Molfetta Calcio, vittoria per 4-0 nel test con l’Orta Nova.

Convincente successo nel terzo test prestagionale della Molfetta Calcio: 4-0 al Team Orta Nova, compagine che parteciperà al prossimo campionato di Eccellenza.

A decidere il match una doppietta di Legari nella prima frazione (entrambe le reti su punizione), un eurogol di Triggiani e la rete di Pipoli nella ripresa.

3-5-2 classico per i biancorossi nella prima frazione con Tucci tra i pali, Pinto, Di Bari e Diallo in difesa, Cianciaruso, Tennyson, Legari, Lavopa e Caterino a centrocampo e Mingiano a supporto di De Angelis in avanti.
Prima rete di Legari con destro sul secondo palo a beffare il portiere. Lo stesso Legari si ripeterà nel finale di prima frazione sempre su punizione ma stavolta piazzando il pallone sul primo palo scavalcando la barriera. Bene l’intesa tra i componenti del reparto arretrato.

Nella ripresa Triggiani segna la terza rete con un gran destro a giro sul secondo palo. Match chiuso poi nel finale da un pregevole sinistro di Pipoli dopo una bella azione personale.
Poche le azioni pericolose concesse agli avversari. Da annotare, inoltre, nella ripresa, il cambio di modulo dei biancorossi: si passa dal 3-5-2 al 3-4-3 con Legari e Caprioli in mezzo al campo e tridente composto da Triggiani, Saani e Ventura.
Tante le rotazioni per concedere minuti a tutta la rosa.

Mister Bartoli a fine gara:
Stiamo crescendo. Ho visto una squadra quadrata, che non ha concesso nulla. Nel reparto difensivo iniziamo a muoverci meglio mentre in fase offensiva dobbiamo avere più fiducia nei nostri mezzi, attaccare con sei calciatori ed essere più incisivi e più cattivi nella ricerca del gol. Per farlo occorre essere più precisi, sbagliando meno gli ultimi passaggi, e avendo più personalità nell’uno contro uno. Nello specifico, a centrocampo, Legari, Gogosky e Caprioli, solo per citare alcuni componenti della rosa, sono calciatori dinamici e con buone qualità tecniche. Possono giocare in qualsiasi ruolo a centrocampo e con qualsiasi modulo mentre Mingiano, che oggi ha fatto da raccordo tra centrocampo e attacco, è stato fermo per un piccolo infortunio e ora sta riprendendo. Deve ancora recuperare la forma fisica ottimale”.

Dario Ruta

Nuovi acquisti in casa Fiamma Jonica

La Fiamma Jonica Gallipoli Calcio 1946, comunica di essersi assicurata le prestazioni del centrocampista classe 1985 Mirko Protopapa, dell’attaccante classe 1999 Andrea Ciullo e del centrocampista classe 2000 Leonardo Boncore.

Mirko Protopapa, centrocampista dall’indubbia esperienza, vanta un importante curriculum, con alle spalle esperienze in Serie D con le maglie di Ostuni e Lavello. Nelle ultime stagioni si è messo in mostra prima con il Valdiano in Eccellenza Campana, mentre nell’annata ‪2019-2020‬ ha indossato la maglia dell’Avetrana prima e del Veglie poi, collezionando 18 presenze, condite da ben 6 gol. Fondamentale nella chiusura dell’operazione, l’intermediazione avuta con la footballconsultingagency.

Andrea Ciullo è un esterno offensivo calcisticamente cresciuto nel settore giovanile di Lecce prima e Gallipoli poi. Vanta un’esperienza in Inghilterra con la maglia del Barnet, mentre l’ultima stagione lo ha visto protagonista in terra Romagnola, con le casacche di Colorno e Basilicastello.

Leonardo Boncore è reduce da importanti esperienze nei settori giovanili di Martina e Monpoli. Nella stagione ‪2018-2019‬ è poi approdato a Casarano, mentre nell’ultima annata ha disputato il girone di Serie D indossando la maglia del Grumentum.

Photo: Mirko Protopapa

Calcio, altri due colpi per l’Orta Nova, Lomuscio e Pasquariello per il centrocampo biancoazzurro

Altri due innesti per il mercato dell’ASD Team Orta Nova, che per il centrocampo biancoazzurro potrà contare sulle prestazioni di Lazzaro Lomuscio e di Luciano Pasquariello, due calciatori che garantiranno qualità ed esperienza alla compagine biancoazzurra.

Lazzaro Lomuscio, classe 1995, ha alle spalle esperienze con il Canosa, con la Nuova Spinazzola e con l’Audace Barletta, collezionando presenze e reti, anche grazie alle qualità mostrate su calcio di punizione.

Luciano Pasquariello, ortese doc, classe 1992, ex Foggia, Francavilla, Atletico Vieste e Real Siti, ha collezionato invece convocazioni nel Foggia di Zeman, e diverse esperienze tra Serie D ed Eccellenza, uno dei migliori talenti ortesi, chiamato a difendere i colori della propria città nel massimo campionato regionale.

Lascia invece il gruppo Fabio Lamatrice, che ha disputato un’ottima stagione nello scorso torneo, e che ha deciso di lasciare la formazione biancoazzurra.

Domani amichevole al Paolo Poli di Molfetta, contro la formazione di Mr. Renato Bartoli, che ha conquistato nella scorsa stagione la Serie D, che ritroverà nella prossima stagione dopo molti anni, un test per verificare, dopo il ko di Lucera, la condizione ed il lavoro dei biancoazzurri, in vista di una stagione che prenderà il via il prossimo 20 Settembre con la Coppa Italia.

Calciomercato Fiamma Jonica Gallipoli, ecce Matteo Elia

La Fiamma Jonica Gallipoli Calcio 1946, comunica di essersi assicurata le prestazioni del difensore classe 1987 Matteo Elia.

Dopo una lunga militanza con la maglia del Novoli, Matteo nella stagione ‪2018-2019‬ ha difeso i colori dell’Ugento, conquistando la vittoria del campionato di Promozione. Nell’ultima annata si è messo in mostra con la casacca del Taurisano.

Queste le prime parole di Matteo da calciatore della Fiamma Jonica: “Sono molto contento di questa mia nuova esperienza. Ho avvertito sin da subito sensazioni positive, riscontrando tutta la passione di questa nuova società.

Gallipoli – prosegue Elia -, è una piazza di grande blasone e con una grande storia, che regala sempre sensazioni straordinarie . Ora occorre sin da subito mettersi a disposizione del gruppo e del mister, lavorando a testa bassa, perché vi è l’esigenza di far bene”.

Molfetta Calcio, vittoria per 4-2 nel test con l’U. C. Bisceglie

Vittoria per la Molfetta Calcio nell’allenamento congiunto contro l’Unione Calcio Bisceglie. I biancorossi si sono imposti per 4-2, a segno sono andati Triggiani, con due reti nella prima frazione, Saani e Ventura nella ripresa con gol ospiti di Sannicandro e Amoroso.
I biancorossi iniziano il test con il collaudato 3-5-2: Rollo in porta, Pinto, D’Angelo e Dinielli in difesa, Cianciaruso, Legari, Caprioli, Lavopa e Pipoli a centrocampo, con Ventura e Triggiani in avanti.
Vantaggio di Triggiani intorno al quarto d’ora con colpo di testa sull’uscita del portiere. Raddoppio sempre di Triggiani alla mezz’ora con una gran botta sotto la traversa dopo pregevole azione corale con gran cambio di gioco per Legari per Lavopa e successivo assist in area. Nel finale ancora occasioni per Triggiani e per Ventura.
Nella ripresa, serie di cambi tra i biancorossi con, per citarne alcuni, Tucci in porta, Di Cosmo e Lamacchia nel terzetto difensivo, Pinto spostato largo a destra e Saani in avanti.
Le reti: Saani piazza di destra su preciso cross da sinistra e Ventura scatta su lancio di Legari e batte il portiere Lullo in uscita.
Nella seconda parte del match mister Bartoli prova anche una sorta di 4-2-4 (4-4-2 in fase di non possesso) con Pinto e Lamacchia esterni di difesa, Lavopa e Triggiani esterni di centrocampo/attacco e Ventura e Saani di punta.

