Verso Siracusa-Bisceglie, parla Giacomarro:”Con un pizzico di fortuna torneremo a vincere”

Non servirebbe alcuna arrampicata sugli specchi oppure alcun alibi per un Bisceglie Calcio incapace di vincere da sei partite in cui sono stati raccolti appena tre punti, ma il centrocampista Dario Giacomarro, come riportato al “Corriere dello Sport” ha dichiarato che manca quel pizzico di fortuna fondamentale a far girare meglio una squadra di calcio:«Ad oggi i risultati non stanno arrivando e questo ci condiziona mentalmente. Siamo una squadra giovane, servirebbe un episodio a favore. Quando avremo un po’ di fortuna dalla nostra, sono sicuro che torneremo a giocare meglio e ad avere fiducia in noi stessi. Nonostante il ritardo nella preparazione, ora siamo a buon punto. Sicuramente pesano gli infortuni in questo momento, perché siamo penalizzati rispetto a quelle squadre che hanno organici più alti».

Il prossimo turno, valevole per la dodicesima giornata del campionato di serie C girone C opporrà gli stellati di Ciro Ginestra al Siracusa. Gli aretusei, partiti fra i favoriti alla vittoria del campionato, si trovano arenati in zona playout ed in settimana hanno sollevato dall’incarico il mister Luca Pagana sostituendolo con l’ex centrocampista di Udinese, Fiorentina e Napoli Michele Pazienza, nella passata stagione alla guida del Pisa.

Proprio Pazienza fu fra gli ultimi avversari del Bisceglie in serie D nella stagione 2016/2017 allorquando chiudeva la sua carriera fra le fila del Manfredonia, capace di sconfiggere i ragazzi all’epoca allenati da Nicola Ragno nella partita d’andata del 17 ottobre 2016 per 2-1. La partita delle ore 14:30 da disputarsi presso l’impianto siciliano “Nicola De Simone” sarà diretta dal signor Daniele Perenzoni della sezione di Rovereto, seguito dagli assistenti Andrea Niedda di Ozieri e Amedeo Fine di Battipaglia.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

 

Doudou certifica la prima sconfitta casalinga del Bisceglie: 0-1 per il Monopoli

Primo stop interno nel campionato di serie C per il Bisceglie, sconfitto di misura da un Monopoli di tutto rispetto e con un Doudou devastante in fase offensiva che ha spesso spezzato le coronarie dei tifosi biscegliesi.

Una sola novità nel 3-5-2 di mister Ginestra con l’inserimento di Messina mezz’ala avanzata. Toskic ancora fuori per problemi fisici sostituito da Giacomarro. Coppia d’attacco Starita-De Sena con Scalzone indisponibile. Mister Giuseppe Scienza ha risposto con un modulo speculare: dopo l’indisponibilità nella gara di Coppa Italia vinta 2-1, sulla Virtus Francavilla del nuovo corso di Brunello Trocini, torna a disposizione fra i gabbiani l’ex di lusso Montinaro che parte precauzionalmente dalla panchina. Assenti Sounas, Berardi, Fabris e De Angelis. In avanti Mendicino e Doudou.

Prima doppia palla gol subito a favore del Monopoli al quarto minuto: Doudou dopo una serie di rimpalli si allarga velocemente in piena area e supera Crispino con uno scavetto. Provvidenziale il salvataggio sulla linea di Markic; sulla ribattuta ancora Doudou impreciso appoggia fuori.

Al dodicesimo si fa vedere Risolo che ci prova in velocità ma il suo tiro è facilmente murato da Scoppa al limite dell’area. Dopo una lunghissima punizione di Jakimovski al ventitreesimo è giunto inesorabile il gol ospite due giri di lancette dopo: cross lungo di Paolucci, accorre Zampa sul traversone che tira in modo sbilenco; la palla flippera in piena area e sulla traiettoria si è trovato Doudou che palleggia e mette dentro in mezza girata.

Il Monopoli, galvanizzato dal vantaggio, ha provato a raddoppiare ancora con Doudou al minuto 33, inarrestabile con un campanile colpito in controbalzo dai ventisette metri con Crispino fuori dai pali. Il pallone sfiora il montante sinistro e si spegne sul fondo. Due minuti dopo uno-due rapido Mendicino-Doudou sul cross di Paolucci: l’italo-senegalese di prima intenzione colpisce ad effetto ed il pallone si alza di poco sopra la traversa.

Reazione del Bisceglie al trentasettesimo con il tiro in volata di Giacomarro dopo la respinta della difesa ospite al cross di Jakimovski, uno dei più attivi fra i padroni di casa: il tiro non inquadra lo specchio della porta.

Ancora Doudou insidiosissimo a quattro minuti dal termine della prima frazione: palla sfilata ai diciotto metri, scatto del numero 19 biancoverde e Crispino è pronto in uscita prima del pallonetto. Nessun cambio nella ripresa ma la musica non cambia con il Monopoli che ha appoggiato il piede sull’acceleratore per cercare il raddoppio: è doppia la parata miracolosa di Crispino su una bordata di Doudou e sulla successiva ribattuta di Paolucci. Bravissimo il portiere nerazzurro in questa occasione ma paura per il collettivo di casa poco capace di gestire le folate dell’attacco avversario.

E’ un Monopoli che guadagna metri ma i padroni di casa hanno preso coraggio con l’ingresso di Calandra, efficace sostituto di Messina dal cinquantaduesimo, che ha potuto spingere in velocità creando grattacapi agli avversari come al cinquantottesimo quando subisce fallo e guadagna una punizione su cui Mercadante ha fatto buona guardia.

Il Bisceglie ha continuato a costruire tentando di fare male lungo le vie laterali soprattutto con i cross insidiosi di Jakimovski ma il Monopoli ha reagito su rapidi contraccolpi: al minuto 72 dall’angolo battuto da Scoppa il colpo di testa di Ferrara ha sfiorato il palo più lontano.

Ancora i viaggianti a dieci minuti dal termine, subito dopo l’avvicendamento tra Mendicino e Mavretic: è Maimone, subentrato a Paloucci, a provare di sinistro dal limite dell’area ma la sfera finisce sul fondo.

Occasione d’oro per gli ospitanti all’ottantaseiesimo con il colpo di testa di De Sena su prezioso assist di Jakimovski che tuttavia si spegne sul fondo, troppo largo. Il Bisceglie ci crede di più e tenta fino all’ultimo anche con la girata poco concreta di Camporeale a due minuti dal novantesimo.

In pieno recupero gli uomini di Ginestra si mangiano le mani per il pareggio sfiorato con la traversa su cross velenoso dalla sinsitra di Jakimovski, ricacciata poi in angolo da Gatti.

C’è da lavorare per il team gestito dal duo De Martino-Todaro, sceso al quattordicesimo posto con appena dieci punti, a due punti dall’ultimo posto playout occupato dal Siracusa, prossimo avversario nella sfida del prossimo 18 novembre.

BISCEGLIE-MONOPOLI 0-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Markic, 7 Onescu, 9 De Sena, 10 Starita (dal 79° 14 Camporeale), 11 Jakimovski, 13 Maestrelli, 15 Longo, 18 Messina (dal 52° 2 Calandra), 19 Risolo (dal 73° 4 Bottalico), 23 Giacomarro. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 3 Raucci, 17 Antonicelli, 20 Sisto, 24 Vogliacco.
Monopoli (3-5-2): 1 Pissardo, 3 Mercadante, 5 Scoppa, 8 Zampa, 11 Mendicino (dall’80° 7 Mavretic), 17 Donnarumma, 19 Doudou, 20 Rota, 23 Paolucci (dal 68° 24 Maimone), 26 Ferrara, 28 De Franco. Allenatore: Giuseppe Scienza. A disposizione: 12 Saloni, 4 Gatti, 6 Pierfederici, 13 Mangione, 14 Bei, 22 Gallitelli, 25 Montinaro, 35 Caruso.
Arbitro: Michele Di Cairano di Ariano Irpino.
Assistenti: Leonardo De Palma e Lucia Abruzzese di Foggia.
Rete: 25° Doudou
Note: spettatori, incasso non ancora comunicati. Ammonito: 15° Mercadante, 30° Paolucci 40° Scoppa, 54° Doudou, 63° Maestrelli, 65°Onescu, 89° Camporeale. Calci d’angolo: 2-4.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Monopoli, tra salvezza e ambizioni play off

Non è questione di numeri ma di forza dell’organico a definire le differenze tra Bisceglie e Monopoli

La classifica inganna, almeno a voler dare ascolto alle parole di Ciro Ginestra, tecnico del Bisceglie alla vigilia del derby di domani sera contro il Monopoli. Perché in classifica i nerazzurri hanno due punti in più della squadra allenata da Beppe Scienza, ma una gara in più giocata (in questo anomalo raggruppamento di serie C).

Non è questione, però, di numeri ma di forza dell’organico a definire le differenze tra Bisceglie e Monopoli: quello a disposizione di Ginestra, per sua stessa ammissione, non è abituato a fare la partita, ma con qualità e tenacia si potrebbe sopperire alla differenza tecnica con il Monopoli.

Squadra costruita per vincere, anche se un po’ in ritardo rispetto al gruppo delle migliori. Per questo, come ha spiegato il difensore Mario Mercadante, al momento si preferisce non guardare la classifica.

