Altamura vs Nardò: punti pesanti in palio

Per il D.S. altamurano Massimo Martelli la partita contro il Nardò sarà difficile aldilà dei valori espressi dalla classifica. Il Nardò può contare su un allenatore come Foglia Manzillo tra i migliori della categoria.
Da parte sua il coach neretino rispetta la forza dell’organico di mister Monticciolo ma afferma che “Nonostante la squalifica di Mengoli e che domenica in distinta ci saranno 6 over e 14 under, siamo consapevoli di poter fare risultato.”
Queste le premesse del match che si terrà domenica al “D’Angelo” di Altamura. Punti importanti in palio soprattutto in chiave salvezza. Gli altamurani sono reduci da una sconfitta con tante recriminazioni a Foggia mentre il Nardò giocherà sullo slancio della splendida vittoria sulla Gelbison.
La statistica ci offre un confronto storicamente equilibrato con 27 partite giocate di cui 10 vinte dal Nardò, 8 pareggi e 9 vittorie per l’Altamura.
Squalifiche pesanti su entrambi i fronti. Nell’Altamura mancheranno Cela, Casiello e Wagner; nel Nardò il centrocampista, Mengoli mentre Mister Foglia Manzillo seguirà il match dalla tribuna.
Stadio “T. D’Angelo” – Altamura (BA)
Inizio h.14.30
ALTAMURA (3-4-1-2): Guido; Romanelli, Chiochia, Gregorio; D’Agostino, Fontana, Dammacco, Santangelo; Guadalupi; Dorato, Tedesco
Bench: Cassalia, Errico, Francia, Amendola, Tamborra, Hysaj.
Coach: Alessandro Monticciolo
NARDO’ (5-3-2): Mirarco; Natalucci, Stranieri, Pantano, Centonze, Spagnolo; Cancelli, Danucci, Montaperto; Camara, Calemme.
Bench: Montagnolo, Matere, Frisenda, Avantaggiato, De Luca, Iannucci, Vecchio.
Coach: Antonio Foglia Manzillo, sost. Giovanni D’alessio Monte.
Arbitro: Geremia Vincenzo De Capua di Nola
Assistenti: Cristiano Pelosi di Ercolano e Pasquale Minichello di Ariano Irpino
Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia

Il Nardò si abbatte sulla Gelbison

Un Nardò indomito annichilisce la Gelbison sotto la bufera.
Dopo un primo tempo privo di particolari emozioni, caratterizzato dall’equilibrio e da scarse occasioni da goal su un terreno scivoloso, il match si è acceso nella ripresa con un finale pirotecnico sotto un diluvio.
Cronaca scarna nel primo tempo.
Solo due corner e un paio di calci di punizione dalla distanza scodellati nell’area neretina dai rossoblu vallesi.
Nardò più pericoloso negli ultimi minuti con Calemme che al 41′ impatta male un pallone invitante di Mengoli calciando fuori e al 44′ tira dal limite mandando alto di poco.
Nella ripresa cambia la musica. La Gelbison prova a farsi pericolosa con un corner su cui Mirarco e la difesa neretina sono svegli e spazzano l’area ma sull’azione di ripartenza Camara conquista un calcio di punizione sui 40 metri.
Siamo al 51′ e Calemme piazza il pallone prendendo la rincorsa. Nessuno crede al tiro ma il fantasista napoletano sente il vento alle spalle e calibra un tiro teso che tocca terra ad un metro dalla porta di D’Agostino e si infila a fil di palo. Toro in vantaggio.
La Gelbison si scuote subito e al 53′ va vicina al pari.
Caruso si sgancia sulla sinistra, converge e fa partire un insidioso diagonale. Mirarco si distende in tuffo e devia in corner.
Partita viva e combattuta. Aumenta la pioggia ma anche la determinazione del Nardò.
Al 62′ calcio di punizione decentrato per i granata. Batte Calemme e in area Centonze è più lesto di tutti ad incornare in rete. Ora il Toro ci crede.
Viene giù il diluvio. Il terreno è un acquitrino, la Gelbison prova a forzare ma il Nardò ribatte colpo su colpo. Squillante inserisce, Tandara, poi Esposito e Maio ma il Nardò regge l’urto.
Nel finale i granata rimangono in dieci. Mengoli commette un fallo d’impeto sul terreno acquitrinoso. Doppio giallo ed espulsione.
Ultimi assalti della Gelbison con Varela che davanti a Mirarco non riesce a concludere a rete.
Nel recupero è tempo di colpo di scena. Mirarco dalla propria area effettua un rinvio con i piedi. Parabola altissima che accompagnata dal vento e con un rimbalzo assassino sul fango beffa D’Agostino finendo nella porta opposta. Goal storico. Nardò stoico. La salvezza non è più una chimera.
NARDO’-GELBISON 3-0
RETI: 6’st Calemme, 17’st Centonze, 46’st Mirarco
NARDÒ: Mirarco, Frisenda, Centonze, Danucci, Trinchera, Pantano, Natalucci, Mengoli, Camara (38′ st Montaperto), Calemme (45’+1 Avvantaggiato), Cancelli.
A disposizione: Montagnolo, Stranieri, Spagnolo, Matere, Vecchio, De Luca, Iannucci.
Allenatore: Antonio Foglia Manzillo.
GELBISON: D’Agostino, De Simone (11′ st Zanghi), Cassaro, Diop (30′ st Maio), Mautone, De Gregorio, Caruso, Santorusso, Varela, Pipolo (23′ st Esposito), Orlando (20′ st Tandara).
A disposizione: Napolitano, Esposito, Giobbe, Rizzo, Difficile, Zullo.
Allenatore: Luigi Squillante
Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia

Acque agitate a Nardò

Acque agitate in casa Nardò. Non bastasse l’ultimo posto in classifica e l’ennesima sconfitta in campionato ecco piombare sulla sfortunata compagine neretina la rottura tra Aquaro e la società granata per non meglio specificati “problemi tecnico-comportamentali”.

Una situazione critica che ha innescato la reazione della tifoseria organizzata. Sciopero del tifo e gradoni vuoti per il match casalingo Nardò – Gelbison. Scelta dolorosa ma doverosa da parte di una tifoseria che si aspetta risposte concrete sul calciomercato dicembrino da parte dell’AC Nardò.

Riguardo l’aspetto tecnico, Foglia Manzillo aveva sostituito Aquaro con Centonze nella trasferta sorrentina mentre contro la Gelbison potrebbe recuperare Stranieri.

Per la squadra di Vallo della Lucania, invece, atmosfera totalmente differente. Il pareggio col Casarano ha puntellato una classifica tranquilla ed un ambiente ritrovato con l’avvento di Squillante sulla panchina rossoblu. Domenica sarà assente tra i vallesi Uliano e probabilmente sarà sostituito da Tandara.

Precedenti poco rassicuranti per i Granata. A Nardò due partite e due vittorie per la Gelbison. Previsto maltempo.

Inizio fissato per le 14.30 allo Stadio Comunale “Giovanni Paolo II” di Nardò.

NARDO’ (5-3-2): Mirarco; Natalucci, Trinchera, Pantano, Stranieri, Spagnolo; Danucci, Mengoli, Montaperto; Camara, Calemme.
Bench: Montagnolo, Frisenda, Centonze, Cancelli, Vecchio, Avantaggiato, Marchionna, Iannucci.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

GELBISON (3-5-2): D’Agostino, Passaro, Cassaro, Diop, Mautone, De Gregorio, Caruso, Tandara, Varela, Pipolo, Orlando.
Bench: Napolitano, Esposito, Giobbe, Santosuosso, Zanghi, Rizzo, Maio, De Simone
Coach: Luigi Squillante.

Arbitro: Leonardo Mastrodomenico di Policoro Assistenti: Lorenzo D’Alessandris di Frosinone e Emilio Giulio Leonardi di Ostia Lido

Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia

Gargiulo punisce un Nardò volenteroso

Nonostante una gara giocata con attenzione e applicazione i granata pagano l’unica vera occasione  creata dai sorrentini.
Nel primo tempo, un Nardò privo del capitano Aquaro, ma con un Trinchera in grande spolvero, tiene testa ai tentativi velleitari della squadra di casa.
Danucci, Mengoli e Cancelli annullano le giocate di Costantino, De Rosa e Vitale. Partita equilibrata con i portieri Mirarco e Scarano poco impegnati.
La partita si accende solo dopo la mezzora.
Al 37′ Masullo impegna Mirarco con un tiro da fuori area deviato  in corner, mentre dall’altra parte è Scarano a dover evitare la capitolazione al 44′, parando un colpo di testa in tuffo di Trinchera.Nel secondo tempo i sorrentini provano ad alzare il ritmo ma aldilà di qualche corner non creano nessuna palla-goal.
Bisogna aspettare il 60′ per vedere un’azione pericolosa.
Gargiulo raccoglie un pallone spiovente in area e tira colpendo, però, l’esterno della rete.
I sorrentini attaccano mettendo il match sul piano dell’agonismo e trovano il goal al 72′.
L’ex granata Masullo si invola sulla sinistra, mette in area un invitante cross e Gargiulo è più lesto di tutti a scaraventare in rete.
Il Nardò accusa il colpo ma riesce a reagire pericolosamente al 78′.
Natalucci conquista un calcio di punizione dal versante destro dell’area rossonera. Calemme batte indirizzando sul secondo palo dove Centonze impatta di testa ma alza d’un soffio sopra la traversa.
Occasione sfumata per il Toro e Sorrento che può cominciare a giocare col cronometro.
Tra cambi e perdite di tempo si arriva allo scadere. Il triplice fischio finale condanna il Nardò all’ennesima sconfitta immeritata. Per il Sorrento tre punti che lo proiettano verso i piani alti della classifica.
SORRENTO – NARDO’ 1-0
Marcatore: Gargiulo 72′
SORRENTO (4-3-3): Scarano; Fusco, Masullo, Cesarano, Cacace ; La Monica, De Rosa, Vitale (81′ Bozzaotre); Herrera Quintero, Costantino (53′ Figliolia), Gargiulo (74′ Pedrabissi)
A disposizione: Semertzidis, D’Alterio, Cassata, Peluzzi. Esposito, Vodopivec.
Coach: Vincenzo Maiuri .
NARDO‘: (5-3-2): Mirarco, Frisenda (77′ Iannucci), Centonze (77′ Vecchio), Danucci, Trinchera, Pantano, Avantaggiato (61′ Natalucci), Mengoli, Cancelli (68’ Montaperto), Calemme, Camara.
A disposizione: Montagnolo, Stranieri, Spagnolo, Matere, De Luca.
Coach: Antonio Foglia Manzillo
Arbitro: Ignazio Crescenti di Trapani
Assistenti: Pietro Serra di Tivoli e Giampaolo Jorgji di Albano Laziale
Ammoniti: Centonze, Pantano, Danucci (N), Costantino, Gargiulo, Cesarano (S)
Giornata piovosa. Terreno sintetico. 400 spettatori circa di cui 15 spettatori neretini.
Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia

Boom Patierno. il Bitonto passa a Nardò e vola a +4 in vetta alla classifica

Ė ancora una volta un Bitonto formato extra quello che passa a Nardò e che conferma la legge del tre e si prende di forza e con pieno merito la vetta della classifica a più quattro su Foggia e Taranto seconde. Il 3-0 del “Giovanni Paolo II” nell’11° turno di campionato è una vittoria figlia dell’ennesima prestazione esemplare di tutta la squadra in ogni reparto, e finalizzata da un Patierno in uno stato di grazia strepitoso, autore di una splendida tripletta, che gli valgono per questa settimana il podio più alto della classifica cannonieri del gjrone H di Serie D, con 11 reti. Ma è tutto il Bitonto a brillare: dalla difesa che resta imbattuta per la settima gara consecutiva e sempre più granitica, al grande sacrificio di Marsili, autore di una grande prova nonostante qualche acciacco, fino a finire all’enorme equilibrio di una squadra che ha saputo fronteggiare le assenze in difesa degli acciaccati Montrone, Colella e Gianfreda. Insomma, tre punti d’oro e pesanti, che lanciano in maniera positiva il Bitonto in vetta, e che fanno sognare un’intera città.
La partita. Orfano degli infortunati Colella, Montrone e Gianfreda e con Marsili non al meglio, mister Roberto Taurino torna nella sua Nardò per la prima volta da avversario e si affida ancora una volta al suo collaudato 3-5-2 con Figliola fra i pali, linea difensiva a tre con Gargiulo, Lomasto e Amelio, centrocampo a cinque con Turitto e Terrevoli sugli esterni e con Biason, Piarulli e Marsili a dare quantità e qualità nel mezzo, in avanti Patiernoe Lattanzio terminali di attacco.
L’avvio del Bitonto è super: dopo neanche un giro di lancette, Turitto se ne va sulla sinistra e crossa al centro, non trovando però in area nessun compagno di squadra pronto alla battuta a rete. Al 5’ Biason si coordina col destro dal limite ma la sua conclusione si spegne alta sopra la traversa. Al 9’ brivido per la difesa neroverde, perché quasi dal nulla il Nardò rischia di passare in vantaggio col colpo di testa in area di Camara, su cross dalla destra di Natalucci, che si spegne di poco sul fondo.
Corso il pericolo, sessanta secondi più tardi il Bitonto passa: Montagnolo rinvia corto al limite dell’area sui piedi di Patierno che addomestica la sfera, osserva il piazzamento del portiere ed a tu per tu col destro lo fredda per la rete del vantaggio Bitonto. 0-1.

I leoni neroverdi gestiscono il vantaggio senza patemi ed accelerano. E al 18’ trovano il raddoppio: Terrevoli sfonda da destra, e con l’aiuto di Lattanzio, riesce a sradicare palla all’avversario e a servire Patiernoa rimorchio, al centro dell’area, che col piattone destro batte sul primo palo Montagnolo per lo 0-2 Bitonto, che manda in visibilio i centocinquanta tifosi assiepati sulla gradinata dell’impianto salentino.
Il doppio vantaggio acquisito fa sì che il Bitonto giochi in scioltezza ed al 23’ è Biason a provarci col destro dopo un’incursione per vie centrali, ma il suo tiro è centrale e respinto dal portiere. Al 30’ i pericoli per il Nardò giungono ancora dalla corsia di destra con Terrevoli, che entra in area, mira la porta, ma il suo tiro di destro è respinto coi piedi da Montagnolo. Scambio Patierno – Lattanzio, conclusione di quest’ultima sul fondo. Ultima emozione del primo tempo, all’intervallo è 0-2 Bitonto.
Nella ripresa i neroverdi provano a dettare i ritmi alla gara gestendo il vantaggio e provando a piazzare la terza rete alla prima disattenzione difensiva dei padroni di casa. Al 55′ Terrevoli da destra mette al centro per Patierno, il cui piattone destro termina alto. Due minuti più tardi ed il puntero bitontino, servito da Biason, prova a superare Montagnolo col pallonetto, ma la sfera termina di un nulla alta sopra la traversa.
Al 55’ torna a farsi vivo il Nardò con Calemme, la cui conclusione di destro dal limite dell’area sibila il palo lontano alla destra di Figliola, prima di terminare la propria corsa sul fondo.
Corso il pericolo, Il Bitonto torna a farsi vedere in attacco con l’iniziativa personale di Turitto, che entra in area dalla sinistra, salta il suo diretto avversario e col destro prova a piazzarla, Montagnolo è attento e devia coi guantoni.
Il Nardò opta per una girandola di cambi giocandosi il tutto per tutto, ed al 68’ solo un super Figliola nega a Camara la gioia della rete, con un’uscita bassa che evita ai suoi di interrompere la striscia record di gare senza subire goal. Anche se qualche dubbio resta sulla posizione del giocatore neretino, probabilmente in offside.
Anche il Bitonto sceglie di far rifiatare i propri interpreti con alcuni cambi: dentro Vacca per un encomiabile Marsili, poi c’è spazio pure per Merkaj al posto di Lattanzio. Cosi, dopo una fase finale di stallo in cui a prevalere è la stanchezza, complice anche un terreno di gioco in condizioni imbarazzanti, al secondo dei quattro minuti finali di recupero il Bitonto cala il tris: il neo entrato Vacca, dalla linea di centrocampo, pesca in profondità Patiernoche vince il duello col suo diretto avversario, supera il portiere in uscita ed a porta sguarnita col sinistro deposita in rete la palla dello 0-3 Bitonto.
Al fischio finale è 0-3 Bitonto, che si gode i festeggiamenti sotto il settore, l’allungo e il primato in classifica a più quattro su Foggia e Taranto, e si prepara all’ostico match casalingo di domenica contro il Grumentum Val D’Agri. Una gara da vivere tutti assieme, perché ora stringersi attorno a questa squadra è davvero doveroso.
11^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
NARDÒ – BITONTO 0 – 3
Reti: 10’ pt, 18’ pt, 47’ st Patierno
NARDÒ: Montagnolo, Stranieri, Spagnolo (32’ st Marchionna, 32’ st Trinchera), Danucci (25’ st Cancelli), Aquaro, Pantano, Natalucci (32’ st Iannucci), Mengoli, Camara, Calemme, Avantaggiato (25’ st Montaperto).
A disp. Mirarco, Centonze, Frisenda, Matere. All. Foglia Manzillo
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Amelio, Marsili (27’ st Vacca), Lomasto, Gargiulo, Lattanzio (38’ st Merkaj), Biason, Patierno (45’ st Vacca), Piarulli (46’ st Gagliardi), Turitto.
A disp. Zinfollino, Bolognese, Zaccaria, Mazzone, Bolognese. All. Taurino

Arbitro
: D’Eusanio (Faenza). Assistenti: Cesarano (Castellamare di Stabia) e Paggiola (Legnano)
Ammoniti: Pantano, Marchionna (N), Lomasto, Lattanzio (B)

Patierno stende il Toro con una tripletta

Troppo Bitonto per il Nardò ultimo in classifica. Ci ha pensato l’ex Patierno a mettere subito le cose in chiaro con una doppietta nei primi 20′, frutto di due errori marchiani della difesa neretina trasformati con grande determinazione, e un goal al 91′ per chiudere la contesa.
Il Nardò ha provato a fare il suo gioco, fatto di fraseggi bassi per liberare negli spazi la velocità di Calemme e Camara ma stavolta la strategia non ha funzionato.Il Bitonto ha portato un pressing alto molto aggressivo inducendo all’errore i neretini. Ed è proprio dall’errore in appoggio del portiere Montagnolo che nasce il primo goal.
All’11’ a Patierno non sembra vero avere un assist dal portiere avversario e piazzare indisturbato il goal in perfetta solitudine.
Al 19′ è Spagnolo a sbagliare l’appoggio in area e  favorire l’istinto rapace di Patierno che raddoppia.Il Nardò vacilla e non trova sbocchi in avanti. Il Bitonto, invece, ha la partita in pugno e va vicino al terzo goal.Al 24′ Montagnolo salva su Biason e al 32′ su Terrevoli.
I granata si fanno vedere con un tiro dalla distanza di Calemme alla mezzora al lato della porta di Figliola.
Nel secondo tempo la musica non cambia. Nardò che prova a costruire gioco ma senza trovare sbocchi e Bitonto guardingo pronto ad approfittarne in ripartenza.Foglia Manzillo prova con i cambi ma l’inerzia della partita sembra segnata.
Al 69′ Camara potrebbe riaprire il match ma, liberato da Mengoli davanti al portiere, calcia su Figliola. Il finale vede il Bitonto cercare il terzo goal. Montagnolo para al 78′ un tiro di Lattanzio ma nulla può quando al 91′ patierno sfugge alla marcatura e piazza il 3-0 finale. Bitonto sempre più lanciato in testa, Nardò sconfitto e relegato in ultima posizione.
Reti: Patierno 11′, 19′ e 91′
NARDO’: Montagnolo, Stranieri, Spagnolo (32′ Marchionna/ 73′ Montaperto), Danucci (70′ Cancelli), Aquaro, Pantano, Natalucci (71′ Frisenda), Mengoli, Camara, Calemme, Avantaggiato (70′ Iannucci)                                                                                  Bench: Mirarco, Trinchera, Centonze, Matere.                                            Coach: Antonio Foglia Manzillo
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Amelio, Marsili (72′ Vacca) Lomasto, Gargiulo, Lattanzio (83′ Merkaj), Biason, Patierno, Piarulli (90′ Gagliardi), Turitto.                                        Bench: Zinfollino, Bolognese, Zaccaria, Mazzone, Schirone, Palmisano.        Coach: Roberto Taurino
Arbitro: Francesco D’Esusanio di Faenza                                                          Assistenti: Giuseppe Cesarano di Castellammare di Stabia e Matteo Paggiola di Legnago.
Ammoniti: Pantano (N), Lattanzio, Lomasto (B) Note: terreno scivoloso, spettatori 1000 circa di cui 50 da Bitonto.
Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia.

Nardò – Bitonto: i rischi del testa-coda

Il Nardò, ultimo i classifica, ospita la capolista Bitonto. Un match ricco di significati con un Nardò in netta ripresa, capace di vincere ad Andria ed un Bitonto in serie positiva  (tre vittorie consecutive) grazie al capocannoniere Patierno, ai big Lattanzio e Turitto ma anche ad una difesa impenetrabile. Aggiungiamo la presenza di otto ex granata in maglia nero-verde, compreso l’allenatore Taurino,  ed otteniamo di fatto il match di cartello dell’11.a giornata.
Foglia Manzillo in conferenza stampa ha sottolineato la caratura tecnica della squadra bitontina mettendo in guardia i propri difensori dall’abilità degli attaccanti nero-verdi di procacciarsi falli da rigore.Taurino, invece, tiene alta la tensione. Sa che a Nardò troverà un ambiente caldo e che la partita sarà una battaglia di 90′ su un terreno non al meglio e grande cornice di pubblico.
Bilancio storico nettamente favorevole ai neretini: 14 vittorie Nardò, 8 pari e 4 vittorie Bitonto.
Inizio fissato per le h.15 – Stadio “Giovanni Paolo II” – Nardò.
Le probabili formazioni:
NARDO’ (5-3-2): Montagnolo; Natalucci, Stranieri, Aquaro, Pantano, Spagnolo; Danucci, Mengoli, Montaperto; Camara, Calemme.
Bench: Mirarco. Trinchera, Frisenda, Centonze, Cancelli, Avantaggiato, Marchionna, Iannucci, Vecchio. Coach: Antonio Foglia Manzillo
BITONTO (3-5-2): Figliola, Terrevoli, Colella, Marsili, Lomasto, Gargiulo, Lattanzio, Biason, Patierno, Piarulli, Turitto.
Bench: Zinfollino, Montrone, Gagliardi, Mazzone, Bolognese. Amelio, Schirone, Merkaj, Vacca. Coach: Roberto Taurino.
Arbitro: Francesco D’Eusanio di Faenza
Assistenti: Giuseppe Cesarano di Castellammare di Stabia e Matteo Paggiola di Legnago
 
 
 

La Fidelis Andria cade ancora, il Nardò sbanca il Degli Ulivi

Il Nardò espugna il finalmente riaperto “Degli Ulivi” e certifica la crisi della Fidelis che subisce la terza sconfitta consecutiva, la seconda in casa. La squadra di Foglia Manzillo, dopo una gara accorta e ben giocata, porta via tre punti pesantissimi da Andria in chiave salvezza. Favarin conferma la squadra di Fasano con unica novità Di Filippo nuovamente titolare in difesa al posto di Porcaro. Un po’ per necessità un po’ per scelta tecnica, vista l’assenza prolungata di Zingaro e Della Corte sulle ali, in fase di recupero ma non ancora al meglio, Varriale e Nannola in campo per una formazione molto giovane con ben tre classe 2001. Foglia Manzillo si schiera a specchio con il 3-5-2 e Camara-Calemme in avanti. Danucci a far da schermo alla difesa. Gara decisamente bloccata nella prima frazione di gioco. Tanti lanci lunghi, fraseggi prolungati e buona guardia delle difese nella prima mezz’ora in cui il Nardò si fa vedere con un tiro di Avvantaggiato, la Fidelis replica con Montemurro dai 20 metri, sfera a lato, ed ancora ospiti con Calemme che si libera bene ma il tiro decentrato è abbondantemente fuori. L’inserimento di Palazzo su assist geniale di Dalla Bona inaugura l’ultimo quarto d’ora della prima frazione in cui però canovaccio, ritmo e intensità del match non cambiano. Cambiano, invece, ad inizio ripresa: non c’è Cristaldi in campo rimasto negli spogliatoi mentre c’è Tedesco per Favarin che prova subito a dare una scossa ai suoi. Varriale crossa profondo per Palazzo che la tocca troppo debolmente a pochi passi da Montagnolo bravo a bloccare tutto sulla linea di porta. Replica Nardò con una doppia occasione costruita da Calemme: il primo tiro, dopo un’azione personale è ben intercettata da Segantini, mentre la seconda conclusione è direttamente sul fondo dopo un bel servizio di Natalucci. Nannola da sinistra si libera bene e crossa leggermente alto per Tedesco che sfiora soltanto la sfera da buona posizione. In campo anche Banegas per la Fidelis a trazione anteriore e Dalla Bona ci prova dal limite ma il suo tiro è potente anche se troppo centrale per impensierire Montagnolo che blocca la palla in due tempi. Ma sale in cattedra Camara che prima si divora un gol praticamente già fatto dopo un cross di Stranieri da sinistra ed il tiro altissimo da pochi passi. Ma al 22’ arriva la rete del vantaggio neretino: azione insistita del Nardò, il tiro di Danucci coglie il palo ma sulla ribattuta c’è l’assist giusto per Camara che tutto solo beffa una disattenta difesa di casa. La reazione Fidelis tarda ad arrivare, arrivano invece i fischi dei tifosi di casa. Il Nardò ci prova in contropiede con il neo entrato Montaperto ma Segantini para in due tempi. La Fidelis, invece, calcia potente con Banegas dai 25 metri ma la sfera è alta di un soffio. E’ la parola fine su di una gara in cui è emersa tutta la difficoltà della squadra andriese di impostare con continuità il gioco e di arrivare in modo pulito alla conclusione finale. Pesante la contestazione a fine gara del pubblico andriese.
Fonte: Andria.news24.city

Il Nardò sbanca Andria e torna a sperare

Con un goal di Camara e una condotta di gara sempre attenta e concentrata il Nardò espugna lo Stadio Degli Ulivi di Andria .
Un primo tempo molto equilibrato in cui la Fidelis Andria si è fatta minacciosa nei primi 20′ di gioco ma producendo pochi pericoli per la porta di Montagnolo.
Nardò inizialmente guardingo ma che alla distanza ha cominciato a guadagnare campo e a rendersi pericoloso con l’incursione di Calemme che al 23′ seminava due avversari in area e calciava da posizione angolata alto sopra la traversa.
Primo tempo povero di emozioni che vedeva gli andriesi andare negli spogliatoi sotto i fischi del pubblico di casa.
Il secondo tempo parte con ritmi più elevati.
Al 48′ Palazzo impegna severamente di testa Montagnolo.
Il Nardò risponde al 50′ con Calemme. Il fendente del napoletano vine respinto in tuffo da Segantini.
I granata insistono e impegnano ancora il portiere andriese con conclusioni di Calemme e Avantaggiato.
La reazione andriese è nervosa. Cipolletta e Dalla Bona si fanno ammonire per gioco falloso.
L’Andria tarda a organizzarsi allora è il Nardò a rendersi ancora insidioso.
Al 63′ clamorosa palla goal fallita da Camara che non riesce a insaccare un cross invitante di Avantaggiato. Recriminazioni ma il goal è nell’aria.
Al 67′ Mengoli avanza, va al tiro e colpisce il palo, raccoglie Avantaggiato che offre a Camara un assist d’oro. Camara insacca e cancella l’errore precedente.
Nardò in vantaggio, Andria rabbioso. Favarin espulso per proteste.
Ai biancazzurri manca la lucidità. Provano a farsi pericolosi con cross scodellati in area dove, però, Aquaro, Stranieri, Montagnolo e tutto il pacchetto difensivo neretino fanno buona guardia.
Nel finale il Nardò potrebbe sfruttare meglio le ripartenze sciupando occasioni di superiorità numerica ma dall’altra parte c’è un Andria troppo nervoso e confusionario.
Finisce dopo 4′ di recupero.
Il Nardò strappa tre punti vitali per la lotta alla salvezza, la Fidelis Andria incassa la terza sconfitta consecutiva e sprofonda nella zona play out.
FIDELIS ANDRIA – AC NARDO’ 0-1
Scorer: Camara 67′
FIDELIS ANDRIA: Segantini, Massa, Montemurro (85′ Petruccelli), Bedin (55′ Banegas), Cristaldi (46′ Tedesco), Palazzo, De Filippo, Varriale, Nannola, Dalla Bona, Cipolletta.
Bench: D’Andrea, Porcaro, Kosnic, Petruccelli, Arfaoui, Casella, Muratore.
Coach: Giancarlo Favarin
AC NARDO‘: Montagnolo, Natalucci, Stranieri, Aquaro, Pantano, Spagnolo; Mengoli, Danucci (80′ Cancelli), Avantaggiato (77’ Montaperto); Camara, Calemme.
Bench: Mirarco, Trinchera, Frisenda, Cenonze, Cancelli, Matere, Vecchio, Marchionna.
Coach: Antonio Foglia Manzillo
Arbitro: Dario Di Francesco di Ostia Lido
Assistenti: Salvatore Gambino di Nocera Inferiore e Antonio Caputo di Benevento
Ammoniti: Cipolletta, Dalla Bona (FA), Pantano (N)
Espulso dalla panchina Favarin per proteste
Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia

Fidelis Andria – Nardò: tutti i precedenti

Nardò ed Andria si fronteggiano fin dagli anni 60 dando vita ad uno dei classici della Serie D, solo nel 2001-02 si sono incontrate in C2 ma il match che rimane maggiormente nella memoria storica del tifo è lo spareggio per la promozione in D giocato a Martina Franca nel 1981 che vide prevalere i granata con un goal di Giuseppe Bagnato. Nella foto il Nardò di Mario Russo che centrò l’impresa.
32 partite giocate: bilancio favorevole al Toro.
14 vittorie Nardò, 5 pari e 13 vittorie Andria
Serie D 1962-63
Andria – Nardò 3-2 My Spagnolo (N)
Nardò – Andria 1-0 Spagnolo
Serie D 1963-64
Nardò – Andria 3-0 Dugini 2, Giuliano
Andria – Nardò 3-1 autorete
Serie D 1964-65
Andria – Nardò 0-2 Chiriatti, Basso
Nardò – Andria 1-0 Basso
Serie D 1969-70
Andria – Nardò 0-0
Nardò – Andria 1-0 Toma
Serie D 1970-71
Nardò – Andria 0-1
Andria – Nardò 1-0
Serie D 1971-72
Andria – Nardò 2-1 Esposito N
Nardò – Andria 1-0 Grossi
Serie D 1972-73
Andria – Nardò 1-1 Berti N
Nardò – Andria 1-1 Berti N
Serie D 1973-74
Nardò – Andria 1-0 Pacella
Andria – Nardò 0-1 Durante
Serie D 1974-75
Andria – Nardò 1-0
Nardò – Andria 2-1 T. Frisenda 2 (N)
Serie D 1975-76
Andria – Nardò 2-1 Esposito (N)
Nardò – Andria 5-1 T. Frisenda, Cappellaccio 3, Durante (N)
Serie D 1976-77
Nardò – Andria 1-0 T. Frisenda
Andria – Nardò 2-0
Serie D 1977-78
Andria – Nardò 2-0
Nardò – Andria non disputata per radiazione Andria
Promozione 1980-81
Finale play off: Nardò – Fidelis Andria 1-0 Bagnato
Serie D 1981-82
Nardò – Fidelis Andria 2-0 Cappellaccio 2
Fidelis Andria – Nardò 0-0
Serie D 1982-83
Fidelis Andria – Nardò 1-0
Nardò . Fidelis Andria 0-5 (c.n di Manduria)
Serie C2 2001-02
Nardò – Fidelis Andria 2-1 Cavaliere, Cicchella (N) Sbaccanti (FA)
Fidelis Andria – Nardò 3-1 Paco Soares 2, La Cava (FA) Vives (N)
Serie D 2018-19
Fidelis Andria – Nardò 1-1 Iannini (FA), Versienti (N)
Nardò – Fidelis Andria 0-1 Piperis
Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia.com

Basta un goal sporco di Cittadino al Foggia per espugnare Nardò

Foggia in gol con un’azione viziata da un evidente fuorigioco segnalato in un primo momento dall’assistente arbitrale che sul prosieguo dell’azione ha abbassato la bandierina e fatto convalidare il goal. Un goal fortunoso frutto di un tiro in mischia deviato da Aquaro quel tanto che basta per spiazzare Montagnolo.
Proteste veementi in campo e fuori con annesso parapiglia in tribuna. Ninni Corda, allenatore squalificato del Foggia, scortato dalle forze dell’ordine lasciava gli spalti tra le proteste locali.
Neanche il tempo di placare gli animi che il Nardò al 18′ costruiva una nitida palla-goal con Camara lanciato a rete da Cancelli. L’attaccante granata solo davanti a Fumagalli calciava addosso al portiere poi Montaperto non riusciva ad inquadrare la porta.
Partita accesissima. Il Nardò tiene botta ad un Foggia formato esterno e nuova occasione per il pari al 40′. Stavolta è Montaperto a lanciare Camara, leggermente più decentrato, ma ancora una volta Fumagalli in uscita stoppa col corpo il pallone.

Un’istantane della gara


Si va negli spogliatoi con il nervosismo alle stelle.Il secondo tempo però è di marca foggiana perchè i rossoneri riescono a soffocare il gioco costruito dal basso del Nardò impedendo di innescare le fughe di Camara e Calemme. Sono proprio i foggiani ad avere le migliori occasioni per il raddoppio ma prima Salines al 70′ vede respinto il suo diagonale da Montagnolo, poi allo scadere Campagna non riesce a piazzare il colpo finale.
A nulla valgono le sostituzioni di Foglia Manzillo e l’avanzamento in attacco di Aquaro.Il Nardò perde e rimane ultimo, il Foggia “provinciale” porta a casa tre punti pesanti.
NARDO’ – FOGGIA 0-1
Marcatore: Cittadino 13′
Nardò (3-5-2): Montagnolo; Aquaro, Trinchera, Pantano; Danucci (70′ Mengoli), Cancelli, Montaperto (80′ Marchionna), Natalucci (75′ Iannucci), Spagnolo (70′ Avantaggiato); Calemme, Camara.Panchina: Mirarco, Centonze, Frisenda, Matere, VecchioCoach: Antonio Foglia Manzillo.
Foggia (3-5-2): Fumagalli; Delli Carri (73′ Gerbaudo), Gentile, Viscomi; Sadek (85′ Cadili), Staiano (75′ Cannas), Cittadino, Gibilterra (60′ Salines), Campagna; Russo (55′ Tortori) , Iadaresta.Panchina: Di Stasio, Pertosa, Di Jenno, Buono Coach: Ninni Corda / Roberto Cau in panchina
Arbitro: Bogdan Nicolae Sfira di Pordenone
Assistenti: Giuseppe Maiorino di Nocera Inferiore e Paolo Cipolletta di Avellino
Ammoniti: Danucci, Pantano (N), Cittadino, Russo, Gerbaudo (F)Espulsi: Donadei Salvatore presidente del Nardò.
Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia

Nardò-Foggia 0-1

Il Foggia vince di misura (0-1) a Nardò aggiudicandosi un match molto combattuto a livello fisico. ll gol vittoria arriva da un tiro di Cittadino, dal limite dell’area, deviato in rete da Aquaro. Con un gol, arrivato dopo soli 15 minuti, i rossoneri resistono fino alla fine, dimostrando (semmai ce ne fosse ancora bisogno) grande carattere e grinta.
Il tecnico Corda, in curva ospiti insieme ad Anelli e agli ultras rossoneri, manda in campo qualche novità nell’undici iniziale. Russo e Iadaresta in attacco, come da previsioni, le novità arriva in difesa, dove è arretrato Gentile, insieme a Viscomi e Delli Carri. Sadek, Gibilterra, Staiano, Campagna e Cittadino sulla mediana.
Nel Nardò ci sono ben 6 under, a dispetto del regolamento che ne vuole obbligatoriamente 4 in campo.
Gravi proteste, in occasione del gol rossonero, per cui sarà espulso il presidente del Nardò e ammonito Danucci. Il tiro di Cittadino, destinato fuori, è deviato da Aquaro e termina in rete per il vantaggio del Foggia al 15°. Camara trova un grande Fumagalli, in due occasioni, poi si scaldano gli animi per una palla non restituita dai salentini, calciata a rete da Calemme, con Fumagalli ancora pronto alla parata. Un palo del Foggia in chiusura di primo tempo con un colpo di testa di Cittadino, deviato da Montagnolo. Nella ripresa non succede quasi nulla, un tiro per parte di Tortori, per il Foggia e ancora Camara per i granata. Il Foggia supera il Nardò a domicilio 0-1 con il minimo sforzo e una prova di carattere.
Nardò-Foggia 1-0
15’ Cittadino (F)
Nardò (4-3-3): Montagnolo; Trinchera, Aquaro, Pantano, Spagnolo (78’ Marchionna); Cancelli, Danucci (66’ Mengoli), Montaperto (66’ Avantaggiato); Natalucci (75’ Iannucci), Camara, Calemme. Panchina: Mirarco, Centonze, Frisenda, Matere, Vecchio. All.: Foglia Manzillo
Foggia (3-5-2): Fumagalli; Delli Carri (63’ Cadili), Gentile, Viscomi; Staiano (89’ Cannas), Sadek, Cittadino (74’ Gerbaudo), Gibilterra (58’ Salines), Campagna; Iadaresta, Russo (55’ Tortori). Panchina: Di Stasio, Pertosa, Di Jenno, Buono. All.: Cau
Arbitro: Sfira di Pordenone; Assistenti: Maiorino di Nocera Inferiore, Cipolletta di Avellino
Ammoniti: 11’ Cittadino (F), 16’ Danucci (N), 28’ Russo (F), 62’ Spagnolo (N), 73’ Fumagalli (F), 84’ Pantano (N), 86’ Gerbaudo (F). Espulsi: /

Pareggio a Nardò per il Brindisi di mister Olivieri

Nell’ottava giornata di campionato il Brindisi di mister Olivieri pareggia col risultato di 2-2 contro il Nardò di Foglia Manzillo. Il primo sussulto della gara giunge al quarto minuto del primo tempo con una conclusione velleitaria di Spagnolo che da posizione proibitiva tenta di beffare Lacirignola ma la sfera termina sul fondo. Al primo vero affondo il Brindisi sblocca il risultato al 13’ del primo tempo con una conclusione col destro di D’Ancora che si insacca all’incrocio dei pali. Si tratta della terza rete in campionato per il centrocampista biancazzurro. Al 28’ lancio di D’Ancora per la corsa di Toure che semina panico sull’out di destra e cross al centro per l’accorrente Sorrentino che colpisce di prima intenzione ma la sfera viene deviata dalla retroguardia neretina. Il raddoppio non tarda a mancare: al 31’ capitan Marino ruba la sfera a centrocampo e dopo una percussione centrale imbecca l’accorrente Ancora che insacca con un preciso diagonale col sinistro che si infila all’angolino. Per il numero 11 biancazzurro si tratta del secondo gol in campionato. Prova a reagire la formazione di casa su azione da corner sul quale svetta Aquaro ma il suo colpo di testa finisce alto. Si va negli spogliatoi sul risultato di 0-2 per gli adriatici.

Un’istantanea della gara a cura di Simona Di Maria


Al 2’ della ripresa si fa vedere Natalucci dalla destra con un diagonale ma è reattivo Lacirignola che si distende e blocca la sfera. I neretini accorciano le distanze al 12’ della ripresa con Camara che entra in area di rigore e a tu per tu con Lacirignola spedisce la sfera all’angolino per la rete dell’1-2. Il Nardò attacca a spron battuto: al 14’ un tiro al volo di Danucci termina a lato; al 19’ discesa di Camara sull’out di sinistra ma il suo tiro da posizione favorevole finisce sull’esterno della rete; due minuti dopo ci prova Montaperto ma la sua conclusione finisce fuori alla destra del numero 1 brindisino. Al 24’ il Brindisi torna ad affacciarsi in area granata: cross dalla sinistra di Ancora per il colpo di testa di Boccadamo che finisce di poco fuori. Al 25’ il Nardò colpisce la traversa con un fendente dalla sinistra del classe 2001 Spagnolo. Al 27’ altra ghiotta occasione per i padroni di casa con un fendente di Calemme ma Lacirignola è ancora una volta reattivo e smanaccia in corner.
Al 36’ è Stranieri, con un colpo di testa, a sprecare tutto solo in area brindisina. Al 40’ una staffilata velenosa dalla destra del neo entrato Iannucci finisce di poco a lato. Al 41’ Avantaggiato ispira il tiro al volo di Mengoli che non inquadra lo specchio della porta. Al 43’ D’Ancora sradica la sfera a Montagnolo, la palla giunge all’accorrente Masocco che da fuori area calcia alto. Al 46’ il Nardò giunge al pareggio: punizione dalla sinistra di Calemme, Lacirignola non trattiene, flipper in area e il più lesto è Stranieri che deposita la sfera in rete a porta sguarnita. Allo scadere ci prova Calemme ma questa volta Lacirignola non si fa sorprendere. Dopo sei minuti di recupero finisce 2-2 al “Giovanni Paolo II”. Nel prossimo turno di campionato, in programma domenica 27 ottobre, il Brindisi ospiterà il Bitonto.
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 8^ giornata; Data e ora 20.10.2019, ore 15:00 – Stadio “Giovanni Paolo II” di Nardò
NARDÒ-BRINDISI 2-2
Marcatori: 13’ pt D’Ancora (B), 31’ pt Ancora (B), 12’ st Camara (N), 46’ st Stranieri (N).
NARDÒ (3-5-2): Montagnolo; Stranieri, Aquaro, Pantano; Natalucci (34’ st Iannucci), Cancelli, Danucci (34’ st Mengoli), Montaperto (34’ st Avantaggiato), Spagnolo; Camara, Calemme. A disposizione: Mirarco, Centonze, Frisenda, Matere, De Luca, Trinchera. All. Antonio Foglia Manzillo.
BRINDISI (3-5-2): Lacirignola; Dario, Ianniciello, Fruci; Sorrentino (20’ st Boccadamo), Zappacosta (39’ st Masocco), Marino, D’Ancora, Escu (32’ st Pizzolla); Ancora (32’ st Corbier), Toure. A disposizione: Pizzolato, Capone, Merito, Mosca, Darboe. All. Massimiliano Olivieri.
Arbitro: Sig. Samuele Andreano – sezione di Prato; 1° assistente: Sig. Giorgio Ermanno Minafra – sezione di Roma 2; 2° assistente: Sig. Roberto D’Ascanio – sezione di Roma 2.
Ammoniti: Danucci, Natalucci, Stranieri (N); Escu, D’Ancora, Masocco (B).
Note: corner 4-2; recupero 3’ pt, 6’st; circa 1000 spettatori.
Eligio Galeone

Nardò – Brindisi 2-2. Un grande TORO non basta.

Termina 2-2 al comunale una sfida spumeggiante. Un Nardò bello e sfortunato agguanta un Brindisi a tratti in difficoltà. Doppio vantaggio per i biancoblù nel primo tempo con D’Ancora che si gira in aria di rigore e batte Montagnolo al 15′ e Ancora che incrocia in diagonale al 23′ dopo un contropiede partito da calcio d’angolo granata. C’è però la sensazione che il risultato, come spesso accaduto, sia ingiusto ma questa volta la squadra reagisce e come. Si vede annullare un goal per fuorigioco e reclama un calcio di rigore su Natalucci. Si va al riposo sullo 0-2 nonostante un possesso palla quasi schiacciante.
Nel secondo tempo si continua sulla stessa riga aggressiva e gli sforzi ripagano. Camara la riapre a tu per tu con Lacirignola e le occasioni fioccano ma non si trova il pari come in occasione della traversa di Spagnolo. Il Brindisi è alle corde e molla al 91′ quando Stranieri insacca a porta vuota un 2-2 strameritato. Ci sarebbe anche la possibilità di arrivare ai 3 punti negli ultimi secondi ma nulla di fatto. Questa squadra merita di più dei 4 miseri punti in classifica, ha lottato, ha sudato contro una delle prime compagini del girone H e ne dobbiamo essere tutti consapevoli.
NARDÒ-BRINDISI 2-2
Reti: 13’ pt D’Ancora (B), 31’ pt Ancora (B), 12’ st Camara (N), 46’ pt Stranieri (N).
NARDÒ Montagolo; Stranieri, Aquaro, Pantano; Natalucci (34’ st Iannucci), Cancelli, Danucci (34’ st Mengoli), Montaperto (34’ st Avantaggiato), Spagnolo; Camara, Calemme. A disposizione: Mirarco, Centonze, Frisenda, Matere, De Luca, Trinchera. All. Antonio Foglia Manzillo.
BRINDISI Lacirignola; Dario, Ianniciello, Fruci; Sorrentino (20’ st Boccadamo), Zappacosta (39’ st Masocco), Marino, D’Ancora, Escu (32’ st Pizzolla); Ancora (32’ st Corbier), Toure. A disposizione: Pizzolato, Capone, Merito, Mosca, Darboe. All. Massimiliano Olivieri.
Arbitro: Sig. Samuele Andreano – sezione di Prato; 1° assistente: Sig. Giorgio Ermanno Minafra – sezione di Roma 2; 2° assistente: Sig. Roberto D’Ascanio – sezione di Roma 2.
Ammoniti: Danucci, Natalucci, Stranieri (N); Escu, D’Ancora (B).
Note: corner 4-2; recupero 3’ pt, 6’st; circa

Sconfitta pesante per il Nardò

Dopo un primo tempo perfetto senza rischiare assolutamente nulla il Nardò cade sotto i colpi del Grumentum Val d’Agri. Al 13′ minuto era arrivato il vantaggio con Calemme che si fionda sulla respinta del portiere e ribadisce in rete. I padroni di casa non impensieriscono mai Mirarco e la partita sembra procedere in discesa. Bastano appena i quindici minuti d’intervallo a ribaltare la medaglia. Uno due devastante e immediato vantaggio del Grumentum, una doccia fredda per i granata. Si prova a rimettere in piedi una partita maledetta ma le occasioni sono poche e sfruttate male.
Nel finale arriva come se non bastasse il 3-1. Una sconfitta molto pesante per il Toro soprattutto per le modalità con cui è arrivata. Ora testa alle due partite casalinghe contro Brindisi e Foggia con la speranza di non rivedere più la squadra scesa in campo nel secondo tempo.
IL TABELLINO DEL MATCH
GRUMENTUM-NARDÒ 3-1
RETI: 13′ pt Calemme (N), 4′ st Martinez (G), 6′ st e 27′ st Potenza (G)
GRUMENTUM: Donnini, Cecci, Dubaz, Catinali, Carrieri, Pellegrini, Potenza (43’ st De Gol), Lobosco, Martinez (29’st De Luca), Matinata (32’ st Agresta), Cavaliere (41’st Cirelli). A disposizione: Russo,Basile,Larocca, Mazziotta, Visani. Allenatore: Finamore.
NARDÒ: Mirarco, Frisenda, Centonze, Danucci, Aquaro, Pantano, Montaperto (12’ st Avvantaggiato), Cancelli (10’ st Trinchera), Camara, Calemme, Mengoli (40’ st Marchionna). A disposizione: Montagnolo, Stranieri, Spagnolo, Matere, Vecchio, Natalucci. Allenatore: Foglia Manzillo.

Nardò, domenica da incorniciare

Certe emozioni appartengono solo a questo sport. Si ritorna a sorridere, a gioire, è la vittoria di tutti: tifosi, società, calciatori. Arriva nel momento più buio, quelle “maledette” sconfitte pesavano come un macigno e dovevamo scrollarcele di dosso. Poker di vittorie, con tutto il settore giovanile vittorioso. Insomma una domenica da incorniciare. Abbiamo assistito ad una partita non entusiasmante a livello tattico, con un Cerignola stanco e poco lucido in determinate occasioni. Nella prima frazione ha regnato l’equilibrio, almeno una chance da goal per parte non sfruttata. Nel secondo invece è venuto fuori a tratti il Nardò con Camara, al posto dell’infortunato Ayna, che ha provato a dare un pò di pepe alla partita ed un Calemme strappa applausi. La partita però faticava maledettamente a sbloccarsi, gli ospiti in fase difensiva concedevano quasi nulla e allora ecco il colpo del campione: Aquaro strappa il pallone, avanza verso la porta e dai 25-30 metri scaglia un bolide sotto l’incrocio dei pali imprendibile per Tricarico. Un dèjà vu per chi é un aficionados dei gradoni, ricorda lo stesso gesto tecnico di un certo Calabuig una decina di anni fa. Aquaro, l’uomo della provvidenza, il capitano, accende uno stadio incredulo e dispensa ORO, regala tre punti preziosissimi e meritatissimi al Toro. Bisogna necessariamente riprendere da qui la marcia verso la salvezza, i ragazzi possono farcela e ce lo hanno dimostrato, sosteniamoli!
Nardò- Audace Cerignola 1-0Marcatore: Aquaro al 88′
Nardò: Montagnolo, Frisenda, Centonze, Danuzzi (dal 82° Mengoli), Aquaro, Stranieri (dal 75° Trinchera), Pantano, Cancelli, Ayina (dal 46° Camara), Calemme, Montaperto. A disp: Mirarco, Spagnolo, Matere, Vecchio, ianucci, Marchionna.
Cerignola: Tricarico, Alfarano, Caiazza (dal 90° Mentana), Di Cecco (dal 70° Martiniello), siku, Coletti, Tancredi (dal 61* Muscatiello), Sindic (dal 61° Russo), Longo, Marotta (dal 88* Cinque), Loiodice. A Disp: Sarri, Nives, De Cristofaro, Boufous.
Ammoniti: Frisenda, Centonze, Stranieri, Cancelli (Nardò); Siku, Coletti, Muscatiello (Cerignola)Arbitro: Maurizio Barbiero di Campobasso; assistenti: Matteo Dellasanta di Trieste, Paolo Tricarico d Udine

Serie D, due big match in programma

Fasano-Gelbison e Audace Cerignola-Foggia sotto i riflettori. Le tre capoliste cercano la fuga tra le mura amiche

Tre capoliste, tutte in casa, Brindisi, Taranto e Fasano affronteranno la quinta giornata del campionato di Serie D con la chiara possibilità di “allungare” in classifica, almeno momentaneamente. Il tutto, anche grazie agli scontri diretti, perchè il Fasano (9 punti) affronterà il Gelbison (8 punti e prima delle inseguitrici) in casa, mentre alle spalle Audace Cerignola e Foggia, così come Gravina e Altamura (tutte a 7 punti) si affronteranno in altri due scontri diretti. Il Brindisi affronterà il Grumentum, mentre il Taranto riceverà il Sorrento, due squadre in difficoltà nelle prime uscite stagionali al cospetto di chi guida la classifica. possibilità di fuga, dunque, anche se è ancora molto presto per prendere la classifica troppo sul serio. Chi potrebbe approfittare di risalire una classifica comunque molto corta, approfittando di queste situazioni incrociate, è chi è nelle zone basse. Nocerina-Bitonto (entrambe a 6 punti) e Agropoli-Gladiator (6 contro 5 punti) concedono chance in questo senso, mentre il Nardò, ancora al palo (ultimo a 0 punti) andrà sul campo del Casarano (3) sperando di poter muovere la classifica, fino ad ora deficitaria.

Fabio Lattuchella

Casarano, le dichiarazioni di mister de Candia

Mister, come pensate di affrontare la gara di domani con il Nardò e le successive due ritenute abbordabili, considerando che bisogna scalare in fretta la classifica?

“Fino a domani penso solo alla partita con il Nardò. Penso che l’abbiamo preparata nel miglior modo possibile, i ragazzi si sono allenati alla grande, forse con un pizzico di delusione ma con maggiore determinazione. Dobbiamo avere il piglio dimostrato con il Brindisi, anche a Cerignola e Nardò la prestazione c’è stata, ma i risultati non ci sono stati favorevoli. Ora con il Nardò abbiamo la possibilità di riscattarci davanti al nostro pubblico” .

Da più parti in settimana abbiamo sentito appelli all’ottimismo: nel gruppo si respira fiducia, c’è la consapevolezza che il Casarano non ha ancora espresso il suo reale valore?

“Per quanto mi riguarda sono un ottimista di natura. Quanto alla squadra, ha dimostrato il suo valore, giocando sotto tono solo nel primo tempo di Andria. Per il resto è stato sempre un crescendo nei 90 minuti. In tutto l’ambiente c’è ottimismo. Dobbiamo essere più determinati, questo lo sappiamo e ci viene anche rimproverato”.

Il Nardò ha perso 4 partite su 4 e sembra la squadra materasso del campionato. Pensate di aggredirlo subito e ci saranno novità a livello tecnico-tattico?

“Il Nardò sembra in difficoltà ma non dimentichiamo che ci ha eliminato dalla Coppa Italia. Non ha mai perso nettamente le partite tranne con il Taranto. Per quanto ci riguarda non abbiamo palesato scompensi tattici e non ci sono grandi modifiche da apportare. Dobbiamo soltanto metterci qualcosa in più per far sì che l’episodio sfavorevole giri a nostro favore”.

Che si aspetta dal pubblico in questo derby con il Nardò?

“Mi auguro che i tifosi ci siano vicini. In settimana ci hanno spronato a dare di più, lo hanno fatto nella maniera giusta pur essendo delusi dagli ultimi risultati in quanto avevano altre aspettative. Hanno capito il nostro momento di difficoltà e sanno che devono sostenerci. Ogni squadra ha il suo periodo-no, alle squadre che alleno io capita all’inizio. Magari l’anno prossimo chiederò alla mia società di andare in panchina da ottobre in poi, così eliminiamo il problema. Non dobbiamo guardare la classifica, in questo momento, perche’ non è indicativa, basti pensare che il Brindisi capolista noi l’abbiamo battuto in modo netto”.

Il rinvio della gara con il Cerignola ha influito negativamente su questo avvio di campionato?

“Detto con il senno di poi potrebbe sembrare un alibi. Ma ricordo di averlo affermato nella prima conferenza stampa. Certo ce la siamo anche cercata, l’eliminazione dalla Coppa a Nardò ha pesato perché non abbiamo avuto la possibilità di disputare una seconda partita ufficiale in cui testare una squadra composta da giocatori che conoscevamo ma che vanno assemblati. Ma questa è acqua passata, ora dobbiamo pensare alle partite da affrontare come da calendario. E a ottenere un bel risultato domani in modo da avere una spinta sul piano morale per lavorare sempre meglio”.

Considerando la rosa ampia, ci potranno essere cambiamenti nella formazione di domani?

“Può essere, ma l’atteggiamento tattico non cambierà. Dovremo essere sempre propositivi. Per quanto riguarda gli uomini faremo le nostre valutazioni, cosa che facciamo quotidianamente, però l’aspetto fondamentale è che chi gioca, soprattutto in questo momento, deve dare qualcosa in più”.

Le condizioni della rosa, chi non giocherà?

“Abbiamo ancora fuori Feola, alle prese con un fastidiosissimo infortunio al collaterale del ginocchio, ma dalla prossima settimana dovrebbe tornare in gruppo. Per Ielo ci vorranno una decina di giorni. Girasole ha un problema alla caviglia e si è allenato poco in settimana, quindi non è tra i convocati”.

Il Nardò cade ancora in casa

Il Nardò cade ancora sotto i colpi di una “quasi” mai pungente Nocerina. Partita tutt’altro che spettacolare, troppi errori da entrambe le parti ed una fluidità di gioco latitante. Gioco spesso interrotto da una direzione di gara fin troppo fiscale. Match così si decidono grazie ad episodi. Infatti il goal degli ospiti è arrivato al 25′ grazie ad una punizione che Liurni infila sul palo di Mirarco. E i pericoli arrivano solo su calcio da fermo. Traversa colpita da altra punizione dalla distanza e successivamente da corner pallone che attraversa tutto lo specchio di porta. Da qui alla fine del primo tempo quasi nulla, solo qualche tentativo di involare le punte andato a vuoto. Usciti dagli spogliatoi i ragazzi di mister Foglia Manzillo sembrano avere la forza di rimettrsi in carreggiata ma alternano belle giocate ad imprecisione in mezzo al campo. I cross precisi sono mancati per falsi rimbazi su un terreno di gioco ancora non ottimale. Calemme prova ad accendersi ma manca la collaborazione e soprattutto la lucidità sotto porta. Gli ospiti sfiorano addirittura il raddoppio con lo stesso Liurni e portano a casa 3 punti d’oro pur senza brillare nei 90′. in una partita con un avversario assolutamente alla portata, purtroppo i punti sono ancora zero dopo quattro giornate. C’è un derby alle porte fra sette giorni contro un Casarano dal dente avvelenato. Tutti noi ci auguriamo di vedere una prestazione diversa.

NARDO’-NOCERINA 0-1

NARDO’ (5-3-2): Mirarco; Frisenda (15’st Spagnolo), Centonze, Stranieri, Aquaro, Matere (32’pt Avantaggiato); Mengoli, Cancelli, Calemme; Camara, Ayina (41’st Marchionna). A disp. Montangolo, Trinchera, De Luca, Vecchio, Botrugno, Iannucci. All. Foglia Manzillo.

NOCERINA (4-2-3-1): Leone; Matrone (3’st Ciampi), Mannone, Campanella, De Siena; Di Lollo, Landri; Carrafiello (9’st Sorgente (47’st Corcione)), Liurni (27’st Mincione), Poziello; Lava (34’st Tshibamba). A disp. Bertollini, Pisani, Messina, Romano, Corcione. All. Di Costanzo.

ARBITRO: sig. Fichera di Milano. Assistenti: Cecchi di Roma 1 e Rastelli di Ostia Lido

MARCATORI: 23’pt Liurni (NO)

NOTE: Ammoniti: Matrone (NO), Leone (NO), Cancelli (NA), Mannone (NO), Stranieri (NA).

Il Fasano prende il toro per le corna: Nardò steso al ’90

Il Fasano vince il suo secondo derby di Puglia di questa stagione con un’ incornata al ’90 di Leo Serri che fa esplodere i quasi 150 fasanesi accorsi in Salento. Veniamo alla partita: spettacolo influenzato dal manto erboso del Giovanni Paolo II che impediva la creazione di qualsiasi trama di gioco. Meglio il Nardò all’inizio che mette i brividi a Suma colpendo una traversa su punizione al ‘7 con Calemma. Il Fasano non sta a guardare e al ’18 Forbes viene atterrato in area di rigore ma per il direttore di gara è tutto regolare. Ultima emozione del primo tempo è una punizione di Corvino al ’33 che per un soffio non trova la testa di Rizzo lasciato praticamente solo.
Nel secondo tempo stesso copione del primo, con il Nardò che sfiora il vantaggio al ’17st con Camara che sfrutta un’ indecisione della difesa biancazzurra e si presenta a tu per tu con Suma che magistralmente riesce a salvare il risultato. Dopo questa occasione di marca neretina sarà soltanto Fasano: al ’30st cross teso di Diop al centro e Diaz anticipato di un soffio e al ’45st bella punizione di Ganci all’incrocio dei pali e Mirarco si supera deviando in corner. È solo una prova generale del gol che arriva in zona Cesarini: cross di Cochis, subentrato a Forbes,sul secondo palo e colpo di testa vincente di Leo Serri che regala i 3 punti ai biancazzurri.
Dopo queste due giornate bottino pieno per i ragazzi di mister Laterza che hanno dato dimostrazione del loro valore su un campo così complicato come quello di Nardò.
Dopo il meritato lunedì di riposo, la squadra riprenderà ad allenarsi martedì 10 settembre in vista dell’impegno casalingo di domenica prossima contro il Bitonto.

A.C. Nardò- Us Città di Fasano 0-1 (0-0)

Nardò: Mirarco, Frisenda, Centonze, Danucci (’33 st Ayina), Stranieri, Aquaro, Avantaggiato (‘ 45st Vecchio), Mengoli, Camara, Calemma, Cancelli. A disp: Montagnolo, Trinchera, Spagnolo, De Giorgi, Valzano, De Luca, Botrugno. All.: Foglia Manzillo

Us Fasano: Suma, De Vitis, Diop, Ganci, Rizzo, Gonzalez, Lanzone (’13st Schena), Bernardini (’13st Serri), Diaz, Corvino (’24st Cavaliere), Forbes (’40 st Cochis) A disp: Rizzitano, Lorusso, Scardicchio, Mangione, Pedicone) All.: Laterza

Arbitro: sig. Adolfo Baratta
Marcatori: Serri ’45st (F)Ammoniti: Rizzo (F), Forbes (F)Note: tifosi ospiti 150 circa.

Nardò, forza e coraggio: c’è un derby da vincere!

Dopo l’esordio in campionato non fortunatissimo, a Gravina, il Toro è in cerca di riscatto. Domenica, ore 15:00, arriva il Fasano, reduce dalla vittoria casalinga e di misura contro il Foggia. Un banco di prova importantissimo, nonostante siamo ancora alla seconda giornata. Gli ospiti arrivano al comunale forti di una rosa competitiva (rimpolpata con vari ex) e con la consapevolezza di poter fare risultato. Nardò che invece deve lasciarsi alle spalle i blackout della scorsa trasferta e ripartire da quanto di buono fatto vedere in coppa Italia contro Foggia e Casarano, vale a dire: buona circolazione di palla, ritmo alto e un pizzico di spregiudicatezza che non fa mai male. Mr. Foglia Manzillo ha sottolineato la pericolosità degli avversari, affermando allo stesso tempo di avere qualche alternativa in più (difesa a parte) per far ruotare la squadra. Sarà lo spirito di battaglia il protagonista del derby. Nella passata stagione terminò 1-1 al Comunale, con capitan Aquaro che agguantò il paria dieci minuti dal termine.

Che emozione il debutto della FBC Gravina

Una ‘prima’ al cardiopalma per la FBC che al debutto in campionato si libera del Nardo’ (due vittorie e un pari nelle ultime uscite al Vicino) vincendo con una gara a tratti dominata, a tratti di sofferenza.
La gara si mette subito bene con la doppietta del toro Bozzi in venti minuti, dapprima con un bolide dalla distanza, quindi dall’assist propiziato dall’ottimo Correnti. Quest’ultimo alla mezz’ora avrebbe la palla per il KO ma è bravo Mirarco a parare con una sola mano. Nardo’ presente solo con la conclusione dal limite al 28’ con Mengoli (parato).

La ripresa si apre con la perla balistica di Chiaradia per il tris all’8’, ma la FBC pecca nel non addormentare la gara e subisce il ritorno dei neretini dapprima con la rete di Camara al 19’ (Caponero aveva salvato un attimo prima sulla linea di porta), poi Calemme realizza il 3-2 finale dagli undici metri. Nel forcing finale i gialloblù non rischiano nulla e portano a casa i primi 3 punti di stagione al termine di una prima partita che ha già riservato sorprese clamorose.

FBC GRAVINA – NARDO’ 3-2

FBC GRAVINA: Loliva, Di Modugno, Caponero, Romeo, Mbida, D’Angelo, Correnti, Gogovski (dal 40’ st Koulibaly), Bozzi (dal 20’ st Santoro), Ficara, Chiaradia (dal 43’ st Silletti). All. Loseto. A disp: Signorile, Dentamaro, Barbato, Tagliamonte, Palermo, Dininno

NARDO’: Mirarco, Frisenda, Stranieri (dal 14’ st Bruno), Danucci (da 25’ st Trinchera), Centonze, Acquaro, Avantaggiato (dal 19’ st Vecchio), Mengoli, Camara, Calemme, Cancelli. All. Foglia Manzillo. A disp: Montagnolo, Spagnolo, De Giorgi, Valzano, De Luca, Botrugno

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata

ASSISTENTI: Rinaldi di Policoro e Iacovino di Matera
MARCATORI: Bozzi (13’, 20’ st), Chiaradia (8’ st), Camara (19’ st), Calemme (32’ st)
AMMONITI: Mbida (40’ st), Stranieri (30’ st), Santoro (42’ st)
NOTE: Presenti circa 2.000 spettatori di cui circa 200 da Nardo’. Al 42’ pt gol annullato a Stranieri per fuorigioco. Recupero: 1’ pt, 3’ st

Mirarco non basta. Il Nardò esce a testa alta battuto a Foggia 4-3 dopo i calci di rigore

A Foggia non basta una difesa insuperabile e un Mirarco in gran spolvero, i rigori stavolta condannano il Nardò all’eliminazione dalla Coppa Italia.
Danno collaterale di lieve entità se si considerano invece i risultati positivi di questi due turni di Coppa.

Il Nardò anche oggi ha dimostrato di avere compattezza ed equilibri di gioco. Se col Casarano i granata avevano impostato la manovra alla continua ricerca del goal, a Foggia Aquaro e soci hanno dovuto interpretare il match in chiave difensiva concedendo ai rossoneri il forcing iniziale e tutta una sequenza di calci piazzati a cercare l’unico terminale offensivo nella testa di Iadaresta.

Primi venti minuti piuttosto complicati per la difesa e per Mirarco, quest’ultimo costretto alla deviazione in corner su testata di Iadaresta e pochi minuti dopo a smanacciare un diagonale dell’onnipresente Gentile.

Centonze e Aquaro alzano le barriere e un pò alla volta il Nardò prova ad uscire dal guscio. Al 25′ clamorosa palla goal fallita da Camara che si invola verso Fumagalli ma  incespica al momento della conclusione.

E’ solo un lampo. Il Foggia torna a premere ma trova solo dei calci di punizione da scodellare in area, dove Mirarco non è in vena di regali.

Nel secondo tempo i ritmi sono meno intensi ma il Foggia continua nella sua strategia monocorde. Palla a Gentile o Loschiavo e cross a cercare testone Iadaresta. Il Nardò manda a memoria e neutralizza concedendosi anche alcune brillanti manovre orchestrate da Danucci e impreziosite dalle giocate di Calemme.
Bene anche Mengoli, Avantaggiato e Cancelli seppur sacrificati in copertura.

Il Foggia non riesce a sbloccare il match nonostante due invitanti calci di punizione dal limite sprecati nel finale da Russo e Gentile.
Finisce 0-0. Un pari di prestigio per il Nardò ma l’incombenza dei rigori segna una sconfitta sulla casella del risultato.
Mirarco prova a fermare i foggiani parando un rigore a Cannas, ma gli errori di Camara e Aquaro, ipnotizzati da Fumagalli concedono ai satanelli la qualificazione.

Ancora un test positivo per i ragazzi di Foglia Manzillo. Ora parola alla società per completare un organico ancora troppo esiguo e per dare sicurezza all’ambiente.

FOGGIA: Fumagalli; Loschiavo (Cannas 73′), Cadili, Salines; Campagna (Di Masi 80′), Gemmi, Salvi, Gentile, Di Jenno (Cadili 57′); Iadaresta, Salatino (Russo 59′)
Panchina: Di Staso, Maccarone, Di Salvo.
Allenatore: Amantino Mancini

NARDO’: Mirarco; Frisenda, Centonze, Aquaro, Stranieri; Mengoli, Danucci, Avantaggiato (Botrugno 70′); Calemme, Camara, Cancelli.

Panchina: Montagnolo, Trinchera, Luciani, Valzano, De Giorgi, De Luca, Vecchio, Pagliuca.

Allenatore: Antonio Foglia Manzillo

Arbitro: Gilberto Gregoris di Pescara
Assistenti: Francesco De Santis di Avezzano e Fabio Dell’Arciprete di Vasto

Ammoniti: Cancelli e Loschiavo
Note: spettatori 4800. serata piovosa.

Sequenza dei calci di rigore:
Danucci goal, Gentile goal, Camara parato,  Iadaresta goal, Mengoli goal, Russo goal, Aquaro parato,Cannas parato, Calemme goal, Gemmi goal.

Coppa Italia Serie D: il programma gare e gli arbitri del primo turno

Il Primo Turno di Coppa Italia si aprirà oggi con quattro anticipi: Cjarlins Muzane-Chions e Sammaurese-Scandicci alle ore 16, Castrovillari-Francavilla alle 17 e Folgore Caratese-Legnano alle 20.30.

Le altre gare si giocheranno domenica 25 agosto alle ore 16 salvo le variazioni di orario indicate nel programma. Rinviata all’11 settembre Audace Cerignola-Gravina, a data da destinarsi la gara del Marsala in attesa del recupero del preliminare Palermo-Biancavilla.

In caso di parità al termine dei tempi regolamentari saranno i rigori a decidere la qualificazione ai trentaduesimi.

COPPA ITALIA SERIE D – Primo Turno
25 agosto 2019 – ore 16

Gara 1 Cjarlins Muzane-Chions (arbitro Djurdjevic di Trieste) *anticipo 24/08 ore 16
Gara 2 Campodarsego – Tamai (Bozzetto di Bergamo)
Gara 3 Cartigliano – Montebelluna (Lipizer di Verona)
Gara 4 Caldiero Terme – Villafranca Veronese (Cadirola di Milano)
Gara 5 Delta Calcio Rovigo – Mestre (Agostoni di Milano)
Gara 6 Virtus Bolzano – Levico Terme (Lovison di Padova) *ore 18
Gara 7 Union Feltre – Este (Duzel di Castelfranco Veneto)
Gara 8 Folgore Caratese – Legnano (Gandolfo di Bra) *anticipo 24/08, ore 20.30
Gara 9 Inveruno – Arconatese (Longo di Cuneo)
Gara 10 Virtus CiseranoBergamo – Brusaporto (Di Nosse di Nocera Inferiore)
Gara 11 Nibionnoggiono – Caravaggio (D’Ambrosio Giordano di Collegno) *ore 17
Gara 12 Ciliverghe – Breno (Vailati di Crema)
Gara 13 Caronnese – Seregno (Mori di La Spezia) *ore 18
Gara 14 Sporting Franciacorta – Pro Sesto (Frosi di Treviglio)
Gara 15 Sondrio – Villa Valle (Fichera di Milano)
Gara 16 Crema – Fiorenzuola (Migliorini di Verona)
Gara 17 Savona – Fezzanese (Burlando di Genova)
Gara 18 Ligorna – Vado (Tesi di Lucca)
Gara 19 Casale – Borgosesia (Papale di Torino)
Gara 20 Chieri – Bra (Sicurello di Seregno)
Gara 21 Vigor Carpaneto – Lentigione (Gianquinto di Parma)
Gara 22 Sasso Marconi Zola – Mezzolara (Molinaroli di Piacenza) *ore 15
Gara 23 Sammaurese – Scandicci (Palmieri di Conegliano) *anticipo 24/08, ore 16
Gara 24 Savignanese – Forli’ (Bracaccini di Macerata) *ore 20.30
Gara 25 Grosseto – Aquila Montevarchi (Crezzini di Siena) *ore 20.45
Gara 26 Serravezza Pozzi – Ghivizzano Borgoamozzano (Andreano di Prato)
Gara 27 Follonica Gavorrano-San Donato Tavarnelle (Casalini di Pontedera) *ore 15
Gara 28 Lucchese – Grassina (Pirriatore di Bologna)
Gara 29 Tuttocuoio – Prato (Bullari di Brescia)
Gara 30 Sangiustese – Jesina (Pistarelli di Fermo) *ore 20.30
Gara 31 Foligno – Tolentino (Bianchi di Prato)
Gara 32 Recanatese – Montegiorgio (D’Eusanio di Faenza)
Gara 33 Sporting Trestina – Cannara (Peletti di Crema)
Gara 34 Torres – Latte Dolce (Gai di Carbonia) *ore 18
Gara 35 Ostia Mare – Muravera (Luongo di Napoli)
Gara 36 Trastevere – Team Nuova Florida (Campobasso di Formia) *ore 17.30
Gara 37 Monterosi – Flaminia (Marchioni di Rieti) *ore 17
Gara 38 Latina – Aprilia Racing (Ancora di Roma1) *ore 20
Gara 39 Albalonga – Vis Artena (Romaniello di Napoli)
Gara 40 Atletico Terme Fiuggi – Citta’ di Anagni (Russo di Torre Annunziata)
Gara 41 Pineto – Vastese (Pezzopane di L’Aquila) *ore 18
Gara 42 S. Nicolo Notaresco – Avezzano (Bocchini di Roma1)
Gara 43 Cassino – Vastogirardi (Cardella di Torre del Greco) *ore 17
Gara 44 Sorrento – Gladiator (Pacella di Roma2) *ore 17
Gara 45 Portici – Nocerina (Ubaldi di Roma 1) *ore 19
Gara 46 Savoia – Gelbison (Angiolari di Ostia) *ore 20
Gara 47 Taranto – Team Altamura (Milone di Taurianova) *ore 17
Gara 48 Foggia – Nardo’ (Gregoris di Pescara) *ore 20
Gara 49 Fidelis Andria – Bitonto (Tomasi di Lecce) *ore 20.30
Gara 50 Audace Cerignola – Gravina *rinviata all’11/09
Gara 51 Castrovillari – Francavilla (Gemelli di Messina) *anticipo 24/08, ore 17
Gara 52 Cittanovese – Corigliano (Leotta di Acireale)
Gara 53 Fc Messina – Marina di Ragusa (Mucera di Palermo) *ore 16.30
Gara 54 Palermo/Biancavilla – Marsala *rinviata a data da destinarsi
Gara 55 Citta di Acireale – Licata (Cusumano di Caltanissetta)

Coppa Italia D: il Nardò supera Il Casarano ai penalty

Match spettacolare tra Nardò e Casarano al “Giovanni Paolo II”, le due compagini danno vita ad un gara ricca di emozioni, con i granata che alla fine la spuntano ai penalty.

La partenza del Casarano è particolarmente incisiva: al minuto 4 Russo calcia un’insidiosa punizione, Foggia si avventa sulla sfera e beffa Mirarco per il vantaggio rossoazzurro. I granata incassato il gol di riversano nella metà campo ospite e il forcing viene premiato al minuto 20: la difesa del Casarano perde un palla e Camara ne approfitta, si invola verso la porta avversaria e con una precisa conclusione trafigge un incolpevole Morabito firmando il pari: 1-1.

Ad inizio ripresa il Toro parte forte: Cancelli con un preciso piazzato pesca Mengoli, che di testa gonfia la rete facendo esplodere il Giovanni Paolo II. Il Casarano sembra accusare il colpo e poco dopo arriva il 3 a 1 con capitan Aquaro che di testa sfrutta un corner battuto da Calemme. Nei minuti finali è Tiscione a risollevare le sorti delle Serpi con un gol al 41’ che rianima gli ospiti. Poi nel recupero firma un’inaspettato 3-3.

Dopo 4 minuti di recupero e l’arbitro dichiara la fine delle ostilità, mandando le due squadre ai calci di rigore. Dagli undici metri Mirarco diventa spiderman regalando ai suoi una qualificazione che i granata si erano complicati nel finale di gara.

NARDÒ- CASARANO= 3-3 (7-6 d.c.r.)
Marcatori: Foggia al 4’; Camara al 20’ p.t.; Camara al 4’; Aquaro al 19’; Tiscione al 40’ e al 43’ s.t.
Sequenza rigori: Danucci (N) gol, Tiscione (C) gol, Centonze (N) parato, Morleo (C) gol, Luciani (N) gol, Olcese (C) parato, Aquaro (N) gol, Mincica (C) gol, Calemme (N) gol, Giacomarro (C) parato

NARDÒ: Mirarco, Frisenda (Botrugno dal 49’),:Stranieri, Danucci, Aquaro, Centonze, Avantaggiato, Mengoli (Luciani dal 20’s.t.),Camara, Calemme, Cancelli.
A disposizione: Montagnolo, Trinchera, Balzano, De Giorgi, De Luca, Vecchio, Mancini.
All. Foglia Mazillo.

CASARANO: Morabito, Girasole (Ielo dal 34’ s.t.), D’Aiello, Lobjanidze, Versienti, Occhiuto(Morleo dal 20’s.t.), Rescio (Cappilli dal 20’ s.t.), Giacomarro, Tiscione, Russo (Mincica dal 42’ s.t.), Foggia (Olcese dal 20’s.t.).
A disposizione: Rolli, Mattera, Gallo,, Bongiorno.
All. Manca (De Candia squalificato)

Arbitro: Vergaro di Bari.
Assistenti: Patruno e Colavito di Bari.

A.C. Nardò: manca poco, sale l’adrenalina! Finalmente si ricomincia

Tra le strade si respira aria di derby, la città è pronta a tingersi ancora di granata, la tifoseria si presenta con il fare curioso di chi ha tanto da scoprire.Ci siamo quasi! La sfida di Coppa Italia contro il Casarano (oggi, ore 18:30) arriva in un momento chiave: è un test per verificare la condizione in vista del campionato ed eventualmente operare in qualche reparto. Ma tutti noi sappiamo che anche se fosse un amichevole, non sarebbe comunque un match come tutti gli altri. Storia, tradizione, ideologia calcistica a confronto: le due corazzate non si sono mai risparmiate. L’ultimo confronto risale a ben cinque anni fa, il campionato era quello di Eccellenza ed il Toro riuscì ad imporsi al Comunale per due reti a uno. In questo momento il contesto è differente, con i rossoblù leggermente avanti di preparazione, ma non deve essere un alibi. I tanti volti nuovi devono rappresentare la voglia di mettersi in gioco, di sudare ed imbrattare la maglia con l’erbetta. Vogliamo un Comunale gremito per la prima uscita ufficiale del nostro Toro! Tutti a sostenerlo!

Serie D: ufficializzati i gironi del campionato 2019-2020, tutte le pugliesi nel Girone H

Il Dipartimento Interregionale ha ufficializzato la composizione dei gironi della Serie D 2019-2020: ai nastri di partenza 166 formazioni divise in nove gironi, dei quali il B e il C a venti squadre e gli altri nel classico format a diciotto. Tutte le pugliesi sono state inserite nel girone H.
Questo l’elenco delle società : Agropoli, Audace Cerignola, Bitonto, Brindisi, Casarano, Città di Fasano, Fidelis Andria, Foggia, Francavilla, Gelbison, Gladiator, Gravina, Grumentum, Nardò, Nocerina, Sorrento, Taranto, Team Altamura.