Pari a reti bianche nel derby di Capitanata

Termina a reti bianche il derby di Capitanata tra Alto Tavoliere San Severo e Atletico Vieste. Al “Ricciardelli” giallogranata e garganici non vanno oltre lo 0-0 al termine di una gara equilibrata e molto maschia.

Esordio sulla panchina del San Severo per Claudio Pirone, subentrato in settimana all’esonerato Fabio Prosperi, che per il derby opta per il 4-2-3-1. Davanti a Leuci la linea difensiva composta da Gallo, Stranieri, Annese e Prete; mediana diretta dal duo Cordisco-Dell’Aquila con Graziano, De Vivo e D’Angelo a supporto dell’unica punta Cirigliano. Dalla parte opposta Bonetti recupera gli squalificati Sollitto e Ranieri, oltre a Sciacca e Molenda, ma deve fare a meno ancora di Pipoli (appiedato dal giudice sportivo) e Raiola. 3-5-2 per il tecnico di Larino che in attacco si affida al tandem composto da Sciacca. e Mosca.

Dopo un’iniziale e prolungata fase di studio è il Vieste ad andare per primo in conclusione al 20′ con un calcio di punizione insidioso deviato in corner dalla difesa di casa. Due giri di lancette più tardi ci prova anche Gogovski su calcio piazzato ma il suo tiro termina di poco a lato. Il San Severo da suo canto si fa vedere dalle parti di Tucci con De Vivo che al 25′ serve sottoporta Graziano che per poco non arriva sulla palla. Al 31′ cross ancora di De Vivo per l’accorrente Prete che di testa spreca però mandando alto da buona posizione. Sette minuti dopo De Vivo si mette in proprio con un gran tiro dalla distanza che Tucci devia in corner. Al 41′ ghiotta occasione per Mosca che davanti al portiere conclude centralmente favorendo la respinta di Leuci. Poco dopo fortuito scontro tra lo stesso Leuci e Mosca con l’attaccante viestano che ha la peggio fortunatamente senza gravi conseguenze. Termina così la prima frazione di gioco.

Nella ripresa la musica non cambia. Al 47′ gran tiro da fuori di D’Angelo, Tucci si distende in calcio d’angolo. Al quarto d’ora fotocopia dell’azione precedente, palla che stavolta termina oltre la traversa. I due tecnici provano a modificare i rispettivi assetti tattici con i vari cambi ma però senza esito. Al 78′ grande giocata da parte di Molenda, palla che non centra il bersaglio per pochissimo. L’ultima emozione della gara la regala Colella con un tiro al volo dei suoi che Leuci disinnesca.

Punto che muove la classifica dei sanseveresi, distanti ora solo due lunghezze dalla salvezza diretta. Punto che permette invece ai viestani di agganciare il Gallipoli, sconfitto oggi dalla Fortis Altamura, in quinta posizione. Nel prossimo turno, in programma domenica prossima, Alto Tavoliere che recherà visita al Molfetta Calcio, Atletico che invece attenderà tra le mura amiche l’Avetrana.

ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO-ATLETICO VIESTE 0-0

ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO (4-2-3-1): Leuci; Gallo, Stranieri, Annese (44′ s.t. Demba), Prete (37′ s.t. Florio); Cordisco, Dell’Aquila (9′ s.t. Battista); Graziano, De Vivo, D’Angelo; Cirigliano. A disposizione: Gervasio, Rubino, Dinielli, Armenise, Micucci, De Iudicibus. Allenatore:Claudio Pirone.

ATLETICO VIESTE (3-5-2): Tucci; Lucatelli (35′ s.t. Albano), Caruso, Sollitto; Russo, Ranieri, Colella, Gogovski, Dimauro; Sciacca (37′ s.t. Di Nardo), Mosca (25′ s.t. Molenda). A disposizione: Mejri, Tomaiuolo, Prencipe, Gallo, Kanatè, Vespa. Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: Andrea Salanitro della sezione di Bari. ASSISTENTI: Michele Fracchiolla e Leonardo Grimaldi della sezione di Bari.

AMMONITI: Prete, Annese, Graziano, D’Angelo (SS); Russo, Tucci (AV).
ESPULSI: /.
RECUPERO: 3′ p.t.; 3′ s.t.

Barletta, Saani croce e delizia, a Mesagne 3 punti pesantissimi

Segna dopo 8 secondi ma lascia la squadra in 10 per doppia ammonizione dopo 35′. Momo Saani è croce e delizia di questo Barletta il suo gol vale però 3 punti pesantissimi per rimanere agganciati al terzo posto e tenere ad 1 solo punto la distanza dal Brindisi secondo in classifica. Di seguito cronaca e tabellino del match

PRIMO TEMPO
1’ GOL DEL BARLETTA – Barletta in vantaggio! Lancio in profondità per Saani, che anticipa tutti compreso Maraglino e indisturbato mette in rete. Poco più di dieci secondi sul cronometro e biancorossi subito avanti.
5’ – Gol annullato a Saani: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, l’attaccante biancorosso trova il tap-in vincente ma l’arbitro ravvisa un tocco di mano.
25’ – Campioto ci prova di testa, palla alta sulla traversa.
30’ – Clamorosa occasione per il Barletta: Saani, a pochi passi da Maraglino, spara centrale con l’ex biancorosso che riesce a murare la conclusione. Nannola ci prova sulla ribattuta, Maraglino fa buona guardia.
32’ – Barletta in dieci, espulso Saani per doppia ammonizione. Dopo essersi tolto la maglietta in occasione del gol, il numero nove biancorosso rimedia ingenuamente il secondo giallo per un fallo completamente inutile nella metà campo avversaria.
45’ – Tiro al volo di Gallù, palla sul palo. Successivamente ci prova anche Galasso, conclusione fuori misura.
48’ – Fine primo tempo: nonostante l’inferiorità numerica, Barletta avanti grazie alla rete di Saani.

SECONDO TEMPO
46’ – Subito cambio per mister Cinque: dentro Lorusso, fuori Faccini.
51’ – Primo cambio anche per Ribezzi: fuori Di Fino, dentro De Carlo.
57’ – Galasso dal limite, attento Sansonna.
58’ – Ancora un cambio per i padroni di casa: fuori Campioto, dentro Lorenzo.
68’ – Altra sostituzione in casa Mesagne: fuori Indirli, dentro Marti.
69’ – Punizione insidiosa di De Carlo: Marti cerca l’incornata vincente, Sansonna controlla.
71’ – Continua la girandola di cambi: il Barletta sostituisce Nannola per Barrasso, mentre nel Mesagne Di Lauro
prende il posto di Galasso.
78’ – Negro pesca Lorusso in profondità, l’attaccante da posizione defilata non trova la porta.
94’ – Triplice fischio finale: il Barletta espugna il “Guarini”, decisiva la rete di Saani.

MESAGNE-BARLETTA 0-1
1’ Saani (B)

Mesagne (3-5-2): Maraglino; Indirli (68’ Marti), Boulam, Schirinzi; Molfetta (83’ Politi), Nyassi, Galasso (71’ Di Lauro), Gallù, Di Fino (51’ De Carlo); Campioto (58’ Lorenzo), Tourè. A disposizione: Scarafile, Castano, Petruccetti, Mbengue. All. Ribezzi

Barletta (3-4-2-1): Sansonna; Telera, Bruno, Lamacchia; Nannola (71’ Barrasso), Milella, Diomandé, Zingrillo; Faccini (46’ Lorusso), Negro, Saani. A disposizione: Capossele, Cristallo, Dinoia, Fanelli, Varsi, DIterlizzi. All. Cinque
Arbitro: Salvatore Iannella di Taranto (Battista-Spedicato)

Note. Ammoniti: Saani (B), Di Fino (M), Milella (B), Schirinzi (M), Lamacchia (B), Lorusso (B); espulso: Saani (B); recupero: 3’pt – 4’st; calci d’angolo: 3-5

Una buona Rutiglianese cade al “Peppe Sabino” controlo Spinazzola

Seconda sconfitta consecutiva per la Rinascita Rutiglianese che, giunta incerottata in quel di Palazzo San Gervasio a causa di plurime defezioni, disputa una prestazione altamente positiva – soprattutto nella prima frazione -, onde arrendersi, per 2 a 0, alla Nuova Spinazzola, abile a “colpire” negli unici tiri verso lo specchio fatti registrare nell’arco dei novanta minuti. Rammarico, quindi, per gli uomini di Colucci che, dopo il goal-lampo di Gilfone, hanno reagito creando tanto in fase offensiva ma rivelandosi, al contempo, poco cinici. Rimpianti appesantiti, alla mezz’ora della ripresa, dal secondo centro del pomeriggio dell’ex centravanti del Gravina che ha, difatti, chiuso i conti.

