Il Manduria frena: 1-1 con il San Giorgio

Prima frazione che scivola via copiosamente senza acuti, i biancoverdi sbagliano l’approccio alla gara. Nella ripresa Zella ridisegna la squadra con il 4-4-2, Riezzo spacca la partita con una conclusione dalla lunetta. Brescia rimette in carreggiata i suoi, incrocia con il mancino da fuori area. Manduria in dieci dal 24’ del secondo tempo, recrimina nel finale: due traverse ed un palo.

I messapici si presentano con il rombo a centrocampo, vertice alto Gennari, dietro Riezzo e Scarciglia. Tra i pali la spunta Dimagli, Erario in mediana con Arcadio e De Nitto. Ritmi bassi nella prima mezz’ora, al minuto 21 traversone dall’out destro di Nazaro, Brescia in spaccata, non trova la deviazione vincente. Al 37’ ancora San Giorgio in proiezione offensiva: Birtolo conclude a rete in area, traiettoria che scavalca Dimagli, ma De Valerio recupera prodigiosamente sulla linea. Il tecnico manduriano passa al 4-3-3, Gennari per inerzia cerca costantemente la linea laterale. Il Manduria bussa al minuto 40, corner di Riezzo e Gennari al volo, ma i giri non sono quelli giusti e smorza la conclusione.

Qualcosa non va e Zella ridisegna l’assetto nella ripresa. 4-4-2 con Riezzo e De Nitto sulle fasce. Dopo appena 25 secondi, Piccione ammorbidisce per Calò, tra i due si incunea Brescia che prova un lob da i trenta metri, sfera di poco fuori alla destra di Dimagli. Il Manduria passa al minuto 8: corner per i biancoverdi, sulla cui ribattuta arriva Riezzo che all’altezza della lunetta la metta in buca sul palo più lontano. Conclusione radente e imparabile quella del sette manduriano. Chance per metterla in ghiaccio al 14’con Gennari. Il numero dieci dei biancoverdi lascia partire una sassata dai venti metri, ma tra lui e il gol c’è un palo di troppo. Nel periodo di maggiore intensità il San Giorgio ripristina la parità al 21’. Brescia conclude al volo da fuori area, Dimagli non irreprensibile e gli ospiti tornano in carreggiata. Manduria in dieci al 24’, rosso diretto per Riezzo, per il signor Notaro di Lecce è fallo da tergo e allontana l’esterno di casa. Messapici vicini al vantaggio al 28’, Arcadio su punizione colpisce in pieno il montante. Forcing nel finale: De Nitto calcia l’ultima punizione della gara, impatta Calò ma è ancora la traversa a dire di no.
Il San Giorgio si lascia preferire nella prima frazione, meglio i biancoverdi nel secondo tempo con il 4-4-2. Recrimina il Manduria per il rosso diretto ai danni di Riezzo e perde una chance importante per accorciare sul Fasano. Messapici secondi con dieci punti in graduatoria, domenica andranno a Galatone.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Formazioni

Manduria: Dimagli, Olivieri, Piccione, Erario, Calò, De Valerio, Riezzo, De Nitto, Scarciglia, (38’st De Pascalis), Gennari, (27’st Marinotti), Arcadio.
A disp: Digiacomo, Nicolì, Greco, Massari, Distratis. All. Zella.

Real San Giorgio: Maggi, Punzo, Appeso, Troccoli, Pascullo, (32’st Diouf), Alfeo, Brescia, Cellammare, Birtolo, (41’st Palmisano), Nazaro, (37’st Collocolo), Palazzo.
A disp: Bitetti, Macrì, Carrieri, Quaranta. All. Gidiuli

Direttore di gara: Totaro della sezione di Lecce
Ammoniti: De Nitto, Erario (M); Brescia, Palmisano, Collocolo, (SG)
Espulso: Riezzo

ASD Sport Lucera – vittoria in nove con il Cagnano Varano

Contro una signora squadra come il Cagnano Varano, loSport Lucera incamera la prima vittoria di campionato, al termine di una gara molto combattuta e conclusa in nove per l’espulsione dei fratelli Ardore, al 41′ della ripresa: Michele per doppia ammonizione, Benito per proteste. Il confronto, che ha vissuto momenti di acceso agonismo, ha portato le squadre a dare tutto, con conseguente perdita di lucidità nelle battute finali, quando i padroni di casa, con i brividi addosso, spazzavano via i palloni alla meno peggio e gli ospiti faticavano ad imbastire azioni degne di poter guadagnare la via che portava verso Polisena.

Lo Sport Lucera, col classico 4-4-2, comicia in pressing sugli avversari, ben disposti in campo; i tentativi a rete avvengono dalla distanza, con Ardore Michele, incrocio sfiorato al 4′, ePellegrino Paolo, palla alta di poco oltre la traversa al 10′. I garganici si fanno pericolosamente vedere, al 24′, con un tiro cross da fondo campo sul quale Polisena interviene con difficoltà e Disciglio salva in angolo. Al 28′, è Cannizzo a infiltrarsi in area, ma il giovane attaccante, anche perché disturbato da un difensore in maglia verde, perde il tempo per calciare e finisce a terra. Il risultato si sblocca al 37′;Pellegrino Paolo beffa D’Errico con un tiro sporco ravvicinato, al termine di un’azione partita dalla corsia di sinistra. L’esultanza dei tifosi locali dura pochissimo; al 39′,Orfeo, come attestano le immagini video, pescato in netto fuori gioco da un lungo rilancio, affonda e batte un incertoPolisena.

Nella ripresa, al 3′, Pellegrino Paolo dalla lunghissima distanza manda il cuoio sul palo, dopo un intervento sbilenco di D’Errico; mentre Ardore Michele, al 8′, dal settore destro, di sinistro, cerca di sorprendere il numero uno ospite sul primo palo, ma la risposta di D’Errico è repentina. Cominciano a fioccare le ammonizioni, il tono della contesa è diventato muscolare, di certo non cattivo; Cannizzo ci prova, al 9′, dal limite, e la sfera fa la barba al palo. Al Cagnano sta bene il pareggio; non allo Sport Lucera e ad Ardore Michele, che, al 15′, con una prodezza balistica da fuori area, e, al 17′, dalla stessa posizione, ma su calcio piazzato, riporta in vantaggio i colori celesti di due lunghezze, prefigurando un finale di gara volto ad amministrare il risultato. Non è così e l’arrabbiatura di mister Perna lo prova, perché i giocatori di casa si mostrano supponenti e superficiali nella gestione del vantaggio. Il Cagnano, infatti, accorcia le distanze, al 23′, con D’Uva, al termine di un batti e ribatti in area, e, al 28′,Stefania A. manda fuori da posizione molto favorevole in area piccola. Affiorano i nervi e sale la tensione; Russolillo, al 39′, pennella una punizione ad effetto che dalla corsia sinistra si stampa all’incrocio; i campioni della TerzaCategoria della scorsa stagione si portano pericolosamente avanti alla ricerca del pareggio, ma lo Sport Lucera, azzoppato dalla doppia inferiorità numerica, stringe i denti e conserva il vantaggio.

Domenica prossima, allo Sport Lucera tocca il turno di riposo; il 25 ottobre, trasferta sul campo del Matinum. Intanto, giovedì, al Comunale sarà di scena il ritorno diCoppa Puglia con l’Atletico Foggia.

ASD SPORT LUCERA Polisena, Ardore B., Disciglio, Russo A. (24’st Conforte), Pappano, Monte, Simonetti, Di Giovine (19’st Russolillo), Ardore M., Pellegrino P., Cannizzo (43’st Giordano). All. Perna. A disp. Petrilli, Pellegrino N., Ieluzzi.

SundayRadio

Real San Giorgio – Il Manduria scappa, Brescia lo riacciuffa

Proteste gialloblù per un gol fantasma

Manduria e Real San Giorgio si dividono la posta in palio, nella quinta giornata del campionato di Promozione, e tornano a casa con un punto e un gol a testa. Avviene tutto nella ripresa: la sblocca prima Riezzo, per i locali; Brescia pareggia i conti per gli ospiti.

PRIMO TEMPO – E’ il Real San Giorgio a farsi preferire nella prima frazione, con i biancoverdi di Zella poco incisivi. Lunga la fase di studio dei due schieramenti, interrotta al 21′ dall’iniziativa di Nazaro che, dalla destra, mette in mezzo un bel pallone su cui i compagni non ci arrivano per un soffio. Al 27′ c’è la replica del Manduria, su calcio d’angolo: il diagonale di Erario però è completamente fuori misura. Al 36′ ancora Nazaro mette Palazzo davanti al portiere: la conclusione del numero undici viene rimpallata da Olivieri che manda sul fondo: per l’arbitro non è neanche corner. Al 37′ l’episodio che potrebbe cambiare la partita. Birtolo supera Dimagli con un pregevole pallonetto ma la sfera viene allontanata da De Valerio, quando aveva già superato la linea: non per il signor Totaro di Lecce che ammonisce Brescia per le vibranti proteste. L’ultima occasione del primo tempo porta la firma di Gennari che consegna a Maggi una palla comoda.

SECONDO TEMPO – Dopo meno di un minuto, Brescia potrebbe portare i suoi in vantaggio: incomprensione tra Calò e Piccione con inserimento dell’attaccante gialloblù che indirizza il pallone all’incrocio, mancando il bersaglio per una questione di centimetri. Una delle regole non scritte del calcio, immancabile, si materializza al minuto nove: su azione di calcio d’angolo la sfera arriva sui piedi di Riezzo che non ci pensa due volte e la deposita all’angolino basso dove Maggi non può arrivare. Il Manduria sembra rinato e al 14′ sfiora il raddoppio con Gennari che coglie il palo, con una conclusione dalla distanza. Nel miglior momento dei locali è il Real San Giorgio a segnare con Brescia che capitalizza al meglio l’ottimo suggerimento di Cellamare, pareggiando i conti. I biancoverdi restano in dieci tre minuti più tardi per un intervento deciso, da dietro, di Riezzo. Fuori Gennari, dentro Marinotti e il Manduria cerca il raddoppio su punizione con Arcadio che trova Maggi e il legno sulla sua strada. Quattro minuti dopo Appeso ci prova dalla distanza, con Dimagli abbondantemente fuori dai pali: conclusione che non centra lo specchio della porta e termina sul fondo. Negli ultimissimi minuti di gara, un’occasione per parte per portare a casa i tre punti. Al 40′ Collocolo ci prova da posizione defilata, mandando a lato. Al 45′ Maggi e il legno negano la gioia del gol a Calò.

Un risultato sostanzialmente giusto quello maturato al ‘Dimitri‘ di Manduria con le due formazioni che possono recriminare per un punteggio che sarebbe potuto essere migliore. Domenica prossima il Manduria farà visita al Galatone, mentre il Real San Giorgio riceverà la capolista Fasano.

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MANDURIA – REAL SAN GIORGIO 1-1
Reti: 9’st Riezzo (M), 22’st Brescia (RSG)

MANDURIA: Dimagli, Olivieri, Piccione, Erario, Calò, De Valerio, Riezzo, De Nitto, Scarciglia (38’st De Pascalis), Gennari (27’st Marinotti), Arcadio. A disp: Digiacomo, Nicolì, Greco, Massari, Distratis. All. Zella.
REAL SAN GIORGIO: Maggi, Punzo, Appeso, Troccoli, Pascullo (32’st Diouf), Alfeo, Brescia, Cellammare, Birtolo (41’st Palmisano), Nazaro (37’st Collocolo), Palazzo. A disp: Bitetti, Macrì, Carrieri, Quaranta. All. Gidiuli
Arbitro: Totaro di Lecce, (Caracciolo-Pellegrino)
Note: Espulso Riezzo (M) 24’st.

il Tricase vince in rimonta

Una gara dal finale al cardiopalma, verrebbe da dire vietata ai malati di cuore, in particolar modo nell’ultima mezz’ora di gioco, quando accade tutto e il contrario di tutto. Tricase – Galatone è  senz’altro la gara più bella vista al “via Olimpica” in questo inizio di stagione, con emozioni a non finire e  ricca di episodi che cambiano più volte il verso della partita.

Eppure inizialmente il match appare scialbo, nessuna delle due formazioni nei primi trentotto minuti, aveva fatto registrare azioni o occasioni degne di nota, se non qualche timida e sterile incursione degli ospiti nella metà campo tricasina che riescono a collezionare ben cinque corner nel giro di poco tempo, tutti con esito nullo.

Al 39′ però, quasi a sorpresa, arriva il vantaggio degli ospiti con Migali che lascia partire un tiro insidioso dal limite dell’area, approfittando di una difesa tricasina disattenta e porta in vantaggio i suoi gelando il pubblico di casa.

Ma il gol, anziché incoraggiare il Galatone, scatena la reazione dei tricasini, che aggrediscono immediatamente con delle giocate in mezzo al campo, velocizzate dalla corsa sulle fasce. Il Galatone risponde con la tattica del fuorigioco, che però si rivela fatale, in quanto al 39′ proprio sul filo dell’offside Amadou raccoglie un assist dalla destra di Petrachi e tutto solo si invola in area ed insacca da posizione angolata dopo aver saltato abilmente il portiere Negro. Per il centrocampista ivoriano si tratta del primo gol stagionale.

Negli ultimi cinque minuti del primo tempo, i rossoblù sfiorano il 2-1 ancora con Amadou che raccoglie in area un altro assist dalla destra ma stavolta viene contrastato in exstremis da un difensore giallorosso che evita la rimonta tricasina.

Le squadre vanno quindi al riposo sul risultato di 1-1, l’aggressività finale del Tricase, lascia ben sperare i tifosi locali per il secondo tempo.

Ma la ripresa per il Tricase è scioccante, in quanto dopo nemmeno un minuto il Galatone torna in vantaggio, ancora con Migali che firma una doppietta, con un gol meraviglioso ed anche stavolta la retroguardia tricasina è profondamente colpevole. Il numero undici giallorosso, dopo aver conquistato palla all’inizio della metà campo locale, fa un’incursione solitaria, saltando come birilli tre giocatori rossoblù, di cui i due centrali difensivi che per l’occasione lo marcano con estrema superficialità e timidezza e si indirizza al limite dell’area, dove realizza un gol con un tiro a effetto che fa la barba alla parte interna del palo destro della porta dell’incolpevole Gentile.

Successivamente il Tricase tenta una nuova reazione, ma non riesce a spingere: Patera e Romano non sono affatto in giornata, Petrachi appare impacciato e Tenesaca poco incisivo, quest’ultimo sembra accusare un  po’ di stanchezza dopo la bella prestazione disputata in settimana contro ilRacale in Coppa Italia dove ha realizzato una doppietta nel 3-1 finale che ha qualificato il Tricase agli ottavi di finale del torneo, che si giocheranno probabilmente contro il Maglie il 22 ottobre con ritorno il 5 novembre.

Ciò non toglie che i rossoblù provano comunque ad attaccare nel tentativo di sorprendere la difesa avversaria, ma a rischiare di essere sorpreso è il Tricase, perché il Galatone  tenta abilmente di  sfruttare la velocità in contropiede per beffare un Tricase evidentemente troppo sbilanciato in avanti.

Al 52′ e al 53′ mister Branà fa due cambi per rendere la squadra più offensiva: tira fuori un Trotta poco lucido e inserisce Mele, che in settimana contro il Racale è stato l’autore del primo dei tre gol del Tricase, poi chiama Petrachi per lasciar spazio al gioiellino Martella, autore di due gol decisivi in questo inizio di stagione, uno con il San Vito in campionato e l’altro con il Racale nell’andata di Coppa Italia conclusasi sull’1-1.

Al 65′ i rossoblù reclamano un penalty, per atterramento di Ruberto in area, ad opera del portiereNegro: l’estremo difensore giallorosso, nel tentativo di bloccare la sfera fa una papera, Ruberto è li e prova ad approfittarne sfilandogli la sfera dalle mani, tenta di saltarlo ma viene contrastato dallo stesso portiere e i due finiscono a terra. Per il signor Tagliente di Brindisi è fallo in attacco diRuberto, tra le proteste dei tricasini e del pubblico di casa.

Al 69′ il Galatone resta in dieci uomini per l’espulsione di Selvaggio che era entrato solo al 55′ al posto di Cuppone, il numero diciotto  giallorosso, contrasta con una certa intensità Ruberto e il direttore di gara lo punisce allontanandolo dal campo, anche se in questo caso la decisione appare un po’ troppo severa.

Il Tricase, prova quindi a sfruttare la superiorità numerica e tenta una serie di lanci in avanti per servire Ruberto o Martella che vengono controllati dalla buona guardia dei difensori galatonesi.

Al 70′ i rossoblù guadagnano un calcio di punizione angolato nei pressi della bandierina di calcio d’angolo, della battuta si incarica Romano che lascia partire un cross nella mischia e il buonMartella colpisce la sfera di testa facendo gridare al gol i tifosi di casa ma il pallone  sfiora l’incrocio dei pali e finisce sul fondo.

Al 80′ arriva il gol del 2-2: azione sulla sinistra con Romano che dialoga con Patera, che lascia partire un cross basso in area, lo raccoglie Martella che prova il tiro da distanza ravvicinata, immediatamente ribattuto, quindi pallone recuperato da Ruberto che viene subito contrastato e scivola, riesce però a mantenere il possesso del pallone e lo infila nell’angolino sinistro della porta di Negro facendo esplodere il “via Olimpica”. Il numero undici del Tricase sale a quota cinque reti nella classifica dei marcatori.

Il Tricase ora vuole vincere e tenta diversi assalti nella metà campo del Galatone, ma ogni tentativo comporta comunque un grande rischio, in quanto gli ospiti sono rapidi nei contropiedi. Ed è così infatti che Diaw stava per realizzare il gol per i giallorossi con una corsa dalla lunga distanza per poi tirare dal limite dell’area ma il pallone finisce sull’esterno della rete.

Al 90′ la festa per il Tricase si completa, perché arriva il terzo gol, quello della vittoria a firma ancora una volta del ragazzino terribile Gabriele Martella. Il numero diciotto locale, riesce sempre a trovarsi al posto giusto nel momento giusto, era infatti nei pressi dell’area piccola del Galatone quando gli arriva un pallone che abilmente infila alle spalle di Negro.

La rimonta è completata, il pubblico festeggia, ma l’arbitro decreta ben cinque minuti di recupero e il cuore dei tifosi presenti allo stadio batte sempre più velocemente.

Al 93′ gli ospiti guadagnano una punizione da posizione angolata ma interessante, tutto il Tricase e quasi tutto il Galatone sono nell’area tricasina: cross di  De Leo, palla in area, colpo di testa diPreviderio e pallone che si stampa sul palo, poi libera la difesa tricasina. Dopo due minuti, la fine della gara e la festa della squadra locale con i propri tifosi può iniziare.

E’ un tricase, di stampo zemaniano, fino ad ora ogni gara dei rossoblù è stata ricca di gol, ad eccezione della sfida d’andata di Coppa Italia, nelle altre partite sono stati realizzati complessivamente almeno tre marcature. Un Tricase che si mostra inesperto in difesa, complice la giovanissima età dei difensori, ma fantasioso in mezzo al campo e spericolato in attacco. La classifica per i tricasini, ora segna 9 punti, mister e società sono soddisfatti.

Per il Galatone, un’altra domenica sfortunata. Dopo la sconfitta casalinga di misura contro il Salento Football Leverano, i giallorossi di Cimarelli sono sconfitti con lo stesso punteggio anche a Tricase e devono rinviare nuovamente l’appuntamento con la prima vittoria in campionato, la classifica segna solo 2 punti e a questo punto del campionato inizia un po’ a preoccupare. La prima vittoria stagionale è arrivata in Coppa Italia, mercoledì scorso per 1-0 ai danni del Galatina, un risultato che qualifica anche i galatonesi agli ottavi.

Il prossimo turno vede il Tricase tornare in terra tarantina, questa volta sul campo del Lizzano, mentre il Galatone ospita il Manduria.

TRICASE – Gentile, Desiderato, Moretto, Amadu, Di Seclì, Romano, Tenesaca, Petrachi (52’ Martella), Trotta (53’ Mele), Patera, Ruberto. A disposizione: Baglivo, Cazzato, Caputo, Zaminga, Cosi. Allenatore: Branà.

GALATONE – Negro, De Giorgi, Nico, Lentini, Greco Marco, Previderio, Cuppone (55’ Selvaggio), De Leo, Diaw, Rollo (67’ Martalò), Migali (73’ Greco Guglielmo). A disposizione: Passaseo, Zizzari, Vaglio, Bruno. Allenatore: Cimarelli.

