Catania – Lecce 2 – 0, una sconfitta agro – dolce.

L’esaltazione per una vittoria o  la depressione per una sconfitta non sono di casa tra i tifosi salentini né tanto meno aleggiano nella mente di giocatori e tecnici. Al “ Massimino” di Catania è arrivata la prima sconfitta stagionale che, come è maturata, non deve preoccupare più di tanto, visto l’andamento complessivo dell’incontro. Certo, ci sono state le solite amnesie, qualcuno ha ritardato l’ultimo passaggio, ma in tanti momenti della partita Caturano e compagni hanno impegnato seriamente il portiere siciliano, Pisseri, ieri in giornata di grazia. Strano, alquanto strano, che la prima rete sia arrivata tre minuti dopo il primo cambio effettuato da Padalino (Tsonev x Pacilli) , azione “ partorita” da un calcio di punizione a proprio favore, battuto con poca lucidità di pensiero, come ha confermato a fine partita lo stesso tecnico salentino : “ dovevamo stare maggiormente attenti nella gestione della palla. Ci è mancato forse l’ultimo passaggio, quello decisivo. Abbiamo preso il primo gol nel nostro miglior momento. E’ un risultato bugiardo, siamo stati condizionati solo da due episodi sfortunati, il primo. Il palo colpito da Cosenza, il secondo da quella improvvisa autorete”. Tifosi chiaramente amareggiati per la sconfitta ma pronti a non abbattersi più di tanto e pronti a ripartire da lunedì prossimo quando al “ Via Del Mare” arriva il Foggia, coinquilino al primo posto in classifica.

Ing. Andrea Mazzotta ; “ Ieri, solo e soltanto sfortuna; fino al 70esimo stavamo dominando la gara, poi quella sfortunata autorete ci ha messi ko. Abbiano creato 7-8 nitide palle gol, non sfruttate per la superlativa prova del portiere avversario. Nessun dramma, archiviamo subito la gara di ieri e pensiamo al difficile e insidioso match di lunedì sera contro il Foggia dove, ancora possiamo riconquistare il primato solitario in classifica.Per ottenere ciò è fondamentale ripartire col piglio giusto, essere umili e concentrati dando il massimo senza guardare in faccia l’avversario, magari con la spinta di tutto il SALENTO”.

Più in profondità l’analisi della gara del collega Vittorio Renna : “  La prestazione dei giallorossi non è stata né eccezionale e né scarsa, diciamo una discreta partita che si era incanalata verso il pareggio. Nelle prime nove giornate, grazie a un calendario più che benevole, il  Lecce aveva incontrato squadre di media – bassa classifica. Ieri iniziava il vero campionato del Lecce, ma è iniziato con una sberla che deve far riflettere tecnico e giocatori. Ci vuole qualche soluzione tattica diversa e i giocatori devono essere più determinati, avere più autostima di loro stessi e devono a tutti i costi assumere una mentalità vincente che ad oggi ancora non hanno. Qualcosa ,nella squadra di oggi non va. Troppi fronzoli, troppi passaggetti al centro del campo o al limite della propria che servono soltanto agli avversari di disporsi nel migliore dei modi. Occorre essere più concreti man mano che ci si avvicina all’area avversaria, quindi più veloci e sempre pronti a a scaraventare il pallone verso la porta. Con il Foggia avremo senz’altro delle risposte più precise sulla squadra e potremo capire quale sarà il futuro che ci attende”.

Avv. Oronzo Valletta

“Il Lecce per 70 minuti ha giocato meglio del Catania con tante occasioni da rete. Poi l’1 – 2 degli etnei ha cambiato l’inerzia della partita. Al solito i giudizi post gara sono orientati dal risultato, ma il Lecce ha fatto una bella prestazione, la gara è stata chiaramente decisa da episodi avversi. Credo però che sia mancata, nella tre quarti avversaria, quella cattiveria agonistica che ti fa fare il salto di qualità. Nei momenti clou forse occorrerebbe più cattiveria agonistica e meno leziosità”.

