Coppa Italia: formalità per il Giovinazzo?

Si gioca domani a Modugno la sfida di ritorno. All’andata finì 3-0

Obiettivo: passare il turno dei sedicesimi di finale di Coppa Italia. Detta cosi, sembra una frase più che scontata, visto il secco 3-0 ottenuto l’8 ottobre scorso sulla terra battuta del Raffaele De Pergola.

Ma per l’allenatore Amedeo Savoni questa partita di ritorno contro il Modugno, che domenica scorsa ha superato 1-0 il Real Noci, deve servire a qualcosa di più che ad applicare un semplice turn-over per far rifiatare i titolari.

A partire dal match contro il team dell’ex guida tecnica biancoverde Ciccio Mongelli, il Giovinazzo è atteso in campionato da un ciclo terribile (Sporting Ordona tra le mura amiche, San Marco in Lamis fuori e Audace Cerignola ancora in casa, nda) fino alla domenica di Ognissanti.

Senza dimenticare, però, la Coppa Italia, visto che il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo tiene molto a questa competizione. Quindi, quella di domani pomeriggio (fischio d’inizio alle ore 15.30, nda) sarà un’occasione importante per chi finora ha giocato poco.

Insomma sembra quasi una formalità, la gara in programma sul manto sintetico del Sigismondo Palmiotta, con il Giovinazzo che spera di risparmiare energie in vista della cruciale sfida casalinga di domenica 18 ottobre, sul prato artificiale del San Pio di Bari, contro lo Sporting Ordona.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovanni Monna : “domenica è stato un bel Carovigno!”

Il Carovigno, nell’ultimo turno di campionato, è uscito indenne dal rettangolo di gioco di Leverano, dove ha imposto lo 0-0 alla Salento Football. La compagine brindisina è salita, quindi, a 6 punti in classifica, decisamente un buon bottino anche se il pari in casa bianconera lascia spazio a più di qualche recriminazione. “È stato un bel Carovigno – afferma soddisfatto mister Giovanni Monna, sempre vivo e dinamico fino alla fine. Ma quel fallo di mano avrebbe cambiato le sorti della fara. In campo si è vista una squadra compatta dove ognuno ha dato il meglio di se stesso. C’erano tutti i presupposti per andare in vantaggio, abbiamo meritato qualcosa in più che di un pareggio, ma va bene anche così. La compattezza della squadra ora è nella giusta maniera. Abbiamo giocato con il piglio giusto – conclude l’allenatore rossoblù – e questo è un grande pregio”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Maglie: Cannalire può togliersi qualche sassolino dalle scarpe

Dopo aver ingoiato alcuni bocconi amari, per via di tre sconfitte ad inizio stagione, due in campionato ed una in coppa, Marco Cannalire, allenatore del Maglie, può togliersi qualche sassolino dalle scarpe. “Non mi sono mai sentito in bilico – afferma – , ho sempre avvertito intorno a me la fiducia del gruppo dirigente e dei calciatori. Nel calcio, però, si sa che i risultati sono tutto ed è innegabile che il nostro avvio di stagione sia stato, sotto questo profilo, deludente. Nonostante ciò abbiamo continuato a lavorare con convinzione, apportando anche i correttivi opportuni. Ebbene, i frutti si sono visti ed attualmente c’è la possibilità di guardare al prosieguo del campionato con fiducia”.

A giovare alla Toma, anche la scelta di Cannalire di schierare i suoi in campo con un nuovo modulo di gioco: “Abbiamo scelto di optare per il 3-5-2, che sembra adattarsi meglio alle caratteristiche dei calciatori a mia disposizione. Nei risultati positivi che stiamo ottenendo, però, conta anche il fatto che la condizione fisica dei singoli giocatori sia cresciuta notevolmente. Naturalmente – conclude il tecnico del Maglie – , stante l’equilibrio che regna nel girone B di Promozione, bisogna mettere in preventivo che ogni settimana ci sarà da soffrire”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Vittorie a tavolino in arrivo per la Pro Italia Galatina

La vittoria a tavolino delle gare a San Giorgio Jonico (sospesa sul 2-0 biancostellato a fine primo tempo) e a Carovigno (partita terminata sullo 0-0): è questo quanto richiesto dalla Pro Italia Galatina. Il dirigente Antonio Obbiettivo entra nel dettaglio: “Per quel che riguarda il confronto con il Carovigno, il 3-0 sarà automatico, in quanto il team brindisino ha fatto scendere in campo Paolo Cisternino, classe 1996, che avrebbe dovuto scontare un turno di squalifica inflittogli nel 2014/2015 tra gli juniores. In questo caso non ho dubbi che la sentenza giungerà in settimana ed andrà nella direzione di quanto da noi chiesto”.

“Il Giudice sportivo – prosegue Obbiettivo riferendosi alla trasferta di San Giorgio Jonico –ha chiesto un supplemento di referto all’arbitro, il che mi sembra un buon segnale. Noi siamo certi che il terreno non fosse impraticabile e che il match non sia proseguito solo perché il sodalizio ospitante non è stato in grado di provvedere a tracciare nuovamente le linee. Insomma, siamo convinti di avere del tutto ragione. Se il provvedimento dovesse esserci contrario – conclude il dirigente del Galatina – andremo avanti dinanzi alla Disciplinare“

La Gazzetta del Mezzogiorno

Si toglie soddisfazioni la matricola Uggiano

Si toglie soddisfazioni la matricola Uggiano. Domenica, sul neutro di Carovigno, gli uomini di Mino Portaluri hanno battuto per 2-0 l’Ostuni. Ha deciso l’incontro una doppietta di Andrea Ciriolo, che commenta così: “Non è stata una partita facile, sia per un campo pesante a causa della pioggia che per un avversario ostico. Sul finire della prima frazione, l’arbitro ha assegnato un calcio di rigore all’Ostuni, straordinario l’istinto di Stefano che lo ha neutralizzato. Nella ripresa, la mia seconda marcatura ha messo in cassaforte la vittoria. Tre punti meritati che ci mettono in una condizione tranquilla di classifica. Sono convinto che la squadra – conclude l’attaccante di Poggiardo – saprà togliersi delle belle soddisfazioni”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Galatone: Intervista al vice presidente Gatto

Il Tricase, in rimonta, supera per 3-2 il Galatone. Il commento del vice presidente giallorosso, Biagio Gatto, è denso di amarezza: “Serve maggiore cattiveria, altrimenti di punti rischieremo di raggranellarne pochi. Bisogna essere più cattivi, più decisi, pronti a gettare nella mischia grande ardore agonistico. Altrimenti rischieremo di disputare tante buone partite e di raccogliere poco o nulla. Sul 2-1 in nostro favore, il direttore di gara ha espulso in maniera troppo severa il centrocampista Marco Selvaggio e l’inferiorità numerica è stata decisiva per il ribaltamento del risultato da parte del Tricase. In undici contro undici gli avversari – conclude Gatto – non ci avevano impensieriti”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Giuseppe Branà commenta il successo del Tricase

Successo del Tricase sul Galatone, commentato così dall’allenatore rossoblu, Giuseppe Branà“Con i cambi e l’ingresso in campo di Gaetano Mele e Gabriele Martella, ma anche, ed è giusto riconoscerlo, con l’espulsione di Marco Selvaggio, la nostra squadra ha ritrovato il gusto di esprimersi da squadra. La rete di Martella ha siglato questo recupero nel corso di una partita che stavamo perdendo, ma che sapevamo che poteva essere nostra, se solo lo avessimo voluto fino in fondo. E così è accaduto. E’ stata una vittoria ai danni di un Galatone che ha dimostrato sul campo di essere una squadra, indubbiamente la migliore tra le formazioni che abbiamo ad oggi incontrato, perché non rinuncia mai a giocare a calcio”.