CRONACA – Colucci deve fare a meno di Fortunato, del “secondo” Addante, di Bux, Lofano e di Barbati, appiedato dal giudice sportivo.Tra i pali, c’è l’esordio da titolare di Ferrante; a sua protezione il quartetto composto da Tanzella, Gentile, Gernone e Ferro G.; spazio, in mezzo al campo, a Magistro, Iurlo, Dipierro, D’Addiego e Pinto; in avanti c’è Pizzuto, tornato a disposizione dopo aver scontato il turno di squalifica. Per il primo sussulto dell’incontro, occorre attendere soli centoventi secondi: punizione dalla destra di Lomuscio, stacco aereo in solitaria di Gilfone e Spinazzola in vantaggio. Smaltito il goal-lampo dei padroni di casa, la Rutiglianese si riorganizza in maniera celere e preme, sin da subito, alla ricerca del pari costringendo, così, gli uomini di mister Pesce a rintanarsi nella propria metà campo. Al 22′ un cross, dalla corsia di destra, di Tanzella attraversa tutta l’area di rigore senza trovare alcuna deviazione. Sette minuti più tardi, è Iurlo a risolvere una mischia con una conclusione potente, sulla quale Lagreca risponde “presente”. Passa un solo giro di lancette e Pizzuto, dopo aver addomesticato a meraviglia la sfera, si gira in un fazzoletto e calcia: diagonale, di poco, fuori. Monologo della Rutiglianese anche nell’ultimo scorcio della prima frazione. Dopo una conclusione innocua di Lomuscio, è Pinto, in pieno recupero, ad avere la miglior chance della prima parte di gara: l’attaccante granata salta in solitaria in area spinazzolese ma il suo colpo di testa, non angolato a dovere, diviene preda della retroguardia locale che allontana. Esauriti i quattro di recupero assegnati dal sig. Gagliardi di Molfetta, si torna negli spogliatoi sull’1-0.

In avvio di ripresa, mister Pesce inserisce Carbone e Barrasso rimpiazzando d’Ascoli e Leone. E’ sempre la Rutiglianese a far la partita: nonostante una serie di calci da fermo, però, gli ospiti non recano grattacapi all’estremo difensore di casa Lagreca. Lo Spinazzola prova a scrollarsi un po’ di pressione di dosso: la conclusione di Carbone, al 62′, si spegne, però, sul fondo. Colucci, due minuti più tardi, si gioca la carta Ferro M. al posto di Pinto; di lì a poco, dentro Baldè e fuori Magistro. I ritmi, nel complesso, si abbassano ma, al 74′, come un lampo, arriva l’ennesima ghiotta opportunità per i granata: Iurlo recupera la palla sulla trequarti e verticalizza per Pizzuto che, scattato sul filo del fuorigioco, non riesce a dar forza alla sua conclusione, probabilmente smorzata anche dal precario terreno di gioco dell’impianto lucano. La dura legge del calcio si abbatte sulla Rutiglianese a distanza di sessanta secondi: al 75′, infatti, Gilfone si presenta a tu per tu con Ferrante e lo fredda per il 2-0. Anche nell’ultimo quarto di gioco i ragazzi di Colucci non demordono e cercano di onorare, sino alla fine, l’impegno. Scampato il pericolo-tris causa errore, sotto porta, di Lomuscio – tiro alto dopo un flipper in area rutiglianese -, Ferro V. – subentrato a Dipierro – chiama Lagreca agli straordinari: la botta dell’esterno granata costringe il portiere, aiutato nella circostanza anche dalla traversa, al volo plastico. Dopo tre minuti di recupero, prolungati per un battibecco in mezzo al campo, il sig. Gagliardi sancisce la fine delle ostilità.

Michele Rubino

Unione Calcio, Triggiani illude. L’Otranto sbanca il “Di Liddo”

Gli azzurri rimediano la quarta battuta d’arresto consecutiva venendo sconfitti in rimonta dalla squadra idruntina

Non sembra conoscere sosta la crisi dell’Unione Calcio Bisceglie, battuta al “Di Liddo” per 2-1 dall’Otranto nel match valevole per la ventiduesima giornata di campionato. Una prestazione double face quella messa in atto dai biscegliesi, protagonisti di un positivo primo tempo ed una seconda frazione confusionaria, complicata da una direzione arbitrale alquanto dubbia.
Mister Di Corato deve fare a meno degli squalificati Quercia e Quacquarelli e schiera Di Bari tra i pali, linea difensiva composta da Palumbo, Bufi, Grazioso e Petrachi. A centrocampo Paolillo, D’Addato e Marinaro, in attacco il trio composto da Ingredda, Albrizio e Triggiani.
La prima azione degna di nota arriva al 6’ e porta la firma degli ospiti con Villani, la cui conclusione viene disinnescata da Di Bari. Tre minuti dopo Palumbo ha sui piedi la palla del vantaggio Unione ma, da ottima posizione, manda alto mentre al 20’ Marinaro ci prova direttamente su calcio piazzato, senza risultato. Il vantaggio biscegliese è nell’aria ed arriva al 24’: gli azzurri usufruiscono di un nuovo calcio franco da posizione defilata, si incarica della battuta Triggiani che con una parabola precisa supera Caroppo. Per l’attaccante di Ischitella si tratta della nona rete in campionato. Il vantaggio maturato galvanizza i padroni di casa che al 29’ sfiorano il raddoppio ancora con Triggiani la cui conclusione di destro termina di poco a lato. I primi 45’ sono tutti di marca biscegliese, con l’Otranto costretto a chiudersi per arrivare all’intervallo con il minimo svantaggio.
Di tutt’altro tenore la ripresa, inaugurata dall’ottimo intervento di Di Bari su un’insidiosa conclusione di Villani. Sul conseguente calcio d’angolo, però, l’estremo azzurro non può nulla sul colpo di testa vincente di Diarra che concretizza nel migliore dei modi una palla rimessa, lasciata passare troppo ingenuamente dai biscegliesi. L’Otranto ci crede ed al 24’ Cisternino mette i brividi agli azzurri con una conclusione di poco fuori misura. I biscegliesi non riescono a trovare il bandolo della matassa e la gara si complica al 32’ l’espulsione di Grazioso, che colleziona il secondo giallo di giornata bloccando Palazzo, involatosi a rete. Gli ospiti approfittano della situazione favorevole ed al 37’ ribaltano la situazione. Palumbo commette fallo in area di rigore su Palazzo, il direttore di gara, Natilla della sezione di Molfetta, concede un calcio di rigore che l’estremo idruntino Caroppo realizza, nonostante l’intuizione di Di Bari. Piove sul bagnato in casa Unione al 40’ con il rosso diretto rimediato da Petrachi dopo un contrasto di gioco. L’Unione Calcio prova a riacciuffare la gara per inerzia, senza riuscire davvero a graffiare, incamerando una sconfitta che le costa la discesa al terzultimo posto con 20 punti.
Domenica prossima gli azzurri saranno di scena al “Manzi Chiapulin” di Barletta ospiti della squadra locale biancorossa, terza in classifica, al diciassettesimo risultato utile consecutivo dopo la vittoria di Mesagne (1-0).

