Manfredonia – Gelbison 1-1
Manfredonia salvo. Ora si guarda al futuro

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Ai ragazzi solo applausi a fine gara, l’1-1 finale è più che sufficiente a festeggiare la salvezza. Ma è solo il primo atto di una Per la cronaca Vadacca schiera una sorta di 4-4-2, mentre Erra il 4-2-3-1.
Inutile nasconderolo: la gara è quasi un’amichevole tra la Gelbison già salva e il Donia pure virtualmente. Il pubblico pretende però impegno ed una vittoria di congedo. Al 6′ bella apertura di La Porta per Carminati che effettua un preciso cross rasoterra per Coccia che si divora un gol fatto. Al 27’ la solita dormita difensiva quasi consente a Di Filippo di beffare tutti ma lo stop è da dimenticare. Al 33′ combinazione spettacolare tra Carminati e la Porta con diagonale che lambisce il montante. Al 40’ esterno della rete per Di Filippo. Al 43’ ancora Coccia fallisce l’impossibile da due passi.
La ripresa si trascina stanca ed abulica sino all’inaspettato vantaggio di D’Ambrosio al 74′ ma 9 minuti più tardi Tedesco pareggia tra le bele statuine biancocelesti. Il buon senso e la mancanza di altre motivazioni (Vico soccombente) inducono tutti ad accontentarsi del pari.
Ora si volta pagina, novità in arrivo?

Stefano Favale

Al San Severo potrebbe bastare un punto.

Al San Severo potrebbe bastare un punto, ma l’ideale sarebbe ottenerne almeno tre per chiudere definitivamente la pratica salvezza nel campionato di serie D, girone H. Dopo il buon pareggio di giovedì scorso contro il forte Turris (0-0), gli uomini di mister Longo si apprestano a vivere una domenica difficile sul campo del Brindisi, formazione che si vuole assicurare un posto nei prossimi play off. Il vantaggio di due punti sul Real Hyria, che a sua volta ospiterà la capolista del campionato Matera, potrebbe quindi rimanere invariato dopo il fischio finale della 33° giornata, rimandando tutte le questioni all’ultimo turno di campionato. In tale occasione, i dauni affronteranno il Francavilla in Sinni, formazione che verosimilmente non avrà più nulla da chiedere a questo finale di campionato, mentre i campani saranno impegnati sul campo del Monospolis, altra corazzata del girone. Se ciò non bastasse, i sanseveresi potrebbero anche sfruttare le regole che disciplinano la pratica dei play out in serie D. In caso di arrivo al quint’ultimo posto infatti, se la distanza dalla penultima in classifica fosse di dieci o più punti, non si procederebbe allo spareggio salvezza. Attualmente il divario tra il San Severo e il Grottaglie, formazione che occupa la 16° posizione in graduatoria, è proprio di dieci punti.

Mister Longo predica comunque prudenza e invita l’intero ambiente a non cantare vittoria troppo presto. La sensazione tuttavia è che l’operazione permanenza dei dauni sia ormai quasi completata.

APC – Il Mattino di Foggia

Serie D: Taranto nella tana del Marcianise, per il Matera c’e’ il Vico Equense

Parte lo sprint finale, due turni da giocare, la giornata numero trentatre può far pendere l’ago della bilancia in favore dei lucani, gli jonici rischiano grosso in casa del Marcianise. Non mollala Turris, per i corallini impegno casalingo conla Puteolana. Gladiator, Grottaglie e Puteolana lottando per non retrocedere direttamente in Eccellenza, San Severo, Mariano Keller e Vico Equense per evitare la lotteria dei play out. Con una vittoria, Manfredonia e Bisceglie possono festeggiare la matematica salvezza

Ultime due curve di questo importante gran premio, quattro squadre, l’una vicina all’altra, si comincia dalle prime due della classe, Taranto e Matera con 58 punti, seguono a ruota Turris e Marcianise, rispettivamente con 56 e 55 punti. La penultima giornata di campionato propone la sfida da dentro o fuori tra Taranto e Marcianise, vietato sbagliare, gli uomini di Papagni si recheranno in terra campana per mantenere il primato e dare una spallata definitiva al girone. Più semplice sulla carta il compito che attende il Matera, c’è il Vico Equense, formazione non di spessore ma impegnata nella lotta per non retrocedere. Turno casalingo perla Turris, allo stadio Liguori arrivala Puteolana, anch’essa in lotta per un posto nei play out. Osserverà un turno di riposo il Francavilla, il cui campionato resta comunque straordinario. Brindisi e Monopoli, entrambe con 51 punti, dovranno fronteggiare San Severo e Metapontino, tutte squadre che lottano per la sopravvivenza in D e disposte a vendere cara la pelle. Ancora un ultimo sforzo per il Manfredonia, una vittoria con il Gelbison già salvo, significherebbe salvezza diretta con una giornata d’anticipo. Stesso discorso per il Bisceglie, ancora una vittoria per poter festeggiare la salvezza, dovrà superare il Grottaglie, in lotta con il Gladiator per non retrocedere direttamente, l’undici campano sarà impegnato nel derby conla MarianoKeller, non ancora salva, ci sarà da combattere, in tutti i sensi e su tutti i fronti.

Antonio Guerra – Il Mattino di Foggia

Conosciamo il Brindisi prossimo avversario del San Severo

Per la 33esima giornata del campionato di serie D – Girone H, gli uomini di mister Emilio Longo affronteranno in trasferta, allo stadio “Fanuzzi”, il Brindisi.

IL PRECEDENTE
La gara d’andata si disputò il 15  dicembre 2013 allo stadio “Comunale” di Lucera e terminò con il risultato di  2-1 per il San Severo. Al 19’ del primo tempo Vincenzo Ladogana sbloccò il risultato. Nel secondo tempo il Brindisi accorciò le distanze al 16’ con Fella. Sei minuti più tardi arrivò il nuovo vantaggio sanseverese con una punizione magistrale di capitan Andrea Florio.

I NUMERI
La squadra brindisina, con 15 vittorie – 7  pareggi e 8 sconfitte, occupa il quinto posto della graduatoria.
I biancoazzurri hanno subito 34 gol mentre in attacco hanno messo a segno 50 reti.
La formazione di mister Marcello Chiricallo (subentrato a Ciullo) è reduce da una vittoria in trasferta sul difficilissimo campo del Francavilla in Sinni per 1-2.

LA FORMAZIONE
Per questa partita Chiricallo avrà a disposizione tutta la rosa al completo.
Proviamo ad ipotizzare la formazione
Brindisi: Peschechera, Lorito, Liotti, Kamano, Sicignano, Vetrugno, Ancora, Pollidori, Gambino, Pellecchia, Loiodice. All Chiricallo.

 Luigi Franco

Manfredonia-Gelbison, fischia Amadio di Ascoli

Sarà il signor Valerio Amadio della sezione A.I.A. diAscoli Piceno a dirigere l’incontro di calcio Manfredonia – Gelbison Cilento, valido per la 16° giornata della LND girone H in programma domenica 27 Aprile 2014 alle ore 15:00, presso lo Stadio Miramare.

Il direttore di gara, all’esordio stagionale con i sipontini, sarà assistito dai sigg.ri Fabrizio Grisei di Macerata e Giovanni Lanese di Fermo.


Serie D: Regolamento play-out

A due giornate dal termine della regular season, illustriamo il regolamento sulla appendice di campionato.

Ripassiamo il Regolamento per questo finale di stagione di Serie D per la fase che sancirà le retrocessioni in Eccellenza.

Ovviamente, l’auspicio è che il San Severo possa risolvere prima la “pratica – salvezza”, senza dover passare per le forche caudine dei play out.

Prima dell’appendice di campionato, la stagione regolare sancirà l’altra formazione che dovrà dire addio alla Serie D, insieme al Nardò, radiato già dal girone di andata.

Sarà la squadra che chiuderà all’ultimo posto in classifica.

Dovranno disputare i Play Out le altre quattro formazione che occuperanno le posizioni dal tredicesimo al sedicesimo posto in classifica.

La tredicesima con la sedicesima e la quattordicesima con la quindicesima si affronteranno in gara di sola andata tra di loro. La tredicesima e la quattordicesima classificata avranno il vantaggio acquisito dal piazzamento di giocare in casa i play out. Le squadre perdenti retrocederanno in Eccellenza. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari verranno disputati due tempi supplementari e, persistendo la parità, retrocederanno in Eccellenza le squadre ospiti.

