Archive 08/04/2019

Taranto sconfitto a Francavilla in Sinni

Il Taranto rimedia uno stop al Fittipaldi di Francavilla in Sinni e allontana sempre più la promozione diretta. Gli ionici capitolano per 2 a 1 contro la formazione di Lazic subendo le marcature nel proprio momento migliore. Al 23′ della prima frazione, è Lavopa per i locali a trafiggere Antonino con un destro nel cuore dell’area piccola. La risposta del Taranto non si fa attendere ed una superba punizione di capitan Marsili, mette la situazione nuovamente in parità per la rete che vale il momentaneo 1 a 1. Nella ripresa Panarelli prova ripetutamente a vincere la gara mettendo in campo tutto il parco attaccanti, ma nel momento di massima pressione per gli ospiti, arriva la beffa ad opera di Cimino che, su palla inattiva, sigla il definitivo 2 a 1 che relega il Taranto al terzo posto in graduatoria ad un punto di distanza dal Cerignola.

 

FRANCAVILLA-TARANTO 2-1
RETI
: 23′ Lavopa (F), 35′ Marsili (T); 89′ Cimino (F).

FRANCAVILLA: Alvigini; Ragone, Pagano, Giordano, Cardamone; Grandis T., Grandis M. (76′ Cimino), Raiola; Lavopa (83′ Digiorgio), Leonetti (76′ Chavarria), D’Auria (91′ De Gol). A disposizione: Boglic, Lavano, Sivero, Del Prete, De Marco. All. Lazic.

TARANTO: Antonino; Pelliccia, Lanzolla, Di Bari, Ferrara; Marsili (68′ Massimo), Manzo (52′ Esposito); Di Senso (60′ Croce), D’Agostino (80′ Roberti), Salatino (53′ Bonavolontà); Favetta. A disposizione: Pellegrino, Carullo, Bova, Menna. All. Panarelli.

ARBITRO: Alberto Ruben Arena di Torre del Greco.

ASSISTENTI: Ludwig Raus di Brescia – Michele Faini di Brescia.

AMMONITI: Lavopa (F).

Sconfitta con rammarico in casa Gravina

Passa il Savoia di misura (0-1) ma gialloblù autori di una prova molto positiva

Dopo tre vittorie consecutive inciampa tra le mura amiche la FBC. La sconfitta contro il Savoia è però maturata al termine di una gara tutto cuore dei gialloblù caratterizzata da un’incertezza difensiva che ha spianato la strada per la vittoria dei campani. Nonostante la pioggia battenti, pubblico numeroso al Vicino a sostegno dei beniamini locali, autori di un finale di campionato importante.
Loseto non varia nulla nell’undici di partenza, affidandosi agli stessi atleti che sette giorni operarono il blitz di Bitonto. La gara inizia col colpo di testa pericoloso di Rizzo (2’) deviata in angolo, quindi la replica ospite con l’ex Cacace su punizione controllata bene da Loliva. Al 13’ grande occasione per i padroni di casa con Dentamaro che da buona posizione spara su Savini. Il match scorre via sui binari della grande intensità di gioco e anche con mischie dure. Quando l’incontro sembrava avviato al riposo senza reti ecco la trasformazione che deciderà il confronto: appoggio errato di Dentamaro per Loliva, inserimento di Rekik e gol per il Savoia al 43’.
Nella ripresa il Gravina fa la partita per tutto il tempo. Al 10’ ci prova Santoro, ma il tiro è rimpallato. Loseto, allontanato intorno al ventesimo dal direttore di gara, getta nella mischia il recuperato Potenza per Rizzo facendo aumentare i giri del motore FBC. Al 27’ giallo in area bianconera: lo stesso Potenza mette in rete direttamente da calcio di punizione una palla non toccata da nessuno, ma la terna arbitrale decide di sanzionare l’azione con il fuorigioco. Al 37’ Santoro viene murato nella conclusione, al 40’ ancora Potenza sfiora la porta con un cross ben pennellato. Al 47’ il Gravina capisce che non è giornata: Romeo coglie un palo interno clamoroso con la palla che scivola lungo la linea di porta! Il confronto si chiude con una sassata di Chiaradia – entrato nella ripresa – terminata alta.
Una sconfitta immeritata – a fronte di una buona prestazione – che conferma però la formazione gravinese all’ottavo posto nella generale. Domenica prossima la FBC sarà di scena a Gragnano nel quart’ultimo atto di campionato.

FBC GRAVINA – SAVOIA 0-1

FBC GRAVINA: Loliva, Rizzo (dal 15’ st Potenza), Dentamaro, Romeo, Visone (dal 23’ st Chiaradia), Nigro, Dentamaro (dal 36’ Bellomonte), Mbida, Santoro, Mady, Scaringella. All. Loseto. A disp: Signorile, Caponero, Carrieri, Forò, Correnti, De Giglio.

SAVOIA: Savini, Nives, Guastamacchia, Costantino (dal 35’ st Ausiello), Cacace, Poziello, Liguoro, D’Ancora, Del Sorbo (dal 43’ st Alvino), Diakitè (dal 21’ Ayna, dal 50’ st Tedesco), Rekik (dal 48’ Imbriola). All. Campilongo. A disp: Scolavino, Marino, Rondinella, Ortiz.

ARBITRO: Faraon di Conegliano Veneto

ASSISTENTI: Pedroni di Schio e Laghezza di Mestre

MARCATORI: Rekik (43’ pt)

AMMONITI: Santoro (40’ pt); Costantino (26’ st), D’Ancora (18’ pt), Del Sorbo (11’ st), Rekik (44’ st), Ayna (36’ st)

NOTE: Gara caratterizzata da pioggia battente. Al 21’ st allontanato mister Loseto per proteste. Recupero: 1’ pt, 7’ st