UNIONE CALCIO – OTRANTO 1-2 (1-0 pt)

UNIONE CALCIO: Di Bari, Bufi, Quercia, Palumbo, Petrachi, Grazioso, Paolillo, De Mango, Marinaro, Albrizio, Triggiani (46’st Goffredo), Ingredda (29’ st D’Addato). A disp: Napoletano, Losacco, de Giosa, Sannicandro, Binetti, Cafagna, Papagni. All: Di Corato

OTRANTO: Caroppo, Vergari, Mancarella, Schiavone (11’st Trovè), Nacci, Cisternino, Bolognese, Mariano, Palazzo, Diarra, Villani (27’st Cortese).A disp: Giannaccari, Calogiuri, De Maria, Spedicato, Marzo. All: Bruno

MARCATORI: 24’ pt Triggiani (U), 4’st Diarra (O), 37’st Caroppo su rig. (O)

AMMONITI: Paolillo (U), Bufi (U), Goffredo (U), Nacci (O), Trovè (O), Mancarella (O)

ESPULSI: 32’st Grazioso (U), 40’st Petrachi (U)

Molfetta Calcio, in trasferta a Terlizzi per proseguire la striscia positiva

Dopo aver ottenuto tre vittorie consecutive in campionato, rispettivamente contro Mesagne, Alto Salento e Brindisi, la Molfetta Calcio vuole proseguire la sua striscia positiva e accorciare le distanze dalle squadre che la precedono in classifica. Per farlo dovrà far punti a Terlizzi contro una compagine reduce da un periodo negativo ma ostica.

“Sarà una sfida molto dura” – dichiara lo stesso mister dei biancorossi Bartoli- “non esistono partite facili nel campionato di Eccellenza. Si parte sempre dallo 0 a 0 e ci sono tanti fattori che possono influenzare un risultato. Dobbiamo essere concentrati e lottare sino al 95’”.

I padroni di casa, allenati da qualche settimana da mister Barione, conservano un margine di un punto sulla zona play-out e sono reduci da cinque sconfitte consecutive.
I biancorossi, che per l’occasione dovranno rinunciare a Lanzillotta per un’elongazione al flessore, si trovano, invece, in ottava posizione a quattro punti di distacco dalla zona play-off.
Fischio d’inizio previsto domenica alle ore 15:00 presso lo Stadio Comunale di Terlizzi.

Barletta pronto alla trasferta di Mesagne

Preparazione ultimata con la rifinitura di questa mattina al “Manzi-Chiapulin”, il Barletta è pronto per la trasferta che domani pomeriggio alle ore 15 lo vedrà protagonista sul campo del Mesagne. Al “Guarini” la squadra di Franco Cinque si presenterà priva dello squalificato Scialpi per un match del turno numero 22 del campionato di Eccellenza Pugliese.
L’avversario
Per Negro e compagni la sfida ai messapici sarà ricca di insidie. La compagine gialloblù attualmente quintultima in classifica è reduce dalla bella vittoria sul campo del Vieste e gode di buona forma visto anche il successo della settimana precedente sull’Unione Calcio Bisceglie sul terreno del “Guarini”. Proprio tra le mura amiche il Mesagne ha conquistato 15 dei 22 punti totali con sole 2 squadre (Casarano e Molfetta Calcio) più il San Severo vincitore a tavolino capaci di portar via i 3 punti. La compagine gialloblù fa della solidità il suo punto forte (22 le reti subite fin qui) ma con sole 16 reti realizzate detiene il peggior attacco dell’interno campionato. All’andata, il match del “Manzi-Chiapulin” terminò con il punteggio di 0-0.
Info biglietti
L’ASD Barletta 1922 informa che i biglietti per accedere allo stadio “Guarini” di Mesagne saranno in vendita presso il botteghino dell’impianto domenica 10 febbraio. Prezzo del tagliando è di 7 euro per gli uomini, 3 euro invece il costo per donne e ragazzi dai 14 ai 17 anni, gratis per i ragazzi con età inferiore ai 14 anni. Capienza del settore ospiti è di 300 unità.
Terna arbitrale
Arbitro sarà Salvatore Iannella della sezione di Taranto, assistenti il signor Piergiorgio Battista della sezione di Lecce ed il signor Gianmarco Spedicato sempre proveniente dalla sezione di Lecce.

Verso Deghi – Talsano: il tecnico del Talsano alla viglia del match contro la Deghi

Domenica il Talsano andrà a far visita alla capolista Deghi e il tecnico Luciano Frascella predica spensieratezza e tranquillità analizzando la settimana: “E’ stata una settimana tranquilla in cui ci siamo allenati e abbiamo parlato. Il gruppo è sempre più compatto. Non si molla di un centimetro”.

FORMAZIONE: “La condizione degli infortunati sta migliorando anche se non sono ancora al top. Non ho squalificati. Aspetto l’ultimo momento per stilare la formazione”.

LA DEGHI: “E’ la candidata a vincere questo campionato. A dicembre ha fatto gli innesti giusti e ritengo che non ha punti deboli. E’ un bel gruppo che ha nomi importanti in ogni parte del campo”.

LA GARA: “Il Talsano deve giocare con grande spensieratezza sapendo che la salvezza non passa da queste gare. Vogliamo fare bella figura e ce la giocheremo con un minimo di strategia. Si gioca su un bel campo, il migliore della categoria. Non facciamo pronostici: tante volte affrontando senza pensieri e assilli certe gare, escono le migliori prestazioni”.

Foggia, Busellato: “Le proveremo tutte”

“Contro il Pescara sarà una gara importante, da giocare contro una squadra importante che cercheremo di mettere in difficoltà, una partita da vincere e noi faremo di tutto per vincere”.Massimiliano Busellato non nasconde l’obiettivo da raggiungere contro i biancazzurri di Pillon soprattutto per provare ad uscire dall’impasse della zona che scotta: “La lotta per la salvezza è particolare – commenta il centrocampista rossonero – è una lotta difficile, in cui non bisogna mai pensare di esserne fuori del tutto. Bisogna pensare da perdenti, avere sempre paura, perché la paura ti fa dare sempre quel qualcosa in più”.Per Busellato l’obiettivo immediato, per ora, è vincere e poi guardare al Cosenza: “In questo momento penso solo a vincere e a cercare di raggiungere chi sta sopra di noi, non mi interessa pensare a quali e quante squadre potranno essere invischiate per la lotta per non retrocedere, io guardo solo al Cosenza”.Tutte le dichiarazioni di Massimiliano Busellato, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calci

Infermeria Monopoli: stiramento per Salvemini, frattura metacarpo per Donnarumma

Il Monopoli ha fatto il punto sugli infortunati con un bollettino medico pubblicato sul sito ufficiale:Successivamente all’infortunio riportato durante una fase di gioco nella partita Trapani-Monopoli, Salvemini è stato sottoposto ad esami clinici che hanno riscontrato uno stiramento all’adduttore; il calciatore ha già iniziato il percorso di recupero.A seguito di uno scontro di gioco subito durante la partita di Coppa Italia, Potenza-Monopoli, Donnarumma è stato sottoposto ad esami diagnostici effettuati dal Dott. Lorenzo Moretti, i quali hanno evidenziato una frattura scomposta dello scafoide carpale alla mano destra. Il calciatore sarà sottoposto ad intervento chirurgico e successivamente inizierà le terapie per il recupero.Pissardo, Ferrara, Montinaro e Gerardi, assenti nella partita disputata ieri sera a Potenza, non hanno preso parte all’allenamento odierno a causa di un virus intestinale.

Grottaglie, Galeone: ‘Siamo convinti di raggiungere l’obiettivo finale’

Archiviata la vittoria di domenica scorsa contro il Cedas Avio Brindisi – l’ Ars Et Labor Grottaglie di Orlandini si prepara per la prossima gara casalinga contro il Latiano. Fare risultato rimane la parola d’ordine; per i biancoazzurri è obiettivo promozione, dunque meglio evitare passi falsi al cospetto dei valentiani che lottano per lo stesso scopo. Il team manager Piero Galeone, presenza importante, analizza la gara esterna contro i brindisini: “La vittoria contro la Cedas è significativa perché ci permette di rimanere in vetta alla classica e non perdere lo smalto che ci ha contraddistinto finora. La partita non è stata sottovalutata: abbiamo subito un gol a freddo frutto di uno svarione difensivo, ma poi abbiamo sfoggiato una prestazione sportiva alquanto convincente”.

Squadra targata Orlandini: “La squadra ormai ha assimilato gli schemi e il gioco del tecnico bergamasco: d’ altronde i ragazzi, ultimamente, hanno la forza di ribaltare il risultato offrendo prove di carattere e manovre spumeggianti di gioco”.

