Category Manfredonia Calcio

Calabro e il tabù Miramare, il Donia fa la…Virtus

Il Manfredonia festeggia con merito la sua seconda vittoria stagionale in campionato al cospetto di una Virtus inguardabile e sprecona.
Passo indietro per i ragazzi di Calabro, presuntuosi e spreconi al contrario dei sipontini, umili e cinici.
Pronti e via ed arriva il primo boato del pubblico locale: al 6′ eurogol di Pompilio dai 20 metri con la sfera che assume una parabola discendente che beffa l’incerto Albertazzi. La reazione degli ospiti, colpiti a freddo, si affida in realtà a due errori grossolani della difesa del Donia al 14′ e al 45′ ma prima Montaldi e poi Masini sprecano incredibilmente. Calabro inserisce Villa, non in grande forma però, e propone un Francavilla a trazione anteriore. Il Donia però regge la forza d’urto disordinata degli avversari e ribatte colpo su colpo sino al gol del definitivo 2-0 di La Porta al 92′.
Nel mezzo un’uscita provvidenziale di De Gennaro su Masini lanciato a rete ed una colossale palla gol spedita in curva dallo stesso Masini.
Grinta e cuore per i sipontini, tanti errori di mira ed un pizzico di sfortuna per i salentini comunque colpevoli di un atteggiamento molle e presuntuoso.

Stefano Favale

Serie D, grande chance per la V.Francavilla

Riflettori puntati sullo “Jacovone” per il big match Taranto-Nardò, con gli jonici attesi da un pronto riscatto dopo la figuraccia rimediata a Torre del Greco domenica scorsa. La capolista Nardò, guidata da Nicola Ragno, ha a disposizione due risultati su tre. Tra i due litiganti proverà ad approfittarne la Virtus Francavilla del coriaceo Calabro, che torna da ex a Manfredonia e che riabbraccerà Max Vadacca con il quale ha condiviso i tanti successi da calciatore del Donia nei professionisti. Molto interessante anche Pomigliano-Isola Liri che profuma di playoff, il Francavilla in Sinni attende la scorbutica Turris per ripartire coi tre punti. Fondi-Torrecuso, Marcianise-Aprilia e Bisceglie-Picerno classifica alla mano sfide tra aspiranti ai playoff ed impatanate nelle zone basse. I punti valgono doppio in Potenza-Gallipoli e Serpentara-San Severo, importanti scontri salvezza che chiudono il quadro della decima giornata.

Stefano Favale

Il Donia supera il Campobasso e riabbraccia La Porta

Rocambolesca qualificazione al terzo turno di Coppa Italia Serie D ai danni del Campobasso. Ancora una volta è la lotteria dei rigori a decretare la squadra vincitrice, dopo il San Severo si arrendono anche i molisani.

Gara scialba, apprezzabili solo i primi 20 minuti dei sipontini poi tanta imprecisione e svogliatezza da ambedue le parti. Prima frazione di gara con i padroni di casa subito avanti al 4′ con La Forgia (scuola Barletta) ed un Pompilio smanioso di lasciare il segno. Almeno un paio di occasionissime sprecate e, come sempre accade quest’anno, gli ospiti sorprendentemente trasformati ad inizio ripresa con l’immediato pari di Carminacci al 4′ e poi la “dolce” attesa dei rigori.
La mancanza di coraggio premia dunque i sipontini (6-5) e condanna il Campobasso.
Nel finale l’eroe Tucci commette un’ingenuità e si fa espellere, salterà il prossimo turno.

Ma la notizia del giorno è il nuovo “matrimonio” con Antonio La Porta, che garantisce a Vadacca qualità ed esperienza da vendere.
Il Donia è quindi lo stesso della seconda parte della scorsa stagione, la salvezza non deve sfuggire.

Stefano Favale

Serie D, il punto sul campionato

Mini fuga poteva essere e così è stato per la capolista Nardò, che in pieno recupero espugna il campo dell’Aprilia ed approfitta dello stop del deludente Taranto. Alle spalle dei ragazzi di Ragno inseguono proprio gli jonici e la Virtus Francavilla di Calabro, vincente di misura sul Francavilla in Sinni. Bene anche il Pomigliano, sempre vincente in trasferta, tiene il passo l’Isola Liri grazie ad una rete dell’ex sipontino Giglio a tempo scaduto. Il Bisceglie frena momentaneamente le ambizioni playoff del Fondi, mentre in chiave salvezza preziosi successi di San Severo e Torrecuso in altrettanti scontri diretti per la salvezza. Gallipoli e Manfredonia si dividono la posta in palio al termine di una gara tutt’altro che esaltante. Notte fonda per Serpentara, Aprilia e Picerno ma la classifica corta consente ampi margini di risalita per tutte le pericolanti.

Stefano Favale

Gallipoli ultima spiaggia per Vadacca?

Gara da dentro o fuori per Gallipoli e Manfredonia, impelagate nei bassifondi della classifica. Ma se i salentini sono reduci da due buone prestazioni arricchite da una vittoria, non si può dire altrettanto per i sipontini in piena crisi d’identità. il misero bottino di 6 punti raccolti nelle prime 8 giornate, di cui 5 in casa, è molto più di un campanello d’allarme. Al di là di alcune lacune tecniche, è indubbio che il mister Vadacca abbia delle responsabilità sulle scelte e sulle strategie in corso. Si confida nelle prestazioni dei rientranti Colombaretti e A.Gentile, ma di contro i biancocelesti saranno orfani di Pompilio, Palumbo e Lenoci al “Bianco” di Gallipoli. I salentini recuperano tre pilastri come Franzese, Frigerio e Rosato, ma perdono Mbida e Buccarella.
Occhio ai salentini, hanno una gran voglia di rivalsa e partono favoriti. I ragazzi di Vadacca sono attesi da un impegno difficilissimo, guai a sottovalutare gli avversari e a barricarsi come spesso avviene in trasferta. Vadacca è avvertito, servirà tanto mordente e coraggio domani per ottenere un risultato positivo.

