Monte Sant’Angelo – Gravina 1-2
Sintesi della gara

Sotto di un gol, nella ripresa Gilfone e Cardano regalano la sesta vittoria consecutiva ai gravinesi

Due gravinesi doc come Gilfone e Cardanoregalano alla FBC la vittoria più preziosa e importante sinora, regalando ai gialloblu tre punti d’oro per la confermatissima testa della generale, oltre ad allungare a sei le vittorie in campionato su altrettante gare.

Le immagini della gara.

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Candela – GS Troia 1-2
Gialloverdi corsari a Candela

stemma G.S. TroiaUna prova superlativa dei Gialloverdi nel Secondo Tempo, schianta i padroni di casa

Il G.S. TROIA torna alla vittoria fuori casa e lo fa esattamente dopo 19 mesi: era infatti il 24 Marzo del 2013 e l’avversario era il Real S. Giovanni Rotondo. Anche in quell’occasione si trattò di un 2 – 1, ma quello era un Troia lanciato verso i Pay Off, che raggiunse, ma non disputò per l’enorme distacco dalla squadra che lo precedeva: la Maroso Candela.

La vittoria odierna giunge al 45° di una partita combattuta, proprio come successe la scorsa settimana, quando a soccombere fummo noi.
Assente in panchina mister Borrelli, tocca al suo secondo, Gianluigi De Santis guidare i gialloverdi da bordo campo e il “Prof” lo fa nel migliore dei modi schierando la squadra con un 4-4-2, che vede in porta Festa; in difesa Cericola, Tozzi, Salandra e d’Amato; a centrocampo Cupo, De Lorenzis, Sassano e Laganara; in attacco Ciccarelli e Marino.
L’incontro inizia con i padroni di casa che cercano di imporre il loro gioco e con un Troia timido che a malapena riesce a contrastarli.
Un paio di belle parate di Gabriele Festa evitano il gol e i nostri si affacciano dalle parti dell’area avversaria solo su lunghi rinvii che molto spesso sono preda dell’attenta difesa avversaria. Verso il 20° arriva la doccia fredda: su un rinvio corto della difesa, la palla giunge sulla destra e viene smistata al centro dall’esterno biancogranata. Cross al centro e come un fantasma si materializza al centro dell’area, un giocatore avversario libero, che non ci pensa due volte e segna a colpo sicuro.
La solita partita in salita che ormai ci tocca da un po’ di tempo a questa parte: questo è quello che avranno pensato i numerosi tifosi gialloverdi presenti sulla tribuna e come se non bastasse, il Candela ha altre nitide occasioni per raddoppiare, che non si concretizzano per un nulla.
A questo punto la partita si incattivisce: capitan Marino viene colpito con una gomitata  in faccia e resta a terra dolorante per alcuni minuti costringendo i gialloverdi a giocare in dieci. Rientrerà con un occhio nero, mentre, inutile dirlo, l’arbitro non prende alcun provvedimento e purtroppo lo stesso soggetto nel secondo tempo ci riprova e con lo stesso gomito colpisce Cupo provocandogli un taglio all’interno del labbro. Per fortuna il primo tempo finisce e quella che rientra dagli spogliatoi per il secondo tempo è un’altra squadra: una squadra più decisa, più viva e più vogliosa di fare bella figura. Finalmente un po’ di pressing e anticipi a centrocampo. I padroni di casa se ne accorgono e iniziano a perdere tempo “svenendo” ogni volta che si sentivano sfiorare e simulando crampi e infortuni gravissimi, salvo poi rialzarsi come se niente fosse successo.
Una punizione di Daniele Salandra dalla trequarti, si infrange sulla traversa e poco dopo su un calcio d’angolo il pallone filtrante di Cupo per Marino, non passa: ma il Troia c’è. Esce Ciccarelli ed entra Catalin Pircalabescu. Il piccolo rumeno infonde più velocità alla manovra d’attacco gialloverde e poco dopo su una sponda Marino-Laganara, il centrocampista porge un pallone filtrante per l’accorrente Cupo, che entra in area e trafigge il portiere avversario. Esplode la tribuna di parte troiana che in verità avrebbe voluto vedere premiata la pressione dei nostri ragazzi, ma non osava sperarlo. L’ 1 a 1 è benzina nel serbatoio gialloverde e i ripetuti tentativi biancogranata, si infrangevano contro il muro innalzato da Tozzi, d’Amato, Salandra e Cericola.
Al 42° un lungo lancio dalle retrovie gialloverdi, scavalca la difesa candelese che è a ridosso del centrocampo e raggiunge Pircalabescu che velocissimo si defila sulla sinistra e dal limite dell’area effettua un pallonetto imprendibile per il portiere dei padroni di casa e sigla il 2 a 1 per gli ospiti.
L’apoteosi fra i numerosissimi tifosi giunti da Troia, esplode per la seconda volta nel secondo tempo di questa incredibile partita. L’esultanza viene smorzata dall’espulsione dell’autore del gol, reo di essersi sfilato la maglia dopo il gol: era già stato ammonito per un innocuo fallo a centrocampo e ora gli ultimi minuti li giochiamo in dieci uomini.
Cinque i minuti di recupero: i padroni di casa tentano il tutto per tutto nel tentativo di pareggiare e come nel primo tempo ci mettono anche un po’ di cattiveria: ne fa le spese Poi De Lorenzis, che resta a terra colpito duramente da un avversario; l’azione continua perché l’arbitro lascia correre per l’ennesima volta e Cartanese entra in area e viene atterrato ingenuamente da Cericola: calcio di rigore! Ancora in terra Pio De Lorenzis si vede assestare un calcione alla testa da un avversario.
L’unico che si accorge dell’accaduto è il nostro Roberto Tozzi, che preso dalla rabbia reagisce vendicando il fallo sul suo compagno di squadra: s’accende una mischia che termina con il rosso per il gialloverde, e rosso anche per il numero 9 Giaccone.
Sul dischetto va Cartanese: rincorsa e palla alle stelle. L’arbitro fischia la fine e finalmente si può tornare ad esultare per una vittoria.
Altre scaramucce accadono al rientro negli spogliatoi, dove non abbiamo notato un solo rappresentante della Forza Pubblica; ma fa niente: la vittoria è quella che conta.
Un Troia grintoso, che lotta su tutti i palloni: quello visto nel secondo tempo, quello che è riuscito a capovolgere le sorti dell’incontro, è quello che ci resta negli occhi. È la squadra che vorremmo vedere ogni domenica e che ci fa ben sperare.
Domenica prossima impegno casalingo contro il Matinum fermo a 7 punti, dopo la sconfitta odierna contro la Sportmania di Cerignola, attuale capolista a punteggio pieno.
Ci auguriamo che la vittoria di oggi contribuisca a portare allo stadio molta più gente del solito per sostenere i bravissimi ragazzi gialloverdi.

ASD. MAROSO CANDELA
Di Leo, Toscanelli, Guerra, Rago, Vitulano, De Meo, Pacillo, Castriotta, Giaccone, Trotta, Vergura.
A disp. Russo, Compierchio, Morrongiello, Cartanese, Iaccarino, Saracino, Marrese. All. Vergura Michele

G.S. TROIA ASD.
Festa, d’Amato, Cericola, Tozzi, De Lorenzis, Salandra, Sassano, Cupo, Laganara, Marino, Ciccarelli.
A disp. Ciarmoli, Tricarico, Casoli, Resce, Pircalabescu. Vice All. De Santis Gianluigi

Bisceglie – San Severo 1-0

Non è un momento fortunato per il giovane San Severo di mister De Felice. Ancora una volta infatti i giallogranata tornano a casa con una sconfitta in trasferta, questa volta inflitta da un Bisceglie a cui è bastato un guizzo del funambolo Zotti per far propria l’intera posta in palio. Gli ospiti, puniti ad appena 5′ dal termine del tempo regolamentare, avevano resistito abbastanza bene agli attacchi dei neroazzurri stellati, che fino a quel momento avevano fatto la partita. Come era prevedibile, dinanzi al caldo pubblico amico, il Bisceglie aveva immediatamente preso in mano il pallino del gioco, ma i sanseveresi erano riusciti a difendersi con ordine fino al tiro al volo dell’attaccante barese, servito dal compagno di reparto Patierno, su cui non ha potuto nulla il fin lì ottimo Carotenuto.

In attesa dell’epilogo finale della vicenda Campanella-Gallipoli, i giallogranata sono nuovamente costretti a leccarsi le ferite. Nel caso – molto probabile – di sconfitta a tavolino comminata ai dauni contro i leccesi, il San Severo scenderebbe a cinque punti in classifica, cioè appena tre punti sopra l’ultimo posto occupato dalla coppia Puteolana-Arzanese.

