Archive 14/12/2020

Fasano, mister Catalano: «Nessun alibi, c’è stato un inedito per noi…»

Raimondo Catalano, tecnico del Fasano, ha commentato così la sconfitta di misura contro il Nardò:

“Nessun alibi, non siamo stati brillanti come in altre occasioni ma è evidente che abbiamo subito qualche difficoltà sui calci piazzati, un inedito per noi. Dobbiamo migliorare su questo fondamentale. Nel secondo tempo la partita, già sull’undici contro undici, l’avevamo incanalata bene: pur non essendo lucidi, abbiamo tenuto bene il campo e quando i nostri avversari sono rimasti in dieci abbiamo provato a vincerla. E purtroppo non ci siamo riusciti, anzi abbiamo preso gol nei minuti finali. Purtroppo è andata male, ora dobbiamo velocemente prepararci per la battaglia di mercoledì”.

Bitonto, mister Ragno: «Abbiamo ampi margini di miglioramento»

Nicola Ragno, tecnico del Bitonto, ai canali ufficiali del club ha commentato così il successo contro il Portici:

“Una vittoria sofferta per il risultato, perché potevamo fare qualche gol in più, ma meritata. Abbiamo creato tante occasioni da gol e sull’unica disattenzione abbiamo subito il pareggio nel finale di primo tempo. Nella ripresa siamo entrati in campo cattivi e si è vista la voglia di portare a casa i tre punti. A livello fisico i ragazzi non hanno sofferto, perché avevamo alzato l’asticella durante la settimana; a livello tattico, a volte siamo stati precipitosi e qualcosa dovremo correggerla. Ma oggi mi tengo stretto la prestazione e il punteggio finale, consapevoli che ci sono ampi margini di miglioramento”.

Nardò, mister Danucci: «Speriamo si organizzi la situazione tamponi quanto prima»

Ciro Danucci, tecnico del Nardò, ha commentato così la vittoria per 1-0 contro il Fasano ai canali ufficiali del club: 

“Tre punti importanti, frutto di una grande organizzazione: abbiamo espresso una mole di gioco incredibile, con grande qualità. Potevamo fare meglio in zona gol, abbiamo avuto tantissime occasioni per poter sbloccare prima l’incontro. Siamo stati bravi, anche dopo l’espulsione di Massari, a restare in partita e anziché difendere abbiamo attaccato. Siamo contenti di aver vinto, era la cosa più importante oggi. Dispiace solo non ci fossero i tifosi qui con noi, ma siamo felici di poter giocare con continuità ora e speriamo si organizzi anche la situazione tamponi quanto prima”.

Gravina, mister De Leonardis: «Taranto squadra quadrata che subisce poco»

Credo che il pareggio sia il risultato più giusto” – ha dichiarato il tecnico del Gravina Antonio Deleonardis al termine della partita contro il Taranto – “nella prima mezz’ora a livello di occasioni abbiamo creato qualcosa in più noi. E’ stata una partita equilibrata, dove entrambe le squadre sono state molto attente a non subire”.

“Il Taranto? E’ una squadra quadrata che subisce poco” – ha aggiunto il tecnico – “si vede il lavoro del mister. Per vincere questo campionato credo che se la possa giocare fino alla fine”.

Taranto, mister Laterza: «Arbitro squallido, bruciano tanti gli ultimi due pari»

“Il Gravina ci ha creduto fino alla fine ed era giusto che lo facesse perchè aveva il vento a favore” – ha commentato Giuseppe Laterza al termine del match del “Vicino” – “fino al momento del gol del pareggio siamo stati bravi, non avevamo subito quasi nulla e poi abbiamo preso quel gol a tempo scaduto. L’ultima sostituzione è stata fatta prima del recupero, quindi se si vuole far battere l’ultima punizione allo scadere, va bene, ma sull’angolo successivo, una volta battuto si doveva fischiare la fine della partita. Dispiace tanto, perchè poi non c’è stata neanche la possibilità di parlare con l’arbitro che ha avuto un atteggiamento che non mi è piaciuto. Non siamo riusciti a scambiare neanche due parole, non parlo mai degli arbitri ma oggi è stata una cosa squallida”.

“Era una partita complicata e difficile e se ti capita l’occasione del 2-0 devi cercare di chiuderla” – ha aggiunto Laterza – “in questo aspetto dobbiamo migliorare se vogliamo fare un passo in avanti”.

“In questo campionato ci sono tante squadri forti e l’equilibrio si nota. Però noi dobbiamo pensare a noi stessi. Questi due pareggi ottenuti nel finale in due trasferte difficili, lasciano l’amaro in bocca. Per noi sarebbero state due vittorie meritate, ci brucia tantissimo”.

Taranto, il ds Montervino: «Pari ancora nel finale? Non diventi un’abitudine. Bisogna cogliere tutti i…»

Francesco Montervino, direttore sportivo del Taranto, ha parlato in conferenza stampa dopo l’1-1 con il Gravina. Ecco le sue dichiarazioni:

“Pareggiare così per due volte consecutive fa male, speriamo non diventi un’abitudine. Il rammarico grosso è che loro hanno pareggiato oltre il tempo di recupero dato dall’arbitro, non sono abituato a parlare di direttori di gara e sfortuna ma siamo arrivati 21 secondi oltre la fine. Resta l’amaro in bocca per le due trasferte pareggiate così. Dopo il pareggio del “Capozza” ci siamo molto interrogati su quello che si poteva fare o evitare, ma oggi ci sono pochi ragionamenti da fare visto che il gol è arrivato dopo il recupero”.

Sul girone H:

“Questo è un campionato così, con tante squadre brave e tanto equilibrio. Bisogna cogliere con intelligenza tutti i segnali che ci vengono dati”.

Casarano, mister Feola: «Stiamo riprendendo quanto perso causa covid»

Vincenzo Feola, tecnico del Casarano, ha commentato così il 3-1 rifilato alla Team Altamura:

“Abbiamo trovato una squadra ben allenata, una delle migliori dal punto di vista della tanta qualità. Ma nulla toglie alla prestazione dei miei ragazzi, li ringrazio uno ad uno: si sono allenati benissimo negli ultimi giorni e oggi hanno fatto una grande partita, meritando il successo. Grande merito a loro, che stanno riprendendo ciò che avevano perso per colpa del Covid. Abbiamo avvicinato i vertici della classifica? Non la guardavo prima la classifica, figuriamoci adesso: non serve vederla ora, il campionato è ancora lungo”.

Taranto, mister Laterza: «L’arbitro ha avuto uno strano atteggiamento…»

Giuseppe Laterza, tecnico del Taranto, ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio per 1-1 con il Gravina. Ecco le sue parole:

“Fino al gol preso siamo stati bravi e non abbiamo subito quasi nulla. La punizione è stata data a tempo scaduto, poi c’è stato anche un calcio d’angolo e l’arbitro ha avuto un atteggiamento strano, anche se io di solito non parlo mai del direttore di gara. Abbiamo avuto due trasferte difficili e ci resta sicuramente l’amaro in bocca per com’è andata. Abbiamo le possibilità di cambiare tanto, oggi ho utilizzato questo modulo per fermare il 3-5-2 e purtroppo c’è stato l’infortunio di Matute”.

Taranto, Montervino non ci sta: «Gol subito dopo lo scadere dei cinque minuti di recupero»

“Due volte su due nelle ultime settimane ti lascia davvero l’amaro in bocca, soprattutto quando fai una partita così convincente dal punto di vista del temperamento e della qualità espressa”. Sono queste le prime parole rilasciate dal direttore sportivo rossoblù Francesco Montervino al termine di Gravina-Taranto. “Il grosso del rammarico non è dato dal fatto che loro abbiano pareggiato” – ha aggiunto il dirigente tarantino – “ma che dal fatto che il gol sia arrivato oltre il tempo di recupero dato dall’arbitro. Non sono abituato a parlare degli arbitri o di sfortuna ma oggi siamo andati 21 secondi oltre il termine e non so davvero cosa dire. Tra oggi e Casarano sono state due trasferte importanti e due vittorie mancate…”.

“Dopo il pari del Capozza, con il mister ci siamo interrogati su quello che avremmo potuto fare per evitare quel gol allo scadere” – ha aggiunto Montervino – “come possibile soluzione ci eravamo dati l’ingresso di Gonzalez che oggi, appena entrato, ha fatto due ottimi interventi. Poi allo scadere arriva un angolo e invece ci buttare la palla alta, il Gravina la gioca veloce facendoci poi gol. Che insegnamento prendiamo? Che se l’arbitro dà 5 minuti di recupero, devi stare attento anche oltre il tempo”.

La partita poteva essere chiusa prima, “si, abbiamo avuto la possibilità di chiuderla andando vicino al gol anche con lo stesso Abayian. La nostra è una squadra che non può arrivare al 95′ con le palpitazioni”.

Una Team Altamura poco concreta cede alla corazzata Casarano

La Team Altamura esce sconfitta dallo Stadio Giuseppe Capozza di Casarano, al termine di una partita non gestita nel migliore dei modi dai murgiani. I padroni di casa nè approfittano e con l’immensa qualità lì davanti portano a casa 3 punti fondamentali per non perdere il passo del Sorrento.

Il match parte subito in salita per l’Altamura, con Rodriguez che dopo soli 4′ minuti di gioco trova il gol del vantaggio con un tiro dai 20 metri che batte Donini che nulla può. Qualche minuto dopo nuova occasione Casarano con Sansone che mette in area un cross interessante per l’accorrente Rodriguez che manca l’appuntamento con il pallon. Dopo i primi minuti di scorribande dei ragazzi di mister Feola la Team ne esce fuori attraverso il suo gioco magistralmente organizzato dal duo BiasonGuadalupi iniziando a costruire i presupposti per il pareggio. Al 26° Casiello vince un contrasto con il suo diretto marcatore, si accentra in teoria e mette in mezzo un tiro-cross violento che Guido non trattiene, sulla respinta Lorenzo è il più lesto di tutti a trovare la rete del meritato 1-1. Il pareggio da’ ulteriore fiducia ai biancorossi che continuano a spingere ancora con Casiello che serve Tedesco all’altezza del primo palo, l’attaccante anticipa tutti ma non trova la via del gol. Al 37° l’episodio che cambia il match, con il direttore di gara che assegna un calcio di rigore al Casarano per tocco di mano di Kanoute; rigore dubbio visto che il braccio del calciatore altamurano era lungo il corpo e non largo. Sul dischetto si presenta Favetta che spiazza Donini e porta nuovamente in vantaggio i suoi. Il primo tempo termina 2-1.

Nella ripresa il Casarano entra in campo con un piglio diverso, consapevole di aver subito il palleggio della Team Altamura nella fase centrale del primo tempo da cui poi sono scaturite varie chance per i murgiani. Il secondo tempo si trascina senza grandi sussulti sino al 21° quando Biason viene prima ammonito per un fallo a centrocampo e successivamente espulso per doppia ammonizione per via delle reiterate protese nei confronti del direttore di gara. Nonostante l’inferiorità numerica la squadra di mister Monticciolo prova a farsi vedere nella trequarti avversaria, ma Mattera e Benvenga fanno buona guardia su Croce e Tedesco. Al 71° l’errore di Donini indirizza quasi definitivamente la contesa, Rodriguez approfitta dell’errato disimpegno dell’estremo difensore altamurano per siglare la doppietta ed il 3-1. Al 75° arriva la seconda espulsione per la Team con Pantano che lascia il campo per doppia amminizione. Nei successivi 15 minuti succede ben poco, con il risultato che resta invariato.

La Team ancora una volta dimostra di essere in grado di giocarsela alla pari anche con le migliori formazioni quotate per la vittoria finale; il cammino intrapreso sembra quello giusto ora serviranno risultati e risposte già dalla prossima partita.

CASARANO – TEM ALTAMURA 3-1

Casarano: Guido, Pagliai, Pedicone, Atteo, Benvenga, Mattera (40′ st Lobjanidze), Sansone (40′ st Versienti), Feola (17′ st Bruno), Rodriguez (38′ st Mincica), Giacomarro (38′ st Tascone), Favetta A disp. D’Ancona, Onda,  Negro, El Ouazni

All. Feola

Team Altamura: Donini, Kanoute (37′ st Scarimbolo), Casiello (31′ st Russo), Langone (12′ st Baradajy), Lanzolla, Pantano, Lorenzo (31′ st Ansani), Biason, Croce, Guadalupi, Tedesco (37′ st Fedel) A disp. Bozzi, Lucchese, Errico, Terrevoli

All. Monticciolo

Arbitro: Catanzaro di Catanzaro

Reti: pt. 3′ Rodriguez,  26′ Lorenzo, 38′ Favetta (r) ; st. 26′ Rodriguez

Note: giornata poco nuvolosa, terreno in discrete condizioni; ammonizioni: Feola, Casiello, Pantano; espulsioni: 21′ st Biason e al 30′ Pantano entrambi per doppia ammonizione.

Il Bari perde il terno

Ottima Vibonese al cospetto dei biancorossi. Auteri da le colpe all’arbitro

Doveva vincere il Bari, ma è stato fermato sullo 0-0 in casa dalla Vibonese. Recrimina, la squadra biancorossa, anche per un rigore sbagliato da Antenucci, con Auteri che a fine partita se la prende con l’arbitro.

Tutti si aspettano il Bari, ma ecco una frande gara della Vibonese, due volte pericolosa con Rasi e, successivamente, con Statella. Poi ancora Plescia e Berardi. I padroni di casa si vedono 28′ con Antenucci, ma senza successo. Fino al termine del primo tempo il Bario ci prova insistentemente con Semenzato, Montalto e due volte con Antenucci (anche un palo).

Nella ripresa il Bari continua il suo forcing offensivo, ma è ancora impreciso con Semenzato. L’episodio della svolta poteva capitare al 59′. Montalto viene steso in area da Rasi, per il calcio di rigore in favore dei galletti. Batte Antenucci, Marson para. Al 66′ ci prova Montalto sugli sviluppi di un angolo poi torna a farsi vedere la Vibonese con Berardi su assist di Statella, pallone fuori. Nel finale ancora molta bagarre, ma niente reti, per uno 0-0 che è quasi una condanna per il Bari.

TABELLINO

BARI (3-4-3): Frattali, Ciofani, Sabbione, Di Cesare; Semenzato (72′ D’Ursi), De Risio (46′ Lollo), Maita, D’Orazio; Marras (82′ Simeri), Antenucci, Montalto (72′ Candellone). A disp.: Marfella, Liso, Celiento, Perrotta, Andreoni, Hamlili, D’Ursi, Corsinelli. All. Auteri. 

VIBONESE (3-4-3): Marson; Sciacca, Redolfi, Mahrous; Ciotti, Tumbarello, Rasi, Laaribi; Berardi (82′ Parigi), Plescia (82′ Spina), Statella. A disposizione: Mengoni, Prezzabile, La Ragione, Falla, Leone, Ambro, Di Santo, Montagno, Riga, Vitiello. All: Galfano.

Cavese e Virtus Francavilla impattano

Termina a reti bianche la gara tra metelliani e pugliesi. Poche emozioni tra le due squadre che si accontentano del punto ciascuno

Un punto ciascuno ed entrambe contente. Termina 0-0 Cavese-Virtus Francavilla con pochissime emozioni allo stadio Lamberti della cittadina campana. Un tiro-cross di Tazza che impegna Crispino, un tiro fuori di Russotto nel primo tempo, solo per la Cavese e un diagonale di Vazquez, parato da Russo, per la Virtus. Anche nella ripresa poche azioni da gol convinte, soprattutto per i padroni di casa, ma alla fine la gara termina a reti bianche.

TABELLINO A CURA DELLA SOCIETA’ DELLA VIRTUS FRANCAVILLA

Cavese-Virtus Francavilla Calcio 0-0

Cavese: Russo, Matino, Russotto, Tazza, Germinale (41’st De Rosa), Matera, De Franco, Esposito, Pompetti (31’st Lulli), Senesi (19’st Vivacqua), Semeraro (41’st Ricchi). A disp: Bisogno, Favasuli, De Paoli, Onisa, Marzupio, Montaperto, Cannistra, Nunziante. All. Maiuri

Virtus Francavilla Calcio: Crispino, Pambianchi (12’pt Sparandeo), Castorani (37’st Tchetchoua), Giannotti, Vazquez, Delvino, Franco, Caporale, Nunzella (37’st Zenuni), Puntoriere (31’st Carella), Di Cosmo. A disp: Costa, Sarcinella, Celli, Mastropietro, Buglia, Calcagno, Magnavita. All. Trocini

Arbitro: Emanuele Frascaro di Firenze (Andrea Cravotta di Città di Castello-Stefano Camilli di Foligno-Giuseppe Vingo di Pisa)

Note: Ammoniti: Esposito, Russotto (CA) Franco, Carella, Delvino, Zenuni, Crispino (VF)

Recupero: 1’pt, 3’st

Il Foggia ci prende gusto

2-3 al Monopoli e quinto posto solitario. Rossoneri che decidono nel finale con Garofalo. Monopoli in silenzio stampa

Ci prende gusto il Foggia di Marchionni. Batte anche il Monopoli, mette a referto la terza vittoria consecutiva, non perde da 5 incontri e scala vertiginosamente la classifica staccando l’Avellino, restando a -1 dal Catanzaro e portandosi a -2 dal Teramo terzo. Primo tempo equilibrato, che si conclude sul 2-2, poi il guizzo nel finale con Garofalo.

Succede tanto nei primi minuti. Gol del Foggia al 5′ con una punizione di Curcio, aiutato anche dal liscio incredibile di Menegatto (che lascerà alla fine del primo tempo), pareggio e sorpasso Monopoli con un rigore di Mercadante e una rete di Samele, carapellese di nascita (celebrato il suo primo gol tra i pro anche dal Comune di Carapelle sulla propria pagina Facebook) che anticipa tutti e insacca sotto l’incrocio; di nuovo Foggia con Curcio, che trasforma al 43′ un calcio di rigore procurato da Kalombo. Menegatto intuisce ma nulla può sulla precisa conclusione di Curcio. Doppietta per lui. Allo scadere di frazione Vassallo di testa illude la squadra di casa, ma Fumagalli è reattivo e si va all’intervallo in parità. Nella ripresa succede poco altro fino all’86’, quando Dell’Agnello gioca spalle alla porta allargandosi e chiedendo supporto a Di Jenno, che prende iniziativa, supera un avversario e crossa teso verso il centro area dove Garofalo si fionda e colpisce a rete al volo. Prima rete stagionale per Garofalo che si prende l’abbraccio di tutti i suoi compagni. Anche in questo caso non esente da colpe il portiere avversario Pozzer che si lascia passare tra le gambe i tiro volante del rossonero. Doppio giallo per Arena al 90’ ma il Monopoli ci prova lo stesso anche in inferiorità numerica, con una punizione tesa dalla destra, con la palla che carambola addosso a due calciatori del Foggia ed è preda di Fumagalli. Termina dopo 5 minuti di recupero la gara con il Foggia che espugna anche Monopoli, incamera la terza vittoria consecutiva ed è sempre più la rivelazione di questo torneo. Monopoli in silenzio stampa.

Fabio Lattuchella

Serie D Girone H – La classifica marcatori dopo la 7^ giornata.

Mattatori di giornata sono Rodriguez, Liccardi (doppietta per loro) e Burzio (tripletta) che salgono a quota 5 reti, ad una sola rete dalla vetta, dove rimane solitario Maione del Portici. Di seguito le prime posizioni:

6 gol: Maione (Portici);

5 gol: Rodriguez (Casarano), Burzio (Lavello), Liccardi (Sorrento);

4 gol: Liurni, Longo (Lavello), Guadalupi (Team Altamura);

3 gol: Lattanzio (Bitonto), Palazzo (Brindisi), Favetta (Casarano), Malcore (Cerignola), Cerone (Brindisi/Fidelis Andria), Prinari (Fidelis Andria), Nolè (Francavilla), Caputo (Nardò), Esposito (Picerno), Casiello (Team Altamura);

Petta “incorna” il Portici in pieno recupero. È 2-1 Bitonto

Stop&Go Bitonto. Nel giorno in cui è calato il sipario su uno dei Mondiali di F1 più sbiaditi della storia (soprattutto per gli amanti del colore Rosso…), i neroverdi allenati da Nicola Ragno si sono resi protagonisti di una ripartenza dai box tanto sofferta quanto fondamentale per provare a ridisegnare il cammino di un Campionato fin qui in chiaroscuro ma che, dopo il mese e mezzo di pausa forzata, non può più concedere dubbi su quelle che dovranno essere, a partire da oggi, non solo le ambizioni ma anche le risposte concrete sul campo di una rosa e di un condottiero dai valori assoluti indiscutibili.   

La cronaca del match.
Mister Ragno schiera in partenza i suoi ragazzi ancora una volta con il consueto 3-5-2 di questo inizio di stagione, affidandosi a Figliola tra i pali; terzetto difensivo over composto da Petta, Sirri ColellaTriarico e Nannola sugli esterni, Mariani, Capece (capitano di giornata) e Piarulli a comporre la diga di centrocampo. Davanti Taurino e Genchi, al suo esordio stagionale dal primo minuto. In panchina, il recuperato Lattanzio e la fresca new entry Montinaro.

Domenico Panico risponde con un Undici speculare così composto: Schaeper, Savarise, Donnarumma, Nappo, Arpino, Bisceglia, De Luca Gentile, Guadagni, Prisco, Carnevale, Maione.

Quasi allo scoccare esatto del sesto minuto di gioco, il primo squillo neroverde. Bel dialogo nello stretto, al limite dell’area di rigore avversaria, fra l’estroso Taurino e Beppe Genchi, il quale fa partire un sinistro secco ma centrale che l’estremo difensore campano non blocca, respingendo comunque la minaccia nemica. Cinque minuti dopo, lo stesso Genchi incorna sul bel cross dalla sinistra di Taurino, però l’ultimo difensore ospite si sostituisce al suo compagno con il n. 1 sulla schiena e “para” di testa sulla linea di porta la conclusione aerea del centravanti ex Taranto. Sugli sviluppi della medesima azione offensiva bitontina, prima Piarulli e poi Triarico spaventano non poco, con due conclusioni dalla media distanza, il bravo Schaeper.

Minuto 17: botta dalla notevole distanza di Giorgio Capece. Traiettoria centrale ma insidiosa che il portiere in “maglia West Ham” alza sul montante; al 33’ ancora il centrocampista marchigiano ci prova da lontano con il suo destro educatissimo. Palla di poco fuori misura.

Al 40’ la beffa che non t’aspetti. Corner Portici e inzuccata risolutiva del cannoniere campano Maione, già al suo sesto centro personale in Campionato, scaltro e coraggioso nell’anticipare difensori e Figliola (proteso in timida uscita) per il vantaggio dei suoi.

L’ultimo squillo della prima frazione di gioco porta la firma di Vittorio Triarico, tornato propositivo e ficcante come spesso riuscitogli in carriera, dopo un inizio di stagione anche per lui complicato: punizione calciata dal vertice sinistro dell’area di rigore, rispetto al fronte offensivo del Bitonto, e Schaeper ancora una volta dimostra di non fidarsi della presa definitiva respingendo a pugni stretti il tentativo su piazzato.

Si chiude così un primo tempo beffardo per i padroni di casa, dominanti in campo sia da un punto di vista “territoriale” (con un possesso palla rasentante il 65%) sia delle occasioni create, eppure sotto di un gol. 

La ripresa si apre con gli stessi ventidue protagonisti in campo, nonché con il canovaccio agonistico già visto nel corso dei primi 45 minuti di gioco: Bitonto in avanti, Portici ordinato e attento, sempre pronto a sfruttare eventuali ripartenze, gioco maschio – ma sostanzialmente corretto da entrambe le parti – accentuato a vista d’occhio da un terreno di gioco e da un clima piuttosto british.

Il primo reale pericolo neroverde arriva dalla bandierina di fondo campo, a ridosso del 14’, con un colpo di testa schiacciato in modo fin troppo accademico dal difensore-goleador Petta: rimbalzo alto e sfera oltre la traversa. È il preludio del pareggio bitontino. Circa un minuto dopo, infatti, altro corner neroverde battuto magistralmente da Triarico e bomber Genchi si fa trovare puntuale al suo appuntamento preferito, sul secondo palo. Frustata di testa quasi indisturbato con Schaeper finito in rete assieme alla palla spentasi nell’angolino basso alla sua destra.

21’: Taurino si mette in mostra nella sua ormai canonica giocata offensiva e per poco non bissa Francavilla… Partenza decisa da sinistra, “rientro” sul piede amico e parabola a giro deliziosa imprecisa non di molto.

31’: Ragno getta nella mischia per l’assalto finale Di Modugno e Montinaro, con il primo abbassato a fare il braccetto di destra ed il secondo al suo esordio immediato alla corte di mister Ragno e del patron Rossiello.

39’: dopo due minuti di conciliaboli, proteste e spintarelle varie in barriera, lo specialista Sirri s’incarica di battere una ghiotta punizione dal limite; cuoio deviato dal muro biancazzurro che finisce la sua corsa oltre la traversa.

Triarico da fuori e un paio di corner ben battuti “rischiano” di trasformare il cielo grigio su Bitonto in un arcobaleno da tre punti sul Bitonto, ma l’appuntamento con l’apoteosi neroverde è rimandato di qualche minuto…

Al primo dei sette minuti di recupero concessi dal direttore di gara, Petta in proiezione offensiva non riesce (ancora) a tradurre in rete l’ennesimo calcio d’angolo locale della ripresa. Colpo di testa appena accennato, ma è solo una questione di secondi: proprio lui, il n. 5 con il 9 stampato nell’anima, trasforma in gol il dodicesimo corner totale del pomeriggio battuto dai padroni di casa. Triarico assist – Petta da 3.

Nei minuti finale da segnalare l’ingresso in campo di Dicecco, che raggiunge così quota 500 presenze in carriera. Un traguardo straordinario, celebrato con una maglia da parte di tutta la squadra.

Sirena finale e testa a Cerignola (trasferta spesso da bollino rosso, nella storia del Bitonto Calcio…), per dare continuità ad un gioco che probabilmente avrà bisogno di ancora un po’ di tempo per divenire brillante, ma che oggi ha regalato un’adrenalinica iniezione di fiducia e sprone ad una creatura programmata per far parlar bene di sé.  

E fu così che la Giornata Uggiosa al “Città degli Ulivi”, per dirla alla Mogol-Battisti, divenuta ben presto decisamente piovosa, si trasformò nella più splendente domenica calcistica di questo scorcio finale di 2020…

7^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – PORTICI 2 – 1
Reti: 40’ pt Maione, 15’ st Genchi, 47’ st Petta

BITONTO: Figliola, Nannola (25’ st Passaro), Colella (31’ st Montinaro), Mariani (31’ st Di Modugno), Petta, Sirri, Triarico, Capece (C), Genchi (49’ Di Cecco), Taurino (37’ st Lattanzio), Piarulli.
A disp.: Zinfollino, Gallo, Tedone, Caruso. All. Ragno

PORTICI: Schaeper, Savarise, Donnarumma (19’ st Marigliano), Nappo (C), Arpino, Bisceglia, De Luca Cicale (45’ st Cassitto), Guadagni (41’ st De Martino), Prisco, Carnevale, Maione.
A disp.: Spina, Annunziata, Petrosino, Arezzo, D’Acunto. All. Panico

Arbitro: Gandino (Alessandria). Assistenti: Mascali (Paola) e Chiarillo (Moliterno)
Ammoniti: Petta, Genchi (B), Carnevale, De Luca Cicale (P)
Note: espulso l’allenatore del Portici, Panico, al 18’ del secondo tempo.
Minuti di recupero: 1’ pt – 7’ st; calci d’angolo 12 – 2.

Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 15a giornata (13/12/2020)

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la quindicesima giornata del campionato di Serie C girone C.

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Il dopogara di Bisceglie-Catanzaro: Carlo Ricchetti e Andrea Cittadino

Si ringrazia Donatella Todisco per il supporto

Una emorragia di sconfitte per il Bisceglie che pare senza fine. Cosa manca ancora a questa squadra per essere competitiva ed evitare un altro campionato di sofferenze? Mister Ricchetti ha provato a fare il punto della situazione, al netto del ko rimediato questo pomeriggio contro il Catanzaro: «Purtroppo continuiamo a commettere a fare degli errori stupidi. Ma l’atteggiamento è stato diverso rispetto alle ultime due partite e questo lo tengo in considerazione. Serve più attenzione, prima di tutto. Mansour? Si è messo a disposizione della squadra».

Sulla poca personalità in rivalsa ai gol subiti il vice di Giovanni Bucaro ha dichiarato: «Dobbiamo tenere conto anche della qualità delle avversarie che abbiamo affrontato, il Catanzaro è una squadra di valore. Qualcosa di positivo, al netto di questo, comunque c’è. I meriti del Catanzaro e quelli del Bisceglie si incontrano a metà perché i calabresi possono contare su dei valori importanti».

E ora sguardo al recupero infrasettimanale con la Casertana, sfida da ultima spiaggia ma da affrontare alla pari; Carlo Ricchetti ha così detto: «Dovrebbe essere cosi, forse è una sfida alla pari per qualità delle rose. Ma tutte le gare bisogna affrontarle con il giusto spirito, anche quelle più difficili. I campani, sicuramente, sono in una condizione diversa rispetto alle altre».

Un po’ più critico pare invece il centrocampista Andrea Cittadino, top scorer dei nerazzurro stellati con il suo quarto centro in campionato: «Eravamo partiti bene – dice – andando anche in vantaggio. Qualcosa non gira e sicuramente la fortuna non è dalla nostra parte. E poi abbiamo sempre preso gol prima, oggi le cose sono cambiate. Bisogna lavorare, indubbiamente. Credo che a questa squadra manchino continuità e concentrazione. Personalmente sono chiaramente soddisfatto del mio percorso e di quello che sto facendo. Ma preferirei sicuramente fare un gol in meno e portare punti in più alla squadra. Penso comunque di incidere abbastanza su questa squadra e ringrazio i compagni per il loro supporto. Stanno dando tutto, ma serve anche un pizzico di coraggio in più».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie alla quarta sconfitta consecutiva. Catanzaro corsaro 1-3

Non sembra aver pace il periodo nero del Bisceglie sempre più invischiato nella lotta per non cadere in D. Neppure il ritorno sul prato amico del “Gustavo Ventura” ha risollevato le sorti del gruppo guidato dal tandem Bucaro-Ricchetti suonati ancora per tre volte da un Catanzaro cinico.

Eppure per la prima volta dopo nove sfide consecutive era il Bisceglie ad essere passato in vantaggio su ripartenza dopo il palo colpito da Evacuo in statuetta al settimo minuto: pennellata di Sartore sulla sinistra per Mansour abile a liberarsi dell’avversario in area proto a strattonarlo. Rigore e Andrea Cittadino non sbaglia per il suo quarto centro stagionale.

Il Catanzaro è sembrato imbambolato dal gol dello svantaggio ma ha sempre tenuto le redini del gioco tentando con Carlini più volte la conclusione: al ventiseiesimo il club giallorosso di mister Antonio Calabro è pervenuto al pareggio con la spizzata di Di Massimo su delizioso cross di Contessa, indubbiamente tra i migliori in campo nella gara.

Andati al riposo sul punteggio di 1-1, il Bisceglie ad inizio ripresa ha lasciato la mente negli spogliatoi: pronti via e Catanzaro subito avanti con l’azione personale di Sergio Contessa che ha approfittato di un filtrante su errato disimpegno di Maimone per addentrarsi in area e lasciar partire un bolide finito all’incrocio sul primo palo del baluardo Spurio, di rientro dopo lo scontro traumatico patito ad Avellino appena tre giorni prima.

Felice Evacuo ha chiuso poi i conti con una spaccata in tuffo al minuto 63 sempre con lungo traversone dalla sinistra che non ha lasciato scampo alla difesa stellata. Il passivo sarebbe potuto diventare ancor più pesante in pieno recupero se non fosse avvenuta l’ingenuità di Martinelli sul gol del possibile 1-4 avvenuto con la mano: secondo giallo ed espulsione per l’esperto calciatore giallorosso che salterà la sfida successiva così come Cittadino per la comitiva nerazzurra che, con il giallo rimediato a inizio gara, non potrà essere annoverato nello starting eleven per la sfida da dentro-fuori con la Casertana prevista in recupero mercoledì 16 dicembre.

BISCEGLIE-CATANZARO 1-3

Bisceglie (4-3-3): 22 Spurio, 3 Giron, 6 Vona, 7 Mansour, (dal 68° 10 Padulano) 8 Cittadino, 13 Zagaria (dal 68° 21 Casella), 16 Pelliccia (dal 76° 9 Makota), 18 Musso, 23 Maimone (dal 76° 5 Priola ), 24 Sartore (dal 68° 19 Vitale), 26 Altobello. Allenatore: Carlo Ricchetti. A disposizione: 1 Russo, 4 De Marino, 5 Priola, 9 Makota, 11 Rocco, 14 Cigliano, 15 Ferrante, 17 Laraspata, 20 Lauria.
Catanzaro (3-4-1-2): 22 Branduani, 3 Contessa, 4 Corapi, 5 Martinelli, 8 Verna (dall’86° 25 Altobelli), 13 Fazio, 17 Evacuo (dal 69° 9 Di Piazza), 18 Di Massimo (dal 69° 7 Curiale), 19 Pinna, 27 Casoli (dal 69° 20 Riccardi), 29 Carlini (dall’81° 21 Risolo). Allenatore: Antonio Calabro. A disposizione: 12 Iannì, 6 Salines, 10 Urso, 14 Riggio, 15 Evan’s, 34 Furina.
Arbitro: Matteo Gualtieri di Asti.
Assistenti: Valente di Roma e Salama di Ostia Lido.
Quarto ufficiale: Pascarella di Nocera inferiore.
Reti: 12° rigore Cittadino, 38° Di Massimo, 48° Contessa, 63° Evacuo.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: Cittadino al 4° per gioco scorretto, Altobello al 27° per proteste, Zagaria al 31° per gioco scorretto. Espulso Martinelli al 93° per somma di ammonizioni. Calci d’angolo: 4-5. Recupero: un minuto primo tempo. Un minuto di raccoglimento in memoria di Paolo Rossi, attaccante campione del Mondo 1982, a tre giorni dalla sua scomparsa. Cambio modulo: 4-3-1-2 Catanzaro al 70°; 4-2-4 Bisceglie al 77°.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia l’ufficio stampa dell’A.S. Bisceglie calcio 1913 per la foto di Andrea Cittadino)

Il derby è del Nardò. Tornros colpisce al 93′.

C’è voluta la zampata del vichingo Erik Tornros a scardinare il bunker fasanese al 93′ dopo un match dominato per lunghi tratti dai neretini e messo in discussione solo dalla mancata concretizzazione delle numerose occasioni da goal create e dalla sciagurata espulsione di Massari per doppia ammonizione.


Il Nardò ha sfoderato nel derby una prestazione di alto spessore tecnico e agonistico con una propensione al pressing alto in campo avversario e alla continua proposizione di gioco sia negli spazi stretti che nella ricerca di continui cambi di fronte offensivo. Nei primi 30′ di gioco per almeno tre/quattro volte il Nardò ha sfiorato il goal e solo un Suma ispirato è riuscito ad evitare la capitolazione. Al 21′ Mengoli in percussione tirava alto senza inquadrare la porta. Al 23′ il portiere fasanese deviava sul palo un tiro dalla distanza di Scialpi, pochi minuti dopo si opponeva a Caputo e al 30′ osservava una conclusione di Gallo alta sopra la sua trasversale. A questo si aggiungono una serie di corner sibilanti nell’area piccola che non trovavano il tocco vincente degli attaccanti granata. Il Fasano si affacciava nella metà campo avversa solo nel finale costringendo Milli ad un’uscita alta su cross di Lanzone e poco altro. Nel finale di tempo neretini in goal con De Giorgi ma l’assistente segnalava off side facendo annullare il punto. Nardò negli spogliatoi con grandi recriminazioni, Fasano alla ricerca di soluzioni.


Nel secondo tempo non cambia lo spartito. Nardò in costante propensione offensiva e Fasano incapace di uscire dalla morsa del pressing granata.Al 46′ Caputo va al tiro ma viene stoppato col corpo dall’ex Nardò, Cassano. Al 49′ azione insistita dei neretini che si conclude con una girata fuori misura di Granado. Il brasiliano lascia il posto allo svedese Tornros al 55′. Il Nardò continua a cannoneggiare l’area fasanese con i traversoni a lunga gittata di Scialpi. Massari non incoccia di testa d’un soffio al 58′ ma il ragazzo pochi minuti dopo la combina grossa. Massari, già ammonito, si lancia in tackle su Lanzone commettendo un inutile quanto ingenuo fallo e viene espulso per doppio giallo. Un errore che poteva costare carissimo. 

Il Fasano ringrazia e respira togliendo l’assedio e proponendosi in avanti. I cambi di Bernardini e Stracqualursi con Lugo Martinez e Cavaliere danno verve alla manovra e alla pericolosità dei padroni di casa. All’85’ Lugo Martinez conclude dalla distanza sfiorando la traversa. All’88 Milli esce in presa alta su Cavaliere.Il Nardò non si chiude neanche in inferiorità numerica e porta col nuovo entrato Potenza una seria minaccia a Suma all’89’ costringendolo ad un’affannosa respinta. Nei 5′ di recupero dovrebbe forzare i tempi il Fasano invece è il Nardò ad attaccare, trovare un calcio piazzato al 93′ e a realizzarlo.

La punizione dai 40 metri di Potenza incoccia una deviazione in area, Suma salva in tuffo ma respinge sui piedi dell’accorrente Tornros che insaccando consegna il derby al Nardò e si consegna alla storia di una maglia granata anche se oggi giallorossa.

FASANO – NARDO’ 0-1

Scorer: 93′ TornrosFASANO: (4-3-3) Suma, De Carolis (72′ Vogliacco), Brescia, Monaco, Cassano, Russo, Lanzone (72′ Trovè), Narese, Stracqualursi (65′ Cavaliere), Nadarevic (56′ Gaetani), Bernardini (59′ Lugo Martinez).
Bench: Caccetta,  Angelini, Difino, Amoruso.
Coach: Raimondo Catalano.

NARDO’: (4-2-3-1) Milli, Cancelli, De Giorgi, Stranieri, Sepe; Mengoli, Scialpi (88′ Zappacosta); Massari, Gallo, Caputo (78′ Potenza); Granado (68′ Tornros, 94′ Romeo)
Bench: Mirarco, Palazzo, Valzano, Politi, Lamacchia.
Coach: Ciro Danucci.

Arbitro: Sergio Palmieri di Conegliano
Assistenti: Matteo Gentile di Isernia e Alessio D’Anna di CasertaAmmoniti: Bernardini, Lanzone, Cassano (F) De Giorgi (N)Espulso Massari (N) per doppia ammonizione al 60′.

Bisceglie-Catanzaro, i convocati della sfida

Dopo sei partite disputate lontane dal proprio terreno amico il Bisceglie ricalcherà il prato verde del Gustavo Ventura, sottoposto in questo mese ad un fitto intervento di restyling, per la dodicesima partita della propria stagione: di fronte un Catanzaro da montagne russe ma che con Antonio Calabro in panchina è riuscito a trovare una propria dimensione.

Obiettivo dei calabresi è indubbiamente quello di migliorare il proprio score in trasferta dove hanno ottenuto appena sei punti e tre sconfitte, al fine di potersi avvicinare almeno alle piazze d’onore del girone C di serie c, sperando in un agevole percorso finale nei playoff.

Sono ventiquattro i convocati da mister Carlo Ricchetti, ancora in sostituzione dello squalificato Giovanni Bucaro, che dovrà affrontare una squadra piena di validi e noti elementi fra cui spiccano Matteo Di Piazza, ex Lecce, Felice Evacuo, bomber implacabile scuola Lazio e l’ex di turno Andrea Risolo.

Unici assenti nel clan nerazzurro Barletta e Tarantino.

I CONVOCATI

Bisceglie: Russo, Sapri, Spurio; Giron, De Marino, Priola, Vona, Pelliccia, Altobello, Laraspata; Cittadino, Zagaria, Cigliano, Ferrante, Lauria, Casella, Maimone; Mansour, Makota, Padulano, Rocco, Musso, Vitale, Sartore. Allenatore: Ricchetti.

Catanzaro: Iannì, Branduani, Di Gennaro; Martinelli, Salines, Fazio, Riggio, Pinna, Riccardi; Contessa, Corapi, Verna, Urso, Evan’s, Risolo, Altobelli, Casoli; Curiale, Di Piazza, Evacuo, Di Massimo, Carlini, Furina. Allenatore: Calabro.

Bartolomeo Pasquale

Verso Monopoli-Foggia, le probabili formazioni

Alle 17:30 derby pugliese con i biancoverdi che cercano la vittoria dopo 4 partite a secco, mentre il Foggia è in un momento magico

Monopoli e Foggia tornano ad affrontarsi a distanza di 4 anni dall’ultima volta, 0-2 nell’anno della promozione dei rossoneri in B. Decisero Mazzeo e Chiricò. Oggi le cose sono cambiate notevolmente, con il Monopoli che è rimasto in C recitando spesso il ruolo di protagonista, come nel terzo posto e nei playoff della passata stagione, mentre il Foggia ha assaporato il gusto dolce della B, per due anni, e l’inferno dei dilettanti (dopo il fallimento) nello scorso.

QUI MONOPOLI – La sfida arriva in un momento cruciale per Scienza. Biancoverdi poco prolifici nelle ultime gare e inizio di stagione difficile per il gabbiano, atteso da ben altre aspettative dopo la scorsa stagione, anche se è partito Fella. Oggi Scienza dovrà fare a meno di Arena (anche se è convocato, potrebbe entrare a partita in corso), Giorno, Nicoletti, Montero, Bastrini e Basile. Tutte assenze pesanti per il tecnico, ex calciatore del Foggia negli anni 80. Oggi Vassallo prenderà posto sulla mediana, mentre Giosa è lanciato per sostituire Arena. In attacco Starita sarà affiancato da Marilungo, con il foggiano di nascita Samele pronto ad inserirsi nel ballottaggio, al pari di Santoro (anch’egli nativo della provincia di Foggia e lo scorso anno oggetto del desiderio del club rossonero. Ballottaggio anche sulla fascia sinistra con Zambataro che insidia Guiebre. In alternativa Zambataro potrebbe agire anche a destra al posto di Tazzer.

QUI FOGGIA – Tante certezze per Marchionni che sembra aver trovato una base fissa solida. Anelli, Gavazzi e Del Prete sembrano intoccabili davanti a Fumagalli, anche lui col “posto fisso”.  A centrocampo Rocca e Salvi agiranno con il giovane Vitale al loro fianco, mentre sulle fasce agiranno i soliti Kalombo e Di Jenno. In attacco Curcio e D’Andrea.

PROBABILI FORMAZIONI

MONOPOLI (3-5-2) – Menegatti; Sales, Giosa, Mercadante; Tazzer, Paolucci, Vassallo, Piccinni, Guiebre; Marilungo, Starita. All. Scienza

FOGGIA (3-5-2) –Fumagalli; Anelli, Gavazzi, Del Prete; Kalombo, Vitale, Salvi, Rocca, Di Jenno; D’Andrea, Curcio. All: Marchionni.

DIREZIONE DI GARA – L’arbitro sarà Francesco Carrione della sezione di Castellammare di Stabia, coadiuvato da Luca Feraboli di Brescia e Alessandro Maninetti di Lovere, assistenti e da Gino Garofalo diCastellammare di Stabia, in qualità di Quarto Ufficiale.

Fabio Lattuchella

Verso Bari-Vibonese, le probabili formazioni

Il Bari continua ad inseguire la Ternana, un solo risultato per i biancorossi, mentre i calabresi tentano l’impresa

Il Bari deve vincere, sempre. Anche oggi quando alle 17:30 affronterà una Vibonese che si è affacciata da poco in “zona verde” ma che ha nella salvezza tranquilla il principale obiettivo.

QUI BARI Auteri si affida alle sue punte importanti. Antenucci sarà coadiuvato da Marras e Montalto, che ha superato nelle gerarchie D’Ursi. A metà campo Maita e De Risio guideranno il gioco. Dietro intoccabili Celiento, Sabbione e Di Cesare.

QUI VIBONESE Galfano che ritrova Laaribi e Redolfi, che però dovrebbero partire dalla panchina. In attacco Plescia prova ad essere la risposta rossoblu al bomber barese Antenucci. Berardi prova a spuntarla in un ballottaggio con Parigi in attacco.

PROBABILI FORMAZIONI –

BARI (3-4-3): Frattali, Celiento, Sabbione, Di Cesare; Ciofani, Maita, De Risio, D’Orazio; Marras, Antenucci, Montalto. All. Auteri. 

VIBONESE (3-4-3): Marson, Sciacca, Bachini, Marhous; Ciotti, Tumbarello, Prezzabile, Rasi; Berardi, Plescia, Statella. All. Galfano.

DIREZIONE DI GARA – L’arbitro della gara sarà Mario Saia della sezione di Palermo, con assistenti Emanuele De Angelis di Roma 2 e Mattia Bartolomucci di Ciampino. Quarto ufficiale  Daniele Rutella di Enna.

Fabio Lattuchella

Verso Bisceglie-Catanzaro, Ricchetti vuole una squadra compatta

Il Bisceglie non sta attraversando un periodo felice, condizionato dalle poche possibilità di rifiatare e da, pertanto, un calendario fitto di impegni con tre partite da disputare sempre nel giro di una settimana. Situazione deleteria, causata dall’epidemia da Coronavirus che ha devastato completamente il club nerazzurro costringendola ad un ripetuto rinvio di partite che forse in regolare calendario avrebbero indubbiamente portato qualche punto in più.

Mister Carlo Ricchetti, alla luce dell’attuale condizione del club nerazzurro e prima del ritorno tra le mura amiche in occasione della sfida interna col Catanzaro (fischio d’inizio anticipato dalle 17:30 alle 15:00, ndr), ha potuto svelare la possibile ricetta per la risalita: «Dobbiamo riacquisire le certezze che avevamo fino a due partite fa. Siamo stati costretti a fare delle variazioni per causa di forza maggiore. Ci aspettano altre quattro partite sino al 23 dicembre, dobbiamo tenere botta e fare più punti possibili. Per domani infatti vedremo se optare per il turn over. E’ fondamentale avere una settimana a disposizione perché ci permette di lavorare quotidianamente su principi e concetti. Ultimamente siamo stati meno propositivi. Questo è uno degli aspetti cui dobbiamo approfondire. Dobbiamo lavorare di squadra. Bisogna stare attenti e concentrati».

Sulla partita con le aquile giallorosse di mister Calabro: «Abbiamo preparato la partita al meglio. Dobbiamo fare una partita diversa dal punto di vista di attenzione e atteggiamento. Bisogna attuare un approccio diverso rispetto alle ultime dure partite, proponendoci e cercare di fare il risultato. Studieremo ancora meglio l’avversario cercando di metterli in difficoltà»

Sulle condizioni di Spurio il vice di mister Giovanni Bucaro afferma che il ragazzo sta bene ed è tra i convocabili. Per lo schieramento in campo si valuterà all’ultimo momento.

Arbitrerà la sfida Matteo Gualtieri di Asti, che sarà assistito da Francesco Valente di Roma e Amir Salarna di Ostia Lido. Quarto ufficiale Mattia Pascarella di Nocera Inferiore.

Bartolomeo Pasquale

Verso Cavese-Virtus Francavilla, le probabili formazioni

Cavese in ripresa dopo la cura Maiuri, ma ancora all’ultimo posto. La Virtus Francavilla sembra una squadra nuova da un mese dopo un inizio difficile. Fischio di inizio alle 15

Sfida salvezza a Cava de Tirreni alle 15, tra la Cavese padrona di casa e gli ospiti della Virtus Francavilla. Il nuovo tecnico Maiuri cerca di rialzare la squadra dopo un inizio disastroso e l’ultimo posto in classifica con 4 punti da recuperare sulla penultima. La sconfitta nell’anticipo di ieri del Potenza (penultima) rinfranca i metelliani che possono accorciare le distanze sui lucani. Dall’altra parte la Virtus di Trocini cerca punti per allontanarsi dalla zona rossa.

QUI CAVESE “Mettiamo da parte la paura” dice Maiuri in conferenza pregara. Cavese senza Cuccurullo squalificato e con altre assenze numerose. In porta Bisogno dovrebbe essere preferito a Russo, mentre Matera sostituirà il play assente Cuccurullo, con Pompetti ed Esposito ai suoi fianchi. Germinale sarà il centravanti, con Russotto e Senesi affianco.

QUI VIRTUS FRANCAVILLA – Trocini ha portato 4 risultati utili di seguito ai suoi nelle ultime gare. Punti che hanno allontanato i biancocelesti dalle zone basse in cui stazionavano ad inizio campionato. Torna Castorani dopo il turno di squalifica, avanti ancora la coppia Vazquez-Perez, con Ekuban, prima riserva, ancora assente.

PROBABILI FORMAZIONI –

CAVESE (4-3-3) – Bisogno; Tazza, Matino, De Franco, Semeraro; Matera, Pompetti, Esposito; Senesi, Germinale, Russotto. Allenatore: Maiuri.

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2) – Crispino; Delvino, Pambianchi, Caporale; Giannotti, Castorani, Zenuni, Franco, Nunzella; Vàzquez, Pérez. Allenatore: Trocini.

DIREZIONE DI GARA – L’arbitro sarà Emanuele Frascaro della sezione AIA di Firenze, con assistenti Andrea Cravotta della sezione di Città di Castello e Stefano Camilli della sezione di Foligno. Quarto Ufficiale Giuseppe Vingo della sezione di Pisa.

Fabio Lattuchella

Lega Pro, il programma della quindicesima giornata

Dopo l’anticipo di ieri, le altre tutte oggi, Bari in casa e Ternana in esterna. Derby Monopoli-Foggia.

L’anticipo della quindicesima giornata del campionato di Serie C è andato alla Juve Stabia, 2-0 sul Potenza. La squadra di Padalino riprende il cammino verso le zone alte della classifica, nei quartieri privilegiati dei playoff. Potenza che, di colpo, si ritrova in piena crisi, al penultimo posto. Oggi alle 14:30 c’è Palermo-Casertana con i rosanero impegnati a risalire una classifica deficitaria rispetto alle aspettative, mentre i campani sono appena usciti dalla “zona rossa”. Alle 15 sfida salvezza tra Cavese e Virtus Francavilla, mentre il Catania, rinvigorito dagli ultimi risultati, affronterà in trasferta la Viterbese. Spostata alle 15 anche Bisceglie-Catanzaro, con i calabresi quarta forza del campionato all’inseguimento del Teramo.

Alle 17:30 sarà il momento degli scontri al vertice. A distanza e ravvicinati, perché in Avellino-Ternana c’è una sfida che vede gli ospiti lanciatissimi per la B, ma anche i padroni di casa volenterosi di rimettersi in carreggiata per le posizioni “alte”. Il Bari, inseguitrice primaria della capolista umbra, ospiterà la Vibonese. In trasferta il Teramo (sul campo della Turris), terza in classifica. In programma anche il derby pugliese Monopoli-Foggia, mentre questa settimana osserverà il turno di riposo la Paganese.

Fabio Lattuchella

Al “Via del Mare” termina in parità il big match tra Lecce e Frosinone.

Ancora un pareggio per il Lecce che al “Via del Mare” non va oltre il 2-2 contro il Frosinone di Alessandro Nesta. Una gara ricca di emozioni nella quale i giallorossi hanno non poco da recriminare dal momento che le marcature dei ciociari sono arrivate grazie a un rigore dubbio concesso dall’ arbitro Ghersini e da un sospetto fuorigioco che ha permesso agli uomini di Alessandro Nesta di pervenire al pareggio all’ 89′ minuto di gioco.
Il Frosinone, così come annunciato alla vigilia dal suo allenatore, ha giocato una partita consapevole dei propri mezzi al cospetto di un Lecce che gode di ottima salute e che con questo risultato allunga la sua striscia positiva a 6 match senza subire sconfitte, frutto di 4 vittorie e due pareggi.
Prima della partita è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare l’ eroe del Mundial 82, Paolo Rossi, scomparso il 10 dicembre.
Al quarto d’ ora il Frosinone passa in vantaggio su calcio di rigore con Piotr Parzyszek grazie alla generosità dell’ arbitro che ha visto una spinta da parte di Adjapong sullo stesso calciatore frusinate. Il Lecce non demorde ed allo scadere del primo tempo è proprio Adjapong a siglare il pareggio.
Nella ripresa i giallorossi si portano avanti grazie a capitan Mancosu che in scivolata ruba palla al portiere Bardi e insacca.
Il Frosinone spinge alla ricerca del pareggio ma trova un Gabriel in splendida forma che si oppone da gran campione a un colpo di testa di Novakovich.
All’ 89′ minuto, quando ormai tutti pensavano che il risultato volgesse a favore dei salentini, il Frosinone trova il pareggio proprio con Novacovich che in sospetto fuorigioco insacca alle spalle dell’ incolpevole estremo difensore leccese.
Il Lecce non ci sta e al 93′ Bardi compie un autentico miracolo su un colpo di testa di Mancosu, riscattandosi dall’ errore precedente blindando il risultato sul 2-2 finale.
Un pareggio che lascia l’ amaro in bocca agli uomini di Corini che però deve servire da motivazione per una pronta reazione.

Danilo Sandalo