Così il derby di domani sera allo stadio Ventura si presenta con tutte le caratteristiche di una sfida da guastare: il Bisceglie, per farla propria dovrà giocare la gara della vita (parola di Ginestra), al Monopoli, secondo il ragionamento di Mercadante, basterebbe fa valere il proprio valore.

Non meno importante ed impegnativa è la gara che attende la Virtus Francavilla del neo tecnico Trocini.

Dimenticare la cinquina subita dalla Vibonese è l’obiettivo principale, ritrovare il passo salvezza è una naturale conseguenza.

Il Siracusa, atteso domani al Fanuzzi di Brindisi, rappresenta l’avversario migliore per mettere insieme i due obiettivi che potrebbero essere arricchiti da un successo casalingo diventato merce rara per i virtussini.

Primo punto in esterna per il Bisceglie nel campionato di serie C

A piccoli passi il Bisceglie è riuscito a colmare la lacuna trasferte tornando però dal “Nicola Ceravolo” di Catanzaro con un solo punto. Prezioso pareggio ottenuto ma con il rimpianto di quello che poteva essere qualcosa di più e che non è stato, avendo tenuto testa agli avversari di mister Gaetano Auteri.

Bisceglie schierato con il consueto 3-5-2 da Ciro Ginestra: ritornato Toskic in mediana permettendo di spostare come interno sinistro Giacomarro. Out Maccarrone, la difesa davanti a Crispino è composta da Markic, Longo e Maestrelli. De Sena e Starita coppia offensiva iniziale; rientro di Jakimovski dal primo minuto dopo la buona ripresa giocata con la Paganese. Catanzaro, reduce dal pareggio a reti bianche di Monopoli, che ha risposto con il 3-4-3. Out Riggio e Signorini recuperati in extremis dai rispettivi acciacchi, clamorosamente in panchina Fischnaller e Giannone. Kanoute a completare il pacchetto avanzato con Ciccone e D’Ursi. Gara nostalgica per quest’ultimo, autore di sette reti in nerazzurro nella passata annata, e per Daniel Onescu, presente in trenta occasioni con la maglia delle aquile calabresi.

Primi minuti di gara a marcia ben innestata per i padroni di casa, con Kanoute ispirato in fase di suggerimento: Ciccone al quinto minuto ha scaricato il sinistro fra le braccia di Crispino.

Al diciottesimo occasione d’oro sempre per i giallorossi grazie al preciso lob dalla sinistra di Eugenio D’Ursi su cui sempre Kanoute si è avventato mancando d’un soffio l’aggancio di testa.

Al minuto ventidue Toskic, caduto malamente a terra sul braccio sinistro, è costretto a dare forfait venendo rilevato da Bottalico e senza variare l’assetto tattico in campo. Dal suo ingresso il Bisceglie ha cominciato rendersi pericoloso per arrivare alla mezz’ora con la punizione dai trenta metri di Jakimovski: pochi grattacapi alla difesa calabrese nella circostanza. Ancora brivido per il Catanzaro al trentaquattresimo con l’ennesimo calcio piazzato del macedone sfuggito di mano ad Elezaj in uscita: dal successivo angolo è giunto tuttavia il vantaggio nerazzurro con l’incornata di Carmine De Sena, sbucato tra le maglie giallorosse nonostante la deviazione di Figliomeni.

Immediata la reazione dell’undici di Auteri con Ciccone bravo a liberarsi di Bottalico ed a scaricare il destro dal vertice lontano: Crispino bravo a dire di no. A due minuti dal termine della prima frazione preoccupazione sempre per Crispino che ha subito fallo da De Risio in uscita rimanendo a terra. Falso allarme per l’estremo difensore ex Como.

Nella ripresa Ginestra ha mischiato le carte in tavola inserendo subito Calandra e Messina in luogo di Bottalico e Maestrelli, dando l’impressione di contenere i possibili assalti degli ospitanti e ripartire di rimessa: la strategia è sembrata funzionare sin da subito con il filtrante di Starita per Messina ricacciato in corner.

Timido segnale del Catanzaro con il rasoterra di Nicoletti al quarantanovesimo, impreciso. Sul capovolgimento di fronte De Sena ci ha provato in diagonale da distanza ravvicinata trovando la pronta risposta di Elzaj.

Due minuti più tardi il Catanzaro ha ristabilito gli equilibri con Figliomeni, abile a ribadire in rete sulla respinta corta di Crispino al tiro di D’Ursi. Da segnalare l’apertura difensiva ed il numero ventitré calabrese che è abilmente sfuggito alla marcatura di De Sena.

Al cinquantottesimo minuto reazione ospite e Bisceglie vicinissimo al secondo gol con il pallonetto di De Sena sfumato di poco sul fondo con il Catanzaro del tutto sbilanciato. All’ora di gioco insidioso esterno destro di Statella diretto in porta: a Crispino battuto non ci è arrivato Kanoute per il tap-in, ancora in ritardo.

Il Catanzaro ha premuto sull’acceleratore credendoci di più nell’occasione: al settantesimo c’è stato il ritorno in campo di Salvatore Infantino pronto a sostituire Statella per dare freschezza alla manovra offensiva. I frutti si sono visti anche con l’ingresso di Luca Giannone centoventi secondi dopo per Ciccone: l’ex Reggiana si è subito fatto vedere con una sgroppata sulla destra e la successiva conclusione pretestuosa oltre la traversa. Baricentro alzato e gioco in velocità che si è concretizzato con lo scambio Maita-Celiento e la bordata dalla distanza di quest’ultimo finita di un soffio sull’incrocio dei pali.

Palpitante il finale di gara con il primo risveglio del Bisceglie in virtù della punizione battuta da Risolo verso De Sena; senza esito la spaccata dell’ex Ravenna.
Nell’ultimo minuto regolamentare l’arbitro ha annullato il gol del possibile vantaggio per i catanzaresi, ravvisando la posizione irregolare di Celiento sugli sviluppi di una punizione battuta da Giannone. Infine solo un giro di lancette dopo è stato invece il Bisceglie a sfiorare il 2-1 con Risolo, abile a sfruttare il filtrante di De Sena su prezioso break del giovane Camporeale: la sicura respinta di Elezaj è stato il sigillo definitivo ad una gara equilibrata ma che ha lasciato l’amaro in bocca ad entrambe le squadre.

CATANZARO-BISCEGLIE 1-1

Catanzaro: 12 Elezaj, 2 Ciccone (dal 72° 10 Giannone), 4 Maita, 5 Celiento, 6 Nicoletti, 7 D’Ursi (dall’88° 27 Repossi), 11 Statella (dal 70° 9 Infantino), 13 Favalli, 17 Kanouté (dal 76° 21 Fischnaller), 19 De Risio (dall’88° 8 Iuliano), 23 Figliomeni. Allenatore: Gaetano Auteri. A disposizione: 22 Mittica, 8 Iuliano, 14 Riggio, 15 Signorini, 16 Eklu, 19 Nikolopoulos, 25 Posocco, 27 Repossi.
Bisceglie: 1 Crispino, 5 Markic, 7 Onescu, 8 Toskic (dal 23° 4 Bottalico; 2 Calandra), 9 De Sena, 10 Starita, 11 Jakimovski, 13 Maestrelli (18 Messina; dal 76° 14 Camporeale), 15 Longo, 19 Risolo, 23 Giacomarro. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 3 Raucci, 17 Antonicelli, 20 Sisto.
Arbitro: Ivan Robilotta di Sala Consilina.
Assistenti: Giuseppe Mansi di Nocera Inferiore e Giuliano Parrella di Battipaglia.
Reti: 34° De Sena, 51° Figliomeni.
Note: spettatori 2730 (1472 abbonati). Incasso complessivo 23412 euro. Ammonito: Markic, Starita, Risolo, Iuliano, Giacomarro. Calci d’angolo: 4-3.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie va a Catanzaro per sfatare il tabù trasferta

Il Bisceglie non vuole cominciare a plasmare le proprie ambizioni ma non vuole nemmeno essere considerata come una squadra in caduta libera verso il fondo della classifica dopo i due punti raccolti nelle ultime quattro partite disputate in questa ultima tornata del campionato di Serie C.

Soprattutto priorità della truppa guidata da Ciro Ginestra è il dover cercare di fare pieno risultato anche al di fuori delle mura amiche dove ad oggi non è stato raccolto neppure un punticino.

Calciatori e staff tecnico sono consapevoli della opportuna inversione di marcia e il mister puteolano, nella conferenza stampa tenutasi venerdì mattina, ha spronato tutti a fare bene nella sfida del “Nicola Ceravolo” contro un ambiguo Catanzaro: «Sappiamo che è una partita difficile ma dobbiamo assolutamente mettercela tutta per tornare a casa con un risultato positivo. Più che i due punti nelle ultime quattro gare ciò che ci deve far riflettere è la qualità delle prestazioni, perché si può perdere giocando bene come a Trapani e pareggiare dopo aver regalato un tempo agli avversari come con la Paganese».

Su modulo e formazione: «Questo gruppo ha bisogno di certezze e, considerando il poco tempo a disposizione per lavorare sull’assetto tattico, oltre che le caratteristiche dei singoli componenti dell’organico, al momento non può che essere schierato con la difesa a tre, non dovrò improvvisare nulla». Un’ultima menzione va proprio al Catanzaro del decano Gaetano Auteri: «Mi sembra assurdo vedere un grande team costruito per un meritevole campionato di vertice avere appena un punto sopra di noi in classifica».

Per la gara che si svolgerà sabato pomeriggio con fischio d’inizio alle ore 16:30 out Maccarrone al centro della difesa, non convocato; possibile maglia da titolare sulla trequarti per Jakimovski reduce dal buon rientro nel secondo tempo della sfida pareggiata con la Paganese.

Bartolomeo Pasquale

Dopogara Bisceglie-Paganese, Ginestra: “Ripartiamo dall’ottima seconda frazione”

Ciro Ginestra ha guardato positivo dopo il fischio finale che ha decretato il pareggio fra Bisceglie e Paganese ma è seriamente preoccupato sui cali di concentrazione della cerniera difensiva locale i quali hanno cagionato cinque gol subiti nelle ultime due uscite: «Abbiamo preso due gol su palle inattive e non ricordo altre conclusioni della Paganese ma di certo una squadra decisa a salvarsi non può concedere queste situazioni. Abbiamo giocato un secondo tempo d’intensità e di livello, col giusto atteggiamento, sfiorando la vittoria».

«Noi giocavamo in casa e dovevamo cercare di fare la partita. Mi fa arrabbiare aver preso due gol da oratorio e quasi identici nonostante il grande lavoro svolto sulle palle inattive nelle ultime settimane. Dobbiamo prendere consapevolezza del fatto che si tratta di situazioni che a questi livelli fanno la differenza».

Nonostante questo il trainer nerazzurro guarda anche le ottime cose rammostrate dalla cintola in giù: «Il nostro primo gol è nato da una bella azione, forse la cosa più bella che siamo stati in grado di costruire. Sono contento perché Onescu e De Sena si sono sbloccati andando a segni. Jakimovski ci ha dato ulteriore qualità e lo ringrazio pubblicamente, come anche De Sena, per aver accettato di giocare nonostante non fossero al meglio. È vero che abbiamo sprecato una grande occasione per fare tre punti. In questo campionato durissimo possiamo giocare alla pari con tutte le altre a patto di mostrare il giusto atteggiamento».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Paganese 2-2. Un pareggio dalle mille paure

Doveva essere una gara da sei punti piuttosto che da tre ma Bisceglie e Paganese si sono accontentate della divisione della posta che non fa affatto bene alla classifica di entrambe. Gli stellati ancorati all’undicesimo posto ma con alcuni dubbi sulla condizione atletica di molti elementi notevolmente utilizzati nel corso del tour de force delle ultime due settimane; la Paganese invece ultima in solitaria a due punti, se si considera l’inoperosità della Viterbese.

Bisceglie sempre in campo con il 3-5-2 con le novità Raucci e Calandra in esterno e Toskic relegato in panchina per far ancora spazio a Giacomarro in mediana. Recuperato Jakimovski. Risposta di mister Luca Fusco con la difesa a quattro davanti al portiere Galli composta da Acampora, Tazza, Diop e Carotenuto; a centrocampo hanno agito Sapone, Nacci, Gori e Della Corte, con Parigi e Scarpa in attacco.

Dopo appena trecentosessanta secondi i salernitani sono già passati in vantaggio: stacco in elevazione di Parigi su cross profondo di Carotenuto dalla destra e pallone vincente alle spalle di Crispino. Riscatto nerazzurro al decimo con Daniel Onescu al suo primo gol con la casacca biscegliese: una bordata da fuori area finita all’incrocio dei pali imparabile per Galli.

Poco prima della mezz’ora c’è stato il secondo affondo dei blustellati ancora di testa: stavolta è stato Piazza a deviare sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dall’attivissimo Parigi.

Nella ripresa mister Ciro Ginestra ha mischiato le carte in tavola con l’inserimento di Carmine De Sena al posto di Raucci per il passaggio ad un 4-3-3 che ha dato maggior vigore e dinamismo alla manovra nerazzurra. Dopo una punizione all’ora di gioco spentasi sul fondo per pochissimo e battuta dalla Paganese, al sessantasettesimo l’ingresso del macedone Jakimovski è risultato decisivo per riequilibrare il match: prima è entrato da protagonista, non appena messo piede in campo, nel gol di Ernesto Starita annullato dal direttore di gara per chiara posizione di offside. Successivamente la sua velenosa punizione al minuto settantadue è stata deviata con il braccio da Nacci, il quale ha dovuto abbandonare anzitempo la partita per somma di ammonizioni. Rigore decretato e De Sena dagli undici metri non ha fallito.

Sabato tre novembre la possibilità per i nerazzurri di riscattarsi nel giusto modo presetandosi al “Cervaolo” di Catanzaro con i giallorossi incognita di questo torneo, fermati nell’ultimo turno dal Monopoli sullo 0-0.

BISCEGLIE-PAGANESE 2-2

Bisceglie (3-5-2; dal 46° 3-4-3): 1 Crispino, 2 Calandra (dal 67° 11 Jakimovski), 3 Raucci (dal 46° 9 De Sena), 5 Markic, 7 Onescu, 10 Starita, 13 Maestrelli, 15 Longo, 19 Risolo, 21 Scalzone (dal 67° 18 Messina), 23 Giaccomarro. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 4 Bottalico, 8 Toskic, 14 Camporeale, 17 Antonicelli, 20 Sisto, 24 Vogliacco.
Paganese (4-4-2; dal 75° 5-3-1): 1 Galli, 2 Tazza, 3 Della Corte, 4 Nacci, 5 Sapone (dl 91° 29 Gargiulo), 10 Scarpa, 15 Carotenuto, 17 Diop, 19 Parigi (dal 59° 23 Alberti), 21 Gori (dal 76° 6 Gaeta), 24 Acampora. Allenatore: Luca Fusco. A disposizione: 12 Cappa, 22 Santopadre, 9 Cappiello, 14 Garofalo, 16 Della Morte, 20 Amadio, 25 Cesaretti, 26 Verdicchio, 27 Longo.
Arbitro: Davide Miele di Torino.
Reti: 6° Parigi, 10° Onescu, 28° Tazza, 74° rigore De Sena.
Assistenti: Gianluca D’Elia di Ozieri (Sassari) e Francesca Di Monte di Chieti.
Note: spettatori paganti 460, di cui 76 da Pagani. Incasso di 3541.50 euro. Non ci sono abbonati. Ammoniti: Nacci (35°), Longo (52°), Scarpa (54°), Parigi (56°), Alberti (60°), Markic (62°), Risolo (64°), Sapone (66°), Gaeta (80°). Espulsi Nacci al 72° per doppia ammonizione e Acampora al 97° per fallo di reazione. Allontanato il dirigente del Bisceglie Quistelli (65°). Calci d’angolo: 9-2.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Vivacqua, Awua e Laaribi annotano le lacune di un Bisceglie con poco mordente

Il sorprendente Rende riporta il Bisceglie sulla terra. I nerazzurri entrano in campo al “Marco Lorenzon” impauriti con un gioco fatto di tanti lanci lunghi e senza idee. Preoccupa l’attacco, senza Starita resta decisamente spuntato e non trova facilmente la porta.

Nelle fila nerazzurre torna Toskic in mediana con Giacomarro sulla sinsitra in luogo dell’infortunato Jakimovski. Confermati i restanti nove elementi che hanno pareggiato nel turno infrasettimanale con la Sicula Leonzio.

Rende in risposta con il 3-4-3 con Actis Goretta out e rimpiazzato da Laaribi. Proprio lui è il migliore in campo per i biancorossi e lo dimostra con il gol del vantaggio al terzo minuto: errore in disimpegno di Maestrelli, recupera il numero venti rennitano che in velocità batte Crispino con un preciso diagonale agevolato nel sette dal palo.

Al quarto d’ora timida reazione dei biscegliesi: pallone in mischia dentro l’area gestito da Onescu e Starita. Il rumeno tenta il tiro, respinto da Vitteritti sui piedi di Starita. L’ex Pro Piacenza tenta di girarsi per centrare la porta ma perde il controllo. Pericolo scampato per i padroni di casa.

Quattro minuti più tardi il raddoppio dei padroni di casa con uno scatto felino di Awua abile a convergere al centro fintando inizialmente il tiro in porta e poi a sugellare il proprio tiro di collo pieno nell’angolino più lontano per il baluardo stellato.

Oltre queste tre azioni nel primo tempo non succede più nulla di rilevante nonostante i ritmi alti con il Rende che assume una buona lettura del match e con il Bisceglie che rimane schiacciato nella propria metà campo.

Nella ripresa Ginestra striglia la squadra che si affaccia sempre più dalle parti di Savelloni senza alcuna forte pretesa. Al quaratananovesimo distrazione di Minelli, Starita colpisce al volo; Savelloni è battuto ma la palla finisce al di sopra della traversa. Un minuto dopo palleggio di Scalzone e tiro di punta dell’attaccante ex Aversa con Minelli che devia in angolo.

Sul capovolgimento di fronte bella combinazione sulla destra Rossini-Awua con quest’ultimo che in velocità supera Crispino in uscita ma non inquadra la porta. Pallone sull’esterno della rete.

All’ora di gioco fiammata improvvisa del Rende con Vivacqua che sorprende la difesa nerazzurra ma si allunga troppo il cuoio: Crispino in uscita rimedia in fallo laterale. Un giro di lancette ed è Laaribi ad impensierire ancora la retroguardia nerazzurra con una punizione che ha tagliato in due tutta la difesa per finire poi deviata in corner.

All’ottantaquattresimo il gol che ha chiuso i giochi con Vivacqua, lesto a raccogliere sul filo del fuorigioco un passaggio filtrante di testa di Rossini e ad infilare Crispino in uscita disperata.

Una sconfitta che deve fare molto riflettere i nerazzurri, scesi in campo con paura ed apporssimazione e che scendono di quattro posizioni al dodicesimo posto sempre con otto punti. Prossimo turno fra le mura amiche previsto per domenica 28 ottobre: a rendere visita agli uomini del presidente Franco De Martino sarà la Paganese.

RENDE-BISCEGLIE 3-0

Rende (3-4-3): 1 Savelloni, 2 Vitteritti, 6 Minelli, 9 Vivacqua (dall’86° 8 Godano), 11 Rossini, 13 Germinio, 16 Franco (dal 74° 4 Cipolla), 17 Blaze (dak 74° 24 Calvanese), 20 Laaribi (dal 62° 15 Giannotti), 21 Awua, 23 Sabato (dall’88° 14 Di Giorno). Allenatore: Francesco Modesto. A disposizione: 12 Palermo, 5 Sanzone, 19 Galli, 25 Crusco.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Markic, 6 Maccarrone (dal 24° 2 Calandra), 7 Onescu (dal 75° 3 Raucci), 8 Toskic (dal 52° 9 De Sena), 10 Starita (dal 75° 4 Bottalico), 13 Maestrelli, 15 Longo, 19 Risolo, 21 Scalzone, 23 Giacomarro. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 14 Camporeale, 16 Beghdadi, 18 Messina, 20 Sisto.
Arbitro: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia.
Assistenti: Amir Salama di Ostia Lido e Domenico Fontemurato di Roma.
Reti: 3° Laaribi, 18° Awua, 84° Vivacqua.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammonito 4° Maccarrone, 33° Onescu, 37° Maestrelli, 54° Rossini, 55° Starita. Calci d’angolo: 1-3.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie impatta con la Sicula Leonzio

Un pareggio che ha accontentato le due squadre e che ha mosso la loro classifica. Tuttavia maggiori sono stati i rimpianti per un Bisceglie che ha mostrato grinta, determinazione e collegamenti ma che non è riuscita a pungere in avanti su una Sicula Leonzio che ha svolto il proprio ordinato compito senza strafare.

Mister Ciro Ginestra si è presentato con il consueto 3-5-2: novità di rilievo l’inserimento di Scalzone nell’undici titolare al fianco di Starita con De Sena in panchina. Difesa a tre con Markic, Maestrelli ed il recuperato Maccarrone. Nella zona nevralgica Giacomarro ancora preferito a Toskic, ancora acciaccato, con Jakimovski e Onescu laterali e con il duo Risolo-Longo in fase di impostazione e rientro.

La Sicula, reduce dalla battuta d’arresto casalinga con il Rieti, ha risposto con un modulo speculare a trazione anteriore. Avanti a Narciso la difesa con Ferrini, Laezza e Aquilanti. Centrocampo con Squillace esterno risalente in copertura, D’Angelo in fase di interdizione con il sostegno di Marano e Gammone e l’esterno basso Esposito. Tandem offensivo Sainz Maza-Ripa. Assente l’ex di lusso Andrea Petta, capitano mai dimenticato della passata stagione nerazzurra.

Al sesto minuto prima tentativo per il Bisceglie con Jakimovski con un mancino che ha sfiorato la traversa. Due minuti dopo rigore negato al Bisceglie con Onescu atterrato da Narciso; l’arbitro ha rilevato invece una simulazione con giallo per l’ex Andria e Catanzaro. L’opportunità per il gol del vantaggio è giunta sulla testa del rumeno al dodicesimo su prezioso assist di Scalzone: Narciso battuto ma la palla non si è accomodata nel sette.

Un Bisceglie che nei primi venti minuti ha dato filo da torcere agli ospiti con rapidi fraseggi e gioco costante sulle fasce dove i bianconeri hanno traballato parecchio. Prima occasione per la Sicula Leonzio con una voleé da fuori area di D’Angelo decisamente alta al diciottesimo. Ospiti in crescita che si sono fatti rivedere al minuto ventinove con la cartuccia di prima intenzione di Ripa ben servito da Esposito: colpo di reni di Crispino leggermente fuori dai pali e palla in calcio d’angolo.

Dieci giri di lancette ed è avvenuto il ritorno dei nerazzurro stellati con la chiara occasione da gol capitata tra i piedi di Starita: errato il posizionamento del numero dieci biscegliese, troppo sul secondo palo con il portiere in uscita; il tiro frettoloso è terminato sull’esterno della rete. In pieno recupero problema alla scapola destra per Jakimovski, atterrato precedentemente nella propria metà campo e sostituito nell’intervallo da Calandra.

Per l’effetto del cambio l’assetto della comitiva di Ginestra non è variato invertendo solo la posizione di Longo, ora sulla sinistra. Al pronti via della seconda frazione però sono stati i viaggianti a farsi vedere con Ripa, abile a sfruttare un rasoterra dalla sinistra cercando il tap in. Palla fuori d’un soffio.

Reazione dei padroni di casa con il tiro dalla distanza in corsa di Angelo Scalzone ma Narciso ha fatto buona guardia al cinquantaduesimo. L’ex Aversa Normanna è stato poi sostituito da De Sena due minuti più tardi, permettendo al Bisceglie di usufruire della sua velocità e di maggiori proiezioni in avanti.

Bisceglie che ha pressato per cercare la via del gol incrementando il computo dei propri calci d’angolo all’ora di gioco (7-3 il gap finale, ndr) e provando a non cadere nelle provocazioni dei bianconeri. Sulla punizione di Onescu è stato ancora il Bisceglie a rendersi pericoloso con la torsione di Longo al sessantacinquesimo ma il cuoio è sfumato oltre il montante.

Nonostante la girandola di cambi ad un quarto d’ora dal termine con gli ingressi di Bottalico e Raucci in luogo di Starita e Maccarrone per il Bisceglie e con l’innesto di Gianluca Esposito per Ripa l’ago della bilancia non si è affatto spostato fino al termine della partita con gioco prevalentemente concentrato a centrocampo e con i muri difensivi impossibili da sovrastare.

Con il pareggio di questo secondo turno infrasettimanale della serie C girone C il Bisceglie è sceso al nono posto con otto punti, a braccetto proprio dei bianconeri lentinesi. Prossimo turno, a conclusione di un durissimo tour de force, è previsto per domenica ventuno ottobre allorquando il gruppo nerazzurro farà visita al sorprendente Rende.

BISCEGLIE-SICULA LEONZIO 0-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Markic, 6 Maccarrone (dall’81° 3 Raucci), 7 Onescu, 13 Maestrelli, 15 Longo, 19 Risolo, 23 Giacomarro, 21 Scalzone (dal 54° 9 De Sena), 10 Starita (dal 74° 4 Bottalico), 11 Jakimovski (dal 46° 2 Calandra). Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 17 Antonicelli, 16 Beghdadi, 14 Camporeale, 18 Messina, 20 Sisto.
Sicula Leonzio (3-5-2): 26 Narciso, 6 Aquilanti, 5 Laezza, 15 Ferrini, 13 M. Esposito, 3 Squillace (dal 57° 2 Talarico), 24 Gammone, 25 Marano, 27 D’Angelo, 10 Sainz-Maza, 9 Ripa (dal 71° 8 G. Esposito). Allenatore: Paolo Bianco. A disposizione: 22 Polverino, 26 Brunetti, 4 Giunta, 22 Sidibe, 11 Russo, 14 De Felice, 23 Palermo, 19 Vitale.
Arbitro: Stefano Lorenzin di Castelfranco Veneto.
Assistenti: Thomas Ruggieri di Pescara e Giulio Basile di Chieti.
Note: circa 500 spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammoniti: 7° Onescu, 24° Risolo, 30° Gammone, 53° Squillace, 67° Talarico, 84° Raucci. Calci d’angolo: 7-3

Bartolomeo Pasquale

Ciro Ginestra sulla sconfitta del Bisceglie a Trapani: «Consapevoli di aver fatto un ottimo match»

Il non aver portato nulla a casa non ha assolutamente scoraggiato Ciro Ginestra che, al termine della sfida persa dal Bisceglie con la leader Trapani, ha dimostrato quanto il carattere e la rabbia possono essere fondamentali per ogni sfida, sperando fino in fondo di strappare un punto in questo pomeriggio: «Sono soddisfatto della prestazione ed ovviamente meno del risultato. Mi dispiace che non siamo riusciti a sbloccare questa volta ma rendiamoci conto che abbiamo perso su un campo molto difficile e la gara è stata decisa da episodi che ci hanno penalizzato. Usciamo da questo campo con la consapevolezza di aver fatto un’ottima gara, abbiamo preparato la sfida in un modo aggressivo poiché la squadra ci teneva a questa occasione ma non è andata come speravamo».

Si è notato uno Starita poco lucido in campo e all’ora di gioco è arrivata puntuale la sostituzione con Scalzone, utile a creare pressione con i suoi movimenti senza palla alzando il baricentro: «Starita non era al cento per cento già da questa settimana e avevo bisogno di forze fresche, voglio sempre uomini che diano il massimo durante la partita».

