Poker a Novoli, il Barletta torna a vincere in trasferta

Doppietta di Laboragine, Trotta e Lieggi per il 2-4 finale

Tre punti pesantissimi. Il Barletta passa al “Cezzi” di Novoli travolgendo i padroni di casa con il punteggio di 4-2 e portando via tre punti importantissimi nella corsa alla salvezza diretta. Biancorossi ora quintultimi a 25 punti.

[sc name=”Emanuele”]

PRIMO TEMPO

1′ Punzione insidiosa di Laboragine, l’azione sfuma per fuorigioco degli avanti biancorossi

19′ GOL DEL BARLETTA! Direttamente da calcio d’angolo il numero 10 biancorosso beffa Colapietro mandando avanti i biancorossi

29′ RADDOPPIO DEL BARLETTA! Calcio d’angolo battuto da Laboragine, la sfera arriva sui piedi di Lieggi che di sinistro trova l’angolo giusto per lo 0-2 biancorosso

45′ Finisce il primo tempo al “Cezzi”, Novoli-Barletta 0-2

SECONDO TEMPO

46′ Accorcia il Novoli, colpo di testa di Quarta e nulla da fare per Maraglino

54′ Bolide di Cicerello e gol del Novoli che si porta sul 2-2

56′ TERZO GOL DEL BARLETTA! Assist di Berardi per Trotta che non sbaglia, biancorossi sul 2-3

57′ Espulso Marasco, Novoli in 10 uomini

61′ Cambio nel Barletta, esce Trotta ed entra Saani

68′ Ancora un rosso per il Novoli, lascia il campo Quarta per un brutto fallo su Berardi

73′ Contropiede Barletta, occasione per Lieggi ma il numero 11 sciupa l’opportunità

84′ Occasione Novoli con Mazza, Maraglino c’è

89′ LA CHIUDE IL BARLETTA! Assist di Milella e gol di Laboragine, per il 2-4 biancorosso

97′ Finisce al “Cezzi”! Il Barletta espugna Novoli cogliendo 3 punti importantissimi in chiave salvezza

NOVOLI-BARLETTA 2-4

NOVOLI (4-4-2): Colapietro; Nacci, Cornacchia, Potì, Versace; Calabrese, Marasco, Quarta, Cicerello; Mazza, De Giorgi. A disp. Melissano, Signore, Podo, N. Errico, Rubino, Martena, Mosca. All. Schito

BARLETTA (4-3-3): Maraglino: Cicerelli, Varola, Grazioso, Ronzino; Milella, Berardi, Laboragine; Tommasi, Trotta (61′ Saani), Lieggi. A disp. Cristallo, Addario, Filannino, D’Ercole, Grumo, Di Terlizzi. All. Cinque

Arbitro: Tonino Fiore (Casula-Tomasi)

RETI: 19′ e 89′ Laboragine (B), 29′ Lieggi (B), 46′ Quarta (N), 54′ Cicerello (N), 56′ Trotta (B)

Note: Ammoniti: Lieggi (B), Cicerello (N); Espulsi: Marasco (N) al 56′ e Quarta (N) al 68′; recuperi pt. 0′, st. 7′

Caputo regala tre punti e secondo posto al Casarano: Bisceglie battuto 1-0

Nella giornata del gran saluto di Firenze al suo capitano, Davide Astori, ricordato anche al “Capozza” con un minuto di raccoglimento, il Casarano rialza subito la testa e supera, di rigore, l’Unione Calcio Bisceglie. Decisivo l’ottavo centro in campionato di Antonio Caputo, dagli undici metri, che regala alle Serpi il secondo posto in classifica.

Casarano decimato dalle assenze, con mister Sportillo che affida l’attacco agli unici uomini disponibili: Quarta, Caputo e Palma il trio offensivo nel 3-4-3 schierato dal tecnico, con Rescio pronto a subentrare a gara in corso, in panchina. La squadra di Rumma, in campo con il 4-2-3-1, cerca punti salvezza dalle giocate di Mignogna e dalle reti di Ventura, supportato da Liberio e Quacquarelli sulle corsie. Le Serpi approcciano bene alla gara e Caputo tenta il colpo della domenica direttamente dalla bandierina, dopo una manciata di minuti, con Amoroso reattivo ad allontanare con i pugni. Altro calcio d’angolo, altra occasione: palla morbida per Vicedomini che, dal limite, spara al volo e manca di poco il bersaglio. La squadra ospite si affida alle incursioni di Mignogna tra le linee che, al 20′, lancia Liberio in area: il numero 7 viene chiuso tempestivamente dalla retroguardia di casa, poco prima di calciare a rete. Il Casarano risponde immediatamente con Palma, dal limite, ma la conclusione con il destro termina a lato. Le squadre battagliano in mezzo al campo e la gara non regala ulteriori sussulti sino al minuto 44, con un secondo tentativo di Palma, di potenza, che non trova lo specchio. La prima frazione si chiude a reti inviolate dopo 1′ di recupero.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa, le Serpi tornano in campo alla ricerca del guizzo giusto per sbloccare una gara complicata. Al 52′, l’urlo di gioia dei sostenitori del “Capozza” resta strozzato in gola: Quarta va in rete dopo un’incornata di Caputo, ma la posizione è irregolare e l’assistente annulla. Il Casarano spinge e sfiora il vantaggio al 62′: punizione velenosa di Vicedomini, respinta corta di Amoroso e Filosa, a botta sicura, scivola sul più bello e manca il tocco vincente. Passa un minuto e Quarta, su cross di Trové, manca il bersaglio di un soffio, di testa. Il pubblico di casa capisce che è il momento giusto per aumentare i decibel ed incita i suoi fino all’episodio chiave, al minuto 66. Liberio, su azione confusa in area, tocca con la mano e viene espulso per doppia ammonizione: il mani in area produce il penalty che Caputo, con freddezza, realizza per l’1-0. Trovato il vantaggio e la superiorità numerica, il Casarano prosegue la gara con maggior tranquillità: Vicedomini trova lo spazio per il tiro dalla distanza, al 73′, ma il palo alla destra di Amoroso nega il raddoppio; due minuti più tardi, Quarta ci prova dalla stessa mattonella, dal limite, con il numero 1 ospite ancora reattivo alla respinta. Il Bisceglie non ha la forza di andare alla ricerca del pari e, dopo 4′ di recupero, arriva il triplice fischio: vittoria fondamentale per i rossazzurri che balzano al secondo posto in classifica, con il Molfetta, in trasferta, prossimo avversario.

Tabellino

Casarano Calcio-Unione Calcio Bisceglie 1-0 (68′ rig. Caputo)

Casarano: Montagnolo, Marretti, Schirinzi, Lede, Filosa, Casalino, Trové (85′ Tedesco), Vicedomini, Palma (83′ Rescio), Quarta, Caputo.
A disposizione: Milli, Tardo, Portaccio A., D’Arcante, Sabato.
Allenatore: P. Sportillo.

U.C. Bisceglie: Amoroso, Dell’Oglio (69′ Binetti), Quercia, Bartoli R., Stella, Bartoli M., Liberio, Colella, Ventura, Mignogna, Quacquarelli.
A disposizione: Margherito, Bufi, Palumbo, Grieco, Papagni, Albano.
Allenatore: Rumma.

Arbitro: sig. Montanaro di Taranto.
Assistenti: Denisov-Alessandrino di Bari.
Ammoniti: Marretti, Caputo (C); Colella, Bartoli M. (B).
Espulsi: 66′ Liberio (B) per doppia ammonizione.
Angoli: 6-2.
Recupero: 1′ pt; 4′ st.

Foto: @Fernando Stefanelli
Lorenzo Errico

Per il Gallipoli solo un pari nella sfida col Vieste

Rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria il Gallipoli, che nella trasferta di Vieste non riesce ad andare oltre ad un pari che in termini di classifica è significato sorpasso al secondo posto, con la terza piazza insidiata ora da Bitonto e Avetrana, per una lotta play off che si preannuncia scintillante, mentre il Fasano allunga ancora in vetta.

[sc name=”Emanuele”]

La partenza giallorossa lascia ben sperare. Al 3’ minuto Carrozza serve Mingiano sul primo palo, Sollitto è lesto e anticipa il bomber giallorosso .
Al minuto 9 è Triggiani a scuotere i suoi con un destro dalla distanza, che non impensierisce Passaseo; al 24’è ancora il Gallipoli a rendersi pericoloso, con capitan Carrozza che sugli sviluppi di uno schema su calcio piazzato, raccoglie il cross di Greco dalla destra e spara a botta sicura, trovando però l’opposizione con il corpo di Caruso.
Al minuto 30 è Scialpi con la specialità della casa a chiamare in causa Tucci che in due tempi neutralizza l’insidioso piazzato del numero 4 giallorosso.
L’ultimo squillo della prima frazione arriva al minuto 35, quando Triggiani lanciato in profondità dal solito Colella, trova la risposta
del sempre presente Passaseo.
La ripresa si apre con un Gallipoli arrembante che mette alle corde i padroni di casa.
Minuto 46, Monopoli cambia passo sull’out mancino, palla per Carrozza che da buona posizione non riesce a trovare lo spiraglio giusto ; all’8’ Mingiano si divora il punto dell’1-0, il numero 9 ospite ben assistito da capitan Carrozza, cicca clamorosamente il pallone dall’interno dell’area piccola, continuando quindi nella sua personale astinenza, con il gol che manca ormai dal lontano 28 Gennaio, data del match con il Galatina.
Al minuto 23 il gallo trova il vantaggio.Carrozza porta a spasso la retroguardia ospite imbucando ancora per Mingiano, la sfera arriva a Sansó che con un chirurgico destro piazzato batte Tucci. L’urlo del popolo giallorosso viene strozzato in gola dalla segnalazione di offside di uno degli assistenti del signor Balbo di Caserta.
Nel miglior momento del Gallipoli il Vieste passa in vantaggio. Minuto 29, su un cross dalla destra Casole anticipa Sciacca, ma incespica clamorosamente sulla sfera servendo al numero 8 di casa una ghiottissima chance per il vantaggio, il centrocampista di casa ringrazia e appoggia in rete.Come avvenuto nella trasferta di Trani, i giallorossi si trovano costretti a rincorrere a causa di un macroscopico errore difensivo.
Il Gallipoli sembra accusa il colpo e al 36’ rischia di capitolare , ma l’insidiosa conclusione di Compierchio viene respinta da Passaseo che con l’aiuto del montate disinnesca il pericolo.
Villa prova il tutto per tutto buttando nella mischia tre attaccanti, e a due minuti dalla fine l’azzardo viene premiato. Corner dalla destra di Scialpi, Carrozza svetta più in alto di tutti e batte Tucci firmando un meritato pareggio.
Nel finale il Gallipoli prova il forcing , senza però riuscire a centrare una clamorosa rimonta .
Terzo pareggio consecutivo per i ragazzi , che come detto in precedenza vedono allontanarsi la vetta, subendo anche il sorpasso da parte del Casarano. Domenica al Bianco farà visita l’Otranto di mister Bruno, per il quarto atto stagionale del derby dei due mari.

