Omnia Bitonto, il cuore oltre l’ostacolo. In dieci dopo 21 secondi: è 1-1 con l’Avetrana

Omnia Bitonto, il cuore oltre l’ostacolo. In dieci dopo 21 secondi: è 1-1 con l’Avetrana

Gli omniani pareggiano un match condizionato pesantemente dall’errore del sig. Stabile di Padova, che espelle inspiegabilmente dopo pochi secondi Fiorentino. Gara giocata completamente in inferiorità numerica

Raccontare Omnia Bitonto – Avetrana è davvero difficile, descrivere una partita quasi fatta non giocare ad una compagine è davvero dura. Per fortuna però quella stessa squadra ha cuore, attributi e carattere per sopperire ad assenze e soprattutto ai torti subiti senza scrupoli da una terna arbitrale che ha espresso il volto peggiore di sé. Eppure era una partita delicata, uno scontro diretto in chiave playoff, ma gli orrori di chi dovrebbe garantire un briciolo di regolarità ha davvero falsato il regolare svolgimento della contesa.
Al “Città degli Ulivi” è andato in scena un match che forse rischia davvero di entrare nei libri di storia del calcio. Non tanto per l’1-1 finale, quanto per come è arrivato. Perché un’espulsione dopo neanche 20 secondi dal fischio d’inizio probabilmente non si è mai vista su alcun campo da calcio. La subisce l’Omnia, la vittima incolpevole è Fiorentino, meritevole di cartellino rosso – secondo l’insufficiente direttore di gara Stabile della sezione di Padova – per un normale contatto di gioco a metà campo con il giocatore dell’Avetrana, Cappellini. Nonostante le reciproche scuse, nonostante le immagini dimostrino che l’arbitro probabilmente non stia guardando completamente quanto accade tra i due. Partiamo dunque da questo episodio per capire quanto successo: l’Omnia ha dovuto praticamente giocare l’intera gara in inferiorità numerica; ha preso il cuore e l’ha gettato ogni qualsiasi ostacolo, anche quelli continui di una direzione di gara pessima; è andata sotto, è rimasta aggrappata al match continuando ad attaccare, ha sfiorato più volte il pari e l’ha trovato, meritatamente, con Loseto all’80’, con una punizione magistrale dal limite dell’area. Il giusto premio per il ragazzo di Bari Vecchia, in maglia omniana sin dai tempi della Prima Categoria e protagonista della scalata in Eccellenza. Termina, dunque, appunto 1-1, ma è un pari maturato nella bufera delle polemiche, nella rabbia di un’Omnia stufa di subire errori arbitrali e che chiede semplicemente rispetto.

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La partita. Giornata numero 24 di Eccellenza, l’Omnia Bitonto ospita l’Avetrana in un delicato e forse decisivo scontro diretto nella corsa ad un piazzamento playoff. Per mister Pasquale de Candia gravi assenze: Patierno squalificato, Zotti, Montanaro e Dellino out per infortunio, Turitto reduce dalla febbre in panchina. Il tecnico omniano è dunque costretto a stravolgere l’undici di partenza, nel quale tornano dal 1’ Rubini, Stringano, Cardinale e Loseto. Lizzano tra i pali; difesa a tre con Montrone – Rubini – Anaclerio; a centrocampo, Stringano e Lavopa esterni, Loseto – Fiorentino – Cardinale nel mezzo; in avanti la coppia Picci – Ladogana.
L’Avetrana di mister Giuseppe Branà, rivelazione del campionato, risponde con Petranca tra i pali, poi Salto, Prete, Guerra, Calò, Romano, Cavalieri, Passiatore, Richella, Cappellini, Venza.
Pronti via e neanche 20 secondi di gioco ed accade il fattaccio. Contatto di gioco tra Fiorentino e Cappellini, un pestone di Cappellini ed un tocco della gamba sinistra di Fiorentino. I due si porgono anche reciproche scuse all’istante, ma l’arbitro – che osserva quasi di sfuggita l’azione – subito estrae il rosso ed espelle Fiorentino tra lo stupore generale di un “Città degli Ulivi” che stenta a credere a quanto avvenuto. Il signor Stabile rifiuta anche il consulto dal giudice di linea, irremovibile com’è sulla decisione nonostante l’ammissione dello stesso Cappellini, che sottolinea la normalità e la regolarità del contatto. Ma nulla serve a far cambiare idea sull’espulsione assurda comminata al giocatore omniano. Da quel momento cambia inevitabilmente tutto. E la situazione si aggrava nel momento in cui alla ripresa del gioco c’è il colpo al volto di Salto ai danni di Picci: fallo netto, ma né l’arbitro né il suo assistente ravvisano gli estremi per il rosso. E si prosegue così.
Nonostante l’inferiorità numerica è l’Omnia a fare la partita, l’Avetrana con l’uomo in più fa le barricate. Al 9’, sponda di Stringano, Cardinale ci prova dal limite ma la sua conclusione è strozzata e termina sul fondo. Poco dopo, punizione tagliata di Loseto in area calciata dalla trequarti destra, Picci in spaccata non ci arriva per poco. 21’, Lavopa si accentra dalla sinistra, tiro a giro dal limite dell’area, Petranca si distende e respinge. Due minuti, Picci si libera al limite dell’area, la sua conclusione è fiacca e termina sul fondo.
Solo al 28’ si fa vedere, per la prima volta in avanti, l’Avetrana: percussione sulla destra di Richella, che entra in area di rigore, salta Montrone ma trova la risposta di Lizzano, che alza in angolo. Poco dopo la mezzora, bella manovra offensiva dell’Omnia, con Picci che allarga sulla sinistra per Lavopa, penetra entrando in area, servizio al centro per Loseto che però conclude malamente sopra la traversa.
Al 34’, al secondo affondo, l’Avetrana passa: azione sulla destra di Richella, cross al centro dell’area, irrompe sul secondo palo Venza, che anticipa Stringano e tocca quel tanto che basta la sfera per superare Lizzano. 0-1.
Vantaggio ospite decisamente immeritato, Omnia sotto nonostante fino a quel momento una prova di gran carattere. Come anche nel prosieguo del match: 39’, cross di Ladogana dalla destra, prova la rovesciata al volo Picci, palla sul fondo ma non lontana dallo specchio.
C’è una violenta manata di Passiatore ai danni di Lavopa, a palla lontana, ma anche stavolta la terna arbitrale sorvola e fa continuare. Quasi allo scadere della prima frazione di gioco, grande occasione per l’Omnia, poi annullata dal fischio arbitrale: cross di Stringano dalla destra, Picci ci prova di testa ma c’è la prodigiosa risposta di piede di Petranca. Squadre negli spogliatoi sul risultato di 0-1.
Ripresa. C’è subito un tentativo di Cappellini da fuori, conclusione che non va molto lontana dallo specchio. Poi è assalto Omnia, con cuore e coraggio. Entrano Morea per l’acciaccato Cardinale, Barone per Stringano e Turitto per Rubini. Petranca esce in pressione su Picci, e tocca la palla al limite dell’area di rigore: dubbi se fuori area o meno, ma l’arbitro ovviamente, come sempre, fa proseguire. 57’, Turitto crossa dalla destra, Picci aggancia in area di rigore, ma spara alto sopra la traversa. Un solo minuto, sfonda Anaclerio sulla sinistra, servizio dal fondo, Loseto anticipa di testa Turitto, meglio posizionato, e spedisce a lato.
Un solo giro di lancette, ancora un cross di Turitto dalla destra, Salto spizza all’indietro, arriva Ladogana di testa ma prodigiosa è la risposta reattiva di Petranca, che salva il risultato per i suoi.
L’Omnia ci prova anche col colpo di testa di Montrone, alto sopra la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il forcing bitontino produce una serie continua di piazzati che non trovano la via del gol. Fino al minuto 80, quando l’Omnia guadagna una punizione dal limite dell’area di rigore, leggermente defilata sulla sinistra. Sulla piazzola della battuta si porta Loseto, che inventa una parabola magnifica, un arcobaleno che si spegne in fondo al sacco della porta non più difesa da Petranca ma da Strafella, immobile nell’occasione. Esplode la gioia di Loseto, che corre subito ad abbracciare mister de Candia. Esplode la gioia dell’Omnia e del “Città degli Ulivi”: la grande prestazione dei bitontini viene premiata dal meritatissimo gol del pareggio. Una gioia speciale per Loseto, l’uomo dei gol decisivi, dopo quello di Gallipoli. È il giusto premio a tutta la squadra, per una gara di grandissimo sacrificio e foga agonistica. Un pareggio però messo a rischio all’88’ da una indecisione tra Lizzano e Montrone, con il neo entrato Khandji che rischia di beffare la retroguardia omniana, che si salva in angolo.
Termina 1-1, ma è un pari che lascia sentimenti contrastanti: l’orgoglio di aver portato a casa un punto al termine di un vero e proprio Everest da scalare, la rabbia per l’ennesimo torto arbitrale subito in questa prima stagione di Eccellenza. Una lista che ormai è diventata piuttosto lunga e che indigna e lascia amarezza e rabbia. L’Omnia sale a quota 39 punti, al settimo posto, a -1 dalla zona playoff. Domenica ancora impegno casalingo al “Città degli Ulivi”, arriva l’Atletico Aradeo. Con l’augurio che ci sia un briciolo di rispetto in più. La misura è davvero colma.

24^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
OMNIA BITONTO – AVETRANA 1 – 1
Reti: 34’ Venza, 80’ Loseto

OMNIA BITONTO: Lizzano, Rubini (c) (5’ st Turitto), Anaclerio, Cardinale (1’ st Morea), Montrone, Lavopa, Loseto, Fiorentino, Picci, Ladogana, Stringano (5’ st Barone).
A disp. Vitucci, Rizzi, De Santis, Bisceglie. All. De Candia

AVETRANA: Petranca (23’ st Strafella), Salto, Prete, Guerra, Calò, Romano, Cavalieri, Passiatore (15’ st Kandji), Richella (4’ st Alemanni), Cappellini (42’ st Patera), Venza.
A disp. Sebastio, Cava, Saracino. All. Branà

Arbitro: Stabile (Padova) coadiuvato dagli assistenti Festa (Barletta) e Spedicato (Lecce)
Ammoniti: Montrone, Barone (OB); Prete, Guerra, Salto (A)
Espulso: Fiorentino al 1’

laquis

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