Antagonista principale: “Inutile nasconderlo: ogni domenica un orecchio è rivolto sempre al Castellaneta e sicuramente lo fanno anche loro. Sicuramente i ragazzi sentono questo duello a distanza, per adesso la concentrazione è rivolta ai prossimi due incontri. Lo scontro diretto si disputerà al “D’Amuri” il 24 febbraio prossimo”.

Il Latiano incombe: “Ogni partita ha una storia a sé e quella di domenica sarà difficilissima: il Latiano visto all’andata è stato ostico; sappiamo che hanno bisogno di punti, ma noi faremo la nostra partita convinti di raggiungere l’obiettivo finale.

I tifosi: “Un ringraziamento va la nostro pubblico: encomiabile, il dodicesimo giocatore in campo”

Talsano, parla La Gioia, ex Taranto e Picerno

E’ l’ultimo arrivato in casa Talsano il terzino, ex Taranto e Picerno, Davide La Gioia che commenta il suo inserimento in gruppo: “Questo è un bel gruppo in cui sto bene. Con il tecnico Frascella ho stretto subito un buon rapporto. Lo ringrazio per l’opportunità”.
LIZZANO: “Domenica la partita è nata storta. Loro non avevano nulla da perdere e avevano in rosa ottimi calciatori. Erano più sciolti rispetto a noi. Poi, l’1-0 dopo 3’ è stata una brutta botta. Non ci voleva l’infortunio di Palombella visto che avevamo già la linea difensiva out. Gente come Galzarano, Tonti e Angelini dicono sempre la loro”.
LA SETTIMANA: “Sarà una settimana come le altre. Dobbiamo recuperare assolutamente. Anche se domenica sfidiamo al capolista in questo girone ogni partita è a se. Dobbiamo andare in casa della Deghi senza paura e a cercare di prendere punti per la classifica”.
LA DEGHI: “Per trovarsi li sopra vuol dire che hanno un buon gruppo. So che in rosa dispongono di calciatori esperti. A partire dalla serie C fino alla Prima Categoria disporre in rosa di certi calciatori può far la differenza. Troveremo un avversario organizzato”.
DALLA D ALLA PROMOZIONE: “Il cambiamento c’è e si vede nell’organizzazione. In serie D molti vivono di calcio mentre in Promozione molti hanno il doppio lavoro. Nonostante ciò tutti lottano su ogni pallone come se dalla partita della domenica portassero i soldi a casa”.
LA GARA: “Dobbiamo andare li con la massima umiltà. Bisogna giocare rispettandoli ma lottando su ogni pallone fino al 90’. Siamo chiamati a crederci tutti e giocare con il cuore”.

Foggia, Greco: “La squadra c’è”

“Abbiamo fatto una partita completa, i primi 25 minuti di sofferenza ma è stato normale contro una formazione che, sul piano fisico, non ha nulla a che vedere con questa categoria, per quanto fatto nel secondo tempo potevamo anche vincerla ma l’aspetto caratteriale ovvero la compatezza del nostro gruppo in campo è in questo momento quello più importante”. Così, Leandro Greco, ripercorre i 90 minuti giocati al ‘Barbera’ di Palermo. L’occasione è propizia per analizzare l’intero percorso dei rossoneri compiuto fino a questo momento: “La squadra ha fatto uno sforzo maggiore rispetto a tutte le altre, i miei compagni hanno affrontato tante difficoltà, non è assolutamente facile giocare sapendo di avere una penalizzazione così importante, questa squadra c’è, lo vedo in ogni allenamento, sempre”. E, sull’obiettivo, Greco tuona: “Questo gruppo darà il massimo, moriremo sul campo per raggiungere la salvezza”. Sul futuro prossimo, dunque, il centrocampista rossonero spiega: “Le partite sono tutte importanti, non dobbiamo focalizzarci sulla classifica ma pensare gara dopo gara”.Tutte le dichiarazioni di Leandro Greco, nel video della conferenza stampa.
Area Comunicazione Foggia Calcio

Claudio Pirone è il nuovo allenatore del San severo

L’A.T. San Severo ha scelto l’allenatore che guiderà la prima squadra fino al termine del campionato, alla conquista di una salvezza da raggiungere al più presto, senza ulteriori sofferenze. Si tratta di Claudio Pirone, esperto allenatore professionista, titolare di abilitazione tecnica di seconda categoria. La sua carriera inizia nel 1990 nel settore giovanile del Brescia, dove resta fino al 1995. Nella stagione successiva fa il secondo in C2 all’Ospitaletto. Di seguito l’Albinese in Interregionale, Cremapergo in Serie C2 e poi nell’Avellino, in C1, ancora come vice allenatore. Ma il suo percorso non finisce qui, perchè da primo responsabile inanella importanti e soddisfacenti stagioni con Isernia, Nola, Sangiuseppese, Pomigliano, Scafatese, Venafro, Quarto, Genzano di Lucania, Francavilla Fontana, Sapri, Ariano Irpino e Sorrento. Al nuovo responsabile tecnico il nostro benvenuto e gli auguri di un’ottima permanenza condita da un obiettivo finale raggiunto.

Palermo – Foggia 0-0, Highlights ed interviste post gara

La squadra di Stellone non riesce a superare il Foggia al termine di una partita spigolosa e con poche emozioni e resta al secondo posto dopo la vittoria del Brescia sul campo del Pescara. Nella ripresa brutto scontro di gioco tra Haas e Ngawa, usciti dal terreno di gioco ma senza gravi conseguenze. Di seguito gli highlights della gara e le interviste in sala stampa.

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Ischitella – Sammarco: 1-1

Tempo soleggiato ma ventilato al “Santucci” di Ischitella, terreno di gioco non ideale (terra brecciata con dossi e pendii…) per gli ospiti abituati al sintetico.GDS Ischitella in maglia verde, Polisportiva Sammarco nella classica tenuta granata. Arbitra il sign. Trombetta di Foggia.Giornata di esordi: prima panchina per l’amatissimo Luigi di Claudio(patentino Uefa B); prima partita ufficiale per il giovanissimo terzo portiere Antonio Villani (di 17 anni), vista l’indisponibilità sia di Ruggieri che di Tricarico; esordio dal primo minuto anche per  Perta Francesco Luca e Villani Angelo Alex.Mister Di Claudio parte con un 3-5-2: Cursio M., Pasqua e Perta in difesa; Villani A. e Poppa sugli esterni, in mediana Gemma, La Sala e Lizzadro e in attacco Ianzano e Luigi Villani.

La formazione scesa in campo ad Ischitella

Sin dal primo minuto il Sammarco si porta in avanti e già al secondo minuto va in goal con il capitano Raffaele Ianzano che entra in area dal vertice sinistro e insacca nell’angolo alla mancina del portiere di casa.
Dopo circa due minuti altra azione dei granata in attacco: Luigi Villani si invola veloce sulla destra, crossa al centro dell’area dove giunge Ianzano che all’altezza del dischetto stoppa e calcia di poco a lato sciupando così una ghiotta occasione.
All’11’ è La Sala che raccoglie un pallone che arriva dall’alto in area e a pochi metri dalla porta sulla destra si fa respingere la conclusione in angolo dal portiere di casa. Vengono battuti due calci d’angolo sempre a favore dei granata. Sul rovesciamento di fronte avviene il pasticcio granata. Perta segue un pallone che corre lungo la linea laterale, la palla sembra uscita, la raccoglie con le mani, ma l’arbitro non aveva ancora fischiato e dice che era buona; dalla punizione battuta la palla finisce tra le mani del giovane Villani che prova a bloccare la sfera che gli sfugge e rimbalza indietro verso la porta, Cursio M., che era  lì ad un passo a proteggere il portiere, la butta fuori dalla linea con una mano, l’arbitro vede il fallo e subito estrae il rosso indicando il dischetto del calcio di rigore.Ingenuità pagata cara dalla Polisportiva che ora è costretta a giocare in 10 contro 11 per il resto della gara. Il minuto portiere Antonio Villani apre le braccia per ipnotizzare il rigorista… tiro e splendida parata! Ma sulla ribattuta Maiorano è più lesto dei difensori granata e ribadisce in rete. Uno a uno al 16’!Rabbia e sconforto sulla panchina granata per una partita che era iniziata nel migliore dei modi e che ora diventa tutta in salita. Mister Di Claudio per sopperire all’uomo in meno cambia modulo impostando un 4-4-1 con Villani di punta.I granata cercano di reagire al colpo subito, al 24’ L. Villani entra in velocità in area dalla sinistra scaglia un tiro ma il portiere dell’Ischitella è reattivo. Il Sammarco, pur in dieci, riesce a farsi assegnare diversi calci d’angolo ma non riesce a sfruttarli.

