Lo Sport Lucera batte anche il Manfredonia Football Club

Lo Sport Lucera batte anche il Manfredonia Football Club, con non pochi giocatori afflitti da problemi fisici; prosegue la striscia positiva (sette vittorie nelle ultime otto gare) e dimostra di avere raggiunto la condizione di squadra matura e ben amalgamata che agisce in perfetta sintonia con il proprio tecnico, Alfredo Bertozzi. Ruben Rizzi sigla una doppietta (otto le sue reti da quando è a Lucera) e si conferma attaccante di razza.

Fischio di inizio alle 11, al cospetto di un buon pubblico, e Sport Lucera subito in pressione con Conticelli che chiama Valente (omonimo del portiere di casa) all’intervento a terra, al 4′; Tadili, al 6′, su punizione dal vertice destro dell’area, manda la palla a sfiorare l’incrocio. Gli ospiti si difendono con ordine e si fanno vedere, al 16′, quando Accarrino, al termine di un affondo sulla sinistra, tira tra le mani di Valente (quello di casa); al 18′, Simone sfiora il secondo palo da centro area; mentre, al 24′, un tentativo di Trotta non costituisce un problema per Valente. Al 29′, Bertozzi deve rinunciare a Pipoli e manda dentro l’under Pilone. Dopo una manciata di minuti, al 37′, Ricci, servito da dietro da Rizzi, al volo e in corsa, manda di poco alto. Al 39′, i padroni di casa perdono anche Acquaviva, sostituito da Bortone; però passano in vantaggio, al 41′; Conticelli imbecca Rizzi che, da par suo, evita l’uscita di Valente e insacca.
Prima della fine del tempo, al 43′, Ricci lascia il campo dolorante e viene sotituito da Rotondo (classe 2000). La prima frazione di gioco si chiude con Pilone che sfiora l’incrocio.

Il tema della gara non cambia nella ripresa, predominio dei biancocelesti di casa; ma, Manfredonia FC pronto alla ripartenza e attento a sfruttare gli errori degli avversari. Rizzi, tuttavia, continua a tenere in tensione la retroguardia ospite. Infatti, al 6′, il numero sette di Bertozzi supera un difensore con un pregevole sombrero e si mangia un goal già fatto, appoggiando la palla tra le mani di Valente. Nei minuti successivi, il confronto scivola in una fase poco movimentata; la reazione dei sipontini non è molto organizzata e sul taccuino riportiamo solo la loro buona volontà e una proiezione del solito Rizzi, al 29′, con il cuoio che fa la barba al secondo palo a portiere battuto. Tuttavia, al 35′, il raddoppio è cosa fatta; Balletta serve in profondità Rizzi, che scatta sul filo del fuorigioco e beffa Valente.
Nel tratto finale, squadre allungate e stanche, con una fiammata del Manfredonia FC che si vede respingere, al 47′, un tiro ravvicinato di Giaccone sulla linea. Rizzi, un minuto dopo, manda di nuovo a qualche centimetro dal palo.

Dopo il fischio finale, mister Bertozzi si è detto soddisfatto della prestazione dei suoi giocatori, rimarcando la presenza dei tanti under che ha dovuto mettere in campo a causa dell’emergenza infortuni.
Domenica, 10 febbraio, turno di riposo e vittoria a tavolino in quanto il Calcio Palo ha abbandonato il campionato. Sette giorni dopo, al Comunale, arriverà la Virtus Andria.

Reti: Rizzi, 41’pt, 35’st.

LUCERA Valente, Pompetti, Tadili (44’st Tadili), Acquaviva, Favilla, Pipoli (29’pt Pilone), Rizzi, Stramaglia, Ricci (43’pt Rotondo), Balletta, Conticelli. All. Bertozzi. A disp. Graziano, De Balsio, Di Iorio, Salatto, Consalvo.

Verso Talsano – Lizzano

Frascella, ‘Nel gruppo c’è euforia. Vogliamo fare punti…’

Nonostante i soliti infortunati la settimana del Talsano, in vista del derby interno con il Lizzano, è stata tranquilla come conferma il tecnico Luciano Frascella: “E’ stata una settimana abbastanza tranquilla in cui ci siamo allenati con tanto entusiasmo visto il buon punto raccolto ad Aradeo in cui giocammo una partita di sacrificio. C’è euforia e il gruppo si compatta sempre di più”.

FORMAZIONE: “Non ho squalificati ma sempre i soliti infortunati che comunque migliorano”.

IL LIZZANO: “E’ una squadra forte, che si è rafforzata a dicembre con over importanti. Non merita la classifica che ha. In rosa hanno calciatori che ho allenato e vederli li giù mi dispiace. Hanno i mezzi per risalire”.

LA GARA: “Si tratta di un derby salvezza. Noi abbiamo soltanto qualche punto in più e in casa dobbiamo cercare di fare bene con chiunque sempre rispettando l’avversario. A mio modo di vedere in queste dieci partite la formazione di Palmieri deve giocare sempre per vincere. Quando non posso vincere devo almeno pareggiare per muovere la classifica. Non sarà una partita tattica ma si penserà alla concretezza per ottenere il bottino pieno. Da ambo le parti si cercherà di non rischiare nulla sapendo che chi riuscirà ad andare in vantaggio dovrà tenerselo stretto. Dobbiamo essere concreti e non belli. L’importante è fare punti”.

Sport Lucera, arrivai Manfredonia Football Club

La XIX giornata del Campionato di Prima Categoria, girone A, metterà lo Sport Lucera (26 punti) di fronte al Manfredonia Football Club (18 punti), domenica 3 febbraio, al Comunale; la gara sarà anticipata alle 11. All’andata, i sipontini si imposero per 2 a 0.
Si tratta di un impegno che il club biancoceleste affronterà con la massima determinazione nel tentativo di aggiungere un altro risultato positivo alla striscia che ha consentito un balzo in avanti significativo in classifica. Il Manfredonia FC è reduce dalla vittoria riportata nel turno scorso sulla Nuova Daunia Foggia. La Società, pertanto, chiede il massimo sostegno alla squadra e si augura che i tifosi siano numerosi in tribuna, nonostante l’orario inconsueto.
I tre punti della vittoria a tavolino sulla Gioventù Calcio Cerignola, che il giudice sportivo ha assegnato in settimana, hanno ulteriormente galvanizzato l’ambiente, ormai, convinto di poter trarre altre soddisfazioni dall’attuale stagione; tuttavia, non si perde il senso della realtà; i piedi sono sempre ben piantati in terra. Lo Sport Lucera, come è noto, pensa a salvare la categoria e a consolidare un progetto che è certamente proiettato verso il futuro.