Il Bitonto riprende la marcia verso i playoff. 2-1 al Granata

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Tutto secondo copione per il Bitonto che, nella trentesima giornata del campionato nazionale di Serie D girone H, batte – non senza qualche difficoltà specie nel finale di gara – il fanalino di coda Granata Ercolanese, già retrocesso in Eccellenza, e non cade nel tranello dettato dalla situazione di classifica che avrebbe potuto trarre in inganno qualsiasi squadra.
Vittoria, quella nell’ultima trasferta campana della stagione, conquistata grazie alla straordinaria doppietta nella ripresa di bomber Kikko Patierno, che sale a quota diciotto goal nella classifica marcatori e si porta a -2 marcature da quota cento goal in carriera, riprendendosi tra l’altro la vetta della classifica cannonieri del girone H.
Quelli ottenuti sul sintetico del “Vallefuoco” di Mugnano di Napoli sono tre punti che consentono al Bitonto di raggiungere quota 50 punti in classifica e di tenere ancora blindato il quarto posto, ad una sola lunghezza di vantaggio sul Savoia quinto, vittorioso per una rete a zero nella difficile trasferta in quel di Gravina. I neroverdi allungano poi a +6 sulla Team Altamura, sconfitto in casa dal Nola, in attesa del posticipo di giornata tra Fidelis Andria e Fasano.
Orfano dello squalificato Montrone, mister Massimo Pizzulli rinuncia al suo credo tattico, ovvero il 4-3-3, per fare spazio ad un 4-4-2 che vede il solito Figliolaa protezione della porta; linea difensiva a quattro composta da Cappellari – Anaclerio – D’Angelo – Paradiso, quest’ultimo nuovamente titolare sulla sinistra per la seconda volta consecutiva, dopo la gara di domenica scorsa col Gravina. Centrocampo a quattro con le corsie di destra e sinistra affidate rispettivamente a Padulano e Turitto, mentre in cabina di regia ed interdizione si spartiscono i ruoli Biason e Zaccaria. In attacco invece, spazio al duo tutto offensivo Picci – Patierno.
Parte forte il Bitonto, che dopo centoventi secondi va vicino alla rete del vantaggio con Picci, il quale, servito da Padulano al limite dell’area di rigore, calcia a botta sicura senza però trovare lo specchio della porta, con la sfera che si spegne di poco sul fondo. Al 6’ ancora Picci non riesce a capitalizzare un cross proveniente dalla sinistra di Turitto, con la difesa di casa non propriamente attenta nel gestire la situazione: la punta barese non riesce a controllare la palla, col portiere che interviene e risolve tutto. Al 21’ Padulano si mette in proprio provando a calciare una botta di sinistro da oltre venti metri, sfera che si spegne alta sopra la traversa. Tre minuti dopo primo squillo per il Granata, con lo spunto sulla destra di Castagna, cross dal fondo e colpo di testa di Falivene che Figliola blocca, con la sfera lontana dallo specchio.
Al 26’ il Bitonto va ad un soffio dalla rete del vantaggio, con la migliore occasione di tutto il primo tempo: Patierno, sulla sinistra, libera in area di rigore Turitto, il quale è bravo ad inserirsi, calcia a botta sicura trovando l’attenta respinta di Marino. Sulla respinta prova a calciare Picci, in girata, ma la sua conclusione è debole e termina fra le braccia del portiere di casa.
Al 34’ ancora pericoloso il Bitonto con l’incursione sulla sinistra di Paradiso, cross al centro dell’area per la testa di Picci che non riesce ad indirizzare la sfera verso lo specchio della porta, con la palla che si spegne di poco alta sopra la traversa. Ultima emozione del primo tempo, la punizione da circa i venti metri di Calemme, Figliola si distende sulla sua destra e devia in angolo. All’intervallo è 0-0.
Nella ripresa passano appena sessanta secondi ed il Bitonto sfiora la rete con Patierno, che prova a calciare col destro a giro sul secondo palo ma la sua conclusione si spegne di un soffio sopra la traversa. Il gol è nell’aria e giunge al 57’: punizione di Biason dalla sinistra, attacca il primo palo bomber Patierno, che stacca di testa più in alto di tutti, batte Marino e fa 0-1Bitonto. Si interrompe l’astinenza da gol dei neroverdi (oggi in maglia gialla), che perdurava dalla rete di Montrone contro la Fidelis Andria dello scorso 17 marzo.
Acquisito il vantaggio, il Bitonto prova a piazzare il colpo del ko. Ci prova Biason al 68’, ben imbeccato da Patierno sulla destra in area di rigore, ma il destro dell’argentino è alto sopra la traversa.
Mister Pizzulli prova a dare man forte al centrocampo, inserendo Camporealeper Padulano. Dopo averlo sfiorato qualche istante prima, il Bitonto al 69′ trova la rete del raddoppio e lo fa con un eurogoal di bomber Patierno. Turitto prova a crossare dalla destra, il suo cross è respinto dalla difesa affannosamente; sulla respinta si avventa il numero 9 di Bitonto, che si coordina alla perfezione e col destro al volo batte il portiere per lo 0-2Bitonto. Rete numero 18 in campionato per Patierno, che scavalca il D’Agostino del Taranto e si riporta in vetta alla classifica marcatori.
Al 75’ ci prova Picci su calcio di punizione dai diciotto metri, botta di destro violenta e ben angolata ma che è deviata ottimamente in angolo da Marino.
Entra Falconeper Patierno, protagonista di giornata nonostante alcuni problemi fisici. Al minuto 82’ il Bitonto giunge ad un passo dal tris col colpo di testa proprio del neo entrato Falcone che si stampa sulla traversa, su cross pennellato dalla punizione di Biason.
Sul capovolgimento di fronte, il Granata perviene al gol e lo fa grazie al calcio di rigore realizzato da Esposito: contatto tra lo stesso Esposito e Cappellari in area di rigore, giudicato falloso dall’arbitro nonostante la vistosa trattenuta del giocatore campano, e trasformazione dagli undici metri. 1-2.
Ultimi minuti di paura per il Bitonto, che all’88’ rischiano tantissimo: un brivido corre lungo tutta la schiena dei neroverdi quando Castagna si incunea in area di rigore sulla destra provando a mettere al centro un cross utile per i suoi compagni. Dopo un batti e ribatti generale la sfera giunge sui piedi di Buonocore che, con una girata, per fortuna dei neroverdi, non trova lo specchio della porta per una questione di centimetri.
Entra Fiorentinoper Turitto per far legna a centrocampo e nei quattro minuti di recupero il Bitonto tiene resiste all’assalto volenteroso dei padroni di casa, ed al fischio finale è 1-2 per i neroverdi che tornano al successo ed al goal dopo due turni di digiuno. Non era facile e non lo è stato, contro una formazione che nonostante la retrocessione sta onorando splendidamente questa parte finale di campionato. Per il Bitonto contava vincere in ottica playoff e così è stato. Si torna dalla Campania ritrovando così il sorriso e per prepararsi al meglio al rush finale delle ultime quattro giornate, con la prossima sfida di campionato di domenica fra le mura amiche contro il Gelbison Vallo Della Lucania, che nel pomeriggio ha bloccato sullo 0-0 in casa l’Audace Cerignola. Una gara, in cui servirà tutta la spinta emotiva del “Città degli Ulivi” per condurre i neroverdi alla vittoria e per alimentare sempre più un sogno ed un obiettivo più che meritato, come la conquisa dei playoff.

GRANATA – BITONTO 1 – 2
Reti: 12’ st e 24’ st Patierno, 39’ st Esposito (rig.)

GRANATA: Marino, Sozio, Della Monica (21’ st Buonocore), De Crescenzo, Sorrentino, Falivene (5’ st Mattera), Gargiulo (35’ st Bianco), Tufano, Arciello (12’ st Esposito F.), Calemme, Castagna.
A disp. Capezzuto, Gaveglia, Esposito A.. All. Maschio

BITONTO: Figliola, Cappellari, Paradiso, Biason, D’Angelo, Anaclerio, Picci, Zaccaria, Patierno (36’ st Falcone), Padulano (16’ st Camporeale), Turitto (44’ st Fiorentino).
A disp. Vitucci, Montanaro, Scarimbolo, Piarulli, De Santis, Terrevoli. All. Pizzulli

Arbitro: Monesi (Crotone) coadiuvato dagli assistenti Iacovino (Matera) e Martinelli (Potenza)
Ammoniti: De Crescenzo, Arciello, Sozio, Tufano (G), Patierno (B).

Il Fasano domina, l’Andria vince

Un buon Fasano non riesce a portare via dal “degli Ulivi” di Andria un risultato positivo, che avrebbe meritato senza ombra di dubbio. I padroni di casa hanno vinto per 2-1, grazie a due gol segnati nei primi venti minuti dell’incontro, poi hanno subito il Fasano, più volte vicino al pareggio e costretto a fare i conti con atteggiamenti di perdita di tempo degli andriesi nel secondo tempo. I ragazzi di Laterza, alla seconda sconfitta consecutiva, continuano ad avere un buon margine di vantaggio sulla zona pericolosa a quattro giornate dal termine, ma domenica devono tornare alla vittoria, in casa contro la Sarnese.

Parte bene la Fidelis che va subito in gol dopo due minuti con un gran bel gol di tacco dell’argentino Cristaldi. Dopo una decina di minuti ci pensa Corvino, ma la palla è respinta da un difensore. Al 18′ però arriva il raddoppio andriese con Bozic pescato solo in area e bravo a battere Suma. I biancazzurri reagiscono e vanno vicino al gol con l’under Schena e soprattutto con Corvino.

Nella ripresa partono bene i padroni di casa: calcio di punizione di Bozic, respinge male Suma, ma nessun attaccante riesce a ribattere in rete. Al quarto d’ora arriva il gol biancazzurro con Mauro Gori, bravo a battere Zinfollino con un gran tiro da fuori area. Al 64′ ancora Gori, questa volta di precisione, ma la palla viene deviata da un difensore e finisce di poco fuori. Occasionissima per Forbes all’82’, solo in area però si fa ipnotizzare dal portiere di casa. La porta andriese sembra stregata: in una mischia furiosa, Colombatti ha il tempo di stoppare, girarsi e tirare, ma la palla va fuori di niente. Dopo otto minuti di recupero e con molti tentativi di pareggio, non riesce al Fasano di portare a casa almeno un punto.

Nardò – Gragnano 1-1

Difficile da accettare, il Nardò getta alle ortiche l’ennesima chance per portarsi fuori dagli abissi. Al comunale nel primo tempo domina l’equilibrio, poche occasioni, qualche errore in fase d’impostazione non sfruttato da un Gragnano ordinato solo a tratti. I granata escono agguerriti dagli spogliatoi e schiacciano subito gli ospiti che vanno sotto con un tiro-cross di Bolognese al 55′. Da qui in poi un film già visto: manca la determinazione di andare a chiudere la partita. L’attesa inesorabile del fischio finale consente ai campani di acquisire fiducia e grazie alle forze fresche raddrizzano la partita. Minuto 73′ La Monica fa quello che vuole sulla fascia destra: entra in area crossa, trova un paio di deviazioni che favoriscono l’inserimento di Gassama, è 1-1! Ci sarebbe ancora tempo ma manca la buona volontà di portarla a casa. Un pareggio che serve a ben poco. Difficile oggi trovare note positive, se non il rientro del lungodegente Cassano! La situazione si fa complicata.