I padroni di casa giocano in maniera maschia e spesso troppo fallosa ma l’arbitro non ammonisce nessuno.Al 34’ punizione dalla tre quarti di sinistra battuta da Gemma, il pallone si stampa sulla traversa!Poi il Sammarco recrimina anche per un fallo di mano in area, ma l’arbitro non vede nulla stavolta.Al 42’ altra occasionissima: calcio d’angolo battuto da Gemma, la palla arriva a Ianzano che di testa da un metro e mezzo dalla porta colpisce il portiere! Finisce così il primo tempo.Nella ripresa l’Ischitella è decisa a difendere il pareggio e inizia a randellare i granata.Dopo quattro minuti il n° 2 Mabchour fa fallaccio a centrocampo su Ianzano e finalmente stavolta l’arbitro estrae un cartellino giallo (alla fine saranno 5 i gialli per i padroni di casa).Al 51’  azione del Sammarco , rimessa laterale battuta da Ianzano e palla a Lizzadro che scaglia un tiro dal limitare dell’area ma il portiere Valente devia in angolo.La partita prosegue con molte interruzione a causa dei ripetuti falli. Anche l’Ischitella crea alcune occasioni con tiri da fuori area ma Antonio Villani si fa trovare pronto e in un paio di occasioni salva il risultato con dei balzi felini, in un altro caso la palla fortunatamente esce fuori  non lontano dal palo.Col passare dei minuti il Sammarco inizia ad accusare la stanchezza per l’inferiorità numerica. Di Claudio fa entrare forze fresche, al 72’ un acciaccato e febbricitante Gemma lascia il posto a Ciro Tancredi; al 77’  tocca al capitano, che ha dato ormai tutto in campo subendo decine e decine di falli, uscire dal terreno di gioco per Antonio Masullo. Dopo tre minuti anche Luigi Villani chiede il cambio e viene rilevato da Colletta. Tancredi prende in campo il posto della punta coadiuvato da Masullo, mentre Colletta rinforza la fascia destra. Proprio l’appena entrato Masullo riesce  a ricevere la palla sulla sinistra, a liberarsi di un  difensore e scagliare un tiro che corre però a lato del palo. C’è uno scampolo di partita anche per Antonio Cursio, fratello del giocatore espulso, e così la panchina viene svuotata del tutto. Tutti i ragazzi convocati hanno avuto l’opportunità di dare il proprio contributo.
L’arbitro assegna 5 minuti di recupero. Proprio l’appena entrato Cursio al 93’ va vicino al goal della vittoria: tiro diretto dal calcio d’angolo che colpisce l’incrocio dei pali!Ancora una volta la Polisportiva poco fortunata e la partita termina così sull’uno a uno.Proprio negli ultimissimi minuti di recupero Masullo riceve un bruttissimo fallo del tutto gratuito, ma non sanzionato adeguatamente dall’arbitro. Un giocatore dell’Ischitella poi viene espulso per doppia ammonizione all’ultimo minuto. Rientrando negli spogliatoi anche Masullo viene espulso per aver protestato con il direttore di gara per il fallo subito poco prima.Ancora una volta la cattiva sorte non ha permesso ai granata di portare a casa il bottino pieno, ma sicuramente un pareggio esterno, giocando in 10 tutta la partita su un campo così difficile, non è da disprezzare. I leoni granata hanno dato tutto sul campo e questo è stato motivo di orgoglio e soddisfazione da parte dell’allenatore e della dirigenza tutta. Ora il pensiero va a domenica prossima, in calendario c’è la partita in casa contro l’Elce Deliceto, con la speranza di guadagnare stavolta i tre punti.
Paolo Soccio

Appuntamento con la vittoria ancora rimandato per l’ASD San Marco

Non è bastata una grandissima prestazione per i ragazzi del presidente Aniello Calabrese per avere la meglio sullo Sporting Apricena e conquistare i primi tre punti del 2019.
1 a 1 il risultato finale.
Un punto che comunque permette a capitan Ferrantino e soci di rimanere saldamente al secondo posto in classifica e addirittura di allungare ancora il vantaggio sull’Audace Barletta terza in classifica.
Partita bella e avvincente che ha certamente divertito i numerosissimi supporters celeste granata e ospiti giunti in massa al “Tonino Parisi”.

PRIMO TEMPO
Dopo pochissimi minuti di gioco i ragazzi di mister Iannacone prendono subito il pallino e iniziano a comandare il gioco. Al quinto capitan Ferrantino in mezza rovesciata manda di pochissimo al lato. Al nono sempre il capitano prova la botta da fuori sfiorando il palo. Nei primi quindici minuti freccia rossa Paolo Augelli pennellerà per ben cinque volte senza tuttavia trovare la deviazione di un compagno di squadra.
Giocano bene i nostri campioni, ma al diciassettesimo rischiano quando De Bellis entra in area, supera il portiere e da posizione defilata manda sul palo esterno. Scampato il pericolo dopo cinque minuti Quitadamo ruba palla sulla trequarti e serve bomber Salerno il quale controlla e calcia a botta sicura costringendo il portiere ospite ad una difficile parata in due tempi. È il preludio al vantaggio che dopo ripetute azioni d’attacco giunge puntuale al trentaduesimo con bomber Salerno su corner di Coco.
Sulle ali dell’entusiasmo provano a chiudere la gara Quaresimale e soci, ma al trentottesimo sugli sviluppi di un corner la palla carambola sui piedi di De Bellis che da buona posizione calcia fuori.
Termina così la prima frazione con i padroni di casa meritatamente in vantaggio.

SECONDO TEMPO
Nei primi dieci minuti succede ben poco se non un tiro senza pretese di Menicozzo dalla distanza che Pelitti para in due tempi. Controllano bene la gara Montemitro, Fiorentino e De Cesare, ma al minuto sessantatre Menicozzo riceve al limite un errato disimpegno di un calciatore locale e lascia partire un gran tiro che si insacca sotto la traversa.
Non ci stanno capitan Ferrantino, Quitadamo e capitan Salerno che proveranno in tutti i modi a vincere la gara. Dopo due minuti Augelli su corner di Coco manda alto sulla traversa. Al settantesimo Salerno di testa sfiora il palo sull’ennesimo cross del migliore in campo freccia rossa Paolo Augelli. Proteste dei locali dopo due minuti per fallo di Arnese su Quaresimale in area non sanzionato dall’arbitro. Salerno e company prendono d’assedio la metà campo ospite.
Dopo cinque minuti Quitadamo prova la conclusione e la palla rimbalza sul braccio di Menicozzo in area, ma per il direttore di gara non è rigore. All’ottantesimo ancora Augelli di testa sfiora la traversa su corner di Coco. All’ultimo respiro su punizione di Coco, De Cesare manda di un soffio al lato a due metri dalla porta. Termina così 1 a 1 una bellissima partita con una cornice di pubblico di un’altra categoria e con un fair play invidiabile tra due squadre che in campo hanno cercato di prevalere l’una sull’altra con grandissima correttezza, la stessa vista sulla tribuna. Un punto che permette ai nostri beniamini di allungare il distacco sulla terza e di conservare il vantaggio sulla quinta. A piccoli passi verso la storia.

Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: ” Oggi mi è sembrato strano vedere un commissario di campo ad attendere le due squadre, eppure non è stato chiamato nè da noi, nè dallo Sporting Apricena. Gli ho detto immediatamente che avrebbe vissuto una Domenica in totale tranquillità e così è stato. Probabilmente non è a San Marco il campo dove mandare d’ufficio un commissario e questo dovrebbero saperlo tutti visto che da sette anni viviamo questa realtà con grande sportività e civiltà a prescindere dai risultati. Detto questo sono orgoglioso di aver visto tantissima gente al campo che si è divertita vedendo una bellissima partita. Siamo perfettamente in linea con gli obiettivi di inizio anno, anzi di gran lunga più avanti di quanto prefissato. Regaleremo alla città qualcosa di straordinario”.

Mister Iannacone subito dopo il triplice fischio: “Quando una squadra gioca bene e lotta per novantasette minuti alla ricerca della vittoria non si può imputare nulla a nessuno. Già da due gare avevo rivisto la mia squadra in crescita e ieri i ragazzi lo hanno confermato. Peccato che non siamo riusciti a portare a casa i tre punti, ma sono molto contento della prestazione. Finora questi ragazzi hanno rischiato di perdere una sola volta a Bari dove hanno pareggiato al novantesimo. Sono imbattuti e secondi con un buon vantaggio sulle agguerrite concorrenti. Mancano nove gare e cercheremo di ottenere il massimo su ogni campo, i conti si faranno alla fine”.

Molfetta Calcio, vittoria per 2-0 con il Brindisi secondo in classifica

La Molfetta Calcio ottiene la sua terza vittoria consecutiva battendo il Brindisi per 2-0. Si tratta del primo successo in casa per l’allenatore-giocatore Bartoli ed il suo collaboratore Traversa. Un successo ottenuto contro la seconda forza del campionato (battuta anche all’andata) che mantiene in piedi il sogno play-off dei biancorossi. Attualmente sono quattro i punti che separano la Molfetta Calcio dal quinto posto in classifica che vale la disputa degli spareggi promozione (qualora il distacco dalla seconda in classifica sia inferiore a sette punti).

Il match
Le due squadre si dispongono a specchio in un 4-2-3-1. Nella Molfetta Calcio esordio da titolare per Colella come terzino destro, con Fumai a supporto di Ventura in avanti con Vitale e Loseto ai suoi fianchi. Nel Brindisi, regia affidata a Marino con Progida, Acosta e Quarta a supportare il centravanti Pignataro. Gli ospiti si fanno preferire per palleggio e pericolosità nella prima metà della prima frazione. Al 9′ Pignataro manda fuori di testa una gran palla da sinistra di Quarta mentre Progida ci prova prima di testa e poi con un gran sinistro a giro sul secondo palo al 22′ ma trova sulla sua strada un ottimo De Santis. I biancorossi, invece, sono pericolosissimi con Loseto già all’8′, piatto sinistro alto su gran assist smarcante di Fumai, e poi al 29′ con Vitale che sulla sinistra dribbla due uomini e poi calcia forte col sinistro costringendo il portiere ospite a rifugiarsi in angolo. Nel finale di prima frazione ancora Brindisi pericoloso con Pignataro che di tacco trova ancora De Santis presente.

Nella ripresa la Molfetta Calcio aumenta i giri e, col passare dei minuti, prende le misure agli ospiti che in tutta la seconda frazione creeranno pochissimo. Al 64′ Loseto conclude debolmente in diagonale mentre al 70′ Vitale calcia bene da fuori. Palla deviata in angolo. Pochi minuti dopo l’episodio che cambia il match: Loseto raccoglie una gran palla in profondità di petto ma viene atterrato in piena area di rigore da Merito. Solo giallo per lui nonostante abbia fermato fallosamente una chiara occasione da goal (il giocatore verrà comunque espulso in seguito per somma di ammonizioni). Dal dischetto Fumai è impeccabile. Il Brindisi prova a reagire ma la Molfetta Calcio, rinforzata anche dall’ingresso di Pinto, rischia pochissimo e chiude il match nel finale grazie ancora ad uno spunto di Loseto, servito nuovamente in profondità, che batte al volo di sinistro per il definitivo 2-0.
Nel prossimo turno la Molfetta Calcio sarà impegnata sul campo del Terlizzi.

Corato, Sei reti al Terlizzi. Hat trick di Morra

Partita senza storia al Comunale. Il Corato ne fa 6 al giovanissimo Terlizzi e vola a +4 sulla zona playout con pochi sforzi. Tre i gol di Morra, terzo nella classifica cannonieri. Una rete anche per D’Arcante, Stefanini e Sguera. Out Albanese e Zinetti, esordio dal primo minuto per Della Penna.
Nei primi venti minuti le due squadre si affrontano colpo su colpo col Corato più vicino al gol del vantaggio. Al 7’ l’arbitro annulla l’1 a 0 a Sguera per fuorigioco. Bravo Cilli in due occasioni, prima su Conteh, poi su Di Cosola. I neroverdi insistono ancora con Sguera, tiro respinto e con Colangione, palla fuori. Al 25’ Morra si prende la ribalta. Affonda la lama nella difesa terlizzese e buca De Chirico con un diagonale preciso. Raddoppio al 41’. D’Arcante lascia partire un destro dal limite dell’area che scende e s’insacca nel sette. Il tris è ancora opera di Morra che corregge di testa una respinta del portiere terlizzese.

Nella ripresa il copione non cambia. Stefanini, uno dei migliori in campo, disegna una traiettoria volante su assist del solito Sguera. Il barlettano è in vena di regali e al 12’ consegna a Morra un pallone che il pistolero cerignolano deve solo appoggiare di testa. Nel finale Sguera riesce finalmente a mettere il suo nome nella lista dei marcatori. Meravigliosa azione personale che taglia in due l’area rossoblu. Colpo da biliardo sul palo più lontano. Finisce 6 a 0.
SETTORE GIOVANILE – Gol a grappoli anche per tutto il settore giovanile. La juniores ha vinto 8 a 0 a Molfetta contro la Molfetta Sportiva. Doppiette di Capurso e Riflettore, gol di Muciaccia, Lagroia, Caputo e Zecchillo. Poker degli Allievi provinciali. 4-0 al Terlizzi con le marcature di Ferrara, Suglia e Lovino (doppietta). Infine con 7 gol i Giovanissimi regionali regolano la Ruvese: doppietta di Lops e gol di Radeglia, Colonna, Leuci, Tedone e Lotito.

IL TABELLINO
Corato-Terlizzi 6-0

CORATO: Cilli, Piarulli, Santoro (36’st Matera), D’Arcante, Asselti, Colangione (25’st Belluoccio), Bonabitacola, Della Penna (19’st Cannone), Stefanini (37’st Schirone), Sguera, Morra (19’st Ciriolo). A disposizione D’Angelo, Altares, Castilla, Marcellino. Allenatore Piccarreta.
TERLIZZI: De Chirico (32’st Lonardelli), Colella (11’st De Leo), Corcelli, Leone, Mortello, Tempesta (1’st Lampedecchia), Visaggi, Conteh, Di Cosola, Wilson (36’st Marella), Armenise. A disposizione De Palo, Pirolo, Caldara. Allenatore Barione.

RETI: 25’pt Morra; 41’pt D’Arcante; 43’pt Morra; 7’st Stefanini; 12’st Morra; 41’st Sguera
ARBITRO: Doronzo di Barletta. Assistenti Maffione di Molfetta e Accoto di Brindisi.
NOTE: Ammoniti Asselti (C); Corcelli, Leone, Lampedecchia (T)

La Rutiglianese sfiora l’impresa arrendendosi solo nel finale

Nel ventunesimo turno del campionato di Promozione, la Rutiglianese si arrende – solo nel finale – alla corazzata Martina, sempre più capolista del girone A. In vantaggio grazie al primo centro stagionale di capitan Gentile, i granata di mister Colucci si sono fatti rimontare nell’ultimo quarto d’ora – largo recupero compreso – della gara. Decisiva, in tal senso, la doppietta di Longo ma, soprattutto, una scriteriata scelta del sig. Aratri della sezione di Bari che, nel penultimo dei sei minuti di extra-time concessi, ha assegnato un inesistente calcio d’angolo agli ospiti. Corner dal quale, col senno di poi, è scaturita proprio la rete vittoria degli ospiti. Un episodio che, come detto a caldo, allunga la lista delle recriminazioni stagionali dei granata.