“Avevamo bisogno tutti di capire – prosegue il tecnico del Tricase – fino a che punto la nostra formazione fosse in grado di soffrire e di giocare senza arrendersi. Ecco, abbiamo avuto la conferma che la nostra giovane squadra, all’occorrenza, sa stringere i denti e gettarsi oltre l’ostacolo. Tra i punti realizzati fino ad oggi, i tre contro il Galatone rappresentano un grande balzo verso quella salvezza che dobbiamo costruire domenica dopo domenica. Gli under ’98 sono determinanti ma guai a sottovalutare l’apporto dei grandi e del nostro capitano Maurizio Ruberto. I nostri ragazzi crescono perché hanno accanto altri ragazzi che li sostengono e – conclude Branà li incitano”

La Gazzetta del Mezzogiorno

La Salento Football sperava nei tre punti

Sperava nei tre punti, la Salento Football Leverano nell’impegno casalingo col Carovigno. Il tecnico bianconero, Gianfranco Castrignanò“Soprattutto nella ripresa, abbiamo creatooccasioni a ripetizione. Purtroppo, però, siamo stati precipitosi, un tantino frenetici. Ci tenevamo a rifarci dopo essere usciti dalla Coppa Italia immeritatamente, giovedì scorso, e così abbiamo attaccato in maniera arrembante. Peccato ci sia mancata la luciditànecessaria per assestare la zampata vincente”.

“Sul piano dell’impegno e della dedizione alla causa hanno dato il meglio, ma non è bastato per intascare l’intera posta in palio. Quando ci si procura tante opportunità serve maggiorecinismo. In caso contrario, quando non si riesce a fare centro, tutto si complica e – conclude Castrignanò – subentra anche il nervosismo“.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Ritorno sulla terra per la Virtus Molfetta

La Virtus Molfetta, reduce dall’esaltante e strameritata vittoria a Bitetto di due domeniche fa, è arrivata al match di ieri sulle ali dell’entusiasmo, convinta di poter realizzare l’ ”en plein” dopo due giornate di campionato disputate. Il Minervino, squadra simile a quella della scorsa stagione, con l’identica indole difensiva e poco propositiva, era ritenuto alla vigilia un avversario magari non comodissimo, ma di certo abbordabile e tecnicamente inferiore.

Il responso del campo ha spazzato via impressioni e previsioni positive: la squadra di Mininni, con un’opaca prestazione, non è riuscita a tradurre in atto concreto la sua potenziale e teorica superiorità sugli avversari. La compagine ospite, dotata di armi limitate ma efficaci, per nulla spettacolare ma solida e cinica, ha sbancato il Poli con un perentorio 2-0. Certo, non mancano attenuanti per la Virtus: si pensi all’assenza per infortunio di Palermo, o all’impossibilità di contare su gente, come Porcelli e Pisani, in ritardo di preparazione e al momento di fatto “inarruolabile”. Tuttavia ingiustificabile è stato l’impatto sul match dei gialloblu, assolutamente incapaci di creare pericoli offensivi per l’intera prima frazione di gioco. Una punizione calciata alta da Salamina è stata l’unica, poco significativa, conclusione del primo tempo verso la porta avversaria. Se a questo si aggiungono i reiterati e forzati errori di disimpegno, commessi contro un Minervino ordinato ma non particolarmente aggressivo nel pressing, non risulta difficile individuare le ragioni del patatrac virtussino. Dopo aver corso un paio di pericoli su situazioni di calcio piazzato, gli uomini di Mininni hanno subito lo 0-1 al 35’. Si è trattato della vera svolta del match: oltre al gol subito su calcio di rigore, i molfettesi sono stati anche privati dell’estremo difensore Xhafaj, espulso per un intervento scomposto sull’attaccante ospite. Quest’ultimo era stato lanciato a rete al termine di un’azione generata da un errato retropassaggio di De Pinto. La squadra murgianaè andata “a nozze” in un contesto di doppio vantaggio complessivo, di un gol e di un uomo. Ha avuto infatti modo di sfoggiare il proprio cavallo di battaglia: “bunker” difensivo imperforabile e ripartenze fulminee e non di rado sapientemente orchestrate. La Virtus è stata incapace di reagire sino al rientro dagli spogliatoi.

Solo nella seconda frazione la compagine locale hacominciato a crearevere apprensioni nella metà campo avversaria. Demaj, che nel primo tempo aveva predicato nel deserto, ha esteso il suo raggio d’azione all’intera tre-quarti nemica. Il centrocampista albanese ha potuto efficacemente duettare con l’altro uomo molfettese di grande qualità, De Candia, finalmente capace di entrare in partita. Al 55’, dopo diverse situazioni insidiose non finalizzate al meglio, è stata creata una grande occasione proprio sull’asse Demaj-De Candia: quest’ultimo, non appena entrato in area, ha concluso col destro da posizione defilata, trovando l’opposizione del portiere avversario. La compagine gialloblu ha cominciato a prendere fiducia, è cresciuta sul piano della manovra, e ha dato l’impressione, nonostante l’inferiorità numerica, di poter rimettere in piedi il match. Tuttavia si è sentita fortemente l’assenza di un uomo d’area, di una boa alla quale aggrapparsi nei momenti di scarsa lucidità di manovra. Peraltro il Minervino, per quanto più in difficoltà rispetto al primo tempo, non ha rinunciato del tutto alle ripartenze. Al 70’ la squadra ospite ha gelato i padroni di casa, trovando il raddoppio: il n.9 ha concluso una pregevole azione corale con un gran destro che ha lasciato di stucco Floro e si è insaccato sotto la traversa.Di fatto la gara è giunta ad un punto di non ritorno, e non c’è più stata possibilità per la Virtus di raddrizzarla. Tuttavia, se esiste un elemento confortante nella negativa prestazione di ieri, è certamente quello costituito dall’orgogliosa, anche se vana, reazione finale. La squadra di Mininni, sfruttando anche l’ingresso dalla panchina, positivo ed oltremodo ritardato, di Binetti e Andreula, ha cominciato ad assediare la metà campo ospite. Nell’ultimo quarto di gara Salamina e Binetti sono andati vicinissimi al gol che avrebbe consentito ai molfettesi di conservare una residua speranza di pareggio. Lo “score” è rimasto invariato sino al triplice fischio del direttore di gara. La sconfitta di ieri obbliga la Virtus a non cullarsi sui tre punti ottenuti nella prima giornata, a riflettere sugli errori commessi e sul negativo atteggiamento esibito nel primo tempo contro il Minervino. Domenica prossima i gialloblu sono peraltro attesi da un non facile impegno: affronteranno in trasferta una delle corazzate del girone, l’Omnia Bitonto.

