Archive 23/04/2019

Foggia – Livorno 2-2, gli highlights e le interviste

Il Foggia getta al vento l’occasione per dare una svolta alla stagione, sciupa 2 gol di vantaggio, spreca il rigore che poteva riportarlo in vantaggio e ringrazia Leali che sventa il penalty assegnato ai livornesi. Alla fine la classifica si muove solo di una casella. Troppo poco se si pensa al parziale del primo tempo.

Gli highlights e le ibterviste in sala stampa

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Lecce superstar espugna Perugia per 2-1

Un Lecce grintoso, caparbio, cinicopassionale determinato vince 2-1 a Perugia si piazza al secondo posto in classifica con tre punti di vantaggio sul Palermo che non riesce andare oltre l’ 1-1 casalingo con il quasi retrocesso Padova. Una vittoria che tiene alto il morale della squadra in vista del big match di domenica prossima al “Via del Mare” contro la capolista Brescia, che potrebbe risultare decisivo per le sorti del campionato cadetto.
Una prova sopra gli scudi per i ragazzi di Liverani, oggi in campo con una fomazione rimaneggiata, ma non per questo sfiduciati o disorientati. Ottima la prestazione dei soliti La Mantia e Falco, autori dei gol del Lecce, ma grande merito va dato a Mauro Vigorito autentico protagonista della gara con le sue parate, in particolar modo nel finale quando si oppone alla grande ai tentativi di Han prima e Sadiq poi, sbarrando la porta agli avversari in maniera egregia. Due parate che hanno il sapore del riscatto per l’ estremo difensore giallorosso dopo la non brillante prova di Cremona e che in questo finale di campionato potrebbero avere un valore inestimabile sulla strada che conduce alla Serie A. Il Perugia, dal canto suo, ha fatto la sua partita, spingendo tanto e trovando un gran gol con Falzerano sul finire del primo tempo, ma non ha avuto la stessa voglia di vincere dei giallorossi, che in partite come queste fa la differenza, considerando anche le precarie condizioni del terreno di gioco appesantito da una pioggia battente.
Domenica si affronteranno due squadre che probabilmente più di tutte hanno meritato la posizione che occupano attualmente in classifica, al di là degli episodi che ne hanno caratterizzato il cammino, in una partita che ha il sapore della verità per entrambe.

Danilo Sandalo

Serie B, i risultati della 34^ giornata. Vince il Lecce, pareggiano Palermo e Pescara

Successo importantissimo dei salentini che accorciano dal Brescia capolista e allungano a +3 sui rosanero, fermati sull’1-1 al Barbera dal Padova. Il Pescara non va oltre lo 0-0 a Carpi, mentre il Livorno rimonta sul 2-2 a Foggia. Vincono di misura l’Ascoli, contro il Venezia, e il Cosenza, contro lo Spezia. La Cremonese passa a Cittadella
Questi i rabellinin delle gare

ASCOLI-VENEZIA 1-0

36′ rig. Ardemagni
ASCOLI (4-3-1-2): Milinkovic-Savic; Andreoni, Brosco, Valentini, Rubin; Frattesi, Troiano, Cavion (70’ Casarini); Ciciretti (76’ Padella); Ardemagni (87’ Ngombo), Rosseti. Allenatore: Vivarini

VENEZIA (3-5-2): Vicario; Modolo, Domizzi, Coppolaro; Zampano, Besea (70’ Suciu), Zennaro, Pinato (51’ Segre), Lombardi; Rossi (60’ Vrioni), Bocalon. Allenatore: Cosmi
Ammoniti: Zampano (V), Vrioni (V), Casarini (A), Modolo (V), Ciciretti (A)

CARPI-PESCARA 0-0

CARPI (4-4-1-1): Piscitelli; Pachonik, Sabbione, Poli, Pezzi; Rolando (70’ Piscitella), Coulibaly, Crociata, Pasciuti; Marsura (84’ Vano); Cissé (61’ Arrighini). Allenatore: Castori
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Ciofani (84’ Balzano), Perrotta, Bettella, Del Grosso; Crecco, Memushaj, Brugman; Antonucci (60’ Bellini), Mancuso (71’ Capone), Sottil. Allenatore: Pillon
Ammoniti: Mancuso (P), Brugman (P), Poli (C), Sottil (P), Sabbione (C)

CITTADELLA-CREMONESE 1-3

3′ Piccolo (CR), 25′ Montalto (CR), 65′ rig. Scappini (CI), 93′ Carretta (CR)
CITTADELLA (4-3-1-2): Paleari; Cancellotti (82’ Ghiringhelli), Frare, Drudi, Benedetti; Settembrini (88’ Proia), Iori, Branca; Schenetti; Moncini, Panico (63’ Scappini). Allenatore: Venturato
CREMONESE (3-5-2): Agazzi; Caracciolo, Claiton, Terranova; Mogos, Castrovilli, Arini, Croce (78’ Soddimo), Migliore; Piccolo (68’ Carretta), Montalto (73’ Strizzolo). Allenatore: Rastelli
Ammoniti: Settembrini (CI), Cancellotti (CI), Croce (CR), Benedetti (CI), Castrovilli (CR), Drudi (CI)

COSENZA-SPEZIA 1-0

55′ Dermaku
COSENZA (3-5-2): Perina; Capela, Dermaku, Legittimo; Bittante (88’ Garritano), D’Orazio, Palmiero (81’ Sciaudone), Bruccini, Baez; Tutino, Embalo (81’ Litteri). Allenatore: Braglia
SPEZIA (4-3-3): Lamanna; Vignali (81’ De Col), Terzi, Capradossi, Augello; Mora, Ricci, Bartolomei (66’ Maggiore); Okereke, Galabinov, Da Cruz (72’ Gyasi). Allenatore: Marino
Ammoniti: Dermaku (C), Terzi (S), Baez (C), D’Orazio (C), Ricci (S), Garritano (C)
Espulsi: Mora al 14’
Note: Tutino sbaglia rigore al 15’

FOGGIA-LIVORNO 2-2

7′ aut. Di Gennaro (F), 39′ Kragl (F), 68′, 76′ Gori (L)
FOGGIA (3-5-2): Leali; Loiacono, Billong, Ranieri; Cicerelli (79’ Deli), Gerbo, Greco, Busellato (72’ Agnelli), Kragl; Mazzeo, Matarese (67’ Iemmello). Allenatore: Grassadonia
LIVORNO (3-5-2): Zima; Gonnelli, Di Gennaro, Boben; Kupisz, Agazzi, Rocca (46’ Murilo), Luci, Eguelfi; Raicevic (63’ Gori), Diamanti (88’ Giannetti). Allenatore: Breda
Ammoniti: Kragl (F), Rocca (L), Agazzi (L), Murilo (L), Gerbo (F), Di Gennaro (L), Luci (L), Agnelli (F)
Espulsi: Billong al 92’
Note: Mazzeo (F) sbaglia rigore all’86’, Giannetti (L) sbaglia rigore al 93’

PALERMO-PADOVA 1-1

14′ Trajkovski (PAL), 16′ Pulzetti (PAD)
PALERMO (4-3-1-2): Brignoli; Salvi (71’ Rispoli), Bellusci, Rajkovic, Aleesami (83’ Mazzotta); Murawski, Trajkovski, Haas (75’ Puscas); Falletti; Nestorovski, Moreo. Allenatore: Stellone
PADOVA (4-3-1-2): Minelli; Ceccaroni (24’ Trevisan), Ravanelli (46’ Cappelletti), Cherubin, Madonna (80’ Morganella); Baraye, Lollo, Serena; Pulzetti; Bonazzoli, Capello. Allenatore: Centurioni
Ammoniti: Salvi (PAL), Baraye (PAD), Trevisan (PAD), Haas (PAL), Lollo (PAD), Puscas (PAL)
Note: Capello sbaglia rigore al 40’

PERUGIA-LECCE 1-2

38′ La Mantia (L), 44′ Falzerano (P), 55′ Falco (L)
PERUGIA (4-3-1-2): Gabriel; Rosi, Gyomber, Bianco, Mazzocchi (82’ Falasco); Falzerano, Cremonesi, Dragomir (87’ Sadiq); Verre (77’ Han); Melchiorri, Vido. Allenatore: Nesta
LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Venuti, Meccariello, Marino (67’ Arrigoni), Majer; Petriccione (83’ Tabanelli), Tachtsidis, Riccardi; Mancosu; Falco, La Mantia (79’ Palombi). Allenatore: Liverani
Ammoniti: Cremonesi (P), Riccardi (L), Melchiorri (P), Bianco (P)

Prossimo turno

Foggia-Livorno: 2 – 2 risultato finale

Per la trentaquattresima giornata del campionato di Serie B 2018/19 sul terreno di gioco del “Pino Zaccheria”  il Foggia ospita il Livorno  in uno scontro diretto per la zona salvezza.