Stefano Favale

Serie D, la presentazione della 9^ giornata

Il calendario riserva il big match tra la Virtus Francavilla di Calabro e il Francavilla in Sinni di Lazic, gara che si preannuncia molto tattica ed equilibrata. Tra i due litiganti potrebbe “godere” la capolista Nardò a caccia dei 3 punti sul campo della pericolante Aprilia. In caso di successo gli uomini di Ragno potrebbero davvero tentare una prima mini fuga. Tutt’altro che agevole il compito dell’inseguitrice Taranto in trasferta a Torre del Greco, occorrerà una prova di grande personalità degli jonici per cercare la vittoria. Il Bisceglie testerà le ambizioni del Fondi del capocannoniere Meloni (12 reti finora) e già finito sul taccuino del Pomigliano (indiscrezione di mercato). A proposito dei campani, sempre vittoriosi in trasferta, il Picerno non dovrebbe ostacolarne la marcia di avvicinamento alla vetta. Chance playoff anche per l’Isola Liri nell’impegno casalingo con il Marcianise. Infine San Severo-Potenza e Gallipoli-Manfredonia interessanti in chiave salvezza con il mister sipontino Vadacca forse all’ultima spiaggia.

Stefano Favale

Prima graduatoria “Giovani D valore”

La Lega Nazionale Dilettanti ha ufficializzato la prima graduatoria stagionale di “Giovani D Valore”, progetto iniziativa legata ai calciatori under schierati. La classifica attuale di ciascun girone è aggiornata alla 6^giornata.

“Giovani D Valore” riserva premi in denaro per i club che schierano dal  il maggior numero di calciatori nati tra il 1995 ed il 1999: il montepremi dell’iniziativa è pari a 450000 euro, di cui 50000 andranno ad interessare ciascun girone del quarto campionato nazionale. Ad essere premiate saranno le tre squadre che si piazzeranno sul podio nella graduatoria finale, 25000 euro andranno alla prima, 15000 alla seconda, 10000 alla terza.

Per quanto riguarda il girone H, il podio è composto dalle ultime tre in classifica: prima l’Aprilia con 386 punti, secondo il Serpentara con 248, terzo il Gallipoli con 231.

Per il Manfredonia, dominatore delle ultime due edizioni del progetto per il girone H, soltanto un dodicesimo posto, con 140 punti.

Di seguito la classifica “Giovani D Valore” girone H dopo 6 giornate: Aprilia 386; Serpentara 248; Gallipoli 231; Taranto 196; San Severo178; Torrecuso 172; Isola Liri 165; Turris 164; Francavilla in Sinni, Marcianise 162; Potenza 157; Manfredonia 140; Bisceglie 137; Fondi 132; AZ Picerno, Pomigliano 107; Nardò 45; Virtus Francavilla 27.

Tra Manfredonia e Bisceglie e’ pari e patta

Il Manfredonia calcio c’è, ma può fare di più. Termina 1-1 il derby del Miramare con il Bisceglie, nerazzurri in vantaggio con una pennellata su punizione di Volpicelli mentre per i sipontini va a segno Bozzi su calcio di rigore. Mister Vadacca nel Monday night cambia modulo e si affida al 3-5-2, centrocampo muscoloso ad innescare Bozzi e Molenda di punta, di contro, il tecnico del Bisceglie De Luca schiera i suoi con un prudente 4-4-2. I primi minuti sono di marca biancoceleste, Romito in versione esterno si vede in più di un’occasione, invitante al 5’ la punizione su cui nessun sipontino riesce ad intervenire. Al capitano dei biancocelesti replica Volpicelli, il migliore tra i suoi, con un paio di conclusioni: al 15’ la sua punizione da circa 30 metri trova preparato De Gennaro, passa qualche minuto e il numero undici nerazzurro serve Patierno in area di rigore, perfetta l’uscita di De Gennaro che disinnesca il tiro dell’attaccante barese. Si va così negli spogliatori, l’avvio della ripresa è ancora in favore del Manfredonia, al 13’ infatti il diagonale di Romito termina di poco a lato alla destra di Vicino. Al 15’ Vadacca sostituisce Albanese, buona la sua prova, per De Vita e torna al “suo” 3-4-3 ma è il Bisceglie a passare in vantaggio. E’ il 21, Romito atterra De Vivo, la posizione è invitante per Volpicelli il quale telecomanda il pallone alla destra di De Gennaro, il portiere sipontino coperto da una folta barriera può solamente sfiorare con le dita. La reazione del Manfredonia non si fa attendere e trova i suoi frutti alla mezzora quando Di Giorgio atterra De Vita in piena area di rigore. L’autore del fallo prima viene ammonito, poi a seguito delle vibranti proteste “becca” il secondo giallo e finisce anzitempo la sua gara. Dal dischetto Bozzi è freddo e piazza il suo quarto sigillo stagionale. A questo punto il Manfredonia prova a mettere la freccia, al 38’ Coccia inserisce il turbo e si invola sulla corsia destra, converge verso l’area ma Rotunno lo aggancia, De Tommaso concede il penalty, il secondo assistente invece “corregge” la decisione del direttore di gara e assegna il calcio di punizione. Le emozioni non sono finite perché al 49’ Molenda si coordina e con un gran destro costringe Vicino al miracolo. E’ in sostanza l’ultimo sussulto della gara, un punto ciascuno e tutti a casa. Appuntamento a domenica prossima, i sipontini saranno di scena a Gallipoli.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