Arbitro: Tagliente di Brindisi
Reti: 38’ e 46’ Migali, 39’ Amadu, 80’ Ruberto, 90’ Martella
Note: Al 69’ espulso Selvaggio

ilgallo.it

Manfredonia – Pomigliano 2 a 4

Voglia di giocare, buone intenzioni, a volte nel calcio non bastano, se poi non ci aggiungi i risultati, a fine gara i tre punti vanno all’avversario di turno. Mettici poi due rigori alquanto “generosi” concessi dal direttore di gara ed è così che il Manfredonia incassa la seconda sconfitta consecutiva. Ma veniamo alla cronaca. L’avvio di gara è frizzante, al 2′ Pompilio si accentra e calcia ma la sua conclusione termina lontanto dalla porta difesa da Vitale. Passano due minuti e la rovesciata di Perna smorzata dai difensori sipontini è facile da bloccare per De Gennaro. Al 7′ cambia il risultato: Galizia largo sulla sinistra si accentra e con un gran destro sorprende il numero uno sipontino. I biancocelesti accusano il colpo, il Pomigliano invece con diverse giocare palla a terra prova a legittimare il vantaggio. La reazione di De Rita e soci arriva al 12′ quando su di un angolo calciato da Pompilio il difensore sipontino Vergori prova al girata. E’ il preludio al gol per Vergori, prima però va ricordato l’incrocio dei pali colpito dall’ex Migogna con un sinistro potente. Dicevamo del pareggio, Pompilio dalla bandierina pesca il numero cinque di casa che con una splendida rovesciata fa gioire il Miramare. E’ un buon momento per i padroni di casa, Lo Rito ha sul destro l’occasione per firmare il sorpasso ma il suo destro a giro esce di poco alto sulla traversa. In chiusura di primo tempo un cross di Guadalupi mette i brividi a tutta la difesa del Manfredonia, sugli sviluppi dell’azione ancora Mignogna al tiro, questa volta però l’ex Manfredonia e Taranto spara alto.
Ad inizio ripresa i sipontini scendono in campo più decisi e convinti tant’è che al terzo minuto Bozzi, assist di De Rita, arma il destro e trova la deviazione decisiva di Manzo, Vitale può solamente osservare il pallone oltrepassare la linea di porta. Il sorpasso sui campani galvanizza tutto l’ambiente biancoceleste, il Pomigliano fatica a trovare il bandolo della matassa, il Manfredonia invece gestisce e non mancano neanche le belle giocate. Splendido, ad esempio, l’intervento di De Gennaro su una frustata di testa di Perna. Sembra la giornata giusta per ritornare al successo ma i minuti 25′ e 34′ sono decisivi: Feliciani, infatti, assegna due calci di rigore con troppa generosità di fronte a due episodi, rimpallo sulla mano di Vergori con braccio attaccato al corpo ed una conclusione al volo di La Mura, troppo ravvicinato Bruno che d’istinto si protegge il volto e viene colpito dalla traiettoria del pallone. Dal dischetto Perna e Galizia non sbagliano. Il Manfredonia con orgoglio cerca il pareggio ma a tempo ormai scaduto Prisco firma addiruttura il quarto gol. Al triplice fischio finale nonostante il ko i biancocelesti escono tra gli applausi del Miramare, sugli spalti presenti anche Antonio Gentile e Tommaso Colombaretti. Semplici “tifosi” o per il centrocampista e il difensore si prospetta un ritorno in riva al Golfo? Un ritorno peraltro molto gradito, i due, infatti, in questo momento servirebbero come il pane.

Antonio Guerra

MANFREDONIA – POMIGLIANO 2-4

MANAFREDONIA: De Gennaro, Romeo, De Filippo, Gentile, Vergori, Palumbo (33′ st Bruno), Lorito (41′ st De Vita), Bozzi, Pompilio (15′ st Totaro), De Rita. A disposizione:Tucci, Gatta, Lenoci, Ese, Molenda, Albanese. All. Vadacca

POMIGLIANO: Vitale, Russo, La Mura, Pontillo, Manzo, Di Girolamo, Mignogna (13′ st Prisco), Guadalupi, Perna (28′ st Panico), Galizia, Liberti (22′ st Viscusi). A disposizione: Caliendo, Rea, Visciano, Di Finizio, Labriola, Esposito. All. Feola

Arbitro: Sig. Feliciani di Teramo

Reti: All’8′ pt e 33′ st (rig.) Galizia, al 21′ pt Vergori, al 4′ st Bozzi, al 25′ st Perna (rig.), al 49′ st Prisco

Note: Ammoniti: Romeo, Palumbo, Bruno. Angoli: 6-5 per il Manfredonia. Rec. 2′ pt , 4′ st . Spettatori e incasso non comunicati.

Real BAT: Lo Sportmania passa al Manzi-Chiapulin

Sconfitta casalinga per 1-2, non basta la parziale rimonta di Patimo

Passo indietro rispetto alle prime due uscite stagionali per la rosa di Tanzi stante la prima sconfitta stagionale patita in casa contro lo Sportmania che non ha comunque sfigurato. Anche oggi, come la scorsa settimana contro il Minervino, non è stata sfruttata a dovere la superiorità numerica per un tempo di gara e la difesa ha ballato qualche volta di troppo, ci sarà comunque il tempo per lavorare ed apportare accorgimenti.
La cronaca: dopo un tentativo di Landini nei primi minuti ecco arrivare al 14′ la rete ospite di Guglielmi che piazza da fuori all’angolino, nell’occasione errato disimpegno di Filannino poco lucido. Due minuti dopo reazione di Lamberti con un bell’esterno che termina alto.
Al 25′ Rizzi è costretto a chiedere il cambio per un problema al quadricipite, esordio per Violante subito chiamato in causa con un bel riflesso su Castro.
Al 38′ ottima opportunità Real Bat vanificata da Patimo che entra in area dopo il tocco di Piazzolla e anzichè scaricare in porta appoggia al centro per un compagno che non c’è. A quattro dal termine doppio giallo per l’autore del goal Guglielmi che lascia i suoi in 10 per la ripresa.
Al rientro in campo ennesimo blackout difensivo casalingo che concede una ripartenza dopo una scorribanda offensiva, Di Paolo appoggia per Castro che di destro fa 0-2. I padroni di casa cercano la scossa prima con Filannino che coglie l’incrocio su un tiro cross al 54′ quindi con Spadaro al 59′ che costringe Zippone in angolo. Tre minuti dopo è D’Addato di testa per gli ospiti a sfiorare il colpo del k.o. ma Patimo non ci sta e al 66′ con una zampata su torre di Lamberti riapre la disputa. Il finale è acceso sia dal punto di vista delle occasioni (pali di Misino e di Lamberti al 90′ su punizione) sia dal punto di vista agonistico con svariate perdite di tempo della squadra ospite e qualche nervosismo di troppo che costringe in pieno recupero al giallo per reciproche scorrettezze ai danni di D’Addato e Laluce, per quest’ultimo fatale perchè tramutatosi in rosso.
Giovedi subito in campo per il ritorno di coppa contro l’Audace Barletta, all’andata 2-2. Due risultati su tre potrebbero bastare per passare il turno.

REAL BAT- SPORTMANIA 1-2

REAL BAT: Rizzi (25′ Violante), Diterlizzi A. (60′ Laluce), Filannino, Maffeo, Dicandia, Diterlizzi F., Piazzolla, Landini (67′ Impera), Spadaro, Lamberti, Patimo. A disp: Cassatella, Cafagna, Piccolo, Sguera. All: Tanzi

SPORTMANIA: Zippone, Tarallo, D’Addato, Carducci, Curci (73′ Giuliano), Compierchio G., Dercole, Guglielmi, Compierchio P., Di Paolo (73′ Iovino), Castro (66′ Misino). A disp: Lodia, Dipilato, Colangione, Marino. All: Schiavone

Note: reti di Guglielmi (S) al 14′, Castro (S) al 47′, Patimo (R) al 66′. Ammoniti: Diterlizzi A., Filannino, Maffeo, Landini (R), Tarallo, D’Addato, Castro, Iovino (S). Espulsi Guglielmi (S) al 41′ e Laluce al 91′ per doppia ammonizione.

Ruggiero Rutigliano

L’Ostuni sconfitto dall’Uggiano… 2-0

Gli uomini di mister Antonio Ciraci ancora sconfitti.

Su un campo ai limiti della praticabilità l’Uggiano conquista tre punti pesantissimi contro un Ostuni ancora alla ricerca di una propria identità che recrimina anche per l’ennesimo errore dal dischetto giunto in un momento delicatissimo della gara. A decidere l’incontro una doppietta di Ciriolo.

Ospiti in vantaggio al 23’: lancio lungo per Ciriolo che si trova tutto solo davanti a Magazzino e non sbaglia. Inutili le proteste dei padroni di casa per un presunto fuorigioco di Ciriolo. Al 37’ Miccoli viene atterrato in area. Il direttore di gara non ha dubbi e decreta il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso Miccoli si fa parare la conclusione da Stefano.

Nella ripresa al 39’ il gol in contropiede di Ciriolo che chiude l’incontro.

Ostuni: Magazzino, Ippolito, Mignone, Pace (Montanaro), Cito, Carruezzo, Parisi (Di Cesaria), D’Alessio (Lanzillotti), Schiavone, Miccoli, Spilotro. In panchina: Comes, Saponaro, Palisano, Lanzilotti, Montanaro, Cennaro, Di Cesaria. A disp. Comes, Palmisano, Messina, Lanzillotti, Montanaro, Di Cesaria, Saponaro. All. Ciraci.

Uggiano: Stefano, De Marianis, Sterlicchio, Magnolo, Salentino, Longo, Bianco (Gazzi), Permeti, E. Alessandrì (Saponaro), A. Alessandrì, Ciriolo (Serra). A disp. Monteduro, Carecci, Demitri, Setreano. All. Portaluri.

Arbitro: Palumbo di Bari

Rete: Al 23’ p.t. e al 39’ s.t. Ciriolo.

Ammoniti: Carruezzo, Mignione e Di Cesaria per l’Ostuni, Salentino per l’Uggiano.

San Severo – Aprilia 5-1, cronaca e tabellino

Il San Severo vince e porta a casa tre punti pesanti. I giallogranata battono per 5-1 l’Aprilia, trascinati dal proprio bomber Davide Evacuo.

Mister De Felice lancia dal 1′ i giovanissimi Cipolletta e Fabrizio Favilla nel pacchetto arretrato, guidati da Grieco, confermando il tandem d’attacco Favetta – Evacuo. L’attaccante partenopeo ha un grosso impatto sul match fin dal primo tempo, sbloccando al 30′ con un pregevole pallonetto a scavalcare Caruso, e raddoppiando al 42′, allorquando, dopo aver scartato il portiere, può appoggiare agevolmente in rete.

Nella ripresa ancora grande spettacolo, al 60′ Evacuo trova la tripletta, deviando precisamente di testa un cross di Florio, poi, sul ribaltamento di fronte, Bosi accorcia le distanze segnando su ribattuta a porta sguarnita. Nel finale si allarga ancora di più il gap, è sempre Evacuo ad essere protagonista: al 74′ supera in dribbling Caruso e appoggia ancora una volta in rete, poi centra il pokerissimo al minuto 88, superando con un tiro preciso l’estremo difensore ospite e fissando il risultato sul 5-1 finale.

TABELLINO

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; Cipolletta, Grieco, F. Favilla; Natino, Rossi (dal 70’ Mastrangelo), Tricarico, Florio, Mustone (dall’80’ Rolli); Favetta (dall’81’ Milani), Evacuo. A disp.: Di Michele, Capone, D. Favilla, Di Fiore, Morsillo, De Bellis. All.: De Felice.

APRILIA: (3-5-2) Caruso; Montella, Sossai, Tomei; Maola, Crepaldi, Paruzza (dal 46’ Pirazzi), Schiumarini (dal 78’ Mastrosanti), Zeccolella (dal 45’ Bosi); Pagliaroli, Roversi. A disp.: Bortolameotti, Frezza, Giangrande, Cioè, Chiarucci, Marchetti. All.: Fattori.

Arbitro: sig. Rainone di Nola.

Assistenti: Piedipalumbo di Torre Annunziata e Mariniello di Ercolano.

MARCATORI: 31’, 42’, 60’, 74’ e 88’ Evacuo (S), 61’ Bosi (A).

AMMONITI: Mennella (S); Montella, Pirazzi (A). – ANGOLI: 6-2 per l’Aprilia. – RECUPERI: 1’ p.t.; 3’ s.t..

NOTE: Espulsi Roversi (A) al 67’ per comportamento antisportivo e Sossai (A) all’81’ per doppia ammonizione.

