La società omniana ha predisposto tariffe agevolate per consentire ai ragazzi della città di sostenere in massa la squadra nel cammino verso il sogno della Serie D
Il viaggio continua. Percorriamolo insieme!Il cammino dell’Omnia Bitonto in questa sua prima storica stagione in Eccellenza prosegue, ed in occasione della gara d’andata delle semifinali dei playoff nazionali contro la formazione lucana del Soccer Lagonegro – in programma domenica 20 maggio allo stadio “Città degli Ulivi” – la società bitontina chiama a raccolta l’intera città per vivere assieme questa entusiasmante avventura e provare a conquistare insieme il traguardo della Serie D, ormai atteso da anni a Bitonto.In particolare, l’Omnia Bitonto invita tutti gli studenti delle scuole bitontine a gremire gli spalti dello stadio di via Megra, e per farlo ha predisposto delle tariffe agevolate: per i ragazzi dai 14 ai 18 anni, costo del biglietto di soli 2 euro, previa presentazione di un valido documento di riconoscimento; ingresso gratuito per tutte le donne e per gli under 14; 5 euro per gli over 18 anni.
[sc name=”Emanuele”]
I biglietti possono essere acquistati in prevendita, ogni sera, dalle 18 alle 20,30, presso la sede dell’Omnia Bitonto, in Piazza Luigi della Noce, 4, oppure direttamente al botteghino dello stadio “Città degli Ulivi”, nel giorno del match contro il Lagonegro.
Nicolangelo Biscardi
Acquaviva, il DG dopo la sconfitta nella finale playoff
Contro l’Ideale Bari è arrivata la sconfitta nella finale playoff: è il finale amaro di una annata comunque positiva oppure ci si aspettava di più da questo campionato?
La sconfitta ha sempre un sapore amaro, ancor più in una finale, ma la stagione che si è conclusa resta comunque straordinaria, difficilmente ripetibile. Dopo un insuccesso c’è sempre la sensazione che si potesse fare di più, ed è giusto che sia cosi nello sport, ma bisogna avere la lucidità di riconoscere anche i meriti di un avversario che si è dimostrato forte e che ha meritato la vittoria. Dal canto nostro però, questa sconfitta non toglie nulla al meraviglioso percorso che i ragazzi hanno affrontato nelle 24 partite di questa stagione, fino ad arrivare, da “matricole”, alla finale. Non dimentichiamoci infatti che per noi questo è stato il primo campionato di Seconda Categoria e, averlo chiuso al terzo posto dietro le due “corazzate” Ideale Bari e United Sly mettendoci alle spalle compagini come Martina Franca, Pezze e Latiano che da anni provano il salto di categoria, è un risultato straordinario che rende ancor più nitide le dimensioni del lavoro svolto dalla società e da tutte le componenti. Dallo staff tecnico di mister Filippo Tafuni e il preparatore atletico Giuseppe Martimucci – senza dimenticare i meriti di Andrea Ettorre che ha guidato la squadra fino a poche settimane dalla fine del campionato – allo staff medico, impreziosito dalla collaborazione con il dott. Vito Ortolano ed i fisioterapisti dott. Nicola Novielli e dott. Alessando Schena. I complimenti e i ringraziamenti, dunque, vanno a chiunque, a qualunque titolo, abbia collaborato con noi in questa stagione.
[sc name=”Emanuele”]
Ripercorrendo tutto il campionato, qual è la soddisfazione più grande o il momento più bello che avete vissuto?
Di momenti entusiasmanti ne abbiamo vissuti diversi, tutti indimenticabili, ma personalmente, al di là dell’aspetto puramente tecnico, la soddisfazione più grande è stata ricevere i complimenti da molti avversari per l’organizzazione e la professionalità che la nostra società ha dimostrato in questa stagione. Per noi questi due aspetti sono importantissimi, alla stregua dei risultati sportivi ottenuti sul campo.
Proiettandoci già nel futuro, in quale campionato la Football giocherà e con quali ambizioni?
Sappiamo che questa è la domanda che più di tutte circola nella nostra città e tra i nostri tifosi, ma adesso non dobbiamo avere fretta. Per il futuro vedremo nelle prossime settimane quali scenari si apriranno. Parlare oggi di un eventuale ripescaggio è prematuro, ci sono campionati ancora in corso e molto dipende dal loro esito, ma se ci saranno le possibilità non lasceremo nulla di intentato. Le ambizioni invece rimangono le stesse delle ultime due stagioni pur consapevoli di essere cresciuti sotto molti aspetti; vogliamo divertirci mantenendo l’intelaiatura della squadra composta da ragazzi locali. Se saremo competitivi e in grado di essere protagonisti non ci tireremo di certo indietro. Adesso ci dedichiamo al finale di stagione con le ultime partite del campionato giovanile, dopodiché, nei tempi giusti, comincerà la programmazione della prossima stagione.
Patierno segna, Bitonto sogna. L’Omnia sbanca Casarano 1-0 e vola alle fase nazionali di Eccellenza
Continua il sogno Serie D per gli omniani, che espugnano il “Capozza” grazie ad una rete su rigore del suo centravanti. Ora, doppia sfida in semifinale contro i lucani del Lagonegro
Il viaggio continua per un’Omnia che non si ferma più.
Continua l’avventura dell’Omnia Bitonto, che approda alle fasi nazionali dei playoff del campionato di Eccellenza grazie al colpaccio esterno di Casarano, nella finale regionale: al “Capozza”, gli omniani vincono per 1-0 grazie ad una rete di Patierno su calcio di rigore a metà del secondo tempo. Un successo pesantissimo per un’Omnia che così vola ora alle fasi nazionali: in semifinale (doppio match, sulla formula andata e ritorno, i prossimi 20 e 27 maggio, con prima gara casalinga al “Città degli Ulivi”) affronterà i lucani del Soccer Lagonegro, che hanno avuto la meglio nella finale della Basilicata del Melfi per 1-0.