FOGGIA-LIVORNO: 2-2

Foggia: Leali, Loiacono, Billong, Ranieri; Gerbo, Busellato (73’ Agnelli), Greco, Cicerelli (79’ Deli), Kragl; Matarese (68′ Iemmello), Mazzeo. All. Grassadonia

A disp. Di Stasio, Noppert, Arena, Zambelli, Ngawa, Galano, Chiaretti, Boldor, Sonnini.

Cittadella: Zima, Gonnelli, Di Gennaro, Boben; Kupisz, Agazzi, Luci, Eguelfi; Rocca (46′ Murilo), Diamanti (88’ Giannetti), Raicevic (64′ Gori). All. Breda

A disp. Crosta, Baiocco, Dainelli, Gasbarro, Fazzi, Soumaoro, Salsano, Albertazzi, Canessa

Arbitro: Francesco Fourneau di Roma

RETI: 7′ aut. Di Gennaro (F), 39’Kragl (F), 69′ e 77′ Gori (L)

Ammoniti: Kragl, Gerbo e Agnelli (F); Rocca, Agazzi, Murilo, Di Gennaro e Luci (L).

Espulso: al 90+1′ Billong (Fg).

Al 4′ Mazzeo calciava al volo dai venti metri, ma la sfera terminava alta sulla traversa.

Al 7′ Foggia in vantaggio. Su un cross dalla sinistra di Cicerelli un maldestro intervento di Di Gennaro spediva la sfera alle spalle di Zima.

Al 10’ Diamanti ci provava da venti metri, ma la sua conclusione terminava sul fondo.

Al 16′ Kragl lanciava Busellato che controllava in corsa, ma non riusciva a superare Zima, abile ad opporsi con il corpo.

Al 20′ Raicevic dai diciotto metri lasciava partire un diagonale ma Leali in tuffo deviava in angolo tuffandosi sulla sua destra.

Al 30’ su una rimessa laterale battuta da Loiacono, Gerbo deviava la sfera di testa, ma Zima in uscita bloccava in due tempi.

Al 36′ Diamanti su calcio d’angolo lasciava partire un cross velenoso che, deviato da un difensore rossonero, terminava in angolo dall’altro lato sfiorando il palo alla destra di Leali.

Al 39′ il Foggia raddoppiava.  Busellato crossava dalla destra per Mazzeo che, tutto solo, si faceva respingere la conclusione da Zima. La sfera tornava verso la destra dove arrivava Gerbo che crossava dalla parte opposta per Kragl il quale, al volo, lasciava partire un sinistro che spediva la sfera alle spalle dell’incredulo Zima.

Finale prima frazione di gioco. Foggia-Livorno 2-0.

Al 47′ miracolo di Leali che respinge di piede in calcio d’angolo un tiro dalla cortissima distanza di Murilo su un cross rasoterra dalla sinistra.

Al 54′ Matarese calciava dai venti metri, Zima respingeva, sulla sfera s’avventava Gerbo che calciava al volo trovando nuovamente pronto lo stesso Zima.

Al 69′ Gol del Livorno. Calcio di punizione battuto da Diamanti dalla sinistra. Gori tutto solo in area di rigore calciava al volo a giro e spediva la sfera alle spalle dell’incolpevole Leali. 2-1.

Al 77′ pareggio del Livorno. Ancora Gori, questa volta con un colpo di testa su un cross dalla destra sugli sviluppi di un calcio di punizione, spediva la sfera alle spalle di Leali.

86′ il direttore di gara concedeva un calcio di di rigore al Foggia per un atterramento ai danni di Ranieri. S’incaricava della della trasformazione Mazzeo, che calciava alla sinistra di Zima che respingeva con l’aiuto del palo. La difesa poi riusciva a liberare il calcio d’angolo.

Sei minuti di recupero.

AL 90+1′ il direttore di gara concedeva un calcio di rigore al Livorno con cartellino rosso per Billong. Sul dischetto si presentava Giannetti, ma Leali, in tuffo riusciva a respingere e dopo un batti e ribatti nell’area piccola i difensori rossoneri liberavano.

Dopo sei minuti di recupero il direttore di gara metteva fine alle ostilità. Foggia-Livorno 2-2.

Foggia, Grassadonia: “Dobbiamo sentire addosso la maglia”

Archiviata Venezia il leitmotiv diventa il Livorno: “La squadra di Breda è molto brava nelle transizioni, brava a ripartire e sulle palle inattive. Per il mio collega è la partita dell’anno? Per noi lo è ancora di più. E’ una gara di non ritorno, ci vorrà testa e maturità, sarà importantissimo sentire addosso la maglia”.

Formule vincenti non ce ne sono, Grassadonia prova a tracciare una linea: “Dobbiamo lavorare sui particolari, dovremo avere l’atteggiamento giusto, non dobbiamo mai pensare in negativo mai pensare che è una annata storta, mai pensare che abbiamo fatto bene ma siamo stati sfortunati, altrimenti è finita: dobbiamo essere positivi”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Il Monopoli non riesce ancora una volta sfatare il tabù “Veneziani”

I biancoverdi subiscono un altra sconfitta interna contro la Cavese per 1-0.Dopo un inizio equilibrato, la squadra ospite passa in vantaggio alla mezz’ora con l’ex Rosafio che riesce a superare in contropiede difesa e portiere. Cavese che successivamente sfiora addirittura il raddoppio in altre due occasioni sempre con Rosafio e Fella.Nella ripresa il Monopoli accenna a una reazione e al 6’ Berardi colpisce il palo.

La partita prosegue in maniera equilibrata fino al 37’ quando i biancoverdi colpiscono stavolta la traversa con Gerardi di testa. Nel finale arrivano altre occasioni da goal non concretizzate, e dopo cinque minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del match sullo 0-1 degli ospiti.Domenica prossima trasferta in quel di Rieti con inizio alle ore 15:00.

Monopoli-Cavese 0-1
32′ Rosafio

MONOPOLI (3-5-2): Pissardo; Gatti, De Franco, Mercadante (57′ Montanaro); Fabris, Paolucci, Scoppa, Zampa (70′ Mariano), Donnarumma; Berardi (70′ Maimone), Gerardi.
A disp.: Crisanto, Guido, Sanzone, Mi. Ferrara, Maimone, Mariano, Mangione, Cavallari, Antonacci.
Allenatore: Giuseppe Scienza.

CAVESE (4-3-3): De Brasi; Silvestri, Manetta (45′ Bruno), Bacchetti, Filippini (65′ Ma. Ferrara); Tumbarello (57′ Nunziante), Migliorini, Favasuli (71′ Buda); Rosafio (71′ Magrassi), Fella, Sainz Maza.
A disp.: Bisogno, Palomeque, Castagna, De Rosa, Agate, Flores Heatley, La Ferrara.
Allenatore: Giacomo Modica.

Arbitro: Alessio Clerico (Sez. AIA di Torino)
Ammonizioni: Silvestri (C), Donnarumma (M), Manetta (C), Mercadante (M), Palomeque (C, non dal campo), Migliorini (C), Bacchetti (C).
Espulsi:
Note:

Paganese – Virtus Francavilla Calcio 2-1. Battuta d’arresto esterna contro gli azzurrostellati

La Virtus Francavilla Calcio esce sconfitta dalla sfida contro la Paganese, valevole per la trentaseiesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri perdono 2 a 1 per via delle reti di Cesaretti e Alberti. Per i biancazzurri è andato a segno Partipilo al 16′ del primo tempo. Prossimo appuntamento domenica 28 aprile 2019 ore 15.00 al Fanuzzi contro il Bisceglie.