BISCEGLIE. Licastro; Esposito, Lacriola (81′ Viscuso), Logrieco, Riccio, Lanzolla, Guadalupi, Abbinante (59′ Khalil), Lacarra (59′ Gallaccio), Zotti, Patierno. A disposizione: Lattaruli; Gambuzza, Anaclerio, Lanzillotta, Marolla, Serafino. Allenatore: De Luca.

SAN SEVERO. Carotenuto; Mustone (88′ Florio), Colucci, Dell’Aquila (88′ Montechiari), Galullo, D’Arienzo, Carminati, Mastrangelo, Mallardo, Cammarota, Lombardi (88′ Cicirelli). A disposizione: Simone; Pepe, Ferrante, Dragos, De Rita, De Leo. Allenatore: De Felice.

RETE: 85′ Zotti.
ARBITRO: Miele di Torino.
NOTE – Ammoniti Lacriola, Zotti e Lanzolla del Bisceglie; Mustone e D’Arienzo del San Severo.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Pomigliano – Manfredonia 1-1
Primo punto in trasferta per i sipontini

Vittoria accarezzata per circa trenta minuti. Tanti ne sono passati dal vantaggio bianco-celeste firmato da De Vita al 41’ del primo tempo, al pareggio dei padroni di casa firmato da Minicone al 25’ della ripresa. Bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto allo stesso tempo. Mezzo pieno perchè i sipontini conquistano il primo punto lontano dal Miramare dopo tre sconfitte consecutive, Cava, Bisceglie e Scafati, inoltre a De Vita è stato annullato un gol per un presunto fuorigioco proprio dell’attaccante sipontino, mezzo vuoto perchè i ragazzi di mister Vadacca potevano tornare a casa con l’intera posta in palio.
Con il punto conquistato in terra campana, il Manfredonia sale a quota sette in classifica, in settimana la griglia dovrebbe mutare nuovamente, il giudice sportivo infatti dovrebbe assegnare lo 0-3 a tavolino in favore del Gallipoli dopo il ricorso presentato dai giallorossi per il caso Campanella. Domenica scorsa, nel derby vinto per 2-0 dal San Severo proprio sull’undici salentino, i dauni schierano in campo l’ex difensore del Manfredonia. Il giorno seguente, la società gallipolina presenta in Lega un preannuncio di reclamo, Campanella, protagonista lo scorso anno della promozione in D con l’Andria, è squalificato, il San Severo, probabilmente a causa di una svista, lo schiera in campo. Il difensore non ha mai scontato tale squalifica e pertanto non sarebbe dovuto scendere tra gli undici titolari. Risultato? Il match non è stato omologato e nei prossimi giorni il risultato ottenuto sul campo dalla formazione di De Felice dovrebbe cambiare.
Decisioni a parte, il Manfredonia riprenderà subito ad allenarsi in vista del prossimo impegno, domenica al Miramare sarà derby con il Brindisi.

Manduria – A. Toma Maglie 2-0
Lorenzo Adamuccio non ci sta

Il Manduria supera per 2-0 la Toma Maglie.

Il direttore sportivo giallorosso Lorenzo Adamuccio, però, non ci sta e punta il dito contro le decisioni del direttore di gara: “Ha diretto il match con arroganza, ci ha spesso penalizzati. Dopo pochi minuti ha espulso il difensore Stefano Biasco per una doppia ammonizione che con un po’ di buonsenso avrebbe potuto evitare di comminare e poi ha continuato a prendere decisioni strampalate per tutto il match. Ci faremo sentire in federazione, perché così proprio non va. Abbiamo pagato due nostre distrazioni. Sul piano della manovra messa in mostra, invece, c’è da essere abbastanza soddisfatti. Bisogna rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare duramente per risalire la china e voltare pagina”.


Mesagne – Leverano 2-1
Tutta l’amarezza di Pantaleo Rizzello

Il Mesagne si impone per 2-1 sul Leverano, a cui nulla vale il momentaneo pareggio siglato da Pantaleo Rizzello.

Proprio l’attaccante bianconero esprime tutta la sua amarezza: “Siamo stati puniti sugli sviluppi di due corner, su due palle inattive, e purtroppo non è la prima volta che accade. Occorre avere maggiore attenzione in queste situazioni perché, in caso contrario, si finisce col pagare pesantemente dazio ed è un vero peccato. Creiamo in ogni match numerose palle-gol, ma ne concretizziamo poche. Dobbiamo assolutamente essere più concreti, più cinici. Considerato il gioco espresso sino a questo momento, abbiamo raccolto di gran lunga meno di quanto avremmo meritato. Continueremo a lavorare sodo col tecnico Antonio Schito per migliorare sotto tutti i profili. Possiamo e dobbiamo fare meglio”.


Salento Football – Lizzano 3-0
E’ un Andrea Paladini raggiante

È raggiante il presidente del Salento Football Leverano Andrea Paladini dopo il roboante successo per 3-0 ottenuto a spese del Lizzano.

Gli uomini di Mario Calasso guidano ora la classifica a braccetto con l’Otranto, a quota 16 punti. “Contro il Lizzano -dichiara il numero uno bianconero- si è ammirato innegabilmente un eccellente Salento Football Leverano, ma non per questo ci scomponiamo. Siamo primi e ci fa piacere, ma si va avanti senza volare con la fantasia. Se lo meriteremo, alla lunga sarà il campo a premiarci e a dirci a quale traguardo possiamo ambire. Per adesso l’obiettivo resta la salvezza. Con l’Otranto, domenica prossima, si preannuncia una gran bella sfida. Ci prepareremo con il consueto scrupolo, nella consapevolezza che dovremo affrontare un complesso di indubbio spessore, che si sta comportando egregiamente, come abbiamo fatto noi sino a questo momento”. 

La Gazzetta del Mezzogiorno

San Vito – Atletico Tricase 0-1
Intervista al tecnico rossoblu Branà

Il Tricase espugna San Vito confermando il suo buon momento di forma. L’allenatore rossoblu Giuseppe Branà: “Non potevamo non fare risultato, le partite verità ci mettono dentro quella marcia in più che sappiamo essere alla nostra portata. Il San Vito ha avuto un avvio di campionato formidabile, e la sua posizione in classifica, immediatamente a ridosso delle battistrada Otranto, Salento Football Leverano e Fragagnano sta a testimoniare tutta la forza d’urto dei brindisini. Ma noi siamo il Tricase, ci siamo detti in settimana. E poi quello che poteva mancarci in campo, sapevamo che lo avremmo ricevuto dai nostri tifosi che con grande affetto ci seguono su tutti i campi di Promozione. Infatti, a fine gara, è con loro che abbiamo voluto festeggiare la vittoria. Indubbiamente, l’avvio di stagione non è stato dei più consoni alla stessa storia del Tricase, ma tutti noi, dai calciatori allo staff tecnico, sapevamo per certo che non potevamo essere quella brutta copia che le partite di Coppa Italia e delle prime giornate di campionato ci consegnavano ad ogni fine gara. Noi abbiamo in squadra under importanti e ben motivati, anche qualitativamente adatti a recitare un ruolo di primissimo livello sul piano prevalentemente tecnico, ed Alberto D’Amico ne ha dato prova mettendo a segno la rete della vittoria”.

Per Branà, domenica prossima , una sfida da ex di turno: “Non ci sentiamo appagati, non scherziamo. Ora comincia il bello e domenica prossima ospiteremo proprio il Leverano Calcio. Ma tutto deve continuare a cominciare dall’attento lavoro in settimana per finire con quella grande umiltà con cui bisogna rivestirsi quando si affronta una grande del campionato di Promozione. E il Leverano -conclude- è certamente una squadra importante”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Otranto – Galatone 4-1
Interviste post gara

L’Otranto si impone per 4-1 sul Galatone confermandosi leader del torneo di Promozione. L’allenatore idruntino Andrea Salvadore“La sfida con il Galatone è stata spettacolare. Noi abbiamo prodotto meno occasioni da gol del solito, ma abbiamo avuto il merito di finalizzarne quattro, una con il baby Luca Solombrino, che ha sbloccato il risultato sul finire del primo tempo, una con Lorenzo De Vito e due con Alessandro Villani. Inoltre, ci sono state annullate due reti, una viziata chiaramente da unfiorigioco, l’altra per la quale nutro qualche dubbio. I nostri rivali, d’altro canto, oltre al centro siglato da Gianluca Migali, hanno colpito due volte i legni della nostra porta, sullo 0-0 con il giovane Elia Gabrieli e sull’1-4 con Stefano Morello. Insomma, il pubblico si è divertito. Attuiamo un modulo estremamente spregiudicato. Pertanto, siamo costretti ad andare all’assalto dei nostri avversari, onde tenere lontano la sfera dalla nostra area. Sino a questo momento tutto è andato a gonfie vele ed abbiamo dimostrato equilibrio, ma bisognerà verificare come reagiremo quando attraverseremo un periodo di difficoltà che va sempre messo in preventivo nell’economia di una stagione lunga e difficile com’è quella di Promozione. Domenica prossima, intanto, siamo attesi dalla super-sfida al vertice colSalento Football Leverano, in programma in campo avverso”.