Le dichiarazioni dell’allenatore Renato Bartoli
Vincere non è mai facile. Lo abbiamo fatto per 5-2, se consideriamo un gol regolare annullato nel finale. Non hanno fatto parte della gara De Angelis, Bouba, Gogovsky, Mingiano, Monteduro, Caterino, Frappampina e quindi non avevamo neanche ricambi freschi. Sono contento per la fase di possesso e per le occasioni avute: oltre ai 5 gol, ne abbiamo sbagliati altri 6 nell’area di rigore avversaria, mentre nella fase difensiva c’è ancora tanto da lavorare. Nella prossima amichevole staremo meglio fisicamente perché smaltiremo un po’ i carichi di lavoro. In generale sono abbastanza soddisfatto. Bisogna lavorare tanto ancora sugli errori e abbiamo tanti giocatori nuovi che devono integrarsi. C’è bisogno di tempo per creare amalgama nel gruppo“.

Noci Azzurri, si riparte dal nuovo staff tecnico della prima squadra

Presentato lo staff che affiancherà mister Delle Foglie in questa stagione.

LUIGI PETROSINO
Match Analyst
Oltre al calcio a 11, Luigi vanta numerose esperienze anche nel calcio a 5 e nel basket. Da tre anni ha sviluppato un modello di analisi dati/video integrato per il calcio che ha come punti di forza il campo tattico interattivo e lo spogliatoio virtuale. Ha sviluppato una piattaforma per la creazione di software per lo sport ed è socio sostenitore della AIAPC.
Sono onorato per essere stato coinvolto nel progetto NOCI AZZURRI 2006 convinto dalla visione proiettata verso il futuro della società,lavorando con professionalità e passione”.

MICHELE PORTOGHESE
Preparatore portieri
Michele è cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Barletta in serie C1 fino a far parte della prima squadra. Successivamente approda tra i professionisti e in serie D quindi Chieti, Sora, Monterotondo, Barletta, Apricena, Noicattaro, Bitonto. Dopo varie esperienze anche in Eccellenza e Prima Categoria, termina la sua carriera da calciatore nel Capurso.
Questa di Noci per me rappresenta una nuova pagina. Il progetto è molto ambizioso e sono felice e orgoglioso di farne parte. Di mio metterò le conoscenze, tanta umiltà e la solita positività e serietà che in questi tanti anni, gli altri mi hanno riconosciuto.”

TOMMASO PANESSA
Preparatore atletico
Tommaso vanta un’esperienza sportiva multidisciplinare ventennale a livello nazionale e regionale. È preparatore fisico nazionale Coni, Dottore Magistrale in Scienze e Tecniche dello Sport, Dottore Magistrale in Adattative, infine consegue il Master Universitario in Biomeccanica e Posturologia.
Tommaso è anche laureando Magistrale in Biologia della Nutrizione.
Ho sposato con tantissimo entusiasmo e sentito piacere un progetto sin dall’origine fondato su principi come cooperazione, serietà, innovatività, propensione e lungimiranza sportiva. Tali orientamenti li ho chiaramente notati in ogni componente della straordinaria società e sponsor i quali ringrazio vivamente per questa bellissima esperienza affidatami.”

GIUSEPPE LIPPOLIS
Fisioterapista
Dopo aver conseguito la laurea in fisioterapia nel 2014, Giuseppe segue vari master e corsi di osteopatia per poi specializzarsi in posturologo.
Da subito collabora come fisioterapista per diverse società sportive e arricchisce la sua esperienza ai camp ufficiali dell’F.C.B. Barcellona in Italia, in Svizzera e a San Marino, per tre anni. Da 2 anni collabora con l’A.S.D. Noci Azzurri 2006, società dove è cresciuto dal punto di vista calcistico.
Sono fiero di far parte di questa grande famiglia. Non si tratta di una famiglia qualunque, bensì di un gruppo composto da amici veri con cui ho trascorso diverse stagioni tra Prima Categoria e Promozione. Sono contento di essere coinvolto in un progetto serio, di una società seria con delle basi solide. Non vedo l’ora di incominciare!

Giulia Silvestri

Doppio colpo di mercato del Manduria

Il Presidente Palmisano consegna nelle mani di mister Cosma un “Puntero” di grande esperienza e un giovane “Defensor”. Un UG Manduria Sport d’Eccellenza sempre più “albiceleste” per questa nuova stagione, con questi ultimi due innesti sono arrivati a quattro gli argentini in rosa.

Cereseto

Lucio Dario Cereseto, classe 83, fisico strutturato, centravanti tipico da area di rigore. Nativo di Rosario (Argentina), Cereseto, è cresciuto calcisticamente nel Newell’s Old Boys. Ha giocato quasi in tutte le categorie della federazione argentina. Serie A: Newell’s Old Boys e Argentinos Juniors; serie B: Endependiente, San Martin e Ben Hur; serie C: Moron, Colegiales e Los Andes; serie D Urquiza (Buenos Aires). Ha avuto anche un esperienza nella serie B messicana con l’Estudiantes Altamira. In tutto il suo girovagare Cereseto ha già conosciuto i campionati dilettanti italiani, in particolare pugliesi, perche’ ha giocato con l’Aradeo e l’Avetrana (2017/18) mentre nelle ultime due stagioni ha indossato la maglia dell’Atletico Central Cordoba (Rosario) in serie D. Queste le parole del nuovo attaccante biancoverde:
“Sono molto soddisfatto di giocare nel Manduria, una squadra molto importante che già conoscevo per i miei trascorsi in puglia. Una bella cittadina, sono contento. Le aspettative per questa stagione sono quelle di fare un buon campionato, fare più punti possibili e ottenere la salvezza. Poi durante il campionato vediamo se possiamo migliorarci ancora. I tifosi sono fondamentali per tutti noi, la loro costante presenza può solo che aiutarci e noi giocheremo ogni gara sempre con il massimo impegno per loro.”

Pissinis

Aldo Carlos Pissinis, argentino di Bragado (Buenos Aires), difensore centrale, ventitre anni, 187 cm, destro naturale. Pissinis è cresciuto calcisticamente nel Sarmiento de Junin (serie B argentina), ha vestito anche le maglie del Flandria (2017/19) e de El Fronton (2019/20) Serie C. Ecco le sue dichiarazioni:
“Raggiungere Manduria è un traguardo molto importante per la mia carriera, sono molto grato per l’opportunità che la società mi sta concedendo, speriamo che d’ora in poi arrivi solo il meglio. Siamo una buona squadra, e con un gruppo solido e coeso possiamo affrontare al meglio questo campionato. In campo dobbiamo essere convinti e compatti e ci toglieremo belle soddisfazioni. Ai tifosi voglio dire che ho tanta voglia di giocare in biancoverde, che ho voglia di crescere tanto e dare loro molte soddisfazioni.”

L’Asd Fiamma Jonica presenta Fernando Carrozza

L’Asd Fiamma Jonica Gallipoli Calcio 1946, comunica aver di ufficialmente ingaggiato il centrocampista classe 1999 Fernando Carrozza.