Dunque, in Salento si compie l’ennesima magia stagionale di un’Omnia infinita, che non si ferma più: i bitontini avevano un solo risultato utile, la vittoria, per proseguire il cammino. Ed è arrivata al termine di una prestazione di sostanza, cinismo, solidità. L’Omnia vista al “Capozza” ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra matura, pronta al sacrificio collettivo, un gruppo forte ed unito che ha saputo soffrire ed avere pazienza, non ha mollato un centimetro, ha mantenuto sempre alta la concentrazione, ed ha saputo essere davvero concreta, firmando il blitz (il secondo stagionale in quel di Casarano, dopo il successo in campionato dell’11 febbraio scorso) a metà ripresa, in una fase delicata del match. Dunque, una squadra che si muove sui meccanismi e sulle idee di mister Pasquale de Candia, il condottiero di un gruppo che ha plasmato a sua immagine e somiglianza.
È l’ennesima rivincita dell’Omnia, giunta al tredicesimo risultato utile consecutivo (dieci vittorie e tre pareggi) tra campionato e playoff. Quest’ultimi conquistati nonostante due gare affrontate fuori casa e con gli sfavori del pronostico, visto il quarto posto in classifica e l’obbligo di dover solo vincere per andare avanti. Ha dunque il sapore dell’impresa questo traguardo raggiunto dagli omniani. Ma ora guai a fermarsi: il sogno continua, viaggiando oltre regione, per una matricola, con appena dieci anni di vita e alla sua prima esperienza in Eccellenza.
La partita. Pesante assenza per mister Pasquale de Candia, che al “Capozza” contro il Casarano per la finale regionale playoff deve fare a meno di Anaclerio, espulso ad Avetrana e squalificato. Il tecnico molfettese però recupera completamente Lavopa e Loseto, assenti nella semifinale per problemi fisici. Confermato per 10/11 l’undici di partenza di sette giorni prima, con la sola novità di Fiorentino al centro della difesa al posto appunto dello squalificato Anaclerio: Vitucci tra i pali, linea di difesa con Barone – Fiorentino – Montrone; a centrocampo, nel mezzo capitan De Santis affiancato da Dellino e Cardinale, sulle corsie Turitto e Zotti. In avanti la coppia Patierno – Ladogana.
Il Casarano di mister Sportillo risponde con Montagnolo tra i pali; difesa a tre con Schirinzi – Vergori – Casalino; a centrocampo, Marretti – D’Arcante – Vicedomini – Rescio – Trovè; in attacco il duo Caputo – Antenucci.
Parte meglio il Casarano, che subito al 2’ si fa pericoloso con un tentativo di Caputo dal limite dell’area di rigore, bloccato centralmente da Vitucci. Pressione salentina, l’Omnia non riesce a sviluppare il suo gioco come in altre occasioni. Ma grosse occasioni non si registrano. Ed anzi, a ridosso della metà del primo tempo, ecco le prime fiammate ospiti: al 20’, tiro cross di Turitto dalla destra, Montagnolo smanaccia in angolo il traversone velenoso dell’esterno omniano. Un minuto dopo, da azione d’angolo, Zotti pesca direttamente dalla bandierina De Santis, che di prima intenzione, da fuori area, ci prova con una conclusione che si spegne non di molto lontana dallo specchio.
Ultimo sussulto della prima frazione di gioco, poco dopo la mezzora: azione da corner per il Casarano, D’Arcante ci prova dai quindici metri, tiro smorzato dalla difesa e bloccato senza patemi da Vitucci. Squadre al riposo sullo 0-0 al termine di 45 minuti molto tattici: pressione salentina, bitontini che sornioni riescono a contenere.
Ripresa. Parte ancora bene il Casarano. Calcio d’angolo tagliato da sinistra di Caputo direttamente in porta, Vitucci risponde di pugni. Al 49’, D’Arcante ci prova da fuori ma strepitosa è la risposta di Vitucci, un intervento prodigioso, a mano aperta, con la palla – indirizzata all’incrocio dei pali – deviata oltre la traversa. Replica l’Omnia al 54’, con la punizione di Zotti quasi dal vertice sinistro dell’area di rigore, palla sul fondo ad un paio di metri dal palo opposto.
Ancora ospiti pericolosi un minuto dopo: sempre azione da corner, la palla schizza dalla difesa rossoblu e arriva fuori dall’area a De Santis, che si libera e prova nuovamente la conclusione, palla sul fondo.
Mister de Candia decide di cambiare: dentro Picci al posto di Ladogana. Padroni di casa ancora pericolosi su calcio piazzato: punizione di Caputo dalla trequarti sinistra, palla che attraversa tutta l’area di rigore, schizza in maniera velenosa e sfiora l’incrocio dei pali, spegnendosi sul fondo. Ci prova poco dopo anche l’Omnia, sempre da calcio da fermo: punizione di Zotti dalla trequarti centrale, svetta in area di rigore Patierno, colpo di testa sul fondo.
L’Omnia però cresce e al 67’ ecco l’episodio chiave del match: Fiorentino imposta dalle retrovie, lungo lancio profondo dallasua metà campo , sulla destra, per la corsa di Turitto, che controlla e si accentra, servizio arretrato per Patierno che prova subito la conclusione al volo dal limite dell’area di rigore, stoppata con un tocco di braccio da Vergori. Per l’arbitro, il sig. Tagliente della sezione di Brindisi, è calcio di rigore, tra le veementi proteste dei giocatori del Casarano. Sul dischetto di presenta proprio Patierno, che è implacabile, spiazza Montagnolo e sigla il vantaggio omniano per 1-0.
Cambia Sportillo: dentro Quarta, Pluchino, Diop e Lede per Antenucci, D’Arcante, Marretti e Rescio. Anche mister de Candia interviene con l’ingresso di Lavopa per un esausto Zotti. Pressione asfissiante del Casarano, che si fa minaccioso soprattutto con traversoni velenosi e insidiosi da calcio da fermo: l’Omnia soffre ma resiste, con i padroni di casa che in più di un’occasione reclamano anche per presunti episodi dubbi in area di rigore, ma l’arbitro Tagliente lascia sempre continuare. Il vero pericolo per la retroguardia omniana arriva solamente all’85’, con la conclusione di Caputo, che si gira rapidamente dalla sinistra dell’area di rigore e chiama ancora Vitucci al grande intervento sul primo palo.
