U.S.D. Avetrana: Antonio Bruno è il nuovo direttore sportivo

La società ha scelto il nuovo direttore sportivo per la prossima stagione, il grottagliese Antonio Bruno. Da oggi prende il via la nuova programmazione.

Dopo la riconferma di Mister Pellegrino, nei giorni scorsi, il presidente Saracino e la società biancorossa hanno scelto il nuovo Direttore Sportivo della U.S.D. Avetrana per la prossima stagione calcistica 2016/2017 nel campionato di Eccellenza regionale pugliese. La scelta è ricaduta sul grottagliese Antonio Bruno artefice di grandi ‘miracoli’ a Leverano: il salto dalla Promozione in Eccellenza, e poi, la salvezza nell’ultimo campionato dilettantistico regionale pur in una situazione di ristrettezze economiche.
Antonio Bruno, ottimo conoscitore dei Settori Giovanili, cercherà di colmare  il deficit di under che la società biancorossa manifestava la scorsa stagione. L’intenzione della società è quella di ripartire con un progetto nuovo e con un nuovo staff tecnico per il settore giovanile, a cui si punta fortemente per il futuro. Il nuovo DS sarà il punto di riferimento per il lancio dei giovani atleti biancorossi. Quest’anno infatti oltre la Juniores anche gli Allievi parteciperanno al Campionato Regionale.

Da oggi cominceranno le consultazioni con i vecchi calciatori per la riconferma e prenderanno il via gli incontri con le nuove pedine che completeranno la rosa di Mister Pellegrino. In casa biancorossa c’è già grande fermento.

Mercato, Audace Cerignola: è fatta per Manuel Vergori

Difensore centrale, ex Manfredonia, classe ’86: “Non ho pensato alla categoria ma solo al progetto ambizioso. Sarà una bella sfida”

Il mercato dell’Audace continua: con cautela, sotto traccia e a fari spenti. Dopo il primo colpo piazzato nella terra di mezzo con Giovanni Albanese, la società gialloblu pesca un altro nome dalla retina sipontina. E’ fatta infatti, per ManuelVergori, forte difensore centrale, classe ’86.

Vergori è cresciuto nelle giovanili del Lecce insieme ai variVucinic, Bojinov, Konan e, dopo aver sfiorato l’esordio in serie A con il Lecce di Delio Rossi, ha girovagato l’Italia vestendo le maglie del Voghera, Casarano, Nardò eGallipoli su tutte. L’Italia, ma non solo. Già, perché Vergori ha anche giocato fuori dai confini nazionali. Stagione 2010/2011, Manuel vola in Vietnam per esordire in serie A nella V-League Soccer con la maglia della Can Tho FC (11 presenze e 1 gol). Sei mesi dopo e il difensore salentino sceglie l’Albania e la maglia del Tirana, con la quale sfiora l’esordio nel preliminare di Europa League: “Purtroppo non ho preso parte dei 18 perché ero arrivato il giorno prima. Andai in tribuna ma fu comunque un’esperienza bellissima”.

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Lo scorso anno ha vestito la maglia del Manfredonia in serie D. Vergori è un jolly difensivo, molto fisico e abile nel colpo di testa che andrà a rinforzare un reparto già forte e collaudato, dando la possibilità a mister Gallo di schierarlo nella sua classica difesa a tre ma anche in più assetti tecnico tattici. “La chiamata dell’Audace è arrivata con largo anticipo – dichiara in esclusiva il nuovo difensore gialloblu – Ho intravisto nella società tanta organizzazione e voglia di ottenere risultati importanti. Per questo, dopo la prima chiacchierata con il presidente, avevo già fatto la mia scelta, desideroso di accettare questa nuova sfida“. Progetto, organizzazione da far paura, voglia ed entusiasmo: sono queste le parole chiave espresse da Vergori: “Ho tanta voglia di rimettersi in discussione. Da oggi, comincia un nuovo percorso con l’obiettivo personale e di squadra di far bene e migliorare i grandi risultati di questi anni. Sono felicissimo per la scelta fatta”. Il nuovo acquisto dell’Audace è già pronto e promette “il massimo impegno e professionalità che poi sono le caratteristiche che ho sempre portato con me in ogni esperienza. Il mio motto sarà di uscire dal campo sempre a testa alta e con la maglia sudata”.

