Ritorno sulla terra per la Virtus Molfetta

Ritorno sulla terra per la Virtus Molfetta

La Virtus Molfetta, reduce dall’esaltante e strameritata vittoria a Bitetto di due domeniche fa, è arrivata al match di ieri sulle ali dell’entusiasmo, convinta di poter realizzare l’ ”en plein” dopo due giornate di campionato disputate. Il Minervino, squadra simile a quella della scorsa stagione, con l’identica indole difensiva e poco propositiva, era ritenuto alla vigilia un avversario magari non comodissimo, ma di certo abbordabile e tecnicamente inferiore.

Il responso del campo ha spazzato via impressioni e previsioni positive: la squadra di Mininni, con un’opaca prestazione, non è riuscita a tradurre in atto concreto la sua potenziale e teorica superiorità sugli avversari. La compagine ospite, dotata di armi limitate ma efficaci, per nulla spettacolare ma solida e cinica, ha sbancato il Poli con un perentorio 2-0. Certo, non mancano attenuanti per la Virtus: si pensi all’assenza per infortunio di Palermo, o all’impossibilità di contare su gente, come Porcelli e Pisani, in ritardo di preparazione e al momento di fatto “inarruolabile”. Tuttavia ingiustificabile è stato l’impatto sul match dei gialloblu, assolutamente incapaci di creare pericoli offensivi per l’intera prima frazione di gioco. Una punizione calciata alta da Salamina è stata l’unica, poco significativa, conclusione del primo tempo verso la porta avversaria. Se a questo si aggiungono i reiterati e forzati errori di disimpegno, commessi contro un Minervino ordinato ma non particolarmente aggressivo nel pressing, non risulta difficile individuare le ragioni del patatrac virtussino. Dopo aver corso un paio di pericoli su situazioni di calcio piazzato, gli uomini di Mininni hanno subito lo 0-1 al 35’. Si è trattato della vera svolta del match: oltre al gol subito su calcio di rigore, i molfettesi sono stati anche privati dell’estremo difensore Xhafaj, espulso per un intervento scomposto sull’attaccante ospite. Quest’ultimo era stato lanciato a rete al termine di un’azione generata da un errato retropassaggio di De Pinto. La squadra murgianaè andata “a nozze” in un contesto di doppio vantaggio complessivo, di un gol e di un uomo. Ha avuto infatti modo di sfoggiare il proprio cavallo di battaglia: “bunker” difensivo imperforabile e ripartenze fulminee e non di rado sapientemente orchestrate. La Virtus è stata incapace di reagire sino al rientro dagli spogliatoi.

Solo nella seconda frazione la compagine locale hacominciato a crearevere apprensioni nella metà campo avversaria. Demaj, che nel primo tempo aveva predicato nel deserto, ha esteso il suo raggio d’azione all’intera tre-quarti nemica. Il centrocampista albanese ha potuto efficacemente duettare con l’altro uomo molfettese di grande qualità, De Candia, finalmente capace di entrare in partita. Al 55’, dopo diverse situazioni insidiose non finalizzate al meglio, è stata creata una grande occasione proprio sull’asse Demaj-De Candia: quest’ultimo, non appena entrato in area, ha concluso col destro da posizione defilata, trovando l’opposizione del portiere avversario. La compagine gialloblu ha cominciato a prendere fiducia, è cresciuta sul piano della manovra, e ha dato l’impressione, nonostante l’inferiorità numerica, di poter rimettere in piedi il match. Tuttavia si è sentita fortemente l’assenza di un uomo d’area, di una boa alla quale aggrapparsi nei momenti di scarsa lucidità di manovra. Peraltro il Minervino, per quanto più in difficoltà rispetto al primo tempo, non ha rinunciato del tutto alle ripartenze. Al 70’ la squadra ospite ha gelato i padroni di casa, trovando il raddoppio: il n.9 ha concluso una pregevole azione corale con un gran destro che ha lasciato di stucco Floro e si è insaccato sotto la traversa.Di fatto la gara è giunta ad un punto di non ritorno, e non c’è più stata possibilità per la Virtus di raddrizzarla. Tuttavia, se esiste un elemento confortante nella negativa prestazione di ieri, è certamente quello costituito dall’orgogliosa, anche se vana, reazione finale. La squadra di Mininni, sfruttando anche l’ingresso dalla panchina, positivo ed oltremodo ritardato, di Binetti e Andreula, ha cominciato ad assediare la metà campo ospite. Nell’ultimo quarto di gara Salamina e Binetti sono andati vicinissimi al gol che avrebbe consentito ai molfettesi di conservare una residua speranza di pareggio. Lo “score” è rimasto invariato sino al triplice fischio del direttore di gara. La sconfitta di ieri obbliga la Virtus a non cullarsi sui tre punti ottenuti nella prima giornata, a riflettere sugli errori commessi e sul negativo atteggiamento esibito nel primo tempo contro il Minervino. Domenica prossima i gialloblu sono peraltro attesi da un non facile impegno: affronteranno in trasferta una delle corazzate del girone, l’Omnia Bitonto.

 

laquis

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