Foggia, Padalino: “Via ad un nuovo campionato”

“Per Palermo non ho bisogno neanche di dire ai ragazzi come entrare in campo. Quando giochi con la prima in classifica la gara si prepara da sola. Di sicuro dobbiamo reagire dopo la sconfitta di Crotone e sono certo che reagiremo”. Pasquale Padalino non ha dubbi in merito alla gara di lunedì contro i rosanero, ha fiducia nei suoi ragazzi, ed ha anche una’altra certezza: “Lunedì, e non solo, dobbiamo dimostrare di saper reagire, di aver avviato un nuovo percorso, a Palermo comincia, per noi un nuovo campionato”.Si fida poco, il mister rossonero, delle voci che arrivano da Palermo. Voci che parlano di una Società con grossi problemi: “Se fossi Stellone direi ai ragazzi di mettere da parte tutte le polemiche di pensare solo a giocare di mettere in campo la forza che li ha portati al primo posto, per questo non credo ad una squadra in crisi”.Impossibile, poi, non fare un passaggio sul mercato appena concluso: “Il mercato di gennaio è sempre particolare, il campo ci dirà se è stato un buon mercato o no. Se ci salveremo vorrà dire che abbiamo fatto un buon mercato”.Area Comunicazione Foggia Calcio

Il Corato si concentra sul campionato. Arriva il giovane Terlizzi

Archiviata la finale d’andata di Coppa Italia il Corato si rituffa in campionato. Domani al Comunale è atteso il Terlizzi. Gara che si disputerà ancora una volta a porte chiuse per via dell’inagibilità dell’impianto di Via Gravina.
L’AVVERSARIO – La guida dei rossoblu dal 21 gennaio è affidata a Francesco Barione, tecnico che ha lavorato moltissimo con i giovani ed ha conquistato due volte la semifinale con la squadra Juniores. Rosa del Terlizzi stravolta a dicembre. Dopo l’addio del tecnico Anaclerio e di diversi senior (Schirone, Cannone e Stefanini sono approdati a Corato), sono rimasti tanti ragazzi under e qualche elemento d’esperienza come il portiere ex Trani Leo Amoruso, il terzino Corcelli e Visaggi. Il Terlizzi non vince dal 2 dicembre con il Mesagne e, in trasferta, non raccoglie tre punti dalla bella vittoria al Nachira di Otranto del 23 settembre.
BORSINO – Tutti a disposizione di Castelletti, ancora squalificato, fatta eccezione per i lungo degenti Albanese e Zinetti. Arbitro della partita sarà Ruggiero Doronzo di Barletta. Gianluca Maffione di Molfetta e Andrea Accoto di Brindisi i due assistenti. Start alle ore 15.00. Potrete seguire la partita su Facebook con il nostro aggiornamento testuale.

Molfetta Calcio, domenica al Paolo Poli arriva il Brindisi 

Dopo l’ottima vittoria maturata con l’Avetrana, i biancorossi vogliono dare continuità ai propri risultati.
Impegno ostico e, allo stesso tempo, stimolante per la Molfetta Calcio che domenica al Paolo Poli ospiterà il blasonato e coriaceo Brindisi- 16 punti nelle ultime 5 partite disputate. 
I messapici sono attualmente secondi in classifica a quota 40 punti, a sei lunghezze dalla capolista Casarano, con sei punti di vantaggio sul Barletta, attualmente terzo in classifica, e otto sull’A. Vieste, attualmente quinto. Qualora questi distacchi rimangano invariati a fine stagione, il turno di play-off tra seconda (attualmente il Brindisi) e la quinta in classifica (attualmente l’A. Vieste) non si disputerebbe poiché il divario tra le due squadre è superiore a sette punti. 
La Molfetta Calcio, quindi, vuole approfittare di questo scontro per provare ad accorciare sulle squadre che la precedono in classifica (l’A. Vieste dista sei lunghezze) e dare, soprattutto, continuità e serenità all’ambiente dopo l’ottima vittoria rimediata ad Avetrana per 4-0 con il debutto in panchina per il duo Bartoli- Traversa. 
Esordio in caso, quindi, per la nuova guida tecnica che potrà contare su tutti gli effettivi a disposizione, ad eccezione di Cfarku, decisivo nel match di andata vinto in trasferta per 2-1 grazie ad una sua doppietta. 
Fischio d’inizio previsto domenica 3 febbraio alle ore 17:00 allo Stadio Paolo Poli.

Unione Calcio di scena al “Di Liddo” contro il Casarano grandi firme

Impegno casalingo per l’Unione Calcio, di scena domenica 3 febbraio al “Di Liddo” contro la capolista Casarano nella gara in programma per la ventunesima giornata di campionato (fischio d’inizio ore 15).
Una gara probante ma dai sicuri stimoli per gli azzurri, reduci dalla sconfitta di Mesagne (2-1), kappaò che ha fatto il paio con lo scivolone interno contro la Fortis Altamura.
“Si tratta di due stop frutto comunque di prestazioni positive – ha analizzato il difensore azzurro Sergio Quercia nell’intervento ai microfoni di Radio Centro Bisceglie nello spazio “CentroCampo” -. Ultimamente gli episodi ci stanno punendo in maniera eccessiva e purtroppo abbiamo accusato assenze importanti e di esperienza, fattore da non sottovalutare in una squadra composta da molti giovani come la nostra. La classifica è certamente deficitaria ma non eccessivamente allarmante e sono convinto che, attraverso questo genere di prestazioni, sapremo risollevarci”.
Al “Di Liddo” arriverà la capolista Casarano, una compagine grandi firme lanciata in campionato ed in Coppa Italia. I salentini, infatti, sono reduci dalla gara d’andata della finale regionale, sfida in cui si sono imposti per 1-0 al “Degli Ulivi” di Andria contro il Corato Calcio. I ragazzi del tecnico De Candia guidano la classifica con 46 punti all’attivo, a +6 dal Brindisi. “Contro il Casarano dovremo far leva essenzialmente sul fattore campo e sulla voglia di dare una sterzata definitiva alla nostra classifica – prosegue Quercia -. I numeri dimostrano che in casa siamo molto competitivi ed i risultati ottenuti nelle precedenti gare, con compagini di rilievo, lo confermano”.
Per la gara contro la capolista mister Di Corato non avrà a disposizione gli infortunati Lullo e Compierchio, cui si aggiunge l’assenza di Grazioso, squalificato. Nella gara d’andata i salentini s’imposero con un netto 3-0 firmato dalle reti di Caputo, Palma e Palmisano.
La gara sarà diretta da Dario Acquafredda della sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Antonio Conte Leonardo Miceli della sezione di Taranto.
La novità dell’ultim’ora riguarda la riapertura del “Di Liddo” con la capienza limitata ai 99 posti.

Corato ko nell’andata della finale di Coppa

Il Corato esce sconfitto dalla gara d’andata della finalissima di Coppa. Decide Kolawole Agodirin, subentrato nella ripresa e bravo a trovare la deviazione sottoporta al 90’ dopo una gara non bellissima ma che il Corato ha saputo interpretare alla perfezione. Castelletti senza Albanese e Zinetti. Cornice di pubblico incandescente.
Prima azione del match dopo dieci minuti. Di Rito pesca Caputo in area ma la conclusione del numero dieci termina alta sulla traversa. Al 12’ Di Rito anticipa Monteduro e colpisce debolmente di testa. Cilli, attento, blocca. Due tiri dalla distanza al 24’ e al 29’. Prima tocca a Caputo cercare la fortuna da trenta metri, palla che scivola fuori. Poi D’Arcante sfrutta un pallone vagante che arriva al limite dell’area. La sfera sorvola la traversa. Il Casarano chiude la prima frazione.