Con Vergori, mister Gallo avrà a disposizione esperienza, centimetri e tanta determinazione: il mercato gialloblu entra sempre più nel vivo.

FABIO TRALLO

Comunale di Lucera – l’affidamento e’ probabile nei prossimi giorni

Potrebbe trovare esito conclusivo questa settimana la vicenda dell’affidamento dello stadio comunale, per il quale – secondo quanto si è appreso – avrebbero manifestato il loro interesse l’Accademia Calcio Lucera e l’Asd Sport Lucera. L’affidamento sarà per un anno e il gestore dovrà accollarsi gli adempimenti richiesti perché lo stadio possa di nuovo accogliere eventi sportivi, come l’omologazione del terreno e quanto indicato dai vigili del fuoco in merito all’agibilità.

Ovviamente, la disponibilità della struttura è essenziale per poter pensare alla nuova stagione nei modi dovuti e l’incertezza delle ultime settimane ne ha condizionato la pianificazione.

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Per quanto riguarda la società che, attualmente, esprime la prima squadra, cioé lo Sport Lucera, dopo la retrocessione in Terza Categoria, non si sono apprese notizie significative, a parte l’annunciata collaborazione con il Foggia Calcio e la richiesta, che sarà inoltrata, di ripescaggio in Seconda Categoria.

I tifosi, però, chiedono di sapere, Comunale a parte, cosa accadrà. “Siamo più che mai determinati ad andare avanti – ci ha detto il presidente, Antonio Dell’Aquila -. Anche ad affrontare difficoltà che altrove sono impensabili per la squadra che rappresenta la città. Per esempio, emigrare verso gli impianti dei centri vicini”.

SundayRadio

Pro Italia Galatina: ingaggiati Gianni Marasco e Francesco Petrachi

Il centrocampo biancostellato prende forma: il Galatina ingaggia Gianni Marasco e Francesco Petrachi. Gli ex, rispettivamente, di Novoli e Tricase, come conferma il direttore sportivo Antonio Obbiettivo, saranno presto ufficializzati: “Con Marasco e con Petrachi abbiamo trovato l’intesa, che è stata sancita da una stretta di mano. Nelle prossime ore procederemo all’espletamento delle formalità necessarie perché i due calciatori entrino a fare parte ufficialmente del nostro organico. Riteniamo di esserci assicurati due atleti estremamente affidabili, che sapranno essere molto utili alla nostra causa nell’annata 2016/17″.

Si attende il ripescaggio in Eccellenza: “Al momento – dichiara Obbiettivole società che hanno titolo a disputare il massimo torneo dilettantistico regionale sono diciassette. Sarebbe quindi il caso che la federazione procedesse al ripescaggio della vincitrice dei playoff, che è la Pro Italia. Se questa decisione dovesse essere presa solo a fine luglio, il nostro club verrebbe gravemente danneggiato, in quanto non saprà come muoversi sulmercato. Le mosse da compiere, infatti, sono notevolmente differenti a seconda che si disputi un torneo piuttosto che l’altro e noi, in vista del centenario della fondazione della società, ci terremmo a fare bene”.

Intanto la Pro Italia è attiva sul mercato: “I contatti avviati, sia per quel che concerne le conferme che i volti nuovi, sono numerosi. Contiamo di portare quanto prima a compimento altre importanti operazioni. Presto, inoltre – conclude Obbiettivo – sarà reso noto anche l’assetto societario“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Galatone: Scende in campo anche il sindaco

Scende in campo anche il sindaco sulla questione legata al calcio galatonese. Livio Nisi intende in tutti i modi evitare la scomparsa dell’Unione Sportiva: “Il gruppo che fa capo al presidente Giacomo Margiotta merita l’apprezzamento incondizionato di tutti per avere retto le sorti della società in questi anni, con entusiasmo e grande abnegazione. I componenti del club hanno dimostrato attaccamento ai colori sociali e voglia di fare bene, in un periodo congiunturale per nulla facile dal punto di vista economico. Di questo fatto va reso loro merito”.

“I programmi dell’Amministrazione comunale – aggiunge Nisi – non sono cambiati. Regalare alla città uno stadio moderno resta una nostra priorità, stante il fatto che il campo versa innegabilmente in pessime condizioni. Speravamo di riuscirci già in vista della prossima stagione. Purtroppo, però, il patto di stabilità ci impone di agire diversamente”.

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“Il mio auspicio – prosegue – è che la cordata presieduta da Giacomo Margiotta resti al proprio posto, garantendo la gestione della società anche nel 2016/17. Qualora però la decisione di farsi da parte fosse irrevocabile, allora sarebbe fondamentale consegnare il titolo nelle mie mani entro brevissimo tempo, in modo tale da darmi la possibilità di tentare di trovare una soluzione utile ad evitare che l’Unione Sportiva sparisca e che il titolo diPromozione vada perso. Il comitato regionale della Figc comunicherà presto i termini entro i quali andrà effettuata l’iscrizione e pertanto tergiversare oltre significherebbe rischiare – conclude Nisi – che la crisi del Galatone Calcio non trovi una soluzione”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Omnia Bitonto, in Promozione si riparte da mister Benny Costantino

Confermato il 42enne tecnico barese sulla panchina omniana: dopo la splendida scorsa stagione, si punta ancora su di lui per un’avventura da protagonista

L’Omnia Bitonto 2016/2017 che affronterà per la sua prima volta il Campionato di Promozione riparte da chi l’ha resa protagonista nella scorsa stagione. Benny Costantino è il punto cardine ed insostituibile nel progetto sportivo della società presieduta dal presidente Francesco Rossiello, che ha riconfermato il tecnico barese alla guida della squadra. Una conferma ottenuta sul campo – per i traguardi strabilianti raggiunti – ma anche fuori – per lo spessore umano della persona.

«Era inevitabile e doverosa la riconferma di mister Costantino, non solo per i magnifici ed entusiasmanti traguardi raggiunti nella scorsa stagione, in cui abbiamo vinto tutto quello che si poteva conquistare, ma soprattutto per la sinergia di pensiero e di lavoro con la società, oltre perché è una persona assai preparata e di grossi valori umani – dichiara il numero uno omniano Rossiello –. Lavoreremo come società, in queste settimane, per offrire al nostro tecnico un organico all’altezza, proveremo a soddisfare le sue richieste con l’obiettivo di provare subito l’assalto al Campionato di Eccellenza, consapevoli che non sarà affatto semplice. Abbiamo chiamato mister Costantino quando lui era a Trani, in Eccellenza, e in quella serie vogliamo che torni, portandovi per la prima volta l’Omnia Bitonto. E lo faremo ripartendo non solo da lui, ma anche da due pilastri fondamentali, capitan De Santis e bomber Petruzzella, tra i primi a sposare il nostro progetto nel dicembre 2014, quando abbiamo iniziato a coltivare il desiderio di portare quanto prima l’Omnia in categorie molto più importanti rispetto alla Prima Categoria».

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«Indubbiamente sono felice e soddisfatto – commenta mister Benny Costantino, mi aspettavo la riconferma ma nel calcio mai dire mai, per quanto visto altrove, dove allenatori che hanno vinto il campionato non sono poi stati riconfermati. Ringrazio il presidente della fiducia riposta in me l’anno scorso e riconfermata quest’anno».

Archiviati i sentimenti e le emozioni, il tecnico omniano passa subito ad analizzare il futuro: nonostante i successi della scorsa stagione si riparte sostanzialmente da zero, con una nuova sfida da affrontare in un altro campionato. E l’asticella della difficoltà si alza.

«Ogni stagione, ogni categoria, ogni partita hanno una storia a sé – osserva –. Quest’anno si riparte dalla Promozione, con una rosa diversa, e sto già lavorando, assieme al direttore sportivo Leonardo Rubini, per allestire una squadra secondo le mie idee. La società mi sta dando questa possibilità, con l’obiettivo di mettere su un organico davvero importante per essere protagonisti anche quest’anno».

Costantino non si sbottona su nomi e novità ma analizza cosa ha bisogna la sua Omnia.

«Il mercato è aperto, le situazioni in entrata ed in uscita possono cambiare da un momento all’altro, la società ed io abbiamo una certa idea ma molto dipende dai giocatori che riusciamo a prendere, non c’è niente di sicuro. Una buona base di partenza dello scorso anno ovviamente ce l’ho, ma ci saranno sicuramente cinque – sei innesti di ottimo livello e all’altezza della situazione. La squadra verrà ringiovanita rispetto all’anno scorso, e deve avere determinate caratteristiche di rapidità, di corsa, di forza fisica, senza tralasciare chiaramente la qualità».

Primo impegno sul campo, il raduno di venerdì a San Pio per ragazzi classe 1997/1998/1999.

«Per noi trovare gli under è più difficile – evidenzia Costantino –, magari sono ragazzi che provengono da scuole calcio importanti, ma che non sono disposti a scendere in Promozione, bensì pensano subito alla Lega Pro e poi a scalare alle categorie inferiori. Noi in Promozione purtroppo siamo l’ultima ruota del carro ma dobbiamo essere ugualmente bravi a far cambiare idea a questi ragazzi, facendo capire loro che abbiamo una voglia, delle ambizioni ed un’organizzazione societaria migliori rispetto persino a tante squadre di categoria superiore».

Quali gli obiettivi da raggiungere? «Dal primo giorno in cui sono stato chiamato a Bitonto il mio pensiero è corso subito all’Eccellenza– aggiunge –: non sono presuntuoso ma realista, il presidente mi ha dato una grande squadra l’anno scorso, lo sarà anche quest’anno, con l’obiettivo di provare subito a vincere. Sono proiettato a fare un campionato da protagonista, ovviamente squadre avversarie permettendo».

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Confermato lo staff al suo fianco – i mister Saverio Liso e Giuseppe Carella–, la chiusura guarda a quanto l’Omnia ormai stia facendo parlare molto di sé.

«L’Omnia è ormai famosa, a Bari è davvero molto conosciuta, e questo grazie al lavoro del presidente, una persona squisita e stupenda, che ti trasmette un entusiasmo impressionante e contagioso. E più passa il tempo e più se ne parlerà di questa squadra», conclude Costantino.

Nicolangelo Biscardi

Corato a lavoro per la nuova stagione.

Il Corato Calcio, ottenuta la vittoria del 15 maggio 2016 play off per accedere alla promozione, si è già messo da qualche settimana al lavoro su quella che sarà la nuova stagione, una stagione a cui bisognerà arrivare il più possibile preparati.

La priorità, chiaramente, è quella riguardante l’organigramma societario: i neroverdi sono infatti al lavoro nella ricerca di nuovi innesti, al fine di garantire una società che possa essere il più possibile solida e ambiziosa nel prossimo futuro; a tal proposito, varie trattative sono attualmente in corso e i movimenti certo sembrano non mancare.

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Non da meno, si è alla ricerca di un profilo  adatto per il ruolo di allenatore della prima squadra, un ruolo delicato e di primo rilievo che certamente lascia il segno nel corso di una stagione.

Agli sforzi per la scelta di un mister affidabile, si affiancano chiaramente quelli riguardanti la costruzione della rosa: si è infatti già alla ricerca di innesti di valore e di ragazzi di prospettiva, visto anche il regolamento del campionato di Promozione che prevede regole più ristrette riguardanti la presenza di Under fra gli 11 scesi in campo.

Il Corato Calcio si è già mosso in tal senso, e presto comunicherà le date in cui avverranno le selezioni dei ragazzi per la squadra. Prossimamente, inoltre,  arriveranno notizie per quanto riguarda la campagna abbonamenti alla nuova stagione sportiva.

Le idee sulle prospettive sembrano insomma chiare più che mai, e circola ottimismo sul fatto che anche nella prossima stagione la compagine neroverde abbia la possibilità di disputare un campionato di tutto rispetto.

lostradone.it

Scompare il Real San Giorgio

San Giorgio Jonico dal 20 giugno non ha più una squadra di calcio. Scompare il Real San Giorgio, dopo appena tre anni la società cambia denominazione e trasferisce il suo domicilio in quel di Grottaglie. Il Real San Giorgio nasce nel 2013 dalle ceneri della Stella Jonica, la scelta di fondare una nuova società e di ripartire dalla 1^ Categoria, cedendo il precedente titolo sportivo a terzi, fu una scelta mirata e cosciente da parte della dirigenza, dettata da una rivisitazione dei costi gestionali. Mai scelta fu più felice: campionato 2013/14 in Prima Categoria, trionfo in Coppa Puglia e secondo posto alle spalle del Fasanocon successiva vittoria nella finale Play-Off contro il Polimnia per il salto in Promozione; campionato 2014/15 Promozione, salvezza all’ultima giornata in casa contro il Manduria; campionato 2015/16 sempre Promozione ancora salvezza all’ultima giornata contro il Racale. Tre campionati disputati, di cui il primo indimenticabile, una vita troppo breve per una società che avrebbe meritato un altro epilogo. Per la dirigenza andare via da San Giorgio è stata, probabilmente, una decisione difficile da prendere ma sostanzialmente legittima. Le motivazioni del trasferimento sono sotto gli occhi di tutti, una struttura sportiva fatiscente e non omologabile per i campionati dilettantistici e non consentirebbe, ai gialloblu, di avere un campo di gioco. Un’amministrazione forse poco sensibile alla problematica stadio ha lasciato, nonostante diverse promesse, che il campo sportivo invecchiasse inesorabilmente senza concedergli nessun ritocco, non adeguandolo alle nuove norme sulla sicurezza o alle esigenze degli spettatori. Ora il paese più vicino alla città, al capoluogo di provincia, ha perso il calcio e pensare che sarebbe potuto diventare il secondo polo calcistico tarantino considerando la tradizione calciofila della cittadina. La domenica lo stadio “Alberto Rizzo” rimarrà chiuso, chiunque passerà, nei pomeriggi domenicali, non sentirà più le grida e il fischio arbitrale,San Giorgio da questa settimana sarà un po’ più solo, avrà meno ospiti la domenica.

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Quanto sia giusta o quanto sia sbagliata la scelta di La Volpe sarà il tempo, come sempre nel calcio, a dircelo. In paese ci saranno i sostenitori della scelta e i contrari così come deve essere, ad ognuno la propria opinione, ad ognuno le proprie ragioni ma sarebbe un errore demolire chi, per 17 anni, ha sostenuto il calcio in paese a fronte di sacrifici e difficoltà indicibili. San Giorgio deve essere un po’ più triste per la perdita della squadra cittadina e allo stesso tempo consapevole che la scelta societaria è stata indotta da circostanze e non voluta arbitrariamente. Per tanti ragazzi, tanti calciatori e molti allenatore il nome Stella Jonica o Real San Giorgio sarà indelebile, chi è cresciuto nelle giovanili e poi in prima squadra, chi ha gioito per le vittorie e per le salvezze avrà solo bei ricordi di una maglia appartenente ad un paese importante come San Giorgio Jonico.

Fabrizio Izzo – tuttosporttaranto

Niente fusione per Salento Football e Leverano

Niente fusione: Salento Football Leverano e Leverano Calcio continueranno per le proprie strade distintamente. Ancora una volta il tentativo di comunione non ha trovato esito positivo. “In questa circostanza – spiega il presidente del Salento Football, Andrea Paladinisiamo giunti ad un passo dall’accordo. Quando l’operazione sembrava sul punto di essere perfezionata sono emerse nuovamente alcune differenze di vedute che hanno fatto saltare ancora una volta tutto. Ci rendiamo conto che per un paese di quindicimila abitanti sia un lusso avere due formazioni, una in Eccellenza ed una in Promozione. Così come comprendiamo che, unendo le forze, si potrebbe programmare qualcosa di più importante. Ma in mancanza di unità di intenti su tutti i punti sarebbe poi impossibile coesistere. Ecco perché abbiamo deciso di continuare per la nostra strada”.

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Il Salento Football può adesso programmare il prossimo campionato di Promozione, partendo dalla riconferma del tecnico. “Si riparte dalla conferma dell’allenatore Luigi Colagiorgio – dichiara Paladiniche tanto bene ha fatto nel 2015/16. Sono stati confermati anche il preparatore dei portieri Rocco Leone, il massaggiatore Danilo Caracciolo ed il fisioterapista Endriu Inguscio. Presto completeremo lo staff e poi passeremo all’allestimento della rosa, nella quale figureranno diversi calciatori della scorsa annata”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Manduria, il rammarico del DS Antonio Modeo

Così come già riportato dalla nostra testata, la dirigenza dell’UG Manduria Sport ha consegnato la squadra nelle mani del sindaco. Le motivazioni e il rammarico del DS Antonio Modeo ai nostri microfoni: “Stiamo vivendo un momento assolutamente poco felice per i colori della nostra squadra cittadina. La dirigenza, con a capo il nostro Presidente, ha consegnato il titolo sportivo nelle mani del Sindaco. Un gesto che non deve essere considerato una minaccia o una forzatura ma la naturale conseguenza della poca attenzione, da parte dell’amministrazione, nei confronti della nostra società. Il calcio a Manduria stava scomparendo del tutto e noi lo abbiam preso per i capelli per amore dello sport d’altronde l’UG Manduria Sport è una delle società di calcio più longeve di Italia, ha la matricola 100 dell FIGC e 90 anni di vita sulle spalle, una tradizione e una storia. Questa dirigenza si è fatta in quattro per rimettere tutto sui giusti binari e finalmente, dopo esserci riuscita, ha cercato di far capire all’amministrazione quanto importante sia la completa agibilità del nostro amato “Dimitri”. L’aiuto e l’attenzione chieste all’amministrazione sono cadute sistematicamente nel nulla, negli ultimi anni non si è fatto niente così come è caduta nel vuoto la promessa che, alla data del 31 maggio, avrebbero dovuto emanare il bando per iniziare i lavori di adeguamento dell’impianto.

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Nello stadio possono entrare, dal dicembre 2014, appena 200 spettatori compresi i tifosi ospiti, una cifra irrisoria e povera considerando che il nostro impianto può accogliere oltre le 1000 unità. La riduzione drastica del numero degli spettatori e i conseguenti incassi ridotti gravano notevolmente sui bilanci societari. Gli incassi domenicali sono ossigeno per la gestione sia logistica che tecnica della squadra, non possiamo farne a meno. Mi rendo conto che le risorse economiche devono essere distribuite in funzione di determinate priorità ma non è possibile che nella maggior parte dei comuni della provincia ci sia una sottrazione sistematica dei fondi destinati alle strutture sportive, evidentemente c’è poco interesse? Con l’altra società diManduria, il Don Bosco, abbiamo collaborato per rimettere in ordine il secondo impianto di Calcio a dimostrazione che da parte nostra la volontà di fare sport in città esiste ed è concreta. Noi in questi ultimi anni a Manduria siamo stati in grado di dare vita ad un progetto ambizioso e complicato, mettere i colori sociali dell’UG Manduria Sport sulle spalle di atleti manduriani, un lavoro certosino e lungo cercando di soddisfare le esigenze tecniche e qualitative dei mister che si sono succeduti sulla panchina biancoverde. Abbiamo ottenuto risultati importanti riducendo le uscite all’osso, siamo andati avanti con l’aiuto degli sponsor e tanti sacrifici mentre i ragazzi in campo hanno ottenuto una gran bella salvezza nel campionato 2014/15 (45 punti in classifica) e hanno sfiorato i Play-Off nella stagione appena conclusa. Sono risultati da non trascurare che, in questi ultimi giorni, rischiano di andare a finire nella spazzatura. La fine della UG Manduria Sport comporterebbe anche la perdita di tutto il parco giocatori, un ulteriore danno. Il nostro, il nostro splendido “Dimitri” resterà deserto, assorto nel silenzio, i 90 anni di storia della matricola 100sembrano destinati al capolinea, sono amareggiato, ho tatuati addosso i colori biancoverdi e questa vicenda mi affligge.”

Fabrizio Izzo – tuttosporttaranto.com