CRONACA – Mister Colucci deve rinunciare agli squalificati Gernone e Pizzuto, oltre che all’infortunato Lofano. Pacchetto arretrato ridisegnato, quindi, con l’inedita coppia di centrali D’Addiego – Gentile. In avanti si rivede dal 1′ Bux, unico terminale nel prudente 4-5-1 granata. Più spregiudicato, invece, il Martina, schierato in partenza con un 4-3-3. Sono i bianco-azzurri di mister Marasciulo a tenere, sin dall’inizio, il pallino del gioco. Più attendista, di contro, la Rutiglianese, guardinga nel difendersi dalle sfuriate offensive di Amato e soci. La domenica si apre con l’ultimo saluto a Piero Cinquepalmi, dirigente del grifone scomparso ad inizio settimana. Il primo squillo dell’incontro giunge, puntuale, al 9′, allorquando Cristofaro raccoglie una sponda di Amodio e calcia: conclusione deviata in angolo. Al quarto d’ora, l’estremo difensore di casa, Fortunato, si sporca i guantoni rispondendo “presente” sulla girata dello stesso centrocampista tarantino. A cavallo tra il 20′ ed il 22′ ci provano, senza fortuna, sia Fumarola che Lopez. Nonostante il monologo ospite, è la Rutiglianese a passare in vantaggio alla mezz’ora. Amoroso commette fallo di mano sugli sviluppi di un corner battuto – dalla destra – da Ferro G. “costringendo” il sig. Aratri di Bari ad assegnare la massima punizione in favore dei padroni di casa. Dal dischetto capitan Gentile supera Minichini e fa 1-0. La replica del Martina non si fa attendere: Fortunato, prima, si accartoccia sul velenoso tiro-cross di Laguardia, poi respinge, con i pugni, una punizione calciata da Amodio. Al 41′ Amoroso – in proiezione offensiva – apparecchia per Cristofaro, il cui tentativo è fuori misura. Agli sgoccioli della prima frazione, i grifoni si fanno nuovamente vivi dalle parti di Minichini ma il colpo di testa di Ferro G. termina di poco alto sulla traversa. Rutiglianese avanti 1-0, quindi all’intervallo.

La ripresa si apre sulla stessa falsa riga dei primi quarantacinque di gioco. Fortunato è chiamato subito all’intervento – comodo nella circostanza – sul tiro, smorzato, di Amodio. Al 58′ Marasciulo si sbilancia ulteriormente inserendo Mummolo al posto di Laguardia. Colucci replica inserendo Baldè al posto di Magistro. Superata l’ora di gioco, Amodio “flirta” col pareggio ma il suo tentativo – dal limite dell’area dopo una finta a rientrare – trova la pronta deviazione di D’Addiego sulla sua traiettoria. Sul conseguente calcio d’angolo, Fumarola svetta più in alto di tutti non riuscendo, però, a dar forza al suo stacco aereo. Si arriva, così, al 73′. Mummolo fugge via sulla corsia di sinistra rispetto al fronte d’attacco, crossa al centro e, dopo un contrasto, la palla vagante diviene “oro” per Longo che, da pochi passi, insacca. Equilibrio, nel punteggio, ristabilito. Colucci coglie un pizzico di stanchezza tra i suoi ed inserisce Ferro V. e Ferro M. per Ferro G. e Bux. La contesa, a questo punto, si caratterizza per ritmi spezzettati. Il Martina, in apparente fase di quiescenza, ha la ghiotta chance per il sorpasso all’ 87′: Lopez – fermato pochi istanti prima da un salvataggio sulla linea di D’Addiego – cade, in piena area di rigore, dopo un contatto con Fortunato. Per Aratri non ci sono dubbi: penalty. Dagli 11m si presenta Amodio ma Fortunato intuisce e compie un intervento prodigioso. Miracolo che, se non altro, alimenta le speranze d’impresa della Rutiglianese. Speranze letteralmente frantumate, nel quinto dei sei minuti di recupero, da una scriteriata scelta del direttore di gara, reo di aver assegnato un corner inesistente al Martina. Chance dalla bandierina che frutta il goal-vittoria ai tarantini: cross di Fumarola, stacco di Longo e rimonta completata. Per la Rutiglianese non c’è più tempo. C’è spazio solo per le vibranti protesti dei locali, affossati ancora una volta dagli errori della classe arbitrale.

RINASCITA RUTIGLIANESE – MARTINA 1-2 (1-0)

RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Lorusso, D’Addiego, Gentile, Barbati, Ferro G. (dal 28’ s.t. Ferro V.), Iurlo, Bux (dal 28’ s.t. Ferro M.), Magistro (dal 15’ s.t. Baldè), Dipierro – All. Colucci

MARTINA: Minichini, Laguardia (dal 13’ s.t. Mummolo), Tropiano (dal 1’ s.t. Stanzione), Cristoforo, Amoruso, Modou, Amato, Fumarola, Lopez, Amodio, Longo – All. Marasciulo

ARBITRO: sig. Aratri della sez. di Bari
RETI: 30’ p.t. Gentile rig. (RR), 27’ s.t. Longo (M), 50’ s.t. Longo (M)
AMMONITI: Barbati, Magistro, Fortunato, D’Addiego (RR) // Amato, Lopez (M)
RECUPERO: +4 / +6
ANGOLI: 2-3 / 1-2

Michele Rubino

Il Mesagne espugna il “Riccardo Spina”

Il Mesagne pone fine all’imbattibilità casalinga dell’Atletico Vieste dopo quattro mesi (Coppa Italia esclusa) e conquista tre punti pesantissimi ai fini della rincorsa alla salvezza diretta.

LA PARTITA – Mister Bonetti deve rinunciare agli squalificati Sollitto, Pipoli e Ranieri oltre che agli infortunati De Vita, Molenda e Sciacca. Non al meglio Raiola che si accomoda inizialmente in panchina. Dalla parte opposta Ribezzi deve fare a meno dello squalificato Boualam con Gallù a completare il terzetto difensivo insieme a Indirli e Schirinzi. In attacco il tandem Tourè-Marti.
Parte bene l’Atletico Vieste che si rende pericoloso già nel corso del 3′ quando Albano con un diagonale costringe Maraglino alla deviazione in corner (poi non concesso su segnalazione del primo assistente). Al quarto d’ora prova a farsi vedere anche il Mesagne con una sgroppata sulla destra di Tourè, palla al centro verso l’interno dell’area ma nessuno aggancia. Due giri di lancette più tardi punizione di Colella, colpo di testa di Caruso che si spegne alto. Alla mezz’ora gran contropiede dei padroni di casa, Lioce serve Di Nardo che però non riesce a calciare di prima. Ospiti pericolosi soprattutto in contropiede ed al 35′ occasione per Marti che da buona posizione manda alto. Al 39′ Tucci blocca una conclusione di prima da parte di Difino, mentre un minuto dopo Galasso, su servizio di Tourè, spedisce clamorosamente oltre la traversa. Si chiude con questa azione la prima frazione di gioco.
In avvio di ripresa ci prova subito Colella su punizione ma la sua conclusione termina alta. Al 9′ ancora punizione di Colella, Mosca impatta di testa ma sfera che si spegne sul fondo. Idem per il tentativo di Di Nardo al 15′. Al 29′ serie di rimpalli nell’area ospite con Maraglino che in anticipo copre su Gogovski. Al 31′ Lorenzo si libera per la conclusione che Tucci neutralizzata, così come la punizione di Schirinzi due giri di lancette più tardi. Al 40′ ghiotta occasione per i garganici: punizione al bacio del solito Colella, stacco di testa di Caruso che impegna severamente un super Maraglino bravo a toglierla da sotto l’incrocio. Passano due minuti ed ecco giungere il gol partita: preciso traversone dell’ex De Carlo per l’accorrente Campioto che illude il diretto marcatore e supera Tucci con un chirurgico diagonale. I biancocelesti provano a gettarsi in avanti alla ricerca del pari ma senza esito: allo “Spina” passa il Mesagne 1-0.

ATLETICO VIESTE-MESAGNE 0-1
RETI: 42′ s.t. Campioto.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Russo, Lioce, Gogovski, Gallo, Caruso, Dimauro (21′ s.t. Raiola), Di Nardo, Mosca, Colella, Albano (37′ s.t. Mangini). A disposizione: Mejri, Tomaiuolo, Prencipe, Lucatelli, Kanatè, Vulcano, Vespa. Allenatore: Francesco Bonetti.

MESAGNE: Maraglino, Lorenzo (36′ s.t. De Carlo), Schirinzi, Nyassi, Indirli, Gallù, Molfetta, Difino, Marti (30′ s.t. Campioto), Tourè, Galasso. A disposizione:Scarafile, Franco, Di Lauro, Petruccetti, Politi, Castano, Mbengue. Allenatore: Franco Ribezzi.