Paganese-Virtus Francavilla Calcio 2-1
Reti: 29’pt Cesaretti, 47’st Alberti (PA) 16’pt Partipilo (VF)

Paganese: Santopadre, Tazza (29’st Carotenuto), Gaeta (42’st Navas), Fornito (18’st Scarpa), Stendardo, Piana, Parigi (29’st Di Renzo), Capece, Cesaretti, Perri, Dellafiore (42’st Alberti).
A disp: Galli, Della Corte, Nacci, Della Morte, Diop, Acampora, Schiavino. All. Erra

Virtus Francavilla Calcio: Nordi, Monaco (20’st Tchetchoua), Sarao, Partipilo, Pino (20’st Caporale), Albertini, Gigliotti (39’pt Mastropietro), Folorunsho, Nunzella, Sirri, Tiritiello.
A disp: Saloni, De Luca, Cavaliere, Puntoriere, Pastore, Marino, Corado, Vrdoljak. All. Trocini

Arbitro: Mario Saia di Palermo (Davide Stringini di Avezzano-Paolo Cubicciotti di Nichelino)
Note: Ammoniti: Cesaretti, Stendardo, Tazza, Carotenuto, Piana, Alberti (PA) Partipilo, Nunzella, Pino, Caporale (VF)
Recupero: 2’pt, 4’st

Perugia-Lecce: emergenza difesa per Liverani

Lecce-Perugia di lunedì si presenta come una gara nella gara, dal momento che si troveranno di fronte due tecnici tra più giovani della Serie B che sono accomunati da una grande amicizia essendo stati compagni di squadra da calciatori nella Lazio.
Il Lecce lanciato verso lo sprint finale non può permettersi di sbagliare, così come il Perugia che insegue un posto nei playoff. Nel Lecce mancherà lo squalificato Lucioni, oltre agli infortunati Calderoni, Bovo, Cosenza, Di Matteo, Fiamozzi e Saraniti. Pertanto il tecnico giallorosso sembra orientato a dover schierare Marino, come terzino, e Riccardi al centro della difesa accanto a Meccariello. Non si escludono altre soluzioni come l’ arretramento di Tachtsidis in difesa o addirittura di Majer, che comunque potrebbe sostituire inizialmente Tabanelli.
Insomma una gara in cui bisognerà fare di necessità virtù per cercare di fare risultato e proseguire sulla scia della promozione diretta in attesa del prossimo turno, quando al “Via del Mare” arriverà il Brescia di Eugenio Corini.

Danilo Sandalo 

 

Respinto il ricorso del Taranto

Il Giudice Sportivo ha respinto il reclamo del Taranto riguardante il match contro il Picerno, durante il quale e precisamente alla fine del primo tempo tre giocatori hanno subito l’aggressione di un addetto alla sicurezza dello stadio del club lucano. Il giudice ha quindi convalidato il risultato di 0-0.

Questo il comunicato ufficiale integrale:
“AZ PICERNO – TARANTO F.C. 1927 S.R.L.
Il Giudice Sportivo,
– esaminato il reclamo fatto pervenire a seguito di tempestivo preannuncio dalla TARANTO F.C. 1927 S.R.L., con il quale si deduce l’irregolare svolgimento della gara in epigrafe, in ragione di condotte violente perpetrate da “un gruppo di persone riconducibili alla società Picerno” ai danni dei propri calciatori, che avrebbero avuto l’effetto di determinare “l’inevitabile sostituzione degli stessi [e] una stravolgimento indebito ed illegittimo della formazione titolare”;
– lette le controdeduzioni fatte pervenire dalla A.S.D.P. AZ PICERNO, con le quali si deduce la genericità e infondatezza, nel merito, del reclamo di controparte;
– esaminati gli atti ufficiali di gara e rilevato come da essi emerga un quadro non del tutto coerente con la ricostruzione offerta dal sodalizio reclamante. Se da un lato, infatti, emerge con chiarezza che uno steward della A.S.D.P. AZ PICERNO, aggrediva con un “tirapugni in ferro” alcuni calciatori del TARANTO F.C. 1927 S.R.L., dall’altro lato, i calciatori aggrediti non risultano identificati e, peraltro, uno dei calciatori che il Taranto include tra i “sostituti”, il n. 86 CROCE ANTONIO successivamente condotto presso l’Azienda Ospedaliera Regionale S. Carlo di Potenza per accertamenti insieme al n. 4 MANZO STEFANO e al n. 94 FAVETTA CIRO;
– risulta, invero, espulso dall’arbitro nel corso dell’intervallo, per aver reagito all’aggressione subita da alcuni compagni tentando di colpire con 3 pugni l’addetto alla sicurezza del Picerno;
– rilevato come le condotte emergenti dagli atti ufficiali di gara e riconducibili alla responsabilità dell’A.S.D.P. AZ PICERNO sono già oggetto di sanzione nel presente comunicato;
– rilevato l’insondabilità della tesi che tenta di far discendere dalla presunta ricostruzione in fatto una “chiarissima carenza della necessaria vis psicologica per affrontare il secondo tempo” e, per tale via, pervenire ad una dichiarazione di “irregolare svolgimento della gara”, anche alla luce del tenore dell’art. 17, comma 1 CGS, ai sensi del quale “Non si applica la punizione sportiva della perdita della gara qualora si verifichino fatti o situazioni, imputabili ad accompagnatori ammessi nel recinto di giuoco o sostenitori della società, che abbiano comportato unicamente alterazioni al potenziale atletico di una o di entrambe le società.”;
P.Q.M.
Delibera:
1) di respingere il reclamo;
2) di convalidare il risultato della gara conclusasi con il seguente punteggio: A.S.D.P. AZ PICERNO – TARANTO F.C. 1927 S.R.L. 0-0;
3) di addebitare sul conto della TARANTO F.C. 1927 S.R.L. la tassa di reclamo“.
SQUALIFICA DEL CAMPO DI GIOCO PER UNA GARA EFFETTIVA – CAMPO NEUTRO PORTE CHIUSE – AMMENDA € 3.000,00: AZ PICERNO: Per avere un proprio addetto alla sicurezza, durante l’intervallo, nell’area degli spogliatoi, colpito alcuni calciatori della squadra ospite con un tirapugni in ferro. Tale condotta di inusitata violenza, creava un clima di grande tensione rendendo necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine e l’allontanamento degli addetti alla sicurezza, nonché un ritardo nella ripresa del gioco di circa 30 minuti. ( R A – R AA – R CdC )

Serie D, valenza dei play-off salvaguardata. Sibilia: “Diritti dei nostri club non sono in discussione”

Con riferimento all’introduzione da parte del Consiglio Federale, in data odierna, del comma 5 bis dell’articolo 49 delle NOIF, e relativo all’eventuale riammissione dei club “virtuosi” se retrocessi, la Lega Nazionale Dilettanti ritiene opportuno precisare che tutti i diritti delle società di Serie D, che entreranno nelle graduatorie dopo la disputa dei play-off, rimangono salvaguardati. Pertanto, nel rispetto delle norme vigenti e con l’eventuale carenza dell’organico del campionato di Serie C, le società vincenti i play-off e inserite nella specifica graduatoria, avranno titolo a richiedere, rispettando le disposizioni, l’iscrizione al campionato di serie C. Anche in virtù del fatto che il format resta confermato a 60 squadre.“La valenza dei play-off di Serie D e i diritti dei nostri club non sono assolutamente in discussione– ha dichiarato il Presidente della LND Cosimo Sibilia, unitamente al coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero – “I play-off, come sempre, permetteranno a chi non ha vinto il campionato di tentare l’accesso alla categoria superiore. E in ogni caso le riammissioni saranno individuate secondo i criteri deliberati dal Consiglio Federale”.

Nardò – Savoia 2-2. Il “tempo” ci darà ragione

Un epilogo di partita degno di una stagione maledetta. Un Comunale in festa viene ammutolito dal goal al 97′ di Cacace, dopo che i minuti segnalati erano 5. Per l’esattezza è stato concesso un ulteriore minuto di recupero (si è perso tempo o succede solo a Nardò), ma non pago il Sig. Sicurello è andato oltre, quanto basta perchè la frittata sia servita a tavola. Una prestazione da incorniciare dei ragazzi, testa, cuore e gambe nella partita non è bastata, servono miracoli veri e propri e un nuovo cronometro al direttore di gara. Un inizio soddisfacente, buona circolazione di palla, velocità sugli esterni e intesa tra i tre centravanti. Un Savoia in netta difficoltà che non ha mai tirato in porta, si salva grazie a due legni, di Molinari e Versienti. Si torna negli spogliatoi sullo 0-0, ma in campo si è vista solo una squadra. Seconda frazione che inizia con lo stesso copione, ma con il passare dei minuti cala il ritmo, ma non i falli dei savoiardi già ammoniti e puntualmente graziati, al contrario di Prinari al quale viene sventolato, su una normale infrazione il giallo, quanto basta per far scattare la squalifica. Poi la sorte si ricorda di Kyeremateng, che ricevuta palla fuori area sfodera un destro non irresistibile che entra in porta con la complicità di Savini al 70′. Da qui in poi il delirio, uno stadio che urla e crede nei tre punti viene gelato dal pari di Diakite all’82’, liberissimo di staccare sul secondo palo. C’è il tempo e la voglia per far bene ed infatti arriva il 2-1 al 90′: Mingiano trova l’intesa perfetta con Kyeremateng in profondità, Giovanni controlla e incrocia nell’angolino basso. Emozioni per cuori forti, lo stadio è una fornace. Sembra finita ma non lo è; l’inferno invece comincia proprio ora. Un tiro sbilenco della disperazione ospite, a tempo abbondantemente scaduto, diventa un assist per Cacace e termina nel sacco, è 2-2! Non può essere, è un incubo. La sfortuna perseguita questi ragazzi a cui oggi più che mai non possiamo rimproverare nulla! Continuiamo così, la strada è quella giusta! Serve questo piglio per la salvezza, e un orologio che funzioni meglio.

