Matera e Cosenza non si fanno del male, è pari a reti bianche

Al termine di novanta minuti combattuti ma poco spettacolari, Matera e Cosenza impattano in un match avaro di emozioni, con gli ospiti che centrano il primo punto della stagione dopo due ko consecutivi. Mister Auteri per i biancoazzurri lancia dal primo minuto i neo arrivati De Falco e Angelo, maglia da titolare per Duganzic in attacco come riferimento centrale con ai suoi lati Strambelli e Giovinco.

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Avvio tutto a favore dei padroni di casa, sebbene Angelo sulla destra e Casoli sulla sinistra tentino di servire numerosi assist per i propri compagni di attacco, ben murati dall’attenta difesa cosentina. La gara prosegue senza grosse emozioni ed il Cosenza sornione, si affaccia dalle parti di Golubovic prima con Caccavallo il cui tiro dal limite è fuori misura, e successivamente con Tutino che a due passi dall’estremo difensore locale, è contrastato con la sfera che termina di poco distante sul palo. Buona l’azione alla mezzora del Matera che libera Casoli al traversone al centro, Duganzic stacca in maniera impetuosa ma la sua schiacciata di testa termina a lato senza impensierire Perina. Prima frazione che termina in sostanziale equilibrio e con il giusto risultato di parità.

La ripresa vede il Cosenza partire forte con una accelerazione di Mungo dopo pochi secondi, che salta secco la difesa materana ma trovandosi solo dinanzi la porta, è stoppata dall’ottimo intervento di Golubovic, che salva in uscita disperata. Il Matera si scuote e Strambelli ne diventa il suo trascinatore: al quinto l’estroso calciatore barese riceve palla dal limite e scarica un sinistro potente e preciso che lambisce il palo, illudendo il pubblico presente che presagiva la rete. Il Cosenza non demorde e arriva alla conclusione dal limite in un paio di circostanze, mancando sempre il bersaglio. Angelo per il Matera si invola sulla destra, traversone mancato dagli attaccanti per il tap in vincente e azione che sfuma, padroni di casa che crescono tentando il forcing finale, invano. Poco dopo la mezzora è Duganzic a siglare la rete del vantaggio, ma l’arbitro annulla per un presunto controllo di mano dopo un lancio dalle retrovie, mentre al novantesimo il neo entrato Sernicola si accentra dalla destra e crossa per l’accorrente Casoli sul palo opposto, incornata ravvicinata a fil di palo, per la più ghiotta occasione della gara. Termina dopo quattro minuti di recupero, un match che il Matera ha condotto concedendo poco, ma allo stesso tempo producendo pochi brividi alla porta avversaria. Il punto è accolto con favore maggiormente per gli ospiti, mentre i materani avranno altre chance di aggancio ai piani alti di classifica.

Tabellino 

Matera – Cosenza  0 – 0

Matera: Golubovic, Scognamillo, Stendardo, Mattera, Angelo (73° Corado), De Falco, Salandria (66° Sernicola), Casoli, Strambelli, Dugandzic (34′ st Maimone), Giovinco (73° Battista). A disposizione: Mittica, Tonti, Buschiazzo, Maciucca. Allenatore: Auteri

Cosenza: Perina, Idda, Dermaku, Pascali, Pinna, Bruccini, Palmiero (57° Calamai), Mungo, Caccavallo (43° Liguori), Baclet (69° Mendicino), Tutino (69°Statella). A disposizione: Quintiero, Saracco, Pasqualoni, Boniotti, Collocolo, Trovato, Loviso, D’Orazio. Allenatore: Fontana.

ARBITRO: Perotti di Legnano, assistenti Pappagallo di Molfetta e Marco di Sambenedetto

Note: Campo in condizioni mediocri, tempo variabile. Ammoniti Mattera per il Matera, Caccavallo per il Cosenza. Angoli 6 a 3 per il Cosenza. Recupero o’ p.t., 4′ s.t. Spettatori 2000 circa con 300 tifosi ospiti.

VINCENZO PIZZULLI

Monopoli, un nuovo portiere per i biancoverdi

La Società biancoverde ha ufficializzato il tesseramento del portiere Lorenzo Bardini classe 1996, toscano, che arriva a Monopoli per completare il reparto più arretrato.

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Proviene dal Cesena, società che lo ha ceduto con la formula del prestito alla squadra biancoverde. Nonostante la giovane età ha già messo in mostra le sue qualità con una presenza in serie B con il Cesena e 4 in C con il Prato.
Bardini raggiungerà Monopoli domani e si metterà a disposizione dell’allenatore Tangorra.

Angelo Cavallo

Matera buona la prima, Stendardo gol e Akragas battuto

E’ bastato il lampo di Stendardo al diciannovesimo minuto del primo tempo ad un buon Matera, per avere la meglio al cospetto di un coriaceo Akragas, capace di rimanere in partita sino gli ultimi istanti di gara nonostante il dominio, specie nel possesso, di marca lucana per tutto l’arco della gara. Con questi tre punti i ragazzi del patron Columella annullano la penalizzazione di un punto in classifica e possono guardare al futuro con maggiore ottimismo.

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Nonostante le numerose assenze ed un organico ridotto all’osso (Casoli e Mattera squalificati, De Rose non convocato e addio imminente sponda Caserta), mister Auteri deve gioco forza fare di necessità virtù ed inserisce accanto a Salandria, l’ex Lecce Maimone, mentre in avanti spazio e Battista e Giovinco ai lati di Corado. Ottimo avvio materano: Battista e Giovinco appaiono in giornata e la conclusione dalla distanza del giovane ex Ternana impegna il portiere ospite Vono che si disimpegna senza affanni bloccando la sfera. Al diciottesimo punizione conquistata sulla sinistra da Maciucca, battuta di Salandria per Stendardo la cui sponda di testa gli finisce dopo un rimpallo, sui suoi stessi piedi e con il sinistro, inventa da posizione defilata una conclusione a giro che si spegne nell’angolo alto opposto. Vantaggio Matera e festa sugli spalti con i padroni di casa che sulle ali dell’entusiasmo premono immediatamente alla ricerca del raddoppio. Salvemini ci prova per gli ospiti, conclusione debole, mentre Giovinco non riesce da pochi passi, ad arrivarci di testa dopo un’ottima trama nata sulla destra con il traversone leggermente alto di Di Lorenzo, molto pericoloso. Insiste il Matera, con la linea mediana brava a provarci anche dalla distanza, ma le conclusioni poco prima dell’intervallo di Maimone e Salandria non sorprendono Vono, bravo nel primo caso in un intervento risolutorio.

Nella ripresa il copione non cambia, ma l’Akragas ha il merito di condurre una gara gagliarda, non concedendo al Matera la rete che chiuderebbe definitivamente il match. Dopo un gol annullato pochi secondi il fischio di inizio causa fallo di mano di Corado prima della conclusione, è il difensore Scognamillo a provarci con una inzuccata su punizione di Salandria, ma la sfera termina a lato di pochissimo. Insiste un Matera determinato alla ricerca del due a zero, Corado illumina in ripartenza per Giovinco, ma il suo tocco morbido è stoppato dalla tempestiva uscita di Vono, che chiude lo specchio. L’Akragas tenta di imbastire azioni pericolose con la speranza di pervenire al pareggio, ma escludendo alcuni traversoni dalla bandierina, Golubovic non viene quasi mai impegnato, ad esclusione su una presa in due tempi su conclusione dalla distanza. Reazione materana curata dal neo entrato Dugandzic che si libera al tiro eludendo un avversario, ma spara sul portiere, mentre l’ingresso del giovane Sernicola, under 20 della nazionale italiana proveniente negli ultimi giorni dalla Ternana, porta vivacità ad un reparto offensivo ma il suo tocco morbido dopo l’ottimo suggerimento di Maimone, termina a lato nonostante la buona posizione, quando mancano tre minuti al novantesimo. Assalto ospite negli ultimi minuti di recupero, ma la porta di casa non verrà inviolata consentendo al Matera, di posizionarsi quindi a due punti in classifica potendo pianificare negli ultimi giorni, gli ultimi colpi mercato in entrata fiduciosamente.

Tabellino 

Matera – Akragas  1 – 0 

Matera: Golubovic, Stendardo, De Franco, Scognamillo, Di Lorenzo, Maimone, Salandria, Macciucca, Battista (85° Sernicola), Giovinco (73° Strambelli), Corado (67° Dugandzic). A disposizione: Tonti, Mittica. Allenatore: Auteri

Akragas: Vono, Mileto, Danese, Russo, Longo, Saitta, Vicente, Carrotta (86° Rotulo), Sepe; Salvemini, Parigi (62° Leveque). A disposizione: Lo Monaco, Caternicchia, Pisani, Scrugli, Navas, Minacori, Franchi. Allenatore: Criaco (Di Napoli squalificato).

Rete: 19° Stendardo

Arbitro: Federico Dionisi di L’Aquila coadiuvato dagli assistenti sig.ri Palermo e Falco di Bari

Note: Pomeriggio caldo e soleggiato, terreno di gioco in buone condizioni. Prima del match osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del terremoto avvenuto nell’isola di Ischia. Ammoniti Giovinco per il Materaa e Danese per l’Akragas. Angoli 4 per il Matera, 6 per l’Akragas, recupero 1° p.t., 4° s.t. Spettatori 1500 circa, con 10 tifosi dell’Akragas.

VINCENZO PIZZULLI

Sabato di grande calcio a Montescaglioso, in campo anche Matera e Ginosa

Positivo il test del Triangolare fra Matera, Montescaglioso e Ginosa, disputato nel pomeriggio di Sabato nel nuovo comunale della cittadina lucana (a porte chiuse).

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La squadra di Auteri presentatasi con sedici elementi, è uscita imbattuta nelle due gare senza subire gol.

Un netto tre a zero contro il Montescaglioso con reti di Casoli, Maciucca ed una autorete su conclusione di Corado.

Vittoria per uno a zero contro il Ginosa con rete di Corado.

Nel terzo match, rete del giovane montese Bitondo e vittoria del Montescaglioso sul Ginosa.

Per quanto riguarda il Matera, concessa ai calciatori dalla Società una giornata di riposo con la ripresa avvenuta Lunedì mattina ed allenamento allo Stadio XXI Settembre.

 

Tim Cup: Matera fuori, con l’Avellino è ko a testa alta

Serata afosa al “Partenio” di Avellino, dove in campo scendono due compagini ben organizzate ed alla conquista della qualificazione per il terzo turno della Tim Cup. Gli ospiti del Matera Calcio, presentano alcune novità di formazione rispetto all’undici anti Casertana disputata la scorsa Domenica, con Mattera out per un fastidio fisico ed esordio stagionale per Ciro De Franco al fianco di Stendardo e Scognamillo, mentre Maimone in campo dal primo minuto, permette a Strambelli di avanzare nel tridente di attacco in luogo di Battista. Tra i pali altro esordio, questa volta tocca al giovane sloveno Golubovic.

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Dopo cinque giri di lancette blackout delle luci di tutto lo stadio, si attendono dodici minuti prima della ripresa del gioco. Avellino più in palla nei primi minuti, in cui prima sfiora in vantaggio con Molina, stoppato provvidenzialmente da De Franco, per poi trovare il vantaggio al minuto numero undici con capitan D’Angelo, che si incunea al limite e scarica un destro nettamente deviato da un difensore ospite che spiazza inesorabilmente Golubovic. Il Matera si scuote, e prima di rischiare di subire il raddoppio degli irpini con Gigi Castaldo (girata di testa a lato di un soffio), macina gioco ed alza il proprio baricentro con rapidi fraseggi e giocate anche dalla distanza come la conclusione di Casoli alta di un soffio sulla traversa.

Nella ripresa il Matera parte forte e preme alla ricerca del pari. L’ingresso di Sartore per Maimone regala alla squadra di mister Auteri un tocco in più di imprevedibilità, come quando la stessa ala brasiliana impazza al diciottesimo sulla destra con il suo pericoloso diagonale vicino al bersaglio. Due minuti più tardi, Corado gira di testa un traversone dalla bandierina di Strambelli, altra conclusione a fil di palo. Insistono i lucani, Battista appena entrato entra subito nel vivo del match affondando sulla sinistra e chiamando con un delizioso assist, Giovinco sul palo opposto, che manca l’appuntamento con il gol per un nulla, mentre sempre l’ex Ternana impegna Radu con una parata a terra al minuto trentotto. A un minuto dal termine, l’occasione più ghiotta della gara per un Matera che ai punti, avrebbe meritato qualcosa in più: discesa di Di Lorenzo sulla destra, traversone basso per il solito Battista la cui conclusione a botta sicura si spegne sul corpo di Radu, super nel deviare la sfera in angolo e spegnendo di fatti le velleità materane di prolungare la sfida ai tempi supplementari. Termina dopo cinque minuti di recupero una gara a tratti avvincente in cui il Matera al cospetto della categoria superiore degli avversari, non ha per nulla demeritato e sfigurato, lasciando dunque la Tim Cup a testa alta. L’Avellino allenato dall’esperto tecnico Walter Novellino, se la vedrà fra sette giorni contro la neo promossa in Serie A, l’Hellas Verona al “Bentegodi”.

Tabellino

Avellino – Matera  1 – 0

Avellino: Radu; Laverone, Suagher, Migliorini, Rizzato, Di Tacchio, Molina (66° Camarà), Moretti, D’Angelo (75° Falasco), Bidaoui (85° Ngawa), Castaldo. A disposizione: Lezzerini, Kresic, Pecorini, Asencio. Allenatore: Novellino.

Matera: Golubovic; De Franco, Stendardo, Scognamillo, Di Lorenzo, Salandria, Maimone (60° Sartore), Casoli, Strambelli (73° Battista), Corado (81° Maciucca), Giovinco. A disposizione: Mittica, De Rose, Hisay, Dugandzic, Dellino. Allenatore: Auteri.

Arbitro: Balice della sezione di Termoli coadiuvato dagli assistenti di linea Robilotta di Sala Consilina e Luciano di Lamezia Terme. Quarto uomo: Nasca di Bari.

Rete: 11° D’Angelo

Note: Serata afosa al “Partenio” di Avellino, terreno di gioco in buone condizioniAmmoniti: Corado e Scognamillo per il Matera, Ngawa per l’Avellino causa gioco falloso. Angoli: 4 a 10 per il Matera. Spettatori: 4500 di cui 35 supporter provenienti da Matera. Recupero 1° p.t., 5° s.t.

VINCENZO PIZZULLI

Tim Cup: il Matera parte forte, Casertana ko

In una calda serata estiva, il Matera non stecca la prima dinanzi al proprio pubblico del “XXI Settembre – Franco Salerno”, e nel turno iniziale di Tim Cup, batte una vogliosa ma rimaneggiata Casertana per due reti a zero. Pallino del gioco sempre in mano ai padroni di casa, che hanno sciorinato bel gioco con fraseggi nello stretto alternato a cambi di gioco repentini. Bene i nuovi innesti, su tutti Stendando (capitano di giornata), Corado e Giovinco (autori delle due reti), ma è il collettivo l’arma vincente di un Matera che inizia a prendere forma sotto gli insegnamenti di mister Auteri. Una rete per tempo stendono i falchetti, che soffrono su tutte, le assenze di Alfageme e Marotta nel reparto offensivo, e la mancanza del leader di centrocampo Rajcic.

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Il Matera parte forte, e nei primi minuti raccoglie applausi e occasioni da rete: non trascorrono due giri di lancette che l’ex Ternana Battista, riceve da un appoggio sulla destra di Di Lorenzo per scagliare un bolide che chiama l’esperto portiere campano Benassi agli straordinari, deviando in corner. Al sesto è un traversone sempre dalla destra a chiamare in causa Corado, abile a servire di testa Giovinco tutto solo dinanzi a Benassi ma la conclusione a volo da due passi termina incredibilmente a lato. Nell’occasione, Corado si scontra con un difensore ed ha la peggio, rientrerà pochi minuti più tardi con un vistoso turbante per la ferita riportata alla testa. Insiste il Matera che preme alla ricerca del vantaggio: numerosi angoli e calci da fermo ottenuti nel primo quarto d’ora, ma Strambelli e compagni non trovano la porta. Al diciannovesimo, la rete del meritato vantaggio: angolo dalla sinistra, pallone spizzato al centro a pescare il tutto solo Casoli che di testa trova il miracolo di Benassi, lo stesso Casoli raccoglie la respinta per appoggiare da due passi verso Corado, abile ad anticipare la difesa ospite e depositare in rete. Corado non esulta, in rispetto dei falchetti, nel classico gol dell’ex. Si scuote per qualche minuto una Casertana che si propone nella tre quarti avversaria, buona combinazione sulla destra con Tripicchio bravo a servire De Marco in area di rigore, il suo rigore in movimento è deviato provvidenzialmente in angolo dal giovane Mittica. Carriero e Tripicchio ci provano dalla distanza, ma l’estremo difensore locale respinge in entrambe le occasioni la sfera con i pugni. Riprende le redini del gioco un Matera che nel finale di tempo sfiora di un nulla il raddoppio: azione travolgente di Casoli che serve in piena area di rigore il solo Giovinco, lesto a scovare fuori dai pali Benassi e tentare un cucchiaio beffardo che si infrange sul palo interno, per poi rientrare in campo. Applausi scroscianti di un soddisfatto pubblico di casa e match che giunge all’intervallo con il Matera avanti con merito.

Nella ripresa primo cambio forzato di un Matera che lascia uno stremato Corado negli spogliatoi per l’ingresso di Maimone, spostando più in avanti Casoli. La musica non cambia ed i padroni di casa gestiscono con ordine il vantaggio senza grossi sussulti da ambo i lati nel primo quarto d’ora. Fiammata vincente dei biancoazzurri al diciassettesimo: rapida ripartenza con Casoli che supera la metà campo palla al piede servendo poi con i giri contati Giovinco, ottima la sua ricezione in velocità, si accentra e trafiggere sul primo palo un incolpevole Benassi. Raddoppio Matera e gara nettamente in discesa. Unico brivido per Stendardo e compagni al settantesimo quando De Marco appoggia al centro verso il suo compagno di reparto Tiripicchio, il destro è neutralizzato da Mittica che si distende sulla sua sinistra e para. Padroni di casa che con azioni avvolgenti tentano invano la via per il tris, ma al termine dei novanta minuti, soddisfazione ed applausi accompagnano i ragazzi di mister Auteri negli spogliatoi, con l’Avellino prossima tappa nel secondo turno di Domenica prossima in terra campana.

 

Tabellino

Matera – Casertana  2 – 0

Matera: Mittica, Mattera, Scognamillo, Stendardo, Salandria (66° Sartore), Di Lorenzo, Casoli, Strambelli, Giovinco, Corado (46° Maciucca), Battista (60° Maimone). A disposizione: Fortunato, Hisay, De Franco, Dellino. Allenatore: Auteri.

Casertana: Benassi, Finizio, Ferrara (65° Moretta), Lorenzini, Rainone, D’Anna, De Marco, Tripicchio, Forte (83°Donnarumma), De Filippo (65° Minale), Carriero.  A disposizione: Avella, Santoro, Visconti. Allenatore: Scazzola.

Arbitro: Proietti di Terni coadiuvato dagli assistenti Falco di Bari e Di Benedetto di Barletta, quarto uomo Carella di Bari.

Reti: 18° Corado (M), 62° Giovinco (M)

Note: Serata calda e afosa, terreno di gioco in perfette condizioni. Ammonito De Lorenzo per il Matera causa gioco scorretto. Angoli 9 a 3 per il Matera. Spettatori 1500 circa tra cui 46 tifosi ospiti. Recupero 1° p.t., 3° s.t.

VINCENZO PIZZULLI 

Tim Cup primo turno, i convocati del Matera contro la Casertana

In una calda serata di fine Luglio, Matera e Casertana di scena per la prima gara ufficiale della stagione, in campo al “XXI Settembre – Franco Salerno” per il turno eliminatorio della Tim Cup, la Coppa Italia Nazionale che vede per il primo turno odierno sfide tra compagini di Lega Pro ed altri nove team di Serie D.

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Biancoazzurri e rossoblù in campo rimaneggiati, squadre in piena fase preparativa ma vogliose di dimostrare l’ottimo lavoro svolto dai rispettivi sodalizi in sede sia di calciomercato che di preparazione nei rispettivi ritiri estivi. Matera con qualche defezione a centrocampo, ma in avanti possibile esordio per l’ex di turno, l’attaccante Corado in forza ai falchetti la scorsa stagione. Questi i convocati per il team allenato da mister Gaetano Auteri:

Matera Calcio:

Portieri: Golubovic, Mittica, Fortunato.

Difensori: Mattera, Stendardo, De Franco, Scognamillo, Maciucca.

Centrocampisti: Casoli, Di Lorenzo, Hisay, Dellino, Salandria, Maimone.

Attaccanti: Strambelli, Infantino, Giovinco, Sartore, Battista, Corado, Dugandzic.

Terna arbitrale affidata al sig. Proietti di Terni, assistito dai sig.ri Falco di Bari e Di Benedetto di Barletta. Quarto uomo: Carella di Bari. Start ore 20.30.

VINCENZO PIZZULLI

Sulle nuove maglie del Matera Calcio il logo di Matera2019

Nel pomeriggio di oggi allo Stadio XXI Settembre “Franco Salerno” sono state presentate le nuove maglie del Matera Calcio della stagione 2017/18. Sul fronte riamane bene in vista il logo TRA.DE.CO. azienda della famiglia Columella che si appresta ad affrontare per il quarto anno consecutivo il campionato professionistico nella Città dei Sassi. Nella parte posteriore invece la novità più importante di questa nuova maglia, la presenza del Logo Matera Capitale della Cultura 2019, che preannuncia grandi novità in fatto di promozione della Città attraverso lo Sport.

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Alla presentazione erano presenti Michele Columella, il DG Gianluca Paparesta, il Team Manager Nunzio Papangelo, il Direttore della Fondazione Matera 2019 Paolo Verri ed il Sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri.

UFFICIO STAMPA MATERA CALCIO – FELICE GRIESI

Monopoli, tutto fatto per il portiere


Il Monopoli ha il nuovo portiere.

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Il club biancoverde ha appena ufficializzato l’ingaggio di Marino Bifulco, 35 anni proveniente dal Matera.

Bifulco , che ha vissuto da protagonists le ultime due stagioni con la squadra lucans, ha firmato un contratto biennale von il club biancoverde e nelle prossime ore raggiungerà il ritiro di Genga per iniziare la preparazione precampionato sotto la guida di mister Tangorra.

Il Matera Calcio riparte tra novità ed una conferma

Un mese dopo la cocente delusione per l’eliminazione dagli Ottavi di finale – Playoff di Lega Pro ad opera del Cosenza, il Matera Calcio riparte con programmazione ed entusiasmo, capeggiato dall’ambizioso patron Saverio Columella.

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In una conferenza stampa indetta dalla società all’interno della palestra dello stadio materano, gremita all’inverosimile, è proprio Columella, dopo il preambolo di rito dell’addetto stampa Felice Griesi, ad annunciare i presenti ospiti ufficializzando loro dei neo ruoli societari: il Direttore Generale Gianluca Paparesta, ex arbitro internazionale e già Presidente dell’Fc Bari 1908, e Gianluca Torma, neo Direttore Sportivo dopo i trascorsi in categorie superiori tra cui in forza alla Ternana. Un giusto mix di esperienza, competenza e tanta dedizione al lavoro che affascina anche il pubblico della Città dei Sassi, richiamato più volte alla vicinanza ad un sodalizio rinnovato ed ambizioso di migliorare la posizione finale della scorsa stagione, seppur scaramanticamente, non verrà mai citata la tanto voluta frase “Serie B”. Fra tante novità, una conferma, ovvero la richiesta da più parti della permanenza dell’allenatore: il Matera Calcio 2017/2018 ripartirà dal tecnico Gaetano Auteri, che rimane dunque in sella dopo le avance delle scorse settimane da parte di altri club di Lega Pro, da quest’anno nuovamente denominata “Serie C”. In attesa dei primi colpi di mercato, la società è alacremente impegnata per assicurare allo staff tecnico una compagine di tutto rispetto, che diventi di Matera e dei materani il proprio orgoglio.

Vincenzo Pizzulli

Play Off Lega Pro: Matera sprecone, Cosenza ai quarti

Il Matera esce di scena dai playoff con un pari, ottenuto nel match di ritorno contro il Cosenza al “XXI Settembre – Franco Salerno”, ed in virtù della ko patito in Calabria, deve dire addio ai propri sogni di gloria. Padroni di casa gagliardi, ospiti sulla difensiva che si salvano in numerose circostanze sugli errori sotto porta degli attaccanti lucani, colpendo in contropiede con Mendicino. Nella ripresa il Matera attacca a testa bassa, ma perviene al pari solo al novantesimo, senza creare nel recupero altri grattacapi ai rossoblu. Termina anzitempo quindi, la stagione di un Matera deluso ed arrabbiato, mentre il Cosenza proseguirà nel suo cammino con i quarti di finale in programma il 28 Maggio e 4 Giugno.

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Nei primi minuti, Matera che parte forte, Strambelli illumina e una manovra avvolgente vira su fiammate in verticale che creano occasioni pericolose. Su una di queste al nono, è Carretta a presentarsi in posizione leggermente defilata contro Perina, conclusione bassa respinta provvidenzialmente con i piedi dall’estremo calabrese. Lucani padroni del campo, l’asse Strambelli, Armellino, Di Lorenzo sulla destra, sembra portare nuove chance per il vantaggio, ma la difesa ospite si salva più volte in angolo. De Rose ci prova dal limite, sinistro respinto da un sempre attento Perina, mentre il primo sussulto ospite avviene al minuto diciannove quando Mungo riparte dopo l’ennesimo corner materano e dai venti metri, spedisce a lato una conclusione velenosa in diagonale. Riprende ad attaccare un Matera che con Strambelli tenta la giocata a giro dal limite, pallone alto, ma l’urlo strozzato in gola per i supporter materani avviene pochi minuti più tardi quando Di Lorenzo sbuca sul fondo e serve un pallone d’oro a Negro il quale si allunga ma sfiora solamente la sfera, sciupando l’ennesima palla del vantaggio. Il Cosenza cerca di sfruttare le ripartenze, De Franco sbroglia a pochi passi da Tozzo al venticinquesimo, ma alla mezzora ospiti sorprendentemente avanti quando sul solito angolo calciato da Strambelli, la difesa respinge con Statella lesto a ripartire in un tre contro tre servendo un pallone morbido per Mendicino che controlla ed anticipa da pochi passi l’uscita di Tozzo con un tocco liftato e beffardo. Ripartono a testa bassa i ragazzi di Auteri, ma si rendono vulnerabili ai temibilissimi contropiedi ospiti, specie al minuto quarantuno quando D’Anna serve un pallone pericoloso in area dove De Franco spazza in angolo, e sul seguente corner, Mungo appoggia per D’Orazio che cicca da pochi passi una conclusione che termina beffardamente sul palo. L’occasione più ghiotta per il Matera giunge pochi istanti prima dell’intervallo: splendido lob di Armellino che pesca tutto solo Carretta dinanzi a Perina. L’attaccante di casa preferisce appoggiare per Negro in posizione centrale che elude dapprima l’intervento di un difensore, ma a due passi dalla porta, colpisce in pieno Perina in uscita disperata, tra l’incredulità dei presenti sugli spalti.

La ripresa si avvia con la novità Biscarini tra i pali di casa per il dolorante Tozzo, e vede un Matera determinato che sbatte dopo appena cinquanta secondi sul solito Perina, che vola sulla sua destra a togliere dal sette una sassata dai venticinque metri di Mattera. Al dodicesimo, altro urlo strozzato in gola per i tifosi di casa quando Ingrosso spizza di testa un traversone da fermo del solito Strambelli, ma su segnalazione dell’assistente di linea, la rete viene annullata per offside. Auteri cambia, fuori Armeno per Sartore, per aumentare l’imprevedibilità offensiva di un Matera al quale si oppone una fase difensiva ospite stretta che riempie numericamente la propria area di rigore. Le occasioni però, diminuiscono, ed il tempo trascorre inesorabile, con i biancoazzurri alla ricerca di ben due reti per passare il turno. La soluzione dal limite è una delle possibilità per colpire, e capitan De Rose ci prova al ventesimo con un diagonale velenoso sul quale Perina si distende e devia in angolo, l’ennesimo del match per i materani. Pochi minuti più tardi terzo ed ultimo cambio, quello del tutto per tutto, di mister Auteri che sostituendo Infantino per De Rose, arretra il raggio d’azione di Strambelli inserendo il centravanti di Tolve per sbrogliare favorevolmente alcune situazioni in area. Nel raggio di cinque minuti poco dopo la mezzora, prima una rete annullata al Cosenza al neo entrato Baclet, su cross dalla destra, per offside, poi altro offside rilevato al duo Infantino – Mattera che deviano in maniera vincente una punizione di Strambelli sul secondo palo, ma l’assistente di linea alza nuovamente la bandierina, tra le furenti proteste di gran parte dello stadio e della panchina materana. Al quindicesimo angolo per i padroni di casa, arriva il pari che riapre i giochi: è il novantesimo quando Negro calcia forte a giro un tiro dalla bandierina, Di Lorenzo stacca e gira sul palo opposto con un grande incornata che lascia inerme Perina, per un recupero di cinque minuti tutti da vivere. In maniera sorniona, il Cosenza rischia poco e tiene lontana la sfera dalla propria porta, portando al triplice fischio finale, un passaggio del turno quasi inaspettato alla vigilia. Matera che lascia la competizione tra i mugugni di un pubblico deluso ed una curva in contestazione, ma pesano sul conto del match, le numerose chance fallite, anche clamorosamente, ai fini della qualificazione ai quarti.

Tabellino 

Matera – Cosenza  1 – 1

Matera: Tozzo (46° Biscarini), Ingrosso, De Franco, Mattera, Di Lorenzo, De Rose (69° Infantino), Armellino, Armeno (56° Sartore), Strambelli, Negro, Carretta. A disposizione: D’Egidio, Scognamillo, Bertoncini, Meola, Didiba, Salandria, Dammacco, Lanini. Allenatore: Auteri

Cosenza: Perina, Corsi, Tedeschi, Blondett, D’Anna, Ranieri, Mungo (62° Caccetta), Calamai (74° Criaco), D’Orazio, Statella, Mendicino (80° Baclet). A disposizione: Saracco, Quintiero, Capece, Meroni, Bilotta, Stranges, Madrigali, Letizia, Cavallaro. Allenatore: De Angelis

Arbitro: Edoardo Paolini di Ascoli Piceno, coadiuvato dagli assistenti Filippo Bercigli di Valdarno e Andrea Trovatelli di Pistoia

Reti: 33° Mendicino (C), 90° Di Lorenzo (M)

Note: Serata gradevole al “XXI settembre – Franco Salerno” di Matera, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Mattera e Strambelli per il Matera, D’Orazio e Perina per il Cosenza, nessun espulso. Angoli 15 a 3 per il Matera, nessun recupero nel primo tempo, 5′ nella ripresa. Spettatori oltre 2000, circa trecento i tifosi da Cosenza.

VINCENZO PIZZULLI

Andata Ottavi Play Off di Lega Pro, per il Matera sconfitta di misura a Cosenza

Buon Matera per ampi tratti di gara, ma al termine dei primi novanta minuti in quel di Cosenza (in attesa del ritorno nella Città dei Sassi), padroni di casa avanti per due reti ad una. Ospiti in gara che hanno messo in risalto ottime trame di gioco specie nella prima frazione, ma alla prima conclusione verso la porta di Tozzo, cosentini avanti nel punteggio grazie ad una incornata di Blondett dal limite dell’area, sugli sviluppi di una punizione dalla tre quarti che si insacca nell’angolino sinistro. Reazione immediata di un Matera che alla mezzora perviene al pareggio: incursione dalla destra di Sartore, steso dall’entrata di Blondett il quale scaturisce il calcio di rigore realizzato da Negro.

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Nella ripresa il Matera prosegue nel controllo della gara sulla stessa falsa riga della prima frazione, ma il Cosenza con il passare dei minuti, sale di tono e preme alla ricerca del nuovo vantaggio. Al ventesimo da un lancio del portiere di casa Perina, ospiti scoperti con la spizzata di Calamai che serve Mungo, abile nel tre contro due, nell’assistere D’Anna il quale appoggia per Statella, lesto ad insaccare da pochi passi. Proteste materane per la posizione dubbia di Statella, forse aldilà della linea del pallone sul tocco di D’Anna, ma il direttore di gara convalida e la partita si incattivisce. Reciproche scorrettezze dopo un contrasto aereo, tra Casoli e D’Anna, l’arbitro opta per il rosso diretto all’esterno biancoazzurro, per alcuni momenti coincitati nel quale anche mister Auteri viene allontanato dalla propria panchina. Finale con la doppia chance per un Matera mai domo, ma Perina si supera su Negro prima, e Sartore poi sulla corta respinta. Cosenza che chiude anch’esso in dieci uomini (allontanato Pinna per doppio giallo) ma che può esultare al triplice fischio. Finale che lascia un pizzico di amaro in bocca, ma tanta è la consapevolezza nella truppa di Auteri, di poter ribaltare il parziale nel return match del “XXI Settembre – Franco Salerno” in programma nella serata di Mercoledi. A fine gara anche Patron Saverio Columella rompe il silenzio e mostra insoddisfazione sull’arbitraggio, affermando come <<perdere sul campo fa parte delle regole del gioco, ma perdere a causa di errori e sviste delle terne arbitrali fa molto male… e puntualmente questo accade quando si tratta di gare decisive per il Matera Calcio, gare dove la posta in gioco è troppo alta, gare nelle quali si potrebbero raggiungere gli obiettivi fissati ad inizio stagione>>.