Nardò – Gragnano 1-1

Nardò: Rizzitano, Cassano (dal 15′ del s.t. Scipioni), Versienti, Bolognese, Mingiano, Kyeremateng (dal 30′ del s.t. Molinari), Arario (dal 33′ s.t. Monopoli), Frisenda, Gigante, Giglio, Prinari. A disp. Mirarco, Mancini, Centronze, Sene, Infusino, Lezzi. All.re Francesco Bitetto

Gragnano: Russo, Grimaldi (dal 18′ s.t. Qehajaj), Elefante, La Monica, Chiariello, Cavaliere, Tascone, Martone, Procida (dal 23′ Achaval), Gassama, Lopetrone. A Disp: Sorrentino, Follo, Minale, Russo, Ruocco, di Costanzo, Piscopo. All.re Rosario Campana

Arbitro: Simone Piazzini (Prato). Assistenti: Daniele Conti ( Lecco), Antonino Junior Palla (Catania)

Reti: 10′ st Bolognese (N), 29′ st Gassama (G)

Ammoniti: Mingiano, Gigante e Monopoli del Nardò, Grimaldi del Gragnano.

Espulsi: al 36′ del pt il dirigente Antico viene allontanato dalla panchina per proteste (N).

Note: pomeriggio nuvoloso, terreno in discrete condizioni.

 

 

Gagliardo Carovigno, vittoria pesante a Talsano

Sotto di un gol i rossoblù rimontano e si aggiudicano lo spareggio in casa contro lo stesso Talsano.

Oggi era una di quelle partite della serie “o vittoria o morte”, ma l’estrema unzione dovrà aspettare ancora 90 minuti per la squadra di mister Vignola. Sotto un’insistente pioggia in quel di Talsano, che ha reso il campo al limite dell’impraticabilità, il Carovigno ha disputato un match attento e audace. Massima attenzione sulla linea difensiva con Camposeo e Urso padroneggianti, Morleo in gran giornata e il volenteroso Miccoli (sostituito per infortunio da Mattia Motti). In attacco il solito Tidiane affiancato da Boscaini. Centrocampo ben curato da Martella, D.Motti e sulle fasce Greco e Diagnè. Tra i pali Contestabile. Il match incomincia a tutto sprint per i rossoblù che vanno già vicino al gol con Tidiane su un delizioso assist di Greco. Diagnè sulla destra riesce a lanciare in porta l’ivoriano rossoblù, e questa volta Fischetti tra i pali di casa ci mette una pezza. Al 38′, nel momento migliore del Carovigno, Diego Motti perde un pallone a centrocampo e lancia Lisi verso Contestabile, il bravo attaccante tarantino con un preciso tiro dalla distanza realizza il gol battendo l’incolpevole Contestabile. Poi si vede sempre il Carovigno che cerca di riprendere il risultato. Al 40′ un calcio di punizione perfetto di Greco dal limite dell’area, trova la testa di Tidiane che manda di un soffio sopra la traversa. Finisce il primo tempo sul risultato di 1-0 per il Talsano.

Ripresa ancora più motivata per i rossoblù che alzano il baricentro con un ottimo Martella e un inesauribile Diagnè sulla fascia destra. Morleo sulla sinistra è devastante, e nonostante il terreno sempre più pesante riesce a trasportare il pallone nelle zone di Tonti. Al 51′ azione di attacco del Carovigno, mischia in area, Diego Motti si riscatta l’errore del primo tempo e realizza il pari per i rossoblù. La partita è ancora viva e c’è tempo per sperare. Martella recupera una palla e lancia Diagnè dalla destra, il senegalese si avvicina a Fischetti e,con un gesto di altruismo invece di tirare in porta cede la palla a Tidiane in arrivo che manda clamorosamente fuori. Mister Vignola sostituisce Boscaini con Tony Lanzilotti sempre pronto a insidiare la difesa tarantina. Al 59′ Diego Motti ha la palla del suo secondo gol e, con precisione, non fallisce trafiggendo di forza l’estremo Talsanese. Vantaggio per il Carovigno. Il Talsano la mette tutta per raggiungere almeno il pareggio, ma gli attaccanti sono poco precisi e Contestabile rischia poco. Il Forcing dei tarantini continua sino allo scadere dei 4 interminabili minuti di recupero concessi dall’arbitro Sciolti di Lecce, poi arriva la fine con l’esultanza dei numerosi tifosi giunti dalla città della Nzegna. Rossoblù momentaneamente salvi. Si va ai play out, dove affronterà lo stesso Talsano per via della classifica che si è combinata con gli incontri odierni.
Partita bella ed emozionante, giocata con la voglia di vincere e con intelligenza.
Migliore in campo sono stati TUTTI.

Manfredonia 1932, vincere e sperare

Il campionato è quasi giunto al termine e i biancocelesti non possono concedersi il “lusso” di perdere, poiché ogni punto è prezioso per la promozione. È stato molto chiaro questo concetto, tanto che il Donia si è aggiudicata un’altra vittoria.

Fin dal primo istante entrambe le squadre hanno mostrato audacia, in particolare modo gli ospiti, che non hanno concesso granché agli avversari in tutte le fasi di gioco, specie offensiva, ma l’obbiettivo è stato raggiunto dal Donia, con il magnifico gol di Stoppiello (67′): dopo il cross di Cicerelli dalla sinistra, il n.10 ha appoggiato il pallone in rete di testa. Nonostante i diversi contrasti di gioco che hanno per alcuni istanti ostacolato il regolare svolgimento, al 70′ il Donia ha tremato dopo la punizione battuta da Lavermicocca, che centrava la traversa. I sipontini hanno potuto assicurarsi i 3 punti dopo il gol di capitan Trotta all’ 88′, grazie all’assist da destra di Granatiero.

Dai commenti dei ragazzi si evince la fierezza dei ragazzi per questa stagione, anche se è giusto non abbassare la guardia per le prossime sfide, che sono fondamentali.

Michela Rinaldi

E’ un grande Sport Lucera anche a Modugno

Lo Sport Lucera aggiunge un’altra preziosa vittoria al suo bottino di risultati positivi, per un finale di stagione ancora in piena accelerazione.
A Modugno, gli uomini di Alfredo Bertozzi, benché in formazione rimaneggiata per l’assenza di elementi importanti come Rizzi, Tadili, e Conticelli, squalificati, si sono imposti di autorità, confermando quanto ampiamente dimostrato nei mesi scorsi, in merito alla capacità di affrontare le trasferte con compattezza e solidità sul piano nervoso.

I biancocelesti hanno rotto l’equilibrio, al 36′ del primo tempo, con un calcio di rigore trasformato da Balletta. Nella ripresa, con i padroni di casa che tentavano di conseguire il pareggio, il risultato è stato messo al sicuro prima da un grande goal di Stramaglia, al 31′, e poi dalla terza marcatura giunta al 45′ ad opera di Favilla.

L’obiettivo dello Sport Lucera, ora, è raggiungere quota 51 punti in classifica; e, questo, significa vincere anche le due partite che restano da disputare.
Domenica prossima, Ricci e compagni saluteranno la tifoseria locale, affrontando la Virtus Molfetta; mentre, il camponato sarà concluso sul campo della Gioventù Calcio Cerignola, il 28 aprile.

Il Lecce si ferma al palo!

Il Lecce di mister Fabio Liverani non riesce nell’ impresa di uscire indenne dallo “Zini” di Cremona dove viene sconfitto per 2-0 dai padroni di casa grazie alle reti messe a segno da Luca Strizzolo, autore di una doppietta.
Una partita in cui il Lecce non ha affatto demeritato avendo colpito due pali con La Mantia e Meccariello, ma che ha dovuto affrontare per buona parte in 10 uomini a causa dell’ espulsione del portiere Mauro Vigorito, avvenuta al 24′ minuto del primo tempo, reo di aver commesso fallo proprio su Strizzolo dopo aver mancato il pallone su un retropassaggio.
Un risultato che non condiziona affatto il cammino dei giallorossi perchè arrivato, al di là del passivo subito, al termine di una buona prestazione.
Come sempre ora l’ imperativo sarà riavvolgere il nastro quanto prima e ripartire perchè sabato prossimo  al “Via del Mare” arriverà il Carpi e quella sarà una gara nella quale non si dovrà assolutamente sbagliare.

Danilo Sandalo

 

La Rutiglianese supera 3-2 il Real Siti ed ipoteca il fattore campo nella sfida play-out

Sotto una pioggia fitta e battente, la Rinascita Rutiglianese di mister Colucci coglie il quarto acuto consecutivo al “Comunale” di via Gorizia ipotecando, difatti, il fattore campo nella sfida – sarà, come da regolamento, gara secca – play-out contro la Virtus Bitritto. Piegata, nell’ultimo turno di campionato, la resistenza di un buon Real Siti (3-2), già alla vigilia quinto ma tagliato fuori da ogni discorso play-off in virtù del distacco, cospicuo, dalla seconda piazza. Grande protagonista, con una doppietta, Mirko Ferro; di capitan Gentile, su rigore, l’altra rete del pomeriggio.

CRONACA – Per il trentesimo turno della stagione regolare, mister Colucci deve fare a meno degli squalificati Fortunato e Gernone, oltre che del lungodegente Ferro G. Nel cuore della difesa si ricompone il tandem Gentile-Lofano; D’Addiego avanza sulla corsia esterna di centrocampo mentre, in avanti, la Rutiglianese si affida a Pizzuto e Pinto. Dopo il minuto di raccoglimento per il decennale del terremoto a L’Aquila, il sig. Raimondo della sezione di Taranto dà inizio alle ostilità. Passano soli centottanta secondi e arriva la prima svolta dell’incontro: un cross dalla destra di Tanzella impatta, in piena area di rigore, sul braccio di un difensore foggiano. Per il direttore di gara non ci sono dubbi: calcio di rigore. Dal dischetto, Gentile batte Vurchio e fa 1-0. La reazione degli ospiti non si fa attendere e, al 12′, è Di Francesco a graziare i padroni di casa “ciccando” letteralmente il cross basso di De Battista. Quattro minuti più tardi, Ferro V., da calcio d’angolo, arma la conclusione di prima intenzione di Pizzuto: palla alta. Al 22′, gli uomini di Lo Polito ristabiliscono la parità nel punteggio. Una botta da fuori area di Rizzi viene “stoppata”, col braccio, da Gentile regalando, a capitan Stango e soci, una chance su penalty. Dagli undici metri si presenta Di Francesco che spiazza Addante siglando il momentaneo 1-1. Dopo il vivace avvio di match, i ritmi calano e le squadre stentano a creare pericoli degni di nota, complice un terreno di gioco appesantito e ai limiti del praticabile. Si torna, così, negli spogliatoi sull’1-1.

Nella ripresa, la Rutiglianese preme, sin da subito, alla ricerca del vantaggio. Al 47′ Pizzuto, dal limite dell’area, pecca di mira. Sei minuti più tardi, ci prova anche Pinto ma Renna – subentrato a Vurchio – è prodigioso. Al 56′ locali nuovamente vicini alla rete del possibile sorpasso: Renna, però, si oppone sia al tentativo di Dipierro col piattone che a quello, in girata, di Pizzuto. Il Real Siti non sta a guardare e, al 58′, Addante risponde “presente” sul tentativo, con la testa, di De Francesco. Si arriva, così, al 63′: Mirko Ferro, dalla destra, punta l’area, si accentra e fulmina l’estremo difensore del Real Siti con una conclusione sul primo palo. Rutiglianese meritatamente avanti 2-1. Gli uomini di Colucci, a questo punto, provano a chiudere i conti ma sia Dipierro che Baldè calciano debolmente da posizione favorevole. Al 74′ Renna tiene a galla i suoi respingendo il piattone di Ferro M.; sulla corta respinta si avventa Pinto che, a porta sguarnita, spedisce la sfera oltre la traversa. Il tris, tuttavia, è nell’aria e giunge puntuale alla mezz’ora della ripresa: è Mirko Ferro, nuovamente, ad entrare nel tabellino dei marcatori risolvendo un batti e ribatti da pochi passi per il provvisorio 3-1. Il Real Siti non mostra alcun segnale di resa e, dopo un’occasione ghiotta cestinata, Lo Vasto si presenta a tu per tu con Addante, lo salta e deposita la palla in rete per il definitivo 3-2. Null’altro accade, infatti, nell’ultimo scorcio di partita, quattro minuti di extra-time compresi.

RUTIGLIANESE – REAL SITI 3-2 (1-1)

RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella (Balde), Lorusso, D’Addiego, Lofano (Barbati), Gentile, Ferro V. (Ferro M.), Iurlo (Sasanelli), Pizzuto, Pinto (Magistro), Dipierro – all. Colucci

REAL SITI: Vurchio (Renna), Sparapano, Rizzi, Amoruso, Lacerenza, De Battista, D’Ercole (Bonavita), Stango, Mastrodonato (Lo Vasto), Pipoli (Giancola), Di Francesco – all. Lo Polito
ARBITRO: sig. Raimondo sez. di Taranto

RETI: 4′ p.t. Gentile rig.(R), 23′ Di Francesco rig. (RS), 18′ s.t. Ferro M. (R), 31′ Ferro M. (R), 37′ Lo Vasto (RS)
AMMONITI: Iurlo (R) – Stango, Pipoli (RS)
ANGOLI: 2-1 // 2-0
RECUPERO: – // +4

Michele Rubino

Monopoli sconfitto tra le mura amiche

Sotto un nubifragio, il Monopoli viene sconfitto tra le mura amiche del “Veneziani” dalla Casertana per 0-1 condizionati dall’aver giocato nuovamente l’intero secondo tempo in 10.
I biancoverdi disputano un buon primo tempo dimostrando qualcosa in più rispetto agli ospiti, ma nel finale perdono Mangni per rosso diretto dopo un fallo di reazione.
Nella ripresa al 18′ gli ospiti passano in vantaggio con Castaldo, servito da uno splendido assist di Mancino. Alla mezz’ora Adamonis compie un miracolo respingendo un gran tiro di Paolucci in angolo. Nel finale altro brivido con un contropiede fallito dagli ospiti in 3 contro 1 e a pochi secondi dal novantesimo un tiro di Gerardi sfiora la traversa.
Domenica prossima sfida esterna contro la Vibonese.

MONOPOLI-CASERTANA 0-1
18’st Castaldo

MONOPOLI: Pissardo, Mercadante, Scoppa (45’ st Montinaro), Sounas (22’ st Berardi), Donnarumma (22’ st Gatti, Mangni, Rota (1’ st Maimone), Gerardi, Paolucci, Fabris, De Franco. A disp.: Crisanto, Guido, Mariano, Gatti, Sanzone, Mingione, Cavallari, Antonacci, Berardi. All. Scienza

CASERTANA: Adamonis, Rainone, Blondett, De Marco, D’Angelo (30’ pt Mancino), Castaldo, Lorenzini (1’ st Zaccaro) (39’ st Matese), Cigliano, Gonzalez, Pascali, Meola. A disp.: Zivkovic, Ciriello, Floro Flores, Pinna, Genovese, Moccia. All. Pochesci

ARBITRO: Federico Longo di Paola
Espulso al 44’ pt Mangni per fallo di reazione. Ammoniti: Gonzalez (C), Pinna (C), Zaccaro (C), Scoppa (M), Adamonis (C).

Note: recupero 3′ p.t., 5′ s.t.; angoli 10-1; campo in discrete condizioni; pioggia; divisa biancoverde per il Monopoli, rossoblu per la Casertana. Spettatori totali – di cui – abbonati e 54 da Caserta.

Sarao e Zenuni regalano alla Virtus Francavilla la vittoria al Ceravolo

La Virtus Francavilla Calcio espugna il Ceravolo di Catanzaro vincendo contro i giallorossi per 2 a 3 nella gara valevole per la trentaquattresima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. Per i calabresi sono andati a segno Celiento e Fischnaller, mentre per i biancazzurri doppietta di Sarao e Zenuni. Prossimo appuntamento domenic 14 aprile 2019 h. 16.30 al Fanuzzi di Brindisi contro il Catania.