Un’istantantanea della gara firmata da Sergio Porcelli

Azione solitaria di Cianci che non è preciso al momento della conclusione.
Nella ripresa accade ancor meno che nei primi quarantacinque minuti. Caputo non trova la porta dopo 10’. Al 22’ neroverdi vicino al gol con Piarulli. L’esterno tenta un diagonale che fa sussultare i tifosi di casa. Dopo trenta minuti di stasi e la girandola dei cambi, il Casarano trova il gol partita. Touray riesce a trovare spazio in area di rigore. Appoggio centrale sui piedi di Agodirin che apre il piattone e non sbaglia. Il Corato prova a reagire in coda con una punizione di Schirone sulla quale Morra non ci arriva. Finisce 0 a 1. Il 14 febbraio il ritorno a Casarano.

IL TABELLINO
Corato-Casarano 0-1

CORATO: Cilli, Monteduro, Schirone, D’Arcante, Colangione, Altares, Bonabitacola (17’st Santoro), Cannone, Piarulli (35’st Matera), Sguera (40’st Stefanini), Morra. A disposizione D’Angelo, Asselti, Belluoccio, Della Penna, Di Franco, Ciriolo. Allenatore Vito Castelletti.

CASARANO: Grasso, Diagne, Dall’Oglio, Vicedomini (22’st Esposito), D’Aiello, Bonasia, Palmisano, Rescio, Di Rito (31’st Agodirin), Caputo Ant., Cianci (40’st Touray). A disposizione Iuliano, Lobjanidze, Cappilli, Palma, Caputo And., Carrano. Allenatore Pasquale De Candia.

RETI: 45’st Agodirin
ARBITRO: Iannella di Taranto. Assistenti Tomasi di Taranto e Ostuni di Bari. IV Uomo Doronzo di Barletta
NOTE: Ammoniti D’Arcante, Piarulli (Co) e Dall’Oglio, Di Rito (Ca)

Ngawa è del Foggia

Il Foggia Calcio comunica di aver acquisito, con la formula del prestito temporaneo con obbligo di riscatto in caso di salvezza, dalla Associazione Calcistica Perugia Calcio, il diritto alle prestazioni sportive del difensore Pierre Ives Ngawa.
Nato il 9 febbraio del ’92 a Liegi, belga naturalizzato della Repubblica Democratica del Congo, Ngawa ha fatto l’esordio nella Jupiler Pro League, la massima serie belga, con la maglia del Sint-Truiden a soli 19 anni. Dopo 2 stagioni con i giallo-blu belga si trasferisce in Ungheria allo Ujpest. Con la formazione di Budapest vince la Magyar Kupa, la Coppa d’Ungheria, collezionando 28 presenze tra Campionato e Coppa. Nel 2014 torna in Belgio prima al Lierse e poi, per 2 stagioni, al Leuven. Nel 2017 approda in Italia ad Avellino. Con gli irpini colleziona la scorsa stagione 34 presenze prima di passare al Perugia, nell’estate del 2018. Con i grifoni ha all’attivo 14 presenze, l’ultima il 19 gennaio al Curi contro il Brescia.
A Pierre Ives Ngawa va il benvenuto di tutta la famiglia rossonera.

Sport Lucera tra le migliori squadre di Prima Categoria

Lo Sport Lucera, in questa fase del Campionato di Prima Categoria, girone A, aspira ad entrare nel novero delle squadre migliori. Procedono, infatti, a passo spedito i ragazzi allenati da Alfredo Bertozzi, con un rendimento da alta classifica. Ovviamente, sono i numeri a dirlo. Da quando ha cominciato a dare frutti l’importante intervento di riorganizzazione tecnica, i biancocelesti hanno assunto un ruolo diverso nello scenario del torneo, riuscendo a mettersi in evidenza con una serie di efficaci prestazioni, al Comunale come in trasferta.

Guardando i risultati delle ultime sette giornate, ci accorgiamo che lo Sport Lucera ha messo insieme 16 punti, giocando sei volte. In questa parziale classifica, svetta l’imprendibile United Sly con sette vittorie e 21 punti, seguita dal Manfredonia Calcio, 19 punti; dal Canosa, 18 punti. Alle spalle dello Sport Lucera, figurano Stornarella e Real Sannicandro, 13; Borgorosso Molfetta, 10; Soccer Modugno, 8.

Con i tre punti della vittoria a tavolino sulla Gioventù Calcio Cerignola, Ricci e compagni potrebbero avere lo stesso bottino del Manfredonia Calcio, a due sole lunghezze dalla compagine che sta dominando la stagione. Insomma, un ruolino di marcia di tutto rispetto e attestante l’incredibile metamorfosi di un club che, poche settimane fa, era allo sbando, afflitto da una striscia negativa di sei sconfitte consecutive.
La salvezza, obiettivo stagionale, viene data per acquisita e, tenuto conto che ci sono ancora margini di crescita, si può pensare ad un prosieguo di stagione foriero di altre soddisfazioni.

Talsano, il presidente parla della situazione attuale della propria squadra

Un pareggio importante raccolto su un campo delicato come quello di Aradeo da parte del Talsano che soddisfa il Presidente Giuseppe Fornaro: “Da un certo punto di vista il pareggio è stato giusto anche se nel secondo tempo potevamo andare in vantaggio. Purtroppo, poi, a pochi minuti dalla fine per una sorta di errore difensivo siamo passati in svantaggio riuscendo a pareggiare e quindi a tenere sotto in classifica l’Aradeo con una partita in meno da disputare. L’importante è muovere sempre la graduatoria. Molto importanti sono stati i rientri di Rossi e Carbone: adesso speriamo di recuperare i tre difensori. L’Aradeo a fine partita è stato contestato dai tifosi: volevano sorpassarci”.
LA SETTIMANA: “Il morale è alto e i ragazzi stanno bene e si allenano con grande impegno in vista del determinante derby di domenica con il Lizzano”.
IL LIZZANO: “Anche loro hanno avuto delle assenze importanti e, in questo periodo, stanno facendo bene. Domenica il Talsano, in casa, ha tutto da perdere”.
L’APPELLO: “Chiedo ai tifosi di essere calorosi e di stare vicini alla squadra anche se domenica non ci giochiamo tutto. Ci sono, ancora, sei sfide interne in cui abbiamo bisogno anche di loro. I ragazzi lo meritano. La gente parla molto del Talsano ma mi piacerebbe vedere un po’ più di presenze al campo. Inoltre, domenica la partita con il Lizzano inizierà alle 15: orario più comodo per tutti”.