(fonte foto: Paolo Marolla ph)

Salvatore Fratello

Video Sintesi: Sporting Ordona – Canosa 2-4

Prima vittoria del Canosa. La svolta nel secondo tempo Sporting Ordona – A,S.D.Canosa 2-4. Video a cura di Sabino Mazzarella

Sporting Ordona : Saracino, Barberio, Pepe, Sementino, Mascia, Monaco, Piscopo, Ferrantino (dall’81’Ciccone), D’Introno (dal 67’Magaldi) ,Costa, Terrone (dal 65’Balletta).
A disposizione: Delli Carri, Calaprice, De Leo, Alari. Allenatore : Celestino Ricucci

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli (dal 60′ Caputo L.), Lombardi, Abruzzese A., Abruzzese V., Cellamaro, Coppola,  Iacobone, Ardito (dall’80’Nesta), Palmitessa, Lomuscio (dal 63’Losito).
A disposizione: Lamanna, Sipone,Volpe. Allenatore : Giuseppe Scaringella (squalificato) in panchina Mimmo Zitoli

Arbitro: Domenico Mallardi della Sezione di Bari coadiuvato dagli assistenti Antonio Giangregorio e Giuseppe Sicolo della Sezione di Molfetta

Reti: 42’ D’Introno, 49’Ardito, 55’Terrone, 69’Ardito, 71’ Losito, 75’Palmitessa
Ammoniti: Pepe, Mascia, Piscopo,Costa, Dattoli, Cellamaro, Palmitessa
Espulsi: 41’ Pepe, 56’Piscopo , 65’allenatore Ricucci


Un Minervino superlativo sbanca Molfetta

Meritata vittoria del Minervino che in quel di Molfetta, con una gara accorta e quanto mai volitiva, ha conquistato l’intera posta con il più classico dei risultati. L’approccio alla gara così, come l’intera condotta, è stata senza sbavature e senza condizionamenti se si considera che i molfettesi erano reduci da una sonora vittoria sul campo avverso di Bitetto nella prima giornata del torneo. L’innesto del bomber QUARTICELLI, tesserato in settimana ha, da subito, conferito alla squadra quelle certezze che, obiettivamente, erano mancate nell’incontro con il Real Bat. Il ragazzo, classe 1992, alla sua prima uscita ha fatto vedere di che “pasta” è fatto e quali siano le sue potenzialità ed il suo valore. Le sue giocate, sin dai primi minuti, hanno messo in continua apprensione il reparto difensivo molfettese.
Nella prima frazione di gioco l’equilibrio era predominante e con continui capovolgimenti di fronte.
Affinchè questa condizione venisse infranta c’era bisogno di una giocata che rompesse gli equilibri. E’ qui che QUARTICELLI ci metteva del suo quando (correva il minuto 44), imbeccato magistralmente da Lino SCHIAVO, si involava incuneandosi tra le maglie della difesa della Virtus presentandosi solo davanti all’estremo difensore che, nel tentativo di neutralizzarne la pericolosità, lo placcava platealmente. Rigore e conseguente espulsione. Sul dischetto si presentava l’impavido CAPOCEFALO che rendeva fieletico l’esordio del numero dodici molfettese “costringendolo” a compiere il suo primo intervento nell’atto di raccogliere il pallone dal fondo del “proprio” sacco. Era questo l’epilogo della prima frazione.
Alla riprese delle ostilità ci si attendeva una Virtus determinata nel tentativo di raddrizzare le sorti di una partita che però, vuoi per la inferiorità numerica che per l’ottima tenuta del Minervino, ben messo in campo dal saggio mister LUISI, non si concretizzava.
E allora? Ancora Minervino sugli scudi ed ancora Matteo QUARTICELLI che, ben servito da Gianluca D’ANGELLA, “decideva” di vanificare le seppur sterili velleità molfettesi inventandosi (al minuto 12’) una conclusione dal limine di rara bellezza, confezionando il doppio vantaggio e mettendo, di fatto, il sigillo alla sua ed alla corale prestazione.
Un sussulto al numeroso pubblico minervinese accorso al comunale molfettese, lo conferiva Leo AMUORUSO che, al 32’, si rendeva protagonista di un intervento prodigioso.
Difficile assegnare in questo contesto la palma del migliore dei minervinesi ma una citazione merita senz’altro Matteo QUARTICELLI il cui esordio è stato a dir poco convincente.
In una giornata di “festa” e volendo trovare, comunque, il classico pelo nell’uovo, c’è da registrare l’espulsione di William VALENTINO per doppio giallo.
ASD VIRTUS MOLFETTA – ASD MINERVINO MURGE 0-2

Virtus Molfetta: Xafaj, Cusanno (Andreula), De Pinto, Altomare, De Candia Cosmo, Salamina, Mininni (Binetti), Sallustio, Piccinni (Floro), De Candia Giuseppe, Demaj.
A disposizione:Lucivero, Amato Marco, Pesce, Amato Sergio. Allenatore:Spadavecchia.

Asd Minervino Murge: Amoruso, Cerasole R., Forenza F.,landolfi, Quacquarelli, D’amelio, D’Angella, Valentino, Quarticelli (Raimo), Capocefalo (Russo) Schiavo.
A disposizione:Frondini,Falcone,Sanluca,Spineto,Superbo. Allenatore:Luisi.

Arbitro: Fabrizio Consales della sezione di Foggia.
Marcatori: 44’ p.rigore Capocefalo, 12’ s.t. Quarticelli.

Tonino Gallucci

Omnia Bitonto, cuore e carattere: 1-0 esterno al Celle di San Vito

Una rete di Petruzzella al 73′ sfonda il muro eretto dal portiere di casa Colantonini. Bitontini a punteggio pieno

Orgoglio, sofferenza ed un cuore mai domo.

L’Omnia Bitonto espugna l’”Opera don Uva” di Foggia battendo per 1-0 il Celle di San Vito nella 2^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. I bitontini dominano, non subiscono nulla grazie ad una prestazione sontuosa e di grande carattere, soffrono per un risultato che non si sblocca per via delle prodezze di Colantonini – portiere di casa, autentico baluardo e protagonista del match – ma con pazienza trovano nella ripresa il jolly da tre punti. Che valgono tantissimo, perché li proiettano in vetta alla classifica, a punteggio pieno, con 6 punti, in coabitazione col Corato. Insomma, quella vista a Foggia è un’Omnia Bitonto dalle tante qualità, tecniche ma anche caratteriali. Che alla lunga potranno fare la differenza durante la stagione.
La partita. Mister Benny Costantino deve fare la conta degli infortunati, soprattutto a centrocampo. Out Cioffi, De Giosa, Gernone e Marinella, l’undici di partenza vede un’Omnia Bitonto a trazione anteriore e con il doppio playmaker a centrocampo: di fianco a capitan De Santis, spazio a Francesco Tenzone, che arretra il proprio raggio di azione in fase di costruzione. Per il resto, confermato il blocco di partenza visto già contro il Sauri, con Verrelli tra i pali, Schirone e Frappampina ai lati dei due centrali Ciardi e Naglieri; Rizzi e Alfredo Tenzone sugli esterni di centrocampo, Petruzzella e Anaclerio in attacco.

I bitontini partono a spron battuto, con veemenza, e provano subito ad imporre il proprio gioco nonostante il campo in terra, reso ulteriormente pesante dalla pioggia delle ultime ore. Fioccano le occasioni ma il portiere di casa Colantonini, nel primo quarto d’ora di gioco, è provvidenziale su Petruzzella, Anaclerio e Alfredo Tenzone. Ma è al 26’ che Colantonini diventa addirittura miracoloso: prima toglie letteralmente dalla porta, smanacciando in angolo, una punizione deliziosa di Alfredo Tenzone; poi sugli sviluppi del corner dice di no anche alla conclusione dalla distanza di De Santis.

Ci provano anche Ciardi e Naglieri di testa, sempre su azioni d’angolo, ma il risultato non si sblocca. Si fa vedere pure il Celle di San Vito, ma Pipoli e Falcone non creano grattacapi all’attenta retroguardia omniana. Si arriva così alla fine del primo tempo con le due squadre che chiudono sullo 0-0, risultato strettissimo per i bitontini.

Nel secondo tempo i padroni di casa provano a speculare sul tempo, con continue interruzioni e rallentamenti del gioco. La contesa diventa più maschia e carica di tensione, ma alla lunga emerge la pazienza e la caparbietà dell’Omnia Bitonto che, col palleggio e dando respiro continuamente alla manovra, prova a sfondare il muro dauno.

Mister Costantino però pesca dalla panchina il jolly che cambia il match. Il neo arrivato Gianluca Loseto entra al 62’ al posto di Rizzi, e dopo appena 6 minuti dal suo ingresso ha la grande occasione del vantaggio: splendido scambio al limite dell’area di rigore tra Petruzzella e Anaclerio, palla larga in area sulla destra per Loseto, conclusione ad incrociare sul palo opposto ma ancora nuova prodezza di Colantonini.

La porta sembra stregata ma al 73’ salta il banco: grande lancio di De Santis, che pesca in area Loseto, colpo di testa che manda fuori uso Colantonini, arriva Petruzzella, tap-in vincente e Omnia Bitonto avanti 1-0.

Sempre Petruzzella avrebbe l’occasione per chiudere definitivamente il match ma il suo diagonale, su pennellata di Francesco Tenzone, si spegne di un non nulla al lato. Entrano Minenna e Vitucci per Alfredo Tenzone e Anaclerio, l’Omnia Bitonto si sistema con un atteggiamento più prudente e, nonostante l’assalto dei padroni di casa nei cinque minuti di recupero, riesce a portare a casa una vittoria pesante, sofferta ed ampiamente meritata.

Finisce 1-0, seconda vittoria in campionato in altrettanti impegni, primo posto a punteggio pieno con 6 punti, vetta condivisa solo con il Corato. È il successo della compattezza, della duttilità e della solidità del gruppo, con la coppia difensiva Naglieri – Ciardi che giganteggia e annulla qualsiasi pericolo, e con Francesco Tenzone che si sacrifica e costruisce con intelligenza nonostante un ruolo non proprio vicino alle sue caratteristiche.

Ora una settimana impegnativa: giovedì ritorno del 1° turno di Coppa Puglia a Bitetto contro il Città dei Fiori Terlizzi. Si parte dal 3-2 conquistato in trasferta nel match di andata. C’è una qualificazione da portare a casa per continuare a coltivare un obiettivo importante di questa stagione. E domenica terzo impegno in campionato: si ospita la Virtus Molfetta con l’intento di accelerare e provare subito ad allungare in vetta.

Le voci dagli spogliatoi. Volto tirato dalla tensione di un match spigoloso ma gioia per tre punti pesanti. L’analisi di mister Costantino.

«È stata una partita molto sofferta, abbiamo disputato un ottimo primo tempo fallendo 5-6 occasioni limpide, in cui il portiere avversario si è esaltato. Dopo siamo stati bravi ad avere la forza di aspettare perché, con la qualità dei giocatori che abbiamo, l’occasione prima o poi ci capita. E a 20 minuti dalla fine l’abbiamo sbloccata, senza rischiare mai, tranne nei minuti finali con alcune mischie in cui loro gettavano palla nella nostra area. Bravi i ragazzi anche per il terreno di gioco. Sono tre punti che valgono doppio. La squadra avversaria l’ha buttata sul piano dell’agonismo, avvantaggiati dal terreno di gioco che penalizzava i miei, ma sono stati bravi a combattere al loro livello e ad aspettare il momento giusto. Bene Loseto e anche Minenna e Vitucci, sono entrati subito in partita. Loseto ci ha ripagati dei tanti sacrifici per averlo cercato dall’inizio dell’anno».

Nicolangelo Biscardi

Unione Calcio, Sylla decide la gara contro il Bitonto

Al “Città degli Ulivi” gli azzurri infliggono il primo stop stagionale ai neroverdi, incamerando la seconda vittoria consecutiva, la prima in trasferta. Decisiva la marcatura di Sylla alla mezz’ora del secondo tempo. Tensioni nel finale, con i padroni di casa che chiudono la gara in otto uomini

Seconda vittoria consecutiva per l’Unione Calcio, che s’impone di misura (0-1) sul rettangolo di gioco del “Città degli Ulivi” di Bitonto nel match valevole per la sesta giornata di campionato.

Azzurri senza lo squalificato Albrizio, così mister Di Corato schiera Lullo a difesa della porta, con Papagno, Anglani, Bufi e Angelo Monopoli a completare il reparto arretrato. A centrocampo ritorna Ragno, accanto a Riontino e Sylla. Punto di riferimento in avanti è Di Pinto, ai cui fianchi agiscono Cannone ed Acquaviva.

Approccio eccelso al match degli azzurri, subito propositivi. Il primo tentativo a rete porta la firma di Acquaviva, autore di un tiro-cross dalla destra su cui l’estremo Moschetto fa buona guardia.

Al 17’ ci prova Di Pinto su calcio franco dal vertice sinistro dell’area, ma la difesa bitontina sporca la sua conclusione a rete. Cinque minuti più tardi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Ragno, Acquaviva intercetta la sfera, lasciando partire una conclusione velenosa dalla lunga distanza che si spegne di poco oltre la traversa.

Il Bitonto prende le misure agli azzurri e al 36’ Barone supera Bufi suggerendo centralmente per Modesto, il quale manca completamente l’impatto con la sfera da buona posizione.

La sfida cambia volto nella ripresa. Pronti-via e Ragno cede il posto a Pasculli, mentre all’8’ Di Pinto viene provvidenzialmente murato dalla retroguardia bitontina a pochi passi dall’estremo Moschetto. Al 13’ Bufi (colpito duro sulla caviglia sinistra) lascia il posto a La Rosa.

I padroni di casa costruiscono una buona chance al 26’ con Terrone che, dal limite, si coordina provando ad ingannare Lullo con una velenosa conclusione, senza riuscirci.

Al 38’ il direttore di gara, De Vincentis di Taranto, spedisce anzitempo sotto la doccia De Santis, per proteste.

Il gioco riprende e Pasculli, dalla bandierina, pesca in area La Rosa, la cui incornata viene respinta da Moschetto, lo stesso difensore azzurro rimette al centro, trovando Sylla che anticipa tutti e gonfia la rete, mettendo a segno la sua prima marcatura con la maglia azzurra.

I biscegliesi sfiorano il raddoppio 8’ più tardi con Pasculli che, ben servito da Acquaviva, prova a beffare Moschetto con un lob, fuori di pochi centimetri.

Passano pochi secondi ed il direttore di gara decide per la seconda espulsione ai danni dei neroverdi, comminando a Roselli il cartellino rosso dopo una brutta entrata su Di Pinto.

Tre minuti più tardi il Bitonto resta in otto uomini per via dell’espulsione di Rubini, colpevole di una manata in pieno volto a Pasculli.

A tempo scaduto Di Pinto lascia il posto a Malerba, al termine dei 5’ di recupero gli azzurri possono festeggiare la prima vittoria esterna del torneo, che consente loro di salire a quota 8 punti in graduatoria.

Con la vittoria in terra bitontina i biscegliesi inaugurano una settimana impegnativa. Giovedì si torna in campo per la prima gara del triangolare di Coppa Italia, ospite l’Atletico Vieste.

U.S. Bitonto – Unione Calcio 0-1 (0-0 pt)

U.S. Bitonto: Moschetto, Barone Arcangelo, Valerio (34’ st Barone Adriano), Fumarola, Rubini, Bonasia, Modesto (17′st Aloisio), De Santis, Terrone, Pignatta (19′pt Roselli), Cannone. A disp: Rana, Pazienza, Serafino, Caringella. All. Modesto.

Unione Calcio: Lullo, Bufi (13′ st La Rosa), Papagno, A. Monopoli, Anglani, Riontino, V. Cannone, Sylla, Acquaviva, Ragno (6′ st Pasculli), Di Pinto (46’ st Malerba). A disp: Delfino, Biscogli, Diella, Binetti. All. Di Corato.

Arbitro: De Vincentis (Taranto); assistenti: Talucci (Taranto), Chirico (Taranto).
Marcatori: 29’ st Sylla.
Ammoniti: Barone Arcangelo, Fumarola, Terrone, Roselli, Papagno, Anglani, Sylla, Ragno.
Espulsi: 28′ st De Santis, 38’ st Roselli , 41′ st Rubini.      

Valentina Sinigaglia       

La resistenza della Fortis Altamura dura solo un tempo

Quella che alla vigilia sembra una partita fuori portata per la Fortis Altamura si è rivelata tale, anche se la squadra altamurana, al cospetto dell’Audace Cerignola, squadra dominatrice di questo inizio di stagione del girone A del campionato di Promozione Pugliese, ha resistito per tutti il primo tempo, chiuso con un passivo di un solo gol. Nella ripresa i padroni di casa hanno dilagando chiudendo la contesa per 5 a 1.
Il tecnico del Cerignola, Russo, con tante frecce al suo arco, si affida in attacco al tridente MorraLasalandraDipasquale. Per la Fortis fiducia a Calderoni, Cappiello e Ardino con Difonzo recuperato ma che si accomoda in panchina.
Passano appena tre minuti di gioco e la Fortis è già sotto: Russo, in girata, risolve una mischia in area di rigore e, con l’aiuto del palo, porta in vantaggio i suoi. Il Cerignola sembra voler chiudere subito i conti e al 14′ raddoppia con Dipasquale che, dopo aver raccolto un lancio di Lasalandra che sorprende la retroguardia murgiana, infila Coretti per la seconda volta. La Fortis non si scoraggia e poco prima della mezz’ora riesce ad accorciare le distanze con Cirrottola che, sugli sviluppi di un angolo di Ardino, riesce a correggere in rete una corta respinta di Marinaro. L’estremo di casa, per lui è il primo gol subito in stagione, si rifa poco dopo quando sventa in angolo una conclusione di Loiudice.
Nella ripresa il Cerignola mette subito le cose in chiaro e al 5′ ristabilisce le distanze con Dipasquale che, di testa, raccoglie un perfetto traversone di Morra. Non paga, la formazione di casa insiste e al 16′ serve il poche con Lasalandra che, lasciato solo sul secondo palo, non ha difficoltà a mettere la palla in rete. Il pokerissimo arriva tre minuti più tardi con Morra che, sorprendendo ancora una volta la difesa altamurana, aggiunge il suo nome al tabellino della partita. La Fortis Altamura, già in difficoltà per la forza degli avversari, al 25′ resta in dieci per l’espulsione, doppio giallo, di Castoro ma, nonostante tutto, non si arrende e sfiora il secondo gol con Calderoni che, dopo un gioco di prestigio, chiama Marinaro ad una difficile parata. A chiudere la cronaca della partita è il neo entrato Grieco che, con un tiro cross, colpisce la parte superiore della traversa.
Insomma, per la Fortis Altamura una sconfitta annunciata che, però non toglie niente al positivo inizio di stagione. Alla squadra altamurana va il merito di aver giocato senza paura e di aver tenuto testa all’Audace, squadra che potrebbe ben figurare anche in un campionato di categoria superiore, per tutto il primo tempo. Altra piccola soddisfazione, quella di aver tolto l’imbattibilità al pur bravo Marinaro.
A mister Moramarco, adesso, tocca il compito di far dimenticare ai suoi questa sconfitta per focalizzare l’attenzione al doppio appuntamento previsto per la prossima settimana: giovedì per il ritorno del primo turno di Coppa c’è da affrontare il Noci, mentre domenica arriva il Bitritto.

AUDACE CERIGNOLA – FORTIS ALTAMURA 5-1

AUDACE CERIGNOLA: Marinaro, Russo, Colucci S., Ciano, Colangione, Matera (27′ st Conte), Amoruso D., Schiavone, Dipasquale (20′ st Amoruso F.), Lasalandra, Morra (20′ st Grieco Giuseppe). A disposizione: Vurchio, Grieco Gabriele, Pensa, Monopoli. Allenatore: Massimo Gallo.
FORTIS ALTAMURA
: Coretti, Lorusso, Tarullo, Castoro, Cirrottola, Grassani, Cappiello (10′ st Marsico), Loiudice (40′ st Colonna), Calderoni (30′ st Tresca), Ardino, Pellicciari. A disposizione: Goffredo, Proggi, Mele, Difonzo. Allenatore: Piero Moramarco (squalificato).
ARBITRO
: Leone di Barletta, coadiuvato da Vitobello e Caldarola di Barletta.
RETI
: 3′ pt Russo (AC), 14′ pt Dipasquale (AC), 29′ pt Cirrottola (FA); 5′ st Dipasquale AC), 16′ st Lasalandra (AC), 19′ st Morra (AC).
AMMONITI
: Russo, Matera, Amoruso D., Lasalandra (AC); Castoro, Cirrottola (FA).
ESPULSO
: 25′ ST Castoro (FA) per doppia ammonizione.
RECUPERO
: 1′ pt, 3′ st.

Domenico Olivieri

L’U.S. Città di Fasano si ferma sul più bello

Si ferma a 4 la striscia di vittoria del U.S. Città di Fasano in campionato. Nella partita di quest’oggi(11 ottobre) al “Vito Curlo” i biancoazzurri(oggi in tenuta gialla con pantaloncini neri) si fanno raggiungere dal Città di Racale poco prima del recupero e conclude la sua partita sull’1-1. Un Fasano che non riesce ad impostare al meglio il suo gioco su un campo da gioco reso anche scivoloso per via delle pioggia degli scorsi giorni. Non vuole essere certamente una scusa perché gli undici salentini di mister Tartaglia hanno giocato un’ottima partita, giocando a viso aperto nelle mura nemiche contro la capolista del girone B di Promozione pugliese.

Un pareggio, dunque, che può star anche stretto aglio ospiti che hanno avuto il merito di saper creare tante azioni ma di concretizzarne solo una nel finale di partita.

L’inizio di partita è di quelli che non ti aspetti. Il Racale si affaccia nella metà campo fasanese ma il Fasano riesce a reggerne l’urto. Al minuto numero 10 il Fasano passa in vantaggio con Longo, ma l’arbitro Ancona della sezione di Taranto fischia il fuorigioco su segnalazione del guardalinee e annulla il goal.