NARDO’-SAVOIA 2-2

RETI: 25′ st e 44′ st Kyeremateng (N), 36′ st Diakite (S), 52′ st Cacace (S)

NARDO’: Rizzitano, Sciponi, De Pascalis (28′ st Monopoli), Aquaro, Versienti , Bolognese, Mingiano, Kyeremateng , Centonze, Molinari (20′ st Palmisano) Prinari. A disposizione: Mirarco, Cassano,Infusino, Arario, Frisenda, Lezzi, Giglio. Allenatore: Francesco Bitetto.

SAVOIA: Savini, Nives, Esposito , Costantino (45′ st Ayina), Cacace, Poziello, Alvino(19′ st D’Ancora), Del Sorbo (39′ st Ausiello), Guastamacchia (30′ st Tedesco), Maranzino, Diakite. A disposizione: Scolavino, Imbriola, Liguoro, Rondinella, Rekik. Allenatore: Salvatore Campilongo.

ARBITRO: Marco Sicurello di Seregno ( Panzardi di Bologna- Rinaldi di Policoro)

NOTE: recupero pt. 2′; e st. 8′.

Ammoniti: Scipioni, Palmisano, Kyeremateng e Prinari nel Nardò;  Maranzino, Costantino, Nives e Cacace nel Savoia.

 

Gravina-Nola 4-0, bianconeri travolti allo “S. Vicino”. Scaringella protagonista

Allo stadio “S. Vicino” in campo la trentaduesima giornata del campionato di Serie D girone H, i padroni di casa del Gravina Calcio ospitano i campani del Nola. Gara fondamentale in ottica salvezza per i bruniani, mentre i pugliesi hanno poco altro da chiedere a questo campionato dopo aver raggiunto una tranquilla salvezza e sfiorato i playoff.

Inizio veemente dei padroni di casa che in appena 120” sfiorano due volte il vantaggio con Scaringella, nel primo caso conclusione disinnescata da Gragnaniello mentre nel secondo la mira è imprecisa. Non si placa la spinta del Gravina, al 10′ tentativo di Mady deviato in calcio d’angolo, poi dopo l’ennesimo tentativo di Scaringella arriva un clamoroso palo di Stoia che mette i brividi a Loliva. Il giovane attaccante si ripete al 23′ con un bel tiro che sorprende la retroguardia di casa, il legno salva ancora una volta il portiere.

Il ritmo cala per qualche minuto, dopo diverse occasioni da una parte e dall’altra. Quando sembra che la prima frazione debba concludersi sullo zero a zero, arriva il guizzo del capitano del Gravina, Chiaradia beffa il portiere del Nola. Neppure il tempo di assimilare lo svantaggio che il Nola è costretto ad incassare il raddoppio, fallo da rigore e rosso per Esposito Pasqualino, dagli undici metri Scaringella non perdona e permette ai pugliesi di chiudere sul due a zero la prima frazione.

Ad inizio ripresa i padroni di casa si rendono nuovamente pericolosi, prima Potenza e poi Mady sfiorano il tris. Flebile sussulto del Nola che al 57′ ci prova con un tiro di Vaccaro. Trova un pizzico di coraggio in più la formazione ospite che al 63′ ha l’occasione per riaprire la partita, ma dagli undici metri Gennaro Esposito si fa ipnotizzare da Loliva. Passato lo spavento, i locali riprendono il proprio forcing offensivo che al 72′ porta al tre a zero di Scaringella, doppietta per quest’ultimo.

Appena un giro di lancette e bomber Santoro mette il proprio nome sul tabellino dei marcatori, poker gialloblù al Vicino. Nei minuti finali ancora padroni di casa pericolosi, all’82’ ci riprova Santoro, palla a lato non di molto. Termina dunque quattro a zero la contesa, il Gravina conferma il suo ottimo stato di forma, mentre per il Nola si avvicina lo spettro dei playout a due gare dal termine.

Sarnese – Fidelis 1-2: Andria corsara in Campania. Si avvicinano i play-off

Turno infrasettimanale, Giovedì Santo, 32^ giornata di campionato. Match ancora una volta fondamentale per rimanere attaccati al treno play-off. La Fidelis ci arriva senza Gregoric, ma recupera Benvenga, il quale sostituisce Zingaro, tenuto a riposo da Mister Potenza. Il tecnico di Apricena opta per un 3-4-3, con Varriale nel tridente formato da Bozic e Cristaldi.

Prima frazione giocata a ritmi piuttosto bassi. Parte forte la Sarnese con un tiro di Sellitti che sfiora l’incrocio dei pali. Caldo e turno infrasettimanale non regalano grosse emozioni, l’unica azione degna di nota è, poi, di marca Fidelis, con Bozic che prende palla, si libera di un avversario e calcia dal limite, palla fuori e Sarnese che riparte. Sugli sviluppi di una ripartenza Silletti coglie impreparata la difesa della Fidelis, sfrutta la sua dormita e trafigge la posta difesa dall’under Zinfollino. Si va a riposo sul vantaggio per i padroni di casa.

Secondo tempo decisamente più vivace, soprattutto negli ultimi istanti del match. Potenza inserisce Iannini, Adamo e Siclari. Mosse, anche stavolta, decisamente vincenti.

Partono col piede sull’acceleratore i federiciani, prima con Bozic che calcia alto dal limite, poi con Siclari che ci prova di testa su cross di Benvenga, schiaccia troppo la palla e un difensore mette in corner. Spunta la classica dose di agonismo, come dimostrano le due espulsioni a carico di due tesserati in panchina, prevalentemente per perdita di tempo e provocazioni varie. Ma è sempre l’Andria a provarci e stavolta risulta vincente l’avanzata biancoblù. È Iannini a servire un pallone perfetto per Adamo, che anticipa tutti e mette di testa la palla in rete. Arriva quindi il pareggio della Fidelis, una Fidelis che non si ferma e che si rende ulteriormente pericolosa con Petruccelli che tira dal limite, ma mura un difensore avversario, Andrea Sannia. Sul proseguo di questa azione Adamo riprova la conclusione. Fuori di poco. Ma è ancora Adamo protagonista, poco dopo crossa in mezzo per Siclari, che è bravo a seguire la traiettoria del pallone, anticipando tutti e colpendo di testa. Palla alta sopra la traversa. Ritorna allo scadere a farsi vedere la Sarnese, dopo aver sofferto per una mezz’ora abbondante nella propria area di rigore, Chiacchio coglie una clamorosa traversa da pochi passi. “Gol sbagliato, gol subito”, ci pensa Adamo a crossare di nuovo in area verso Siclari, che stavolta tiene passa la palla e di testa sigla il vantaggio per gli uomini di Potenza. Dopo un’altra offensiva dei padroni di casa, non c’è più tempo e parte la festa degli ospiti che sbancano un altro terreno di gioco non semplice in Campania, dopo il netto 3-0 di Domenica scorsa in casa del Nola. Tre punti molto importanti che riportano la Fidelis in zona play-off, nonostante il pareggio in extremis del Savoia sul campo del Nardò.

Appuntamento per Domenica 28 Aprile al Degli Ulivi, dopo le festività pasquali, quando arriverà il Gravina.

Bitonto corsaro a Francavilla. Patierno-gol ed i playoff sono ad un passo

È un Bitonto corsaro in terra lucana quello che questo pomeriggio, nel turno infrasettimanale pre pasquale. Della 32^ giornata del girone H del Campionato di Serie D, ha battuto il Francavilla in Sinniper una rete a zero ed ha messo una seria ipoteca sul quarto posto e sulla conquista dei play off.