La Serie B torna a 20 squadre. Quest’anno 5 promozioni dalla Lega Pro

All’esito del Consiglio Federale tenutosi in data odierna è stata deliberata la modifica del format della serie B che dalla stagione 2019/2020 sarà composta da 20 club.
Tale modifica è stata accompagnata da una norma transitoria che prevede per la stagione 2018/2019 una promozione in più per le società di Lega Pro al fine di integrare il numero delle società di serie B, attualmente a 19. Per la corrente stagione pertanto, le promozioni dalla Lega Pro alla serie B saranno 5, mentre le retrocessioni dalla Lega Pro alla Serie D diminuiranno a 7.
Il mandato che le società di Lega Pro avevano affidato nell’assemblea dello scorso 17 dicembre al Presidente Ghirelli, al fine di vedersi parzialmente risarciti del grave danno patito lo scorso agosto, è stato portato a termine con successo.
Nel corso della riunione sono state altresì deliberate una serie di norme che permettono una fondamentale abbreviazione dei termini per assumere il provvedimento di esclusione dal Campionato di Serie C per quelle società che non hanno provveduto alla sostituzione delle fideiussioni Finworld e che non provvederanno entro il nuovo abbreviato termine al versamento della sanzione di € 350.000 che gli organi di giustizia commineranno. Nel contempo è stata altresì data delega al Presidente Gravina per l’avvio al procedimento di revoca dell’affiliazione ex art. 16 comma 4 per le società Matera e Pro Piacenza.

Grottaglie, Intervista alla bandiera biancoazzurra Camassa

Dopo la vittoria sofferta contro il F. Acquaviva per 2-1, ottenuta nei minuti di recupero concessi dal direttore di gara Sala di Bari, i ragazzi di Orlandini si preparano in vista della delicata trasferta di Brindisi, sfonda Cedas Avio. Il difensore Mimmo Camassa, autentica bandiera biancoazzurra, ci racconta un successo condito da un rocambolesco finale al cardiopalma: “Vittoria sofferta, ma meritata, perché il gioco lo abbiamo sempre condotto noi, quindi, meritavamo il vantaggio già nel primo tempo.
Carattere da vendere: “Non è mai facile condurre la gara per tutti i 90 minuti: siamo stati penalizzati dal terreno di gioco, soprattutto per come vuole sviluppare il gioco Orlandini; abbiamo creduto fino alla fine ed il gol di Masella ha premiato la voglia e determinazione dei singoli”.
La trasferta di Brindisi: “Ogni partita nasconde delle insidie: la gara di Brindisi va affrontata con la giusta concentrazione”.
Duello con i valentiani: “In questo momento stiamo confermando entrambe le velleità di vittoria annunciate ad inizio stagione: sarà duello fino alla fine”.
Ciclo importante: “È un momento importante: le prossime cinque partite saranno cruciali per delineare ancora meglio alcuni valori squadra. Siamo pronti!”.

Coppa Puglia – Ritorno ottavi di finale: programma e arbitri

S’inaugurano questa sera le gare di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Puglia con l’anticipo tra Borgorosso Molfetta e United Sly. Domani, a partire dalle ore 15, si completa il programma che, in base ai risultati dell’andata, vede avvantaggiate il Foggia Incedit sull’Audace Cagnano, il Capurso sul Polimnia, il Castellaneta sull’Atletico Martina, il Manduria sul San Marzano, il Melendugno sulla Memory Campi, il Real Galatone sul Bagnolo e la Virtus Matino sul Salve.
Questo il programma completo:

così all’andata:

Don Uva – San Marco finisce 1-1, tra le proteste degli ospiti

Ancora episodi molto dubbi contro l’Asd San Marco a far da padrone per la quinta giornata consecutiva. Un rigore inventato a favore del Don Uva Bisceglie condanna l’Asd San Marco al quinto pareggio consecutivo.
Questo il triste epilogo della ventesima gara di campionato dopo la quale per la prima volta dall’inizio del campionato i nostri beniamini vengono superati dal Martina, ma restano saldamente secondi in classifica.
Ma veniamo alla cronaca.
Mister Iannacone deve rinunciare a Piergiovanni, portiere del 2000 rimasto a casa per problemi di famiglia e a Quaresimale fermato da un fastidio muscolare durante il riscaldamento. In campo dal primo minuto Michele Quitadamo all’esordio stagionale, buona la sua prova.
Primo tempo avaro di emozioni, al trentesimo Salerno lanciato da uno straordinario capitan Ferrantino manda al lato di testa. Al quarantesimo un tiro dal limite di Quitadamo Michele per poco non inganna il portiere locale costretto a parare in due tempi. Il Don Uva ci prova su punizione dal limite, ma l’attento Pelitti para.
Partita sostanzialmente equilibrata.
Diversa la seconda frazione che vede in campo De Cesare e soci con un atteggiamento completamente diverso.
Al quarto minuto capitan Ferrantino lancia Salerno un difensore locale sbaglia l’intervento e il bomber è lesto ad insaccare.
Il gol manda in confusione i ragazzi di mister Carlucci che rischiano di capitolare al settimo con Coco che da buona posizione effettua un dribbling di troppo facendosi anticipare. Dopo due minuti capitan Ferrantino conquista palla sulla trequarti, supera il diretto avversario e lascia partire una cannonata che sfiora il palo alla destra dell’estremo difensore. Macina gioco l’Asd San Marco del Dg Luciano Natale. Al decimo mister Iannacone riceve palla al limite da Salerno e lascia partire un potente rasoterra colpendo in pieno il palo.
È il preludio al raddoppio?
Macchè, su capovolgimento di fronte l’ennesima beffa. Palla in area respinta da Fiorentino che giunge sui piedi di Augelli, un avversario si pone dinanzi al nostro difensore e cade con l’arbitro in ottima posizione per valutare. Deciso e irrevocabile il sig. Di Corato di Barletta decreta il penalty in favore del Don Uva.
Nonostante l’ennesimo torto subìto i nostri campioni proveranno a vincere la gara fino all’ultimo istante. Ci proverà l’imprendibile Dieghito Quitadamo il cui tiro sarà respinto dal portiere locale. Diverse le azioni d’attacco non concretizzate per merito anche di una difesa Biscegliese ben organizzata. Al quarantesimo in contropiede i locali si rendono pericolosi, ma Pelitti non si lascia superare.
Termina così sul risultato di 1 a 1 una bella partita condizionata dall’ennesimo grave episodio che penalizza fortemente la formazione celeste granata.
Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Innanzitutto voglio ringraziare la società del Don Uva Bisceglie per averci fatto sentire a casa nostra. Esistono delle belle realtà sportive per fortuna e il Don Uva è certamente una di quelle.
Ci eravamo prefissati di non parlare più delle direzioni degli arbitri, ma non possiamo assolutamente far passare inosservati questi episodi.
Abbiamo iniziato il secondo tempo da grande squadra schiacciando gli avversari nella loro metà campo e creando in una decina di minuti tre o quattro palle gol. Alla prima volta che gli avversari si sono presentati in area gli è stato regalato un rigore assurdo, eppure l’arbitro sostanzialmente mi è piaciuto. Posso capire in altri campi dopo minacce e aggressioni gli arbitri entrino in paura e facciano questi errori madornali, ma oggi è stata una partita tra gente corretta che si rispetta, perchè fare queste cappellate?
Purtroppo credo nella malafede, qualcuno ha deciso che la mia squadra non può stare li sopra perchè quel posto è stato assegnato.
Bene, ma io porterò la mia squadra in un’altra categoria lo stesso perchè sono stufo di questa.
Che nessuno molli, noi ci andremo a prendere l’Eccellenza”.
Le parole di mister Iannacone: “Ero convinto di poter vincere questa gara e dopo i primi minuti del secondo tempo lo ero ancora di più. Purtroppo c’è sempre l’episodio che in qualche modo ci penalizza e ti fa perdere un pò di serenità. I miei ragazzi in area di rigore ormai evitano proprio di contrastare, sono terrorizzati.
Ma siamo vivi e vuol dire che dobbiamo fare ancora qualcosa in più per vincere. Dobbiamo ritrovare la forza di fare più gol, di essere più cinici. Evidentemente dobbiamo metterci qualcosa in più da tutti i punti di vista e lo faremo già da Domenica. Siamo vivi e pronti a battagliare fino alla fine. Ora più che mai credo che possiamo continuare a sognare”.