ARBITRO: Antonio Spera della sezione di Barletta. ASSISTENTI: Gianmarco Miccoli della sezione di Brindisi e Giuseppe Coviello della sezione di Molfetta.
AMMONITI: Indirli.
ESPULSI: /.
RECUPERO: 1′; 4′ s.t.

Il Grottaglie vince a che a Brindisi e resta in vetta

Continua la striscia positiva dell’Ars Et Labor Grottaglie, di fatto si sbarazza anche del Cedas Avio Brindisi, a domicilio, con il risultato di 4-1. La formazione di Orlandini, ormai lanciata verso la promozione, tuttavia, deve fare i conti con la diretta antagonista Castellaneta, che anche oggi vince in casa e rimane appaiata a 50 punti con i cugini biancoazzurri.

La cronaca: Avvio scoppiettante dei brindisini, che al 6′ passano sorprendentemente in vantaggio con Suti, che sfrutta un corridoio lasciato libero inspiegabilmente dalla difesa grottagliese. Al 11′ è Collocolo a tentare il pareggio, ma il suo tiro viene bloccato dal portiere Russo. Al 13′ lancio millimetrico di Camassa per Appeso, che dribbla un paio di avversari e poi conclude sul portiere. Al 23′ angolo di De Tommaso per Camassa, che conclude clamorosamente alto da distanza ravvicinata. Al 26′ il Grottaglie pareggia: punizione del solito De Tommaso, che insacca da circa 30 metri. Al 28′ la Cedas tenta di riacciuffare la partita con Lopez, con tiro dal limite dell’area biancoazzura, che centra la traversa. Al 42′ De Tommaso direttamente su angolo colpisce il palo: sull’azione seguente Amaddio lascia partire un tiro ma il portiere blocca sicuro. Il primo tempo finisce con il risultato di parità.

Il secondo tempo si apre con i biancoazzurri in attacco. Al 49′ Fonzino crossa benissimo dalla destra e trova il colpo di testa di De Tommaso che finisce alto. Al 51′ Appeso viene atterrato in area brindisina, ma per l’arbitro Maselli di Bari, tutto regolare. Al 60′ è Galeandro a raddoppiare per il Grottaglie, dopo una mischia in area brindisina. Al 66′ Lopez solo davanti a Costantino non riesce ad approfittare e l’azione termina con un nulla di fatto. Al 77′ lo specialista De Tommaso con un’altra punizione porta il risultato sul 3-1. Al 89′ il neo entrato Birtolo, si invola verso la porta: attende il piazzamento dell’estremo difensore brindisino Diop, subentrato a Russo, e piazza la palla in basso all’angolo. Risultato sostanzialmente giusto: il Grottaglie che porta a casa la nona vittoria consecutiva, mentre la Cedas Brindisi alle prese con una problematica salvezza. Ottima la direzione di gara dell’arbitro barese.

CEDAS AVIO BRINDISI-GROTTAGLIE 1-4
6’pt Suti (B), 26’pt e 22’st De Tommaso (G), 15’st Galeandro (G), 44’st Birtolo (G)

Beltrame show, il Lizzano esce vittorioso dal derby contro il Talsano

Un Beltrame show stende il Talsano con una tripletta. Nel primo tempo, praticamente, squadra biancoverde non pervenuta e che dopo soli tre giri di lancette si trova sotto grazie al bomber lizzanese: lancio da centrocampo di un calciatore rossoblù, difettoso controllo di un difensore talsanese, con Beltrame che può calciare a incrociare sul secondo palo. Al 36′ ecco il raddoppio sempre di Beltrame che si guadagna un rigore che lui stesso trasforma. Nel secondo tempo, sullo 0-2, reazione del Talsano con Cisse che di testa manda fuori di poco. Minuto 67 corner calciato da Mignogna sul secondo palo, stop di Beltrame che salta un uomo rientrando e calcia sul secondo palo per il definitivo 0-3. L’ultima azione capita sui piedi del talsanese Rossi che in rovesciata vede negarsi la gioia del gol grazie ad un miracolo di Monopoli.

TALSANO-LIZZANO 0-3
Reti: 3′, 36′ e 67′ Beltrame (L)

Talsano: Fischetti, Ingrosso, La Gioia, Rossi Mirko, Palombella (15′ pt Amodio), Marchiggiani (42′ pt Piepoli), Lisi (39′ st n/d), Cisse, Peluso, Carbone, Albano G. (17′ st Franchini). A disp.: Valentino, Galante, Angelini, Tonti, Galzarano. All.: Luciano Frascella

Lizzano: Monopoli, Komma, Antonicelli (36′ st Giannetti), Cellamare, Basile, Passiatore (46′ st Quaranta), Gomez (40′ st Lecce), Baratto, Beltrame (29′ st De Comite), Mignogna , Galeandro (17′ st Pappone). A disp.: Cittino, Gigantiello, Macrì. All.: Palmieri

Ammoniti: Rossi Mirko (T), Beltrame (L), La Gioia (T)
Recuperi: 1′ e 4’Spettatori: circa 150 di cui una rappresentanza da Lizzano

Un pari stretto al Comunale della Nzegna

La partita era difficile, lo si sapeva, di scena un Taurisano forte e ben organizzato. Mister Vignola, reduce della vittoria di domenica scorsa, mette in campo una squadra decisa a non perdere più punti importanti. Il match già dall’inizio si mostra impegnativo. Mister De Benedictis tiene la squadra alta e aiuta l’assistente a segnalare ben sette offside per i rossoblù solo nel primo tempo. Una bella azione degli ospiti, con Cappellini in gran forma: L’attaccante granata si avvicina all’area di Abatematteo con fare minaccioso, Camposeo ci mette una pezza e gli ospiti reclamano un rigore. Ma l’arbitro, il sig. Di Pinto di Bari, non rileva nulla e fa proseguire graziando i locali. I rossoblù sono ancora più determinati, Pasquale Lanzillotti lancia Greco sulla fascia destra che con destrezza dà la palle a Tidiane. L’attaccante viene atterrato in piena area di rigore e questa volta il penalty viene fischiato. Le energiche proteste degli ospiti sanciscono l’espulsione di Moretto che lascia il Taurisano in 10. Sul dischetto Greco realizza il primo gol della giornata con un tiro preciso che penetra alla sinistra del bravo Potenza. Allo scadere del recupero della prima frazione il Taurisano accorcia le distanze su un calcio di punizione dal limite che sorvola la barriera e Galati ne approfita battendo l’estremo rossoblù. Si va al the caldo sul risultato di parità.

Ripresa che parte a stento con azioni poco convincenti da parte delle due squadre. Il Carovigno preme di più ma è il Taurisano che realizza il gol del momentaneo vantaggio: al 68′ Febbraro che si trova la palla sul piede batte in gol. La reazione dei locali cresce, mister Vignola cambia modulo, entra Tony Lanzilotti e Omar Diagnè. Più forza sulla fascia destra dove avvengono la maggior parte delle giocate dei rossoblù. Greco crea una ghiotta occasione e lancia Tidiane in area che fallisce clamorosamente. Stesso copiane dopo pochi minuti con Tony Lanzilotti che passa la palla del gol a Motti ma il ragazzo arriva in ritardo e Potenza agguanta. Sempre Carovigno in evidenza, Tony Lanzilotti tira in porta e segna, ma l’assistente segnala il fuorigioco. L’insistenza dei rossoblù viene premiata al 86′, in una mischia in area, il bomber carovignese Lanzilotti tocca, il portiere ospite si scontra con un suo difensore e concedono alla sfera di entrare in porta.

Il pareggio del Carovigno gasa ancora di più la squadra, il Taurisano si difende bene; un punto in questa circostanza per Cappellini e co. ci può stare. Ma il pressing del Carovigno si fa insistente, negli ultimi minuti di recupero viene assegnato un buon calcio di punizione al limite dell’area di Potenza, si accinge a battere Tony Lanzilotti ma l’arbitro fischia prima di battere e si va al riposo in parità.
Match bello, con ottime trame di gioco, peccato la conquista di un solo punto per i rossoblù che restano ancora nelle sabbie mobili della zona rischio. Ma la squadra cresce e può ben sperare.
Migliore in campo Niccolò GRECO.