Una gara, quella del “Fittipaldi”, dominata per larghi tratti dalla ciurma neroverde, e risolta ad inizio ripresa grazie al calcio di rigore, guadagnato e trasformato, da bomber Kikko Patierno, che sale a quota diciannove nella classifica cannonieri del girone H e si porta a -1 da quota cento goal in carriera.

Un successo che vuol dire terza vittoria consecutiva per i neroverdi, dopo quelle ottenute contro Granata Ercolanese e Gelbison Vallo della Lucania, e quota 56 punti in classifica, a +3 sul quinto posto conquistato dalla Fidelis Andria, vittoriosa in rimonta 2-1 sul campo della Sarnese, a danno del Savoia, che non è riuscito ad andare oltre il pari per 2-2 nella trasferta di Nardò. Neroverdi dunque ad un passo dalla gloria dei playoff: infatti per la matematica qualificazione ai playoff basta ora una sola vittoria nelle ultime due giornate. Matematica che potrebbe giungere direttamente domenica 28 aprile, nell’ultimo match casalingo della stagione regolare contro il Sorrento.

Orfano degli squalificati Biason e Cappellari e con Falcone costretto ai box a causa di un infortunio, mister Pizzulli ridisegna il proprio Bitonto schierandolo in campo con il 4-4-2. Chiavi della porta affidate a Figliola. Linea difensiva a quattro composta da Terrevoli – Montrone – Anaclerio – Paradiso. A centrocampo, in cabina di regia torna titolare Fiorentino assistito da Dellino, mentre le fasce sono affidate a Turitto e Camporeale. Lì davanti invece, il compito di infilare la difesa di casa è affidato al duo Picci – Patierno.

Dopo una prima fase di studio ed un tentativo sul fondo di Chavarria, ben assistito da De Marco dalla destra, è il Bitonto ad effettuare il primo vero squillo della gara: al 10’ Turitto ci prova col sinistro direttamente dai venti metri ma la sua conclusione è centrale e di facile lettura per il numero uno di casa Boglic. Al 24’ è ancora l’esterno barese ad avere la sfera del vantaggio sui suoi piedi, ma la sua conclusione dal limite dell’area di rigore, su servizio di Patierno dalla destra, si spegne di un nulla alla destra del palo difeso da Boglic. Due minuti più tardi e ci prova anche Patierno, ma il suo colpo di testa su calcio d’angolo, battuto da Fiorentino dalla destra, non inquadra lo specchio della porta.

Sul finire della prima frazione di gioco però, si fa pericoloso il Francavilla con la conclusione dall’out di destra del numero dieci De Marco, il cui tentativo passa radente al palo alla destra di Figliola e poi si spegne sul fondo, lasciando così tanti brividi sulla schiena di tutta la formazione nero verde. È 0-0 all’intervallo.

Nella ripresa però, la gara si indirizza subito sul binario preferito dal Bitonto, che entra in maniera incisiva e si rende subito pericoloso col chiaro intento di trovare il vantaggio: il protagonista è Patierno, che dapprima ci prova con una botta di destro parata da Boglic, poi poco anticipa il portiere avversario con un colpo di testa su traversone dalla sinistra di Fiorentino, con la sfera che non inquadra di poco lo specchio.

Il buon avvio della ripresa viene premiato al 2’: Patierno riceve da Camporeale ed entra in area di rigore sulla destra, venendo atterrato da Giordano. È calcio di rigore, che lo stesso Patierno trasforma superando Boglic sulla destra. È 1-0 Bitonto e rete numero 19 in campionato per l’attaccante bitontino, che così torna leader solitario della classifica cannonieri con 19 centri.

Il Bitonto prova a chiudere la contesa: al 49’ ci prova anche Camporeale dal vertice sinistro dell’area di rigore, ma la sua conclusione è deviata ottimamente in angolo dall’intervento a terra di Boglic, che distendendosi sventa la minaccia per i suoi. Al 68’ è ancora Patierno ad avere sul destro la palla del raddoppio, ma la sua splendida girata di prima per intenzione e coordinazione su assist di Turitto, non inquadra il bersaglio grosso per una questione di millimetri, con la sfera che termina la propria corsa poco oltre la traversa.

Al 71’ mister Pizzulli sceglie di affidarsi all’estro ed alla rapidità di Padulano, che va a rilevare Camporeale. Ed è proprio il neo entrato a partecipare all’81’ ad un’ottima triangolazione sulla trequarti con Picci e Patierno, con quest’ ultimo che preferisce calciare di prima piuttosto che servire Turitto meglio posizionato, vedendosi deviata la propria conclusione in angolo dalla difesa di casa.

Con l’alta mole di occasioni da gioco costruite, ma allo stesso tempo col risultato ancora in bilico, mister Pizzulli sceglie nel finale di gara di rinvigorire il centrocampo con forze ed energie nuove, inserendo Piarulli e De Santis per Dellino e Turitto.

L’ingresso dei due nuovi entrati da equilibrio a tutta la squadra, che tiene egregiamente il campo gestendo senza problemi e senza grossi affanni gli ultimi minuti di gara. Ed al fischio finale fa festa per una vittoria pesantissima su un campo difficile e contro un avversario ostico. Arrivano tre punti preziosi che ora possono davvero lanciare definitivamente il Bitonto verso i playoff. Mancano solo tre punti, da provare a conquistare tra dieci giorno contro il Sorrento. Nel frattempo, però, il Bitonto si godrà una Pasqua davvero positiva e sorridente.

FRANCAVILLA-BITONTO 0 – 1

Reti: 2’ st Patierno

FRANCAVILLA: Boglic, Sivero, Ragone (9’ st Cimino), Grandis M. (1’ st Ferraiuolo), Pagano (c), Giordano (24’ st De Gol), Grandis T., Raiola (1’ st Capuano), Chavarria, De Marco, Lavopa (16’ st Del Prete).

A disp. Russo, Digiorgio, D’Auria, Leonetti. All. Lazic

BITONTO: Figliola, Terrevoli, Paradiso, Dellino (43’ st Piarulli), Montrone (c), Anaclerio, Camporeale (26’ st Padulano), Fiorentino, Patierno, Picci, Turitto (43’ st De Santis).

A disp. Vitucci, D’Angelo, Scarimbolo, Guarnaccia, Montanaro, Zaccaria. All. Pizzulli

Arbitro: Gauzolino (Torino) coadiuvato dagli assistenti Conte (Napoli) e Marchese (Napoli)

Ammoniti: Ragone, Grandis M., Grandis T., Ragone (F), Fiorentino, Padulano (B)

Colpaccio del Fasano ad Altamura

Colpaccio del Fasano ad Altamura nella gara infrasettimanale giocata prima della Pasqua. I gol sono arrivati nel primo tempo per i baresi e nella ripresa per i fasanesi. Un successo che permette al Fasano di riscattarsi dalla sconfitta dell’andata e di superare proprio l’Altamura in classifica.

Inizia bene il Fasano: dopo tre minuti prima occasione del match con Diop che salta un avversario, crossa al centro ma il suo rasoterra non trova la prima punta in area. Al 6′ reazione del Team Altamura: cross di Casiello dalla trequarti, lo stacco di testa di Gagliardi esce di poco a lato della porta. Dopo dieci minuti ci prova Zicarelli dai venticinque metri, ma la palla fuori di tanto. Dopo alcuni minuti di stasi, al 32′ gol dei baresi con Guadalupi che trova il centro con un bolide dai quaranta metri, approfittando del fatto che Suma fosse leggermente avanzato rispetto alla linea di porta. Al 41′ ancora Team Altamura con Montemurro che ci prova con un fendente a giro palla alta di poco sopra la traversa.

Nella ripresa, il Fasano entra in campo più determinato, con Ganci fermato in calcio d’angolo al 58′ e dopo cinque minuti arriva il pareggio con Corvino: Diop scappa via sulla fascia destra e mette un filtrante preciso in area, con il calciatore salentino che insacca l’1-1. La partita si ravviva nel finale: all’82 si rivede in attacco la Team Altamura con il tiro di Cucinotti deviato in angolo e, sul successivo angolo, Errico spreca da buona posizione. Il Fasano reagisce e all’84’ i biancazzurri trovano il vantaggio con il rasoterra di Ganci per il gol vittoria del 2-1. Finisce con il colpaccio biancazzurro!

Domenica, vista la festività di Pasqua, ci sarà un turno di riposo: si tornerà in campo il 28 aprile con l’ultima gara di campionato in casa contro il Nardò.

