Omnia Bitonto – Sporting Daunia 4-2
ricomincia la corsa

Omnia Bitonto

Omnia Bitonto, ricomincia la corsa. Sporting Daunia battuto 4-2
Partita complicata per i bitontini, che hanno la meglio con un gran secondo tempo

Parte col piede giusto il girone di ritorno dell’Omnia Bitonto, che batte al “Città degli Ulivi” lo Sporting Daunia per 4-2 nella 18^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A.

Mister Pietro Tullo (squalificato) deve rinunciare ancora agli infortunati Cervelli e Faccitondo, e allo squalificato De Giosa. Nel 4-3-1-2 di partenza confermato per dieci undicesimi lo schieramento sceso in campo in settimana in Coppa, con ben quattro under in campo: Vitucci in porta; Rubini – Pazienza – Semerano – Caiati in difesa; Milella – De Santis – Seccia; Tenzone dietro le due punte, Petruzzella – Rizzi.

Omnia Bitontoal 5’ già in vantaggio. Tenzone lancia sulla destra Seccia, bravo ad inserirsi, entrare in area e crossare teso al centro, tagliando fuori il portiere in uscita: il difensore ospite De Ninno devia maldestramente nella propria porta, con Petruzzella in agguato alle sue spalle pronto ad insaccare. Autogol ed Omnia Bitonto avanti 1-0.

Lo Sporting Daunia lotta con grinta e prova a reagire allo svantaggio. Il tiro-cross di Melino dal fondo destro crea panico nell’area bitontina, mente al 16’ arriva il pari. Punizione dal limite per gli ospiti, assegnata piuttosto generosamente per fallo di mani di De Santis, Farisco si inventa una parabola tesa che si insacca all’angolino alto alla destra di Vitucci. È l’1-1.

L’Omnia Bitontonon accusa il colpo e subito riprende il bandolo della matassa, su un campo però assai pesante. Petruzzella spreca di un non nulla al lato da posizione favorevole, ma al 34’ costruisce il gol del raddoppio:  viene servito in profondità sulla destra, inserendosi tra le maglie foggiane, salta il portiere ospite Pompa, cross dal fondo al centro dell’area, dove irrompe Rizzi che realizza il 2-1. Si va al riposo.

Ad inizio ripresa lo Sporting Daunia subito trova nuovamente il pari. Calcio d’angolo battuto da destra, lo spiovente in area provoca un batti e ribatti che viene risolto da Umbriano con una rovesciata imparabile che si insacca nell’angolino basso alla sinistra di Vitucci. 2-2.

L’Omnia Bitontoschiuma rabbia e si riversa in attacco, nonostante il campo si appesantisca minuto dopo minuto, e gli avversari ci mettano tanto agonismo. Entra Vastano al posto di Caiati, un attaccante per un difensore.

Al58’colossale occasione sprecata da Petruzzella, che sottomisura spara alto sopra la traversa una punizione dal vertice destro dell’area battuta velocemente. Risponde lo Sporting Daunia con D’Ambrosio, che per poco dalla lunghissima distanza non sorprende Vitucci con una parabola maligna.

I bitontini spingono e al 65’ trovano il terzo vantaggio di giornata, a coronamento di una splendida azione avvolgente, che si sviluppa dapprima sulla destra, la palla arriva centralmente a Tenzone che subito allarga sulla sinistra, dove si inserisce nello spazio con tempismo Seccia, bravo ad attirare su di sé gli avversari e a scaricare, dall’interno dell’area di rigore, all’indietro al limite, centralmente, per Milella, che giunge a rimorchio e fa partire un tiro preciso e potente che coglie impreparato un incerto Pompa. Splendida manovra che porta l’Omnia Bitonto nuovamente avanti: 3-2!

Gli omniani continuano a premere, e vanno vicini al poker con Petruzzel e Tenzonel. La pressione manda in tilt i nervi dei giocatori foggiani. Ne fa le spese De Ninno, protagonista di un’entrataccia da dietro, a metà campo, ai danni di Rizzi. Inevitabile il rosso al difensore ospite sventolato dall’arbitro Vania. Rizzi, dolorante, viene sostituito da Verriello.

Omnia Bitontoin superiorità numerica che prova ad archiviare definitivamente il match. E fioccano le occasioni: la punizione dal limite dell’area di Tenzone fa la barba al palo con Pompa battuto; altra bella azione sulla sinistra, tra Seccia e De Santis, palla a Verriello che trova lo spazio per arrivare sul fondo e crossare sul secondo palo, dove irrompe Petruzzella che conclude a botta sicura ma trova la risposta prodigiosa dell’estremo portiere ospite.

Porta stregata per Petruzzella, che però allo scoccar del 90’ finalmente trova la rete. Gran merito però è della discesa libera da slalomista di Rubini, che sfonda sulla destra, saltando tre uomini, arriva sul fondo e serve al centro dell’area una palla che questa volta l’attaccante numero 9 bitontino non può non appoggiare comodamente in rete. È il 4-2 che manda i titoli di coda sul match e regala i tre punti all’Omnia Bitonto.

Ma non è finita, perché i bitontini nel recupero (entra Lamura per Tenzone) avrebbero persino l’occasione per siglare il quinto gol: ancora uno straripante Rubini sulla destra, entra in area, salta Pompa, e serve al centro dell’area Vastano, la cui conclusione a botta sicura però viene sventata sulla linea da un difensore.

Finisce qui, con la vittoria meritata dell’Omnia Bitontoper 4-2 contro un avversario che ha rispettato in pieno le previsioni iniziali di squadra ostica e difficile da affrontare. I bitontini mantengono il quarto posto e salgono a 32 punti, a +5 sulla Polisportiva Sammarco quinta, e a -6 dalla Reali Siti Stornarella terza. Domenica prossima per la 2^giornata di ritorno due scontri al vertice molto importanti per la classifica: riposa la Reali Siti Stornarella, ma sono in programma il derby Polisportiva Sammarco – San Marco e, soprattutto, il nuovo faccia a faccia tra Audace Cerignola eOmnia Bitonto.

«Sapevamo di affrontare una squadra ostica, così è stata fino al nostro 3-2, poi potevamo dilagare, ma queste partite fan si che il prosieguo possa essere più efficace – è stato il commento di mister Pietro Tullo a fine partita –. Godiamoci questa vittoria, non era facile alla terza partita in una settimana, va fatto un plauso ai ragazzi per aver stretto i denti su un campo molto pesante».

Nicolangelo Biscardi

Libertas Molfetta – Atletico Vieste 1-0
Il Vieste gioca, il Molfetta vince

stemma Atletico ViesteGrazie ad un bel gol di Vitale dopo appena 5 minuti, la Libertas Molfetta intasca i tre punti in palio ed infligge all’Atletico Vieste la seconda sconfitta stagionale, 18 giornate dopo quella subita ad Ascoli Satriano.
Ma si tratta di un risultato bugiardo, che premia oltre misura i padroni di casa per aver fatto bottino pieno nell’unica vera occasione della gara, a fronte di una serie interminabile di palle gol viestane sfumate per le belle parate di Musacco o per aver mancato il bersaglio di pochi centimetri.
Gara caratterizzata dalle pessime condizioni del manto in erba naturale, reso più pesante del solito dalle abbondanti piogge cadute nelle ore che hanno preceduto l’incontro, diventando un pantano a fine gara. Il presidente-allenatore Lanza doveva rinunciare a Amoruso, Dentamaro e Muciaccia squalificati e a Turitto indisponibile, mentre Olivieri riproponeva la stessa formazione con cui aveva battuto l’Ostuni nel turno precedente, vista l’indisponibilità di Quaresimale (ancora alle prese col recupero da problemi muscolari) e Salerno (febbricitante), oltre a quella di Rocco Augelli la cui corsa verso il ritorno in campo procede senza problemi.
Il match iniziava in maniera scoppiettante, con numerosi sussulti nei primi 11 minuti: al terzo Lombardi da sinistra crossava per Ricucci (di gran lunga il migliore in campo) che lasciava partire un perfetto tiro a volo di collo pieno deviato in corner da una parata tanto difficile quanto spettacolare di Musacco. Il lungo applauso della tribuna del “Poli” premiava il gesto atletico di entrambi i protagonisti.
Al quinto giungeva la rete che deciderà il match: Vitale, appostato sul vertice dell’area di rigore alla destra di Tucci, si liberava di due difensori con una serie di finte e lasciava partire un diagonale di sinistro forte e teso che batteva contro il palo lontano ed andava a gonfiare la rete.
Trovato il gol del vantaggio, i padroni di casa potevano mettere a frutto la loro tattica preferita che prevede la chiusura a riccio a protezione del reparto difensivo e le rapide ripartenze con lanci lunghi verso Vitale e Cesareo. L’opportunità per raddoppiare nasceva già al decimo proprio con un’apertura dalle retrovie per il centravanti che arrivava palla al piede davanti a Tucci ma trovava lo specchio chiuso e calciava fuori.
Sul capovolgimento di fronte l’occasione d’oro capitava a Triggiani giunto centralmente al limite dell’area dopo aver sorpreso la linea difensiva avversaria, ma mandava la sfera a pochi centimetri dal palo alla sua destra. Il Vieste continuava a macinare gioco, mantenendo costantemente il controllo del pallone e cercando la via del pari che sembrava aver trovato al 22mo quando Ricucci girava di prima un servizio da sinistra di Lombardi mandando il pallone a sbattere contro il palo avversario. Poco dopo ci provava anche Silvestri in percussione personale ma al momento del tiro inciampava sul terreno irregolare, graziando Musacco.
Il primo tempo si chiudeva con l’ennesima occasione per il Vieste, iniziata con un’altra sgroppata di Ricucci che da destra serviva Triggiani bravo a far scorrere per Lombardi alla sua sinistra il cui tiro veniva neutralizzato da Musacco in due tempi.
Nella ripresa non cambiava la storia della partita, col Vieste alla ricerca del gol del pari e il Molfetta chiuso nella propria trequarti campo. Al decimo l’urlo di gioia dei viestani rimaneva strozzato in gola quando Triggiani calciava una punizione da 25 metri indirizzando la sfera sotto l’incrocio dei pali, ma la manona di Musacco salvava per la terza volta la sua porta. E dove non arrivava con le mani, Musacco ci arrivava con i piedi, in ben due occasioni in appena 4 minuti: alla mezz’ora Paolo Augelli concludeva una delle sue solite sgroppate (impossibile calcolare quanti chilometri ha macinato in partita) crossando un pallone velenoso su cui il portiere avversario era costretto ad avventarsi con i piedi per anticipare Triggiani in agguato. Poco dopo Colella si alzava il pallone e lasciava partire un tiro che toccava terra ad un metro da Musacco ma non rimbalzava a causa del fango, battendo contro la gamba del sorpreso estremo difensore molfettese.
Olivieri provava a raddrizzare la partita lanciando nella mischia Sciangalepore (una punta) per Silvestri (centrocampista), concludendo il match lasciando in difesa i soli Sollitto e Mandorino (al suo rientro negli ultimi minuti di gioco dopo un lungo infortunio) e spostando Camasta centravanti aggiunto: proprio lui cercava di girare in porta un corner di Colella ma la conclusione era troppo centrale e non impensieriva Musacco.
La corsa viestana verso la vittoria del campionato ora diventa più difficile, considerando la doppia delusione in pochi giorni (giovedì sorpasso e domenica allungo delle prime a +5) ma nulla è ancora compromesso se si considera che le due capoliste (Nardò e Virtus Francavilla) devono ancora affrontarsi tra loro e disputare il match di ritorno al “Riccardo Spina”.

Libertas Molfetta: Musacco, Giancaspro (31st Del Bene), Calefato, Barone, Grazioso, De Ceglia, Vitale, Cantatore, Cesareo (38st Zurabi), Lanave (46st Ventola), Ingrosso. A disposizione Soares, De Gennaro, Cadaleta, Ferri. Allenatore Mauro Lanza

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (41st Mandorino), Silvestri (23st Sciangalepore), Sollitto, Camasta, Lombardi, Balzano, Triggiani, Colella, Ricucci. A disposizione Bua, Chionchio, Kouame, Tedesco, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Aniello Rainone della sezione di Nola, assistenti Mirko Chirico di Taranto e Danilo Maci di Lecce
Rete: 5pt Vitale (M)
Ammoniti: Cantatore, De Ceglia, Grazioso (M), Ricucci, De Carlo (V)

Sandro Siena

Otranto – Real San Giorgio 0-1
Real corsaro ad Otranto

Real San Giorgio

Quando meno te l’aspetti ecco che vai a fare punti lì dove nessuno ci avrebbe mai creduto: Otranto 0 Real San Giorgio 1. Partita giocata sotto piovaschi intensi e sospesa, nel primo tempo, per circa 20 minuti per una forte grandinata che ha imbiancato il terreno di gioco mettendo in forse rischio il prosieguo della gara.