Cinque minuti di recupero. Assalto disperato del Casarano, l’Omnia alza il muro e respinge i tentativi salentini. E al triplice fischio finale è tripudio omniano sotto il settore ospiti dei duecento tifosi giunti da Bitonto ed in estasi totale. Proteste salentine, che accerchiano l’arbitro criticandone l’operato. Ma quel che più conta è il risultato finale: l’Omnia sbanca Casarano e vola alle fasi nazionali di Eccellenza. Si conclude così la cavalcata bitontina partita dopo la nefasta sconfitta di Vieste: dal Gargano è nato un piccolo grande miracolo sportivo, un percorso senza freni per i bitontini, che diventano così la rappresentante pugliese a livello nazionale.
Semifinale contro i lucani del Lagonegro: gara d’andata il 20 maggio, alle 16,30 al “Città degli Ulivi”; match di ritorno una settimana dopo, in Basilicata. In caso di qualificazione, sfida finale il 3 e 10 giugno, contro la vincente tra i campani della Vis Agropoli e i siciliani del Città di Sant’Agata.
Dunque, ora inizia un’altra storia, c’è un altro capitolo da scrivere, per provare a coronare un sogno chiamato Serie D.
FINALE PLAYOFF REGIONALE CAMPIONATO ECCELLENZA
CASARANO – OMNIA BITONTO 0 – 1
Reti: 67’ Patierno (rig.)
CASARANO: Montagnolo, Marretti (36’ st Diop), Schirinzi, D’Arcante (23’ st Pluchino), Vergori, Casalino (c), Trové, Vicedomini, Antenucci (23’ st Quarta), Rescio (36’ st Lede), Caputo.
A disp. Milli, Stranieri, Tardo. All. Sportillo
OMNIA BITONTO: Vitucci, Barone, De Santis (c), Cardinale, Montrone, Dellino, Ladogana (15’ st Picci), Fiorentino, Patierno, Zotti (27’ st Lavopa), Turitto.
A disp. Lizzano, Montanaro, Rubini, Loseto, Stringano. All. De Candia
Arbitro: Tagliente (Brindisi) coadiuvato dagli assistenti Festa (Barletta) e Ruggiero (Brindisi)
Ammoniti: Vergori (C), Vitucci, Cardinale, Patierno (OB)
Nicolangelo Biscardi
Serie D: ecco i verdetti
Con la fine della regular season, sono stati anche emessi i verdetti del girone H di Serie D. Con una giornata d’anticipo, il Potenza si era già assicurata la promozione in Serie C, e ha ora chiuso il raggruppamento a 81 punti dopo il pareggio per 1-1 in casa del già retrocesso Sporting Fulgor Molfetta. Ai Playoff, invece, sarà Cavese-Audace Cerignola, e Altamura-Taranto, con l’Altamura capace di conservare il secondo posto grazie alla vittoria per 2-0 in casa del Nardò e vanificando la vittoria per 3-1 del Taranto contro la Turris. Le due sfide avverranno in gara secca: in caso di parità al 120′, sarà la squadra meglio classificata, quindi in questo caso Cavese e Altamura, a superare il turno e volare in finale.
[sc name=”Emanuele”]
Ai Playout, invece, sarà Turris-Aversa Normanna e San Severo-Frattese. Anche in questo caso, al termine dei 120′ sarà determinate la posizione in regular season. Colpaccio di Sarnese e Pomigliano, che si assicurano la salvezza battendo rispettivamente Francavilla e Pomigliano e superando la Turris. Retrocedono direttamente in Eccellenza, invece, Sporting Fulgor Molfetta e Manfredonia, che concludono il loro campionato con lo stesso punteggio, fermandosi a quota 14 in classifica.
Il Bari batte il Perugia per 3-1 e consolida la sua posizione nelle posizioni playoff.
Parte bene il Perugia. Diamanti impegna subito Micai con un sinistro insidioso. Ancora gli ospiti con Buonaiuto; Micai è sempre attento. Il Bari riordina le idee e si affida alle sortite di Improta e Iocolano. Allo stesso Improta viene annullato un gol per posizione di fuorigioco. Il Bari prova a sfondare sulle fasce: Improta da una parte e Cissè dall’altra, non riescono a trovare il varco giusto. Al 28esimo, capitan Basha ci prova da fuori aria: il suo tiro lambisce il palo all sinistra di Leali.
[sc name=”Emanuele”]
Al 37′, su calcio piazzato, irrompe in area Gyomber che di testa sblocca il risultato. Prima frazione che si chiude con il vantaggio barese.Il secondo tempo si apre con una sortita offensiva del Bari. Al 6’st, il Perugia sfiora il pari con un colpo di testa di Di Carmine che plana sulla traversa. La partita rallenta i ritmi e le due squadre si controllano a centrocampo. Poi la fiammata barese. Andrada duetta al limite dell’aria con Floro Flores, poi lascia partite un tiro a giro che si infila all’incrocio dei pali. La partita si riapre al 40’st. Gran tiro da fuori aria di Diamanti ed è 2-1. Al primo minuto di recupero, chiude i giochi bomber Floro Flores. Rinivio sbalgiato, l’attaccante prende palla e chiude l’incontro.
Bari-Perugia: 3-1Marcatori: 37′ Gyomber, 29’st Andrada, 40’st Diamanti, 45’+1′ st Floro Flores
BARI (4-3-3): Micai; Sabelli, Gyomber, Empereur, Balkovec; , Basha, Iocolano; Busellato, Andrada (43′ st Diakhitè), Cissè (41′ st Brienza), Improta (22’st Floro Flores). A disposizione: De Lucia, Conti, Petriccione, D’Elia, Brienza, Oikonomou, Kozak, Anderson, Tello, Diakhitè, Galano, Floro Flores, Busellato, Empereur All. Grosso.
