​Omnia Bitonto, è il giorno della finale. Col Fasano in palio la Coppa Italia di Promozione

Appuntamento alle ore 19 allo stadio “Veneziani” di Monopoli. Attesi trecento bitontini

Questa sera finalissima di Coppa Italia di Promozione per l’Omnia Bitonto, che allo stadio “Vito Simone Veneziani” di Monopoli (fischio d’inizio alle ore 19) sfiderà il Città di Fasano.

Tutto pronto in casa Omnia per questa che rappresenta una delle partite più importanti in quasi nove anni di vita. Sicuramente si tratta di una sfida di grande fascino e prestigio, che contrappone le due squadre dominatrici dei rispettivi gironi di Promozione: l’Omnia, nel raggruppamento nord, è prima in classifica e con una sola vittoria strapperebbe il pass per il prossimo campionato di Eccellenza, ove invece è giunta la formazione fasanese, che domenica scorsa ha conquistato matematicamente l’approdo nella Serie A del calcio pugliese, trionfando nel girone B, quello meridionale.

Grande attesa, dunque, per questa partita, che sarà accompagnata da una bella cornice di pubblico: attesi tantissimi fasanesi ma notevole è anche la mobilitazione di sostenitori bitontini (almeno trecento), pronti a seguire la squadra in quel di Monopoli e che disegneranno una coreografia all’ingresso in campo delle formazioni. 

La società del presidente Francesco Rossiello metterà a disposizione dei propri sostenitori due autobus, uno in partenza da Bitonto (Piazza Aurelio Marena) ed uno in partenza da Bari Mungivacca (nei pressi dei Vigili del fuoco), con ritrovo alle ore 16,30 e trasferimento verso Monopoli a partire dalle 17.

Sono ancora disponibili dei tagliandi per assistere al match: la prevendita si chiude questa mattina presso il Tychè Café in viale Giovanni XXIII; il Privilege Cafè in Corso Vittorio Emanuele II; e Tabaccheria Sorgente in Piazza XXVI Maggio 1734 (Piazza Santi Medici). Costo del biglietto di soli 5 euro.

[adinserter block=”1″]

Sarà possibile acquistare i tagliandi anche presso il botteghino dello stadio di Monopoli, a pochi minuti dalla partita.

Intanto a poche ore ormai dal match, sale l’emozione di un’Omnia pronta all’assalto alla Coppa Italia e desiderosa di bissare il successo in Coppa Puglia dell’anno scorso. Mister Benny Costantino è consapevole delle difficoltà ma crede ed è convinto in una grande prestazione della sua squadra.

«Mi auguro innanzitutto che sia una grande giornata di sport – analizza mister Costantino –. Si affrontano due grandi squadre, da un lato una blasonata come il Fasano, dall’altro l’Omnia con la sua voglia enorme di emergere e farsi conoscere sempre di più».

«Ci siamo messi alle spalle il mese di gennaio, che è stato il periodo più difficile per noi anche per i tanti impegni tirati ravvicinati – continua –. Da metà febbraio la squadra ha ritrovato il gioco, la brillantezza e la tranquillità di inizio campionato. Arriviamo a questo appuntamento carichi, motivati ed in salute. Dall’altra parte troviamo una squadra che domenica ha fatto riposare quasi tutti gli effettivi per questa finale, e dunque meno affaticata di noi. Hanno già vinto il campionato, il fattore psicologico li avvantaggia». 

«Ci siamo già incrociati in estate in amichevole e ci hanno battuto, anche se avevano venti giorni di preparazione in più nelle loro gambe – ricorda –. Poi nel mercato dicembrino si sono rinforzati ulteriormente. Sono due squadre forti, ho tanto rispetto per il Fasano, che ha una grande storia ed una grande squadra. Non partiamo con i favori del pronostico ma noi andiamo a giocarci tranquillamente questa partita. Ci sarà poi una grande cornice di pubblico, e per noi è motivo di orgoglio e anche stimolo a fare qualcosa in più avere circa trecento tifosi, un numero storico per l’Omnia». 

«Mi auguro di dare questa soddisfazione al presidente che se la merita tutta – conclude il tecnico barese, bandiera per anni del Monopoli, dove è di casa –, così come se la mertiano tutti i dirigenti che fanno per passione, dell’Omnia, un po’ la loro vita. Regalar loro una gioia sarebbe per noi una grandissima soddisfazione».