TEAM ALTAMURA-FASANO 1-2
Reti: 32′ Guadalupi, 18′ st Corvino, 39’st Ganci

TEAM ALTAMURA: Volzone, Trinchera(17st Vaccaro), Errico (43′ Deleonardis), Catinali, Cucinotti , Dibenedetto, Casiello (17′ st Clemente), Montemurro, Tedesco (22′ st Rabbeni), Guadalupi, Gagliardi (33′ st Palazzo). A disposizione: Ferrulli, Vaccaro, Ziello, Clemente, Sarcone,Portoghese, Deleonardis, Rabbeni, Palazzo. Allenatore: Dibenedetto.

FASANO: Suma, Pugliese, Diop, Ganci, Anglani, Rullo, Gomes, Gori, Richella (29’st Serri), Corvino, Zicarelli (29′ st Tuttisanti). A disposizione: Guarneri, Mambella, Angelini, Cobo, Pantale, Schena, Tuttisanti, Serri, Lanzone. Allenatore: Laterza.

ARBITRO: Rizzello di Casarano.

Comunicato Taranto FC 1927 sulla gara Az Picerno-Taranto

Il Taranto FC 1927 smentisce categoricamente quanto enunciato dalla società del Picerno in merito agli accadimenti dello stadio “Curcio” e definisce la ricostruzione dei fatti ad opera della società lucana assolutamente fuorviante, mendace e priva di ogni fondamento oltre che protesa a nascondere responsabilità evidenti e palesi. La reale riproposizione dell’accaduto è la seguente: al termine delle prima frazione di gioco, nel momento di guadagnare gli spogliatoi, i giocatori del Taranto Favetta e Manzo sono stati brutalmente aggrediti con tirapugni e/o “cazzottiere” da dei soggetti strettamente riconducibili alla società ospitante, in quanto indossavano le pettorine da steward. L’altro giocatore del Taranto Croce che  sopraggiungeva, si è trovato coinvolto nel parapiglia, rimediando nel contempo un altro duro colpo. Tutti e tre i giocatori sono stati immediatamente trasportati presso l’ospedale di Potenza con lesioni varie (alla nuca e al collo per Favetta e Manzo, allo zigomo per Croce) ed in evidente stato di shock. Sono stati poi dimessi nella tarda serata con una prognosi di guarigione di circa 20 giorni. Subìta la folle ed inspiegabile, nonché gratuita aggressione, il Taranto, rimasto in dieci a causa dell’espulsione di Croce che ha provato a reagire dopo essere stato colpito, ed in precario stato fisico ed emotivo per effetto dell’apprensione derivante dalle condizioni di salute di tre giocatori importanti, ha preferito ugualmente riprendere e terminare la gara in un clima poco confacente con lo sport. Il tutto è ampiamente documentato dall’intervento dei carabinieri che hanno provveduto a mettere nello stato di fermo gli autori della vile aggressione. In considerazione di quanto accaduto, il Taranto FC 1927, che ha sempre manifestato grande ospitalità e fair play nei confronti delle squadre avversarie, non può in nessuna maniera assecondare un comportamento così intollerabile e censurabile, nonché eticamente lesivo dei propri diritti e della propria immagine. Pertanto, annuncia di aver inoltrato ricorso, al fine di farsi riconoscere quanto è doveroso aspettarsi. Lo 0 a 0 maturato sul campo passa giocoforza in secondo piano.

Giallo a Picerno: aggressione a calciatori del Taranto. Pronto il ricorso

Il Taranto pareggia a Picerno per 0-0 ma è giallo per quel che è accaduto nel corso dell’intervallo. Infatti mentre le squadre stavano raggiungendo gli spogliatoi, i calciatori del Taranto Favetta, Croce, successivamente espulso, e Manzo sono stati costretti a recarsi in ospedale perché sarebbero stati aggrediti alle spalle da uno steward (individuato dai Carabinieri) che avrebbe usato addirittura una cazzottiera. Il Taranto presenterà ricorso secondo quanto dichiarato dal Direttore Generale ionico, Gino Montella. “Abbiamo presentato riserva scritta e ci muoveremo nei prossimi giorni per chiedere la vittoria a tavolino. I giocatori sono in osservazione, [mostrando il telefono] questo è Croce con una tumefazione all’occhio. Se è possibile colpire con una cazzottiera al collo… Questo non è calcio. L’arbitro ha visto tutto ma non ha capito subito, ha espulso Croce ma non aveva inteso bene. Quando ha poi visto le foto ha capito e si è dispiaciuto molto. A noi dispiace invece che questa partita debba avere strascichi extra calcistici, ma noi dobbiamo difendere il Taranto. Perché noi rispettiamo tutti quelli che vengono a giocare a Taranto, oggi purtroppo abbiamo vissuto momenti di delinquenza che niente hanno a che fare con il calcio.”

PICERNO-TARANTO 0-0

PICERNO 3-5-2: Coletta; Caiazza (dall’84’ Fiumara), Fontana, Impagliazzo (dal 79′ Ligorio); D’Alessandro, Langone (dal 69′ Sambou), Pitarresi, Kosovan (dall’88’ Corso), Vanacore; Emmanuele Esposito (dall’85’ Tedesco), Santaniello. Panchina: Fusco, Cesarano, Conte, Camara. All. Giacomarro.

TARANTO 4-4-2: Antonino; Pelliccia, Lanzolla, Di Bari, Ferrara; Oggiano, Marsili, Manzo (dal 45′ Massimo), Salatino; Favetta (dal 45′ Roberti), Croce (Esp. 45′). Panchina: Martinese, Carullo, Guadagno, Di Senso, Bonavolontà, Bova, D’Agostino. All. Panarelli.

ARBITRO: Michele Delrio di Reggio Emilia. ASSISTENTI: Ivano Agostino di Sesto San Giovanni e Stefano Galimberti di Seregno.

AMMONITI: Lanzolla (T), Croce (T), Vanacore (P), Esposito (P), Kosovan (P), Pelliccia (T)

ESPULSI: Croce (T)

ANGOLI: 7-0

Flop Audace Cerignola, è solo 1-1 in casa della cenerentola Granata

Il Granata, che domenica aveva perso 7-0 in casa del Taranto, obbliga solo al pareggio in rimonta (1-1) l’Audace Cerignola che perde una occasione favorevolissima per rafforzare la seconda posizione in classifica. Bitetto conferma quasi integralmente la formazione impiegata col Nardò: unica eccezione Vitofrancesco inserito al posto di Longo. I locali giocano solo per l’onore, ma rispondono colpo su colpo ai più quotati avversari: Loiodice va di potenza ma non trova la porta al 7′. Al 14′ Marino sfoggia il primo intervento di una giornata da ricordare: la schiacciata di Foggia è deviata in maniera prodigiosa dal portiere. Il duello si ripete al 26′ con lo stesso esito, con Marino a sbarrare la strada all’attaccante servito su una punizione battuta corta. Il Granata si rende pericoloso con Rinaldi, il cui collo esterno termina di poco a lato. Marotta, su passaggio di Loiodice, si accentra e fa partire un mancino che esalta ancora una volta Marino. Punge in ripartenza l’undici di Maschio, Calemme sfiora di un soffio il vantaggio, Foggia si conferma il più pericoloso degli ofantini: al 42′ stoppa di petto e calcia di prima intenzione, Marino sembra insuperabile. Ancora due occasioni ravvicinate per l’ex Melfi nel finale di frazione: capocciata fuori, poi su imbucata di Marotta il tentativo centra solo l’esterno della rete.

Le notizie provenienti da Picerno (aggressione da parte di presunti steward ad alcuni calciatori del Taranto) ritardano l’avvio della ripresa anche a Mugnano. Il cronometro torna a girare con oltre mezzora di ritardo dal tempo canonico, con Carannante in campo al posto di Amabile. La fortuna non sorride all’Audace: Lattanzio stacca imperioso sul cross di Loiodice, Marino mette la punta delle dita e devia sulla traversa la sfera. Il Granata sblocca il match al 54′: Falivene carica una bordata che sbatte sul palo interno e si insacca con Abagnale senza colpe. Seguono due pesanti ammonizioni per i gialloblu: Marotta e Foggia, diffidati, salteranno il Picerno. Gli ofantini pur detenendo il possesso a lungo non creano pericoli per Marino e reclamano un penalty per un contatto sospetto fra Loiodice e un avversario, ma l’arbitro fa proseguire. Nervosismo in campo e sulle panchine: vengono espulsi Cappa e Buonocore, poi all’81’ è rosso diretto anche per Tufano, con i campani ridotti in dieci. L’ultima della classe serra ulteriormente le fila e ringrazia i centimetri che separano il sinistro vellutato di Marotta dal pareggio, poi all’85’ il rigore diventa realtà quando Della Monica è ingenuo a trattenere Foggia. Dal dischetto Loiodice si fa ipnotizzare da Marino, sulla respinta il più lesto è Foggia nel siglare l’1-1. Il forcing cerignolano si protrae fino al 97′, quando un altro miracolo del numero uno di casa nega la possibilità della doppietta a Foggia, a pochi istanti dal triplice fischio.