Penalizzazioni per 5 squadre di Serie C: -26 punti al Matera

Il Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare presieduto da Cesare Mastrocola ha sanzionato su segnalazione della CO.VI.SO.C. 5 società di Lega Pro per diverse violazioni di natura amministrativa.

Il TFN ha inflitto 26 punti di penalizzazione e un’ammenda di 6000 euro al Matera (Serie C – Girone C), 4 punti di penalizzazione e un’ammenda di 1000 euro a Cuneo e Pro Piacenza (Serie C – Girone A), 2 punti di penalizzazione a un’ammenda di 1000 euro al Rieti (Serie C – Girone C) e 2 punti di penalizzazione alla Reggina (Serie C – Girone C). È stata invece prosciolta dagli addebiti contestati la Pistoiese (Serie C – Girone A).

Per quanto riguarda la penalizzazione record del Matera, si tratta di due diversi deferimenti, che hanno portato rispettivamente 14 e 12 punti di penalizzazione ciascuno, dopo una prima penalizzazione di 6 punti. Una situazione sempre più complessa per la società della Basilicata, dopo i problemi societari.

Motivo che ha portato allo sciopero dei calciatori del Matera, indetto anche per la giornata del 3 febbraio, in una situazione che i giocatori, insieme all’AIC, ha denunciato già a partire dal 20 dicembre in un primo comunicato, a cui sono seguiti altri 5 comunicati ufficiali della rosa e delll’assocalciatori. “La società continua a non corrispondere le retribuzioni dovute ai calciatori sin dallo scorso settembre 2018, con altrettanto dileggio delle regole federali persiste nella volontaria scelta di non adempiere a quanto previsto dal C.U. n. 62/CFA del 7 gennaio 2019, che le imponeva la sostituzione della inidonea fideiussione FINWORLD S.p.a., depositata all’atto dell’iscrizione al Campionato 2018/2019, trincerandosi dietro giochi di parole, perennemente smentiti dagli Organi Federali competenti”, si legge nel comunicato del 25 gennaio.

“A ciò si aggiunga che, in spregio alle regole lavoristiche e ai diritti costituzionalmente garantiti ai propri calciatori, la Società persiste, come avvenuto nella giornata di domenica 20 gennaio, nella inopinata scelta di sostituire i lavoratori in sciopero con i tesserati del settore giovanile e, in particolar modo, con atleti minorenni, dimostrando il totale disinteresse – e ciò anche da parte dei tutori legali dei minori e dei responsabili del settore giovanile del sodalizio – anche per la tutela della salute dei giovani coinvolti, non essendo evidentemente chiare le conseguenze dell’assenza di coperture previdenziali per i giovani”.

Carovigno, Remuntada rossoblù contro il Salento Football

Carovigno corsaro a San Pancrazio contro il Salento Football di Leverano, sotto di 2 gol rimonta e vince 2-3

Partita che sembrava cosa fatta per i locali di Leverano che dopo 15′ vanno in gol con il solito Quarta su una palla misteriosa che si infila nel sette a destra di Abatematteo. Il Salento F. gestisce bene il vantaggio a centrocampo, dove si denota una carenza dei rossoblù. Mister Vignola schiera un modulo 4-3-1-2 che appare gia da subito poco appropriato per l’occasione. I rossoblù si avvicinano al pareggio per ben tre volte, Moretti tra i migliori della giornata ha due occasioni ghiotte, la prima manda fuori di un soffio su un tiro centrale a portiere battuto, poi dalla solita posizione sugli esiti di un calcio d’angolo l’under carovignese prende in pieno la traversa. Tidiane dalla destra lancia un rasoterra che sfiora il secondo palo miracolando ancora una volta l’estremo locale. Quando sembrava che il gol del pareggio era nell’aria ecco che la solita disatenzione difensiva concede il secondo gol al Salento, dalla destra un assist sorvola tuta la difesa e trova Mazza da solo che appoggia in rete. Carovigno non si perde di animo, a tempo quasi scaduto arriva l’assist di Greco dalla fascia destra, Tidiane ben piazzato a centro area trafige la porta avversaria con un colpo di testa infallibile. Si va al the caldo sul 2-1.

La ripresa inizia più motivata per i ragazzi di Vignola che oggi non si danno per vinti, entrano Cirasino e Diagnè, cambia il gioco e su un’incursione partita dalla difesa Camposeo in mischia acompagna la sfera in rete e sancisce il pareggio per i rossoblù. Il Salento non giunge facilmente in area di Abatemateo, Quarta non è di precisione, una sua buona occasione la sciupa con un tiro che va oltre la traversa. Gli ospiti sono motivati, al 32′ del s.t. Diagnè, sempre devastante sulla fascia destra, lancia un delizioso assist in area, Martella al volo e in rovesciata segna un gol stupendo che sa di vittoria. Inutile il forcing del Salento che non incide più di tanto e il match si avvia al termine senza più emozioni. Dopo 5 minuti di recupero concessi dall’arbitro Rutigliano di Lecce arriva il fischio finale.

Partita giocata con il cuore da parte dei ragazzi di mister VIgnola che questa volta non si sono fatti prendere dallo sconforto dopo lo svantaggio di 2 reti a 0. La energica reazione avuta ha dato i frutti sperati portando a casa una vittoria che alza il morale, ma purtroppo poco la classifica.

Migliore in campo Francesco MARTELLA.

Vittoria al cardiopalma del Grottaglie contro il Football Acquaviva

Un gol di Masella al 95′ regala i tre punti ai biancoazzurri

Grande vittoria dell’ Ars Et Labor Grottaglie contro il Football Acquaviva. Dopo una partita al cardiopalma i biancoazzurri di casa si aggiudicano la gara con il punteggio di 2-1. Cuore e orgoglio hanno portato i ragazzi di Orlandini, a prevalere contro una formazione ostica, accreditata quanto meno a disputare i play-off.