MANFREDONIA – BISCEGLIE 1-1

MANAFREDONIA: De Gennaro, Romeo, Colombaretti, Gentile C., Vergori, Albanese (16’ st De Vita), Romito (29’ st Coccia), Gentile A., Bozzi, Molenda, Pellegrino (37’ st Ciampa) A disposizione: Tucci, Bruno, Stajano, Lorito, De Rita, Pompilio. All. Vadacca

BISCEGLIE: Vicino, Ivone, Rotunno, Di Giorgio, Ola, Anaclerio, Fanelli (36’ st Ngom), Pollidori, Patierno, Laboragine (16’st De Vivo), Violpicelli (30’ st Oliveira). A disposizione: Sansonna, Aprile, Rubin, Balzano, Lorusso, Palazzo. All. De Luca

Arbitro: De Tommaso di Rieti

Reti: Al 19’ st Volpicelli, al 32’ st Bozzi (rig.)

zzi: Espulso al 31’ st Di Giorgio per doppia ammonizione Ammoniti: Vergori, Romeo, Bozzi, Ciampa, Di Giorgio, Rotunno. Angoli: 7-2 per il Manfredonia. Rec. 0’ pt, 5’ st . Spettatori e incasso non comunicati.

Amichevole, Audace Cerignola-Manfredonia 2-0

In amichevole Audace da D. Vittoria 2-0 sul Manfredonia, in amichevole al Cianci. I sipontini militano nel massimo campionato nazionale dilettantistico

Un derby che meriterebbe altri palcoscenici. Per adesso l’Audace Cerignola si lustra di giocarlo soltanto in amichevole, ma quello tra i gialloblu e il Manfredonia (con San Severo le 3 più importanti cittadine della provincia di Foggia), potrebbe, a breve, giocarsi davvero. In altri palcoscenici, come dicevamo.
La scalata ai campionati professionistici, obiettivo dichiarato dal patron Grieco, passa attraverso una serie di promozioni che dovranno arrivare, campionato dopo campionato, anno dopo anno, ma dovranno arrivare. Perché il progetto è serio e lungimirante. Così, nel pomeriggio di ieri, assaggio di grande calcio per l’Audace Cerignola, che ha affrontato e battuto i cugini del Manfredonia con il punteggio di 2-0. Le reti sono state messe a segno, nella struttura del “Cianci”, da Giuseppe Grieco e Vito Morra. Per ora in amichevole, in attesa che arrivi il calcio che conta.

Fabio Lattuchella

Il pagellone del Donia, sfilza di insufficienze caratteriali

Ecco il pagellone dei ragazzi di Vadacca, che ne risalta la fragilità caratteriale:

De Gennaro 5: si lascia sorprendere in occasione del primo gol, provvidenziale su Perna ma incerto in alcune uscite aeree. La difesa “balla” senza protezione;
Romeo 5: arranca e si dimena contro avversari forti ed esperti;
Vergori 6-: la sua prodezza illude i tifosi, il suo tocco di mano da distanza ravvicinata cambia le sorti della gara. Il migliore del reparto;
De Filippo 5: non andava gettato nella mischia, non era la sua partita questa;
Palumbo 5,5: generoso come sempre, ma non basta;
Bruno s.v.
Stajano 4,5: impalpabile, non ricambia la fiducia del mister;
Gentile 5: non supportato da uno “stantuffo” entra in crisi;
Lorito 6-: nonostante sprechi 2 ripartenze interessanti, è sempre nel vivo del gioco e tocca tanti palloni. Ci piace;
De Vita s.v.
Pompilio 5: da lui ci aspettiamo di più, evidentemente non è al meglio della condizione;
Totaro 6-: dà sostanza al centrocampo, deve mordere di più;
De Rita 6: conferma di attraversare un buon momento, forse qualche leziosismo di troppo ma i suoi tocchi illuminano la spenta manovra offensiva;
Bozzi 6+: un solo pallone giocabile e prodezza balistica da grande bomber di razza. E’ troppo isolato.

Vadacca 5: vedere Lenoci in panchina, se per scelta tecnica, suscita davvero stupore. De Vita gettato nella mischia con un ritardo inspiegabile di 13′ (dal 2-3) e Bruno inserito al posto di Molenda sul 2-2, ripensamento last minute, confermano l’atteggiamento poco coraggioso di Max che produce ancora una volta l’effetto contrario: il Pomigliano assedia un Donia preoccupato solo di difendere il provvisorio pari. Ora con Colombaretti e A.Gentile ha maggiori soluzioni e forse non può più permettersi passi falsi.

Manfredonia-Pomigliano 2-4 ora è crisi, la società annuncia 2 rinforzi

Ennesima battuta d’arresto dei sipontini al cospetto di un Pomigliano certamente più cinico ed esperto.

Vadacca mescola ancora una volta le carte, rinunciando ai vari Bruno, Totaro, Lenoci e De Vita dal 1′. Il suo 3-4-2-1 in fase di possesso si trasforma in un 5-4-1 in fase difensiva.

Il Pomigliano è squadra assai attrezzata e lo si capisce sin dalle prime battute. All’8′ ospiti già in vantaggio con un gran tiro dai 20 metri di Galizia, colpevolmente libero, con la complicità di un incerto De Gennaro. Al 20′ l’ex Mignogna, sempre dalla distanza, coglie un clamoroso palo con la sfera che carambola sulla linea di porta senza varcarla. Pericolo scampato e gol del pari: Vergori in rovesciata, sugli sviluppi di un corner, illude il pubblico di casa. Il Donia è galvanizzato, gli ospiti intimoriti e la gara si fa equilibrata con occasioni da ambedue le parti.