Nicolangelo Biscardi

Molfetta batte Canosa 2-0 e accorcia le distanze dal Corato

Increscioso episodio a fine gara con il Dg Saverio Bufi accusato pesantemente dal presidente del Canosa. La società Molfetta Calcio chiede le scuse ufficiali

Partiamo, purtroppo, dal termine del match. Il Dg della Molfetta Calcio, oltre a dover sentire a fine gara frasi irriguardose da un dirigente del Canosa non identificato, è stato pesantemente accusato dal presidente del Canosa, Pietro Basile, in maniera reiterata. Citiamo testualmente: “Quanto hai pagato per vincere questa partita?” riferendosi (ipotizziamo leggendo le considerazioni divulgate da lui stesso su diversi quotidiani) al calcio di rigore che ha sbloccato il match da lui definito come “inesistente”. In realtà, il portiere del Canosa Camerino è entrato in contatto con Roncone nel tentativo di recuperare un pallone la cui traiettoria è stata resa imprevedibile dal vento. Ma, al di là di questo, e della comprensibile frustrazione per avere subito un goal su un episodio rivedibile, le dichiarazioni di cui sopra sono inammissibili perché mettono in discussione il comportamento dell’intera società della Molfetta Calcio; da sempre inattaccabile e insospettabile da questo punto di vista e non solo. Inoltre, lo stesso Saverio Bufi e tutta la dirigenza della Molfetta Calcio sono stati obbligati ad assistere al match nella zona ospiti pensando erroneamente di essere graditi dopo tutto ciò che hanno fatto per il Canosa lo scorso anno. Per tanto, la Molfetta Calcio chiede le scuse ufficiali della società Canosa Calcio 1948 in merito a quanto accaduto; sperando che il tutto sia solo riconducibile alla frustrazione e alla rabbia del momento, comunque non del tutto giustificabile.

[adinserter block=”1″]

IL MATCH
Primo tempo decisamente noioso. Entrambe le squadre sono ben messe in campo e ne scaturiscono solo alcune conclusioni telefonate da parte della Molfetta Calcio e un’ottima uscita del portiere molfettese Orizzonte a tu per tu con ‘attaccante di casa Di Giovinazzo lanciato a rete.
Nella ripresa occasionissima di Sylla sul quale Camerino è prodigioso e, poi, al 60’ l’episodio da cui nasce il calcio di rigore: il portiere di casa Camerino valuta male la traiettoria del pallone modificata dal forte vento e, per recuperare la posizione ed entrare in controllo della sfera, va a contatto con la spalla con Roncone. Rigore ineccepibile, magari comunque non sempre fischiato su tutti i campi, e proteste a non finire per un intervento ritenuto veniale, come un semplice scontro di gioco.
Di lì in poi la partita si incattivisce: fioccano i cartellini gialli, in particolare tra i padroni di casa, e si gioca poco a calcio. In occasione di una ripartenza sarà, poi, Roncone a chiudere il match su assist di Difrancesco a 5’ dalla fine.

Molfetta Calcio che, così, accorcia sul Corato, sempre secondo ma ora distante 4 punti dopo il pareggio ottenuto a Spinazzola, e mantiene a punti di distanza la F. Altamura, quarta in classifica, a soli quattro turni dal termine della stagione regolare.

Lo Sporting Ordona torna a sorridere. 2-0 al Bitritto con le reti di Balletta e Iacobone

Finalmente la vittoria, lo Sporting Ordona torna al sorridere nel ventiseiesimo turno del campionato di Promozione. Due a zero il risultato finale della sfida contro la Virtus Bitritto, grazie alle reti di Luigi Balletta nella prima frazione, e di Felice Iacobone subentrato nella ripresa. Una vittoria che riporta il sorriso in casa rossoblu, anche grazie al ritorno in campo di Quaresimale e Iacobone, finalmente recuperati ma schierati solo nella seconda frazione.

[adinserter block=”1″]

Una vittoria che fa morale e che regala i primi tre punti di un finale di stagione in cui la formazione del tecnico Matteo Zito proverà a vincerle tutte per sperare ancora nei playoff: “Abbiamo il dovere di provarci – il commento del tecnico sanseverese a fine partita – sappiamo tutti com’è andata negli ultimi mesi ma questa vittoria ci permetterà di lavorare con maggior serenità“.
Restano intanto invariate le distanze dalla zona play off, nel frattempo in settimana i rossoblu torneranno a lavoro per preparare la trasferta contro il Trulli e Grotte, per continuare a seminare la speranza di centrare un obiettivo importante.