I play out non si disputeranno se le squadre classificate al tredicesimo e al quattordicesimo posto avranno acquisito un distacco, rispettivamente, dalle squadre al sedicesimo e quindicesimo posto pari o superiore a 10 punti.

In caso di arrivo a pari punti di due o più squadre saranno disputate le gare di spareggio.

QUESTE LE DATE:

– Eventuale spareggio 11 Maggio 2014 (ore 16);

– Gara Unica 18 Maggio 2014 (ore 16).

usdsanseverocalcio

Manfredonia-Gelbison: in vendita i tagliandi

L’A.S.D. Manfredonia Calcio comunica l’apertura della vendita dei tagliandi per assistere all’incontro di calcio Manfredonia – Gelbison Vallo della Lucania, valido per la 16° giornata di ritorno della LND girone H, in programma Domenica 27 Aprile 2014 alle ore 15.00 presso lo Stadio “Miramare”.

TRIBUNA CENTRALISSIMA ROSSA – Euro 15,00;

TRIBUNA CENTRALE BLU – Euro 12,00;

TRIBUNA LATERALE GIALLA – Euro 10,00;

GRADINATA EST – Euro 5,00;

CURVA SUD “P. COTUGNO” – Euro 5,00;

SETTORE OSPITI – Euro 7,00

Ingresso OMAGGIO per Donne ed Under 12

I biglietti possono essere acquistati presso i punti vendita BookingShow autorizzati, online sul sito bookingshow.com e soltanto la domenica (dalle ore 10.00 alle ore 15.00) presso il botteghino dello Stadio Miramare, senza alcun diritto di prevendita.

Ufficio Stampa

Marcatori a secco in serie D

Turno infrasettimanale magro di reti in Serie D, girone H. Restano in testa Citro e Molinari, mentre Gambino si avvicina a 18. Più indietro Zotti sale a 8, Picci a 7, Lanzillotta a 6 e Santaniello a 5. Bene anche Pastore (Puteolana) e Gasparini (Francavilla in Sinni) a 4, D’Anna (Marcianise) e Roghi (mariano Keller) a 3, mentre Dragone (Mariano Keller) e Palmisano (Grottaglie) segnano la prima rete stagionale.
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 32° GIORNATA
Citro (Marcianise) 20
Molinari (Taranto) 20
Gambino (Brindisi) 18
Tedesco (Gelbison) 13
Montaldi (Monopoli) 11
Balistreri (Taranto) 11
Croce (Turris-Bisceglie) 11
Formuso (Grottaglie) 10
La Porta (Manfredonia) 10
Iadaresta (Marcianise) 10
Lacarra (Bisceglie-Manfredonia) 9
Pellecchia (Brindisi) 9
Pisani (Francavilla in Sinni) 9
Allegretta (Marcianise) 9
Fragiello (Mariano Keller) 9
Ladogana (San Severo) 8
Sperandeo (Francavilla in Sinni) 8
Zotti (Bisceglie) 8
Perna (Turris) 7
Mazzeo (Mariano Keller) 7
Palazzo (Bisceglie-Manfredonia) 7
Titone (Matera-Bisceglie) 7
Di Senso (Real Metapontino) 7
Picci (Matera) 7
Clemente (Taranto) 6
Corvino (Monopoli) 6
Iannini (Matera) 6
Pioggia (Francavilla in Sinni) 6
Sekkuom (Francavilla in Sinni) 6
Pollidori (Bisceglie-Manfredonia) 6
Salvati (Puteolana) 6
Sibilli (Turris) 6
Di Gennaro (Real Metapontino) 6
Lanzillotta (Monopoli) 6
Pignatta (Real Metapontino) 5
Iovene (Real Hyria) 5
Fella (Brindisi) 5
Grimaudo (Gelbison) 5
Faccini (Grottaglie) 5
Albano (Grottaglie) 5
Santaniello (Mariano Keller) 5
Fabio Lattuchella

Manfredonia: Ieri il rompete le righe, si riprende martedì pomeriggio

Volti sorridenti e ritrovata voglia di scherzare tra i calciatori biancocelesti, che all’indomani della vittoria ottenuta col Gladiator hanno ripreso questo pomeriggio gli allenamenti sul sintetico del Miramare, prima dello stop di Pasqua.

Torello prolungato, al quale hanno partecipato anche mister Vadacca e mister Cagnazzo e breve riscaldamento tecnico; a seguire, una serie di partitelle di calcio-tennis prima del “rompete le righe” pasquale.

Ripresa degli allenamenti fissata per martedì 22 Aprile alle ore 14,30, al Miramare.

Ufficio Stampa

Ricorso Audace Cerignola…serie D si o no …ora e’ arrivata la sentenza del TAR

Incredibile dopo 8 mesi di attesa a 2 giornate dalla fine …. arriva solo oggi la sentenza del tarsul ricoso del Cerignola….leggete
Anche il TAR Lazio respinge il ricorso dell’Audace Cerignola alla serie D. Ecco tutta la sentenza!
ogni commento non ha senso ..solo che ….siamo all’assordo deliberare quando mancano 2 giornate alla fine e se vinceva il ricorso?…mah!

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale n. 11995/13, proposto dalla U.S.D. Audace Cerignola, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Eduardo Chiacchio e Francesco Di Ciommo, e con questi elettivamente domiciliata in Roma, via Tacito n. 41 presso lo studio dell’avv. Di Ciommo,
contro
la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc), in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Mario Gallavotti e Stefano La Porta presso il cui studio in Roma, via Po n. 9 è elettivamente domiciliata,

la Lega Nazionale Dilettanti, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Mario Gallavotti e Stefano La Porta presso il cui studio in Roma, via Po n. 9 è elettivamente domiciliata, nonché
nei confronti di
A.S.D. Giorgione Calcio, in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituita in giudizio,per l’annullamento
della decisione n. 27 del 30 settembre 2013 dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva presso il Coni, con la quale è stato respinto il ricorso presentato dall’U.S.D. Audace Cerignola; della decisione del Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti, comunicata con nota del 16 luglio 2013, con la quale è stata dichiarata l’irricevibilità della domanda di iscrizione al Campionato Nazionale di Serie D 2013-2014; di ogni altro atto presupposto, conseguenziale e/o in altro modo esecutivo e/o connesso e/o collegato a detti provvedimenti e comunque lesivo, nonché

per il risarcimento del danno subito per effetto dell’ingiusta esclusione dal Campionato Nazionale di Serie D, stagione calcistica 2013-2014, eventualmente anche in forma specifica, e cioè attraverso l’ammissione, anche in sovrannumero, della U.S.D. Audace Cerignola al Campionato Nazionale di Serie D, stagione calcistica 2014-2015
Visti il ricorso ed i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc);
Visto l’atto di costituzione in giudizio della Lega Nazionale Dilettanti;
Viste le memorie prodotte dalle parti in causa costituite a sostegno delle rispettive difese;
Visti gli atti tutti della causa;
Relatore alla pubblica udienza del 9 aprile 2014 il Consigliere Giulia Ferrari; uditi altresì i difensori presenti delle parti in causa, come da verbale;
Ritenuto e considerato, in fatto e in diritto, quanto segue:
FATTO
1. Con ricorso notificato in data 28 novembre 2013 e depositato il successivo 6 dicembre, la U.S.D. Audace Cerignola (d’ora in poi, Cerignola) ha impugnato la decisione n. 27 del 30 settembre 2013 dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva presso il Coni, con la quale è stato respinto il ricorso da essa presentato avverso la statuizione del Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti, comunicata con nota del 16 luglio 2013, con la quale è stata dichiarata l’irricevibilità della propria domanda di iscrizione al Campionato Nazionale di Serie D 2013-2014. Ha chiesto altresì il risarcimento del danno subito per effetto dell’ingiusta esclusione dal Campionato Nazionale di Serie D, stagione calcistica 2013-2014, eventualmente anche in forma specifica, e cioè attraverso la propria ammissione, anche in sovrannumero, al Campionato Nazionale di Serie D, stagione calcistica 2014-2015.
Espone, in fatto, che a seguito della mancata iscrizione, per estinzione della società e rinuncia volontaria, al Campionato di Serie D 2013-2014 della U.S. Fermana S.S.D. s.r.l., vincitrice della Coppa Italia nazionale Dilettanti, spettava ad essa Cerignola l’accesso alla Serie D. In data 11 luglio 2013 ha presentato istanza presso il competente Dipartimento Interregionale della Figc Lega Nazionale Dilettanti per essere iscritta al Campionato di Serie D 2013-2014, corredata dalla documentazione necessaria. Con decisione comunicata con nota del 16 luglio 2013 n. 101.8 il predetto Dipartimento ha dichiarato l’irricevibilità dell’istanza perché pervenuta oltre il termine del 4 luglio 2013, previsto dal C.U. n. 167 del 21 maggio 2013 per le “società non aventi diritto”. Avverso tale decisione ha proposto ricorso all’Alta Corte di Giustizia sportiva, deducendo che erroneamente era stata considerata “società non avente diritto” all’iscrizione al Campionato. Il giudice sportivo ha respinto il ricorso con decisione n. 27 del 30 settembre 2013.
2. Avverso la predetta decisione n. 27 del 30 settembre 2013 la ricorrente è insorta deducendo:
a) Violazione e falsa applicazione art. 49 delle N.O.I.F. e del C.U. n. 4 dell’1 luglio 2012 – Manifesta illogicità del provvedimento e/o della motivazione – Violazione del principio del buon andamento e dell’imparzialità dell’azione amministrativa ex artt. 97 Cost. e 12, l. n. 91 del 1981 ovvero dell’azione amministrativa che la Figc svolge nell’organizzare i Campionati di calcio. Conseguente illegittimità dei provvedimenti gravati per aver essi qualificato l’U.S.D. Audace Cerignola quale “società non avente diritto” all’ammissione alla Serie D.
Erroneamente la società ricorrente è stata annoverata tra i “non aventi diritto” all’iscrizione al Campionato di Serie D, con conseguente indebito assoggettamento alla procedura e ai termini (presentazione della domanda di ammissione al Campionato il 4 luglio 2013) previsti dal C.U. n. 167 del 21 maggio 2013. Essa ha infatti disputato la finale di coppa Italia Dilettanti contro la U.S. Fermana S.S.D. s.r.l., che in effetti ha vinto ma poi ha rinunciato all’iscrizione al Campionato di Serie D, con conseguente passaggio del relativo diritto all’altra società finalista, secondo il disposto dell’art. 5 del C.U. L.N.D. n. 4 dell’1 luglio 2012. Ove essa ricorrente fosse stata correttamente considerata società avente diritto il termine ultimo per presentare la domanda sarebbe scaduto l’11 luglio 2013, con conseguente tempestività della propria istanza, presentata proprio l’11 luglio.
b) Violazione e falsa applicazione delle disposizioni di cui al C.U. n. 167 del 21 maggio 2013 – Manifesta illogicità – Violazione del principio del buon andamento e dell’imparzialità dell’azione amministrativa ex artt. 97 Cost. e 12, l. n. 91 del 1981 ovvero dell’azione amministrativa che la Figc svolge nell’organizzare i Campionati di calcio. Conseguente illegittimità dei provvedimenti gravati nella parte in cui hanno considerato tardiva la domanda di iscrizione al Campionato di Serie D.
Illegittimamente l’istanza di iscrizione al Campionato di Serie D è stata considerata tardiva, scadendo il termine di presentazione l’11 luglio 2013.
3. Si è costituita in giudizio la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc), che ha preliminarmente eccepito l’inammissibilità del ricorso per non essere stato notificato dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva presso il Coni, mentre nel merito ne ha sostenuto l’infondatezza. La Figc ha altresì dedotto l’erroneità della decisione dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva del Coni n. 27 del 30 settembre 2013 nella parte in cui non ha respinto il ricorso presentato dall’U.S.D. Audace Cerignola anche per un ulteriore profilo, e cioè per non avere, il sodalizio sportivo, allegato alla domanda di riconoscimento del titolo sportivo, pervenuta al Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti l’11 luglio 2013, anche la richiesta di iscrizione al campionato di Serie D.
4. Si è costituita in giudizio la Lega Nazionale Dilettanti, che ha preliminarmente eccepito l’inammissibilità del ricorso per non essere stato notificato dall’Alta Corte di Giustizia Sportiva presso il Coni, mentre nel merito ne ha sostenuto l’infondatezza. Ha altresì dedotto l’erroneità della decisione dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva del Coni n. 27 del 30 settembre 2013 nella parte in cui non ha respinto il ricorso presentato dall’U.S.D. Audace Cerignola anche per un ulteriore profilo, e cioè per non avere, il sodalizio sportivo, allegato alla domanda di riconoscimento del titolo sportivo, pervenuta al Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti l’11 luglio 2013, anche la richiesta di iscrizione al campionato di Sere D.
5. La A.S.D. Giorgione Calcio non si è costituita in giudizio.
6. All’udienza del 9 aprile 2014 la causa è stata trattenuta per la decisione.
DIRITTO
1. Nel costituirsi in giudizio sia la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) che la Lega Nazionale Dilettanti hanno preliminarmente eccepito l’inammissibilità del ricorso per non essere stato notificato all’Alta Corte di Giustizia Sportiva presso il Coni. Il Collegio ritiene di poter prescindere dall’esame di tale eccezione, essendo il ricorso infondato nel merito.
La società U.S.D. Audace Cerignola (d’ora in poi, Cerignola) ha impugnato la decisione n. 27 del 30 settembre 2013 dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva presso il Coni, con la quale è stato respinto il ricorso da essa presentato avverso la statuizione del Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti, comunicata con nota del 16 luglio 2013. Detta determinazione aveva dichiarato irricevibile l’istanza di iscrizione al Campionato Nazionale di Serie D 2013-2014 sull’assunto che il termine, previsto dal C.U. n. 167 del 21 maggio 2013, entro il quale la stessa avrebbe dovuto essere presentata, scadeva il 4 luglio 2014, dovendo la società essere considerata “non avente diritto” all’iscrizione al Campionato di Serie D.
L’esatto contenuto del diniego di iscrizione assume particolare rilevanza, atteso che nella memoria di costituzione della Figc e della Lega Nazionale Dilettanti si afferma (pag. 7) che, in ogni caso, la società Cerignola non avrebbe potuto essere iscritta al Campionato di Serie D perché “non ha mai presentato alla L.N.D. alcuna domanda di iscrizione al Campionato quale avente diritto nei termini …. di cui al C.U. n. 168”, e ciò sul rilievo che all’istanza pervenuta l’11 luglio 2013, con la quale in effetti è richiesto il titolo sportivo per accedere al Campionato Dilettanti, non sarebbe mai stata allegata la domanda di iscrizione. Sotto questo profilo le parti resistenti hanno chiesto al Collegio “di accertare tale circostanza … in riforma della decisione dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva impugnata, sotto forma di impugnazione incidentale condizionata all’accoglimento del ricorso avversario”.
Rileva sul punto il Collegio che, come si è detto, il Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti, nel negare l’iscrizione della società Cerignola al Campionato di Serie D, ha fatto esclusivo riferimento alla tardività dell’istanza. E’ quindi di immediata evidenza che la Federazione e la Lega, con i rilievi esposti nella memoria di costituzione, hanno introdotto un motivo nuovo di esclusione di cui non è cenno non solo nel provvedimento oggetto di impugnazione ma neanche nella decisione del giudice sportivo.
Ma c’è di più. Le parti resistenti hanno espressamente chiarito che il rilievo sollevato deve essere inteso come proposto sotto forma di impugnazione incidentale condizionata all’accoglimento del ricorso avversario. Correttamente dunque, chiedendo la riforma della decisione dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva del Coni n. 27 del 30 settembre 2013 nella parte in cui non ha respinto il ricorso presentato dall’U.S.D. Audace Cerignola anche per tale ulteriore profilo, hanno inteso utilizzare l’unico strumento processuale messo a disposizione, per questa specifica ipotesi, dall’ordinamento, id est il ricorso incidentale ex art. 42 c.p.a..
Erroneamente però non hanno notificato, ai sensi del comma 2 del citato art. 42, tale ricorso incidentale condizionato al ricorrente principale. Lo stesso dunque è inammissibile, come comunicato alle parti e scritto a verbale, ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a..
2. Passando al merito, entrambi i motivi di ricorso sono volti a dimostrare l’erroneità del presupposto sul quale il Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti ha fondato la propria decisione, dovendo invece la società essere considerata “avente diritto” all’iscrizione, con la conseguenza che si sarebbe dovuto applicare il termine dell’11 luglio 2013, previsto dal C.U. n. 168 del 21 maggio 2013, rispetto al quale la domanda di iscrizione è tempestiva. In ogni caso la stessa società aveva presentato una prima istanza già il 4 luglio 2013.
Quanto al primo profilo, la norma che rileva ai fini del decidere è l’art. 49 delle Noif, richiamato (rectius, riprodotto) dall’art. 5, sesto comma, del C.U. n. 4 dell’1 luglio 2012. La stessa prevede che, ove la squadra di Eccellenza – che ha vinto la Coppa Italia Dilettanti 2012-2013, in tal modo acquistando il titolo sportivo per richiedere l’ammissione al Campionato Nazionale Serie D della stagione sportiva 2013-2014 – abbia acquisito anche per meriti sportivi il diritto a partecipare al predetto Campionato, il titolo sportivo per richiedere l’ammissione allo stesso deve intendersi riservato all’altra squadra finalista di Coppia Italia, purchè anch’essa partecipante al Campionato di Eccellenza.
Tale norma non è stata ritenuta dal Dipartimento Interregionale della Figc applicabile al caso di specie, avendo esso circoscritto l’ipotesi di sostituzione al solo caso in cui la squadra di Eccellenza, che ha vinto la Coppa Italia Dilettanti, abbia anche acquisito, per meriti sportivi, il diritto a giocare in Serie D. Nel caso in esame, invece, tale squadra (la U.S. Fermana S.S.D. s.r.l.) aveva rinunciato a partecipare al Campionato di Serie D. Dal canto suo l’Audace Cerignola invoca l’applicazione dell’art. 49 delle Noif in via estensiva, pena la sua illegittimità.
La tesi difensiva della ricorrente non è suscettibile di positiva valutazione.
Giova premettere che la possibilità, prevista dall’art. 49 delle Noif, di partecipare al Campionato di Serie D per chi non ha acquisito per meriti sportivi il diritto a parteciparvi, ma vi accede grazie alla vittoria della Coppa Italia Dilettanti – e sempre che abbia partecipato al Campionato di Eccellenza e da questo non sia stata retrocessa al Campionato di categoria inferiore – ha carattere eccezionale, essendo la regola, appunto, quella dell’ammissione per soli titoli sportivi. In quanto norma di carattere eccezionale non è estensibile in via analogica ad ipotesi dalla stessa non espressamente previste. E ciò non solo perché è principio generale quello secondo cui la norma di carattere eccezionale è soggetta a rigorosa interpretazione, non passibile di interpretazione analogica e inapplicabile in carenza dei presupposti in essa indicati, ma anche perché una diversa conclusione rischierebbe di violare il principio della par condicio, essendo labile e rimesso al soggetto che di volta in volta deve applicare tale norma il confine tra un’interpretazione estensiva ammissibile ed una esclusa.
Ricorda ancora il Collegio che le disposizioni endofedererali dettate in relazione all’iscrizione ai Campionati – espressione della discrezionalità tecnica di cui gode l’ordinamento sportivo – richiedono un puntuale rispetto sia da parte degli organi della Federazione e della Lega che da parte dei sodalizi sportivi, e questo perché, dati i posti contingentati previsti per ciascun Campionato, la partecipazione indebita di una squadra finisce inevitabilmente per penalizzare un’altra società, in spregio del principio della par condicio.
3. Non essendo dunque possibile dare alla norma un contenuto diverso ed ulteriore rispetto a quello che il Legislatore sportivo ha inteso, potrebbe dubitarsi dell’illegittimità ed illogicità della stessa nella parte in cui ha limitato la sua portata di favore solo ai casi espressamente previsti.
Nel corso dell’atto introduttivo del giudizio (pag. 14) la ricorrente ha censurato, in via gradata, la legittimità dell’art. 49 delle Noif ove dello stesso non possa darsi l’interpretazione estensiva che ha suggerito.
Preliminarmente il Collegio chiarisce che non assume rilievo, ai fini dell’ammissibilità di tale impugnativa, la circostanza che l’art. 49 delle Noif non compaia, nell’epigrafe del ricorso, tra gli atti impugnati di cui è chiesto l’annullamento. La giurisprudenza ha costantemente chiarito che l’oggetto del gravame non deve essere individuato avendo riguardo formalisticamente all’epigrafe del ricorso o alle sue conclusioni. Occorre infatti far riferimento a criteri sostanziali e non a mere prospettazioni formali, ricercando l’effettiva volontà del ricorrente, desumibile dal contesto dello stesso ricorso e da ogni altro elemento utile, ancorché l’atto impugnato sia stato indicato in modo non preciso o erroneo (Cons. St., sez. III, 14 gennaio 2014, n. 101; Tar Lazio, sez. II, 10 marzo 2008, n. 2165). Nell’esercizio del potere d’interpretazione e di qualificazione della domanda il giudice non è condizionato dalla formula adottata dalla parte, dovendo tener conto del contenuto sostanziale della pretesa come desumibile dalla situazione dedotta in giudizio e dalle eventuali precisazioni formulate nel corso del medesimo, nonché del provvedimento in concreto richiesto, sicché anche un’errata deduzione di una causa petendi non preclude al giudice la corretta qualificazione del danno e la sua liquidazione, iuxta alligata et probata (Cons. St., sez. V, 3 dicembre 2012, n. 6161).
Rileva peraltro il Collegio che tale impugnativa, pur se ammissibile, è però improcedibile, come comunicato alle parti e scritto a verbale, ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a., non essendo stato l’art. 49 delle Noif gravato prima dinanzi all’Alta Corte di Giustizia Sportiva, come espressamente dalla stessa affermato nella decisione impugnata (pag. 7: il “complesso delle prescrizioni normative non oggetto – si noti – di alcuna impugnativa, ma solo di pretesa di interpretazione estensiva o adeguatrice”). Ciò in palese violazione del vincolo della c.d. pregiudiziale sportiva, che obbligava parte ricorrente a esperire prima tutti i rimedi offerti dall’ordinamento sportivo dinanzi ai propri organi di giustizia sportiva, salvo poi eventualmente impugnare, dinanzi a questo giudice, la decisione dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva, ultimo grado della giustizia sportiva (Tar Lazio, sez. III quater, 21 giugno 2013, n. 6258).
E’ noto che, ai sensi dell’art. 1, d.l. 19 agosto 2003, n. 220, convertito in l. 17 ottobre 2003, n. 280, i rapporti tra l’ordinamento sportivo e l’ordinamento della Repubblica sono regolati in base al principio di autonomia, salvi i casi di rilevanza per l’ordinamento giuridico della Repubblica di situazioni giuridiche soggettive connesse con l’ordinamento sportivo. Il Legislatore ha poi distinto nel successivo art. 2 le controversie sottratte in toto alla cognizione dei giudici statali, per le quali opera il vincolo di giustizia e che sono rimesse alla sola cognizione degli organi interni di giustizia sportiva, dalle controversie che investono situazioni giuridiche soggettive che, seppur connesse con l’ordinamento sportivo, hanno rilevanza per l’ordinamento statale. Peraltro, in relazione a tale ultimo caso il Legislatore ha stabilito che il ricorso agli organi di giustizia statale è possibile solo a condizione che siano esauriti i gradi di giustizia sportiva, essendo fatte salve le clausole compromissorie previste dagli Statuti e dai regolamenti del Coni e delle Federazioni sportive (tra le tante, Cons. St., sez. VI, 31 maggio 2013, n. 3002; Tar Lazio, sez. III ter, 25 maggio 2010, n. 13266; 31 maggio 2005, n. 4284 e 15 giugno 2006, n. 4604).
La ricorrente non ha rispettato il vincolo della pregiudiziale, avendo impugnato direttamente dinanzi al giudice amministrativo la norma delle Noif che preclude, ove non interpretata nel senso dalla stessa società prospettato, l’iscrizione al Campionato Dilettanti in qualità di “società avente diritto”. Non sono stati infatti esauriti, su questa questione, tutti i gradi della giustizia sportiva, mancando una pronuncia dell’Alta Corte. A questa la Audace Cerignola avrebbe dovuto rivolgersi, in occasione dell’impugnazione della decisione del Dipartimento Interregionale Dilettanti comunicata il 16 luglio 2013, chiedendo l’annullamento dell’art. 49 delle Noif.
A tale rilievo se ne aggiunge un secondo di non minore portata.
L’art. 5, sesto comma, del C.U. n. 4 dell’1 luglio 2012 contiene una disposizione del tutto identica a quella dell’art. 49 delle Noif, con la conseguenza che, seppure il Collegio avesse annullato, perché correttamente impugnato e perché illegittimo, il citato art. 49 delle Noif, sarebbe rimasto intangibile – perché non impugnato né dinanzi all’Alta Corte né dinanzi a questo Tribunale – la previsione del C.U. n. 4 del 2012, ostativa all’invocata iscrizione.
Il primo motivo deve quindi essere respinto non potendo accedersi all’interpretazione estensiva degli artt. 49 delle Noif e 5, sesto comma, del C.U. n. 4 dell’1 luglio 2012 prospettata dalla società ricorrente e non potendo il Collegio verificare la legittimità di dette norme nella parte in cui non estendono l’ipotesi di sostituzione anche al caso in cui la squadra di Eccellenza, che ha vinto la Coppa Italia Dilettanti, abbia poi rinunciato all’iscrizione al Campionato di Serie D.
4. Con il secondo motivo l’Audace Cerignola afferma che a tutto voler concedere, ove quindi si volesse considerare tardiva l’istanza pervenuta l’11 luglio 2013, parimenti avrebbe diritto al’iscrizione non essendo stata valutata la precedente domanda presentata, nella dichiarata qualità di “società non avente diritto”, il 4 luglio 2013 e quindi certamente entro i termini previsti dal C.U. n. 167 del 21 maggio 2013.
Anche questo motivo non è suscettibile di positiva valutazione.
Tale istanza, come risulta dalla memoria depositata dalle parti resistenti, non è stata valutata perché non accompagnata da tutta la documentazione prevista dal C.U. n. 167 del 21 maggio 2013, il quale ha espressamente chiarito che sono considerati validi esclusivamente i documenti pervenuti ovvero depositati entro il 4 luglio 2013. Né la società Cerignola potrebbe pretendere di utilizzare la domanda tempestiva inoltrata il 4 luglio 2013 per avallare la propria richiesta di ammissione riproposta il successivo 11 luglio 2013, in relazione al quale l’unico motivo ostativo all’accoglimento sarebbe stato individuato nella tardività della richiesta e non nella carenza di requisiti. In altri termini, non può essere seguita la pretesa di considerare la domanda di iscrizione al Campionato di Serie D presentata quale società non avente diritto, questa si tempestivamente, il 4 luglio 2013, desumendo il possesso, da parte del sodalizio sportivo, di tutti i requisiti richiesti dalle disposizioni endofederali perché non espressamente esclusi – in occasione del vaglio della successiva istanza dell’11 luglio 2013, presentata questa volta quale “società avente diritto” – da parte del Dipartimento Interregionale, il quale peraltro non ha proprio proceduto all’esame dell’istanza avendone riscontrato la tardività.
Aggiungasi che, come affermato dalla Lega e dalla Federazione senza essere in ciò smentite in punto di fatto, ove anche l’istanza del 4 luglio 2013 fosse stata presentata in conformità a quanto previsto dal C.U. n. 167 del 2013, la stessa non avrebbe potuto essere accolta avendo la Lega Nazionale Dilettanti ammesso al Campionato di Serie D solo le quadre che avevano partecipato agli spareggi tra le seconde classificate di Eccellenza o che erano state retrocesse dalla Serie D all’esito dei play-out, e quindi tutte società che occupavano una posizione potiore rispetto all’Audace Cerignola, che aveva chiuso il Campionato al quarto posto.
5. Il ricorso, nella parte annullatoria, deve quindi essere respinto.
L’infondatezza nel merito del ricorso comporta il rigetto della domanda di risarcimento del danno atteso che l’illegittimità del provvedimento impugnato è condizione necessaria per accordare il risarcimento richiesto; la reiezione della parte impugnatoria del gravame impedisce infatti che il danno stesso possa essere considerato ingiusto o illecita la condotta tenuta dall’Amministrazione (Cons. St., sez. V, 13 gennaio 2014, n. 85; id., sez. IV, 17 settembre 2013, n. 4628; id., sez. V, 15 gennaio 2013, n. 176).
6. Per le ragioni che precedono il ricorso deve essere respinto.
Quanto alle spese di giudizio, può disporsene l’integrale compensazione fra le parti costituite in considerazione della complessità della vicenda contenziosa.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Quater)
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, previa declaratoria di inammissibilità del ricorso incidentale condizionato proposto, unitamente alla memoria di costituzione, dalla Figc e dalla Lega Nazionale Dilettanti, in parte lo dichiara improcedibile ed in parte lo respinge.
Compensa integralmente tra le parti in causa le spese e gli onorari del giudizio.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 9 aprile 2014 con l’intervento dei magistrati:
Italo Riggio, Presidente
Giuseppe Sapone, Consigliere
Giulia Ferrari, Consigliere, Estensore

Gladiator – Manfredonia 0-1
Sintesi della gara

Il Manfredonia targato Vadacca ha vinto la terza gara consecutiva della quattro che hanno visto il neo tecnico salentino alla guida dei sipontini. Nove punti che hanno ipotecato seriamente la permanenza del sodalizio sipontino nella quarta serie nazionale.

 La sintesi della gara a cura di Telesveva

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Manfredonia: Stagione in archivio, ora nel mirino il futuro e…

Una clamorosa e goffa autorete regala al Donia 3 punti salvezza che valgono un’intera stagione…
Gara dai contenuti tecnici mediocri, ma dal peso specifico eccellente per i sipontini.
Tre vittorie consecutive bastano a cancellare un girone di ritorno sino ad allora mortificante, è l’ennesima dimostrazione che il livello del campionato è stato davvero basso.
Il calendario morbido (Puteolana, Grottaglie e Gladiator) ha agevolato il compito a Vadacca, comunque meritevole di aver saputo motivare i ragazzi.
Inoltre maggiore copertura della difesa ed un Carminati ritrovato hanno fatto il resto.
Ha saputo valorizzare al meglio l’organico trovato in dote.
ORMAI E’ FATTA, LA SALVEZZA E’ SOLO UNA FORMALITA’ E PRESTO SI POTRA’ (E SI DOVRA’) PROGRAMMARE IL FUTURO.
CLAMOROSE NOVITA’ ALL’ORIZZONTE? L’ASTROLOGO COSMO LO HA GIA’ PREVISTO A GENNAIO…

manfredoniasport.net

Gladiator – Manfredonia 0-1
Sipontini corsari al “Piccirillo”

Terza vittoria consecutiva (seconda in trasferta) per i sipontini, che issano la bandiera dei pirati sull’erba poco curata del Piccirillo conquistando tre punti pesantissimi e fondamentali per la salvezza. Successo che, a due giornate dalla fine del campionato, avvicina sempre più il Manfredonia alla salvezza, da sempre unico obiettivo stagionale. Tre punti determinanti ottenuti con dedizione, sacrificio e spirito di gruppo, caratteristiche che hanno contraddistinto il Manfredonia targato Vadacca sin dal suo arrivo sulla panchina biancoceleste.
Il tecnico salentino deve fare i conti col forfait “last-minute” di Cuomo, che si ferma durante il riscaldamento per un problema; sposta Esposito al centro e mette dentro Portosi, che affianca in mediana i rientranti Romito e D’Ambrosio.
Partono subito bene i biancocelesti che prima vanno vicini al gol con una conclusione dal limite di La Porta che sfiora il palo e poi lo trovano: azione personale di Coccia che va via sulla sinistra, la mette dentro da posizione defilata trovando la carambola vincente sui piedi del centrale sammaritano Laezza che, nel tentativo di spazzare, sciaguratamente insacca nella propria porta. 0-1, autorete e festa Donia.
Il vantaggio acquisito tranquillizza i nostri, che gestiscono il match con autorevolezza, difendendo con ordine e compattandosi bene in mediana, facendo filare liscio il primo tempo e costringendo i gladiatori a rincorrere, nonostante un gol annullato a De Falco per fuorigioco.
Non cambia il copione durante i secondi 45′, che vedono il Manfredonia “under” (ben sette in campo) controllare la partita senza correre alcun rischio (Maggi inoperoso) e gestire bene la sfera nonostante un terreno infame, quasi ai limiti della praticabilità. Carminati lotta come un leone lì davanti, sfiora il gol al 59′ (colpo di tacco, servito da D’Ambrosio) fino al cambio con Casciani; nel frattempo, lascia il campo anche lo stremato La Porta (gran lavoro di contenimento e ripartenza, quello del fantasista foggiano) per De Rita.
Nel Gladiator, mister Di Somma le prova tutte per cercare il pareggio, sfruttando tutti i cambi a sua disposizione ma nemmeno i nuovi entrati riescono a dare una svolta alla gara, che scivola via ad appannaggio di un Manfredonia arcigno e concentrato fino all’ultimo dei 6′ di recupero decretati dal giudice di gara, prima del triplice fischio che sancisce la fondamentale vittoria dei sipontini.

S. FELICE GLADIATOR (4-3-3): Cerreti; Degli Innocenti (85′ Carnevale), Ferrara, Laezza, F. Scarano (72′ De Feo); Carfagno, Bonavolontà, Franchini; Mazza (62′ Puccinelli), Santaniello, De Falco. A disp. Petrellese, Pucino, Piccirillo, De Girolamo, Sandu, Battaglia. All. Nunzio Di Somma

MANFREDONIA CALCIO (3-5-1-1): Maggi; Palumbo, Esposito, Terminello; Romito, Portosi, D’Ambrosio, Totaro (36′ M. Scarano), Coccia; La Porta (79′ De Rita); Carminati (67′ Casciani). A disp. De Gennaro, Stoppiello, Monti, Balestrieri, Compierchio, Cuomo. All. Massimiliano Vadacca

ARBITRO: Andrea Capone di Palermo (D’Amico-Saieva)
MARCATORI: 11′ aut. Laezza (M)
AMMONITI: Palumbo, Esposito, Romito (M); Ferrara (G)
NOTE: Giornata fredda e piovosa, terreno in pessime condizioni. Spettatori 200 circa (30 tifosi ospiti). Angoli 0-4. Recupero: 3′st, 6′st.

Ufficio Stampa Manfredonia calcio

Marcatori D/H: Lotta Citro-Molinari

Molinari riprende Citro. Lotta a due per la classifica cannonieri di Serie D, girone H, con i bomber in questione che si giocano la leadership nel finale di stagione. Salgono anche Fragiello (9), Zotti (doppietta – 7), Di Gennaro (doppietta) e Pioggia (6). Nelle retrovie, invece, salgono Siciliano (Puteolana) a 4, Pastore (Puteolana), Iovinella (Turris), Ceccarelli (Bisceglie), Covelli (San Severo) e Carminati (doppietta – Manfredonia) a 3, Del Gaudio (Gladiator) e Pagliarini (Matera) a 2, mentre siglano la prima rete dell’anno Manzo (Turris), D’Angelo (Taranto) e Vitone (Bisceglie).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 31° GIORNATA
Citro (Marcianise) 20
Molinari (Taranto) 20
Gambino (Brindisi) 17
Tedesco (Gelbison) 13
Montaldi (Monopoli) 11
Balistreri (Taranto) 11
Croce (Turris-Bisceglie) 11
Formuso (Grottaglie) 10
La Porta (Manfredonia) 10
Iadaresta (Marcianise) 10
Lacarra (Bisceglie-Manfredonia) 9
Pellecchia (Brindisi) 9
Pisani (Francavilla in Sinni) 9
Allegretta (Marcianise) 9
Fragiello (Mariano Keller) 9
Ladogana (San Severo) 8
Sperandeo (Francavilla in Sinni) 8
Perna (Turris) 7
Mazzeo (Mariano Keller) 7
Palazzo (Bisceglie-Manfredonia) 7
Titone (Matera-Bisceglie) 7
Zotti (Bisceglie) 7
Di Senso (Real Metapontino) 7
Clemente (Taranto) 6
Picci (Matera) 6
Corvino (Monopoli) 6
Iannini (Matera) 6
Pioggia (Francavilla in Sinni) 6
Sekkuom (Francavilla in Sinni) 6
Pollidori (Bisceglie-Manfredonia) 6
Salvati (Puteolana) 6
Sibilli (Turris) 6
Di Gennaro (Real Metapontino) 6
Lanzillotta (Monopoli) 5
Pignatta (Real Metapontino) 5
Iovene (Real Hyria) 5
Fella (Brindisi) 5
Grimaudo (Gelbison) 5
Faccini (Grottaglie) 5
Albano (Grottaglie) 5
Fabio Lattuchella

Manfredonia: Seconda vittoria consecutiva per Max Vadacca

I sipontini tornano a vincere in casa dopo un digiuno lungo quattro mesti,  sconfitto il Grottaglie con una doppietta di Carminati e zona play out alle spalle. Seconda vittoria di fila per il tecnico Max Vadacca: “I ragazzi sono stati eccezionali, non solo ad andare in gol, ma soprattutto a non prenderne. Li ho visti tutti molto concentrati e motivati”


Tutto in una domenica. Il Manfredonia torna a vincere al Miramare dopo quattro mesi di digiuno, seconda vittoria consecutiva senza incassare gol, Carminati firma una doppietta e zona play out alle spalle. Insomma, la dea bendata questa volta sorride alla squadra di mister Vadacca. Tre giornate al termine della stagione, nove i punti a disposizione, giovedì si torna in campo, c’è la giornata numero trentadue da affrontare. Il Manfredonia dovrà vedersela con il Gladiator, ultima in classifica ma distante un solo punto dai play out. Poi ci sarà la Santa Pasqua, si torna a giocare domenica 27 aprile, al Miramare arriva il Gelbison, infine, il 4 maggio ultima di campionato nella tana del Matera ancora in corsa per la promozione diretta. Questo il trittico per la formazione bianco-celeste, in classifica i sipontini hanno agganciato il San Severo a quota 34, Mariano Keller e Vico Equense sono indietro a 32 punti. Cu sarà da lottare, sino alla fine. Sulla vittoria interna con il Grottaglie, mister Vadacca fa i complimenti ai suoi ragazzi. “Ritengo che i ragazzi abbiano fatto per intero il proprio dovere –  precisa il tecnico del Manfredonia -. Del resto non si poteva prescindere dalla vittoria ed alla fine così è stato. Abbiamo lavorato molto sulla fase difensiva – precisa Vadacca – e qualche risultato lo stiamo vedendo. E poi c’è un atro aspetto che va sottolineato: i ragazzi hanno bisogno di autostima”. Insomma, qualcosa è cambiato dall’arrivo di Vadacca sulla panchina del Manfredonia, dopo l’esordio amaro con il San Severo, due vittorie di fila. E allora, non c’è due senza tre.
Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Girone H: Bene Taranto e Matera, la Turris non molla

La squadra di Papagni mantiene la testa della classifica, battuto il Francavilla. Pagliarini gol ed il Matera fa festa sul campo del Marcianise, prova di forza della Turris contro il Brindisi. Nella zona salvezza, importante vittoria del Manfredonia sul Grottaglie, perdono Vico Equense e Mariano Keller, Gladiator e Puteolana ancora in vita, vince anche il Metapontino

Un romanzo da leggere sino all’ultima pagina. Avvincente, continui colpi di scena, il girone H della serie D sta regalando emozioni a migliaia di tifosi. Di domenica in domenica si alternano in cima alla classifica, in coda si lotta per la sopravvivenza, insomma, non ci si annoia mai. La giornata numero trentuno vede come protagoniste Matera e Taranto. I lucani, nel big match di giornata, con una rete di Pagliarini superano per 1-0 il Marcianise, ora, per gli uomini di Cosco la vetta dista solamente tre lunghezze. Il Taranto di Papagni supera l’esame Francavilla, allo Jacovone, di fronte al pubblico delle grandi occasioni, gli jonici con i gol di Molinari e D’Angelo battono l’undici di Lazic per 2-1. Non molla la Turris, Iovinella – Manzo e Brindisi ko, il secondo posto è realtà, il primo non è poi tanto distante, solo tre punti. Anche in zona salvezza la classifica cambia ancora. Esce dalla zona play out il Manfredonia, al Miramare il derby con il Grottaglie termina 2-1 per i sipontini, mentre l’altro derby pugliese va al Bisceglie, schiantato il San Severo per 4-1. Tre punti fondamentali per il Metapontino, contro un Gelbison ormai quasi salvo, i lucani hanno vita facile, tutto ciò non accade per Vico Equense e Mariano Keller, entrambe subiscono una pesante sconfitta a domicilio ad opera di Gladiator e Puteolana, per il Vico Equense da oggi è zona play out. Non è finita qui, altri tre capitoli e poi verrà scritta la parola fine.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia – Grottagliue 2-0
Interviste post gara

Vadacca: “Grande gruppo”. Carminati: “Doppietta per la salvezza”

Di seguito, le interviste post-partita all’allenatore del Manfredonia Massimiliano Vadacca ed all’attaccante Raphael Carminati, realizzate per DoniaChannel TV da Giovanni Ognissanti.