Catanzaro-Virtus Francavilla Calcio 2-3
Reti: 8’pt Celiento, 17’pt Fischnaller (CA) 10’pt, 21’st Sarao, 32’st Zenuni (VF)

Catanzaro: Furlan, Ciccone (31’st Bianchimano), Maita, Celiento, Nicoletti, D’Ursi, Favalli (29’pt Posocco-31’st Eklu), Riggio, De Risio, Fischnaller, Casoli. A disp: Elezaj, Iuliano, Signorini, Nikolopoulos, Lame, Mittica, Figliomeni. All. Auteri

Virtus Francavilla Calcio: Nordi, Zenuni (37’st Vrdoljak), Sarao, Partipilo, Pino, Albertini, Caporale (19’st Marino), Gigliotti (31’st Pastore), Folorunsho, Nunzella, Tiritiello (31’st Cason). A disp: Saloni, De Luca, Monaco, Cavaliere, Puntoriere, Corado, Tchetchoua. All. Trocini

Arbitro: Alessandro Di Graci di Como (Marco Carrelli di Campobasso-Veronica Martinelli di Seregno)

Note: Ammoniti: Casoli, Ciccone, Maita (CA) Nunzella, Zenuni (VF)
Recupero: 2’pt, 5’st

Talsano ko contro il Carovigno, adesso giocherà i play out

Talsano e Carovigno nell’ultimo match della regular season di Promozione/B si giocano tantissimo. Gara, perciò tesa per la l’importanza della posta in palio. Nella prima frazione le due compagini lottano molto a centrocampo con la prima occasione che capita ai brindisini con Boscaini che si trova solo davanti al portiere ma si vede respingere la conclusione grazie ad un gran bell’intervento del portiere Fischetti. Al 38′ ci pensa capitan Lisi a portare in vantaggio i biancoverdi: il centrocampista recupera palla sulla tre quarti campo avversaria, avanza e calcia un tiro che si va ad insaccare sotto il sette. Nella ripresa, precisamente al 51′, arriva il pareggio del Carovigno: cross dagli sviluppi di un calcio d’angolo con Tidiane che colpisce di testa, palla che si trova sui piedi di Motti che da pochi passi ribadisce la sfera in rete. Dopo, 7′ arriva il vantaggio degli ospiti: azione ben impostata e palla, ancora, a Motti che salta un paio di avversari e con un bel tiro insacca per l’1-2. Padroni di casa che cercano a tutti i costi il pareggio prima con Lisi, il cui tiro termina fuori e poi con Peluso: la sfera esce a fil di palo. Biancoverdi condannati allo spareggio play out che si giocherà proprio in quel di Carovigno.
TALSANO-CAROVIGNO 1-2Reti: 38′ Lisi (T), 51′ e 57′ Motti (C)
Talsano: Fischetti, Cisse, Tonti (39′ st Galante), Galzarano, Angelini (19′ st Carbone), La Gioia, Lisi, Franchini (10′ st Diatta), Peluso, Rossi Mirko, Scarci (39′ st Albano E.). A disp.: Valentino , Amodio, Ingrosso, Peluso Simone, Piepoli. All.: Luciano Frascella.
Carovigno Calcio: Contestabile , Urso, Morleo, Motti Diego, Miccoli (31′ pt Motti Mattia), Camposeo, Diagne, Greco (43′ st Spagnulo), Tidianè, Martella, Boscaini (16′ st Lanzillotti Tony). A disp.: Abatematteo, Mosaico, Urso, Cirasino, Cisaria, Lanzillotta Thomas. All.: Vignola.
Note: Ammoniti: Lisi (T), Carbone (T), Greco (C), Tidianè (C) Espulsi: neRecuperi: 3′ e 4′Spettatori: circa 150

Unione Calcio, tre gol al Brindisi e salvezza raggiunta

Obiettivo raggiunto per l’Unione Calcio Bisceglie che al “Di Liddo” batte per 3-0 il Brindisi nella trentesima nonché ultima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese e conquista la permanenza nel massimo torneo regionale senza passare dagli inferi dei playout. Una gara ben disputata dai ragazzi di Di Corato dove sono prevalse le maggiori motivazioni della squadra biscegliese che ha messo in ghiaccio la gara dopo 45’ con i tre gol realizzati da Quercia, Triggiani e Ingredda.
Mister Di Corato nel 3-5-2 schiera Di Bari tra i pali, linea difensiva composta da Bufi, de Giosa e Grazioso, a centrocampo Quercia, Paolillo, Binetti, Marinaro e De Mango in attacco spazio alla coppia Ingredda, Triggiani.
L’Unione Calcio sfiora il vantaggio al 10’ con De Mango il quale, dopo aver superato due avversari, lascia partire un tiro cross che costringe Pizzolato a rifugiarsi in corner. Il Brindisi alza il baricentro ed al 13’ la conclusione di Girardi viene deviata in corner da Di Bari. Due minuti dopo, è clamorosa l’occasione sprecata da Ingredda che, a tu per tu, con l’estremo brindisino manda la sfera fuori bersaglio. Al 17’ ed al 23’ Procida si rende protagonista di due conclusioni dalla distanza che non centrano i tre legni. Passano sei giri di lancette e l’Unione Calcio sblocca il risultato; De Mango recupera palla e mette la sfera sul secondo palo dove Quercia insacca sotto la traversa facendo esplodere il “Di Liddo”. Sulle ali dell’entusiasmo i biscegliesi pigiano sull’acceleratore ed al 34’ raddoppiano con Triggiani abile a liberarsi di un avversario con un dribbling e secco e superare Pizzolato con una precisa conclusione. Per l’attaccante azzurro si tratta della quattordicesima rete in campionato. Nonostante il duplice vantaggio, l’Unione Calcio continua a detenere il pallino del gioco ed al 38’ Triggiani, ben imbeccato da De Mango, si rende protagonista di un colpo di testa che termina di poco fuori. Poco male perché al 44’ arriva il 3-0 azzurro; colpo di testa lungo di de Giosa per Ingredda bravissimo ad eludere il fuorigioco e superare Pizzolato in uscita.

Nella ripresa, dopo 5’ la conclusione di Procida non sortisce gli effetti sperati mentre, al 28’ il colpo di testa di Acosta termina di poco fuori. Durante questo segmento di gara mister Di Corato concede minuti a Del Giudice, Quacquarelli, D’Addato, Petrachi e Goffredo con l’Unione Calcio che si limita a gestire la gara. L’ultima azione degna di nota arriva al 44’ con il tiro di Di Pasquale disinnescato da Di Bari.
Il triplice fischio finale del direttore di gara viene accolto con grande gioia dal sodalizio azzurro che centra l’obiettivo prefissato ad inizio stagione.
Con i tre punti conquistati al “Di Liddo”, l’Unione Calcio termina la regular season a 34 punti frutto di 9 vittorie, 7 pareggi e 14 sconfitte. Gli azzurri detengono il terzo miglior attacco del girone con 44 gol fatti di cui 35 in casa.
A questi dati si aggiunge l’ottavo clean sheet stagionale ma quello che più conta è che l’Unione Calcio sarà ai nastri di partenza del campionato di Eccellenza Pugliese 2019/2020. Per il sodalizio biscegliese si tratta della quinta partecipazione consecutiva.

UNIONE CALCIO – BRINDISI 3-0 (p.t. 3-0)

UNIONE CALCIO: Di Bari, Bufi, Quercia, de Giosa, Grazioso, Paolillo (31’s.t.Quacquarelli), De Mango (39’s.t. Goffredo), Binetti (14’s.t.D’Addato) (24’s.t.Del Giudice), Ingredda, Triggiani, Marinaro (25’s.t. Petrachi). A disp: Lullo, Losacco, Accettura. All: Di Corato

BRINDISI: Pizzolato, De Fazio (44’s.t.Renna), Salamina (40’s.t. Piscopiello), Iaia, Ianniciello, Zizzi, Procida (37’s.t. Schirone), Lieggi (9’s.t.Ruscigno), De Pasquale, Giunta, Girardi (18’s.t. Acosta). A disp: Rollo, Marzella, Ambrosio, Quarta. All: Olivieri

MARCATORI: 29’p.t. Quercia (U), 34’p.t. Triggiani (U), 44’p.t. Ingredda (U)

ARBITRO: Salanitro (Bari). ASSISTENTI: Fracchiolla (Bari), Denisov (Bari)

Gli highlights e le interviste della Serie C Girone C – 34 Giornata

La Juve Stabia torna a vincere nella domenica più importante, valida per la 34/a giornata del Girone C di Serie C, e battendo il Trapani per 2-0 verso una magnifica promozione in Serie B. Adesso, c’è solo da difendere il vantaggio sui siciliani. Continuano tra alti e bassi, invece, il Catania e il Catanzaro: i primi superano tra mille difficoltà il Bisceglie, mentre i secondi si fanno rimontare dalla Virtus Francavilla e alla fine perdono per 3-2 sotto lo sguardo attonito dei propri tifosi. Punti importanti anche per Sicula Leonzio e Rieti che espugnano di misura rispettivamente i campi della Reggina e della Paganese.

Dai canali Youtube di tutte le emittenti locali, di seguito, le immagini e le interviste relative alla 34esima giornata del campionato di Serie C Girone C.

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Cremonese – Lecce 2-0, Highlights ed interviste post partita

Lecce sfortunato allo Zini, stadio che costa lo stop sulla strada della promozione dopo il 2-0 incassato dalla Cremonese. Liverani al tappeto dopo 3 vittorie di fila in un match dagli episodi negativi: ridotti in 10 dal 24’ per l’espulsione di Vigorito, i salentini lamentano pure i pali colpiti da La Mantia e Meccariello sullo 0-0. Costa cara la doppietta di Strizzolo a segno per la prima volta in maglia grigiorossa, exploit che restituisce serenità a Rastelli (38 punti in classifica a +8 sui playout). S’arresta invece la corsa del Lecce che resta al 2° posto ma a -3 dal Brescia capolista.

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L’Audace Cerignola fermata dalla Gelbison

Finisce senza gol e senza vincitori la partita del ‘Giovanni Morra’ tra Gelbison – Audace Cerignola. 0-0 con i gialloblù che hanno provato in tutti i modi a restare aggrappati al primato, nonostante l’inferiorità numerica per un tempo e mezzo (espulsione diretta per Esposito al minuto 25).

Mister Bitetto sceglie il 4-4-2 e ripropone Vitofrancesco come esterno di centrocampo e Foggia di fianco a Lattanzio. De Felice opta per un ordinato 3-5-2 con Merkaj e Caterino coppia d’attacco.

Pronti via ed Amabile, smarcato da Vitofrancesco, calcia in porta da posizione centrale: palla alta. La Gelbison risponde allo stesso volume con il cross di Maiese per il tiro da buona posizione di Passaro. Palla larga. Il Cerignola al quarto d’ora è costretta al primo cambio: Longo, infortunatosi, deve lasciare il terreno di gioco: al suo posto entra Alessio Esposito. I padroni di casa provano a rendersi pericolosi al minuto 18 ma il tiro di Caterino dopo un batti e ribatti in area è ben respinto con i piedi da Abagnale. Di stessa entità è la risposta, al minuto 20, di D’Agostino sul tiro ravvicinato di Foggia. Al 25esimo, Esposito si vede sventolare il rosso diretto per fallo da tergo su Caterino. Audace in dieci e primo tempo che scivola via senza nessun altro sussulto.

Nella ripresa, nonostante l’inferiorità numerica, è sempre il Cerignola a fare la partita aumentando gradualmente i giri del motore. La Gelbison si difende e quando può prova a pungere in contropiede. Al 47’esimo Loiodice ci prova con un tiro dei suoi a giro: palla alta. Sul versante opposto è Passaro a provarci, sempre con un tiro a giro: palla non lontana dal palo difeso da Abagnale. Al 67’esimo Abruzzese libera Lattanzio che s’invola verso l’area avversaria e calcia di punta. Palla larga. Bitetto prova a mischiare le carte inserendo anche Marotta. Al minuto 84 la migliore occasione da gol arriva sui piedi di Loiodice. Lattanzio verticalizza per il 10 gialloblù che scatta sul filo del fuorigioco e prova con un pallonetto ad anticipare il portiere di casa. D’Agostino esce con i tempi giusti e respinge il tiro dell’ofantino. Nel finale, con il Cerignola spinto in avanti, la Gelbison crea due occasioni da gol prima con Merkaj (tiro respinto con i piedi da Abagnale) e poi con Caterino (questa volta c’è il guantone del numero uno gialloblù).

Finisce 0-0, Audace che guadagna un punto sul Taranto ed è secondo solitaria mente il Picerno scappa via a 9 punti.

IL TABELLINO

Gelbison – AUDACE CERIGNOLA 0-0

Gelbison (3-5-2): D’Agostino, Romanelli, Maiese (73’ Rossi), Pipolo (81’ Esposito Salvatore), Hutsol (94’ De Cosmi), Grieco, Mejri, Vaccaro, Caterino, Passaro, Merkaj. A disposizione: Viscido, Chiochia, Greco, Musto, Esposito, Salerno, De Luca. All: De Felice

AUDACE CERIGNOLA (4–4-2): Abagnale, Tedone, Ingrosso, Vitofrancesco (60’ Di Cecco), Abruzzese, Allegrini, Longo (14’ Esposito), Amabile (82’ Carannante), Foggia (60’ Nadarevic, dal 70’ Marotta), Loiodice, Lattanzio. A disposizione: Cappa, Russo, Cascione, De Cristoforo. All: Bitetto

NOTE:

Ammoniti: Lattanzio (C), Romanelli (G), Passaro (G), Foggia (C), Allegrini (C), Pipolo (G), Grieco (G)

Espulsioni: Esposito rosso diretto per fallo su Caterino

RECUPERO: primo tempo: 2’ minuti; secondo tempo: 4’ minuti.

Angoli: 6-5

Virtus Andria sconfitta a Foggia

Il Foggia Incedit batte la Virtus Andria per 2-0 e conquista la salvezza.

 

Ventottesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Matteo Rinaldi” di Foggia si sfidano i padroni di casa del Foggia Incedit e la Virtus Andria.

I biancoazzurri già salvi si presentano in terra foggiana con una formazione largamente rimaneggiata, con parecchi uomini fuori tra cui lo squalificato Saverio Addario e l’indisponibile Quacquarelli e con Tesse in panchina in non perfette condizioni fisiche.

I foggiani di mister La Salandra cercano la salvezza e scendono in campo decisi a far loro la partita.

Al 3’ ci provano subito i padroni di casa con Camillo che calcia col destro ma la sfera termina alta sopra la traversa.

Rispondono gli uomini di mister Sinisi al 6’ con un destro di Aldo Alicino ribattuto dal portiere dei casa D’Angelo.

Al 26’ ancora Foggia Incedit con Prencipe ma la sua conclusione viene respinta da Campanile.

Tuttavia qualche minuto dopo, esattamente al 30’ si sblocca il match con la rete di Camillo che servito in profondità supera Campanile con un sinistro in diagonale.

La Virtus va vicina al pareggio al 45’ con Francesco Amorese che arriva in area di rigore e calcia col sinistro ma la sua pericolosa conclusione è deviata in angolo da D’Angelo.

La prima frazione di gioco termina 1-0.

Nella ripresa mister Sinisi opera dei cambi e inserisce gli under Nicolamarino e due ragazzi all’esordio in prima squadra come Michele Alicino classe ‘2002 e Francesco Lorusso ‘2001 giocando tutto il secondo tempo praticamente con 7 under in campo.

Le maggiori motivazioni dei foggiani hanno la meglio e al 79’ arriva il raddoppio firmato da Caggiano.

La gara termina 2-0 e così il Foggia Incedit può festeggiare la salvezza.

Per la Virtus Andria è comunque una sconfitta indolore visto che la salvezza era stata già ottenuta.

Domenica prossima per la penultima giornata di campionato i biancoazzurri sfideranno il Canosa terzo in classifica al “Sant’Angelo dei Ricchi” nell’ultima gara interna del torneo e sicuramente le motivazioni per far bene non verranno a mancare, visto che si tratterà di un derby molto sentito.

Per il Foggia Incedit invece ci sarà la trasferta sul campo dello Stornarella.

 

 

FOGGIA INCEDIT vs VIRTUS ANDRIA 2-0

 

FOGGAI INCEDIT: D’Angelo (80’ Del Prete), Izzo, Lo Vasto, Morelli, Lo Mele, Ritoli, Guerra (77’ La Gatta), Santoro (85’ Testini), Camillo, Prencipe (55’ Vaccarella), Caggiano.

A disposizione: La Salandra. All. Enrico La Salandra

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile (48’ Mancino), Di Palo, Troia (58’ M. Alicino), Nesta (14’ Di Palma), G. Addario (58’ Lorusso), Di Chio, F. Amorese, D. Amorese, Fiore (53’ Nicolamarino), A. Alicino, Erminio.

A disposizione: Tesse. All. Cosimo Sinisi

 

ARBITRO: Angelo Conversa della sezione di Bari

 

MARCATORI: 30’ Camillo, 79’ Caggiano

 

 

Alessandro Polichetti

 

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 30 giornata

Manca solo l’artimetica, ma il Picerno è ad un passo dalla promozione in Serie C. In questa trentesima giornata del girone Hdi Serie D, la compagine di Giacomarro ha conquistato l’ennesima vittoria della sua stagione: sconfitto il Pomiglianocon un secco 3-0.

Non reggono il passo della capolista l’Audace Cerignola che non è andata oltre il pareggio a reti bianche in casa della Gelbison, e il Taranto, clamorosamente sconfitto dalFrancavilla per 2-1.

Dai canali Youtube di tutte le emittenti locali, di seguito, le immagini e le interviste relative alla 30esima giornata del campionato di Serie D Girone H.

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Cremonese-Lecce: sono 2357 i biglietti venduti nel settore ospiti. Le probabili formazioni

Per la partita di domani tra Cremonese e Lecce in programma alle ore 15:00 allo “Zini” di Cremona ecco i convocati dai rispettivi mister, Rastelli e Liverani, e le probabili formazioni che manderanno in campo.
Nel frattempo i dati ufficiali parlano di 2357 biglietti venduti nel settore ospiti, con ancora circa 600 ticket disponibili.

US CREMONESE:

Portieri: Agazzi, Ravaglia, Volpe
Difensori: Caracciolo, Claiton, Del Fabro, Migliore, Mogos, Renzetti, Rondanini, Terranova
Centrocampisti: Arini, Boultam, Castagnetti, Croce, Castrovilli, Emmers, Soddimo, Mbaye
Attaccanti: Carretta, Montalto, Strefezza, Strizzolo, Piccolo

US LECCE:

Portieri: Bleve, Vigorito, Milli
Difensori: Riccardi, Marino, Meccariello, Venuti, Lucioni, Calderoni, Pierno
Centrocampisti: Petriccione, Arrigoni, Tachtsidis, Mancosu, Haye, Felici, Tabanelli, Majer
Attaccanti: Tumminello, Palombi, Saraniti, La Mantia, Falco

Le probabili formazioni

Danilo Sandalo 

Foggia – Spezia 1-0, gli highlights e le interviste postgara

Finisce 1-0 la gara tra Foggia e Spezia, la prima delle sette finali a disposzione e necessarie per mantenere la categoria. Primo tempo dominato dai rossoneri. Nella ripresa, più equilibrata tra le due compagini in campo, il risultato, all’84’, lo sblocca Pietro Iemmello.
Di seguito gli highlights della gara e le interviste in sala stampa

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Foggia-Spezia 1-0

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Iemmello a 6 minuti dalla fine regala i 3 punti al Foggia. Marino reclama un gol annullato e un rigore non dato

C’era l’imperativo vittoria in casa Foggia alla vigilia con lo Spezia e la vittoria è arrivata. L’ha firmata Iemmello all’84esimo dopo una gara non esaltante, a dire il vero per via di entrambe le squadre. Troppa paura di fallire nei rossoneri, che si auto infliggono una iniezione soporifera nella prima frazione di gioco. Nella ripresa la partenza è migliore per il Foggia, ma i rossoneri non riescono a pungere. Nell’assalto finale gli uomini di Grassadonia concedono qualcosa, lo Spezia va in gol ma l’arbitro lo annulla (molto dubbio), ci sarebbe anche un fallo di mani in area di Martinelli, prima della serpentina di Gerbo (migliore in campo con Zambelli) che crossa sul secondo palo col piede opposto. Trova Iemmello che da vero bomber non sbaglia. Il tripudio allo Zaccheria arriva solo alla fine, che sofferenza, ma anche quanta gioia al 95esimo.

Fabio Lattuchella

U.S. Lecce: Conferenza Stampa di mister Fabio Liverani vigilia Cremonese – Lecce

“La squadra a prescindere dai nomi sta bene, non ha dato segnali di stanchezza, c’è stato un po’ di affaticamento dovuto alle gare ravvicinate, ma è una stanchezza sotto controllo. Domani giocheremo in uno stadio dove la Cremonese ha concesso poco. E’ una squadra che viene da quattro risultati utili di fila e ha dei valori, che l’avrebbero potuta proiettare nelle zone alte della classifica. Per i valori dell’avversario, ci aspetta una gara difficile, da affrontare con grande attenzione e intensità. A prescindere se giochiamo in casa o in trasferta il mio modo di preparare la partita è sempre uguale. Domani poi, visti i numeri della prevendita, avremo un gran seguito di tifosi giallorossi.”

Foggia, imperativo vincere. Anche senza il pienone allo Zac

Unico risultato per i rossoneri (da ora alla fine per tutte le gare casalinghe), la vittoria. Venezia nel mirino, orecchio anche sulla gara del Livorno, ma prima serve la vittoria con lo Spezia. 

La società chiama tutti, rispondono sempre gli stessi. Non ci sarà il pienone allo Zaccheria questo pomeriggio, nel momento più delicato degli ultimi due anni (quelli del ritorno in B dopo 19 anni), nonostante l’appello di tutto il mondo rossonero (dalla società a Grassadonia, passando per i calciatori). Ma il Foggia deve vincere, perchè non c’è più tempo per rimandare l’appuntamento con il ritorno alla vittoria, le gare da qui alla fine sono solo 7 e il Foggia deve recuperare 3 punti a Venezia e Livorno, 7 al Crotone, 8 a Salernitana, Cosenza e Cremonese. Almeno una la deve superare per arrivare ai playout, 3 per arrivare alla salvezza diretta. Ma i calcoli devono essere solo un contorno, prima devono arrivare i 3 punti oggi contro lo Spezia alle 15. In realtà, in casa, devono arrivare 4 vittorie da qui alla fine, per cercare l’impresa. Non una cosa semplice, visto che i rossoneri quest’anno hanno conquistato 7 vittorie in 29 partite. Vietato perdere a Venezia e Cremona, poi. Non è facile, come detto, ma fattibile si.

Se si guarda il calendario dei rossoneri è uno dei più abbordabili sulla carta. Buono anche quello del Crotone che ha una partita in meno da giocare, ma solo il Benevento di difficilissimo, a 3 dalla fine. E nei confronti del Foggia ha anche gli scontri diretti a favore, oltre che 6 punti di vantaggio. Livorno e Venezia sono i primissimi obiettivi della pattuglia di Grassadonia, a -3. Mettersi avanti negli scontri diretti, con il Venezia fuori casa tra dieci giorni e il Livorno allo Zac tra 3 giornate, potrerbbe ritornare utile in caso di arrivo a pari punti. Ma il Foggia deve guardare anche avanti. Cremonese e, soprattutto, Salernitana, hanno calendari difficilissimi. I campani avranno il turno di riposo in questo fine settimana, poi Cittadella in casa e ancora il Brescia fuori. Le prossime tre partite saranno fondamentali. Il Foggia potrebbe riavvicinarsi e ricucire un distacco che ora sembra insormontabile. 8 punti. Anche i grigiorossi hanno un calendario da incubo. Lecce, lo scontro diretto col Foggia e Brescia nelle uniche 3 partite in casa. Si può sperare, a patto che il Foggia faccia la squadra fenomeno nelle ultime 7 gare. Urgono 4 vittorie e almeno 2 pareggi.

Queste le probabili formazioni:

 

Fabio Lattuchella

 

 

 

Foggia: presentato ricorso al collegio di garanzia per lo sport

Il Collegio di Garanzia per lo Sport ha ricevuto un ricorso, presentato dalla Societa’ Club Foggia Calcio nei confronti della Procura Federale FIGC e della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). Il ricorso riguarda la decisione della Corte Federale d’Appello FIGC nel giudizio di rinvio ex art. 62, comma 1, CGS, pubblicata, con relativa motivazione, in data 27 marzo 2019, a mezzo di Comunicato Ufficiale n. 083/CFA, con la quale – a seguito dell’accoglimento con rinvio disposto dal Collegio di Garanzia dello Sport con decisione n. 80/2018 del 10 dicembre 2018 – e’ stata rideterminata in 6 punti la sanzione della penalizzazione originariamente inflitta, a carico della societa’ istante, dalla medesima Corte Federale di Appello con decisione pubblicata a mezzo di Comunicato Ufficiale n. 22/CFA del 22 agosto 2018, che aveva ridotto la sanzione irrogata in primo grado da 15 a 8 punti di penalizzazione in classifica (da scontarsi nella s.s. 2018/2019), per la violazione dell’art. 4, comma 2, CGS, a titolo di responsabilita’ oggettiva, per le condotte contestate, per quanto qui rileva, a. Fedele Sannella e Francesco Domenico Sannella. La ricorrente Foggia Calcio chiede al Collegio di Garanzia: in rito, in via preliminare, di concedere l’abbreviazione dei termini ai sensi di ci all’art. 60, comma 5, CGS CONI; nel merito, in via principale, accertato e dichiarato il vizio di non conformita’ della decisione impugnata al principio di diritto enunciato dal Collegio di Garanzia dello Sport (decisione n. 80/2018 del 10 dicembre 2018), come dedotto nel motivo di ricorso, di annullare la stessa nei capi rilevanti ai fini della determinazione della sanzione comminata al Foggia Calcio e, per l’effetto, di rideterminare – riducendola nella misura ritenuta di giustizia – la sanzione da infliggersi al Foggia Calcio, senza rinvio; nel merito, in subordine, accertato e dichiarato il vizio di non conformita’ della decisione impugnata al principio di diritto enunciato dal Collegio di Garanzia dello Sport (decisione n. 80/2018 del 10 dicembre 2018), come dedotto nel motivo di ricorso, di annullare la stessa nei capi rilevanti ai fini della determinazione della sanzione comminata al Foggia Calcio e, per l’effetto, previa ulteriore precisazione del principio di diritto cui il Giudice del rinvio dovra’ attenersi nella rideterminazione della sanzione da infliggersi al Foggia Calcio, di rinviare gli atti alla Corte Federale di Appello, affinche’, in diversa composizione, rinnovi il giudizio, imponendo in ogni caso alla Corte di rideterminare – riducendola nella misura ritenuta di giustizia – la sanzione da infliggersi al Foggia Calcio.