La gara: al 10′ sono i baresi ad aprire le danze con Farella, che dopo una mischia in area biancoazzurra, conclude su Costantino che blocca sicuro. Al 22′ risponde l’ infaticabile Appeso, con un tiro da 25 metri deviato in angolo dal portiere Miale. Al 24′ l’ Acquaviva passa sorprendentemente in vantaggio: lancio in area per Colaianni, che approfitta di un clamoroso liscio di Cirrottola, e tutto solo batte l’incolpevole Costantino. Al 26′ Birtolo ha la palla del pareggio: gran tiro da distanza ravvicinata dell’ ex manduriano, che il portiere para d’istinto. Al 27′ De Tommaso viene atterrato in area barese: l’ arbitro Sala di Bari concede il rigore; si incarica dal dischetto Appeso, ma il suo tiro viene parato dall’ estremo difensore Miale. Al 30′ arriva il meritato pareggio biancoazzurro con De Tommaso, che direttamente da calcio d’angolo la palla prende un effetto pazzesco, e beffa il portiere barese. Il primo tempo si conclude senza altre emozioni dopo tre minuti di recupero. Il secondo tempo si apre con il Grottaglie in attacco: al 57′ angolo di De Tommaso per la testa di Cirrottola che conclude fuori. Al 79′ De Tommaso batte la solita punizione che finisce di poco alto. Al 87′ ancora una punizione di De Tommaso, questa volta i tifosi gridano al gol, ma si tratta solo di un’illusione ottica. il Grottaglie finisce l’ incontro alla ricerca della vittoria: di fatto al 95′ in pieno recupero, ennesimo angolo di De Tommaso, per la testa di Galeandro, che tenta di battere il portiere prodigioso nella respinta; irrompe Masella di tap-in e regala 3 punti importantissimi alla squadra. Sufficiente la prova dell’ arbitro barese.

GROTTAGLIE-FOOTBALL ACQUAVIVA 2-1
24’pt Colaianni (A), 30’pt De Tommaso (G), 50’st Masella (G)

Rutiglianese, che colpo: una prodezza di Dipierro stende lo Sporting Donia

Dopo tre sconfitte consecutive, la Rinascita Rutiglianese torna ad assaporare il dolce gusto della vittoria nella domenica che registra anche la prima panchina per il neo tecnico Colucci. In quel di Cerignola, i granata si sono resi protagonisti di una prova gagliarda al cospetto del quotato Sporting Donia, annichilito, sul tramonto della prima frazione, da un bolide del centrocampista Dipierro.

CRONACA – La “prima” Rutiglianese di Colucci si schiera con un 4-3-1-2: dal 1′ si rivede Dipierro in mezzo al campo con annesso avanzamento di Iurlo alle spalle della coppia Pizzuto – Magistro. Il Donia replica con un più spregiudicato 4-2-3-1 in cui Ragno agisce da faro di centrocampo mentre Montemorra, Pasculli e Santolupo supportano l’unica punta D’Introno. Per il primo appunto sui taccuni, occorre attendere il 10′: Magistro pennella da calcio piazzato, Gentile addomestica la sfera ma spara alto. I padroni di casa replicano, un minuto più tardi, con Montemorra che, imbeccato da Colucci, si divora – di testa- il possibile vantaggio da pochi passi. Le contendenti, tuttavia, si annullano per gran parte della prima frazione; a spiccare, in tal senso, è un’accentuata accortezza degli ospiti in fase di non possesso. Dopo una botta docile di Magistro dalla distanza, al 33′ è Iurlo a sfiorare l’euro-goal dalla distanza dopo un rinvio errato di Musacco. Si arriva, così, all’ultimo giro di lancette del primo tempo. Magistro orchestra, alla perfezione, una ripartenza allargando, sulla destra, per Dipierro che, da distanza siderale, pesca il jolly con una conclusione strepitosa che non lascia scampo a Musacco. Squadre al riposo sullo 0-1.

La ripresa si apre con l’ingresso di Dell’Oglio, sponda locale, al posto di Pellegrini. Colucci replica inserendo Ferro G. – alla centesima presenza in granata – al posto dell’autore del goal, Dipierro. Da segnalare, tra gli avvicendamenti, anche l’ingresso in campo dell’ex di turno, Curci, per D’Introno. Al 63′ la Rutiglianese “flirta” con il bis: Tanzella scippa la sfera a Simone sull’ out di destra, arriva sul fondo e apparecchia per Magistro, la cui conclusione – svirgolata – si spegne sul fondo. Azione fotocopia due minuti più tardi con protagonista Iurlo: il potenziale filtrante di quest’ultimo per il taglio di Magistro, però, viene stroncato sul nascere dal fischio del sig. Pinto della sezione di Foggia. Il Donia si vede sporadicamente dalle parti di Fortunato, merito soprattutto dell’ottimo lavoro degli esterni ospiti, che riescono a sedare le scorribande di Pasculli e Martinelli, subentrato a Montemorra. All’83’, però, Curci riesce a trovare lo spazio per coordinarsi in girata: Fortunato, dopo un volo plastico, blocca. I minuti finali scorrono sulla scia di un generale nervosismo sul terreno di gioco. Il direttore di gara assegna cinque minuti di recupero ma questi non recano alcun effetto sul risultato: la Rutiglianese espugna il “Cianci” di Cerignola 1-0.

SPORTING DONIA – RIN. RUTIGLIANESE 0-1 (0-1)

SPORTING DONIA: Musacco, Colucci, Simone, Pellegrini (dal 1’ s.t. Dell’Oglio), Ciano, Mascia, Montemorra (dal 23’ s.t. Martinelli), Ragno, D’Introno (dal 13’ s.t. Curci), Pasculli (dal 28’ s.t. Iacobone), Santolupo

RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Lorusso, D’Addiego, Gernone, Gentile, Barbati, Iurlo (dal 47’ s.t. Pinto), Pizzuto (dal 43’ s.t. Bux), Magistro (dal 23’ s.t. Baldè), Dipierro (dal 7’ s.t. Ferro G.)– All. Colucci

RETI: 45’ p.t. Dipierro
AMMONITI: Ragno, Martinelli (SD) // Pizzuto, D’Addiego, Gernone, Baldè (RR)
ANGOLI: 2-1 // 2-0
RECUPERO: – // +5

Michele Rubino

Lo Sport Lucera passa anche sul campo dell’Ideale Bari

Lo Sport Lucera va di fretta e corre veloce anche sul campo dello stadio Lovero di Palese, dove, nel posticipo della XVIII gornata del Campionato di Prima Categoria, girone A, ha battuto l’Ideale Bari. Si tratta della quinta vittoria nelle ultime sei partite disputate, con un bottino di ben sedici punti.

Gli uomini allenatii da mister Bertozzi hanno sbloccato il risultato all’11’ del primo tempo con Pipoli; poi, i padroni di casa hanno pareggiato con Papeo, su calcio di punizione, al 32′. Nella ripresa, l’Ideale, pur in dieci per l’espulsione dello stesso Papeo, al 22′, per fallo di reazione, ha cercato il raddoppio, ma ha difettato nelle conclusioni. Ne hanno approfittato gli ospiti, abili a controllare la gara e a rendersi pericolosi senza sbagliare, al 33′, con Rizzi, in goal, finalizzando una ripartenza.Nel tratto conclusivo del confronto, baresi meno lucidi, comunque protesi all’attacco; biancocelesti salvati dalla traversa. Il risultato non è cambiato.
Lo Sport Lucera compie un bel balzo in avanti e, considerato che a Bari devono ancora pronunciarsi (ma perché tutto questo ritardo?) sulla gara interna con la Gioventù Calcio Cerignola (gli ofantini non si presentarono), accarezzano il sogno di avvicinarsi ulteriormente alla zona play-off.
Intanto, domenica 3 febbraio, arriva il Manfredonia Football Club. 
Reti: Pipoli, 11’pt; Papeo, 32’pt; Rizzi, 33’st.

