Picci, Loseto e Turitto, è tris dell’Omnia Bitonto a Barletta

Prova di forza e maturità degli omniani, che vincono 3-1 in trasferta resistendo per oltre 50 minuti in dieci uomini. Giovedì turno infrasettimanale casalingo con l’Unione Calcio Bisceglie

Cinismo, carattere e solidità. Per tre punti prestigiosi e pesantissimi per la rimonta playoff.
L’Omnia Bitonto sbanca il “Manzi-Chiapulin” battendo il Barletta per 3-1 nella 26^ giornata di Eccellenza: nella “Città della Disfida” affermazione autoritaria degli omniani, che inanellano il settimo risultato utile consecutivo e continuano imperterriti nella rincorsa ad un piazzamento playoff. Eppure non era facile, alla vigilia, contro i biancorossi di casa, in serie positiva casalinga da undici gare e assetati di punti per la salvezza diretta. Ma i bitontini sfoderano una prestazione di grandissima sostanza: uno-due terribile nei primi dieci minuti, gestione della successiva mezzora, poi qualche affanno di troppo – con l’espulsione di Montrone e la rete barlettana ad accorciare le distanze –, il terzo gol in chiusura di primo tempo per ricacciare indietro l’avversario, ed una ripresa di qualità, sostanza, sacrificio, di una squadra combattiva e coriacea, che ha dimostrato carattere e soprattutto fame. Una prova, nel complesso, di forza e di maturità, di un gruppo coeso, forte, unito più che mai. Ciò che serve per continuare a cullare un sogno chiamato playoff, che sembrava proibito qualche settimana fa ma ora, domenica dopo domenica, passo dopo passo, sempre meno utopico e sempre più realistico e vicino.

La partita. Mister Pasquale de Candia recupera tutti gli infortunati, in particolare Dellino e Zotti, portati entrambi in panchina, ma perde Stringano, indisponibile assieme a Fiorentino, che sconta la seconda e ultima giornata di squalifica. Confermato lo stesso undici di partenza del match di domenica scorsa contro l’Aradeo: Lizzano tra i pali; Barone – Montrone – Anaclerio linea di difesa; a centrocampo, Turitto e Lavopa esterni, capitan De Santis – Cardinale – Loseto nel mezzo; in avanti la coppia Patierno – Picci.
Il Barletta di mister Franco Cinque si schiera invece con un 4-3-3: Maraglino tra i pali; difesa con Cicerelli – Ola – Grazioso – Varola; a centrocampo D’Ercole – Milella – Laboragine; in attacco Lieggi e Trotta esterni a supporto di Tommasi. Panchina per Berardi e i recuperati Saani e Ronzino.
Prime fasi di studio, ma l’Omnia in appena due minuti, tra 8’ e 10’, mette già dei mattoncini importanti sulla vittoria. 8’: azione da calcio d’angolo, battuto da De Santis dalla sinistra, la parabola arriva all’altezza del secondo palo ad Anaclerio, che la tocca centralmente, si avventa Picci sulla sfera, e con una zampata rasoterra supera Maraglino, che tocca ma non quanto basta per evitare la rete. 0-1 e rete numero sette in stagione per l’attaccante ex Gravina.
Due soli giri di lancette ed è raddoppio, con una delle specialità di casa Loseto, ovvero il calcio di punizione. Parabola perfetta dai venti metri, posizione centrale, e palla che si insacca imparabile nell’angolo alto alla sinistra di Maraglino. 0-2 e gol numero 5 in campionato per l’esterno offensivo barese, protagonista ancora una volta su calcio piazzato con un’altra magia e prodezza balistica delle sue.
Due gol che fanno saltare subito il banco del match. Perché l’Omnia va in gestione, mentre il Barletta sembra in totale confusione. E bitontini che, quasi sempre su azioni da fermo, impensieriscono la retroguardia barlettana. Azione pericolosa di Turitto sulla destra, sfonda in area di rigore, cross dal fondo sul secondo palo, provvidenziale Grazioso ad evitare il peggio con due omniani pronti a colpire indisturbati alle sue spalle; Picci al 20’ ci prova su calcio di punizione, il portiere di casa si supera alzando oltre la traversa la violenta battuta; passano quattro minuti e schema da piazzato, De Santis serve dalla sinistra, al limite dell’area di rigore, Loseto, girata di prima intenzione che sorvola la trasversale.
Barletta in difficoltà e il suo tecnico Cinque cambia tutto, con tre cambi prima della mezzora di gioco: dentro Saani, Berardi e il secondo portiere Cristallo, fuori D’Ercole, Varola e Maraglino (costretto ad uscire per mantenere i tre under in campo). I volti nuovi in campo sembrano dare linfa e vivacità ad un Barletta fino a quel momento non pervenuto. Saani inizia a creare qualche grattacapo alla difesa bitontina, ed in particolare è lesto nel guadagnarsi due cartellini gialli in pochi minuti dall’ingenuo Montrone, che lascia i suoi compagni così in dieci uomini dopo appena 38 minuti. Omnia ancora una volta in inferiorità numerica, e che sulla susseguente punizione dai venti metri, posizione centrale, subisce il gol che riapre il match: Laboragine tocca per Trotta, botta violenta e angolata, palla nell’angolino basso alla sinistra di Lizzano. 1-2.
Il Barletta, sospinto dai suoi tifosi, torna a crederci, ma deve fare ben presto i conti col cinismo letale e mortifero degli omniani: minuto 44, punizione dalla trequarti destra, Loseto scodella in area di rigore, arriva Turitto che di testa insacca per l’1-3. Riallungano i bitontini sul doppio vantaggio, con la quinta rete in campionato anche per l’esterno ex Bitonto e Nardò. Squadre al riposo, dopo quattro minuti di recupero.