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Lecce: a Cremona con quasi 3000 tifosi al seguito!

Il Lecce si prepara alla sfida contro la Cremonese in programma domenica pomeriggio alle 15:00 con quasi 3000 tifosi al seguito della squadra, segno del grande entusiasmo che ruota intorno agli uomini di Liverani.
Una partita che arriva in un momento quasi magico per via del primo posto in classifica ottenuto dopo la vittoria di mercoledì scorso contro il Cosenza per 3-1 ma che attualmente è nuovamente occupato dal Brescia che nell’ anticipo di campionato odierno ha battuto in casa il Venezia per 2-0.
Per la gara di Cremona Palombi, pienamente recuperato, potrebbe prendere il posto di Falco, mentre Meccariello dovrebbe tornare al centro della difesa. La partita sarà arbitrata dal sig. Antonio di Martino della Sezione di Teramo.

Danilo Sandalo 

Eccellenza: Penalizzazioni per Trani e Molfetta Sportiva

Tre punti di penalizzazione al Trani, da scontare nel campionato 2019/2020. Inoltre, 2 anni e 8 mesi di inibizione, da aggiungere a quella inflitta fino al 6 gennaio 2020, all’ «amministratore di fatto» del Trani, Mauro Lanza (nella foto). Ed ancora, 1 anno e 4 mesi al presidente biancazzurro, Gian Maria Lanza. Cosi ilgiornaleditrani.it spiega i passaggi che hanno colpito il Trani, la Molfetta Sportiva e la famiglia Lanza, patron di due sodalizi nella stessa categoria.Proseguendo, 5 punti di penalizzazione per la Molfetta Sportiva, da scontrarsi nella stagione 2019/2020. Inoltre, 1 anno e 4 mesi al suo presidente, Antonia Lanza.Infine, inibizione per 6 mesi ai dirigenti Maurizio De Robertis e Gennaro Caputi, per 3 mesi ad Emanuele Santoruvo.Queste le sanzioni che il Tribunale federale territoriale ha disposto oggi, con un’ordinanza non impugnabile firmata dalla presidente, Giancarlo De Peppo, a latere Ghiro e Contaldi, alla conclusione di un procedimento nei confronti di Mauro Lanza, proprietario della società Vigor Trani e Molfetta sportiva, Gianmaria Lanza presidente della Vigor Trani, Antonia Lanza, presidente della Molfetta sportiva, Emanuele Santoruvo, presidente dell’Unione sportiva Bitonto.Nel fascicolo figurano anche Maurizio De Robertis e Gennaro Caputi, anche loro inclusi nel fascicolo federale. Tutti sono coinvolti, a vario titolo, per essere venuti meno all’obbligo di collaborare con gli organi della giustizia sportiva.Il fatto giudiziario nasce il 15 gennaio 2019, quando il Tribunale federale territoriale disponeva la convocazione delle parti con riferimento «all’operazione di fusione per incorporazione tra le società Molfetta sportiva e Unione sportiva Bitonto, operata da Lanza il 21 giugno 2018 a titolo oneroso, acquistando il titolo sportivo del Bitonto ed eludendo, così il divieto di commerciabilità di quest’ultimo».A Lanza, peraltro, viene contestato di «non avere alcun titolo per concludere tale operazione, in quanto non tesserato di alcune delle due società interessate, ma bensì il presidente di un’altra società, la Sporting Fulgor».Inoltre, e soprattutto per quanto concerne il Trani, «per essere ad oggi legale rappresentante della Molfetta sportiva 1917, ma anche direttamente, o indirettamente, amministratore di fatto della Vigor Trani calcio. Entrambe le società non solo sono appartenenti alla Lega nazionale dilettanti, ma partecipano allo stesso campionato di Eccellenza da questa organizzato».In merito a tali profili, Lanza ha reso in sede di audizione «dichiarazioni false e reticenti, smentite non solo da più soggetti ascoltati nel corso del procedimento, ma anche dagli atti documentali acquisiti al fascicolo di indagine».I suoi figli ed i dirigenti succitati rispondono, a vario titolo, di comportamenti in violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità.Alla luce degli accertamenti svolti, le parti hanno raggiunto con la Procura federale un’intesa ai fini dell’applicazione di sanzioni ridotte.

Nuovi playout e penalizzazioni, lotta salvezza sarà serrata in Serie C

Prima il nuovo regolamento per i playout. Poi, ieri, una serie di penalizzazioni da parte del Tribunale Federale Nazionale. La lotta salvezza nel Girone C, da mera formalità, si trasformerà nelle ultime cinque giornate in una battaglia senza esclusione di colpi.Ricordiamo che la Lega ha comunicato che arrivare penultimi a più di otto punti dall’ultima, attualmente la Paganese, non significherà salvezza diretta. La squadra che arriva penultima dovrà affrontare un playout con l’omologa formazione del Girone A che vincerà il primo spareggio nel suo girone o arriverà similmente penultima a più di otto punti dal fanalino di coda.Ma non è finita qui. Ieri il TFN ha annunciato una serie di penalizzazioni che hanno riguardato le tre squadre che, di fatto, si stanno giocando la salvezza nel Girone C. Il Bisceglie ha incassato un -3, due punti in meno a testa invece per Rieti e Siracusa. La nuova classifica vede la Paganese sempre ultima a 14 punti, poi Bisceglie a 26, Siracusa e Rieti a 30.La lotta per restare in Serie C si farà quindi decisamente serrata. Considerando che ad esempio Siracusa e Bisceglie dovranno osservare un turno di riposo, mentre la Paganese ha già tre punti garantiti per il match col Matera. Rieti e Paganese poi domenica si affronteranno in uno scontro diretto, e tutte affronteranno squadre in lotta per mantenere il posto playoff.Insomma sarà un finale di stagione che si giocherà sul filo del rasoio. Di tutto questo però una squadra ne sorride. E’ la Sicula Leonzio che ora, con i suoi 39 punti, si può considerare matematicamente salva. Il Bisceglie infatti, dovendo giocare solo quattro gare, non può più raggiungere i bianconeri che ora possono chiudere l’anno senza pensieri se non provare a puntare ai playoff.

Foggia, Grassadonia: “Domani è la partita, dobbiamo vincere”

A poco più di 24 ore dalla sfida in programma allo Zaccheria contro lo Spezia, torna in conferenza stampa Mister Grassadonia. La disamina del tecnico rossonero parte dall’ultima sfida disputata a Brescia: “Non sono soddisfatto, c’è da fare di più, non possiamo appellarci ai gravi errori evidentissimi e che ci sono stati, dobbiamo crescere sui particolari ed essere più smaliziati, gli errori vanno corretti in fretta perchè di tempo ce n’è sempre meno”. Grasssadonia, poi, si sofferma sull’importanza del match di domani pomeriggio: “Mancano 7 partite, la più importante è di certo quella di domani non alla luce delle restanti gare ma per tanti altri aspetti, domani è la partita, dobbiamo vincere”. Quando i giornalisti presenti in sala gli chiedono quale debba essere l’atteggiamento giusto dei suoi ragazzi per centrare l’obiettivo di domani, il condottiero del Foggia tuona: “Dobbiamo giocare 100 minuti compatti, da squadra, servono cuore e nervi saldi, ci sarà grande dispendio di energie per via dell’avversario che andiamo ad affrontare, una squadra forte, di grande qualità e velocità, bisogna gestire la partita in maniera perfetta”.Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

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