Archive 27/04/2022

Torino, Cairo: “Un socio? Nel calcio è meglio che guidi uno solo”

Il presidente del club granata: “Non vendo, sono 17 anni che abbiamo questa squadra e non ci abbiamo mai pensato”

Il calcio italiano è sempre meno italiano. Le proprietà straniere, tra investitori con l’occhio lungo e fondi, si moltiplicano. La Serie A fa gola, ma c’è chi – anche in questo momento non facile per l’economia del pallone – non cerca soci né tantomeno appare intenzionato a vendere. Il presidente del Torino Urbano Cairo, intervenuto questa mattina al ministero del Turismo per presentare la partnership tra il Giro d’Italia e Enit, risponde così a chi sonda le possibilità di passare la mano del club: “Sto bene così, sono 17 anni che abbiamo il Torino e non ci abbiamo mai pensato”.

Niente soci

—  

Sulla possibilità di aprire ad un socio è se possibile ancora più drastico: “Nel calcio secondo me guida uno solo, chi guida deve avere la totalità delle azioni. Secondo me è meglio avere una persona che decide”. Quindi non vende? “Io, no”.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Picerno, si punta sui giovani: aggregato in prima squadra il 2003 Orsi


Continua l’importante lavoro del Picerno per quanto riguarda i più giovani. A conferma dell’intenzione di puntare molto sulle giovani promesse, oltre all’utilizzo degli under anche nelle gare in cui il minutaggio non era valido ai fini della ‘Legge Melandri’, già dalla scorsa settimana è stato aggregato alla prima squadra il centrocampista Michele Orsi, classe 2003. Lucano, è cresciuto ed ha avuto già esperienze in Serie D. Si tratta – evidenzia una nota del club – solo del primo “innesto” su cui la Società guidata dal Direttore Generale Vincenzo Greco punterà per il futuro.

Fonte:TuttoC.com

Serie D, il valore delle rose del girone H: Virtus Matino nettamente ultimo


Con l’aiuto di Transfermarkt, andiamo ad analizzare il valore della rose di tutti i gironi di serie D:

Girone H
Audace Cerignola 2.100.000 euro
Bitonto 1.840.000 euro
Casertana 1.500.000 euro
Francavilla 1.260.000 euro
Nocerina 1.110.000 euro
Rotonda 1.100.000 euro
Team Altamura 1.080.000
Gravina 1.020.000 euro
Nola 980.000 euro
Casarano 935.000 euro
Nardò 935.000 euro
Lavello 915.000 euro
Fasano 910.000 euro
Molfetta 880.000 euro
Bisceglie 855.000 euro
Mariglianese 850.000 euro
Sorrento 820.000 euro
Brindisi 700.000 euro
San Giorgio 680.000 euro
Virtus Matino 260.000 euro

INFO BIGLIETTI SOSTENITORI BISCEGLIE Fc San Giorgio As Bisceglie Calcio recuper…

INFO BIGLIETTI SOSTENITORI BISCEGLIE

Fc San Giorgio – As Bisceglie Calcio, recupero 33^ giornata, 1° maggio 2022 ORE 15:30

Stadio Comunale “Paudice”, San Giorgio a Cremano

Biglietto settore ospiti (disponibilità 170 TAGLIANDI) Costo del tagliando: € 12,00 (incluso costo prevendita). Il circuito di biglietteria è Go2, garantito il servizio di prevendita per il settore ospiti in tutti i punti vendita della rete nazionale Go2, oltre all’acquisto on-line dal sito www.go2.it. Punto vendita Bisceglie: TABACCHERIA SANT’ANDREA – Via Sant’Andrea 68 – Bisceglie I sostenitori del Bisceglie potranno acquistare i biglietti esclusivamente in prevendita entro e non oltre le ore 19.00 di sabato 30 aprile: non sarà possibile acquistare i tagliandi dal botteghino del settore ospiti dello stadio “Paudice”. L’ingresso allo stadio è consentito ai possessori di Green Pass rafforzato. #asbiscegliecalcio1913 #sangiorgiobisceglie

Cerignola, Quarto: «Da giugno ho preso 146 aerei. Puntiamo il record di 90 punti»


Lunga intervista concessa dal presidente Danilo Quarto ai colleghi di tuttomercatoweb dopo la promozione dell’Audace Cerignola in Serie C. Il numero uno della Sly Service ha raccontato il coronamento del sogno della società gialloazzurra.