In conclusione piccola chiosa sulla situazione societaria, assestatasi con il subentro di De Martino a nuovo presidente della squadra e con la formulazione del nuovo organigramma dopo il saluto di Canonico: «Voglio pensare solo al campo, dobbiamo preparare le partite isolandoci da tutto, la preparazione deve essere ottimale aldilà di quello che succede al di fuori del terreno di gioco».

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie esce sconfitto a testa alta: 1-0 per il Trapani

Rischiava di essere un match a senso unico per blasone e portata della capolista Trapani ma i granata di mister Vincenzo Italiano hanno sofferto molto la verve e la grinta del Bisceglie allenato da Ciro Ginestra prima di innestare la marcia dei tre punti. Ha deciso la gara Emile Nzola, campioncino che dopo le ottime promesse alla Virtus Francavilla ha avuto una profonda pausa nel Carpi della scorsa stagione in cadetteria, ricominciando alla grande in questa annata con i siciliani.

Mister Ginestra ha mandato gli stellati in campo con il 3-5-2 con la consueta coppia offensiva De Sena-Starita e con Giacomarro playmaker al posto di Toskic. Confermati i restanti atleti della vittoriosa sfida sul Matera. Italiano ha risposto col 4-3-3 con Dini tra i pali, Scrugli, Mule, Pagliarulo e Ramos in difesa, Costa Ferreira, Taugourdeau e Corapi a centrocampo e il tridente offensivo composto da Tulli e Golfo a supporto di Evacuo.

Una gara equilibratissima che ha visto un gioco prevalente a centrocampo e che ha valorizzato le difese delle due compagini, abili in avanscoperta a sventare ogni velleità offensiva: al quarto d’ora la prima occasione da annotare al taccuino con un pallonetto di Evacuo spazzato sulla linea di porta da Longo. Sospiro di sollievo per la retroguardia biscegliese.

Al quarantesimo cross pericoloso di Starita, De Sena pronto in elevazione ma viene anticipato dalla difesa granata ben attenta sul gioco aereo.

Nella ripresa Italiano corre ai ripari con l’inserimento di Ferretti per Tulli ma è il Bisceglie ad aver avuto la palla gol del possibile vantaggio al quarantanovesimo con un’altra incornata di De Sena su prezioso assist di Jakimovski; Dini è stato bravissimo a rifugiarsi in angolo. Al cinquantacinquesimo calcio piazzato dai venti metri di Corapi e pallone alto sulla traversa.

Al sessantaquattresimo il cambio decisivo con l’ingresso di Nzola al posto di Costa Ferreira e dopo nove giri di lancette l’ex Virtus Francavilla ha sferrato il colpo del ko: cross rasoterra di un Golfo bravo ad allargarsi sull’esterno e preciso tap-in a porta sguarnita dell’attaccante subentrato.

A due minuti dal termine Longo ha provato a ristabilire gli equilibri con una conclusione al volo dai venti metri ma il cuoio ha sorvolato l’incrocio dei pali di pochissimo.

In attesa delle altre gare il Bisceglie scende così al sesto posto sempre a quota sette punti. Non c’è tempo per riflettere sulle mancanze o gli errori, seppur pochi, commessi in questa sfida. Martedì si ritorna in campo e si torna al “Gustavo Ventura” pronti ad abbracciare il capitano di mille avventure, quell’Andrea Petta che oggi veste la maglia bianconera della Sicula Leonzio.

TRAPANI-BISCEGLIE 1-0

Trapani (4-3-3): 1 Dini, 3 Ramos, 4 Pagliarulo, 5 Taugourdeau, 9 Evacuo, 10 Costa Ferreira (dal 64° Nzola), 13 Mulé, 18 Scrugli (dall’84° 17 Canino), 19 Corapi, 23 Tulli (dal 46° Ferretti), 24 Golfo (dal 77° Aloi). Allenatore: Vincenzo Italiano. A disposizione: 22 Kucich, 12 Ingrassia, 2 Da Silva, 16 D’Angelo, , 20 Dambros, 21 Garufo, 25 Toscano, 29 Girasole.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 15 Longo, 2 Calandra, 13 Maestrelli (dal 77° Bottalico), 5 Markic, 19 Risolo, 7 Onescu, 10 Starita (dal 60° Scalzone), 23 Giacomarro (dal 92° Messina) 9 De Sena, 11 Jakimovski. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 16 Beghdadi, 14 Camporeale, 3 Raucci, 20 Sisto.
Arbitro: Paolo Bitonti di Bologna.
Assistenti: Vittorio Pappalardo e Alex Cavallina di Parma.
Reti: 73° Nzola.
Note: Ammoniti: Costa Ferreira, Corapi, Calandra. Calci d’angolo: 5-5.

Bartolomeo Pasquale

Dopogara Bisceglie-Matera, Ciro Ginestra:«Buona vittoria, ma potevamo fare di più»

Carattere e cinismo per un Bisceglie che non è più una sorpresa e che nel corso di questo campionato sta illudendo tutti: da brutto anatroccolo di questa estate a Cenerentola pronta per andare al castello, con un quinto posto che non lascia scampo ad alcun scontato commento.

Ne è consapevole il tecnico Ciro Ginestra che in sala stampa ha voluto però mantenere i piedi per terra sulla nuova alea venuta a crearsi, conscio che ci sono alcuni limiti dal punto di vista tecnico che devono essere corretti per raggiungere la perfezione: «Avevamo preparato la partita per giocarla anche se il campo non ci ha aiutato; infatti era difficile anche avanzare di due metri. Sono soddisfatto perché abbiamo portato a casa una vittoria contro una buonissima squadra, seppur mi aspettavo qualcosa di più dal punto di vista della qualità del gioco. La sostituzione di Toskic è dipesa non solo dalle pessime condizioni ma anche per la qualità del centrocampo avversario in quanto in fase di possesso dobbiamo migliorare tantissimo. L’inserimento di Giacomarro è dipeso proprio da questo poiché aggredisce la seconda palla, siamo stati bravi ad adeguarci alle esigenze dell’avversario».

Un Bisceglie che, grazie anche alla settimana di riposo forzata, ha potuto pareggiare i conti con la condizione fisica, ad inizio campionato decisamente in ritardo rispetto alle altre compagini; di fondamentale importanza il supporto delle riserve subentrate a gara in corso: «Abbiamo alzato lo step sotto l’aspetto atletico. Abbiamo lavorato tutta la settimana con il maltempo e si è notato a grandi linee il gioco sulle gambe molli di questa gara. Miglioreremo sotto l’aspetto qualitativo ma la fame e la rabbia da parte dei miei uomini la vedo. La prova di Scalzone? È stato davvero indispensabile vista la sua altezza e con questo tipo di campo serviva opportunamente il gioco aereo. Scalzone, Bottalico e Giacomarro hanno dato un grandissimo contributo ai compagni ed i loro ingressi hanno cambiato il volto alla partita. Voglio menzionare anche la prova di Crispino, provvidenziale nelle azioni più pericolose degli avversari; abbiamo la fortuna di avere un ottimo portiere che può salvarci in gare come questa dove non abbiamo giocato al meglio».

Tuttavia la panchina è ancora corta ed è necessario tornare sul mercato per agevolare il turn over, soprattutto in occasione dei primi freddi: «Anche a me piacerebbe avere qualche innesto in più però questa è la squadra che alleno; se arriva qualcuno che si adatti ai nostri concetti ed al nostro modus operandi ben venga altrimenti farò giocare i giovani e daremo loro il giusto e meritevole spazio».

Con questa vittoria sta decisamente cambiando l’opinione di coloro che gravitano attorno al mondo della serie C, pronti a porgere il sodalizio stellato in fondo alla griglia di partenza all’inizio di questo campionato:«Questa vittoria assume un peso specifico per la nostra classifica; stavolta avevamo tutto da perdere rispetto alle gare precedenti e quindi dovevamo fare partita visto che il Matera ci aspettava fino alla metà campo preparando bene una partita di rimessa. Se tutti adesso hanno paura del Bisceglie? L’importante è che non cambia il nostro atteggiamento, se varia l’opinione altrui è perché ci siamo molto impegnati sul campo e ci siamo meritati questo ma la filosofia nostra deve essere sempre la stessa ed ogni domenica dovremo affrontare una sfida diversa con intense motivazioni e con determinazione».

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie lascia di sasso… il Matera. Starita regala tre punti ai nerazzurri

Continua il momento magico del Bisceglie Calcio che ha raccolto la seconda vittoria in campionato, nonché la seconda interna mantenendone l’imbattibilità. Un risicato 1-0 su un Matera in piena crisi d’identità ed al terzo stop consecutivo. Un match approcciato, e ben si sapeva, in maniera diversa rispetto alla gara di Coppa Italia con una squadra che ha lottato fino all’ultimo minuto e che ha illuso gli avversari nell’accontentarsi di un pareggio atto solo a muovere la classifica. Ma così non è stato.

Mister Ciro Ginestra ha rispettato le previsioni con il 3-5-2 in cui avanti a Crispino sono collocati Maccarone, Markic e Maestrelli; Toskic metodista che lega le corsie laterali gestite da Risolo a destra e Onescu sul versante mancino. Jakimovski sulla trequarti a sostegno del duo offensivo Starita-De Sena.

Modulo speculare per i materani di Imbimbo con Sepe arretrato in difesa ad affiancare Stendardo e Corso e Casiello in mediana. Ricci e Bangu laterali di centrocampo a supporto di Tricarico e Galdean in fase di impostazione. Coppia offensiva composta da Scaringella e Orlando. Aurilletto in panchina con il recuperato in extremis Corado e con l’acciaccato Genovese.

