durante le gestioni tecniche di Lerda, Asta e Braglia; infine, in attacco, ad affiancare Mazza non figura Coquin, ultima esclusione drastica della sessione di mercato dicembrina, ma De Giorgi, altro elemento proveniente dal Galatina che ritrova Colapietro con cui ha condiviso la permanenza del Gallipoli dello scorso anno.

 

Sin dalle prime battute dell’incontro, il Novoli mostra evidenti ed incoraggianti progressi nella fase di impostazione del gioco, trovando dopo una lunga astinenza la rete del vantaggio al 10′ con De Giorgi che, ben servito da Cicerello, trafigge il portiere avversario con un tiro deciso e calibrato. Ma l’Otranto cerca di rimediare allo svantaggio tramite un atteggiamento maschio, fisico e cinico, realizzando il pareggio al minuto 20′ con una incornata di Mariano su azione di calcio d’angolo. I rossoblu’ non si scompongono, riprendendo a costruire trame interessanti che lo portano ad un nuovo vantaggio al 30′ grazie ad un calcio di rigore segnato da Cicerello freddo di fronte all’imprevedibile Caroppo. A questo punto, gli ospiti, avvertendo il contingente pericolo, alzano il loro baricentro pervenendo al 2-2 grazie all’ex Vergari che realizza di testa un cross dalla sinistra di un suo compagno al 40′.

 

Nella ripresa cambia l’inerzia dell’incontro, in quanto l’Otranto punta alla affermazione esterna, accorgendosi delle ingenti energie spese dai giovani condottieri novolesi, incoraggiati dal loro pubblico; d’altra parte, Schito opta per un atteggiamento piu’ prudenziale, dimostrando di interpretare il diverso trend della gara, questa volta piu’ favorevole agli ospiti. Non per niente, col passare dei minuti, gli attacchi biancocelesti diventano sempre piu’ insidiosi ed asfissianti, al punto tale che Villani negli ultimi dieci minuti regolamentari dell’incontro a seguito di una azione convulsa in area rossoblu’ conclude in maniera velenosa ma Colapietro smanaccia in calcio d’angolo, dimostrando una personalità non indifferente.

 

Al triplice fischio finale, dagli spalti del Toto’ Cezzi piovono applausi per i nuovi arrivati, apprezzati all’unanimità per la loro abnegazione, spirito di sacrificio, intensità e consapevolezza della strada giusta da percorrere verso la permanenza. Nonostante i tre punti stentino ancora ad arrivare, tuttavia è innegabile che si siano creati dei nuovi legami di coesione interattiva tra squadra, allenatore e società, di cui va sottolineato il coraggio di escludere i grandi delusi di questo avvio di campionato per lasciare spazio a giocatori motivati ad autoresponsabili. Invece, i tifosi novolesi non hanno apprezzato i gesti di stizza inutilmente provocatori di Gigi Bruno in procinto di recarsi verso gli spogliatoi, in quanto infastiditi dalle sue frecciatine di rivalsa nei confronti di una realtà con cui non sembra essere entrato in sintonia.

 

Tornando alle questioni tecniche, la pausa natalizia sarà propizia per perfezionare ulteriormente i meccanismi di gioco, al fine di ritornare tra le mure amiche il 7 gennaio 2018, data della prima giornata del girone di ritorno contro un’altra concorrente alle permanenza, ovvero l’Unione Calcio Bisceglie, nelle migliori condizioni.

 

Augurando delle buone Feste a tutti i lettori, è il momento di dare voce al nuovo arrivato De Giorgi nella videointervista della giornata nella zona mista del Toto’ Cezzi.

 

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto e tabellino a cura di Immaginario XII.novoli-otranto

NOVOLI 2
OTRANTO 2

NOVOLI
Colapietro, Versace, Signore, Quarta (13’ st Rubino), Cornacchia, Nacci, Cicerello (44’ st Errico), Gogovsky, Mazza, De Giorgi D. (36’ st Mosca), Calabrese (13’ st Podo N.). A disposizione: Melissano, De Giorgi A., Tundo. All. Schito.