 

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Manfredonia – Grottaglie 2-0
Sintesi della gara

La cura Vadacca continua a far bene al Manfredonia che, dopo aver vinto a Pozzuoli, in casa della Putealana, era atteso al delicato match casalingo contro il Grottaglie, diretta concorrente alla salvezza diretta anche se dietro di sei punti rispetto ai Sipontini. La sintesi della gara a cura di Telesveva.

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Manfredonia – Ars et Labor Grottaglie 2-0
E finalmente tornò a splendere il sole.

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Vince e convince il Manfredonia, che trascinato da super Carminati rifila due gol al Grottaglie nello scontro diretto per la salvezza e sfata il tabù Miramare, raccogliendo la seconda vittoria consecutiva. Successo figlio di una prestazione fatta di cuore e sacrificio, che premia meritatamente i ragazzi di Vadacca i quali escono temporaneamente dalla “zona rossa” dei play-out in attesa del match di giovedì contro il Gladiator.

Il tecnico salentino ritrova Gigi Cuomo in difesa e “promuove” Scarano dal 1′ in mediana, con Portosi di nuovo titolare; in attacco, la coppia Carminati-La Porta.

E’ prolungata la fase di studio durante la prima frazione di gioco dove, complice anche il caldo, non si eccelle nello spettacolo; entrambe le squadre sentono la partita, sapendo di giocarsi molto durante i 90′ tant’è che soltanto al 25′ arriva il primo tiro in porta ed è dei sipontini, con Carminati.
Al 45′ la partita si sblocca: il brasiliano prende palla sulla tre-quarti, salta con facilità la statuaria difesa avversaria e scarica in porta un preciso diagonale, che batte Maraglino per l’1-0. Carminati-gol!

Nella ripresa, il Donia entra in campo consapevole di non poter bruciare il vantaggio acquisito ed al 57′ mette in cassaforte la partita: iniziativa personale di Portosi, che intravede il corridoio per Carminati, che resiste alla carica di De Toma e infila Maraglino in uscita. 2-0 e festa carioca.
Compierchio sull’esterno rimpiazza Portosi, ormai allo stremo delle forze e Carminati, ancora lui, per poco non realizza il terzo gol, trovando però prontissimo l’estremo difensore ospite.
Gli jonici, dal canto loro, cercano continuamente la testa del fischiatissimo ex Albano per tentare la via del gol, ma sull’ariete materano fa buona guardia Cuomo; mister Pettinicchio allora cerca la svolta pescando dalla panchina, ma nemmeno gli ingressi dei vari Faccini, Pisano e Danese riescono a rivitalizzare il Grottaglie che non da segni di vita ed al minuto 83 resta in dieci uomini per l’espulsione di El Kamch, che perde le staffe e colpisce al volto il neo-entrato Terminello.
Sarà l’ultima emozione della gara, che vede il Manfredonia raccogliere nuovamente gli applausi del pubblico presente. Finalmente!

MANFREDONIA CALCIO (4-4-2): Maggi; Palumbo, Corbo, Cuomo, Esposito (72′ Terminello); Portosi (68′ Compierchio), Scarano (81′ Balestrieri), Totaro, Coccia; La Porta, Carminati. A disp. De Gennaro, Stoppiello, Monti, Casciani, Del Prete, De Rita. All. Massimiliano Vadacca

ARS ET LABOR GROTTAGLIE (4-3-2-1): Maraglino; Botticini (77′ Danese), Panarelli, De Toma, Prete (58′ Faccini); Gnoni (58′ Pisano), El Kamch, Manzella; Carbone, Fumai; Albano. A disp. Negretti, Aurelio, D’Arcante, Sanna, Collocola, Papa. All. Giacomo Pettinicchio

ARBITRO: Arcangelo Vingo di Pisa (Pizzi-De Palma)
MARCATORI: 45′ e 57′ Carminati
AMMONITI: Corbo, Cuomo, Maggi, Balestrieri (M); Gnoni, De Toma, Manzella, Fumai (G)
ESPULSI: all’83′ El Kamch (G) per gioco scorretto
NOTE: Cielo sereno, terreno in sintetico. Spettatori 600 circa. Angoli 3-4. Recupero: 2′pt, 5′st.

Ufficio Stampa Manfredonia

Bisceglie – San Severo 4-1
Sintesi della gara

Con una prova d´orgoglio il Bisceglie supera con un netto 4-1 il San Severo e può praticamente brindare ad una salvezza che ora appare solo semplice formalità. I nerazzurri, reduci da tre sconfitte consecutive e con diverse defezioni, hanno sciorinato una prestazione tutto cuore e grinta chiudendo praticamente già nel primo tempo la gara con un 3-0 ( reti di Vitone, Ceccarelli e Zotti), che non ammette repliche. Nella seconda frazione l´espulsione da ultimo uomo di Lorusso e la conseguente rete ospite su calcio di rigore di Covelli, aveva messo leggermente in apprensione l´evolversi del match poi chiusosi del tutto con il poker firmato da Pierino Zotti. La sintesi della gara a cura di Teleregione.

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Bisceglie – San Severo 4-1
Sconfitta a Bisceglie

Si ferma a sei la striscia di risultati utili consecutivi del San Severo di mister Emilio Longo, costretto a seguire la squadra dalla tribuna per squalifica.

Il Bisceglie aveva bisogno di riscattare le tre sconfitte consecutive da cui era reduce, per evitare di sprofondare ancora in classifica. Il Giallogranata scesi in campo al “Ventura” sono stati soli i lontani parenti di quelli delle ultime uscite stagionali.
Alla fine ha meritatamente prevalso la formazione dell’ex tecnico sanseverese Carlo Prayer, scesa in campo con più fame.
Il Bisceglie parte subito bene con Zotti e Piscopo in grande evidenza.
Al 14’ Lattanzio mette Vitone in condizione di battere Coccia con un diagonale dal limite dell’area.
Al 19´ ancora Lattanzio all’opera ma il suo tiro viene deviato in angolo.
Il San Severo stenta a proporsi in attacco. Mustone mette una palla in area ma Loiodice esce con sicurezza.
Il Bisceglie riprende a macinare gioco e il raddoppio diventa la più logica conseguenza. Ceccarelli serve Zotti che salta Coccia e infila in rete. Il San Severo è alle corde a il Bisceglie cala il tris, dopo appena 3’, con Ceccarelli che raccoglie una respinta di Coccia.
Il secondo tempo si apre con un doppio cambio per il San Severo: Mascolo e Covelli in campo per Mustone e Lombardi.
Proprio Ciccio Covelli scatta sul filo del fuorigioco, entra in area e viene atterrato da tergo da Lorusso. Rigore e cartellino rosso per il capitano neroazzurro. Lo stesso Covelli realizza dal dischetto.
La partita sembra riaprirsi, con il pallino del match che passa in mano ai sanseveresi che, però, non riescono quasi mai ad impensierire seriamente Loiodice.
Al 77’ il Bisceglie approfitta di un San Severo sbilanciato alla ricerca della seconda rete per riaprire il match, ma Palazzo a tu per tu con Coccia calcia al alto.
Un minuto più tardi ancora una veloce ripartenza dei padroni di casa per la doppietta di Zotti e il 4 – 1 definitivo.
Al 93´ viene espulso Cordisco per proteste verso il primo assistente.
Il San Severo, con 34 punti, resta sempre fuori dalla zona play out, con 2 punti di vantaggio su Real Vico e Mariano Keller.