All’ottavo minuto prima azione pericolosa del Matera da palla inattiva; sugli sviluppi del primo corner per gli ospiti Stendardo ha provato a girare di testa ma la palla è sfumata fuori.

I nerazzurri hanno reagito al ventesimo con Longo entrato in area sul lungo fendente dalla sinistra di Maestrelli: il numero quindici nerazzurro è atterrato dal diretto marcatore ma il direttore di gara ha lasciato proseguire.

Al venticinquesimo Bangu si è mangiata una nitida palla gol su prezioso assist di Tricarico: in anticipo è giunto Toni Markic che ha sfiorato il pallone sul fondo. Minuto ventotto, ancora Matera con la finezza di Orlando dal limite dell’area di rigore a servire Ricci: il tiro dell’interdittore biancazzurro è stato impreciso. Un solo giro di lancette ed è arrivata la conclusione a botta sicura di Starita dopo una micidiale progressione: pallone centrale ma sfuggente tra le mani di Farroni, pronto in due tempi.

Toskic dolorante viene rimpiazzato da Giacomarro che ad un minuto dal proprio ingresso ha visto riflarsi un cartellino giallo per fallo su Sepe.

Al trentaseiesimo si è rifatta sotto la truppa nerazzurra prima con lo scatto di Longo ed il suo sinistro ribattuto e successivamente con il diagonale sporco di Risolo che ha sfiorato il palo. Al quarantesimo dal versante sinistro è stato invece Jakimovski a provare a sorprendere gli avversari con un colpo di punta parato con facilità da Farroni.

Capovolgimento di fronte e Matera insidioso con il tiro-cross di Orlando su cui Crispino ha fatto buona guardia prima dell’intervento di Scaringella.

Nella ripresa subito Orlando in volata fermato da Crispino in uscita di piede. Pallone in angolo subito sventato dal baluardo stabiese. Al cinquantacinquesimo filtrante di Orlando per Ricci in sovrapposizione che ha impegnato severamente Crispino.

Al sessantacinquesimo rigore reclamato dal Bisceglie per una trattenuta di Corso su Onescu durante l’esecuzione del corner battuto da Jakimovski. I padroni di casa hanno poi avuto una occasione importante tre contro tre con Onescu in volata che ha calciato malamente nonostante la coppia offensiva Starita-De Sena fosse libera.

Girandola di cambi anche per il Bisceglie con gli ingressi di Scalzone e Bottalico in luogo di De Sena e Risolo e ospitanti più motivati a portare a casa la posta in palio nonostante le precarie condizioni del terreno di gioco.

Ed è stato così a dodici minuti dal termine con il gol del vantaggio: cross profondo di Longo dalla destra, incornata di Scalzone che ha preso l’incrocio dei pali ma Ernesto Starita è stato rapidissimo nel tap in che ha bruciato la difesa dei sassi.

Il collettivo di Ginestra ha premuto il piede sull’acceleratore centoventi secondi dopo per l’ultima azione da taccuino ancora con Starita che si è divorato il raddoppio a tu per tu col portiere avversario ben suggerito dal subentrato Calandra.

Il prossimo turno per gli stellati è previsto in data tredici ottobre allo stadio Municipale di Trapani contro la lanciatissima capolista.

BISCEGLIE-MATERA 1-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino; 5 Markic, 6 Maccarrone (dal 50° 2 Calandra), 13 Maestrelli; 11 Jakimovski, 19 Risolo (dal 73° 4 Bottalico), 8 Toskic (dal 32° 23 Giacomarro), 7 Onescu, 15 Longo; 10 Starita, 9 De Sena (dal 73° Scalzone). Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 3 Raucci, 16 Beghadi, 14 Camporeale, 20 Sisto, 18 Messina.
Matera (3-5-2): 1 Farroni; 4 Corso (dall’84 24 Dellino), 18 Casiello (dal 57° 6 Auriletto), 13 Stendardo; 20 Triarico, 21 Bangu (dall’84° 16 Dammacco), 10 Galdean, 14 Ricci (dal 73° 5 El Hilali), 3 Sepe; 7 Orlando, 11 Scaringella (dal 57° 9 Corado). Allenatore: Eduardo Imbimbo. A disposizione: 12 Guarnone, 25 Arpino, 29 Risaliti, 19 Sgambati, 8 Garufi, 15 Lorefice, 17 Genovese.
Rete: 78° Starita.
Arbitro: Nicola Donda di Cormons.
Assistenti: Michele Somma e Francesco D’Apice di Castellammare di Stabia.
Note: Ammoniti: 21° Corso, Jakimovski; 33° Giacomarro, 45° Sepe 61° Maestrelli, 82° Starita. 426 spettatori paganti e incasso di €4756. Calci d’angolo: 2-7.

Bartolomeo Pasquale

Verso Bisceglie-Matera, mister Ginestra: «Siamo in crescita, compiremo un altro step»

Un inaspettato ed eccezionale avvio di campionato con una squadra assemblata in poco tempo ma già amalgamata come fosse uno zoccolo duro da cui mai si potrebbe prescindere. Il Bisceglie ha proseguito il proprio trend sulla falsariga del precedente torneo di Serie C, lasciando alle spalle le problematiche extracalcistiche che l’hanno attanagliata quest’estate.

Dignità e consapevolezza dei propri mezzi; questa è la parola d’ordine fornita da mister Ciro Ginestra ai propri uomini nella conferenza stampa tenutasi venerdì nella sala riunioni del “Gustavo Ventura“, in cui il tecnico campano ha sottolineato l’importanza della settimana di riposo ricevuta per il rinvio del match con la Viterbese: «È stata senza ombra di dubbio una settimana particolare, dato che sabato scorso non abbiamo giocato. Abbiamo lavorato sodo, anche su campi resi pesanti dalla pioggia, per farci trovare pronti all’appuntamento con una formazione di tutto rispetto».

«Quella di sabato sarà una partita importante» ha voluto aggiungere Ginestra «Abbiamo lavorato sodo sulle palle inattive in questi giorni, compensando lacune derivanti dal fatto che questo gruppo non ha svolto il ritiro insieme. Non bisogna mollare di un centimetro per tutti i 95 minuti della sfida; cercheremo di imporre il nostro ritmo e fare la gara nonostante un campo che potrebbe essere pesante. Mercato? Io penso esclusivamente ad allenare i calciatori che ho a disposizione ma naturalmente se dovessero arrivarne altri sette sarei contento. È chiaro che ci manca qualcosa in termini numerici, per esempio in difesa, un reparto in cui abbiamo quattro atleti di ruolo anziché sei».

Sulla situazione societaria, con il saluto definitivo del presidente Nicola Canonico avvenuto nella giornata del quattro ottobre il trainer stellato glissa:«Non mi interessa quello che accade fuori dal terreno di gioco; concentriamoci su quello che succede in campo».

Per la sfida della quinta giornata di campionato della terza serie nazionale con fischio d’inizio previsto per le 18:30 di sabato cinque ottobre, la terna arbitrale sarà composta dal goriziano Nicola Donda sostenuto dagli assistenti di Castellammare di Stabia, Michele Somma e Francesco D’Apice.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie riprende gli allenamenti dopo la pausa forzata in campionato

Settimana di pausa archiviata per il Bisceglie calcio, reduce dal forzoso stop nel campionato di serie C a causa dell’istanza di ricollocamento in un nuovo girone di terza divisione avanzata dalla Viterbese in ipotesi di ripescaggio dell’Entella in cadetteria.

C’è da preparare una importante sfida, quella col Matera di sabato 06 ottobre con fischio d’inizio a partire dalle ore 18:30, in cui l’undici di Ciro Ginestra dovrebbe dare continuità all’importante vittoria ottenuta a domicilio con la Casertana.

Sarà una gara decisamente diversa rispetto a quella agostana di Coppa Italia dove la squadra dei Sassi ha schiantato l’ancor acerba squadra nerazzurro stellata per 3-0. L’evoluzione del collettivo biscegliese potrebbe far preoccupare i biancocelesti autori di un avvio di campionato al di sotto delle aspettative con tre punti raccolti in tre gare disputate, di cui l’ultima persa sul terreno della Vibonese.

Per i nerazzurri doppio allenamento martedì due, e si proseguirà nella preparazione con allenamento pomeridiano mercoledì e giovedì. Rifinitura venerdì mattina.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie piega una Casertana irriconoscibile per la prima vittoria stagionale

Contro ogni pronostico al “Gustavo Ventura” la Casertana dei grandi è caduta sotto i colpi di un Bisceglie che ha preparato la gara con cinismo e rabbia agonistica, raccogliendo finalmente i frutti di un lavoro durato due settimane.

3-4-1-2 per i ragazzi di Ciro Ginestra con Starita mezzapunta e la coppia offensiva Scalzone e De Sena; 3-5-2 per i falchetti di Gaetano Fontana. Recupera Maccarone fra i nerazzurri dopo la giornata di stop.

Il Bisceglie è subito passato in vantaggio all’ottavo minuto con un clamoroso autogol di Rainone: traversone lungo di Onescu dalla destra verso De Sena, anticipo di De Marco il cui tentativo di rinvio ha fatto carambolare il pallone prima sul corpo del compagno e quindi in fondo al sacco. Un errore madornale che ha fatto comprendere la difficoltà di gestione delle grosse aspettative caricate sui rossoblu campani.

L’episodio di riscatto è stato alla portata dei casertani dopo appena venti minuti con il calcio di rigore assegnato ai viaggianti per la trattenuta in piena area ai danni di D’Angelo sugli sviluppi di un corner. Dal dischetto Castaldo ha tuttavia centrato il palo.

Nella ripresa c’è stata la crescita di una Casertana che ha cercato con impegno la via del pareggio ma il Bisceglie ha saputo ben gestire l’assalto campano con astuzia ed organizzazione. Maccarone all’inizio della seconda frazione ha salvato sulla linea un tiro a botta sicura di De Marco con Crispino ampiamente battuto. Il portiere stabiese si è issato ancora qualche minuto dopo su un colpo di testa sempre di D’Angelo, abile a sfruttare il lungo traversone di Pinna dalla trequarti.

Nella fase centrale del secondo tempo, nel momento di maggior pressione della Casertana, l’undici di Fontana è rimasto in dieci per l’espulsione di Lorenzini reo di un fallo da ultimo uomo sull’arrembante Starita. È stata questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso, portando maggiori pressioni: la successiva punizione di Toskic è andata ad infrangersi contro l’incrocio dei pali, certificando il susseguente dominio dei padroni di casa.

Al settantottesimo dall’asse De Sena-Starita è partita l’azione che ha chiuso definitivamente i giochi. Il primo ha strappato un pallone tenacemente dai piedi del diretto avversario smarcandosi dalle grinfie di Pinna; il secondo ha eluso De Marco avventandosi sulla sfera vagante e superando il portiere della Casertana con un rasoterra all’angolino. Tardiva la reazione avversaria che ha limitatamente accorciato le distanze con il bellissimo gol di Antonio Floro Flores in pieno recupero che ha reso meno amara una sconfitta destabilizzante per un club partito con velleità importanti.

BISCEGLIE-CASERTANA 2-1

Bisceglie (3-4-1-2): 1 Crispino, 13 Maestrelli, 5 Markic, 6 Maccarrone (dal 62° 2 Calandra), 8 Toskic, 7 Onescu, 10 Starita, 15 Longo, 11 Jakimovski, 9 De Sena (dall’85° 19 Risolo), 21 Scalzone (dal 56° 23 Giacomarro). Allenatore Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 17 Antonicelli, 16 Beghdadi, 4 Bottalico, 14 Camporeale, 18 Messina, 3 Raucci, 20 Sisto.
Casertana (3-5-2): 1 Russo, 2 Rainone, 5 Vacca (dal 72° 11 Romano), 7 De Marco, 8 D’Angelo, 10 Castaldo, 13 Lorenzini, 17 Pinna, 18 Padovan (dal 61° Floro Flores), 20 Ferrara (dal 56° 3 Zito), 23 Mancino (dal 61° Alfageme). Allenatore Gaetano Fontana. A disposizione: 12 Zivkovic, 4 Ciriello, 14 Cigliano, 15 Santoro, 22 Adamonis.
Arbitro: Mario Vigile di Cosenza.
Assistenti: Giuseppe Perrotti e Antonio Severino di Campobasso.
Reti: 8° autorete Rainone, 78° Starita, 94° Floro Flores.
Note: spettatori paganti 397, di cui 91 ospiti, incasso non comunicato. Ammoniti: Markic, Giacomarro, De Marco. Espulso Lorenzini per fallo da ultimo uomo al 69°. Calci d’angolo: 0-5. Castaldo ha fallito un calcio di rigore al 29°.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio, il cuore non basta: la Reggina vince 1-0

Dopo l’odissea che ha portato lo stadio “Oreste Granillo” a riaprire le proprie porte in extremis, Reggina e Bisceglie hanno potuto disputare un match teso ma equilibrato che ha visto prevalere i calabresi.

Nulla da recriminare per gli stellati di Ciro Ginestra che devono rinviare ancora l’appuntamento con la prima vittoria in questa annata.

Nelle fila nerazzurre out Maccarone, Longo e Giacomarro dal primo minuto. Ancora panchina per Scalzone. Nella prima frazione parte bene la formazione biscegliese con l’incornata di Starita fuori di un soffio sul secondo palo al quinto. Reggina in crescita con due conclusioni dalla distanza di Tulissi e Maritato; su quest’ultima provvidenziale l’intervento di Crispino.

Al ventesimo gol annullato al Bisceglie: la spaccata di De Sena viene giudicata irregolare; corretta decisione della terna arbitrale rilevando altri due calciatori ospiti in posizione irregolare.

Si replica con una segnatura annullata anche ai padroni di casa con il tap-in di Sandomenico eseguito oltre la linea dei difensori.

Ultima azione del primo tempo al trentasettesimo con Salandria che prova ad esaltare i riflessi di Crispino.

Nella ripresa sale in cattedra la Reggina con Maritato che al cinquantesimo vince un rimpallo contro Markic e prova a botta sicura con negazione di Crispino.

Il portiere stabiese nulla può sei minuti dopo con il gol decisivo di Sandomenico: lancio dalla mediana di Petterman, svarione di un difensore stellato e per l’attaccante amaranto è facile fulminare la porta nerazzurra di destro.

Due minuti dopo Reggina vicinissima al bis e Bisceglie che rischia il capitombolo: Tulissi converge sulla destra e crossa a fondo sempre per Sandomenico pronto alla deviazione utile a bruciare il baluardo avversario. Sulla linea il salvataggio di Maestrelli porta alle vive proteste dei reggini ma per l’arbitro non è gol.

Dopo la girandola di cambi con l’innesto di Messina e Calandra per Longo e Bottalico il Bisceglie ha alzato il proprio baricentro, ravvivando una sfida che dopo l’episodio del gol fantasma era decisamente calata. A sei giri di lancette dal termine è capitata fra i piedi di Jakimovski la palla del possibile pareggio, con un cross lungo che ha rischiato di beffare Confente e Conson abili a deviare in corner prima che il subentrato Scalzone potesse cogliere tutti di sorpresa.

Nel recupero è sempre l’ex attaccante della Pro Vercelli a smarcarsi di Solini con inserimento in verticale, provando a colpire in modo angolato la palla dell’uno a uno ricevendo però il nulla di fatto.

REGGINA-BISCEGLIE 1-0
Reggina (4-3-3): Confente, Kirwan, Conson, Solini, Mastrippolito, Salanadria (dal 66° Marino), Petermann (dall’82° Emmausso), Franchini (dal 76° Ungaro), Tulissi, Maritato (dall’81° Redolfi), Sandomenico (dal 66° Zibert). Allenatire Cevoli. A disposizione: Vidovsek, Morabito, Ciavattini, Pogliano, Navas, Tassi, Bonetto.
Bisceglie (3-5-2): Crispino, Maestrelli, Markic, Bottalico (74° Messina), Longo (dal 74° Calandra), Onescu, Giacomarro (dal 59° Toskic), Risolo, Jakimovski, De Sena (dal 65° Scalzone), Starita. Allenatore Ciro Ginestra. A disposizione: Addario, Raucci, Sisto, Antonicelli, Beghadi.
Arbitro: Matteo Gualtieri di Asti.
Assistenti: Lorenzo Poma di Trapani e Francesco Cortese di Palermo.
Reti: 56° Sandomenico.
Note: Ammoniti: Salandria. Calci d’angolo: 5-2.

Bartolomeo Pasquale

Reggina-Bisceglie si giocherà. Il sindaco calabrese dà l’ok per l’utilizzo del “Granillo”

Una Serie C decisamente incerta, con gare sospese e squadre che alzano la testa per ottenere il tanto sospirato ripescaggio ma la giostra va ancora avanti e sabato pomeriggio si gioca ancora.

È la volta della Reggina, che ha subito un brusco stop nel primo turno di campionato da uno straripante Trapani e che, fino a dieci ore fa, ha avuto il rischio di vedersi rinviata la prima sfida interna con il Bisceglie per la critica situazione del proprio terreno di gioco. Sì, quell'”Oreste Granillo” che è stato calcato anche dalla nazionale di calcio nonché da grandi club europei oggi rischia di vedere i propri cancelli chiusi in occasione della seconda sfida di campionato per inidoneità comminata dalla Commissione di vigilanza.

Con un colpo di coda l’intervento del sindaco Falcomatà a mezzo ordinanza ha salvato l’impegno di campionato permettendo alla truppa guidata da Ciro Ginestra di proseguire il proprio viaggio verso la punta dello stivale.

È la sesta sfida fra i due club nella terza divisione nei quali precedenti vede un solo pareggio, lo 0-0 della scorsa stagione in una gara scialba e soporifera, e ben quattro vittorie degli amaranto l’ultima nel lontano 1964. Poco invidiabile il record dei nerazzurro stellati, mai a segno nei cinque confronti passati.

Fra i biscegliesi, reduci da una settimana di duro lavoro cominciata martedì mattina, unico assente Maccarone uscito anzitempo nella gara d’esordio con la Vibonese finita 1-1. Al suo posto possibile maglia da titolare per Calandra. Per i padroni di casa sicura l’assenza di Zivkov mentre recuperano in extremis Viola, Salandria e Marino.

Il match con fischio d’inizio a partire dalle ore 18:30 sarà diretto dal signor Matteo Gualtiero di Asti con l’assistenza dei signori Poma e Cortese.

Bartolomeo Pasquale

Verso Bisceglie-Vibonese, mister Ginestra dichiara: «Trasmetterò la stessa fame e passione che avevo da calciatore»

È alla sua prima conferenza stampa da tecnico del Bisceglie Calcio e Ciro Ginestra non ha nascosto l’emozione del primo giorno di scuola: è al suo esordio su una panchina di serie C in una squadra che ha rivoluzionato l’intera rosa quest’estate e che, dopo il ritiro di Alfadena, ha trovato con un volto completamente diverso.

Il bailamme societario è argomento tabù in questa conferenza prepartita, libero pensiero per la decisione di intraprendere questa nuova avventura in nerazzurro e per la prima avversaria in campionato, la Vibonese: «Sono tornato qui a Bisceglie dopo il ritiro estivo per il parco giocatori allestito e per la possibilità concessami da una squadra di serie C di continuare quanto di buono fatto l’anno scorso ad Altamura. Ho fatto col mio staff un’ottima stagione e pertanto non mi sembrava giusto neppure per i miei collaboratori restare a casa senza questa prova. Da allenatore giovane è una cosa che non capita tutti i giorni ricevere queste occasioni; l’ho colta al volo avendo fame e passione, la stessa che insegno ai miei ragazzi. La Vibonese l’anno scorso ha stravinto in serie D con ventisette risultati utili consecutivi; è una formazione robusta e forte fisicamente e sarà difficile batterli. Dobbiamo avere il valore aggiunto della fame di vittorie, la voglia di fare bene è tanta».

Il trainer campano ha proseguito senza sbottonarsi più di tanto sul modo con cui la propria squadra viene disposta in campo, descrivendo il modus operandi: «Ho lavorato sui concetti che ho portato da Altamura, sono abituato a fare calcio senza utilizzare il criterio palla lunga e pedalare. Sotto l’aspetto fisico avremo dei problemi nelle prime nove partite perché i calciatori sono quasi tutti presi a parametro zero quindi non sono più stati abituati al gioco di gruppo, tenuto conto che la squadra è stata assemblata in appena dieci giorni. Aldilà di questo dobbiamo migliorare sicuramente dal punto di vista tattico con una rosa di ventidue-ventitré giocatori validi che spero di poter utilizzare con equilibrio e criterio. Però farò le dovute valutazioni in occasione delle prime tre giornate ravvicinate che diranno molto sull’attuale condizione. Se ho bisogno di apportare modifiche alla rosa chiederò un intervento. Sono legato ai miei giocatori più che al modulo. Nelle mie esperienze precedenti ho adottato più soluzioni in base a come la partita si metteva o in base all’avversario che mi trovavo. Quindi dobbiamo avere una nostra identità precisa ma allo stesso tempo volubile».

L’ex attaccante di Venezia e Salernitana non vuole volgere lo sguardo a cosa lo aspetterà in futuro da qui ai prossimi mesi, ma resta concentrato sul Bisceglie partita per partita: «Il nostro obiettivo resta la salvezza perché le difficoltà oggettive sono note e qualche problema dal punto di vista fisico nei primi mesi sicuramente lo avremo; poi lungo questo viaggio scopriremo le nostre reali potenzialità. Per le qualità delle altre squadre faccio una valutazione globale avendola vissuta da calciatore per tanti anni: ci sono squadre attrezzate come Catania, Casertana e Catanzaro e ci possono essere possibili sorprese. Noi dobbiamo fare la corsa solo su noi stessi».

Il pensiero finale è rivolto ai tifosi, ma non è il classico appello che ad inizio stagione si fa. È un messaggio vivo, sentito, soprattutto alla luce di una divisione in frange su chi è d’accordo e chi meno nell’assistere ad una manifestazione sportiva, i si e i no si sprecano ma c’è in ballo la vicinanza alla squadra: «I calciatori devono sentire il calore del proprio pubblico, della loro spinta e spero in una loro mano. Sul resto non giudico, sono l’allenatore e voglio mettercela tutta per fare bene quest’anno».

 

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie ricomincia il campionato con un nuovo volto

Una squadra decisamente rivoluzionata in toto dopo un’estate vissuta nel limbo di chi poteva affogare ma ha avuto la forza e quello scatto d’orgoglio utile a rialzarsi.

Non vediamo le due sfide di Coppa Italia con un team ancora work in progress ma la vera stagione agonistica del Bisceglie Calcio inizia nel pomeriggio di domenica 16 settembre. Con fischio d’inizio a partire dalle ore 18:30 il club nerazzurro darà il benvenuto al ritorno nel professionismo della Vibonese, protagonista vittoriosa della scorsa stagione nel girone I della serie D.

Una prima giornata del campionato di serie C in cui tante potevano essere le incognite ma che alla fine hanno positivamente marcato i propri angoli con l’allestimento di una rosa competitiva, composta da cinque conferme e giovani atleti presi a parametro zero.

È dell’ultima settimana l’ingaggio di altri due calciatori che si sono aggregati alla corte di Ciro Ginestra e che possono ambire ad una maglia da titolare in questa prima sfida: si tratta di Giordano Maccarone, roccioso difensore di ventotto anni svincolatosi dalla Virtus Francavilla, nonché l’attaccante Angelo Scalzone che nell’ultima stagione ha positivamente vestito la casacca dell’Ebolitana con tredici realizzazioni in campionato e ben quaranta totali in gare ufficiali. Per l’attaccante partenopeo è stata vinta la concorrenza di Arzachena, Avellino e Santarcangelo ed egli andrà a supportare gli altri due “punteros” stellati De Sena e Starita.

Una formazione che ogni giorno che passa può avere sempre modo di amalgamarsi ai pochi tesserati confermati dalla passata stagione, ovvero Crispino, Raucci (di ritorno dall’Akragas, ndr) e Toskic, più i rientranti Risolo e Markic i quali hanno sottoscritto un nuovo rapporto con la società presieduta da Nicola Canonico dopo la risoluzione consensuale avvenuta nel corso dell’estate.

Questo il calendario del sodalizio nerazzurro per la stagione agonistica 2018/2019:

Prima giornata – mercoledì 19 settembre

Bisceglie-Vibonese
Casertana-Cavese
Catanzaro-Potenza
Matera-Rieti
Monopoli-Catania
Paganese-Rende
Siracusa-Juve Stabia
Trapani-Reggina
Viterbese-Sicula Leonzio
riposerà la Virtus Francavilla

Seconda giornata – domenica 23 settembre
Reggina-Bisceglie

Terza giornata – mercoledì 26 settembre
Bisceglie-Casertana

Quarta giornata – domenica 30 settembre
Viterbese-Bisceglie

Quinta giornata – domenica 7 ottobre
Bisceglie-Matera

Sesta giornata – domenica 14 ottobre
Trapani-Bisceglie

Settima giornata – mercoledì 17 ottobre
Bisceglie-Sicula Leonzio

Ottava giornata – domenica 21 ottobre
Rende-Bisceglie

Nona giornata – domenica 28 ottobre
Bisceglie-Paganese

Decima giornata – domenica 4 novembre
Catanzaro-Bisceglie

Undicesima giornata – domenica 11 novembre
Bisceglie-Monopoli

Dodicesima giornata – domenica 18 novembre
Siracusa-Bisceglie

Tredicesima giornata – domenica 25 novembre
Bisceglie-Potenza

Quattordicesima giornata – domenica 2 dicembre
Juve Stabia-Bisceglie

Quindicesima giornata – domenica 9 dicembre
Bisceglie-Catania

Sedicesima giornata – mercoledì 12 dicembre
Riposo

Diciassettesima giornata – domenica 16 dicembre
Rieti-Bisceglie

Diciottesima giornata – domenica 23 dicembre
Bisceglie-Virtus Francavilla

Diciannovesima giornata – mercoledì 26 dicembre (ultima giornata d’andata)
Cavese-Bisceglie

Ventesima giornata – domenica 30 dicembre
Vibonese-Bisceglie

Ventunesima giornata – domenica 20 gennaio
Bisceglie-Reggina

Ventiduesima giornata – mercoledì 23 gennaio
Casertana-Bisceglie

Ventitreesima giornata – domenica 27 gennaio
Bisceglie-Viterbese

Ventiquattresima giornata – domenica 3 febbraio
Matera-Bisceglie

Venticinquesima giornata – domenica 10 febbraio
Bisceglie-Trapani

Ventiseiesima giornata – mercoledì 13 febbraio
Sicula Leonzio-Bisceglie

Ventisettesima giornata – domenica 17 febbraio
Bisceglie-Rende

Ventottesima giornata – domenica 24 febbraio
Paganese-Bisceglie

Ventinovesima giornata – domenica 3 marzo
Bisceglie-Catanzaro

Trentesima giornata domenica 10 marzo
Monopoli-Bisceglie

Trentunesima giornata – domenica 17 marzo
Bisceglie-Siracusa

Trentaduesima giornata – domenica 24 marzo
Potenza-Bisceglie

Trentatreesima giornata – domenica 31 marzo
Bisceglie-Juve Stabia

Trentaquattresima giornata – domenica 7 aprile
Catania-Bisceglie

Trentacinquesima giornata – domenica 14 aprile
Riposo

Trentaseiesima giornata – sabato 20 aprile
Bisceglie-Rieti

Trentasettesima giornata – domenica 28 aprile
Virtus Francavilla-Bisceglie

Trentottesima giornata – domenica 3 maggio
Bisceglie-Cavese

Bartolomeo Pasquale