Luca Caporale

Blitz Omnia Bitonto a Monte Sant’Angelo, l’Eccellenza ora è ad un passo

Lacarra e Massimo Fumai protagonisti nel 2-1 omniano sul Gargano. Domenica prossima, con un successo sul Real Siti, sarebbe matematico l’approdo nella Serie A pugliese

Sul Gargano vince ancora l’Omnia Bitonto, che espugna 2-1 il campo del Monte Sant’Angelo ed ormai sente sempre più profumo di Eccellenza: quando mancano appena quattro giornate al termine del campionato, il divario sul Corato secondo sale ancora, ora di 10 punti, e domenica in caso di vittoria col Real Siti a San Pio arriverebbe finalmente la tanto attesa e meritata certezza matematica del salto nell’elite del calcio pugliese, al primo tentativo.

Nel paese in cui si venera San Michele Arcangelo, l’Omnia mette sempre più le ali, vince ancora una volta dimostrando chiaramente di essere la più forte del campionato: una prestazione che racchiude i tanti ingredienti che hanno contraddistinto la capolista in questa stagione, ovvero qualità, attributi, carattere, esperienza e personalità. Ed ora c’è solo da chiudere la pratica, inevitabile per chi è al comando dalla prima giornata.

La partita. Togliere dalla mente qualsiasi pensiero alla finale di Coppa Italia di giovedì e pensare solo ed esclusivamente ad una delle partite forse più importanti della stagione. Perché con un successo contro il Monte Sant’Angelo di mister Ricucci – assetato di punti salvezza – l’obiettivo dell’Eccellenza sarebbe sempre più vicino. Mister Benny Costantino affronta una delle trasferte più insidiose dell’intera stagione confermando gran parte dell’undici partito contro la Rutiglianese una settimana fa: torna Lacarra al centro dell’attacco, supportato da Massimo Fumai e Loseto; a centrocampo Gernone prende il posto di Diagne, nel terzetto composto anche da capitan De Santis e Conca. Confermata la linea difensiva con Vitucci in porta e davanti a lui Losacco – Ciardi – Rubini – Valerio.

Pronti via e brivido per l’Omnia: tiro cross di Lizza dalla sinistra, sul secondo palo non ci arriva Quintadamo, con la palla che attraversa pericolosamente tutto lo specchio.

Superato lo spavento iniziale, gli omniani iniziano davvero a carburare, con i tre tenori d’attacco che avviano il loro canto, supportati alle spalle da un’orchestra affamata e compatta: all’11’ viene annullato il vantaggio per presunto fuorigioco di Loseto, su perfetto servizio di Lacarra. Offside che lascia non pochi dubbi. Due minuti dopo, sempre Lacarra favorisce l’imbucata di Loseto, conclusione dal limite dell’area di rigore centrale e di facile lettura per il portiere di casa Delli Carri.

Al quarto d’ora il forcing omniano trova la meritata via del gol: Massimo Fumai lavora palla sulla sinistra e fa cavalcare sulla fascia Valerio, cross dal fondo teso e preciso, all’altezza del secondo palo svetta Lacarra, che di testa incrocia la sfera e la spedisce nell’angolo opposto. Ancora una rete di prepotenza e strapotere fisico per il capocannoniere del torneo, giunto a quota 32. 0-1!

[adinserter block=”1″]

L’Omnia continua a premere, non appagata dal vantaggio: Loseto ci prova a giro dalla distanza ma non inquadra lo specchio. Al 21’ il raddoppio: Lacarra lancia in profondità Loseto, bravo a scattare sul filo del fuorigioco tra le maglie avversarie e a lanciarsi verso la porta, accompagnato al suo fianco da Massimo Fumai, al quale cede la sfera per il più facile degli appoggi in rete. 0-2!

Il doppio vantaggio anestetizza la sfida: i garganici provano a costruire qualcosa ma trovano un’Omnia quadrata, solida e che controlla senza affanni. C’è un’altra occasione per Lacarra: riceve il lancio di De Santis dalle retrovie, difende palla di fisico sulla trequarti e conclude, sparando poco oltre la traversa. Prima della chiusura del tempo, sussulto per i bianconeri di casa col colpo di testa di Padalino, alto e fuori dallo specchio. Si chiude il primo tempo col doppio vantaggio di un’Omnia autoritaria, cinica e bella da vedere.

La ripresa parte senza grossi sussulti. Il Monte ha un atteggiamento più d’attacco, inserisce Renzulli e passa ad un offensivo 4-2-4, nel quale i fari sono soprattutto Bruno e Lizza, i giocatori nel reparto avanzato con maggior qualità.

All’ora di gioco l’episodio più controverso del match: Conca zoppica vistosamente, Rubini mette la palla in fallo laterale per consentire le cure mediche al suo compagno di squadra. Ma il Monte invece di attendere, gioca subito la sfera, approfittando di una retroguardia omniana ferma e distratta, e trovando la rete con Chiarella. Polemiche furenti da parte dell’Omnia per l’evidente mancanza di fair play da parte dei garganici.

La sfida diventa un’autentica corrida. Il clima si accende, in campo e sugli spalti, il Monte gioca con ardore e vigore, anche forse eccessivo a tratti. Il dolorante Conca viene sostituito da De Vita e l’Omnia presto riprende in mano le redini della sfida: Lacarra ci prova da posizione defilata ma non impensierisce Delli Carri. Più pericoloso è Loseto, tiro a giro dal limite dell’area e palla che colpisce in pieno il palo. Entra anche Diagne per De Santis, per dare più sostanza e muscoli a centrocampo in un finale ad alta tensione.

Il momento è positivo per gli omniani, che costruiscono occasioni a profusione: Loseto, defilato in area, sulla destra, pesca al centro Massimo Fumai, si gira rapidamente ma la conclusione rasoterra è letta bene dal numero uno di casa. Quest’ultimo, poco dopo, è bravo ad intercettare la staffilata di Lacarra, direttamente dal vertice sinistro dell’area.

Il Monte, superata la mezzora della ripresa, vive un buon momento, rendendosi pericoloso soprattutto con giocate che partono da Lizza (cross per il colpo di testa di Sanè, pescato in fuorigioco) e Bruno (ci prova da fuori, para sicuro Vitucci). C’è anche la punizione velenosa di Quintadamo, la sfera attraversa tutta l’area senza che nessuno vada a concludere a rete.

Mister Costantino inserisce Petruzzella per Lacarra, e l’ariete molfettese ad uno dei primissimi palloni toccati va vicinissimo al gol: lancio di Massimo Fumai per Petruzzella, che vede Delli Carri lontano dai pali e prova a sorprenderlo con una botta da poco fuori l’area che c’entra in pieno la traversa.

Ancora un legno a negare il gol della sicurezza all’Omnia, che si vede dunque costretta a soffrire e lottare fino al termine, compresi i cinque minuti di recupero, nei quali l’unica grande opportunità per i padroni di casa è nel colpo di testa alto di Fiorentino.

Dalla battaglia dei minuti finali emerge l’Omnia, che colleziona la quinta vittoria consecutiva in campionato, eguagliando il filotto di inizio stagione: dopo il ko casalingo col Corato, che aveva riaperto la lotta al primato, i ragazzi di mister Costantino non hanno più sbagliato un colpo, si sono sbarazzati di tutti gli avversari incontrati sulla propria strada ed hanno fiaccato la resistenza delle inseguitrici, che ora sono di nuovo lontanissime ed hanno mollato qualsiasi velleità. Il primato omniano è legittimato dal +10 sul secondo posto a quattro giornate dal termine: un divario che chiaramente certifica un dominio assoluto in questa stagione e che ora va portato fin sulla linea del traguardo definitivamente con un successo domenica prossima col Real Siti a San Pio. Tre punti e potrà scattare la festa per quella che sarebbe l’ennesima impresa della “piccola” Omnia, partita nel 2008 dalla Terza Categoria ed ora ad un passo dall’eldorado del calcio regionale.

26^ GIORNATA CAMPIONATO PROMOZIONE – GIRONE A

MONTE SANT’ANGELO – OMNIA BITONTO 1 – 2
Reti: 15′ Lacarra, 21′ Fumai. M., 60′ Chiarella

MONTE SANT’ANGELO: Delli Carri, Sanè, Nasuto, Chiarella, Padalino, Fiorentino, D’Apolito (6′ st Renzulli), Palumbo (17′ st Lombardi), Quintadamo, Bruno, Lizza.
A disp. Ciuffreda, Sangenesio, Lauriola, Gatta, Pignatelli. All. Ricucci

OMNIA BITONTO: Vitucci, Losacco, Valerio, Ciardi, Rubini, Gernone, Loseto, De Santis (c) (26′ st Diagne), Lacarra (35′ st Petruzzella), Fumai M., Conca (15′ st De Vita).
A disp. Raimondi, Delli Santi, Pappapicco, Anaclerio. All. Costantino

Arbitro: Lacerenza (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Delvecchio (Barletta) e Altomare (Barletta)
Ammoniti: Delli Carri, D’Apolito, Losacco.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Giovinazzo, il pareggio arriva al 90′

A Trinitapoli finisce 3-3, con l’undici di Biancofiore sempre a rincorrere

Pareggio ricco di reti (3-3), nella gara di Trinitapoli contro la Victrix, con un Giovinazzo sempre a rincorrere: Lops azzera l’iniziale vantaggio dei locali, che nella ripresa rimettono la freccia a sinistra in ben due occasioni, ma de Cristoforo (con una doppietta) trova al 90′ la rete del pareggio ed evita una sconfitta che sarebbe stata assai pesante.

Nel ventiduesimo turno del girone A di Prima Categoria, la partenza dell’undici di Nicola Biancofiore (costretto a rinunciare a ben 9 pedine tra indisponibili, infortunati e squalificati) è ottima. Poi, però, il Trinitapoli prende in mano la partita e passa in vantaggio al 15′ con Ragno, ma al 45′ il Giovinazzo, dopo un’ottima prima frazione ed all’ennesima occasione buona poco prima del riposo, (è Lops a mettere in gol una ribattuta della difesa di casa), insacca per il meritato 1-1 che conduce le due squadre negli spogliatoi.

Nel secondo tempo non c’è nemmeno il tempo di mettere la palla al centro che al primo affondo, al 5′, i padroni di casa ripassano in vantaggio (2-1) con Ragno. I biancoverdi, però, non ci stanno e un fendente da fuori area di de Cristoforo, al 20′, porta il Giovinazzo sul 2-2. Al 30′ Devincentis sembra chiudere, stavolta definitivamente, il discorso (3-2), ma il Giovinazzo non demorde e acciuffa, davvero all’ultimo respiro, quando il cronometro aveva appena superato il 90′, il definitivo 3-3 sempre con de Cristoforo.

Un pareggio, il quinto stagionale, che fa scivolare il sodalizio di Fiorello Folino Gallo al sesto posto, fuori dalla zona play-off, ma che ha messo in evidenza una buona capacità di reagire, in una partita sempre a rincorrere: «Tutto sommato – l’analisi del tecnico – è un pareggio che ci dà morale e fiducia per il prosieguo del campionato».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Sconfitta Canosa, il presidente Basile non ci sta! Ecco lo sfogo…

Sconfitta interna per il Canosa, che al “San Sabino” è stato sconfitto per 2-0 dalla Nuova Molfetta. Un risultato sul quale hanno pesato, secondo l’ambiente rossoblu, gravi errori arbitrali.

Ecco lo sfogo del presidente Basile ai microfoni de “La Terra del Sole”: “Queste cose cominciano a stancare. Facciamo sacrifici per portare avanti la squadra, e poi tutto viene vanificato da una categoria arbitrale che io considero assolutamente non all’altezza della situazione. Il problema è che succede sempre contro le stesse squadre, cioè quelle che viaggiano nei bassifondi. Oggi il rigore fischiatoci contro è inesistente, è un’invenzione dell’arbitro, così come successo domenica scorsa ad Altamura. Se in Federazione hanno già deciso le squadre che devono salire e quelle che devono scendere ce lo dicessero. Già l’anno scorso abbiamo vinto i playoff e per la prima volta la squadra che vince i playoff non è salita in Eccellenza: si sono inventati una classifica a quattro non facendoci salire. Quest’anno sta succedendo di tutto e di più, tra fuorigiochi e calci di rigore inventati ne stiamo vedendo di tutti i colori. Tutto ciò non è corretto nei confronti dei tifosi, che spendono soldi per starci accanto, e non è corretto nei confronti della città. Siamo stanchi di subire“.

Terlizzi cade contro il Celle San Vito e compromette la promozione

Sconfitta amara per 1-0 fuori casa per i rossoblu.

Sconfitta che brucia per il Terlizzi Calcio che perde 1-0 contro il Celle di San Vito. La sfida del ‘Degli Ulivi Scirea’ di Foggia, valevole per 22esimo turno del campionato di Prima Categoria, parla foggiano con il punteggio di 1-0, e rimette in discussione il secondo posto.

[adinserter block=”1″]

I gialloverdi dauni fanno loro lo scontro fratricida valevole per le zone altissime della classifica e accorciano a meno tre su quel Terlizzi che tre settimane fa sembrava lanciato verso la vittoria del campionato. A decidere la gara c è stata una rete di Gramazio al quarto d’ora della prima frazione di gara. Dopo la rete di marca dauna, il risultato è rimasto inchiodato sull’1-0 sino al triplice fischio del signor Alessandro Caricati di Barletta giunto dopo 5′ di extra time.

Triplice fischio che sancisce una sconfitta per quel Terlizzi che in terra foggiana ha gettato alle ortiche un’occasione ghiotta per riprendersi la vetta dopo la sconfitta subita nel posticipo mattutino della capolista Audace Barletta, caduta con il punteggio di 2-3 al cospetto dell’Herdonia. La sconfitta odierna, rimette in discussione anche il secondo posto, visto che al contrario delle altre antagoniste per un posto promozione, la squadra del patron Giuseppe De Nicolo, a quattro giornate dal termine, deve ancora osservare ancora il proprio turno di riposo. Turno di riposo che sarà osservato dai rossoblu proprio durante domenica 19 marzo.
Dopo la pausa forzata i ragazzi di mister Michele Anaclerio torneranno in campo al ‘comunale’ domenica 26 marzo alle ore 16.00 per affrontare la Virtus Molfetta.

Franceaco Pittò – TerlizziViva

Lo Sport Lucera si piega anche al Troia

Lo Sport Lucera incassa la sconfitta numero undici su diciannove partite disputate, piegandosi a un Troia determinato a risalire la classifica del Campionato di Seconda Categoria. La squadra allenata da De Masi ha praticato un gioco scialbo e privo di idee per gran parte dell’incontro, al cospetto di concorrenti diretti nella lotta per uscire dalla zona più bassa della classifica.

[adinserter block=”1″]
Il Troia ha cominciato molto bene il confronto, dimostrando organizzazione ed efficacia nella manovra. Gli ospiti, nel corso del primo tempo, hanno impegnato Petrillo con ripetuti tiri dalla distanza e con tentativi ravvicinati. L’estremo di casa ha compiuto un autentico miracolo al 46′, opponendosi con riflesso felino alla conclusione da un passo di Concales. I biancocelesti, in questa fase, si sono distinti per un paio di incursioni negli ultimi metri; ma, De Paolis e De Mare non hanno saputo impensierire Russo, il portire ospite che nel prosieguo del match si è reso protagonista di un plateale show con penosi atteggiamenti indisponenti nei confronti dei giocatori lucerini, soprattutto quando la temperatura in campo è salita a livelli poco edificanti.

Nella ripresa, lo Sport Lucera ha cercato di dare qualcosa in più; tuttavia, è stato il Troia a passare in vantaggio, al 17′, con l’ex Veneziano, che ha messo dentro nel corso di una mischia. Il raddoppio è arrivato di lì a poco, al 20′, con Ciccarelli, che ha ribadito in rete un tiro del solito Veneziano respinto da Petrillo. All’uno-due, i ragazzi di De Masi hanno risposto con un forcing che ha portato Russolillo a scheggiare il palo al 30′; Disciglio a piazzare un colpo di maglio bloccato in area piccola da un fallo di mano che l’arbitro non ha visto; Valente a mettere di poco a lato, dopo preciso suggerimento di Pellegrino. Nei minuti finali, è affiorato forte il nervosismo che a spezzettato il gioco e indotto l’arbitro ad esibire il cartellino rosso prima per El Kasmi e poi per Valente.

Lo Sport Lucera tornerà in campo, sempre a San Pio X, giovedì 16 marzo, per i quarti di finale di Coppa Puglia contro la Virtus Andria (Prima Categoria Pugliese); mentre, domenica prossima, farà visita al Cagnano Varano.

SPORT LUCERA – Petrillo, Giordano, Disciglio, Petronella, Maffia (9’st Pellegrino), Bortone, De Mare, Danese (35’pt Valente), De Paolis, Di Sabato (39′ D’Avella), Russolillo. All. De Masi. A disp. Rubino, D’Aloia, Catenazzo, Conforte.

Reti: Veneziano, 17′ st; Ciccarelli, 20′ st.
Espulsi El Kasmi e Valente.

SundayRadio