Il Matera soffre ma vince, Ingrosso stende la Vibonese

Non un Matera brillante quello di scena al “XXI Settembre – Franco Salerno”, ma cinico e solido quando necessario per battere una buona Vibonese con il punteggio di una rete a zero ottenuto sugli sviluppi di un calcio d’angolo ad inizio ripresa da Ingrosso. Esordio dal primo minuto per Eric Lanini, alternatosi con Negro al centro dell’attacco o sulla sinistra, mentre l’assenza di De Franco al centro della difesa è rimpiazzata da Scognamillo con Piccinni in tribuna e sul piede di partenza.

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Primo tempo contratto per un Matera che costruisce alcune situazioni interessanti, senza però concluderle a buon fine. All’undicesimo è sfortunato Strambelli a ritrovarsi un pallone invitante sul destro a concludere una giocata in verticale, con Negro in versione assistman. Il suo diagonale da ottima posizione per il mancino ex Fidelis Andria, risulta a lato di poco. Nuova occasione nata sulla destra per i padroni di casa che con Casoli crea dei grattacapi alla retroguardia ospite, ma il suo traversone invitante è neutralizzato con Negro pronto per il tap in vincente. Lanini non incide. In ripartenza, Vibonese che non disdegna delle sortite offensive quando alla mezzora è il portentoso Sowe, ex Juve Stabia e di proprietà del Chievo, si invola verso la porta di Bifulco a concretizzare un contropiede orchestrato dai ragazzi di mister Campilongo, ma la conclusione a botta sicura trova la respinta con i pugni di Bifulco. Nel finale di tempo, Ingrosso svetta più in alto di tutti su una punizione defilata calciata da Strambelli, palla alta di un soffio.

Nella ripresa mister Auteri cambia: fuori Meola, dentro Carretta con un Matera a trazione anteriore, ben quattro calciatori offensivi con Lanini e Strambelli esterni alti a supportare Negro e lo stesso Carretta ad agire centralmente. Pochi secondi ed angolo per il Matera: Negro calcia per Ingrosso che schiaccia di testa battendo Russo e festeggiando al meglio il suo ventiseiesimo compleanno. Pronta reazione Vibonese, con Sowe che riceve palla dal limite, si allarga e con il destro non trova la porta per un diagonale pericoloso. Al tredicesimo Carretta sfrutta un disimpegno errata della difesa ospite per involarsi a tu per tu con il portiere avversario. Nonostante il dribbling secco ad eludere Russo, il suo tiro a botta sicura termina sull’esterno della rete. Altro contropiede per un Matera che vuol chiudere la gara ma senza riuscirci: Carretta è lanciato tutto solo verso la porta avversaria ma un attento Russo chiude lo specchio, con l’attaccante materano che rinuncia a calciare in porta e l’azione sfuma. Fuori Strambelli e Lanini, dentro Salandria e De Rose con Auteri che rimpolpa un centrocampo apparso negli ultimi minuti stanco. La Vibonese si scopre mostrando il fianco ad un Matera che colleziona contropiedi ma non chiude il match, come al ventottesimo quando Negro è lanciato verso la porta ma il suo lob termina a lato a porta a sguarnita. Nel finale sofferenza per il prepotente ritorno ospite che esalta la compattezza la linea difensiva materana, che soffre relativamente poco e porta a casa tre punti alla vigilia preventivabili ma sudati più del previsto.

Tabellino di Matera-Vibonese 1-0

Matera: Bifulco, Ingrosso, Scognamillo, Mattera, Meola (46° Carretta), Armellino, Iannini, Casoli, Lanini (78° De Rose), Negro, Strambelli (72° Salandria). All. Auteri. A disposizione: D’Egidio, Biscarini Gigli, Infantino, Armeno, Didiba, Dammacco.

Vibonese: Russo, Franchini, Minarini, Giuffrida (75° De Curzio), Torelli, Scapellato (87° Surace), Yabre Aboul, Silvestri, Manzo, Cogliati, Sowe. All. Campilongo. A disposizione: Mengoni, Legras Guillame, Tindo, Maragò, Usai, Bellocco.

Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo coadiuvato dagli assistenti Scatragli e Pancioni

Rete: 47° Ingrosso

Note: Serata fredda, campo in buone condizioni. Ammoniti Armellino, Scognamillo, Casoli e De Rose per il Matera, Franchini, Cogliati e Torelli per la Vibonese. Recupero 1° p.t.; 2° s.t. Spettatori circa 3500 con sparuta rappresentanza ospite.

 

Che campionato avvincente in Lega Pro

Vincono Lecce e Matera, che proseguono in vetta, si ferma la Juve Stabia che ora è raggiunta dal Foggia. Campionato sempre avvincente al vertice

La ventiduesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C, monca ancora di una gara (Fondi-Catania di questa sera), regala un campionato più avvincente, con una corsa al vertice sempre viva tra le 4 pretendenti al titolo.

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Vittorie di Matera e Lecce (2-3 a Cosenza per i biancoblu – 3-1 al Melfi per i salentini) che restano al vertice, mentre la Juve Stabia (1-1 con il Monopoli) perde momentaneamente il passo ed è raggiunto dal Foggia, dopo il 3-1 esterno alla Vibonese.

Ora le due battistrada hanno due punti di vantaggio sulle altrettanti inseguitrici.

Indietro continua il momento d’oro della Virtus Francavilla, 3-1 al Messina con cui stacca il Cosenza di 3 punti e diventa la prima inseguitrice assoluta delle battistrada. Vittorie casalinghe di Casertana (2-0 alla Paganese) e Reggina (2-2-1 all’Akragas), mentre Siracusa e Taranto si accontentano del punto ciascuno (0-0).

Fabio Lattuchella

Il mercato delle 4 grandi di Lega Pro

Le operazioni concluse dalle prime 4 squadre del campionato di Lega Pro nel dettaglio e tutte le operazioni aperte

È un mercato attivo quanto mai, questo di gennaio 2017. Nessuna delle 4 pretendenti al titolo vuole restare indietro, per cui tutte hanno pensato a questa finestra di mercato per puntellare ulteriormente squadre già forti a tal punto da creare una differenza notevole con tutte le altre.

Mancava il centravanti al Foggia, che ha colmato questa lacuna con Matteo Di Piazza e si è rinforzata a centrocampo anche con Faber e Deli. Ora resta da sistemare la difesa, con Figliomeni che potrebbe arrivare al centro e con un under sulla fascia sinistra, mentre la corsia mancina è sistemabile anche in attacco, dove si attende solo la chiusura della trattativa per il ritorno di Floriano.

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Tra tutte, chi sembra essere maggiormente in ritardo è il Lecce. Nessun arrivo, solo trattative non chiuse. Si cerca un portiere, con Perucchini trattenuto ancora a Benevento, mentre Gomis e Bleve attendono solo offerte per lasciare il Salento, in difesa è corsa a due per la corsia mancina, Agostinone e Tomi sono i prescelti, mentre Contessa è ricercatissimo altrove. A centrocampo si allontana Calamai, così il profilo più seguito per dettare i tempi in mezzo al campo è Bacinovic della Ternana, mentre in attacco si insegue Marconi, anche se i tentennamenti dell’Alessandria per il mancato arrivo di Evacuo hanno fatto virare i giallorossi su Perez dell’Ascoli e Musto del Gubbio. Tante operazioni per il Matera che ha comuinciato già a dicembre con il ritorno dello svincolato Biscarini tra i pali. Poi sono arrivati Salandria dall’Akragas, l’ex giovane juventino Didiba e il pupillo del DG Iodice, Gennaro Armeno. In attacco altro ex canterano juventino Eric Lanini, già 47 presenze all’Entella in B prima di andare ad inizio stagione in Belgio al Westerlo e l’altro giovane tornato in “patria”, Gaetano Dammacco, classe 98, attaccante che la scorsa estate aveva lasciato Matera per approdare alla primavera del Torino. Ora è tornato per giocarsi le sue carte anche se la concorrenza, nella città dei sassi, è tanta e agguerrita, ma soprattutto potrebbe vedere un nuovo arrivo nel tanto ricercato Demiro Pozzebon. Lui e Cissè del Benevento sono obiettivi reali del presidente Columella per consegnare ad Auteri una vera corazzata. In uscita Louzada, che tornerà in Brasile, Piccinni e De Rose.

Infine la Juve Stabia. L’arrivo di Aniello Cutolo è quello di maggior prestigio. 34 anni, 423 presenze e 92 gol in carriera dove dagli esordi in C1 a Benevento, l’attaccante ha poi calcato i campi della cadetteria per 7 stagioni di seguito con Crotone, Padova, Pescara, Livorno ed Entella. In attacco anche l’ex Bologna, Daniele Paponi, classe 1988, uno che non segna molto, 20 gol in tutta la carriera e non più di 5 in un anno, ma di certo un calciatore di grande valore per la Lega Pro. A centrocampo il camerunense Matute, che ha conquistato la fiducia delle vespe dopo la buona esperienza degli ultimi due anni a Caserta.  Infine il ritorno al calcio giocato di Fabiano Santacroce, 90 presenze in A con Napoli e Parma. Con i ducali la sua ultima esperienza significativa, poi dopo il fallimento degli emiliani una serie di difficoltà gli hanno concesso soltanto due presenze in B a Terni, nel finale della scorsa stagione.

Fabio Lattuchella

Lega Pro, ripresa dopo la sosta

Terza giornata del girone di ritorno. Lecce e Juve Stabia in casa, Foggia e Matera fuori. Prosegue lo scontro a 4 per la vittoria finale

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Si riprende. Esattamente a 23 giorni di distanza dall’ultima partita dello scorso 29 dicembre. Si giocherà la 22esima giornata del campionato di Lega Pro, che ormai è una vera e propria lotta a 4 per quanto riguarda la vetta. Due in casa, Lecce (contro il Melfi) e Juve Stabia (Monopoli) e due in trasferta; il Foggia a ViboValentia (contro il suo ex allenatore Sasà Campilongo – nuovo tecnico calabrese) e il Matera a Cosenza. Il tutto contornato dai nuovi acquisti che, con tutta probabilità, i tecnici non disdegneranno di mandare in campo. Soprattutto quelli arrivati nelle prime battute del mercato di riparazione, come Deli per il Foggia, Paponi, Matute e Cutolo per la Juve Stabia, Salandria e Armeno per il Matera. Il Lecce, invece, è ancora fermo al palo delle trattative. I rossoneri di Stroppa, probabilmente, lanceranno anche Di Piazza in attacco, pur senza i 90 minuti nelle gambe, forse a partita in corso. Insieme a Lecce, Matera e Juve Stabia, alle 14:30 di sabato 21 gennaio, si giocheranno anche Siracusa-Taranto e Virtus Francavilla-Messina, mentre alle 16:30, in contemporanea con il Foggia, ci sarà Reggina-Akragas.

