Taranto, nuova contestazione per il presidente Giove

Non si placa l’ira dei tifosi del Taranto: dopo l’umiliante sconfitta subita, per 2-0, al “Tonino D’Angelo” contro la Team Altamura, i tifosi del Taranto hanno affisso uno striscione, nei pressi della Gradinata, dove chiedono al presidente Giove di mettersi da parte e lasciare la società.

Un altro chiaro messaggio della frattura (che appare ormai insanabile) tra la dirigenza rossoblù e la tifoseria stessa.

Team Altamura 2 Taranto 0. Uno spento Taranto perde anche ad Altamura

Un Taranto ormai abbandonato al proprio destino, perde anche al “Tonino D’Angelo” di Altamura.

Gara mai in discussione. Il match si sblocca subito grazie a un ingenuo fallo in aria di Allegrini(che viene anche ammonito) su Pollidori che procura il calcio di rigore, il quale viene trasformato dall’ex Siclari. Il Taranto prova una timida reazione ma sono i padroni di casa a rendersi più pericolosi. Al 32′, infatti, la squadra di Monticciolo raddoppia con un preciso colpo di testa di Gambuzza che sorprende Sposito. Al 42′ i rossoblù rimangono in 10. Allegrini atterra Guadalupi in fuga verso la porta e viene mandato anzitempo negli spogliatoi. Finisce così un primo tempo con una sola squadra in campo.

Nella ripresa i ritmi si abbassano notevolmente e non succede più nulla. Il Taranto prova a reagire ma la retroguardia murgiana controlla facilmente. I padroni di casa, dal canto loro, addormentano la partita senza correre più nessun rischio fino alla fine.

Al termine della gara dura contestazione da parte della tifoseria presente ad Altamura sia alla società che alla squadra.

Il Taranto è ormai in caduta libera, invece l’Altamura conquista 3 punti importanti in ottica salvezza.

Nel prossimo turno i rossoblù ospiteranno la capolista Bitonto, invece i biancorossi murgiani andranno a fare visita alla Nocerina.

TEAM ALTAMURA-TARANTO 2-0

TEAM ALTAMURA (3-5-2): Guido; Gambuzza; Pollidori; Russo; Santangelo (37’st Errico); Fontana; Lucchese; Guadalupi (24’st Cela); Casiello (35’st Sisalli); Salatino (24’st D’Agostino); Siclari (40’st Dammacco). A disposizione: Cassalia; Romanelli; Dininno; Hysaj. Allenatore: Alessandro Monticciolo
TARANTO (3-4-1-2): Sposito; Allegrini; L.Manzo (34’st Marino); Ferrara; Pelliccia; S.Manzo (37’st Van Ransbeeck); Cuccurullo (10’st Avantaggiato); Guaita (10’st Matute); Oggiano; Genchi; Olcese (14’st Goretta). A disposizione: Carriero; Perrini; Petrucci;  Masi.  Allenatore: Luigi Panarelli
Marcatori: 5’pt rigore Siclari (TAL), 32’pt Gambuzza (TAL)
Ammoniti: 4’pt Allegrini (T), 31’pt L.Manzo (T), 27’st S.Manzo (T) , 32’st Cela (TAL), 35’st Matute (T).
Espulsi: 42’pt Allegrini (T).
Note: Recupero: 2′ primo tempo e 6′ secondo tempo.

Alfredo Bergami

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Aspettando Team Altamura – Taranto

Altro derby pugliese, quello che si disputerà allo stadio “Tonino d’Angelo” di Altamura. Le due compagini vengono da due momenti diversi. Il Taranto di mister Panarelli è reduce dalla sconfitta interna contro il Foggia, invece l’Altamura arriva dal buon pareggio in quel di Fasano.

Nelle 8 sfide che si sono disputate in terra murgiana i rossoblù non hanno mai vinto, raccogliendo solo 4 punti frutto di 4 pareggi. Gli uomini di Panarelli devono riscattare la brutta prestazione di domenica scorsa che non ha convinto nè la dirigenza nè la tifoseria.

I ragazzi di Monticciolo, da parte loro, cercheranno di fare uno sgambetto al Taranto magari con gli ex di turno Siclari e Salatino. Il terzo ex, Croce, non ci sarà per un problema muscolare.

Ex di questo incontro sono anche i due allenatori.

Per questa gara è stato designato Giuseppe Rispoli di Locri che avrà come assistenti Antonio Aletta di Avellino e Antonio Caputo di Benevento.

Il match avrà inizio alle ore 15.00.

Alfredo Bergami

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Taranto FC – Vergognosa minaccia nei confronti del ds De Santis

Vergognosa minaccia nei confronti del direttore sportivo del Taranto Vincenzo De Santis. Nella serata di lunedì, nei pressi del Nautilus, sarebbe stata trovata una testa d’agnello con un messaggio offensivo nei confronti del dirigente rossoblù. La foto ci è stata inviata da un utente fake alla nostra pagina Facebook.

Il tutto avviene a due mesi di distanza dal ritrovamento del fantoccio impiccato nei pressi dello stadio “Iacovone” lo scorso 11 Dicembre. Vittima di quella gravissima minaccia fu l’ormai ex dg rossoblù Gino Montella.

Al direttore De Santis va la solidarietà di tutta la redazione di calciowebpuglia.it per questo gravissimo episodio.

“Ci aspettavamo altro”: bocche cucite in casa Taranto

A fine gara non parla nessuno (lo ha fatto solo l’under Avantaggiato che si è presentato ai microfoni del media partner), neanche il tecnico Luigi Panarelli. Ad ufficializzare questa decisione è stato l’addetto stampa della società rossoblù.

E’ un momento delicato, questa è una sconfitta che ci ha rammaricato molto” – ha dichiarato Corbascio ai microfoni di Studio 100 Tv – “ci aspettavamo tutti una gara diversa, non abbiamo giocato da vero Taranto e di questo ne siamo dispiaciuti noi per primi. E’ un passo indietro rispetto alle ultime brillanti prestazioni. Lo spogliatoio vuole riflettere e da martedì analizzeremo tutti gli aspetti“.

Intanto a >seguito della sconfitta interna rimediata nel derby contro il Foggia, la società Taranto FC 1927 ha eliminato il consueto giorno di riposo e ordinato lo svolgimento di tre doppie sedute di allenamento per lunedì 10, martedì 11 e mercoledì 12 febbraio.

Taranto-Foggia 0-1

Super Foggia contro il Taranto. Va in vantaggio con El Ouazni e resiste in dieci

Grandissima prestazione del Foggia a Taranto. I rossoneri espugnano la città ionica (0-1) e continuano ad inseguire il Bitonto. Decisiva la rete di El Ouazni al 12esimo minuto del primo tempo. Per l’itali-marocchino è la prima rete in rossonero. “Non potevo sognare di meglio per il primo gol con questa maglia”, il suo commento a caldo. Decisivo anche l’apporto di Anelli, entrato a partita in corso, che rimarca come “questa squadra abbia gli attributi per vincere il campionato”.
Nella ripresa il Foggia, fino a quel momento in controllo del match, ha rischiato di rovinare tutto con l’espulsione di Di Masi, per fallo di reazione dopo una provocazione di Ferrara. Ma i rossoneri riescono a contenere gli attacchi, a dire il vero poco precisi, del Taranto. Pericolosissimo soltanto in due occasioni con Olcese, dopo un evidente fallo su Viscomi non evidenziato dall’arbitro, e con Oggiano al 97’, che ha colpito il palo da distanza ravvicinata.
Fabio Lattuchella

Verso Taranto-Foggia. Entrambe devono vincere, per ovvi motivi

Il Bitonto corre, il Foggia insegue e non può fermarsi, il Taranto spera ancora di inserirsi nella lotta o di puntare al secondo posto

La testa solo al derby Taranto-Foggia, guai a proiettarsi già oltre. Il campionato è ancora lungo e la possibilità di una ulteriore falcata del Bitonto spaventa entrambe. Anche i rossoblu che, nonostante i 12 punti dai neroverdi, credono ancora nella possibilità di ricucire lo strappo e provare a vincere il campionato. Parola di capitan Goretta, alla vigilia della gara con il Foggia. Ma si deve, necessariamente, fare un passo alla volta. Gli jonici non possono più sbagliare e lo sanno; in realtà neanche il Foggia può permettersi altri passi falsi dopo Agropoli e Gravina, perché il Bitonto corre veloce. Inutile nascondersi dietro frasi di circostanza, il pensiero va inevitabilmente li. Se si vuole accorciare una distanza, nel calcio, oltre a vincere, devi sperare nelle cadute dell’altro.

In questo senso il Foggia può stare maggiormente tranquillo, visto che i 5 punti da recuperare non sono tantissimi (in realtà non sono nemmeno pochi) e in virtù di uno scontro diretto con i neroverdi da giocare in casa, allo Zaccheria. Ma ‘tranquillità’ non è parola conosciuta nel vocabolario di Ninni Corda, che sta cercando di ovattare la squadra per tenerla nella giusta tensione in vista del match.