Dopo una lunga trafila nel settore giovanile dell’Asd Montefiore, Fernando ha esordito in Eccellenza con la maglia del Gallipoli Football nella stagione ‪2016-2017‬. Nella stagione ‪2018-2019‬ ha indossato la casacca dell’Ugento chiudendo l’annata con la vittoria del campionato di Promozione, mentre la prima parte dello scorso campionato lo ha visto protagonista a Galatina.

Manduria, sette reti nella prima uscita della stagione

Nella prima uscita stagionale, al Demitri di Maruggio, il Manduria segna sette reti alla Cedas Avio Brindisi.

In campo tanti volti confermati ma anche tanti ragazzi nuovi e sotto osservazione. Quattro reti nel primo tempo: doppietta di Malagnino (traversa su punizione alla mezz’ora), Zaccaria e Carrara. Tre reti nella ripresa: Carrara e doppietta di Conte. A prescindere dal largo risultato, utile solo per statistiche giornalistiche, il primo Manduria d’Eccellenza ha mostrato un buon atteggiamento e trame di gioco interessanti.

Insomma buone indicazioni ma da prendere logicamente nel modo giusto, ovvero prima settimana di lavoro, una squadra ancora in allestimento e con nuovi innesti, un avversario non di pari categoria e ad inizio preparazione e tutte le situazioni contingenti di avvio stagione.

Leonardo Carulli alla Football Acquaviva

ASD Football Acquaviva comunica di aver tesserato il calciatore Leonardo Carulli, proveniente a titolo definitivo dalla ASD Real Sannicandro.

Il nuovo portiere biancoblu, nato a Caracas l’11 luglio 1996, abbina alle ottime qualità tecniche – che negli ultimi anni lo hanno confermato tra i migliori portieri della prima categoria – un grande carisma, qualità che metterà a disposizione della squadra in questa importante stagione.

La Football ringrazia la società Real Sannicandro per la disponibilità e la collaborazione al buon esito del trasferimento, frutto della reciproca stima e degli ottimi rapporti instaurati tra i due Club.

Calcio Foggia 1920: approvato l’aumento di capitale del club

Il Calcio Foggia 1920 rende noto che l’assemblea riunitasi in data odierna, ha deliberato l’approvazione dell’aumento di capitale sociale pari a Euro 800.000,00 così come preannunciato nei giorni scorsi.
L’approvazione non è altro che il passaggio formale conclusivo per procedere alla ricapitalizzazione del club e segue l’aumento di capitale, deliberato con successo nella tarda mattinata di mercoledì 26 agosto dalla Corporate Investments Group, società che controlla l’80% del sodalizio rossonero.

La stessa assemblea ha inoltre provveduto all’adeguamento dello statuto della società rossonera, nonchè alla trasformazione societaria da Calcio Foggia 1920 SSD arl a Calcio Foggia 1920 SRL, passaggio necessario per poter prender parte ai campionati professionistici.
Il nuovo statuto e la trasformazione restano condizionati alla riammissione dei rossoneri in Lega Pro.

Lunedì 31 agosto la riunione del Consiglio Federale: gli argomenti all’ordine del giorno

E’ stata convocata per le ore 12 di lunedì 31 agosto la riunione del Consiglio Federale. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, oltre all’approvazione del verbale della riunione dello scorso 4 agosto e alle comunicazioni del presidente, i seguenti punti: informativa del segretario generale; nomine di competenza; modifiche regolamentari; date attività agonistica ufficiale stagione sportiva 2020/2021 per i campionati nazionali; ratifica delibere di urgenza del presidente federale; varie ed eventuali.

L’avvocato Chiacchio su Picerno-Bitonto: “Pare che alcuni giocatori abbiano ammesso che l’illecito sia stato consumato”

Ancora pochi giorni di attesa, poi inizierà il processo sportivo che potrebbe mutare il destino di alcuni club di Serie C e D, cambiare qualcuno dei verdetti maturati al termine della stagione scorsa. Il 31 agosto prossimo si terrà infatti l’udienza di primo grado, a Roma presso il Tribunale federale nazionale, sull’inchiesta che riguarda la presunta combine avvenuta nel maggio del 2019 nella gara di Serie D Picerno-Bitonto, terminata con la vittoria dei lucani. Secondo l’accusa sarebbe stato alterato il regolare svolgimento della partita per favorire, in cambio di denaro, la promozione in C del Picerno. Deferiti giocatori, dirigenti e società. Il Foggia ha deciso di costituirsi in questo processo quale parte terza interessata: in caso di revoca della promozione in C al Bitonto, al club rossonero spetterebbe il salto di categoria per sostituire in Lega Pro la società barese.

«Chiedere di essere ammessi ad un processo sportivo come parte terza interessata è come costituirsi parte civile in un processo penale – spiega l’avvocato Eduardo Chiacchio, legale del club rossonero, tra i massimi esperti in Italia di diritto sportivo -. Il Foggia chiederà di essere ammesso al dibattimento: lo fa per tutelare, legittimamente, i suoi interessi, far valere le sue ragioni. Lo stesso fece l’Entella due anni fa, quando ci fu il processo a carico del Foggia, a cui veniva contestato un illecito amministrativo».

Entro una settimana, presumibilmente, il club rossonero saprà se nella stagione 2020/21 potrà disputare la Lega Pro o dovrà partecipare di nuovo al campionato di Serie D. Il verdetto è atteso il 31 agosto, al massimo nella giornata successiva. «La sentenza di primo grado è immediatamente esecutiva – chiarisce l’avvocato Chiacchio – e potrebbe arrivare la sera stessa dell’udienza. Ciò non esclude che il secondo grado possa ribaltare quanto deciso in primo grado. L’iter completo si compone di cinque gradi di giudizio. Tre gradi di giustizia sportiva: Tribunale federale, Corte federale d’appello, Collegio di garanzia dello sport istituito presso il Coni. Due gradi di giustizia amministrativa: Tar e Consiglio di stato. In genere, dopo i primi due gradi di giudizio endofederali, viene dato il via ai campionati secondo quanto è stato deciso nel processo».

La posizione più grave è quella del Bitonto, a cui vengono contestate responsabilità diretta e oggettiva. «Previsioni non ne faccio – precisa il legale del Foggia –, non è mia abitudine e non sarebbe saggio. Non abbiamo avuto al momento accesso agli atti. Di questo procedimento sappiamo per ora solo dei deferimenti e ciò che è emerso dalle cronache di stampa. In ogni processo può accadere di tutto. Bisognerà vedere come andrà il dibattimento, in quanti interverranno. Questo processo è delicato, particolare, spinoso: potrebbe determinare nuove promozioni e retrocessioni. L’Entella due anni fa era convinto che il Foggia sarebbe stato retrocesso in C, invece così non fu. L’illecito sportivo è ritenuto, comunque, un reato più grave di quello amministrativo. E sembra che in questo caso alcuni giocatori abbiano ammesso le proprie responsabilità e che l’illecito non sia stato solo tentato, ma consumato. Cosa che rappresenta un’aggravante. Vedremo cosa accadrà. Il Foggia cercherà di far valere le sue ragioni e tutelare i suoi interessi», conclude l’avvocato Chiacchio.

Noci Azzurri, Presentazione ufficiale stagione sportiva 2020-2021

Si terrà domenica 30 agosto, alle ore 20.00, la presentazione ufficiale della prima squadra dell’Asd Noci Azzurri 2006.
In vista del prossimo inizio di stagione, che vedrà i biancoverdi tornare a calcare i campi del Campionato di Prima Categoria, la squadra al completo salirà sul palco di Piazza Garibaldi per incontrare tifosi e cittadini.
Durante la serata il Presidente Giuseppe Sabatelli, il direttore generale Paolo Dalena, l’allenatore Michele Delle Foglie, tutto lo staff tecnico e i calciatori, si presenteranno ufficialmente alla città per cominciare un nuovo percorso insieme.
Tra gli ospiti della serata, Vito Roberto Tisci, Presidente del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC e della Lega Nazionale Dilettanti Puglia. Non mancheranno dediche e premiazioni per chi ha fatto la storia del calcio a Noci e fare un emozionante salto nel passato.