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Ripresa. Mister de Candia ridisegna l’Omnia con un 4-4-1: De Santis arretra di qualche metro il suo raggio d’azione, affiancando Anaclerio al centro della difesa, con Barone e l’inesauribile Lavopa sulle corsie; a metà campo, Cardinale e Loseto al centro, con Picci che viene spostato sulla corsia destra, Turitto invece sulla sinistra. Patierno unica punta pronta però a pressare sin da subito l’avversario e a provare ad alleggerire il forcing di casa, facendo respirare i suoi. Omnia dunque solida, che si chiude a riccio e non si limita solo alla difensiva, ma prova col fraseggio ad addormentare i ritmi e con rapide ripartenze a far male. Primo sussulto, per i padroni di casa, all’ora di gioco: cross di Milella da destra, girata di Saani smorzata dalla difesa, para Lizzano. Ci prova pure Lieggi poco dopo, dal limite dell’area, tentativo che non inquadra lo specchio, a conclusione di una confusa ma pericolosa azione in area bitontina. Si fanno vedere gli ospiti al 69’ con Lavopa, che riceve da Patierno, sulla sinistra, si accentra e una volta al limite dell’area, posizione centrale, calcia un rasoterra facile preda a terra di Cristallo.
73’ e doppio tentativo pericoloso per i biancorossi: punizione di Laboragine, Lizzano si distende sulla sua destra e devia in angolo; dal corner, azione piuttosto elaborata, conclusione ancora di Laboragine da poco dentro l’area, palla che non va molto lontana dallo specchio.
Il Barletta prova ad aumentare la sua trazione anteriore, inserendo Grumo per Ola; de Candia risponde con la freschezza e la corsa di Dellino a centrocampo al posto dell’infortunato Cardinale.
Ultimi minuti: destro di Laboragine, sul fondo, con Lizzano attento. Poi proteste per entrambe: prima è il Barletta, per un contatto in area Dellino – Trotta; a seguire è l’Omnia, con il tocco in area di mano di un difensore di casa su conclusione di Patierno. Lizzano è attento sempre su Trotta e Tommasi. L’Omnia resiste, respinge gli assalti di un Barletta che spesso sbatte sul muro ospite e guadagna situazioni importanti per respirare. Tutto ciò che serve per portare a casa una vittoria pesantissima: l’Omnia vince all’ombra di Eraclio e sale a quota 45 punti, scavalca Avetrana e Us Bitonto e si porta al quarto posto, in zona playoff, a tre sole lunghezze di distanza dal Gallipoli secondo e a una dal Casarano terzo (punteggio e posizione però sono ancora in bilico, in attesa del verdetto del giudice sportivo sul ricorso della gara del girone di andata di Corato, giocata cinque mesi fa, ad ottobre). Dunque, la risalita dell’Omnia continua ed ora dovrà passare dal turno infrasettimanale in programma giovedì 22 marzo, quando si tornerà subito in campo per ospitare, nel 27° turno, al “Città degli Ulivi”, l’Unione Calcio Bisceglie, compagine impelagata nella lotta salvezza (fischio d’inizio ore 15). Una gara per continuare a sognare, guai a fermarsi proprio adesso!

26^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
BARLETTA – OMNIA BITONTO 1 – 3
Reti: 8’ Picci, 10’ Loseto, 40’ Trotta, 44’ Turitto

BARLETTA: Maraglino (28’ pt Cristallo), Cicerelli, Varola (28’ pt Berardi), D’Ercole (28’ pt Saani), Ola (c) (26’ st Grumo), Grazioso, Trotta, Milella, Tommasi, Laboragine, Lieggi.
A disp. Addario, Ronzino, Di Terlizzi. All. Cinque

OMNIA BITONTO: Lizzano, Barone, Anaclerio, De Santis (c), Montrone, Lavopa, Picci, Cardinale (21’ st Dellino), Patierno (43’ st Ladogana), Loseto, Turitto.
A disp. Vitucci, Rubini, Montanaro, Zotti, Rizzo. All. De Candia

Arbitro: Trevisan (Mestre) coadiuvato dagli assistenti Ruggiero (Brindisi) e Conte (Taranto)
Ammoniti: Grazioso, Saani, Laboragine, Lieggi, Ola, Milella (B), Picci, Cardinale, De Santis, Patierno (OB)
Espulsi: Montrone (OB) al 38’ per doppia ammonizione

Nicolangelo Biscardi

Monopoli-Paganese 1-1, a Cuppone risponde Mangni

Finisce 1-1 la sfida tra Monopoli e Paganese.

Paganese che era passata in vantaggio al 37′ con Cuppone: schema corto su corner e cross sul primo palo dove il numero 29, con una splendida torsione di testa, anticipa tutti e mette dentro. Il pareggio dei padroni di casa si concretizza però al 57′ con Mangni al terzo gol in sei presenze: con un tocco sporco riesce ad anticipare Gomis e mette dentro da due passi un cross dal fondo di Genchi.

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Monopoli – Paganese 1-1
22’st Mangni(M); 37′ Cuppone(P)

S.S. MONOPOLI 1966: (3-4-3): 12 Bardini; 14 Bei(39’st 4 Benassi), 26 Ferrara, 3 Mercadante; 20 Rota(27’st 25 Longo), 5 Scoppa(39’st 15 Mavretic), 13 Sounas, 17 Donnarumma; 9 Genchi, 18 Sarao(27’st 11 Paolucci), 7 Salvemini(14’st 23 Mangni). All.: Scienza. A disp.: 22 Lewandowski, 1 Convertini; 10 Minicucci, 21 Tafa, 24 Russo, 27 Eleuteri.

PAGANESE CALCIO 1926 (3-5-2): 1 Gomis; 13 Meroni, 18 Piana, 6 Carini; 8 Ngamba, 27 Tascone(42’st 19 Bernardini), 5 Nacci, 4 Bensaja, 3 Della Corte; 17 Cernigoi(35’st 25 Cesaretti), 29 Cuppone(23’st 23 Boggian). All.: De Sanzo. A disp.: 12 Marone, 22 Galli; 2 Tazza, 9 Maiorano, 20 Pavan, 24 Acampora, 28 Grillo.

Arbitro: Daniele Rutella di Enna. Assistenti: Marco Trinchieri e Orazio Luca Donato di Milano.
Ammoniti: -(M); Cernigoi, Cuppone, Boggian(P); Espulsi: -.
Note: recupero 1′ p.t., 5′ s.t.; angoli 5-4; campo in discrete condizioni; cielo nuvoloso; divisa bianca per il Monopoli, blu per la Paganese. Spettatori totali 1983 di cui 944 abbonati e 77 da Pagani.

Parità allo Nzegna, 1-1 tra Carovigno e Racale

Partita piacevole al Comunale di Carovigno tra i rossoblù e il Racale. Primo tempo molto incisivo dei locali che per ben tre volte sciupano occasioni da gol con Tony Lanzilotti, Patimo e P. Lanzillotti. L´estremo di casa Comes compie un miracolo su un tiro ravvicinato di Migali, ma è il Carovigno che vince ai punti. Si va al riposo senza niente di fatto. La ripresa è equilibrata, ma i rossoblù cercano la vittoria che li porterebbe praticamente fuori la zona rischio, ma il Racale dimostra di essere un osso duro. Dieci minuti dalla ripresa Migali ne approfitta di un pallone lasciato solo e batte Comes. Il match si accende e il Carovigno sposta il baricentro in area avversaria, ma le azioni si perdono senza nulla di fatto.

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L´arbitro ci mette del suo non concedendo due rigori visibilissimi. Mister Vignola cambia e inserisce Diagnè che apre la svolta. Incursione solitaria del senegalese che arriva a tu per tu con il portiere avversario e lo stende in area. Penalty senza discussione e palla sul piede del bomber Tony Lanzilotti. Ma anche il portiere ospite compie prodezze da manuale e para il rigore. Sulla ribattuta si avventa Diagnè e porta il pari al Carovigno. Inizia il forcing dei locali, e quasi allo scadere del match un colpo di testa di Patimo su azione di calcio d´angolo, magistralmente battuto da Triarico, trova il portiere ben posizionato e compie l´ennesimo miracolo negando la vittoria ai rossoblù. Partita bella e emozionante, un punto a testa meritato e la salvezza sempre più vicina. Migliore in campo: Alessio PATIMO.

Settimo risultato utile di fila per l’Atletico Vieste: a Galatone Galatina battuto 5-2

Come da pronostico. L’Atletico Vieste supera in trasferta 5-2 il baby e volenteroso Galatina e vede avvicinarsi sempre più all’obiettivo salvezza. Partenza sprint dei garganici, avanti 0-4 dopo appena mezz’ora grazie ai centri di Albano, Triggiani, Compierchio e Soria. I biancostellati, dal canto loro, nonostante il pesante passivo, non mollano mai e piazzano il centro della bandiera grazie ad un euro gol di Marra che sorprende Innangi con un favoloso tiro al volo che si insacca sotto l’incorocio. In avvio di ripresa Christian Cambò realizza il secondo gol per i suoi, mentre al 23′ Triggiani bissa il definitivo 2-5 superando Gentile in uscita.

[sc name=”Emanuele”]

Con questo risultato l’Atletico inanella il settimo risultato utile di fila, una media da prima della classe, e si avvicina sempre più alla salvezza. Giovedì, intanto, al “Riccardo Spina” sarà di scena l’U.S. Bitonto per la 27° giornata.

PRO ITALIA GALATINA-ATLETICO VIESTE 2-5

PRO ITALIA GALATINA: Gentile, Colazzo, Minafra, Dell’Atti, Bramato, Valente (35′ s.t. Dette), Lezzi, (11′ s.t. Alemanni), Cambò C., Vantaggiato (27′ s.t. Cambò M.), Marra, Rosato. A disposizione: Greco, Murciano, Skera. Allenatore: Giuseppe Coluccia.

ATLETICO VIESTE: Innangi, Prencipe, Lucatelli, Vescia (8′ s.t. Di Nardo), Sollitto, Caruso, Compierchio (13′ s.t. Raiola), Soria (43′ s.t. Maiorano), Triggiani (24′ s.t. De Vita), Colella, Albano. A disposizione: Tucci, Kanatè, Andrada. Allenatore: Francesco Bonetti.

RETI: 7′ p.t. Albano, 8′ p.t. e 23′ s.t. Triggiani, 25′ p.t. Compierchio, 29′ p.t. Soria (AV); 39′ p.t. Marra, 7′ s.t. Cambò C. (PIG).

RECUPERO: 0′ p.t.; 4′ s.t.

L’Unione Calcio sciupa tutto contro il Corato

Al “Di Liddo” gli azzurri, in superiorità numerica, si portano sul 2-0 ma sciupano tutto nei minuti finali
Occasione sprecata. Non può che sintetizzarsi così la gara dell’Unione Calcio al cospetto del Corato, andata in scena al “Di Liddo” e terminata per 2-2 nel match in programma per il ventiseiesimo e quintultimo turno di campionato.Mister Rumma rilancia dal 1’ il biscegliese, classe 2000, Papagni a centrocampo, assieme a Mastropasqua, che rappresentano gli unici due cambi rispetto all’undici iniziale sceso in campo a Casarano.Il primo sussulto della gara arriva al 2’ a firma di Lacarra, autore di un esterno sinistro dalla distanza che non centra lo specchio della porta. Gli azzurri rispondono al 6’ quando Dell’Oglio dalla destra suggerisce per l’incornata di Ventura, ma l’attaccante azzurro non riesce ad impattare la sfera davanti al portiere. Al 19’ il Corato è costretto all’inferiorità numerica per l’espulsione di Altares, che colleziona il secondo giallo di giornata per un fallo su Mignogna. Con il passare dei minuti l’Unione Calcio prende il sopravvento sul Corato ma al 32’ è Lacarra ad affacciarsi dalle parti di Amoroso bruciando sul tempo la difesa azzurra, coordinandosi per un’incornata che non reca danni agli azzurri. La gara è pimpante e dopo una manciata di secondi Mignogna non finalizza per questione di centimetri il cross dalla sinistra di Quacquarelli, con il colpo di testa da buona posizione dell’azzurro che non centra il bersaglio grosso.A cinque minuti dallo scadere un cross perfetto di Dell’Oglio dalla fascia destra propizia il vantaggio biscegliese firmato Ventura, abile a castigare l’estremo ospite Leuci con un’incornata sotto misura. Per l’attaccante azzurro si tratta del tredicesimo centro stagionale, bottino che gli vale la vetta della classifica marcatori. Il vantaggio degli azzurri non viene intaccato sino al duplice fischio che archivia la prima frazione della contesa.Nel secondo tempo il tecnico neroverde Castelletti chiama in causa Negro e D’Addato, il Corato è più pimpante ed al 4’ lo stesso Negro prova a cercare la gloria personale direttamente su calcio piazzato, senza riuscirci. Riesce nel raddoppio, invece, l’Unione Calcio che al 10’ trova il 2-0 con Dell’Oglio, il terzino azzurro impreziosisce una prestazione di alto livello insaccando con una precisa incornata il cross dalla sinistra di Quacquarelli. Gli azzurri abbassano il ritmo con criterio, mentre il Corato sembra non riuscire a trovare il bandolo della matassa.
[sc name=”Emanuele”]
Al 31’ Mignogna prova a chiudere definitivamente la contesa con un sinistro dalla distanza, tentativo che non ha fortuna. Dopo 4’ il Corato accorcia le distanze con Diagne, lesto a risolvere in mischia insaccando da pochi passi la sfera scodellata in area da Lacarra. L’Unione Calcio prova nuovamente ad allungare e nel giro di un paio di minuti Migogna ed il neoentrato Colella (subentrato a Dell’Oglio, nda) non riescono nel 3-1.Il finale di gara riserva una clamorosa sorpresa dal sapore amaro per gli azzurri. Al 42’ Amoroso non trattiene la sfera, ne approfitta Colangione che, di rapina, raccoglie la palla vagante e mette nel sacco l’insperato 2-2. A nulla vale lo sforzo finale dell’Unione Calcio che con il pareggio infarcito di rimpianti del “Di Liddo” non sfrutta la sconfitta dell’Otranto (3-1 contro il Gallipoli), mancando l’aggancio alla compagine salentina, sestultima a quota 27 punti. Salgono a 25 punti, invece, gli azzurri, attesi ora da un’altra prova tutt’altro che facile. Giovedì 22 marzo, infatti, si tornerà in campo per il turno infrasettimanale prima della sosta di Pasqua, con gli azzurri che renderanno visita all’Omnia Bitonto, vittoriosa per 3-1 in casa del Barletta.
UNIONE CALCIO BISCEGLIE – CORATO CALCIO 2-2 (1-0 pt)
UNIONE CALCIO: Amoroso, M. Bartoli, Quercia, R. Bartoli, Dell’Oglio (34’ st Colella), Stella, Papagni (22’ st Binetti), Mastropasqua, Ventura, Mignogna (39’ st Albano), Quacquarelli (22’ st Bufi). A disp: Napoletano, Palumbo, Di Pierro.
CORATO: Leuci, Belluoccio (28’ st Cormio), R. Asselti, Zinetti (1’ st Negro), Colangione, Altares, Piarulli (1’ st D’Addato), Diagne, Sguera (28’ st Cotello), Cirigliano (24’ pt A. Asselti), Lacarra. A disp: Loiodice, Zingrillo. All. Castelletti.
ARBITRO: Totaro (Lecce): ASSISTENTI: Bizio (Casarano), Schirinzi (Casarano).
MARCATORI: 40’ pt Ventura (U), 10’ st Dell’Oglio (U), 35’ st Diagne (C), 42’ st Colangione (C)
AMMONITI: M. Bartoli (U), R. Bartoli (U), Colella Altares (C), D’Addato (C)
ESPULSI: Altares (19’ st per doppia ammonizione)

Molfetta Calcio batte Casarano per 2-0 e raggiunge (quasi) aritmeticamente l’obiettivo stagionale della salvezza

Paura per un colpo al volto subito dal portiere Turi, in difficoltà respiratoria per qualche secondo, poi trasportato in ospedale per accertamenti e, al momento, cosciente e vigile

La Molfetta Calcio ritorna al successo e lo fa mietendo una vittima illustre: il Casarano di mister Sportillo, secondo in classifica prima del match. 2-o il punteggio finale grazie alle reti di Albrizio ed Augelli, entrambi a secco da alcune giornate. La prima rete è giunta su rigore, la seconda, invece, grazie ad un eurogoal con palla sotto l’incrocio. Ora manca un solo punto per la salvezza matematica ma il vantaggio dalla zona play-out (+10 punti a sole 4 giornate dal termine del campionato) è rassicurante.
“Un grande plauso ai ragazzi per questa grande vittoria” – dichiara a fine gara Gianluca Frascati, Ds dei biancorossi – “Questa è la dimostrazione che questa squadra avrebbe potuto racimolare qualche punto in più per strada se solo non avesse smarrito in alcuni momenti quel mordente, quella cattiveria agonistica fondamentale nel calcio. Non abbiamo mai perso di vista il nostro obiettivo principale, ovvero la salvezza, e al contempo abbiamo sempre giocato e detto la nostra contro qualsiasi avversario, proprio grazie alla nostra attenzione e concentrazione in campo, oltre all’aspetto tecnico ovviamente. Quando abbiamo peccato sotto questo punto di vista, infatti, sono mancati i risultati. Non ci è mai mancato nulla, invece, da parte della proprietà che ringrazio e non è mai mancata, infine, l’integrità e l’etica a questa squadra: l’intera società Molfetta Calcio non tollera alcun tipo di illazione ed insinuazione a partite volutamente mal giocate o “regalate”. E questo varrà ovviamente sino alla fine del campionato. L’obiettivo è quello di vincere più gare possibili sino alla fine per poter raggiungere la miglior posizione in graduatoria”.

[Sc name=”Emanuele”]

IL MATCH
Molfetta infarcita di infortunati e squalificati: all’appello mancano Lorusso, squalificato, i lungodegenti Vitale e Capriati ed il febbricitante Fabiano; ai quali, dopo pochi minuti di gioco, si aggiungerà anche Dentamaro, out per un problema alla caviglia. Mister Giusto, così, opta per 4-3-2-1 più offensivo schierando contemporaneamente Facecchia e Augelli alle spalle di Albrizio. Maglia da titolare anche per il molfettese Roselli (lodevole la sua prova per impegno e supporto alla squadra).
Il Casarano, invece, opta per il consueto 3-4-3 con l’esperienza di Filosa in difesa e di Zaminga e Vicedomini in mezzo al campo. In avanti Quarta supportato da Rescio e Caputo.
Nel primo tempo l’equilibrio regna sovrano. Il Molfetta interpreta bene la gara: buona aggressività e giuste distanze tra i reparti che dopo 4’ minuti portano già alla conclusione Albrizio, il cui tiro al volo è bloccato dal portiere ospite Montagnolo. Il Casarano, invece, al di là di un discreto palleggio a centrocampo, non impensierisce mail severamente la Molfetta Calcio, fatta eccezione per un calcio d’angolo battuto direttamente a rete (facilitato dal forte vento) sul quale Turi si supera togliendo letteralmente il pallone dalla rete. La prima frazione termina, così, a reti inviolate.

Nella ripresa ci si aspetta la riscossa del Casarano ma è la Molfetta Calcio a rendersi più pericolosa, prima con Facecchia che, dopo uno spunto di Augelli, calcia a botta sicuro trovando la respinta di un difensore ospite e, poi, con una doppia occasione clamorosa per Augelli e Stefanini (entrato al posto di Dentamaro infortunatosi come detto dopo pochi minuti di gioco). Augelli calcia una punizione dalla distanza cogliendo in pieno la traversa e, sullo sviluppo dell’azione, Stefanini calcia di sinistro dal limite cogliendo nuovamente la trasversale.
La porta sembra stregata. La Molfetta Calcio, a questo punto, meriterebbe il vantaggio che arriva puntuale poco dopo con il rigore di Albrizio, concesso per uno sciocco fallo su Augelli.
Il Casarano crea densità al limite dell’area molfettese ma sono ancora i biancorossi a rendersi più pericolosi con il colpo di testa di Pinto che termina di poco a lato. Poi, al 78’, Quarta sfonda in area ma Turi blocca e sul capovolgimento di fronte Augelli trova un gran destro a giro sul palo più lontano.
Attimi di apprensione per uno scontro di gioco che vede protagonista in negativo Turi. Il portiere barese subisce un colpo al volto e al petto e perde i sensi per qualche secondo. Grande spavento ma per fortuna nulla di grave e trasferimento in ospedale per accertamenti.
Nel finale il Casarano si getta in avanti e coglie prima una traversa e, poi, un rigore molto generoso che il subentrato Savut respinge.
Prossimo match in programma giovedì alle ore 15 in trasferta a Barletta.

Dario Ruta

[VIDEO] “Agnelli: “Questo giorno l’ho immaginato proprio così”

“Ci ho creduto, ci ho sperato, l’ho immaginata così questa giornata”. Cristian Agnelli, a fine gara, è l’immagine della felicità. Gol e vittoria: difficile immaginarsi una giornata migliore: “Sono veramente felice, la vittoria l’abbiamo voluta a tutti i costi”. Alla fine c’è tempo per pensare anche al Parma. “La vittoria di oggi serve anche per affrontare la sfida di Parma con la giusta sicurezza”.

Tutte le dichiarazioni di Cristian Agnelli, nel video dell’intervista.

https://youtu.be/F2ouewWD7pg

[VIDEO] Mazzeo: “Una gioia grandissima per tutti”

“Avevo l’uomo addosso, poi con bravura ed un pizzico di fortuna la palla è finita in rete”. Autore del gol-partita, Fabio Mazzeo commenta così la vittoria sul Cesena: “È stata una gara difficile, a un certo punto loro si sono chiusi ed era dura trovare lo spazio per la giocata giusta, siamo stati bravi, concentrati ed alla fine abbiamo trovato il gol che ci ha permesso di vincerla. La gara d’andata è stata sicuramente una motivazione in più, meritavamo di vincere, così come oggi, ed è stato bello farlo in questo modo. Al momento del gol stavo cadendo, con l’uomo addosso, poi sono stato fortunato e bravo ed è entrata, è stata una gioia grandissima per tutti. Agnelli? Un grande capitano, probabilmente non ho mai giocato con un leader come lui”.
Tutte le dichiarazioni di Fabio Mazzeo, nel video dell’intervista.
https://youtu.be/emmiD32wB5k

Le dichiarazioni dell’allenatore del Bari, Fabio Grosso, al termine della partita con il Cittadella.

“Dovevamo avere più coraggio nel primo tempo. Invece, ci siamo schiacciati lasciando un po’ più il possesso agli avversari. Quando ci abbiamo creduto, siamo arrivati facilmente al cross creando qualche occasione. Nella ripresa, abbiamo preso il possesso del gioco e messo i presupposti per passare in vantaggio. Nel finale sono usciti nuovamente loro, hanno creato un’occasione importante per sbloccarla. Il risultato alla fine è giusto fra due squadre che hanno provato a superarsi, non ci sono riuscite, e portano a casa un punto importante. Il percorso, da qui alla fine, è difficile, con tanti punti a disposizione. Va affrontato con l’entusiasmo giusto, la coesione e la positività di tutto l’ambiente”.

Il Bari centra il sesto risultato utile consecutivo, terzo pareggio di fila.

Lo scontro playoff, finisce senza reti. Il primo tempo si apre con i padroni di casa all’attacco. Il Bari controlla e lentamente aumenta la pressione di gioco, facendo attenzione a non scoprirsi. Al 3′, Cissè chiude una bella azione dalla sinistra, il portiere Alfonso ci mette i pugni. La risposta del Cittadella è affidata al colpo di testa di Salvi; in questo caso è Micai a opporsi. Sul finire di frazione, Kozak potrebbe portare in vantaggio il Bari ma le conslusioni non sono precise.

[sc name=”Emanuele”]

Bari diverso nel secondo tempo. Nei primi otto minuti colleziona tre occasioni con Balkovec, Cissè e Kozak. Dopo venti minuti, il tecnico Grosso gioca la carta Brienza. L’attaccante entra al posto di Kozak. Poi tocca a Galano sostituire Henderson. Nel momento di maggior possesso biancorosso, è il Cittadella ad avere una clamorosa occasione per passare in vantaggio. Arrighini s’invola verso la porta difesa da Micai, il suo tiro però va fuori di poco. E’ l’ultima vera occasione della gara.

CITTADELLA-BARI: 0-0

Marcatori:

BARI (4-3-3): Micai; Diakitè (37′ st Empereur), Marrone, Balkovec; Anderson, Basha, Tello, Henderson (28′ st Galano)Improta, Kozak (20′ st Brienza), Cissè. A disp: De Lucia, Conti, Sabelli, D’Elia, Busellato, Galano, Brienza, Iocolano, Cassani, Andrada, Nenè Empereur. All: Fabio Grosso.

CITTADELLA (4-3-1-2): Alfonso; Pelagatti, Scaglia, Varnier, Salvi; Settembrini, Iori, Schenetti (36′ st Pasa); Kouamé 24′ st Strizzolo), Chiaretti, Vido (28′ st Arrighini). A disp. Paleari, Lora, Pezzi, Caccin, Strizzolo, Arrighini, Pasa, Adorni, Maniero, Fasolo. All. Roberto Venturato.

Arbitro: La Penna di Roma
Assistenti: Cecconi e Margani
4° uomo: Guccini

Note. Espulso: Loseto (coll. tecnico). Ammoniti: Vido (C), Henderson (B)

Unione Calcio, impegno al “Di Liddo” contro il Corato

Al “Di Liddo” gli azzurri ospiteranno una delle compagini più in forma del campionato. Disponibili novantanove tagliandi
Undicesimo turno del girone di ritorno per l’Unione Calcio, attesa domani, domenica 18 marzo, al “Di Liddo” contro il Corato (fischio d’inizio ore 15).
L’obiettivo in casa azzurra è di tornare al successo dopo la sconfitta di misura di Casarano, persa per 1-0 su calcio di rigore. Una battuta d’arresto che ha fatto seguito al pareggio a reti inviolate maturato due settimane fa al cospetto dell’Otranto.

[sc name=”Emamuele”]

Gli azzurri di mister Rumma incroceranno una delle compagini più in forma del campionato. Il Corato, infatti, è imbattuto nel girone di ritorno, frazione di campionato in cui ha conquistato venti punti in dieci partite. Nell’ultimo turno i neroverdi del tecnico Vito Castelletti hanno portato la casa l’intera posta in palio superando per 9-0 il Galatina. “Sarà una partita importante, come tutte le ultime cinque che mancano alla fine – afferma il centrocampista azzurro Armando Mastropasqua ai microfoni di Radio Centro Bisceglie nello spazio “CentroCampo Anteprima -. La classifica è ancora corta ma abbiamo le possibilità di centrare la salvezza diretta. Certo, domenica incontreremo un’ottima squadra ma i risultati hanno detto che possiamo giocarcela con tutti. Sarà importante partire subito forti in modo da mettere pressione agli avversari. Sicuramente la squadra darà il massimo, come cerca di fare ogni domenica”.
All’andata l’Unione Calcio si arrese ai coratini per 2-1 con la rete azzurra messa a segno da Davide Ventura. Per la gara contro il Corato mister Rumma dovrà fare a meno di Antonio Liberio, espulso nella sfida di Casarano.
L’incontro sarà diretto da Gabriele Totaro della sezione di Lecce, coadiuvato da Andrea Bizio e Cosimo Schirinzi, quest’ultimi provenienti dalla sezione di Casarano.
La Prefettura Bat ha disposto la vendita dei biglietti ai soli residenti nel comune di Bisceglie e nel numero limite di novantanove tagliandi. Il costo unico del biglietto è di 5 euro; i tickets sono già disponibili in prevendita presso i punti vendita di Pedone Ferramenta (sita a Bisceglie in Via Capitan Gentile, 14) e Tabaccheria Corso Umberto (Bisceglie, Corso Umberto 144).
Parte del ricavato verrà donato in beneficenza all’ “Associazione Agebeo e Amici di Vincenzo Onlus” di Bari per la costruzione di un villaggio dell’accoglienza “Trenta ore per la vita”, riservato ai bambini colpiti da malattie onco-ematologiche, dando seguito ad un’iniziativa promossa dal Comitato regionale pugliese della Lega Nazionale Dilettanti.

Borgorosso Molfetta –Atletico Acquaviva, gara cruciale per la zona playoff

Domenica 18/3 si disputa la XXIV giornata del campionato di prima categoria con l’Atletico Acquaviva impegnato sul campo del Borgorosso Molfetta, classificato in piena zona playoff.
Gli ospiti, reduci dalla vittoria interna per 2-1 sul Soccer Modugno, sono noni in graduatoria con 32 punti, in virtù di 8 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte con un tabellino di 26 reti realizzate e 30 subite.

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I padroni di casa, invece, provenienti dal pareggio esterno per 2-2 sul campo dello Stornarella, sono quinti in classifica con 37 lunghezze, avendo collezionato 10 successi, 7 pareggi e 6 sconfitte con uno scores di 53 reti realizzate e 28 subite.
Nella gara d’andata scivolone al “Giammaria“ dei rossoblù che persero in casa con il punteggio di 2-3.

Molfetta Calcio, mister Giusto: “Dobbiamo ritornare a far punti!”

Il mister dei biancorossi suona la carica in vista del match casalingo con Il Casarano
Domenica, con fischio d’inizio previsto alle ore 15 presso lo stadio comunale di Terlizzi, la Molfetta Calcio sarà impegnata nel delicato match con il Casarano.

I leccesi, secondi in classifica, sono una delle squadre meglio attrezzate della categoria e sono reduci dal successo di misura ottenuto in casa con l’U.C. Bisceglie. I biancorossi, invece, sono reduci da tre sconfitte consecutive e vogliono a tutti i costi ritornare a far punti.
“Mi aspetto assolutamente una risposta caratteriale da parte della squadra”- dichiara mister Giusto– “bisogna ripartire dalla concentrazione e dall’applicazione del lavoro più che dalla tattica e dall’aspetto tecnico. Il Casarano verrà ovviamente a Terlizzi per vincere la partita ma noi non cambieremo il nostro solito atteggiamento e la nostra ricerca del gioco”.

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L’analisi dell’ultimo periodo
“Se vado ad analizzare le sconfitte ritrovo comunque degli aspetti positivi: col Corato abbiamo perso negli ultimi minuti su una situazione da palla inattiva dopo aver disputato l’intera gara un campo reso difficile dalla pioggia abbondante. La nostra squadra, meno fisica rispetto ad altre, paga un po’ queste condizioni. Ho molto da rimproverare, invece, ai miei ragazzi per la mancata reazione dopo la rete dello svantaggio con il Vieste. Oggi quello che ci manca è proprio la reazione alla difficoltà. Nell’ultimo match con l’Avetrana, invece, abbiamo tenuto testa sino a venti minuti dalla fine ma non siamo riusciti a cogliere un risultato positivo. In alcuni match quando ci si rende conto di non poter vincere una partita bisogna esser bravi a non perdere la testa, e mi riferisco all’espulsione di Lorusso sul punteggio di 1-1, e a stringere i denti per difendere il pareggio. Detto questo, dobbiamo concludere al meglio questo campionato che ci ha visto protagonisti nella fase iniziale non dimenticando che non siamo ancora salvi matematicamente”.

Dario Ruta

Molfetta Calcio, ecco De Luca

Le prime parole dell’ultimo arrivato in casa biancorossa

Si allena già da alcune settimane con la Molfetta Calcio e domenica si è accomodato in panchina nel match con l’Avetrana. Stiamo parlando di Giuseppe De Luca, classe ’98, nuovo difensore esterno destro dei biancorossi. Giuseppe è nativo di Napoli ma ha voluto fortemente lasciare la propria città per affermarsi con il Molfetta: “Ho scelto questa maglia perché rappresenta una grande città. Molfetta è una bella piazza. Ho avuto sin da subito sensazioni positive e sono stato accolto molto bene da tutti i ragazzi della rosa”.

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Giuseppe è un laterale basso di difesa che “ama viaggiare sulla fascia”. È reduce già da esperienze in Eccellenza con il Locri in Calabria e con il Pimonte in Campania e nel suo curriculum figurano anche le esperienze negli allievi nazionali dell’Arzanese e nella Berretti de L’Aquila.
A lui va il benvenuto da parte di tutta la famiglia della Molfetta Calcio.

Dario Ruta

Acquaviva- Intervista all’estremo difensore Kekko Lella

Kekko Lella : “La nostra posizione in classifica non rispecchia i valori e le potenzialità della nostra squadra”

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Estremo difensore dell’Atletico Acquaviva da due stagioni, ha nell’agilità, nella reattività e nella copertura della palla i suoi punti di forza mentre ha margini di miglioramento nelle uscite nelle palle alte; ispirandosi a Samir Handanovic, si ripropone il raggiungimento della zona play off come obiettivo stagionale.
Scheda di presentazione per l’estremo difensore rossoblù Kekko Lella, classe 1996, cresciuto calcisticamente nell’Acd Santeramo.

Ciao Kekko, quali sono i tuoi punti di forza e i tuoi limiti da migliorare come portiere ?
I miei punti di forza sono sicuramente l’agilità, la reattività e una buona tecnica nella copertura della porta mentre ho da migliorare nelle uscite sulle palle alte.

In quali squadre hai militato nel passato ?
Ho militato dalle giovanili fino agli allievi nell’ACD Santeramo, poi ho indossato la casacca dei Berretti Nazionale a Matera nella stagione 2014/15, a seguire il Bitritto nel campionato di Promozione 2015/16 per concludere gli ultimi due anni qui ad Acquaviva.

A chi ti ispiri ?
Senza dubbio il modello di riferimento come estremo difensore è Samir Handanovic dell’Inter.

L’attuale posizione in classifica rispecchia il
reale valore dei rossoblù ?
Assolutamente no, abbiamo una rosa di enorme spessore con gente di grande esperienza e sicuramente non è questa la giusta posizione per una squadra come la nostra, credo comunque che continuando su questa scia positiva potremo riuscire a scalare posizioni in classifica.

La tua migliore parata in stagione e la rete che potevi magari evitare
La miglior parata indubbiamente è stata effettuata a Foggia contro il Celle San Vito a pochi minuti dalla fine, blindando il risultato sullo 0 a 1 per noi mentre la rete che potevo evitare è quella subita a Giovinazzo su un cross lento dove ho commesso un errore di distrazione.

Infine obiettivi personali e di gruppo per questa stagione
L’obiettivo personale è quello di migliorarmi ogni giorno di allenamento in allenamento, dando il massimo ogni domenica, aiutando la squadra a portare a casa i 3 punti; a livello di squadra puntiamo invece a qualificarci per i play off cercando anche di vincerli per avanzare di categoria.

Presidente in campo con la pistola dopo gol annullato. Ecco il video!

Una rete annullata al 90’ del derby tra Paok e AEK Atene, sentitissimo derby tra le prime due squadre del campionato greco divise da soli due punti in classifica. Un gol, quello messo a segno da Varela, che avrebbe potuto regalare il sorpasso in classifica al Paok: urlo però strozzato in gola, perché l’arbitro annulla la rete per fuorigioco.

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E a quel punto sul campo succede praticamente di tutto: i giocatori del Paok circondano il direttore di gara, con il clima che si fa sempre più rovente con il passare dei minuti tanto che i calciatori dell’AEK scappano negli spogliatoi. Sul terreno di gioco, decisamente infuriato, arriva anche il presidente del Paok Ivan Savvidis, che ordina ai suoi giocatori di lasciare il campo in segno di protesta, per poi addirittura minacciare di morte l’arbitro. Dalle immagini che circolano sul web, inoltre, si può notare come il presidente del Paok fosse per altro in possesso di un’arma. La partita ovviamente è stata interrotta, con i giocatori ancora chiusi negli spogliatoi.

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https://youtu.be/9rKTH2GFl0s

Atletico Acquaviva – Soccer Modugno 2-1, vittoria di misura dei rossoblù che risalgono in classifica

Nella XXIII giornata del campionato di Prima categoria si registra l’importante successo interno per 2-1 dell’Atletico Acquaviva che supera di misura al “Giammaria” l’Atletico Modugno.
Gara condizionata dal vento che ha spirato a favore di rossoblù nella prima frazione di gioco, con alcune palle goal non sfruttate dai padroni di casa e un’occasione ghiotta per gli ospiti a fine frazione di gioco con le squadre che vanno nell’intervallo sul punteggio di 0-0; nella ripresa al 1’ Ferorelli sblocca la partita portando in vantaggio i padroni di casa; poco dopo arriva il raddoppio di Genchi, lesto a insaccare in seguito ad una ripartenza; nel prosieguo del match l’arbitro espelle un calciatore ospite costringendo l’Atletico Modugno a giocare in inferiorità numerica la restante parte della gara; da un’azione di calcio d’angolo giunge la rete dei modugnesi che accorciano le distanze con la partita che si conclude per 2-1 in favore dell’Atletico Acquaviva.

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In seguito a questo risultato i rossoblù salgono al nono posto in classifica con 32 punti, in virtù di 8 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte e un tabellino di 26 reti realizzate e 30 subite.
Nel prossimo turno impegno trasferta sul campo dello Stornarella calcio.

Di seguito le dichiarazioni post gara del mister Delle Foglie : “Abbiamo ottenuto tre punti importanti, siamo contenti e consapevoli che occorre continuare su questa strada, se siamo concentrati possiamo giocarcela con chiunque; resta forte il rammarico per diversi punti persi in malo modo in questa stagione ma sono fiducioso che giocando in questo modo possiamo recuperare ulteriori posizioni in classifica”.

Sly United, altro passo verso la prima. 1-0 alla Football Acquaviva

Prima delle tre vittorie necessarie per mantenere il primo posto conquistato e vantaggio intatto dalle inseguitrici. La Sly United, in campo con una maglia per commemorare la scomparsa di Davide Astori, batte 1-0 la Football Acquaviva grazie ad una rete realizzata da Emanuele Amoruso al 45’ del primo tempo e allunga a 18 la striscia positiva stagionale, 38 in tutto dal giorno della fondazione della società.

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Mister Quarto conferma il 3-5-2 con Ancona e Armenise sulle corsie esterne e Martino accanto agli esperti Clementini e Battaglia in difesa. Prima dell’inizio del match minuto di raccoglimento in onore dello sfortunato capitano della Fiorentina, scomparso prematuramente domenica scorsa. Primo tempo con l’Acquaviva che cerca di mettere in difficoltà i baresi con lanci in profondità a cercare Carnevale e Farella e Sly che con gli esterni punta alle giocate vincenti di Salvati e Amoruso. La prima occasione si vede al 31’ quando Salvati di testa gira verso la porta di Miale senza però centrare lo specchio. Al 35’ cambio forzato per mister Quarto. De Vezze deve lasciare il campo viene sostituito da Corallo, con Colella spostato in cabina di regia. Passa la Sly al minuto 45. Ancona suggerisce da destra, Amoruso si inserisce alla grande e da bomber di razza sblocca il risultato. Esultanza dedica a Davide Astori. Nell’intervallo la Sly resta in 10 per l’espulsione di Vito Turitto, ma comincia il secondo tempo affacciandosi più volte nell’area avversaria. Al 4’ Miale si distende per parare una conclusione di Salvati, al 5’ l’occasione è per Amoruso sugli sviluppi di un corner. Al 9’ ancora Amoruso pericoloso su cross di Armenise. Para Miale. Al 17’ l’unico spunto degli ospiti che con Carnevale da posizione defilata vanno vicini al pareggio. La sua conclusione termina fuori. Al 27’ il direttore di gara annulla incredibilmente un euorogl di Armenise. L’esterno barese, in posizione defilata per medicarsi, non era mai uscito dal campo come sostenuto dall’arbitro. Entra Drago per Salvati e sfiora due volte il gol. Prima con una conclusione dalla distanza e poi al termine di un’azione personale in cui salta tutta la squadra ospita compreso il portiere ma calcia alto. Finisce comunque 1-0 con la Sly che allunga ancora e comincia ad assaporare l’obiettivo promozione.

United Sly – Football Acquaviva 1-0
(45’ Amoruso)

United Sly: Franco; Martino, Clementini, Martino; Ancona, Colella, De Vezze (33’Corallo), Turitto, Armenise (76’Papeo), Salvati (72’Drago), Amoruso (86’D’Angelo). A disp: Martino, Deo, Lombardi All. Quarto.

Football Acquaviva: Miale, Bruno (60’Colaianni), Trotti (60’Leo), Tassielli (89’Vasco), Laneve, Fazio, Carnevale, Capussela, Colapietro (46’Martellotta), Farella, Abrusci A disp: Carnevale, Lucarelli. All. Ettorre

Arbitro: Tropiano di Bari
Ammoniti: Clementini, Corallo, Amoruso (Sly), Carnevale, Fazio, Laneve (Acquaviva)
Espulso: Turitto ( Sly)

Omnia Bitonto, poker all’Aradeo e playoff più vicini

Gli omniani superano senza grossi affanni i salentini grazie alle reti di Lavopa, Patierno, Picci e Loseto. Domenica ostica trasferta sul campo del Barletta

Un poker per avvicinarsi ad un piazzamento playoff.
L’Omnia Bitonto batte senza grossi affanni l’Atletico Aradeo per 4-1 nella 25^ giornata di Eccellenza. Al “Città degli Ulivi” gara a senso unico, con gli omniani sempre padroni delle ostilità e che già nel primo tempo mettono una seria ipoteca su una vittoria che presenta molteplici significati: innanzitutto testimonia ancora una volta il buon momento omniano, al sesto risultato utile consecutivo; la buonissima condizione fisica ma anche la bontà del valore di chi ora sta giocando e non sta facendo rimpiangere l’assenza dei numerosi indisponibili tra infortunati e squalificati. Un gruppo unito che ha mirato un obiettivo, quello dei playoff, che con questi tre punti non è poi così lontano. Ma restano cinque finali, quindici punti in totale per provare l’assalto disperato agli spareggi post season.
La partita. Continuano i problemi di formazione per mister Pasquale de Candia, che deve fare a meno dello squalificato Fiorentino (out due giornate dopo il rosso in avvio di gara contro l’Avetrana) e degli infortunati Zotti e Dellino. Recupera Montanaro, in panchina, torna dalla squalifica Patierno, si rivede dal 1’ capitan De Santis. Undici di partenza: Lizzano in porta; linea difensiva Barone – Montrone – Anaclerio; a centrocampo, esterni Turitto e Lavopa, nel mezzo De Santis e Cardinale; Loseto a ridosso delle due punte, Picci e Patierno.
L’Aradeo di Totò Nobile invece risponde con un 4-4-1-1 molto abbottonato: Antonica in porta, linea difensiva Ludovico – De Razza – Previderio – Fasiello; a centrocampo Kwarteng – Tartaglia – Demba – Paiano; in attacco Badji a supporto di Toure.
Gara a senso unico, è un monologo bitontino, con gli ospiti che si fanno vedere solamente nel finale. Sei giri di lancette e subito Omnia pericolosissima: Patierno approfitta di un errato disimpegno difensivo di testa di Previderio e si invola tutto solo verso la porta di Antonica, ma la sua conclusione coglie clamorosamente il palo alla destra dell’estremo difensore ospite. Pochi minuti e Cardinale viene murato alla conclusione, mentre Lavopa (ben servito da un’apertura a tutto campo di Montrone), si libera sulla sinistra della pressione di Ludovico, si accentra ma conclude di poco oltre la traversa. Al 19’, Patierno si libera sulla sinistra, cross al centro dell’area, la sfera arriva a Loseto che prova la conclusione ma trova la respinta di Antonica.
L’Omnia spinge a ritmi serrati: viene fischiato un dubbio fuorigioco a Picci, fermato solo davanti al portiere avversario su illuminante filtrante di Patierno, bandierina alzata e offside che lascia davvero molte perplessità. Al 22’ però gli uomini di de Candia sbloccano il risultato. Punizione sulla trequarti, De Santis batte rapidamente senza chieder la distanza e approfitta così della distratta retroguardia salentina, favorendo la penetrazione di Lavopa, che entra in area di rigore, lato sinistro, e a tu per tu con l’estremo difensore giallorosso lo supera con un preciso e angolato rasoterra che si insacca nell’angolino opposto. 1-0 e prima rete in maglia omniana per l’esterno barese ex Trani e Barletta, il giusto premio in un periodo di rendimento di altissimo livello.
Al 26’ l’Omnia subito raddoppia: Patierno viene atterrato in area di rigore, lato sinistro, da Previderio. Sul dischetto si presenta lo stesso Patierno, conclusione toccata da Antonica sulla sua sinistra ma non quanto basta per evitare la rete numero dieci in campionato per l’attaccante ex Gravina e Nardò. 2-0.

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Doppio vantaggio e Omnia in scioltezza. Tra 32’ e 34’ doppia occasione per Turitto, come sempre indiavolato sull’altro versante del campo, quello destro. Nel primo caso, l’azione parte sempre dalla sinistra (i bitontini sfondano continuamente su quel versante, mettendo in seria difficoltà la retroguardia salentina), cross di Lavopa, Turitto di testa serve Patierno, che chiude il triangolo liberando l’esterno in area sulla destra, solo davanti ad Antonica, diagonale un pochettino strozzato e palla sul fondo. Due minuti dopo, Turitto riceve la splendida apertura in cambio gioco, a tutto campo, di Patierno, si libera in area di rigore ma invece di servire Picci, meglio appostato in posizione centrale, spara alto lontano dai pali.
Quasi allo scadere del primo tempo, occasione anche per Picci, che resiste a due cariche piuttosto energiche degli avversari ma non inquadra lo specchio. Squadre al riposo con l’Omnia avanti 2-0.
La ripresa parte subito col velenoso tiro cross per gli ospiti del neo entrato Negro, la sfera attraversa tutta l’area piccola ma nessun giocatore in maglia nera riesce a trovare la deviazione.
Riprende subito il monologo omniano: punizione dalla sinistra di De Santis, batti e ribatti in area di rigore, la sfera arriva a Loseto che chiama all’ottimo intervento il portiere avversario. Sempre da sinistra partono le azioni più pericolose, dai piedi di un incontenibile Lavopa, che trova al centro dell’area Patierno, murato al tiro, palla che giunge a Cardinale, girata di poco alta sopra la traversa. Al 63’ occasione ghiotta per il tris omniano: servizio del positivo De Santis per Patierno, che riceve palla ai quindici metri, si gira e impegna Antonica in una parata a terra a mano aperta. Ma il terzo gol bitontino è nell’aria ed è rinviato solo di pochi secondi: stavolta l’azione si sviluppa sulla destra, con Turitto che entra in area e serve Picci sul filo del fuorigioco, diagonale che trafigge un non precisissimo Antonica sul primo palo. 3-0 e sesta rete omniana per la punta ex Brescia.
Risultato e vittoria in ghiaccio. Girandola di cambi in casa Omnia: dentro Stringano, Ladogana e Rubini rispettivamente per Cardinale, Patierno e Anaclerio. Dunque minuti di riposo preziosi per i tre, in vista dei prossimi impegni.
Al 73’ azione analoga al terzo gol, ancora un filtrante di Turitto per Picci, diagonale dalla destra sull’esterno della rete. Due soli giri di lancette, ancora Lavopa a menar le danze, in versione assistman dalla sinistra, Turitto ci prova ma il portiere ospite gli nega ancora la gioia del gol.
Al 79’ arriva il poker: fraseggio sulla trequarti tra Turitto e Picci, che libera, con un’imbucata, Loseto in area, defilato leggermente sulla sinistra, diagonale a tu per tu con Antonica e palla nell’angolino basso opposto per il 4-0. Per l’esterno barese secondo sigillo consecutivo, il quarto in campionato.
Un solo minuto di gioco ed accorcia le distanze l’Aradeo: Rubini sbaglia il retropassaggio di testa verso Lizzano, tocco troppo corto, ne approfitta un altro dei neo entrati, Schirinzi, che si infila e supera l’estremo difensore bitontino con un pallonetto da fuori area che si spegna in fondo al sacco. 4-1.
Nei minuti finali mister de Candia concede gloria anche a due elementi, attaccanti, della Juniores, Rizzi (al suo esordio assoluto in Eccellenza) e Rizzo.
In pieno recupero altro sussulto dei salentini, col colpo di testa di Ludovico su azione d’angolo, Lizzano risponde presenta ed evita brutte sorprese. Termina così, col largo successo omniano per 4-1: tre punti importanti per continuare nella scia positiva – sesto risultato utile consecutivo, dopo la sconfitta di Vieste di fine gennaio sono arrivate quattro vittorie e due pareggi, 14 punti su 18 disponibili – e per continuare la rincorsa ai playoff: l’Omnia sale a quota 42 punti in classifica, a -1 dalla coppia US Bitonto – Avetrana, rispettivamente quarta e quinta. Dunque una sola lunghezza di distanza dalla zona playoff. Da provare a raggiungere passando per la difficile trasferta di domenica prossima al “Manzi-Chiapulin” di Barletta contro i biancorossi di mister Franco Cinque.

25^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
OMNIA BITONTO – ATLETICO ARADEO 4 – 1
Reti: 22’ Lavopa, 26’ Patierno (rig.), 64’ Picci, 79’ Loseto, 80’ Schirinzi

OMNIA BITONTO: Lizzano, Barone, Anaclerio (24’ st Rubini), De Santis (c), Montrone, Lavopa (43’ st Rizzo), Picci (36’ st Rizzi), Cardinale (20’ st Stringano), Patierno (24’ st Ladogana), Loseto, Turitto.
A disp. Vitucci, Montanaro. All. De Candia

ATLETICO ARADEO: Antonica, Previderio, Fasiello, Ludovico, Paiano, De Razza S., Tartaglia (24’ st Schirinzi), Demba (1’ st Negro), Kwarteng (1’ st Petrachi), Toure, Badji (16’ st Cereseto).
A disp. Barbetta, De Razza A., Nunzella. All. Nobile

Arbitro: Spina (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Gambarrota (Barletta) e Peloso (Barletta)
Ammoniti: Cardinale (OB), De Razza A. (AA)