Vigor Trani è pari contro il Bitonto e adesso testa al Lagonegro.

 

Trani – Il match di cartello della decima giornata di campionato si disputa al “Comunale” di Trani dove ospite della Vigor è il Bitonto, formazione che per gran parte del campionato ha stazionato in vetta alla classifica ed in lotta, attualmente con il Trani per un posto nei play off.

Si comincia con un minuto di silenzio in memoria di Davide Astori, sfortunato calciatore della Fiorentina calcio  scomparso una settimana fa, inoltre, in comune accordo tra le due società, Vigor Trani e U.S. Bitonto hanno deciso di fermare il gioco al 13’ minuto.

[sc name=”chicco”]

Del match si può davvero raccontare ben poco, novanta ed oltre minuti di gioco che ha portato le due compagini ad annullarsi. Il risultato ad occhiali dice 0-0 rare occasioni in cui sia il Trani che il Bitonto hanno impensierito i loro rispettivi portieri, ma nonostante tutto non sono mancante le emozioni e la voglia di sopraffare e vincere. Tanto pressing, tante azioni in velocità ma anche un gioco maschio e spezzettato che probabilmente non ha permesso a nessuna di trovare la via giusta per vincere. Due Formazioni di alta classifica che rimandano alla prossima gara la possibilità di definire definitivamente il loro futuro.

Nell’immediato e  prossimo futuro il Trani ha da staccare il biglietto per i quarti di finale di fase nazionale di Coppa Italia, obiettivo che dovrà esser raggiunto superando lo scoglio Lagonegro mercoledì 14 dove avrà a disposizione due su tre dei risultati a disposizione per superare il turno.

 

ENZO CHICCO

Avetrana: Branà, ‘La classifica del Molfetta è tranquilla’

Scatta la missione Molfetta con l’Avetrana che sta bene come spiega, a Blunote, il tecnico Giuseppe Branà: “Mentalmente stiamo abbastanza bene e ci siamo pronti per questo rush finale. Vogliamo concludere al meglio la stagione e arrivare in alto”.

FORMAZIONE: “Avrò Guerra squalificato mentre Franco e Passiatore sono out, quest’ultimo per una botta al naso”.

[c name=”Emanuele”]

IL MOLFETTA: “Mi ha stupito molto il loro 0-3 con il Vieste. E’ una tra le squadre che gioca meglio e corre tanto. Sostanzialmente sono fuori da tutto occupando una posizione di classifica molto tranquilla. Dovremo essere bravi a sfruttare questa loro serenità. Ha ottime individualità”.

LA GARA: “Dovremo restare attenti perché in avanti sono molto bravi. Sarà fondamentale giocare con accortezza ed essere bravi nelle ripartenze”.

Unione Calcio attesa al “Capozza” di Casarano

Gli azzurri renderanno visita alla compagine salentina nella gara in programma per il venticinquesimo turno di campionatoOstico impegno di campionato per l’Unione Calcio, attesa domenica 11 marzo al “Capozza” di Casarano, ospite della compagine rossazzurra nella gara in programma per il venticinquesimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 15).Una gara al cospetto di una delle compagini in lizza per la vittoria del torneo, quindi, per gli azzurri, reduci dal pari a reti inviolate casalingo contro l’Otranto. “E’ stata una gara in cui abbiamo attaccato dal primo minuto – spiega Francesco Mignogna ai microfoni di Radio Centro Bisceglie, nello spazio “CentroCampo Anteprima” – . Le piccole dimensioni del campo favoriscono le squadre brave a chiudersi e la fortuna non ci ha aiutato. Dispiace non essere riusciti a fare bottino pieno ma il pareggio ci consente comunque di non perdere terreno dall’avversario”.Il Casarano tornerà al “Capozza” dopo l’inatteso kappaò in quel di Barletta, stop che ha inchiodato gli uomini del tecnico Sportillo a quota 43 punti in graduatoria, con annessa terza posizione. “Probabilmente sarà una gara più facile da giocare – continua Mignogna – perché il Casarano farà la propria partita a viso aperto, con l’intento di continuare ad inseguire il Fasano.
[sc name=”Emamuele”]
La nostra missione è quella di portare a casa punti utili e per riuscirci sarà necessario scendere in campo con carattere sin dal primo minuto di gioco. Il campionato è ai titoli di coda e queste sei partite saranno da affrontare sempre con la stessa tempra”.All’andata maturò il primo successo stagionale dell’Unione Calcio, che superò per 2-1 il Casarano al “Coppi” di Ruvo di Puglia. Nessuno squalificato tra gli azzurri, mentre per il Casarano sarà assente Zaminga.L’incontro sarà diretto da Salvatore Montanaro della sezione di Taranto, coadiuvato da Ivan Alexandrovic Denisov ed Antonio Alessandrino, con questi ultimi entrambi provenienti dalla sezione di Bari.

La Molfetta Calcio fa visita all’Avetrana

In settimana attesi importanti sviluppi societari orientati a rilanciare gli sforzi per il futuro

La Molfetta Calcio vuole ripartire col piede giusto dopo il passo falso con il Vieste in casa. L’avversario di turno, però, è di quelli temibili: l’Avetrana di mister Branà, autentica rivelazione di questo campionato.

[sc name=”Emanuele”]

La squadra salentina, partita per disputare un campionato “tranquillo”, ha inanellato sin dalle prime giornate diversi risultati positivi e, attualmente, è sesta in classifica; in piena zona play-off a pari punti con la V. Trani quinta.

I salentini sono anche la squadra ad aver collezionato il minor numero di sconfitte nel campionato di Eccellenza (solo 3, come la capolista Fasano, in 24 incontri sin qui disputati) e sono reduci dall’ottimo pareggio esterno in casa dell’Omnia Bitonto.

La Molfetta Calcio, dal canto suo, potrà contare nuovamente su Albrizio, di rientro dalla squalifica, e su Martinelli, bloccato nello scorso turno da un dolore al ginocchio. Per far risultato occorrerà recuperare lo smalto e le sicurezze espresse in particolare nella prima fase della stagione. Il margine di sicurezza dalla zona a rischio è rassicurante (+ 8 punti dalla zona play-out) ma occorre ritornare a far punti per ottenere il prima possibile il raggiungimento dell’obiettivo stagionale: la salvezza.

Fischio d’inizio previsto domenica alle ore 15:00.

Molfetta Calcio, alla scoperta del preparatore dei portieri Michele Renda

A gennaio il suo approdo dall’Omnia Bitonto
Michele Renda, portiere di lungo corso nei campionati di Interregionale e Promozione, e preparatore dei portieri da ormai più di quindici anni, è ritornato a Molfetta lo scorso gennaio. Un ritorno nella città dove ha iniziato la sua carriera nella società presieduta all’epoca da Canonico, lavorando, tra gli altri, con Terracenere e Barione. “Sino a dicembre- gennaio, invece, sono stato il preparatore dei portieri dell’Omnia Bitonto. Poi c’è stata la possibilità di venire a Molfetta e ho accettato subito con grande entusiasmo. Conoscevo già la professionalità del Ds Frascati e la competenza e la disponibilità del mister Giusto. In generale, posso confermare che a Molfetta c’è un ottimo ambiente di lavoro e si può fare molto bene. I giovani in rosa ne sono la dimostrazione: la loro crescita è evidente”.
[sc name”Emanuele”]
Un giudizio sui portieri Savut e Turi“Savut sta ampiamente dimostrando di essere un portiere affidabile, dalle indubbie qualità. Turi, dalle caratteristiche diverse, ha da parte sua ha il “vantaggio” di essere ancora molto giovane ed ha ampi margini di miglioramento per continuare a crescere e raggiungere livelli sempre più importanti”.Il suo lavoro“Mi confronto spesso con il mio collega e amico sin dai tempi in cui giocavamo assieme a Trani, Nicola Di Bitonto (attuale preparatore dei portieri del Foggia ndr), e, in generale, mi piace sperimentare e cercare sempre di metterci qualcosa di mio nella preparazione; come ad es. allenare i riflessi con mezzi inusuali.Durante la settimana, chiaramente, si fa soprattutto un lavoro basato sulla forza, sulla tecnica e sull’applicata in campo cercando di migliorare ogni singolo dettaglio”.
Dario Ruta

Molfetta, si dimette il presidente Corrado Azzolini

Qui di seguito riportiamo un comunicato scritto dal presidente dimissionario Corrado Azzollini.

[sc name=”Emanuele”]

Carissimi

Ogni avventura ha un inizio e una fine. Purtroppo e con grande rammarico devo comunicarvi che ho rassegnato le mie dimissioni da Presidente della Molfetta Calcio.

Non sono solito scrivere sui social, o imbrattare le bacheche altrui discutendo del più e del meno. Ho sempre cercato di dare uno stile a questa società, magari ci sono riuscito solo in piccola parte, ma spero di aver lanciato un segnale. Gestire un gruppo di tante persone è davvero difficile, ci devi dedicare tempo e devi avere anche una disponibilità mentale a mediare nelle mille difficoltà che un impresa del genere comporta. Per questo oggi, scrivervi è impegnativo, perché devo raccontarvi qualcosa che impegna la sfera personale, quella delle emozioni.

Vi dico però che tutti coloro che fanno parte di questo progetto si impegnano al massimo per renderlo credibile e duraturo, che per portare avanti una cosa del genere occorrono davvero tanti sacrifici, e mi spiace spesso leggere che tali impegni non siano davvero supportati dai cittadini. Lo sport non ti ritorna nulla indietro, se non la passione e il sentimento verso dei colori. Eppure è più facile trovare consensi in tante altre cose più futili che in un progetto sportivo.

Voglio ringraziare i miei compagni i viaggio uno per uno, a Saverio Bufi che mi ha saputo coinvolgere e che mi auguro possa realizzare tutti i suoi sogni calcistici; a Ennio Cormio, mai vista persona più appassionata della città e del calcio molfettese; a Peppino De Nicolò che non ha mai mischiato politica e calcio e che ho riscoperto in questa avventura; a Paolo de Gennaro che non ha mai fatto mancare il suo sostegno e a Titti, un amico fraterno e preziosa risorsa.

Non posso dimenticare il Mister Pino Giusto e non me ne voglia nessuno, la persona più preparata con cui ho avuto modo di collaborare del settore calcio, e Gianluca Frascati oramai un’amico oltre che un grande professionista del calcio.

Per tutti gli altri dirigenti un grazie di cuore per l’impegno profuso e per ciò che continueranno a fare.

Per i giocatori, umiltà e lavoro. Che siano sempre stimolati a dare il meglio per chi li osserva prima che per se stessi, se si parte dagli altri è più facile arrivare primi.

Per la città, occorre avere e dare fiducia, sappiate che dietro qualunque progetto sportivo di qualunque categoria e genere c’è sempre un grande impegno e grandi sacrifici e senza il supporto del territorio è impossibile andare lontano.

Forza Molfetta
Corrado Azzollini

Omnia Bitonto: “Ora basta, meritiamo rispetto!”. Ecco la lunga serie di episodi arbitrali sfavorevoli

La società omniana passa in rassegna tutti gli errori che ne hanno danneggiato il cammino in questa stagione

L’A.S.D. Omnia Bitonto, alla luce dell’ennesimo grave episodio arbitrale a sfavore – espulsione del giocatore Fiorentino, avvenuta dopo 21 secondi di gioco, per un semplice contatto di gioco a metà campo, con il calciatore dell’Avetrana, Cappellini –, desidera esprimere con fermezza il proprio disappunto e la propria amarezza per il reiterarsi continuo di errori che danneggiano gravemente gli sforzi – economici ed umani – della società e di tutti i suoi tesserati.
Infatti, nello specifico dell’episodio avvenuto ieri in avvio di match (un’espulsione record, forse, sui campi da calcio), è inaccettabile che il direttore di gara, il sig. Stabile della sezione di Padova, non abbia tenuto conto né della possibilità di consultare il giudice di linea né di ascoltare le spiegazioni del giocatore avetranese, il quale sottolineava la regolarità del contatto.
Purtroppo, in questa sua prima avventura nel campionato di Eccellenza, l’Omnia Bitonto si vede costretta a dover fronteggiare una serie enorme di errori arbitrali che ne stanno pesantemente danneggiando e pregiudicando il cammino. Una serie lunghissima, che qui elenchiamo anche grazie al supporto di alcune immagini che ne certificano la veridicità:
– 1^ giornata, US Bitonto – Omnia Bitonto, rigore generoso concesso ai padroni di casa per presunto fallo su Terrone, sul risultato di 0-2, e gol regolare annullato per inesistente fuorigioco in pieno recupero a Lacarra, sul risultato di 2-2;
– 2^ giornata, Omnia Bitonto – Città di Fasano, gol su punizione di Loseto (palla che tocca la traversa e attraversa la linea di porta, finendo in rete) non ravvisato, e che sarebbe valso il 3-2;
– 6^ giornata, Omnia Bitonto – Casarano, assegnato un calcio di rigore inesistente, sul risultato di 0-0, all’80’, a sanzionare l’uscita bassa del portiere omniano Lizzano, che colpisce nettamente la palla;
– 8^ giornata, Omnia Bitonto – Novoli, annullato gol regolare a Lacarra all’89’, che sarebbe valso l’1-0;
– 17^ giornata, Città di Fasano – Omnia Bitonto, annullato gol regolare a Picci al 42’ per fuorigioco inesistente, sul risultato di 1-0;
– 18^ giornata, Omnia Bitonto – Vigor Trani, annullato gol regolare a Picci sul finale di partita, per fuorigioco inesistente, sul risultato di 3-1;
– 19^ giornata, Atletico Vieste – Omnia Bitonto, in avvio di ripresa, annullato gol regolare a Picci per fuorigioco inesistente e non assegnato un netto calcio di rigore per fallo su Picci, con conseguente espulsione, sul risultato di 0-0; inoltre, non assegnato un calcio di rigore per fallo di mani su tiro di Zotti, sul risultato di 2-0;
– 22^ giornata, Omnia Bitonto – Corato Calcio, non assegnato un calcio di rigore nel secondo tempo per fallo su Picci, nettamente strattonato in area da Colangione, sul risultato di 1-1;
– 24^ giornata, Omnia Bitonto – Avetrana, espulsione inspiegabile dopo 21 secondi di gioco ai danni di Fiorentino, per un normale contatto di gioco con Cappellini, costringendo così a disputare l’intera partita in inferiorità numerica.
Dunque, una serie lunghissima che ci porta a qualche riflessione. Molti episodi, purtroppo, sono avvenuti in match casalinghi: essere una società seria, dimostrare di essere una società ospitale con la terna arbitrale e gli avversari non deve però essere un motivo per poter danneggiare e saccheggiare l’Omnia Bitonto a domicilio, tra le mura amiche. La società chiede semplicemente rispetto a tutti gli organi competenti. Una società che ha dimostrato nei fatti, negli ultimi anni, di avere serie progettualità ed obiettivi concreti. Una società che è stata premiata anche per il suo comportamento. Ma è giunto il momento di far sentire la propria voce, perché si fanno numerosi sforzi economici e soprattutto umani pur di disputare un campionato di Eccellenza all’altezza, c’è uno staff tecnico che lavora ogni giorno per preparare una partita, c’è un parco giocatori che si impegna e sta stringendo i denti pur di provare a raggiungere un obiettivo stagionale quale quello dei playoff. Desideriamo lottare semplicemente ad armi pari e non costantemente ad handicap, come purtroppo spesso sta accadendo. Nel calcio e nella vita è comprensibile l’errore: sbagliano tutti, dirigenti, tecnici e giocatori. Possono sbagliare anche gli arbitri, purché però non avvenga il tutto in maniera scientificamente reiterata. L’Omnia Bitonto merita rispetto!

Nicolangelo Biscardi

Marcatori Eccellenza, sale Faccini

15 le reti messe a segno nella ventiquattresima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

Doppietta e salita a quota 10 per Faccini della Vigor Trani.

Settima rete per il suo compagno di squadra Lorusso.

Sesta marcatura per Montaldi del Città di Fasano e Triggiani dell’Atletico Vieste.

Quinta rete per Saani del Barletta e Venza dell’Avetrana.

Quarto gol per Nicolas Di Rito del Città di Fasano.

Terza rete per Arena della Vigor Trani, Gianluca Loseto dell’Omnia Bitonto e Raiola dell’Atletico Vieste.

Doppietta e prime due reti per Martinelli della Vigor Trani e seconda rete stagionale per Di Nardo dell’Atletico Vieste.

Prima rete in stagione per Telera della Vigor Trani.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

 

12 reti: Corvino (Città di Fasano) e Ventura (Unione Calcio Bisceglie)

10 reti: Faccini (Vigor Trani), Manzari (Bitonto) e Mingiano (Gallipoli)

9 reti: Patierno (Omnia Bitonto)

8 reti: Carrozza (Gallipoli) e Cereseto (Atletico Aradeo/Avetrana)

7 reti: Lorusso (Vigor Trani), Caputo (Casarano), Moscelli e Terrone (Bitonto) e Albrizio (Molfetta)

6 reti: Montaldi (Città di Fasano), Triggiani (Atletico Vieste), Palma (Città di Fasano/Casarano) e Rana (Bitonto)  

5 reti: Saani (Barletta), Venza (Avetrana), Picci (Omnia Bitonto), Anglani (Città di Fasano), Zotti (Corato/Omnia Bitonto), Rocco Augelli (Molfetta/Barletta), Scialpi (Gallipoli), Pietro Gennari (Gallipoli/ Città di Fasano), Cappellini (Avetrana), Facecchia (Molfetta), Pignataro (Casarano) e Coquin (Novoli)

4 reti: Antenucci (Casarano), Palazzo e Villani (Otranto), Camporeale (Vigor Trani), Alemanni (Avetrana), Di Rito, Morga e Serri (Città di Fasano), Lacarra (Corato), Trotta e Saani (Barletta), Picci (Omnia Bitonto), Richella (Avetrana), Iurato e  Sansò (Gallipoli), Diego De Giorgi (Novoli)

3 reti: Diagne (Corato), Ciriolo (Otranto), Sciacca (Atletico Vieste), Mazza (Novoli), Ladogana e Loseto (Omnia Bitonto), Raiola e Brianese (Atletico Vieste), Arena e Infimo (Vigor Trani), Paiano e Petrachi (Atletico Aradeo), Vitale (Molfetta), Cormio (Corato), Greco (Gallipoli), Ganci, Di Rito e Amodio (Città di Fasano), Turitto (Omnia Bitonto) e Marretti (Casarano)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Omnia Bitonto, il cuore oltre l’ostacolo. In dieci dopo 21 secondi: è 1-1 con l’Avetrana

Gli omniani pareggiano un match condizionato pesantemente dall’errore del sig. Stabile di Padova, che espelle inspiegabilmente dopo pochi secondi Fiorentino. Gara giocata completamente in inferiorità numerica

Raccontare Omnia Bitonto – Avetrana è davvero difficile, descrivere una partita quasi fatta non giocare ad una compagine è davvero dura. Per fortuna però quella stessa squadra ha cuore, attributi e carattere per sopperire ad assenze e soprattutto ai torti subiti senza scrupoli da una terna arbitrale che ha espresso il volto peggiore di sé. Eppure era una partita delicata, uno scontro diretto in chiave playoff, ma gli orrori di chi dovrebbe garantire un briciolo di regolarità ha davvero falsato il regolare svolgimento della contesa.
Al “Città degli Ulivi” è andato in scena un match che forse rischia davvero di entrare nei libri di storia del calcio. Non tanto per l’1-1 finale, quanto per come è arrivato. Perché un’espulsione dopo neanche 20 secondi dal fischio d’inizio probabilmente non si è mai vista su alcun campo da calcio. La subisce l’Omnia, la vittima incolpevole è Fiorentino, meritevole di cartellino rosso – secondo l’insufficiente direttore di gara Stabile della sezione di Padova – per un normale contatto di gioco a metà campo con il giocatore dell’Avetrana, Cappellini. Nonostante le reciproche scuse, nonostante le immagini dimostrino che l’arbitro probabilmente non stia guardando completamente quanto accade tra i due. Partiamo dunque da questo episodio per capire quanto successo: l’Omnia ha dovuto praticamente giocare l’intera gara in inferiorità numerica; ha preso il cuore e l’ha gettato ogni qualsiasi ostacolo, anche quelli continui di una direzione di gara pessima; è andata sotto, è rimasta aggrappata al match continuando ad attaccare, ha sfiorato più volte il pari e l’ha trovato, meritatamente, con Loseto all’80’, con una punizione magistrale dal limite dell’area. Il giusto premio per il ragazzo di Bari Vecchia, in maglia omniana sin dai tempi della Prima Categoria e protagonista della scalata in Eccellenza. Termina, dunque, appunto 1-1, ma è un pari maturato nella bufera delle polemiche, nella rabbia di un’Omnia stufa di subire errori arbitrali e che chiede semplicemente rispetto.

[sc name=”Emanuele”]

La partita. Giornata numero 24 di Eccellenza, l’Omnia Bitonto ospita l’Avetrana in un delicato e forse decisivo scontro diretto nella corsa ad un piazzamento playoff. Per mister Pasquale de Candia gravi assenze: Patierno squalificato, Zotti, Montanaro e Dellino out per infortunio, Turitto reduce dalla febbre in panchina. Il tecnico omniano è dunque costretto a stravolgere l’undici di partenza, nel quale tornano dal 1’ Rubini, Stringano, Cardinale e Loseto. Lizzano tra i pali; difesa a tre con Montrone – Rubini – Anaclerio; a centrocampo, Stringano e Lavopa esterni, Loseto – Fiorentino – Cardinale nel mezzo; in avanti la coppia Picci – Ladogana.
L’Avetrana di mister Giuseppe Branà, rivelazione del campionato, risponde con Petranca tra i pali, poi Salto, Prete, Guerra, Calò, Romano, Cavalieri, Passiatore, Richella, Cappellini, Venza.
Pronti via e neanche 20 secondi di gioco ed accade il fattaccio. Contatto di gioco tra Fiorentino e Cappellini, un pestone di Cappellini ed un tocco della gamba sinistra di Fiorentino. I due si porgono anche reciproche scuse all’istante, ma l’arbitro – che osserva quasi di sfuggita l’azione – subito estrae il rosso ed espelle Fiorentino tra lo stupore generale di un “Città degli Ulivi” che stenta a credere a quanto avvenuto. Il signor Stabile rifiuta anche il consulto dal giudice di linea, irremovibile com’è sulla decisione nonostante l’ammissione dello stesso Cappellini, che sottolinea la normalità e la regolarità del contatto. Ma nulla serve a far cambiare idea sull’espulsione assurda comminata al giocatore omniano. Da quel momento cambia inevitabilmente tutto. E la situazione si aggrava nel momento in cui alla ripresa del gioco c’è il colpo al volto di Salto ai danni di Picci: fallo netto, ma né l’arbitro né il suo assistente ravvisano gli estremi per il rosso. E si prosegue così.
Nonostante l’inferiorità numerica è l’Omnia a fare la partita, l’Avetrana con l’uomo in più fa le barricate. Al 9’, sponda di Stringano, Cardinale ci prova dal limite ma la sua conclusione è strozzata e termina sul fondo. Poco dopo, punizione tagliata di Loseto in area calciata dalla trequarti destra, Picci in spaccata non ci arriva per poco. 21’, Lavopa si accentra dalla sinistra, tiro a giro dal limite dell’area, Petranca si distende e respinge. Due minuti, Picci si libera al limite dell’area, la sua conclusione è fiacca e termina sul fondo.
Solo al 28’ si fa vedere, per la prima volta in avanti, l’Avetrana: percussione sulla destra di Richella, che entra in area di rigore, salta Montrone ma trova la risposta di Lizzano, che alza in angolo. Poco dopo la mezzora, bella manovra offensiva dell’Omnia, con Picci che allarga sulla sinistra per Lavopa, penetra entrando in area, servizio al centro per Loseto che però conclude malamente sopra la traversa.
Al 34’, al secondo affondo, l’Avetrana passa: azione sulla destra di Richella, cross al centro dell’area, irrompe sul secondo palo Venza, che anticipa Stringano e tocca quel tanto che basta la sfera per superare Lizzano. 0-1.
Vantaggio ospite decisamente immeritato, Omnia sotto nonostante fino a quel momento una prova di gran carattere. Come anche nel prosieguo del match: 39’, cross di Ladogana dalla destra, prova la rovesciata al volo Picci, palla sul fondo ma non lontana dallo specchio.
C’è una violenta manata di Passiatore ai danni di Lavopa, a palla lontana, ma anche stavolta la terna arbitrale sorvola e fa continuare. Quasi allo scadere della prima frazione di gioco, grande occasione per l’Omnia, poi annullata dal fischio arbitrale: cross di Stringano dalla destra, Picci ci prova di testa ma c’è la prodigiosa risposta di piede di Petranca. Squadre negli spogliatoi sul risultato di 0-1.
Ripresa. C’è subito un tentativo di Cappellini da fuori, conclusione che non va molto lontana dallo specchio. Poi è assalto Omnia, con cuore e coraggio. Entrano Morea per l’acciaccato Cardinale, Barone per Stringano e Turitto per Rubini. Petranca esce in pressione su Picci, e tocca la palla al limite dell’area di rigore: dubbi se fuori area o meno, ma l’arbitro ovviamente, come sempre, fa proseguire. 57’, Turitto crossa dalla destra, Picci aggancia in area di rigore, ma spara alto sopra la traversa. Un solo minuto, sfonda Anaclerio sulla sinistra, servizio dal fondo, Loseto anticipa di testa Turitto, meglio posizionato, e spedisce a lato.
Un solo giro di lancette, ancora un cross di Turitto dalla destra, Salto spizza all’indietro, arriva Ladogana di testa ma prodigiosa è la risposta reattiva di Petranca, che salva il risultato per i suoi.
L’Omnia ci prova anche col colpo di testa di Montrone, alto sopra la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il forcing bitontino produce una serie continua di piazzati che non trovano la via del gol. Fino al minuto 80, quando l’Omnia guadagna una punizione dal limite dell’area di rigore, leggermente defilata sulla sinistra. Sulla piazzola della battuta si porta Loseto, che inventa una parabola magnifica, un arcobaleno che si spegne in fondo al sacco della porta non più difesa da Petranca ma da Strafella, immobile nell’occasione. Esplode la gioia di Loseto, che corre subito ad abbracciare mister de Candia. Esplode la gioia dell’Omnia e del “Città degli Ulivi”: la grande prestazione dei bitontini viene premiata dal meritatissimo gol del pareggio. Una gioia speciale per Loseto, l’uomo dei gol decisivi, dopo quello di Gallipoli. È il giusto premio a tutta la squadra, per una gara di grandissimo sacrificio e foga agonistica. Un pareggio però messo a rischio all’88’ da una indecisione tra Lizzano e Montrone, con il neo entrato Khandji che rischia di beffare la retroguardia omniana, che si salva in angolo.
Termina 1-1, ma è un pari che lascia sentimenti contrastanti: l’orgoglio di aver portato a casa un punto al termine di un vero e proprio Everest da scalare, la rabbia per l’ennesimo torto arbitrale subito in questa prima stagione di Eccellenza. Una lista che ormai è diventata piuttosto lunga e che indigna e lascia amarezza e rabbia. L’Omnia sale a quota 39 punti, al settimo posto, a -1 dalla zona playoff. Domenica ancora impegno casalingo al “Città degli Ulivi”, arriva l’Atletico Aradeo. Con l’augurio che ci sia un briciolo di rispetto in più. La misura è davvero colma.

24^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
OMNIA BITONTO – AVETRANA 1 – 1
Reti: 34’ Venza, 80’ Loseto

OMNIA BITONTO: Lizzano, Rubini (c) (5’ st Turitto), Anaclerio, Cardinale (1’ st Morea), Montrone, Lavopa, Loseto, Fiorentino, Picci, Ladogana, Stringano (5’ st Barone).
A disp. Vitucci, Rizzi, De Santis, Bisceglie. All. De Candia

AVETRANA: Petranca (23’ st Strafella), Salto, Prete, Guerra, Calò, Romano, Cavalieri, Passiatore (15’ st Kandji), Richella (4’ st Alemanni), Cappellini (42’ st Patera), Venza.
A disp. Sebastio, Cava, Saracino. All. Branà

Arbitro: Stabile (Padova) coadiuvato dagli assistenti Festa (Barletta) e Spedicato (Lecce)
Ammoniti: Montrone, Barone (OB); Prete, Guerra, Salto (A)
Espulso: Fiorentino al 1’

L’ Atletico Vieste torna a vincere in trasferta: a Terlizzi Molfetta battuto 3-0

L’ Atletico Vieste espugna il “Comunale” di Terlizzi battendo il Molfetta per 3-0 e torna a vincere in trasferta, a distanza di quasi quattro mesi. Gara molto intelligente quella condotta dai biancocelesti del Gargano, avanti già al 15′ del primo tempo grazie ad una rete di Raiola, con deviazione decisiva di Dentamaro, prima dei definitivi centri di Triggiani e Di Nardo nella ripresa.

[sc name=”Emanuele”]

CRONACA – Modulo a specchio per i due tecnici. Giusto si affida in avanti a Stefanini, Facecchia e il grande ex Rocco Augelli, Bonetti risponde con Raiola e Vulcano a supporto di Sciacca.

Partono forte i padroni di casa pericolosi già nel corso del 3′ con una conclusione di Lorusso che termina alta di non poco. Il Vieste, da parte sua, avanza e al 15′ sblocca la gara: Raiola al termine di un contropiede ben eseguito penetra in area e calcia in porta, trovando la decisiva opposizione di Dentamaro che beffa anche l’incredulo Turi. Il Molfetta non trovando varchi giusti ci prova spesso da fuori: al 31′ Andriano spedisce oltre la traversa, mentre al 43′ Festa calcia a lato. È l’ultima emozione della prima frazione: all’intervallo squadre negli spogliatoio col Vieste avanti 0-1.

Partono meglio i biancocelesti in avvio di ripresa con Sciacca che all’8′ si rende pericoloso con una girata che Turi devia in calcio d’angolo. Stessa sorte per la conclusione dell’italo-argentino al 16′, mentre al 20′ sempre l’estremo difensore molfettese si rende protagonista di un super intervento sulla conclusione a giro di Soria. Mister Bonetti getta nella mischia Triggiani che ripaga la fiducia al 31′ quando scatta sul filo del fuorigioco e trafigge Turi in uscita con un preciso diagonale. I biancorossi accusano il colpo ed il Vieste cala il tris al 46′ con Di Nardo, lesto a ribadere in rete, a porta sguarnita, dopo un super intervento di Turi su Albano. Dopo ulteriori tre minuti la gara finisce così: Atletico Vieste batte Molfetta 3-0.

Col successo odierno i ragazzi di mister Bonetti raggiungono il Molfetta a quota 35 punti e vedono sempre più vicino il traguardo della salvezza diretta. Per il Molfetta, la classifica rimane immutata, ma arrivati a questo punto i play-off diventano un miraggio. Nel prossimo turno i biancorossi saranno di scena sul campo dell’Avetrana, mentre l’Atletico Vieste riceverà al “Riccardo Spina” la vice-capolista Gallipoli.

MOLFETTA CALCIO-ATLETICO VIESTE 0-3
RETI: 15′ p.t. Raiola, 31′ s.t. Triggiani, 46′ s.t. Di Nardo.

MOLFETTA CALCIO (4-3-3): Turi; Festa, Pinto, Amoruso (1′ s.t. Fabiano), Paradiso (40′ s.t. De Luca); Andriano (32′ s.t. Roselli), Dentamaro, Lorusso; Stefanini (32′ s.t. Corallo), Facecchia (15′ s.t. Lobascio), Augelli. A disposizione: Savut, Carella. Allenatore: Pino Giusto.

ATLETICO VIESTE (4-3-3): Tucci; Andrada, Caruso, Sollitto, Ranieri; Di Nardo (48′ s.t. Lucatelli), Colella, Soria; Raiola (28′ s.t. Triggiani), Sciacca, Vulcano (24′ s.t. Albano). A disposizione: Innangi, Prencipe, Maiorano, Kanatè. Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: Niccolò Salomone della sezione di Bari (Piergiorgio Battista di Lecce – Davide Fedele di Lecce).

NOTE. Un minuto di raccoglimento in onore di Daniele Astori, capitano della Fiorentina prematuramente deceduto in ritiro con la sua squadra in quel di Udine.
AMMONITI: Paradiso, Fabiano (MC); Colella, Ranieri, Andrada (AV).
CORNER: 9-5 per il Molfetta Calcio.
RECUPERO: 1′ p.t.; 4′ s.t.

Guizzo di Saani e Casarano ko: il Barletta vince 1-0

Il Casarano esce sconfitto dalla trasferta di Barletta e si ferma a due successi di fila: nel 24° turno di campionato, le Serpi cadono di misura ad inizio ripresa, punite dal gol di Saani.

Domenica triste, iniziata con un minuto di raccoglimento, poco prima del calcio d’inizio, in memoria del capitano della Fiorentina, Davide Astori, scomparso prematuramente nella notte a soli 31 anni. Serie A ferma, Eccellenza no. Mister Sportillo conferma 9/11 della vittoria sull’Aradeo e recupera Milli e Quarta, quest’ultimo di ritorno dalla squalifica, ma per lo stesso motivo non può contare su Antonio Caputo: ad agire alle spalle di Antenucci, proprio Quarta insieme a Rescio. Il primo tentativo è di marca biancorossa ed arriva al 10′: Milli smanaccia un cross dalla sinistra sui piedi di Saani che, di prima intenzione, calcia senza inquadrare lo specchio. Il Casarano prende campo e cerca di gestire la gara con intelligenza, tramite un buon palleggio, con i padroni di casa costretti a lanciare lungo per la punta centrale. Le Serpi sfiorano il vantaggio al minuto 25 con Quarta. Vicedomini calcia da fuori e, sulla respinta corta di Maraglino, il numero 10 scivola poco prima di insaccare a porta sguarnita e manca il gol. Quarta di nuovo protagonista al 38′, con una conclusione potente dal limite alta di poco sopra la traversa. Nessun sussulto sino al termine della prima frazione, chiusa a reti inviolate senza minuti di recupero.

[sc name=”Emanuele”]

La ripresa si apre con il vantaggio dei padroni di casa. Passano solo 4′ e Laboragine sfrutta un pallone perso a centrocampo dalle Serpi per mandare in porta Saani: l’attaccante è abile ad anticipare Milli in uscita, con il mancino, per l’1-0. Sportillo corre ai ripari, pescando dalla panchina Schirinzi e Tedesco, con il primo al posto di Antenucci, non al meglio ed il secondo per Trovè. L’assenza di una prima punta di ruolo complica i piani di rimonta per le Serpi, affidati principalmente alle incursioni di Tedesco sulla destra: da un cross arretrato dell’esterno, Zaminga calcia a botta sicura ma viene murato, tempestivamente, da un difensore di casa. Il Barletta sfrutta le ripartenze per tentare di chiudere i giochi, con Saani al tiro al 77′, da posizione defilata, con la sfera di poco a lato. Le Serpi rispondono immediatamente e sfiorano il pari al minuto 83: su cross dalla destra di Quarta, Marretti tenta il tocco vincente su Maraglino in uscita, ma il portiere è il più rapido a bloccare la sfera. La squadra di Sportillo tenta di sfondare, ma i padroni di casa annullano ogni tentativo e conquistano la terza vittoria in stagione, fondamentale per la salvezza. Dopo 4′ di recupero, per il Casarano arriva lo stop dopo due successi consecutivi: nel prossimo turno, al “Capozza”, i rossazzurri ospiteranno l’Unione Calcio Bisceglie.

Tabellino

Barletta 1922-Casarano Calcio 1-0 (49′ Saani)

Barletta: Maraglino, Cicerelli, Ronzino, Berardi, Ola (61′ Grumo), Grazioso, Tommasi (88′ Filannino), Milella, Saani, Laboragine, Lieggi.
A disposizione: Cristallo,Fanelli, Addario, Varola, Diterlizzi.
Allenatore: Franco Cinque.

Casarano: Milli, Tardo (76′ Marretti), Palma, Zaminga, Filosa, Casalino (76′ Lede), Trovè (58′ Tedesco), Vicedomini, Antenucci (50′ Schirinzi), Quarta, Rescio (86′ Portaccio A.).
A disposizione: Montagnolo, Stranieri.
Allenatore: Pietro Sportillo.

Arbitro: sig. Tagliente di Brindisi.
Assistenti: Colaianni-Ostuni di Bari.
Ammoniti: Ronzino, Laboragine, Milella, Maraglino (B); Zaminga (C).
Espulsi: nessuno.
Angoli: 3-6.
Recupero: 0 pt; 4′ st.

Lorenzo Errico

L’Atletico Vieste batte la Molfetta Calcio

Prestazione sottotono dei biancorossi a cui non vengono assegnati, comunque, due evidenti calcio di rigore. Anche la prima rete ospite è viziata da irregolarità.

La Molfetta Calcio, per la prima volta nella stagione, perde con un più di una rete di scarto. Al comunale di Terlizzi, l’A. Vieste si impone per 3-0 grazie ad una autorete di Dentamaro nel primo tempo e alle reti di Triggiani e di Del Pinto nella ripresa. La Molfetta Calcio gioca discretamente, specie nel primo tempo, ma è inconcludente negli ultimi venti metri. Gli ospiti, invece, capitalizzano al massimo quanto creato e, nel finale, arrotondano il risultato. Da rivedere l’arbitraggio del Sig. Salomone di Bari: la rete del vantaggio ospite è viziata da un’evidente svista dell’intera terna arbitrale. Non segnalati, inoltre, due calcio di rigore evidenti per fallo di mano e atterramento di Augelli.
Il match
Entrambe le squadre si affrontano con il 4-3-1-2. Nel Molfetta, Lorusso ritorna a centrocampo con conseguente maglia da titolare per Amoruso in difesa mentre Stefanini giostra alle spalle di Augelli e Facecchia. Out Martinelli, Albrizio e il lungodegente Vitale.
Tra le fila ospiti, regia affidata all’esperto Colella con Raiola alle spalle di Sciacca e Vulcano.
La Molfetta Calcio parte con buon piglio e buon ritmo: al 3’ Stefanini calcia da fuori col sinistro ma non trova lo specchio di porta. Poco dopo è la volta di Festa sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma l’esito è lo stesso.
Al 14’la beffa: l’arbitro considera fuori un pallone evidentemente ancora in gioco e consente il contropiede del Vieste con la Molfetta Calcio protesa in avanti. Sullo sviluppo dell’azione, cross da destra e Dentamaro in ripiegamento , devia di testa verso la propria porta battendo l’incolpevole Turi. Poi è la volta di Andriano che calcia alto e dell’atterramento non sanzionato ai danni di Augelli: Paradiso sfonda a sinistra e crossa al centro per Augelli che non riesce a staccare per la già citata trattenuta di maglia.
Il primo tempo si chiude, così, con il vantaggio ospite.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa la Molfetta Calcio non riesce a dare continuità alla manovra offensiva. Cresce, invece, la prestazione del Vieste, trascinato da un ottimo Raiola che svaria su tutto il fronte offensivo con strappi ed iniziative personali. Turi è costretto, così, a deviare in corner due diagonali pericolosi di Vulcano e Sciacca ma non può nulla, poco dopo, al 76’ sul destro del neo entrato Triggiani che si invola in area, regge il duello con Pinto, ed infila un rasoterra potente e preciso.
Poco dopo evidente fallo di mano non sanzionato dal direttore di gara e, nel recupero, infine, la rete di Del Pinto che chiude il match: Turi atterra in area piccola in uscita un giocatore avversario e Del Pinto di petto ribadisce in rete.
Resta rassicurante il margine di vantaggio dalla zona play-out (+8 punti dall’U.C. Bisceglie quint’ultimo). Prossimo match previsto per la prossima domenica in trasferta ad Avetrana.

MOLFETTA CALCIO-ATLETICO VIESTE 0-3
RETI: 15′ p.t. Raiola, 31′ s.t. Triggiani, 46′ s.t. Di Nardo.

MOLFETTA CALCIO (4-3-3): Turi; Festa, Pinto, Amoruso (1′ s.t. Fabiano), Paradiso (40′ s.t. De Luca); Andriano (32′ s.t. Roselli), Dentamaro, Lorusso; Stefanini (32′ s.t. Corallo), Facecchia (15′ s.t. Lobascio), Augelli. A disposizione: Savut, Carella. Allenatore: Pino Giusto.

ATLETICO VIESTE (4-3-3): Tucci; Andrada, Caruso, Sollitto, Ranieri; Di Nardo (48′ s.t. Lucatelli), Colella, Soria; Raiola (28′ s.t. Triggiani), Sciacca, Vulcano (24′ s.t. Albano). A disposizione: Innangi, Prencipe, Maiorano, Kanatè. Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: Niccolò Salomone della sezione di Bari (Piergiorgio Battista di Lecce – Davide Fedele di Lecce).

NOTE. Un minuto di raccoglimento in onore di Daniele Astori, capitano della Fiorentina prematuramente deceduto in ritiro con la sua squadra in quel di Udine.
AMMONITI: Paradiso, Fabiano (MC); Colella, Ranieri, Andrada (AV).
CORNER: 9-5 per il Molfetta Calcio.
RECUPERO: 1′ p.t.; 4′ s.t

Dario Ruta

Unione Calcio, solo pari contro l’Otranto

Al “Di Liddo” gli azzurri impattano per 0-0 contro la compagine salentina mancando l’aggancio in graduatoria.

Non va oltre il pari a reti bianche l’Unione Calcio nello scontro salvezza casalingo contro l’Otranto, valevole per il nono turno di ritorno del campionato di Eccellenza.
Mister Rumma schiera Albano dal 1’ che, insieme a Binetti, rappresentano le due novità nell’undici iniziale rispetto alle precedenti gare. Rientra dal 1’ anche Stella, dopo il turno di squalifica.
Sin dalle battute iniziali del match è l’Unione Calcio a tenere in mano il pallino del gioco ed al 5’ Mignogna, dopo una combinazione con Albano, arriva al tiro dal limite, sinistro che si spegne di poco sul fondo. Lo stesso Mignogna ci prova 4’ più tardi da posizione defilata su calcio da fermo ma Caroppo è attento e respinge con i pugni. L’Otranto viene fuori alla distanza, i biscegliesi però non riescono a trovare il cambio di passo necessario per sbloccare il punteggio ed il colpo di testa solo accennato di Ventura al 33’ su cross dalla sinistra di Quacquarelli rappresenta l’azione che chiude la prima frazione.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa si intravedono due sfidanti più toniche ed è ancora l’Unione Calcio al 7’ a provare la via della rete con Liberio, protagonista di un destro dal limite indirizzato sul primo palo che non ha fortuna. Gli ospiti si fanno vedere con una punizione fuori misura di Buono al 12’ e con una ripartenza di Ciriolo culminata dallo stesso con un destro rasoterra dal limite che non inquadra lo specchio della porta. I biscegliesi aumentano il ritmo portandosi costantemente in avanti, i salentini ne approfittano con qualche ripartenza insidiosa ed al 20’ Diarrà trova l’incornata nel cuore dell’area di rigore che mette i brividi ad Amoroso e compagni.
Successivamente gli azzurri monopolizzano la scena creando una serie di occasioni nitide. Al 22’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Renato Bartoli si fa trovare pronto alla ribattuta e solo l’intervento con il corpo di Citto evita guai maggiori ai salentini. Passano 5’ e Quacquarelli trova in area Albano, artefice di un colpo di testa che manda la sfera di pochissimo oltre la traversa. Il forcing dell’Unione Calcio non si concretizza per poco alla mezz’ora, quando Marco Bartoli non impatta dalla corta distanza la sfera vagante in area dopo un calcio piazzato.
Un Otranto alle corde, però, sfiora il colpaccio al 36’ con Ciriolo che si coordina in una semirovesciata in area in mischia, l’acrobazia è sventata soltanto dall’intervento con il corpo sulla linea di porta di Stella, che mantiene inalterato il punteggio.
Grieco e Mastropasqua in luogo di Liberio e Mignogna sono le ultime due mosse di mister Rumma per tentare di portare a casa i tre punti, ingressi che hanno seguito quelli nei minuti precedenti di Palumbo e Catalano. La lucidità degli interpreti azzurri cala nel finale della seconda frazione e nemmeno i 5’ di recupero consentono all’Unione Calcio di centrare la vittoria.
Con il pareggio in questione gli azzurri salgono a quota 24 punti in graduatoria, sempre a -3 dalla posizione che vale la salvezza diretta, occupata proprio dall’Otranto. Nel prossimo turno i biscegliesi saranno di scena al “Capozza” di Casarano, ospiti della compagine rossazzurra sconfitta a Barletta (1-0).

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – OTRANTO 0-0

UNIONE CALCIO: Amoroso, Bartoli M., Quacquarelli, Bartoli R., Colella (24’ st Palumbo), Stella, Liberio (38’ st Grieco), Binetti (18’ st Catalano), Ventura, Mignogna (45’ st Mastropasqua), Albano. A disp: Margherito, Bufi, Papagni. All. Rumma.

OTRANTO: Caroppo A., Vergari, Indirli, Buono, Citto, Mancarella, Bolognese (9’ st Rosafio), Mariano (43’ st Sindaco), Ciriolo, Diarrà, Delle Donne (29’ st Zappulli). A disp: Caroppo F.,Villani, Palazzo, Pantaleo. All. Zaminga.

ARBITRO: Lopez (Bari); ASSISTENTI: De Chirico (Molfetta), Dilucia (Foggia)

AMMONITI: Bartoli R., Liberio, Citto, Mancarella, Indirli.

L’Unione Calcio ospita l’Otranto al “Di Liddo”

Gli azzurri cercano il riscatto dopo la sconfitta beffarda di Vieste in un altro match chiave in ottica salvezza.

Altra sfida dall’importante peso specifico in chiave salvezza per l’Unione Calcio, di scena domenica 4 marzo al “Di Liddo” contro l’Otranto nel match in programma per il ventiquattresimo turno del campionato di Eccellenza (fischio d’inizio ore 15).

[sc name=”Emanuele”]

Gli azzurri di mister Rumma sono reduci dalla cocente sconfitta in quel di Vieste, maturata nei secondi finali della contesa, dopo una grande reazione che aveva portato Bartoli e compagni a recuperare il passivo di due reti. “E’ una sconfitta che ci ha fatto parecchio male per le modalità con cui è maturata – spiega il jolly azzurro Francesco Stella ai microfoni di “CentroCampo Anteprima” -. Il gol beffardo ci ha tagliato le gambe, soprattutto dopo essere riusciti nella rimonta, e ci ha fatto perdere un punto che avrebbe potuto farci comodo. Dovremo ripartire dallo spirito che ci ha permesso di riuscire nella rimonta”.
Tutti motivi che spingeranno i biscegliesi a cercare subito il riscatto in un’altra gara fondamentale, dato che l’Otranto precede gli azzurri di tre punti, a quota 26. La compagine idruntina ha rimpinguato il proprio bottino stagionale grazie alla vittoria per 9-1 al cospetto del Galatina; i salentini in trasferta hanno un bilancio di due vittorie, tre pareggi e sei sconfitte. “Probabilmente i nostri avversari arriveranno al “Di Liddo” consapevoli di avere a disposizione due risultati su tre – continua Stella – , al contrario nostro. Siamo consci dell’importanza di questa gara e faremo di tutto per vincere. Sono certo che chi scenderà in campo darà il massimo, senza però cadere in ansie o timori di concedere qualcosa all’avversario”.
Per la gara contro l’Otranto mister Rumma non avrà a disposizione Sergio Quercia, squalificato. Ancora una volta il “Di Liddo” non potrà ospitare pubblico, vista l’ordinanza della Prefettura Bat che ha imposto la disputa del match a porte chiuse.
L’incontro sarà diretto da Michele Lopez di Bari, coadiuvato da Daniele De Chirico di Molfetta ed Angelo Dilucia della sezione di Foggia.

Eccellenza – Gli arbitri designati per le partite della nona giornata di ritorno

Designazioni Arbitri Puglia – eccellenzagirone A – giornata 9 – gare dal 03/03/2018 al 04/03/2018
ATLETICO ARADEO-CORATOArbitro: Giuseppe Doronzo di BarlettaAssistenti: Vincenzo Vitobello di Barletta e Ruggiero Davide Zingarelli di Barletta
BARLETTA 1922-CASARANOArbitro: Luca Tagliente di BrindisiAssistenti: Marco Colaianni di Bari e Nicola Ostuni di Bari
CITTA DI FASANO-NOVOLIArbitro: Salvatore Iannella di TarantoAssistenti: Pio Carlo Cataneo di Foggia e Andrea Mariella di Foggia
GALLIPOLI-BITONTOArbitro: Giuseppe Mucera di PalermoAssistenti: Gianmarco Miccoli di Brindisi e Vincenzo Ruggiero di Brindisi
MOLFETTA CALCIO-ATLETICO VIESTEArbitro: Niccolo’ Salomone di BariAssistenti: Piergiorgio Battista di Lecce e Davide Fedele di Lecce
OMNIA BITONTO-AVETRANAArbitro: Mauro Stabile di PadovaAssistenti: Francesco Festa di Barletta e Gianmarco Spedicato di Lecce
PRO ITALIA GALATINA-VIGOR TRANIArbitro: Dario Acquafredda di MolfettaAssistenti: Antonio Conte di Taranto e Leonardo Miceli di Taranto
UNIONE CALCIO BISCEGLIE-OTRANTOArbitro: Michele Lopez di BariAssistenti: Daniele De Chirico di Molfetta e Angelo Dilucia di Foggia

Domenica si ritorna in campo per Molfetta Calcio- A. Vieste

L’analisi del match e le parole del prep. atletico dei biancorossi, Luigi Cives.

Dopo la cocente sconfitta con il Corato maturata nei minuti finali di gara, la Molfetta Calcio si rituffa in campionato vogliosa di ritornare a far punti. Il margine di vantaggio dalla zona play-out è ancora rassicurante (+9 sulla quint’ultima) ma occorre ritornare a muovere la classifica per ottenere il miglior posizionamento possibile al termine del torneo.

[sc name=”Emanuele”]

Avversario di turno sarà l’A. Vieste, compagine ormai collaudata in questa campionato che, dopo un avvio difficoltoso, pian piano si è tirata fuori dalla zona play-out ed ha ottenuto 7 punti nelle ultime tre gare; e di certo non vorrà fermarsi.
“Sarà un match difficile” – dichiara il preparatore atletico dei biancorossi, Luigi Cives– “ma noi proveremo come sempre a fare il nostro gioco. Il mister Giusto è stato bravo quest’anno a lavorare su determinati principi: l’aggressione alta dei portatori di palla avversari, l’attacco in ampiezza e, soprattutto, la voglia di avere in mano il pallino del gioco. La squadra prova, infatti, sempre a fare il suo gioco contro qualsiasi avversario, in casa e fuori. E sarò così anche domenica”.
Luigi Cives, nato a Molfetta e ritornato a Molfetta dopo più di 20 anni di carriera in giro per l’Italia
“Ho iniziato la mia carriera proprio a Molfetta nel lontano ‘87/’88 con il Molfetta con il presidente Fiore con il quale raggiungemmo anche le fasi finali con il nostro settore giovanile. Poi ho girovagato per l’Italia, specie per la provincia di Como e di Lecco, lavorando per squadre di Serie C e D sino a tre anni fa quando ho collaborato con le giovanili del Bari. Da lì la conoscenza di mister Giusto ed il mio ritorno nella mia Molfetta quest’anno”.
Il tuo lavoro tra campo e studio degli avversari
“Oggi il calcio viaggia ad altissima intensità. È normale, quindi, che gli allenamenti devono esser svolti in tal senso, a “tamburo battente”. Nella prima parte di stagione abbiamo puntato, in primis, sulla conoscenza del gruppo per conoscere nel dettagl le caratteristiche di ogni singolo giocatore. Questo ci ha consentito di stilare allenamenti e piani il più possibile personalizzati per ciascuno di loro. Bisogna lavorare con costanza. Alzare sempre l’asticella e riportare il tutto alla competizione. L’allenamento deve essere visto in ottica competitiva, altrimenti non puoi essere performante in campo in occasione delle partite. Partite che seguo generalmente dagli spalti per raccogliere più informazioni possibili sul match e sugli avversari per poi discuterne con tutto lo staff tecnico successivamente”.

Dario Ruta

Marcatori Eccellenza, Corvino aggancia Ventura

27 le reti realizzate nella ventitreesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

Dodicesimo centro stagionale per Corvino del Città di Fasano che aggancia Ventura in vetta alla classifica marcatori.

Ottava rete per Carrozza del Gallipoli.

Settima marcatura per Caputo del Casarano.

Sesta rete per il suo compagno di squadra Palma.

Quinto gol per Picci dell’Omnia Bitonto e Montaldi del Città di Fasano.

Quarta rete per Antenucci del Casarano, Palazzo (doppietta) e Villani dell’Otranto e Camporeale della Vigor Trani.

Terza rete per Diagne del Corato.

Tripletta e prime reti in campionato per Ciriolo dell’Otranto.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 23 (prime posizioni)

 

12 reti: Corvino (Città di Fasano) e Ventura (Unione Calcio Bisceglie)

10 reti: Manzari (Bitonto) e Mingiano (Gallipoli)

9 reti: Patierno (Omnia Bitonto)

8 reti: Carrozza (Gallipoli), Cereseto (Atletico Aradeo/Avetrana) e Faccini (Vigor Trani)

7 reti: Caputo (Casarano), Moscelli e Terrone (Bitonto) e Albrizio (Molfetta)

6 reti: Palma (Città di Fasano/Casarano), Rana (Bitonto) e Lorusso (Vigor Trani)

5 reti: Picci (Omnia Bitonto), Montaldi e Anglani (Città di Fasano), Zotti (Corato/Omnia Bitonto), Rocco Augelli (Molfetta/Barletta), Scialpi (Gallipoli), Pietro Gennari (Gallipoli/ Città di Fasano), Cappellini (Avetrana), Triggiani (Atletico Vieste), Facecchia (Molfetta), Pignataro (Casarano) e Coquin (Novoli)

4 reti: Antenucci (Casarano), Palazzo e Villani (Otranto), Camporeale (Vigor Trani), Alemanni (Avetrana), Morga e Serri (Città di Fasano), Lacarra (Corato), Trotta e Saani (Barletta), Picci (Omnia Bitonto), Richella e Vinza (Avetrana), Iurato e  Sansò (Gallipoli), Diego De Giorgi (Novoli)

3 reti: Diagne (Corato), Ciriolo (Otranto), Sciacca (Atletico Vieste), Mazza (Novoli), Ladogana (Omnia Bitonto), Brianese (Atletico Vieste), Infimo (Vigor Trani), Paiano e Petrachi (Atletico Aradeo), Vitale (Molfetta), Cormio (Corato), Greco (Gallipoli), Ganci, Di Rito e Amodio (Città di Fasano), Turitto (Omnia Bitonto) e Marretti (Casarano)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Pari contro la capolista Gallipoli: questo Trani è un Trani che non molla.

 

Trani – l’incredibile bellezza del calcio, quando chi gioca ma spreca tanto mancando la stoccata finale del definitivo ko ottiene come spesso accade la beffa.

Il pari nella la sfida con la capolista Gallipoli termina con un 1-1 che premia soprattutto gli ospiti capaci di ottenere un punto preziosissimo ai fini della classifica senza quasi mai  tirar in porta frutto di una scelta tattica di puntare ad un gioco fisico ed in veloce ripartenza, trovando il pari  grazie ad un generoso rigore, trasformato poi da Carrozzieri mente per il Trani in gol nel primo tempo era andato a segno  Camporeale.

Il Trani che nella traversa piena colpita da  Arena si scontra con la consapevolezza che il tanto pressing, la maggior voglia di vincere con un gioco semplice, diretto, fluido ed efficace facilitava la squadra biancazzurra nel costruire occasioni pericolose per la retroguardia ospite.

[sc name=”chicco”]

Ma la sbavatura forse è nelle diverse occasioni   capitate nei piedi di Cantatore, Camporeale, Arena,Lorusso e Faccini un pizzico di sfortuna mista imprecisione, non ha dato quella ulteriore gioia, non sarà e non deve esser una scusante se arbitro e assistente di linea non propriamente all’altezza nel momento dell’assegnazione del calcio di rigore da prima segnalato come corner, inspiegabilmente diveniva tiro dal dischetto, per presunto tocco di mano su scivolata di un difensore tranese.

Al di là dei meriti o demeriti il match termina con un pari che lascia immutate le possibilità di un bel complesso di squadra del Gallipoli con le credenzialità di restar e poter puntare alla vetta della classifica e un Trani che non ha lasciato trasparire segnali di stanchezza o distrazione lasciando intatte le possibilità di giocarsi le chance per un posto nei play off, perchè questo Trani è un Trani che non molla.

 

ENZO CHICCO

Il Corato non si ferma più: battuto anche il Molfetta

La “Nona sinfonia” di Beethoven contiene nella parte finale il celebre “Inno alla gioia” ed è un vero e proprio inno alla gioia la nona sinfonia di mister Castelletti che, battendo il Molfetta, allunga la striscia di imbattibilità a 5 vittorie e 4 pareggi e si porta (provvisoriamente) a soli 3 punti dalle zone nobili della classifica.

Corato senza lo squalificato Lacarra, con Cirigliano e Negro in appoggio a Sguera; Molfetta priva di Vitale infortunato e Pinto squalificato, con il temibile tridente Stefanini-Albrizio-Augelli. Il prato del Comunale è ridotto ad un pantano e la pioggia incessante non aiutava certo a migliorare la situazione. Pronti via e dopo 40 secondi occasionissima per Sguera che, sfruttando un rimpallo su Piarulli, si presentava tutto solo davanti a Savut, ma non riusciva ad angolare o alzare la conclusione. Dopo un innocuo tentativo di Augelli sugli sviluppi di un corner, era sempre la punta barlettana a provarci con un colpo di testa, che però non inquadrava la porta. Al 23′ occasione per Negro che, aggirato il portiere ospite, scivolava prima di calciare nella porta sguarnita. 4 minuti più tardi percussione per vie centrali di Sguera che veniva spinto da Festa appena entrato in area: calcio di rigore affidato a Negro, la cui conclusione potente ma non troppo angolata veniva respinta da Savut. Non c’è feeling tra il Corato ed i penalty, visto che i due sinora concessi sono stati entrambi sbagliati.

[sc name=”Emanuele”]

L’inizio di ripresa è di marca molfettese, con i tentativi di Albrizio (centrale), Fabiano (a lato) e Augelli (diagonale bloccato da Leuci). Al minuto 65 enorme occasione per Diagne di testa su corner di Negro: frustata ben indirizzata, ma Dentamaro sulla linea di porta era pronto al salvataggio. Poco dopo altro piazzato per i neroverdi: Negro batteva una punizione dall’out sinistro e Altares andava a spizzare di testa cogliendo il palo alla sinistra di Savut. Al 76′ bordata da fuori di Zinetti, ma palla fuori oltre la traversa, e all’83’ bello spunto di Cotello a servire Sguera, in leggerissimo ritardo all’appuntamento con il gol. A 2 minuti dal termine il meritato vantaggio del Corato: solito schema da corner con Negro a trovare la zuccata perentoria di Diagne, al suo terzo centro da quando veste il neroverde. Al 93′ una ingenuità di Leuci costava un calcio di punizione indiretta in area: 22 uomini (Savut compreso) in pochi metri quadrati, ma nessun pericolo per la porta coratina.

Corato che sale a 36 punti, nella graduatoria guidata a 44 dalla nuova capolista Fasano (2-0 a Bitonto), ad una lunghezza di vantaggio su Casarano (4-0 sull’Aradeo) e Gallipoli (1-1 a Trani). Prossimo appuntamento per i neroverdi la trasferta al Comunale di Aradeo, domenica 4 marzo alle ore 15.

Intanto grandi soddisfazioni per la cantera neroverde nel week-end: prestigiosi i successi per gli Allievi di mister Pagano (3-0 a Minervino Murge contro la Top Player, reti di Suglia, Mintrone e Maldera) e i Giovanissimi di mister Gallo (3-1 casalingo al Trani con tripletta di Radeglia). Pareggio a reti inviolate per la Juniores di mister Strippoli sullo sconnesso terreno di gioco di Giovinazzo,

CORATO – MOLFETTA 1-0

Marcatore: Diagne all’88°

CORATO: Leuci, Belluoccio, Asselti R., Zinetti, Colangione, Altares, Piarulli (D’Addato), Diagne, Sguera, Negro, Cirigliano (Cotello). Allenatore: Castelletti

MOLFETTA: Savut, Festa, Martinelli (Paradiso), Dentamaro, Amoruso, Lorusso, Fabiano (Facecchia), Andriano, Albrizio (Lobascio), Stefanini (Corallo), Augelli. Allenatore: Giusto

ARBITRO: Daddato di Barletta

Ammoniti Belluoccio, Colangione, Piarulli (C); Festa, Lorusso (M)

Molfetta Calcio beffata nel finale

Il Corato si aggiudica un match equilibrato con una rete al 90’.
Mister Giusto: “Fa male perdere così ma siamo sereni per la buona classifica. Ora testa al prossimo match col Vieste”Un match equilibrato, disputato su un terreno molto complicato a seguito della pioggia copiosa che si è riversata su Corato, deciso da un colpo di testa del migliore in campo: il centrocampista Diagnè su calcio d’angolo di Negro. Si può sintetizzare così Corato- Molfetta Calcio, match valevole per la 23° giornata del campionato di Eccellenza che vedeva opposte due squadre posizionate a ridosso della zona play-off.I padroni di casa, allenati da mister Castelletti, non possono contare su bomber Lacarra squalificato e si dispongono con una formazione decisamente offensiva con ben quattro giocatori votati all’attacco come Piarulli, Sguera, Cirigliano e Negro.Molfetta Calcio, invece, con il solito 4-3-1-2 in cui al posto dello squalificato Pinto gioca Amoruso nel ruolo di difensore centrale al fianco del capitano Lorusso.Pronti-via e Sguera si incunea nella difesa molfettese ma non riesce a superare Savut in uscita. La Molfetta Calcio, però, non sta a guardare e risponde subito con Augelli che non riesce ad inquadrare lo specchio di porto sugli sviluppi di un calcio d’angolo.Intorno al 22’, invece, Augelli non aggancia un ottimo servizio di Dentamaro e, sul capovolgimento di fronte, ancora Sguera si invola in velocità e si “incrocia” con Festa in copertura. Rigore dubbio concesso al Corato che Negro, però, fallisce per merito della bella parata di Savut che intuisce e respinge con i pugni.
[sc name=”Emanuele”]
Nella ripresa parte meglio la Molfetta Calcio che prima ci prova con Fabiano da fuori, destro a lato di poco, e poi con Augelli, il cui diagonale di sinistro è bloccato in due tempi dal portiere di casa Leuci.Col passare dei minuti, complice anche il campo pesante, la Molfetta Calcio, però, abbassa il proprio baricentro e non riesce ad esprimere il suo solito gioco; mostrato anche in larghi tratti del primo tempo. Il Corato, così, spinge e prova a far sua l’intera posta in palio puntando su attacchi in ampiezza e sull’uno contro uno dei propri attaccanti esterni. Da qui nascono alcuni corner e punizioni laterali: Diagnè prima colpisce a botta sicura di testa trovando la respinta sulla linea di Dentamaro e, allo scadere, come detto, trova una gran incornata che vale i tre punti.La Molfetta avrebbe anche l’occasione del pareggio: punizione a due in area, concessa per una pressa non regolamentare del portiere Leuci, e palla che attraversa l’area piccola ma si spegne a lato.“Perdere questa partita per un singolo episodio fa male”- dichiara mister Giusto a fine gara- dobbiamo però accettare il verdetto del campo con serenità e continuare a lavorare. Nonostante l’ottima classifica ed il margine di vantaggio dalla zona play-out, abbiamo l’obbligo morale di continuare ad allenarci intensamente e cercare di vincere le prossime partite. Oggi il campo pesante non ha facilitato la nostra squadra, leggerina dal punto di vista fisico, e anche l’uscita di Albrizio da questo punto di vista non ha aiutato. La sua fisicità ci avrebbe fatto comodo nei minuti finali quando serviva tenere più la palla. Il goal esula, però, da tutto questo perché è un’azione singola. C’è rammarico, ripeto, per non aver gestito bene quella situazione”.
Dario Ruta