Audace che conserva la seconda piazza, anche se si dovranno attendere gli sviluppi del ricorso preannunciato dal Taranto, che potrebbe modificare la situazione in ottica playoff. Il Picerno è comunque promosso in serie C e sarà atteso al “Monterisi” domenica 28 aprile, alla ripresa dopo la sosta pasquale.

GRANATA-AUDACE CERIGNOLA 1-1 

Granata (4-3-3): Marino, Sozio, Della Monica, Rinaldi, Sorrentino, Tufano, Falivene (95′ Mattera), Gargiulo (50′ Castagna), Arciello (50′ De Crescenzo), Esposito F., Calemme. A disposizione: Capezzuto, Bianco, Esposito A., Buonocore, Gaveglia. Allenatore: Antonio Maschio.

Audace Cerignola (4-4-2): Abagnale, Russo (68′ Tedone), Abruzzese, Di Cecco, Ingrosso (87′ Faggioli), Marotta, Vitofrancesco, Amabile (46′ Carannante), Loiodice, Lattanzio, Foggia. A disposizione: Cappa, Cascione, Allegrini, De Cristofaro, Matere, Longo. Allenatore: Leonardo Bitetto.

Reti: 54′ Falivene (G), 86′ Foggia (AC).

Ammoniti: De Crescenzo (G); Amabile, Foggia, Marotta, Abruzzese, Carannante (AC). Espulso: Tufano (G) all’81’.

Note: Marino para rigore a Loiodice (AC) all’86’.

Arbitro: Cannata (Faenza). Assistenti: Pavone (Sesto San Giovanni)-Regattieri (Reggio Emilia).

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 32 giornata

Il Picerno è matematicamente promosso in Serie C. In questa trentaduesima giornata, la compagine allenata da Giacomarro grazie al pareggio per 0-0 ottenuto contro ilTaranto ha conquistato il primo posto del girone H di Serie D a due giornate dalla fine del campionato.

Passo falso dell’Audace Cerignola che non va oltre l’1-1 in casa dell’ultima della classe, ilGranata. Al vantaggio dei campani con Falivene, ha risposto Foggia a cinque minuti dalla fine. Fondamentale vittoria del Bitonto che a Francavillagrazie alla rete su rigore di Patierno ottiene tre punti fondamentali in ottica play off. Successo anche per la Fidelis Andria che aggancia in classifica il Savoia. I pugliesi si sono imposti sul campo dellaSarnese per 2-1: Adamo e Siclari hanno ribaltato il vantaggio dei campani di Sellitti. La squadra di Campilongo, invece, è stata bloccata in trasferta dal Nardòper 2-2: doppietta di Kyeremateng per i pugliesi, reti di Diakité e Cacace per gli ospiti.
Conquista tre punti anche il Gravina con il poker rifilato alNola sempre più in zona play out: doppietta di Scaringella e goal di Chiaradia e Santoro. Al Fasano il derby pugliese contro il Team Altamura: vantaggio dei biancorossi con Guadalupi, poi Corvino e Ganci regalano tre punti alla squadra di Laterza. IlSorrento è aritmeticamente salvo dopo il successo ottenuto contro il Pomigliano: decisivo Herrera su calcio di rigore. La Gelbison si avvicina alla permanenza in Serie D grazie ai tre punti portati a casa nel match salvezza contro ilGragnano: reti di Pipolo e Cammarota per i lucani, di Tascone il goal dei campani.

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Highlights Picerno – Taranto 0-0

Il Taranto pareggia a Picerno per 0-0 ma è giallo per quel che è accaduto nel corso dell’intervallo. Infatti mentre le squadre stavano raggiungendo gli spogliatoi, i calciatori del Taranto Favetta, Croce, successivamente espulso, e Manzo sono stati costretti a recarsi in ospedale perché sarebbero stati aggrediti alle spalle da uno steward (individuato dai Carabinieri) che avrebbe usato addirittura una cazzottiera. Il Taranto presenterà ricorso secondo quanto dichiarato dal Direttore Generale ionico, Gino Montella. “Abbiamo presentato riserva scritta e ci muoveremo nei prossimi giorni per chiedere la vittoria a tavolino. I giocatori sono in osservazione, [mostrando il telefono] questo è Croce con una tumefazione all’occhio. Se è possibile colpire con una cazzottiera al collo… Questo non è calcio. L’arbitro ha visto tutto ma non ha capito subito, ha espulso Croce ma non aveva inteso bene. Quando ha poi visto le foto ha capito e si è dispiaciuto molto. A noi dispiace invece che questa partita debba avere strascichi extracalcistici, ma noi dobbiamo difendere il Taranto. Perché noi rispettiamo tutti quelli che vengono a giocare a Taranto, oggi purtroppo abbiamo vissuto momenti di delinquenza che niente hanno a che fare con il calcio.”

IL SERVIZIO DI G. SEBASTIO

Picerno – Taranto, ecco le immagini dell’aggressione!

A quanto pare che un addetto alla sicurezza locale, armato di tirapugni, ha aggredito alle spalle Favetta, Manzo e Croce, i quali sono stati successivamente trasportati in ospedale per accertamenti.
In tutto questo, Croce, reo di essersi difeso, è stato espulso, motivo per il quale il Taranto ha giocato il secondo tempo in inferiorità numerica.
Intanto, l’aggressore è stato tratto in arresto dai carabinieri e, sebbene restio all’inizio, quando il Taranto ha deciso di proseguire la partita rientrando in campo, pare che il magistrato incaricato abbia chiesto di sospendere la partita, salvo poi acconsentirne il prosieguo dopo un’abbondante mezz’ora. Non sono ancora note le posizioni delle società e dei singoli tesserati coinvolti riguardo all’accaduto.

Marcatori Serie D girone H, Patierno torna in vetta da solo

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 32 (prime posizioni)

 

19 reti: Patierno (Bitonto)

18 reti: D’Agostino (Taranto)

16 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)

15 reti: Gennaro Esposito (Nola)

14 reti: Santoro (Gravina)

13 reti: Favetta (Taranto), Loiodice (Audace Cerignola) e Santaniello (Az Picerno)

11 reti: Ciro Foggia (Audace Cerignola), Cristaldi (Fidelis Andria), D’Auria (Francavilla in Sinni), Palazzo (Team Altamura) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

10 reti: Corvino (Città di Fasano) e Emmanuele Tedesco (Az Picerno)

9 reti: Montaldi (Città di Fasano) e Picci (Bitonto)

8 reti: Diakitè (Savoia), Croce (Gravina/ora Taranto), Merkaj (Gelbison), Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano) e Kosovan (Az Picerno)

7 reti: Turitto (Bitonto) e Pitarresi (Az Picerno)

6 reti: Cammarota (Gelbison), Chiaradia e Mady (Gravina), Guadalupi (Team Altamura), Del Sorbo (Savoia), Ganci e Gomes Forbes (Città di Fasano), Gassama (Città di Gragnano), Maione (Sarnese), De Rosa e Figliolia (Sorrento), Lorenzo Longo (Audace Cerignola) e Nadarevic (Città di Fasano/ora Audace Cerignola)

5 reti: Kyeremateng (Nardò), Di Senso e Oggiano (Taranto), Alvino (Savoia), Vanacore (Az Picerno), Herrera, De Angelis e Alfonso Gargiulo (Sorrento) e Marotta (Audace Cerignola)

4 reti: Sellitti (Sarnese), Leonetti (Francavilla in Sinni), Molinari (Nardò), Girardi (Pomigliano), Montrone (Bitonto), Pasquale Esposito, Tagliamonte e Stoia (Nola) e Calemme (Granata)

3 reti: Colombatti (Città di Fasano), Costantino (Savoia), Scaringella (Gravina), Siclari (Audace Cerignola/ora Fidelis Andria), Lavopa e Grandis (Francavilla in Sinni), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Lepre (Sarnese), Carannante (Audace Cerignola), Adamo, Bortoletti e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Marsili (Taranto), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Versienti (Nardò), Guarro, Todisco e Vitale (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Rabbeni e Montemurro (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

Giocatori aggrediti…. Il Taranto si rifiuta di scendere in campo….