L’evento si svolgerà nel rispetto delle normative Covid grazie al presidio dei volontari della Protezione Civile: appuntamento domenica 30 agosto, in Piazza Garibaldi dalle ore 20:00, per scoprire i protagonisti della stagione sportiva 2020/2021 del Noci Azzurri 2006.

Molfetta Calcio, sconfitta nel test con il Barletta

Termina 1-0 per il Barletta l’allenamento congiunto disputatosi ieri al Poli (a porte chiuse nel pieno rispetto delle normative anti covid in vigore).

Un test equilibrato in cui i biancorossi di casa si sono ben disimpegnati dando la possibilità a mister Bartoli di poter utilizzare e testare tutti i giocatori in rosa.
Una buona prova considerando che abbiamo solo 10 giorni di preparazione nelle gambe – dichiara lo stesso mister Bartoli a fine match- Ovviamente in questa fase della preparazione il risultato non fa testo. Oggi era importante mettere minuti nelle gambe e testare l’intesa in partita tra nuovi e reduci dallo scorso anno contro una squadra di gran livello che punterà a vincere il prossimo campionato di Eccellenza. Abbiamo allestito buone trame di gioco ma c’è ovviamente ancora molto da fare e da migliorare“.

Un’istantanea della gara amichevole tra Molfetta Calcio e Barletta

Nel primo tempo, nel 3-5-2 biancorosso spazio a Rollo tra i pali, con Pinto, D’Angelo e Dinielli in difesa, Cianciaruso, Legari, Caprioli, Lavopa e Lamacchia nel mezzo con De Angelis e Mingiano in avanti.
Occasioni per Legari su punizione, palla alta, e per De Angelis che trova la respinta del portiere dopo pregevole azione corale e assist di Mingiano.
Nella ripresa spazio, in ordine sparso, tra gli altri, per Tucci, Di Cosmo e Monteduro in difesa, Gogovsky e Caterino a centrocampo e Ventura e Cissè in avanti.
Rete decisiva di Morra in tap in su assist basso da sinistra.

Molfetta pericolosissima con Ventura che di testa non inquadra la porta nel finale.

Mister Bartoli in panchina

Mirko De Iudicibus è dell’Atletico Vieste

Il Gruppo Sportivo dell’Atletico Vieste comunica di aver raggiunto, nelle scorse ore, l’accordo per l’ingaggio del calciatore Mirko De Iudicibus.

Brindisino classe 2000, De Iudicibus si è formato nel settore giovanile della Virtus Francavilla prima del passaggio al Brindisi, club con la quale vince il campionato di Promozione. Con i biancazzurri nel ‪2018-19‬ disputa fino a dicembre il campionato di Eccellenza, prima di passare al Martina Franca, nuovamente in Promozione, con la quale conquista la vittoria dei play-off.

Nella scorsa stagione, invece, il calciatore si è diviso tra Policoro (Eccellenza basilicata) e Gallipoli (Eccellenza pugliese).
Benvenuto, Mirko!

Bomba di mercato per l’ASD Bitritto Norba

Chiude con il botto il mercato dell’ASD Bitritto Norba.

Il direttore sportivo Michele Lorusso mette a segno l’ultimo colpo da 90 in questa scoppiettante sessione di mercato, nella quale si sono insediati tanti calciatori di categoria superiore alla corte dei mister Carella e Putorti.

Cosimo Laboragine centrocampista con il vizio del goal che lo scorso anno è stato protagonista tra le fila del Manfredonia calcio, con un passato tra i professionisti in serie C è Lega PRO.

Giocatore dotato di grande tecnica ed esperienza e con la sua duttilità va ad impreziosire un reparto che vede calciatori del calibro di Daniele De Vezze Gianni Colella Vito Turitto e Fabio Loseto.

Molfetta Calcio, l’iniziativa “Serie D in prima fila” riscuote già successo

Garanzia di accesso allo stadio (al momento vige il limite di 1000 spettatori per gara) e posto riservato in tribuna con servizi esclusivi

La Molfetta Calcio scalda i motori e lancia un’iniziativa speciale denominata “Serie D in prima fila”, per premiare i sostenitori premium. L’obiettivo è garantire servizi esclusivi al Paolo Poli:

– Parcheggio riservato;

– Accesso ad area hospitality;

– Posizione esclusiva in tribuna centrale

“100 posti riservati per diventare 100% biancorossi”!

Con questa iniziativa – dichiara il DG biancorosso Camiciapuntiamo a fidelizzare e coinvolgere ancora di più i nostri sostenitori più presenti e vicini. Si tratta di una possibilità esclusiva per seguire da vicino la squadra in occasione delle gare interne sedendo in una posizione privilegiata, lasciandosi coinvolgere maggiormente, sentendosi a casa coccolati dai servizi che la società metterà a disposizione (parcheggio, area hospitality, giornalino societario e altre iniziative in cantiere). A seguito delle limitazioni legate alle normative anti covid, i posti disponibili presso il Paolo Poli sono ad oggi solo 1000 complessivi per i due settori (tribuna e gradinata). Alla luce di questo, chi deciderà di sottoscrivere l’abbonamento in anticipo attraverso questa iniziativa avrà la certezza e garanzia di sedere su posto assegnato e seguire la squadra del cuore in tutte le uscite ufficiali casalinghe. Già in parecchi hanno sottoscritto questa iniziativa. Per info e costi si può contattare direttamente la società tramite i nostri canali social ufficiali, presso il Noi Energia Sport Village sito in viale XXV Aprile o tramite il contatto diretto con la dirigenza”.

Altra conferma in casa Manduria, Giuseppe Conte

È arrivata oggi, dal Presidente Palmisano, la conferma per il veterano degli under, Giuseppe Conte.

Per il centrocampista offensivo, al terzo anno di fila nel Manduria, sarà l’ultima stagione nello status di under. Tarantino, classe 2001, è cresciuto calcisticamente tra Hellas Taranto (società non più esistente), Arsenal Taranto e Delfini Ionici per poi approdare direttamente a Manduria dove ha letteralmente bruciato le tappe aggregandosi alla prima squadra. Due stagioni giocate e due promozioni conquistate, praticamente un talismano. Conte ha tecnica, dinamicità, visione di gioco, è un giocatore che può ricoprire diversi ruoli dalla mediana in su mantenendo comunque un rendimento costante.

Ecco quanto ha dichiarato:
“Sono molto soddisfatto della conferma in biancoverde, questo significa aver fatto bene negli anni passati e credo sia l’obiettivo principale di ogni calciatore. Le conferme ti danno la possibilità di continuare a lottare per la maglia a cui sei legato. Voglio fare bene, voglio dare il mio contributo alla squadra per raggiungere l’obiettivo prefissato. Giocare nell’UG Manduria Sport, per me, è qualcosa di unico, sono qui da 3 anni ormai e questi colori mi appartengono. Ai nostri tifosi dico di continuare a sostenerci come hanno sempre fatto. Quest’anno sarà una battaglia per noi, in campo, e per loro sugli spalti e solo insieme possiamo farcela. Sono legato tantissimo ai tifosi del Manduria, sono il nostro dodicesimo uomo in campo. Forza Manduria!!

Fernando Venneri nuovo direttore della Fiamma Jonica Gallipoli

“In un continuo processo di ampliamento della base societaria, l’Asd Fiamma Jonica Gallipoli 1946 è lieta di annunciare  di aver raggiunto l’accordo  con l’esperto dirigente Fernando Venneri, che ricoprirà il ruolo di direttore generale.

Una carriera lunga oltre 40 anni, nella quale Fernando è sempre riuscito a contraddistinguersi per serietà e professionalità. Oltre alle esperienze con Nardó, Galatina e Manduria, il nuovo direttore generale della Fiamma Jonica come molti ricorderanno, vanta anche una lunga militanza nel Gallipoli Calcio, quando riuscì a partecipare alla scalata che portò i giallorossi alla storica conquista della Serie B”

Queste le prime parole di Venneri: “Ho accettato questa nuova sfida con la passione e la voglia di sempre. Devo ammettere di essere stato colpito positivamente dal presidente e dalla bontà del progetto. Ora occorrerà lavorare, con la speranza di raccogliere i frutti con il passare del tempo, anche perché la piazza e tutta la città di Gallipoli, meritano grandi soddisfazioni”

Nuovo acquisto per il Manduria

Si chiama Yari Pizzi ed è di Manduria il nuovo portiere under, classe 2002, che il Presidente Palmisano è riuscito a strappare alla concorrenza.

Un lavoro chirurgico da parte del numero uno biancoverde capace di convincere, con tanti ringraziamenti, la società barese dell’FBC Gravina. Yari è emigrato per esigenze calcistiche ma è sempre stato legato ai colori della sua città, dove è cresciuto calcisticamente. I primi passi nell’agonistica li ha mossi nel Sava (tre anni) per poi approdare al Rotonda dove ha giocato nella Juniores nazionale aggregandosi alla prima squadra in serie D (stagione 2017/18 – retrocesso). Il campionato 2018/19 lo ha iniziato in Eccellenza, sempre nel Rotonda, per trasferirsi a Gravina, nella finestra di mercato invernale, ricoprendo il ruolo di secondo. Un giovane portiere di ottime prospettive, reattivo, agile, scattante ottimo nelle uscite uno contro uno.

Yari Pizzi, giovane portiere del Manduria

Ecco le dichiarazioni di Yari Pizzi:“Sono molto felice di poter tornare a casa e giocare per la squadra della mia città. Le prime partite in assoluto che ho visto da piccolo sono state proprio quelle del Manduria al Dimitri. Ammiravo i miei primi idoli: Giovanni Malagnino, Alessio Zaccaria, Nanni Riezzo ed Angelo De Marco, quest’anno ci giochero insieme, avrò modo di condividere lo spogliatoio. Per la prossima stagione c’è tanto entusiasmo, l’ho capito parlando con lo staff e con il presidente Palmisano, dopo anni finalmente il Manduria torna lì nelle categorie in cui merita di stare. Io, insieme ai miei compagni, faremo di tutto per valorizzare la piazza di Manduria, farla crescere ancora e rendere felice i tifosi che verranno a guardarci. Ai tifosi voglio dire che in campo darò sempre il massimo per la squadra della mia città. Mi auguro siano sempre numerosi e pronti ad incitarci perché sono loro la nostra carica, sono loro quella forza invisibile che in campo ci fa dare quel qualcosa in più. Forza Manduria!!

Fiamma Jonica Gallipoli, guida tecnica affidata a mister Andrea De Marco.

L’Asd Fiamma Jonica Gallipoli 1946, dopo una lunga riflessione, comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a mister Andrea De Marco.

Il neo tecnico vanta una lunga e decennale esperienza nel mondo del settore giovanile, dove oltre ad ottime qualità professionali si è sempre contraddistinto per le sue qualità umane. Dopo i primi anni alla guida della Polisportiva Matino, De Marco si è reso protagonista sulle panchine di Gallipoli e Casarano, centrando proprio con quest’ultima la vittoria del titolo regionale di categoria Juniores, nella stagione ‪2018-2019‬.

Queste le sue prime parole da tecnico della Fiamma Jonica: “Ringrazio la società ed il presidente Vincenzo Carrozza, per avermi dato questa grande chance. La piazza di Gallipoli ha sempre un un fascino particolare, ed io lavorerò sodo per ripagare sul campo la fiducia datami, perché al giorno d’oggi non è facile trovare una società che punti su un tecnico giovane. Non vedo l’ora di cominciare”.

Photo: Da sinistra a destra: il presidente Vincenzo Carrozza, mister Andrea De Marco, il Vice presidente Stefano Carrozza

Una speranza per Rocco, uniti si può!

Questa è la storia di Rocco, 35 anni. La nostra storia d’amore è iniziata tra i banchi di scuola, eravamo adolescenti e oggi ci ritroviamo mano nella mano a vivere questa tremenda storia.

Rocco, lo conoscono in tantissimi, lui era il Bomber dell’Eccellenza del calcio pugliese. La sua più grande passione era il calcio che ormai era diventata la sua professione. Giocava nella categoria Eccellenza, ma Ia sua dedizione e i sacrifici che faceva erano paragonabili alla serie A.

Esempio per tutti, brillante, leader, capitano della squadra, ha conquistato il bene e la stima di tutti.

Insieme al calcio ha unito anche lo studio, prendendo due lauree, triennale e magistrale in Scienze Motorie. A settembre del 2018, parallelamente alla sua nuova stagione calcistica, prende anche il patentino da Allenatore. Sapeva che prima o poi avrebbe smesso di giocare a calcio, ma il suo desiderio era quello di rimanere nel rettangolo di gioco.

In quel periodo, iniziavo a notare che qualcosa non andava. Rocco perdeva peso, in campo cadeva spesso, non era più il bomber di una volta. Da un po’ di mesi inoltre, aveva iniziato ad avvertire che la sua mano sinistra non aveva più la sensibilità di una volta, non riusciva neppure ad abbottonarsi una camicia.

Preso dai mille impegni, non si era mai preoccupato, ma col passare del tempo questi sintomi si estendevano su tutto il braccio.

Una sera a cena con amici, Rocco era strano, poco partecipe, distaccato, dolorante. Si decide di fare una risonanza all’encefalo.

Era il 30 novembre 2018. Ora di pranzo. Squilla il telefono: “Augelli, è pronto il suo referto può venire a ritirarlo”. Quel giorno, Rocco avrebbe dovuto iniziare ad allenarsi in una nuova squadra. “Amore torno presto, fammi trovare il piatto a tavola, devo andare via presto, oggi comincia una nuova avventura”.

Da lí a dieci minuti dopo nulla è mai stato più uguale a prima.

Rocco si è ritrovato da un campo da calcio ad un letto di ospedale in meno di due ore. “Deve ricoverarsi con estrema urgenza.”

La diagnosi non tarda ad arrivare: si tratta di un tumore cerebrale pediatrico rarissimo, che solitamente per la localizzazione è poco aggressivo, ma sfortunatamente nel suo caso è di alto grado.

Nessuno voleva crederci. Iniziamo il protocollo: un intervento delicatissimo per la parziale asportazione del tumore, chemioterapia associata a protonterapia, una radioterapia particolare mirata a ridurre gli effetti collaterali.

Scriverlo in due righe è troppo riduttivo. La malattia porta ad uno stravolgimento della vita. Le giornate sembrano intrappolate in una gabbia che nessuno riesce più ad aprire. Noi siamo dentro la gabbia, dove tutto è fermo e fuori le vite degli altri corrono veloci.

Si alterano gli equilibri familiari, cambiano le abitudini, il modo di vivere le giornate e il nostro rapporto di coppia.

Questi anni sarebbero dovuti essere i nostri anni più belli: di progetti, traguardi, soddisfazioni e gioie. Invece niente di tutto questo.

Io ho deciso di lasciare il lavoro per seguirlo nelle terapie e stargli accanto ogni momento.

La malattia di Rocco è molto aggressiva e porta molti sintomi che ogni istante gli ricordano che il suo tempo si accorcia. Rocco è sofferente, ha forti dolori, mancanza di sensibilità agli arti sinistri e altri sintomi che sono difficili sia da spiegare che da trattare. L’aspetto psicologico viene intaccato parecchio, ma nonostante questo, Rocco dal primo giorno ha sempre combattuto questa battaglia senza mai indietreggiare.

Dopo le prime terapie tradizionali, abbiamo cominciato delle terapie integrative e parallele che hanno aiutato tantissimo Rocco a superare più facilmente gli effetti collaterali delle terapie fatte.

Inutile dirvi che queste terapie sono interamente a pagamento e noi abbiamo avuto grosse difficoltà per poter sostenere tutte le spese, considerando che né io e né lui lavoriamo e che in ogni caso due stipendi non sarebbero bastati per vivere e curarsi. Questo per darvi un’idea del disagio economico che abbiamo e stiamo attraversando.



Sembrava che con il passare dei mesi le condizioni di Rocco stessero migliorando anche alla luce dei vari controlli che facevamo. Esattamente un anno dopo, come un fulmine a ciel sereno, di nuovo cattive notizie: la malattia si era risvegliata.

Non riesco a spiegarvi cosa si prova in quel momento, una sensazione di impotenza totale di fronte ad un nemico silente verso cui si hanno poche armi. Partiamo per un’altra protonterapia a Trento, questa volta molto più estesa e con effetti collaterali devastanti. Dopo i primi due giorni, pensavo che lui sarebbe arrivato all’ultima seduta sulla sedia a rotelle.

Durante questo percorso, una coincidenza strana mi ha fatto incontrare dei dottori che lavorano in Italia in collaborazione con un dottore tedesco che mi illustrarono la loro terapia. A quel punto, le “armi” della medicina tradizionale le avevamo sfruttate tutte e dunque, decidiamo di affidarci a questa nuova terapia.

In piena pandemia Covid, noi eravamo fuori 3 giorni a settimana, 4 ore al giorno di viaggio, per questa nuova terapia che dopo poche settimane ha migliorato enormemente le condizioni fisiche di Rocco.

Eravamo in attesa della fine del lockdown per conoscere questo benedetto medico della Germania. E appuntamento fu il 20 giugno.

In visita, questo dottore, ci ha prospettato una nuova terapia in Germania, che affiancata a quelle che sta già facendo, è l’ unica speranza per salvare la vita di Rocco.

Poi, siamo nelle mani del Signore.

Noi vorremmo provare anche questa strada senza rimanere nulla di intentato, ma purtroppo il costo è un ostacolo importante che da soli non riusciamo a sostenere.

In questo momento, le condizioni di Rocco sono complicate e non ci possiamo permettere di perdere tempo prezioso.

Abbiamo urgente bisogno di tutti voi, di tante piccole gocce che pian piano riempiono il nostro bacino di Speranza per aiutare Rocco a riprendere in mano la sua vita.

Un piccolo gesto può apparentemente contare poco, ma può significare davvero tanto, tantissimo.

In che modo potete aiutarci ?

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DONANDO SU QUESTA PIATTAFORMA: anche un piccolo contributo può essere molto importante. Sarà una somma che ha un grande valore, donata per la alimentare la speranza di un giovane ragazzo.

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BONIFICO INTESTATO A : Augelli Rocco IBAN: IT10D0103078590000000396144 Causale: donazione

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La Virtus Matino presenta Gabriele Alemanni

La Virtus Matino annuncia l’ingaggio dell’attaccante Gabriele Alemanni, salentino di Galatina, 23 anni, ha interpretato diversi ruoli nel reparto offensivo. Ha agito sia da seconda punta che da esterno offensivo. Nella sua carriera ha militato nel Nardò, Leverano, Galatina, Avetrana e Gallipoli.
Alemanni arriva a Matino. E non a caso. Si tratta di un calciatore già conosciuto dal tecnico Beppe Branà, che lo ha allenato ad Avetrana – commenta la Presidentessa Cristina Costantino-. Parliamo di un atleta, ma soprattutto di un ragazzo eccellente, visto che sta seguendo un percorso di studi universitari con diligenza e rigorosità. Siamo orgogliosi di poterlo accogliere nel nostro club e fieri di poter puntare anche su di lui per la prosecuzione del nostro progetto”.

Prosegue intanto il lavoro di programmazione della Virtus Matino per l’allestimento della prossima stagione. La società di comune accordo con il tecnico Giuseppe Branà ha riconfermato ben sette calciatori della passata stagione.
Si tratta degli under: Simone D’Amicis (terzino sinistro del 2002), Mattia Caroli (portiere del 2003), Koune Soumaila (centrocampista del 2001). Mentre gli over sono il jolly difensivo Davide Cavalieri, l’attaccante Gioele De Matteis ed i terzini Mino Margagliotti ed Alberto Tundo.

Dopo mesi di Stop, la Virtus Matino ricomincerà a lavorare sul campo, da lunedi 17 agosto, data in cui è appunto fissato l’ inizio della preparazione.- Il club ha scelto di svolgere la preparazione a Matino, per far crescere l’ entusiasmo dei propri sostenitori e far sentire fin da subito il calore della piazza ai propri ragazzi.

Colpo di mercato del Manduria

Dopo le conferme iniziali ecco il primo vero e proprio colpo di mercato del Manduria. Il Presidente Palmisano si è assicurato le prestazioni dell’argentino, di lontane origini italiane, Santiago L. A. Carrara.

L’attaccante classe 92, nativo di Cordoba, è cresciuto calcisticamente in diversi club di prima divisione e seconda divisione argentini tra cui: il Tellers de Cordoba, il San Lorenzo Almagro (Buenos Aires) e l’Istituto Atletico Central (Cordoba) di seconda divisione. Durante la permanenza in Italia e’ stato visionato da diverse squadre di Serie A (Sampdoria, Sassuolo, Fiorentina e Cagliari) e di serie C (Vicenza e Monza). Nella scorsa stagione ha militato nel Cadenazzo F.C. (campionato dilettanti svizzero-Ticino). Carrara, all’occorrenza, è una prima o seconda punta. Tecnicamente valido, ha come peculiarità quella del sacrificio mettendosi a completa disposizione della squadra.

Le dichiarazioni di Santiago Carrara ai nostri microfoni:
Sono molto orgoglioso di vestire e difendere i colori biancoverdi di questa città. Sono stato accolto benissimo e voglio dare il 1000×1000 perché ho trovato un Presidente eccezionale, il migliore da quando gioco al calcio. Ho voglia di fare bene per questa società, per il Presidente e per tutti i nostri tifosi. Voglio entrare a far parte del gruppo con umiltà, voglio farmi voler bene dando l’anima in campo. Lotterò ogni partita per vincere, lascerò tutte le mie forze sul terreno di gioco. Mi auguro di fare tanti goal, condurre un campionato tranquillo e raggiungere gli obiettivi societari di inizio stagione. Ai tifosi dico che il mio impegno sarà totale, darò il cuore in ogni partita per loro. Farò tutto per questa società e il pensiero sarà rivolto anche a Londres e Julieta due ragazze che hanno bisogno di aiuto. Mi auguro con tutto il cuore che durante le gare tutti i tifosi stiano con me come io sto con loro, darò tutto me stesso. Dio è grande, Dio è con noi. Forza Manduria.

Dalle ceneri dell’Atletico Aradeo rinasce la Fiamma Jonica Gallipoli 1946

Dopo diversi anni d’assenza, rinasce la Fiamma Jonica Gallipoli 1946. La compagine prenderà parte al prossimo campionato di Promozione sotto il nome di Atletico Aradeo, città dalla quale è stato acquisito il titolo sportivo. Le gare interne della Fiamma Jonica si giocheranno presso lo stadio “Antonio Bianco” di Gallipoli ma il nome, a livello federale e per mere questioni burocratiche, resterà quello di Atletico Aradeo per tutta la stagione 2020/21.

Nella scelta di far rinascere la gloriosa Fiamma Jonica non c’è assolutamente alcuna voglia di rivalsa contro chicchessia, o di ricerca di notorietà, ma solo – ed esclusivamente – passione e amore verso i colori della nostra città, con la speranza di rendere omaggio a tutti coloro che negli anni passati hanno avuto il privilegio di far parte della gloriosa Fiamma Jonica.
Questo nuovo progetto nasce semplicemente dal nostro essere, prima di ogni cosa, tifosi del glorioso e amato Gallo che ritieniamo un bene dell’intera collettività gallipolina. Proprio per questo motivo cercheremo di garantire, sempre e in ogni momento, trasparenza e sincerità, valori che riteniamo fondamentali sia in ambito calcistico, sia nella vita di tutti i giorni.

Chiediamo a tutti i nostri tifosi, a tutti gli appassionati sportivi e a tutta la cittadinanza sostegno e fiducia, perché, al di là di quelle che potranno essere le difficoltà, noi cercheremo di metterci sempre tutta la nostra passione e il nostro entusiasmo, giacché oggi questo è tutto ciò che possiamo permetterci di promettere”.

PER LA NOSTRA GALLIPOLI, SEMPRE.

Il Presidente
Vincenzo Carrozza

Manduria: Malagnino confermato

Anche Giovanni Malagnino si lega per un’altra stagione a questo magnifico Manduria di Eccellenza.

Malagnino, manduriano DOC, classe 86, è il giocatore che ha giocato nella serie più alta, almeno fin ora, di tutta la rosa. Attaccante dal fiuto realizzativo importante, rapido, estroso, ha sempre cognizione di dove la porta sia collocata, una spina nel fianco degli avversari e una gioia per i tifosi biancoverdi. Cresciuto nelle giovanili del Lecce è poi approdato in riva allo Ionio esordendo con la maglia rossoblu, in C1, a soli 16 anni e rimanendoci per quattro stagioni. Al Taranto ha regalato un’importante salvezza in C1 segnando una doppietta nella gara Play-Out sul campo del Ragusa (Ragusa–Taranto: 1-2), ricordi indelebili. Ha vestito diverse maglie in Serie D: Francavilla Calcio, Ostuni, Nardò, Francavilla in Sinni e Grottaglie; In Eccellenza ha giocato con il Manduria; mentre in Promozione ha indossato le casacche del Martina Franca, della Deghi Calcio (con la quale ha vinto un Campionato e la Coppa Italia di categoria segnando un goal nella finale) e infine nella sua Manduria.

Ecco quanto ha riferito il nostro attaccante principe ai nostri microfoni: “Sono soddisfatto del rinnovo e sono pronto a ripartire. Il COVID ha fermato ciò che di bello stavamo facendo e costruendo nel campionato scorso. La prossima stagione sarà difficile e interessante, siamo in Eccellenza e ho tutte le intenzioni di fare bene e impegnarmi al massimo. Voglio essere, soprattutto, un sostegno importante per la società e tutta la squadra che sicuramente si preparerà al meglio per affrontare questa nuova avventura. Giocare con la maglia della propria città è un emozione indescrivibile, troppo forte e difficile da spiegare. Ai tifosi dico di starci vicini anche in quei momenti delicati, complicati perché proprio in quei frangenti, noi, abbiamo ancor più bisogno di loro e della loro vicinanza, ci guariscono. Sono convinto che tutti daranno il massimo per questa gloriosa maglia.

L’UG Manduria Sport e’ in Eccellenza

Il presidente del Comitato Regionale FIGC, Tisci, in una diretta facebook ha confermato le indiscrezioni su un’Eccellenza articolata su 2 gironi da 14 squadre. Tra le ripescate, per la felicità di tutti i tifosi, ci sarà anche l’UG Manduria Sport. Dopo circa sei anni di assenza, il sodalizio messapico, ritorna nella serie A pugliese, un successo importante che riporta ai vertici calcistici regionali una società blasonata e storica del territorio tarantino. In poco piu’ di 24 mesi di guida alla società, il presidente Palmisano, ha ottenuto due promozioni consecutive, un record.

Un operazione certosina condotta con impegno e passione grazie all’operato della dirigenza presente nella stagione 2018/19 con il salto dalla Prima Categoria alla Promozione e sottolineando il gran lavoro svolto nello scorso campionato. La stagione passata, partita con l’obiettivo salvezza, si e’ poi rivelata speciale in tutti i sensi, andamento regolare in campionato con prestazioni di rilievo e tante soddisfazioni. A tal proposito va sottolineato in modo evidentissimo il lavoro del tecnico Gianluca Cosma e del preparatore atletico Fabrizio Mastrovito, artefici, insieme a tutti calciatori di un capolavoro.

Queste le parole del presidente Palmisano:Sono commosso, questa decisione era nell’aria ma sentirla ufficializzata da parte della federazione e’ stata davvero un emozione indescrivibile. Abbiamo lavorato sodo, stiamo lavorando tantissimo e credo che sia il giusto premio per una società blasonata e importante come la nostra. Questo premio lo merito io, lo meritano i miei collaboratori, lo meritano i tecnici, lo meritano i calciatori che non si sono mai risparmiati, ma soprattutto i nostri tifosi che credono in noi e che non ci hanno mai abbandonato, lo merita tutta la città intera. Sono contentissimo, abbiamo raggiunto un traguardo importante l’UG Manduria Sport ritorna nel calcio che conta, dopo un periodo a tinte chiare e oscure finalmente tanti colori sgargianti. A settembre inizieremo a giocare e ci faremo trovare pronti per affrontare in modo impeccabile il campionato di Eccellenza. Sono davvero felice e non riesco, credo sia normale, ad esprimere tutta la mia gioia con delle parole appropriate.

12 Agosto 2020, una data storica per il Sava

Presidente, il Sava è ripescato in Eccellenza“. Poco dopo aver udito telefonicamente queste parole, la voce di Giuseppe Vinci si fa rotta dalla commozione. Il ‘chairman’ del sodalizio biancorosso stenta a crederci.
Il Consiglio Direttivo ha difatti ufficializzato il nuovo format del massimo torneo regionale, che consisterà in due gironi da 14 squadre ciascuno. Il Sava è tra le 11 società ripescate nella quinta serie. Ancora da definire la composizione degli stessi, mentre il torneo partirà il 4 ottobre.
Un traguardo storico per l’intera comunità locale. Da preservare.

IAIA: “QUI SI SCRIVE LA STORIA, ORA TUTTI ACCANTO ALLA SOCIETA‘ ”

Ecco la voce del primo cittadino di Sava, Dario Iaia che, alla notizia dell’avvenuto ripescaggio, rende palese la sua soddisfazione sia in qualità di massimo rappresentante della comunità che da tifoso: “Siamo felicissimi per questo traguardo raggiunto dall’Asd Sava, guidata da un amico quale è Giuseppe Vinci, un Presidente serio. Siamo entrati nella storia, in una categoria nella quale mai prima d’ora la nostra città ha militato”.
A tal proposito, il Sindaco sprona la comunità locale a conservare un patrimonio, con il supporto fattivo di tutta la comunità locale: “Congiuntamente all’Assessore allo Sport, Milena Bisci, auspico che tutto l’ambiente, dalle imprese alla società civile, siano accanto alla dirigenza per dare forza ad un progetto che cresce sempre più. Rendiamoci conto dell’importanza di questo traguardo, sportivo e sociale al tempo stesso, che può dare alla nostra comunità larga visibilità”.