PERUGIA (4-4-2): Leali, Pajac (17’st Terrani), Magnani (1’st Gonzales), Gustafson, Mustacchio, Di Carmine, Buonaiuto, Volta, Colombatto (33’st Germoni), Belmonte, Diamanti. A disposizione: Santopadre, Nocchi, Zanon, Gonzales, Achy, Ranocchia, Terrani, Kouam, Germoni. All. Breda.
Arbitro: Sacchi di MacerataAssistenti: Citro, Muto4° uomo: PezzutoAmmoniti: Colombatto (P), Empereur (B)
Acquaviva – intervista a Simone del Zotti
Acquaviva, Simone del Zotti : “In questa stagione, si poteva e doveva fare di più, la classifica non rispecchia il valore della squadra”.
Calciatore molto duttile e polivalente, è stato impiegato spesso nel ruolo di terzino destro, zona del campo in cui riesce a esprimere al meglio la sua corsa e velocità.Cresciuto nel Bari, società con la quale ha percorso tutte le trafili delle giovanili, ha militato anche nel Francavilla Fontana, Monterotondo e Rovigo in serie D per poi giocare a Molfetta, Maglie, Laterza e quest’ anno ad Acquaviva.Scheda di presentazione per Simone Del Zotti, classe 1991, elemento di valore della rosa dei rossoblù, rammaricato per l’andamento del campionato in una stagione in cui, considerato il valore della squadra, si poteva e doveva dare di più.
Ciao Simone, se era possibile presentarti, descrivendoci il tuo ruolo in campo, le tue qualità e i tuoi limitiCiao, mi chiamo Simone Del Zotti, classe 91, nasco come terzino destro ma con gli anni ho ricoperto diversi ruoli, essendo considerato duttile dalla maggior parte degli allenatori che ho avuto; la mia qualità migliore è senza dubbio la corsa mentre uno dei miei limiti è la costanza.
A chi ti ispiri come calciatore ?Un giocatore che mi piace tantissimo è Gareth Bale, però dire che mi ispiro a lui sarebbe effettivamente troppo per cui mi limito a dire che è semplicemente un giocatore che stimo molto.
Un bilancio personale della stagione appena trascorsaIn questa stagione, parlo sia a livello personale che a livello di squadra, si poteva e si doveva fare di più, la classifica non rispecchia assolutamente le qualità della squadra perché con un pizzico di concentrazione in più e un po’ di buona sorte questo campionato lo si poteva anche vincere.
[sc name=”Emanuele”]
In che squadre hai militato nelle passate stagioni ?Ho giocato per 10 anni nel Bari, percorrendo tutte le trafile delle giovanili, dai pulcini alla primavera, con un titolo di campione d’italia sfumato solo ai calci di rigore contro l’Inter. Successivamente ho giocato a Francavilla Fontana, Monterotondo e Rovigo in serie D per poi giocare a Molfetta, Maglie, Laterza e quest’ anno Acquaviva.
Il ricordo piu’ bello e piu’ brutto del campionatoIl ricordo più bello del campionato è stata la vittoria in rimonta a Modugno. Perdevamo 3 a 1 e alla fine abbiamo ribaltato il risultato concludendo la partita sul 3 a 4 con un mio gol su calcio d’angolo a pochi minuti dalla fine; il ricordo più brutto si è verificato invece due domeniche fa contro l’Andria, sarebbe dovuta essere la partita della svolta e invece abbiamo praticamente regalato l’incontro agli avversari.Infine obiettivi per il finale di campionato e per la prossima stagioneVogliamo chiudere la stagione nel migliore dei modi e mi auguro per l’anno prossimo di rincontrare nuovamente un gruppo fantastico e unito come quello di quest’ anno perché quando c’è alchimia in uno spogliatoio tutto il resto è relativo.
Grosso: “Prova d’orgoglio, grande carattere”
Le dichiarazioni del tecnico biancorosso, Fabio Grosso, al termine della gara con il Palermo.
“Un finale tutto cuore, i ragazzi non ci stavano a perdere. Sono orgoglioso della loro prova e del carattere dimostrato in casa di una squadra di assoluta qualità. La partita si era messa male, siamo riusciti a rimettarla su. Abbiamo cercato anche di vincerla pur sapendo che sarebbe stato difficile. In inferiorità numerica è venuto fuori il carattere di questo gruppo. Pareggio utile? Ragioniamo di partita in partita, ci guardiamo dietro perchè non vogliamo essere scavalcati. Abbiamo dato continuità ai risultati ed è molto importante. Tre squalificati? Ci mancheranno tre ragazzi che stavano giocando, ma abbiamo fuori giocatori con qualità che stanno spingendo. Saremo all’altezza della situazione”.
[sc name=”Emanuele”]
Palermo-Bari 1-1
PALERMO – Al “Renzo Barbera”, il Bari si presenta con un 3-5-2. Fuori Galano, Sabelli e Iocolano dentro Anderson, Tello e Empereur. Davanti Cissè e Nenè. Di fronte, il nuovo Palermo di Roberto Stellone subentrato, 48 ore fa, all’esonerato Tedino.
Un primo tempo, molto tattico con le squadre attente più a anticipare le mosse avversarie, che aggredire. Uniche azioni pericolose, nel finale di tempo, di Nenè che non centra la porta difesa da Pomini e del siciliano Coronado, abile nello slamon meno nella conclusione finale.
[sc name=”Emanuele”]
Ripresa che inizia con lo stesso ritmo e le stesse formazioni dei primi 45 minuti. Bisogna arrivare al minuto ventidue per segnalare la prima occasione da gol. Cross di Rispoli per la testa di Moreo che, dopo aver anticipato Anderson, tira malamente fuori. Il tecnico Grosso rivatilizza la linea d’attacco tornando al tridente con Galano e Floro Flores che affiancano Nenè. Al 34′ arriva la doccia fredda per il Bari. Cross dalla destra, la difesa non chiude e La Gumina controlla e tira, superando Micai. La partita si vivacizza. Il Bari non molla. Ad un minuto dalla fine Floro Flores appoggia di testa per Nenè che, sottoporta, non sbaglia. Sesta rete personale Le emozioni non finiscono qui. Il Bari termina la gara in nove per l’espulsione di Marrone e Henderson. Dopo 5 minuti di recupero, si materializza il 13esimo pareggio stagionale dei biancorossi.