Quella dello Iacovone non è mai una gara semplice per il Foggia, è un derby accesissimo e molto atteso. I rossoneri non avranno Gerbaudo e Russo, mentre Fumagalli, Anelli e Cittadino dovrebbero tornare nell’undici titolare. Dall’altra parte occhio a Genchi. La punta tarantina è il secondo marcatore ‘all time’ del Taranto e quest’anno ha siglato già 10 reti. E’ sicuramente la punta di diamante della squadra di Panarelli. Non il miglior cliente per la difesa del Foggia.

Fabio Lattuchella

Taranto, De Santis: “Il futuro di Panarelli? Ecco chi deciderà”

Ospite di TRB Channel, il direttore sportivo Vincenzo De Santis analizza il momento del Taranto, dopo la vittoria di Sorrento e in vista della sfida di domenica prossima contro il Foggia. Parlando anche di futuro.

A SORRENTO VITTORIA IMPORTANTE. RISVEGLIO TARDIVO? – “Si tratta di un risveglio tardivo perchè se i risultati fossero stati positivi anche prima io non mi troverei qui in questo momento. Ma non dobbiamo deprimerci ed esaltarci troppo. Il cammino intrapreso è quello di ragionare con il noi e non con l’io, come accadeva magari poco tempo fa. Contro il Sorrento c’è stata una vittoria del gruppo. Abbiamo vinto da grande squadra, in grado di soffrire e colpire al momento giusto. Il cammino è quello giusto ma c’è ancora tanto lavoro da fare”.

GLI OBIETTIVI DEL TARANTO – “Il primo obiettivo è quello di onorare la maglia. Capisco la frustrazione dei tifosi ma io per carattere non depongo mai le armi prima del tempo. Il calcio è bello anche perchè è in grado di riservare qualsiasi sorpresa anche se è chiaro che vincere questo campionato è quasi impossibile. Dispiace per come è andata questa stagione ma da quando sono arrivato io, con un lavoro di team, il cammino è stato positivo. Abbiamo risolto molti problemi, su alcuni ci stiamo lavorando, con l’obiettivo di creare una base solida per programmare la prossima stagione. Vogliamo fare le cose per bene e non ripetere gli stessi errori”.

STATO DI SALUTE DELLA SQUADRA E PIAZZA – “La squadra è in ottima salute, è serena e tranquilla. La famiglia Giove ha pagato un altro stipendio e ha anche portato un premio ai calciatori per la vittoria di Sorrento, promesso prima di questa sfida in caso di risultato positivo. Anche lo staff tecnico sta lavorando meglio rispetto a qualche mese fa. Non essendo di Taranto, mi dispiace molto per questa situazione perchè questa piazza ha un potenziale enorme. Ma dobbiamo remare tutti dalla stessa parte: addetti ai lavori, comunicazione e tifosi. Non dobbiamo vedere sempre tutto negativo. Domenica dopo la vittoria contro il Sorrento, ho detto ai ragazzi che abbiamo vinto contro tutti. Contro la squadra e i tifosi avversari e anche contro i nostri tifosi che ci contestavano anche dopo i gol realizzati”.

IL FUTURO CON PANARELLI? – “Sarà il campo a deciderlo. Siamo tutti sotto esame, me compreso. Stiamo lavorando per step: il primo è stato quello di prendere quell’ “armata” di 2000, il secondo sarà quello di trovare i 2001, 2002 e anche 2003 di prospettiva. Il nuovo allenatore mi auguro che sia proprio Panarelli perchè significa che quest’anno avremo fatto bene. Cambiare ogni volta significa perdere tempo e lucidità. Ad oggi sono convinto che abbiamo preso la strada giusta”.

FOGGIA – “Non dovremo accettare provocazioni e pensare solo a giocare a calcio. Se giochiamo con intelligenza secondo me riusciremo a vincere, il Foggia è una buona squadra ma non è inarrestabile”.

Taranto, Giove: “Credevo di aver già vinto. Foggia? Li ignoreremo, siamo dei signori”

Intervenuto sull’emittente TBM, il presidente Massimo Giove parla della situazione attuale del Taranto dopo l’importante successo ottenuto in casa del Sorrento.

STAGIONE STORTA – “Ho sempre detto che ci siamo imbattuti in una stagione strana e storta, a partire dalla prima partita giocata contro il Brindisi. In quella occasione prendemmo gol allo scadere dopo aver fallito tante occasioni. Ma cito anche la sconfitta di Foggia, dove meritavamo di vincere e invece abbiamo perso al 97′, quella contro il Sorrento con il loro gol viziato da un fallo di mano. Dopo l’arrivo di Panarelli abbiamo fatto 4 vittorie consecutive, poi ci siamo imbarcati in un altro periodo negativo dove gli arbitri ci hanno comunque penalizzati. La mancanza di tranquillità e serenità ci ha portato ad avere delle difficoltà in casa, al contrario delle gare in trasferta. Però conosciamo il valore di questa squadra che meriterebbe sicuramente una posizione di classifica diversa”.

CAMPIONATO FINITO? UNA PROVOCAZIONE – “Si, la mia era una provocazione. Ho sempre rispettato i tifosi e anche le loro contestazioni, loro sono stanchi di vedere il Taranto in questa categoria. Ma vincere questo girone non è facile, il mio errore è stato quello di pensare di averlo già vinto prima ancora di disputarlo. Dire che sarebbe stato il caso di pensare già all’anno prossimo, ha tolto pressione sui giocatori portandola sulla mia persona. Ora le contestazioni sono rivolte verso di me ma io ho la coscienza pulita e vado avanti”.

CASO KOSNIC E PUNTO PERSO – “Stiamo lottando per recuperarlo. Quando dico che quest’anno tutto è andato storto, il caso Kosnic è uno degli esempi. Sbagliare è umano. Adesso discuteremo l’appello giorno 7 e vedremo se è corretta la nostra interpretazione o quella del Cerignola. Certo, se io mi fossi trovato al posto del Cerignola non avrei mai fatto ricorso. Ci sono rimasto male…”.

FOGGIA – “Non ci sono parole per definire quello che è stato fatto al Taranto quando siamo andati lì, un pò come quello che accade anche alle altre squadre. Adesso i rossoneri stanno ricevendo la stessa accoglienza negli altri stadi. Ma noi siamo dei signori e domenica verranno ignorati. Cercheremo di prenderci i tre punti sul campo perchè il Taranto deve cercare di fare un finale di stagione importante. Corda e Felleca? Mi sono già preso una squalifica, per me loro con il calcio non c’entrano nulla. Ma ho massimo rispetto per i colori del Foggia perchè è una piazza con un blasone straordinario”.

DE SANTIS – “Con lui ho un rapporto da anni. Quando ho visto che all’interno dello spogliatoio c’era un pò di smarrimento e di sfiducia, ho ritenuto opportuno chiamarlo. Il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti, adesso la squadra ha una personalità diversa e ha attuato delle correzioni difficili. Una parte di tifosi si è scagliata contro di me per la decisione di mandare via D’Agostino ma era giunto il momento di fare dei cambi. L’ho fatto con grande dolore e solo il tempo ci dirà se avrò avuto ragione o meno”.

ISOLARE LA SQUADRA – “Il mondo del calcio è fatto anche di spettri e fantasmi. Qualsiasi notizia riportata male può generare confusione e purtroppo il vero problema di Taranto è proprio questo. Noi stiamo cercando di isolare la squadra da tutti e da tutto, pensando solo al calcio giocato. Non è facile da attuare perchè il vero dramma è che noi sul campo facciamo un campionato di Serie D quando tutto ciò che ci circonda non ha nulla di dilettante, è come se fossimo in B”.

GAUCCI – “Questo è un cognome che a me ha fatto tanto male e mi ricorda quella finale di tanti anni fa che se fosse finita diversamente forse avrebbe cambiato le sorti della Taranto calcistica. Non ho mai conosciuto nè Luciano e nè il figlio, però devo dire che lo stesso Luciano a Perugia ha fatto calcio in maniera importante e di questo gliene va dato merito. Mi dispiace per questo lutto”.

PRESSIONE – “Sono 2 anni che mi dicono di portare i libri in tribunale e che il Taranto deve fallire. Al momento la realtà è che tutti i giocatori vogliono venire a giocare a Taranto e chi se ne va lo fa a malincuore. Questo significa che qui i calciatori vengono pagati sempre regolarmente”.

SETTORE GIOVANILE E STRUTTURE – “Devo ringraziare Borsci per il grande lavoro che sta svolgendo. Tutto questo fatto su campi di fortuna visto che a Taranto non ci sono strutture sportive. Il Comune? I rapporti sono buoni ed è chiaro che l’amministrazione ha bisogna di tempo per poter risolvere questo problema”.

Taranto, Panarelli: “All’inizio l’obiettivo non era arrivare nei playoff, ma ora…”

Il tecnico del Taranto, Gigi Panarelli, ritiene giusto il successo per 2-0 ottenuto a Sorrento: “La nostra vittoria è meritata, abbiamo disputato un grandissimo secondo tempo. Sapevamo di incontrare una squadra in forma, che merita questa posizione in classifica. Siamo stati bravi a tenere botta nel primo tempo, poi abbiamo anche subito un po’, ma abbiamo saputo reggere l’urto. La ripresa è stata delle più belle della stagione, abbiamo chiuso i varchi e siamo andati in gol finalmente con una palla inattiva provata in allenamento. Sono felice del gol dell’under Marino, poi la nostra partita è terminata in crescendo. Mi è piaciuto lo spirito, che ci ha permesso di affrontare la partita nel modo giusto. Questo successo è importante per il morale ed il prosieguo del campionato. Ora servirà mantenere i piedi per terra e non esaltarci troppo”.

Sulle sostituzioni azzeccate: “Sono contento per l’ottimo ingresso dei ragazzi, tutti sono potenziali titolari. Non faccio sentire nessuno una riserva. Questa vittoria è di squadra, di gruppo e domenica prossima ci sarà un’altra gara importante da affrontare. Dobbiamo sempre dimostrare qualcosa – aggiunge Panarelli –, tutti siamo in discussione, ma continuo a fare il mio lavoro. Sposito? Il merito del suo miglioramento non è mio, ma del preparatore Petrelli”.

Sugli obiettivi: “Dobbiamo pensare gara dopo gara: ovviamente raggiungere i playoff non era l’obiettivo iniziale, però ci troviamo in questa situazione ed ora occorre solo macinare punti”.

Sul battibecco a fine primo tempo tra lui e Maiuri : “Siamo amici di vecchia data, ho un ottimo rapporto, ma nei 90 minuti ognuno tira l’acqua al suo mulino. Non c’è nulla di personale – conclude il tecnico ionico -, si è chiuso tutto lì e c’è stata la stretta di mano”.

Sorrento 0 Taranto 2. I rossoblù sbancano lo stadio “Italia”

Risultato a sorpresa quello che si è verificato allo stadio “Italia” di Sorrento.  Una vittoria importante per i ragazzi di Panarelli che interrompono la striscia di 18 risultati utili consecutivi  della squadra di Maiuri.

Il match inizia subito con il Sorrento che prova a prendere il comando del gioco. Gli ospiti si difendono bene e ripartono in contropiede.

La prima frazione di gioco non ha molto da raccontare, infatti termina a reti inviolate, ma non ci siamo annoiati.

Nella ripresa vediamo i campani ancora più determinati alla ricerca del vantaggio. Si spingono in avanti con frequenza ma la difesa jonica è sempre attenta.

All’ 11′ minuto c’è la svolta. Un bel cross teso di Guaita trova libero Marino che insacca con un preciso diagonale.

I rossoneri di casa accusano il colpo e i rossobù continuano ad attaccare alla ricerca del raddoppio che arriva al 24′ con un bel tiro da fuori di Matute che spiazza il portiere Scarano.

La gara termina con il risultato di 0-2. Decisivi sono stati i cambi effettuati da Panarelli.

La prossima settimana per il Taranto ci sarà il derby allo Iacovone con il Foggia, invece il Sorrento andrà a far visita alla Nocerina.

SORRENTO-TARANTO 0-2

SORRENTO (4-4-2): Scarano; Cesarano; Masullo; La Monica (41’st Costantino); Cacace; Fusco; Vitale (33’st Vodopivec); De Rosa (33’st Gargiulo); Alvino (29’st Cassata); Herrera; Bonanno (16’st Figliolia). A disposizione: Semertidiz; D’Alterio; Esposito; Pasqualino. Allenatore: Enzo Maiuri.
TARANTO (3-4-1-2): Sposito; Allegrini; L.Manzo; Ferrara; Guaita; S.Manzo; Cuccurullo (16’st Pelliccia); Marino (21’st Avantaggiato); Van Ransbeeck (1’st Olcese); Genchi (41’st Masi); Goretta (16’st Matute). A disposizione: Carriero; Petrucci; Luka; Giammarruco. Allenatore: Luigi Panarelli.
Marcatori: 11’st Marino (T), 24’st Matute (T)
Ammoniti: Herrera (S); Cuccurullo (T); Guaita (T); Vitale (S); Allegrini (T); La Monica (S);  De Rosa (S); Marino (T); Cacace (S); Masullo (S).
Recupero: 1’primo tempo e 6′ secondo tempo.

Alfredo Bergami

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Taranto: De Santis: “D’Agostino non rientra più nel progetto tecnico”

E’ stata una conferenza stampa ricca di contenuti quella che si è svolta questa sera allo Iacovone. Il direttore sportivo del Taranto F.c. 1927, De Santis, ha voluto chiarire le situazioni che si erano create negli ultimi tempi.

Iniziando da D’agostino:”Stefano D’Agostino per il calcio moderno non va bene con le sue qualità. Sopratutto in serie D si ha bisogno di gente che corre. Se non troverà una sistemazione rimarrà ad allenarsi senza però venire impiegato. C’è stato anche un litigio con il presidente che chiariranno tra di loro.”

Capito Kosnic: “Il giocatore si è lamentato per non essere stato titolare nella gara con l’Andria (ed era appena arrivato). Quando li abbiamo fatto notare che questa cosa non andava bene anche per rispetto ai compagni, ha rincarato la dose. Inizialmente ha usurfruito del permesso che aveva richiesto precedentemente, poi ha fatto perdere le proprie traccie essendo cmq un tesserato”.

Capitolo tifosi: “Se vorranno un incontro civile noi siamo a disposizione. Dobbiamo essere noi a far tornare la gente allo stadio. Perchè il calcio senza tifosi non è calcio. Mi ha dato fastidio che mi hanno insultato ma sopratutto perchè gli insulti venivano ripetuti anche dai bambini. Io un giorno andrò via da Taranto, invece le nuove generazioni rimarranno e questo mi dispiace”.

Capitolo Ragno:” E’ stato raggiunto l’accordo per la risoluzione del contratto del tecnico Ragno che aveva un contratto biennale”

Capitolo mercato:”Solo sulla carta ci siamo indeboliti ma nella realtà no. Favetta è stato lui a voler la cessione perchè non sopportava più la contestazione(veniva fischiato anche durante un rigore), Croce è stato giusto mandarlo a farlo giocare.  In uscita non ci saranno più movimenti, invece in entrata oltre ai due under presi(Petrucci e Avantaggiato) vediamo se riusciamo a prendere anche un attaccante. Stiamo già pensando a valutare gli under del nostro settore giovanile che potranno essere utili per il prossimo anno”

Inoltre è stato comunicato che l’infortunio di Benvenga è stato meno grave del previsto. La prognosi è di 15 giorni.

Alfredo Bergami

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Taranto, mister Panarelli: “D’Agostino con me si è impegnato”

La prestazione è stata positiva anche se nel secondo tempo abbiamo abbassato un pò il ritmo e quando ci capita di farlo andiamo in difficoltà” – ha dichiarato il tecnico Luigi Panarelli al termine della sfida contro il Grumentum – “questo non mi è piaciuto. Dobbiamo essere sempre costanti ed avere un’intensità alta. Ma credo che in generale la prestazione sia stata positiva e il risultato poteva essere più rotondo viste anche le occasioni che abbiamo avuto oggi“.

Anche altre prestazioni sono state positive” – ha aggiunto il tecnico – “come Casarano e Nardò. Il problema è che in quelle gare non siamo riusciti a segnare oppure non abbiamo portato a casa il risultato più adeguato. E questi aspetti negativi non mettono in evidenza la prestazione che è stata buona anche in quelle circostanze. I tifosi? Ci mancano. Dobbiamo continuare così e macinare punti su punti per meritarceli di nuovo“.

Domenica ci sarà la sfida contro il Sorrento, “è una società seria con Maiuri che la sta allenando da ben due stagioni consecutive. Questo non è da sottovalutare, quando arrivano i risultati, questi vengono da lontano. Non a caso Maiuri sta facendo un ottimo lavoro e gli faccio i complimenti”.

“D’Agostino? Non parlo di questa vicenda” – concliude – “dico solo che con me il giocatore si è sempre impegnato e ha fatto tantissimo. Di questo lo ringrazio. Il resto non mi compete”.

mondorossoblu.it

Taranto 3 Grumentum 0. Tre punti nel silenzio dello Iacovone

Si conclude con un netto 3-0 la gara tra il Taranto e il Grumentum. Partita dominata dagli jonici dal primo all’ultimo minuto.

Gli uomini di mister Panarelli partono subito forte, e al 7′ del primo tempo trovano già il vantaggio con Actis Goretta che è lesto a deviare in porta una conclusione di Matute respinta dal portiere ospite. Il primo tempo è tutto di marca rossoblù tranne un tiro dell’ex Potenza che termina di poco fuori.

La ripresa inizia sulla stessa falsa riga della prima frazione di gioco. Dopo pochi secondi dall’inizio, i rossoblù raddoppiano con il colpo di testa di Genchi che finalizza un bel cross del terzino under Pelliccia.

Gli ospiti tentano una timida reazione ma Sposito è attento su ogni conclusione avversaria. All’88’ arriva il terzo goal del Taranto con Oggiano che supera il portiere Russo della Grumentun.

Si conclude così una gara giocata davanti a circa 500 spettatori con un silenzio assordante.

La prossima settimana i rossoblù andranno a fare visita al Sorrento, invece i lucani ospiteranno il Brindisi.

TARANTO-GRUMENTUM 3-0
TARANTO (3-4-1-2): Sposito; Benvenga (17’pt Allegrini); L.Manzo; Ferrara; Pelliccia; Matute; S.Manzo; Marino (30’st Masi); Van Ransbeeck (20’st Oggiano); Genchi (33’st Guaita); Goretta (15’st Olcese). A disposizione: Carriero; De Caro; Klej; Perrini.      Allenatore: Luigi Panarelli
GRUMENTUM (4-3-3): Russo; Pellegrini; Mbengue; Visani; De Gol; Matinata; Cavaliere (23’st Cirelli); Agresta; De Luca (18’st Esposito); Potenza (40’st De Stefano); Falco.            A disposizione: Donini; Antonicelli; Buoncore; Lobosco; Lo savio; Martinez.              Allenatore: Antonio Finamore.
Marcatori: 7′ Goretta (T), 46′ Genchi (T), 88′ Oggiano (T).
Ammoniti: 40′ Mbengue (G), 43′ Potenza (G), 48′ De Luca (G), 59′ De Gol (G), 90′ Pelliccia (T), 94′ Oggiano(T).
Recupero: 2′ primo tempo e 4’secondo tempo.

Alfredo Bergami

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I lucani del Grumentum ospiti allo Iavocone

Una sfida dai bassi toni quella che si disputerà domenica 25 gennaio alle 14.30 allo stadio Erasmo Iacovone. Una gara che ha quasi valore solo per gli ospiti che puntano a fare punti per lottare ancora per la salvezza.

Settimana travagliata quella che si è avuta tra le file rossoblù. Nell’ambiente jonico c’è delusione per la mancata lotta per la promozione e il ridimensionamento degli obbiettivi stagionali.

In settimana intanto la curva nord ha fatto sapere che diserterà lo stadio fino al termine della stagione per protesta contro la società.

Altra notizia di questi giorni è stato l’allontanamento del capitano Stefano D’Agostino dal progetto tecnico perchè non rientrante più nei piani dei massimi organi societari. Notizia che è sembrata come un fulmine a ciel sereno.

L’arbitro designato per questa gara sarà Gabriele Restaldo di Ivrea. Sarà coaudiuvato da Francesco Arena di Roma 1 e Giuseppe Luca Lisi di Firenze.

I lucani vengono da 4 risultati utili consecutivi tra i quali lo 0-0 di domenica scorsa contro il Cerignola, mentre gli uomini di Panarelli devono riscattare il brutto pareggio subito a Nardò una settimana fa.

Alfredo Bergami

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Taranto, il presidente Giove: “Annata storta, vedremo chi in futuro…”

Intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione Rossoblù85 a Canale85, il presidente del Taranto Massimo Giove ha parlato a tutto tondo sulle ultime notizie sulla squadra. Ecco alcuni passaggi del suo intervento.
Caso Bollino: “Cosa è successo? Cose che accadono. Ci eravamo sentiti ieri con calciatore e procuratore, avevamo previsto delle visite mediche e dei test atletici stamattina propedeutiche per la firma del contratto ma stamattina non si è presentato. Vorrà dire che non è interessato a Taranto ma non è niente di strano”.
Mercato: “De Santis ha pieno mandato per un altro over in attacco e di cercare un paio di under che possiamo già affiancare per l’anno prossimo”.
Campionato: “Ho detto a mister Panarelli che dobbiamo continuare a dare il massimo. Voglio giocarmi i playoff, non si sa mai. Tante leggi possono cambiare all’improvviso. Abbiamo fatto tanti investimenti ed è doveroso rispondere sul campo mettendoci il massimo dell’impegno.È accaduto che siamo incappati in un’annata nera ad iniziare dalla prima gara di campionato. Ci sono stati una serie innumerevole di eventi che non sono stati dalla nostra parte. Poi c’è stato il cambio dell’allenatore ma poi ci sono stati tanti giocatori importanti che dovevano darci il quid hanno deluso. Problemi di salute, di ambientamento… è stata un’annata no, capita a tutti. Faremo tesoro di ciò che è accaduto per commettere meno errori”.
Il futuro della società: “Noi stiamo facendo calcio, cercando di fare bene. Tutti noi vogliamo vincere, non è facile in un campionato dove vince solo uno. Si devono concatenare tante cose che devono andare nel verso giusto. Quest’anno tutto è andato storto, continueremo. Io insisto, non mollo, aspetteremo che gli eventi girino dalla nostra parte. Abbiamo allestito una squadra importante, non mi sono risparmiato, non è bastato. Non mi demoralizzo, sono più forte di prima, cercheremo di rifare un campionato importante e con i piedi per terra, con maggiore umiltà, con un profilo più basso. Vedremo chi farà parte del Taranto del futuro, chi ci darà maggiori garanzie in campo per poter combattere il prossimo campionato. Adesso però bisogna completare questo sudando e lottando per ottenere il miglior risultato possibile”.
Tifosi: “Sanno che io sono un tifoso, quest’anno abbiamo tanto deluso perché le prestazioni non sono state da Taranto. Purtroppo il calcio ti presenta anche questo conto, noi dobbiamo essere bravi per farne tesoro e cercare di migliorarsi. Con il lavoro e la programmazione potremmo un giorno avere risultati. Io sono tanto amareggiato, il primo degli scontenti. Ero convintissimo anche io ad agosto di aver vinto il campionato ancor primo di disputarlo. Ho avuto questa presunzione, il temperamento di tenere tutti con i piedi per terra doveva essere il mio. Non nascondo i miei errori”.

Nardò 1 Taranto 1 – Un pareggio amaro

E’ un pareggio incolore quello che viene fuori dal derby pugliese tra il Taranto e il Nardò giocatosi domenica 19 gennaio 2020 allo stadio “Giovanni Paolo II”.

Una gara apparsa sin da subito contratta con entrambe le squadre impegnate a studiarsi. Il Taranto aveva più necessità di fare punti per tornare a muovere la classifica dopo aver perso a tavolino la gara con il Cerignola. Il Nardò, dal canto suo, aveva la mente più libera e giocava con più serenità. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, la ripresa si fa più interessante con entrambe le compagini alla ricerca della vittoria.

Dopo soli 10 minuti dall’inizio della seconda frazione, la squadra di mister Panarelli trova il vantaggio con un preciso tiro da fuori aria del centrocampista under Cuccurullo.

I neretini sembrano aver subito il colpo, e i rossoblù continuano ad attaccare sfiorando diverse volte il raddoppio.

A 15 minuti dalla fine della gara arriva la beffa. Dalla trequarti Mengoli trova il jolly che sorprende il portiere tarantino Sposito.

Termina così una gara noiosa e un risultato che non serve a nessuno.

Il Taranto vede allontanarsi ancora di più la vetta, la quale ora è a -12, invece il Nardò continua a lottare per la salvezza.

Nel prossimo turno i rossoblù ospiteranno il Grumentum, mentre gli uomini di Foglia Manzillo andranno a fare visita alla Nocerina.

NARDO’-TARANTO 1-1
NARDO’ (3-5-2): Mirarco; Stranieri; Trinchera; Centonze; Frisenda; Danucci; Mengoli; Trofo (14’st Camara); Avantaggiato; Manfrellotti (31’st Cancelli); Calemme.                           A disposizione: Montagnolo; Minerba; Colonna; Valzano; De Giorgi; Montaperto; Lauretti. Allenatore: Antonio Foglia Manzillo.
TARANTO (3-4-1-2): Sposito; Benvenga; L.Manzo; Ferrara; Pelliccia; S.Manzo; Cuccurullo (36’st Serafino); Oggiano; D’Agostino (31’st Guaita); Goretta (16’st Van Ransbeeck); Genchi. A disposizione: Carriero; Allegrini; De Caro; Matute; Masi; Luka.                       Allenatore: Luigi Panarelli.
Marcatori: 10’st Cuccurullo (T), 30’st Mengoli (N)
Ammoniti: Pelliccia (T); Trofo(N); Cuccurullo (T);Genchi (T);Panarelli (allenatore T); S.Manzo (T).
Recupero: 1’primo tempo e 5’secondo tempo.

Alfredo Bergami

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Mengoli risponde a Cuccurullo. Nardò e Taranto impattano.

Il Nardò ferma il Taranto e porta a 8 i risultati utili consecutivi. Derby combattuto ed equilibrato secondo previsioni. Taranto più tecnico e portato alla manovra, Nardò guardingo in copertura e pronto a colpire di rimessa. Questi i temi tattici del match senza particolari variazioni sul copione.
Il Taranto prova a spezzare l’equilibrio al 20′ ma lo scambio Genchi – Actis Goretta si chiude con un tiro svirgolato di quest’ultimo davanti a Mirarco.
Al 25′ Nardò insidioso in avanti. Manfrellotti prova il tiro a giro ma il sinistro è impreciso e la palla sfila sul fondo.
Taranto propositivo con Stefano Manzo e D’Agostino ma mancano le conclusioni a rete. Ci pensa il Nardò invece ad animare la contesa. Al 40′ Calemme pennella una punizione-cross dalla tre quarti, Manfrellotti spizza di testa e il pallone coglie la traversa, sul rimbalzo si avventa Centonze che, in coordinazione precaria, sbaglia la ribattuta mandando alto.
Si va negli spogliatoi sullo 0-0.

Nel secondo tempo Taranto subito intraprendente. Il Nardò difende bene ma non riesce a ripartire con gioco manovrato.
I rossoblu aumentano la pressione e al 55′ trovano il goal. Genchi spalle alla porta fornisce un assist invitante per Cuccurullo che dalla lunetta lascia partire un fendente mortifero che si infila a fil di palo. Nulla da fare per Mirarco e Taranto in vantaggio.
Il Nardò accusa il colpo. Foglia Manzillo manda in campo la terza punta, Camara per Trofo, ma è il Taranto ad andare vicino al raddoppio.
Al 65′ cross di D’Agostino e mezzo pasticcio di Centonze che di ginocchio manda sul palo della propria porta. E’ un segno.
Il Nardò prova ad alzare il ritmo e comincia a macinare gioco ma deve stare attento perchè l’olandese Van Ransbeek al 70′ esplode un tiro teso dai 30 metri che finisce di poco fuori.
Ma il Nardò non è mai domo e grazie alla buona vena di Avantaggiato e Mengoli comincia a verticalizzare il gioco con maggiore incisività.
Al 76′ Mengoli riceve palla sul versante destro e dai 30 metri scaglia un terrificante tiro fiondato che si insacca alle spalle di Sposito. E’ il giusto pari.
Panarelli non ci sta e manda in campo Guaita e Serafino per rinforzare l’attacco, Foglia Manzillo, invece, prudentemente mette un centrocampista, Cancelli, al posto della punta Manfrellotti.
Il Nardò non rischia più. Nel recupero Mirarco para un tiro dalla distanza di Stefano Manzo e su quest’ultimo sussulto si chiude il derby in parità.
Punto prezioso per il Nardò che galleggia fuori dalla zona rossa, un punto inutile per il Taranto che vede il treno della C inesorabilmente lasciarlo a terra.

Il tabellino

NARDO’-TARANTO 1-1
Scorers: 10’st Cuccurullo (T), 30’st Mengoli (N)

NARDO’ (3-5-2): Mirarco; Stranieri, Trinchera, Centonze; Frisenda, Danucci, Mengoli, Trofo (14’st 20 Camara), Avantaggiato; Manfrellotti (31’st Cancelli), Calemme.
Bench: Montagnolo, Minerba, Colonna, Valzano, De Giorgi, Montaperto, Lauretti.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

TARANTO (3-4-1-2): Sposito; Benvenga, Luigi Manzo, Ferrara; Pelliccia, S.Manzo, Cuccurullo (36’st Serafino), Oggiano; D’Agostino (31’st Guaita); Goretta (16’st Van Ransbeeck), Genchi.
Bench: Carriero, Allegrini, De Caro, Matute, Masi, Luka.
Coach: Luigi Panarelli

Arbitro: Dario Di Francesco di Ostia Lido
Assistenti: Alessandro Marchese di Napoli e Andrea Pasqualetto di Aprilia

Ammoniti: 8’st Pelliccia (T), 8’st Trofo(N), 12’st Cuccurullo (T) per gioco falloso, 18’st Genchi (T), 37’st Panarelli (allenatore, T) per proteste, 49’st S.Manzo (T) per gioco falloso
Note: Angoli: 1-3. Recupero: 1’pt e 5’st.

Nardò – Taranto: un girone dopo, un’altra realtà.

Nardò e Taranto un girone dopo, un’altra realtà.
Quattro mesi fa un Nardò fragile e inesperto, a zero punti si presenta allo Iacovone al cospetto di un Taranto ambizioso, costruito senza lesinare risorse sotto la guida dello specialista in promozioni Nicola Ragno. Finì 4-0 per il Taranto con i rossoblu ad infierire fino al recupero contro un Nardò ridotto in 10. Un particolare che Antonio Foglia Manzillo ci tiene e a puntualizzare in conferenza stampa.

Oggi il Nardò è per la prima volta fuori dalla zona rossa ed in serie positiva da sette partite con un organico potenziato e reduce dalla prestigiosa vittoria di Fasano.
Il Taranto invece viaggia con un ritardo di 10 punti dalla vetta, Nicola Ragno è stato esonerato e Panarelli non vive giorni sereni sulla panchina rossoblu e, dopo la sconfitta a tavolino col Cerignola, il presidente Giove ha rinviato al prossimo anno i propositi di risalita nel professionismo.

I neretini però non si fidano della crisi tarantina. I rossoblu rimangono sempre uno degli organici più forti del Girone H e la squadra leader per punti conquistati in trasferta.
Non ci saranno squalificati per le due squadre e il Nardò recupera Cancelli. Il mercato granata intanto segna l’arrivo di un nuovo portiere, si tratta del classe 2000 Joakim Milli proveniente dalle giovanili del Lecce.
Si prevede grande pubblico con almeno 200 tarantini al seguito.

Inizio previsto per le 15.00 allo Stadio “Giovanni Paolo II” di Nardò.
E sarà derby.

NARDO’ (5-3-2): Mirarco; Natalucci, Trinchera, Pantano, Centonze, Spagnolo; Trofo, Danucci, Mengoli; Calemme, Camara.
Bench: Milli, Frisenda, Colonna, Stranieri, Cancelli, De Giorgi, Montaperto, Manfrellotti.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

TARANTO (3-4-2-1): Sposito, Marino, Ferrara, Matute, Manzo L., Benvenga, Guaita, Cuccurullo, Olcese, D’Agostino, Genchi.
Bench: Carriero, Allegrini, De Caro, Van Ransbeeck, Masi, Serafino, Pelliccia, Actis Goretta, Oggiano
Coach: Luigi Panarelli.

Arbitro: Dario Di Francesco di Ostia Lido
Assistenti: Alessandro Marchese di Napoli e Andrea Pasqualetto di Aprilia

I PRECEDENTI:
Serie D 2019-20
Taranto – Nardò 4-0
Nardò – Taranto …-…
Serie D 2018-19
Nardò – Taranto 2-1 G. Palmisano, Bertacchi rig.
Taranto – Nardò 2-1 Mingiano, Favetta, D’Agostino
Coppa Italia D 2018-19
Taranto – Nardò 0-0 (5-4 rigori)
Serie D 2017-18
Taranto – Nardò 2-1 Caporale rig.(espulso Balistreri 5′)
Nardò – Taranto 1-1 Bertacchi rig.
Coppa Italia D 2017-18
Nardò – Taranto 5-4 dcr (0-0)
Serie D 2015-16:
Taranto – Nardò 2-2 A. Palmisano, Lattanzio
Nardò – Taranto 0-0 (rig. fallito Vicedomini)
Serie D 2012-13:
Nardò – Taranto 3-2 Antico, Vetrugno, Corvino
Taranto – Nardò 4-1 Corvino
Serie C2 2000-01:
Nardò – Taranto 1-1 Ghirardelli
Taranto – Nardò 2-0
Serie D 1996-97:
Nardò – Taranto 0-0
Taranto – Nardò 1-1 Vantaggiato
Serie D 1994-95:
Taranto – Nardò 3-2 Renna, Epomeo
Nardò – Taranto 0-0 (a Gallipoli)
Serie D 1993-94:
Taranto – Nardò 3-0
Nardò – Taranto 0-1 (a Lecce)
Serie C 1968-69:
Taranto – Nardò 1-0
Nardò – Taranto 1-2 Savarese
Serie C 1967-68:
Taranto – Nardò 2-1 Menotti
Nardò – Taranto 0-0
Serie C 1966-67:
Nardò – Taranto 0-0
Taranto – Nardò 1-0
Serie C 1965-66:
Nardò – Taranto 0-3
Taranto – Nardò 4-0

Taranto, parla l’assessore Marti: “Il Campo B è pronto. A breve omologazione ed inaugurazione”

Interventuto a Rossoblù 85, l’assessore di Taranto, Fabiano Marti, ha spiegato i prossimi passi da fare per il Campo B dello Iacovone:

Adesso è davvero tutto pronto. L’inaugurazione? Ci stiamo lavorando, la nostra idea è quella di fare un torneo con un pò di formazioni giovanili. Il regolamento d’uso? Abbiamo già pronta una bozza che manderemo prima in commissione e poi in consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Vogliamo far usare la nuova struttura non solo al Taranto ma anche ad altri sport. Il Campo B è omologato anche per il rugby e il football americano. Per renderlo fruibile stiamo aspettando che la Federazione ci dia l’omologazione. Non dipende da noi, abbiamo inviato già la richiesta e di solito bisogna aspettare una ventina di giorni. Credo che l’amministrazione comunale abbia fatto davvero tutto il possibile, sia per quanto riguarda il Campo A che il Campo B“.

Taranto 0 Casarano 0. Un pari che non serve a nessuno.

Si conclude con uno scialbo pareggio il derby disputatosi allo stadio “E. Iacovone” tra Taranto e Casarano. Un match tanto atteso alla vigilia sia per i tanti ex presenti che per la vicinanza in classifica delle due compagini.

Gli uomini di Panarelli partono subito forte prendendo il mano il gioco e assediando nella propria metà campo gli 11 di mister Bitetto.

I rossoblù jonici vanno vicino al vantaggio in un’occasione con il tiro alto di Olcese. Gli ospiti tardano a reagire e subiscono l’offensiva dei padroni di casa. L’unica azione degna di nota dei leccesi è un tiro derivante da calcio d’angolo con un’ottima respinta del portiere Sposito.

Il primo tempo termina a reti inviolate.

Nella ripresa il copione si inverte. Il Casarano prova a prendere in mano la gara sin dai primissimi minuti ma il Taranto resiste bene e non subisce praticamente nulla. Nel secondo tempo più passano i minuti e più il match scende di tono e sale sempre di più la paura di perdere. Si susseguono vari cambi che non danno gli effetti sperati.

Termina così per 0-0 una gara noiosa e senza particolari sussulti. Un punto che non serve praticamente a nessuno.

La prossima giornata, il Taranto andrà a fare visita al Nardò che ha vinto sul campo del Fasano, e il Casarano andrà in quel di Brindisi che è reduce dal pareggio a Nocera Inferiore con la Nocerina.

TABELLINO

TARANTO (4-2-3-1): Sposito, Marino (69′ Pelliccia), Benvenga, L.Manzo, Ferrara, Matute, Cuccurullo, Guaita (69′ Oggiano), D’Agostino, Genchi, Olcese (79′ Actis Goretta).                 A disposizione: Carriero, Allegrini, De Caro, Van Ransbeeck, Masi, Serafino.              Allenatore: Luigi Panarelli
CASARANO (3-4-3): Al-Tumi, Mattera, Girasole, Lobjanidze, Palmisano (71′ Versienti), Feola, Atteo, Morleo, Favetta, Foggia (67′ Rescio), Mincica (90′ Cianci).                                A disposizione: Guarnieri,  Dall’oglio, D’Aiello, Cappilli, Tedone, Buffa.                        Allenatore: Leonardo Bitetto
Marcatori:
Ammoniti: 45+1′ Matute (T), 47′ Lobjanidze (C), 73′ Versienti (C), 91′ Favetta (C)
Recupero: 1′ primo tempo e 4′ secondo tempo.

Alfredo Bergami

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Taranto – Casarano . Una sfida per continuare il cammino…

Domenica 12 gennaio 2020 alle ore 15.00 andrà in scena allo stadio “E. Iacovone” l’ennesimo derby della stagione. Si affrontano due compagini in un buon momento di forma. Le due squadre sono, infatti, distanziate da due soli punti.

Ci si aspetta un’incontro molto combattuto nel quale ci saranno anche molti ex da entrambe le parti.

Il più recente è Ciro Favetta, fino a due settimane fa tra le file dei rossoblù e non lasciatosi benissimo con l’ambiente. Tra le file dei leccesi c’è anche una vecchia conoscenza del calcio tarantino mai dimenticato dai tifosi, ovvero Nicolas Bremec, indimenticabile portiere. Nel Casarano altri ex sono D’Aiello, che non ha lasciato un grande ricordo in riva allo jonio, e Nicola Russo che sarà assente per squalifica.

Nelle file rossoblù gli ex saranno Guaita il quale ha effettuato solo sei presenze nella stagione 2010/11 e Olcese che ha iniziato la stagione proprio alla corte di mister De Candia.

Gli uomini di Panarelli cercheranno la terza vittoria consecutiva, mentre gli ospiti vorranno riscattare la sconfitta interna di misura contro il Cerignola della scorsa settimana.

I precedenti disputati allo “Iacovone”sotto tutti a favore degli jonici. Infatti si registrano 4 vittorie e due pareggi.

Per questa gara non ci saranno i tifosi ospiti in quanto è stava vietata la trasferta.

L’arbitro della sfida sarà il Sign. Giuseppe Vingo di Pisa, i suoi assistenti saranno rispettivamente Emanuele Renzullo di Torre del Greco e Alessandro Antonio Boggiani di Monza.

Alfredo Bergami

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Taranto – 3 punti per iniziare bene l’anno

E’ un Taranto formato trasferta quello che nella prima gara del nuovo anno sbanca il “Fanuzzi” di Brindisi.

E’ un match nel quale la squadra rossoblù parte subito forte. Dopo una quarantina di secondi, infatti, Genchi colpisce un palo che sa del clamoroso. Il Taranto continua ad attaccare con il Brindisi che si limita solo a difendersi. I rossobù dopo tante occasioni sprecate trova la via del vantaggio con lo stesso Genchi che, approfittando di uno svarione difensivo, supera Pizzolato con un preciso pallonetto al 38°. Termina così la prima frazione di gioco.

Nella ripresa la partita si fa più equilibrata con il Brindisi che prende coraggio, e aiutato dal forte vento, crea qualche pericolo alla difesa jonica che però riesce a tenere la sua porta inviolata.

Al 78° arriva l’episodio decisivo. Dopo un’azione manovrata Guaita riesce ad imbeccare D’Agostino in mezzo all’aria che non può fare altro che insaccare e battere il portiere brindisino.

La squadra di mister Ciullo non riesce a reagire e incassa la settima sconfitta in campionato dopo una serie di risultati utili consecutivi.

Gli uomini di Panarelli, invece, conquistano la seconda vittoria consecutiva dopo il successo di Andria.

Domenica prossima il Taranto ospiterà il Casarano dell’ex Favetta, invece il Brindisi andrà a fare visita alla Nocerina.

TABELLINO

BRINDISI-TARANTO 0-2
BRINDIS (3-5-2): Pizzolato; Dario, Ianniciello, Fruci (82′ Cuomo); Escu, D’Ancora, Marino, Pizzolla, Boccadamo; Dorato (58′ Toure), Ancora. A disposizione: Lacirignola, Capone, Merito, Nardelli, Giovane, Toure, Nocerino, Zappacosta, Cuomo. Allenatore: Salvatore Ciullo
TARANTO (4-2-3-1): Sposito; Pelliccia (58′ Marino), Benvenga, L.Manzo, Ferrara; S.Manzo, Cuccurullo; Oggiano (58′ Guaita), D’Agostino (86′ Actis Goretta),                  Genchi (75′ Allegrini), Olcese (88′ Matute). A disposizione: 12 Carriero, 14 Van Ransbeeck, 19 Masi, 20 Serafino. Allenatore: Luigi Panarelli
Marcatori: 38′ Genchi (T), 76′ D’Agostino (T)
Ammoniti: 18′ Oggiano (T), 36′ S. Manzo (T), 50′ Sposito (T), 69′ Ancora (B), 89′ Actis Goretta (T) 90′ Escu (B)
Recupero: 1′ primo tempo e 5′ secondo tempo.

Alfredo Bergami

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Sconfitta nel derby per il Brindisi

La prima azione degna di nota giunge dopo un solo minuto con una conclusione ravvicinata di Genchi che sbatte sul palo. All’undicesimo una punizione del numero 11 termina alta. Al 23’ un corner calciato da Genchi imbecca il tiro in estirada di Benvenga da posizione ravvicinata con Pizzolato si distende e blocca. Al 31’ ci prova Pelliccia con una staffilata da fuori area con la sfera che sorvola la traversa. Gli ospiti schiodano il punteggio al 38’ dopo un’azione convulsa con Genchi che beffa Pizzolato insaccando in rete con un morbido pallonetto. Al 43’ è la volta di Cuccurullo con la sfera che finisce abbondantemente a lato. Sul finire del primo tempo un’occasione per parte: Genchi ci riprova con un pallonetto che termina a lato mentre Boccadamo colpisce di prima intenzione di controbalzo con la sfera che finisce sull’esterno della rete. Si va negli spogliatoi con il risultato di 1-0 a favore dei rossoblù.

Al 5’ della ripresa un cross di Boccadamo non beffa di poco Sposito con la sfera che termina sul fondo. Al 18’ Genchi si fa vedere con una ciabattata che finisce fuori. Al 20’ punizione di capitan Marino per il colpo di testa di Ianniciello che termina alto. Al 23’ lo stesso numero 10 ci prova con una punizione velenosa che sfiora l’incrocio. Al 25’ colossale occasione per i biancazzurri con una conclusione ravvicinata di Marino che viene murata e deviata in corner. Al 32’ il Taranto raddoppia: cross dal fondo di Guaita per l’accorrente D’Agostino che deposita in rete a porta sguarnita. Al 42’ corner di Ancora per l’inzuccata a giro di D’Ancora con la sfera che fa la barba al palo. Al 49’ è Sposito a respingere un diagonale di Marino. Non c’è più tempo, il Taranto si aggiudica il derby.

IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 18^ giornata; Data e ora 05.01.2020, ore 15:00 – Stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi

BRINDISI-TARANTO 0-2
Marcatori: 38’ pt Genchi (T), 32’ st D’Agostino (T).

BRINDISI (3-5-2): Pizzolato; Dario, Ianniciello, Fruci (37’ st Cuomo); Boccadamo, D’Ancora, Marino, Pizzolla, Escu; Dorato (13’ st Toure), Ancora. A disposizione: Lacirignola, Capone, Merito, Nardelli, Giovane, Nocerino, Zappacosta. All. Salvatore Ciullo.

TARANTO (4-2-3-1): Sposito; Pelliccia (13’ st Marino), Benvenga, L. Manzo, Ferrara; S. Manzo, Cuccurullo; Genchi (30’ st Allegrini), D’Agostino (41’ st Actis Goretta), Oggiano (12’ st Guaita); Olcese (44’ st Matute). A disposizione: Carriero, Van Ransbeeck, Masi, Serafino. All. Luigi Panarelli.

Arbitro: Sig. Simone Taricone – sezione di Perugia; 1° assistente: Sig. Marco Giudice – sezione di Frosinone; 2° assistente: Sig. Giuseppe Cesarano – sezione di Castellammare di Stabia.
Ammoniti: Ancora, Escu (B); Oggiano, S. Manzo, Sposito, Actis Goretta (T).
Note: corner 6-5; recupero 1’ pt, 5’ st; circa 2000 spettatori; gara condizionata dal forte vento.

Dott. Eligio Galeone

Il Taranto cerca il primo Brindisi dell’anno

Si ricomincia. Dopo 14 giorni di sosta dovuta alle festività natalizie e di fine anno, si riprende il campionato con il derby tra Brindisi e Taranto.

Si affrontano due compagini in un buon momento di forma. Il Brindisi vuole dare seguito agli ultimi risultati utili consecutivi, invece i rossoblù cercheranno di dare continuità alla vittoria di Andria.

Nei precedenti tra le due compagini giocati al “Fanuzzi” il Taranto non vince dal 2012. Una vittoria conquistata con le reti di Fumai e Mignogna che fecero seguito al goal di Cacace.

Sarà un derby con entrambe le tifoserie, dopo il benestare del questore di Brindisi.

La gara sarà arbitrata dal Sig. Simone Taricone di Perugia e assistito da Marco Giudice di Frosinone e Giuseppe Cesarano di Castellammare Di Stabia.

Un precedente in questa stagione per il fischietto perugino con il Taranto nella gara vinta per 3-1 contro il Gladiator allo stadio”Erasmo Iacovone”. Nessun precedente,invece, con il Brindisi.

Sono stati ufficializzati,intanto, dalla società rossoblù gli acquisti del portiere under Carriero, classe 2001, dal Benevento e del centrocampista belga Van Ransbeeck dal Rimini e la cessione del difensore De Letteris che fa ritorno al Torino.

Di seguito i convocati di mister Panarelli:

PORTIERI: Sposito (01), Carriero (01) Pizzaleo;

DIFENSORI: Manzo Luigi, Ferrara (99), De Caro (00), Pelliccia (00), Allegrini, Benvenga, Perrini (02);

CENTROCAMPISTI: Marino (00), Masi (00), Cuccurullo (00), Manzo Stefano, Matute, Van Ransbeeck;

ATTACCANTI: D’Agostino, Guaita, Oggiano, Olcese, Goretta, Genchi, Serafino (01).

Alfredo Bergami

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Fidelis Andria 0 Taranto F.C 1927 1. Una vittoria che fa morale.

Il Taranto torna dal “Degli Ulivi” con 3 punti importantissimi sopratutto per il morale. In una gara caratterizzata dalla paura, per la condizione di classifica di entrambe, la spunta la compagine che ci ha creduto di più.

Gli uomini di Panarelli studiano l’avversario cercando sin da subito di sbloccare il match. I rossoblù dopo vari tentativi non andati a buon fine, trovano la rete al minuto n°24 con il solito D’Agostino.

Dopo il primo tempo chiuso sullo 0-1, la ripresa è decisamente più vivace. Gli uomini di Favarin provano una timida reazione ma la difesa jonica resiste bene.

In contropiede il Taranto sfiora anche il raddoppio ma i biancoazzurri vengono salvati solo dall’ottimo Segantini.

La gara non ha più nulla da raccontare fino al triplice fischio finale.

Vittoria importante per gli jonici quantomeno per interrompere la striscia di risultati negativi.

Per l’Andria invece continua la crisi che sembra non avere fine e sprofonda in piena zona retrocessione.

Ora il campionato si ferma per la sosta natalizia e riprenderà il 5 gennaio 2020.

Buone feste a tutti!!!

TABELLINO:

FIDELIS ANDRIA 0 TARANTO 1
FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Segantini; Forte (41’st  Piperis), D’Orsi, Porcaro; Zingaro, Iannini, Montemurro, Petruccelli (41’st Massa), Nannola; Yeboah (25’st Tedesco), Palazzo.   A disposizione: Volzone, Daluisio, Lanzolla, Casella, Morisco, Di Palma.                  Allenatore: Giancarlo Favarin
TARANTO (4-2-3-1): Sposito; Pelliccia, Benvenga, L.Manzo, Marino; S.Manzo, Cuccurullo; Oggiano (22’st Matute), D’Agostino, Guaita (41’st Kosnic); Genchi (30’st Olcese). A disposizione: Pizzaleo, De Letteriis, Masi, De Caro, Patronelli, Actis Goretta.                Allenatore: Luigi Panarelli
Arbitro: Francesco Lipizer di Verona
Assistenti: Giuseppe Lipari di Brescia e Alessandro Calefati di Saronno
Marcatori: 24’pt D’Agostino (T)
Ammoniti: 30’pt Montemurro (FA), 39’pt Palazzo (FA), 46’pt Porcaro (FA), 5’st Iannini (FA), 12’st Oggiano (T).
Note: Angoli: 2-3. Recupero: 1’pt e 4’st.

Alfredo Bergami

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Buio profondo Fidelis Andria, al Degli Ulivi vince il Taranto 1 a 0

Perde ancora la Fidelis Andria, torna a gioire il Taranto. Al Degli Ulivi la partita più prestigiosa del 17° turno di campionato del girone H di Serie D vede gli ionici uscire vincitori. Agli uomini di Panarelli basta la rete di D’Agostino, arrivata a metà della prima frazione, per espugnare il Degli Ulivi dopo 13 anni dall’ultima volta: era il 13 febbraio 2006 quando la formazione rossoblu vinse, anche quella volta per 1 a 0, contro l’allora Andria BAT.

La partita inizia con un Taranto subito pimpante in fase offensiva, che riempie l’area avversaria di cross senza arrivare al bersaglio grosso. Le prime conclusioni verso la porta arrivano nella stessa azione al 9′ minuto, entrambe ad opera di Genchi: la punta classe ’85 si vede prima parare il tiro da Segantini, poi sulla ribattuta è Forte a mandare in angolo. Dopo alcune conclusioni velleitarie degli ospiti, il vantaggio arriva al ’24: Yeboah si fa rubare il pallone in maniera ruvida, gli uomini in completo giallo ribaltano il fronte offensivo con Guaita che serve un pallone splendido a D’Agostino, il capitano rossoblu di piatto destro infila Segantini. Il vantaggio dei delfini taglia le gambe agli uomini di Favarin, che, come già capitato spesso in stagione, faticano a reagire e chiudono il primo tempo solo con una deviazione di testa di Yeboah su punizione di Palazzo, fuori a lato. Su un giallo di Porcaro si chiude il primo tempo.

Al ritorno dagli spogliatoi sembra più pimpante la Fidelis, soprattutto con un buon Yeboah che sembra essere più a suo agio spostato in fascia. Ma il Taranto concede (poco) sugli esterni per fare densità centrale: Palazzo finisce nell’imbuto formato dai due Manzo e da Benvenga, e senza il supporto delle mezzeali non riesce a farsi valere. Il Taranto punge in contropiede, ma prima la conclusione di Oggiano è troppo prevedibile e centrale, poi sale in cattedra Segantini che salva i suoi a mano aperta una conclusione a botta sicura di Guaita. La partita scivola via tra la girandola di cambi e la contestazione della tribuna: con la curva vuota per via della protesta in atto dei gruppi organizzati, il contesto anti-climatico si acuisce ancor di più per via delle rimostranze dei tifosi accorsi nell’unico reparto occupato (la trasferta era vietata per gli ospiti). L’Andria ne esce con le ossa rotte, raccogliendo la nona sconfitta stagionale: sono 4 i punti conquistati nelle ultime 10 partite, mentre quella col Taranto è la terza sconfitta consecutiva (7 gol subiti e 0 gol fatti nell’arco di questi tre match). La squadra di Favarin vede lo spettro della retrocessione: è solo uno il punto di vantaggio sul Francavilla penultimo adesso. Il Taranto ritorna a vincere dopo 4 partite senza tre punti e approccia il girone di ritorno nel migliore dei modi.

La protesta dei gruppi organizzati, che lasciano vuota la Curva Nord esponendo solo un eloquente striscione.

Fidelis Andria-Taranto: il tabellino

MARCATORI: 24′ D’Agostino (T).
FIDELIS-ANDRIA (3-5-2): Segantini 6,5; Forte 5,5 (86′ Piperis 4), Porcaro 4,5, D’Orsi 6; Zingaro 5, Montemurro 4, Iannini 4, Petruccelli 5 (86′ Massa sv) , Nannola 5,5; Yeboah Johnson 5 (70′ Tedesco 6), Palazzo 4,5.
A disposizione: Volzone, Lanzolla, Daluisio, Casella, Morisco, Di Palma.
Allenatore: Giancarlo Favarin 5.
TARANTO (4-2-3-1): Sposito sv; Pelliccia 5,5, Manzo 7, Benvenga 7,5, Marino 6,5; Cuccurullo 6,5, Manzo 7; Oggiano 6,5 (67′ Matute 6), D’Agostino 7,5, Guaita 7 (86′ Kosnic sv); Genchi 6 (75′ Olcese 6).
A disposizione: Pizzaleo, De Letteriis, Masi, De Caro, Patronelli, Actis Goretta.
Allenatore: Luigi Panarelli 6,5.
ARBITRO: Francesco Lipizer 6
AMMONITI: 31′ Montemurro (F); 40′ Palazzo (F); 45′ Porcaro (F); 51′ Iannini (F); 57′ Oggiano (T).
ESPULSI: nessuno.
ANGOLI: 2-1.
RECUPERO: pt ‘1, st ‘4

Aspettando Andria – Taranto

Sarà un derby tra deluse quello che si disputerà domenica 20 dicembre alle ore 16.00  al “Degli Ulivi” di Andria.

La squadra di Panarelli viene dal pareggio interno con il Cerignola( risultato non omologato per presunte irregolarità di tesseramento del centrale difensivo serbo Kosnic) e dalla contestazione della tifoseria alla quale è stata vietata la trasferta in terra barese. Tra l’altro anche i supporters biancazzurri di casa diserteranno l’incontro per protesta nei confronti della squadra e della società.

Ci si aspetta un match ad alta tensione.

La gara verrà arbitrato dal Sig.  Francesco Lipizer della sezione di Verona, sarà coaudiuvato da  Giuseppe Lipari di Brescia e Alessandro Calefati di Saronno.

 

Alfredo Bergami

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Focus su Fidelis Andria-Taranto, derby tra ex, precedenti e futuro

Tra il Seicento e il Settecento il filosofo Giambattista Vico nelle proprie opere espose il meccanismo dei corsi e ricorsi storici, uno dei cardini del suo pensiero: il letterato napoletano riteneva che la storia si sviluppa attraverso la ripetizione di alcuni temi ricorrenti, il ritorno ad episodi e situazioni già viste. La sfida che vedrà confrontarsi domenica Fidelis Andria e Taranto nell’ultima giornata d’andata del girone H di Serie D si inserisce a pieno titolo in questa categoria, visto l’intreccio di storie, ex (in campo e fuori) e precedenti, che avvalora questa sfida oltre i canonici 3 punti, dandole un sapore di rivincita e rilancio come poche altre partite in questo campionato.

Uomo derby

É l’incontro che rappresenta il ritorno in panchina di Giancarlo Favarin, che solo un mese fa era stato esautorato dal ruolo di mister dei federiciani e ora torna sulla panchina del “Degli Ulivi”. Il tecnico toscano ha un rapporto privilegiato con questo derby: due volte ha affrontato gli ionici e per due volte sono arrivati i tre punti. La prima volta, 16 novembre 2014, bastò un 1-0 nella cavalcata trionfale che fu la promozione in Serie C della stagione 2014/2015: un bolide dai 35 metri di Antonio Matera bastò a chiudere i discorsi e proiettare ulteriormente in orbita una delle migliori Fidelis di questo decennio. La seconda volta, datata 6 febbraio 2017 e nel palcoscenico più prestigioso della Lega Pro, i biancazzurri dovettero sudare di più per ottenere la vittoria: il repentino vantaggio ospite di Viola venne prima pareggiato da Tito, poi fu Aya al minuto 89 a siglare il 2-1 che rese la sfida un instant classic della storia andriese. In questa stagione, Favarin ha giocato solo uno dei tre derby più prestigiosi per la compagine con l’ottagono sulla maglia, prevalendo per 3 reti a 2 sul Brindisi; non vorrà scrollarsi la nomea di uomo derby (una sorta di Claudio Ranieri di Serie D) proprio in questa occasione.

Sfide da scrivania

Se il trainer di Pisa è arrivato su questa panchina a luglio lo deve a Vincenzo de Santis, che per rimediare all’improvvisa dipartita tecnica di mister Potenza ha pensato al suo uomo di fiducia, in particolare all’ombra del Castel del Monte. A distanza di 5 mesi da quel giorno, oggi de Santis si trova dall’altro lato della barricata: arrivato da poco a Taranto, il suo mercato dicembrino é stato di grande impatto sia numericamente che qualitativamente, per dare un’ulteriore scossa ad una piazza che di scosse forse ne ha subite fin troppe. A sua volta, il dirigente bitontino é arrivato grazie ad Aldo Roselli, attuale presidente della Fidelis, che aveva individuato in lui la figura migliore per programmare il futuro di campo. Anche lui ha un’esperienza da ex: per un anno (stagione 2016/2017) ha occupato la carica di direttore generale dei delfini, proprio dopo l’esperienza andriese nello stesso ruolo.

Tanti ex in campo

Diversi ex tra panchina e tribuna, quindi. Non ne mancano in campo, anzi: sono due nei leoni e tre nei rossoblu. Quattro di questi sono nuovissimi: ad Andria sono approdati da pochi giorni Yeboah e Lanzolla, a Taranto sono Olcese e Kosnic ad essere sbarcati alle dipendenze di Panarelli. I due difensori, addirittura, hanno compiuto il percorso inverso, passando da una squadra all’altra. Particolare menzione merita la vicenda dell’attaccante argentino, che in maglia azzurra, allenato proprio da Favarin, ha vissuto una delle stagioni più brillanti della sua carriera. Olcese ha ricordato questa stagione in un’intervista di pochi mesi fa: “Riuscivamo a vincere quando giocavamo bene ma soprattutto quando giocavamo male e quello alla lunga fa la differenza […] eravamo un gruppo compatto e solido nonostante i problemi extra-campo […] abbiamo dominato il campionato”. Il centravanti classe 1983 ha già giocato al “Degli Ulivi” questa stagione con la maglia del Casarano, sfoderando tuttavia una prestazione scialba; vorrà rifarsi in questa occasione.

Ultimo precedente

Il quinto ex é utile per collegarsi all’ultimo precedente di campionato: Alex Benvenga era in campo il 17 febbraio, quando fece tremare la traversa con un bolide dalla media distanza con la maglia dei Tre Campanili; ora, dopo un addio un po’ amaro (che Benvenga ha spiegato in questo post Instagram) cercherà di non sbagliare mira per segnare il più classico dei gol dell’ex. Quel giorno finì 1 a 1: al rigore trasformato da Cristaldi rispose una discutissima punizione di Marsili al minuto 95. Quel risultato fu accolto con moderata gioia da ambo le formazioni: oggi, invece, il pareggio sembra essere proprio l’ultimo risultato ammissibile per entrambe.