Le azioni si susseguono da una parte e dall’altra. Se il Fasano attacca e impensierisce il portiere avversario con un calcio di punizione al minuto 18 di Nicola Ancona che deviato prende una strana traiettoria e chiama agli straordinari il portiere Drammeh, il Racale risponde al 26esimo minuto con un contropiede che solo il giovane portiere Antonio Lacirignola riesce a sfumarlo con la parata sul tiro di De Vitis. Poco prima della fine del primo tempo e nuovamente il Racale che si affaccia dalle parti della fasanese con un diagonale sempre di De Vitis che esce fuori.

Non cambia la musica nel secondo tempo. Al minuto 58 dopo una lunga discesa sulla fascia, Quaranta entra in area ma tira fuori

Al minuto 71 risponde il Racale che, sfruttando una azione difensiva confusionaria del Fasano, arriva al tiro con De Vitis che colpevolmente calcia fuori.

Il Fasano continua ad affacciarsi in avanti anche grazie all’innesto dei nuovi entrati, ma un’altra azione pericolosa è sempre del Racale che al 80º, sul filo del fuorigioco,  prova un diagonale sempre con il suo numero 11 De Vitis che spreca nuovamente. Risponde il Fasano un minuto dopo con Patronelli, quest’oggi entrato dalla panchina, che dal limite dell’area calcia solitario senza però colpire lo specchio della porta. Un minuto dopo, è l’82esimo, Mario Chiatante si beve la difesa avversaria con una discesa sulla sinistra giungendo così al tiro che debolmente colpisce il palo. Il più lesto a raggiungere la palla è Laguardia che così porta in vantaggio la squadra allenata da Mister Laterza. Ma, purtroppo, non è finita qui. Il Racale non si da per vinto e al minuto 89 grazie al neo entrato Aloisi recupera il goal di svantaggio e riporta la situazione alla parità.

Nei 5 minuti di recupero concessi il Fasano prova comunque a riacciuffare i tre punti  prima con una punizione centrale di Brescia e poi al 93 con Brescia che dopo un ottimo controllo tira, ma la sua palla finisce poco sopra la traversa.

Primo pareggio in campionato, dunque, per il Fasano che resta comunque in testa alla classifica del girone B in solitaria con 13 punti, in attesa del recupero del Galatina contro il Real San Giorgio( prossimo avversario in trasferta dei biancoazzurri) che, con la partita in meno insegue a quota 10,  così come il Manduria e il Leverano.

 

U.S. Città di Fasano – Città di Racale 1-1

U.S. Città di Fasano: A. Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Laguardi, Leggiero(65º Patronelli), Quaranta, Speciale, Longo, Amodio( 70º Brescia), Nic. Ancona( 77 ºChiatante )
A disp.: Lor. Lacirignola, Telesca, Galizia, Giannandrea. All. Giuseppe Laterza

Città di Racale: Drammeh, De Icco, Pasca, Castrignanò(83º Mij), Gravante (88º Corvaglia), Fiorenza, Elia,  Galati (86ºAloisi), Rizzello, Vetrugno, De Vitis.
A disp.: Potenza, Scorrano, Casto, Garofalo. All. Graziano Tartaglia

Arbitro: Ancona della sez. di Taranto
Marcatori: 82º Laguardia(F), 89º Aloisi(R)
Note: al 91º espulso Pasca(R) per doppia ammonizione; ammoniti Pugliese(F) al minuto 20 e Leggiero(F) al minuto 40 per gioco pericoloso, Gravante(R) e Mij(R) per gioco pericoloso

Donato Miccoli

Oggi Bitonto-Bisceglie. Mister Modesto affronta la sua ex squadra

Sesta giornata di Eccellenza pugliese. Appuntamento alle 15.30 al “Città degli Ulivi”

Dopo lo scoppiettante pari di domenica scorsa contro il Team Altamura, l’US Bitonto torna in campo oggi nuovamente al “Città degli Ulivi” per affrontare l’Unione Calcio Bisceglie, ex squadra del mister neroverde Francesco Modesto.

La gara contro i murgiani ha messo in mostra la capacità di reazione dei leoncelli, che hanno avuto la forza e la caparbietà di raggiungere gli altamurani già allo scadere del primo tempo.

Il Bisceglie è reduce dalla vittoria casalinga per 1-0 contro l’Hellas Taranto.

Intanto in settimana la società neroverde è stata multata (400 euro) perché (come si evince dal comunicato della Figc Lega Dilettanti) “propri tifosi facevano esplodere alcuni petardi senza conseguenze. Inoltre colpivano ripetutamente con sputi un assistente dell’arbitro”. Anche a seguito di questa decisione del giudice sportivo, la Questura di Bari ha preso decisioni drastiche in merito alla gradinata del “Città degli Ulivi”, cuore pulsante del tifo ultras neroverde: la tifoseria locale sarà collocata solo ed elusivamente in tribuna coperta, mentre la tifoseria ospite sarà collocata in tribuna scoperta con le opportune misure di sicurezza.

Per quanto riguarda la Coppa Italia, il Bitonto è stato inserito nel triangolare con Unione Calcio Bisceglie e Atletico Vieste (prima partita Atletico Vieste- UC Bisceglie il 15 ottobre, mentre i leoncelli scenderanno in campo il 29 ottobre e il 12 novembre).

Ma tornando al campionato, appuntamento oggi allo stadio comunale alle “Città degli Ulivi” alle 15.30. Arbitra il signor De Vincentis di Taranto.
Sesta giornata di Eccellenza pugliese (calcio d’inizio alle 15.30)

GAETANO MASIELLO – bitontolive.it

Audace Barletta e Real Bat attese da Spinazzola e Cerignola

Le compagini barlettane in campo per la seconda giornata

Mettere in archivio lo scorso weekend e pensare subito ai prossimi impegni: questo il diktat di Audace Barletta e Real Bat. Le due compagini barlettane nel primo turno del campionato di Prima Categoria si sono ben distinte, ora toccherà dare continuità ai risultati e cercare di trarre il massimo da questa stagione.

QUI AUDACE BARLETTA
Che il “Manzi-Chiapulin” per l’Audace fosse un fortino era cosa nota già dalle precedenti stagioni ed anche quest’anno i biancorossi sembrano intenzionati a far valere questo assunto. Il match contro il Terlizzi ha portato tre punti preziosi, ma domani l’impegno sarà di quelli probanti: la compagine allenata da mister Filomeno sarà ospite della Nuova Spinazzola.

QUI REAL BAT
Un pareggio che per come è maturato si può accettare di buon grado. È certamente definibile così il 2-2 conquistato dal Real Bat a Minervino Murge, un risultato arrivato al termine di una doppia faticosa rimonta. Fra le mura amiche del “Manzi Chiapulin”, Patimo e compagni ospiteranno lo Sportmania Cerignola, che nell’esordio stagionale ha perso proprio contro la Nuova Spinazzola prossimo avversario dell’Audace Barletta.

barlettaviva.it

Real Noci: voglia di riscatto con la Nuova Molfetta

Mancano poche ore alla sfida che porterà il Real Noci sul campo della Nuova Molfetta. Una gara che ha il sapore di uno scontro diretto, dove i punti valgono doppio perché significa toglierli ad una diretta concorrente e smuovere la classifica. “In questa partita speriamo di sbloccarci e riscattarci. Abbiamo iniziato tardi la preparazione e questo ci ha penalizzato. Abbiamo collezionato troppe ammonizioni ed espulsioni, ma purtroppo quando non ci sono le gambe parte anche la testa e il nervosismo cresce. Tutto questo ci danneggia e dobbiamo migliorare. Adesso stiamo lavorando bene e sono certo che i risultati arriveranno”. È il commento del capitano bianco verde, Paolo Laera, che si unisce a quello del suo presidente, Mimmo Tinelli: “La squadra si rialzerà e non appena riprenderemo il nostro passo, potremo dimostrare il nostro valore. Abbiamo obiettivi ambiziosi che non abbiamo accantonato, aspettiamo la reazione della squadra che, sono convinto, ci sarà. Adesso vogliamo solo invertire la rotta e uscire da questo periodo negativo, magari proprio in questa partita con la Nuova Molfetta. Ai ragazzi non abbiamo detto molto, loro sanno che abbiamo fiducia e crediamo in loro. Il mio auspicio è che i nocesi sostengano di più la squadra almeno nelle gare casalinghe. Sentire il calore dei propri tifosi, sulle tribune del De Luca Resta, darebbe ai ragazzi una motivazione in più.”

Emanuela Miraglia

Novoli, il ds Spagnolo carica l’ambiente: “A Vieste per fare risultato”

 Riparte il Novoli, dopo la battuta d’arresto subita per mano dell’ Atletico Mola.

Mister Schipa e i suoi sono già al lavoro in vista della successiva e delicata trasferta in terra foggiana, a Vieste. Formazione, quella rossoblù, pensata e costruita dalla sapiente regia del direttore sportivo Luca Spagnolo. Il dirigente analizza il momento in casa Novoli, alla vigilia della partenza.

“Sappiamo che in Eccellenza affronteremo realtà importanti – esordisce il ds Spagnolo -, difatti le prime cinque giornate di campionato hanno delineato un torneo all’insegna dell’equilibrio. Sono tutte compagini attrezzate per poter far bene ed ambire ai piani alti della classifica, anche se, dal mio punto di vista, il Gravina ha qualcosa in più”.

Prima battuta d’ arresto stagionale al ” Cezzi ” e non accadeva da tempo.
” Fa parte del calcio, una domenica stregata. Abbiamo dominato tutta la gara rilassandoci solo una decina di minuti, momento in cui ci siamo fatti infilare dagli avversari. Nel secondo tempo abbiamo schiacciato il Mola nella sua metà campo, ma non siamo riusciti a riequilibrare la gara”.

Il Novoli è ripartito dall’ossatura della squadra che ha ben figurato nella passata stagione. In più ha inserito in prima squadra qualche volto nuovo proveniente dal parco ” Under “. Qual è la ratio che anima il vostro mercato?
” Siamo ripartiti dalla conferma in blocco del gruppo che si è confermato bene in Eccellenza, ottenendo la permanenza; gruppo, tra l’ altro, che veniva già da due campionati vinti di fila, in prima categoria e, poi, in Promozione. Abbiamo confermato tra gli altri Iaia e Vantaggiato che sono due giovani che militavano nel nostro vivaio ed ora sono in prima squadra. Ogni anno cerchiamo di ringiovanire il parco calciatori, ingaggiando “under “ di qualità, mettendo a frutto una visione rivolta al futuro e nel tempo premiante “.

Lo scorso anno avete sfiorato un piazzamento play-off. Quale può essere quest’ anno l’obiettivo per il Novoli?
” L’obiettivo è riconfermarci e, se possibile, fare meglio. Mi piacerebbe raggiungere la quota salvezza nel più breve tempo possibile per programmare con la dovuta lungimiranza la stagione seguente”.

Prossimo turno vi vedrà impegnati nella trasferta di Vieste. Sarà l’occasione per il riscatto?
“E’ la trasferta più lunga del torneo, su un campo difficile dove non riesce a vincere nessuno. Cercheremo di riscattare il risultato bugiardo di domenica scorsa, per regalare una gioia ai nostri tifosi ed alla nostra società”.

Oronzo Cristian Guarino – ilpaesenuovo

La Fortis Altamura nella tana della capolista

La squadra altamurana impegnata a Cerignola

Sfida quasi proibitiva quella che attende la Fortis Altamura per la 5^ giornata del campionato di Promozione Pugliese. I falchetti altamurani, infatti, saranno impegnati in casa dell’Audace Cerignola, unica squadra del girone ancora a punteggio pieno e con la propria porta ancora imbattuta.

La squadra altamurana, comunque, sfruttando il buon momento di forma che sta attraversando, cercherà di affrontare l’impegno senza timori reverenziali, con la consapevolezza di potersi giocare le proprie carte. Un aspetto che potrebbe influire sull’andamento della partita è il fatto di non aver giocato in Coppa, a differenza dei padroni di casa, dato che la partita di ritorno contro il Noci è stata posticipata di una settimana. Per mister Moramarco, quindi, la possibilità di allenarsi al meglio e a ranghi compatti dato che dovrebbero essere della partita anche Castoro e Difonzo che hanno recuperato dai rispettivi problemi. Unica assenza quella dello squalificato Tancredi. A presentarci brevemente questa partita è Tommaso Fiorino, segretario della Fortis Altamura, raggiunto dai nostri microfoni: “Per quanto ne sappiamo, il Cerignola, per come è stato costruito, potrebbe tranquillamente affrontare un campionato di categoria superiore. Noi, quindi, cercheremo di giocare all’altezza della situazione, con il solito nostro impegno, senza pensare di aver perso in partenza, ma per giocarcela. Siamo consapevoli dei nostri limiti ma anche della nostra forza, e soprattutto quest’anno abbiamo un grande gruppo, unito, fatto da giocatori ma anche uomini che sanno lottare. Sono convinto di una bella prestazione, indipendentemente dal risultato”.

Anche per la corazzata Audace Cerignola non ci dovrebbero essere problemi di formazione. Tra i gialloblu non si registrano né infortunati né squalificati. Davvero un’ottima notizia per mister Massimo Gallo che punta, con la sua squadra, a mantenere un percorso illibato. Queste le sue dichiarazioni alla vigilia della partita, raccolte grazie alla gentile collaborazione dell’ufficio stampa dell’Audace: “Affrontiamo una bella squadra che si trova al terzo posto e non a caso. È dotata di grande determinazione e non sarà facile affrontarla. Per parte nostra giocheremo come sempre per vincere, perché non bisogna mai abbassare la guardia, nemmeno se si gioca ogni tre-quattro giorni”.

Le premesse per assistere ad una bella partita ci sono tutte perché si affrontano due squadre in forma. L’appuntamento, quindi, è per domani allo stadio comunale “Domenico Monterisi” di Cerignola. Fischio d’inizio alle ore 15,30 agli ordini del signor Leone di Barletta che sarà assistito da un’altra coppia barlettana formata da Vitobello e Caldarola.

Domenico Olivieri

Ultrattivi, domani prima in trasferta contro il Sauri

I ragazzi guidati da mister Colonna proveranno a replicare il risultato della partita di esordio.
Secondo turno di campionato per gli Ultrattivi allenati dal mister Gianluigi Colonna che, dopo il vittorioso esordio casalingo, faranno visita alla matricola Sauri, una delle possibili outsider del girone A di Prima Categoria. I foggiani vengono da una prevedibile sconfitta esterna in casa della corazzata Omnia Bitonto per 3-1 che ha visto andare in rete il capitano-bomber Angerame, autentico trascinatore della squadra del mister Borrelli nella trionfale passata stagione in Seconda categoria.
Tornando agli altamurani, mister Colonna dovrà fare a meno dello squalificato Aldo Rifino (un turno di stop per lui) mentre sono in via di recupero ma non ancora disponibili i difensori Girardi e Casalino ed il portiere Cutecchia. Probabile la conferma del 4-3-3 usato nelle prime due gare ufficiali vinte con Acquaviva ed Andria.
Arbitrerà il sig. Savino Dibenedetto di Barletta, già direttore della gara del campionato di Terza Categoria Ultrattivi-V. Molfetta giocata a dicembre 2011.
La seconda giornata di campionato offre un’interessante gara a Spinazzola, coi locali che affronteranno l’Audace Barletta capace nel primo turno di fermare il Terlizzi. Ottimi spunti potrebbe offrire la gara Real Bat – S. Cerignola mentre appaiono scontati i risultati di Terlizzi (in casa col Sammarco), Omnia Bitonto (in trasferta a Celle San Vito) e Corato (in casa col Barium). Il Molfetta vorrà confermarsi al “Paolo Poli” col Minervino mentre Andria e Bitetto proveranno a vendicare le rispettive sconfitte all’esordio.

Domenico Olivieri

La Team Altamura ancora lontana dal D’Angelo

Sfida incertissima quella che domani pomeriggio allo stadio comunale di Toritto vedrà una contro l’altra due delle squadre date per favorite per la vittoria del campionato di Eccellenza, ma che, per certi versi, hanno deluso le attese: Team Altamura e Molfetta Sportiva.
Il tecnico altamurano Columbo, per questa delicatissima sfida, non potrà contare, ancora una volta, sulla squadra al completo a causa delle tante espulsioni rimediate dai giocatori altamurani in questo inizio di campionato. Per questo motivo mancheranno Moscelli e Logrieco mentre tornerà, dopo due giornate di stop, Di Rito che andrà a comporre una coppia d’attacco da sogno con Lacarra, alla ricerca del primo centro stagionale. Non sarà della partita anche il difensore centrale Cannito che ha rimediato la rottura sub-totale della fascia plantare. Per lui si parla di un mese di stop.
A parlarci di questo difficile inizio di stagione è l’addetto stampa del Team Altamurana, Giuseppe Lucariello, raggiunto dai nostri microfoni: “La squadra è sulla strada della ripresa, sta riacquistando fiducia nei propri mezzi e sta macinando anche gioco. Il tecnico non hai mai avuto la formazione al completo a causa delle numerose espulsioni rimediate  e questo ci sta penalizzando. Un altro aspetto da evidenziare è che non abbiamo ancora mai giocato al D’Angelo di Altamura e ogni domenica siamo costretti a giocare fuori paese, questo sicuramente non aiuta. Giocatori, staff e dirigenza, comunque, sono sereni e sicuri dei propri mezzi. Domenica sarà un bel test probante contro una delle squadre più attrezzate del campionato come il Molfetta, sarà una partita combattuta sino all’ultimo minuto. Nonostante i molfettesi non hanno ancora rimpiazzato Fumai esonerato settimana scorsa, verranno con il coltello fra i denti e sicuramente troveranno un Altamura altrettanto affamata”.

La Molfetta Sportiva arriva a questa partita senza particolari problemi di formazione. Gli adriatici condividono con i murgiani un percorso abbastanza simile fatto di qualche battuta d’arresto inaspettata e il cambio del tecnico con il quale si era iniziata la stagione, in questo caso Fumai. La cosa strana, invece, è che il vulcanico “patron” Lanza non abbia ancora scelto il suo sostituto, decidendo in prima persona la formazione da mandare in campo. Non è certo una novità per i molfettesi ma questa decisione non è andata giù agli altri dirigenti, primo fra tutti Saverio Bufi. Queste le sue dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta del Mezzogiorno: “Ho deciso di restare nell’organigramma dirigenziale perché il presidente Mauro Lanza cambi rotta. Qualche giorno fa gli ho detto: voglio essere il tuo migliore amico perché l’estate scorsa io e Paolo De Gennaro, Ennio Cormio, Vito Fumai e Giovanni Di Benedetto abbiamo deciso di essere al tuo fianco. Ma posso diventare il tuo peggior nemico”. Il dirigente molfettese ha concluso con un invito: “Ho la tifoseria dalla mia parte. Chiedo a loro, che sono la passione sportiva di prendere una posizione per indurre la presidenza a correggere certi comportamenti o a trarne le estreme conseguenze. Ma mi rivolgo anche all’amministrazione comunale. Ci metto la faccia io, vorrei che lo facessero anche altri”.
Insomma, per la Molfetta Sportiva non proprio una vigilia di partita serena, anche se la squadra potrebbe non risentirne come già successo domenica scorsa con la vittoria sul Trani.
Arbitrerà la contesa Daddato di Barletta, assistito da Tomasi di Taranto e Gasparre di Bari.

Domenico Olivieri

L’U.S. Città di Fasano si prepara ad ospitare l’ASD Racale

L’U.S. Città di Fasano si prepara ad ospitare domenica prossima(11 ottobre) al “Vito Curlo” l’ASD Racale. La squadra salentina è reduce dalla vittoria in casa contro l’Ostuni 1945 e al momento si trova al quinto posto della classifica del girone B di Promozione Pugliese con 7 punti.

Mister Laterza recupera tutti gli infortunati. Unica assenza sarà quella di Vanny Galiano che dovrà scontare la seconda e ultima giornata di squalifica rimediata durante la partita in casa contro il Galatone.

Unione Calcio, Anglani: “A Bitonto gara ostica, ma siamo in crescita”

Il difensore introduce l’impegno della sesta d’andata sull’erba del “Città degli Ulivi” contro la squadra degli ex Modesto (allenatore) e De Santis. “Campo notoriamente ostico per tutti – dice – . Proveremo a confermarci dopo il successo di domenica scorsa”

Esame Bitonto per l’Unione Calcio, attesa dalla sfida in casa dei neroverdi nel match valevole per sesta giornata di Eccellenza (fischio d’inizio ore 15,30).

La compagine degli ex Francesco Modesto (attuale mister neroverde, nda) e Nicola De Santis, unica formazione ancora imbattuta del torneo, è reduce dal pari casalingo in rimonta al cospetto del Team Altamura (2-2), risultato che l’ha proiettata a quota 7 punti in graduatoria.

Dopo aver incamerato la prima vittoria in campionato, gli azzurri proveranno a riconfermarsi contro un avversario in buona salute. “Il successo sull’Hellas Taranto ci ha permesso di acquisire maggiore fiducia – ammette Antonio Anglani – . Storicamente il campo di Bitonto è ostico, con un tifo molto caloroso ed ambizioso. A questo si aggiunge la favorevole condizione della compagine neroverde che si sta dimostrando ben organizzata e composta da gente navigata della categoria. Il segreto sarà tenere i nervi saldi, giocando con tranquillità e concentrazione”.

Il 33enne difensore centrale, lo scorso anno in forza al Nardò, è uno dei punti di forza della compagine biscegliese nonché profondo conoscitore del campionato di Eccellenza. “La nostra squadra è attrezzata per la categoria – analizza Anglani -. Le prime infruttuose apparizioni, magari, non ci hanno agevolato nel trovare la necessaria serenità. Tuttavia stiamo migliorando, fisicamente e come gruppo, acquisendo un crescente amalgama che ci permette di gestire meglio la gara, anche tatticamente. La società ci permette di lavorare bene e questo è un aspetto molto importante. Personalmente non sono ancora al top, ma posso ritenermi ad un buon livello di forma. Dispiace per i punti persi, tuttavia credo che ci sarà la possibilità di recuperare”.

Per il match di Bitonto sarà assente lo squalificato Christian Albrizio, appiedato per un turno dal giudice sportivo. L’incontro sarà diretto da una terna tarantina composta da Alessio De Vincentis, coadiuvato dagli assistenti Fulvio Talucci e Mirko Chirico.   

Valentina Sinigaglia – Foto: A. Pedone

Domenica l’esordio al Comunale per il Sauri

Il presidente Grandone chiama a raccolta la tifoseria: “Abbiamo bisogno del 12° uomo”

Appuntamento con la storia domenica pomeriggio al Comunale di Castelluccio dei Sauri per l’esordio casalingo del Sauri nel campionato di Prima Categoria. La formazione del tecnico Nicola Borrelli, reduce dalla sconfitta all’esordio a Bitonto, è chiamata al riscatto nella gara casalinga contro l’Ultrattivi di Altamura. Tutti disponibili ad eccezione di Zingarelli, fermo per infortunio, una formazione desiderosa di costruire il suo campionato soprattutto tra le mura casalinghe, anche per questo il presidente Stefano Grandone chiama a raccolta la tifoseria castelluccese per sostenere la sua formazione: “Abbiamo bisogno del dodicesimo uomo in campo, vogliamo regalare alla città di Castelluccio la prima gioia assoluta nel torneo di Prima Categoria”. C’è voglia di far bene insomma, per nuovi obiettivi e nuovi sogni da inseguire.

Luca Caporale

Al San Marco non basta il gol di Nanni, passa il turno l’Apricena

Due a due all’andata e 2 a 1 per la Madre Pietra Apricena al ritorno. Iannacone pensa al Polimnia: “Domenica è una finale, una gara difficilissima”

Nonostante la sconfitta e l’eliminazione dal primo turno di Coppa Italia, mister Iannacone vede il bicchiere mezzo pieno. L’impegno messo in campo soprattutto da chi finora ha trovato meno spazio in campionato e le buone prestazioni disputate nel doppio confronto, lasciano ben sperare. Resta però l’amaro in bocca per la rimonta subita nella gara di andata, quando i celeste-granata fallirono un calcio di rigore sul risultato di 2 a 0 e si fecero raggiungere al 95esimo minuto sul definitivo 2 a 2. Ma tant’è.
Alla Madre Pietra Apricena di mister Mimmo l’onore di aver battuto la compagine sammarchese, che invece ha pagato a caro prezzo una grave ingenuità difensiva in occasione del primo gol. La rete di Nanni a due minuti dal termine non è bastata a prolungare la gara oltre i novanta minuti.
Tanti i giovani messi in campo da mister Iannacone, che ha spiegato come i ragazzi debbano crescere e fare esperienza, ma altresì sottolineato l’importanza dei veterani: “La sconfitta contro l’Apricena è la dimostrazione di come i più giovani hanno bisogno di essere guidati da gente più esperta, navigata, che riesce a leggere meglio le situazioni in mezzo al campo, sempre sul pezzo per tutta la gara e di fondamentale importanza per la loro crescita”.
Sulla sconfitta indolore l’allenatore-giocatore ha aggiunto: “La fase di non possesso l’abbiamo fatta bene, a tratti abbiamo espresso una buona manovra, ma abbiamo commesso una grave ingenuità e siamo stati severamente puniti. Poi il raddoppio subito su calcio di punizione dal limite ci ha tagliato le gambe. Ho visto una timida reazione ma quando ci siamo rimessi in partita era troppo tardi”
Domenica prossima al ‘Tonino Parisi’ arriva la Polimnia, squadra fanalino di coda ma costruita per ben altri obiettivi: “Domenica è una finale, una gara difficilissima, non guardiamo la classifica. Conosco bene i ragazzi e l’allenatore, per cui sono sicuro che giocheranno per fare risultato pieno. La classifica è bugiarda, tra qualche mese rivedremo la Polimnia in ben altre posizioni

Giovinazzo, la vittoria in Coppa restituisce serenità

I biancoverdi piegano il Modugno 3-0. In rete Vernice, Roselli e Marolla

La vittoria di ieri pomeriggio (nel surreale silenzio del Raffaele De Pergola, nda) è una medicina rigenerante per il Giovinazzo dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo che quantomeno ha ritrovato un pizzico di serenità in vista del campionato.

Il 3-0 al Modugno nel turno d’andata di Coppa Italia non ha risolto tutti i problemi, ma ha allontanato le tensioni dopo i tre punti raccolti nei primi quattro incontri del girone A del torneo di Promozione. La squadra di Amedeo Savoni, ieri sera senza Giovannielli, Leonetti, Mongelli e con Porfido in panchina solo per onor di firma, ha reagito dal punto di vista psicologico ed ha sostanzialmente chiuso la pratica già dopo i primi 10 minuti.

Gol del vantaggio al 5′, quando Vernice sfrutta l’assist di Losappio (rinforzo estivo di lusso, tante sgroppate e tanto sacrificio sulla propria corsia di competenza) e batte Caravelli per l’1-0 biancoverde. Dopo solo un minuto ecco il raddoppio: Roselli, mancino, veloce e dalle qualità interessanti, sfonda a sinistra, entra in area ed esplode un rasoterra vincente. 2-0 e strada in discesa per i padroni di casa.

Il colpo di testa di Hart su cross di Capriati (nessun patema d’animo per Caravelli) è l’ultimo sussulto dei primi quarantacinque minuti. All’intervallo è 2-0. Sembra rompere gli indugi il Modugno nella ripresa che, finalmente, esce dal guscio e prova a rendersi pericoloso con Tamma, Foggetti su calcio da fermo (Terlizzi vola a deviare in corner) e con Ruggiero, mentre dall’altra parte Roselli non sfrutta una fulminante ripartenza di Vernice e spara alto.

Per la squadra dell’ex trainer biancoverde Ciccio Mongelli, però, il match si mette in salita perché alla mezz’ora Iurio si fa cacciare per doppio giallo. In superiorità numerica, il Giovinazzo gioca con più serenità e di fatto, al 91′, trova la rete del definitivo 3-0 con Marolla che dal dischetto degli undici metri (Ruggiero respinge con le mani sulla linea di porta un tiro di Roselli e viene espulso) spiazza Caravelli.

Il Giovinazzo ricomincia da tre, ma adesso l’imperativo è trovare continuità di rendimento, già a cominciare dalla trasferta di domenica contro la Virtus Bitritto. La gara di ritorno, invece, è in programma giovedì 15 ottobre, a Modugno.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Apricena avanti in Coppa. Vittoria a San Marco

Altro derby vinto fuori casa dalla Madre Pietra Apricena. A San Marco in Lamis i rossoblu battono 2-1 i “cugini” garganici nel ritorno dei sedicesimi di Coppa Puglia, con reti firmate da Salerno e Piano. Per i padroni di casa segna Nanni al 95’.
Dopo il 2-2 dell’andata, con questo risultato sono gli uomini di Mimmo ad accedere agli ottavi. La Madre Pietra dimostra dalle prime battute di volere fare sua la partita. Mimmo parte con cinque cambi rispetto alla gara di domenica ad Ascoli, confermando al centro dell’attacco bomber Salerno, già a quota sei reti stagionali. Nel primo tempo i padroni di casa, forti del risultato dell’andata, giocano di rimessa, puntando su lanci lunghi e ripartenze sugli esterni, ben controllate dai vari Borrelli e Valente, da poco ritornato a vestire la maglia della Madre Pietra. Le occasioni  migliori sono di marca ospite. Al 15’ a Borrelli viene annullato un gol per un fuorigioco che sembra dubbio. Pochi minuti dopo un velo di Salerno mette Scarano nelle condizioni di battere a rete, ma Vitulano lo ferma in uscita bassa. Alla mezz’ora sempre Scarano guadagna una punizione da 25 metri. Batte lui stesso di sinistro, ma la conclusione si stampa sul palo. Il San Marco si fa vedere con un paio di conclusioni velleitarie di Villani. Nella ripresa l’Apricena preme ulteriormente. Mimmo inserisce Quitadamo per Scarano, acciaccato. Al 13’ gli ospiti passano. Pressing asfissiante di Melchionda, Salerno e Quitadamo sulla trequarti, Melchionda ruba palla ad un difensore entra in area, serve Salerno sul dischetto che di destro fulmina Vitulano. Tre minuti dopo il raddoppio. Una progressione di Fiorentino viene fermata con un fallo al limite sinistro dell’area.
La punizione di Piano sorprende Vitulano ingannato anche dall’ottimo taglio sul primo palo di Melchionda. Il San Marco accusa il doppio colpo e l’Apricena sfiora il 3 a 0 con una grande giocata di Quitadamo, autore di una gara dall’alto tasso tecnico. Il suo sinistro bacia il palo lungo. In pieno recupero il San Marco con Camillo, ex di turno, manca clamorosamente la rete. Il centrocampista dribla anche il portiere e deposita fuori. Al 50’ Nanni, sul filo del gong, trova la rete della bandiera con un destro secco dal limite.

TABELLINI

SAN MARCO Vitulano, Rinaldi, Ianzano, Nardella (al 10 st De Cesare), Coccia, Villani (al 17 st Camillo), Mininno (al 14’ st Perna),  Pertosa, Ramunno, Coco, Nanni.

APRICENA Perna, Valente, Borrelli, Piano (al 18 s.t. Mastromatteo), Cercone, Fiorentino, Potenza (al 33.s.t. Villani), D’Errico, Scarano (al 7’ st Quitadamo), Salerno, Melchionda.

Marcatori: Salerno (13 s.t.), Piano (17.s.t.), Nanni (San Marco al 50 s.t.)    

GIUSEPPE DEL FUOCO

Video Sintesi Canosa – Audace Cerignola 0-6

Sintesi a cura di Sabino Mazzarella.

A.S.D.Canosa – Audace Cerignola 0-6

A.S.D. Canosa: De Blasio, Dattoli, Zitoli, Farid, Abruzzese V., Cellamaro(dal 65’ Sipone), Lomuscio(dal 35’Camerino), Iacobone, Caputo L., Palmitessa(dal 60′ Lamanna), Lombardi.
A disposizione: Coppola, Nesta, Volpe, Ardito.
Allenatore : Giuseppe Scaringella

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci A., Borrelli, Ciano(dal 58′Caggiano), Conte, Pensa, Monopoli, Grieco G. (dal 65′ Schiavone), Di Pasquale, Russo(dal 46′Fiorino), Amoruso D.
A disposizione: Marinaro, Morra, Matera, Amoruso F..
Allenatore: Massimo Gallo.

Arbitro: Michele Lopez coadiuvato dagli assistenti Marco Colaianni e Michele Colavito della Sezione di Bari

Reti: 5’, 21’ e 75’Di Pasquale ,19’Russo,36’Conte,53’Monopoli.

Ammoniti:Colucci, Zitoli e Farid. Espulsi: 35’De Blasio, 57’ Farid.

http://m.youtube.com/watch?v=vxBewCG6kE4