Cronaca
1° Tempo: il Real ha giocato a viso aperto, senza timore reverenziale mettendo in difficoltà l’Otranto e passando meritatamente in vantaggio su rigore.
8° Pignatale, servito ottimamente da Basile, si presenta in area e, con un diagonale, sfiora il palo alla destra di Abbracciavento;
13° Calcio di punizione di Villani, defilato sulla sinistra, di poco al lato;
17° Punizione di Bevilacqua e parata di Abbracciavento;
23° Punizione di Villani, stessa posizione della precedente, deviata in angolo da Campilongo;
25° Ancora De Vito solo davanti a Campilongo che gli respinge nuovamente la conclusione;
33° Palla filtrante per De Vito che si presenta solo davanti a Campilongo che gli respinge la conclusione;
38° ripartenza del Real, Basile premia la sovrapposizione di Galeano che entra in area e dribbla di netto Mangia che lo stende platealmente, rigore. Dal dischetto calcia Pignatale che batte il portiere con un preciso tiro sulla sinistra: Otranto 0 Real 1.

2° Tempo: Otranto alla ricerca del pareggio. La pressione dei padroni di casa si è fatta pesante, anche perchè in superiorità numerica (espulsione eccessiva e affrettata di Troccoli), ma i gialloblu si sono difesi con ordine rischiando qualcosa ma senza essere mai in affanno.
4° Villani viene messo a terra in area da Rabindo, rigore. Sul dischetto De Vito che si vede respingere il tiro da Campilongo;
10° Villani tira dal limite in diagonale e Campilongo devia in angolo;
22° Incursione di Villani in area di rigore, violento il tiro dal limite dell’area piccola e palla che si stampa sul palo;
35° Cross di Palma dalla destra e De Vito devia alto da buona posizione.

Le vittorie sono sempre saporite ma quando si ottengono in trasferta e contro la terza in classifica il sapore diventa delizia. Vincere ad Otranto non è mai facile ma oggi il Real San Giorgio è riuscito nell’impresa. Gli ospiti hanno giocato una gara attenta senza mai rinunciare a giocare la palla. I padroni di casa sono stati imbrigliati dall’attenta applicazione tattica degli avversari che hanno concesso poco. Anche quando in dieci, il Real si è sempre difeso con ordine e con la massima concentrazione. Una vittoria figlia di tanto lavoro e sacrificio, tutti coloro che sono scesi in campo hanno dato il massimo aiutandosi l’un l’altro e triplicando le forze li dove ce ne fosse bisogno. Tre punti che fanno morale e classifica e domenica prossima al Rizzo si ospita la prima in classifica oggi sconfitta in casa.

Real San Giorgio: Campilongo, Appeso Nazaro, Troccoli, Friuli, Rabindo, Basile, Pignatale (Izzo), De Comite (Scardicchio), Bevilacqua, Galeano (Bellini). A disp. Turco, Alfeo, Caricasulo, Frascella. All. Marinelli.

Otranto: Abbracciavento, Mangia, Montefusco, Dell’Anna (Serra), Andriani (Mastria), Malerba, Palma, Mariano, De Vito, Villani, Saracino (Solombrino). A disp. Bracciale, Schito, Citto, Spaccaterra. All. Salvadore.

Marcatori: 38°1°T.Pignatale (RS) (rig.).
Ammoniti: Mangia (O), Mariano (O), Vilani (O), Mastria (O), Campilongo (RS), Rabindo (RS), Basile (RS).
Espulsi: Malerba (O) (doppia amm.), Troccoli (RS) (doppia amm.), Scardicchio (RS).
Arbitro Ciniero (Br), assistenti Romano (Br) e Casula (Ta).

Atletico Mola – Bitonto 2-2
un pareggio che sa di beffa

 

Atletico Mola – Bitetto

È un Mola largamente rimaneggiato quello sceso in campo al Caduti di Superga per affrontare il Bitonto nella quinta giornata di ritorno del campionato di eccellenza pugliese. Non sono della contesa Grimaldi, Palermo, Vittorio, DeTullio, Acquaviva e Fieroni mentre il convalescente Pongo va in panchina. 

I biancazzurri si schierano con Petruzzelli tra i pali, Lorusso e Renna difensori centrali,  Fumai N. e Frappampina terzini, Salvadore e Schirone a formare la diga di centrocampo, in avanti quattro uomini di fantasia D’Ambruoso, Guglielmi, Fumai M. e Tenzone. Il Bitonto di Mister Di Venere si schiera con Moschetto, Triozzi, Daddario, Piperis, Campanella,  Naglieri, Modesto, Sangirardi, Terrone,  Roselli e Caringella. Al secondo minuto di gioco Tenzone su punizione impegna l’estremo bitontino, cinque minuti più tardi arriva il primo intervento dubbio in area ospite con la palla che sbatte sul braccio di un difensore neroverde ma l’arbitro Pascariello di Lecce, insufficiente la sua direzione, fa proseguire il gioco tra le proteste dei calciatori molesi e dell’intera tifoseria.

Al 13′ ci prova M.Fumai dalla distanza, Moschetto respinge come può, sulla ribattuta Guglielmi è anticipato al momento della conclusione a rete dal recupero provvidenziale di un difensore ospite. Sessanta secondi dopo è ancora protagonista Moschetto che nega la gioia del gol a Schirone. Il Bitonto si affaccia in avanti al 17′ con una punizione di Roselli agevolmente sventata da Petruzzelli. L’Atletico Mola passa in vantaggio al 27′ grazie al calcio di rigore concesso per l’atterramento in area di D’Ambruoso e magistralmente battuto da M.Fumai. Al 41′ ci prova Caringella ma la palla si spegne alta sulla traversa. Al 42′ il Bitonto inaspettatamente giunge al pareggio grazie alla rete di Modesto in sospetta posizione di fuorigioco. Il Mola prova a concludere la prima frazione di gioco in vantaggio con M.Fumai che dalla distanza impegna l’estremo bitontino. La ripresa si apre con una gran conclusione di D’Ambruoso che vedendo Moschetto fuori dai pali, tenta di sorprenderlo con un pallonetto dalla lunga distanza, il portiere riesce, non senza problemi, a bloccare la conclusione.
Al 57′ Schirone con un colpo di testa sfiora la rete mentre al 60′ è M. Fumai a sfiorare la traversa. A venti minuti dal termine arriva il meritato vantaggio dei biancazzurri con capitan Schirone abile, con un gran colpo di testa, a superare l’estremo ospite sfruttando nei migliori dei modi un perfetto cross di N.Fumai. Al 78′ arriva la seconda doccia fredda per i locali, Caringella supera con un bel diagonale Petruzzelli, un calciatore molese in scivolata riesce a deviare la palla destinata in fondo al sacco che si impenna e sbatte sotto la traversa per rimbalzare in campo ed essere allontanata dalla difesa, per l’assistente Cleopazzo la sfera ha superato la linea di porta ed il Bitonto riagguanta il pari. Gli ultimi quindici minuti di gara scorrono senza particolari sussulti ma al 93′ un tiro di N.Fumai viene respinto con un braccio all’interno della propria area di rigore da un difensore neroverde,  nuovamente il direttore di gara fa proseguire il gioco. Termina così in parità una gara divertente in cui i biancazzurri avrebbero meritato di conquistare l’intera posta in palio.

Adesso testa e gambe alla prossima sfida quando l’Atletico Mola sarà ospite della capolista Virtus Francavilla Calcio.

Delre Pierangelo

 

 

 

Virtus Putignano – Unione Calcio 1-2
settima vittoria consecutiva

unione calcio

L’Unione Calcio sbanca Noci: settima vittoria consecutiva. Gli azzurri espugnano il “De Luca Resta” di Noci, superando per 2-1 l’attrezzata compagine biancoverde nel match di cartello della ventesima giornata. De Lorenzo e Moreo firmano la settima vittoria consecutiva azzurra.

Importante successo esterno per l’Unione Calcio, vittoriosa per 2-1 al cospetto del Noci, nel match valevole per la ventesima giornata di campionato.
Napoletano sostituisce l’infortunato Delfino tra i pali, in difesa mister Di Corato schiera Bufi, Gabriele Monopoli, Ciardi ed Angelo Monopoli. Moreo detiene la regia del centrocampo, affiancato da D’Angelo e Di Pierro; in attacco agiscono Di Pinto, De Lorenzo ed Amoroso.
Partenza decisa degli azzurri, subito pericolosi con un colpo di testa di Amoroso sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Moreo, ma la sfera termina sul fondo.
Al10’un’iniziativa personale di De Lorenzo sblocca il punteggio: il centravanti barlettano beffa l’estremo Netti con un sinistro dalla trequarti dalla traiettoria imperdibile, complice un rimbalzo insidioso. Per l’attaccante azzurro si tratta della quinta marcatura in campionato con la maglia dell’Unione Calcio.
Il vantaggio ospite scuote la compagine nocese ma sono gli azzurri a sfiorare il raddoppio alla mezz’ora con Di Pinto, abile a sgusciare in area tra le maglie biancoverdi e a deviare verso la porta un suggerimento dalla destra di Moreo, senza però sortire gli effetti sperati.
Al38’il Noci perviene al pareggio con Giovannielli, lesto a sfruttare, in due tempi, il calcio franco di Laera superando Napoletano con un tocco sottomisura.
La parità regge soltanto5’; al43’, infatti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Moreo s’incunea nell’area avversaria e insacca sul secondo palo con una conclusione chirurgica, mettendo a segno la prima marcatura in casacca azzurra.
La seconda frazione di gioco lascia spazio alle ambizioni di rimonta dei nocesi che al5’centrano il primo legno di giornata con il colpo di testa di Recchia. Qualche minuto più tardi Napoletano risponde per le rime a D’Onghia, mentre al26’una bella acrobazia di Giovannielli (stop e sinistro al volo) trova la respinta del montante alto.
Mister Di Corato, così, chiama in causa Rizzi e De Francesco che rilevano rispettivamente De Lorenzo e Di Pinto, con il chiaro intento di difendere con i denti il vantaggio.
Dopo5’di recupero gli azzurri possono festeggiare la settima vittoria consecutiva, successo che consente loro di tenere il passo di Gravina e Corato, vittoriose rispettivamente contro Palo e Celle di San Vito.

Con la vittoria in questione l’Unione Calcio sale a quota 46 punti in graduatoria (terzo posto), staccando di 8 lunghezze Noci e Carapelle, quarte con 38 punti.

Virtus Putignano: Netti, Bruno, Frascati, Costa, Mongelli, Matarrese (33’ st Labellarte), D’Onghia, Salatino (33’ st Petrosino), Recchia, Laera (1’ st Intini), Giovannielli. All. Denora. A disp: Paolino, Donvito, Sansonnetti, Sciatta.

Unione Calcio: Napoletano, Bufi, G. Monopoli, Ang. Monopoli, Ciardi, Moreo, D’Angelo, Amoroso, De Lorenzo (31’ st Rizzi), Di Pierro (9’ st Malerba), Di Pinto (42’ st De Francesco). All. Di Corato. A disp: Antonino, Cannone, Pasculli, De Chirico.

Arbitro: Rizzello (Casarano); Assistenti: Spedicato (Lecce), Tramis (Lecce).
Marcatori:10’ pt De Lorenzo,38’ pt Giovannielli,43’ pt Moreo
Ammoniti: Frascati, Netti, Laera, Ang. Monopoli, Bufi.

Valentina Sinigaglia

Hellas Taranto – Virtus, Calabro: “ Abbassiamo gli entusiasmi ed azzeriamo tutto”

Antonio Calabro

Predica calma mister Calabro dopo la netta vittoria della sua squadra contro l’Hellas Taranto : “Calma, calma, io dico calma. Abbassiamo gli entusiasmi e concentriamoci tutti quanti sulle prossime dieci partite che sono dieci finali. Consiglierei di azzerare tutto. Facciamo finta di aver perso così azzeriamo anche tutti i numeri. Da adesso in poi ci aspettano dieci finali, dieci partite da vivere fino alla morte”. Le prossime sei partite in casa a fronte delle quattro in trasferta, potrebbero rappresentare un bel vantaggio per la Virtus, ma il tecnico non vuole sentir parlare di vantaggi. “ Alla fine – commenta – incide sempre il risultato finale. Non dobbiamo porci il problema di giocare in casa o fuori.  Quando meno te l’aspetti si potrebbero fare  punti, ma si potrebbero anche perdere. Dobbiamo andiamo avanti pensando che Domenica abbiamo già un’altra finale”. Per Calabro conta molto il collettivo, concentrarsi sui singoli, ad esempio Di Rito, non porta lontano : “Dietro a Nicolas c’è una squadra che si muove, che corre, che manovra e che mette in condizione lui assieme a qualcun altro di concretizzare. E’ fondamentale ad esempio che chi ha giocato oggi nonostante le assenze non abbia demeritato e spero che ciò vada avanti, che tutti quanti ogni volta che vengono chiamati in causa, possano farsi sempre trovare pronti.”.  Il Nardò, assieme al Francavilla procede a ritmi record: “E’ normale che quando hai questo testa a testa i numeri siano per forza alti. Il Nardò sta facendo qualcosa di importante, sebbene fosse  ad 8 punti dal Vieste mentre noi a 10. Quindi se il Nardò ha fatto bene, noi abbiamo fatto ancora meglio”.

Novoli – Sporting Altamura 3-0

Novoli – Sporting Altamura

Un Novoli roboante trascinato da uno strepitoso Sasà Scarcella, top player di una squadra che fa sognare la piccola cittadina nord-salentina, vince con merito e si avvicina ai quartieri nobili dell’Eccellenza Pugliese. Il Toto Cezzi riaperto al pubblico dopo una sola domenica di restrizione che ha lasciato, e non poco, il segno nel sodalizio di Via Trepuzzi, colora di emozioni e spettacolo una domenica plumbea, grazie ad un match di altri tempi che sarà ricordato negli annali del club nord-salentino. La matricola terribile di mister Schipa non finisce di sorprendere, imponendosi nettamente sullo Sporting Altamura, avversario tra i più quotati del girone e ben messo in campo da Mister Di Maio. Una partita senza sbavatura per i padroni di casa, attenti, volitivi e ordinati in ogni reparto, che trovano nel bomber Scarcella ( da oggi in testa alla classifica marcatori al pari di Manzarti del Trani con 12 centri) un killer davvero spietato e capace di realizzare una tripletta di alta scuola. Primo tempo equilibrato, con una gara maschia e soprattutto fisica, molto combattuta in mezzo al campo dove spiccano le prestaioni di Marasco Cocciolo e Iaia per i padroni di casa e Montemurro e D’Introno per gli ospiti. Nord-salentini e Murgiani, giocano a viso aperto, nonostante il campo allentato dalla pioggia per quasi tutta la gara, disegnando comunque belle trame di gioco.
La prima palla-gol al 30esimo, è per i biancorossi ospiti. La retroguardia rossoblù sbaglia i tempi di uscita e lo sgusciante D’Introno serve un pallone al bacio per Radicchio che si trova a tu per tu con Antonica. Il numero uno rossoblù è bravo e freddo ed ipnotizza da esperto portiere qual è, la punta biancorossa, parando a terra una sorta di calcio di rigore in movimento. Il Novoli si scuote e prova la reazione. Pochi minuti dopo infatti, arriva la risposta ed il primo gol dei rossoblù, che da di fatto inizio allo show di Scarcella. Il numero 10 Novolese si conquista un calcio piazzato dalla distanza. La sua battuta è velenosa, una sorta di tiro-cross che si infila in rete tra una selva di gambe. Al riposa si va con il Novoli in vantaggio. Quello che esce dagli spogliatoio nonostante il diluvio è un Novoli arrembante. Al settimo tentativo di pallonetto di Scarcella, bloccato da Jedensky. Una sorta di prova del gol per il bomber. Al 14esimo lancio dalla tre quarti di Cocciolo, Scarcella stoppa di petto e senza guardare al volo calcia con un esterno collo da cineteca che si insacca in rete. Boato e delirio per i supporters Novolesi.
L’Altamura schiuma rabbia e prova la reazione, ma le sortite di Di Benedetto e compagni si fermano nella rete del fuorigioco della difesa locale, che guidata dai bravi ed ordinati capitan Potì e Lopetuso, gestisce senza affanni. A quattro minuti dal 90esimo arriva il terzo gol capolavoro. Segna sempre lui: Sasà Scarcella. Carlucci altro under dei ben dieci che oggi erano a disposizioni di mister Schipa, scarica sulla punta rossoblù, dribbling secco sul marcatore taglio in area palla al piede e calcio di interno sinistro a rientrare con palla che si insacca nel sette. Tripletta, standing ovation di tutto lo stadio e dedica di Scarcella a tutta la società del Novoli Calcio (ancora dimissionaria) con in testa il presidente Nino Sebaste ed il suo vice Francesco Murra. Al triplice fischio del signor Recchia (attenta e puntuale la sua direzione) boato ed applausi a scena aperta per Marasco e compagni.

Novoli: Antonica, Fasiello, Elia, Cocciolo, Lopetuso, Potì L., Iaia (85’ Carlucci), Marasco, Rizzo (78’ Carlà), Scarcella (90’ Mento), Denisi. A disp. Falcone, Culiersi, De Luca, Potì G. All. Schipa.

Altamura: Jedensky, Armento, Cavaliere, Bucci, Cannito, Di Benedetto, D’Introno, Castoro (46’ Aloisio), Radicchio (75’ Selvaggi), Montemurro (85’ Frascolla). A disp. Fiore, Rufino, Tragni, Colonna All. Di Maio.

Arbitro: signor Recchia di Brindisi.

Reti: 37’, 59’ e 86’ Sasà Scarcella.

Hellas Taranto – Virtus Francavilla 0-2
doppio Di Rito ed Hellas K.O.

Squadre a centrocampo

FAGGIANO. Una doppietta di Nicolas Di Rito, regala alla Virtus la decima vittoria consecutiva e la conferma del primato assieme al Nardò, vittorioso per 3 a 0 a Locorotondo.

La gara viene disputata a Faggiano, su un campo in terra battuta che si è rivelato di gran lunga migliore rispetto alle aspettative della vigilia. I supporters della Virtus, pur non potendo assistere alla gara per via del divieto imposto dalla Lega, hanno deciso di seguire comunque la squadra, appostandosi lungo la statale che collega Roccaforzata e Faggiano.

Mister Passariello, in piena emergenza per la squalifica di De Palma e l’infortunio di De Florio, rispetto alla gara di Casarano schiera Miraglia e Zaccaria, con Manzella arretrato a terzino. Mister Calabro, che deve far fronte ad assenze importanti come Quarta, Liberio e Gallù, concede un turno di riposo a Bricca e ricompone la coppia Biason – Galdean con il tridente Di Rito, Villa, Montaldi.

In avvio subito pericolosa la Virtus al 7’, con Biason che serve con un pallonetto Di Rito il cui tiro dal limite rasenta il palo e si spegne sul fondo. Al 12’ ci prova Sanna per l’Hellas, ma il suo tentativo velleitario finisce lontano dallo specchio della porta. Al 16’ vantaggio Virtus: Galdean serve Di Rito al limite dell’area, il quale si libera di un difensore e piazza il pallone a giro alla sinistra di un immobile Valentino. Quinto gol in campionato per il bomber argentino.  Al 24’ cross dalla sinistra di Schirinzi sulla testa di Di Rito, ma la palla termina sul palo. Al 41’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, De Toma di testa impegna Valentino alla gran parata ravvicinata. Sul nuovo calcio d’angolo, ancora Valentino salva di piede sul tiro di Montaldi. Al 43’ pericolosa l’Hellas con Zaccaria che supera di slancio due uomini, entra in area ma tira centralmente senza creare affanni a Iurlo.  La prima frazione si chiude con una punizione battuta da Vaz parata comodamente.  Gara saldamente nelle mani della Virtus che impone il solito predominio, senza mai soffrire le ripartenze avversarie.

Nella ripresa, un Hellas leggermente più spigliata, si affaccia timidamente dalle parti di Iurlo, non essendo però seriamente pericolosa. Al 57’ Schirinzi serve Di Rito che si libera di due avversari e calcia di sinistro, ma il portiere Valentino gli nega la gioia della doppietta. Speranza vana per il giovane portiere tarantino, poiché al 58’ il bomber argentino salta un avversario e scarica un destro all’angolino basso, per il raddoppio francavillese. Messa in ghiaccio la partita, la Virtus si limita a gestire senza troppi affanni. Da segnalare solo due conclusioni di Villa, rispettivamente al 61’ ed al 79’, terminate fuori. All’83’, Calabro toglie Schirinzi ed inserisce Taurino, che ritorna in campo dopo un lungo infortunio. Dopo due conclusioni fuori lo specchio da parte di Manzella e Caforio, il signor Croce di Nocera Inferiore fischia la fine.

Una gara sostanzialmente tranquilla per la Virtus, che non ha faticato per portare a casa il risultato come invece successo Giovedì a Locorotondo. Il terreno avrebbe potuto rappresentare una grossa insidia, che gli uomini di Calabro pare non abbiano invece sofferto. La squadra di mister Passariello è sembrata timorosa ed a tratti ha peccato in agonismo, segno che per i tarantini la strada verso la salvezza è ancora lunga. Domenica l’Hellas andrà ad Ascoli per uno scontro salvezza importantissimo, mentre la Virtus ospiterà il Mola, in attesa di conoscere le date delle partite di Coppa. Proprio ieri infatti, la Vultur Rionero, squadra lucana, ha battuto in finale il Pomarico, aggiudicandosi un posto nel girone G assieme alla Virtus. L’ultima squadra che entrerà nel mini girone, sarà la vincente della finale campana tra Virtus Volla e Scafatese, che si disputerà il 4 Febbraio allo stadio Giraud di Torre Annunziata.

 

TABELLINO

H. TARANTO – VIRTUS FRANCAVILA C. 0-2
Reti: 16’ e 58’ Di Rito

H. TARANTO: Valentino, Rossi, Manzella, Miraglia, Visconti, Sanna, Battista, Danieli Vaz, Abrescia, De Stradis (73’ Caforio), Zaccaria. A disposizione: Di Canio, Carbone, De Livrano, Bello, Recchia, Marsiglia. Allenatore: Passariello
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Galdean, De Toma, Schirinzi (83’ Taurino), Serafino, Biason, Di Rito (78’ Richella), Villa, Montaldi (63’ Bricca). A disposizione: D’Urso, Bartoli R., Marolla, Corso. Allenatore: Calabro
Arbitro: Croce di Nocera Inferiore
Note – Al 27’pt gara sospesa alcuni minuti per consentire ai tifosi della Virtus Francavilla di scendere dal muro di cinta dello stadio. Ammoniti: Vetrugno, Galdean, Bartoli M., Richella (VF), Manzella, Miraglia, Visconti (HT). Recupero: 1’pt, 4’pt.

FABIANO IAIA

 

Us Città di Fasano – Carovigno 0-0
Quinto pareggio consecutivo del Fasano

Fasano – Carovigno

I biancazzurri non vanno oltre lo 0-0 in casa contro il Carovigno in una gara condizionata dalle pessime condizioni del campo

L’Us Città di Fasano, nel pantano del “Vito Curlo”, non va oltre lo 0-0 contro il non irresistibile Carovigno, al termine di una gara giocata praticamente nel fango. Una partita alla quale i biancazzurri non hanno saputo dare la sterzata giusta, anzi nel finale i carovignesi hanno anche sfiorato il colpaccio. Mister Laterza oggi recuperava gli squalificati Laneve e Pugliese, mentre era costretto a fare a meno di Nicola Ancona, Speciale e Patronelli. In porta, dal primo minuto, l’under Abbinante, mentre è partito dalla panchina Mastronardi. Nel Carovigno, invece, tre i giocatori squalificati. Grande festa sugli spalti con il ritorno, dopo un anno di Daspo, di sei supporters biancazzurri.

Al 6′ il Fasano si rende pericoloso con Laneve, ma la conclusione dell’attaccante finisce fuori. Tocca poi ad Abbinante mettere in atto un ottimo intervento sul tiro di Russo indirizzato nel sette. Sul conseguente angolo mischia in area con Laguardia che salva sulla linea di porta. Al 16′ Chiatante fa partire un tiro che si spegne sul fondo. Il Carovigno è squadra comunque ostica e al 23′ crea una doppia occasione: errore della difesa fasanese con Russo che si invola verso Abbinante, ma il terreno impedisce al numero 10 carovignese di calciare con potenza. Ma il tiro, seppur debole, mette in difficolta il portiere del Fasano che respinge e sul pallone si avventa Francioso che però mette fuori. Al 45′ è ancora Abbinante a salvare il risultato: Russo fa partire un sinistro che l’estremo difensore fasanese para con i piedi.

Nel secondo tempo ancora Carovigno con Antonio Urso che impegna a terra, su punizione, Abbinante. Il capitano Massimo Ancona è costrettp ad uscire per infortunio, al suo posto Leggiero. Entra anche Mastronardi al posto di Amodio e al 68′ proprio il neo entrato Leggiero sfiora il vantaggio con un gran tiro da fuori area che Natale devia in angolo a fatica. All’82’ Pasquale Lanzillotti sfrutta un errore nel disimpegno de Fasano e lancia Francioso in contropiede: è bravissimo Abbinante a parare la conclusione del numero sette ospite. Un minuto dopo altra micidiale ripartenza carovignese con Russo che parte palla al piede dalla sua area trovando una prateria libera davanti a lui: cross al centro con Pasquale Lanzillotti che spedisce al volo fuori. Finisce 0-0 e domenica trasferta a Brindisi.