Palermo-Bari: 1-1
Marcatori: 34’st La Gumina, 44′ st Nenè
PALERMO (4-3-2-1): Pomini; Rispoli, Struna (27’st Dawidowicz), Rajjovic, Aleesami; Rolando, Gnahore (17’st Moreo), Murawski (38’st Fiordilino); Chochev, Coronado; La Gumina. A disposizione: Maniero, Posavec, Accardi, Trajkovski, Jajalo, Moreo, Balogh, Fiordilino, Fiore, Ingegneri, Dawidowicz. All. Stellone
BARI (3-5-2): Micai; Gyomber, Marrone, Balkovec, Andeson, Empereur (14’st Galano), Basha, Henderson, Tello (37’st Andrada), Nenè, Cissè (23’st Floro Flores). A disposizione: De Lucia, Conte, Sabelli, Petriccione, Oikonomou, Kozak, Galano, Iocolano, Diakhitè, Andrada, Floro Flores, Busellato, All. Grosso.
Arbitro: Gianluca Aureliano
Assistenti: Rossi, Rocca
4° uomo: Fourneau
Espulso: Marrone (B), Henderson (B)
Ammoniti: Nenè (B), Empereur (B), Chochev (P), Balkovec (B), Marrone (B), Rolando (P), Basha (B)
La Sly United si regala il bis, batte l’Incesit Foggia e vince il titolo regionale di seconda categoria.
La Sly United fa il bis: campionato e titolo regionale di Seconda Categoria sono biancorossi. È bastato un rigore di Amoruso nel primo tempo per regolare la pratica Incedit Foggia, squadra vincitrice del girone A di Seconda Categoria. Partita che non è mai stata in discussione e che ha certificato ancora una volta la forza della formazione allenata da mister Quarto.
[sc name=”Emanuele”]
Il tecnico biancorosso sceglie il consueto 3-5-2. Assenza importante in casa Sly con Salvati che è costretto ad accomodarsi in panchina dopo la botta rimediata alla schiena nella gara di Fragagnano. Mister Quarto sceglie Drago come spalla di Amoruso in avanti e sposta il giovane Corallo sulla fascia destra. È subito la formazione barese a provarci: è Drago uno dei più pericolosi per i biancorossi, prima con una conclusione da fuori e poi con un diagonale che finisce in porta ma viene valutato in posizione di off-side dalla terna arbitrale. È solo il preludio al gol: Colella sfugge perfettamente a Morelli che è costretto a stenderlo in area di rigore. Il direttore di gara indica il dischetto: sul pallone si presenta Amoruso che questa volta non sbaglia. Il secondo tempo non regala grandi emozioni, sono il caldo e la stanchezza di fine stagione a far da padroni. L’unica occasione da segnalare per la Incedit Foggia è una punizione battuta da Tucci, neutralizzata in maniera perfetta da Franco. Negli ultimi minuti gli uomini di La Salandra ci hanno provato in maniera confusionaria, senza rendersi mai pericolosi. Anzi è la Sly a divorarsi il gol del 2-0 in diverse occasioni prima del fischio finale che decreta il terzo titolo in 18 mesi di vita per la società di Danilo Quarto.
Ancora festeggiamenti e una promessa per il futuro: “Ripartiamo da qui. Questa è solo una ciliegina sulla torta di una stagione perfetta. Noi pensiamo già a lavorare e a vincere anche il prossimo campionato”. Questo il Quarto-pensiero, in coro con il direttore generale Pierluigi De Lorenzis. Insomma, la Sly United è già pronta a ripartire. Prossima fermata: Prima Categoria.
Incedit Foggia-Sly United 0-1
Amoroso
Incedit Foggia: D’Elia, Di Viesti, Izzo (Stramaglia), Morelli, Ritoli, Pipoli, Guerra, Amoroso, Prencipe, Bruno, Tucci. A disp: Liquadri, Gerardi, Testini, Azzarone, Di Flumeri. All: Enrico La Salandra.
Sly United: Franco, Martino, Clementini, De Tullio, Corallo (Ancona), Colella, De Vezze, Turitto (Lombardi), Armenise, Amoruso, Drago (Salvati). A disp: Martino, De Marzo, D’Angelo.
Ammoniti: De Tullio (S).
Atletico Acquaviva – Giovinazzo 3-1, i rossoblù si congedano nelle gare al “Giammaria” con una vittoria
Nella XXIX e penultima giornata del campionato di Prima categoria l’Atletico Acquaviva si congeda nel migliore dei modi davanti al proprio pubblico del “Giammaria” vincendo per 3-1 l’ultima gara casalinga della stagione contro il fanalino di coda Giovinazzo.Avvio in discesa per i padroni di casa che passano in vantaggio con il capitano Ferorelli, a seguire pareggio degli ospiti che ristabiliscono il risultato di parità; sempre nel corso della prima frazione di gioco arriva la rete del raddoppio dell’Atletico con Genchi che riporta la sua squadra in vantaggio sul risultato di 2-1, punteggio con cui si conclude il primo tempo; nella ripresa gara combattuta in entrambi in fronti con l’Acquaviva che chiude i giochi, siglando la terza marcatura che fissa il risultato finale sul 3-1 a proprio favore, ancora una volta con Francesco Ferorelli, autore di una doppietta, sempre piu’ capocannoniere del torneo con 21 reti.In virtù di questo risultato, i rossoblù, ad una giornata dal termine del torneo, sono ottavi in classifica con 44 punti, in virtù di 12 vittorie, 8 pareggi e 9 sconfitte con un tabellino di 40 reti realizzate e 39 subite.