Il trainer giallorosso Oscar Greco: “Abbiamo retto benissimo sino alle battute conclusive del primo tempo, creando anche due occasioni molto ghiotte sullo 0-0, con Gabrieli e Morello. Sciupate queste opportunità, abbiamo incassato la rete dello 0-1 sul finire della frazione d’apertura, salvo subire immediatamente il gol dello 0-2 in avvio di ripresa. Abbiamo avuto una fiammata, facendo centro con Migali, ma abbiamo rimediato dopo qualche minuto la terza rete, che è stata estremamente rocambolesca. Successivamente ci siamo sbilanciati e l’Otranto ci ha punito per la quarta volta. Il passivo è stato troppo pesante. Pur in un match terminato tanto male sul piano del risultato, la squadra ha dimostrato di esserci. Pertanto, sono convinto che ci rifaremo quanto prima”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

La domenica delle sammarchesi in Prima Categoria

Niente impresa per L’A.S.D., poker della Polisportiva. Pubblico delle grandi occasioni nel nuovo “Tonino Parisi”

Non è bastata la spinta dei circa 1.500 spettatori (quasi 200 provenienti da Cerignola) per compiere l’impresa: l’A.S.D. San Marco si piega allo strapotere dell’Audace Cerignola ma esce a testa alta da una partita che era iniziata in salita ma che gli uomini di mister Iannacone avevano anche raddrizzato, grazie al terzo rigore consecutivo messo a segno da Elia Gravinese, da allora in poi non c’è stata più praticamente storia con gli ospiti che hanno calato il poker in virtù della tripletta di Morra e del gol di Amoruso. Rimane comunque la bella giornata di sport e la consapevolezza, ma questo già si sapeva, di poter correre “solo” per il secondo posto, che in caso di raggiungimento vorrebbe dire ugualmente Promozione.
Poker servito invece della Polisportiva Sammarco che a Margherita si riprende i punti persi sette giorni prima. Gara e risultato mai in discussione grazie alla doppietta di La Torre e ai gol di “Pato” Ramunno e Gennaro Bruno. Una vittoria che rimette in scia delle prime in classifica i ragazzi dei mister Cursio-Radatti che domenica prossima, tra le mura amiche, avranno la possibilità di bissare questo successo contro un non irresistibile Minervino Murge, ma come il Tre Torri Torremaggiore insegna, le partite vanno vinte la domenica e non sulla carta i giorni precedenti. Se i Granata abbineranno ai successi esterni, le vittorie casalinghe (il nuovo “Tonino Parisi” deve tornare ad essere fabbrica di punti) allora sì che anche la Polisportiva potrà dire la sua per la zona play off.

Felice La Riccia

Galatina – Bitonto 1-2
Blitz Bitonto a Galatina

Quattro punti in due gare: primi effetti positivi per la cura Di Venere

Uno due micidiale Modesto – Terrone e l’US Bitonto rialza la testa.

Nella settimana del ricorso vinto dal Novoli, dell’acquisto di Loris Palazzo, bitontino doc che va a rafforzare il reparto offensivo, e dell’immenso lavoro di mister Muzio di Venere nel ricompattare e rasserenare il gruppo, i neroverdi centrano tre punti fondamentali per il morale e per la classifica, espugnando Galatina (1 – 2) e cogliendo il secondo successo (esterno) in campionato.

E lo fanno, ovviamente, alla “Di Venere” maniera. Magari poco spettacolare, ma cinica, spietata e concreta. Perché, dopo un primo tempo non trascendentale in cui Modesto e compagni hanno pensato a controllare le folate dei biancostellati di mister Politi, nella ripresa con due guizzi in 10′ chiudono il match, rendendo inutile il gol della bandiera dei padroni di casa e gli assalti nei 7′ di recupero concessi dal direttore di gara.

Il “sergente di ferro” neroverde deve fare a meno di Di Gioia, Montrone e Mastrolonardo, e schiera il modulo a lui tanto caro: 4 – 2 – 3 – 1 con De Blasio tra i pali; Triozzi,NaglieriBonasia e Vittorio in difesa; Caringella eSangirardi in mediana; ModestoRoselli e Capriati alle spalle di Terrone.

Il primo tempo non è un spot per il bel calcio. Il Galatina, penultimo con 2 punti e ancora a secco di successi, prova a rendersi pericoloso con Dell’Anna, Minafra, Tartaglia e Pasca, senza però creare grossi grattacapi a una difesa ben sorretta dal rientrante Naglieri e dall’ottimo Bonasia. Il Bitonto, invece, è tutto nei tentativi di Sangirardi e Vittorio.

Tutt’altro spessore nel secondo tempo. Al 3′ gli ospiti passano con Modesto, bravissimo a tagliare al centro della difesa di casa e a sfruttare un illuminante passaggio di Sangirardi. Primo gol in campionato per il centrocampista neroverde, che era andato a segno a Mola in Coppa Italia il 31 agosto scorso.

Al 12′ è Terrone a raddoppiare con un gran destro al volo che fulmina Esposito. Quarto centro consecutivo per la punta bitontina, che ha messo a segno 4 delle 6 reti della sua squadra in campionato.

E il Bitonto potrebbe fare subito tris, ma il neo entrato Loseto grazia l’estremo difensore di casa dopo una orchestrata azione di contropiede. A questo punto, gli ospiti pensano a controllare la partita e le sortite di un Galatina tanto generoso ma poco incisivo sotto porta, anche se al 31′ l’arbitro Andreano annulla per fuorigioco un gol di Giacco e al 38′ Cazzato di testa spedisce di poco a lato.

Il finale è concitato, perché i padroni di casa accorciano le distanze con la marcatura di Dell’Anna con un preciso tiro da fuori al 45′ e nel maxi recupero (ben 7′) Pasca prima e Terrone poi raggiungono anzitempo gli spogliatoi, espulsi dall’arbitro.

Non succede più nulla, però. Il blitz bitontino a Galatina è servito, nonostante il 9° gol subito in campionato (peggior difesa davanti soltanto al Locorotondo), la terza espulsione consecutiva (Roselli, Mastrolonardo, Terrone), e la quarta rete di fila subita negli ultimi minuti di gioco.

Aspetti su cui Di Venere dovrà lavorare nelle prossime settimane.

«Quella di oggi (ieri, ndr) è una vittoria importantissima per tutti noi – spiega a fine partita Nando Terrone – perché è la giusta soddisfazione ai sacrifici e al lavoro che stiamo facendo. Adesso dobbiamo continuare a lavorare e a sudare e sicuramente i risultati arriveranno».

Con questi tre punti, il Bitonto sale a quota 7 in classifica (davvero corta dopo queste prime giornate), si stanzia al 9° posto e domenica al “Città degli Ulivi” attende l’Hellas Taranto, soltanto un punto sotto i neroverdi.

Uno scontro salvezza da non fallire.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Madre Pietra Apricena – Q.U. Bari –
Borgia e Consolazio regalano la prima vittoria

Buona la quinta per la Madre Pietra Apricena. La squadra di mister Pompilio ottiene finalmente la prima vittoria stagionale. A farne le spese il Quartieri Uniti Bari, sconfitto per 2 a 1 davanti al pubblico del “Garibaldi”, finalmente in grado di seguire da vicino la propria squadra. Con questa affermazione la squadra del Presidente Antonio Romagnoli si porta a cinque punti, con una gara da recuperare, sempre in casa, contro la Rinascita Rutiglianese. Si accorcia così la seconda metà della classifica, con l’Apricena che allontana le ultime due posizioni. I gialloblu offrono una buona prestazione per tutti i 90 minuti. Profilo non è chiamato quasi mai a interventi difficili. Ma, come sempre in questa categoria, ogni minima disattenzione viene punita. Come nell’occasione del pareggio momentaneo degli ospiti.
Nel primo tempo l’Apricena si fa vedere spesso in area biancorossa su palla inattiva. Al quarto d’ora Borgia, tra i migliori in campo, non corregge in rete un calcio d’angolo di Troisi, su cui esce a vuoto Caravelli. L’estremo ospite viene seriamente impegnato da una punizione di Consolazio dai 22 metri, calciata con potenza dal centravanti gialloblu.
Alla mezz’ora l’occasione più nitida per l’Apricena. Grande percussione sull’out di destra per Borgia che conclude sul primo palo colpendo il legno. La palla finisce al limite dell’area piccola e Troisi, contrastato da un difensore ospite, non riesce a ribadire in rete. Sul finire di frazione ancora Consolazio mette a lato una buona palla calciata su punizione da Montingelli. Nella ripresa l’Apricena preme con più convinzione sull’acceleratore e riesce a passare dopo 17 minuti. Lancio dalle retrovie di Galullo per Consolazio che, spalle alla porta, appoggia a Borgia. Il 10 apricenese si incunea in area e di sinistro fulmina Caravelli sul primo palo. Passano pochi minuti e Consolazio va vicino al raddoppio. Ancora Borgia sfugge sulla destra al suo marcatore e crossa basso in area con il centravanti ospite che gira al volo di prima intenzione. Caravelli si supera deviando a lato. Intanto sia Pompilio che Cafardi cambiano gli assetti delle due squadre. Entrano De Nicola e Di Maggio per Troisi e Grassano, mentre negli ospiti Balenzano prende il posto di Galiardi. Proprio il nuovo entrato, al 76’, capitalizza al massimo l’unica occasione ospite, infilandosi alle spalle della difesa su un lancio da centrocampo e battendo in diagonale un incolpevole Profilo. Ma l’Apricena continua ad attaccare e torna avanti dopo un minuto. Borgia, atterrato in area, ottiene un calcio di rigore che Consolazio dagli 11 metri trasforma, spiazzando Caravelli. Nel finale c’e’ spazio anche per l’esordio stagionale di Carlo Lange, che rileva Consolazio, uscito tra gli applausi del “Garibaldi”. Negli ultimi minuti la Madre Pietra controlla senza troppi patemi e porta a casa un importantissima vittoria. Domenica nuova gara complicata. A Molfetta, contro una squadra in ripresa, si gioca di mattina. Ma questa Apricena sembra aver ingranato.

Giuseppe Del Fuoco

Ostuni – Sporting Altamura 0-1
Una vittoria sofferta

Dibenedetto

Sporting Altamura, capitan Dibenedetto: “Vittoria sofferta, ma è stato importante dare continuità ai risultati.”

Nel sesto turno di campionato lo Sporting Altamura è corsaro in quel di Ostuni con un secco zero-uno riesce a portare via i tre punti con la prima marcatura stagionale di capitan Nicola Dibenedetto che trasforma un calcio di rigore, i microfoni dell’ufficio stampa dello Sporting Altamura hanno raccolto le dichiarazioni a caldo nel post partita del capitano biancorosso. “E’ stata una battaglia, una partita sofferta fino alla fine non ci aspettavamo di trovare una squadra cosi agguerrita come ha dimostrato di essere l’Ostuni, l’importante oggi è stato aver portato a casa i tre punti che è la cosa più importante.” E proprio sull’Ostuni che in campo ha dato molto filo da torcere agli altamurani creando anche alcune palle da gol che Dibenedetto si sofferma “L’Ostuni aveva cambiato tecnico in settimana aveva integrato la rosa con elementi validi e dunque hanno fatto di tutto per poter vincere in casa oggi, ma noi siamo riusciti ad avere la meglio e dare continuità ai nostri risultati.” Per i ragazzi di mister Gennaro Di Maio però è subito tempo di riprendere la concentrazione giovedì al campo comunale di Mola ci sarà il ritorno della Coppa Italia contro la formazione di Muzio Fumai, all’andata finì uno a zero per i molesi.” Sarà sicuramente un’altra battaglia– sostiene Dibenedetto –  su un campo difficilissimo come quello di Mola, loro hanno una squadra costruita per vincere, ma sappiamo che da qui alla fine ogni incontro sarà difficile.”Per quanto riguarda il primo gol stagionale, marcature a cui il capitano biancorosso è molto avvezzo ancora sono nelle menti dei tifosi le 9 marcature dello scorso anno che per un centrale difensivo è una rarità, Dibenedetto non ha dubbi a chi dedicarlo, “Dedico il gol a mio figlio che era presente allo stadio.” Con la vittoria di ieri gli altamurani confermano la terza posizione in classifica e continuano con la striscia di risultati utili, per quanto riguarda il prossimo turno di campionato fra le mura amiche del D’Angelo ci sarà un importante big match contro una importante squadra come la Libertas Molfetta del presidente tutto fare Mauro Lanza, mentre come già precedentemente ricordato giovedì ci sarà il ritorno di Coppa sul sintetico di Mola.

Real BAT: Lo staff tecnico si dimette

Mister e collaboratori lasciano gli incarichi

A seguito del momento poco brillante (un punto nelle prime sei giornate) mister Agostino Damato ha lasciato l’incarico di allenatore sulla panchina del Real Bat, passo indietro che ha spinto ad assumersi le proprie responsabilità. Di comune intento la decisione dello staff tecnico nelle persone di Marco Francabandiera (allenatore in seconda), Roberto Ricatti (preparatore atletico) e Gianni Salvemini (preparatore dei portieri).
La società ringrazia sentitamente i collaboratori per l’impegno profuso in questi mesi e si riserva nelle prossime 24 ore di respingere tale provvedimento

 

Reali Siti – Audace Barletta 2-1
Un Reali Siti dai due volti

Compierchio

Un Reali Siti dai 2 volti quello visto al Comunale contro l’Audace Barletta. 45 minuti di altissimo livello tecnico, agonistico e di idee; Un secondo tempo con il freno a mano tirato che poteva mandare in fumo una partita in cui i Reali Siti avevano messo al sicuro chiudendo il primo tempo in vantaggio per 2 a 0.

Mister Ciurlia conferma la stessa formazione che ben si era comportata a Bitetto
Delli Carri tra i pali; Mascia e Montemorra sulle corsie esterne, Pio Compierchio e Pignatelli centrali difensivi;
Loretti e Gentile davanti alla difesa; Iungo, Magaldi e Caputo alla trequarti; Pietro Compierchio Boa offensiva;
Pronti-Via e i Reali Siti sfiorano subito il gol con Iungo che “taglia” il campo e si presenta a tu x tu col portiere ma “schiaccia” la conclusione di sinistro e la palla termina fuori.
Al 8° è Magaldi a eludere la tatica del fuorigioco, parte verso la porta ma la sua conclusione è respinta in angolo da un difensore.
L’Audacde Barletta prova la conclusione dai 30 metri ma Delli carri è attento e blocca senza problemi.
Al20° la pressione di Compierchio e compagni si fà incessante e il gol arriva sempre con Iungo che approfitta di un retropassaggio corto, intercetta il pallone, salta il portiere e doposita in rete. 1-0 e quarto gol stagionale per il folletto bianco-azzurro.
Il Barletta soffre la verve degli avanti bianco-azzurri la pressione non cessa ed il secondo gol non tarda ad arrivare.
27° Assist dalla destra, la palla attraversa tutta l’area di rigore, arriva sul secondo palo dove Magaldi, si coordina in bello stile e in diagonale insacca. 2-0
I Reali Siti vogliono chiudere la gara, prima con Caputo che dall’altezza del dischetto del rigore lascia partire un tiro che l’estremo difensore Di Siena devìa in angolo, poi con Iungo che salta il portiere, si allunga un pò il pallone ma con un colpo di tacco serve Pietro Compierchio che batta a colpo sicuro e a porta vuota ma la palla fà la barba al palo e termina incredibilmente fuori.
Al 38° il terzo gol sembra fatto. Tattica del fuorigioco sbagliata dagli ospiti, Capitan Compierchio salta il portiere e batte a colpo sicuro, un difensore si immola sulla linea e respinge in angolo.

La gara sembra destinata ad essere un monologo ma nel secondo tempo i Reali Siti abbassano i ritmi e permettono all’Audace Barletta di rientrare in partita.

Ad inizio ripresa un brutto infotunio subito da Porcelluzzi(sospetta distorsione al ginocchio) ferma la gara per 7 minuti e probabilmente questo ha contribuito a spegnere l’ardore agonistico dei padroni di casa.
La gara diventa meno divertente, l’Audace Barletta cerca di alzare il baricentro e trova morale e motivazioni quando Crudo protegge una palla in area di rigore e serve l’accorrente Cafagna che di destro insacca il gol che accorcia le distanze. 2-1
I Reali Siti subiscono un contraccolpo psicologico, abbassano il baricentro e si espongono a mischie che la difesa di casa è costretta a gestire a volte con affanno.
Al 36° un retropassaggio corto di Pio Compierchio viene intuito da Crudo che però viene bloccato dall’attento Delli Carri.
L’azione più pericolosa però avviene proprio allo scadere quando un fallo laterale dalla destra, lanciato direttamente dentro l’area di rigore, trova la testa di un attaccante ospite che colpisce verso la porta ma Delli Carri salva il risultato e con uno splendido colpo di reni, devìa in angolo.