Us Città di Fasano: Abbinante, Laguardia (34′ Quaranta), Pistoia, M. Ancona (60′ Leggiero), Telesca, Lentini, Pugliese, Galiano, Laneve, Amodio (64′ M. Mastronardi), Chiatante. A disp.: Lacirignola, Ricco, Lorusso Lella, Sibilio. All. Giuseppe Laterza.

Carovigno: Natale, Diagnè, Valente, A. Urso, C. Urso, Cisternino, Francioso, Scarongella, P. Lanzillotti, Russo, T. Lanzillotti (80′ De Simone). A disp.: Magazzino, Camposeo, De Vivo, Colella, Maldarella, Di Giuseppe. All. Giovanni Monna.

Arbitro: Miceli di Taranto.
Note: spettatori 300 circa. Ammoniti Diagnè, Cisternino (C) e Pugliese (F).

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Fasano – Carovigno 0-0
Ottima prestazione dei rossoblù al Vito Curlo

Fasano – Carovigno

Squadre bisognose di punti onorano con un bel gioco la platea fasanese e i molti tifosi ospiti presenti. Primo tempo incisivo dei ragazzi di mister Monna che sciupano parecchie occasioni con Russo e Francioso.
Il campo al limite della praticabilità ha influito non poco sulle azioni delle due squadre. al 27 in azione di mischia sembra che la sfera superi la linea del gol, esultano i rossoblù, ma arbitro e assistente non vedono. La ripresa inizia con il Fasano più determinato, ma le azioni dei bianco blù sono sterili e Natale tra i pali è sempre tranquillo. Il Carovigno in contropiede mette in difficoltà più volte la retroguardia locale. Francioso ha la palla gol ma è bravo l´estremo fasanese. Russo fa di tutto.
Un punto a testa insoddisfacente. Ottimo l´arbitraggio. Buon fair play in campo. Peccato per la squallida accoglienza della dirigenza locale che non concede i previsti accrediti a dirigenti ospiti, una caduta di stile che lascia molto a desiderare. Migliore in campo Omar DIAGNE´.

Unione Calcio a Noci per inseguire l’aggancio al Gravina

L’Unione schierato a centrocampo (foto A. Pedone)

Dimenticare in fretta l’impresa di Coppa Italia  sfiorata a Gravina è l’imperativo per un Unione Calcio Bisceglie in cerca della settima vittoria consecutiva in campionato, sulla striscia complessiva di dieci risultati utili di fila.

Ad attendere gli azzurri di Mimmo Di Corato al varco dello Stadio De Luca Resta vi sarà la Polisportiva Noci di mister Paolo Dalena, quarta in classifica con un distacco di cinque lunghezze dai biscegliesi, terzi, ed intenta ad accorciare il suddetto gap.

I biancoverdi arrivano al ventesimo turno del torneo di Promozione Pugliese con la palma di miglior difesa del campionato (soli otto i gol subiti dai nocesi, ndr) e con il miglior filotto di risultati ottenuti: ben tredici per l’esattezza, prima di soccombere settimana scorsa sul campo della Nuova Molfetta e di impattare per 0-0 nel recupero di giovedì contro la Fortis Altamura.

Con nessun atleta squalificato, i tecnici avranno l’imbarazzo della scelta per poter schierare il migliore undici utile a raccogliere tre punti decisivi per il consolidamento della posizione nei quartieri nobili della classifica.

L’incontro di domani, con fischio di inizio dalle ore 15:00, sarà diretto dal signor Andrea Rizzello di Casarano, con il supporto degli assistenti Gianmarco Spedicato e Giacomo Tramis della CAN di Lecce.

Bartolomeo Pasquale

 

Unione Calcio, sfida al Noci quarto in graduatoria

Gli azzurri saranno di scena sul sintetico del “De Luca Resta”, ospiti della compagine biancoverde allenata da Dalena. Nessuno squalificato per entrambe le sfidanti.

Ventesimo impegno di campionato per l’Unione Calcio, attesa dalla sfida al cospetto del Noci, quarto in classifica (fischio d’inizio ore 15).
Dopo il colpaccio agrodolce in Coppa Italia sul campo del Gravina, insufficiente per centrare la qualificazione alla finale, gli azzurri tornano a concentrarsi sul campionato per sostenere una trasferta assai impegnativa.
La Polisportiva Noci, infatti, detiene la miglior difesa del girone con appena 8 reti subite. Dopo 13 risultati utili consecutivi, domenica scorsa i biancoverdi del tecnico Dalena hanno rimediato una sconfitta di misura sul campo della Nuova Molfetta, quindi nella gara di recupero della sedicesima giornata disputatasi giovedì sul campo della Fortis Altamura, non sono andati oltre il pari (0-0).
I due passi falsi in questione hanno incrementato il distacco proprio dall’Unione Calcio, ora a +5 dai nocesi. Per Di Pinto e soci sarà fondamentale non sottovalutare la voglia di riscatto della formazione di casa. Di contro ci sarà un’Unione Calcio reduce da sei vittorie consecutive (con una striscia positiva di 9 risultati) ed ulteriormente consapevole delle proprie capacità dopo la vittoria al cospetto del Gravina.
All’andata l’Unione Calcio ebbe la meglio sulla Polisportiva Noci in virtù del 2-1 firmato Costa e De Santis, con la rete biancoverde firmata da D’Onghia (capocannoniere dei nocesi con 10 reti).
Nessuno squalificato per entrambe le compagini. L’incontro sarà diretto da Andrea Rizzello di Casarano, coadiuvato da Gianmarco Spedicato e Giacomo Tramis, provenienti dalla sezione di Lecce.

Valentina Sinigaglia

Sudest Locorotondo: Un’altra grande prestazione per fermare il Nardò

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Messa da parte la cocente delusione per il k.o. contro la Virtus Francavilla (sconfitta tra polemiche al 92′), i blaugrana devono necessariamente voltar pagina e concentrarsi nuovamente per la delicata sfida interna di domenica pomeriggio alle ore 15:00 al Viale Olimpia contro un’altra corazzata: il Nardò di Ragno, capolista insieme al Francavilla. Bisogna raschiare dal fondo del barile per recuperare tutte le energie possibili. Nel recupero di giovedì, la squadra di mister D’Ermilio è stata apprezzata soprattutto per la cattiveria agonistica e il pressing che ha soffocato sul nascere la manovra ospite, non disdegnando in fase propositiva. Non bisogna perdere di vista l’obiettivo finale anche contro squadre blasonate: il match di giovedì è la prova reale che i punti bisogna sudarseli col sacrificio e la voglia di lottare. Il valore di una vittoria del Campionato o il valore di una salvezza acquisiscono più rilevanza in base a chi dimostra maggior grinta e cattiveria nel saperselo conquistare. I blaugrana lo stanno interpretando nella maniera giusta. Ma occorre far punti per smuovere la graduatoria.

STATISTICHESei vittorie di fila per i neretini di Ragno, ben 12 reti totali nelle ultime due apparizioni. Con la cura Ragno, il Nardò è volato in vetta alla classifica. Così come la Virtus Francavilla, i granata navigano a doppia velocità sia in casa che in trasferta. Tra le proprie mura, ben 6 vittorie, 3 pareggi (di cui una proprio contro la Sudest Locorotondo all’andata) e una sola sconfitta (con la Virtus Francavilla). 19 le reti messa a segno, 4 quelle subite. Stesso identico percorso in trasferta dove però non si è mai perso. Gli unici 3 pareggi sono giunti a Casarano, Castellaneta e Mola nelle battute iniziali della stagione. Poi 4 vittorie consecutive delle 6 totali. Gli uomini di Ragnoa segnano maggiormente in trasferta (21) ma subiscono qualche gol di troppo (9). Dopo due pareggi di fila, la Sudest Locorotondo accusa la decima sconfitta stagionale, sesta casalinga. L’ultimo successo è datato a dicembre contro l’Hellas Taranto per 1-0. Salgono a 12 i gol subiti in casa, 14 quelli in trasferta. 13, invece, le reti totali messe a segno. Al Viale Olimpia, i blaugrana hanno totalizzato 8 punti, frutto di 2 vittorie e 2 pareggi. A domicilio, invece, 7 punti grazie ad una vittoria a Galatina e 4 pareggi.

BLONDA E ROTOLO SQUALIFICATI, FALIERO IN DUBBIO – Formazione da rivedere per Roberto D’Ermilio che dovrà far a meno di alcune pedine fondamentali. Blonda e Rotolo squalificati, Faliero in forte dubbio e Salvati che dovrebbe partire titolare. Il tecnico potrebbe arretrare Fumarola sulla linea difensiva in compagnia di Camassa e De Palma. Pinto e Soleti vanno verso la riconferma. A centrocampo pronto il debutto casalingo di Catalano insieme a Marini.

RIENTRA FIORENTINO, SQUADRA AL COMPLETO – Mister Ragno non dovrebbe avere defezioni di rilievo e schierare gli stessi undici della gara col Castellaneta. Pino tra i pali, Starita, Anglani, Montrone e Mancarella in difesa, la coppia Fiorentino-Vicedomini a centrocampo con Palazzo e Vicentin sulle corsie laterali. In avanti la coppia gol Rana-Corvino. L’unica variante potrebbe essere rappresentata dall’impiego di Palmisano dal primo minuto.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Andreano di Foggia coadiuvato da Filannino di Barletta e Chiello di Foggia.

Roberto Pirolo

Sudest Locorotondo – Virtus Francavilla 0-1
la salvezza è una brutta gatta da pelare!

Bisogna contare fino a mille prima di scrivere di quanto accaduto al Viale Olimpia. Aggrapparsi agli errori arbitrali nella maggior parte dei casi risulta stucchevole, una debolezza per non riconoscere i propri limiti ed errori. Lungi da noi pensar male (chissà a quale piano diabolico) o screditare il valore assoluto della Virtus Francavilla, nuova capolista insieme al Nardò. Ma disputare una gara con enorme spirito di sacrificio, con agonismo, con la voglia matta di strappare anche un solo punto dal sapore di vittoria, lottare su ogni pallone con grinta e col coltello tra i denti per poi vedersi sgretolare tutto al 92′, è una punizione ingiusta. Per questo ci sentiamo di tutelare i nostri ragazzi da una scelta arbitrale azzardata, che di fatto ha inciso sul risultato finale. Al 92′, Salvati e De Toma entrano in contatto nel classico scontro difensore-attaccante; Minchienzi è pronto a fischiare a favore dei blaugrana (ben visibile nel video sulla pagina Facebook della Sudest F.C. Locorotondo) ma inspiegabilmente inverte la decisione permettendo al Francavilla di andare in rete in contropiede. Una doccia gelata che non rende assolutamente onore ai ragazzi di mister D’Ermilio. Una squadra rimodellata in corso d’opera che pian piano si compatta sempre più per puntare all’obiettivo salvezza. Bisogna assolutamente voltar pagina e pensare al Nardò (tanto per cambiare un’altra capolista!). Consapevoli dei valori in campo, quando ci metti quel pizzico di agonismo in più rispetto all’avversario, il calcio spesso regala anche gioie. E non solo dolori. D’Ermilio deve far a meno di Faliero, fermo ai box. Con Rotolo squalificato, Pastano indisponibile e Salvati in non perfette condizioni fisiche, parte titolare Rosario Pinto a centrocampo e Soleti in attacco (ancora una prova convincente dell’under classe 1995!). La Virtus Francavilla si presenta con Iurlo tra i pali, De Toma, Vetrugno e Marco Bartoli in difesa, Bricca-Biason a centrocampo con Gallù e Liberio sulle corsie. In avanti spazio a Quarta, Montaldi e Di Rito.

PALO MONTALDI, DI RITO SFIORA L’AUTORETE – Su un campo a tratti gibboso, la Sudest Locorotondo mette subito le cose in chiaro, mordendo le caviglie degli avversari, più attrezzati tecnicamente. Il match è maschio, non bello da vedersi ma molto combattuto. La prima conclusione è firmata dall’ex Arezzo, Bricca ma la difesa blaugrana devia in angolo. La Virtus Francavilla esercita un maggior predominio territoriale, la SudestLocorotondo, però, soffoca sul nascere ogni azione. Alla mezz’ora, Quarta anticipa Montaldi di testa spedendo a lato. Al 38′, la prima occasione degna di nota. Biason trova un varco a centrocampo e serve Montaldi, la cui conclusione da posizione defilata si stampa sul palo. Sul proseguo, Di Rito, dopo un’azione convulsa, spedisce di poco a lato. Sul finire della prima frazione, la Sudest Locorotondo s’affaccia dalle parti di Iurlo. Prima Mignone ci prova su punizione deviata dalla barriera, poi Marini dalla parte opposta scodella bene e Di Rito nel tentativo di spazzare rischia l’autorete.