TABELLINO

COSENZA – MATERA  2 – 1

COSENZA: Perina; Corsi, Blondett, Pinna, D’Orazio; D’Anna (83° Caccetta), Calamai, Ranieri, Statella; Mungo (76° Baclet); Mendicino (83° Cavallaro). A disposizione: Saracco, Tedeschi, Meroni, Madrigali, Bilotta, Capece, Criaco, Collocolo, Stranges, Cavallaro, Quintiero. Allenatore: De Angelis

MATERA: Tozzo; Ingrosso, De Franco, Mattera; Di Lorenzo, De Rose, Armellino, Casoli; Negro (89° Armeno), Carretta, Sartore (83° Strambelli). A disposizione: D’Egidio, Scognamillo, Infantino, Strambelli, Armeno, Meola, Didiba, Dammacco, Biscarini, Salandria, Lanini. Allenatore: Auteri

ARBITRO: Giua di Olbia, assistenti Pierluigi Mazzei di Brindisi e Giuseppe Scarica di Castellammare di Stabia

MARCATORI: 22° Blondett (C), 32° rig. Negro (M), 70° Statella (C)

NOTE: Serata mite, campo in buone condizioni. Ammoniti De Rose e Mattera per il Matera, Pinna per il Cosenza. Espulsi per il Matera al 73° Casoli per gioco scorretto, ed il tecnico Auteri per proteste, mentre all’88° Pinna del Cosenza per doppia ammonizione. Recupero 2° primo tempo, 4° secondo tempo. Spettatori 5000 circa, con oltre cento materani al seguito.

VINCENZO PIZZULLI

 

Matera, una calabrese nel secondo turno playoff

Sarà il Cosenza la sfidante del Matera Calcio nel secondo turno dei playoff di Lega Pro, al termine del match preliminare in cui i “lupi” di mister De Angelis hanno sconfitto con pieno merito la Paganese per due reti a zero, grazie ad una doppietta di Mungo (foto).

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Per i biancoazzurri di mister Auteri quindi, un doppio confronto complicato visto anche il valore dell’organico cosentino, ma la squadra della Città dei Sassi, si sta preparando al meglio, svolgendo una serie di sedute per presentarsi al top della condizione nel match di andata di Domenica.

Questo il programma delle due gare di andata e ritorno:

Andata: Cosenza – Matera si giocherà al “Marulla” di Cosenza alle ore 20.30 di Domenica 21 Maggio

Ritorno: Matera – Cosenza al “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera, sempre alle 20.30 di Mercoledì 24 Maggio

Per queste due sfide, il Matera dovrà fare a meno del centrocampista Iannini, al quale sono state confermate le due giornate di squalifica.

VINCENZO PIZZULLI

Foto: Sportube.

Matera, pari e rimpianti contro il Lecce

Un buon Matera non va oltre il pari casalingo contro il Lecce nel trentacinquesimo e quartultimo turno della “Regular Season”, in una sfida pre-pasquale tra due compagini quotate e distanti dal Foggia, che rinvia di una sola settimana la festa del salto in Serie B. Nonostante il match non conti molto ai fini della classifica, con i salentini ed i lucani saldamente in seconda e terza posizione, il “XXI Settembre – Franco Salerno” è stato teatro di scena di una sfida gradevole, ben giocata da entrambe le compagini e dominata dai padroni di casa specie nella ripresa, subendo però il pari nonostante l’inferiorità numerica degli ospiti.

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Qualche cambio per il Lecce di mister Padalino, l’ex di turno applaudito dai supporter materani. In avanti, dentro Marconi per Caturano inizialmente in panchina assieme a Torromino, mentre mister Auteri deve rinunciare a Casoli infortunato, rilanciando dal primo minuto Armeno, mentre in avanti riproposto il trio composto da Strambelli, Negro e Carretta. Ottimo l’avvio materano nei primi minuti di gara: Carretta e Negro, due salentini doc mostrano la loro buona condizione mettendo in apprensione la retroguardia giallorossa in un paio di circostanze, ma la mira nel primo caso risulta imprecisa, mentre nel secondo il bomber del Matera è anticipato di un soffio da un difensore ospite. Al tredicesimo, un angolo per il Matera respinto di testa, viene raccolto da Armeno che si coordina e dalla distanza lascia partire un fendente che sfiora il palo con Perucchini battuto. Ancora il Matera con Negro, si rende pericoloso dopo un break di De Rose che conquista un buon pallone, la botta con il mancino è potente ma risulta centrale, impegnando comunque Perucchini che libera di pugni non con qualche difficoltà. Dopo un avvio in sordina affaccia il Lecce, mostrando pericolosità specie nelle ripartenze con i veloci Lepore e Doumbia. Proprio Doumbia sfugge via in velocità al quarto d’ora ma è monumentale Ingrosso ad anticipare sul più bello la conclusione dell’ala giallorossa, stoppando una ghiotta occasione. Brividi per i materani anche al ventesimo quando una nuova ripartenza partita da Doumbia e rifinita da Marconi, libera sulla destra l’accorrente Lepore il cui diagonale è preda di Tozzo che si distende e blocca. Al ventisettesimo però, il Matera la sblocca: schema su punizione dalla tre quarti con De Rose in appoggio per Strambelli che la scodella in mezzo, aggancio di Mattera che rigira in area piccola dove Negro controlla, elude l’intervento di un difensore prima di scaricare un destro potente nel sette dove nulla ha potuto Perucchini. Vantaggio Matera ed applausi per il capocannoniere della Città dei Sassi che non esulta. Padroni di casa che forti del risultato, si esaltano e sciorinano un buon calcio, l’asse Di Lorenzo – Carretta porta quest’ultimo alla conclusione dopo un pregevole lob ad un difensore ospite, mira alta di poco. Calcio di punizione ottenuto in buona posizione dal Matera che due minuti più tardi ci riprova, il mancino di Strambelli non trova il bersaglio per pochi centimetri. Finale di prima frazione con un Lecce nervoso per qualche decisione dell’arbitro a detta di mister Padalino ingiusta, proteste del tecnico punite con l’allontanamento dalla panchina ed applausi per un sincero saluto visto il buon campionato alla guida del Matera nella passata stagione.

Nella ripresa il Lecce si ritrova sin da subito in inferiorità numerica. Trascorrono tre giri di lancette infatti, ed un anticipo maldestro di Cosenza su Strambelli viene punito con il rosso diretto, reo di aver colpito a gamba alta il numero dieci di casa. Il Matera gestisce la sfera e conquista alcuni calci da fermo, dove su schema all’ottavo, scarico per De Rose che con il destro dai venticinque metri sfiora il primo palo. Buona la fase di pressione dei biancoazzurri che in una delle poche occasioni, concedono la rete del pari. Al sessantaquattresimo punizione calciata da Lepore, respinta di testa della difesa locale centrale con Costa Ferreira che anticipa Carretta ed esplode un destro che termina nell’angolino alla destra di Tozzo. Pari leccese e Matera che si riversa in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio, sbattendo però su un super Perucchini. Al ventunesimo Carretta è servito da un affondo di Negro sulla sinistra, si gira sul destro e calcia sul primo palo, reattivo l’estremo ospite a distendersi e respingere. Preme in continuazione il Matea, Armellino ci prova dal limite, palla a lato di poco, mentre alla mezzora clamorosa occasione per Carretta che arpiona la sfera dopo uno slalom in area di Salandria, ma la sua girata di prima intenzione è respinta dal reattivo Perucchini. Prosegue la sfida tra Carretta e Perucchini: angolo al trentaquattresimo calciato da Negro sul primo palo, girata di Carretta e super deviazione del portiere giallorosso ad evitare la capitolazione. Altro angolo quattro minuti più tardi dalla medesima posizione, è il neo entrato Infantino a schiacciare di testa con Perucchini che respinge sulla sua destra, ma l’occasione clamorosa capita al novantesimo sui piedi di Armellino. Ottimo scambio tra Di Lorenzo e Negro, scatenato, ed abile nel servire a due passi dalla porta Armellino che di prima intenzione colpisce male con la sfera che si impenna oltre la traversa, tra i rimpianti del pubblico presente. Dopo una serie di angoli risoluti dalla difesa salentina, triplice fischio finale, che sancisce altri due punti guadagnati dal Foggia con un piede e mezzo in B, ed un Matera che può recriminare le numerose occasioni sciupate, avendo subito la rete del pari con un uomo in più.

Tabellino

Matera-Lecce  1-1

Matera: Tozzo, Ingrosso, Mattera, De Franco, De Rose, Di Lorenzo, Armellino, Armeno (62° Salandria), Strambelli (78° Sartore), Negro,  Carretta (84° Infantino). A disposizione: D’Egidio, Biscarini, Bertoncini, Gigli, Didiba, Iannini, Lanini, Dammacco. Allenatore Auteri.

Lecce: Perucchini, Cosenza, Giosa, Vitofrancesco, Fiordilino, Costa Ferreira, Ciancio, Tsonev (65° Caturano), Lepore, Marconi (76° Maimone), Doumbia (46° Torromino). A disposizione: Bleve, Chironi, Agostinone, Arrigoni, Pacilli, Drudi, Monaco, Muci, Mengoli. Allenatore Padalino.

Arbitro: Pierantonio Perotti di Legnano coadiuvato dagli assistenti: Tommaso Diomaiuta di Albano Laziale e Riccardo Fabbro di Roma 2

Reti: 27° Negro (M), 65° Costa Ferreira (L)

Note: Pomeriggio soleggiato, temperatura primaverile, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti De Rose per il Matera, Giosa e Fiordilino per il Lecce. Espulso al 48° Cosenza (L) per gioco scorretto. Angoli 15 a 0 per il Matera, recupero 1° p.t., 4° s.t. Spettatori 2 mila circa, circa 150 i supporter ospiti.

VINCENZO PIZZULLI 

L’Andria imbriglia il Matera in un pari a reti bianche

Pareggio a reti bianche quello del “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera in cui i ragazzi di mister Auteri sbattono contro l’attenta ed arcigna difesa organizzata dalla Fidelis Andria dell’ex (e contestato) tecnico Favarin. Il Matera, che ha condotto la gara specie nella ripresa con il continuo possesso della palla, non trova il guizzo vincente, ed al termine dei novanta minuti il punto è festeggiato dalla panchina ospite dopo quattro ko consecutivi.

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Auteri cambia poco rispetto le ultime uscite, reinserendo dal primo minuto Carretta e Strambelli, dopo il riposo di Fondi e non concedendo nessun turn over al capocannoniere della compagine lucana Negro. Favarin, che deve rinunciare a diversi elementi, rimodula i suoi con una difesa a tre e linee tra i reparti strette per non concedere spazi ai veloci attaccanti di casa. Avvio in pressing degli ospiti che al terzo minuto conquistano una punizione dalla distanza. Si incarica della battuta il difensore ex Bari, Rada, che con il sinistro tenta la conclusione, palla che schizza su Tozzo senza riuscire nella presa, brividi per i padroni di casa e primo angolo della gara. Ben presto, il Matera si impadronisce del match ed alza notevolmente il proprio baricentro di gioco, ma la Fidelis fa buona guardia e rischia in poche occasioni. Al ventitreesimo però, clamorosa chance sprecata dai materani che con Strambelli, imbeccano Negro in profondità lesto ad involarsi tutto solo verso la porta di Cilli. La conduzione di palla però, risulta imperfetta nel momento decisivo, con il ventinove di casa che si allunga la sfera, preda del portiere ospite, tra il rammarico di tutto lo stadio. Le emozioni latitano, numerosi gli scontri di gioco specie a metà campo dove fioccano le prime ammonizioni, in un match molto spezzettato. Buon momento del Matera verso la fine di prima frazione, ma le conclusioni di Armellino dal limite, diagonale a lato, e di Negro da buona posizione con il sinistro dopo un lancio di De Rose, sibilano a pochi centimetri dalla porta di Cilli e le occasioni sfumano. Intervallo con le squadre al riposo con il punteggio che non si schioda dallo zero a zero.