Un gesto eclatante, clamoroso, sportivamente irreversibile.

Succede il 9 Marzo 1986, allo stadio Olimpico di Roma, alla fine di una partita di serie B.
Il Vicenza ha appena battuto la Lazio 4 a 3, anche grazie alla papera del portiere laziale, un uomo di poche parole che fino a questo giorno è stato famoso più che altro per il cognome di una personaggio televisivo (Malgioglio) cui si accoppia un nome stranissimo (Astutilllo), per i capelli e i baffoni lunghi.
Ma in questo 9 Marzo Malgioglio passa alla storia del pallone e dei portieri.
A fine partita va verso la curva laziale, si toglie la maglia, fai il gesto di sputarci sopra, la lancia contro le reti e se ne va.
Un gesto – un raputs, scrivono i giornali – che causa l’insurrezione non solo dei tifosi ma della società che ne chiede non sono il licenziamento ma persino al radiazione.
Non serve, Malgioglio rescinde il contratto e se ne va via da solo, esecrato da buona parte del suo sport.
Ma c’è un lungo perché, dietro quel gesto.
Malgioglio arriva alla Lazio mal digerito, perché è stato alla Roma vice di Tancredi seppure con una sola presenza in campo. Ha legato con il capitano Di Bartolomei, con cui spesso ha visitato le terapie intensive.
Le sue prestazioni non sono positive e non convincono, sua moglie viene insultata quando va a fare la spesa, gli sputano addosso a fine di una partita, gli distruggono la macchina con le mazze, deve andare a casa scortato, lo minacciano di morte in un crescendo di tensione insostenibile.
Durante la partita gli cantano “Romanista sei il primo della lista”.
Ma non è neppure questo, che lo spinge al punto di rottura.
È l’accusa di non impegnarsi abbastanza per dedicare troppo tempo a un’attività extrasportiva che Tito, così lo chiamano, segue da anni: occuparsi di ragazzi affetti da disabilità cerebrali a Piacenza, impegnando ogni attimo libro, anche le ferie Ha iniziato a 20 anni, quando giocava nel Brescia.
visitai per la prima volta un centro per disabili. Mi impressionò la loro emarginazione, il menefreghismo della gente. Fu un’emozione fortissima, un pugno nello stomaco. Quel giorno tutto mi apparve chiaro. La vita non è solo una palla di cuoio. Mi sono messo a studiare e mi sono specializzato nei problemi motori dei bambini. Poi col primo ingaggio ho aperto una palestra ERA 77 (dalle iniziali del nome di mia figlia Elena nata nel 1977, mia moglie Raffaella e del mio). Lì offrivamo terapie gratuite ai bambini disabili. Li aiutavamo a camminare, a muoversi da soli“.
Per questo, fra gli insulti, gli urlano “mongoloide”, gli dicono di andare dai suoi handicappati.
Malgioglio dichiara che in quel giorno in curva appaia lo striscione “Tornatene dai tuoi mostri”, ma questa notizia sarà a lungo contestata, in quanto mai confermata da prove certe.
Malgioglio, in quel giorno per lui fatale, decide di smettere di sopportare e s’incazza in modo plateale. Ma il mondo del calcio lo lascia solo, lo condanna. “Non offenderà più la maglia!” tuonano alcuni giornali.

Ho sbagliato, ma dovevo fare qualcosa. Sono stato trattato come una bestia. Non merito insulti e minacce. Scappo per salvare mia moglie e mia figli. Non sono un ladro. Non sono uno venduto. Questo mondo non mi piace più, nemmeno i soldi mi interessano. Ho solo nausea. Si parla di minoranze, ma se la maggioranza resta in silenzio, decidono pochi imbecilli”.

Il celebre giornalista Gianni Mura di Repubblica, che assegna voti particolari agli sportivi che si sono distinti per episodi particolare scrive: “Non è un bel gesto, quello che ha compiuto domenica Malgioglio, ma è un gesto esemplare, da uomo onesto che ha sopportato anche troppo. La mia solidarietà e la mia stima si traducono in un 10 che non vuole essere provocatorio. Se in questo paese dal perdono facile il mostro è Malgioglio, la sua è la sola bandiera che mi sento di rispettare”.

Il portiere decide che è finita, smette con il pallone, torna nella sua città, Piacenza, dove da anni si occupa di disabili.
Ma arriva una chiamata.
Dall’altra parte c’è Giovanni Trapattoni, in quel momento allenatore dell’Inter, che ha seguito la sua storia.
Uno come te non può smettere così. Vieni a fare il secondo da noi” gli dice. “Sei anche comodo con Piacenza”.
Malgioglio accetta, diventa la riserva di Zenga e rimane all’Inter 5 stagioni. Le sue presenze in campo sono poche, 12 in tutto, ma il segno nel cuore dei tifosi è profondo. Un giorno, a Piacenza, porta con sé Jurgen Klinsmann, il grnade bomber tedesco, che passa le ore coi ragazzi e alla fine sceglie di aiutare l’associazione Era77 con una grande donazione.
Succede poi che, nel 1989, proprio a Roma, con la Lazio, Malgioglio si trovi titolare per un infortunio di Zenga.
Il portiere viene invitato a presentarsi con un mazzo di fiori, anche se è convinto che non ci sia margine per una pacificazione, pensa che non servirà, le società insistono allora lui va verso la curva laziale, da solo. Lo insultano, gli lanciano di tutto, bottigliette, radio, frutta, tutto al punto che la partita deve inziare con 15 minuti di ritardo. Lui posa i fiori e va in campo sanguinante, l’Inter perde 2 a 1 eppure Malgioglio è il migliore in campo.

Una volta lasciato lo sport, deve chiudere la sua associazione per mancanza di fondi.
In realtà è l’intero sistema calcio che spesso si è mostrato sordo al suo spirito solidale.
Adesso che sono un ex, non ho più frecce nel mio arco, né forza per combattere. Quello del calcio è un mondo senz’anima. Gira solo intorno a se stesso e ai suoi piccoli drammi della domenica; ogni voce fuori dal coro è un pericolo. E quando smetti, si spengono le luci. Nessuno si ricorda più di te“.
Astutillo Malgioglio negli anni non ha trovato altri spazi nel mondo del calcio. “Uno come me spaventa” ha dichiarato eppure, ancora oggi, la sua storia rimane leggendaria nel calcio italiano.
L’Inter, nel 2019, ha deciso di premiarlo. “La figura di Malgioglio meritava un riconoscimento speciale. Il suo insegnamento, la capacità di spendersi in maniera sincera e silenziosa per chi soffre, si sposano in tutto e per tutto con i valori nei quali si riconosce il nostro Club. Ed è per questo che, con grande orgoglio, FC Internazionale Milano ha deciso di insignire l’ex portiere del premio BUU – Brothers Universally United”.
Ancora adesso Malgioglio racconta la sua vicenda ai ragazzi e sostiene iniziative benefiche come testimonial, porta sostegno gratuito a domicilio dove e come può, scende in campo in partite per raccogliere fondi.
“Una piccola parte della vita che passiamo a volte bisognerebbe rivolgerla agli altri. Che sia per i disabili, gli anziani, i poveri. L’importante è farlo”.

Si ringrazia l’autore Riccardo Gazzaniga per la concessione.

Qui di seguito trovate il suo ultimo romanzo.