RICHELLA GELA IL VIALE OLIMPIA TRA ENORMI PROTESTE – Nella ripresa, al 4′, Di Rito calcia sull’esterno della rete su invito di Quarta. I blaugrana sfiorano il vantaggio su punizione telecomandata di Marini, ma Iurlo si esalta e devia. Sul proseguo, Pinto ci prova in rovesciata ma senza fortuna. Il match sembra incanalato verso il pari: le due squadre lottano con grinta senza mollare un centimetro. Calabro prova a rivitalizzare i suoi con gli innesti di Richella, Villa e Galdean, D’Ermilio sostituisce invece un esausto Beltrame (solita prova di sacrificio e corsa!) con un Salvati non al meglio. La Sudest Locorotondo annusa il sapore del prezioso punto conquistato ma al 92′, arriva la doccia gelata firmata Richella, dopo la respinta di Cofano su tiro di Di Rito. E ciò è stato già ben raccontato. Nel finale concitato ne fanno le spese Gallù, per doppia ammonizione e capitan Blonda per proteste. Addirittura, verrà allontanato anche il masso fisioterapista, Pasquale Piacenza, emblema di correttezza ed integrità morale ben riconosciuta nell’ambito del calcio dilettantistico.

TESTA AL NARDO’ – La Sudest Locorotondo deve subito rialzare la testa e affrontare il Nardò, domenica 1 febbraio alle ore 15:00, con la stessa intensità e cattiveria agonistica. E’ un’impresa ardua ma nel calcio non esistono scogli insuperabili.

LA SUDEST LOCOROTONDO PRETENDE RISPETTO – La società, però, pretende equità di trattamento dalle componenti arbitrali. Che sia primo od ultimo posto, la prima o l’ultima giornata, tutte le squadre vanno rispettate, poiché tutte supportano pesanti costi di gestione dell’intero movimento nel corso dell’anno. Non sempre vince la squadra più forte sulla carta, non sempre perde la squadra più debole sulla carta. Anzi, la carta usiamola per altre finalità!

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Chimenti, Mignone, Blonda, Camassa, De Palma, Pinto, Fumarola, Soleti, Marini, Beltrame (20′ st Salvati). A disp.: Donatelli, Longo, Fiume, Catalano, Sgaramella, Ruggieri. All.: Roberto D’Ermilio

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Bricca (17′ st Richella), De Toma, Gallù, Liberio, Biason (32′ st Galdean), Di Rito, Quarta (21′ st Villa), Montaldi. A disp.: D’Urso, Bartoli R., Marolla, Serafino. All.: Antonio Calabro

ARBITRO: Michienzi di Lamezia Terme coadiuvato da Laghetti e Donatelli di Taranto
MARCATORI: 47′ st Richella (VF)
NOTE: giornata serena, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 250 circa di cui 150 ospiti. Ammoniti: De Palma (SL), Pinto (SL); De Toma (VF), Liberio (VF), Villa (VF). Espulsi: al 48′ st Gallù (VF) per doppia ammonizione, a fine gara Blonda (SL) per proteste, a fine gara veniva allontanato il masso fisioterapista Piacenza (SL) per proteste. Al 38′ pt Montaldi (VF) coglie il palo. Recupero: 4′ pt, 5′ st.

 

Roberto Pirolo

Gravina-Unione Calcio 1-2
Vittoria e quasi impresa

Un’istantanea della gara

Nel match di ritorno delle semifinali di Coppa Italia, gli azzurri violano il Comunale gravinese, superando per 2-1 i gialloblu. Biscegliesi in finale fino al 70′ grazie alle marcature di Angelo Monopoli e di Gabriele Monopoli, ma Cardano mette a segno il gol che regala al Gravina la finale del torneo.

Vittoria amara per l’Unione Calcio che, al Comunale di Gravina, riesce ad imporsi per 2-1 al cospetto della compagine gialloblu, punteggio che non basta agli azzurri per staccare il pass per la finale della Coppa Italia di Promozione, visto il kappaò per 3-2 rimediato nella gara d’andata.
Tra gli azzurri out lo squalificato Di Pinto, durante il riscaldamento Papagno cede il passo ad un fastidio muscolare.
Mister Di Corato schiera Delfino tra i pali, Bufi, Ciardi, Gabriele Monopoli e De Francesco compongono la linea difensiva. A centrocampo figurano D’Angelo, Angelo Monopoli e Moreo, mentre in avanti agiscono Amoroso, De Lorenzo e Di Pierro.
Ottimo il primo tempo degli azzurri che prendono le misure ai padroni di casa e affondano il colpo all’ 11′ con Angelo Monopoli il quale, servito dalla sinistra da Di Pierro, controlla e insacca Cilumbriello per il vantaggio ospite.
I gialloblu del tecnico Loseto rispondono dopo una manciata di minuti con Chiaradia, ma Delfino si fa trovare pronto. Al 18′ i biscegliesi ci provano con De Lorenzo, il cui tentativo da buona posizione termina sul fondo. L’Unione Calcio, ordinata e lucida, riesce a raddoppiare allo scadere con Gabriele Monopoli, abile ad insaccare con un preciso colpo di testa sugli sviluppi di un calcio franco battuto da Moreo, gelando il pubblico presente sugli spalti del Comunale.
Negli ultimi istanti della prima frazione di gara gli azzurri perdono per infortunio l’estremo Delfino, a cui subentra il 23enne Napoletano. I primi 45′ si chiudono sul 2-0 per i biscegliesi, risultato che garantirebbe agli uomini di mister Di Corato l’approdo alla finale del torneo.
Nel secondo tempo Loseto mischia le carte aggiungendo peso al reparto offensivo con l’innesto di Ieva, prima, e Cardano poi.
Il Gravina spinge alla disperata ricerca del gol qualificazione ma l’occasione più ghiotta capita tra i piedi degli azzurri al 15′, con Amoroso che manca per un soffio la rete del 3-0.
La beffa per i biscegliesi arriva al 25′, quando Cardano risolve in mischia sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mettendo a segno la marcatura decisiva ai fini della qualificazione.
Nei minuti successivi Napoletano si supera su Ieva, mentre a tempo scaduto Amoroso si rende ancora pericoloso, mettendo i brividi ai tifosi gravinesi con un colpo di testa su cui Cilumbriello fa buona guardia.
Al triplice fischio il Comunale festeggia la qualificazione (finale contro il Leverano), agli azzurri va il merito di aver sfiorato l’impresa, a dispetto dei molti pronostici avversi della vigilia, e di aver inflitto la prima sconfitta interna stagionale alla capolista del girone A.

Gravina: Cilumbriello, Panarelli (16′ st Cardano), Lasalandra (1′ st Ieva), Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani, Gernone, Albano, Chiaradia, Scaringella (42′ st Rizzi S.). All. Loseto. A disp: Simone, Brucoli, Sisalli, Agostinacchio.

Unione Calcio: Delfino (48′ pt Napoletano), Bufi, De Francesco (32′ st Pasculli), Ang. Monopoli, Ciardi, G. Monopoli (4′ st Grammatica), D’Angelo, Moreo, De Lorenzo, Di Pierro, Amoroso. All. Di Corato. A disp: Ant. Monopoli, Rizzi R., De Chirico, Papagno.

Arbitro: Vogliacco (Bari); Assistenti: Squicciarini (Bari), Di Masi (Bari).
Marcatori: 11′ pt Ang. Monopoli, 43′ pt G. Monopoli, 25′ st Cardano
Ammoniti: De Francesco, G. Monopoli, Moreo, De Lorenzo, Cilumbriello
Espulsi: Simone

Valentina Sinigaglia

Coppa Puglia, l’Omnia Bitonto si ferma ai Quarti di finale

Omnia Bitonto – Audace Cerignola

Coppa Puglia, l’Omnia Bitonto si ferma ai Quarti di finale. Passa l’Audace Cerignola.
Partita gagliarda dei bitontini, che escono dalla competizione a testa alta: svanisce il sogno delle semifinali. Ora testa al Campionato

Termina ai Quarti di finale l’avventura in Coppa Puglia dell’Omnia Bitonto: nella gara di ritorno, al “Città degli Ulivi”, vince l’Audace Cerignola per 1-0 e, in virtù anche del successo per 2-1 dell’andata, si qualifica alle semifinali. L’Omnia Bitonto, dunque, saluta e dice addio alla competizione ma lo fa a testa altissima, dopo una partita giocata alla pari, con intensità, agonismo, orgoglio e carattere. I bitontini escono dalla Coppa ottenendo però risposte importanti: la strada intrapresa è quella giusta e continuare a percorrerla potrebbe portare questo gruppo a traguardi importanti a fine stagione.

Mister Pietro Tullo va a caccia della “remuntada”: bisogna vincere per forza contro un avversario finora imbattuto in stagione. L’allenatore omniamo deve fare a meno degli squalificati Pazienza e Lamura, dell’infortunato Faccitondo e dell’indisponibile Vastano. Nel 4-3-1-2 di partenza ecco Vitucci in porta; Rubini – Semerano – De Giosa – Caiati in difesa; MilellaDe Santis Seccia a centrocampo; Tenzone trequartista dietro le due punte, Rizzi e Petruzzella.

L’Omnia Bitontoinizia con buon piglio, provando a sorprendere l’Audace Cerignola con l’intensità, col fraseggio rapido e con rapide verticalizzazioni. Tenzone da fuori spara alto, mentre al14’arriva una bella occasione: punizione dalla trequarti sinistra di De Santis, sul secondo palo sbuca De Giosa che indisturbato non trova però di testa la sfera.

Cambio di fronte e primo episodio chiave: Flavio Amoruso viene atterrato in area bitontina proprio da De Giosa. Calcio di rigore assegnato dall’arbitro barlettano Rizzi: sul dischetto si presenta Di Pasquale ma Vitucci è strepitoso nel tuffarsi sulla sua sinistra ed intercettare quanto basta la palla, deviandola sul palo e sventando il pericolo. Prodezza di Vitucci e risultato fermo ancora sullo 0-0.

L’Omnia Bitontotrova linfa dall’episodio ed attacca: sponda di Petruzzella al limite per Seccia, al23’, e tiro sbilenco al lato del mediano di origine barlettana.

Nell’attaccare, inevitabilmente, l’Omnia Bitontoconcede il fianco alle ripartenze degli ospiti: e chi ne approfitta è soprattutto Lasalandra, che al 27’va due volte vicino alla rete. Dapprima coglie il palo dal limite, dopo una percussione solitaria; poi sugli sviluppi dell’azione, riceve un cross dalla sinistra di Matera e di testa conclude di un soffio al lato. E sempre in contropiede, Lasalandra conquista il secondo calcio di rigore per gli ofantini: in area Rubini lo tocca, anche se l’esterno ospite accentua, dopo aver completamente perso il controllo del pallone. Penalty decisamente generoso ma ci pensa ancora una volta un immenso Vitucci a mettere tutti d’accordo: Di Pasquale, dal dischetto, cambia angolo, ma il portierone bitontino intercetta ancora una volta e sbarra la strada al bomber ospite. Per Di Pasquale diventa un vero e proprio tabù Vito Vitucci: su quattro rigori calciati tra Campionato e Coppa Puglia, il numero uno bitontino ne ha intercettati ben tre.

Il match sale sempre più di ritmo, e di certo non aiuta a placare gli animi l’arbitro Rizzi, che lascia un po’ troppo a desiderare su alcune discutibili scelte in mezzo al campo. Il primo tempo scorre via con le due squadre che vanno al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa rientra un’Audace Cerignola più aggressiva, che prova a chiudere la pratica qualificazione. De Giosa e Vitucci chiudono su Lasalandra, Vitucci salva sulla conclusione da fuori di Flavio Amoruso, mentre Rubini stoppa la conclusione di Di Pasquale. L’Omnia Bitontobarcolla e l’Audace Cerignola passa al 56’: Colucci, di testa, insacca in rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Rete pesante e meritata per gli ospiti, che mettono così una serie ipoteca sul passaggio del turno.

I bitontini accusano il colpo ma dopo qualche minuto ricominciano la loro partita di sacrificio e carattere, alla ricerca del pari, utile a riaprire il discorso qualificazione. Milella ci prova da fuori con una bella conclusione angolata che chiama Vurchio alla respinta con la mano di richiamo. Sempre il numero uno ospite è poi protagonista di due uscite spericolate e poco ortodosse ai danni prima di Petruzzella e poi di Semerano. L’arbitro lascia continuare nonostante le vibranti e giustificate polemiche dei giocatori di casa.

Nell’Omnia Bitontoentrano anche Catucci, Verriello e Lucera per Rizzi, Caiati e Milella, così da aumentare la propensione offensiva per gli ultimi disperati tentativi, mentre l’Audace Cerignola respinge gli assalti e continua ad essere pericolosa in ripartenza, con Lasalandra che coglie la traversa.

Finisce così: l’Audace Cerignola batte a domicilio 1-0 l’Omnia Bitonto. In semifinale di Coppa Puglia ci vanno gli ofantini, ma esce tra gli applausi e a testa alta una coriacea ed orgogliosa Omnia Bitonto, capace di giocarsela alla pari tra andata e ritorno. Non è bastato per andare avanti in Coppa Puglia, ma con questo tipo di prestazioni e con questo atteggiamento si potrà fare ancora tantissima strada in Campionato. Ci sono sedici finali da disputare, c’è un intero girone di ritorno a disposizione per rosicchiare punti al podio. Domenica, alle 11, al “Città degli Ulivi”, la prima tappa: arriva lo Sporting Daunia.

«Ce la siamo giocati alla pari con la squadra più forte del Campionato, va dato merito ai ragazzi di aver combattuto – commenta a fine partita mister Pietro Tullo. Abbiamo perso, usciamo di scena ma restiamo orgogliosi per essere arrivati fino ai Quarti di finale. Questa gara ci ha detto che possiamo continuare ad aspirare all’obiettivo dei playoff, lottando fino all’ultima partita per agguantare qualche altra posizione».

Nicolangelo Biscardi – Addetto stampa A.S.D. Omnia Bitonto

 

                                                                        

FBC Gravina – Unione Calcio Bisceglie 1-2
sconfitta agrodolce: è finale di Coppa

Le squadre a centrocampo

FBC Gravina, sconfitta agrodolce: è finale di Coppa Puglia

Vince il Bisceglie per 2-1 ma i gravinesi fanno valere il miglior punteggio dell’andata

GRAVINA IN PUGLIA – Chi si attendeva una passeggiata per i colori della FBC Gravina, forte del 2-3 maturato nella semifinale di andata a Bisceglie, si è dovuto ricredere. Lo spauracchio di non tagliare il traguardo ambito della finalissima del 19 febbraio è corso lungo la schiena dei 500 tifosi gialloblu accorsi alle 14.30 al Comunale almeno fino al 70’ quando l’uomo della provvidenza, alias sconfitta agrodolce: è finale di Coppa Puglia, entrato nella ripresa, non ha siglato il prezioso gol-qualificazione. Merito di un Bisceglie accorto e ben schierato in campo, protagonista di un ottimo primo tempo in cui è riuscito a salire sino al doppio vantaggio. Buona prova di carattere nella seconda frazione, invece, per i locali, spenti nei primi 45’ ma poi saliti in cattedra. Due assenze pesanti da una parte e dall’altra: Gilfone per i falchi gravinesi, Di Pinto per gli adriatici.

Al 12’ gli ospiti si portano in vantaggio con il capitano A. Monopoli abile a farsi trovare libero in area dopo una bella percussione di Di Pierro, complice una dormita della retroguardia gialloblu. Nella seconda metà del primo tempo crescono i murgiani ma gli attacchi sono opachi e poco incisivi, merito dell’organizzata difesa biscegliese. Ci prova due volte Grittani (più mobile rispetto alla prova incolore di Canosa) al 22’ (tiro al volo su velo di Albano) e al 38’ ancora su assist della punta materana, ma in entrambe le occasioni senza fortuna. Il Bisceglie indietreggia e agisce maggiormente in ripartenza. Sul finale di tempo il secondo gol ospite che gela il Comunale: al 43’ Moreo serve in area il liberissimo G. Monopoli che batte l’incolpevole Cilumbriello depositando di testa la palla nell’angolo destro. E’ il gol che proietta i ragazzi di Di Corato in finale.

Nella seconda frazione è un altro Gravina. Loseto aumenta il potenziale offensivo schierando subito Ieva e in seguito Cardano. La prima occasione è proprio per la punta andriese che al 55’ perde il timing giusto per battere Napoletano da posizione comoda. Il Bisceglie potrebbe ammazzare la gara al 60’ con una pregevole azione di Amoroso a cui si oppone questa volta magistralmente il numero uno gialloblu. Dopo un bel tiro di Gernone al 67’ terminato alto, giunge il gol della FBC: sugli sviluppi di uno dei tanti corner battuti dai locali Cardano prende il tempo a tutti, si libera dalla marcatura ospite e batte Napoletano. È il tripudio gialloblu. Il resto del tempo scorre coi locali ad amministrare il punteggio, adesso favorevole. Ultima occasione di rilievo quella capitata sui piedi di Ieva, ben servito da Albano, a cui si oppone ottimamente l’estremo difensore biscegliese.

LaFBC Gravina conquista così il pass per la finale di Coppa Puglia di Promozione, disputando l’ultimo atto della manifestazione contro il Leverano (0-0 interno dopo la vittoria per 2-1 aMesagne) il 19 febbraio prossimo (sede da decidere). Un primo traguardo già dietro l’angolo…

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Panarelli (Cardano), Lasalandra (Ieva), Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani,  Gernone, Albano, Chiaradia, Scaringella (Rizzi). All. Loseto. A disp: Simone, Brucoli, Sisalli, Agostinacchio.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Delfino (Napoletano), Bufi, De Francesco (Pasculli), A. Monopoli (Grammatica), Ciardi, G. Monopoli, D’Angelo, Moreo, De Lorenzo, Di Pierro, Amoroso. All. Di Corato.

ARBITRO: Vogliacco di Bari
ASSISTENTI: Squicciarini e Di Masi
AMMONITI: G. Monopoli, Cilumbriello, De Lorenzo
ESPULSI: Simone (dalla panchina)
MARCATORI: A. Monopoli (12’), G. Monopoli (43’), Cardano (’70)
NOTE: 500 spettatori circa 

Domingo Mastromatteo

Sudest Locorotondo – Virtus Francavilla 0-1
biancazzurri corsari al Viale Olimpia

Le squadre a centrocampo

LOCOROTONDO. Mister Calabro, in settimana, aveva dichiarato di non fidarsi della Sudest, poiché squadra ostica e con un buon impianto difensivo: non poteva essere maggiormente profetico. La Virtus fatica come non mai in quel di Locorotondo, rischiando di veder sfumare il primo posto in classifica ed invece in zona cesarini arriva il gol, che consegna alla compagine brindisina il primo posto in coabitazione col Nardò, anch’esso vittorioso ad Ascoli Satriano.

Calabro deve rinunciare ancora una volta a Taurino ed ai lungodegenti Colluto e Rescio, e si affida a Bricca e Biason, lasciando a riposo Galdean.  Mister D’Ermilio, rispetto alla trasferta di Bitonto, schiera Mignone, Pinto e Soleti, al posto di Salvati, Ruggieri e Rotolo squalificato.

Gara non impeccabile in avvio, condita da molti falli e gioco spesso spezzettato. La Virtus è padrona del campo, la Sudest si chiude a riccio, operando di rimessa. Al 2’ contatto dubbio in area tra Blonda e Montaldi, ma l’arbitro lascia correre. Il primo spunto degno di nota è addirittura al 39’, quando Biason lancia benissimo con l’esterno Montaldi, il quale all’interno dell’area conclude a rete, ma il suo tiro si stampa sul palo a Cofano battuto; sul prosieguo dell’azione Di Rito calcia a lato. Allo scadere pericolo in area brindisina, con un batti e ribatti sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Marini, ma I’arbitro ravvisa un fallo di Beltrame in attacco.  Si chiude così un primo tempo non eccelso e con poche occasioni da rete.

Nella ripresa il copione non cambia, la Sudest resta sempre arroccata sulla difensiva, mentre la Virtus attacca ma con poca lucidità. Al 50’ Quarta serve benissimo Di Rito che da posizione defilata conclude a lato. Calabro tenta allora il tutto per tutto, togliendo Bricca ed inserendo Richella, schierandosi così con quattro punte. Al 56’però, si rende pericolosa la Sudest con il calcio di punizione battuto da Marini che impegna Iurlo in tuffo alla sua sinistra. Al 72’ punizione per la Virtus, Quarta serve Richella che di testa manda a lato. La gara sembra indirizzata verso il pareggio a reti bianche, ma al 92’ Di Rito si libera dell’ottimo Camassa, conclude a rete ma Cofano si distende e respinge, sulla ribattuta si avventa come un falco Richella che di destro insacca a porta vuota per il vantaggio biancazzurro, mandando in visibilio i tifosi francavillesi accorsi al Viale Olimpia. Nella concitazione dei festeggiamenti, viene espulso Gallù per doppia ammonizione. Si chiude un match difficile per la Virtus, che non ha disputato la solita gara importante e lucida, anche a causa di un avversario ben chiuso in difesa, con Camassa e Mignone tra i migliori in campo, e di un terreno non in perfette condizioni.

Questa vittoria, la nona consecutiva, regala alla squadra di patron Magrì il primato assieme al Nardò, staccando il Vieste di due lunghezze. Domenica prossima difficile trasferta a Faggiano contro l’Hellas Taranto, in un campo in terra battuta. La Sudest invece, riceverà al Viale Olimpia l’altra capolista Nardò.

 

TABELLINO

SUDEST – VIRTUS FRANCAVILLA C. 0-1
RETI: 92’ Richella

SUDEST: Cofano, Chimenti, Mignone, Blonda, Camassa, De Palma, Pinto, Fumarola, Soleti, Marini, Beltrame (77’ Salvati). A disposizione: Donatelli, Longo, Fiume, Catalano, Sgaramella, Ruggieri. Allenatore: D’Ermilio

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Bricca (52’ Richella), De Toma, Gallù, Liberio, Biason (79’ Galdean), Di Rito, Quarta (66’ Villa), Montaldi. A disposizone: D’Urso, Bartoli R., Marolla, Serafino. Allenatore: Calabro

ARBITRO:  Rosario Michienzi, di Lamezia Terme. ASSISTENTI: Paolo Giovanni Laghetti e Fabio Donatelli, di Taranto

NOTE: Giornata soleggiata, temperatura intorno ai 10°.Ammoniti: Villa, De Toma, Liberio, Gallù (VF); Pinto (SL). Espulso: Gallù (VF), per doppia ammonizione; Blonda (SL), a fine gara. Recupero: 4′ pt; 5′ st

FABIANO IAIA

 

Tutti i risultati di oggi, coppa e recuperi

Di seguito i risultati delle gare giocate oggi:

Campionato di Eccellenza:
Ascoli Satriano – Nardo 2-6
Sudest – Virtus Francavilla 0-1

Campionato di Promozione Gir.A
Canosa – Nuova Molfetta 0-0
Fortis Altamura – Virtus Putignano 0-0

Campionato di I Categoria Gir.A
Rocchetta Sant’Antonio – Atletico Stornara 2-4

Campionato di II Categoria Gir.A
Sportmania – Maroso Candela  2-1
Herdonia Calcio – Sanctum Nicandrum non disputata

Coppa Italia Promozione
Football Club Gravina – Unione Calcio 1-2 (and 3-2)
Leverano Calcio – Mesagne Calcio 0-0 (and 2-1)

Coppa Puglia
Sauri – San Marco 2-3  (and 1-3)
Omnia Bitonto – Audace Cerignola 0-1 (and 1-2)
Atletico Azzurri S.Rita – Pezze 1-2 (and 0-4)
Delfini Rosso Blu – United Mottola 1-0  (and 1-0)
Don Bosco – Veglie 1-1 (5-3dcr) (and 1-1)
Ugento – Atletico Aradeo 1-0 (and 1-0)

Gare di recupero in programma oggi

Tutte le gara di recupero in programma oggi. Calcio d’inizio alle 14,30.

Campionato di Eccellenza:
Ascoli Satriano – Nardo campo comunale Ascoli Satriano
Sudest – Virtus Francavillacomunale “Viale Olimpia” Locorotondo

Campionato di Promozione Gir.A
Canosa – Nuova Molfetta campo comunale “S. Sabino” Canosa di Puglia
Fortis Altamura – Virtus Calcio Putignano Tonino D’Angelo Altamura

Campionato di I Categoria Gir.A
Rocchetta Sant’Antonio – Atletico Stornara “G. Magnotta” Rocchetta Sant’Antonio

Campionato di II Categoria Gir.A
Sportmania – Maroso Candela  zona Torricelli Cerignola
Herdonia Calcio – Sanctum Nicandrum  campo comunale Ordona

Unione Calcio, nella tana del Gravina a caccia dell’impresa di Coppa

Giovedì gli azzurri saranno di scena presso il “Comunale” della città murgiana, attesi dal match di ritorno delle semifinali di Coppa Italia. Per centrare il pass per la finale la compagine biscegliese dovrà imporsi con almeno due gol di scarto. Assente per squalifica Di Pinto.

Dopo la sesta vittoria consecutiva in campionato ottenuta contro l’Apricena, l’Unione Calcio è tornata al lavoro per ultimare la preparazione in vista del match di giovedì valido per il ritorno delle semifinali di Coppa Italia presso il “Comunale” di Gravina (fischio d’inizio ore 14,30).

Contro la capolista del girone A di Promozione, gli azzurri tenteranno di sovvertire il risultato dell’andata maturato al “Di Liddo”, quando i gravinesi riuscirono a spuntarla per 3-2 sugli azzurri al termine di una gara appassionante. La sconfitta obbliga gli azzurri a centrare l’impresa in quel di Gravina: per portare a casa la qualificazione alla finale, infatti, i biscegliesi dovranno imporsi sui gialloblu con almeno 2 gol di scarto.

Un compito certamente non facile per l’Unione Calcio, considerando il cammino pressoché immacolato dei gravinesi dinanzi al pubblico amico: su 10 match disputati in campionato, gli uomini di Valeriano Loseto hanno incamerato 9 vittorie ed un pari. L’unico “x” casalingo dei gialloblu è giunto proprio al cospetto dell’Unione Calcio, avanti per 2-1 sino al94’, beffata dalla marcatura in extremis del capitano Gilfone.

Nell’ultimo turno di campionato il Gravina ha rimediato un kappaò a sorpresa in quel di Canosa (1-0). C’è da scommettere, quindi, che Sisalli e soci vorranno riscattarsi a partire già dall’importante match di Coppa Italia.

Pesante assenza tra gli azzurri: sarà indisponibile, causa squalifica, Amedeo Di Pinto, capocannoniere degli azzurri, a segno in entrambi i precedenti contro la compagine gravinese. Tutti disponibili, invece, per il tecnico gialloblu Loseto.

Dirigerà l’incontro Valerio Vogliacco di Bari, coadiuvato da Giuseppe Squicciarini e Luca Di Masi della medesima sezione.

Il match tra Gravina e Unione Calcio sarà visibile in diretta streaming sul portale Apulia Stream (www.apuliastream.tv).

Valentina Sinigaglia   

Sudest: sfida vibrante con la Virtus Francavilla

Da un lato la forza indiscussa di una corazzata come la Virtus Francavilla che punta alla vetta, dall’altra la rabbia agonistica di una squadra, quella blaugrana, alla ricerca disperata di punti salvezza per difendere la categoria a denti stretti senza mai mollare. Il classico Davide contro Golia. Ma per scrivere un liete finale occorrono 90′ di puro agonismo, di corsa e di tanto sacrificio. Serve, senza troppi giri di parola, la gara perfetta in ogni reparto, cercando di ridurre quasi al nulla ogni imperfezione e imprecisione. La compagine di mister Calabro annusa la vetta e il sorpasso al Vieste; la Sudest Locorotondo, invece, vede assottigliarsi il distacco dall’Ostuni. Mete e obiettivi diversi ma spesso il calcio si nutre di stimoli e chi avrà più forza di volontà di raggiungere l’obiettivo riuscirà a farlo.

STATISTICHE – La formazione di mister Calabro naviga a tutta forza. Dopo l’ultima sconfitta datata 16 novembre (in casa col Vieste), i biancazzurri hanno inanellato ben 8 vittorie di fila. Al Giovanni Paolo II, De Toma e soci hanno totalizzato ben 7 vittorie, 0 pareggi e solo 2 sconfitte (Bitonto e Vieste). Ben 16 le reti totalizzate, 6 quelle subite. In trasferta, l’unica sconfitta risale addirittura al 21 settembre a Novoli, dopodiché la Virtus ha collezionato 3 pareggi e 5 vittorie. Pressoché identiche le reti realizzate (15), addirittura solo 3 i gol incassati (Novoli, Trani e Casarano) che la rendono la seconda miglior difesa dell’Eccellenza pugliese. Nelle ultime quattro apparizioni esterne, i francavillesi hanno totalizzato ben 13 reti all’attivo; l’imbattibilità di Iurlo invece dura da 540′. La Sudest Locorotondo, dopo il k.o. di Mola, ha ripreso a macinare punti a piccoli passi sia in casa che in trasferta. Col Trani è arrivato il secondo pareggio stagionale casalingo (sempre 0-0), in trasferta, invece, è giunto il quarto pari sempre per 1-1 dopo Nardò, Castellaneta e Novoli. La vittoria al Viale Olimpia manca dal 7 dicembre, a domicilio, invece, dal 14 dicembre.

OUT ROTOLO, RIENTRA FALIERO A CENTROCAMPO – Roberto D’Ermilio dovrà far a meno di Rotolo. Rientra Faliero che con molta probabilità agirà a centrocampo insieme a Fumarola e Marini. Potrebbe partire dal primo minuto Pinto mentre in avanti Salvati, Beltrame e Longo si contendono due posti da titolari. In difesa, davanti a Cofano o Donatelli, agiranno De Palma, Camassa e Blonda.

NODI DA SCIOGLIERE BIASON E VILLA – Mister Calabro non dovrebbe avere defezioni di rilievo. Iurlo difenderà i pali con Marco Bartoli, De Toma e Vetrugno a comporre la linea difensiva a 3. A centrocampo spazio all’ex Arezzo, Bricca e Galdean (o Biason) in cabina di regia con Liberio e Gallù sulle corsie laterali. In avanti Quarta supporterà Di Rito e Montaldi (o Alberto Villa).

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Michienzi di Lamezia Terme coadiuvato da Laghetti e Donatelli di Taranto.

Roberto Pirolo 

Marcatori Eccellenza: Manzari domina

22 le reti realizzate nella diciannovesima giornata del girone unico di Eccellenza pugliese. Resta saldamente in testa alla classifica marcatori, Gennaro Manzari della Vigor Trani. L’attaccante andato a segno nella gara interna vinta dai suoi contro il Novoli, raggiunge quota 12 reti. A secco Scarcella del Novoli, che resta a 9 reti, sale a quota 8 Terrone del Bitonto. Salgono a quota 7 Marino del Casarano e Rana del Nardò. Quarto centro stagionale per Di Rito della Virtus Francavilla, Paolo Lorusso dell’Atletico Mola, Salerno dell’Atletico Vieste e Vicentin(doppietta) del Nardò. Giungono a quota 3: Palazzo(doppietta) del Nardò e Matteo Triggiani dell’Atletico Vieste. Seconda marcatura in questo torneo per Camassa della Sudest Locorotondo, Fumai dell’Atletico Mola, Lombardi(doppietta) dell’Atletico Vieste e Rizzo del Novoli. Prima rete per i vari: Armento, Cannone, Capone, D’Introno e Papi.

 

Classifica marcatori dopo la giornata 19(prime posizioni)

 

12 reti: Manzari(Vigor Trani)

9 reti: Scarcella(Novoli)

8 reti: Cesareo(Libertas Molfetta) e Terrone(Bitonto)

7 reti: R. Augelli(Atletico Vieste), Marino(Casarano), Montaldi(Virtus Francavilla) e Rana(Nardò)

6 reti: Albrizio(Vigor Trani), Lanave(Libertas Molfetta), Radicchio(Sporting Altamura) e Villa(Virtus Francavilla)

 

Alessandro Polichetti

Otranto – Slancio ed entusiasmo dopo la vittoria di domenica

Mr Salvatore

Il successo nel derby con il Tricase ha ridato all’Otranto slancio ed entusiasmo. La formazione di Andrea Salvadore, complice anche il rinvio di Leverano-Avetrana, si è sistemata al terzo posto, accorciando il distacco da Salento Football e Fragagnano, entrambe frenate. “La cosa che conta, per noi, non è quella di avere avvicinato la squadra seconda in graduatoria – puntualizza il tecnico idruntino – ma l’esserci portati a più sette dai complessi che occupano la sesta piazza, che sono Fasano e Manduria, a quota ventinove. L’obiettivo prefissato è quello di meritare di disputare i playoff, ai quali approdano le prime cinque. Noi siamo terzi, ma il Leverano deve recuperare una gara. Per il momento, quindi, preferiamo non guardare a chi ci prevede ma a chi ci segue”.

Naturalmente, numeri alla mano, è lecito ambire ad un obiettivo più importante.“Mancano quindici turni alla fine della stagione – analizza Salvadore – , ci sono in palio quarantacinque punti e tutti i giochi sono ancora aperti. Non ci precludiamo alcun traguardo, sempre nella consapevolezza che nella fase discendente dell’annata tutto sarà ancora più complicato, com’è dimostrato dal pareggio imposto dal fanalino di coda Fly Team Brindisi alla leader Salento Football”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase – Otranto 0-1
I commenti post gara

L’Otranto espugna Tricase e il tecnico rossoblu Giuseppe Branà commenta sintetico: “Non ho mai recriminato contro le direzioni arbitrali, né intendo farlo in questa circostanza. Vero è, invece, che per vincere le partite bisogna segnare sempre un gol in più dell’avversario e noi non lo abbiamo fatto neanche in questa circostanza. Se non si segna non si vince“.

Raggiante invece l’autore del gol che ha deciso il match, il centrocampista idruntino Francesco Mariano: “La cosa che conta maggiormente è quella di avere portato a otto lunghezze il nostro vantaggio sul Tricase, che è una delle dirette rivali nella bagarre in atto per garantirci un posto negli spareggi-promozione. La partita è stata molto combattuta ed i nostri avversari hanno anche creato, sullo 0-0, una buona opportunità per sbloccare il risultato. Fortunatamente non l’abbiamo sfruttata e noi, successivamente, abbiamo prima colpito un palo con una conclusione di Mattia Montefusco e subito dopo ci siamo portati in vantaggio grazie ad un mio centro. Ci eravamo preparati ad un match del genere. Il terreno del San Vito è in pessime condizioni ed è stato trasformato in un pantano dalle abbondanti piogge cadute nelle ultime ore. Per questo motivo, per l’intera settimana, abbiamo lavorato in vista di una gara che si sarebbe dipanata tramite lanci lunghi e poi fraseggi”.

La gazzetta del mezzogiorno

Real Alberobello – Fasano 0-0
Risultato tutto sommato giusto

Un’azione di gioco

Pareggio a reti bianche tra Real Alberobello e U.S. Città di Fasano che, allo stadio “Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, si affrontano a viso aperto in una partita che ha il sapore di un derby. Risultato tutto sommato giusto per ciò che si è visto in campo. Novanta minuti giocati, da entrambe le squadre, ad un ritmo alto e con la stessa voglia di vincere.

La partita inizia e dopo 5′ è il Fasano a rendersi pericoloso con una punizione di Lentini da fuori area che si stampa sul palo. Al 20′ è ancora palo a dire no agli ospiti. Al 28′ Mastronardi, di tacco, mette il pallone sui piedi di Pistoia, il suo rasoterra è fuori. Nella prima frazione di gara è il Fasano a proporsi in attacco, con la difesa gialloverde che concede pochi spazi. Al 33′ il destro di Chiatante impegna severamente Orlandino che para in due tempi. Al 35′ gli avversari sfiorano il vantaggio con un tiro dalla distanza che colpisce la traversa. Mastronardi raccoglie la respinta e, da posizione irregolare, infila in rete. L’arbitro ha visto tutto e annulla. Si riparte e al 37′ è l’Alberobello ad affacciarsi nell’area difesa da Lacirignola con Musli che serve Marco, ben piazzato in area, il suo tiro finisce fuori di un soffio. Il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti.

Nella ripresa un Real Alberobello più concreto e deciso a portare a casa il risultato. Al 15′, Mastronardi chiama in causa Orlandino, bravo in tuffo a respingere in angolo. Al 17′ mister Sgobba decide di mandare in campo il neo-acquisto Panzarea per Cosenza. La partita sembra prendere una piega diversa. Al 21′ sono ancora i padroni di casa a far tremare la retroguardia biancoceleste con un tiro dal limite di Recchia. La squadra allenata da Giuseppe Laterza prova a sbloccare il risultato con tiri dalla distanza. Al 31′ Amodio spedisce una bella conclusione all’indirizzo di Orlandino, che devia in corner. L’occasione più ghiotta del secondo tempo, per il Real Alberobello, capita sui piedi di Daddato. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, il numero sette gialloverde recupera palla e prova la conclusione che scheggia la traversa. Negli ultimi dieci minuti di gara, le squadre tentano il tutto per tutto. La partita si chiude sullo 0-0, un risultato che accontenta entrambe le compagini.

Partita combattuta, giocata con la giusta cattiveria agonistica. Un Real Alberobello concentrato, sceso in campo con il piglio giusto e con la voglia di rifarsi dopo le ultime due deludenti prestazioni esterne. Un piccolo passo in avanti per la squadra allenata da Paolo Sgobba che, con il Fasano, ha sbagliato poco e ha dimostrato di avere carattere e buon gioco.

A.S.D. REAL ALBEROBELLO: Orlandino, Cosenza (18’st. Panzarea), Recchia, Pascullo, Pagnelli, Svezia, Daddato, Agostino, Marco (42’st. Stanisci), Musli, Terrafino. A disposizione: Ventrella, Totaro, Santoro, Di Mola, De Giorgio. Allenatore: Sgobba (squalificato)

U.S. CITTÀ FASANO: Lacirignola, Laguardia, Pistoia, Ancona, Telesca, Lentini (23’st. Leggiero), Quaranta, Galiano, Mastronardi M., Amodio, Chiatante. A disposizione: Abbinate, Mastronardi D., Fanizza, Ricco, Lorusso, Sibilio. Allenatore: Laterza

ARBITRO: Alessio De Vincentis (Taranto) Assistenti: Ernesto Daniele Casula e Alessandro Scrima (Taranto)
NOTE: Ammoniti: Orlandino, Cosenza, Svezia, Marco, Stanisci (RA) – Ancona (F).
Recupero: 3’st.

Emanuela Miraglia

Atletico Tricase – Otranto 0-1
l’Otranto inguaia il Tricase

Ora il Tricase è nei guai. L’Otranto vince e si conferma bestia nera del sodalizio rossoblù: gli idruntini infatti conquistano la quarta vittoria in quattro gare disputate contro i tricasini tra campionato e Coppa. Gli uomini di mister Salvadore, ottengono tre punti con lo stesso punteggio dell’andata, vincendo per 1-0, grazie alla rete decisiva di Mariano al 70′ e mantengono ben salda la posizione in zona Play Off, tornando al terzo posto con 36 punti.

Al contrario, il Tricase vede allontanarsi la zona delle prime cinque, occupando l’ottavo posto e restando fermo a 28 punti, staccato di ben sei lunghezze dalla quinta della classe Mesagne che liquida con un secco 3-0 il Fragagnano, che domenica prossima attende tra le mura amiche proprio il Tricase.

Eppure la prova del Tricase, non è da buttare. La squadra di Branà (ancora in tribuna per squalifica, in panchina va De Francesco) priva di Rizzo squalificato e di Garrapa fermo per un problema fisico, entra in campo con grinta e determinazione, anche se a complicare un po’ le cose è il terreno fangoso che impedisce ai tricasini di velocizzare le proprie manovre e di rendere fluidi i  passaggi rasoterra.

Il Tricase, fa la partita per buona parte del primo tempo, ma come spesso è accaduto in questa stagione la difficoltà principale è sempre in fase di finalizzazione.  Nei primi quarantacinque minuti il possesso palla è costantemente dei padroni di casa che vanno più volte in profondità, ma vengono spesso fermati da un’ordinata retroguardia otrantina  che riesce il più delle volte a vanificare le azioni offensive tricasine.

Il primo vero guizzo del Tricase, arriva al 17′ con un potente tiro di Chiffi dal limite dell’area che sfiora la traversa. Al 21′ bella azione personale di Botrugno, che dalla sinistra, dopo aver saltato tre avversari,  si invola nella corsia centrale nei pressi dell’area di rigore, lasciando partire un tiro insidioso che sfiora il palo destro della porta difesa da Abbracciavento.

Al 30′ è D’Amico a tentare di trovare la via del gol con un tiro potente ma impreciso. Ma l’episodio più importante del primo tempo, avviene al 38′: Chiffi viene atterrato in area, i tricasini chiedono il calcio di rigore, ma il signor Conte di Lecce lascia proseguire. Quindi D’Amico raccoglie la sfera con il destro ed effettua un delizioso pallonetto mandando la sfera sul palo interno sinistro della porta otrantina per poi forse oltrepassare la linea e un istante dopo un difensore biancazzurro allontana con un tiro potente, tra le proteste dei padroni di casa, che vorrebbero il gol del vantaggio. Ma anche in questo caso il direttore di gara la pensa diversamente.

Nella ripresa, è ancora il Tricase a spingere e dopo quattro minuti, si registra un altro episodio dubbio che innervosisce un po’ la gara: incursione di D’Amico che sorprende in velocità la difesa idruntina e si presenta in area a tu per tu con Abbracciavento che nel tentativo di fermarlo lo atterra e il pallone finisce oltre la linea dell’out destro. De Braco e compagni chiedono ancora una volta il penalty, ma l’arbitro anche qui la pensa diversamente assegnando semplicemente un fallo laterale, tra le accese proteste della squadra locale, in particolare di capitan Debenedictisammonito pur essendo accomodato in panchina, per lasciare spazio a un under.

Il Tricase, spinge sempre di più alla ricerca del gol che non arriva e con il passare dei minuti, si sbilancia un po’ troppo, lasciando a tratti scoperta la zona difensiva. A questo punto l’Otranto, prova ad approfittarne con qualche rapida ripartenza, dando qualche brivido al pubblico tricasino al 67′ quando De Vito colpisce la traversa sfiorando il vantaggio che arriva tre minuti dopo a firma di Mariano.

Il numero 8 ospite,  insacca a fin di palo, dopo aver raccolto una respinta di Petracca su un tiro ancora di De Vito, in un’azione nata da un errore di Urso che dalla zona di centrocampo effettua un retropassaggio sbagliato.

Il Tricase reagisce, ma a questo punto l’Otranto si compatta nella propria metà campo e respinge ogni lancio dei padroni di casa, oltre a fermare abilmente ogni tentativo di incursione tricasina nella propria area a costo anche di intervenire con numerosi falli tattici. I rossoblù infatti collezionano una lunga serie di calci piazzati, nei pressi degli ultimi 35 metri senza però riuscire a sfruttarli a dovere. A questo punto cresce anche  il nervosismo e aumentano le proteste nei confronti dell’arbitro che dopo aver ammonito Debenedictis, si avvicina nuovamente alla panchina tricasina per espellere il portiere Baglivo, colpevole di qualche urla di troppo nei confronti dello stesso direttore di gara.

Al 90′ i tricasini provano un ultimo assalto con un paio di lanci lunghi, senza alcun esito e dopo tre minuti di recupero, arriva il triplice fischio dell’arbitro che manda le squadre negli spogliatoi tra i giustificati fischi del pubblico tricasino nei confronti della propria squadra.

Gli stessi tifosi tricasini hanno esposto  uno striscione all’ indirizzo del presidente Buccoliero e della Società, dalla quale chiedono chiarezza e trasparenza circa le volontà e i presunti futuri progetti societari: “Società se ci sei…batti un colpo” recita lo striscione principale esposto in gradinata.

Non è certo un periodo roseo per la Società tricasina, in settimana infatti sono arrivate altre 750 euro di multa inflitta dal Tribunale Federale territoriale per un fatto accaduto durante la stagione 2012/2013 quando la compagine tricasina era presieduta da Alfredo Stefanelli, il quale è stato anche inibito per tre mesi per violazione di una norma federale.

In sostanza, Stefanelli aveva stipulato con l’allora tecnico tricasino Gigi Bruno (ora al Maglie) un accordo economico per un compenso di 11mila euro, superiore ai 9mila previsti come massimale dalla norma in vigore. Per la società rossoblù si tratta dell’ennesima sanzione ricevuta nell’arco di questa stagione, dopo quelle relative al  lancio di oggetti dagli spalti nel corso di alcune gare di campionato.

Domenica 1 febbraio rossoblù di scena sul difficilissimo campo del Fragagnano, secondo in classifica oggi sconfitto per 3-0 a Mesagne. All’andata i tarantini espugnarono il “via Olimpica” con una vittoria di 1-0.

TRICASE – Petracca, Di Seclì (80’ Mele), Greco, De Braco, Pellegrino, Romano, Striano, Urso, D’Amico, Botrugno, Chiffi (75’ Pirelli). A disposizione: Baglivo, Trotta, Piccinonno, Marra, De Benedictis. Allenatore: Branà.

OTRANTO – Abbracciavento, Mangia (54’ Saracino), Montefusco, Cazzato, Citto, Malerba, Palma, Mariano, De Vito (91’ Andriani), Villani, Dell’Anna (54’ Schito). A disposizione: Bracciale, Serra, Solombrino, Spaccaterra. Allenatore: Salvcadore

Arbitro: Conte di Lecce
Rete: al 70’ Mariano.

Valerio Martella – IlGallo.it

Bitonto – Sudest 1-1
Il Bitonto spinge ma non passa

Le squadre a centrocampo

Ancora rimpianti per la squadra neroverde, che in casa ha raccolto 10 punti su 27 disponibili. Migliore in campo il portiere ospite, Cofano.

Il “Città degli Ulivi” si conferma campo nemico per l’Us Bitonto, che anche ieri non è andato oltre l’1 – 1 (il quarto, dopo quelli con Mola, Taranto e Trani) contro la Sud Est Locorotondo, in una partita che avrebbe meritato ampiamente di vincere.

La partita. 
Muzio Di Venere resuscita una squadra che fino a sabato, causa influenza, era ko. E si affida allo stesso modulo, il 4-3-2-1, con cui ha sorpreso e battuto il Molfetta settimana scorsa.
Il primo tempo è per gli amanti della pennichella, perché accade davvero poco. Il Bitonto fa (anzi, prova a farla) la partita ma fa girare lentamente la palla, Terrone è assistito poco da Roselli e Modesto, e sbaglia troppo negli ultimi 16 metri. La Sud Est ringrazia e si limita a controllare.
A svegliare i tifosi dal torpore ci pensa proprio Roselli, che al 35′ prova l’improvvisa conclusione da fuori deviata da Cofano (prendete nome di questo cognome, perché sarà decisivo nella ripresa). Al 41′, invece, improvviso abbaglio di De Palma che serve la palla a Terrone che entra in area ed è messo a terra dallo stesso difensore ospite. Sacrosanto rigore che il numero 9 neroverde non fallisce.
Bitonto in vantaggio e settimo sigillo stagionale per l’attaccante tranese.
Nella ripresa, i padroni di casa potrebbero subito raddoppiare perché una punizione velenosa di Roselli crea il caos nell’area barese, che si salva in affanno. E sempre su punizione. È il 15′, quando un calcio piazzato di Marini trova sul secondo palo Camassa che indisturbato batte Moschetto per il pareggio ospite.
Due giri di orologio più tardi, invece, Rotolo raggiunge anzitempo gli spogliatoi per una brutta entrata su Giallonardo. È l’episodio che accende la contesa, che diventa entusiasmante: il Bitonto staziona nella metàcampo avversaria e prende d’assedio la retroguardia avversaria; il Locorotondo alza una linea Maginot davanti a Cofano, baluardo insuperabile e mai pronto ad alzare bandiera bianca.
Tra il 22′ e il 26′ il Bitonto va vicino al gol tre volte. I pericoli maggiori arrivano tutti dalla sinistra, dove l’asse Bonasia – Roselli è indiavolato, mentre sulla destra Capriati è troppo timido. Dapprima è Terrone a non arrivare sul rasoterra messo in mezzo da Modesto; poi sono il numero 9 bitontino e Giallonardo a essere in ritardo sulla palla di Bonasia; infine è Cofano a dire “no” allo splendido colpo di testa di Modesto che risponde presente alla invitante palla di Roselli.
L’estremo difensore barese, poi, è superlativo al fischio finale, quando devia sulla traversa la botta a colpo sicuro di Modesto, al termine di un’azione corale davvero bella del Bitonto nata da Campanella e impreziosita dalla sponda di testa di Giallonardo per il capitano.
È il segnale che anche questa volta al “Città degli Ulivi” è giornata no.
Finisce 1 – 1, con i neroverdi che recriminano per aver gettato altri due punti. A domicilio, quest’anno, è la stagione dei rimpianti e degli applausi senza bottino pieno.

La classifica, comunque, continua a sorridere ai neroverdi: 23 punti, 10 in più della penultima e 5 avanti alla quint’ultima.

Salvezza ampiamente raggiunta.
E domenica si va a Mola, ottava forza del campionato.

L’analisi. Quella con il Locorotondo è l’emblema di un Bitonto poco fortunato in casa perché, così come contro Trani e Taranto, i neroverdi macinano gioco, occasioni, falliscono di tutto, trovano un portiere eroico e alla fine devono recriminare. E i numeri spiegano tutto: su 27 punti disponibili, ne sono stati raccolti sotanto 10. Confortante, però, è la prestazione, figlia di una squadra in ripresa e che ha trovato una sua identità precisa.

Negli spogliatoi. Di Venere è visibilmente amareggiato. «Non posso rimproverare nulla ai miei –dice –perché hanno creato tanto e meritavano di vincere contro un avversario che ha tirato soltanto una volta. In casa non siamo fortunati ed è un problema, ma la prestazione mi fa essere fiducioso».

Il segretario generale, Emanuele Santoruvo, guarda il bicchiere mezzo pieno: «Abbiamo creato più occasioni delle altre volte ma non siamo stati fortunati. Rimpianti? Esattamente un girone fa eravamo spacciati, adesso siamo ampiamente salvi».

Le pagelle. Moschetto sv; Capriati 6, Naglieri 7, Campanella 6,5, Bonasia 6,5; Sangirardi 7,5, Piperis 7 (Ventura sv), Giallonardo 6; Modesto 6, Roselli 6,5, Terrone 6.
Il migliore. In un Bitonto che finalmente torna a giocare bene, il direttore d’orchestra sta a centrocampo. È Giuseppe Sangirardi. Ancora una volta dispensatore di palloni, geometrie e idee. Infaticabile.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto