Archive 18/01/2021

Paolo Tavano (DG Bisceglie): “Terreno di gioco? Mi hanno dato fastidio le parole di Auteri”

Paolo Tavano, direttore generale del Bisceglie, come riportato da tuttobari ha parlato anche delle parole di Auteri riguardo il terreno di gioco nel match di oggi contro il Bari.

“Oggi non sono tanto felice per come abbiamo perso. Ci eravamo preparati sull’agonismo. Bari sornione, ci ha punito su una palla persa a centrocampo di un nostro ragazzino. L’esperienza conta molto in questa categoria. Fino a quel momento avevamo chiuso tutti i corridoi possibili ed inimmaginabili. Il gol ci ha preso in contropiede. Tuttavia non dobbiamo puntare a vincere queste partite, crediamo nella salvezza, il nostro obiettivo. Mi aspettavo molto di più dal Bari, mi ha deluso. Mi aspettavo una squadra più concreta. Non ho condiviso le parole di mister Auteri sul terreno di gioco. Rispetto agli altri campi non cambia molto, mi ha dato fastidio”. 

Gaetano Auteri (Bari): “Atteggiamento buono, impossibile fraseggiare su questo campo”

Ai microfoni di Radio Bari, il tecnico del Bari Gaetano Auteri ha commentato così la vittoria di misura contro il Bisceglie. 

“L’atteggiamento è stato buonissimo, abbiamo giocato e pressato dall’inizio alla fine. Non so cosa si intende per giocare bene, era impossibile fraseggiare su questo campo. Abbiamo cercato di farlo ma era difficile trovare spazi per il modo di giocare degli avversari, che adottavano palle lunghe e il fallo tattico sistematico. Il primo tempo è stato buonissimo, ripresa iniziata benino. Poi abbiamo cambiato l’atteggiamento di gioco, ci siamo messi anche con 4 atttaccanti. Ci abbiamo messo ordine e sostanza, non abbiamo concesso nulla, salvo qualche palla balorda, dove abbiamo regalato delle transizioni”. 

Beppe Scienza (Monopoli): “Abbiamo dato continuità alla prestazione di Terni”

Finisce in pareggio, nonostante il vantaggio, la sfida tra Monopoli Catanzaro. Tuttocalciopuglia ha riportato le dichiarazioni del tecnico dei pugliesi Giuseppe Scienza al termine del match. 

“Vedo il bicchiere mezzo pieno il periodo è davvero particolare. Quantomeno abbiamo dato continuità alla prestazione di Terni, anche se avremmo potuto avere qualche altro punto in più. È un momento un po’ cosi, davvero strano”. 

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Grande felicità. Maiorino? Farò il possibile”

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, ha commentato il successo sul Palermo ai microfoni di Antenna Sud 85:

“Venire al Barbera e vincere contro una delle squadre più forti del campionato sicuramente ci riempie di gioia e soddisfazione, vediamo ripagati i sacrifici che facciamo. È una grande felicità non solo per me e per i ragazzi, ma per l’intera città di Francavilla. Ciccone? È presto per dirlo, ma son sicuro che farà parlare delle sue qualità. Ha fatto un solo allenamento con la squadra, si deve ancora integrare. Ma tutti oggi hanno giocato bene, adesso piedi per terra. Mariorino? Dobbiamo prendere almeno un altro attaccante perché siamo numericamente pochi. Stiamo cercando di perfezionare un affare importante, farò tutto il possibile”. Lo riporta tuttocalciopuglia.com.

Bruno Trocini (Virtus Francavilla): “Tre punti fondamentali, ora pensiamo al Bari”

Grande impresa della Virtus Francavilla che batte 2-1 in rimonta il Palermo. Successo esterno commentato così dal tecnico biancazzurro Bruno Trocini:

“È una vittoria bella e importante – riporta tuttocalciopuglia.com – al di là del blasone dell’avversario. Sono tre punti fondamentali, chiudiamo il girone d’andata con 22 punti nonostante tutti i problemi. E poi è un successo fuori casa di sacrificio, abbiamo costruito ciò che dovevamo. Avevamo di fronte una squadra forte, un applauso ai ragazzi per la prestazione. Non è la prima volta che ribaltiamo i risultati, dobbiamo essere tutti fieri di questi calciatori e non dobbiamo cullarci, perché una pecca di questo gruppo era proprio lo sbagliare il salto di qualità nei momenti cruciali. Adesso pensiamo alla prossima sfida, contro il Bari, altra gara insidiosa. Giannotti e Di Cosmo? Ho paura siano dei problemi piuttosto seri, vedremo. Ciccone? Abbiamo deciso di metterlo subito dentro, giocando sulla novità e sulle qualità tecniche. Era importante presentarsi qui con due punte, con il passare dei minuti è cresciuto molto”.

Il Cerignola riparte alla grande: 4-0 al Brindisi

L’Audace Cerignola archivia in fretta lo stop di Casarano, rifilando quattro reti al Brindisi e ottenendo il terzo successo stagionale: gara mai in discussione, con i gialloblu brillantissimi in fase realizzativa e con gli attaccanti finalmente prolifici. Tre cambi per Pazienza nell’undici titolare: uno per reparto: Syku in difesa, Esposito in mediana e Verde in coppia con Leonetti in avanti. De Luca conferma la formazione anti Bitonto: 4-3-3 col tridente Palumbo-Franzese-Forbes. Bastano appena 18 secondi all’Audace per passare: Achik per De Cristofaro, filtrante in profondità per Verde che nelle maglie larghe della difesa ospite avanza e trafigge Pizzolato. Al 2′ Achik saggia la presa del portiere, ma l’avvio tambureggiante degli ofantini è premiato anche dal raddoppio. Sugli sviluppi di un corner, Russo raccoglie dai venti metri: botta tesa deviata da un difensore e sfera nuovamente nel sacco. Gara in discesa, eppure i locali non sono paghi: sessanta secondi dopo, il diagonale di Leonetti sibila a pochi passi dal montante. Russo cerca il bis fotocopia al 15: aggancio al vertice alto destro dell’area, mezzo collo a sfiorare l’incrocio. Nell’unica sortita offensiva brindisina, Nives non crea particolari problemi a Chironi, che blocca sicuro. Per il resto della frazione null’altro da segnalare, si va al riposo con il Cerignola meritatamente avanti sul 2-0.

Il rientro dagli spogliatoi non giova ai messapici, anzi: appena 17 secondi e Verde sigla la personale doppietta, col tap in sulla respinta di Pizzolato sulla conclusione di Achik. Caso più unico che raro, la punta classe ’99 a segno in entrambi i tempi alla prima azione utile. L’Audace non si accontenta, e porta ancora scompiglio nella distratta difesa biancazzurra: De Cristofaro di potenza, replica con i pugni Pizzolato (58′); poco dopo, il numero 4 ofantino veste i panni dell’uomo assist, centrando da destra per Leonetti che evita il portiere e deposita in rete nella porta sguarnita per il suo primo centro in campionato. A metà ripresa, il subentrato Maglie di testa non trova la rete della bandiera in seguito ad un calcio piazzato: il numero 9 del Brindisi ritenta al 77′, Chironi è sicuro nella presa. L’ultima nota di cronaca all’88’, quando Tedesco (entrato al posto di Verde) fa tutto da solo: difende palla e insiste, il suo tiro è deviato a baciare la traversa dal numero uno ospite, per il semplice tiro dalla bandierina. Triplice fischio e festa giustificata per un Cerignola in formato super, che abbina ora la concretezza alle pallegol costruite.

I gialloblu salgono a quota 15 in classifica e domenica prossima sono attesi dalla trasferta di Gravina, con i murgiani sconfitti in trasferta di misura dal Molfetta.

AUDACE CERIGNOLA-BRINDISI 4-0

Reti: 1′ Verde, 6′ Russo, 46′ Verde, 59′ Leonetti

Audace Cerignola (3-4-1-2): Chironi, Syku, Allegrini (56′ Silletti), Amoabeng (63′ Muscatiello), Scuderi, De Cristofaro, Esposito (81′ Amabile), Russo, Achik, Leonetti (63′ Acampora), Verde (72′ Tedesco). A disposizione: Tricarico, Barrasso, Colucci, Malcore. Allenatore: Michele Pazienza.

Brindisi (4-3-3): Pizzolato, Boccadamo, D’Angelo, Sicignano, Nives (60′ Dario), Botta, Gori (50′ Iaia), Balzano (85′ Zanghi), Palumbo (79′ Faccini), Franzese (60′ Maglie), Forbes. A disposizione: Lacirignola, Merito, Taveri, Pizzolla. Allenatore: Claudio De Luca.

Ammoniti: Amoabeng, Scuderi (AC); D’Angelo, Boccadamo, Maglie, Dario, Forbes (B).

Angoli: 5-1. Fuorigioco: 1-0. Recuperi: 2′ pt; 5′ st.

Arbitro: Frasynyak (Gallarate). Assistenti: Ambrosino (Torre del Greco)-Chianese (Napoli).

Il Casarano rimonta due gol a Lavello e trova un pari prezioso

Il Casarano riesce a portare a casa un punto importante al termine di una gara dai cuori forti contro il Lavello al “Lorusso” di Venosa. 2-2- finale che ha visto in gol nel primo tempo per i lucani Longo e Burzio, rimonta completata nel secondo tempo da parte dei salentini con le marcature di Rodriguez e Mincica.

Schieramenti della vigilia in parte confermati, con il Lavello che si schiera con il 4-3-3, con l’unica sorpresa rappresentata da Corna come terzino destro al posto di Dell’Orfanello. Per il resto in cabina di regia ci va Herrera, mentre tridente d’attacco composto da Longo, Burzio e Liurni. Per il Casarano rimane in panchina, per la seconda volta consecutiva, Rodriguez, con in attacco protagonisti Mincica, Favetta e Sansone. In difesa Pedicone vince il ballottaggio con Pagliai.

Ritmi da subito molto alti, con il Casarano che si rende pericoloso già al minuto 8’, quando Sansone recupera sulla destra e a sua volta serve Benvenga: il 2 pone la palla al centro dove Tascone di testa va vicinissimo al gol del possibile 1-0. Un minuto più tardi Sansone, forse oltre la line dei difensori, viene lanciato da Giacomarro e giunto a tu per tu con Franetovic si fa ipnotizzare dal portiere croato. Rimane in avanti la formazione ospite, che al decimo addirittura va vicina al gol con una sassata di Mincica dai trenta metri. AL minuto 14’ il Casarano trova il gol con Favetta lanciato in profondità da Bruno, ma l’attaccante ex Taranto si trova oltre la linea della difesa avversaria e vede annullarsi il tapin vincente. Il primo acuto lucano arriva al minuto 18’, quando Burzio da fuori area calcia da fermo e vede la sfera sorvolare di poco la traversa. Il Lavello prende campo e dopo diversi attacchi poco influenti, arriva il gol del vantaggio dei padroni di casa. Mattera su pressing di Longo perde il pallone, il 7 serve Burzio che palla al piede giunge al limite dell’area e serve di tacco Mercuri, quest’ultimo lascia scorrere per Longo che con il piattone calcia e trova il gol al minuto 32’. Il Lavello prende fiducia e al minuto 34’ va vicino al raddoppio con una conclusione di interno da parte di Liurni. Il Casarano potrebbe anche pareggiare i conti con una punizione ravvicinata al minuto 39’ causata dalla presa di Franetovic fuori dall’area di rigore: Sansone va in battuta ma sfiora il palo. Poco dopo, precisamente al minuto 43’ a trovare il gol è il Lavello che raddoppia con Burzio. Errore della difesa casaranese, Mercuri dalla sinistra crossa per l’argentino che in tuffo trafigge Guido sul palo vicino.

Dopo sette giri di lancetta arriva la prima occasione per i padroni di casa, con Herrera che su punizione va vicino al gol del possibile 3-0. Sul ribaltamento di fronte un erroraccio della difesa dei lucani, permette a Rodriguez di approfittarne e insaccare in rete con uno scavetto ai danni del portiere avversario. Al minuto 57’ il Lavello reagisce e va vicinissimo al gol, con Longo che da fuori area calcia e per poco non trova il gol, con il pallone che sorvola di poco la traversa. Due minuti più tardi un tocco in area di Garcia potrebbe punire il Lavello, ma Franetovic è attento e fa sua la sfera.  Il Lavello tiene le redini della gara e si proietta in avanti nell’ultima mezz’ora, con Guido che al minuto 71’ compie un vero e proprio miracolo su Liurni. Il Casarano tenta di approfittarne in ripartenza e ci riesce minuto 78’ quando nel corso di una manovra confusionaria Rodriguez di testa serve Mincica, che tutto solo in area trova il gol del pareggio. Il Lavello non ci sta e nel finale va vicinissimo al gol del tris, con Herrera prima su punizione e Tuttisanti poi che dal vertice sinistro dell’area conclude sul secondo palo facendo la barba al palo.

LAVELLO-CASARANO: 2-2

Reti: 32’ Longo (L), 43’ Burzio (L), 54’ Rodriguez (C), 78’ Mincica (C).

LAVELLO (4-3-3): Franetovic; Corna, Garcia, Brunetti, Vitofrancesco; Giunta (76‘ Tuttisanti), Herrera, Mercuri; Longo, Burzio, Liurni. A disp.:Carretta, Dell’Orfanello, Zullo, Migliorini, Militano, Orlando, Taverone, Del Grosso. All.: Zeman.

CASARANO (4-3-3): Guido; Pedicone (51’ Pagliai), Mattera, Benvenga, Lobjanidze; Giacomarro (76‘ Feola), Bruno, Tascone (76‘ Atteo); Mincica, Favetta (46‘ Rodriguez), Sansone (85’ El Ouazni). A disp.: D’Ancona, Onda, Negro, Figliomeni. All.: Feola.

ARBITRO: Edoardo Gianquinto della sezione di Parma, coadiuvato dagli assistenti Simone Conte (Napoli) e Alessandro Cortese (Napoli)

Ammoniti: Benvenga (C), Liurni (C).

Note: gara disputata a porte chiuse in ottemperanza delle normative anti covid-19.

Angoli: 5-3.  Rec.: 3’ pt; 6’ st.

La Molfetta calcio prosegue la striscia positiva


La Molfetta Calcio batte il Gravina per 1-0 e prosegue la sua striscia positiva casalinga: 4 vittorie e 2 pareggi nei sei match disputati in questa stagione e imbattibilità casalinga che persiste da marzo 2019!
Decide il match una rete di Acosta nella ripresa, la sua prima in biancorosso alla sua sola seconda partita stagionale per via di un infortunio che lo ha frenato sin qui in stagione.

Un’istantanea della gara tra Molfetta Cacio e Gravina


Molfetta in campo con il 3-4-2-1 con conferma di Forte in difesa, esordio per Fucci in mezzo al campo e Strambelli e Triggiani alle spalle di Ventura. Out Legari, Diallo e Lamacchia con Lacarra, appena ristabilito, in panchina. 
Il Gravina risponde con un 4-3-3 con Vicedomini regista e Ficara e Gjonaj larghi a supporto dell’attaccante classe ’02 D’ Addabbo. Al 10′ occasionissima per Ventura che non inquadra la porta di testa su splendido cross da destra di Cianciaruso. Pochi istanti dopo è invece il Gravina a provarci con De Feo con palla che staziona pericolosamente in area di rigore. Tra il 17′ e il 23′ invece è Gjonaj per il Gravina a provarci ben tre volte da fuori area senza esito sfiorando la rete nell’ultima conclusione. Nel finale di prima frazione sono invece i biancorossi a rendersi pericolosi sugli sviluppi di un calcio d’angolo sul quale né Forte né Di Bari riescono a depositare il pallone in rete. 

Nella ripresa, al 55′, ci pensa Ficara su punizione ad impensierire il portiere biancorosso Rollo. Calcio piazzato che la Molfetta Calcio sfrutta al massimo al 69′ con Acosta, entrato da pochi minuti al posto di Triggiani, lesto a ribattere in rete una palla vagante sugli sviluppi di una punizione di Strambelli. Ad un quarto d’ora dal termine mister Bartoli fa entrare Caprioli, un palleggiatore, per Strambelli. Il Gravina ci prova senza esito pur sfiorando la rete all’87’ con il neo entrato Correnti con un destro a fil di palo. I biancorossi gestiscono bene il finale di gara e sfiorano anche il raddoppio con Ventura in pieno recupero. 
Per i biancorossi ora doppia trasferta in programma con Brindisi- mercoledì è in programma il recupero della settimana giornata- e Taranto la prossima domenica. 

Serie C, Ternana e Bari continuano a distanza

Vincono entrambe, resiste solo l’Avellino. Catania batte Foggia e si mette al quarto posto. Dietro male quasi tutte. Miracolosa Virtus Francavilla.

Il risultato più sorprendente della 19esima giornata è la vittoria della Virtus Francavilla sul campo del Palermo. Gli imperiali vincono (1-2) in extremis e si mettono a 1 solo punto dai playoff staccando le retrovie. In chiave salvezza buono il pareggio della Vibonese sul campo della Turris (1-1) e ottima la vittoria della Viterbese (1-0) sul Teramo. Lo scontro diretto campano va alla Casertana (1-3) che espugna il campo della Paganese.

Continua il duello a distanza tra Ternana e Bari. Gli umbri mantengono i punti di vantaggio sui galletti battendo la Juve Stabia nettamente e a domicilio (0-3). Bari che risponde a fatica sul campo del Bisceglie (0-1) ma resta a -8 e con una gara in meno. Alle spalle del duo di testa ecco irrompere Avellino (1-0 alla Cavese) e Catania (2-1 sul Foggia), mentre frena a Monopoli il Catanzaro (1-1).

Fabio Lattuchella

Monopoli-Catanzaro 1-1

Monopoli sciupone è sfortunato. Il Catanzaro la riprende al 90’

Termina 1-1 la gara tra Monopoli e Catanzaro, al termine di 90 minuti in cui o padroni di casa avrebbero meritato di più degli ospiti. Succede tutto nella ripresa, Monopoli avanti e che poi sbaglia un rigore e Catanzaro che segna il pareggio al 90’.

Primo tempo avaro di emozioni. Ci provano Di Piazza e Curiale per i calabresi, Soleri per il Monopoli, ma senza fortuna. Nella ripresa ci vogliono 10 minuti a Soleri per portare in vantaggio i suoi. Dribbla un uomo sulla sinistra e la piazza alle spalle di Di Gennaro. Reazione calabrese affidata a Di Massimo, con salvataggio di Satalino ed Evacuo, che sbaglia da posizione ravvicinata. Fallo di mani di Martinelli nella propria area e calcio di rigore per il Monopoli, chiara occasione per chiudere il match, ma Buccino si fa intercettare da Di Gennaro. Sbaglia il Monopoli in attacco, ma Piccinni si prodiga in un colpo di testa perfetto, se non fosse che la palla è indirizzata nella sua porta. Autorete che regala il pareggio ai calabresi e rimanda la vittoria dei padroni di casa.

Fabio Lattuchella

Bisceglie-Bari, Bucaro e Priola amareggiati dal risultato ma fiduciosi per la prestazione

Un derby dal sapore amaro, dove per poco poteva farsi la storia per un pareggio che il Bisceglie avrebbe appieno meritato: Giovanni Bucaro, allenatore degli stellati, è entrato nella nuova mixed zone dello stadio “Gustavo Ventura” con la consapevolezza di salvare la prestazione gagliarda e compatta contro i cugini biancorossi, poco pericolosi rispetto al passato.

L’allenatore siciliano ha così esordito: «Fa male incassare un gol e perdere perché abbiamo giocato alla pari del Bari, una grande prestazione che non meritavamo affatto di perdere. Il Bari di solito crea tante occasioni da gol e oggi non ha mai tirato in porta. Purtroppo ne usciamo col morale basso ma rimane una grande prestazione della squadra».

Su prestazione e prossimo turno: «Il risultato è negativo per noi ma abbiamo tenuto il campo per tutta la gara; eravamo messi bene ed eravamo in palla con le gambe. Sul gol siamo stati un po’ ingenui perché abbiamo proprio perso il controllo della sfera. Il Bisceglie ha fatto la gara che mi aspettavo contro un avversario che ha in campo giocatori di qualità elevatissima. Il recupero con la Casertana? Sarà difficile, i campani hanno vinto anche a Pagani e sono davvero in forma; la posso reputare come uno spareggio perché le squadre a noi vicino vincono e dobbiamo pertanto cercare di trarre il massimo».

Capitan Giusto Priola ha invece riconosciuto l’importanza del rendimento e di quanto fatto, sentendosi beffato dall’unica azione realmente concessa agli avversari: «Peccato per il risultato in quanto abbiamo letto bene la partita ed eravamo andati molto vicino dall’ottenere qualcosa di importante; era una partita dove si sarebbe meritato almeno un punto: prendere gol a quattro minuti dal termine lascia l’amaro in bocca. Fino a quel momento» ha proseguito il numero cinque nerazzurro «non avevamo sbagliato niente, nessuna chiusura. Tutto è derivato da una ripartenza errata ed il rammarico resta. Guardiamo le cose positive, specialmente l’atteggiamento assunto che fa ben sperare e i nuovi ragazzi possono dare un contributo importante. Si sono ben integrati e sono convinto che ci aiuteranno».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, prestazione coraggiosa ma i tre punti vanno al Bari

La prestazione con il Bari, pur non avendo portato nulla in dote, non è assolutamente da buttare e può essere promettente per il recupero infrasettimanale con la Casertana. Il Bisceglie per ben ottanta minuti ha tenuto testa ai cugini più quotati allenati da Gaetano Auteri e non avrebbero recriminato nulla qualora la gara avesse incanalato la strada del pareggio.

Bisceglie in campo con il 4-4-2 con Padulano in avanti a sostegno di Musso e Cittadino in panchina; Maimone al rientro come centrale di centrocampo affiancando Romizi con Mansour e Sartore laterali. Bari a trazione anteriore con il 4-3-3 dove Antenucci e l’ex D’Ursi volano a sostegno di Marras.

Primi dieci minuti equilibrati fra le due squadre ma successivamente il Bari prende quota pur senza pungere: prima con la conclusione di Antenucci ben murata da Vona e successivamente con il contropiede dello stesso ex Catania in posizione irregolare che si vede annullare il proprio gol.

Al ventiduesimo statuetta di Musso che impegna severamente Frattali sfiorando il palo mentre un minuto dopo i nerazzurri aumentano la pressione con il tiro di Sartore dai venti metri sempre finito a bordo campo. Al trentatreesimo la punizione potente ma pretenziosa di Mirko Antenucci chiude il taccuino del primo tempo con un Bari imballato a centrocampo ed un Bisceglie che è uscito dal guscio a poco a poco.

Nella ripresa piglio diverso dei biancorossi ma la truppa di Giovanni Bucaro non ha concessi spazi facendo traballare gli ospiti sulle fasce: è solo al settantaduesimo che il Bari mostra le unghie con il lampo di D’Ursi che si accentra e scarica il destro bloccato da Vona ben posizionatosi a proteggere Russo.

Tuttavia le ripartenze dei padroni di casa sono poche e il Bari ha la possibilità di affondare: a cinque minuti dal termine Andreoni pennella dalla destra un delizioso pallone sfuggito dal controllo di Tazza e capitato tra i piedi di Marras pronto a colpire di prima; i riflessi di Russo sono ben testati ma nulla può il baluardo stellato sessanta secondi dopo su Mirko Antenucci che prende per mano il suo collettivo e su prezioso suggerimento di Citro trasporta il pallone rasoterra nell’angolo più lontano dando tre punti importanti al sodalizio caro alla famiglia De Laurentiis.

BISCEGLIE-BARI 0-1

Bisceglie (4-4-2): 1 Russo, 3 Giron, 5 Priola, 6 Vona, 7 Mansour, 10 Padulano (dal 76° 19 Vitale), 18 Musso (dal 76° 11 Rocco), 20 Romizi (dal 79° 8 Cittadino), 23 Maimone (dall’88° 13 Zagaria), 24 Sartore, 25 Tazza. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 12 Loliva, 4 De Marino, 9 Cecconi, 15 Ferrante, 21 Casella, 22 Spurio, 26 Altobello, 28 Pedrini.
Bari (4-3-3): 1 Frattali, 3 Perrotta (dal 66° 29 Semenzato), 5 Bianco, 7 Antenucci, 10 Marras, 11 D’Ursi (dall’82° 20 Citro), 15 D’Orazio (dal 66° 32 Montalto), 17 Sabbione, 19 De Risio (dall’82° 25 Lollo), 23 Minelli, 27 Andreoni. Allenatore: Gaetano Auteri. A disposizione: 22 Marfella, 8 Hamlili, 9 Simeri, 16 Corsinelli, 18 Candellone.
Arbitro: Paride Tremolada di Monza.
Assistenti: Domenico Fontemurato di Roma, Vincenzo Adriano Catucci di Pesaro.
Quarto ufficiale: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia
Reti86° Antenucci
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo 0-5. Ammonito Romizi al 31° per gioco scorretto, Maimone al 75° per gioco scorretto; De Risio al 40° per gioco scorretto, Sabbione al 64à per gioco scorretto. Espulso il DS Scuotto al 36°. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo quattro minuti. Cambio modulo: Bari 4-2-3-1 dal 66°.

Bartolomeo Pasquale

Highlights ed interviste Serie D Girone H – 12a giornata (17/01/2021)

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la dodicesima giornata del campionato di Serie D girone H

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Fidelis Andria – Nardò: equilibrio totale

Finisce a reti inviolate l’atteso match tra Fidelis Andria e Nardò. Partita molto equilibrata e combattuta in tutte le zone del campo ma scarna di particolari occasioni da goal. Tanti ammoniti sul cartellino dell’arbitro Ursino di Pescara ma partita sostanzialmente corretta.Danucci deve fare a meno degli infortunati Mengoli e Toernros, Panarelli invece rinuncia alla verve di Avantaggiato per piazzare Frisenda alle costole di Caputo.

Squadre molto raccolte a centrocampo, buon ritmo e prime ammonizioni per eccesso di agonismo (Prinari e poi Zappacosta).La prima occasione è per la Fidelis al 16′ con Prinari che raccoglie un pallone schizzato da un contrasto Stranieri-Scaringella e tira di poco alto sopra la traversa. Il Nardò si scuote e appoggia le sue scorribande sulle iniziative di Caputo ma i suoi compagni di reparto sono facilmente neutralizzati dall’attenta difesa andriese. Al 25′ Caputo fa da sè e tira ma una deviazione provvidenziale di Manzo smorza la conclusione. Al 29′ Prinari rischia l’espulsione per una sbracciata su Cancelli, pochi minuti dopo innesca Scaringella per una conclusione dal limite dell’area. Alta sopra la traversa. L’occasione migliore del match, però, è del Nardò. Al 47′ bellissima azione corale dei granata con tiro di Lezzi al volo e parata mirabolante di Anatrella.
Si va negli spogliatoi sullo 0-0 ma Nardò vicinissimo al vantaggio.


Al rientro in campo Fidelis più aggressiva ma ottiene solo un paio di calci d’angolo neutralizzati dalla difesa neretina.Al 50′ il solito Prinari va al tiro ma trova l’opposizione corporea di De Giorgi. Andriesi in dominio territoriale ma senza impensierire particolarmente l’attenta difesa neretina. Danucci inserisce Granado e Massari per Gallo e Lezzi per ridare linfa alla manovra granata, Panarelli si gioca la carta di un altro ex, Avantaggiato che prende il posto di Frisenda. La partita ne trae giovamento. Le due squadre si allungano e si va al tiro con maggiore frequenza.

Al 65′ occasione per la  Fidelis. Avantaggiato crossa dal fondo, Cerone tira ma Milli para a terra. Al 69′ punizione di Caputo, respinge la difesa andriese, raccoglie Zappacosta che spedisce in curva. Un minuto dopo ancora una punizione scodellata da Caputo in area viene ricacciata da Venturini. Il Nardò trova gli spazi per ripartire ma non concretizza l’ultimo step, il tiro, anche perchè Granado non sembra al top della forma. Dall’altra parte è un indiavolato Avantaggiato a creare pericoli. Il suo cross all’81’ imbecca il nuovo entrato Russo. Schiacciata di testa dell’attaccante e palla di poco fuori. Nel finale la Fidelis prova a imporre un forcing finale ma il Nardò è attento e con Milli silenzia tutti i palloni spioventi in area. Finisce 0-0. Un pari giusto e utile per tutti.

FIDELIS  ANDRIA – AC NARDO’ 0-0

FIDELIS ANDRIA: (4-3-3): Anatrella; Frisenda (62′ Avantaggiato), Lacassia, Fontana, Venturini; Manzo, Bolognese, Carullo (62′ Clemente); Prinari (72′ Russo), Cerone (81′ Monaco), Scaringella.
Bench: Petrarca, Tutino, Cristaldi, Dipinto, Lanotte.
Coach: Luigi Panarelli

AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Cancelli, De Giorgi, Stranieri, Trinchera;
Lezzi (65′ Granado), Zappacosta (82′ Scialpi); Gallo (50′ Massari), Valzano (62′ Politi), Caputo; Potenza.
Bench: Mirarco, Romeo, Palazzo, Lamacchia.
Coach: Ciro Danucci.

Arbitro: Cristiano Ursino di Pescara
Assistenti: Mattia Roperto di Lamezia e Rodolfo Spataro di Rossano
Ammoniti: gli allenatori Danucci e Panarelli, i giocatori Zappacosta, Valzano e De Giorgi (N) Prinari, Manzo e Cerone (F)

Fasano sconfitto per 2-0 dalla Team Altamura

Un gol per tempo e l’Altamura si aggiudica l’intera posta in palio. I gol di Fedel e Guadalupi condannano Bernardini e compagni alla sconfitta e rendono ancora più gelido, per i biancazzurri, lo stadio “Tonino D’Angelo”, quest’oggi in versione artica a causa delle temperature prossime allo 0°.

I ragazzi di mister Costantini non iniziano col piede giusto questa 12ª giornata di campionato di Serie D e, dopo soli 3’, si ritrovano sotto: Suma respinge un tiro di Croce ma non può nulla sulla ribattuta di Fedel e Altamura subito in vantaggio.

Sempre nel primo tempo, al 33’, azione fotocopia al gol non concretizzata dai padroni di casa: sulla ribattuta di Suma, Terrevoli è lesto ma spara alto sopra la traversa. La reazione biancazzurra sta tutta nel sinistro di Nadarevic che non riesce a impensierire, su calcio di punizione, l’estremo difensore Bozzi.

Nella ripresa va in scena lo stesso déjà-vù del primo tempo: Guadalupi sfrutta una disattenzione del Fasano e, dopo 1’ dal fischio d’inizio del secondo tempo, raddoppia trafiggendo Suma da pochi passi.

Il Fasano tenta di riprendersi dallo shock e prova a riorganizzare le idee affidandosi all’estro di Nadarevic e alle geometrie di Nellar. L’argentino, quest’oggi al debutto dal primo minuto, risulta essere il più propositivo dei suoi e tiene il pallino del gioco scandendo i ritmi della gara, senza però mai riuscire a ben servire gli attaccanti biancazzurri che si affidano ad azioni personali.

Al 74’ il Fasano ha l’occasione di accorciare le distanze e riaprire la gara: in seguito ad un calcio d’angolo battuto da Nadarevic, mischia furibonda in area altamurana e conclusione a colpo sicuro ma Croce, di testa, salva sulla linea di porta e fa svanire le velleità biancazzurre.

Risultato secco quello del “Tonino D’Angelo” che mister Costantini dovrà essere bravo a fare dimenticare ai suoi il prima possibile in quanto il Fasano è atteso, già mercoledì 20 gennaio, dal recupero della quinta giornata di campionato contro il Gravina allo stadio “Stefano Vicino”.

TABELLINO

Team Altamura – Us Città di Fasano: 2-0 (1-0)

Team Altamura: Bozzi, Errico (87′ Scarimbolo), Casiello, Lucchese (74′ Lo Russo), Lanzolla, Russo, Terrevoli (90′ Ansani), Fedel, Croce, Guadalupi (65′ Logoluso), Tedesco (65′ Bozzi G.).

A disp. Garofalo, Lospalluto

Allenatore: Dibenedetto

Us Città di Fasano: Suma, Brescia, Castrovilli (47′ Dellino), Nellar, Urquiza, De Miranda, Narese (85′ Lopez), Bernardini, Stracqualursi, Nadarevic, Calabria (47′ Trovè)

A disp. Caccetta, De Carolis, Frumento, Taddeo, Urruty, Difino

Allenatore: Costantini

Reti: 3′ Fedel (A), 46′ Guadalupi (A)

Ammoniti: Russo, Logoluso, Lucchese (A)

Rec. pt 0′; st 4′

Note: partita giocata a porte chiuse per restrizioni anti Covid-19

Arbitro: Negrelli di Finale Emilia

Gerry Moio  


Catania-Foggia, Marchionni: “sbagliato atteggiamento. Obiettivo resta la salvezza”

Intervenuto nel post-partita di Catania Foggia, il tecnico dei Satanelli ha commentato così la sconfitta dei suoi giocatori per 2-1.
Sulla prestazione di oggi.
Non sono contento della prestazione. Oggi non siamo stati all’altezza, prestazione non buona”.
Sul bilancio del girone d’andata.
Bilancio sul girone d’andata che si è concluso oggi? Il bilancio è senz’altro positivo. In ogni caso non ci possiamo permettere certi tipi di prestazione, come quelli di oggi. Dobbiamo ricordarci che l’obiettivo di questa squadra resta sempre la salvezza. Anche se abbiamo totalizzato già 28 punti, dobbiamo continuare ad eprimerci al meglio per raggiungere prima ed in fretta l’obiettivo“.
Su dove può migliorare questa squadra.
“Guardando alla gara di oggi, senz’altro l’atteggiamento, che è stato sbagliato. Dobbiamo avere continuità nell’esprimere i concetti di gioco fatti vedere finora e che ci hanno portato in questa posizione“.
Su Rocca uscito per infortunio.
Vediamo, attendiamo notizie dallo staff medico”.

Bisceglie-Bari le formazioni ufficiali

Fra appena trenta minuti il kick-off di Bisceglie-Bari, derby fondamentale e della consapevolezza per ambedue le squadre: Bari più in emergenza con tre convocati in difesa e l’adattamento di un centrocampista nella difesa a quattro disposta da Gaetano Auteri. Per il Bisceglie defezione last minute di Cittadino che si accomoda in panchina. Sarà Padulano l’attaccante di sostegno per Antonino Musso.

BISCEGLIE-BARI

Bisceglie (4-4-2): 1 Russo, 3 Giron, 5 Priola, 6 Vona, 7 Mansour, 10 Padulano, 18 Musso, 20 Romizi, 23 Maimone, 24 Sartore, 25 Tazza. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 12 Loliva, 4 De Marino, 8 Cittadino, 9 Cecconi, 11 Rocco, 13 Zagaria, 15 Ferrante, 19 Vitale, 21 Casella, 22 Spurio, 26 Altobello, 28 Pedrini.
Bari (4-3-3): 1 Frattali, 3 Perrotta, 5 Bianco, 7 Antenucci, 10 Marras, 11 D’Ursi, 15 D’Orazio, 17 Sabbione, 19 De Risio, 23 Minelli, 27 Andreoni. Allenatore: Gaetano Auteri. A disposizione: 22 Marfella, 8 Hamlili, 9 Simeri, 16 Corsinelli, 18 Candellone, 20 Citro, 25 Lollo, 29 Semenzato, 32 Montalto.
Arbitro: Paride Tremolada di Monza.
Assistenti: Domenico Fontemurato di Roma, Vincenzo Adriano Catucci di Pesaro.
Quarto ufficiale: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia.

Bartolomeo Pasquale

Catania-Foggia 2-1

Brutto Foggia che si arrende agli etnei. Ancora a segno Dell’Agnello ma non basta. Rossazzurri più forti quando è servito

Un gol al termina del primo tempo aveva illuso il Foggia di poter dire la sua a Catania. Ma dopo aver subito per tutto il primo tempo i rossoneri tornano sotto immediatamente dopo l’inizio della ripresa e non riescono mai a pungere troppo per tentare il pareggio. Termina 2-1 la sfida del Massimino per i padroni di casa.

TABELLINO  – CATANIA-FOGGIA 2-1

CATANIA 3-4-3 – Confente; Sales, Silvestri, Tonucci; Calapai, Welbeck, Dall’Oglio (66’ Rosaia), Zanchi (65’ Biondi); Piccolo (87’ Izco), Sarao (80’ Reginaldo), Russotto (65’ Manneh). A disp. Martinez, Noce, Claiton, Pellegrini, Albertini, Maldonado, Vrikkis. All. Giuseppe Raffaele

FOGGIA 3-5-2 – Fumagalli; Anelli, Gavazzi, Galeotafiore (46’ Germinio); Kalombo, Garofalo (68’ Morrone), Salvi (85’ Raggio Garibaldi), Rocca (40’ D’Andrea), Cardamone (46’ Di Jenno); Curcio, Dell”Agnello. A disp. Vitali, Lucarelli, Pompa, Di Masi, Agostinone, Moreschini, Aramini. All. Marco Marchionni

MARCATORI –   15’ Dall’Oglio (CT), 46’ pt. Dell’Agnello (FG), 51’ Piccolo (CT),

AMMONITI – 7’ Salvi (FG), 19’ Sarao (CT), 53’ Dell’Agnello (FG), 81’ Sales (CT),

FUORIGIOCO – 3-0

CALCI D’ANGOLO – 4-3

TIRI IN PORTA – 5-2

TIRI FUORI – 6-1

ARBITRO – Matteo Gualtieri di Asti

ASSISTENTI – Giacomo Pompei Poentini di Pesaro e Simone Teodori di Teramo

QUARTO UFFICIALE – Dario Madonia di Palermo

RECUPERO –  1’ – 4’

CRONACA – Al 3 colpo di testa debole di Sarao, il primo squillo pericoloso dei padroni di casa arriva al 7’, quando Silvestri gira verso la porta un destro da posizione impossibile, al volo, colpendo l’esterno della rete. Al 15’ il gol del vantaggio del Catania, con azione partita da un tocco di fino di Piccolo, che serve a centro area Sarao, sponda per l’incursione di Dall’Oglio che insacca per l’1-0. IL Foggia si vede solo al 21’, ma Dell’Agnello non riesce ad impattare bene di testa su cross di Curcio mandando, anche in modo debole, fuori nettamente. Al 29’ Dall’Oglio ci prova ancora, questa volta dalla distanza, ma il tentativo è inguardabile e finisce ben oltre lo specchio. Al 36’ buona occasione per il Catania, da un lato all’altro, Zanchi mette in difficoltà Cardamone e crossa verso il secondo palo dove arriva Calapai, ma il suo colpo di testa trova la deviazione di Fumagalli. Al 40’ nessuno riesce a colpire a centro area per il Foggia che guadagna un calcio d’angolo prima dell’ingresso in campo di D’Andrea, al posto dell’infortunato Rocca. Il Foggia pareggia in extremis con un colpo di testa di Dell’Agnello su angolo di Curcio, poi il direttore di gara fischia il termine del primo tempo. La seconda rete consecutiva dell’attaccante rossonero, dopo quella allo scadere contro la Juve Stabia, salva un Foggia in difficoltà nella prima parte.  

Servono 6 minuti al Catania per ritornare avanti. Palla dentro di Russotto per Piccolo che gira di sinistro a rete in diagonale. Colpevolmente in ritardo Germinio. Punizione ancora di Piccolo al 57’, con Fumagalli che allontana il pericolo in angolo. Al 62’ Curcio prova a “svegliare” il portiere catanese con un tiro dalla distanza deviato in angolo. Al 69’ tiro debole di Sarao, parato da Fumagalli, sugli sviluppi di un calci di punizione. Al 72’ il Foggia reclama un calcio di rigore con Anelli, entrato in contatto con un difensore etneo, su punizione battuta da Curcio, ma il direttore di gara non ha assegnato il tiro dal dischetto. Al 76’ tiro da distanza siderale di Welbeck, che termina di poco alto. Due minuti dopo Piccolo fallisce clamorosamente un contropiede che lo aveva portato a calciare a rete da buonissima posizione, ma alto. Sempre Catania pericoloso all’81’ con Dall’Oglio che alza una bella palla per Calapai sulla destra, l’esterno non ci pensa e calcia al volo mandando la sfera di poco al lato. Finale con poche emozioni, termina 2-1 per il Catania.

Fabio Lattuchella

Lettera aperta dei capitani delle squadre di Eccellenza Pugliese

I capitani delle squadre di calcio militanti nel Campionato regionale di Eccellenza della Puglia, espongono quanto segue:

Speravamo che il nuovo Dpcm portasse novità positive per noi calciatori militanti nel Campionato di Eccellenza. Invece, così non è stato. Ancora una volta siamo stati discriminati, considerati come l’ultima ruota del carro. Continuiamo a non capire come mai la serie D possa seguitare a giocare e noi no. Eppure, il nostro Campionato e del tutto simile a quello della D e, per questo, è necessario parificarlo, sotto tutti gli aspetti. E’ oltremodo ingiusta tale disparità, non foss’altro per il fatto che le due categorie (serie D ed Eccellenza), convivono sinergicamente, sono continuità l’una dell’altra.Perché, dunque, fermare l’Eccellenza (senza alcuna prospettiva, al momento) e lasciar continuare lo svolgimento del Campionato di serie D? Questa situazione non ha alcun senso. Per questo chiediamo che si dia corso, da subito, alla ripresa del Campionato di Eccellenza.

Le società hanno fatto investimenti, sono perfettamente organizzate riguardo il rispetto di tutte le normative anticovid. Sono pienamente consapevoli di mettere in sicurezza giocatori e tecnici e noi, giocatori, siamo perfettamente responsabili in tale contesto. Continuare a non considerarci, oltre ad offendere la nostra dignità, offende un intero apparato che, tra mille sacrifici e privazioni, riesce a muovere un comparto economico più che significativo.Molti di noi vivono di calcio, per cui l’averci fermato ha procurato a noi stessi, e alle nostre famiglie, danni rilevanti. Ma, al di là dell’aspetto economico, il non consentirci di giocare e di allenare, sta creando danni notevoli alla nostra salute, che risente in modo considerevole del blocco di ogni attività sportiva. Ed è per questo che chiediamo di ripartire in sicurezza, garantendo il bene primario della salute di noi tutti atleti e degli addetti ai lavori. E, a tal proposito, chiediamo che anche per il Campionato di Eccellenza vengano adottate le medesime regole previste per il Campionato di serie D.Vogliamo sicurezza per il nostro futuro. Non chiediamo la luna nel pozzo, ma solo che, come la serie D, anche noi si possa tornare a calcare l’erbetta nei rettangoli di gioco delle nostre città.Chiediamo rispetto e attenzione, come cittadini italiani rispettosi delle regole. E con noi giocatori, lo chiedono tutti coloro i quali fanno vivere questo settore così importante per lo sport e per l’economia.Dignità per tutti andiamo cercando. E crediamo non di chiedere troppo.

Con i migliori saluti.

I CAPITANI
Angelo Colella(Atletico Vieste)
Ivan Regner (Ugento Calcio)
Manisi Diego (Gallipoli Football 1909)
Achille Casalino (Atl. Racale)
Francesco Mariano (Asd de Cagna Otranto)
Bartolo Lorusso (Atletico Mola)
De Vivo Rodolfo (Alto Tav. San severo)
Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio)
Vincenzo Bufi (Unione Calcio Bisceglie)
Rocco D’aiello (Corato Calcio)
Anibal Daniel Montaldi (Asd Ostuni 1945)
Dino Marino (Martina Calcio)
Massimo Pollidori (Barletta)
Bartoli (Vigor Trani)
Damián Salto (Polisportiva Virtus Matino)
Leonardo Mascia (Asd Team Ortanova)
Antonio D’arcante (Sava calcio)
Negro giuseppe(Toma Maglie)
Paolo Augelli (Asd San Marco in lamis)
Manolo Stango (Real Siti)

Palermo-Virtus Francavilla 1-2

Impresa di biancazzurri in terra siciliana. Rimonta nella ripresa e vittoria in extremis. Super gol di Ciccone

I rosanero partono meglio, la voglia di fare bene è tanta per mettersi in zona playoff. Nel primo tempo il Palermo sembra dominare il match facilmente, con possesso palla e azioni in serie con Lucca, Valente e Kanoute. Il tridente d’attacco ha le palle buone per il vantaggio, che arriva al 37′ con Valente che dribbla due uomini e incrocia con il destro alle spalle di Crispino, non incolpevole nell’occasione. 1-0 che chiude la prima frazione dove il risultato sembra esser stretto ai siciliani. La ripresa si apre con una occasione per Vazquez, che calcia al lato, la prima azione offensiva degna di nota per i pugliesi nella gara, poi ancora Palermo con Lucca, assistito da Odjer. Ancora nulla di fatto. La sensazione è che il Palermo si senta superiore agli avversari e non crede alla rimonta dei pugliesi. Ma senza chiudere il match. I biancazzurri si vedono con Ciccone, fermato sulla linea da Accardi, poi, del tutto a sorpresa, pareggiano al 67′ con Castorani, abile a mettere in rete dopo una bellissima azione di Vazquez. Il Palermo, frastornato, si riversa in avanti con un doppio tentativo di Lucca, sempre con l’opposizione di Crispino.

Il finale è incandescente. Palo di Ciccone per la Virtus, Rauti impegna Crispino dall’altra parte. A 4′ dal termine ecco la rete della vittoria esterna. Ciccone supera un avversario e scarica un sinistro sotto l’incrocio. Non c’è il tempo per riprendersi, termina 1-2. Impresa degli imperiali.

Fabio Lattuchella

MARCATORI –  36′ Valente (P); 67′ Castorani (VF); 86′ Ciccone (VF)

PALERMO (4-3-3) – Pelagotti; Accardi (85’ Santana), Somma, Lancini, Crivello; Odjer (85’ Saraniti), Palazzin (61′ Rauti), Luperini; Kanoute (60′ Broh), Valente (76′ Silipo), Lucca. Allenatore: Boscaglia;

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2) – Crispino; Delvino, Pambianchi, Caporale; Giannotti (38’ Castorani), Tchetchoua, Franco (78′ Zenuni), Di Cosmo (78′ Carella), Nunzella; Ciccone, Vazquez. Allenatore: Trocini;

Fabio Lattuchella

Catania-Foggia, le formazioni ufficiali

Ecco le scelte dei due tecnici. Nei rossoneri dentro Cardamone e Dell’Agnello. Russotto per Reginaldo negli etnei

CATANIA 3-4-3 – Confente; Sales, Silvestri, Tonucci; Calapai, Welbeck, Dall’Oglio, Zanchi; Piccolo, Sarao, Russotto. A disp. Martinez, Noce, Claiton, Pellegrini, Albertini, Izco, Rosaia, Maldonado, Biondi, Manneh, Reginaldo, Vrikkis. All. Giuseppe Raffaele

FOGGIA 3-5-2 – Fumagalli; Anelli, Gavazzi, Galeotafiore; Kalombo, Garofalo, Salvi, Rocca, Cardamone; Curcio, Dell”Agnello. A disp. Vitali, Lucarelli, Germinio, Pompa, Di Masi, Raggio Garibaldi, Morrone, Agostinone, Di Jenno, Moreschini, Aramini, D’Andrea. All. Marco Marchionni

Fabio Lattuchella

Verso Monopoli-Catanzaro, le probabili formazioni

Squadre in campo alle 15:00. Il Monopoli vuole riprendersi, ma il mercato potrebbe infastidire i biancoverdi. Tante le partenze in programma dopo Sales

C’è il campo, ma anche il mercato. Perchè il Monopoli della prima parte di stagione non ha convinto e i cambi si sono resi necessari. Andrà via Sales, a Catania, e potrebbe viaggiare con lo stesso biglietto aereo Giosa. Anche Santoro è sul piede di partenza. Il Catanzaro, invece, proverà a confermare la sua posizione alta in classifica, per la conquista di un posto “privilegiato” nei playoff di fine stagione.

QUI MONOPOLI – Il Rendimento interno dei biancoverdi preoccupa, con una sola vittoria e due pareggi all’attivo in 8 partite. Le reti segnate sono poche, 6. Il dato totale dei gol subiti è preoccupante, con ben 25 marcature subite (11 in casa). Difesa da rivedere, dunque, ma è tutta la squadra che finora non ha girato bene. Giosa giocherà comunque, anche se in partenza, con i due ex della gara, Riggio e Nicolatti al suo fianco. Zambataro e Guiebre sulle fasce a centrocampo. In attacco, Starita, il miglior marcatore dei suoi, sarà affiancato probabilmente da Soleri, in vantaggio su Santoro.

QUI CATANZARO – Il Catanzaro ha vinto due volte fuori casa e raccolto 10 punti. Deve ancora completare la gara contro la Viterbese, ma tutto sommato si trova in una posizione buona di classifica (sesto posto) per il suo obiettivo, i playoff. E’ in lotta per il terzo posto alle spalle delle due corazzate Ternana e Bari. Dal primo minuto la coppia d’attacco “pesante” Di Massimo-Evacuo. Calabro si affiderà in difesa a Martinelli, uno dei fedelissimi del mister. Insieme a lui in difesa Pinna e Fazio. Per Scognamillo, appena arrivato in prestito dall’Alessandria, potrebbe esserci l’esordio a partita in corso. A centrocampo Risolo in vantaggio su Baldassin.

LE PROBABILI FORMAZIONI 

MONOPOLI (3-5-2): Satalino; Riggio, Giosa, Nicoletti; Zambataro, Piccinni, Vassallo, Paolucci, Guiebre; Soleri, Starita. All. Scienza 

CATANZARO (3-5-2) : Di Gennaro; Martinelli, Fazio, Pinna; Casoli, Verna, Corapi, Risolo, Contessa; Di Massimo, Evacuo. All. Calabro

DIREZIONE DI GARA  L’arbitro sarà Gianpiero Miele della sezione di Nola, coadiuvato dagli assistenti Federico Pragliola di Terni e Emilio Buonocore di Marsala. Quarto ufficiale, Francesco Carrione di Castellammare di Stabia.

Fabio Lattuchella

Palermo-Virtus Francavilla, le formazioni ufficiali

Le scelte dei due mister. In campo alle 12:30

Palermo-Virtus Francavilla, gara valida per la 19esima giornata del campionato di Serie C, si giocherà alle 12:30. Ecco le scelte ufficiali dei due tecnici.

PALERMO (4-3-3) – Pelagotti; Accardi, Somma, Lancini, Crivello; Luperini, Palazzi, Odjer; Kanoutè, Lucca, Valente. All. Boscaglia

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2) – Crispino; Delvino, Pambianchi, Caporale;  Giannotti, Tchetchoua, Franco, Di Cosmo, Nunzella; Ciccone, Vazquez. All. Trocini

Fabio Lattuchella

Catania-Foggia: ultime, probabili formazioni e dove vederla

Allo stadio “Massimino” di Catania (il “Cibali”, per i più nostalgici), si affronteranno i padroni di casa di mr. Raffaele ed il Foggia di Marco Marchionni. La gara (fischio d’inizio ore 15), a tutti gli effetti, può essere considerata il match di cartello dell’ultima giornata di andata del Girone C di Serie C. Le due squadre sono pressoché appaiate in classifica, con il Foggia che precede i siciliani di un punto (con il Catania però che sconta la penalizzazione in classifica di due punti): settima piazza per i rossoazzurria quota 27 (8 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte); quinta posizione per i “Satanelli”, a quota 28 (8 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte).

DOVE VEDERLA
La gara sarà disponibile in streaming agli abbonati della piattaforma ElevenSports, ma sarà visibile anche in pay-per-view su Sky (ch.254) ed anche in chiaro e gratis su Antenna Sud (canale 13 del digitale terrestre).
I PRECEDENTI
Sono 38 i precedenti tra le due squadre: in vantaggio il Foggia con 13 vittorie; 18 sono i pareggi; 7 le vittorie del Catania. L’ultimo scontro diretto tra le due squadre in terra siciliana risale al 26 marzo 2017: il Foggia, allora allenato da Stroppa, primo in Serie C e lanciatissimo verso la promozione finale in Serie B, batté il Catania per 1-0, grazie ad un’autorete di Drausio. L’ultimo scontro in assoluto tra le due squadre risale all’estate 2018: il Catania di Sottil, nonostante la differenza di categorie, eliminò il Foggia di Grassadonia (all’epoca in Serie B) dal terzo turno di Coppa Italia, con un 1-3 allo Zaccheria.
LE ULTIME
Entusiasmo a Catania per la firma del preliminare che ha consegnato il club etneo all’americano Joe Tacopina, il ha promesso un futuro radioso ai tifosi etnei. Sul campo, però, mr. Raffaele dovrà fare a meno di Pecorino, miglior realizzatore dei siciliani con 5 reti; assente anche Pinto, mentre sarà presente il primo colpo del mercato di Gennaio, l’ex Lazio e Salernitana Andrea Russotto, tornato in Sicilia dopo tre anni.
In casa Foggia, c’è qualche grattacapo di formazione per mr. Marchionni. Oltre a Gentile, ex capitano passato in settimana a Fano, il Foggia dovrà rinunciare all’infortunato Del Prete (ne avrà per almeno 3 settimane), ma anche agli indisponibili dell’ultima ora, Vitale e Baldè. Ritorna Kalombo, che si riprenderà il posto in fascia destra, con Di Jenno sull’out opposto.
Di seguito le probabili formazioni.

PROBABILI FORMAZIONI
CATANIA (3-4-3): Confente; Tonucci, Silvestri, Zanchi; Calapai, Welbeck, Dall’Oglio, Biondi; Piccolo, Sarao, Reginaldo. All.: Giuseppe Raffaele.
FOGGIA (3-5-2): Fumagalli; Anelli, Gavazzi, Germinio; Kalombo, Garofalo, Salvi, Rocca, Di Jenno; Curcio, D’Andrea. All.: Marco Marchionni.