 

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Mimmo De Gregorio

Marcatori Lega Pro C: Negro raggiunge Caturano in vetta

Ben 35 le reti segnate nel decimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

In evidenza con una tripletta, Negro del Matera, che salendo a quota 8 reti segnate, raggiunge Caturano in vetta alla classifica marcatori.

Anche il suo compagno di squadra, Iannini, si mette in evidenza con una doppietta nella roboante vittoria del Matera a Reggio Calabria e sale a quota 5.

Quinta rete stagionale anche per Montini del Monopoli, Ripa della Juve Stabia e Tiscione del Fondi.

Quarta marcatura in stagione per Di Grazia del Catania e Saraniti della Vibonese.

Salgono a quota 3: Madonia del Messina, Padovan del Foggia, Porcino della Reggina, Viola del Taranto, Izzillo della Juve Stabia, De Vena del Melfi e Marino dell’Akragas.

Seconda rete per Carcione e Giovinco del Catanzaro e Varone del Fondi.

Prima marcatura stagionale per i vari Gladestony, Pompilio, Galdean, Idda, Alessandro, Rea, Corado, Camilleri, Vacca, Sainz Maza, Rubin e Carretta.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)

 

8 reti: Negro (Matera) e Caturano (Lecce)

7 reti: Torromino (Lecce)

5 reti: Iannini (Matera), Montini (Monopoli), Ripa (Juve Stabia), Tiscione (Fondi), Pozzebon (Messina) e Mazzeo (Foggia)

4 reti: Di Grazia (Catania), Saraniti (Vibonese), Armellino (Matera), Gambino (Cosenza) e Zanini (Akragas)

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Virtus Francavilla Calcio-Vibonese 3-1

La Virtus serve il tris ai calabresi

La Virtus Francavilla Calcio supera la Vibonese 3 a 1 nella gara valevole per la decima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. Per i biancazzurri sono andati a segno Galdean, Idda e Alessandro. I calabresi hanno trovato il momentaneo pareggio con Saraniti. Prossimo appuntamento domenica 30 ottobre 2016 in trasferta a Melfi.

Virtus Francavilla Calcio-Vibonese 3-1
Reti: 5’st Galdean, 22’st Idda, 28′ Alessandro (VF) 13’st Saraniti (VI)

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Virtus Francavilla Calcio: Casadei, Pastore (16’st Gallù), Idda, Biason, Nzola, Galdean, De Angelis, Faisca, Albertini, Abruzzese, Alessandro (35’st Finazzi). A disp: Albertazzi, De Toma, Vetrugno, Pino, Tundo, Salatino, Turi, Triarico, Monopoli, Abate. All. Calabro

Vibonese: Russo, Franchino, Paparusso, Giuffrida, Sicignano, Legras, Saraniti (42’st Di Curzio), Yabre (38’st Sabato), Manzo, Cogliati, Favasuli (31’st Scapellato). A disp: Cetrangolo, Mengoni, Chiavazzo, Cinquegrana, Tindo, Lettieri, Surace, Usai. All. Costantino

Arbitro: Luca Zufferli di Udine (Francesco Alessandro Iovine di Napoli-Giuliano Parrella di Battipaglia)

Note: Ammoniti: Abruzzese, Idda (VF) Saraniti (VI)

Recupero: 1’pt, 4’st

Ufficio Stampa Virtus Francavilla Calcio

 

Monopoli, sconfitta indolore contro il Foggia. Allo ‘Zaccheria’ i satanelli si impongono per 4-1

[sc name=”chimenti”]

Dopo una serie di risultati positivi il Monopoli si infrange sull’ “iceberg” Foggia. I rossoneri hanno dimostrato, nell’arco dei novanta minuti regolamentari, un netto padroneggiamento del rettangolo di gioco al cospetto delle esigue aspettative predisposte dai biancoverdi. Boccone amaro indolore per gli uomini di Zanin, usciti a testa alta dal gremito e coreografico ‘Pino Zaccheria‘.

Il primo tempo apre i suoi battenti all’insegna dell’offensività messa in scena nei secondi iniziali da parte del Foggia. Allo scoccare dei primi sessanta secondi ci prova subito Chiricò con una conclusione a giro che sfiora il palo alla destra di Mirarco. Sugli sviluppi del quinto minuto di gioco i padroni di casa reclamano un dubbio calcio di rigore, l’arbitro fa tuttavia proseguire la contesa senza alcuna esitazione. I biancoverdi rispondono pericolosamente tre minuti dopo, sfruttando al meglio un contropiede intrapreso da Gatto che, dinanzi a Sanchez, compatta con Montini mancando il ghiotto appuntamento col gol recapitato. Al diciannovesimo minuto a sfiorare la rete del vantaggio è Padovan, il quale ottimamente servito dalla destra, spara incredibilmente alto. Gabbiano nuovamente insidioso con un cross perfettamente calibrato da Viola che raggiunge prontamente la testa di Gatto. Pallone tra le braccia di Sanchez. Il pressing dei ‘satanelli‘ raccoglie i suoi frutti al ventisettesimo minuto grazie ad un bolide da fuori area sganciato da Vacca, tiro imprendibile per l’estremo difensore monopolitano. Gli ospiti accusano fortemente le angherie offensive subite e nei minuti successivi assaporano anche la rete del raddoppio foggiano: Rubin replica la conclusione effettuata da Vacca per perforare i pali di Mirarco, il quale devia involontariamente in rete.

La seconda frazione registra ritmi meno intensi rispetto alla prima, complici le scarse ambizioni del Monopoli già a conoscenza dell’ipotetico raggiungimento di una sconfitta indolore per i risvolti del campionato. Primo sussulto creato da Angelo al tredicesimo minuto, tiro potente ma poco insidioso per il pacchetto difensivo biancoverde. Gli uomini di Zanin accorciano sorprendentemente le distanze con Montini che di testa raccoglie impeccabilmente il cross effettuato sulla sinistra da Pinto. Il Gabbiano arriva addirittura a sfiorare la parità grazie all’ex Taranto Genchi. La sua conclusione sfiora il palo alla sinistra dell’estremo difensore ‘satanello‘ facendo tremare i tanti tifosi accorsi allo ‘Zaccheria‘ in data odierna. Gli umori negativi emersi negli ultimi minuti nell’impianto foggiano vengono definitivamente scacciati nei successivi giri di lancette da Padovan: l’ex Juventus trafigge i pali avversari ponendo fine al clima angoscioso sviluppatosi in precedenza. Ad incrementare ulteriormente il parziale maturato nei novanta minuti di gioco ci pensa Sainz-Maza che, con un rasoterra fulminante, supera Mirarco.

FOGGIA (4-3-3): Sanchez, Angelo, Martinelli, Coletti, Rubin, Agnelli, Vacca, Gerbo (38′ s.t Agazzi); Mazzeo (24’s.t Letizia), Chiricò (44′ s.t Sainz-Maza), Padovan. All. Stroppa
MONOPOLI (4-3-3): Mirarco; Ricucci (28′ s.t Gomes) Esposito, De Vito, Pinto; Viola, Nicolini, Sounas; Montini, Gatto( 4’s.t Balestrero) Genchi. All.Zanin
Annotazioni: Balestrero sostituito da Ferrara per infortunio all’undicesimo minuto del secondo tempo.

Alessandro Chimenti

Fidelis Andria: convincente vittoria contro il Cosenza

Prestazione convincente e vittoria meritata per la Fidelis Andria che batte il Cosenza e si porta a quota 12 punti in classifica,

Decima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” di Andria, si sfidano i padroni di casa della Fidelis Andria e il Cosenza.

Mister Favarin per i biancoazzurri, conferma il 3-5-2: fuori gli infortunati Mancino e Tartaglia, dentro dal primo minuto, Annoni e Minicucci.

In attacco, Cruz è preferito a Fall, in coppia con Cianci.

Il Cosenza di mister Roselli, si presenta in terra pugliese con il classico 4-3-3 con l’ex Gambino come centravanti.

Il match inizia e non succede quasi nulla nei primi dieci minuti di gioco.

Dopo il quarto d’ora però arriva la rete del vantaggio dei padroni di casa.

Minuto 16: Cruz col destro dal limite dell’area fa secco Perina! 1 a 0 e prima rete in campionato per l’attaccante brasiliano.

Al 20’ calcio d’angolo da destra battuto dal Cosenza e Caccetta di testa manda la sfera alta di poco.

Al 30’ Poluzzi rinvia e Cianci fa ponda di testa per l‘accorrente Minicucci defilato sulla fascia sinistra, suggerimento da sinistra del n. 16 di casa per lo stesso Cianci che al volo col sinistro impegna Perina che si rifugia in angolo.

Al 33’ calcio di punizione da destra di Onescu per la testa di Cianci, palla a lato.

Il primo tempo termina con la Fidelis Andria in vantaggio.

I biancoazzurri giocano bene e si fanno preferire agli ospiti con una gara condotta vivacemente e con la determinazione giusta.

 

La ripresa delle ostilità vede ancora una Fidelis propositiva.

Infatti i biancoazzurri iniziano a macinare gioco da subito.

Al 48’ Cruz per Minicucci che suggerisce per Onescu che va al tiro con il sinistro, respinge Perina.

Al 56’ palo della Fidelis! Piccinni da fuori esplode un destro terrificante che va a lambire il palo alla destra di Perina.

Al minuto 58, Roselli per il Cosenza inserisce un’altra punta: fuori il centrocampista Mungo e dentro il possente Baclet.

Al 67’ calcio di punizione calciato da Onescu e colpo di testa di Aya, fuori di poco.

Al 69’ ancora Fidelis con Cruz che appena entrato in area di rigore, scarica col destro la sfera che finisce oltre la traversa.

Al 71’ arriva il raddoppio dei biancoazzurri.

Grandissima rete di Rada su calcio di punizione: potente e precisa la soluzione del difensore centrale rumeno che fa secco Perina. 2 a 0!!

Il Cosenza cerca una reazione e al 78’ c’è il cross di Cavallaro da sinistra per Baclet che al volo col sinistro manda la palla a lato.

Al minuto 86 Poluzzi miracola su colpo di testa di Gambino, sulla respinta è Cavallaro a provarci defilato col destro ma la palla finisce a lato.

Al 90’ il Cosenza ci prova: cross di Corsi per Baclet che irrompe di testa. Palla fuori.

Termina con la vittoria della Fidelis Andria.

Una gara tutta grinta quella degli uomini di Favarin, senza dubbio la migliore della stagione e ora si guarda con ottimismo alla prossima gara, cioè la trasferta di Siracusa.

Un deciso passo indietro invece per il Cosenza che esce ridimensionato dalla sfida del “Degli Ulivi”.

 

 

 

 

 

FIDELIS ANDRIA-COSENZA 2-0

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Aya, Allegrini, Rada; Annoni (75’ Matera), Onescu, Piccinni, Minicucci (88’ Berardino), Tito; Cianci (84’ Fall), Cruz.

A disposizione: Pop, Cilli, Valotti, Volpicelli, Colella, Starita, Curcio, Imbriola, Klaric. All. Giancarlo Favarin

 

COSENZA (4-3-3): Perina; Corsi, Tedeschi, Madrigali, Blondett; Mungo (58’ Baclet), Ranieri (53’ Capece), Caccetta; Criaco (68’ Cavallaro), Gambino, Filippini.

A disposizione: Saracco, Meroni, Appiah, Bilotta. All. Giorgio Roselli

 

 

 

ARBITRO: Simone Sozza di Seregno

 

MARCATORI: 16’ Cruz (FA) e al 71’ Rada (FA)

 

AMMONITI: 40’ Allegrini (FA), 66’ Filippini (CS), 81’ Caccetta (CS)

 

ANGOLI: 9-5

 

RECUPERO: 0 nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Il Bisceglie si sveglia nella ripresa ma basta un tempo per riprendere il Cynthia

Al Bisceglie è servito solo il secondo tempo per sbarazzarsi del Cynthia ultimo in classifica, in una partita che da subito stava prendendo una piega poco gradita a tifosi ed addetti ai lavori.

Infatti al sesto minuto il Cynthia ha beneficiato di un discutibile rigore: a fondo campo spalla a spalla tra Petta e Bertoldi con quest’ultimo caduto a terra dopo aver perso il pallone. Dagli undici metri Artistico ha spiazzato Di Franco.

Il Cynthia, galvanizzato dal vantaggio, ha provato a raddoppiare con un Bisceglie alle corde e al diciassettesimo il colpo di testa di Porfiri viene preso con sicurezza sotto rete dal baluardo di casa.

Sul capovolgimento è giunta la prima occasione per i nerazzurri: Montaldi ha sprecato malamente in piena area. Al minuto 25 il diagonale del centrattacco Lattanzio ha superato l’intera linea difensiva e messo i brividi al portiere.

Cinque minuti più tardi rischio autogol per Paloni che ha deviato con la punta un rasoterra nerazzurro dalla sinistra. Sul successivo cross di Velardi, Scarsella ha tenuto tutto sotto controllo.

Ultima azione di un impalpabile primo tempo è al quarantesimo con lo stacco di Lattanzio, centrale per il portiere romano.

Nella ripresa i ragazzi di Nicola Ragno sono rientrati in campo più che rigenerati dalle strigliate nell’intervallo: prima conclusione è griffata Risolo con un tiro dalla distanza a botta sicura facile per Scarsella.

Al cinquantunesimo Mirko Velardi ha la palla del possibile pareggio ma il piattone destro, su prezioso assist di Delvino, è preso a terra dal portiere.

Replica di Bertoldi un minuto dopo che ha sfiorato con lo shoot il secondo palo; ma sul ribaltamento di fronte il Bisceglie ha trovato la via del gol. Montinaro, efficace sostituto di Diop, si è portato in area il proprio marcatore allargandosi sulla sinistra; il tiro in diagonale è respinto dal portiere ospite e ripreso da Lattanzio che ha mancato la conclusione. La palla ballerina è finita così sui piedi di Agodirin che in spaccata ha messo la terza firma personale ristabilendo gli equilibri.

Ancora l’imprendibile Montinaro ci ha provato in acrobazia all’ora di gioco e dopo dieci giri di lancette è stato Bertoldi ad avere tra i piedi la palla del nuovo vantaggio romano, sprecato con un destro a botta sicura.

Al 75°il Bisceglie ha innestato la freccia a sinistra e raddoppiato: si è dovuta ringraziare la saponetta di Scarsella il quale non ha trattenuto la verticalizzazione eseguita dalla destra. Per Riccardo Lattanzio è stato facile fare tap in a porta vuota.

Il Bisceglie non si è voluto fermare tentando di guadagnare uno scarto reti migliore e dopo la fucilata di Partipilo ha chiuso i giochi con Anibal Montaldi in volata al minuto ottantadue.

Il Cynthia ha reagito solo con una punizione velleitaria di Artistico mentre Montaldi ha firmato l’ultima rilevante azione della partita a due primi dal termine, abile a raccogliere in girata una punizione di Partipilo.

E’ così finita dopo quattro minuti di recupero una sfida che doveva già essere incanalata sui binari giusti nella prima frazione. Ora la zona playoff è distante solo un punto.

Bisceglie-Cynthia 3-1

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Nitti, Diop (dal 31° Montinaro), Petta, Miale, Agodirin (dal 70° Partipilo), Velardi, Lattanzio (dall’83° Prinari), Risolo, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Di Giorgio, Biancola, Pistola, Petitti, Cassano.

Cynthia: Scarsella, Masotina, Paloni, Greco (dal 66° Martena), Scardola (dall’81° Tagliabue), Pofiri, Nuovo, Binaciardi, Bertoldi, Artistico, Penge (dal 72° Izzi). Allenatore: Simone Rughetti. A disposizione: Pietrantonio, Manchi, Rocchetti, Zuffardi, Marinucci, Rapone, Tagliabue.

Terna arbitrale: Nicola Di Giovanni di Caserta (D’Ambrosio di Torre Annunziata e Ceserano di Castellammare di Stabia).

Reti: 7° Artistico (rigore), 53° Agodirin, 75° Lattanzio, 82° Montaldi.

Note: spettatori 700 circa. Ammoniti Miale, Delvino, Lattanzio, Porfiri. Calci d’angolo 7-2.

Bartolomeo Pasquale

Foggia-Monopoli 4-1

I rossoneri tornano in testa alla classifica a pari punti con il Lecce dopo una partita stupenda. Primo tempo impeccabile, un calo nella ripresa, poi nuovamente padrone del gioco. Stroppa risponde alle critiche del dopo Castellammare di Stabia

Primo tempo impeccabile, secondo tempo con qualche calo di tensione, ma altrettanto imponente. Il Foggia supera 4-1 il Monopoli regalando una stupenda serata agli oltre 10mila tifosi presenti sugli spalti dello Zaccheria. Aprono le danze Vacca e Rubin, con due grandissimi tiri dalla distanza che hanno lasciato poco scampo a Mirarco. Il Foggia è padrone del gioco nella prima frazione e chiude annientando il Monopoli in tutti i settori. Dieci angoli, cinque tiri in porta (contro 1 colpo di testa di Viola alquanto sterile) e sette tiri fuori dallo specchio. Nel primo tempo c’è stato solo il Foggia. Nella ripresa qualche errore di concentrazione permette al Monopoli di rientrare in gara, grazie al gol di Montini, poi però è nuovamente del Foggia la scena. I rossoneri tornano a comandare il gioco e vanno a segno con Padovan e Sainz-Maza allo scadere. Al 94esimo il Foggia torna in testa nel boato del proprio pubblico e tra gli applausi di un centinaio di tifosi (sportivi) del Monopoli.

Fabio Lattuchella

LA CRONACA DEL MATCH

FOGGIA-MONOPOLI 4-1

FOGGIA – Sanchez; Angelo, Martinelli, Coletti, Rubin; Vacca, Gerbo (84’ Agazzi), Agnelli; Chiricò (90’ Sainz-Maza), Padovan, Mazzeo (70’ Letizia). A disp. Tucci, Loiacono, Quinto, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Riverola, Sansone. All. Giovanni Stroppa

MONOPOLI – Mirarco, Ricucci (74’ Gomes Forbes), Esposito, De Vito, Pinto; Viola, Nicolini, Sounas; Gatto (50’ Balestrero – 57’ Ferrara), Genchi, Montini. A disp. Pellegrino, Franco, Cassano, Mercadante, Mouzakitis, Mavretic, D’Auria, Ferrara, Bei, Difino. All. Diego Zanin

 

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ARBITRO – Antonio Giua della sezione di Olbia

ASSISTENTI – Antonio Spensieri della sezioni di Genova e Giuseppe Perrotti della sezione di Campobasso

MARCATORI – 28’ Vacca (FG), 33’ Rubin (FG), 61’ Montini (M), 74’ Padovan (FG), 94’ Sainz-Maza

AMMONITI – 19’ Gerbo (FG), 22’ Ricucci (M), 85’ Sounas (M), 87’ Martinelli (FG),

TIRI IN PORTA – 7-2

TIRI FUORI – 8-3

CALCI D’ANGOLO – 15-1

FUORIGIOCO – 5-1

RECUPERO – 0’ – 4’

CRONACA DETTAGLIATA

Dopo soli 30 secondi il Foggia si fa vedere dalle parti di Mirarco con un tiro di Chiricò che esce di poco al lato.

Al quarto minuto angolo di Chiricò e Martinelli schizza la palla di testa di poco alta.

Foggia subito in pressing offensivo.

Al nono minuto Chiricò dribbla due uomini a rientrare verso il centro e tira in porta, ma para bene Mirarco. Precedentemente Martinelli, scivolato sul terreno dello Zaccheria, rientra in tempo per chiudere il contropiede biancoverde.

All’undicesimo minuto grande occasione per il Foggia. Angelo crossa al centro dopo un’azione manovrata, Mirarco smanaccia male e Padovan alza troppo la sfera sul tap-in.

Al ventesimo minuto azione che porta in area Agnelli, il cross a mezza altezza del capitano per Padovan che gira di poco al lato.

Al 27esimo un colpo di testa di Viola impensierisce poco Sanchez che para bene a terra.

Un minuto più tardi il gol del vantaggio rossonero, Vacca fa partire un bolide che si insacca all’angolo sinistro del portiere Mirarco.

Al 33’ Rubin segna un eurogol fantastico. Da angolo la palla arriva all’indietro per il terzino sinistro che lascia partire un bolide che piega le mani a Mirarco. 2-0.

Al 38esimo minuto da azione di calcio d’angolo Padovan gira di testa verso la porta, palla alta.

Al 40esimo minuto girata al volo di Agnelli sul palo e sulla deviazione tiro alto di Martinelli. Solo Foggia in campo.

Chiricò dalla distanza trova ancora le mani di Mirarco che devia in angolo. Decimo calcio d’angolo per il Foggia.

Gerbo dalla distanza, alto, al 43esimo. Vero dominio rossonero nel primo tempo.

Dieci calci d’angolo, cinque tiri in porta, sette tiri fuori dallo specchio per un primo tempo di marca esclusivamente rossonera.

Il secondo tempo inizia così come era finito il primo, solo Foggia in campo. Entra Balestrero per il Monopoli, che si infortuna dopo 5 minuti e lascia il campo a Ferrara. Il Foggia tenta dalla distanza con Angelo al 59’. Dopo 60 minuti di vero dominio, i rossoneri sembrano controllare la gara.

Proprio al 60esimo Pinto si prodiga in uno slalom tra i calciatori del Foggia, ma il suo tiro, appena dentro l’area di rigore, termina alto, poi il gol di Montini su cross di Pinto. Il Monopoli accorcia le distanze.

Al 69’ punizione di Chiricò sul palo del portiere, ben parata da Mirarco.

Il Foggia cala di intensità, il Monopoli sale e prende coraggio. Al 72’ errore di Gerbo nella metà campo biancoverde, ma con tutti i compagni in attacco; parte un contropiede per il Monopoli che è concluso da un diagonale di Genchi con palla a lato.

Ma il Foggia ristabilisce subito le distanze, con un gol di Padovan. Lancio rasoterra di Angelo in profondità, Padovan lascia scorrere e poi insacca di destro alle spalle di Mirarco. Foggia nuovamente avanti di due reti.

Al 76’ Genchi dalla distanza tira di poco fuori.

Nel finale il Foggia controlla. Dentro anche Agazzi e Maza. Al 92’ negato un rigore a Letizia, Angelo ha provato un diagonale dalla destra, poi ancora un tiro dalla distanza per il Foggia. Sainz-Maza avanza venti metri palla al piede e poi scarica un tiro rasoterra all’angoletto per la rete del 4-1. Dopo 4 minuti e mezzo di recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi. Il Foggia supera 4-1 il Monopoli e torna in testa alla classifica a pari punti con il Lecce.

Fabio Lattuchella

 

 

Foggia-Monopoli 4-1. Live

Il più bel primo tempo degli ultimi anni. Il Foggia annienta, momentaneamente, il Monopoli. Gran gol di Vacca e Rubin. Nella ripresa accorcia le distanze il Monopoli. Poi ancora Foggia per il 4-1 finale

FOGGIA-MONOPOLI 4-1

FOGGIA – Sanchez; Angelo, Martinelli, Coletti, Rubin; Vacca, Gerbo (84’ Agazzi), Agnelli; Chiricò (90’ Sainz-Maza), Padovan, Mazzeo (70’ Letizia). A disp. Tucci, Loiacono, Quinto, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Riverola, Sansone. All. Giovanni Stroppa

MONOPOLI – Mirarco, Ricucci (74’ Gomes Forbes), Esposito, De Vito, Pinto; Viola, Nicolini, Sounas; Gatto (50’ Balestrero – 57’ Ferrara), Genchi, Montini. A disp. Pellegrino, Franco, Cassano, Mercadante, Mouzakitis, Mavretic, D’Auria, Ferrara, Bei, Difino. All. Diego Zanin