Queste le sue parole: «Quanto sono durati i festeggiamenti? Da fine partita fino a tarda notte. Il giorno dopo, vuoi o non vuoi, è stato un giorno di riposo per tutti e da oggi riprendiamo. Sabato è l’ennesimo appuntamento con la storia, la gara di Coppa dei quarti, è una gara diretta e tutto va verso questo obiettivo. Puntiamo il record dei 90 punti. In tutte le mie vittorie, nella mia ascesa calcistica, ho sempre costruito gruppi vincenti. C’è un gruppo di lavoro dietro, uno staff importante, ci sono tutte componenti che devono andare su un unico binario. Ho rilevato la società a giugno e avevo tutte le componenti incanalate su un solo obiettivo. Non si fanno trentadue risultati utili di fila per caso, non si hanno 14 punti sulla seconda e 19 sul Bitonto, la nostra rivale storica, per caso. Michele Pazienza? Non è detto che un grande ex giocatore debba diventare un grande allenatore. Invece ha dimostrato di avere idee moderne, un calcio moderno, di saper tenere un gruppo coeso, di valorizzare ogni giocatore a disposizione. La forza della squadra è stata anche in chi ha giocato meno: lui e il suo staff sono un gruppo di lavoro fantastico e giovane. Siamo tutti giovani e ambiziosi, che alla fine abbiamo portato questo club alla storia: il 1° giugno, il mio compleanno, compie 110 anni e abbiamo regalato qualcosa di irripetibile. Però siamo affamati ancora di vittorie.Prossimo campionato? Non posso immaginare la prossima stagione, vogliamo alzare più trofei possibile adesso e penso alla Coppa e all’eventuale Poule Scudetto che si dovrebbe rigiocare dopo due anni senza per il Covid. Nessuno è mai riuscito a fare il double nella storia della D: non deve diventare un’ossessione ma un traguardo da raggiungere… Vivo la squadra a trecentosessanta gradi, dedico anima e corpo a questa realtà. Se non vivi il calcio 24 ore su 24, non ottieni risultati. Non ho mai saltato neanche un’amichevole… Vivendo a Milano? Ho preso oggi il 146esimo volo da giugno…».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bari, Terranova: “Promozione con doppio valore. Incredulo per la gente”


Emanuele Terranova, difensore del Bari, ha commentato la vittoria del campionato a Radio Bari: “Questa promozione ha valore doppio perché è stata emozionante per l’affetto ricevuto. Sono rimasto incredulo nel vedere tutta quella gente in centro. Momento più significativo della stagione? Quando abbiamo vinto a Catanzaro. Sapevamo dell’importanza di quella sfida, è stato un crocevia importante. Momento peggiore? Gennaio e febbraio, tra covid, giornate rinviate e partite ogni tre giorni. Abbiamo sofferto anche per una questione fisica. Supercoppa? Per me è una competizione nuova. Noi vogliamo vincere per continuare i festeggiamenti. Sarà un assaggio di Serie B, una prova per misurarsi con altre realtà”, le parole riportate da TuttoBari.com.

Fonte:TuttoC.com

Taranto, il club potrebbe adire le vie legali per il caso Montervino


In casa Taranto continua a tenere banco la questione legata alla separazione con il direttore sportivo Francesco Montervino. Secondo quanto riportano i colleghi di Giornalerossoblu.it, il club potrebbe adire le vie legali a causa di alcuni comportamenti non graditi alla proprietà. La stessa causa che ha portato, finora, alla sospensione avvenuta via whatsapp nei giorni scorsi e che a breve verrà ratificata tramite un telegramma. Nel frattempo, in attesa di risolvere il caso Montervino, all’interno dello staff dirigenziale dovrebbe essere inserito ufficialmente l’attuale consulente Vittorio Galigani.

Fonte:TuttoC.com

Inter, chi è Piero Ausilio, da 24 anni uomo mercato

Responsabile delle giovanili poi in prima squadra, ha iniziato con Moratti e ora lavora con Zhang, prese Balotelli per 30mila euro, ha fatto colpi ed errori. E tutto cominciò con un infortunio…

L’infortunio al ginocchio gli ha stravolto la vita, cambiato la prospettiva, perché quando sei fermo il mondo gira lo stesso e va più veloce, ma forse si vede meglio. “Quindi sai che c’è? Faccio il d.s.”. Piero Ausilio aveva 18 anni e giocava alla Pro Sesto, prima dello stop è stato un “mediano alla Cambiasso” di garra e gestione, poi un dirigente attento, meticoloso, cordiale, rispettoso del lavoro. Chi lo conosce lo descrive come uno che magari non ti dice dov’è e che giocatore sta seguendo, ma non ti manda fuori strada: “Senza l’infortunio avrei fatto l’allenatore, e invece…”.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Venezia, esonerato Zanetti dopo 8 sconfitte di fila

Termina l’avventura in panchina per l’allenatore della promozione in A. Ora la zona salvezza è lontana 6 punti

Il Venezia ha sollevato dall’incarico l’allenatore Paolo Zanetti, che ha guidato la squadra lagunare dal 2020 con la promozione in Serie A dell’anno scorso. Il Venezia ha deciso di svoltare in panchina dopo le otto sconfitte di fila in campionato: attualmente la zona salvezza è distante 6 punti. Domenica trasferta in casa della Juventus.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Sabato succede che… – Lega B

Promozione. Lecce e Cremonese possono anche salire in A con 90’ minuti di anticipo. Vediamo come. Il Lecce se vince o pareggia e, in questo ultimo caso, Monza, Benevento e Brescia non vincono. Il Pisa è invece in svantaggio negli scontri diretti quindi sarebbe fuori dai giochi. I salentini potrebbero anche perdere ma dovrebbero pareggiare Monza e Benevento, con Brescia e Pisa senza vittorie. La Cremonese va in A diretta se vince e Monza, Benevento, Brescia e Pisa non si prendono i tre punti.

Playoff. Promozione a parte, ci sono due posti per tre squadre: Ascoli, Frosinone e Perugia. Se l’Ascoli dovesse vincere un posto è suo, ma anche se pareggia o perde e il Perugia fa il medesimo risultato. Il Frosinone invece deve fare almeno un punto in più del Perugia (pareggiare e gli umbri perdere o vincere e gli umbri pareggiare o perdere) per festeggiare la fase finale già sabato.

Retrocessione. Se il L.R. Vicenza perde o pareggia e il Cosenza fa un risultato analogo, i biancorossi saranno in Serie C per effetto degli scontri diretti e con l’Alessandria non più raggiungibile.  Il L.R. Vicenza può essere anche retrocesso da vincitore con il Lecce, se anche Cosenza e Alessandria dovessero vincere.

 

Nella foto La Presse l’attuale capocannoniere della Serie BKT Massimo Coda

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Presentato il Premio Pablito – Lega B

Un riconoscimento di valore. Dopo l’annuncio in anteprima il 24 luglio 2021 a Ferrara dal Presidente della Lega Serie B Mauro Balata durante l’inaugurazione del calendario della stagione 2021-2022, è stato presentato oggi a Milano, presso gli uffici della Lega Calcio di via Ippolito Rosellini, il Premio Pablito, dedicato alla memoria del grande Paolo Rossi e che celebra il miglior marcatore della Serie BKT.

L’ex calciatore, fra le altre, del L.R. Vicenza, Perugia e Juventus rappresenta il giovane che è partito dalla Serie B e grazie ad essa si è lanciato verso i palcoscenici internazionali più prestigiosi, scrivendo pagine indelebili nella storia del calcio italiano, culminate con la vittoria del Campionato del Mondo 1982 da capocannoniere e la conquista del Pallone d’oro. Paolo Rossi è l’emblema della mission che la Lega B porta avanti ogni giorno affinché i giovani talenti italiani possano ripercorrere le sue orme, diventando i campioni del domani.

Per l’occasione, hanno partecipato Federica Cappelletti, moglie di Paolo Rossi, il Presidente Mauro Balata, ideatore del premio, e colui che ha realizzato il trofeo, Luca Saladino.

Di seguito, alcune caratteristiche del Premio Pablito:

Materiale di costruzione: ERGAL 7075-T6
Diametro della base:0mm
Altezza: circa 315.0mm
Peso: 3.5Kg

Il trofeo è costruito in tre parti che poi vengono assemblate meccanicamente tramite sedi ed incastri di precisione. Non viene utilizzato alcun tipo di colla o saldatura nel processo costruttivo, ma è tutto montato con accoppiamenti meccanici di alta precisione.

Il processo produttivo prevede l’utilizzo di sistemi software e hardware di ultimissima generazione e di un know-how ultra trentennale nelle costruzioni meccaniche di altissima precisione.

Il peso del materiale grezzo da cui è ricavato il trofeo è di circa 25kg e, durante il processo, lo stesso viene “scolpito e scavato” come una vera e propria scultura tramite l’uso di impianti altamente tecnologici CNC e sono necessarie oltre 30 ore di lavorazione continua ad alta velocità.

Viene quindi scartato l’85% del materiale, ma il processo è assolutamente green ed ecologico in quanto il materiale di scarto viene riciclato al 100% per essere riutilizzato nuovamente. Il ciclo va avanti così all’infinito senza processi inquinanti né con consumi di energia eccessivi. Il taglio avviene con macchinari CNC altamente sofisticati, con la lubrificazione effettuata con soli oli vegetali al 100% e con ridotti consumi di energia elettrica.

È un premio assolutamente unico ed eterno sia per il materiale senza cedimenti sia perché molto resistente meccanicamente ed alla corrosione.

 

A far gli onori di casa, il Presidente Mauro Balata che ha dichiarato: “Per noi è un onore e una gioia aver potuto realizzare questo progetto grazie a Federica. È un’opera d’arte unica che spero piaccia a tutti. Paolo Rossi testimonia il grande campione a livello internazionale che ha scritto pagine indelebili nella storia del calcio italiano. Rappresenta in età giovanile colui che si è lanciato nel campionato di Serie B e ha raggiunto i più prestigiosi palcoscenici internazionali. Questa è la nostra mission come Lega B e la coppa premierà il capocannoniere del campionato.

L’effige presente sul premio raffigura Paolo nel momento di massima gioia ed esultanza ed è espressione del suo calcio”.

 

Federica Cappelletti si è mostrata estremamente orgogliosa ed emozionata: “Ringrazio il Presidente Balata per aver avuto la sensibilità di dedicare a Paolo questo premio.  È vero che è partito dalla B per raggiungere le vette più alte. Diceva sempre di metterci grinta, determinazione e non mollare mai. Questi erano i valori di Paolo che si rispecchiano attraverso questo premio e grazie ad esso continueranno ad essere trasmessi. Grazie all’artista per la realizzazione, sono molto emozionata, penso che a Paolo sarebbe piaciuto moltissimo”.

 

A conclusione, Luca Saladino ha parlato delle caratteristiche del premio, esprimendo un pensiero sulla figura di Pablito: “Paolo Rossi ha espresso l’italianità e questo premio ha per sua caratteristica quella di essere eterno per un personaggio altrettanto eterno. Nel mio piccolo, ho provato a contribuire a mantenere vivo il concetto di Paolo Rossi, una persona che sicuramente non ha mollato e che ha scritto le più importanti pagine di storia del calcio”.

 

Clicca QUI per il Comunicato Stampa

 

Nella foto LaPresse, da sx, il Presidente LNPB Mauro Balata, Federica Cappelletti e Luca Saladino con il Premio Pablito

 

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Ulivieri: “Napoli, ci sono giocatori stufi di quella maglia”

Il presidente dell’Assoallenatori ed ex tecnico azzurro: “Che facce a Empoli. Luciano ha riportato la Champions e ha fatto sognare di nuovo la città”

Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Allenatori, nella sua lunga carriera ha guidato anche il Napoli (stagione di B 1998-99). Ed è amico di Luciano Spalletti da una vita non solo per le comuni origini toscane. A distanza, ma con forte partecipazione inquadra il momento del club azzurro nel rapporto col proprio allenatore.

Ulivieri, prima di tutto che idea si è fatto del Napoli che sul più bello si è fermato nella ricorsa scudetto?

“Esprimo una mia impressione dal di fuori. Ho guardato le facce dei giocatori domenica al termine della gara di Empoli. Mi sembra che ci sia un gruppo di loro che non abbia più voglia di vestire quella maglia. Sono situazioni difficilmente rimediabili: non c’entra solo la partita di Empoli”.

Una sconfitta incredibile dopo che la squadra di Spalletti era sul doppio vantaggio…

“Ma…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Pinamonti esclusivo: ‘Io, l’Inter, Zhang, il mercato, l’Empoli…’

L’attaccante dell’Empoli, di proprietà nerazzurra, dopo la doppietta contro il Napoli: “A inizio stagione volevo pareggiare i 5 gol di Genova, sono a 12… Bello avere estimatori in Italia e all’estero”

Una scommessa, tre vincitori. Perché in questa storia hanno vinto tutti: l’Empoli, che ha visto in Andrea Pinamonti il centravanti su cui puntare per la salvezza; l’Inter – proprietaria del cartellino -, che ora ha un tesoro tecnico ed economico tra le mani; e lo stesso Pinamonti, che ha stabilito il suo nuovo primato di gol in A, toccando per la prima volta la doppia cifra. “In partenza volevo almeno pareggiare il mio record di cinque gol, la doppia cifra ho cominciato a inseguirla durante la stagione. Sono uno che guarda ai fatti e pensa step by step: volevo i cinque gol, ma dentro di me sapevo che l’asticella poteva essere alzata più in alto. Ci sono riuscito e mi sento gratificato”.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Pellegrini alla terza semifinale europea, è il primo romanista a riuscirci – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video

Il capitano giallorosso c’era contro il Liverpool e lo United, ma a differenza delle altre volte deve centrare l’obiettivo finale come Losi, Giannini e Conti: per farlo servono anche i suoi gol

Terza semifinale europea e la voglia (stavolta) di andare ancora più avanti. Lorenzo Pellegrini è un amuleto in campo internazionale. Lo dicono i fatti. Nelle sette semifinali giocate dalla Roma, infatti, il capitano giallorosso era in campo due volte (che poi sono quattro, tre lui): con il Liverpool in Champions League, quando si è arrivati a un passo dal sogno, e con il Manchester United, lo scorso anno, in Europa League

Lorenzo Pellegrini in campo ci sarà anche nella doppia sfida con il Leicester, quella con cui ci si gioca la finale di Tirana di Conference League, ed è un record, perché è l’unico romanista a esserci riuscito. Centrato, però, l’obiettivo di aver raggiunto un primato, il compito del numero 7 è quello di arrivare all’ultimo passo, e magari alzare un…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

ESCLUSIVA CWP – Battaglia (Rutiglianese): “Ero sicuro che ci saremmo salvati!”

L’allenatore granata a CalcioWebPuglia.it: “Quest’anno ci sono mancati i gol degli attaccanti… Vorrei rigiocare la partita col Fesca”

La “franchezza” dei playout ha decretato, al termine di 120 minuti giocati ad alta intensità su ambo i fronti, la salvezza della Rinascita Rutiglianese. Domenica al “Comunale” non è stata, però, una passeggiata per i granata: lo Sporting Apricena ha avuto il merito, infatti, di porsi come un avversario tanto tosto quanto leale, e che si è battuto fino alla fine. Dopo il 2-2 (clicca qui e leggi) che ha sancito la permanenza in Promozione della Rutiglianese CalcioWebPuglia.it ha contattato in esclusiva l’allenatore Lorenzo Battaglia. Classe 1968, un passato come centrocampista fra Serie B e C vestendo le maglie – fra le tante – di Bari, Avellino, Palermo, Genoa, il tecnico barese ha da fine novembre sposato la causa e portato così alla salvezza la squadra del presidente Saffi.

Il suo primo pensiero dopo il 2-2 dell’Apricena.

Ero sicuro della salvezza, soprattutto alla luce delle due partite disputate in campionato contro di loro dove, a mio avviso, siamo stati superiori (vittoria per 1-0 all’andata e per 3-1 fuori casa al ritorno ndr.). Ne ero convinto anche dopo il loro pareggio“.

All’86’ Fatone gela il Comunale e si va ai supplementari. a quel punto cosa ha detto ai suoi ragazzi?

Ho detto loro che la partita l’avevamo in pugno. Quindi di usare ancora di più la testa e di sfruttare sicuramente le opportunità che loro ci avrebbero potuto concedere. A questo proposito voglio ringraziare i giocatori, che sono stati bravi nel seguirmi fino alla fine. Un grazie va poi anche alla società, al presidente e al direttore per avermi dato la possibilità di allenare qui a Rutigliano“.

Cosa Vi è mancato per centrare la salvezza prima, evitando i playout?

Sopratutto i goal degli attaccanti. Comunque bastava un punto per evitare lo spareggio…

In chiusura riavvolgiamo il nastro. Quale partita – potendo – vorrebbe rigiocare?

Quella contro il Fesca del 6 marzo scorso (0-0 ndr.)”.

RIPRODUZIONE PARZIALE O TOTALE CONSENTIVA PREVIA CITAZIONE FONTE CALCIOWEBPUGLIA.IT

Dybala e lo scambio di maglia con Dani Alves: Inter o Barcellona?!

La Joya ha postato una storia Instagram che lo vede in compagnia del brasiliano in blaugrana. A maglie invertite

L’Inter si muove e disegna strategie che possano arrivare ad includere Dybala nell’organico nerazzurro per il prossimo anno, e la Joya che fa? Posta su Instagram una storia che lo ritrae per strada con l’amico Dani Alves, ora al Barcellona, e dei banani sullo sfondo.

Come due amici qualunque, che scherzano scambiandosi le maglie: un suggerimento per gli attuali rispettivi club? Probabilmente soltanto una burla, come lascia pensare anche il commento: “Il calcio è un’arte dei pazzi e sempre ne abbiamo pochissimi!”.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]