Giovedi l’appuntamento al “Comunale” di Lucera. Alle ore 15 il San Severo affronterà la lanciatissima Turris, reduce da sei vittorie consecutive.

Bisceglie: Loiodice, Prestigiacomo, Maglione, Vitone, Abbinante, Gigli, Piscopo (70’ Palazzo), Lorusso, Ceccarelli (57’ De Sario), Zotti (83’ Lamatrice), Lattanzio. All. Prayer. A disposizione: Lella, Magliano, D´Arienzo, Khalil, Serafino, Marolla.

San Severo: Coccia, Sparano, Mustone (46’ Mascolo), De Vivo, Follera, Alterio, Ferrante, Mastrangelo, El Ouazni, Masi (65’ Cordisco), Lombardi (46’ Covelli). A disposizione: Pizzolato, Ianniciello, Marino, De Vita, De Santis, Dell´Aquila.

Arbitro: Minafra di Roma (Sciammarella di Paola, Cantafio di Lamezia).
Reti: 14’ Vitone, 38’ Zotti, 41’ Ceccarelli, 56’ Covelli (rig.), 78’ Zotti.
Ammoniti: Ceccarelli, Lorusso, Sparano, Covelli, El Ouazni.
Espulsi Lorusso (56’) per fallo da ultimo uomo su Covelli e Cordisco (93’) per proteste.
Angoli: 6-5.

U.S.D. San Severo Calcio

Girone H: Fari puntati sul big match Marcianise – Matera

Il Taranto può approfittare dello scontro al vertice tra campani e lucani, occhio però al Francavilla, la formazione di Lazic è sempre temibile. Turris con il Brindisi per continuare ad inseguire la vetta. Nella zona salvezza, in Puglia e Campania è la giornata dei derby. Solo il Gelbison è ormai quasi salvo, dal Bisceglie al Metapontino tutto è ancora in discussione

Il countdown è partito, quattro giornate al termine della stagione, dodici i punti ancora a disposizione, c’è chi lotta per la promozione, chi invece per non retrocedere. Sui due fronti nulla è ancora deciso, i giochi sono ancora aperti e domani la giornata numero trentuno propone diversi incontri interessanti. Spicca fra tutti lo scontro al vertice tra Marcianise e Matera, i campani sono lontani un solo punto dal Taranto capolista, tre lunghezze di distacco per i lucani, per entrambe, un passo falso significherebbe compromettere in modo quasi irreparabile un’intera stagione. Anche il Taranto non avrà certo vita facile allo Jacovone, seppure spinta dalla carica dei suoi tifosi, la formazione di Papagni dovrà vedersela con il temibile Francavilla, mentre allo stadio Liguori,la Turriscontro il Brindisi proverà a continuare la scalata verso il vertice, farà da semplice spettatore il Monopoli. Per quanto riguarda la zona calda della classifica, solo il Gelbison può dirsi ormai quasi salvo, nel prossimo turno i campani renderanno visita ad un Metapontino alla ricerca disperata di punti salvezza. Al Miramare di Manfredonia va in scena il derby pugliese con il Grottaglie, a Bisceglie, altro derby, quello con il San Severo. Stesso discorso per le compagini campane, Mariano Keller – Puteolana e Vico Equense – Gladiator, gli altri duelli per la sopravvivenza in serie D. Da domenica pomeriggio, altri risultati, nuova classifica, ci saranno sorprese?

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Serie D Girone H: Il punto

Quattro giornate al termine, tre squadre in corsa per la vittoria finale. Il servizio a cura di Telesveva

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Marcatori D: Citro leader solitario

Sale solo Citro, che si riporta solitario in testa alla classifica dei bomber della Serie D, con 20 reti. Fermi, alle sue spalle, Molinari e Gambino. Salgono anche Balistreri e Croce (11), Pellecchia (9), Sperandeo (8), Sibilli (6), Albano, Faccini, Fella e Grimaudo (5). Nelle retrovie, invece, salgono Ancora (Brindisi), Mascolo (Real Hyria) e Sica (Gelbison) a 4, Moxedano (Turris) a 3, Gerardi (Marcianise), Ruggieri (Gelbison), De Falco (Gladiator), Florio (San Severo) e Circiello (Real Hyria) a 2, mentre segna El Ouazni (San Severo) e Coccia (Manfredonia) siglano la prima rete dell’anno.
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 30° GIORNATA
Citro (Marcianise) 20
Molinari (Taranto) 19
Gambino (Brindisi) 17
Tedesco (Gelbison) 13
Montaldi (Monopoli) 11
Balistreri (Taranto) 11
Croce (Turris-Bisceglie) 11
Formuso (Grottaglie) 10
La Porta (Manfredonia) 10
Iadaresta (Marcianise) 10
Lacarra (Bisceglie-Manfredonia) 9
Pellecchia (Brindisi) 9
Pisani (Francavilla in Sinni) 9
Allegretta (Marcianise) 9
Ladogana (San Severo) 8
Sperandeo (Francavilla in Sinni) 8
Fragiello (Mariano Keller) 8
Perna (Turris) 7
Mazzeo (Mariano Keller) 7
Palazzo (Bisceglie-Manfredonia) 7
Titone (Matera-Bisceglie) 7
Di Senso (Real Metapontino) 7
Clemente (Taranto) 6
Picci (Matera) 6
Corvino (Monopoli) 6
Iannini (Matera) 6
Sekkuom (Francavilla in Sinni) 6
Pollidori (Bisceglie-Manfredonia) 6
Salvati (Puteolana) 6
Sibilli (Turris) 6
Lanzillotta (Monopoli) 5
Pioggia (Francavilla in Sinni) 5
Zotti (Bisceglie) 5
Pignatta (Real Metapontino) 5
Iovene (Real Hyria) 5
Fella (Brindisi) 5
Grimaudo (Gelbison) 5
Faccini (Grottaglie) 5
Albano (Grottaglie) 5
Fabio Lattuchella

Il Manfredonia torna a vincere, la salvezza diretta è a -1

Dopo oltre due mesi i sipontini assaporano nuovamente il gusto della vittoria. Coccia gol e Puteolana ko. Edo ora testa al prossimo avversario, domenica al Miramare arriva il Grottaglie. Prima vittoria per il tecnico Max Vadacca: “I ragazzi sono stati eccezionali, non solo a segnare un gol, ma soprattutto a non prenderne. Li ho visti tutti molto concentrati e motivati”

Una boccata di puro ossigeno. Tanto vale la vittoria esterna ottenuta contro la Puteolana, a decidere la sfida è una rete di Giuseppe Coccia. I sipontini tornano alla vittoria dopo oltre due mesi, aumentano a +4 il vantaggio sul metapontino e dicucono a -1 il distacco da Vico Equense e Mariano Keller, per ora salve a quota 32 punti. Restano da giocare quattro gare, dodici i punti a disposizione, i sipontini non possono più commettere errori, bisognerà lottare fino alla fine. A partire dalla prossima sfida, il match casalingo con il Grottaglie, dopo la vittoria fuori dalle mura amiche, i bianco-celeste contano di tornare a gioire davanti ai propri tifosi. Nel match importantissimo conto i tarantini, mancheranno D’Ambrosio e Romito, entrambi in odor di squalifica. Il tecnico Max Vadacca in settimana valuterà le possibili soluzioni, poi domenica 13 aprile alle 15 il fischio d’inizio. Intanto, il coach dei sipontini, dopo l’esordio amaro di domenica scorsa nel derby con il San Severo, centra la sua prima vittoria sulla panchina del Manfredonia. “Stiamo parlando di una vittoria meritatissima – sottolinea Max Vadacca -. I ragazzi sono stati eccezionali, non solo a segnare un gol, ma sopra tutto a non prenderne. Difatti, li ho visti tutti molto concentrati e motivati e credo che siano state le componenti fondamentali”. Concentrazione e motivazione, questi i due fattori decisivi per Vadacca, il Manfredonia vuole centrare la salvezza, dopo il Grottaglie, sarà la volta del Gladiator, poi penultima in casa con il Gelbison ed infine la stagione si chiude a Matera. Occorre vincere e nello stesso tempo sperare nelle buone notizie provenienti dagli altri campi.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia