Archive 14/04/2019

Il Lecce riprende la corsa verso la Serie A

Un Lecceforza quattro” cala il poker contro il Carpi, ormai quasi condannato alla retrocessione in LegaPro, e riprende la corsa verso la Serie A.
Una partita dai due volti quella giocata dai ragazzi di Liverani che nel primo tempo hanno dovuto far fronte alla pesantezza del terreno di gioco, per via dell’ abbondante pioggia caduta durante la mattinata, e sulla grande tenacia ed aggressività del Carpi che in ben due occasioni, con Arrighini e Coulibaly, sfiora il vantaggio, trovando però sulla sua strada uno strepitoso Bleve che oggi sostituiva lo squalificato Vigorito.
Nel secondo tempo la musica cambia ed il Lecce ingrana la quarta e in 17′ segna ben 4 gol con Venuti, Mancosu, Falco e Tumminello. Il risultato sarebbe potuto essere anche più rotondo se alle reti fatte si fossero aggiunti anche i legni colpiti ancora da Mancosu e Falco. A nulla è valso a dieci minuti dal termine il gol del Carpi con Suagher che fissa così il risultato sul 4-1 finale.
Dopo questa vittoria il Lecce è lanciatissimo verso la Serie A e dimostra ampiamente che la sconfitta subita a Cremona domenica scorsa è stata solo un incidente di percorso.
A quattro partite dal termine del campionato crederci è l’ imperativo comune che deve accompagnare tutti, società, calciatori e tifosi per poter riabbracciare finalmente una categoria salutata sette anni or sono.

Danilo Sandalo

Venezia – Foggia 1-0, Highlights ed interviste post partita

La squadra di Cosmi torna al successo dopo dieci giornate (5 pareggi e altrettante sconfitte) e lo fa battendo il Foggia in una sfida tra due pericolanti che hanno l’obiettivo della salvezza diretta. Decide un rigore trasformato da Di Mariano al 33’, assegnato per fallo di Iemmello su Lombardi. Nella ripresa un sussulto dopo 7’: Mazzeo protegge la palla con il corpo dopo un tiro di Gerbo, poi si lascia andare per invocare inutilmente il calcio di rigore. Per il resto, il Venezia difende il gol con successo, il Foggia non riesce a sbloccarsi ed è costretto a tornare a casa senza punti.

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Lecce – Carpi 4-1, Highlights ed interviste post gara

Il Lecce riprende a correre e agguanta il Brescia in vetta, la Salernitana batte in rimonta il Cittadella e Crotone-Cremonese finisce in parità. Dopo il pareggio tra Pescara e Perugia di ieri, la 33esima giornata ha vissuto un pomeriggio importante in ottica classifica. Il Lecce battendo il Carpi è salito infatti a quota 57, sebbene con due partite più rispetto al Brescia, impegnato lunedì nel posticipo a Livorno. Nell’ultima gara di oggi il Venezia batte il Foggia con un rigore di Di Mariano, domani il resto della giornata con il match clou Benevento-Palermo.

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Venezia-Foggia 1-0

Venezia che supera il Foggia e mette la freccia per la salvezza. Rossoneri brillanti soltanto nel primo quarto d’ora, poi solo giocate e possesso palla inutili. Cosmi vince lo scontro con Grassadonia e mira alla salvezza.

Sconfitta per il Foggia che non sfrutta un possesso palla quasi ossessivo. Poche occasioni e solo nei primi venti minuti. A Grassadonia piace avere la palla tra i piedi, a Cosmi piace vincere. E ci riesce. Il Venezia batte il Foggia con un gol su calcio di rigore di Di Mariano, che non segnava da gennaio (il Venezia non vinceva da 10 partite). Rigore molto dubbio, ad onor di cronaca, per via di un fallo non limpido di Iemmello nella propria area.

LA CRONACA – La partenza del Foggia è super offensiva. Allo scadere del 4° minuto è Gerbo (che in precedenza aveva provato già a scaldare il destro colpendo un avversario) a calciare verso l’angolo alto, trovando Vicario in angolo. Sugli sviluppi del corner uscita a vuoto del portiere lagunare e Mazzeo, col portiere a terra, calcia alto. Rumorosissimi i tifosi del Foggia, 1500, giunti in Veneto e la terza chance rossonera arriva al 7°. Deli cerca il “taglio” di Iemmello che colpisce di testa anticipando il portiere ma la sfera che termina di poco alta. Il Venezia non supera la propria metà campo, stretta indietro da Kragl e compagni e quando ci prova con i lanci lunghi, Billong sovrasta Bocalon e compagni lasciando la retroguardia al sicuro. Al 16° una giocata partita da Iemmello e passata per i piedi di Mazzeo, mette Deli in condizione di calciare dal limite dell’area, con palla di poco fuori. Al 21° guizzo di Zambelli con cross verso Iemmello e colpo di testa fuori del centravanti. Nei primi 27 minuti, 5 occasioni per il Foggia, nulla in casa Venezia.

Poi è Pinato che ci prova calciando alto al 28°, marcando la prima occasione dei lagunari.

Anche i tifosi padroni di casa sono arrivati in maggior numero rispetto alle gare precedenti. Complice l’iniziativa della società veneta di curve e distinti a 5 euro e under 18 gratis. Ma non più di 4mila i tifosi degli arancioneroverdi, poca cosa rispetto alle presenze abituali del Foggia in casa. Tant’è che, seppur rumorosi, i tifosi del Venezia non riescono a dare il giusto apporto alla squadra, perdendo il confronto “sonoro” con i 1500 rossoneri.

Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo cambia la gara.  Il Venezia ci prova con Di Mariano che calcia alto da distanza siderale, poi si prende un calcio di rigore d’astuzia con Lombardi, appena toccato in area da Iemmello. Dal dischetto Di Mariano insacca aiutandosi col “paletto” per l’1-0 al 34°. Un sinistro debole di Kragl come reazione, Cosmi manda Lombardi, troppo offensivo per contrastare Kragl, sulla sinistra, mettendo Bruscagin in marcatura stretta sul tedesco. Il Foggia non riesce più a spingere fino al 45°, andando alla pausa sotto di una rete. Per quanto visto nella prima mezzora di gioco, con possesso palla nettamente superiore e numero di occasioni a favore, i rossoneri sono in svantaggio immeritatamente.

Nella ripresa contatto lieve (al pari di quello a parti opposte del primo tempo) in area con Iemmello colpito da Bruscagin. L’arbitro non concede il rigore al Foggia. Al 49° è Zambelli a calciare al volo su cross di Kragl con palla fuori. Il Foggia riprende con lo stesso piglio dell’inizio del primo tempo, in modo propositivo. Mani di Schiavone al limite dell’area e punizione ghiotta per Kragl, ma il tedesco trova una deviazione in barriera. Fuori Zambelli, dentro Agnelli che va a giocare nel suo ruolo da interno, con Gerbo che va a destra. La prima mossa di Grassadonia è questa. Ancora due punizioni di Kragl, ma questa volta da distanza molto più ampia, con Vicario che para agevolmente la prima e la seconda mandata direttamente nel settore ospiti del Penzo. Ancora Kragl alle stelle con un tiro al volo su assist di Agnelli al 72°. Giocata Iemmello-Mazzeo con tiro finale di quest’ultimo al 75° e grande risposta di Vicario, il Foggia cresce di intensità per cercare la via del pareggio. Calcio morbido di Deli, un minuto più tardi, con Vicario sempre attento tra i pali. Dentro Chiaretti nell’ultimo quarto d’ora del match, al posto di Deli. Poi dentro anche Matarese per Gerbo. Foggia a super trazione anteriore per il finale disperato, ma non produce niente, se non una punizione dal limite di Kragl battuta male. 65% del possesso palla e nessuna occasione dal 20° del primo tempo, il Foggia perde a Venezia, che sfrutta l’unica occasione avuta, anche se il rigore risulta molto dubbio. Ma per la classifica non serve, oggi è Cosmi ad esultare.