Pre-serata (18:30) con Fidelis Andria-Catanzaro e serale (20:30)affidato a Casertana-Paganese, mentre lunedì posticipo tra Fondi e Catania (20:45).

Intanto il mercato va avanti e da domenica si attendono nuove, importanti e meno, operazioni.

Fabio Lattuchella

Il Matera troppo forte per il Taranto, la capolista allunga

Nella prima giornata di ritorno del “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera, i padroni di casa sconfiggono per due reti a zero un Taranto sceso in campo per limitare i danni, consapevole della superiorità tecnica dei propri avversari. Sono bastate una rete per tempo, realizzate dallo stesso marcatore Giacomo Casoli, a regalare ai suoi un successo che permette, considerati i pari di Foggia e Lecce, la testa solitaria della graduatoria, per un campionato che continua ad essere avvincente e ricco di match dall’esito mai pienamente scontato.

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Matera che ripropone lo stesso undici che ha surclassato il Melfi nell’ultimo incontro, Taranto che recupera alcune pedine all’infuori dell’acciaccato Bollino, e l’affidabile coppia centrale difensiva composta da Altobello e capitan Stendardo. In avanti Magnaghi è sostenuto da un folto centrocampo con Viola e Bobb su tutti con licenza di affondare per mettere in difficoltà la difesa locale. Inizio tutto di marca materana: i ragazzi di Auteri appaiono padroni del campo e collezionano una serie di corner dalla bandierina senza riuscire però a sfruttarne alcuno. Al decimo il primo cambio del match, quando il forte ed esperto difensore Stendardo è costretto al forfait, sostituito da Pambianchi anch’esso non al meglio. Sale in cattedra dal quarto d’ora Strambelli, che partendo da destra dapprima tenta la conclusione con il mancino sfiorando il palo alla destra di Maurantonio, per poi ricevere qualche istante dopo un rigore in movimento da Negro, ma la cui conclusione a botta sicura vede infrangersi contro il malcapitato Carretta, che involontariamente salva il Taranto dallo svantaggio. Altra giocata in rapidità di un Matera che forza la mano alla ricerca del vantaggio, Armellino pesca Carretta ma la conclusione è ribattuta da Pambianchi, pochi minuti dopo è sempre Carretta con un’azione solitaria a tentare un gran tiro che termina di un soffio oltre la traversa, per una gara che conserva ancora il risultato a reti bianche. A qualche istante dalla mezzora, prima traversa di giornata per il Matera con Strambelli, che ricevuto da Casoli sulla destra disegna una parabola a giro con il mancino che scavalca Maurantonio sbattendo però contro il legno superiore, tra gli applausi convinti del pubblico di casa. Break ospite con Paolucci, su scarico di Magnaghi, ma il forte destro termina a lato, con un brivido sulla schiena degli oltre quattro mila del “XXI Settembre”. Ottima triangolazione tra Negro e Iannini, con quest ultimo che riceve e calcia con il sinistro, Maurantonio salva con i piedi con la sfera che si innalza in corner, dopo che impatta sulla parte superiore della traversa. Sembra una prima frazione stregata, con un Taranto ben disposto in fase difensiva ma che lascia sino alla propria tre quarti di campo spazio per il Matera di offendere e potendo contare su una qualità media del proprio undici superiore. Al quarantacinquesimo in corso però, urlo di liberazione dell’intero stadio (assenti supporter ospiti per divieto trasferta), quando su dispiegamento sulla destra per i padroni di casa, Armellino serve Casoli che entra in area e con il destro incrocia per una conclusione angolata e precisa quanto basta per battere Maurantonio per il vantaggio (meritato) di un Matera che la sblocca dieci secondi prima dell’intervallo.

Ripresa che riprende sulla falsa riga della prima frazione con i biancoazzurri protesi in avanti. Al quinto è da un angolo conquistato da Negro a pescare la testa di Iannini, che Casoli arpiona di spalle alla porta avversaria, per poi girarsi e colpire in mezza acrobazia. Battuto nuovamente il numero uno ospite e raddoppio di un Matera che può condurre la ripresa in discesa. Momento difficile per gli ospiti, che ci provano timidamente con un destro dalla distanza di Losicco in cui fa buona guardia Alastra, ma che ballano quando perdendo palla in uscita, è Strambelli a ritrovarsi tutto solo contro Maurantonio. La scelta infelice dello “scavetto” però, facilita la presa del portiere tarantino che ringrazia. Un solo minuto più tardi è un assolo di Negro in area ospite a mettere in difficoltà una difesa ospite in affanno, conclusione ad incrociare con il mancino di rara forza e precisione che sbatte nuovamente contro la traversa. Ancora Strambelli ad innescare Casoli con un filtrante in cui l’esterno materano ringrazia e calcia a botta sicura, è una testa di un difensore ad evitare il tris. Cala il ritmo, con i padroni di casa che cercano di addormentare un match con possesso palla in ampiezza nella metà campo avversaria, ma il Taranto alla lunga tenta di uscire alzando il proprio baricentro ed organizza un timido pressing. Il calo di concentrazione di un Matera apparso sazio nonostante le molte chance sprecate per il tris, porta a Viola tra gli ospiti, a provarci, ma le cui conclusioni provengono solo dalla distanza con il sinistro del ventinove ospite a sfiorare la porta avversaria in cui Alastra si mostra comunque attento. Nel finale c’è spazio per un paio di ripartenze dei materani in cui Casoli prima, con l’ottima risposta di Maurantonio, e Carretta poi, di testa di un soffio a lato su traversone dalla sinistra di Piccinni, per poco non si arrotonda un parziale che dopo quattro minuti di recupero termina sul due a zero. Vittoria ineccepibile di un Matera nettamente superiore, Taranto che paga a caro prezzo l’uscita dal campo anticipata di capitan Stendardo, ma nel complesso incapace di creare grossi grattacapi ai propri avversari che possono rammaricarsi anche per aver sciupato alcune palle gol del tris. Al termine della prima giornata di ritorno, Matera avanti di due lunghezze su Lecce e Juve Stabia, con i primi fermati inaspettatamente dal pari ad opera del Monopoli, e venendo agganciati dalle vespe che superando con un poker il Catania, ritornano seppur a pari punti in seconda posizione.

Tabellino 

Matera – Taranto  2 – 0

MATERA: Alastra, Ingrosso, De Franco (80′ Gigli), Mattera, Casoli, Armellino, Iannini, Meola (77′ De Rose), Carretta, Negro (73′ Piccinni), Strambelli. A disp.: Bifulco, Biscarini, Scognamillo, Taccogna, Dellino, Hasay. All.: Gaetano Auteri.

TARANTO: Maurantonio; De Giorgi, Altobello (84′ Russo) Stendardo (10′ Pambianchi), Balzano; Sampietro, Lo Sicco (81′ Giunta); Viola, Bobb, Paolucci; Magnaghi. A disp.: Pizzaleo, De Salve, Boccadamo A., Cardea, Garcia, Bollino, Pirone. All. Pantaleo De Gennaro.

Arbitro: Vincenzo Valiante della sezione di Salerno, coadiuvato dagli assistenti Mazolillo di Sala Consilina e Masi di Nocera Inferiore

Reti: 45° Casoli, 50° Casoli

Note: Serata fredda, campo in ottime condizioni. Ammonito per il Matera Armellino, per il Taranto, Maurantonio, Lo Sicco e De Giorgi. Angoli otto a uno per il Matera, recupero 0° p.t., 4° s.t. Spettatori 4000 circa con la trasferta vietata ai tifosi ospiti del Taranto.

VINCENZO PIZZULLI

Taranto, Pambianchi: “A Matera con il coltello tra i denti”

Conferenza stampa prepartita per il capitano rossoblù Francesco Pambianchi, in vista della sfida di domani sera con il Matera.

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Queste le dichiarazioni rilasciate dal difensore ionico: “Abbiamo preparato la gara come tutte le altre; giocheremo usando le stesse tecniche, ovvero aggressività e pressing alto. Matera? Si tratta di una grande squadra, che già all’andata dimostrò di essere molto forte. Ha tante soluzioni importanti in attacco ed è reduce da una vittoria per 6-0, ma noi scenderemo in campo senza alcun timore per giocarcela. Dobbiamo salvarci e quindi occorre avere sempre il coltello tra i denti; poi se saranno più forti, stringeremo loro la mano. Da un punto di vista personale sto bene, ma non so se il mister deciderà di schierarmi o meno dall’inizio. Bilancio? Credo ci sia stato poco equilibrio nei giudizi, visto che non eravamo scarsi prima e non siamo dei fenomeni ora. Penso che con questa squadra possiamo ambire tranquillamente alla salvezza. Pubblico assente? E’ indubbiamente negativo giocare senza il supporto dei tifosi in trasferta. Non a caso in occasione della partita con la Juve Stabia è stato bellissimo notare l’entusiasmo dei nostri sostenitori, che devono rappresentare sempre il nostro punto di forza. Per quanto riguarda la lunga sosta di gennaio, ritengo possa essere positiva perché potremo lavorare di più e i possibili nuovi arrivati potranno essere inseriti in rosa nel migliore dei modi”.

Le statistiche di Lega Pro

La diciannovesima giornata del campionato di Lega Pro ha visto una sola vittoria esterna, sei interne e tre pareggi.

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Quarta vittoria in 5 partite per il Matera che, se non fosse per il recupero pareggiato con la Juve Stabia, avrebbe la striscia di vittorie più lunga. Il Foggia è alla seconda vittoria di fila, Catanzaro, Fondi e Fidelis Andria al secondo pareggio, Melfi, Akragas e Vibonese alla terza sconfitta di seguito. Grande momento di forma della Fidelis Andria, che non perde da 11 turni, mentre il Matera continua a non perdere in casa, unica squadra ancora imbattuta tra le mura amiche rimasta. Male la Reggina che non vince da 11 turni, la Vibonese da 6, la Casertana da 5 e l’Akragas da 3. Quest’ultima è la squadra maggiormente in crisi di vittorie interne, solo 1, arrivata alla quinta giornata.

Ventisei reti segnate in questa giornata. Quinta settimana a secco per la Vibonese, in vera e propria crisi di gol, seconda per Casertana e Fidelis Andria. Tornano alla marcatura il Messina, dopo 3 settimane e la Reggina, dopo 2. Non si ferma il Foggia che è alla settima gara con almeno una rete segnata, seguito dal Fondi e dal Monopoli alla sesta, dal Matera e dal Siracusa alla quinta. Per quanto riguarda i gol subiti, va bene al Taranto, che non prende reti da 3 giornate, alla Fidelis Andria e alla Juve Stabia da 2. Malissimo il Melfi, che prende 6 reti tutte insieme, ed è alla terza partita consecutiva con reti subite, al pari di Vibonese, Monopoli, Paganese e Akragas. Ma il parziale record di giornate con gol subiti spetta a Foggia e Fondi, con la porta sempre violata nelle ultime 5 uscite.

Una tripletta, la quinta della stagione e due doppiette in questo turno. Tripletta per Abate della Virtus Francavilla, che si accoda a Ripa, Di Grazia, Torromino e Negro, già autori di una tripletta a testa. Le due doppiette sono state messe a segno da Negro e Carretta del Matera, entrambi alla seconda volta stagionale.

Fabio Lattuchella

 

 

 

Le decisioni del Giudice Sportivo

Multa alla Virtus Francavilla, squalifica all’allenatore in seconda del Monopoli, Losacco e al dirigente del Lecce, Meluso, queste le decisioni del Giudice Sportivo

Multa di 1500 euro alla Virtus Francavilla per, si legge nel comunicato del Giudice Sportivo, “comportamento gravemente antisportivo in quanto venivano fatti mancare i palloni di riserva allo scopo di rallentare le riprese del gioco”. 

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Non solo l’ammenda alla società brindisina tra gli atti più importanti anche una squalifica di una giornata a Losacco del Monopoli, allenatore in seconda e l’inibizione fino al 31 dicembre e multa di 500 euro a Mauro Meluso, dirigente del Lecce.

Per quanto riguarda i calciatori, vanno in diffida Sounas e Balestrero del Monopoli.

Fabio Lattuchella

Lega Pro al giro di boa

Anche se prima delle feste ci saranno altre due giornate e poi una lunghissima pausa, il campionato di Lega Pro arriva al giro di boa. Matera campione d’inverno

Matera campione d’inverno, il Lecce perde questo mini-traguardo all’ultimo soffio, Foggia e Juve Stabia sono sempre vicino, a 2 punti.

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Il sunto della prima parte di stagione del campionato di Lega Pro è tutta qui, anche se la concomitanza con il giro di boa del calendario, non corrisponde effettivamente al vero momento in cui il “vecchio” lascerà il posto al “nuovo”. Nell’arco di dieci giorni da ora, ci saranno altre due giornate di campionato, la prima e la seconda di ritorno, in cui alcuni valori potrebbero cambiare. A quel punto e soltanto allora si potranno tirare le somme e rifiatare, in primo luogo, per poi tuffarsi in venti giorni di mercato puro e ritornare a giocare il 21 gennaio, lasciando il vecchio e trovandosi un nuovo campionato. Tutti agiranno, chi più chi meno, sul mercato. Il Foggia dovrà rinforzare la rosa in termini numerici per via dei tanti infortuni e dovrà trovare il centravanti che manca, il Matera anche è alla ricerca di un attaccante, mentre Lecce e Juve Stabia sono alla finestra per capire come agire. Tra le altre, il Cosenza vuole rinforzarsi ulteriormente, soprattutto per mettere al sicuro l’obiettivo playoff e poi farsi trovare pronto quando ci sarà da disputare questo campionato a parte che gli stessi rappresentano. Poi ci sarà il recupero degli infortunati, soprattutto in casa Foggia, che potrebbe donare alla seconda parte di stagione nuova linfa e nuove gerarchie. Non di certo la davanti, dove in quattro comandano e dove c’è la sensazione che si arriverà a braccetto fino alla fine del campionato con questa situazione di incertezza ed equità.

Indietro c’è, altresì, tanta incertezza. Tre squadre sono in fondo alla classifica a pari merito, le calabresi Reggina, Catanzaro e Vibonese, ma a due punti di distanza ci sono Akragas e Melfi, a tre il Messina e a quattro il Taranto. Nessuno può sentirsi al sicuro, neanche la Casertana e la Paganese, leggermente più in su. Ma c’è tutta una seconda parte di campionato da giocare e ci sono già 180 minuti nell’immediato prima della sosta invernale, per cui i giochi sono tutti da scrivere.

Fabio Lattuchella

Matera travolgente, sei reti al Melfi e campione d’inverno

Match senza storia quello del “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera, in cui i padroni di casa schiantano con il tennistico risultato di sei reti a zero il malcapitato Melfi, giunto nella Città dei Sassi in formazione rimaneggiata ma con buoni propositi, spazzati via sin dopo il primo quarto d’ora di gioco.

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L’avvio è tutto targato Matera, deciso e carico dopo il pari ad Andria del Lecce (si giocava infatti alle 14.30), per trovare seppur in coabitazione con gli stessi giallorossi la testa della classifica. Ritmi alti sin dal fischio di inizio come lecito attendersi nelle gare casalinghe di un Matera arrembante, e primo gol dopo soli centocinquanta secondi: azione nata sulla destra per i padroni di casa con lo specialista degli assist, Strambelli, ad imbeccare Negro che sbuca tra le maglie gialloverdi beffando di testa anche il portiere ospite Gragnaniello. Il vantaggio non scuote gli ospiti che rimangono fermi ed impacciati al quinto, quando Carretta effettua una serpentina al limite dell’area avversaria prima di piazzare la sfera sul palo più lontano, dove l’estremo melfese non può arrivarci per il due a zero dopo soli cinque giri di lancette. Melfi completamente in bambola, il Matera ne approfitta. Al quattordicesimo ottima transizione del Matera che da sinistra con Meola serve la sfera sul lato opposto ad uno scatenato Strambelli. Per l’ex Fidelis Andria palla sulla sua mattonella e conclusione a giro con il mancino che si spegne nell’angolo opposto, per un tris servito. Nella fase centrale del primo tempo, si affaccia timidamente il Melfi collezionando alcuni calci d’angolo, ma la difesa di casa sbroglia in sicurezza, e subisce la prima conclusione ospite al venticinquesimo, ma De Vena lanciato sulla sinistra calcia abbondantemente fuori misura. Alla mezzora altra ottima giocata in verticale di un Matera con Negro che ricevuto da Casoli, lancia di prima intenzione Carretta, tiro da posizione defilata che termina a lato tra gli applausi convinti di un pubblico divertito. Non si placa la foga agonistica di un Matera che al minuto trentadue pesca il poker: Negro da sinistra si accentra dopo uno slalom in area, ma prima della conclusione viene steso da De Giosa, guadagnandosi un penalty che realizza spiazzando Gragnaniello. Il match da questo momento, si può dire difatti concluso. L’attaccante Foggia ci prova per il Melfi tre minuti dopo, il cui destro risulta potente ma che termina a lato di un paio di metri, mentre ancora applausi per un Matera con Strambelli che regala una giocata di prima intenzione a lanciare Casoli verso la porta, con il diagonale fuori di un soffio. Termina la prima frazione, ma la chiara sensazione è che il tutto sembra essersi chiuso al duplice fischio, con la ripresa utile solamente per aggiornare i tabellini. Mister Auteri non rischia Negro, lasciandolo anzitempo sotto la doccia durante l’intervallo e schierando dal primo minuto De Rose, passando al 3-5-2.

Sette minuti ed arriva il cinque a zero firmato nuovamente da Carretta, ottima ripartenza e delizioso esterno sinistro di Strambelli che pesca il solo numero venti materano che di destro trova l’angolo opposto. Matera che tira i remi in barca e con un possesso palla efficace addormenta il match senza rischiare praticamente nulla. Girandola di cambi da ambo i lati, mentre Strambelli nel frattempo tenta più volte di trovare la via della rete con il suo sinistro a giro. In entrambe le occasioni Gragnaniello risponde presente, la prima respingendo sui piedi dell’accorrente Meola che calcia sullo stesso portiere in uscita bassa ignorando il liberissimo Carretta, nella seconda occasione superandosi con un volo strepitoso a togliere con le dita la palla dall’incrocio dei pali. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo per i locali al trentaquattresimo, è l’attaccante ospite Foggia in ripiegamento difensivo, a colpire male un traversone dalla destra di Strambelli, spedendola alle spalle di un Gragnaniello inerme nell’occasione. La partita di fatti, non regalerà nessun’altra emozione, e dopo gli ultimi dieci minuti di melina squadre negli spogliatoi, tra la contestazione dei tifosi ospiti, e gli applausi dei supporters di casa ad applaudire una compagine, quella del patron Columella, campione d’inverno, in concomitanza dei pareggi esterni entrambi a reti bianche, di Lecce e Juve Stabia rispettivamente ad Andria e Taranto.

Tabellino di Matera – Melfi  6 – 0

Matera: Alastra, Mattera, De Franco (53° Gigli), Ingrosso (59° Scognamillo), Armellino, Meola, Iannini, Strambelli, Carretta, Negro (46° De Rose), Casoli. A disposizione: Biscarini, Piccinni, Dellino, Sartore, Hisay.

Melfi: Gragnaniello, Grea (67° Ferraro), Laezza, De Giosa, Nicolao, Libutti, De Vena, Vicente, Foggia, De Montis (53° Mangiacasale), Paterni (53° Cittadino). A disposizione: Viola, Lodesani, Casiello, Defendi. All. Bitetto

Direzione di gara:  Arbitro il sig. Andrea Zingarelli di Siena, assistenti Alberto D’alberto di Teramo e Matteo Benedettino di Bologna

Reti: 3° Negro, 5° Carretta, 15° Strambelli, 32° rig. Negro, 52° Carretta, 76° aut. Foggia

Note: Pomeriggio freddo, parzialmente nuvoloso. Terreno di gioco in ottime condizioni. Ammoniti per il Melfi De Giosa e Laezza, nessun ammonito per il Matera. Angoli 6 a 2 per il Melfi, recupero 0° p.t., 2° s.t. Spettatori circa 4000 circa con sessanta tifosi di rappresentanza ospite.

VINCENZO PIZZULLI

 

Il Matera rimonta a metà, la Juve Stabia strappa il pari

Nel secondo atto del big match della quindicesima giornata, interrotta sul finire del primo tempo per nebbia, Matera e Juve Stabia impattano anche nei restanti cinquantatre minuti, siglando dal momento della ripresa del match, una rete a testa per il definitivo due pari che avvicina di un solo punto entrambe le compagini dalla capolista Lecce, distante ora due lunghezze.

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Rispetto alla prima parte del match disputato il ventisette Novembre, Matera che forzatamente rinuncia ai due infortunati Mattera e Di Lorenzo, sostituiti da Piccinni e Meola, mentre le vespe gialloblù rinunciano ad Amenta, rilevato dall’esperto Morero, ex Chievo, assieme a Mastalli e Sandomenico, con al loro posto Salvi e Lisi.

Gara che riprende dal minuto numero trentotto della prima frazione dal punto in cui è stato interrotto il gioco: punizione in favore della Juve Stabia nella propria tre quarti battuta dal proprio portiere Russo. I restanti sette minuti del primo tempo riprendono con la consueta alta intensità intravista nel primo scorcio di match, Matera arrembante che in due situazioni da calcio d’angolo reclama a gran voce due calci di rigore, entrambi per fallo di mano non ravvisati dal direttore di gara, il signor Amoroso di Paola, con il secondo abbastanza dubbio su ribattuta di un difensore dopo un colpo di testa di Piccinni. Il primo tempo scivola via e quasi senza accorgersene, lo stesso arbitro rimanda le squadre negli spogliatoi per il consueto intervallo come se si fossero giocati regolarmente i quarantacinque minuti.

Nella ripresa il copione non muta, sono i padroni di casa a cercare la rete del vantaggio e dopo soli due minuti, biancoazzurri vicini al gol con Strambelli, servito dal fondo su Negro. L’attaccante barese riceve nei pressi del dischetto di rigore portandosi la sfera sul suo piede preferito, il mancino, per un penalty in movimento, ma il tiro è smorzato e diviene facile preda di Russo. Al quarto però, break ospite con una discesa sulla destra di Kanoute dal fondo, cross basso che viene smanacciato alla meglio da Alastra che termina per sua sfortuna sui piedi di Lisi al quale è un gioco da ragazzi spingere in rete con l’ausilio della traversa: Juve Stabia inaspettatamente in vantaggio. Il Matera reagisce prontamente attaccando a testa bassa, Strambelli al decimo serve Carretta in profondità, rimpallo con la sfera che carambola su Negro che da pochi passi con la porta spalancata calcia incredibilmente alto. Altra azione avvolgente dei padroni di casa al minuto numero diciannove, Casoli sulla sinistra riceve dopo un appoggio di Iannini crossando sul secondo palo, Carretta salta più in alto di tutto ma di testa schiaccia sul palo a Russo battuto. Insiste il Matera, sorretto dal numeroso pubblico presente del “XXI Settembre – Franco Salerno”, numerosi i calci d’angolo battuti ma nulla di fatto, si attende il trentatreesimo per il meritato pareggio. Carretta affonda sulla destra al termine di uno scambio con Armellino, pallone calciato forte a filo d’erba sul quale l’estremo stabiese Russo devia con la punta delle dita mettendo fuori causa un proprio difensore e Iannini, ma sul quale è il più lesto di tutto l’esterno opposto Casoli a ribadire in rete con l’urlo di liberazione degli oltre tremila supporters materani. Il pari galvanizza sempre più un Matera che chiude nella propria tre quarti una Juve Stabia che di fatti, non può che condurre una gara prettamente difensiva, salvandosi dalla rete del ko due minuti più tardi la rete del pari con un cross di Iannini per l’accorrente Meola, che schiaccia di testa sul primo palo con Russo in versione felina a respingere  togliendo la sfera dall’angolino basso. Girandola di cambi e per entrambe le squadre, mister Auteri tenta la carta Gigli versione centravanti viste alcune indisponibilità presenti nel reparto offensivo, ma il tentativo è vano: solo due minuti di recupero e la gara che termina tra gli applausi, il Matera ci ha provato ma la Juve Stabia strappa via dalla Città dei Sassi un punto importante per rimanere al secondo posto appaiata proprio assieme al Matera riducendo di una sola lunghezza il gap con l’attuale capolista Lecce distante ora due punti. Non c’è tempo di rammaricarsi per mister Auteri ed i suoi ragazzi, Sabato il derby con il Melfi per l’ultima gara del girone di andata.

Tabellino

Matera – Juve Stabia  2 – 2 (prosecuzione della gara sospesa il giorno 27 Novembre dal 38° p.t.)

Matera: Alastra, Piccinni, De Franco, Ingrosso (85° Scognamillo), Meola (87° Gigli), Armellino, Iannini, Casoli, Strambelli,Carretta, Negro. A disposizione: Bifulco, Mattera, Louzada, Dellino, Sartore, Infantino. All. Auteri.

Juve Stabia: Russo, Cancellotti, Athananson, Morero, Del Sante (81° Marotta), Capodaglio, Salvi, Liotti, Kanoutè, Izzillo (72° Mastalli), Lisi. A disposizione: Bacci, Borrelli, Zibert, Camigliano, Petricciuolo, Sandomenico, Esposito, Rosafio, Ripa, Montalto. All. Fontana.

Arbitro: Carlo Amoroso della sezione di Paola, coadiuvato dai signori assistenti Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Agostino Maiorano di Rossano

Reti: 10° Iannini (M), 31° Capodaglio (JS)  —— 49° Lisi (JS), 78° Casoli (M)

Note: Pomeriggio freddo ma soleggiato, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammonito Iannini per il Matera. Gara proseguita dal minuto trentasette del primo tempo. Spettatori oltre tremila, con quasi settanta supporters provenienti da Castellammare di Stabia. Angoli otto a zero per il Matera, recupero 2° p.t., 2° s.t.

VINCENZO PIZZULLI

Monopoli, pesante sconfitta interna col Matera

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La sconfitta col Matera era prevedibile, sta di fatto che il Monopoli continua nel suo periodo altamente negativo e privo di idee di gioco tali da poter cambiare le sorti della contesa stessa. Alla fine il risultato condanna gli uomini di Zanin alla settima sconfitta stagionale, le reti messe a segno dai lucani portano le firme di Armellino, Iannini e Meola, con Genchi unica nota indolore nelle fila dei biancoverdi.

Alessandro Chimenti

Monopoli, Davide Balestrero: “Col Catania non è stata una giornata positiva”

(foto: Monopoli Calcio 1966)

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Davide Balestrero è intervenuto ai microfoni ufficiali del Monopoli Calcio 1966 soffermandosi sulla sconfitta ottenuta dai biancoverdi a Catania: “Non è stata una giornata positiva, avevamo iniziato bene ma abbiamo incontrato una squadra che ad ogni errore commesso è in grado di approfittarne molto facilmente. Il nostro è un periodo in cui ad ogni errore veniamo puniti, col Matera non sarà una passeggiata vista la posizione occupata in classifica. 

Alessandro Chimenti

Matera, dopo il black-out, la luce. Poker alla Casertana

Il Matera da seguito all’exploit di Lecce, battendo nella ripresa una coriacea Casertana al termine di un match vibrante e dai due volti. Padroni di casa bruttini nel primo tempo, apparsi impacciati e poco lucidi in fase di manovra, grazie anche ad una Casertana ben messa in campo che esercitando una fase di pressione molto alta, ha indotto i ragazzi di Auteri ad alcuni errori di valutazione tecnica. Nella ripresa dopo un intervallo durato circa trenta minuti (black-out nel rione Stadio e attesa per il raffreddamento dei fari), biancoazzurri maggiormente in palla per una ripresa altamente divertente.

[sc name=”baldo” ]

Matera che sin dalle prime battute prova a condurre il match, ma è sorpreso dalla veemente fase di pressione alta di una Casertana per nulla intimorita e ben organizzata. Ciò induce nei ragazzi di mister Auteri, superficialità nelle giocate ed imprecisione, dove non bastano due conclusioni dal limite di Armellino di poco a lato per trovare la rete del vantaggio. Sale l’intensità degli ospiti, che recuperando spesso palla nella metà campo avversaria tentano senza però successo, di trovare il vantaggio con Carlini che al ventitreesimo prova dal limite dopo errato disimpegno materano, ma Alastra blocca facilmente, ed al trentaseiesimo quando il numero uno di casa questa volta si supera deviando con la punta delle dita una conclusione forte e precisa di Orlando, togliendola dall’angolo lontano. Finale di tempo con una serie di calci d’angoli per il Matera, dopo una buona combinazione sulla destra con Strambelli pericoloso, e dove sulla corta respinta della difesa ospite, Meola raccoglie e calcia al volo dal limite ma la conclusione è però centrale con Ginestra che blocca.

Nella ripresa squadre in campo in procinto di riprendere il gioco, ma d’improvviso un black-out elettrico dovuto ad un calo di pressione in tutta la zona dello stadio ritarda il fischio di inizio. Squadre nuovamente negli spogliatoi per evitare problemi muscolari per la temperatura alquanto rigida presente nella Città dei Sassi. Altri quindici minuti di attesa e start di un match che prende la via in favore dei padroni di casa: trascorrono cinquanta secondi infatti, ed Armellino raccoglie una palla dai venticinque metri spedendola dritta sotto il “sette” alla sinistra dell’estremo casertano Ginestra. Il “XXI Settembre” scoppia in una bolgia potendo finalmente gioire dopo un primo tempo di sofferenza. Al quinto minuto gli ospiti allentano la pressione dei padroni di casa, scesi in campo nella ripresa con il piglio giusto, e confezionano un angolo in cui nella mischia la palla sbatte sul braccio di Iannini con parte della squadra della Casertana intenta a reclamare rigore. Nel prosieguo dell’azione, Alastra fa sua la sfera a terra, ma viene colpito ad un braccio e dopo due minuti di tira e molla, è costretto ad abbandonare il campo con al suo posto un altro giovane portiere, D’Egidio, entrato praticamente a freddo. In barba a ciò, è proprio D’Egidio al quarto d’ora a salvare il risultato, quando su un rimpallo dal fondo vinto da Orlando, sfera che termina sui piedi di Carlini che può calciare in maniera forte, un rigore in movimento. L’estremo di casa compie un vero e proprio miracolo deviando da pochi passi un missile respingendo a mano aperta in angolo, tra lo stupore generale del pubblico. Scampato il pericolo, il Matera raddoppia alla prima occasione utile: appoggio errato da ultimo uomo di Rainone con il petto alla ricerca del proprio portiere, in cui si avventa come un falco Negro, che a tu per tu non può sbagliare. Due a zero al diciannovesimo e gara in ghiaccio, ma il Matera in fase difensiva rischia qualcosa, e su un filtrante di Matute, Orlando si inserisce nello spazio trovando nuovamente la pronta risposta di D’Egidio ancora una volta decisivo con una parata in uscita bassa a respingere il tocco morbido della punta campana. Per la seconda occasione, al gol sbagliato della Casertana, risponde il Matera con il tris firmato Carretta, servito a pochi passi dalla porta con un tocco di Negro, al quale basta un destro morbido per battere Ginestra, chiudendo virtualmente il match. Il Matera che gioca e diverte, Casertana alle strette che lascia inevitabilmente praterie per i contropiedi dei padroni di casa. Al trentatreesimo Carretta sigla il poker e la sua personale doppietta, quando servito nuovamente da Negro, si infila tra le maglie larghe della difesa ospite spiazzando Ginestra con un sinistro angolato. Locali appagati che negli ultimi dieci minuti mollano la presa, concedendo alla Casertana con la vivacità dei neo entrati Ramos e Giannone, campo per attaccare e colpire. De Franco al trentottesimo interviene su Orlando in maniera decisa ma sul pallone, il signor Forneau ravvede però gli estremi per un penalty che l’ex Giannone (erano gli anni dell’Fc Matera) realizza con D’Egidio che indovina l’angolo senza poter deviare, quattro a uno. Il Matera subito dopo potrebbe fare cinquina, ma i una delle molteplici ripartenze, Iannini preferisce girarsi e concludere sul portiere senza servire Casoli liberissimo in area, così gli ospiti che non mollano la presa, ne approfittano. Trascorrono centoventi secondi ed i rossoblu bissano con Ramos, che servito in profondità da Giannone, sfugge via alla difesa di casa e con un morbido diagonale sinistro anticipa l’uscita di D’Egidio impegnato a chiudere lo specchio della porta. Nei sei minuti di recupero però, il Matera amministra con ordine e non rischia più nulla, con il punteggio definitivo di quattro reti a due che rilancia, complici i ko di Juve Stabia e Foggia contro Andria e Fondi, i biancoazzurri al secondo posto alle spalle del Lecce con una gara in meno disputata (recupero Martedi 13 contro la Juve Stabia).

Tabellino di Matera-Casertana 4-2

Matera: Alastra (54° D’Egidio), Ingrosso, Mattera, De Franco, Meola (57° De Rose), Armellino, Iannini, Strambelli (67° Piccinni), Carretta, Casoli, Negro. All. Auteri. A disposizione: Bifulco, Scognamillo, Gigli, Louzada, Infantino, Dellino, Sartore.

Casertana: Ginestra, Finizio, Pezzella (72° Ramos), Lorenzini, De Marco (70° Giannone), Rajcic, Corado, Matute, Rainone, Orlando, Carlini (79° Giorno). All. Tedesco. A disposizione: Fontanelli, De Filippo, Taurino, Ciotola, Porcaro

Arbitro:  Francesco Fourneau di Roma 1, coadiuvato dagli assistenti Gianluigi Di Stefano e Pierluigi Mazzei di Brindisi

Reti: 46° Armellino (M), 63° Negro (M), 68° e 78° Carretta (M), 83° rig. Giannone (C), 85° Ramos (C)

 

Note: Serata fredda, campo in perfette condizioni. Ammoniti Orlando e De Marco per la Casertana, angoli cinque per parte. Poco prima del secondo tempo, black-out nel rione Piccianello di Matera con impianto di illuminazione funzionante dopo quindici minuti ritardando la ripresa. Spettatori: 3500 circa tra cui una sparuta presenza di tifosi della Casertana. Recupero 0° p.t., 6° s.t.

VINCENZO PIZZULLI

 

Lega Pro girone C, ecco quando si riprenderà Matera – Juve Stabia

Senza la risoluzione dell’accordo tra Matera e Juve Stabia dopo la sospensione definitiva di Domenica sera causa nebbia, decisione sulla data del rinvio affidata alla Lega Pro sul proprio sito internet:

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Il Presidente della Lega Italiana Calcio Professionistico, preso atto dell’interruzione della gara Matera – Juve Stabia della quindicesima giornata del Campionato Lega Pro decretata dall’arbitro al 37 minuto del primo tempo per insufficiente visibilità, nebbia, sul risultato di 1-1, dispone che la prosecuzione della sotto indicata gara, venga effettuata nella data e con l’orario di seguito riportato: Martedì 13 dicembre 2016, Matera – Juve Stabia, ore 14.30“.

Il comunicato prosegue, sulla spiegazione di eventuali provvedimenti disciplinari: “Ai fini della decorrenza dei provvedimenti disciplinari che dovessero essere eventualmente irrogati, si precisa che i rapporti saranno esaminati dal Giudice Sportivo nella giornata successiva alla disputa della gara, con pubblicazione del relativo comunicato nella stessa giornata“.

Non un orario ideale vista l’alta posta in palio, per quanto riguarda i tifosi quindi penalizzati, in possesso del tagliando d’ingresso già acquisito e valido per il reingresso degli ulteriori 53 minuti. Si assisterà dunque, ad uno spettacolo a metà, in campo probabilmente, sulle gradinate un po meno.

Le statistiche della Lega Pro

Ben quattro pareggi, tutti per 1-1, nella quindicesima giornata del campionato di Lega Pro. Una sola vittoria esterna, ad opera del Lecce (che ha preso la vetta solitaria della classifica). Gara sospesa tra Matera e Juve Stabia.

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Il Taranto non vince da 10 partite, l’Akragas da 9, la Reggina e il Catanzaro da 7, con i giallorossi calabresi che fermano la striscia negativa dopo 3 sconfitte. Quinto pareggio consecutivo per il Messina. Seconda vittoria di seguito per il Lecce, unica squadra ad avere questo score. Tornano alla vittoria, dopo una settimana di stop, Catania, Melfi e Siracusa. Terza sconfitta consecutiva per il Monopoli, seconda fuori casa, mentre arriva il terzo stop in quattro gare per il Taranto. Ancora male, fuori casa, il Cosenza che non vince dall’ottava giornata. Per l’Akragas è arrivata anche la terza sconfitta esterna consecutiva, con una sola gara vinta dai siciliani fuori casa, alla sesta giornata.

Diciotto reti segnate in questa giornata, terza peggiore settimana in stagione dopo la settima giornata (14 gol soltanto) e la dodicesima (15). Seconda settimana senza gol per l’Akragas, tornano a segnare dopo una settimana di stop gli attacchi di Catanzaro, Catania, Messina e Siracusa. Segna sempre la Paganese, nona giornata di seguito in gol, bene anche la Casertana, arrivata ad 8 domeniche consecutive. Nessuna squadra riesce a mantenere la porta imbattuta per la seconda settimana. Bene il Foggia che ha subito soltanto 2 gol nelle ultime 5 gare.

Solo una doppietta in questo turno. L’ha messa a segno Til Mavretic, sloveno in forza al Monopoli, alla sua prima volta stagionale.

Fabio Lattuchella

A Matera è calcio spettacolo, poi la nebbia: tutto rinviato

Mezzora di grande calcio allo stadio “XXI Settembre – Franco Salerno” prima che la nebbia, abbia costretto il direttore di gara a sospendere l’incontro al minuto trentasette di Matera – Juve Stabia, big match della quindicesima giornata del girone C di Lega Pro. Spalti gremiti per un pubblico delle grandi occasioni, in una sera che si presenta all’inizio umida, ma apparentemente ideale per una gara di calcio.

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Il Matera orfano di mezzo attacco con Infantino, Louzada e Sartore non al meglio, ripropone il 3-4-3 tanto caro a mister Auteri schierando gli unici attaccanti disponibile quali Negro affiancato da Strambelli e Carretta, mentre mister Fontana dispone le vespe gialloblù con un 4-3-3 affidando a Kanoute il compito di effettuare scorribande sulla destra. In mezzo, spazio al trio coposto da Capodaglio davanti la difesa, Izzillo e Mastalli ai suoi lati. Matera che come sempre nelle proprie gare casalinghe attacca a spron battuto sin dal fischio di inizio, con giocate in verticale ad imbeccare il tridente offensivo apparso subito in palla grazie a tecnica e velocità come armi preponderanti. Al quarto è Strambelli a filtrare un pallone d’oro sula destra per l’accorrente Di Lorenzo che scodella in area verso Negro, il cui tiro è rimpallato in angolo tra gli applausi convinti del proprio pubblico. Sugli sviluppi del corner dalla bandierina scambio nello stretto con Strambelli e pescare l’imperioso stacco di Ingrosso, palla che colpisce in pieno la traversa. Matera arrembante, Juve Stabia in difficoltà e meritato vantaggio giunto al decimo quando è ancora Di Lorenzo a servire un pallone in area per Strambelli in versione assist-men, abile con l’esterno sinistro a scodellare sulla testa di Iannini, che con un perfetto terzo tempo in stile basket, colpisce di testa battendo Russo da pochi passi. Non paghi, padroni di casa alla ricerca del raddoppio che sembra cosa fatta tre minuti più tardi, con uno scatenato Carretta dalla destra a cambiare sul versante opposto per Negro, pallone che appoggia di testa tutto da calciare di prima intenzione per Casoli, bravo si a chiudere, ma la conclusione ravvicinata è deviata da Russo dopo l’aiuto del montante destro difeso dall’estremo ospite, terminando in angolo. Si affaccia timidamente la Juve Stabia, con l’ex Primavera del Milan, Mastalli a cercare fortuna sugli sviluppi di un calcio da fermo, ma il suo destro termina di poco a lato con Alastra nell’occasione fuori da ogni possibilità di intervento. Cala la temperatura sulla Città dei Sassi, e di conseguenza, l’umidità sotto forma di nebbia comincia a creare qualche grattacapo, ma la visibilità fino a questo punto non è compromessa ed il pubblico gradisce lo spettacolo offerto dai ventidue protagonisti in campo. Cresce il ritmo della gara grazie ad una Juve Stabia in ripresa, Matera che arretra il proprio baricentro e riparte cercando di sfruttare la velocità di Carretta come nel’occasione del ventiduesimo, ma il suo diagonale dopo esser sfuggito in velocità alla retroguardia campana, è fuori bersaglio, per aver incrociato troppo la mira. Errori di un Matera che passa dal siglare un raddoppio, ad un pareggio di una Juve Stabia sorniona, brava ad attendere nel momento giusto con il capitano Capodaglio, che indovina con una conclusione mancina dai venticinque metri, l’angolo alle spalle di un Alastra battuto nonostante il suo tuffo sulla destra. Tutto da rifare per i padroni di casa, ma la nebbia si fa sempre più fitta con la scarsa visibilità che impedisce la visione della gara dalla tribuna. C’è spazio per Del Sante, incuneatosi in area di rigore locale, trovando un destro respinto con i piedi da Alastra, mentre è facilmente intuibile però, l’errore di Carretta al trentunesimo quando lanciato sul filo del fuorigioco, l’ala materana si invola tu per tu con il portiere avversario preferendo il dribbling alla conclusione. Russo lo costringe ad allargarsi, per poi intervenire subendo anche fallo, salvando i suoi dal nuovo svantaggio e con lo stesso Carretta intento a rammaricarsi per la ghiotta occasione sciupata. Al minuto trentasette però, la visibilità da porta a porta viene meno, ed il direttore di gara, il signor Amoroso della sezione di Paola, fischia la sospensione momentanea del match, che diviene definitiva invece quindici minuti più tardi, mandando anzitempo squadre negli spogliatoi e pubblico a casa, deluso per aver visto interrompersi in una serata di grande calcio, che verrà recuperata, presumibilmente entro la pausa di Gennaio ripartendo dal minuto numero trentotto sul punteggio di uno a uno.

Tabellino di Matera – Juve Stabia  1 – 1 (sospesa al minuto 38° a data da destinarsi)

Matera: Alastra, Mattera, De Franco, Ingrosso, Di Lorenzo, Armellino, Iannini, Casoli, Strambelli,Carretta, Negro. A disposizione: Bifulco, D’Egidio, Scognamillo, Gigli, Piccinni, Meola, Louzada, Dellino, Sartore. All. Auteri.

Juve Stabia: Russo, Cancellotti, Athananson, Amenta, Del Sante, Capodaglio,  Sandomenico, Liotti, Kanoutè, Izzillo, Mastalli. A disposizione: Bacci, Zibert, Maretta, Camigliano, Salvi, Morero, Petricciulo, Esposito, Lisi, Rosafio, Ripa, Montalto. All. Fontana.

Arbitro: Carlo Amoroso della sezione di Paola, coadiuvato dai signori assistenti Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Agostino Maiorano di Rossano

Reti: 10° Iannini (M), 31° Capodaglio (JS)

Note: Serata umida, campo viscido. Nessun ammonito. Gara sospesa al minuti trentasette del primo tempo e rinviata a data da destinarsi ripartendo dall’istante della sospensione con il punteggio acquisito fino a quel momento. Spettatori oltre cinquemila, con quasi duecento provenienti da Castellammare di Stabia.

VINCENZO PIZZULLI

Le statistiche della Lega Pro

Sei vittorie casalinghe, 3 pareggi e solo 1 vittoria esterna nella 14esima giornata del campionato di Lega Pro.

Prima sconfitta casalinga per la Juve Stabia, mentre il Catanzaro è alla terza sconfitta di seguito, seconda per il Monopoli. Si ferma il Siracusa, dopo 2 vittorie di seguito, mentre vince la seconda gara consecutiva la Virtus Francavilla (4 vittorie nelle ultime 5 partite). Il Taranto non vince da 9 turni, l’Akragas da 8, la Reggina e il Catanzaro da 6. Quarto pareggio consecutivo per il Messina. Tornano alla vittoria Fondi, Foggia e Fidelis Andria, dopo 3 turni, il Lecce dopo 4 e il Cosenza dopo 5.

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Ventuno le reti segnate in questa giornata. Per la terza volta di seguito il Matera resta a secco, mentre tornano alla rete la Reggina, dopo 3 partite e il Monopoli, dopo 2. Ancora gol per la Paganese, sempre a segno nelle ultime 8 gare. Il Foggia mantiene la propria porta imbattuta per la terza volta nelle ultime 4 partite, al pari della Virtus Francavilla, mentre la Casertana riesce a farlo dopo 6 turni, l’Akragas dopo 5. Catanzaro, Taranto e Cosenza subiscono reti da 7 turni.

Nessuna doppietta in settimana.

Fabio Lattuchella

Foggia-Matera 0-1

Rossoneri fuori dalla coppa dopo una bruttissima prestazione contro il Matera. 0-1 con rete di Carretta al 16esimo della prima frazione di gioco. Poi quasi il nulla

Undici giocatori diversi rispetto a domenica, per il Foggia, come aveva preannunciato Stroppa, mentre il Matera schiera un 4-4-2 invece del preannunciato e solito 3-5-2. Gigli è arretrato sulla linea dei difensori, mentre Strambelli agisce a centrocampo leggermente avanzato per dare man forte al duo d’attacco Louzada-Carretta.

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Partenza sprint del Foggia che segna due gol in fuorigioco (Letizia e Padovan), il secondo dopo un palo di Riverola, si procura (Padovan) e sbaglia un rigore con Letizia nei primi 8 minuti.

Al sedicesimo minuto grandissimo errore del Foggia su una ripartenza. Sanchez passa la palla direttamente a Strambelli che serve Carretta liberissimo. Da posizione avanzata insacca con il sinistro alle spalle del numero 22 spagnolo.

Foggia-Matera 0-1

Poco altro nel resto del primo tempo con tanti errori da una parte e dall’altra. Si va all’intervallo con il Foggia in svantaggio.

Secondo tempo cominciato con pochi sussulti. Ancora un gol annullato al Foggia, anche se a gioco già fermo. All’ottavo minuto seconda ammonizione per Agnelli che lascia il campo e i rossoneri in dieci uomini (la prima ammonizione ricevuta tre minuti prima).

Entrano anche Chiricò e Maza ma il Foggia, in dieci, prova ad attaccare senza convinzione.

A venti minuti dalla fina dentro anche Angelo.

Al 75’ palo del Matera con Casoli.

Al 36esimo minuto ottima occasione per Sicurella che calcia altissimo.

Triplice fischio dopo 5 minuti di recupero. Brutto, inguardabile Foggia che lascia la coppa di fronte ad un Matera tutt’altro che irresistibile.

Fabio Lattuchella

Foggia-Matera, arbitra Camplone

Sarà Giacomo Camplone di Pescara il direttore di gara di Foggia-Matera, ottavi di finale di Coppa Italia di Lega Pro.

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Nessun precedente in campionato per Camplone, con il Foggia in campo. L’unico precedente risale alla Coppa Italia di Serie D, nel 2012-13, Termoli-Foggia 2-1.

Il fischietto abruzzese sarà coadiuvato da Fernando Cantafio di Lamezia Terme e Sante Selicato di Siena.

Fabio Lattuchella

Aya! La Fidelis Andria fa male al Matera

Vittoria d’oro per la Fidelis Andria che batte il quotato Matera grazie ad una gara accorta e grintosa.

 

 

Quattordicesima giornata d’andata del campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” di Andria c’è il derby appulo lucano tra i padroni di casa della Fidelis Andria e il Matera.

Mister Favarin per i biancoazzurri andriesi, deve rinunciare allo squalificato Onescu.

Dentro dal primo minuto a centrocampo, Matera, con Curcio esterno sinistro mentre in attacco c’è la coppia composta da Cruz e Volpicelli.

Auteri tecnico dei lucani è senza Infantino infortunato e schiera i suoi con il consueto e spregiudicato 3-4-3 con il tridente d’attacco composto dall’ex di turno Strambelli, bomber Negro e Sartore.

Il match inizia con la Fidelis che approccia bene.

Al minuto 13 si fa male Sartore per il Matera, subito un cambio per mister Auteri che al suo posto fa entrare Louzada.

La contesa non decolla, la Fidelis guadagna un paio di corner ma non impensierisce il portiere ospite Alastra, il Matera non fa di più e il risultato non si sblocca.

Al 36’ la prima vera occasione del match capita ai padroni di casa con Volpicelli la cui conclusione è murata dalla difesa materana e sulla respinta c’è Annoni che chiama Alastra alla deviazione in angolo.

Al 44’ la Fidelis passa in vantaggio grazie ad un colpo di testa del suo capitano, Ramzi Aya su punizione da destra battuta da Mancino.

Durante l’esultanza, Aya solleva la maglia ma per l’arbitro Prontera di Bologna è come se l’avesse tolta e viene ammonito tra le proteste dei pugliesi.

Fatto sta che la Fidelis va in vantaggio a coronamento di un buon primo tempo disputato.

Si va al riposo con la squadra di Favarin in vantaggio.

Nel secondo tempo il Matera si presenta in campo con una novità, fuori Di Lorenzo e dentro il più offensivo De Rose.

Al 47’ viene annullata una rete al Matera con Negro in posizione di fuorigioco.

Al 55’ ancora una rete annullata agli ospiti con Armellino che insacca dopo aver commesso fallo su un difensore andriese.

Al 59’ Favarin opta per il primo cambio nelle fila della Fidelis, facendo entrare Cianci al posto di Volpicelli.

Il match è spezzettato e nervoso con i cartellini gialli che fioccano e il Matera che cerca il pari ma non riesce a trovarlo anche grazie ad una Fidelis attenta in difesa.

In pieno recupero il Matera resta in dieci per il rosso diretto comminato ai danni del neo entrato De Rose (manata a Cruz).

Il risultato non cambia più e così la Fidelis centra un risultato di prestigio.

La quarta vittoria in campionato porta i biancoazzurri di mister Favarin a quota 18 punti in classifica e a guardare con più fiducia e ottimismo al prosieguo del campionato.

Domenica prossima ancora una gara interna per la Fidelis che al “Degli Ulivi” ospiterà la Virtus Francavilla.

Brutta battuta d’arresto per il Matera di Auteri che ha trovato sulla sua strada una Fidelis combattiva e che ha meritato i 3 punti.

Prossima gara per il Matera sarà il big match interno contro la Juve Stabia.

 

 

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FIDELIS ANDRIA-MATERA 1-0

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi, Tartaglia, Aya, Rada; Annoni, Matera, Piccinni Marco, Mancino (83’ Minicucci), Curcio; Volpicelli (59’ Cianci), Cruz.

A disposizione: Pop, Cilli, Valotti, Fall, Masiero, Starita, Cianci, Berardino, Tito, Klaric. All. Giancarlo Favarin

 

 

MATERA (3-4-3): Alastra; Mattera, De Franco, Ingrosso; Di Lorenzo (46’ De Rose), Iannini, Armellino (71’ Carretta), Casoli; Sartore (13’ Louzada), Negro, Strambelli.

A disposizione: D’Egidio, Scognamiglio, Piccinni Matteo, Meola, Gigli. All. Gaetano Auteri

 

 

ARBITRO: Alessandro Prontera di Bologna

 

MARCATORI: 44’ Aya (FA)

 

AMMONITI: 16’ Rada (FA), 39’ Cruz (FA), 44’ Aya (FA), 52’ Negro (M), 58’ Iannini (M), 64’ Armellino (M), 70’ Annoni (FA), 79’ Mattera (M), 85’ Matera (FA)

ESPULSI: De Rose al 93’ rosso diretto

 

ANGOLI: 6-6

 

RECUPERO: 5’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Le statistiche di Lega Pro

Cinque pareggi, nella tredicesima giornata del campionato di Lega Pro. La novità è che pareggiano tutte le quattro capofila del campionato. Due vittorie esterne e quattro casalinghe nel turno trascorso.
Non vince la Juve Stabia, che si ferma a 4 affermazioni di seguito, ora è il Siracusa a guidare la speciale graduatoria con 2 partite consecutive. Terzo pareggio consecutivo per Foggia, Lecce, Fondi, Fidelis Andria e Messina, secondo per il Matera, mentre l’Akragas non vince da 7 turni. Quarta sconfitta di seguito per la Reggina, seconda per Catanzaro e Taranto. Torna alla vittoria dopo 11 gare tra sconfitte e pareggi, il Melfi. Il Catania è alla quinta vittoria interna consecutiva, recupero compreso.
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Ventotto i gol fatti in questa giornata. Prima volta in assoluto che il Siracusa segna 4 reti tutte insieme ed è la prima volta, in realtà, che super quota 2. Seconda volta con 4 gol subiti per l’Akragas. Seconda giornata a secco per l’attacco del Monopoli, terza per la Reggina, mentre il Foggia torna al gol dopo due settimane. La Paganese va a segno da 7 gare consecutive. Il Melfi riesce a mantenere la porta imbattuta, non succedeva da 12 domeniche (alla prima di campionato). Ancora gol subiti per Casertana, Catanzaro, Taranto e Cosenza, con le rispettive porte battute da 6 domeniche di seguito.
Dopo 3 settimane torna una doppietta, la mette a segno Catania del Siracusa, alla sua seconda volta in stagione (già all’ottava giornata).
Fabio Lattuchella

Il Matera gioca e spreca, il pareggio premia il Fondi

Nonostante i risultati pomeridiani ad egli favorevoli, il Matera non trova la via del gol contro un ostico Fondi, e certamente non può ritenersi soddisfatto per le notevolissime occasioni create, circa una quindicina, ma sciupate. Un misto tra imprecisione, sfortuna, e super parate del portiere ospite Baiocco (ex di turno), non consente al team allenato da Auteri di posizionarsi un punto dietro la Juve Stabia, fermata a Caserta, e staccare Foggia e Cosenza bloccate sul pari rispettivamente da Paganese e Cosenza.

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Matera che come sempre parte a spron battuto, ma arbitro in giornata no. Lo si intende al minuto secondo quando la sterzata di Negro in area è repentina e la gamba di De Martino gli toglie l’appoggio, sgambettandolo. Il signor Sozza di Seregno, sorvola tra le proteste di tutto lo stadio. Il Matera gioca e diverte, fraseggia con rapidità, ma entrando in area le potenziali occasioni sfumano, frutto di imprecisione ed eccesso di zelo con Casoli tra i tanti, che arriva al dunque dopo una triangolazione nello stretto, ma il destro dal limite dell’esterno di casa termina alto. Negro è pimpante ma più volte servito nel cuore nell’area di rigore tarda nel calciare a botta sicura come al diciassettesimo, venendo stoppato in extremis da Fissore, mentre Strambelli illumina la scena scagliando ottimi palloni in area, ma è Casoli che di testa colpisce debole graziando Baiocco che blocca. Break del Fondi solo da conclusioni dalla distanza e su alcune situazioni da fermo, ma su Albadoro (altro ex) e Bombagi, Alastra non ha difficoltà e para. Su una mischia in area con Sartore che cade per terra, Iannini si ritrova la sfera da due passi verso la porta ma non calcia, quando lo fa è murato e l’ennesima azione sfuma. Alla mezzora sale in cattedra il portiere laziale Baiocco in due occasioni da fermo nel giro di trenta secondi: prima devia in corner un colpo di testa angolato di Iannini, e sulla battuta susseguente dello stesso, effettua un gran colpo di reni su Armellino, per una parata salva risultato.

Nella prima parte della ripresa il Matera gestisce la sfera e cerca lo spiraglio giusto per colpire, Fondi rintanato nella sua metà campo senza pungere in contropiede nonostante gli avversari siano riversati in avanti lasciando ampi spazi alle proprie spalle. All’undicesimo è Strambelli a far gridare al gol il “XXI Settembre – Franco Salerno” con una botta dalla distanza dopo uno scambio con Iannini, conclusione alta di un soffio ed applausi convinti per la bella giocata evidenziata. Carretta neo entrato, semina scompiglio sulla propria destra dove su traversone basso di quest’ultimo, Negro si gira di prima intenzione senza trovare la porta, sciupando l’ennesima occasione della sua gara e della propria squadra. Matera in forcing, Fondi alle corde, ma Strambelli prima e Iannini poi, graziano gli ospiti con conclusioni tanto ravvicinate quanto deboli con Baiocco che si salva, per una gara che vede i padroni di casa inspiegabilmente ancora a secco dopo una serie incredibile di occasioni fallite. Mister Pochesci ordina linee strette e spazi serrati, Matera stanco nell’ultimo quarto d’ora ed arrabbiato con il direttore di gara, colpevole a loro dire di favorire senza grosse penalità, il gioco ostruzionistico di un Fondi che punta tutto sul pareggio, con il subentrato Iadaresta a lottare tra i centrali difensivi materani collezionando un angolo ed un pericolo sventato in extremis da De Franco. Anche Carretta si aggiunge alla sagra del gol sbagliato, l’imbeccata di De Rose è precisa, ma dopo il controllo l’ala salentina si perde nel calciare a botta sicura favorendo il recupero dei difensori ospiti che nuovamente ringraziano. Ultima di una serie incredibile di occasioni fallite da attaccanti e centrocampisti materani, che lasciano al triplice fischio finale, il terreno di gioco con gli applausi del proprio pubblico seppur consapevoli di aver mancato una ghiotta occasione di avvicinamento alla vetta.

Tabellino di Matera – Unicusano Fondi  0 – 0

Matera: Alastra, Mattera, De Franco, Ingrosso, Armellino (73° De Rose), Di Lorenzo, Iannini, Strambelli, Sartore (65° Carretta), Negro (73° Louzada), Casoli. A disposizione: D’Egidio, Scognamillo, Meola,Gigli. All. Auteri

Fondi: Baiocco, De Martino, Squillace, Bombagi, Fissore, Signorini, Tiscione, D’Agostino (46° Varone), Calderini (82° Bertolo), Galasso, Albadoro (66° Iadaresta). A disposizione: Coletta, Di Sabatino,  Guadalupi, Capuano, Adessi, D’Angelo, Carcatella. All. Pocheschi.

Arbitro: Simone Sozza di Seregno coadiuvato dagli assistenti Andrea Bologna e Carmine Graziano di Mantova

Note: Serata fredda, terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori: 3500 circa di cui sparuta presenza dei tifosi del Fondi in Curva Nord. Ammoniti: Fissore e Calderini nel Fondi, Sartore e Carretta nel Matera. Angoli 9-2 per il Matera, recupero 1′ p.t., 3′ s.t.

VINCENZO PIZZULLI

Le statistiche di Lega Pro

Ben sei pareggi nella dodicesima giornata del campionato di Lega Pro. Di contorno, nelle quattro partite conclusesi con un vincitore, ben 3 sono arrivate fuori dalle mura amiche. Solo la Paganese ha vinto in casa.

Quarta vittoria consecutiva per la Juve Stabia, con il Matera che si ferma a 3, Virtus Francavilla e Catania a 2. Ora nessuna squadra, vespe a parte, ha più di una vittoria all’attivo. Con il segno “X” di moda, sono ben 6 le squadre ad aver piazzato il secondo pareggio consecutivo. Si tratta di Foggia, Lecce, Fondi, Fidelis Andria, Messina e Monopoli. Torna a pareggiare l’Akragas, quinto pari nelle ultime sei partite, con i siciliani che non vincono da 6 giornate, in casa da 7. Terza sconfitta di seguito per Cosenza e Reggina. Torna alla vittoria la Paganese, dopo 3 sconfitte consecutive.  Continua il record di imbattibilità esterna del Catania, mai domato, ma anche mai vittorioso fuori dal Massimino (6 pareggi su 6). Arriva la prima vittoria esterna anche per il Siracusa.

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Con soli 15 gol fatti questa è stata la giornata meno prolifica di tutto il campionato. Dopo 8 partite consecutive a segno, si blocca l’attacco del Monopoli, così come quello del Matera (dopo 6 partite). Ora la striscia più lunga di attacchi prolifici appartiene alla Paganese, con sei partite consecutive a segno. Seconda giornata senza gol per Reggina e Foggia. Per la terza settimana consecutiva la Juve Stabia mette a segno 2 gol nella stessa partita. Ancora un gol subito per il Melfi, all’undicesima settimana consecutiva con reti subite. Casertana, Catanzaro, Taranto e Cosenza ne subiscono da 5. Anche con i gol subiti c’è un record particolare, che appartiene a 2 squadre. Catanzaro e Cosenza prendono esattamente 2 reti da 3 gare di seguito.

Per la terza settimana consecutiva si bloccano i doppiettisti.

Fabio Lattuchella

 

 

 

Le decisioni del Giudice sportivo

Mille euro di ammenda al Foggia per lancio di bottiglietta in campo, una giornata a Bleve del Lecce. Tutte le decisioni riguardanti le squadre pugliesi in Lega Pro

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari:

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  • SOCIETA’ – AMMENDA

€ 1.000,00 FOGGIA CALCIO S.R.L. perchè propri sostenitori durante la gara lanciavano sul terreno di gioco una bottiglietta d’acqua, senza colpire.


  • CALCIATORI ESPULSI

BLEVE MARCO (LECCE SPA) per atto di violenza verso un avversario in azione di gioco.


  • SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)

CIANCI PIETRO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

CATURANO SALVATORE (LECCE SPA)

RICUCCI SIMONE (MONOPOLI 1966 S.R.L.)


  • AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

BIASON CARLOS EZEQUIEL (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)


  • AMMONIZIONE (III INFR)

EMPEREUR ALAN (FOGGIA CALCIO S.R.L.)


  • AMMONIZIONE (II INFR)

PASTORE ANDREA (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

LEPORE FRANCO (LECCE SPA)

ESPOSITO PASQUALE (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

FRANCO DOMENICO (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

PAOLUCCI LORENZO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)


  • AMMONIZIONE (I INFR)

ANNONI FEDERICO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

SARNO VINCENZO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

BLEVE MARCO (LECCE SPA)

VUTOV ANTONIO (LECCE SPA)

Fabio Lattuchella

Lega Pro, le statistiche all’undicesima giornata

Solo una vittoria esterna nello scorso turno di Lega Pro, con 5 pareggi e 4 vittorie per le squadre ospitanti.

Terza vittoria consecutiva per Matera e Juve Stabia, con l’Akragas che perde l’imbattibilità che durava da 4 turni, anche se erano 4 pareggi, quindi non vince da 5 partite. Seconda sconfitta consecutiva per Taranto e Catanzaro, mentre il catania non perde da 5 partite. Terza sconfitta consecutiva per la Paganese, seconda per Cosenza e Reggina. La Vibonese è tornata alla vittoria dopo 8 turni. Record casalingo per la Juve Stabia che ha vinto 6 partite su 6 tra le mura amiche.

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Solo 22 gol fatti nel turno, giornata poco prolifica. Per il Monopoli è l’ottava giornata a segno, con 12 reti totali, mentre il Matera è alla sesta, la Paganese è alla quinta settimana. Seconda settimana consecutiva senza reti segnate per il Cosenza e per il Lecce. La Paganese ha un record particolare; per la terza gara di seguito hanno subito 2 reti.  Il Melfi prende gol da 10 settimane, il Messina da 5, Taranto, Vcatanzaro e Cosenza da 4.

Nessuna doppietta in questo turno ed è la seconda settimana consecutiva

Fabio Lattuchella

 

Matera bello di notte, tris all’Akragas

Altra gara in serale per il Matera ed altra vittoria con reti e spettacolo. Al “XXI Settembre – Franco Salerno” è l’Akragas di mister Di Napoli di scena contro la formazione di mister Auteri, pronta a sfruttare il passo falso di una delle due contendenti del posticipo serale del Lunedì tra Lecce e Foggia.

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Gara ben indirizzata a favore dei padroni di casa sin dai primi minuti: è il terzo quando Iannini liberato da una perfetta combinazione dal limite con Sartore, entra in area, venendo steso. Rigore concesso senza esitazioni e realizzato da Negro per la sua nona rete stagionale. Non si placa la furia materana che mette a ferro e fuoco la difesa ospite con rapidi capovolgimenti di fronte e combinazioni nello stretto. Da registrare la bellissima rovesciata di Negro su scucchiaiata di Iannini che trova l’estremo difensore Pane pronto a respingere, e la velenosa conclusione di Strambelli che sfiora di poco il palo difeso alla destra dell’estremo siciliano. Raddoppio nell’aria e che puntualmente arriva al minuto numero quarantadue quando Strambelli questa volta indovina la conclusione a giro dopo una serpentina in area, battendo Pane sul palo più lontano. Prima frazione a senso unico e Matera in doppio vantaggio, con l’esordiente D’Egidio tra i pali impegnato in una sola circostanza, con una presa non facile alla mezzora in cui la difesa di casa con Ingrosso sbroglia prima del tap in ospite.

Ripresa con ritmi più bassi, Matera abile a gestire il gioco ed addormentare una gara per nulla in bilico. I cambi di mister Di Napoli riescono ad alzare il baricentro ospite, scoprendo di contro, il fianco ai materani che sciupano diversi contropiedi. Negro in ripartenza entra in area, ma con il sinistro non trova la porta, mentre Carretta appena entrato, punta la difesa avversaria ma il suo tiro è contratto e risulta debole per la facile presa del portiere ospite. Si arriva così al minuto numero ottanta quando Gomez sfrutta una indecisione della difesa locale che lascia rimbalzare la sfera in area, con l’attaccante appena entrato che sfugge via alla chiusura difensiva ed al suo primo pallone toccato batte da pochi passi D’Egidio riaprendo clamorosamente il match. Matera che si ricompatta tenendo negli ultimi minuti distanti gli avversari dalla propria porta, pericolosi con una sola mischia risolta a favore dei ragazzi di Auteri che con apprensione allontanano via la sfera dopo un batti e ribatti a ridosso dell’area. Al terzo dei quattro minuti di recupero infine, altra ripartenza biancoazzurra, con il traversone basso di Di Lorenzo che trova Palmiero, impegnato ad anticipare Iannini per la facile rete, sfortunato nel deviare nella propria porta per il definitivo tre a uno. Gara condotta “quasi” alla perfezione per un Matera che gioca, diverte, rischia, ma alla fine vince con ampio merito portandosi alle spalle della Juve Stabia di un solo punto in attesa del big match del Monday Night.

Tabellino di Matera – Akragas  3 – 1

Matera: D’Egidio, Mattera, Ingrosso, De Franco, Armellino, Di Lorenzo, Iannini, Sartore (65° Carretta), Negro (85° Louzada), Strambelli (74° De Rose), Casoli. A disposizione: Alastra, Scognamillo, Meola, Gigli. All. Auteri.

Akragas: Pane, Cazè, Zanini, Salandria, Marino, Carillo (46° Cocuzza), Longo, Coppola, Cochis Millicay (65° Palmiero), Pezzella (74° Gomez), Salvemini. A disposizione: Addario, Riggio, Sepe, Gouveia, Leveque, Rotolo, Caternicchia, Privitera. All. Di Napoli

Arbitro: Luca Massimi di Termoli coadiuvato dagli assistenti Scarica di Castellammare di Stabia e Palermo di Bari

Marcatori: 4° rig. Negro (M), 42° Strambelli (M), 79° Gomez (A), 92° aut. Palmiero (M)

Note: Serata fredda, ammoniti Iannini e Di Lorenzo per il Matera, Palmieri, Salvemini e Pezzella per l’Akragas. Angoli: 11-4 per il Matera, spettatori: 3000 circa di cui una ventina di tifosi ospiti presenti in curva nord

VINCENZO PIZZULLI

Lega Pro, il big-match lunedi

Lecce-Foggia sfida tra titani, ma fari puntati anche su Juve Stabia-Cosenza. Le vespe possono andare in testa fino a lunedì sera.

La sfida di cartello dell’undicesima giornata del campionato di Lega Pro, nel Girone C, è senza dubbio Lecce-Foggia. Lo scontro tra le due squadre in testa alla classifica si giocherà lunedì sera, sotto i riflettori del Via Del Mare e davanti alle telecamere della tv nazionale.

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Lecce-Foggia sarà anche la sfida di Chiricò alla sua ex squadra, quella del duo di capocannonieri Torromino-Caturano alla difesa organizzata del Foggia; ma soprattutto sarà la sfida tra Padalino e Stroppa. Uno nato a Foggia e sulla panchina del Lecce dopo aver riportato tra i pro i rossoneri qualche anno fa, l’altro attualmente sulla panchina del Foggia. Entrambi ex giocatori del Foggia con una curiosità; mentre Stroppa era nel Foggia di Zeman, unica stagione con i rossoneri in Serie A nel 1993-94, Padalino era al Lecce, sempre in Serie A e poi sarebbe tornato al Foggia l’anno successivo quando poi Stroppa andò a vincere Supercoppa Italiana e Supercoppa Europea con la maglia del Milan, perdendo le finali di Coppa Intercontinentale (vinta due volte in precedenza, però) e Coppa Campioni.

Nella giornata di domenica tutte le altre gare, con l’apertura affidata a Siracusa-Fidelis Andria alle 14:30. I pugliesi continuano la propria corsa verso la risalita della classifica, mentre il Siracusa è in piena lotta per non retrocedere. Alle 16:30 ben 5 incontri. Taranto-Messina, Vibonese-Reggina, Melfi-Virtus Francavilla, Monopoli-Catanzaro e Catania-Paganese.

Alle 18:30 parte la sfida per il primato, con la gara tra Juve Stabia e Cosenza, I calabresi devono provare a vincere se vogliono continuare a credere di essere il quinto incomodo per la lotta alla vittoria finale, mentre le vespe stabiesi hanno l’opportunità di diventare la prima capolista diversa da Lecce e Foggia nella stagione. Stesso discorso, nel caso dovesse fallire la Juve Stabia, per il Matera che affronterà alle 20:30 l’Akragas. Allo stesso orario Casertana-Fondi.

Fabio Lattuchella

Lege Pro, tutti i numeri della decima giornata

Ecco le statistiche della decima giornata. Cade anche il Lecce, l’ultima (ormai ex) ancora senza sconfitte.

Due vittorie esterne nella decima giornata di campionato in Lega Pro. Solo Matera e Juve Stabia riescono ad espugnare il campo avverso. Due i pareggi e sei le vittorie casalinghe.

Prima sconfitta in campionato per il Lecce, ormai non c’è più nessuna squadra imbattuta. Dopo 4 vittorie di seguito e sei risultati utili si ferma la striscia positiva del Monopoli, così come si ferma la striscia del Cosenza di 3 vittorie di seguito. Ora Fondi, Juve Stabia e Matera hanno due vittorie consecutive, mentre l’Akragas è reduce da 6 turni senza sconfitte, seguito dal Catania a 4. Quarto pareggi consecutivo per l’Akragas. Il Melfi non vince dalla prima giornata (nove turni) mentre la Vibonese non lo fa da 8 gare. Vibonese e Melfi continuano a non vincere fuori casa. Seconda sconfitta esterna consecutiva per la Casertana, mentre il Foggia mantiene la propria imbattibilità casalinga.

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Trentacinque le reti segnate nel turno, nettamente la giornata più prolifica. Si segna molto più spesso nelle ultime giornate rispetto alle prime. Prima volta in assoluto che una squadra segna 6 reti, il Matera di Auteri che con le 4 marcature della settimana scorsa ha stabilito il record di 10 reti nelle ultime due partite. Ancora a segno il Monopoli, alla settima domenica consecutiva. Tornano al gol, dopo un turno di pausa, Catanzaro, Taranto, Vibonese e Virtus Francavilla.  A secco, questa settimana, solo Lecce (dopo 4 turni prolifici), Cosenza (dopo 3) e Siracusa che, invece, è alla seconda domenica consecutiva senza segnare reti.

Unica squadra ad aver subito 6 reti tutte in una gara è la Reggina, mentre per la prima volta nella stagione il Monopoli subisce 4 gol. Terza volta in assoluto, invece, che la Vibonese prende 3 reti. La difesa più in forma del momento è quella del Fondi, che non prende reti da 2 turni.

Nessuna doppietta nel turno, prima volta assoluta, ma arriva la quarta tripletta, quella di Negro del Matera, alla sua prima volta stagionale. È la quarta domenica di seguito che c’è una tripletta, dalla settima giornata in poi; prima non ce n’era mai stata una. Negro, infine, raggiunge Torromino nello speciale “club” di giocatori che hanno messo a segno una doppietta e una tripletta in campionato.

Fabio Lattuchella

 

 

 

Giudice Sportivo, nessuno squalificato per le pugliesi

Nessuna decisione di rilievo da parte del Giudice Sportivo per quanto riguarda le formazioni pugliesi. Ricucci del Monopoli va in diffida.

Ecco tutte le decisioni del Giudice Sportivo riguardanti le sei squadre pugliesi impegnate nel Girone C del campionato di Lega Pro.

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CALCIATORI NON ESPULSI – AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

RICUCCI SIMONE (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

AMMONIZIONE (III INFR)

GERBO ALBERTO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

ABRUZZESE GIUSEPPE (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

IDDA RICCARDO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

COSENZA FRANCESCO (LECCE SPA)

AMMONIZIONE (II INFR)

ALLEGRINI GIACINTO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

VIOLA PASQUALE ALESSI (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (I INFR)

MARTINELLI LUCA (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

SOUNAS DIMITRIOS (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

BALZANO FILIPPO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

SAMPIETRO GIANLUCA (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

Fabio Lattuchella