 

Manfredonia, ingaggiati Antonio Gentile e Colombaretti

“Il Manfredonia Calcio è lieto di comunicare di aver provveduto al tesseramento del calciatore Tommaso Colombaretti.

Il forte jolly di Marotta, più di 300 presenze in Lega Pro, tornerà dunque a regalare esperienza e qualità alla squadra sipontina. Il club biancoceleste comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive di Antonio Gentile. Il 22enne centrocampista foggiano è nuovamente un giocatore del Manfredonia Calcio”.

Così, dalla pagina Facebook ufficiale del club, il Manfredonia annuncia il ritorno di Colombaretti ed Antonio Gentile nei ranghi biancocelesti.

Il Terlizzi soffre e trova il 4-3 contro il Sammarco a meno di dieci minuti dalla fine

Prima vittoria stagionale grazie a un gol di gol in extremis di Luigi Amedolagine

Vittoria doveva essere e, seppur soffrendo, vittoria è stata. L’Asd Città dei Fiori Terlizzi, festeggia, grazie ad un goal in extremis di Luigi Amedolagine, la prima importante vittoria stagionale per 4-3 con il Sammarco.

Ecco la cronaca della partita. Passano solo due giri di lancette dal fischio di inizio e il Città dei Fiori è in vantaggio. Lancio in avanti di Martinelli, aggancia Campanale che trafigge l’estremo ospite. Al 16′ alla prima occasione i garganici pareggiano con Ungaro. Al 27′ brutto infortunio per Rutigliani, costretto ad uscire al posto di Colasanto.

Il Terlizzi continua la sua caccia al vantaggio del 2-1 che giunge puntuale al 35′ con Martinelli che a porta sguarnita non può sbagliare dopo una respinta corta del portiere ospite. Dopo la seconda marcatura rossoblu non vi è più niente da segnalare sino al 45′ con le due squadre che vanno negli spogliatoi sul punteggio di 2-1.

Il primo acuto della seconda frazione di gara è di marca rossoblu con Martinelli che calcia dal limite sfiorando il palo alla sinistra della porta difesa da Casano. Al 62′ i dauni trovano il 2-2 con Occhicone che realizza il penalty decretato dall’arbitro Lemma per fallo in area di Colasanto A. su Ungaro. Al 73′ Martinelli realizza il 3-2, ma neanche il tempo di esultare ed i garganici riagguantano la parità con Ungaro che realizza il 3-3. Per fortuna l’undici di Tricarico non molla neanche dopo l’ennesimo momentaneo pareggio di marca ospite. Difatti a porre fine alle marcature della gara valevole per il secondo turno del girone A del campionato di Prima Categoria, giunge la rete griffata da Amendolagine Luigi al 82′. Rete che significa 4-3 Terlizzi, ma soprattutto vuol dire prima vittoria stagionale e primi tre punti in campionato.

Città dei Fiori Terlizzi- Polisportiva Sammarco 4-3

Città dei Fiori Terlizzi: Loiodice, Dello Russo, Baldassarre, Angelico, Colasanto F., Rutigliani (25′ s.t. Colasanto A., 38’s.t. Petrone), Corcelli, Carrassi (40′ s.t. Tempesta L.), Amendolagine, Martinelli, Campanale. A disposizione: De Chirico, Buonporto, De Simine, Tesoro. Allenatore: Tricarico.

Polisportiva Sammarco: Cassano, Palma, Coletta, Santarelli, Occhicone, Cordone, Tantaro, D’Agruma, Ungaro, Cursio, Ianzaro. Allenatore: Tricarico, Nardella, Masullo, Bonfitto, Coco, De Cata. Allenatore: Ciavarella.

Arbitro: Lemma della sezione di Barletta.

Reti: 2′ Campnale (T), 16′ D’Agruma (S), 35′ Martinelli (T), 62′ rig. Occhicone (S), 73′ Martinelli (T), 75′ Ungaro(S), 83′ Amendolagine L. (T).

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva

Tra Squadra del Cuore Rodi ed Atletico Foggia finisce 1-1

Un solo punto per il ragazzi di Mister Galullo all’esordio casalingo dopo l’avvio spumeggiante in coppa (5-0 al Cagnano) e la prima di campionato(2-0 al Troia ), un 1-1 dove il terreno di gioco condiziona il match tra Rodi e Foggia

Partita in discesa per il Rodi che alla prima occasione al terzo minuto insacca con un grande diagone all’incrocio dei pali con D’arcangelo che non perdona. 1-0 palla al centro e il Rodi ancora protagonista con una punizione dal limite con Davide Martella che sfortunatamente non riesce a raddoppiare perché la palla si stampa proprio sulla traversa.

Sembra un avvio favorevole ma le condizioni pessime del campo dovute alla tanta pioggia caduta nei giorni scorsi non permettono una buona gestione del gioco e al piccolo infortunio che porta con sé il bomber Davide La Torre

il San Giovanni cade a Mattinata

I padroni di casa del Matinum si impongono 5 a 3

Pesante sconfitta per l’ACD San Giovanni nella seconda giornata del campionato di II Categoria. I ragazzi di La Torre perdono 5 a 3 sul campo del Matinum.

La prima frazione si conclude sull’1 a 1, per i gialloblù in rete Di Iorio. Nella ripresa avviene il black out sangiovannese con i padroni di casa che vanno in gol per ben 4 volte. Sussulto di orgoglio gialloblù nel finale con le reti di Gemma e Zorretti.

Domenica al ‘Massa’ arriva lo Sporting Apricena.

Leverano – Carovigno 0-0

Buon pareggio a Leverano per il team di mister Monna contro un’altra corrazzata di questo campionato. Squadra ben determinata e attenta che continua a non subire gol ormai da tre giornate oltre la coppa Italia. Primo tempo coriaceo dei rossoblù che vanno vicini alla marcatura in varie occasioni con Russo e Pizzolla. Il Leverano con un ottimo Luciano Quarta colpisce la traversa con un tiro strepitoso al volo su un perfetto assist di Mastria. Rini con un slalom personale si avvicina da solo all’estremo locale ma il suo tiro viene deviato dal braccio di un difensore, è rigore, ma l’arbitro sorvola. Bella la prestazione del Carovigno che si porta a casa un punto da un campo molto difficile. Molto mediocre l’arbitraggio del sig. Salentino di Taranto.

Migliore in campo RAFFAELLO, ma un plauso va anche a Luciano QUARTA del Leverano.

 

Real San Giorgio – Gidiuli tranquillo: “Liberati da un pesante fardello”

Il Real San Giorgio torna da Manduria con un gol e un punto: un’iniezione di fiducia che potrebbe segnare la svolta nel campionato gialloblù. Il tecnico Giuseppe Gidiuli non si esalta, ostentando la sua tranquillità: ‘Io sono del parere che il lavoro paga sempre. Il risultato contro il Manduria si differenzia dalle altre solo per il gol segnato’. Una vittoria che fa morale in casa Real San Giorgio, sottolinea il tecnico: ‘Per quello dei ragazzi, sicuramente, perché io ho sempre visto cose buone in campo: non è mai mancato il loro impegno ma’ – rimarca – ‘solo il gol. In precedenza, contro Leverano e Avetrana, la fortuna ci ha girato le spalle. Spero che riescano a liberarsi mentalmente dal fardello del gol’.

Nelle prime cinque giornate il Real San Giorgio ha incontrato molte squadre attrezzate per stare ai piani alti: ‘Sapevamo di non avere un avvio di campionato semplice. Domenica, infatti, arriva un’altra corazzata come ilFasano ma’ – prosegue Gidiuli – ‘non mi preoccupo. La preparazione è stata fatta a lungo raggio e usciremo alla distanza. Ci sono tanti elementi nuovi e  questo complica le cose ma miglioriamo di partita in partita’.

Il prossimo impegno del Real San Giorgio è la partita in casa contro il forte Fasano, capolista inPromozione: ‘Ce la metteremo tutta per fermarla. Parliamo di una grande squadra che è stata costruita per fare bene. Non partiamo battuti e daremo il massimo’ – conclude – ‘per continuare a fare punti’.

pettacolare 3-3 tra Bitritto e Giovinazzo

Ancora un X per l’undici di Savoni. Non bastano un doppio Marolla e la rete di Giovannielli

Pareggio pirotecnico al Gaetano Scirea e grandi rimpianti per il Giovinazzo, che adesso annaspa nelle zone caldissime della classifica del girone A del campionato di Promozione con soli 4 punti frutto di altrettanti pareggi.

L’undici del tecnico bitontino Amedeo Savoni, senza lo squalificato Porfido (costretto a saltare anche la successiva gara casalinga con lo Sporting Ordona, nda), è micidiale in avvio e segna dopo appena 8 minuti con un calcio di punizione esemplare di Marolla: sinistro a giro sopra la barriera e Lella battuto. 10′: pareggio immediato dell’ex biancoverde Bozzi che non lascia scampo a Mongelli. All’intervallo è 1-1.

Nella ripresa i padroni di casa si portano avanti al 47′ con Genchi, ma la nuova parità è questione di soli tre minuti: al 50′, infatti, Roselli e Marolla perfezionano l’uno-due direttamente da calcio d’angolo che manda il capitano giovinazzese a tu per tu con Lella, battuto con un poderoso colpo di testa. È 2-2.

Non è finita perché arrivano il 2-3 ed il definitivo 3-3 in appena sessanta secondi. Prima Giovannielli, da fuori area, scarica in rete un fendente al volo di rara bellezza, subito dopo Bozzi batte ancora una volta Mongelli e fa sorridere i suoi. Poi nient’altro, se non idee confuse da parte della Virtus Bitritto e l’immutata vivacità da parte del Giovinazzo che coglie anche un palo col mai domo Giovannielli e s’affaccia ancora in avanti con Leonetti e Regina.

Il punto che il Giovinazzo ha conquistato a Bitritto vale continuità di rendimento, dopo il 3-0 in Coppa Italia al Modugno. Tuttavia, la posizione di classifica del club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo è critica. Quartultimo, alla pari col Real Noci, il Giovinazzo non ha mai vinto e nel prossimo affronterà sul sintetico del San Pio (e non più sulla terra battuta del Raffaele De Pergola) lo Sporting Ordona.

In piena bagarre salvezza, i biancoverdi non potranno permettersi altri passi falsi.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Pareggio esterno per l’ASD Bitetto

Termina a reti bianche la gara tra Nuova Andria e ASD Bitetto, nell’incontro valido per la 2^ giornata del Campionato di Prima Categoria 2015/16…

Termina a reti bianche la gara tra Nuova Andria e ASD Bitetto, nell’incontro valido per la 2^ giornata del Campionato di Prima Categoria 2015/16.

Gara avara di emozioni al “Monsignor Addazi” di Trani e primi punti per entrambe le squadre, dopo le sconfitte della prima giornata. A inizio ripresa l’ASD Bitetto è rimasta in 10 per l’espulsione per doppia ammonizione per Claudio Savoia, ma la squadra di casa non ne approfitta.

Prossimo turno domenica 18 ottobre 2015 alle ore 15:30 al Campo Antonucci di Bitetto contro il Real Bat.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Cassetta (74’ D’Errico), De Nigris, Caporale, Di Palma A., Loporcaro, Zinni (85’ De Fato), Civita, Fiore (61’ Tesse), Pisicchio, Lorusso. A disp. Leonetti, Di Palma M., Amorese, Lepore. All. C. Sinisi

BITETTO: Sabino, Bellomo, Lorusso, Rafaschieri, Romano, Iacobellis, Costanzo (60’ Lavermicocca), Iasparro, Proscia, Savoia, Lavolpicella (60’ Encica). A disp. Pace, Farchi, Gernone, Squicciarini, De Palma. All. R. Cramarossa

ARBITRO: Acquafredda di Molfetta

NOTE: espulso Savoia al 51’ per somma di ammonizioni. Ammoniti Cassetta e Loprcaro (A), Lavermicocca (B).

Mimmo Savino – Bitettonline

Sintesi ed interviste: Bisceglie – Francavilla 1-0

Di seguito tutti i video e le interviste a cura di Amica9TV e Bisceglieindiretta.

Servizio a cura di Vito Troilo, riprese e montaggio di Giacomo Alberto Dell’Olio. Video di Bisceglie in Diretta.

Highlights a cura di Amica9TV

Post Gara Cosimo Damiano Laboragine – Attaccante Bisceglie (Amica9TV)

Sintesi a cura di Amica9TV

Servizio a cura di Bartolo Pasquale, riprese e montaggio di Alberto Dell’Olio. Video di Bisceglie in Diretta.

Intervista a Simone Fanelli (Centrocampista Bisceglie) nell’intervallo tra primo e secondo tempo (Amica9TV).

Real Noci battuto ancora

Terza sconfitta stagionale per i Biancoverdi

È ancora un rigore a decidere le sorti del Real Noci che, al nuovo comunale di Modugno, ha rimediato un’altra sconfitta, la terza della stagione. Partita che non ha regalato grandi emozioni con il Real Noci che non ha brillato, ma ha subito il gioco degli avversari. Nel primo tempo le azioni da rete, da entrambe le parti, si possono contare sulle dita di una mano. Nella ripresa è l’undici biancazzurro di casa a sbloccare la partita su rigore. Al 35’ Cino interviene fallosamente su Balenzano e l’arbitro lo punisce indicando il dischetto. Ad incaricarsi della battuta Romito che sblocca il risultato e chiude la partita.

Modugno (Ba), nuovo comunale “S. Palmiotta”
Domenica 11/10/2015, ore 15.30
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 5ª giornata

NUOVA MOLFETTA – REAL NOCI: 1-0

Reti: 35’ Romito (R)

Nuova Molfetta: Colagrande, De Giosa (14’st. Tarantino), Petruzzelli, Ruggiero, Zaccheo, Iurlo, Romito, Foggetti, Balenzano, Salvatore, Solimini (13’st. Tamma), Caravelli. A disposizione: Fariello, Laraspata, Pizzuto, Belcore All. Mongelli

Real Noci: Netti, Cino, Fortunato, Recchia A. (28’st. Lippolis F.), Faccitondo, Clementini, Sciatta (21’st Lucia), Palasciano, Recchia D. (23’st. Lucia), Laera, Salvati. A disposizione: Donatelli, Mararrese, Svezia, Sansonetti, Lippolis T.. All. Dalena

Arbitro: Francesco Danilo Barile (Fg)  Assistenti: Benedetto Direse e Davide Palmisano (Fg)
Note: Ammoniti: Iurlo, Salvatore (M) – Cino, Fortunato, Clementini, Palasciano, Recchia D. (RN)
Espulsi: 40’st Faccitondo (RN) – doppia ammonizione
Emanuela Miraglia

Fine settimana agrodolce per la famiglia Ultrattivi

Vincono, invece, i giovanissimi regionali

Fine settimana agrodolce per la famiglia Ultrattivi che, se da un lato festeggia per l’esordio vittorioso dei Giovanissimi Regionali, dall’altro deve mordersi le mani per la sconfitta di misura subita a Castelluccio dei Sauri dalla Prima Squadra.
Partiamo dai senior. Dopo la vittoria con l’Andria, il mister Colonna è costretto a rimescolare le carte a causa di squalifiche ed indisponibilità di alcuni tesserati. La gara contro il Sauri parte benissimo, con gli altamurani già in vantaggio dopo sessanta secondi con Giuseppe Digennaro, all’esordio con la casacca biancorossa, bravo ad andare in gol con un preciso tiro dal limite dell’area. Passati in vantaggio gli Ultrattivi si rendono pericolosi ancora con l’esterno mancino gravinese che, però, questa volta non calibra bene l’assist che avrebbe messo Nasca in condizione di battere a rete. Dopo i primi cinque minuti di gioco, però, gli altamurani commettono l’errore di attendere l’avversario, regalandogli il pallino del gioco. Il Sauri dispone nel reparto offensivo di calciatori di assoluta qualità (su tutti Angerame, Kalid e Ceglia) che mettono in apprensione la difesa altamurana che deve capitolare attorno al 10′, quando Kalid intercetta di testa nell’area piccola un cross proveniente dalla destra riportando in parità il risultato. Passano ulteriori cinque minuti ed il Sauri beneficia di un calcio di rigore per fallo commesso da Casalino, ammonito nell’occasione, su Kwofie: batte Angerame che segna ribaltando il risultato. Attorno al 25′ il primo episodio contestato dagli altamurani. Il Sauri batte velocemente con Caputo un calcio di punizione sulla trequarti trovando Kalid tutto solo in area pronto a siglare la terza rete senza che l’arbitro ravvisi la posizione di netto fuorigioco che avvantaggia l’esterno foggiano rispetto al suo marcatore.
Il secondo tempo è tutto di marca altamurana con gli Ultrattivi assoluti padroni del campo. I cambi operati dal mister Colonna danno linfa ai biancorossi che vanno vicini al gol in tre occasioni con Basile e soprattutto con Fiore la cui conclusione a rete fa la barba al palo della porta difesa da Lamanna. Il gol è nell’aria ed arriva al minuto 82 con Vincenzo Zocco abile a bucare la difesa ospite siglando la marcatura con una conclusione potente sotto la traversa. Il pressing degli Ultrattivi aumenta almeno sino a che il direttore di gara tira fuori dal cilindro l’ultima stranissima decisione di una giornata non certo positiva per lui: soli 3 minuti di recupero assegnati per un secondo tempo condito da sei sostituzioni, almeno quattro infortuni che hanno richiesto l’intervento dei sanitari e le perdite di tempo dei padroni di casa. I tre giri di lancetta finali saranno ricordati solo per i due cartellini rossi estratti per il foggiano Caputo e l’altamurano Campanelli, entrambi resisi protagonisti di falli inutili ed ingenui a centrocampo.
C’è rammarico in casa Ultrattivi per questa sconfitta che poteva tranquillamente essere evitata se, dopo il vantaggio, la squadra avesse gestito meglio l’andamento della prima frazione. In chiave futura lascia ben sperare il gioco e la grinta espressi nel secondo tempo contro un avversario comunque ben organizzato e dotato di ottime individualità.
Domenica prossima si torna al “Cagnazzi” per la terza giornata: ospite il Minervino. Giovedì, invece, sempre al “Cagnazzi” si giocherà la gara di ritorno della Coppa Puglia contro l’Atletico Acquaviva: inizio alle 15,30 (all’andata finì 2-1 per gli Ultrattivi).

A rendere felici dirigenza e tecnici Ultrattivi ci hanno pensato i Giovanissimi Regionali (classe 2001-2002) che nella prima giornata di campionato, sulla terra battuta del “Cagnazzi”, si sono imposti con un perentorio 6-1 sul Toritto (doppiette per Alessandro Dininni e Claudio Francia, reti di Claudio Perrucci e Pietro Dilerma). Ottimo, quindi, l’approccio per i giovani Ultrattivi che per la prima volta disputano un gara nel prestigioso torneo regionale. Domenica prossima alle 11 sempre al “Cagnazzi” si giocherà il derby con gli amici della Agon Club: certamente sarà una grande festa per il calcio giovanile altamurano.

Domenico Olivieri

Nemmeno la Fortis resiste all’Audace Cerignola

Un’altra prova di forza, con la dimostrazione che gambe e testa vanno a pieni giri: l’Audace Cerignola travolge 5-1 la Fortis Altamura, evidenziando anche una ottima capacità di reazione al tentativo di rientro degli avversari. Dipasquale torna titolare anche in campionato e Gallo vara per l’occasione un 4-4-2 con Marinaro fra i pali e difesa con Matera, Colangione, Ciano e Colucci; a centrocampo Russo, Schiavone, Daniele Amoruso e Lasalandra; Morra a far compagnia a Dipasquale in avanti. Cerignola subito in vantaggio al 3’ grazie a Russo, che gira in rete un lungo ping pong in area; i padroni di casa spingono sull’acceleratore ed al 20’ raddoppiano con Dipasquale, il cui rasoterra dalla media distanza incoccia contro il palo interno, prima di finire alle spalle di Coretti. Nella prima mezzora è un Audace versione spettacolo, con gli spettatori del “Monterisi” a sottolineare più volte con applausi le giocate dei propri beniamini, i quali orchestrano una manovra veloce e tecnica, senza apparente replica degli ospiti. La Fortis Altamura però, si desta all’improvviso: malefico corner mancino di Ardino, Marinaro toglie la palla dal sette, ma il più lesto è Cirrottola che accorcia le distanze e diventa il primo giocatore a bucare la difesa ofantina. E’ il 29’ e i murgiani galvanizzati dalla marcatura prendono in mano il pallino del gioco, inibendo le fonti del possesso locale. Marinaro interviene su Loiudice sul finire della frazione, preservando il provvisorio 2-1. Tornando al caro 3-4-3, i gialloblu chiudono la pratica dopo pochi minuti della ripresa: Morra propone la specialità della casa (progressione di forza palla al piede) e cross al bacio per il puntuale Dipasquale. Poco dopo l’ora di partita, Lasalandra ancora di testa e Morra in contropiede arrotondano il punteggio, lasciando spazio ad un segmento finale di assoluta tranquillità. Marinaro strappa apprezzamenti con la bella parata su Calderoni, mentre Giuseppe Grieco colpisce una traversa da posizione decentrata, in quello che nelle intenzioni era un traversone da destinare alle punte. Punteggio pieno in classifica, quindici gol fatti ed uno solo subito in cinque giornate: il prossimo ostacolo si chiama Polimnia, eppure l’Audace sembra già marcare la propria impronta al torneo.

AUDACE CERIGNOLA-FORTIS ALTAMURA 5-1

Audace Cerignola: Marinaro, Russo, Colucci S., Ciano, Colangione, Matera (72′ Conte), Amoruso D., Schiavone, Dipasquale (65′ Amoruso F.), Lasalandra, Morra (65′ Grieco Giuseppe). A disposizione: Vurchio, Grieco Gabriele, Pensa, Monopoli. Allenatore: Massimo Gallo.

Fortis Altamura: Coretti, Lorusso, Tarullo, Castoro, Cirrottola, Grassani, Cappiello (55′ Marsico), Loiudice (85′ Colonna), Calderoni (75′ Tresca), Ardino, Pellicciari. A disposizione: Goffredo, Groggi, Mele, Difonzo. Allenatore: Piero Moramarco (squalificato).

Reti: 3′ Russo, 14′ Dipasquale, 29′ Cirrottola (FA), 50′ Dipasquale, 61′ Lasalandra, 64′ Morra.
Ammoniti: Russo, Matera, Amoruso D., Lasalandra (AC); Castoro, Cirrottola (FA). Espulso: al 70′ Castoro (FA) per doppia ammonizione.
Angoli: 4-6. Fuorigioco: 9-2. Recuperi: 1′ pt, 3′ st.
Arbitro: Leone (Barletta). Assistenti: Vitobello-Caldarola (Barletta).

Anche la Polimnia si inchina all’ASD San Marco

Coco pareggia, Barbone firma la vittoria: anche la Polimnia si inchina all’ASD San Marco.

Al bel gol di Azzariti, i padroni di casa hanno risposto prima con Michele Coco servito da Giovanni Camillo, poi nella ripresa con un gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Stefano Barbone

Anche la Polimnia si inchina all’ASD San Marco di Marcello Iannacone, l’allenatore-giocatore autore di un altro grande capolavoro calcistico dopo le tre promozioni consecutive. Sì, perché avere 10 punti in classifica dopo cinque partite – di cui una persa in trasferta di misura e con un uomo in meno contro la capolista Cerignola – rende bene l’idea di quanto sia straordinario – non casuale ma impensabile alla vigilia del campionato – il percorso compiuto fin qui dai celeste-granata.
Per una squadra nuova, costruita per cercare di ottenere la salvezza in un campionato che a San Marco in Lamis mancava da più di un trentennio – in cui peraltro figurano nove under e la media del gruppo è di 23 anni – trovarsi in quella posizione di classifica è già un piccolo miracolo. Va detto però che la compagine sammarchese non è nuova a questo tipo di imprese. La vittoria contro la Polimnia ha evidenziato quanto di buono si era visto a Bari, una squadra in forte crescita con un gioco a tratti dirompente.
Come era accaduto in più di un’occasione nel campionato di prima categoria, gli uomini del presidente Martino hanno ribaltato una partita difficile contro un avversario che ha dimostrato di meritare ben altre posizioni in classifica rispetto all’attuale ultimo posto, che dispone di una rosa che non sfigurerebbe nemmeno nel campionato di Eccellenza. Di fronte però c’erano i celeste-granata, solidi in difesa, quadrati sulla linea mediana del campo, devastanti in fase offensiva ma poco lucidi sotto porta. Lucidità che i padroni di casa hanno rischiato di pagare a caro prezzo.
Dopo un ottimo primo quarto d’ora di gioco, in cui difesa ed estremo difensore avversari hanno dovuto fare gli straordinari per contrastare il dominio assoluto di marca celeste-granata, gli ospiti hanno trovato la rete dell’uno a zero con un tiro al volo dal limite che ha scavalcato l’incolpevole Sportelli. Il vantaggio esterno di Azzariti – viziato però da un fallo di mano – ha tramortito i padroni di casa, tant’è che Sportelli ha evitato in due occasioni lo 0 a 2. Dal 35esimo in poi è arrivata la reazione sperata, fino al 46esimo, quando Giovanni Camillo, servito sulla destra, ha tagliato il campo in orizzontale saltando più avversari e servito un assist che Michele Coco ha trasformato in oro piazzando la sfera di gioco all’angolino basso alla sinistra del portiere.
Al rientro dagli spogliatoi la compagine sammarchese ha sfiorato il 2 a 1 in più di un’occasione, fino al calcio d’angolo che ha permesso a Barbone di segnare la sua prima rete ufficiale con l’ASD San Marco, tra la gioia incontenibile dei tifosi, quel dodicesimo uomo in campo che al gioiellino sipontino ha riservato un lunghissimo e meritato applauso quando con un tiro di controbalzo dai 25 metri ha scheggiato il palo a portiere praticamente battuto.
Sul 2 a 1 i ragazzi di Iannacone hanno tentato il colpo del ko, ma allo stesso tempo sofferto la reazione dei rossoverdi, mai domi e pericolosi in mischia soprattutto con i nuovi entrati, autori di pregevoli giocate e di una prestazione sopra le righe. La resistenza dei celeste-granata si è trasformata in gioia quando l’arbitro ha decretato la fine delle ostilità.
Queste le parole dell’allenatore Iannacone a fine gara: “E’ stata una bella partita e credo che la gente si sia divertita. Siamo partiti molto bene, ma al primo affondo gli avversari ci hanno punito.
Ciononostante, pur soffrendo le loro ripartenze, abbiamo continuato a macinare gioco e a creare palle gol fino al momentaneo e meritatissimo 1 a 1. Nella ripresa siamo partito con il piede giusto, abbiamo trovato il raddoppio e non abbiamo sfruttato le occasioni avute per chiudere il match. Gli ultimi venti minuti abbiamo sofferto, ma per fortuna è andata bene. Sono contento della prestazione perché abbiamo fatto un passo in avanti come velocità di manovra e ricerca delle soluzioni contro una squadra molto esperta e con giocatori di categoria superiore.
Adesso ci godiamo questo bel momento, ma siamo consapevoli che siamo soltanto agli inizi e che questo è un campionato difficile in cui ci sono squadre più forti e attrezzate di noi. Soltanto se triplichiamo i sacrifici, così come abbiamo fatto finora, possiamo competere e mantenere la categoria”

Poker di reti del Canosa. Tutte nel secondo tempo

La prima vittoria in rimonta ottenuta dal Canosa sul campo del quotato Sporting Ordona toglie molte castagne dal fuoco che iniziava a divampare attorno alla squadra e società. Arrivano tre punti indispensabili per la classifica deficitaria in questa prima parte della stagione, i rossoblu giocavano bene ma non finalizzavano ed alla prima azione offensiva degli avversari subivano la rete, decisiva per il risultato finale. I gol realizzati ad Ordona(FG) sollevano il morale degli attaccanti che le provavano tutte pur di concludere felicemente ma c’era sempre qualcosa ad ostacolare l’intervento finale. La buona prova offerta in trasferta dopo la cocente debacle di coppa contro la capolista Cerignola, sempre sola al comando, cancella le avversità subite in precedenza dai torti arbitrali alle squalifiche ed infortuni ai giocatori che hanno caratterizzato e penalizzato le gare sinora disputate dal Canosa.
Nella quinta gara del girone A del Campionato di Promozione pugliese, mister Scaringella, sugli spalti per squalifica, ha dovuto rimodulare l’assetto della squadra per le molte assenze in casa rossoblu schierando la seguente formazione: Camerino tra i pali, la coppia degli  Abruzzese Antonio e Vincenzo  al centro della difesa, Dattoli e Lombardi esterni, Iacobone(ex di turno),  Cellamaro, Coppola e Lomuscio a centrocampo, Palmitessa ed Ardito, terminali offensivi. Lo Sporting Ordona di mister Celestino Ricucci si presenta al meglio con il morale carico e la giusta concentrazione alla luce dei recenti successi in campionato e coppa. I padroni di casa che vantano attaccanti come D’Introno,  Terrone e Ciccone (partito dalla panchina) fanno vedere alcuni numeri del loro repertorio offensivo già nelle battute iniziali ma non superano l’attento Camerino. Il Canosa manovra a centrocampo elegantemente con il capitano Felice Iacobone, al di sopra delle righe, a dettare i tempi e i passaggi che innervosiscono gli avversari, spesso fallosi nella zona nevralgica del campo. Sul finire della primo tempo è il recidivo Pepe a rendersi ancora protagonista in negativo colpendo Coppola a gioco fermo sotto gli dell’arbitro che estrae il cartellino rosso mandandolo anzitempo negli spogliatoi. Il difensore foggiano con il suo atteggiamento scorbutico in campo danneggia la propria squadra che è rimasta in dieci oltre all’avversario, per poco non è finito in ospedale come l’under Somma del Canosa che nel campionato scorso ha subito la violenza inaudita del Pepe. Lo Sporting Ordona in inferiorità numerica non demorde e riesce a passare in vantaggio con l’ex D’Introno che insacca dal  limite dell’area. Sulle ali dell’entusiasmo gli uomini di Ricucci vanno vicino al raddoppio con una punizione battuta da Piscopo ma Camerino si supera respingendo in angolo.     
Nella ripresa la svolta dell’incontro con il Canosa che agguanta subito  il pareggio con l’under Ardito, autore di una doppietta, su assist di Palmitessa, tra i migliori in campo. I padroni di casa reagiscono e conquistano prima una punizione colpendo la traversa con Piscopo e poi lo stesso centrocampista si procura  un rigore benevolmente concesso dall’arbitro per atterramento fuori dall’area. Dal dischetto segna Terrone che porta nuovamente in vantaggio lo Sporting Ordona. Il Canosa non ci sta a perdere e  si concentra per la rimonta  partendo dalla reazione  per il rigore non concesso per l’atterramento in area del difensore Lombardi spostatosi in avanti a dare man forte agli attaccanti rossoblu. La veemenza e l’intensità di gioco di Iacobone e compagni porta prima Ardito a pareggiare, poi il neo entrato Losito con un bolide dei suoi che firma il sorpasso e  la quarta rete di Palmitessa che conclude una gara dominata a centrocampo con la convinzione  mai doma di portare a casa un risultato positivo e ricucire così lo strappo con la tifoseria sempre al seguito. Nella prossima giornata il Canosa ospiterà tra le mura amiche la Rinascita Rutiglianese sconfitta in casa dall’Ascoli Satriano mentre lo Sporting Ordona andrà a far visita al Giovinazzo in netta ripresa.

Bartolo Carbone

Sporting Ordona – A.S.D.Canosa    2-4

Sporting Ordona : Saracino, Barberio, Pepe, Sementino, Mascia, Monaco, Piscopo, Ferrantino(dall’81’Ciccone), D’Introno(dal 67’Magaldi),Costa, Terrone(dal 65’Balletta).  A disposizione: Delli Carri, Calaprice, De Leo,Alari.  Allenatore : Celestino Ricucci

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli(dal 60′ Caputo L.), Lombardi, Abruzzese A., Abruzzese V.,Cellamaro,  Coppola, Iacobone, Ardito(dall’80’Nesta), Palmitessa, Lomuscio (dal 63’Losito). A disposizione: Lamanna,  Sipone,Volpe. Allenatore : Giuseppe Scaringella(squalificato) in panchina Mimmo Zitoli

Arbitro: Domenico Mallardi della Sezione di Bari coadiuvato dagli assistenti Antonio Giangregorio e Giuseppe Sicolo della Sezione di Molfetta
Reti: 42’ D’Introno, 49’Ardito, 55’Terrone, 69’Ardito, 71’ Losito, 75’Palmitessa
Ammoniti: Pepe, Mascia, Piscopo,Costa, Dattoli, Cellamaro, Palmitessa
Espulsi: 41’ Pepe, 56’Piscopo , 65’allenatore Ricucci

Doppietta Uva col Barium. Corato 6 punti.

Corrado Uva bomber per tutte le stagioni. Decide la trasferta di San Marco e chiude, con due reti, la prima casalinga di campionato contro il Barium di Carella. Nella ripresa i ragazzi di Merafina hanno trovato gol e pericolosità. Campana fuori per un problema al flessore, tra i pali De Santis. Recuperati sugli esterni Quacquarelli e Abbasciano,protagonista di un incidente stradale sabato mattina e fortunatamente uscitone illeso. Centrali Asselti e Cafagna. A centrocampo D’Ambrosio, D’Angelo, Messina e Cialdella (recuperato e preferito a Zagaria). Uva-Lomonte la coppia d’attacco. Nel Barium due ex. Beppe Damiani (con Lotito, stagione 2007/2008) e Danilo Rinaldi (con Loconsole, stagione 2012/2013).

LA GARA – Poca roba nei primi quarantacinque minuti. Qualche tiro da fuori senza grandi pretese. Le azioni pericolose, una per parte, nascono da un tiro dal limite di Cialdella e da una punizione insidiosa di Belviso, sventata da De Santis. Nella ripresa, grazie ai cambi, il Corato prende ritmo e costruisce di più. Un difensore barese s’immola su una conclusione di Uva. Il gol arriva puntuale qualche minuto più tardi. Lomonte viene steso da Silvestri (espulso) e Uva realizza dal dischetto con un tiro forte e centrale. Il vantaggio scuote il Barium che colpisce il palo. L’autore è Giuseppe Danza dopo un intervento non perfetto di De Santis. Il raddoppio al 38’. Angolo di D’Ambrosio, Uva gira di testa. Lops, D’Angelo e Zagaria non trovano il 3 a 0.

MERAFINA – Buone indicazioni per il tecnico andriese, soddisfatto della prestazione nella ripresa. «Nel primo tempo loro sono stati bravi a pressare e ad impedirci di giocare a centrocampo. Ho chiesto ad Asselti e Cafagna di impostare dal cuore della difesa. Nella ripresa abbiamo avuto più spazi, abbiamo preferito il giropalla, l’ingresso in campo di Zagaria e lo spostamento di D’Angelo sulla fascia ci hanno permesso di creare più occasioni pericolose. Ho apprezzato l’azione che ha portato al rigore, schema che ripetiamo spesso in allenamento. In sintesi abbiamo fatto una buonissima gara».

LE ALTRE – Si sgrana la classifica dopo la seconda giornata. In testa Corato e Omnia Bitonto che soffre e vince a Celle di San Vito. Decide Petruzzella al 74’. Prima vittoria per il Terlizzi. 4-3 e girandola d’emozioni. Doppietta per l’ex neroverde Nicola Martinelli. Importanti vittorie del Minervino a Molfetta e dello Sportmania (prossima avversaria del Corato) a Barletta sponda Real Bat. Nella classifica cannonieri in vetta Uva e Scilimato (Spinazzola)

 I TABELLINI

 CORATO: De Santis, Abbasciano, Quacquarelli, Cafagna, Asselti, Messina (15’st Lops), Uva, D’Ambrosio, D’Angelo, Lomonte (23’st Gallo), Cialdella (9’st Zagaria). Allenatore Dario Merafina. A disposizione Campana, La Tegola, Amorese, Spiridione.

 BARIUM: Iacobellis, Tisti, Danza A., Belviso, Lafronza, Silvestri, Damiani, Insalata, De Carne (20’st Rinaldi), Lanave (34’st Fresa), Danza G. (15’st Cianci). Allenatore Michele Carella (squalificato).  A disp. Niviera, Ricci, Barracano, Cianci, Maggi, Fresa.

 RETI: 17’st Uva rig., 38’st Uva
 ARBITRO: Leonardo Pio Dattoli di Foggia
 NOTE: Ammoniti Abbasciano, Asselti, Quacquarelli (C); Insalata (B). Espulso Silvestri (B) al 16’st.

Francesco De Marinis – lostradone.it

Sporting Ordona in nove sconfitta dal Canosa.

Tarantino: “Mi farò sentire in federazione”

Seconda sconfitta casalinga per la Polisportiva Sporting Ordona, che nella gara interna contro il Canosa esce sconfitto 4-2. La formazione di Mr.Ricucci ha chiuso la gara in nove contro undici a causa delle espulsioni di Pepe e Piscopo, così i rossoblu contro la formazione degli ex Iacobone e Abruzzese, ha subito il secondo KO casalingo. Una gara in cui i padroni di casa hanno subito diverse decisioni errate del direttore di gara, per questo il presidente Mariano Tarantino ha annunciato che si farà sentire in federazione, per tutelare la sua compagine. La Polisportiva era passata in vantaggio grazie a Fabio D’Introno, alla terza rete stagionale, poi nella ripresa è arrivato il pari di Ardito, subito dopo il nuovo vantaggio con Terrone su calcio di rigore, poi il secondo giallo per Piscopo, con la Polisportiva che rimane in nove e subisce la sconfitta. A fine gara delusione per la presentazione dei suoi da parte di Mr.Ricucci, espulso anche lui, oltre ovviamente alle recriminazioni per la conduzione arbitrale, che costringerà i rossoblu a fare a meno nella trasferta di Giovinazzo di Costa, Piscopo e Pepe, sicuramente non la situazione migliore per rialzare subito la testa.

Luca Caporale

Prima storica vittoria per il Sauri in I Categoria

Battuto 3-2 l’Ultrattivi

Prima storica vittoria in Prima Categoria per il Sauri che davanti al suo pubblico festeggia i primi tre punti in campionato al cospetto di una arcigna Ultrattivi Altamura. La formazione di Mr. Borrelli vince all’esordio casalingo grazie alla doppietta di Khaled ed al gol su calcio di rigore del bomber Giovanni Angerame. La gara era partita male con il gol in avvio di Di Gennaro poi in trenta minuti la gara è svoltata con i gialloneri protagonisti di belle giocate, fino al l’espulsione nella ripresa di Michele Caputo con gli ospiti che nel finale hanno accorciato le distanze prima di arrendersi al triplice fischio. A fine gara tutta la soddisfazione della società e del tecnico Borrelli, che negli spogliatoi festeggia con la squadra una storica vittoria, ora testa alla coppa con il ritorno in casa dell’Herdonia giovedì, domenica prossima invece trasferta a San Marco in Lamis, con un Sauri che adesso ha davvero voglia di stupire.

Luca Caporale