Dà li in poi non succede più nulla. I Reali Siti conquistano 3 punti meritati che dovevano arrivare però con meno ansia così come afferma mister Antonio Ciurlia:”Non si può rimettere in discussione una gara come questa. Nel primo tempo meritavamo di più dei 2 gol realizzati. Nel secondo tempo abbiamo abbassato i ritmi e questo non và fatto. Siamo una squadra che si stà formando, ogni gara ci fornisce delle indicazioni su dove dobbiamo migliorare, questa ci ha dato delle indicazioni utili. Sono processi di crescita. Resta l’aspetto fondamentale, aver conquistato l’ntera posta in palio, è l’aspetto più importante.”

San Marco – Audace Cerignola 1-4
L’Audace corre come un treno

stemma Audace CerignolaAlla vigilia, l’incontro con il San Marco era tenuto in debita attenzione dall’Audace Cerignola: sia per le qualità degli avversari garganici, sia per qualche defezione di troppo, specie quella del capitano e trascinatore Luigi Dipasquale. I gialloblu rispondono alla grande sul campo, vincendo 4-1 e dipanando ogni dubbio su qualità e mentalità del gruppo a disposizione di Massimo Gallo.
Cambiano gli uomini, non muta invece la sostanza: il mister manda in campo Capocefalo e Borrelli sulle fasce, mentre Morra è il terminale offensivo affiancato da Auciello e Amoruso. Il folto pubblico presente (atmosfera davvero da ben altri scenari) assiste subito ad un botta e risposta repentino e concentrato in soli tre minuti, tra il settimo ed il decimo: Audace in vantaggio con Morra di testa, Gravinese acciuffa subito la parità realizzando un calcio di rigore, Amoruso istantaneamente riporta avanti gli ospiti. Schiavone è diligente ed efficacissimo in mediana, il Cerignola non spreca un pallone e si affaccia ripetutamente dalle parti di Sportelli, mancando per pochi centimetri o per l’intervento della difesa locale la terza segnatura. Il tris arriva poco dopo la mezzora, con una autentica bordata su punizione di un immarcabile Morra: un destro di rara potenza, sul quale Sportelli resta fermo al centro dei pali. Il San Marco prova con grande onore ed orgoglio a ravvivare la sfida, non deludendo i suoi sostenitori in quanto a volontà: il reparto difensivo ofantino concede poco e, quando chiamato in causa, Vurchio non si lascia sorprendere. Nell’Audace subentrano Lombardi, Capocefalo ed il rientrante Giuseppe Grieco: l’espulsione per doppio giallo di Gabriele Grieco fa presagire ad un finale da serrate i ranghi, ma ancora Morra firma la tripletta personale chiudendo definitivamente i conti, per un punteggio finale forse un po’ troppo eccessivo per l’undici di Iannaccone, soprattutto per quanto visto nella ripresa. La compagine cerignolana vola a quota 12 punti, mettendo tra sè e le più immediate inseguitrici cinque lunghezze di vantaggio: domenica al “Monterisi” arriva il Tre Torri Torremaggiore, con la possibilità di centrare la cinquina di successi in questo avvio di Prima categoria.

Carapelle – Rinascita Rutiglianese 2-2
Solo un pari per il Carapelle

Resta il rammarico per i rossu-blu per una gara che avrebbero potuto vincere

Mastica amaro il Carapelle dopo la sesta giornata del campionato di promozione, la formazione rossoblu pareggia con molte recriminazioni la gara casalinga contro la Rinascita Rutiglianese, gettando al vento l’opportunità di agganciare la zona play off. Una gara ricca di emozioni che la formazione di  gioca su buoni ritmi nella prima frazione, ma a passare in vantaggio sono gli ospiti per una autorete di Abruzzese che concede il vantaggio ai granata. Nella secondo tempo prima Iacobone e poi Ciccone ribaltano il risultato, ma il Carapelle tira i remi in barca e si fa raggiungere sul 2-2 con la rete di Colella. Tanto rammarico per i rossoblu a fine gara, con Mr. Celestino Ricucci rammaricato per il risultato ma rinfrancato per la buona prestazione che conferma il potenziale della formazione rossoblu, che in caso di vittoria avrebbero raggiunto la zona promozione.

Luca Caporale

San Marco -Audace Cerignola 1-4
Al Cerignola il derby di San Matteo

Iannaccone

L’ASD San Marco perde ma esce tra gli applausi.
La tripletta di Morra e la rete di Amoruso piegano i celeste-granata di mister Iannacone, in gol su calcio di rigore con Elia Gravinese

Chapeau all’Audace Cerignola, che espugna il Tonino Parisi grazie alla tripletta di uno strepitoso Morra e alla rete di Amoruso. Giù il cappello di fronte allo spettacolo offerto sugli spalti da entrambe le tifoserie e ai celeste-granata di mister Iannacone, che fino al definitivo 4 a 1 hanno provato con determinazione e coraggio a riaprire la gara due volte con Perna, poi con Daniele, Caiafa e infine con Iannacone sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite.
Peccato, ma nessun rimpianto per i padroni di casa, nonostante alla vigilia del match ci fossero tutti gli ingredienti e i presupposti per provare a mantenere l’imbattibilità casalinga, su un terreno di gioco fino a domenica mai violato da quando nel 2012 ha cominciato a muovere i primi passi la compagine del presidente Tommaso Martino, che in occasione del derby di San Matteo – insieme al collega e numero uno dell’Audace, Nicola Grieco – ha dato alla luce a un gemellaggio societario.
Spregiudicatezza ed entusiasmo alle stelle, però, non sono bastati per fermare la corazzata ofantina, sempre più leader del campionato di 1^ Categoria. E non è bastato nemmeno il pari momentaneo di Gravinese, alla sua prima marcatura davanti al proprio pubblico – la terza in due partite dagli undici metri – vanificata dopo appena un minuto dalla rete di Amoruso su una grave disattenzione difensiva, e dal tre a uno firmato dal solito Morra su calcio piazzato,
Al rientro dagli spogliatoi, sotto di due gol, i padroni di casa sono riusciti a contenere le accelerazioni degli ospiti e a farsi minacciosi dalle parti di Vurchio, attento in almeno due occasioni. Rimasti in dieci uomini a pochi minuti dal termine, i gialloblu di mister Gallo, con l’ASD San Marco alla disperata ricerca del gol, hanno trovato il poker in contropiede.

Per i ragazzi di mister Iannacone si tratta del primo stop stagionale, subito contro una compagine decisamente più forte e costruita per stravincere il campionato. Va dato merito ai celeste-granata di averci provato giocando a viso aperto una gara dalle mille emozioni, terminata tra gli applausi dei sostenitori di casa e dei duecento cerignolani accorsi al Tonino Parisi, e con il terzo tempo a colpi di pizza e bevande.

Un’immagine della gara

Celle di San Vito – Canosa 1-1
Il  Canosa pareggia in nove.

Arbitr Natilla con Natilla e Morea

Ancora un arbitraggio negativo .

Al campo sportivo “Amedeo Gaetano Magnotta” di Rocchetta S. Antonio(FG) il Canosa pareggia in nove uomini contro il Celle S.Vito dopo aver disputato una gara tutta in salita fino al termine che ha visto l’arbitro Gianluca Natilla della Sezione di Molfetta, alla terza direzione nel campionato di promozione pugliese, protagonista in negativo per le sue decisioni non all’altezza delle situazioni di gioco, sempre titubante ed in ritardo. Ancora una volta, il Canosa paga a caro prezzo l’arbitraggio in giornata no  che in più occasioni ha dimostrato inesperienza  e molta incertezza nella prima parte della partita, andando nel pallone verso la fine dell’incontro con la terza espulsione, quando ha dato il rosso all’attaccante Diviccaro, “reo” di aver condiviso la gioia del gol con i tifosi, a ridosso del terreno di gioco mentre in altri frangenti ha sorvolato su falli duri, da sanzionare immediatamente invece del  richiamo verbale. In trasferta, il Canosa, privo del suo bomber Ruggiero De Lorenzo squalificato ma che ha seguito la partita assieme ai tifosi, ha schierato: Amoruso in porta, il capitano Rizzi e Cuocci centrali difensivi,  gli under Dimmito ed Andriani esterni, Cellamaro, Seccia, Cormio e l’under Farid  a centrocampo, Diviccaro e Palmitessa in attacco. Nessuna novità di rilievo nell’undici del Celle S.Vito sotto la guida tecnica di Francesco Rutigliano ex giocatore della S.S. Canosa.
Nel primo tempo con le due squadre che si temevano, il Canosa  è andato più volte vicino al gol sfruttando i calci piazzati di Palmitessa. Però, sono i padroni di casa a passare in vantaggio sfruttando un calcio di punizione battuto dal capitano  Bruno per la testa di Porcelli che insacca indisturbato. In svantaggio, mister Iannone, ritornato in panchina dopo una breve assenza per motivi di salute, inserisce l’under Michielli al posto di Farid per dare più incisività al reparto offensivo.
Nella ripresa i canosini partono all’attacco per rimontare subendo diversi falli a centrocampo spesso non redarguiti fino a quando l’arbitro decide di espellere Perdonò, tra i più fallosi della giornata, con il secondo giallo dopo aver tergiversato inspiegabilmente ed a breve distanza di tempo pareggia le forze in campo dando un altro rosso al difensore Dimmito per un entrata sull’avversario a centrocampo. Nelle fila del Canosa entra anche Quacquarelli che da più grinta  e combattività alla squadra superando gli avversari nella metà campo in su. Le azioni pericolose partono dai suoi piedi servendo l’under Michielli che supera in dribbling la difesa del Celle S.Vito. e calcia a rete dove trova Soccio ben attento. Dagli sviluppi di un corner è Rizzi a colpire di testa ma non supera l’estremo difensore prima del pareggio che porta la firma di Diviccaro. La sua gioia dura poco perché l’arbitro Natilla l’ammonisce per la seconda in quanto ha esultato con i tifosi, una decisione scellerata che provoca l’ira dei tifosi, increduli per quanto messo in atto dal direttore di gara molfettese. Nonostante i trenta gradi di temperatura e l’inferiorità numerica gli uomini di mister Iannone chiudono all’attacco con tre limpide azioni da gol condotte Palmitessa prima con un tiro al volo respinto da Soccio,  poi è ancora una traversa a negargli la soddisfazione personale seguita dalla gran botta dal limite del neo entrato Volpe. Un pareggio che fa morale per il Canosa, più tonico e deciso nella ripresa rispetto alle precedenti gare, in attesa della  prossima gara tra le mura amiche che dovrà vedersela con la Fortis Altamura mentre il Celle S.Vito andrà in trasferta contro la Liberty Palo ancora a secco in classifica.

Celle S. Vito: Soccio, Di Viesti, Rizzi, Acquaviva, La Rossa, La Torre(dal 52’Capocasale), Miraglia, Perdonò, Falcone(dall’ 81’ Guerra), Bruno, Porcelli (dal 71’ Recchia). A disposizione: D’Elia, Argento,Tirelli, Scanzano . Allenatore: Francesco  Rutigliano.

A.S.D.Canosa: Amoruso, Dimmito, Andriani, Rizzi, Cuocci, Cellamaro Seccia, Cormio(dal 52’ Quacquarelli), Farid (dal 41’ Michielli e dal 79’ Volpe), Diviccaro, Palmitessa. A disposizione: Conte, Fiorella, Di Gennaro, Cassatella. Allenatore: Beppe Iannone

Arbitro: Gianluca Natilla  coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Natilla e Giuseppe Morea  della Sezione di Molfetta
Reti: 40’ Porcelli, 75’Diviccaro
Ammoniti:  Perdonò, Diviccaro,La Torre
Espulsi: 51’Perdonò, 56’ Dimmito, 75’Diviccaro

Bartolo Carbone

Avetrana – Carovigno 5-0
Sconfitta senza attenuanti

Sconfitta senza attenuanti sul terreno di Avetrana. Un Carovigno poco determinato e vagante concede una manita agli avversari che ne approfittano e vanno ben 5 volte in gol. Difesa traballante, attacco inesistente. Inutile le sostituzioni di mister Monna all´inizio della ripresa per riaprire la partita. Un rigore in finale per un fallo evitabile. Arbitraggio buono. Squadra tutta da rivedere. Si salvano solo Carlucci e Prodi.

Manduria – Toma Maglie 2-0
Dario Quarta stende i salentini

Esultanza Manduria

Un Manduria arcigno e volitivo supera brillantemente l’esame Maglie, ci pensa Dario Quarta, un timbro per tempo, a regalare tre punti fondamentali  alla comitiva di Cosma. Resiste il fortino Dimitri, quattro gare interne tra coppa e campionato, biancoverdi sempre a punti davanti al proprio pubblico. Cosma si presenta con il canonico 4-3-3, con Gennari e Quarta a sostegno della boa d’attacco, Francesco Scarciglia. Nella prima frazione ritmi abbastanza bassi, al minuto 3 bussa per la prima volta Gatto, sfera che esce di poco a lato. Al 18’ rispondono gli ospiti con Renis che conclude centralmente, De Marco si oppone in due tempi.
Al minuto 21 cambia l’inerzia della partita, Gennari sguscia via sulla trequarti, Biasco fa muro e lo atterra. Il giocatore del Maglie finisce anzitempo sotto la doccia per doppia ammonizione.  36’ volè di Renis nel cuore dell’area, il mancino è potente ma impreciso, sfera che termina di un metro sopra il montante.
Il Manduria passa al minuto 44, Quarta approfitta di un’ingenuità del centrale difensivo ospite che fa rimbalzare la sfera in area, il numero sette messapico non perdona.
Nella ripresa al 3’ i biancoverdi trovano nuovamente la via del gol. Su corner, Dario Quarta trae beneficio della torre di Scarciglia e di testa fa 2 a 0. Al quarto d’ora il Maglie con Pighin spreca la chance per accorciare, in area il suo diagonale è sbilenco. Nei piedi di Quarta il potenziale tris al minuto 18, su capovolgimento di fronte, trenta metri palla al piede, poco lucido non riesce ad imprimere la giusta forza alla conclusione. Alla mezz’ora Quaranta centra in pieno il palo,  lo stesso pochi minuti dopo spreca a tu per tu con Bassi, spara alto. Nel mezzo la traversa del volenteroso Pighin. I biancoverdi danno una spallata alla paura, un respiro profondo e tre passi avanti in graduatoria, la prossima sosta si chiama Alberobello.

Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, (13’ st Romano), Erario, Dimitri, Mero S, Quarta, (29’st Quaranta), Gatto, (17’st Distratis), Scarciglia, Gennari, De Nitto.

A disp: D’Adamo, Bianco, Lionetti, Fiorenti. All. Cosma

Maglie: Bassi, Malerba, Momtinaro, Conte, Biasco, Lentini, Demitri, (40’st Gaetani) Pizza, Renis, Cezza, (4’st Pighin) Elia. All. Bruno

A disp: Provenzano, Gazzi, De Donno, De Cagna, Longo.

Ammoniti: Erario, Dimitri, De Nitto, (Mand); Malerba, Biasco, Lentini, Demitri, Cezza, (Maglie)
Espulso Biasco per doppia ammonizione al minuto 21.
Direttore di gara: Tagliente della sezione di Brindisi

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Sudest Locorotondo – Atletico Vieste 0-2
L’Atletico Vieste espugna Locorotondo

Rocco Augelli

L’Atletico Vieste espugna lo stadio di viale Olimpia battendo 2-0 la Sudest Locorotondo grazie alle reti di Di Claudio e Salerno. Il quinto successo in sei partite permette ai garganici di rimanere in scia della capolista Vigor Trani che li precede di un solo punto.Mister Olivieri sostituiva lo squalificato Paolo Augelli con Matteo Silvestri mentre l’allenatore delle “api giallo-nere” D’Ermilio teneva in panchina l’esperto argentino Galetti, fresco di firma.

Le prime occasioni erano per i padroni di casa, che esaltavano i riflessi del giovane portiere viestano Rocco Tucci: al 7mo Fumarola cercava di sorprenderlo con un tiro dalla lunga distanza ma lui salvava la porta con un super intervento all’indietro mandando la palla contro la parte alta della traversa, quindi in corner. Al 34mo si ripeteva su uscita bassa deviando in angolo un pallonetto di Caputo, servito in area da una sponda di testa di Beltrame. Nella prima mezz’ora i padroni di casa si facevano apprezzare per la manovra corale, gestita in mezzo al campo da Fumarola e dal giovanissimo Fallero (classe 96, il migliore dei suoi).

Alla prima occasione il Vieste sbloccata il risultato con Alessandro Di Claudio che dalla linea dell’out di sinistra metteva in mezzo un cross che finiva in porta alla sinistra di Donatelli, ingannato dal velo di Salerno. Era il 38mo. Con questa segnatura, il molisano porta a 3 il numero di realizzazioni personali in questo campionato.

La rete tagliava le gambe ai padroni di casa che rischiavano di capitolare altre due volte prima dell’intervallo: al 42mo ci provava capitan Augelli ma il suo tiro a giro veniva deviato quel tanto da far stilare il pallone accanto al palo; un minuto più tardi, su un corner di Quaresimale, svettava Salerno ma la sua incornata si infrangeva contro la parte bassa della traversa (sulla ribattuta il tiro di Colella dal limite veniva bloccato a terra da Donatelli).

Nella ripresa le emozioni tardavano a venire, col Vieste guardingo a protezione del vantaggio e la Sudest poco lucida in fase di costruzione di gioco. Al 22mo giungeva il gol che fissava il risultato: Quaresimale dalla trequarti scodellava in area per Salerno bravo a girare col piattone e a mandare la sfera a fil di palo, alla sinistra di Donatelli che battezzava fuori la traiettoria. Per l’attaccante di Sannicandro Garganico è il primo gol in questo campionato, ancora più importante perché realizzato il giorno del suo 26mo compleanno. Per lui un gol, un velo decisivo, una clamorosa traversa e una prova da incorniciare.

Mister D’Ermilio mandava in campo Longo, Fraschini e Galetti per Fiume, Lenti e Caputo ma la formazione così spregiudicata non riusciva ad impensierire la retroguardia viestana. Per la Sudest la sconfitta gela gli entusiasmi susseguenti al successo casalingo con il Bitonto e al pareggio sul campo del Nardò. Sull’altro fronte, l’Atletico conquista la seconda vittoria consecutiva in trasferta, utilissima per affrontare con il giusto entusiasmo il ritorno di Coppa a Molfetta, dove cercherà di ribaltare il 2-1 dell’andata.

Sudest Locorotondo: Donatelli, Fiume (16st Longo), Rotolo, Chimenti, Blonda, De Sario, Fumarola, Fallero, Caputo (26st Fraschini), Lenti (26st Galetti), Beltrame. A disposizione Cofano, Damiani, Soleti, De Giosa. Allenatore Roberto D’Ermilio

Atletico Vieste: Tucci, Silvestri, De Carlo, Cesar (37st Rubino), Mandorino, Camasta, Augelli R., Di Claudio (46st Tedesco), Salerno, Colella, Quaresimale (43st Triggiani). A disposizione Liocco, Ricci, Sollitto, Pafundi. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Andrea Rizzello della sezione di Casarano, assistenti Antonio Farina di Casarano e Davide Fedele di Lecce
Reti: 38pt Di Claudio, 22st Salerno
Ammoniti: Beltrame (S), Di Claudio, Mandorino (V)

Sandro Siena

Celle di San Vito – Canosa 1-1
Sintesi della gara

Nonostante i trenta gradi di temperatura e l’inferiorità numerica gli uomini di mister Iannone chiudono all’attacco con tre limpide azioni da gol condotte Palmitessa prima con un tiro al volo respinto da Soccio, poi ancora una traversa a negargli la soddisfazione personale e prima del triplice fischio finale la gran botta dal limite del neo entrato Volpe.
Un pareggio che fa morale per il Canosa, più tonico e deciso nella ripresa rispetto alle precedenti gare, in attesa della prossima gara tra le mura amiche che dovrà vedersela con la Fortis Altamura mentre il Celle S.Vito andrà in trasferta contro la Liberty Palo ancora a secco in classifica. Bartolo Carbone — Video Savino Mazzarella

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Fragagnano – Fly Brindisi 3-1

Gli undici del Fragagnano scesi in campo

Altri tre punti per il Fragagnano che si impone sul FLY BRINDISI per tre ad uno, dopo aver giocato ad una porta sola anche in inferiorità numerica e aver subito un solo tiro (quello del gol)

Il copione della partita è sempre lo stesso con il Fly Brindisi racchiuso nella propria metà campo, per tutto il primo tempo il Fragagnano ci prova in tutti i modi, solo al 40′ un tiro di Cellamare sblocca la partita.

Nel secondo tempo, si ripete lo stesso monologo del primo tempo, questa volta ad andare in gol è Di Stani per ben due volte (in entrambe le occasioni bravissimo a farsi trovare pronto nell’area avversaria). Il Fragagnano continua ad attaccare anche quando per colpa di una simulazione (cosi giudicata dall’arbitro) si ritrova in 10 contro 11. Al 35′ del secondo tempo il Fly Brindisi cerca di accorciare le distanze dopo uno svarione difensivo, ma è l’ultimo guizzo prima del triplice fischio.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cimino, Arcadio, Calò, Di Stani, Kunde, Greco, Rito (85′ Cuocci), Cellamare (77′ Verri), Notaristefano (67′ Cavallera). A disp: Sergi, Mascia, Micelli, Dimichele. All. De Falco

FLY BRINDISI: Pagliara, Morleo, Vantaggiato, Montanaro, Galasso, Carrurzo, Motti, Ostuni, Luca, Lotito, Greco. A disp: Loreto, Ostuni, Collandro, Lopez, Mazza, Zanzariello. All. Tasco

Ammoniti: Greco (F), Vantaggiato (B), Carrurzo (B), Motti (B), Lotito (B)
Espulsi: Arcadio  per doppia ammonizione (F)

Lonoce Giuseppe

Sudest – Atletico Vieste 0-2
beffa vieste al viale olimpia

Sconfitta immeritata per la Sudest Locorotondo al cospetto della seconda forza del Campionato, ovvero l’Atletico Vieste di mister Olivieri. I blaugrana disputano il miglior primo tempo della stagione per intensità e ritmo di gioco ma devono arrendersi ad un Atletico Vieste, cinico e a tratti fortunato. Mister D’Ermilio deve rinunciare a Mignone, fermo ai box. Galetti parte dalla panchina; in campo gli stessi undici di Nardò. I viestani sostituiscono lo squalificato Paolo Augelli con Silvestri. Di Claudio e Kouame agiscono a centrocampo con Rocco Augelli, Colella e Quaresimale a supporto di Salerno.

BLAUGRANA PIMPANTI MA SBLOCCA DI CLAUDIO – I blaugrana appaiono subito pimpanti e una gran botta di Fumarola dalla distanza, è smanacciata da Tucci (con l’aiuto della traversa), che salva il risultato. Al 12′, l’ex Grottaglie Lenti ci prova da posizione defilata ma Tucci controlla senza affanni. Beltrame scappa a Mandorino ma il suo tiro cross non è raccolto da nessuno all’interno dell’area di rigore. I blaugrana dettano il ritmo del match con intensità e rapide verticalizzazioni, strappando anche i primi consensi dalla tribuna locale. Al 28′, Fumarola ci riprova dal limite dell’area di rigore ma l’esterno destro è bloccato. Alla mezz’ora, grossa chance per passare in vantaggio per la Sudest Locorotondo. Caputo si presenta dinanzi Tucci ma la respinta del numero uno foggiano è decisiva. Un Vieste, sottotono, però, si rianima inaspettatamente al 38′ con la rete di Di Claudio che da posizione defilata inganna Donatelli con un tiro cross velenoso. I padroni di casa accusano il colpo e rischiano, prima sulla botta di Rocco Augelli, deviata da Blonda. Poi sugli sviluppi di un angolo, prima Salerno coglie la parte interna della traversa; sulla respinta la botta di Colella è neutralizzata da Donatelli.

SALERNO CHIUDI I GIOCHI – In avvio di ripresa, la Sudest Locorotondo prova a tessere quanto di buono visto nella prima frazione. Beltrame è fermato per l’ennesima volta dall’assistente di gara per una posizione in questa circostanza piuttosto dubbia. Ma al secondo affondo, il Vieste raddoppia. Quaresimale crossa per l’accorrente Salerno, la cui torsione innocua inganna Donatelli. Mister D’Ermilio prova a scuotere i suoi con gli innesti di Galetti, Longo e Fraschini. Tuttavia l’unica conclusione in porta è di Fumarola sugli sviluppi di un angolo. Al 40′, tocca a Longo protestare per l’ennesima sbandierata del guardalinee su posizione apparsa ai più regolare dell’attaccante di casa.

TRASFERTA A CASARANO – Termina senza ulteriori note degne di cronaca. La Sudest Locorotondo, positiva sul piano del gioco, si lascia sorprendere da un Vieste, cinico e spietato. I blaugrana rimangono in compagnia del Casarano a quota 4. I foggiani volano in seconda posizione.

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Donatelli, Fiume (16′ st Longo), Rotolo, Chimenti, Blonda, De Sario, Fumarola, Faliero, Caputo (26′ st Fraschini), Lenti (26′ st Galetti), Beltrame. A disp.: Cofano, Galetti, Longo, Fraschini, Damiani, Soleti, De Giosa. All.: Roberto D’Ermilio

ATLETICO VIESTE (4-2-3-1): Tucci, Silvestri, De Carlo, Kouame Kouassi Guy (37′ st Rubino), Mandorino, Camasta, Augelli, Di Claudio (47′ st Tedesco), Salerno, Colella, Quaresimale (43′ st Triggiani). A disp.: Liocco, Ricci, Sollitto, Pafundi. All.: Massimo Olivieri

ARBITRO: Rizzello di Casarano coadiuvato da Farina di Casarano e Fedele di Lecce
MARCATORI: 38′ pt Di Claudio (AV), 22′ st Salerno (AV)
NOTE: giornata primaverile, terreno in erba naturale in buone condizioni.
Spettatori: 150 circa di cui 50 ospiti.

Ammoniti: Beltrame (SL); Mandorino (AV), Di Claudio (AV). Al 6′ pt Fumarola (SL) coglie la traversa, al 43′ pt Salerno (AV) coglie la traversa;. Recupero: 0′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Fasano – Real San Giorgio 0-0
Un punto strappato con i denti al Fasano

 

Giorgio Marinelli

Al Vito Curlo, in una giornata soleggiata e davanti ad un migliaio di spettatori, Fasano e Real San Giorgio hanno pareggiato 0 a 0. Non era una gara semplice da affrontare per il Real ancora privo di alcune pedine importanti e alla ricerca della forma migliore. I padroni di casa avevano la necessità di vincere e sono entrati in campo decisi a far loro la partita, di contro un Real consapevole dei propri limiti che ha disputato un incontro all’insegna del sacrificio con l’intento di portare a casa un buon risultato. Il Fasano ha avuto le sue buone occasioni, alcune anche clamorose, che sono state sventate da Ventimiglia, talentuoso portiere del 97 che ha dimostrato coraggio e preparazione, ma anche mal sfruttate dagli attaccanti. La supremazia del Fasano per lunghi tratti è sembrata sterile e poco incisiva permettendo agli ospiti di difendersi con ordine e raziocinio.
Il Real ha aspettato gli avversari cercando di sfruttare qualche ripartenza che però il Fasano non ha concesso, solo alla mezz’ora del 2° Tempo Collocolo ha scosso i tifosi di casa perchè ha costretto Abbinante ad una difficile deviazione in angolo con palla che ha sfiorato il palo. Oggi per il Real era importante fare risultato in terra fasanese sicuramente per muovere la classifica ma soprattutto per iniziare ad acquisire quella consapevolezza dei propri mezzi che possa permettergli di risalire la classifica. I ragazzi di Mr Marinelli hanno lottato su ogni pallone, si sono aiutati vicendevolmente contrapponendosi agli attacchi dei padroni di casa con ogni espediente e tanta esperienza. 
Un punto guadagnato che deve servire come trampolino di lancio per iniziare a collezionare risultati utili.

Mr Marinelli a fine partita ha espresso tutta la sua soddisfazione dicendo: “Sono contentissimo di aver preso un punto qui a Fasano, campo difficile, contro una squadra ben allestita e ben organizzata. Credo che per le condizioni in cui stiamo non potevo chiedere di più ai miei ragazzi. Nonostante sia un allenatore a cui piace giocare un calcio brillante devo ammettere che attualmente preferisco prendere più punti che applausi, nel senso che preferisco giocare male e fare risultato anziché giocare bene e perdere. Oggi pomeriggio i ragazzi hanno tenuto il campo fino alla fine, siamo sempre stati concentrati e attenti, abbiamo apportato qualche modifica all’organizzazione di gioco nell’intervallo per chiudere meglio gli spazi e concederli meno soluzioni. Durante la gara abbiamo avuto delle potenziali opportunità non sfruttate che dovranno essere sviscerate e corrette durante il lavoro settimanale. Questo è un punto che aumenta l’autostima, ci da fiducia per affrontare man mano gli altri ostacoli.  Ora avanti un altro: domenica prossima affronteremo, in casa, il San Vito altra gara insidiosa.“

Il Patron La Volpe sulla stessa linea del Mister. “Non sono assolutamente dispiaciuto della gara che abbiamo fatto e verso la fine abbiamo avuto anche l’opportunità fare il colpaccio. La partita ha rispettato i ruoli: il Fasano all’attacco e noi ad attenderli, è venuto fuori un pareggio a reti bianche che mi soddisfa. Il punto guadagnato è figlio dell’applicazione tattica e della concentrazione, il resto l’ha fatto il nostro portiere. Questo punto fa morale e ci da fiducia, due elementi di cui abbiamo bisogno, poi, quando recupereremo il resto della truppa, potremo giocarcela con tutti.”

FASANO: Abbinante, Laguardia, Pistoia, Ancona M., Telesca, Pugliese, Patronelli (Mastronardi M.), Quaranta (Leggiero), Laneve, Ancona N., Chiatante (Amodio). A disp. Lacirignola, Mastronardi D., Recchia, Galiano, All. Iacovazzi.

REAL SAN GIORGIO: Ventimiglia, Appeso, Bellini, Troccoli, Friuli, Iaia, Pulpito, Collocolo (Ciafardino), Lo Bianco, Pignatale (Catapano), Pizzolla. A Disp. Turco, Semeraro, Trono, Blandamura, Galiandro. All. Marinelli.

Ammoniti: Telesca (F), Chiatante (F), Troccoli (RS), Lo Bianco (RS).
Arbitro: Mallardi (Ba), Assistenti: Fallacara e Centrone (Mol)

Unione Calcio – Barium 1-1
pari in rimonta contro il Barium

Unione Calcio – Barium

Sotto di un gol nei primissimi minuti del match, gli azzurri riescono a strappare un punto ad un buon Barium solo nel recupero. Espulso Lannunziata al 36’ della ripresa.

Secondo pari consecutivo per l’Unione Calcio, che impatta per 1-1 al “Di Liddo” contro il Barium.
Un pareggio sudato per i biscegliesi, colpiti a freddo al2’di gioco da Pica, bravo a raccogliere il suggerimento di Tenzone e a depositare alle spalle di Delfino.
Gli azzurri provano a riacciuffare la gara ma devono misurarsi con un Barium quadrato e ben messo in campo.
La prima chance capita sui piedi di Di Pinto al 4’: la sua palombella a tu per tu con l’estremo D’Elia termina oltre la traversa. Al 13’ ci prova Costa che riceve sulla corsa un filtrante di Di Pierro, ma il suo destro trova la respinta di D’Elia.
Al 34’ occasionissima per Lannunziata in area, la sua conclusione a colpo sicuro trova la provvidenziale deviazione della difesa barese. Azione analoga e stesso epilogo allo scadere, l’Unione Calcio rientra, così, negli spogliatoi sotto di una rete.
La seconda frazione di gioco si apre con la sostituzione di Costa, rilevato da Malerba. A l4’ De Santis impegna severamente D’Elia con un calcio franco dalla sinistra, tentativo deviato in corner. Mister Di Corato aggiunge ulteriore peso al reparto offensivo chiamando in causa Pasculli al posto del centrale Ciardi al 19’.
Gli avversari cercano di pungere sfruttando le ripartenze e sfiorano il raddoppio al 25’ con Desimini, murato nell’occasione da Delfino.
Al 36’ gli azzurri sono costretti all’inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Lannunziata, a seguito di un contrasto di gioco. I biscegliesi, però, non mollano e trovano l’insperato pari al 49’: azione prolungata che viene risolta da Malerba, alla prima marcatura stagionale.
Con il pari in questione, gli azzurri salgono a quota 11 punti in classifica, recuperando un punto al Monte Sant’Angelo, terza forze del girone, sconfitto in casa dal Gravina.

Unione Calcio: Delfino, De Chirico, Papagno, Costa (1’ st Malerba), Ciardi (19’ st Pasculli), Cafagna, D’Angelo, De Santis, Lannunziata, Di Pierro, Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Roglieri, Abruzzese, Ang. Monopoli, Amoroso.

Barium: D’Elia, De Francesco, Canniello, Insalata (34’ st Ceglie), Desimini, Silvestri, Ronzullo, Calicchio, Pica (47’ st Danza), Tenzone, Pizzuto (9’ st Abbinante). All. Carella (squalificato, in panchina Masi). A disp: Vessio, Romito, Vischi, Laforgia.

Arbitro: Tomasi (Lecce). Assistenti: Di Benedetto (Foggia), Cataneo (Foggia)
Marcatori:2’ pt Pica,49’ st Malerba
Ammoniti: Papagno, Ciardi, Costa, Di Pierro, Cafagna, De Santis, Desimini, Ronzullo, Tenzone.
Espulsi: Lannunziata (36’ st)

Valentina Sinigaglia