Ad inizio ripresa una magia di Bozzi, servito egregiamente da De Rita, ribalta momentaneamente il risultato. Ma è solo un’illusione: entra Prisco, Vadacca risponde inserendo Totaro e passando al 4-4-2 speculare. I sipontini arretrano, come sempre, gli avversari si riversano in avanti concedendo spazi a De Rita & C. che però non chiudono i conti.
E così due rigori, il secondo contestatissimo, consentono al Pomigliano di riportarsi avanti con Perna e Galizia. Vani i tentativi generosi del Donia di scardinare la difesa ospite, anzi è Prisco in pieno recupero a calare il poker.

Pomigliano in estasi, Donia nel purgatorio dei playout.
Intanto la società biancoceleste annuncia il tesseramento di COLOMBARETTI e A.GENTILE già in forza nella passata stagione per dare una svolta ad una stagione sinora di grande sofferenza.

TABELLINO

MANFREDONIA (3-4-2-1): De Gennaro; Romeo, Vergori, De Filippo; Palumbo (79′ Bruno), Stajano, C. Gentile, Lorito (85′ De Vita); Pompilio (60′ Totaro), De Rita, Bozzi.
A disposizione: Tucci, Gatta, Lenoci, Ese, Albanese. All. Vadacca.
POMIGLIANO (4-3-2-1): Vitale; Russo, Manzo, Di Girolamo, La Mura; Pontillo, Liberti (67′ Viscusi); Mignogna (59′ Prisco), Guadalupi, Galizia; Perna (75′ Panico).
A disposizione: Caliendo, Rea, Visciano, Di Finizio, Labriola, Esposito. All. Feola

Arbitro: Sig. Feliciani di Fermo.
Assistenti: Giarratano e Carrelli di Campobasso

Marcatori: 8′ e 80′ (rig) Galizia, 22′ Vergori, 49′ Bozzi, 72′ (rig) Perna, 94′ Prisco

Ammoniti: Romeo, Palumbo e Bruno
Note: presenti circa 1000 spettatori, con piccola rappresentanza ospite. Corners: 5-4; Recuperi: 2’+4′

Manfredonia, ingaggiati Antonio Gentile e Colombaretti

“Il Manfredonia Calcio è lieto di comunicare di aver provveduto al tesseramento del calciatore Tommaso Colombaretti.

Il forte jolly di Marotta, più di 300 presenze in Lega Pro, tornerà dunque a regalare esperienza e qualità alla squadra sipontina. Il club biancoceleste comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive di Antonio Gentile. Il 22enne centrocampista foggiano è nuovamente un giocatore del Manfredonia Calcio”.

Così, dalla pagina Facebook ufficiale del club, il Manfredonia annuncia il ritorno di Colombaretti ed Antonio Gentile nei ranghi biancocelesti.

Manfredonia – Pomigliano 2 a 4

Voglia di giocare, buone intenzioni, a volte nel calcio non bastano, se poi non ci aggiungi i risultati, a fine gara i tre punti vanno all’avversario di turno. Mettici poi due rigori alquanto “generosi” concessi dal direttore di gara ed è così che il Manfredonia incassa la seconda sconfitta consecutiva. Ma veniamo alla cronaca. L’avvio di gara è frizzante, al 2′ Pompilio si accentra e calcia ma la sua conclusione termina lontanto dalla porta difesa da Vitale. Passano due minuti e la rovesciata di Perna smorzata dai difensori sipontini è facile da bloccare per De Gennaro. Al 7′ cambia il risultato: Galizia largo sulla sinistra si accentra e con un gran destro sorprende il numero uno sipontino. I biancocelesti accusano il colpo, il Pomigliano invece con diverse giocare palla a terra prova a legittimare il vantaggio. La reazione di De Rita e soci arriva al 12′ quando su di un angolo calciato da Pompilio il difensore sipontino Vergori prova al girata. E’ il preludio al gol per Vergori, prima però va ricordato l’incrocio dei pali colpito dall’ex Migogna con un sinistro potente. Dicevamo del pareggio, Pompilio dalla bandierina pesca il numero cinque di casa che con una splendida rovesciata fa gioire il Miramare. E’ un buon momento per i padroni di casa, Lo Rito ha sul destro l’occasione per firmare il sorpasso ma il suo destro a giro esce di poco alto sulla traversa. In chiusura di primo tempo un cross di Guadalupi mette i brividi a tutta la difesa del Manfredonia, sugli sviluppi dell’azione ancora Mignogna al tiro, questa volta però l’ex Manfredonia e Taranto spara alto.
Ad inizio ripresa i sipontini scendono in campo più decisi e convinti tant’è che al terzo minuto Bozzi, assist di De Rita, arma il destro e trova la deviazione decisiva di Manzo, Vitale può solamente osservare il pallone oltrepassare la linea di porta. Il sorpasso sui campani galvanizza tutto l’ambiente biancoceleste, il Pomigliano fatica a trovare il bandolo della matassa, il Manfredonia invece gestisce e non mancano neanche le belle giocate. Splendido, ad esempio, l’intervento di De Gennaro su una frustata di testa di Perna. Sembra la giornata giusta per ritornare al successo ma i minuti 25′ e 34′ sono decisivi: Feliciani, infatti, assegna due calci di rigore con troppa generosità di fronte a due episodi, rimpallo sulla mano di Vergori con braccio attaccato al corpo ed una conclusione al volo di La Mura, troppo ravvicinato Bruno che d’istinto si protegge il volto e viene colpito dalla traiettoria del pallone. Dal dischetto Perna e Galizia non sbagliano. Il Manfredonia con orgoglio cerca il pareggio ma a tempo ormai scaduto Prisco firma addiruttura il quarto gol. Al triplice fischio finale nonostante il ko i biancocelesti escono tra gli applausi del Miramare, sugli spalti presenti anche Antonio Gentile e Tommaso Colombaretti. Semplici “tifosi” o per il centrocampista e il difensore si prospetta un ritorno in riva al Golfo? Un ritorno peraltro molto gradito, i due, infatti, in questo momento servirebbero come il pane.

Antonio Guerra

MANFREDONIA – POMIGLIANO 2-4

MANAFREDONIA: De Gennaro, Romeo, De Filippo, Gentile, Vergori, Palumbo (33′ st Bruno), Lorito (41′ st De Vita), Bozzi, Pompilio (15′ st Totaro), De Rita. A disposizione:Tucci, Gatta, Lenoci, Ese, Molenda, Albanese. All. Vadacca

POMIGLIANO: Vitale, Russo, La Mura, Pontillo, Manzo, Di Girolamo, Mignogna (13′ st Prisco), Guadalupi, Perna (28′ st Panico), Galizia, Liberti (22′ st Viscusi). A disposizione: Caliendo, Rea, Visciano, Di Finizio, Labriola, Esposito. All. Feola

Arbitro: Sig. Feliciani di Teramo

Reti: All’8′ pt e 33′ st (rig.) Galizia, al 21′ pt Vergori, al 4′ st Bozzi, al 25′ st Perna (rig.), al 49′ st Prisco

Note: Ammoniti: Romeo, Palumbo, Bruno. Angoli: 6-5 per il Manfredonia. Rec. 2′ pt , 4′ st . Spettatori e incasso non comunicati.

Sconfitta esterna per il Manfredonia

Il Fondi batte i sipontini per 3-1. Vadacca: “Tocca svegliarsi”

Trasferta amara per il Manfredonia: il Fondi si impone 3-1. Sipontini fermi a 5 punti, alla terza sconfitta in 6 gare.
I biancocelesti in vantaggio con una punizione di Lenoci al 36′; pareggio dei laziali in chiusura di frazioni con Meloni. Ripresa con il Manfredonia in 10 per l’espulsione di Coccia, e Fondi che prima al 65′ e poi al 85′, sempre con Meloni, (tripletta per lui) condannano la compagine di Vadacca.
“Non abbiamo giocato bene, l’espulsione ha mandato in confusione tutti. Serve qualcosa, tocca svegliarsi”, il commento di Vadacca nel dopogara.

Prossimo turno in casa contro il Pomigliano.

Il pagellone di Manfredonia-Serpentara

Diamo voce al campo, ecco il pagellone:
MANFREDONIA

DE GENNARO 6: incolpevole sui due gol, coraggioso nelle uscite è in crescita;
PALUMBO 5,5: non chiude in occasione del raddoppio ospite, soffre in fase di marcatura perchè non ha queste caratteristiche, va spostato a centrocampo nel 3-5-2;
ROMEO 5,5: non lesina impegno ma soffre anche lui, ma attenzione la responsabilità è anche del mancato filtro del centrocampo;
GENTILE 6-: da dimenticare alcune sue conclusioni, tuttavia è il faro della manovra seppure lento e poco autoritario;
BRUNO 5,5: idem Romeo;
PELLEGRINO 5,5: ordinato tatticamente, ma spinge assai poco sulla fascia;
LORITO s.v.
ROMITO 5,5: non ha lo smalto dei tempi migliori, ma il suo impiego da esterno richiede un enorme dispendio di energie. Deve giocare da interno, Vadacca rifletta;
STAJANO 6-: il ragazzo ha qualità ma è ancora troppo timido, vorremmo vederlo nel vivo della manovra;
BOZZI 5,5: ha pochi palloni giocabili, tanto per cambiare, svaria tantissimo in area di rigore;
POMPILIO 5,5: delizioso il tocco che innesta la rete del vantaggio, ma da lui ci aspettiamo molto di più;
DE VITA 6,5: il migliore finchè Vadacca, inspiegabilmente, decide di sostituirlo. Ottimo il movimento smarcante sull’1-0;
MOLENDA 5,5: gioca largo sulla sinistra e qualche grattacapo lo crea alla difesa ospite, ma è lezioso nelle conclusioni;

VADACCA 5: il modulo non convince, Bozzi è troppo isolato, la sostituzione di De Vita ed il mancato ingresso di De Rita non trovano consensi. Mancano schemi sui piazzati, non si può cambiare formazione ogni domenica. Bene il finale con palla a terra e ricerca continua degli esterni, è da qui che bisogna ripartire. Occorre una più chiara visione della gara in corso, è mancato il coraggio di giocare con 4 punte sull’1-2 in superiorità numerica.

Manfredonia calcio: con il fanalino di coda Serpentara finisce 2-2

La Serpentara guadagna un punto, il Manfredonia ne perde due. I laziali, reduci da quattro sconfitte consecutive con appena tre gol segnati e dieci subiti, al Miramare conquistano il primo punto stagionale con addirittura due gol messi a segno in una sola partita. Strano il calcio, a volte. La formazione di Centra “costringe” al pari casalingo i sipontini, i quali, dopo i ceffoni rimediati a Francavilla con il fanalino di coda erano decisi a rialzare la testa. In teoria, il rettangolo verde però dice altro. Le prime avvisaglie arrivano dopo appena trentotto secondi quando Valentino costringe a De Gennaro ad impegnarsi parecchio. La Serpentara schiera un ordinato 4-4-2, De Iulis e soci giocano semplice, il Manfredonia invece “forza” la giocata con diversi lanci lunghi preda dei difensori laziali. Occorrono degli spunti, quelle giocate in grado di creare la superiorità numerica. E allora ci pensa De Vita a saltare un paio di avversari e poi a concludere con un destro che Saccucci blocca a terra. Poi, sale in cattedra Valentino con diverse conclusioni, il numero dieci ospite ci prova dalla distanza ma la mira non è delle migliori. Al 23′ ancora De Vita protagonista: destro a giro ma Saccucci si allunga e devia in angolo. Per l’attaccante brindisino è il preludio al gol che arriva al 38′ grazie ad un’azione perfetta: Pompilio dà il la, taglio perfetto per Pellegrino, l’esterno biancoceleste apparecchia per De Vita che da due passi fa 1-0. La prima frazione di gioco termina con il Serpentara in avanti, ospiti in gol con un colpo di testa di De Iulis, la rete non viene convalidata a seguito dell’intervento dell’arbitro che punisce il precedente fallo di Maione su Bruno. Ad inizio ripresa Coccia sostituisce Romito, la notizia principale però è il pareggio della Serpentara: Del Duca con una punizione “morbida” mette il pallone lì dove De Gennaro non può intervenire. Al 9′ ingenuità di De Santis: l’esterno laziale già ammonito istintivamente colpisce la palla con le mani e rimedia il secondo giallo. L’inferiorità numerica dovrebbe favorire i biancocelesti.
Non è così perchè i ragazzi di Centra trovano la forza per passare addirittura in vantaggio. E’ il 17′, Matarazzo trova campo libero sulla corsia destra, cross perfetto per la testa di De Iulis che lasciato colpevolmente solo in area è libero di battere De Gennaro. Il Manfredonia attacca a testa bassa, le idee non sono nitide e allora la Serpentara riesce in qualche modo a salvarsi. La resistenza laziale cade al 38′: azione personale di Coccia con tanto di destro rabbioso e deviazione che mette fuori causa Saccucci e fa espolodere il Miramare. I quasi cinque minuti di recupero non bastano per trovare il gol del definitivo sorpasso, finisce 2-2.

 Antonio Guerra

MANAFREDONIA: De Gennaro, Palumbo, Romeo, Gentile, Bruno, Pellegrino (24′ st Lorito), Romito (1′ st Coccia), Stajano, Bozzi, Pompilio, De Vita (11′ st Molenda). A disposizione: Tucci, Lenoci, Ciampa, Totaro, De Rita, De Filippo. All. Vadacca

SERPENTARA: Saccucci, Matarazzo (49′ st Capuano), De Santis, Rubino, Del Duca, Scotto Di Clemente, Maione, Cervini, De Iulis, Valentino (13′ st Brasiello), Lustrissimi. A disposizione: Gerosi, Taglietti, Basilico, Maggi, Spaziani, Galeazzi. All. Centra

Arbitro: Pascarella di Nocera Inferiore

Reti: Al 38′ pt De Vita, al 5′ st Del Duca, al 16′ st De Iulis, al 38′ st Coccia

Note: Espulso: al 9′ st De Santis per doppia ammonizione. Ammoniti: Palumbo, Romito, Coccia, De Santis, Valentino, Brasiello. Angoli: 11-0 per il Manfredonia. Rec. pt 2+1, st 4+1 pt e st . Spettatori e incasso non comunicati.

ManfredoniaNews

Coppa Italia Serie D 2015/16: il San Severo sfiderà il Manfredonia

Coppa Italia Serie D 2015/16, si parte. Il Dipartimento Interregionale questa mattina ha infatti reso noti regolamento del torneo, date e sorteggi relativi al turno preliminare.

104 club, tra cui il San Severo, scenderanno in campo il prossimo 30 settembre alle ore 15, pronti a disputare il turno preliminare in gara unica; le 52 vincitrici accederanno al primo turno (28 0ttobre), in cui entreranno in gioco le 58 compagini aventi diritto in base ai risultati dello scorso campionato. Dai trentaduesimi di finale (25 novembre) entreranno poi in competizione le 9 squadre che hanno partecipato alla Tim Cup 2015/16; anche sedicesimi di finale (9 dicembre), ottavi (9 marzo 2016) e quarti (31 marzo 2016) saranno in gara unica. Le semifinali (6-20 aprile 2016) si disputeranno in match di andata e ritorno, per poi giungere alla finale del 15 maggio 2016, che si giocherà in gara unica ed in campo neutro.

Per quanto riguarda il turno preliminare, sono stati effettuati inoltre i sorteggi: il San Severo affronterà il Manfredonia in trasferta, appuntamento al “Miramare” fissato per mercoledì 30 settembre 2015 (ore 15).

Salvatore Fratello

Manfredonia: Vadacca: “il nostro obiettivo e’ quello di continuare a crescere attraverso il lavoro quotidiano”

Più che un campo di calcio, ieri il Miramare era paragonabile ad una giungla tropicale. Gran caldo unito ad un altissimo tasso di umidità, non proprio le condizioni ideali per poter disputare un match di campionato. A decidere la sfida tra Manfredonia e Marcianise è un colpo di testa di Romeo in chiusura di primo tempo. Nella ripresa, Bozzi prima si fa respingere un rigore da Barone, poi con un perentorio colpo di testa centra la seconda traversa di giornata, l’altra durante la prima frazione di gioco. Tre punti importantissimi, che fanno morale e soprattutto classifica in vista della difficile trasferta sul campo del Francavilla in Sinni, ieri vittoria dei lucani sul campo del Pomigliano per 3-1.

“Più che dei singoli – dice Max Vadacca – vorrei parlare della squadra, della prova collettiva offerta dai ragazzi perché hanno dimostrato un grande carattere. Forse è risultata un po’ lenta la manovra ma abbiamo sempre avuto l’idea di uscire dalla nostra area iniziando l’azione con gli esterni. Però…qualcosa manca, si. Al di là di tutto, il nostro obiettivo principale è quello di continuare a crescere attraverso il lavoro quotidiano che certamente ci porterà a fare sempre meglio”. Già, manca qualcosa, un centrocampista centrale, uno all’Antonio Gentile, e un elemento in grado di fare la differenza, quel giocatore in grado di accendere la lampadina, uno all’Antonio La Porta, per intenderci. La sessione di mercato ha chiuso i battenti proprio oggi alle 19, per eventuali rinforzi bisognerà pescare dal mercato degli svincolati oppure attendere il primo di dicembre, giorno in cui aprirà quella invernale.

Antonio Guerra

Manfredonia, ricomincia la scuola calcio

Da lunedì 21 settembre, ripartiranno le lezioni di scuola calcio presso lo Stadio Comunale “Miramare”.

Nuovo kit per tutti gli aspiranti calciatori. Le categorie interessate sono tre: PICCOLI AMICI (2008/09/10), PULCINI (2005/06/07) ed ESORDIENTI (2003/04).

Ad ogni aspirante sarà data la possibilità di svolgere duenti di prova al fine di valutare il lavoro svolto dai nostri istruttori. Per usufruire del “Free Training”, i genitori dovranno compilare una liberatoria fornita dalla Segreteria.

Le lezioni si terranno il lunedì ed il giovedì (Primo Turno: 17.00 – 18.30; Secondo Turno: 18.30 – 20.00)

Per info, contattare la segreteria della Scuola Calcio, (Via San Giovanni Bosco, presso Stadio Miramare, lato Tribuna Centrale) il lunedì ed il venerdì dalle 10.30 alle 12.30 e il dalle 17.30 alle 19.30.

enzo pizzolo per calciowebdilettanti.it

Potenza-Manfredonia: 1-1

Parziale riscatto del Manfredonia che, dopo la brutta prestazione con il Taranto la settimana scorsa, strappa un buon pareggio sul campo ostico del Potenza. Gara in equilibrio fino al break dei lucani con Catalano, reazione dei sipontini è meritato pareggio nel secondo tempo con De Rita. Dopo due giornate, Manfredonia e San Severo hanno un solo punto in classifica.

enzo pizzolo per calciowebdilettanti.it

Amichevoli, Manfredonia-Monte Sant’Angelo 11-1

Test amichevole tra la squadra di D’Arienzo e quella di Vadacca. Buona sgambata per i sipontini, 11-1 il risultato finale.

Una gara amichevole che ha evidenziato il buono stato di forma del Manfredonia. Termina 11-1 a favore dei sipontini, infatti, il test contro il Monte Sant’Angelo (Promozione). La squadra di Vadacca è andata a segno con De Rita (tripletta), Bozzi (doppietta), Lorito, Coccia, Vergori, Ciampa, Gioia e Bottiglione. Per i bianconeri a segno Scarano su rigore.

Fabio Lattuchella

Il pagellone di Manfredonia-Taranto (1-2)

Torna a grande richiesta il temuto pagellone delle gare del Manfredonia Calcio.

MANFREDONIA

Tucci 5: non è pronto e si vede, grave ingenuità sul secondo gol e troppo spesso lontano dai pali;
Romeo 5: legnoso e farraginoso, i suoi rilanci sono facile preda degli avversari;
Palumbo 5,5: il suo compito è limitato a difendere, abbastanza reattivo;
Gentile 5: lento e prevedibile, non entra mai in partita;
Vergori 5,5: l’insicurezza di Tucci si riflette anche su di lui, più nervoso del solito;
Ciampa 6: una ripresa in crescendo per la rivelazione in casa Donia, molto interessante;
Romito 5: appare in non buone condizioni atletiche, il capitano tornerà presto in forma;
Bozzi 7: fa reparto da solo e delizia il pubblico con un gol straordinario;
Molenda 6: primo tempo in sordina, ma ripresa convincente;
Lenoci 6: il ragazzo è di categoria superiore, netto il calo nella ripresa però;
Pellegrino s.v.
De Vita 5,5: ha la palla del 2-2 ma non è scaltro, tuttavia i numeri li ha;
De Rita s.v.
Vadacca 5: perplessità su alcune scelte tecniche , come quella di sostituire Ciampa nel suo momento migliore. Ora Max ha certamente le idee chiare sul prossimo 11 titolare.

TARANTO

Pizzaleo 6,5; Lecce 6; Pambianchi 6; Chiavazzo 6,5; D’Angelo 6; Guardiglio 6; Ammirati 6,5; Marsili 7; Genchi 8; Russo 7; Improta 7. Cazzarò 6,5

Taranto, buona la prima: 2-1 al Manfredonia

Inizia bene la nuova stagione del Taranto di Michele Cazzarò. Al “Miramare” di Manfredonia, infatti, gli ionici infliggono ai biancoazzurri una sconfitta per 2-1.

Il match inizia alla grande con la prima emozione dopo 5 minuti: calcio di punizione dai 30 metri, battuto da Marsili che con un destro potente scheggia l’esterno del palo sinistro. Al 19′ proprio Marsili crossa in mezzo dalla fascia sinistra, la palla entra in area e in una mischia furibonda, prima Genchi, poi Lecce ed infine Ammirati, tirano ma non riescono a segnare.

La svolta, però, arriva al 26′. Ancora il centrocampista romano, Massimiliano Marsili, batte una punizione, passando la palla verso la sua destra a Chiavazzo che crossa subito in mezzo e trova tutto solo Giuseppe Genchi, il capitano, che deve solo mettere il pallone in rete con un potente diagonale mancino. 1-0 per i rossoblu.

Ancora il Taranto in avanti, con Genchi che da centrocampo sfiora la traversa al 34′.

Dopo un minuto di recupero si chiude il primo tempo. La seconda metà di gioco inizia, ma il risultato non cambia. Il Taranto continua ad essere superiore al Manfredonia, e al 4′ Marsili dalla bandierina del calcio d’angolo crossa a giro e la palla entra in porta. Grandissimo gol del numero 8 rossoblu. 0-2.

Il Manfredonia, reagisce al 16′ con un tiro a giro dai 25 metri di Bozzi che si insacca in rete. 1-2.

I padroni di casa rischiano il pareggio al 20′: incomprensione difensiva del Taranto, con Bozzi che si trova da solo di fronte a Pizzaleo. L’attaccante del Manfredonia ci prova, ma l’urlo del gol resta strozzato in gola, in quanto Pambianchi riesce a togliere la palla dalla linea di porta.

Il Taranto cerca di chiudere la partita, senza riuscirci, ma il risultato resta sempre lo stesso, anche dopo i 3 minuti di recupero finali. I rossoblu vincono 2-1 a Manfredonia.

Stagione diversa, ma stessi protagonisti per il Taranto: Giuseppe Genchi e Massimiliano Marsili.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Manfredonia: Alla fine il matrimonio si è fatto. Con Miccoli e Pelusi, arriva Pompilio

Sembrava potesse saltare tutto, nelle ultime ore, invece il matrimonio si è fatto e ora può partire il nuovo entourage alla ricerca di un futuro importante, in biancoceleste. L’avvocato Luigi Miccoli e Davide Pelusi sono entrati ufficialmente nella società del Manfredonia Calcio e si sono messi subito all’opera con la campagna abbonamenti e con il primo acquisto della loro era. Luca Pompilio, infatti, vestirà la maglia biancoceleste per la prossima stagione.

Le cariche saranno quelle di Vicepresidente e Direttore Generale, per Luigi Miccoli e Amministratore Delegato, per Davide Pelusi. Ripercorrendo la storia al contrario, il secondo, salvatore della patria rossonera (Foggia Calcio), dopo il fallimento dell’era post-Casillobis, il primo, appassionato non solo di calcio (grandissimo tifoso del Foggia) e capace di alcune importanti innovazioni, nella scorsa stagione in cui era Direttore Generale proprio della società del capoluogo. Si ritrovano a lavorare ancora fianco a fianco, quindi, con la speranza di portare in alto un’altra società di Capitanata, con la piazza che già sogna.

Fabio Lattuchella

Manfredonia, tutto pronto per il nuovo campionato

Parte ufficialmente la nuova stagione per il Manfredonia Calcio con la pubblicazione dei gironi e dei calendari di serie D e la diffusione della nuova campagna abbonamenti. La società sipontina (impegnata nel girone H della serie D, primo incontro in casa con l’ostico Taranto), ha reso noti, attraverso la propria pagina Facebook ufficiale, i prezzi della campagna abbonamenti 2015/2016 “Amala e difendila”. Nuova stagione, nuova maglia: firmata GEMS, con le tradizionali strisce verticali bianco-celesti ed il nuovo logo (resta il delfino ma la forma cambia).

enzo pizzolo per calciowebdilettanti.it

Capitan Romito resta a Manfredonia

Ivan Romito resta a Manfredonia. Dopo la parentesi a Brindisi all’inizio della scorsa stagione, e il ritorno nel centro sipontino, il futuro del centrocampista è ancora a Manfredonia. Il capitano, dunque, resterà a disposizione di coach Vadacca per infondere spessore, qualità ed esperienza una squadra molto rinnovata. Il tesseramento del calciatore è stato comunicato ufficialmente dalla società poche ore fa. La società ha comunicato poco fa il tesseramento del calciatore anche per la prossima stagione.

enzo pizzolo per calciowebdilettanti.it

Amichevoli, Manfredonia-Atl. Vieste 1-2

Prestigiosa vittoria per l’Atletico Vieste di mister Franco Cinque, contro il Manfredonia di Vadacca. Sipontini spreconi e garganici attenti e prolifici. Un buon test, comunque, per entrambe le squadre. Doppio vantaggi oviestano con Paolo Augelli e Triggiano e rete sipontina con Vergori nel finale.

Il tabellino della gara:

MANFREDONIA CALCIO: Tucci, Romeo (Pagliaro), Bruno (De Filippo); Gentile (Pagani), Vergori, Pellegrino (Lorito); Coccia (Ciampa), Lenoci, Bozzi, De Rita (Bonabitacola), Molenda (Lombardi). All. M. Vadacca

ATLETICO VIESTE (4-3-3): Carullo (Carlino); P. Augelli (Langi), Camasta, Sollitto (Caruso), Truzzi (Sanè); Giannuzzi (Santoro), Silvestri (Stoppiello), Colella (Cesar); Gallo (Gravinese), Triggiani (Mallardo), R. Augelli (Scirpoli). All. F. Cinque

ARBITRO: Angelo Murgo (Matteo Lauriola-Massimo Gatta)

MARCATORI: 33′ P. Augelli (VIE), 45′ Triggiani (VIE), 85′ Vergori (MF).

Fabio Lattuchella