[sc name=”Emanuele”]
Nel prossimo turno, ultima gara del campionato, in trasferta sul campo dell’Atletico Orta Nova.Di seguito le dichiarazioni post gara del mister Delle Foglie : “Siamo soddisfatti della prestazione dei nostri ragazzi, non era una gara facile da vincere, i nostri avversari avevano bisogno di punti per la zona playout, noi potevamo essere un po’ distratti dal mancato raggiungimento dell’obiettivo stagionale, alla lunga i valori delle due squadre sono venuti fuori; siamo contenti per i due goal del capitano Ferorelli, si sta cercando di aiutarlo a farlo diventare capocannoniere del campionato, buona anche la prova di Carnevale tra i pali, i rimpianti aumentano, giocheremo l’ultima gara di campionato cercando di migliorarci come sempre in classifica”.
L’Omnia Bitonto vola in finale. 2-0 ad Avetrana e domenica sfida a Casarano
Continuano il viaggio ed il sogno degli omniani, che con un’altra grande prova e con le reti di Montrone e Patierno si aggiudicano la semifinale e sfideranno i salentini ora nella finale regionale playoff
Un sogno che continua. Per una squadra che non finisce più di stupire.
L’Omnia Bitonto continua il suo cammino nei playoff di Eccellenza pugliese: batte fuori casa 2-0 l’Avetrana nelle semifinali regionali ed approda nella finale in programma domenica prossima a Casarano contro la formazione rossoblu salentina, che ha avuto la meglio per 1-0 del Gallipoli nell’altra semifinale.
Un’altra grande prova di forza, solidità e maturità di squadra quella impartita dagli omniani sulla terra battuta del “Celestino Laserra”: ad Avetrana l’Omnia vince da grande squadra, solida, concreta, un muro su cui sbatte la formazione di casa, per larghi tratti quasi inerme dinanzi lo strapotere fisico e tattico dei bitontini. Che vanno subito in vantaggio in avvio, amministrano, rischiano il pari solo con un calcio di rigore parato però da Vitucci, sfiorano il raddoppio, restano in dieci in avvio di ripresa, gestiscono controllando le velleitarie sortite offensive dei padroni di casa e trovano la rete del definito exploit in pieno recupero.
Grande Omnia in quel di Avetrana, dunque, ma è solo un piccolissimo passo verso nuove terre da conquistare, nuovi scenari da vivere: perché domenica prossima al “Capozza” c’è la finalissima col Casarano di mister Sportillo. Un campo già violato in questa stagione dall’Omnia in campionato (era l’11 febbraio scorso), ma ogni gara, si sa, ha storia a sé, e i bitontini partiranno ancora con lo sfavore del fattore campo e del pronostico, avendo un solo risultato a favore, ovvero la vittoria, per accedere alle fasi nazionali. Ma quest’Omnia – dal sangue freddo, dal cuore indomito, dall’orgoglio infinito – ha dimostrato di non morire mai e di crederci davvero. Soprattutto perché sospinta dall’entusiasmo sempre più crescente del suo pubblico, della sua gente: i cento (e forse qualcosina in più) sostenitori giunti ad Avetrana hanno supportato la squadra fino al termine, una macchia arancione che ha sofferto, esultato e gioito, ed ha voluto tributare, nel viaggio di ritorno, un omaggio alla squadra, accolta a sorpresa presso un’area di servizio per festeggiare la vittoria e incitare tutti in vista della sfida di Casarano. Perché in Salento c’è da scrivere un’altra pagina di storia di questa società che ha appena poco meno di dieci anni di vita. Ma che sogna ad occhi aperti e non vuole essere svegliata da questo viaggio che culla e sta regalando emozioni sempre più crescenti, sempre più belle, sempre più imprevedibili.
[sc name=”Emanuele”]
La partita. Mister Pasquale de Candia rimescola le carte nell’undici titolare di partenza contro l’Avetrana: 3-5-2 con Vitucci tra i pali; linea di difesa composta dal trio Barone – Montrone – Anaclerio; a centrocampo, nel mezzo capitan De Santis con Cardinale e Dellino ai suoi lati; sugli esterni Turitto e a sorpresa Zotti; in avanti, il duo Patierno – Ladogana. Panchina iniziale per Fiorentino, Lavopa e Picci.
L’Avetrana di mister Giuseppe Branà, autentica rivelazione del campionato, con il suo terzo posto a 53 punti, a pari merito con l’Omnia ma avanti per gli scontri diretti, si schiera con Petranca in porta; difesa a quattro con Prete e Cavaliere esterni, Salto e Calò centrali; a centrocampo, nel mezzo Guerra e Cellamare, sulle corsie Alemanni e Venza; in avanti il duo Richella – Cappellini.
Tarantini, che oltre ad usufruire del fattore campo, hanno due risultati su tre a disposizione. Omniani costretti a vincere, al 90’ o al 120’ (in caso di parità al termine dei tempi regolamentari) per accedere in finale. E bitontini che partono subito col piede pigiato sull’acceleratore: un solo giro di lancette, Ladogana recupera palla a centrocampo e lancia Patierno in campo aperto verso la porta avversaria, approfittando di un buco centrale della retroguardia di casa, ma l’attaccante bitontina prova da fuori area una conclusione piazzata ed angolata che Petranca, proteso in uscita, riesce ad intercettare e deviare in angolo. Ma dal corner è vantaggio Omnia: Zotti dalla bandierina di destra, pennellata al centro, irrompe Montrone che con uno stacco imperioso mette di testa la palla sotto la traversa. 0-1 e seconda rete stagionale per il centrale difensivo ex Altamura.
Cambia dunque l’inerzia del match. Perché l’Omnia – brava a trovare subito il vantaggio con una partenza fulminea – costringe ora l’Avetrana ad aprirsi di più e a non disputare un match attendista e fatto di ripartenze, come già accaduto in campionato. Ed è qui che si notano le differenze nella qualità del gioco e anche nella condizione fisica. Perché i tarantini non hanno molte idee ma si limitano meramente a giocate con palla lunga e lanci molto profondi, che la difesa omniana gestisce piuttosto agevolmente, con Montrone e Vitucci in particolare molto attenti. Unico momento di difficoltà di tutto il primo tempo arriva al 27’: cross di Venza dalla trequarti sinistra, Anaclerio ferma irregolarmente in area di rigore Cappellini e per l’arbitro Daddato della sezione di Barletta è calcio di rigore e giallo per il difensore barese. Sul dischetto si presenta lo stesso Cappellini ma Vitucci lo ipnotizza: conclusione centrale, il numero uno omniano è bravo a restare in piedi e a respingere di piede, salvando così i suoi e mantenendo il vantaggio di una rete.
L’errore dagli undici metri quasi irretisce l’Avetrana, e l’Omnia sfiora due volte il raddoppio nel giro di due minuti: 28’, Patierno prova ancora una volta una giocata delle sue, la conclusione da centrocampo con il portiere avversario fuori dai pali, palla di pochissimo sopra la traversa. Un solo giro di orologio, azione ben elaborata dai bitontini, Zotti vede e serve il taglio in area di rigore, sulla sinistra, di Cardinale, che gestisce la sfera e la appoggia indietro proprio al fantasista scarsocrinito, che prova un tirocross radente che attraversa tutta l’area di rigore, una traiettoria che sorprende la linea difensiva tarantina, tanto che sbuca sulla desta Turitto, tutto solo, conclusione radente sul primo palo e risposta di piede di Petranca.
Nel finale di prima frazione di gioco non accade molto. Si va al riposo con l’Omnia avanti di una rete.
La ripresa parte subito con un episodio che svolta il match: Daddato sventola il secondo giallo ad Anaclerio, punizione probabilmente eccessiva per un contrasto aereo a metà campo. Omnia in dieci uomini ancora una volta in stagione, per tutto il secondo tempo. E mister de Candia corre subito ai ripari: fuori Ladogana, dentro Fiorentino che va a collocarsi in difesa tra Barone e Montrone. Ospiti ad una sola punta, Patierno. Ma da quel momento la prestazione omniana è davvero quella di una squadra granitica, solida, compatta. Corsa continua, una pressione ben organizzata, con la difesa sempre attenta a leggere l’unica soluzione avversaria, le palle lunghe. Il centrocampo omniano fa pressione a tutto campo, con Cardinale – De Santis – Dellino a far battaglia lì nel mezzo. Zotti e Turitto a provare a supportare qualche spunto offensivo assieme all’indomito e infaticabile Patierno, sette polmoni e corsa continua. E l’azione gol più pericolosa della ripresa è proprio omniana: Zotti gestisce palla sulla trequarti, in posizione centrale, sfera per Turitto che penetra e una volta giunto nella lunetta dell’area di rigore prova una conclusione di punta radente che Petranca, nuovamente, respinge di piede.
Mister de Candia inserisce Picci per Zotti, dando così centimetri e corsa ulteriore ai suoi, con l’ex Gravina schierato sempre lateralmente e bravo a sacrificarsi su tutta la fascia. L’Avetrana sbatte sul muro omniano, che regge con ordine, attenzione e lucidità, senza mai rischiare nulla. I tarantini spesso finiscono in fuorigioco. Unico tentativo, la velleitaria conclusione di Guerra, dai diciotto metri, su sponda di Cappellini, palla lontana dallo specchio.
Sei minuti di recupero. E al quinto è apoteosi Omnia: Turitto combatte sulla corsia di competenza, quella destra, recupera caparbiamente palla e lancia in profondità Patierno, che salta in corsa Cavaliere e si invola verso la porta di Petranca, questa volta battuto da un tocco angolato e preciso. 0-2, Patierno corre a festeggiare, insieme a tutta la squadra, sotto il settore ospiti dei cento bitontini giunti ad Avetrana, in tripudio anche dopo il triplice fischio finale: l’Omnia è in finale ed il sogno continua. Dopo il match, terzo tempo tra le due squadre organizzato dall’Avetrana, per sancire una pace dopo qualche inutile incomprensione.
Ora però testa subito a domenica, per l’ultimo atto di questa Eccellenza pugliese: la finale di Casarano (stadio “Capozza”, ore 16,30) sancirà chi della nostra regione potrà lottare per il salto in Serie D attraverso la strada dei playoff nazionali. Un traguardo impensabile per gli omniani a fine gennaio, ma ora vicinissimo per un gruppo in fiducia che crede – assieme alla sua gente – all’impossibile. Perché c’è un entusiasmo che cresce giorno dopo giorno, c’è la voglia di continuare a stupire, c’è una storia da provare ancora a scrivere.
SEMIFINALE PLAYOFF REGIONALE CAMPIONATO ECCELLENZA
AVETRANA – OMNIA BITONTO 0 – 2
Reti: 2’ Montrone, 95’ Patierno
AVETRANA: Petranca, Salto, Prete, Guerra, Calò (16’ st Romano), Cavaliere, Alemanni (20’ st Patera), Cellamare, Richella, Cappellini (c), Venza.
A disp. Strafella, Margagliotti, Sebastio, Passiatore, Pizzolante. All. Branà
OMNIA BITONTO: Vitucci, Barone, Anaclerio, De Santis (c), Montrone, Dellino, Ladogana (3’ st Fiorentino), Cardinale, Patierno, Zotti (20’ st Picci), Turitto.
A disp. Lizzano, Montanaro, Rubini, Lavopa, Stringano. All. De Candia
Arbitro: Daddato (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Fiore (Barletta) e Vitobello (Barletta)
Ammoniti: Salto (A), Anaclerio, Dellino, Montrone
Espulsi: Anaclerio (OB) al 2’ st per doppia ammonizione
Nicolangelo Biscardi
[VIDEO] Cittadella-Foggia 3-1
https://youtu.be/zGBhtoXmgT8
La Molfetta Calcio perde con l’Aradeo ma è salva
I biancorossi vincono anche la Coppa Disciplina
La Molfetta Calcio conclude il suo campionato di Eccellenza con una sconfitta ininfluente ai fini della classifica finale. I biancorossi, infatti, erano già matematicamente salvi prima del fischio d’inizio (a prescindere dall’eventuale retrocessione del San Severo dalla Serie D) avendo già un ampio margine di distacco dalla zona play-out. I biancorossi chiudono, così, il campionato al decimo posto in graduatoria e, inoltre, vincono la Coppa Disciplina: graduatoria che premia la squadra più disciplinata e sportiva tra tutte le compagini di Eccellenza con un premio in denaro al momento dell’iscrizione al prossimo campionato. Rammarico e, al contempo grande soddisfazione, per il risultato ottenuto, invece, in Coppa Italia dove i biancorossi hanno perso la semifinale con la V. Trani, vincitrice della competizione, ora a un passo dalla vittoria della fase nazionale.