Il Taranto si sta rifiutando di scendere in campo dopo la fine del primo tempo. Secondo quanto si apprende dai vari social, i rossoblù hanno subito schiaffi e pugni probabilmente da uno Steward.

AGGIORNAMENTO: Sembra che la società del Taranto voglia riprendere a giocare, ma adesso sono le forze dell’ordine a non voler far proseguire la partita in quanto il magistrato incaricato sta prendendo le decisioni in merito. Intanto, è uscita la squadra del Picerno ma viene subito richiamata a rientrare negli spogliatoi.

Situazione molto confusa.

Dopo circa mezz’ora la gara riprende regolarmente. Due cambi tra le fila del Taranto, Escono Croce e Favetta per Massimo e Roberti.

Ci arrivano intanto aggiornamenti su cosa è esattamente successo durante l’intervallo: pare che un addetto alla sicurezza locale, armato di tirapugni, abbia aggredito alle spalle Favetta, Manzo e Croce, i quali adesso si trovano in ospedale per accertamenti. In tutto questo, Croce, reo di essersi difeso, è stato espulso, motivo per il quale il Taranto è in inferiorità numerica. Intanto, l’aggressore è stato tratto in arresto dai carabinieri e, sebbene restio all’inizio, quando il Taranto ha deciso di proseguire la partita rientrando in campo, pare che il magistrato incaricato abbia chiesto di sospendere la partita, salvo poi acconsentirne il prosieguo dopo un’abbondante mezz’ora. Non sono ancora note le posizioni delle società e dei singoli tesserati coinvolti riguardo all’accaduto.

Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro:”Riammessi i club virtuosi”

E’ un grande risultato per noi, perché la modifica dell’articolo 49 consente la riammissione dei club virtuosi retrocessi e abbiamo ottenuto quanto in Assemblea ci siamo impegnati a fare” ha dichiarato Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro, al termine del Consiglio Federale che si è svolto oggi a Roma. Cambia quindi l’articolo 49.

Nel caso in cui “dopo la disputa dei playout e prima della scadenza del termine per presentare la domanda di iscrizione indicato nel Sistema Licenze Nazionali, si verifichi una delle seguenti circostanze: A) dichiarazione di fallimento di una società partecipante al Campionato di serie C; B) sanzione da parte degli organi di giustizia sportiva che comporti l’esclusione di una società dal Campionato di Serie C; C) sanzione da parte degli organi di Giustizia Sportiva che comporti il collocamento di una società all’ultimo posto in classifica del campionato di Serie C; D) rinuncia da parte di una società a presentare domanda di iscrizione al campionato di Serie C successivo; in luogo delle società che si trovino in una delle predette fattispecie, potranno richiedere di essere riammesse le società che all’esito del campionato Serie C risultino retrocesse alla Lega Nazionale Dilettanti, che saranno individuate secondo criteri deliberate dal Consiglio Federale”.

E’ un’altra conquista importante nel percorso di cambiamenti e di nuove regole per dare una svolta dopo questo terribile campionato e a tutela dei club virtuosi” ha concluso il Presidente Ghirelli.

Serie B, VAR in playoff e playout: è ufficiale. Balata: “Per noi è motivo d’orgoglio”

Il presidente della Lega B Balata dà l’annuncio ufficiale: “Siamo il primo campionato al mondo di seconda divisione ad avere la tecnologia in campo, per noi è un grande motivo di orgoglio”

Ora è ufficiale: nelle gare di playoff e playout di Serie B ci sarà l’ausilio del VAR per gli arbitri. La tecnologia, dunque, arriva anche nel secondo campionato italiano, per le partite decisive della stagione. In più, dall’annata calcistica 2019/2020, inizierà una fase sperimentale per il VAR anche in Serie B. A ufficializzare la notizia è stato Mauro Balata, presidente della Lega B: “Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato – anche se dobbiamo aspettare l’autorizzazione del protocollo Ifab. Ringrazio il presidente della Figc Gravina e quello dell’Aia Nicchi, credo siamo il primo campionato al mondo di seconda divisione ad avere la tecnologia in campo. Per noi è un grande motivo di orgoglio”.

L’annuncio di Gravina
La notizia è stata quindi ufficializzata, dopo che Gravina aveva già annunciato questa novità qualche tempo fa: “La Figc ha dato il via libera alla Var in Serie B per le semifinali e la finale dei playoff di questa stagione, con la possibilità di estenderla anche ai turni precedenti dei playoff e ai playout. Dobbiamo valutare di concerto con Uefa e Fifa la possibilità di una sperimentazione off-line per tutto il girone di andata della prossima stagione e riservarsi la definitiva introduzione nel girone di ritorno”, aveva dichiarato il presidente della FIGC.

Foggia, Billong: “Dobbiamo vincere per salvarci”

“A Venezia abbiamo fatto una buona gara, è mancato solo il gol, siamo in una posizione pericolosa di classifica, dobbiamo fare di più anche se credo che stiamo lavorando bene”. Così, Jean Claude Billong, analizza il momento rossonero partendo dall’ultima sconfitta, immeritata spiega, rimediata contro una diretta concorrente. Quando la conferenza stampa entra nel vivo, il difensore rossonero, dispensa parole al miele per Foggia e…i foggiani, con cui sente di essere entrato in sintonia fin da subito: “L’affetto della gente mi fa davvero tanto piacere ed avverto la stima di tutti, del Mister e dei compagni. Il calcio in questa città è tutto, io voglio aiutare questa città”. Quando i giornalisti presenti in sala stampa chiedono quale possa essere la strada giusta per riuscire a salvare il Foggia, Billong replica senza mezzi termini: “Le ultime cinque partite dobbiamo e possiamo vincerle, è l’unico modo per salvarci. Con il Livorno sarà una gara difficile ma abbiamo una squadra forte, credo che possiamo vincerla”.

Tutte le dichiarazioni di Jean Claude Billong, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Molfetta Calcio, riepilogo di una stagione

Ottavo posto finale nel campionato di Eccellenza pugliese dopo esser stati anche in testa al torneo per alcune settimane.
In ambito giovanile, ottima crescita dell’intero movimento biancorosso – la Molfetta Calcio gestisce direttamente tutte le categorie giovanili a partire dalla scuola calcio- con vittoria sfiorata del campionato regionale Juniores e terzo e quarto posto ottenuti rispettivamente dalle categorie Allievi e Giovanissimi nelle competizioni provinciali.
Si può sintetizzare così la stagione dei biancorossi che avrebbero potuto lottare per la promozione in D ma hanno dovuto ripiegare verso una tranquilla salvezza alternando tre allenatori (Pino Giusto e per poche partite De Gennaro e Sportillo) prima di trovare la quadra con mister Bartoli nella doppia veste di giocatore-allenatore.
A dicembre, in occasione del mercato invernale, la società ha fatto un importante investimento per accaparrarsi giocatori importanti tra cui Logrieco, Lanzillotta,Terrone, Loseto, Lorusso e Fumai per poter aumentare ancor di più la qualità tecnica della rosa e restare in scia play-off. I risultati altalenanti, però, non hanno ripagato a pieno le scelte fatte.

I Tifosi della Molfetta Calcio in festa

Una stagione, quindi, leggermente al di sotto delle aspettative con i biancorossi comunque vittoriosi contro compagini importanti come il Brindisi (battuto sia all’andata che al ritorno) e quasi sempre all’altezza dei match disputati, al di là di un paio di battute d’arresto casalinghe.
Una stagione contraddistinta da un aumento degli spettatori sugli spalti e (finalmente) in gradinata, soprattutto grazie agli sforzi della dirigenza. Tante famiglie allo stadio, con tanti bambini al seguito che hanno potuto divertirsi prima e durante gli incontri grazie ai servizi di animazione e di baby-sitting previsti in quasi tutti i match disputati nel rinnovato Paolo Poli. Stadio che la società vorrebbe prendere in gestione, già a partire dal prossimo anno, per poter aumentare le attività e gli eventi a sfondo calcistico, e non solo, durante la settimana e migliorare sempre più il divertimento in campo e sugli spalti.
Tante idee e tanto attaccamento per i colori biancorossi da parte di una società che ama Molfetta e vuole continuare a sostenerne la storia calcistica, con investimenti e progettualità. Nei prossimi giorni, infatti, sono in programma già delle riunioni tecniche per programmare la prossima stagione sportiva che vedrà i biancorossi ai nastri di partenza del massimo campionato pugliese, l’Eccellenza, per la terza stagione consecutiva e, per la prima volta, come unica compagine molfettese.