Ripresa che vede un Matera determinato al raggiungimento dei tre punti, ma l’Andria serra le fila difendendosi con ordine, rendendosi pericoloso in maniera sporadica e solamente dalla distanza, come all’ottavo quando Croce impegna Tozzo che devia in angolo. Buon fraseggio dei locali al decimo, scarico per De Rose il cui tiro dal limite è deviato da un difensore che sventa la minaccia in corner. Al ventesimo primo grande intervento di Cilli per gli ospiti, che vola sulla sua sinistra per togliere dal sette un colpo di testa di Carretta, sugli sviluppi di una punizione dalla destra calciata da Negro, materani in fase di spinta anche nei minuti successivi ma Rada ed il capitano Aya su tutti, svettano su numerosi palloni impedendo ai biancoazzurri di rendersi nuovamente pericolosi. Sempre dalla distanza, Andria che intorno al quarantesimo ci prova in un paio di circostanze prima con Tito, sfiorando l’incrocio con un sinistro maligno, traiettoria ad uscire che sfiora il palo, poi è il neo entrato Volpicelli a chiudere con il destro un tiro che sfiora il bersaglio alla destra di Tozzo. Il Matera chiude all’arrembaggio, Infantino subentrato nella ripresa crea scompiglio in area ospite quando aggancia un assist di Sartore dalla sinistra, ma si gira sul mancino calciando debole su Cilli che blocca agevolmente. Nel quarto ed ultimo minuto di recupero, altra punizione da posizione defilata per il Matera che si spinge in area con tutti i suoi effettivi, Strambelli pennella con il sinistro ma l’incornata di Ingrosso sfila sulla sinistra del portiere andriese di pochi centimetri sul fondo. Fischio finale che sancisce un pari accolto con assoluta soddisfazione dalla compagine pugliese, lucani rammaricati che allungano comunque di un punto sulla Juve Stabia sconfitta a Lecce, in terza posizione.

Tabellino

Matera-Fidelis Andria 0-0

Matera: Tozzo, Ingrosso, Mattera, De Franco, Di Lorenzo, De Rose, Armellino (64° Infantino), Casoli, Strambelli, Negro (79° Sartore), Carretta (74° Salandria). A disposizione: D’Egidio, Biscarini, Gigli, Armeno, Meola, Didiba, Dammacco, Iannini, Lanini. All. Auteri.

Fidelis Andria: Cilli, Aya, Rada, Curcio, Tartaglia, Manicucci (89° Bottalico), Onescu, Cruz (65° Berardini), Tito, Croce, Cianci (65° Volpicelli). A disposizione: Lullo, Ionut, Allegrini, Fall, Ippedico, Spinelli. All. Favarin.

Arbitro:  Giovanni Luciano di Lamezia Terme, assistenti Felice Sante Marinenza di L’Aquila e Veronica Vettorel di Latina

Note: Pomeriggio nuvoloso sulla Città dei Sassi, clima mite, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Armellino e Casoli per il Matera, Cilli, Tartaglia, Cianci, Curcio, Cruz e Onescu per l’Andria. Angoli 7 a 3 per il Matera, recupero 2° p.t., 5° s.t. Spettatori circa 2 mila con oltre 100 sostenitori da Andria.

VINCENZO PIZZULLI

Zero reti e tanta noia tra Matera e Fidelis Andria

Termina a reti inviolate e con tanta noia il match tra il Matera e la Fidelis Andria.

 

Trentatreesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, turno infrasettimanale, al “Franco Salerno-XXI Settembre” di Matera c’è il derby appulo lucano tra i padroni di casa del Matera e la Fidelis Andria.

I lucani, terzi in classifica e guidati in panchina dall’esperto mister Auteri si affidano al solito 3-4-3, in attacco oltre al bomber Negro, sulle fasce ci sono gli ex Strambelli e Carretta.

Risponde la Fidelis, reduce da ben 4 sconfitte consecutive con mister Favarin che torna al 3-5-2 e può di nuovo disporre di Rada in difesa (reduce da squalifica) e Tartaglia come esterno a destra di un centrocampo a 5 che vede dal primo minuto anche l’inserimento di Cruz.

Fuori per squalifica, Annoni mentre sempre indisponibili sono Colella, Mancino e Piccinni.

Il primo tempo è praticamente nullo, la noia la fa da padrona e non succede davvero niente di interessante, tranne tre cartellini gialli all’indirizzo degli atleti in campo: Tartaglia e Cruz per la Fidelis Andria e Armellino per il Matera.

Si va al riposo col giusto risultato di 0-0.

Nel secondo tempo ci prova la Fidelis con Curcio al 53’, il difensore biancoazzurro difende bene palla e poi calcia verso la porta ma la sua conclusione deviata finisce di poco a lato.

Il Matera opera un cambio al 65’ quando viene schierato in campo l’attaccante Infantino al posto di Armellino e pochi secondi dopo ha un’occasione con il colpo di testa di Carretta deviato in angolo da Cilli.

Poi Favarin per i pugliesi ne cambia due: fuori Cruz e Croce e dentro Berardino e Volpicelli.

Ma il match non decolla e non si discosta dalla prima frazione di gioco.

Il conseguente risultato che ne scaturisce non può che essere 0-0.

Una gara non bella e noiosa quella tra lucani e pugliesi.

Un pari che di certo soddisfa più gli uomini di Favarin che colgono un punto dopo quattro gare con altrettante sconfitte.

I federiciano-murgiani salgono dunque a quota 42 punti dopo il loro quindicesimo pareggio su 33 gare disputate ma ora devono guardarsi da Catania e Paganese che vincendo, agganciano proprio i biancoazzurri nell’ultima posizione di classifica utile per partecipare ai playoff.

Domenica prossima la Fidelis giocherà ancora in trasferta e sarà di scena a Francavilla Fontana per il derby pugliese contro la Virtus Francavilla.

Per il Matera sempre terzo in classifica, ci sarà lo scontro diretto playoff in trasferta sul campo della Juve Stabia.

 

 

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MATERA-FIDELIS ANDRIA 0-0

 

 

MATERA (3-4-3): Tozzo; Mattera, De Franco, Ingrosso; Di Lorenzo, Armellino (65’ Infantino), De Rose, Casoli; Strambelli, Negro (80’ Sartore), Carretta (74’ Salandria).

A disposizione: D’Egidio, Armeno, Meola, Didiba, Dammacco, Iannini, Gigli, Lanini, Biscarini. All. Gaetano Auteri

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Minicucci (89’ Bottalico), Onescu, Cruz (66’ Berardino), Tito; Croce (67’ Volpicelli), Cianci.

A disposizione: Lullo, Pop, Allegrini, Fall, Ippedico, Spinelli. All. Giancarlo Favarin

 

ARBITRO: Giovanni Luciano di Lamezia Terme

 

 

AMMONITI: 21’ Tartaglia (FA), 26’ Armellino (M), 41’ Cruz (FA), 59’ Onescu (FA), 61’ Cilli (FA), 63’ Curcio (FA), 90’ Cianci (FA), 92’ Casoli (M)

 

 

RECUPERO: 2’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI       

 

Al Matera il primo round della finale di Coppa Italia Lega Pro

Un Matera concentrato e brillante, batte il Venezia nella gara di andata della finale riservata alle compagini di Lega Pro. In un “XXI Settembre – Franco Salerno” delle grandi occasioni, buona la prestazione dei ragazzi di mister Auteri, che creano specie nella prima frazione, numerose occasioni, sbloccando la gara in prossimità dell’intervallo con il solito Negro. Gli ospiti allenati dall’ex Milan, Filippo Inzaghi applauditissimo da tutto lo stadio, si presentano con ben dieci undicesimi cambi rispetto all’ultima gara di campionato, soffrendo la solita sfuriata materana imposta specie nella prima parte del match.

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Auteri cambia modulo ma pochi uomini rispetto alla gara contro il Messina, rilanciando la difesa a tre ed inserendo Armellino dal primo minuto, essendo stato quest’ultimo, fermato per squalifica in campionato. Inzaghi propone solo Zampano sull’out destro, degli undici in campo contro il Santarcangelo nello sfortunato pari interno. Spazio ai protagonisti di questa competizione sin dal primo turno, con Ferrari al centro dell’attacco affiancato da Caccavallo e Stulac. Pronti via ed il Matera impone un alto ritmo che sorprende il Venezia rintanato nella propria metà campo. Rapidi fraseggi ed improvvisi cambi di gioco creano alcuni grattacapi alla difesa ospite che rischia al quarto, quando lo scatto di Negro in profondità fulmina la retroguardia veneziana, ma il suo diagonale è a lato di poco. Attacca un Matera sospinto dai cinque mila del “XXI Settembre”, sulla destra l’asse Strambelli – Di Lorenzo sembra funzionare ma la rete tanto cercata non arriva per centimetri, con Negro in agguato sul traversone del fluidificante destro di casa. Armellino illumina per il solito Di Lorenzo al ventiduesimo, ma Vicario è abile a respingere in angolo. Sale il tono della gara, fioccano le prime ammonizioni specie per il Matera alimentando un diffuso malcontento dalle tribune per la condotta di gara dell’arbitraggio. Strambelli si libera al tiro dai venti metri, pallone che sibila di un soffio a lato, ma il Venezia, che ha difficoltà a stazionare nella tre quarti avversaria, si affaccia solo intorno al quarantesimo, quando Tozzo blocca facile sul rasoterra dal limite di Stulac dopo una ripartenza condotta da Caccavallo. Nell’ultimo giro di lancette, la rete che decide il match: Pellicanò protegge palla nei pressi della bandierina sulla sinistra, ma Carretta gliela sradica appoggiando dal fondo un invito allettante per Negro, abile a girare di prima intenzione in rete dall’altezza del dischetto di rigore.

Nella ripresa miglior approccio del Venezia rispetto ai primi quarantacinque minuti, ma le occasioni per i ragazzi di Inzaghi latitano. E’ il Matera ad avere la chance del raddoppio con Casoli al quarto, quando il traversone deviato si impenna per poi sbattere sulla traversa con Vicario inerme nell’occasione, mentre dal lato opposto, sibila a lato di poco il destro potente di Ferrari calciato dal limite dopo una respinta della difesa locale. Al quarto d’ora applausi a scena aperta per Armellino, dove su schema da calcio d’angolo imbeccato da Negro, colpisce a volo dai venticinque metri con la sfera di un nulla a lato. Strambelli ci riprova dal limite, ma la mira è imprecisa di un non nulla, palla alta di pochissimo. Sul ribaltamento di fronte, Acquadro è pericoloso per il Venezia, ma anche in questa occasione il destro dal limite non trova lo specchio. Primi cambi da ambo i lati, con Sartore che rileva Strambelli venendo chiamato in causa pochi secondi dopo il suo ingresso in campo, ma l’assist di Carretta dopo una cavalcata di quasi cinquanta metri, è lungo di pochi centimetri. Nel finale, Matera in dieci uomini: Ingrosso già ammonito, schiaccia con la mano un traversone di Negro dalla destra, ravvisato dal direttore di gara e sanzionato con il rosso per doppio giallo. Ci crede il Venezia, il neo entrato Garofalo fa valere la propria esperienza premendo sulla sinistra con continuità portando a casa un paio di corner dalla bandierina, ma la difesa materana fa buona guardia. Dopo tre minuti di extra time, padroni di casa in festa che centrano una vittoria di misura ma senza aver subito reti, fondamentale per il return match. Mister Inzaghi, il quale a fine partita ha esaltato il Matera e difeso la sua squadra rimarcando come abbiano giocato calciatori meno impiegati in campionato, si ritiene soddisfatto confermando di fatti, una formazione molto simile per la gara in laguna prevista per fine Aprile.

Tabellino

Matera-Venezia 1-0

Matera: Tozzo, Ingrosso, De Franco, Mattera, Di Lorenzo, De Rose, Armellino, Casoli, Strambelli (73° Sartore), Negro (84° Meola), Carretta (91° Salandria).  A disposizione: D’Egidio, Biscarini, Gigli, Bertoncini, Armeno, Didiba, Dammacco, Lanini, Infantino. Allenatore Auteri.

Venezia: Vicario, Zampano (83° Moreo), Pellicanò (78° Garofalo), Fabris, Malomo, Acquadro, Cernuto, Tortori, Stulac, Ferrari, Caccavallo. A disposizione: Facchin, Galli, Domizzi, Modolo, Falzerano, Serena, Sambo, Geijo. Allenatore Inzaghi.

Arbitro: Luigi Pillitteri di Palermo coadiuvato dagli assistenti Alessandro D’annibale di Marsala e Salvatore Sangiorgio di Catania

Rete: 45° Negro

Note: Serata mite sulla Città dei Sassi, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Ingrosso, Strambelli, Armellino per il Matera, Malomo e Garofalo per il Venezia. Espulso al minuto numero ottanta Ingrosso (M) per doppia ammonizione. Angoli 4 a 1 per il Matera, recupero 1° p.t. 3° s.t. Spettatori cinquemila circa, con sparuta rappresentanza nel settore ospiti di tifosi provenienti da Venezia e da Andria, gemellate.

VINCENZO PIZZULLI

Il Matera travolge il Messina, pokerissimo al “XXI Settembre – Franco Salerno”

Prestazione convincente del Matera Calcio che nel posticipo delle 18.30 firma un pokerissimo d’autore, con cinque marcatori diversi, rilanciandosi in classifica e salvaguardando la terza posizione. Al cospetto, un Messina spiazzato dalla rete iniziale di Mattera, per una gara tutta in salita per i ragazzi di mister Cristiano Lucarelli, mentre i padroni di casa si sono esaltati con giocate di qualità negli spazi, esaltando un pubblico presente che non ha aderito a nessuna protesta, se non quella silente, per dissentire dagli ultimi scarsi risultati conseguiti dai ragazzi di mister Auteri.

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Parte forte il Matera che passa dopo otto giri di lancette: calcio da fermo defilato di Strambelli ed inzuccata vincente a firma di Mattera per il vantaggio di casa. Messina costretto all’inseguimento e che inevitabilmente lascia ampi spazi agli avanti materani veloci e bravi nell’inserimento senza palla. Nella fase centrale del match però, il Messina alza il ritmo, costringendo il Matera complice qualche sbavatura, a non ripartire, e soffrendo un paio di conclusioni dalla distanza dei siciliani. Prima è Anastasi ad avvitarsi di testa trovando la sfera che si perde però sul fondo, poi è Da Silva a chiamare in causa Tozzo dai venticinque metri che devia in angolo sulla sua destra. Maccarrone ci prova sugli sviluppi del corner, Tozzo blocca sull’incornata in area. Sempre l’estremo locale è impegnato al ventiseiesimo quando una staffilata dal limite di Milinkovic impegna l’ex estremo doriano che si rifugia in respinta sulla sua sinistra. Scampato il pericolo, il Matera raddoppia: Salandria pesca con un delizioso lob a scavalcare la difesa Lanini, il quale controlla e si coordina per una conclusione acrobatica che termina nell’angolo più lontano alla sinistra di Berardi. Ottima esecuzione per una rete di pregevole fattura. Matera che sino all’intervallo amministra il match rischiando poco e gestendo la sfera con rapidi fraseggi e combinazioni di buona qualità.

Nella ripresa, il Messina che è costretto a sostituire durante l’intervallo il dolorante Rea per Bruno, ma è il Matera che parte forte e che triplica al terzo con Salandria, abile a ricever palla sulla destra da Strambelli ed a scaricare un destro potente e preciso sul primo palo appena entrato in area di rigore. Matera temibile di ripartenza, con Negro all’ottavo che scavalca Berardi in uscita ma il suo pallonetto è salvato sulla linea di testa da Maccarrone. Si sveglia il Messina che accorcia le distanze al quarto d’ora. Incursione di Da Silva che dal limite spedisce la sfera sul primo palo per poi entrare in rete, battendo Tozzo sulla sua sinistra. Il Matera però è in giornata, rimacina gioco e trova il poker al ventesimo con Casoli, la cui girata di testa su corner di Negro chiude definitivamente i giochi. Ci prova l’ex (applauditissimo) Madonia per i giallorossi a cercare la rete del quattro a due, ma il suo sinistro è alto di poco e l’azione sfuma dopo una buona giocata del neo entrato ospite. Ampi spazi per un Matera che con i velocissimi Sartore e Carretta, subentrati a Negro e Strambelli, crea seri grattacapi alla difesa di mister Lucarelli. Prima Sartore finalizza al meglio un contropiede su assist di Carretta, piazzando la sfera sul palo opposto per il cinque a uno, poi lo stesso brasiliano spreca non servendo il libero Carretta in un due contro uno. Termina con un perentorio cinque a uno una gara che permette al Matera di conservare in posizione solitaria di classifica la terza piazza, in vista della finale di andata di Coppa Italia Lega Pro contro lo schiacciasassi Venezia, leader indiscusso del girone B. Segnali positivi dunque per mister Auteri, i biancoazzurri appaiono in un buono stato di forma fisica e sicuramente mentalmente più liberi dopo un periodo buio.

Tabellino 

Matera – Messina 5 – 1

Matera: Tozzo, Scognamillo, Di Lorenzo (56° Armeno), Mattera, De Franco, De Rose, Salandria, Casoli, Strambelli (73° Carretta), Negro (64° Sartore), Lanini. A disposizione: Biscarini, D’Egidio, Ingrosso, Gigli, Meola, Didiba, Dammacco, Infantino. Allenatore Auteri.

Messina: Berardi, Grifoni, De Vito, Rea (46° Bruno), Maccarrone (75° Palumbo), Musacci, Sanseverino (62° Madonia), Da Silva, Foresta, Milinkovic, Anastasi. A disposizione: Russo, Benfatta, Saitta, Ventola, Capua, Ferri, Cicconi, Akrapovic, Mancini. Allenatore Lucarelli.

Arbitro: Giuseppe Strippoli di Bari coadiuvato dagli assistenti Stefano Viola di Bari e Sante Selicato di Siena

Reti: 8° Mattera (Mat), 27° Lanini (Mat), 48° Salandria (Mat), 59° Da Silva (Mes), 63° Casoli (Mat), 82° Sartore (Mat)

Note: Pomeriggio ventilato ma soleggiato, campo in buone condizioni. Ammoniti De Rose e Casoli per il Matera, Maccarrone e Da Silva per il Messina, angoli 7 a 3 per il Matera. Recupero 1° p.t., 3° s.t. Spettatori: 2500 circa con una settantina di tifosi del Messina.

VINCENZO PIZZULLI

Il Matera riparte, Reggina ko

Il Matera liquida la pratica Reggina nella prima frazione di gioco e dopo cinque ko consecutivi, torna al successo al “XXI Settembre – Franco Salerno”, staccando la Juve Stabia sconfitta in terza posizione solitaria. Buono l’approccio e più in generale, la prima frazione dei ragazzi di mister Auteri, che ha dovuto sopperire alle numerose assenze per ogni reparto reinventando una difesa a quattro e tre centrocampisti, con Strambelli nel ruolo di trequartista alle spalle di Lanini e Negro. La Reggina di mister Zeman appare rinunciataria nel primo tempo quando Coralli è solo e non impensierisce la porta materana difesa da Tozzo, nella ripresa ospiti maggiormente in partita ed alcune occasioni create, tra cui un gol annullato per offside.

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Il Matera scende in campo deciso al raggiungimento del massimo risultato e per l’occasione, mister Auteri propone una difesa fisica e concentrata a non commettere gli stessi errori puniti amaramente nelle ultime uscite di campionato. Primi minuti di predominio materano con Strambelli prima e Lanini poi a provarci dal limite, conclusioni centrali che Sala blocca in entrambe le circostanze. All’ottavo il vantaggio del Matera con Di Lorenzo, che sugli sviluppi di un calcio da fermo, raccoglie un pallone vacante in area per calciare di spalle alla porta una palombella che si spegna nell’angolo opposto, scavalcando un sorpreso Sala. Strambelli è nel vivo del gioco, da trequartista mette in costante repentaglio la difesa ospite che trema al ventesimo, ma il sinistro dal limite del dieci di casa è rasoterra diventando preda del portiere che si distende e para. Ripartenza bruciante di un Matera che punge con Casoli, servito da Negro, il quale tira sul primo palo, sfiorandolo, con il portiere in uscita. Al ventiseiesimo il Matera chiude il match: filtrante di Strambelli per Negro che prima fa scorrere il pallone, per poi essere agganciato in area inducendo l’arbitro con l’ausilio dell’assistente di linea, a decretare il penalty che lo stesso Negro realizza con Sala che intuisce senza arrivarci sulla sua sinistra. Altro contropiede di un Matera che sembra ritornare ai livelli pre-natalizi, Strambelli imbecca nuovamente Casoli in posizione di mezzala, il quale suo inserimento non trova la porta sul diagonale di un soffio a lato.

Nella ripresa la Reggina alza il proprio baricentro ed osa un atteggiamento più propositivo rispetto alla prima frazione, grazie anche all’inserimento di Leonetti poco prima dell’intervallo e pericoloso al quinto, ma Tozzo para sulla sua destra. Serie di angoli al sesto per un Matera le cui traiettorie calciate da Strambelli impegnano Sala che libera con i pugni. Il secondo tentativo pesca invece Lanini che si coordina a volo trovando la respinta di Sala pe run nuovo angolo. Ancora Strambelli, ispirato, a pescare Negro la cui girata a volo non trova la porta con la sfera alta sulla traversa. Girandola di cambi, Matera che cambia volto con Meola e Bertoncini, per una difesa arcigna che rischia poco, mentre Strambelli fa il bello ed il cattivo tempo con il suo mancino a giro che risulta centrale per la presa di Sala. Meola dalla destra pesca sul secondo Lanini, ma il suo colpo di testa non trova la porta da buona posizione alla mezzora, mentre poco dopo spazio al rientrante Sartore per Negro, dopo quattro mesi di assenza. IL neo entrato Possenti per la Reggina raccoglie la sfera dal limite e scarica un violento sinistro che non trova di poco la porta, mentre il break di De Rose si conclude con la precisa conclusione mancina che scheggia la traversa. Ghiotta occasione per il tris nel recupero, con Casoli imbeccato dal filtrante da Strambelli ad appoggiare per l’accorrente Di Lorenzo che da pochi passi centra i piedi di Sala che si salva dal tris di un Matera che porta a casa comunque tre punti ed una rinnovata fiducia per il prosieguo.

Tabellino 

Matera – Reggina  2 – 0 

Matera: Tozzo, Di Lorenzo, Scognamillo, Mattera, Gigli,  Armeno (67° Meola), De Rose, Casoli, Strambelli, Lanini (74° Bertoncini), Negro (81° Sartore). A disposizione: D’Egidio, Biscarini, De Franco, Dammacco. All. Auteri

Reggina: Sala, Maesano, Gianola, Botta (38° Leonetti), Kosnjc, Bangu, Porcino, Knudsen, Bianchimano, Coralli, De Vito (76° Possenti). A disposizione: Licastro, De Francesco, Carpentieri, Tripicchio, Lo, Cucinotti, Cane, Romanò,  Tommasone. All. Zeman

Arbitro:  Andrea Mei di Pesaro, assistenti Francesco Gnarra di Siena e Luca Cassarà di Cuneo

Reti: 8° Di Lorenzo, 27° rig. Negro

Note: Serata fresca, terreno in buone condizioni. Ammoniti: nessuno. Recupero 1° p.t., 3° s.t. Spettatori 3 mila circa con una cinquantina di tifosi provenienti da Reggio Calabria.

VINCENZO PIZZULLI

 

Matera, crisi infinita, poker Siracusa al “XXI Settembre”

Sarebbe opportuno pronunciare la proverbiale frase “piove sul bagnato” per un Matera incapace di reagire alla crisi di risultati che attanaglia la compagine del patron Saverio Columella. Sotto una fitta pioggia che ha interessato il “Franco Salerno – XXI Settembre di Matera”, il Siracusa di mister Andrea Sottil ottiene un poker maturato anche grazie alla piuttosto frettolosa espulsione comminata all’attaccante materano Carretta a metà di prima frazione.

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Mister Auteri schiera il suo Matera con il consueto 3-4-3 modificando alcuni interpreti, dall’innesto forzato in mediana di Ciccio De Rose al posto dello squalificato Armellino, allo spazio concesso a Lanini dal primo minuto in luogo di Strambelli, e con Mattera influenzato sostituito da Scognamillo. Conferme per Tozzo tra i pali e Salandria sull’out destro. Partenza positiva per un Matera che sembra poter aggredire fin da subito il match rischiando qualcosina sugli sviluppi di un angolo al secondo giro di lancette, incornata ravvicinata di Turati con Ingrosso sbroglia sulla linea una situazione pericolosa. Riprendono le redini del match i padroni di casa, con Lanini che affonda sulla sinistra, il suo tiro è insidioso, respinto dal portiere ospite Santurro. Buono spunto di Carretta al dodicesimo, assolo che termina con una conclusione dai venti metri alta di poco. Buona la pressione di un Matera che preme alla ricerca del vantaggio, collezionando numerosi calci d’angoli senza però rendersi realmente pericoloso da situazioni da fermo. Ottimo break di De Rose a metà campo, conduzione di palla sino al limite e palla che sorvola di poco la traversa, tra gli applausi convinti di un pubblico che sembra apprezzare lo sforzo materano nonostante una poca brillantezza espressa nel gioco. Al ventiquattresimo però, la svolta del match: ripartenza ospite su respinta da angolo, con il neo entrato De Silvestro per l’infortunato Russo, atterrato alle spalle dal ripiegamento difensivo di Carretta, generoso nell’occasione ma in maniera per l’arbitro alquanto fallosa e pericolosa tale da espellere direttamente l’attaccante materano, tra le furenti proteste dei suoi compagni e l’incredulità di panchina e pubblico di casa. Con l’uomo in più, Siracusa sornione che alza il proprio baricentro per colpire prima con Scardina, che anticipa nell’uscita Tozzo, la cui lettura errata permette all’attaccante ospite di anticipare con un tocco morbido la sfera che verrà salvata da Ingrosso sulla linea. Nel recupero poi, la rete del vantaggio della compagine siciliana, nata da un fallo laterale sulla destra in cui Dentello riceve a ridosso dell’area piccola e con un diagonale perfetto beffa Tozzo sul palo opposto.

Nella ripresa direttamente in campo Armeno per Salandria non al meglio, con Casoli dirottato sulla destra. Proprio Casoli al quarto riceve palla da Negro e si accentra, calciando a giro con il sinistro con la sfera di un pelo a lato, Matera nuovamente partito all’attacco, ma che pagherà nel breve lo sforzo fisico considerata la gran parte di gara disputata con l’uomo in meno. Break ospite al settimo con Scardina che ruba palla e riparte, palla a lato su conclusione dal limite alquanto pericolosa, due minuti più tardi è De Rose a raccogliere una corta respinta della difesa siciliana e calciare con il sinistro, sfera di poco alta. Al sedicesimo fallo non ravvisato su capitan De Franco a metà campo, con il Matera che tra le proteste si chiude sulla difensiva rifugiandosi in corner. Sugli sviluppi dello stesso angolo Scardina sul primo palo spizza per l’accorrente Turati, che gira in solitudine la sfera sotto la traversa. Siracusa in vantaggio di un uomo ma soprattutto di due reti che la mette al riparo da qualsiasi velleità di rimonta da parte di un Matera che rischia il tutto per tutto togliendo De Franco, infortunato nell’occasione dello zero a due, inserendo Strambelli. Lo stesso attaccante ex Andria protagonista di una superba giocata alla mezzora, quando intercetta un traversone di Armeno e colpisce a volo con il mancino, ottima la risposta di Santurro che si supera toccando la sfera quanto basta per toglierla dalla rete deviandola in angolo. Nel finale, altra amnesia difensiva di un Matera che lascia Persano libero di calciare un gran destro sotto il sette sugli sviluppi di un nuovo angolo, tris Siracusa che pochi istanti dopo, a match oramai senza più storia, si tramuta in poker dove ancora da un corner capitan Catania tocca elegantemente con il tacco per spedire la sfera sul palo più lontano, sancendo una disfatta per il Matera che incassa quattro reti e la quarta sconfitta consecutiva. Siracusa salvo che entra a far parte della griglia playoff, Matera che può abdicare i sogni di gloria per la prima posizione, nella speranza di ricompattarsi quanto prima e, al netto di errori arbitrali, tornare ad essere la compagine da tutti apprezzata nella prima fase stagione.

Tabellino di Matera – Siracusa  0 – 4

Matera: Tozzo, Ingrosso, De Franco (63° Strambelli), Scognamillo, De Rose, Iannini, Casoli, Salandria (46° Armeno), Carretta, Negro, Lanini (72° Dammacco). A disp.: Bifulco, D’Egidio, Biscarini, Di Lorenzo, Meola, Gigli. All. Auteri

Siracusa: Santurro, Diakite, Brumat, Dialerba, Turati, Longoni (57° Valente), Catania, Russo (17° De Silvestro), Pirrello, Dentello, Scardina (76° Persano). A disp.: Gagliardini, De Respinis, Rizza, Cossentino, Nania. All. Sottil

Arbitro: Lorenzo Maggioni di Lecco coadiuvato dagli assistenti Alberto D’Alberto di Teramo e Luca Solazzi di Avezzano

Reti: 42° Dentello Azzi, 62° Turati, 88° Persano, 92° Catania

 

 

Note: Pomeriggio piovoso su Matera, terreno di gioco reso viscido dalla pioggia. Ammoniti De Rose, Scognamillo, per il Matera, Pirrello per il Siracusa, espulso Carretta al 26° per gioco pericoloso. Angoli otto per il Matera, sei per il Siracusa. Recupero 3′ p.t., 4′ s.t. Spettatori: 2500 circa con una decina di tifosi ospiti.

VINCENZO PIZZULLI

 

Coppa Italia Lega Pro: Negro elimina il Taranto, il Matera vola in semifinale

Si conclude in favore del Matera il quarto di finale della Coppa Italia Lega Pro: i biancazzurri espugnano lo stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto e si qualificano alle semifinali grazie ad un capolavoro balistico di Maikol Negro, match winner che realizza in rovesciata la rete valevole per il passaggio del turno. Eliminato il Taranto, il Matera affronterà l’Ancona.

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Dopo quindici minuti in cui solo una conclusione del lucano Lanini preoccupa il portiere Contini, il Matera passa in vantaggio con Negro, il quale, nel mezzo dell’area di rigore, si immola in una rovesciata che trafigge l’estremo difensore rossoblu e cambia il parziale. La reazione del Taranto arriva un minuto più tardi, ma la conclusione da distanza ravvicinata di Viola si perde sul fondo.

Nella ripresa, i padroni di casa sfiorano la rete del pareggio con un colpo di testa di Cobelli, che due minuti dopo ci riproverà con un destro dalla distanza: in entrambe le occasioni, però, la palla termina in out. Poco e niente accade nella seconda parte della gara, il Matera gestisce il gioco e il Taranto cerca di spaventare la retroguardia biancazzurra, senza alcun risultato.

Alessandro Mazzarino

Lega Pro, fuga Lecce-Foggia?

I rossoneri battono il Matera e si mettono a +4 sugli stessi lucani. Il Lecce di misura a Reggio Calabria mantiene la vetta

Di certo è presto per parlare di fuga a 2, ma la vittoria del Foggia sul Matera (3-1) consegna una classifica che, per la prima volta in assoluto, è meno equilibrata nelle posizioni di vetta.

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Il successo esterno del Lecce sulla Reggina (1-2) lascia i salentini di Pasquale Padalino in testa alla classifica con 2 lunghezze sui rossoneri, mentre il Matera, ora, è a -6 dalla capolista. La Juve Stabia (0-1 sulla Vibonese) è a -7 e sembra restare ancora viva, ma il distacco è comunque importante.

Vince ancora la Virtus Francavilla, 1-0 sul Cosenza, e si conferma la prima delle “altre”, con soli 3 punti di distacco dalle vespe gialloblu.

In fondo perde ancora il Melfi, a Siracusa (3-1), mentre il Catanzaro si risolleva (1-0 all’Akragas). La Paganese (2-0) batte e stacca il Messina in classifica mentre termina in parità (0-0) la sfida tra Catania e Taranto. Il Fondi supera di misura (1-0) il nuovo Monopoli di Bucaro e raggiunge il Cosenza al sesto posto.

Fabio Lattuchella

Foggia-Matera 3-1

Foggia show, Matera ko. Vittoria netta dei rossoneri che già nel primo tempo chiudono la contesa. 3-1 e Matera distante 4 punti ora.

Al Foggia basta un tempo per superare nettamente il Matera e aggiudicarsi il big-match della 26esima giornata del campionato di Lega Pro. Finisce 3-1 con reti di Agazzi, Deli e autorete di Mattera, per il Foggia e Iannini per i lucani.

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Primo tempo perfetto, dicevamo, per i rossoneri che comandano il gioco e trovano la rete con Agazzi al 20esimo, dopo una bellissima azione di Gerbo e Sarno sulla destra. Il raddoppio foggiano con Deli che parte dalla trequarti e termina la propria corsa in area con un diagonale sinistro perfetto all’angolino basso. Al 35esimo il Foggia è in vantaggio 2-0. Prima della chiusura della frazione di gioco la svolta definitiva. Tiro-cross di Di Piazza con il sinistro, Tozzo para a terra e sulla deviazione Mattera butta la palla nelle propria rete. Quattro minuti dopo Armellino ferma con una spallata Sarno lanciato a rete, era già ammonito e lascia i suoi uomini in dieci. La gara termina qui.

Nella ripresa Auteri prova a restare con le 3 punte, poi manda in campo De Rose al posto di Strambelli cercando di coprirsi maggiormente e di chiudere gli spazi ai rossoneri che provano a infierire in contropiede. Un gol di Iannini al 77esimo rende meno amara la sconfitta del Matera anche se nel secondo tempo il Foggia si è limitato a controllare la gara senza affanni.

3-1 che permette alla squadra di Giovanni Stroppa di restare a 2 punti dal Lecce e di allontanare di 4 lunghezze gli stessi lucani.

Fabio Lattuchella

 

Foggia-Matera live

Un minuto di silenzio in memoria del grande Mario Biccari, deceduto giovedì scorso, poi l’inizio della gara. Foggia-Matera, live. Agazzi e Deli, Foggia in vantaggio 3-1. Finisce il primo tempo con un Foggia che ha dimostrato tutta la sua forza. Inizia la ripresa con gli stessi giocatori della fine del primo tempo. Iannini accorcia le distanze per il Matera. 

FOGGIA-MATERA 3-1

FOGGIA – Guarna; Gerbo, Coletti, Martinelli, Loiacono; Vacca, Agazzi, Deli (78’ Sicurella); Sarno; Mazzeo, Di Piazza (58’ Chiricò). A disp. Sanchez, Tucci, Figliomeni, Agnelli, Sainz Maza, Dinielli, Pompilio, Rubin, Martino, Pertosa All. Giovanni Stroppa

MATERA – Tozzo; Mattera, De Franco, Ingrosso; Casoli, Armellino, Iannini, Salandria; Carretta (64’ Lanini), Negro (71’ Armeno), Strambelli (58’ De Rose). A disp. Bifulco, D’Egidio, Scognamillo, Bertoncini, Meola, Dammacco, Biscarini, Gigli. All. Gaetano Auteri

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MARCATORI – 20’ Agazzi (FG), 35’ Deli (FG), 40’ Aut. Mattera (FG), 77’ Iannini (MT),

AMMONITI – 16’ Armellino (MT), 69’ Mazzeo (FG), 82’ Sicurella (FG), 92’ Coletti (FG)

ESPULSI – 45’ Armellino (MT),

CALCI D’ANGOLO – 5-7

TIRI IN PORTA – 6-5

TIRI FUORI – 8-3

FUORIGIOCO – 3-1

ARBITRO – Fabio Piscopo di Imperia

ASSISTENTI – Maurizio Loni di Cagliari e Davide Imperiale di Genova

RECUPERO – 2’ – 3’

 

CRONACA – Solito 4-3-3 per i rossoneri, 3-4-1-2 con Strambelli alle spalle delle punte Negro e Carretta per i lucani. Foggia subito aggressivo. Matera nella propria metà campo.

Ancora nessuna occasione dopo i primi dieci minuti.

14’ Da un paio di minuti il Matera stringe nella propria metà-campo il Foggia, con anche due corner consecutivi, ma senza grosse occasioni.

15’ Prima occasione della partita a favore del Matera. Lancio di Salandria da sinistra verso destra, Carretta stoppa e carica il sinistro a giro, con palla di poco fuori. Non riesce neanche l’aggancio a Negro sul secondo palo.

16’ Foggia fermato irregolarmente in contropiede da Armellino. Primo giallo della gara per il materano.

20’ Foggia in vantaggio. Azione da manuale aperta da Gerbo e proseguita da Sarno sulla destra. Gerbo cerca di tacco in area Agazzi che di sinistro insacca alle spalle di Tozzo. 1-0 per i rossoneri.

28’ Azione solitaria di Agazzi che calcia al lato dal limite dell’area, preferendo il tiro al movimento dei compagni.

30’ Tiro da fuori area di Armellino ben parato da Guarna. Tiro centrale.

35’ Azione incredibile di Deli che parte dalla trequarti, dribbla tre uomini e conclude a rete per il gol del 2-0.

40’ 3-0 per il Foggia. Mazzeo allarga sulla sinistra per Di Piazza che inizialmente non controlla, poi riprende la sfera e calcia di sinistro verso la porta. Dopo la deviazione di Tozzo, arriva quella decisiva di Mattera nella propria porta.

45’ Sarno recupera una grande palla a centrocampo su Mattera e si lancia in contropiede verso l’area avversaria, Armellino lo stende con una spallata. Era già ammonito ed è espulso. Matera in dieci e sotto di tre reti.

Nel primo minuto di recupero la punizione di Sarno è parata in angolo da Tozzo, poio sul corner Loiacono non trova l’aggancio sul secondo palo. Termina il primo tempo con gli applausi dello Zaccheria per un grande Foggia.

Inizio del secondo tempo. Dopo l’espulsione di Armellino e il Matera ridotto in dieci uomini, Auteri schiera uno spregiudicato 3-3-3.

46’ Contropiede di Di Piazza, bloccato in extremis dalla difesa del Matera.

54’ Loiacono mette una palla dentro per Deli, sul rimpallo la sfera termina a destra dove Sarno carica il tiro e impegna a terra Tozzo. Sempre 3-0 per il Foggia che ha l’uomo in più.

61’ Contropiede del Matera cn Negro che due contro uno su Martinelli serve un liberissimo Carretta che spara alto.

64’ Dentro anche Lanini per il Matera, al posto di Carretta

Foggia in totale controllo della gara.

Sarno scalda il sinistro con due tiri fuori.

73’ Azione che libera al tiro Sarno da dentro l’area, il sinistro rasoterra del numero 10 rossonero e debole e parato a terra da Tozzo.

77’ Gol del Matera con Iannini che conclude a rete dopo l’azione sulla sinistra di Casoli. 3-1

80’ Diagonale di Sicurella di poco fuori

92’ Azione sulla destra con Mazzeo che tira leggermente alto.

Termina la sfida con il Foggia che vince 3-1 e si mette a +4 dal Matera, restando a -2 dal Lecce capolista.

Fabio Lattuchella

Lega Pro, la 26esima si gioca tutta oggi

Dalle 14:30 fino alle 22:30 per conoscere la nuova classifica. Tutte le gare in programma nella giornata di oggi

Questa volta tutte insieme, almeno nel giorno. La 26esima giornata del campionato di Lega Pro, nel Girone C, si giocherà tutta oggi.

Il clou è stabilito alle 20:30, quando si giocherà Foggia-Matera davanti a quasi 15mila spettatori, in contemporanea a Fidelis Andria-Casertana, gara di mezza classifica. Al termine di queste due sfide si conoscerà la nuova classifica e se ci saranno cambi in vetta.

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La giornata partirà alle 14:30, con ben sei gare. La più importante in ottica alta classifica, quella della Juve Stabia a casa della Vibonese, poi anche Paganese-Messina, Siracusa-Melfi, Fondi-Monopoli, Catania-Taranto e un suggestivo Virtus Francavilla-Cosenza di medio alta classifica.

Alle 16:30 la capolista Lecce sarà impegnata a Reggio Calabria contro la Reggina, mentre l’Akragas farà visita al Catanzaro.

Fabio Lattuchella

 

Foggia-Matera, che partita

Non è una partita decisiva, secondo Giovanni Stroppa, ma Foggia-Matera è comunque una partita importante per la fase finale del campionato. Entrambe sono reduci da sconfitte inaspettate e vorranno rifarsi immediatamente anche per non perdere terreno, eventualmente, dal Lecce che già al momento ha due punti in più del Foggia e tre del Matera.

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Non bisognerebbe ripetere gli errori di Taranto, afferma il tecnico rossonero ed è certo che i suoi non lo faranno. Anzi si faranno trovare carichi al punto giusto per condurre una gara ad alto ritmo contro i lucani di Auteri. Non ci sarà Rubin, almeno non dal primo minuto e sicuramente resterà fuori dall’11 anche Agnelli, appena tornato ad allenarsi ma non ancora a pieno ritmo. Probabile che Stroppa opti per un cambio di modulo con un centrocampo più folto e la difesa con 3 centrali. Restando con la classica difesa a 4, invece, Gerbo agirebbe sulla destra e Loiacono a sinistra, Martinelli e Coletti centrali. Deli, Agazzi e Vacca a centrocampo, con Di Piazza che sarà lanciato dal primo minuto al fianco di Sarno e Mazzeo. Capitolo tifosi. Dalla finale playoff dello scorso anno non c’era più stata la corsa frenetica al biglietto. Per domani ci si attende il sold out o quantomeno superare le 14000 presenze. Tornerà dunque la cornice di pubblico che la società si auspicava già ad inizio stagione e che, risultati permettendo a partire da domani, dovrebbe accompagnare il Foggia fino all’ultima di campionato.

Fabio Lattuchella

Le statistiche di Lega Pro

La ventiquattresima giornata del campionato di Lega Pro, Girone C, ha visto sette vittorie interne, solo una esterna e due pareggi.

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Quarta vittoria consecutiva per il Foggia, la sesta in sette gare, mentre il Catania sfrutta bene il doppio turno casalingo inanellando altrettanti successi di fila. Striscia incredibile di risultati utili della Fidelis Andria, con ben 16 gare di seguito senza sconfitta (11 pareggi e 5 vittorie), seguita dal Foggia a 7, dalla Casertana a 5 e da Catania e Fondi a 4. Bene il Catania in casa, che non perde da 10 turni (9 vittorie e 1 pareggio), seguita dalla Fidelis Andria, dalla Virtus Francavilla e dal Siracusa (9). Il Matera, invece, non ha mai perso tra le mura amiche. In ottica negativa, male la Vibonese, che non vince da 11 turni, mentre il Melfi è reduce da 8 sconfitte consecutive. Il Catanzaro è tornato alla vittoria dopo 6 giornate all’asciutto.

Ventiquattro le reti segnate nel turno, con Foggia e Siracusa mattatori, 3 reti a testa. I rossoneri di Stroppa, in sei delle ultime sette uscite, hanno segnato almeno 3 gol a partita. Torna al gol, dopo cinque settimane all’asciutto, il Taranto. La striscia più longeva di reti appartiene al Foggia, a segno consecutivamente nelle ultime 12 gare, seguita dal Fondi, ad 11 e dal Cosenza, a 9. Si sono inceppati, invece, gli attacchi di Lecce, Matera, Monopoli, Akragas, Reggina e Messina. Per quanto riguarda i gol subiti, è la terza settimana di seguito senza subire reti per la Casertana. In questo dettaglio, c’è il vuoto alle sue spalle. Male Melfi, Paganese e Vibonese, che prendono reti da 8 giornate di seguito, con i lucani che ne hanno subite ben 22 (nelle 8 gare citate).

Solo una doppietta nel turno scorso, la prima volta di Paponi della Juve Stabia. La tripletta non arriva da 5 giornate.

Fabio Lattuchella

In attesa del Matera, Foggia capolista

Ancora goleada. Tre reti dei rossoneri al Messina e vetta della classifica, il Lecce inciampa a Caserta, perde nuovamente la Juve Stabia. Martedì il posticipo Catania-Matera.

Ancora una vittoria schiacciante per il Foggia di Giovanni Stroppa, 3-0 al Messina che ha resistito soltanto un tempo prima di abdicare sotto i colpi dei rossoneri. A segno Mazzeo, alla decima rete stagionale, Deli, invece alla prima marcatura e un’autorete di Palumbo ha chiuso il match.

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Un 3-0 netto, soprattutto nella ripresa quando il Foggia ha preso in mano la gara e l’ha condotta dove voleva.

Male il Lecce, che perde 1-0 in casa di una Casertana rimasta in 10 uomini per un tempo intero, così come la Juve Stabia, rimontata 3-2 dal Siracusa.

Così la lotta al vertice ha una nuova capolista, almeno fino a martedì sera, quando il Catania ospiterà il Matera di Auteri che potrebbe riprendersi la vetta, anche se la gara in terra etnea non sarà semplice per i biancoblu.

Tra le altre, torna alla vittoria la Virtus Francavilla, 2-0 all’Akragas, mentre la Fidelis Andria si aggiudica (2-1) il derby col Taranto. Pareggio tutto calabrese tra Vibonese e Cosenza (1-1), come anche la Reggina che impatta (0-0) col Monopoli. Catanzaro corsaro (1-2) a casa della Paganese, Fondi che rispetta il fattore casalingo battendo (2-1) il Melfi.

Fabio Lattuchella