Unione Calcio, a Mesagne arriva il secondo stop consecutivo

Al “Guarini” gli azzurri incassano la seconda sconfitta consecutiva, soccombendo per 2-1 alla compagine brindisina

Ancora uno stop lontano dalle mura amiche per l’Unione Calcio, sconfitta per 2-1 al “Guarini” di Mesagne dalla compagine brindisina nello scontro salvezza in programma per il ventesimo turno di campionato.
Mister Di Corato propone un 4-2-3-1, schierando Lullo tra i pali, con Bufi, Palumbo, Grazioso e Quacquarelli a comporre la linea difensiva. A centrocampo spazio a Paolillo e D’Addato, con De Mango, Marinaro ed Ingredda più avanzati a supporto di Triggiani.
La consueta fase di studio viene interrotta al 19’, quando D’Addato lancia verso la porta Ingredda, anticipato con i giusti tempi in uscita da Maraglino. Il Mesagne risponde subito dopo, impensierendo Lullo con un rapido contropiede che mette Marti solo davanti all’estremo difensore biscegliese, ma il numero nove di casa alza troppo la mira.
Perseveranza ed un pizzico di fortuna premiano al 29’ i brindisini, che sbloccano il punteggio con Touré, approfittando di un errore in fase di impostazione a centrocampo di D’Addato, castigato dal Mesagne con un contropiede fatale per i biscegliesi. La riposta degli azzurri è affidata al colpo di testa di Triggiani sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con la sfera che sorvola non di molto la traversa.
Acquisito il vantaggio, il Mesagne difende con ordine, cercando di sfruttare occasioni favorevoli con le consuete ripartenze, mentre l’Unione Calcio non riesce ad impensierire i brindisini. L’ultimo sussulto della prima frazione arriva al 44’, quando Marinaro serve nello spazio Ingredda, che lascia partire una conclusione potente ma imprecisa.
La ripresa si apre con un importante intervento di Lullo su Di Fino, artefice di un tiro nel cuore dell’area di rigore, respinto con il piede di richiamo dal numero uno azzurro. Lo stesso portiere biscegliese al 6’ è costretto lasciare il terreno di gioco per un colpo al costato in un contrasto con Touré, nel tentativo di anticipo in uscita con i pugni: al suo posto il giovane portiere Andrea Di Bari, classe 2001.
A metà della seconda frazione arriva il pareggio della compagine biscegliese: Triggiani viene atterrato in area da Indirli, per il direttore di gara è calcio di rigore, penalty che viene finalizzato al meglio dallo stesso Triggiani al cospetto di uno specialista para-rigori, come Maraglino. Per l’attaccante azzurro si tratta dell’ottava marcatura in campionato.
Al 35’ il Mesagne resta in inferiorità numerica per il rosso diretto comminato al direttore di gara a Boualam per una spinta a gioco fermo su Triggiani. L’Unione Calcio ha una buona chance per approfittare del vantaggio al 36’ con Ingredda, ma il tiro dell’attaccante azzurro non centra lo specchio della porta. Due minuti dopo, invece, è Mesagne a trovare il nuovo vantaggio grazie a Di Fino, lesto ad aprire il piattone e a beffare Di Bari finalizzando al meglio il suggerimento tra le linee di Touré. Il 2-1 del Mesagne è una vera e propria doccia fredda per i biscegliesi, che non riescono a creare grattacapi agli avversari. L’unica potenziale occasione arriva all’88’, con una mischia in area sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina di Marinaro e conseguente batti-ribatti di cui gli azzurri non approfittano.
Nei minuti di recupero i padroni di casa sono bravi a chiudere gli spazi agli azzurri ed al 95’ viene ristabilita la parità numerica per l’espulsione di Grazioso, che trattiene Petracca, infilatosi tra le maglie della retroguardia biscegliese e pronto ad involarsi verso la porta difesa da Di Bari.
Continua, quindi, la crisi di risultati in trasferta per l’Unione Calcio, che torna da Mesagne con al passivo la seconda sconfitta consecutiva, l’ottava stagionale lontana dal “Di Liddo”. Gli azzurri restano al quintultimo posto, con 20 punti all’attivo, tallonati a -1 dal Mesagne. Nel prossimo turno i biscegliesi ospiteranno la capolista Casarano, bloccata sullo 0-0 tra le mura amiche dal Barletta.

MESAGNE – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 2-1 (1-0 pt)

MESAGNE: Maraglino, Boualam, Schirinzi, Nyassi, Indirli, Gallù, Lorenzo (25’ st Molfetta), Di Fino, Marti (25’ st Campioto), Touré (44’ st Petracca), Di Lauro. A disp: Scarafile, De Carlo, Greco, Politi, Castano, Mbengue. All. Ribezzi.

UNIONE CALCIO: Lullo (7’ st Di Bari), Bufi (45’ st Albrizio), Quacquarelli, Palumbo, Grazioso, Paolillo, Ingredda (10’ st de Giosa), D’Addato, Triggiani, Marinaro, De Mango (32’ st De Mango). A disp: Petrachi, Binetti, Losacco, Albrizio, Padalino, Papagni. All. Di Corato.

ARBITRO: Vittoria (Taranto). ASSISTENTI: Favilla (Foggia), Magnifico (Bari)

MARCATORI: 29’ pt Touré (M), 25’ st Triggiani (rig) (U), 38’ st Di Fino (M)

AMMONITI: Boualam (M), Quacquarelli (U), Gallù (M), Triggiani (U)

2: 35’ st Boualam (M) (rosso diretto), 50’ st Grazioso (U) (rosso diretto)

Bellissima gara e ottima interpretazione del Corato a Toritto contro la Fortis Altamura.

Finisce senza reti ma con tante emozioni e diverse occasioni, soprattutto per Morra e compagni. Un punto che muove comunque la classifica al cospetto di un avversario forte e coriaceo. Oltre ad Albanese e Zinetti (in panchina), out Colangione. Murgiani senza le punte Rana e Abrescia.
La girandola di emozioni parte già al 3’. L’ex Dimatera costringe Cilli ad una parata in due tempi. Risposta del Corato. Cross di Schirone, zuccata di Morra ma Ferrugine blocca. Al 21’ Sisalli su punizione non trova la porta come Piarulli, un minuto più tardi. Il Corato cresce e sfiora per tre volte il vantaggio. Al 26’ Piarulli mette in mezzo un bel pallone che danza davanti al portiere della Fortis ma che Morra non riesce a spingere in rete. Al 33’ Sguera crossa in rovesciata, al volo Cannone manca il bersaglio grosso di pochissimo. Al 40’ Sguera si ritrova tra i piedi un pallone rimbalzato lì per caso ma, complice la deviazione del portiere, non riesce a segnare. In mezzo (al 38’) un diagonale pericolosissimo di Sisalli che lambisce il palo.

Nella ripresa è ancora il Corato la squadra più pericolosa. Al 9’ Piarulli calcia alto da pochi metri. Occasionissima al 14’. Morra è strepitoso nel controllare il pallone, bruciare il diretto avversario, scartarlo con una finta, saltare il portiere e concludere a rete. Dispoto compie un miracolo respingendo sulla linea. La partita scema d’intensità. Bravo Cilli su conclusione del solito Sisalli. Ad un minuto dalla fine Campanella commette fallo su Piarulli. Secondo giallo e l’esperto difensore della Fortis va sotto la doccia. Nonostante la superiorità numerica non succede più nulla. 0 a 0 di carattere, gara divertente e buoni presupposti per la gara d’andata della finalissima di Coppa Italia in programma giovedì ad Andria.

IL TABELLINO
Fortis Altamura – Corato 0-0

FORTIS ALTAMURA: Ferrugine, Lampugnani, Loiudice, Campanella, Dispoto, Cannito, Lede (46’st Dentamaro), Ladogana, Sisalli, Patruno, Dimatera (37’st Lanave). A disposizione Giannuzzi, Carella, Maselli, Andrada, Pennacchia R., Pennacchia A., Rizzo. Allenatore Maurelli

CORATO: Cilli, Monteduro, Schirone, Cannone, Asselti, Altares, Bonabitacola (26’st Santoro), Darcante, Piarulli, Sguera (38’st Ciriolo), Morra. A disposizione D’Angelo, Zinetti, Belluoccio, Di Franco, Castilla, Matera, Stefanini. Allenatore Piccarreta (squalificato Castelletti).

ARBITRO: Spina di Barletta. Assistenti Schirinzi di Casarano e Denisov di Bari.
NOTE: Ammoniti Bonabitacola, Ciriolo (C); Lanave (A). Espulso Campanella al 44’st per doppia ammonizione.

Atletico Vieste: pari d’orgoglio a Brindisi

L’Atletico Vieste ferma sullo 0-0 il Brindisi dopo cinque vittorie consecutive e porta via dal “Fanuzzi” un punto pesantissimo ai fini della classifica, dopo una gara d’orgoglio terminata addirittura in tripla inferiorità numerica complici le espulsioni di Ranieri e Pipoli e l’infortunio accorso a Mosca nei minuti finali.

CRONACA – Gara speciale per il tecnico del Brindisi Massimo Olivieri, chiamato a fronteggiare la squadra della sua città, che propone dal 1′ un 3-5-2 affidandosi in avanti alla vena realizzativa di Pignataro e Acosta. Dalla parte opposta esordio stagionale per Giovanni Albano che torna a vestire la casacca garganica dopo che la prima parte di stagione lo ha visto protagonista con la Primavera del Foggia guidata da Pavone.
È il Vieste a spezzare gli indugi al 3′ con Colella che costringe l’estremo difensore messapico a smanacciare la sua conclusione direttamente da calcio d’angolo. Ancora protagonista il fantasista garganico al 7′ con una conclusione dalla lunga distanza che sfiora di poco l’incrocio dei pali. Risposta dei padroni di casa che giunge al 13′ con una conclusione di Salamina che però non inquadra il bersaglio. Al 22′ tiro al volo di Dimauro che si spegne di poco sul fondo, mentre tre minuti più tardi annullato un gol di testa a Mosca per sospetto fuorigioco. Messapici vicino al gol al 36′ quando Pignataro non aggancia per poco un assist di Marino sottoporta ed al 37′ con la conclusione debole e centrale di Marino neutralizzata da Tucci. Chiude la prima frazione di gioco una punizione di Colella respinta dalla barriera avversaria.
Nella ripresa vibranti proteste dei padroni di casa al 18′ per il gol annullato ad Acosta dopo la respinta di Tucci su Pignataro. Un minuto più tardi tiro di Quarta dalla distanza e palla che termina sul fondo. Ci prova anche Pignataro su punizione al 21′ ma il suo tiro si spegne a lato. Il Vieste rimane in dieci uomini al 36′ per il doppio giallo a Ranieri reo di aver fermato la ripartenza di Quarta. Lo stesso Quarta al 38′ ci prova su calcio piazzato con Tucci che respinge con i pugni. Al 43′ gol annullato a Pignataro, mentre due due giri di lancette più tardi i garganici perdono anche Pipoli per un fallo a gioco fermo. Atletico addirittura in otto in pieno recupero per l’infortunio accorso a Mosca, Brindisi che non ne approfitta divorandosi anche un clamoroso gol con Acosta sul gong complice una prodezza dell’estremo garganico Tucci che salva i suoi.
“Abbiamo giocato una buona gara, soprattutto nel primo tempo – le parole di mister Bonetti nel post-gara ai microfoni di Studio 100 Brindisi -. Mi aspettavo il calo nella ripresa perché eravamo stanchi per aver giocato tre partite in sette giorni la scorsa settimana. I gol annullati al Brindisi? Sinceramente sul primo non ho capito cosa abbia fischiato l’arbitro ma devo dire che ne ha annullato anche uno a noi nel primo tempo. Le nostre espulsioni? Mi sembrano esagerate”.
Risultato che mantiene il Vieste al quarto posto a pari punti con l’Altamura, frenato sul pari dal Corato nell’altro anticipo della 20° giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Messapici a -5 dalla capolista Casarano con i salentini però in campo domani contro il Barletta, terza forza del raggruppamento. Nel prossimo turno di campionato, in programma domenica prossima, Brindisi atteso dalla trasferta del “Paolo Poli” di Molfetta contro il Molfetta Calcio, Atletico Vieste dalla gara casalinga al cospetto del Mesagne.

BRINDISI-ATLETICO VIESTE 0-0

BRINDISI: Rollo, Zizzi (37′ s.t. Procida), Ianniciello, Fruci, Merito, Schirone, Salamina, Marino, Quarta, Pignataro, Acosta. A disposizione: Pizzolato, De Fazio, De Luca, Lieggi, Lanza, De Pasquale, Palazzo, Girardi. Allenatore: Massimiliano Olivieri.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Ranieri, Pipoli, Gogovski, Sollitto, Caruso, Raiola (36′ s.t. Di Nardo), Albano (29′ s.t. Lucatelli), Mosca, Colella, Dimauro (42′ s.t. Russo). A disposizione: Mejri, Tomaiuolo, Prencipe, Gallo, Vespa, Mangini. Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: Salvatore Iannella della sezione di Taranto. ASSISTENTI: Carlo Alberto Tomasi della sezione di Taranto e Gianpiero Salvemini della sezione di Molfetta.
AMMONITI: Ranieri, Sollitto, Pipoli.
ESPULSI: Al 36′ del s.t. Ranieri per somma di ammonizioni, al 45′ del s.t. Pipoli per gioco scorretto.
NOTE. Spettatori 600 circa.
RECUPERO: 0′ p.t.; 5′ s.t.