OTRANTO
Caroppo A., Schiavone, Indirli (15’ st Buono), Delle Donne, Citto, Mancarella, Vergari, Mariano, Bolognese (15’ st Pantaleo), Diarra, Villani (44’ st Palazzo). A disposizione: Giannaccari, Zappulli, Sindaco, Ciriolo. All. Bruno.
Arbitro: Salinitro di Bari.

Reti: 6’ pt De Giorgi D., 16’ pt Mariano, 26’ pt Cicerello (r), 36’ Vergari.

Angoli: 5 a 0 per l’Otranto. Recuperi: 1’ pt; 4’ st.
Note. Ammoniti: Versace, Nacci, Gogovsky, Rubino (Novoli); Indirli (Otranto). Espulso: Antonio Spagnolo accompagnatore del Novoli (40’ st).

Novoli-Vigor Trani 0-0, si riparte col piede ( e con l’approccio) giusto

Nell’ambito della tredicesima giornata di Eccellenza pugliese, la Vigor Trani, fresca di qualificazione alla finale regionale di Coppa Italia, era atterrata al Toto’ Cezzi con l’intento di confermare la sua caratteristica peculiare di questo inizio di stagione targato Pizzulli: il cinismo. Ma i suoi propositi belligeranti (ovviamente in senso sportivo) sono rimasti stroncati dall’impeto del nuovo Novoli di Antonio Schito, da lui schierato con un congeniale 4-4-2, all’interno del quale si presentano i primi recenti innesti del mercato, ovvero i difensori Cornacchia, proveniente dal Gallipoli cosi’ come il portiere Colapietro accasatosi in panchina a favore del giovane Melissano,  e Signore, ex Alto Tavoliere San Severo, Casarano e Nardo’, e l’attaccante Mazza, proveniente dal Veglie, formazione di Prima Categoria, ritornato nella città della Focara dopo un decennio circa. Tra l’altro proprio Cornacchia e Colapietro sono due pupilli del tecnico di Copertino, in quanto quest’ultimo li aveva apprezzati sempre in questa categoria tempo addietro: il primo proprio nel paese di San Giuseppe e il secondo a Leverano durante l’impresa salvezza di due anni fa.

Dalle prime battute dell’incontro appare evidente che l’esordiente mister rossoblu’ entra nel vivo dell’incontro controllando incessantemente i movimenti della squadra, i cui elementi sono posizionati in ruoli appropriati secondo le loro caratteristiche intrinseche: in modo particolare, i Novolesi mostrano passi da gigante non indifferenti su due aspetti in precedenza non sviluppati in maniera adeguata: interscambio tra i reparti e superamento dei contrasti uno contro uno.

Passando alla cronaca di per sè, nel primo tempo Arena per il Trani e Quarta per il Novoli provano a concludere dalla distanza ma invano: tuttavia sul finale i biancazzurri colpiscono la traversa con Rizzi a seguito di una azione che in precedenza era necessario fermare per l’atterramento non simultaneo di due avversari.

Ma nella ripresa, di preciso al 49′, si presenta ai locali l’occasione piu’ nitida in quanto l’arbitro assegna un calcio di rigore dopo un fallo evidente commesso da un giocatore della Vigor ai danni di Rubino. Sansonna, esperto portiere ex Andria, para il tiro di Coquin che sulla ribattuta non sfodera la giusta cattiveria per rimediare all’errore: tale nota stonata, l’unica di tutta la giornata, potrebbe essere un preludio ad un altro addio eccellente, dopo Laghezza, Giorgetti, Carlucci, considerato l’interesse vivace del Gallipoli?

Lasciando stare queste insinuazioni di mercato, qualche minuto piu’ tardi anche il Trani si divora il possibile vantaggio con Sisalli, protagonista recente del rilancio del calcio della Murgia sia a Gravina sia ad Altamura, che non inquadra bene la porta avversaria a seguito di una ripartenza; in aggiunta, verso la mezz’ora della ripresa la stessa punta ospite non angola la sfera di testa con precisione. Verso la parte finale dell’incontro sia Marasco sia Poti’ eseguono dei calci piazzati senza buona sorte, mentre alla squadra di Pizzulli, molto ordinata in fase difensiva, viene annullato un goal per irregolarità di un suo componente.

Sebbene il punto di prestigio conquistato oggi contro una pretendente alla vittoria finale del campionato non abbia cambiato di molto la attuale classifica, tuttavia è palese che nel rinnovato gruppo novolese si respiri un’altra atmosfera all’insegna del sudore del sacrificio e, soprattutto, della cultura del lavoro settimanale, come evidenziato nella seguente videointervista da Fabio Mazza e Cristian Colapietro, somigliante in tutti gli aspetti al suo esempio di leader Gennaro Gattuso. Pertanto, affinche’ a dicembre si possa compiere la tanto agognata svolta, è necessario preparare con la massima dovizia di particolari la sfida in trasferta contro l’ambiziosa Molfetta di Pino Giusto, allestita per una stagione ai vertici da parte dell’intraprendente direttore sportivo Gianluca Frascati.novoli-vigor-trani

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

Tabellino a cura della pagina Facebook Novoli calcio

Novoli Calcio: Melissano, Nacci, Signore, Marasco, Cornacchia, Potì, Coquin, Quarta, Rubino, Podo (50′ Iaia, dal 64′ De Giorgi), Mazza. A disposizione Colapietro, Sanguedolce, Tundo, Striani, Bayo. Allenatore Antonio Schito

Vigor Trani Calcio: Sansonna, Rizzi, Cepele, Arena, Telera, Monopoli, Zambetta, Bruno, MArtinelli, Sisalli, Nannola (60′ Fernandez). A disposizione Orizzonte, Valido, Borracino, Di meo, Rocciola, Lafranceschina. Allenatore Massimo Pizzulli.

Arbitro: Antonio Andrea Grosso (Bari), assistenti Ruggiero (Brindisi), Alessandrino (Bari)

 

 

 

Grazie Simone Schipa, benvenuto (e bentornato in Eccellenza) Antonio Schito

Attraverso un comunicato ufficiale sulla propria pagina Facebook, a malincuore il Novoli calcio ha annunciato di aver accettato le dimissioni volontarie di Simone Schipa, provato dalla recente pesante disfatta di Aradeo, da allenatore, nonostante la sua ferma ed indiscutibile convinzione di sostenere anche in questo frangente delicato il suo lavoro assieme ai piu’ stretti collaboratori Antonio Manni, preparatore atletico, e Salvatore Miglietta, trainer dei portieri.

“All’uomo prima e al tecnico poi il più grande dei ringraziamenti per il lavoro svolto in questi anni, l’amore dimostrato verso i colori rossoblù e le vittorie memorabili ottenute, che rimarranno nella nostra storia e nei nostri ricordi”: in questa maniera commovente la società lo ha ringraziato di cuore per l’operato non indifferente compiuto in poco piu’ di cinque anni, parentesi di Gigi Bruno a parte, nei quali la squadra, ripartendo dalla Prima Categoria, è approdata nel massimo campionato regionale, fronteggiando a viso aperto anche le piu’ grandi corazzate pugliesi degli ultimi tempi, come Nardo’, Virtus Francavilla, Gravina, Altamura, Casarano, specie nella roccaforte del Toto’ Cezzi. Anche il capitano Luca Poti‘, emblema della identità novolese, attraverso il suo profilo social si è commosso nel sottolineare i valori morali e calcistici trasmessi da Schipa in questo lasso di tempo a tutti i giocatori militanti, protagonisti di campionati “non da semplici comparse ma da attori principali”, tra l’altro, supervisionati dall’istruttore Stefano Frisenna e curati dal fisioterapista Renato Rausa, sostituito quest’anno da Fabio De Filippi, in quanto passato al Foggia.

Come previsto da novembre a causa dell’aumentare improvviso e vertiginoso del livello di difficoltà dell’attuale torneo, il Novoli si trova ad affrontare una fase molto importante ed improcrastinabile di rinnovamento, il cui inizio si traduce nell’affidamento della panchina ad Antonio Schito, 42 anni nativo di Copertino, protagonista nella stagione 2015-15 della incredibile salvezza del Leverano in Eccellenza, al suo esordio assoluto da ripescato, tramite un portentoso girone di ritorno. Pertanto, al giovane tecnico salentino a seguito di un intervallo di studio delle dinamiche della Premier League pugliese, si presenta l’occasione di ripetere tale impresa, permettendo ad una compagine in difficoltà, a cui sono comunque necessari i rinforzi del mercato invernale oramai alle porte, di rigenerarsi da un punto di vista tecnico e morale.  Con il nuovo allenatore lavorerà Carlo Leo, il suo stretto collaboratore, responsabile della parte atletica da curare nei minimi dettagli in vista della sfida di domenica prossima in casa contro la Vigor Trani, fresca di qualificazione alla finale locale di Coppa Italia, ma intenta a vendicare l’onta del 30 aprile, proseguendo la sua caccia al Bitonto capolista.antonio-schito

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Intanto auguriamo un buon lavoro ad Antonio Schito, salutando con i giusti riconoscimenti Simone Schipa.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginarfio XII.

 

 

Aradeo-Novoli 5-0, ritorno all’Inferno

La dodicesima giornata del campionato di Eccellenza pareva essere l’occasione ideale del Novoli per rilanciarsi in classifica al Contrada Spina di Aradeo, sfidando la locale formazione di mister Politi ultima in classifica e con una sola vittoria all’attivo ottenuta a tavolino ai danni dell’Otranto in attesa di rigiocare giovedi’ prossimo la contestata partita contro l’Atletico Vieste a causa di una direzione arbitrale per niente professionale. Invece, presso il paese natale della nota cantante Emma Marrone si è verificato un dramma sportivo rossoblu’ senza precedenti non preventivato nemmeno dal dimesso pubblico di casa a seguito degli ultimi non confortanti risultati.

A differenza della brillante prova della settimana scorsa del Toto’ Cezzi al cospetto della capolista Bitonto, i Novolesi sono tornati ad essere eccessivamente timorosi e l’ombra di se stessi di fronte ai giallorossi avversari per nulla trascendentali che liquidano già la pratica odierna con cinque reti nel primo tempo ad opera delle doppiette di Paiano e Petrachi e dalla rete dell’ex Galatina Negro.

Nonostante una situazione contingente compromessa ed irreversibile, innanzitutto è lecito domandarsi per quale motivo l’attuale allenatore Simone Schipa al fine di far evitare alla formazione titolare, ancora una volta priva di elementi vitali come Cocciolo e Malagnino per infortunio, una agonia incessante, non abbia insistito con maggiore veemenza sugli elementi giovani reduci dalle ultime prove superate a pieni voti. A fortiori la gara di Aradeo rappresentava per loro l’occasione per affermarsi con piu’ continuita’ già dal primo minuto, data la propensione eccessiva degli sfidanti ad un atteggiamento ultradifensivo e ultracontropiedistico.

Ciononostante, i ragazzi devono essere incoraggiati, in quanto in un contesto di assoluta emergenza si mettono in discussione mettendoci la faccia, anche se a loro da chi di dovere non vengono piu’ fornite indicazioni utili sull’interpretazione degli incontri, sul cambio in corsa di schemi e moduli, sulla gestione delle manovre simultanee con e senza palla, sulla consapevolezza delle proprie potenzialità nascoste: non per niente, analizzando queste prime dodici giornate, gli attuali giocatori, sebbene adatti per una Eccellenza sempre piu’ competitiva, tuttavia non sono indirizzati in maniera adeguata verso un sistema complessivo di gioco non prevedibile e superato.

Dalla pagina ufficiale di Facebook, la società si scusa con il suo pubblico per la inspiegabile figuraccia, rivolgendosi “a chi il cuore sempre lo ha messo e sempre lo metterà”: tale atteggiamento, indice di una encomiabile umiltà, deve essere corredato da ulteriori decisioni drastiche e coraggiose per salvaguardare il buon esito della stagione in corso. Pertanto, a pochi giorni dalla riapertura del mercato di riparazione, riteniamo che questo momento sia propizio ad un eventuale avvicendamento tecnico, in maniera tale che l’eventuale sostituto di Schipa abbia già la possibilità di dare una nuova e chiara identità ad un gruppo in disarmo psicologico a cominciare dal prossimo incontro casalingo al cospetto della Vigor Trani, desiderosa di vendicare la retrocessione sul campo dello scorso 30 aprile. aradeo-novoli-5-0

 

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII.

Novoli-Bitonto 0-0, la vittoria della ritrovata identità rossoblu’ a 360°

Nel momento critico della stagione il Novoli è tornato a conquistare il pubblico del Toto’ Cezzi, bloccando tra le mura amiche sullo 0-0 la spavalda capoclassifica Bitonto con una prestazione magistrale, nella quale si sono evidenziati notevoli progressi generali sul piano dell’approccio generale all’incontro, condotto dai rossoblu’ all’insegna del coraggio e, soprattutto, di un maggior slancio in fase di ripartenza, senza trascurare la fase di copertura difensiva.

Mister Schipa, supportato incondizionatamente dalla società, coraggiosa nell’escludere a poche settimane dalla riapertura del mercato dalla rosa Andrea Carlucci e Francesco Giorgetti, i grandi assenti di questa prima parte di stagione, ridisegna la formazione, inserendo in difesa Malagnino al posto dello squalificato Serio, allestendo un centrocampo a tre con Niccolo’ Podo, in sostituzione di Cocciolo non in perfette condizioni fisiche, Marasco e Quarta e sistemando il tridente con Coquin centrale supportato dagli esterni giovani Iaia e Rubino, quest’ultimo evidenziatosi in maniera interessante la scorsa settimana al Manzi-Chiapulin di Barletta.

D’altra parte, il Bitonto di Zinfollino si affida agli arieti Modesto, Manzari e Moscelli, i leaders dei neroverdi assieme a Camasta e Bonasia, al fine di regalarsi un altro eventuale successo pesante ai fini della conferma del primato in classifica, allontanandosi dalle inseguitrici, Gallipoli in primis. Nei primi trenta minuti di gioco, non per niente, colleziona due velenose palle goal, al 16′ con Manzari, il cui tiro termina altro e al 29′ con Modesto, murato da Laghezza che di piede respinge la sua conclusione. Ma i rossoblu’ non intendono rimanere inerti di fronte a queste folate neroverdi, spingendosi progressivamente in avanti, al punto tale da sfiorare la rete con Quarta da fuori, ma soprattutto con Podo che con un tiro a campanile da 60 metri per poco non trafigge il non ben posizionato portiere avversario Addario, complice la sorte avversa.

Durante la ripresa, il Novoli al 48′ beneficia di un calcio di punizione con Poti’ che tira al di sopra della traversa non di molto: a questo punto, il Bitonto aumenta il ritmo di gioco, desideroso di indirizzare l’incontro prima possibile a suo favore. Eppure, a differenza degli ultimi incontri, la compagine salentina, con la necessaria “tensione evolutiva” non si fa sorprendere facilmente dai navigati attaccanti baresi, respingendo con ardore le loro conclusioni, una delle quali sventata sulla linea dal subentrato Schiavone, attento e puntuale nei suoi interventi. Verso la fine della partita, la squadra locale colleziona, addirittura, l’occasione nitida dell’ 1-0 con Coquin, il quale ben servito da un suo compagno alla sinistra, colpisce di testa di pochissimo al di fuori del palo destro avversario.

Questo è l’ultimo sussulto di una gara che potrebbe rappresentare un punto di svolta nodale della attuale stagione del Novoli, di cui va a fortiori apprezzato il senso di responsabilità della dirigenza, la quale, difendendo a spada tratta l’operato del proprio tecnico, è riuscita a salvaguardare l’equilibrio del gruppo, nel quale stanno emergendo nuove leve interessanti come Iaia, Rubino, Striani, De Giorgi, Nacci, supportati dall’asse senatoriale Poti’, Quarta, Cocciolo, Marasco. Sebbene risulti comunque necessario attingere ulteriori novità dall’imminente mercato invernale, nell’ambito di una gara impegnativa i rossoblu’ hanno edificato le premesse per affrontare con maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità la prossima trasferta di Aradeo, un crocevia fondamentale per il cammino salvezza.

 

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

 

NOVOLI Laghezza, De Giorgi, Malagnino (5’ st Schiavone), Quarta, Nacci, Potì, Coquin, Podo N., Rubino, Marasco, Iaia (42’ st Striani). A disposizione: Melissano, Sanguedolce, Podo A., Tundo, Bayo. All. Schipa.

 

BITONTO Addario, Pagone, Elia, Piperis, Camastra, Bonasia, Terrevoli, De Santis (46’ st Samb), Manzari, Modesto (19’ st Terrone), Moscelli. A disposizione: Caiati, Bartoli, Antonacci, Lamatrice, Giancaspero. All. Zinfolino.

 

Foto realizzata da Immaginario XIInovoli-bitonto-0-0

 

 

 

 

 

Novoli-Fasano 0-1, Simone Schipa al capolinea?

A pochi giorni dalla disfatta senza attenuanti del recupero di mercoledi’ scorso in casa contro il Corato, per il Novoli si ripresentava nell’ambito della nona giornata del campionato dell’ Eccellenza pugliese l’occasione di sfruttare un altro turno interno contro il Fasano, squadra piu’ straripante in casa che in trasferta.

 

Prima di entrare nel vivo della cronaca, nella vigilia di questo incontro la società rossoblù ha epurato il centrocampista Andrea Carlucci per motivi disciplinari, mentre il difensore Matteo Elia ha deciso di sua sponte di rassegnare le dimissioni da componente della rosa: come previsto in sede di commento dell’ultimo incontro, la presidenza salentina ha incominciato ad attuare una serie di provvedimenti drastici al fine di preservare la compattezza di un gruppo bisognoso di nuova linfa vitale.

Ancora una volta l’allenatore dei Novolesi, Simone Schipa è stato costretto a ridisegnare la zona nevralgica della sua squadra, rinunciando per infortunio a Nicolo’ Podo e a Giovanni Quarta ma schierando dal primo minuto il rientrante Marasco assieme a Cocciolo e a Malagnino in posizione piu’ arretrata per lasciare spazio a Iaia, componente il tridente di attacco assieme a Coquin e Giorgetti.

Nel primo tempo dato il sostanziale equilibrio della gara non si registrano azioni limpidissime: tuttavia, prima Morga poi Coquin tentano di andare a segno, approfittando di un eventuale svarione del loro difensore avversario, ma invano.

Durante la ripresa, il Novoli dimostra rispetto alla precedente prestazione di non lasciare campo ai componenti del reparto offensivo fasanese, per cui mister Laterza adotta i correttivi necessari, in quanto i titolari di attacco non sfoderano una performance proporzionale alle loro qualità. Ma al 72′ proprio il polmone del centrocampo locale Gianni Marasco è costretto ad uscire per un lieve dolore alla gamba, sostituito dal giovane Rubino: tale sfortunato accidente costituirà il preludio al colpo finale brindisino che al 75′ passa con Ganci, abile a capitalizzare un assist di Richella. Nell’ultimo quarto d’ora abbondante di gioco, la compagine di Laterza amministra il vantaggio prezioso senza soffrire molto, perché la squadra di casa, di cui si segnala l’ottima prestazione in porta dell’esordiente Melissano, ancora una volta non trova soluzioni imprevedibili per un pareggio che avrebbe meritato ai fini di un approccio globale buono anche se non a lungo termine.

Se da un lato il Fasano rimane ancorato al treno promozione, considerata la vittoria del Bitonto contro la capolista Gallipoli, il Novoli continua ad attraversare un periodo abbastanza delicato. Il pubblico casalingo pretende alla società il benservito all’allenatore Simone Schipa, reo di non infondere alla squadra i correttivi necessari per superare gli ostacoli di un torneo selettivo; in aggiunta, nel mirino della contestazione civile dei tifosi è finito anche un altro illustre simbolo della storia recente rossoblù in lenta e costante decadenza, ovvero l’attaccante Francesco Giorgetti, lontano parente dello spietato realizzatore di qualche annata fa. A prescindere dalla “vox populi”, è evidente che entrambi dopo l’epilogo finale della salvezza ottenuta il 30 aprile scorso contro la Vigor Trani nello spareggio playout dimostrano non essere piu’ in grado di fare la differenza in un contesto diverso dal passato, ragion per cui il presidente Francesco Murra e il direttore sportivo Luca Spagnolo ci potrebbero riservare altre importanti e significative decisioni.

Non a caso, la settimana prossima si affronterà in trasferta il Barletta, ancora a secco di vittorie, nonostante i sacrifici compiuti dalla nuova ennesima proprietà per aver allestito in tempi ristrettissimi una rosa ricca di nomi importanti a discapito della cronica ed inspiegabile indifferenza della comunità locale e degli enti locali della città della Disfida. A conti fatti, la sfida del Manzi-Chiapulin rappresenterà per entrambe un vero e proprio spareggio salvezza, che di sicuro i Barlettani non avevano immaginato di preparazione estiva ad un terzo del cammino.

In conclusione, riportiamo le dichiarazioni postpartita del tecnico del Fasano Giuseppe Laterza nella zona mista del Toto’ Cezzi tramite la videointervista della giornata.

NOVOLI-FASANO 0-1
Rete: 75′ Ganci

NOVOLI: Melissano, Nacci (89′ Sanguedolce), Serio, Marasco (72′ Rubino) Schiavone, Potì, Coquin, Cocciolo, Iaia, Malagnino, Giorgetti. A disp.: Laghezza, De Giorgi, Podo, Tundo, Striani. All. Simone Schipa

FASANO: Di Lauro, Pugliese, Gubello, Ganci, Zizzi, Amato, Serri (51′ Gennari), Fumarola, Morga (89′ Pistoia), Corvino (72′ Richella), Palma (58′ Amodio). A disp.: Pellegrino, Di Tano, Girardi. All. Giuseppe Laterza

Arbitro: Allegretta di Molfetta
Note – Ammoniti Amato (F), Potì (N).

 

Tabellino a cura di salentosport.net

Foto a cura di Immaginario XII

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Novoli-Corato 1-3, rilancio neroverde al Toto’ Cezzi

Nella giornata di Ognissanti si è svolto al Toto’ Cezzi il recupero della terza giornata di campionato di Eccellenza pugliese tra Novoli e Corato, speranzose di sfruttare tale occasione per rilanciarsi in classifica, seppur partendo da due prospettive differenti: i rossblu’ di Simone Schipa sono intenti a dare un senso significativo all’ottimo pareggio di Bitonto contro l’Omnia, mentre i neroverdi di Vito Castelletti, subentrato di recente a Scaringella in panchina, considerano questo incontro vitale per l’inizio reale di un percorso di alta classifica, proporzionale agli importanti investimenti estivi.
Al 3′ minuto del primo tempo il Corato passa con Di Rito a segno sulla fascia destra con la sua rapidità, incontrollata dalla difesa avversaria. Il pubblico locale si aspetta una pronta reazione della propria squadra, ma nella prima parte della gara gli ospiti marciano a ritmi spediti, ancora una volta insostenibili dal Novoli in costante difficoltà ad contenere l’impeto dei neroverdi che, pertanto, per la seconda volta al 29′ vanno in rete con il pimpante Piarulli. D’altra parte la compagine novolese non si è mai resa pericolosa in area di rigore avversaria, subendo le improvvise folate degli avversari: all’intervallo il pubblico salentino disapprova con qualche mugugno tale inizio sottotono dei propri beniamini.
Nella ripresa al 51′ Coquin riapre la gara capitalizzando un cross dell’indomabile capitano Poti’ sulla destra a seguito di una azione su palla inattiva: da qui inizia il momento migliore della formazione di casa, la quale, dopo aver sventato un ennesimo pericolo coratino con Laghezza, prova a sorprendere Leuci con due tiri dalla distanza di Iaia al ’68 e di Malagnino al ’70. I Baresi, avvertendo il rischio di subire un’altra rimonta beffarda come in precedenti occasioni, decidono di chiudere la contesa al 78′ con il subentrato Drago, autore del terzo goal della sicurezza definitiva, in quanto il Novoli da qual momento non riesce a trovare spunti alternativi per un clamoroso ribaltone.
Questa seconda sconfitta consecutiva in casa certifica l’esigenza urgente della società di Francesco Murra di trovare in tempo rimedi alternativi dal punto di vista tecnico al fine di affrontare un campionato dal punto di vista qualitativo piu’ competitivo degli altri anni. In questo mese di novembre i giocatori e l’allenatore sono sotto esame da parte dello staff dirigenziale, il quale, preoccupato di non assistere piu’ ad una squadra autoritaria ed imprevedibile tra le mura amiche, deve attuare i correttivi necessari ad un gruppo mentalmente svuotato anche ricorrendo ad esclusioni eccellenti e drastiche e alla contestuale promozione in prima squadra di innesti molto interessanti dal settore giovanile. In modo particolare, servono urgenti rinforzi a centrocampo orfano di Marasco, ancora una volta infortunato, e di Cocciolo non ancora nella sua condizione migliore, tali da servire in maniera opportuna gli attaccanti, tendenti spesso a sovrapporsi tra di loro.
D’altra parte, questa partita potrebbe rappresentare per il Corato, finora narcisista in maniera eccessiva, l’inizio di una possibile scalata verso i piani alti della classifica grazie al lavoro umile e deciso di mister Castelletti, soddisfatto della condotta interpretativa dei suoi ragazzi, una caratteristica probante di una aspirante capolista, come da lui evidenziato nella videointervista della giornata.
Marco Ferrante per calciowebpuglia.it
Foto a cura di Immaginario XII
Novoli Calcio: Laghezza, De Giorgi, Nacci, Quarta (80′ Rubino), Serio, Potì, Coquin, Carlucci (68′ Cocciolo), Podo (68′ Iaia), Malagnino, Giorgetti. A disposizione Melissano, Sanguedolce, Schiavone, Tundo. Allenatore Schipa

Corato: Leuci, Belluoccio, Colucci, Zingrillo, Colangione, Altares, Piarulli (76′ D’Addato), Cormio, Di Rito (91′ Asselti), Colella (61′ Perna), Cotello (75′ Drago). A disposizione Casella, Sergio, Zinetti. Allenatore Castelletti
Arbitro:  Salvatore Iannella (Taranto), assistenti Abbinante-Ostuni
Ammoniti: Serio, Poti (Nov), Leuci, Zingrillo, Colella (Cor)
Reti: 3′ Di Rito, 29′ Piarulli, 51′ Coquin, 78′ Drago

Errata corrige: ci scusiamo coi lettori di aver omesso nei precedenti articoli l’accento finale nella parola rossoblu’.