[sc name=”Emanuele”]
IL MATCH
La Molfetta Calcio parte subito forte e all’8′ è già in vantaggio con il preciso destro di Albrizio all’angolino. Poco dopo Roselli calcia alto col sinistro da posizione defilata e ancora Albrizio sfiora il raddoppio ma la sua conclusione ravvicinata viene contratta da un difensore in scivolata. La Molfetta Calcio spinge sull’acceleratore. Gli attaccanti Facecchia e Albrizio creano costantemente scompiglio: Festa, dalla destra, mette al centro diversi palloni interessanti e Roselli si rende pericoloso sia con una conclusione da fuori, alzata in angolo, che su assist al servizio di Facecchia che di testa manda a lato. L’ A. Aradeo è in evidente difficoltà ma su un contropiede sfiora il pari con il palo di Tourè a Savut battuto. Il primo tempo si conclude con un’altra chance sprecata stavolta da Martinelli che spedisce sull’esterno della rete.
Nella ripresa, però, la Molfetta Calcio lascia spazio alla rimonta avversaria. Al 50 Tourè, classe 99′, il migliore degli ospiti, pareggia con un destro forte e preciso che sbatte sulla traversa prima di insaccarsi in rete. Facecchia prova a rimediare: doppia
occasione in cui viene prima anticipato all’ultimo in area piccola e poi spara a lato da buona posizione. Al 60′ rosso per Fabiano per un gomito troppo alto e Molfetta in dieci. L’ Aradeo, così, su un ennesimo contropiede trova il vantaggio con Negro che batte Savut in uscita in pallonetto. Poi ancora Tourè pericoloso con palla sull’esterno della rete e Molfetta incapace di impegnare nuovamente gli ospiti.
Da annotare, nel finale, l’ingresso in campo di Corrado Uva, storico bomber biancorosso, nativo di Molfetta, che ha voluto chiudere la sua carriera con uno scampolo di match proprio indossando per l’ultima volta la maglia della sua città.
Unione Calcio Bisceglie-Barletta 1-0, decide la rete di Mignogna, biancorossi quintultimi a fine stagione
Chiude con il piede sbagliato la stagione il Barletta 1922. Al “Di Liddo” di Bisceglie, i biancorossi cedono per 1-0 all’Unione Calcio: decisiva la rete messa a segno in avvio di gara dall’ex biancorosso Mignogna, che di fatto condanna Ola e compagni ad attendere gli sviluppi in Serie D (decisiva per l’allargamento o meno dei playout sarà l’eventuale retrocessione del San Severo) per capire se saranno necessari gli spareggi per conquistare la salvezza. Barletta che chiude il campionato in quintultima posizione, a quota 34 punti.
LA CRONACA
PRIMO TEMPO
6’ GOL DELL’UC BISCEGLIE – Alla prima occasione il Barletta va in svantaggio: Mignogna riceve al centro dell’area e calcia verso la porta, trovando la rete con l’aiuto della traversa.
11’ – Spunto centrale di Trotta, ma la retroguardia avversaria fa buona guardia.
14’ – Quacquarelli ci prova dalla distanza, attento Cristallo.
16’ – Di Pierro riesce ad andare via in area di rigore, sulla sua conclusione però Grazioso ci mette la gamba e chiude in calcio d’angolo.
20’ – Saani dalla distanza, palla alta sulla traversa.
44’ – Tiro velleitario di Mignogna che si spegne fra le mani di Cristallo.
46’ – Finisce dopo 1’ di recupero la prima frazione fra Unione Calcio Bisceglie e Barletta: decide, al momento, la rete dell’ex Mignogna.
[sc name=”Emanuele”]
SECONDO TEMPO
57′- Unione Calcio Bisceglie al tiro con Quacquarelli, palla che sfiora il palo;
60′- Cambio nei padroni di casa: Liberio rileva Di Pierro;
65’- Cross di Trotta, girate di Laboragine ad Amoroso battuto. Palla sul fondo di poco;
68’- Cambia il Barletta: fuori Laboragine, dentro Grumo;
84’- Sostituzione nell’Unione Calcio Bisceglie: Bufi rileva Quacquarelli;
85′- Brivido per il Barletta: Grazioso e Cristallo rischiano autogol senza intendersi in fase di disimpegno;
86′- Cambia ancora il Barletta: Filannino rileva Lieggi;
90′- Barletta vicino al pareggio: Ola di testa spedisce fuori su punizione calciata da Grumo
91′- Sostituzione per i padroni di casa: Grieco rileva Mignogna;
95′- Fischio finale: Unione Calcio Bisceglie-Barletta 1-0;
IL TABELLINO DI UNIONE CALCIO BISCEGLIE-BARLETTA 1-0:
U.C. BISCEGLIE: Amoroso, M. Bartoli, Quercia, R. Bartoli, Mastropasqua, Palumbo, Quacquarelli (84′ Bufi), Dell’Oglio, Ventura, Mignogna (91′ Grieco), Di Pierro (60′ Liberio). A disposizione: Napoletano, Binetti, Catalano, Albano. Allenatore: Rumma.
BARLETTA: Cristallo, Cicerelli, Ronzino, Berardi, Ola, Grazioso, Trotta, Milella, Saani, Laboragine (68′ Grumo), Lieggi (84′ Filannino). A disposizione: Maraglino, Addario, Torraco, Varola, Diterlizzi. Allenatore: Cinque.
RETE: 6′ pt MignognaARBITRO: Iannella (Fedele-Bizio)NOTE. Ammoniti: Milella (B), Quacquarelli (U.C.). Angoli: 4-3. Recupero: 1′-5′.