Fabio Lattuchella

Savoia Corre Verso I Playoff, Secco 3-0 Al Team Altamura

Comincia subito bene il Savoia, che sin dai primi minuti si dimostra più frizzante nel gioco e al 7′ riesce a trovare anche la grande occasione per passare avanti: gran serpentina di Rekik, che viene atterrato in area e Zamagni assegna il rigore ai padroni di casa. Dal dischetto, Del Sorbo spiazza Volzone e firma l’1-0. La reazione del Team Altamura è quasi immediata ed è Montemurro a sfiorare il pareggio: il centrocampista ospite prima calcia di potenza, trovando un’ottima risposta da parte di Savini alla base del palo, poi sulla ribattuta manda alto; poco dopo, ci prova anche Palazzo, ma il tiro è impreciso e finisce alto. Gli ospiti continuano a spingere e al 30′ è ancora Montemurro, stavolta di testa, a mandare a lato di poco su un traversone dalla destra. La squadra di Campilongo torna a farsi vedere poco dopo, con Del Sorbo, servito da rimessa laterale, che in sforbiciata testa ancora una volta l’attento Volzone. Nel finale, i ritmi della gara calano vistosamente e di grandi occasioni non se ne vedono più: il Savoia chiude i primi 45′ avanti 1-0.
Anche nella ripresa, è il Savoia ad approcciare meglio la gara e al 57′ riesce a trovare anche il pesante gol del raddoppio: da calcio d’angolo, il pallone viene servito a Nives da fuori area, che mette in mezzo un passaggio che, fra tante gambe, viene deviato con il tacco da Diakite. Un gol che galvanizza i padroni di casa, con Diakite che va ancora vicino al gol poco dopo, ma Volzone si distende sull’insidioso rasoterra e respinge. Superata la fase di fragilità, l’Altamura torna a spingere in avanti, pur senza creare clamorose occasioni da rete. Con gli ospiti tutti sbilanciati in avanti, nel finale il Savoia ha un paio di clamorose occasioni per chiudere i conti: prima Diakite, dopo aver superato il portiere in uscita, sere indietro Nives, che scambia con Ayina e calcia con un rasoterra, ma il pallone si stampa sul palo; poco dopo, Ayina, brucia in velocità un difensore avversario e calcia, Volzone chiude in uscita. È ancora Ayina a provarci al volo, sulla sponda di Ortiz, in pieno recupero, con il pallone che sfiora il secondo palo. Ma sono soltanto gli ultimi avvisi prima del gol del 3-0 che arriva al 97′: Ortiz dal fondo riesce a mettere un pallone in mezzo dove arriva in corsa Costantino, che batte Volzone con un colpo da biliardo. Ed è questo l’ultimo lampo di una gara che vede trionfare il Savoia, che si prende temporaneamente il quarto posto.
SAVOIA – TEAM ALTAMURA 3-0Marcatori: 7′ rig. Del Sorbo, 57′ Diakite, 90’+7′ Costantino
Savoia (4-3-3): Savini; Nives, Guastamacchia, Poziello, Rekik (75′ Esposito); Cacace, Maranzino, Ausiello (52′ Costantino); Alvino (75′ Ancora), Del Sorbo (66′ Ayina), Diakite (90′ Ortiz). All.: Campilongo
Team Altamura (3-5-2): Volzone; Cucinotti, Errico, Caldore; Casiello, Guadalupi (59′ Tedesco), Catinali, Montemurro, Ziello (66′ Sarcone); Gagliardi, Palazzo (59′ Rebbeni). All.: Dibenedetto
Arbitro: Zamagni di Cesena.
Ammoniti:

Lecce-Carpi 4-1 in Diretta dallo Stadio “Via del Mare” FINALE

LECCE: 1 Bleve, 4 Petriccione, 7 Tachtsidis, 8 Mancosu, 14 Palombi(Tumminello), 16 Meccariello, 20 Falco, 23 Tabanelli(Majer), 24 Venuti, 25 Lucioni, 27 Calderoni(Marino).
A disposizione: 32 Milli, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 6 Arrigoni, 9 Tumminello, 13 Haye, 15 Marino, 18 Saraniti, 21 Felici, 33 Pierno, 34 Majer, 35 Doratiotto. Allenatore: Liverani

CARPI: 35 Piscitelli, 2 Suagher, 5 Pezzi, 8 Vitale, 11 Marsura, 18 Arrighini(Vano), 19 Pasciutti(C), 25 Pachonik(Rolando), 30 Crociata(Buongiorno), 31 Coulibaly, 34 Kresic.
A disposizione: 1 Serraiocco, 12 Sambo, 3 Marcjanik, 4 Sabbione, 6 Buongiorno, 10 Piscitella, 15 Vano, 16 Romairone, 27 Rolando, 33 Wilmots . Allenatore: Castori

Arbitro: Sig. F. Piscopo di Imperia

Marcatori: 55′ Venuti, 61′ Mancosu, 63′ Falco, 72′ Tumminello, 79′ Saugher

Ammoniti: Lucioni, Meccariello, Pasciuti

Espulsi: Lucioni

Recupero: 3′ pt; 5′ st

Note:  Spettatori 9360

PRIMO TEMPO

1′ Iniziata Lecce-Carpi

10′ Tiro dalla lunga distanza di Mancosu che termina alto

14′ Miracolo di Bleve su Arrighini

15′ Sul capovolgimento di fronte è Falco ad impegnare Piscitelli con un tiro centrale

16′ Infortunio per Arrighini costretto ad uscire in barella

17′ Al posto dell’ infortunato Arrighini entra Vano

20′ Grandissimo tiro dalla distanza di Coulibaly e altrettanta risposta di Bleve che compie una gran parata salva risultato

27′ Lecce pericoloso con un cross in area di Calderoni che viene deviato in angolo

28′ Nell’ angolo successivo è Tachtsidis di testa ad impegnare Piscitelli

31′ Finisce la partita di Calderoni che esce per infortunio e al suo posto entra Marino

36′ Lecce pericoloso con un cross in area di Meccariello che viene spazzato in angolo

39′ Lecce vicinissimo al gol con un tiro di Falco che finisce di poco fuori alla sinistra di Piscitelli

41′ Episodio sospetto con Palombi lanciato a rete e messo giùda Saugher ma l’ arbitro lascia proseguire

45′ Saranno 3 i minuti di recupero

47′ Punizione dal limite per il Carpi con conseguente cartellino giallo per Lucioni

48′ Con la punizione battuta dal Carpi termina il primo tempo.

Un primo tempo in cui le due squadre non hanno giocato ad altissimi ritmi non esentandosi comunque dal rendersi pericolose: di fatti Bleve per ben due volte ha salvato la porta giallorossa, mentre Falco verso la fine del primo tempo avrebbe potuto portare in vantaggio il Lecce ma il suo tiro è terminato di un soffio a lato. Sul finire della prima frazione di gioco da un fallo non rilevato su Venuti è partito il contropiede del Carpi culminato con un calcio di punizione per gli emiliani per un “presunto” fallo commesso da Lucioni che nell’ occasione si è beccato l’ ammonizione. L’ episodio ha provocato non poco le proteste di giocatori e pubblico di casa che ha ricoperto di fischi il direttore di gara.

SECONDO TEMPO

46′ Iniziato il secondo tempo di Lecce-Carpi sul risultato di 0-0

47′ Grandissimo tiro a giro di Petriccione che per poco non si insacca alla sinistra di Piscitelli

49′ Su un tiro di Tachtsidis bel liberato da Petriccione l’ arbitro da distanza ravvicinata non rileva un evidente fallo di mano di un difensore ospite e lascia proseguire tra le proteste dei leccesi

51′ Ammonito Meccariello

54′ Tabanelli di testa mette fuori non sfruttando al meglio l’ ottimo cross di Venuti

55′ GOOOOOL!!!LECCE IN VANTAGGIO!!! Gol di Lorenzo Venuti che sfrutta un assist di Marino e con un tiro sotto l’ incrocio porta in vantaggio la sua squadra

56′ Esce Tabanelli ed entra Majer

58′ Ammonito il capitano del Carpi Pasciuti

61′ GOOOOOOL!!! RADDOPPIO DEL LECCE!!!!! Gol del capitano Marco Mancosu che con un tiro all’ angolino destro batte Piscitelli

63′ GOOOOOL!!!!TERZO GOL DEL LECCE CON FILIPPO FALCO CHE FULMINA PISCITELLI!!!

65′ Esce Palombi ed entra Tumminello. In precedenza nel Carpi Rolando aveva preso il posto di Pachonik

68′ Esce Crociata ed entra Buongiorno

70′ Lecce vicino al quarto gol con Majer il cui tiro viene smorzato in angolo

72′ GOOOOOL!!!!!Quarto gol del Lecce con Marco Tumminello che batte Piscitelli al secondo tentativo con un tiro da distanza ravvicinata dopo che il portiere ospite si era opposto alla grande alla prima conlusione

74′ Tumminello vicino alla doppietta personale con un tiro che trova la pronta respinta di Piscitelli

78′ Tumminello ancora pericoloso con un tiro che termina alto

78′ Lecce ancora vicino al gol con un bolide di Mancosu che termina di poco sopra la traversa

79′ Gol del Carpi con Saugher che risolve una mischia in area siglando un gol “fantasma” con un tiro che il portiere Bleve aveva respinto sulla linea ma l’ arbitro convalida il gol

82′ Espulso Lucioni per doppia ammonizione

87′ Palo di Mancosu che sfrutta al meglio un suggerimento di Tumminello e lascia partire un bolide che si stampa sul legno alla sinistra di Piscitelli che non accenna neanche alla parata

88′ Ancora un palo per il Lecce colpito da Falco, sulla respinta Petriccione non riesce a ribadire in rete

90′ Saranno 5 i minuti di recupero concessi dall’ arbitro

95′ Annullato un gol al Carpi e fischio finale con il Lecce che vince per 4-1

Il Lecce vince 4-1 e riprende la corsa verso la Serie A dimostrando a tutti che la sconfitta di Cremona è stato solo un incidente di percorso. Partita condizionata dalla pesantezza del terreno di gioco ma grande prova offerta dai Liverani boys che nel secondo tempo hanno ingranato la quarta e hanno portato a casa il risultato. Grandissima prova del portiere Bleve e dell’ attaccante Tumminello.
Con questa vittoria la corsa verso la Serie A si fa sempre più concreta.

Danilo Sandalo

Lecce-Carpi: i convocati e le probabili formazioni

Per la partita di sabato pomeriggio in programma al “Via del Mare” contro il Carpi di Castori mister Liverani ha convocato 24 giocatori. Non saranno della partita Cosenza, Scavone, Bovo e gli squalificati Vigorito e La Mantia.

Portieri: Bleve, Centonze, Milli.
Difensori: Riccardi, Di Matteo, Marino, Meccariello, Venuti, Lucioni, Calderoni, Pierno.
Centrocampisti: Petriccione, Arrigoni, Tachtsidis, Mancosu, Haye, Felici, Tabanelli, Majer, Doratiotto.
Attaccanti: Tumminello, Palombi, Saraniti, Falco.

Le probabili formazioni

   

Danilo Sandalo  

Programma gare e arbitri del prossimo turno di Serie D Girone H

Tutto pronto per vivere la 31ª giornata di campionato in Serie D.
Si parte sabato alle 15.30 per Savoia – Team Altamura (H) presso il Campo Vallefuoco di Mugnano di Napoli. Tutti gli altri incontri andranno in scena come da programma domenica 14, con Taranto – Granata e Bitonto – Gelbison che si affronteranno alle 16.

Queste le designazioni arbitrali:

Audace Cerignola – Nardò
Luca Cherchi di Carbonia
Bitonto – Gelbison Vallo Lucania
Gabriele Restaldo di Ivrea
Pomigliano – Francavilla
Ilaria Bianchini di Terni
Fasano – Sarnese
Simone Taricone di Perugia
Gragnano – Gravina
Luca Bergamin di Castelfranco Veneto
Nola 1925 – Fidelis Andria
Andrea Bianchini di Perugia
Sorrento – Az Picerno
Eugenio Scarpa di Collegno
Taranto – Granata
Valerio Crezzini di Siena
Savoia – Team Altamura
Tommaso Zamagni di Cesena

Foggia, Grassadonia: “Domani è una finale”

“La settimana è andata bene, abbiamo lavorato come sempre, è normale che la vittoria ci fa stare meglio, domani abbiamo una nuova battaglia”. Così, Mister Grassadonia, apre la consueta conferenza stampa pre-gara alla vigilia di una nuova finale per i rossoneri, questa volta a Venezia: “Dobbiamo essere bravi ed avere l’atteggiamento giusto, dobbiamo essere sempre in gara, non arrivare mai secondi, dobbiamo metterci cattiveria, orgoglio, attenzione, complicità, deve prevalere il NOI lavorando all’unisono l’uno per l’altro, a prescindere da chi sarà chiamato in causa, è uno scontro diretto e, dunque, una finale, siamo tutti consapevoli di ciò”. A proposito dell’avversario, poi, il tecnico rossonero specifica: “Gioca in casa, ha fisicità, esperienza e non vince da diverso tempo, pertanto anche loro disputeranno la partita come fosse una finale”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Foggia, Iemmello: “La salvezza è il nostro unico pensiero”

“Dire che è stato un gol importante per me e per la squadra sarebbe riduttivo e banale, sono molto contento soprattutto per la vittoria, ho provato tante emozioni, rabbia, felicità, delusione ma non so descrivere quale possa essere stato il sentimento giusto”. Pietro Iemmello racconta, a distanza di 5 giorni, gli attimi che hanno accompagnato il gol messo a segno contro lo Spezia: il boato dello Zac, gli abbracci dei compagni, il suo nome urlato a squarciagola dagli oltre diecimila sapettatori presenti, tante…tantissime emozioni. Pietro riparte inevitabilmente da lì quando, in sala stampa, commenta il momento in casa Foggia alla vigilia della partenza per Venezia dove, il Foggia, cercherà di vincere un’altra finale. L’attaccante rossonero si sofferma, così, proprio sul prossimo avversario: “Il Venezia, soprattutto in casa, è una squadra compatta, chiusa, trovare spazi diventa quindi difficile ma, a prescindre dai moduli, dobbiamo pareggiare i livelli di agonismo poi verranno quelli tattici e tecnici. Proveremo a fare ciò che sappiamo, a mio avviso giochiamo una partita fondamentale. Oggi l’importante è l’obiettivo, il singolo viene in secondo piano”.
Tutte le dichiarazioni di Pietro Iemmello, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Bari: si guarda già alla prossima stagione

Con la promozione oramai in tasca, il Bari si sta già organizzando per la prossima stagione con la chiara volontà di continuare a scalare i ranghi del calcio italiano e tornare ai suoi vertici come una piazza del genere merita. Si parla già di calcio mercato dunque con Aurelio De Laurentiis che con l’aiuto di Ancelotti al Napoli magari manderà nella squadra barese qualche giovane interessante a cui far fare le ossa e poi riprenderlo maturato nella compagine azzurra.

Ma ovviamente questo non basta per fare del Bari una squadra competitiva per la prossima stagione e già si fanno nomi che fanno sognare i tifosi. A livello societario sembra che nel mirino di ADL sia finito Stefano Trinchera, direttore sportivo attualmente al Cosenza. Il suo profilo sembra essere quello giusto per le ambizioni del Bari in Serie C e stando ai bene informati la trattativa per il suo passaggio al Bari sarebbero già in fase avanzata e quasi conclusiva.

Sempre dal Cosenza potrebbe anche arrivare poi il nuovo allenatore del Bari. Stando a quanto si capta da dentro la società biancorossa infatti, è tutt’altro che scontata la permanenza di Giovanni Cornacchini nonostante abbia svolto il suo compito di riportare il Bari in Serie C senza alcun problema. Ecco dunque che il suo probabile successore sia proprio l’attuale allenatore cosentino  Piero Braglia. Quest’ultimo nelle ultime due stagioni ha realizzato un doppio miracolo sportivo: prima il passaggio dalla C alla B davvero insperato e poi la capacità di mantenere la categoria quest’anno. Braglia accetterebbe la C probabilmente se il progetto fosse su periodo medio – lungo, magari di tre stagioni e sognare sia per lui che per la squadra la Serie A, obiettivo mai celato dallo stesso De Laurentiis per il Bari. Bisognerà capire se il presidente cosentino Guarascio non voglia alzare l’asticella delle ambizioni della sua squadra e garantire a Braglia la possibilità di lottare con il Cosenza stesso per la Serie A. Una situazione che probabilmente sarà più chiara sin dalle prossime settimane o comunque in prossimità della fine del campionato.

Ma ovviamente sono soprattutto i giocatori ad interessare i tifosi. Il primo nome che circola sarebbe un ritorno e a quanto sembra molto gradito. Stiamo parlando di Giovanni Di Noia, già al Bari la scorsa stagione, attualmente in forza al Carpi ma d proprietà del Chievo. Il giocatore sembra gradire particolarmente la destinazione ed i buoni rapporti tra la società venete e De Laurentiis dovrebbero facilitare la trattativa. Bisognerà soltanto capire chi sarà l’allenatore dei gialloblu nella prossima stagione che al 99% sarà in Serie B e magari se il tecnico voglia trattenere Di Noia a seconda delle proprie esigenze tecnico tattiche.

Ancora dalla Serie B ma questa volta dal Cittadella arrivano altri due possibili obiettivi di mercato che darebbero uno spessore davvero importante all’organico del Bari per affrontare al meglio la Serie C. Stiamo parlando Manuel Iori e Amedeo Benedetti: entrambi avrebbero già dato chiaramente l’ok per il passaggio ad una categoria inferiore ma in una piazza importante come ben poche altre in Italia. Attualmente sono ovviamente impegnati nella conclusione della stagione con il loro Cittadella ma sembra ci siano tutti i presupposti per questo doppio colpo di mercato.

Si prospetta dunque una lunga estate calda per il Bari ed i suoi tifosi che si augurano di trovare una squadra pronta ad affrontare la Serie C da protagonista. Dopo la ricostruzione del Napoli ripartito dalla C ed ora stabilmente ai vertici del calcio italiano e con una presenza continua nelle coppe europee, tutti sperano che il Bari possa seguire la stessa rotta o comunque andarci il più vicino possibile.

Serie B, la 33esima giornata con le probabili formazioni

Tutti in campo da oggi fino a lunedì per i propri obiettivi. Benevento-Palermo il clou, a Venezia supersfida salvezza tra i lagunari e il Foggia

Ormai è lotta, senza esclusione di colpi. In serie B ci si gioca le ultime cartucce per raggiungere gli obiettivi. Che sia la vittoria finale del campionato o la permanenza, anche attraverso lo spareggio dei playout, è inutile dire che in molti si ritrovano di fronte alle classiche “ultime chance”. Mancano sei gare al termine, il tempo a disposizione comincia a mancare.

La 33esima giornata si apre questa sera con la sfida tra Pescara e Perugia. I primi hanno perso la speranza di riagganciare il treno della promozione diretta, o forse si giocano proprio le ultime occasioni, mentre gli umbri devono stare attenti allo Spezia nella lotta per ritrovarsi nei playoff, guardando anche al Cittadella, un punto più in su. Proprio i granata veneti andranno a Salerno per difendere la propria posizione, sabato alle 15, mettendo a rischio quella dei campani che poi avranno il Brescia in trasferta e rischiano seriamente di ritrovarsi nelle acque melmose, nel finale della stagione, in caso di non vittoria domani. Sempre alle 15 di sabato, in campo Crotone-Cremonese e Lecce-Carpi. Da queste due sfide arriveranno grandi indicazioni per molti aspetti. I salentini lottano con Brescia e Palermo per i due posti disponibili per la vittoria finale e l’approdo in serie A, una dovrà riprovarci con i playoff. Il Carpi è disperato e con un piede e mezzo in Serie C e potrebbe avere la mazzata definitiva in Puglia, complice anche la gara di un’altra pugliese, il Foggia che a Venezia sogna lo sgambetto alla diretta concorrente e un ritorno di forza nelle pretendenti alla salvezza diretta. Si giocherà alle 18 di sabato, con il risultato di Crotone già acquisito e non sarà un dettaglio trascurabile. Una vittoria dei pitagorici potrebbe mettere ulteriore pressione ad entrambe, ma un pareggio o addirittura un sconfitta potrebbero galvanizzarle. Di contro anche la Cremonese non è del tutto fuori dalla lotta e cerca gli ultimi punti per la matematica permanenza.

Domenica alle 15 in campo Padova-Cosenza e Spezia-Ascoli. Per il Padova stesso discorso del Carpi, mentre Cosenza a Ascoli cercano gli ultimi punti per la salvezza. Lo Spezia, invece, come già detto, è la prima delle escluse dai playoff e tenta lo sgambetto a Perugia o Cittadella. La serata di domenica è caratterizzata da Benevento-Palermo. Sanniti che sono a 3 punti dai siciliani e proveranno ancora, fino all’ultimo respiro, a rientrare nelle magnifiche due, senza dover passare necessariamente per i fratricidi playoff. L’obiettivo di entrambe è la Serie A e la sfida, alla vigilia, si preannuncia di grandissimo livello. La chiusura con il Monday Night tra Livorno e Brescia. Gli occhi di tutte le altre saranno concentrati su una o sull’altra squadra. Per chi vuole salvarsi, c’è un Livorno che oggi è in bilico tra retrocessione diretta e playout, mentre per chi vuole salire in A. il Brescia è la capolista. E sembra non volersi fermare più.

ECCO TUTTE LE PROBABILI FORMAZIONI DELLA 33ESIMA GIORNATA

  

Fabio Lattuchella

Lecce, contro il Carpi per riprendere la corsa

Nella partita di sabato contro il Carpi, il Lecce di mister Liverani è chiamato a riprendere la corsa, se non vuole perdere ulteriore terreno nel treno che porta verso la Serie A.
Una partita che potrebbe rappresentare l’ occasione del riscatto per il giovane attaccante Marco Tumminello il quale, vista l’ assenza di La Mantia per squalifica, potrebbe partire dal primo minuto a guidare l’ attacco giallorosso. Arrivato a gennaio dall’ Atalanta, l’ attaccante fin ora non ha mai particolarmente brillato, finendo per diventare un autentico oggetto misterioso nello scacchiere di mister Liverani. Perciò sabato potrebbe essere la sua occasione per dimostrare definitivamente il suo valore e quanto possa essere importante nella corsa verso la promozione. Oltre a Tumminello, l’ allenatore  giallorosso dovrà valutare anche Palombi e Saraniti, possibili papabili insieme al giovane attaccante romano a sostituire il bomber La Mantia.
Nel frattempo, dopo le voci infondate riguardanti Liverani alla Fiorentina circolate nei giorni scorsi e che si sono rivelate un autentico bluff, oggi è circolata una nuova (quanto simpatica, almeno vista la tempistica) voce di mercato che vedrebbe il Genoa del patron Enrico Preziosi interessato proprio al numero 19 giallorosso, Andrea La Mantia.

Danilo Sandalo

 

Cerignola, squadra e società unite per il rush finale

Nove punti di distacco dalla capolista Picerno a 4 giornate dal termine sembrano ormai un divario insormontabile. Il sogno promozione diretta in serie C appare sfumato per un Cerignola che oltre allo straordinario cammino dei lucani paga qualche punto di troppo perso per strada. Nonostante questo i giallobù non hanno alcuna voglia di mollare.

Nel pomeriggio di martedì alla ripresa degli allenamenti- si legge in una nota diramata dalla società ofantina- dirigenza, area tecnica e squadra hanno dato vita ad un confronto al fine di analizzare l’attuale stagione a quattro giornate dal termine del campionato. Ne è emersa la volontà di continuare a lottare fino alla fine oltre che per onorare la maglia anche per rispetto verso la città e la tifoseria.

Obiettivo del Cerignola sarà dunque quello di vincere le restanti 4 partite a cominciare da quella contro il Nardò di domenica al “Monterisi”. Il punto di vantaggio sul Taranto terzo in classifica non consente abbassamenti di tensione a Loiodice e compagni che dovranno provare a tagliare il traguardo davanti agli ionici per guadagnarsi la possibilità di giocare i play-off in posizione di favore. Riuscire a vincere gli spareggi promozione vorebbe dire crearsi una corsia preferenziale in caso di possibilità di ripescaggio e nonostante la delusione per aver mancato la vittoria del campionato, i gialloblù hanno l’obbligo di provarci.

Il Casarano vola in finale a Firenze!

Il Casarano di mister Pasquale De Candia archivia la pratica Team Nuova Florida vincendo per 1-0 nel ritorno della semifinale della fase nazionale di Coppa Italia e si aggiudica il diritto a disputare la finale a Firenze.
Una partita in cui i rosso azzurri, guidati da un Carlo Vicedomini in grande spolvero ed autentico pilastro del centrocampo casaranese, hanno meritato ampiamente di vincere. Il gol realizzato da Caputo al 34′ del primo tempo è stato un’ autentica perla balistica, molto simile all’ immagine di copertina dell’ album delle figurine Panini. I laziali hanno provato a reagire lottando con tutte le loro forze,  sfruttando soprattutto le ripartenze e sono stati anche sfortunati quando Massella ha colpito la traversa su un capovolgimento di fronte dopo che il rosso azzurro Caputo non aveva concluso al meglio un’ azione fulminante in cui era lanciato a rete, lasciandosi soffiare la palla e favorendo il contropiede avversario.
Ad inizio secondo tempo una contrattura improvvisa ferma il portiere di casa Iuliano che è costretto ad uscire accompagnato da sanitari. Al suo posto entra Grasso che diventa gran protagonista dell’ incontro riuscendo a fermare più volte il forcing avversario, soprattutto nel finale di gara quando i romani sono andati alla disperata ricerca del pari, senza però riuscire nell’ impresa.
Con la finale conquistata il Casarano ha l’ opportunità di portare a casa il Grande Slam, dopo aver vinto il campionato e la Coppa Italia Regionale.

Danilo Sandalo

Sportin Apricena, lettera aperta di Mister Ferrara:Crediamoci!

A pochi giorni dalla sfida Play-off di Domenica prossima a Barletta, il tecnico Blugranata sprona l’ambiente affidando il suo pensiero alla sua pagina Facebook personale. Non mancano i ringraziamenti per società, calciatori, staff e collaboratori: la famiglia Sporting Apricena!
“Ed eccoci qui, anche quest’anno, a campionato ultimato e playoff ancora da giocare, a tirare un po’ le somme.Quando, qualche mese fa, cominciò questa avventura in “promozione”, nessuno avrebbe scommesso su di noi. E’ vero: avevamo allestito una squadra per una salvezza tranquilla. Ma quella squadra, per tanti motivi, è stata poi smantellata, riadattata, ricostruita. Perché il calcio dilettantistico, si sa, è così: vive di alti e bassi, legati molte volte alle promesse mancate degli sponsor, alle vicissitudini del campo di gioco, a un pallone che per un centimetro non entra, a un arbitro che vede un’altra partita, alle inaspettate circostanze che spesso vanno a incidere sui programmi iniziali. E molte volte li stravolgono.E così, tra tante difficoltà, spesso legate anche alla grave crisi economica di questi tempi, ma con l’impegno quotidiano e la voglia di arrivare, siamo riusciti a raggiungere un posto lassù, tra i primi della classe.Non sappiamo come finirà, ma prima ancora di saperlo, mi sembra giusto spendere due parole per ringraziare chi ci è stato sempre vicino, ha lottato e sofferto con noi, ha esultato ai nostri successi e ha pianto delle nostre vittorie. Grazie alla società, ai dirigenti, al presidente, ma anche a tutti coloro che la domenica lasciavano la famiglia per seguirci in casa e fuori. A tutti quelli che ci hanno messo la faccia e hanno continuato a sostenerci fino ad oggi.Ma il grazie più grande va ai giocatori. Tutti: chi ha disputato con noi solo una parte di stagione e chi invece è rimasto qui fino alla fine. Non faccio nomi, ma per tutti voglio ringraziare il capitano Menicozzo. E’ arrivato a stagione iniziata e in condizioni fisiche non ottimali, ma ha dato tutto se stesso, si è rimesso in condizione, impegnandosi fino all’ultimo secondo per prendere la squadra per mano tra mille difficoltà di ogni genere e condurla fino a qui, alla soglia del gran finale. Grazie, ragazzi.Siamo dilettanti, è vero. E non dimentichiamolo mai. Ma abbiamo dentro la stessa voglia di chi ci vive per il calcio, vivono di questo, mentre noi dobbiamo modellare la nostra passione infilandola tra gli impegni familiari, lavorativi, di studio. E non sempre è facile, anzi non lo è quasi mai, ma quando poi indossiamo questa maglia, diamo tutto noi stessi ed è un piacere guardarvi, una soddisfazione per tutto lo staff!!Ora siamo nei play off. Una lotteria che in novanta minuti può portarci alle stelle, dove mai avremmo pensato di poter salire, o può farci salutare ogni sogno. Sappiamo che non è affatto facile, anzi è molto difficile, ma sappiamo anche che noi possiamo giocarcela. Perché lottiamo per la squadra della nostra terra, per i colori che tutti noi portiamo dentro, per quelle tante persone che, sugli spalti, aspettano che la palla rotoli in rete per gioire con noi.Le conquiste della vita sono fatte sempre di sudore e lacrime. Ma sono fatte soprattutto di una cosa: crederci. Ed è per questo che oggi io, guardandovi tutti negli occhi, vi porgo una domanda. Una sola domanda. Semplice, ma fondamentale: ci crediamo? Se sì, stringiamoci tutti in un abbraccio e mostriamo a tutti chi siamo”.

Ars et Labor Grottaglie, Marco Napolitano: “domenica ci aspetterà un ambiente caldo”

Continua la striscia positiva dell’ Ars Et Labor Grottaglie che, in formazione largamente rimaneggiata, si sbarazza anche della Leonessa Erchie, con un secco 4-0. Il centrocampista Marco Napolitano, il migliore in campo, commenta la goleada contro i brindisini: “La vittoria di domenica scorsa è stata importante e ci da la possibilità di proseguire il nostro cammino in vetta alla classifica. Abbiamo imposto il nostro gioco sin dall’ inizio; avevamo varie assenze tra squalifiche e infortuni, ma il tecnico Gigi Orlandiniha trasmesso al gruppo la sicurezza di meritare questa maglia, e domenica dal più giovane al più esperto ha giocato al meglio”.

Al mio caro nonno: “Sono particolarmente felice per aver sbloccato la gara e messo a segno la personale doppietta. È stata un emozione indescrivibile vedere gioire il “D’Amuri“: se posso , dedico tutto questo al mio caro nonno, che da qualche mese ci ha lasciato”.

Antagonista: “Per quanto riguarda il Castellaneta è una squadra che conosciamo bene: hanno giocatori di qualità che possono fare la differenza in qualsiasi momento; anche loro sono determinati, e credo che vogliono vincere il campionato quanto noi”.

Trasferta insidiosa: “Siamo letteralmente concentrati sulla prossima trasferta di Polignano, dove sicuramente ci aspetterà un ambiente caldo: dovremo essere pronti sotto tutti gli aspetti, poi alla fine tireremo le somme”.

Kragl: “Conta solo salvare il Foggia”

Oliver Kragl torna ad analizzare il momento in casa Foggia e lo fa partendo, inevitabilmente, dall’ultima preziosa vittoria ottenuta, sabato scorso, davanti al pubblico dello Zac, a dir poco straordinario: “L’unica cosa importante per noi era vincere la partita, fondamentale per la squadra e per i nostri tifosi, ora abbiamo altre 6 finali da giocare”. L’analisi, poi, si sposta sul prossimo incontro, delicato ed importante, in programma a Venezia, un vero e proprio scontro-salvezza: “Ci aspetta una partita difficile, loro sono nella nostra stessa situazione e giocheranno in casa ma poco importa, anche noi lì avremo, come sempre accade, tantissimi tifosi che ci sosterranno. Adesso conta solo vincere e salvare il Foggia”. Sulla forza del gruppo rossonero, infine, Kragl non ha alcun dubbio: “Abbiamo una squadra forte ma dobbiamo dimostrarlo in tutte le restanti partite”.Tutte le dichiarazioni di Oliver Kragl, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Juniores: grande Audace Cerignola e vittoria del girone M

Finisce con una super rimonta e vittoria l’ultima giornata del girone M, categoria Juniores, per l’Audace Cerignola. Un pirotecnico 4-3 al Bari che garantisce la vittoria del girone M.

Primo tempo difficile per i gialloblù. Il Bari approccia alla grande al match e in 16 minuti è già avanti 0-3. Aloisi è in gran spolvero e lo dimostra con una tripletta. Minuto 4’, il classe ‘99 lascia partire un gran diagonale che batte Tricarico. Tre minuti più tardi il numero 8 biancorosso si ripete con un super tiro dalla distanza. Palla ad incrociare che batte Tricarico per lo 0-2. L’Audace è stordita e al 16esimo subisce il terzo gol. Dagli sviluppi di una rimessa laterale, Aloisi raccoglie una sponda di Ranieri e e con un pallonetto beffa Tricarico. Ujka e compagni cominciano a reagire per raggiungere subito il pari. È Grasso a suonare la carica al minuto 32 con un bel tiro ad incrociare, da posizione difficile, che batte Liso. Al 41esimo è ancora Cerignola con Faggioli: la sua punizione è respinta con i pugni dal portiere ospite. L’ultima emozione del primo tempo è di marca Bari con il tiro di Sisto: paratona di Tricarico che blocca in due tempi.

Nella ripresa, l’Audace comincia con il piede forte sull’acceleratore. Grasso al 52esimo trova l’inzuccata vincente sugli sviluppi di un corner. 2-3 e partita riaperta. Ora l’inerzia è tutta per i ragazzi di mister Crudele come dimostra il gran tiro di De Cristofaro: palla alta. Il Bari reagisce con il tiro del capitano Dinoia: pallonetto della distanza e sola illusione ottica del gol. Al 67esimo il 3-3 è servito. Punizione dal limite di Faggioli, pennellata all’incrocio e palla nel sette con Liso battuto. Nei minuti finali, Angelini prova ad approfittarne di errore in uscita di Tricarico: palla fuori. In pieno recupero, De Cristofaro con una bellissima azione personale completa la super rimonta gialloblù e fa esplodere il Monterisi siglando il definitivo 4-3.

È la vittoria del girone M di un grande gruppo come quello guidato da mister Crudele. Seconda miglior difesa del torneo, miglior attacco con 75 gol e capocannoniere con Gianni Grasso a quota 24 reti. Un cammino importante quello dei gialloblù fatto da 19 vittorie (12 delle quali consecutive) 2 pareggi e 3 sconfitte. Complimenti ragazzi!

Poker dell’Ars et Labor Grottaglie contro la Leonessa Erchie

L’Ars Et Labor Grottaglie, orfana di Costantino, Camassa e De Tommaso, con una prestazione superlativa, vince anche lo scontro con la penultima in classifica Leonessa Erchie e resta in vetta al campionato insieme al Castellaneta corsaro a Locorotondo, a quota 74 punti. Sugli scudi Napolitano e Galeandro, entrambi realizzano una doppietta. La cronaca: Al 9′ staffilata di Appeso su punizione che, il portiere Ferretti respinge corto, interviene Pizzolante di testa, che manda alto. Al 12′ risponde la Leonessa con un cross di De Stradis in area grottagliese per Leo, che tenta di scavalcare Annicchiarico, ma l’estremo difensore biancoazzurro blocca sicuro. Al 15′ punizione di Napolitano alla Platini: e il Grottaglie passa in vantaggio meritatamente. Al 17′ ancora il Grottaglie in attacco: Collocolo, splendido il suo passaggio filtrante per Appeso, che tutto solo davanti a Ferretti, mette clamorosamente fuori. Nella ripresa il Grottaglie sfrutta al meglio il fattore campo: di fatto al 53′ prima tenta di raddoppiare con Pizzolante di testa servito su punizione da Napolitano. Al 56′ azione caparbia di Lecce che viene atterrato in area brindisina: per l’arbitro Fracassi di Foggia è rigore; si incarica del tiro il solito Galeandro che spiazza Ferretti, e realizza l’ ennesima doppietta del campionato. Al 59′ Fonzino, subentrato a Collocolo, si invola sulla destra, entra in area e serve Napolitano, per lui doppietta, che di prima intenzione piazza il pallone all’angolo destro del portiere brindisino. Al 70′ Galeandro, su passaggio filtrante di Pizzolante, cala il poker e realizza l’ ennesima doppietta del campionato. Al 81′ la Leonessa Erchie tenta il gol della bandiera con De Stradis che libera Donadei al tiro, che Annicchiarico, buona la sua prova, respinge di piedi. Il Grottaglie vince 4-0, sesta vittoria consecutiva gli uomini di Orlandini che, anche oggi, ha saputo mettere in campo una squadra competitiva nonostante le numerose assenze. Da registrare un altro esordio per la società di via Aldo Moro, oggi è toccato a Raimondo (classe 2001). Domenica ultima trasferta della stagione in quel di Polignano a Mare, dove sarà un’ altra battaglia. Ottima la conduzione dell’ arbitro foggiano Fracasssi .

Ars Et Labor Grottaglie-Leonessa Erchie 4-0
Reti: 15′ Napolitano (G), 57′ Galeandro (r) (G), 59′ Napolitano (G), 70′ Galeandro

Ars Et Labor Grottaglie
(3-5-2) (4-5-1) Annicchiarico, Cazzetta, Appeso (Castellana), Pizzolante, Amaddio, Lecce, Collocolo (Fonzino) (Raimondo), Comes, Birtolo (Galeandro), Napolitano, Masella (Marangiolo). All. Orlandini

Leonessa Erchie
(3-4-1-2) Ferretti, Voges (Saracino), De Stradis, Brunetti, Ciccarese, Sampietro, Scarciglia, Leo (Morleo), Perrucci (Di Lauro), Sollazzo (Donadei), Moccia. All. Russo

Arbitro: Cosimo Damiano Fracassi (Foggia)
Ammoniti: Brunetti (E), Ferretti (E),
Angoli: 6-3
Note: osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria delle vittime del sisma che dieci anni fa colpì l’Aquila, terreno in buone condizione, pioggia copiosa, buona affluenza di pubblico

Record per sua eccellenza ASD San Marco

L’Asd San Marco consegna alla storia del calcio sammarchese numeri da capogiro e vince il campionato senza conoscere sconfitta.
Un miracolo sportivo senza precedenti per la compagine del presidente Aniello Calabrese che pareggia a Ginosa per 3 a 3 e conserva l’imbattibilità entrando di diritto nella storia delle migliori squadre di sempre dei campionati di Promozione.
Trenta partita condite da ventuno vittorie e nove pareggi.
Stagione incredibile per i ragazzi di mister Iannacone che partita dopo partita sono cresciuti in maniera esponenziale tanto da rasentare la perfezione in più gare. I numeri registrati sono impressionanti. Quasi tutti i calciatori in organico sono andati in rete, tra tutti spicca il capocannoniere bomber Salerno con 28 reti.
Squadra solida in grado di interpretare più sistemi di gioco rimanendo perfettamente equilibrata. Devastante sulle palle inattive.
Una squadra bella, pratica ed estremamente concreta.

PRIMO TEMPO
I campioni celeste granata si presentano a Ginosa con indisponibili Fiorentino, Quitadamo e Salcone, ma con il chiaro intento di non perdere l’imbattibilità.
Partita bella e avvincente fin dalle prime battute.
Al quinto sul primo affondo celeste granata Rocco Quaresimale pennella un delizioso assist per Solimando che di testa insacca alle spalle del portiere.
È subito vantaggio per Salerno e soci, ma dopo pochi minuti un gran tiro da fuori di Carlucci centra l’incrocio dei pali per l’uno a uno. Fase di stallo tra il quindicesimo e il trentesimo dove accade ben poco.
Al trentunesimo Cristofaro scambia con Salerno e mette in mezzo per Coco che a porta vuota manda incredibilmente alto. Dopo cinque minuti sempre Cristofaro recupera palla, scambia nuovamente con Salerno e calcia in diagonale da buona posizione mandando di poco al lato. È il preludio al gol che arriverà dopo due minuti con Salerno che riceverà al limite da Quaresimale, salterà il diretto avversario e di sinistro trafiggerà il portiere ginosino. Nemmeno il tempo di esultare che il Ginosa troverà il pari con un’altra grande conclusione dal limite del giovane D’Angelo.
Al quarantesimo Quaresimale approfitta di un errato disimpegno della difesa locale e con un colpo da biliardo porta a tre le reti dei nostri campioni.
Termina così la prima frazione.

SECONDO TEMPO
Cala il ritmo nel secondo tempo e inizia la girandola delle sostituzioni. Al decimo Musa trova il pari su punizione dal limite. Al ventesimo capitan Ferrantino prova il gran gol dalla distanza su punizione, ma il portiere respinge. Non succede più nulla fino al triplice fischio e la gara termina 3 a 3.
Da registrare la grande sportività di tutti gli addetti ai lavori del Ginosa per aver applaudito la capolista e reso onore ai vincitori del campionato. Onore a voi Ginosa per la gran bella realtà che negli anni avete costruito.
L’Asd San Marco è nella storia con record.
ORGOGLIO

Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Abbiamo chiuso in bellezza una stagione incredibile. Non perdere per trenta gare in Promozione rappresenta un record di assoluto valore. I ragazzi, il mister e tutti gli addetti ai lavori hanno fatto un vero miracolo sportivo e non posso che ringraziarli.
Oggi mi preme fare un plauso alla gente di Ginosa, addetti ai lavori e non, che ci hanno fatto sentire a casa con un senso di ospitalità raro. Hanno applaudito i miei ragazzi per la vittoria del campionato e si sono complimentati con ognuno di noi. Veramente una gran bella realtà alla quale auguro le migliori fortune. Inoltre un grande abbraccio vorrei darlo a tutte le persone che si sono fatte diverse ore di pullman per seguire la squadra. Siete stati fantastici prima, durante e dopo le partite“.

Mister Iannacone a fine gara: “Ai ragazzi ho detto prima della gara che il 31 Marzo hanno scritto la storia e il 7 Aprile avrebbero potuto aggiungere i caratteri cubitali. Non hanno perso questa occasione e anche oggi hanno saputo trovare la concentrazione giusta per ottenere un risultato importante.
Ho condiviso quest’anno con ragazzi straordinari e molto intelligenti che mi hanno dato la piena disponibilità in tutto.
Da ognuno dei miei ragazzi ho imparato tanto e per questo li ringrazierò per sempre.
Oggi il mio paesello è nella storia e sono felice per chi ha creduto e continua a credere in noi“.

Marcatori Promozione girone A, Salerno Re dei Bomber

CLASSIFICA MARCATORI FINALE (prime posizioni)

 

27 reti: Salerno (San Marco)

20 reti: Mummolo (Martina) e Gilfone (Nuova Spinazzola)

15 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)

14 reti: Antonio Gernone (Trulli e Grotte) e Amodio (Martina)

13 reti: Alfredo Tenzone (Vigor San Paolo Bari)

12 reti: Genchi (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano)

11 reti: Guglielmi (Noicattaro) e Lomuscio (Nuova Spinazzola)

10 reti: Salvi (Noicattaro)

9 reti: D’Introno (Sporting Donia), Dinoia e Sabino Terrone (Audace Barletta), Domenico Longo (Noicattaro/ora Martina)

8 reti: Alessandro Amoroso e Bruno Salllustio (Don Uva Bisceglie), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), Ragno (Sporting Donia) e Roncone (Virtus Bitritto)

7 reti: De Bellis e Menicozzo (Sporting Apricena), Lopez (Martina) e Fraschini (Norba Conversano)

6 reti: Coco e Solimando (San Marco), Savoia (Bitetto), Pinto e Pizzuto (Rutiglianese) e D’Onofrio (Audace Barletta)

5 reti: Preziosa e Trawally (Don Uva Bisceglie), Mirko Ferro (Rutiglianese), Amoruso (Martina), Onofrio Colella (Noicattaro), Iasparro (Bitetto), Ruggiero Rizzi e Pensa (Audace Barletta), De Battista (Real Siti), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Paolo Augelli, Viola, Ferrantino (San Marco)

4 reti: Rocco Gentile (Rutiglianese), Carlucci (Ginosa), Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), De Cesare e Quaresimale (San Marco), Antonio Rizzi, Difrancesco e Lombardi (Real Siti), Scarano (Sporting Apricena), Albanese, Ferrante e Macchiarulo (Audace Barletta), De Vito (Norba Conversano), Fanigliulo (Noicattaro), Fanelli (Bitetto) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: Diego Quitadamo (San Marco), Menga (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano), Misceo (Trulli e Grotte), Dipierro e Bux (Rutiglianese), Daddato (Norba Conversano), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Cristofaro e Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mascia (Sporting Donia), Buquicchio, Cafagna e Mosaico (Virtus Bitritto), Marco Sallustio (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Florio (Sporting Apricena/ora Alto Tavoliere San Severo), Francesco Tenzone, D’Agostino e Vernice (Vigor San Paolo Bari), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Siciliano, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Marcatori Eccellenza, Di Rito si laurea capo cannoniere

Sono 20 le reti messe a segno nella trentesima e ultima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

Di Rito del Casarano mette a segno una tripletta che lo porta a quota 21 e superando Pignataro diventa il capo cannoniere del torneo.

Segna e chiude a quota 14 il suo compagno di squadra Antonio Caputo.

Quattordicesima rete anche per Triggiani dell’Unione Calcio Bisceglie.

Chiude a quota 11 Mincica del Casarano.

Ottava rete per Ingredda dell’Unione Calcio Bisceglie e Rana della Fortis Altamura.

Da segnalare anche la settima rete di Fumai del Molfetta Calcio.

 

CLASSIFICA MARCATORI finale (prime posizioni)

 

21 reti: Di Rito (Casarano)

20 reti: Pignataro (Brindisi)

14 reti: Triggiani (Uc Bisceglie) e Antonio Caputo (Casarano)

11 reti: Mincica (Casarano), Tourè (Mesagne), Ciriolo (Alto Salento/ora Corato) e Morra (Corato)

10 reti: Ventura (Molfetta Calcio), Mattia Negro (Vigor Trani) e Sguera (Corato)

9 reti: Cesareo (Molfetta Sportiva), Mosca (Atletico Vieste) e Palazzo (Otranto)

8 reti: Rana (Fortis Altamura), Ingredda (Terlizzi/ora Unione Calcio Bisceglie), Battista (Alto Tavoliere San Severo), Sansò (Gallipoli) e Musa Sekou (Vigor Trani)

7 reti: Sisalli (Corato/ora Fortis Altamura), De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Quarta (Brindisi), Sciacca (Atletico Vieste), Saani (Barletta), Bozzi, Fumai e Vitale (Molfetta Calcio) e Albrizio (Uc Bisceglie)

6 reti: Cirigliano (Alto Tavoliere San Severo), Andrea Caroppo e Villani (Otranto), Gianluca Loseto (Corato/ora Molfetta Calcio), Palmisano (Casarano), Fumai (Molfetta Calcio) e Iurato (Gallipoli)

5 reti: Abrescia (Fortis Altamura), Di Cosola e Wilson (Terlizzi), Raiola (Atletico Vieste), Lorusso e Varsi (Barletta), Martena (Galipoli), Alemanni (Alto Salento/ora Gallipoli), Procida (Brindisi), Cisternino (Otranto), Agodirin (Casarano) e Mignogna (Alto Salento)

4 reti: Florio (Alto Tavoliere San Severo), Monopoli (Vigor Trani), Colella (Atletico Vieste), Campioto (Mesagne), Romano e Carrozza (Gallipoli), Faccini, Telera e Giuseppe Negro (Barletta), Patruno (Fortis Altamura)

3 reti: Lanave (Fortis Altamura), Reilly (Alto Salento), Acosta (Brindisi), Maiolo (Gallipoli), Dimatera (Corato/ora Fortis Altamura), Marti (Mesagne), Zinetti (Corato), Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Cianci e Palma (Casarano), D’Angelo (Alto Tavoliere San Severo), Fruci (Brindisi), Leonardo Terrone e Cfarku (Molfetta Calcio), Albano e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese e Vergari (Otranto)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

 

 

Marcatori Serie D girone H, Patierno riaggancia D’Agostino in vetta

Sono 21 le reti realizzate nella trentesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Doppietta per Patierno del Bitonto che ritrova la vetta e riaggancia D’Agostino a quota 18 reti.

Dodicesima marcatura per Santaniello del Picerno.

Decima rete per il suo compagno di squadra Emmanuele Tedesco.

Sale a quota 9 Cristaldi della Fidelis Andria.

Settimo gol per Pitarresi del Picerno.

Segna la sua sesta rete stagionale Gassama del Città di Gragnano.

Quinta rete per De Angelis del Sorrento.

Quarto gol per Pasquale Esposito del Nola ed Herrera del Sorrento.

Salgono a quota 3 Lavopa del Francavilla in Sinni, Marsili del Taranto e Guarro del Sorrento.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 30 (prime posizioni)

 

18 reti: Patierno (Bitonto) e D’Agostino (Taranto)

15 reti: Gennaro Esposito (Nola)

14 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)

13 reti: Santoro (Gravina)

12 reti: Santaniello (Az Picerno) e Loiodice (Audace Cerignola)

11 reti: D’Auria (Francavilla in Sinni), Favetta (Taranto), Palazzo (Team Altamura) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

10 reti: Emmanuele Tedesco (Az Picerno) e Ciro Foggia (Audace Cerignola)

9 reti: Cristaldi (Fidelis Andria)

8 reti: Corvino e Montaldi (Città di Fasano), Merkaj (Gelbison), Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano), Kosovan (Az Picerno) e Picci (Bitonto)

7 reti: Pitarresi (Az Picerno) e Croce (Gravina/ora Taranto)

6 reti: Diakitè (Savoia), Gassama (Città di Gragnano), Maione (Sarnese), Turitto (Bitonto), De Rosa e Figliolia (Sorrento), Lorenzo Longo (Audace Cerignola) e Nadarevic (Città di Fasano/ora Audace Cerignola)

5 reti: Alvino e Del Sorbo (Savoia), Vanacore (Az Picerno), De Angelis e Alfonso Gargiulo (Sorrento), Guadalupi (Team Altamura), Oggiano (Taranto), Cammarota (Gelbison), Mady (Gravina), Gomes Forbes (Città di Fasano) e Marotta (Audace Cerignola)

4 reti: Herrera (Sorrento), Girardi (Pomigliano), Montrone (Bitonto), Ganci (Città di Fasano), Pasquale Esposito, Tagliamonte e Stoia (Nola), Chiaradia (Gravina) e Calemme (Granata)

3 reti: Colombatti (Città di Fasano), Lavopa, Leonetti e Grandis (Francavilla in Sinni), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Lepre e Sellitti (Sarnese), Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Di Senso e Marsili (Taranto), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Molinari, Versienti e Kyeremateng (Nardò), Guarro, Todisco e Vitale (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Rabbeni e Montemurro (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Nola, che impresa! 1-2 ad Altamura

Il Nola compie l’impresa vincendo in casa dell’Altamura in nove uomini per le espulsioni di Anzalone ed Esposito. I bruniani ora sono sestultimi con 33 punti, a uno solo dalla salvezza diretta. Il Nola ha chiuso in vantaggio il primo tempo quando al 40’ ha recuperato palla a centrocampo, allargo a destra per Troianiello che trova Del Prete al centro dell’area il quale non gli resta che spingere la palla in porta. Dopo l’espulsione di Anzalone, partito dalla panchina, il Nola raddoppia con il colpo di testa di Pasqualino Esposito al 20’ del secondo tempo, al suo terzo gol in campionato. Nel recupero l’Altamura trova la rete della bandiera con Rabbeni .

TEAM ALTAMURA – NOLA 1-2 (0-1)

 

TEAM ALTAMURA (3-5-2): Volzone ’00; Cucinotti, Dibenedetto, Caldore; Ziello, Guadalupi, Clemente ’98, Montemurro, Vaccaro ’99; Rabbeni, Palazzo.

A DISPOSIZIONE: Ferrulli ’01, Rinaldi ’00, Errico ’00, Portoghese ’98, Sarcone ’99, Franco ’00, Gagliardi , Tedesco ,Catinali.

ALLENATORE: Dibenedetto

 

NOLA (4-4-2): Caliendo ’01; D’Anna, Esposito G. ’98, Esposito P., Lippiello ’99; Troianiello, Vaccaro, Del Prete ’00, Colonna ’98; Esposito G., Stoia ’98.

A DISPOSIZIONE: Gragnanello, Anzalone ’00, Paradisone ’99, Varriale ’00, Pastore ’81, Napolitano G. ’97, Napolitano D. ’01, Madonna ’99, Sare ’01.

ALLENATORE: Mazzone.

 

MARCATORI: 40’pt Del Prete (N), 20’st Esposito P. (N), 45+6’st  Rabbeni (A)

ARBITRO: Sfira di Pordenone

ASSISTENTI: Salvadori di Tivoli – Gizzi di Ciampino