 

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ARBITRO – Antonio Giua della sezione di Olbia

ASSISTENTI – Antonio Spensieri della sezioni di Genova e Giuseppe Perrotti della sezione di Campobasso

MARCATORI – 28’ Vacca (FG), 33’ Rubin (FG), 61’ Montini (M), 74’ Padovan (FG), 94’ Sainz-Maza

AMMONITI – 19’ Gerbo (FG), 22’ Ricucci (M), 85’ Sounas (M), 87’ Martinelli (FG),

TIRI IN PORTA – 7-2

TIRI FUORI – 8-3

CALCI D’ANGOLO – 15-1

FUORIGIOCO – 5-1

RECUPERO – 0’ – 4’

CRONACA DETTAGLIATA

Dopo soli 30 secondi il Foggia si fa vedere dalle parti di Mirarco con un tiro di Chiricò che esce di poco al lato.

Al quarto minuto angolo di Chiricò e Martinelli schizza la palla di testa di poco alta.

Foggia subito in pressing offensivo.

Al nono minuto Chiricò dribbla due uomini a rientrare verso il centro e tira in porta, ma para bene Mirarco. Precedentemente Martinelli, scivolato sul terreno dello Zaccheria, rientra in tempo per chiudere il contropiede biancoverde.

All’undicesimo minuto grande occasione per il Foggia. Angelo crossa al centro dopo un’azione manovrata, Mirarco smanaccia male e Padovan alza troppo la sfera sul tap-in.

Al ventesimo minuto azione che porta in area Agnelli, il cross a mezza altezza del capitano per Padovan che gira di poco al lato.

Al 27esimo un colpo di testa di Viola impensierisce poco Sanchez che para bene a terra.

Un minuto più tardi il gol del vantaggio rossonero, Vacca fa partire un bolide che si insacca all’angolo sinistro del portiere Mirarco.

Al 33’ Rubin segna un eurogol fantastico. Da angolo la palla arriva all’indietro per il terzino sinistro che lascia partire un bolide che piega le mani a Mirarco. 2-0.

Al 38esimo minuto da azione di calcio d’angolo Padovan gira di testa verso la porta, palla alta.

Al 40esimo minuto girata al volo di Agnelli sul palo e sulla deviazione tiro alto di Martinelli. Solo Foggia in campo.

Chiricò dalla distanza trova ancora le mani di Mirarco che devia in angolo. Decimo calcio d’angolo per il Foggia.

Gerbo dalla distanza, alto, al 43esimo. Vero dominio rossonero nel primo tempo.

Dieci calci d’angolo, cinque tiri in porta, sette tiri fuori dallo specchio per un primo tempo di marca esclusivamente rossonera.

Il secondo tempo inizia così come era finito il primo, solo Foggia in campo. Entra Balestrero per il Monopoli, che si infortuna dopo 5 minuti e lascia il campo a Ferrara. Il Foggia tenta dalla distanza con Angelo al 59’. Dopo 60 minuti di vero dominio, i rossoneri sembrano controllare la gara.

Proprio al 60esimo Pinto si prodiga in uno slalom tra i calciatori del Foggia, ma il suo tiro, appena dentro l’area di rigore, termina alto, poi il gol di Montini su cross di Pinto. Il Monopoli accorcia le distanze.

Al 69’ punizione di Chiricò sul palo del portiere, ben parata da Mirarco.

Il Foggia cala di intensità, il Monopoli sale e prende coraggio. Al 72’ errore di Gerbo nella metà campo biancoverde, ma con tutti i compagni in attacco; parte un contropiede per il Monopoli che è concluso da un diagonale di Genchi con palla a lato.

Ma il Foggia ristabilisce subito le distanze, con un gol di Padovan. Lancio rasoterra di Angelo in profondità, Padovan lascia scorrere e poi insacca di destro alle spalle di Mirarco. Foggia nuovamente avanti di due reti.

Al 76’ Genchi dalla distanza tira di poco fuori.

Nel finale il Foggia controlla. Dentro anche Agazzi e Maza. Al 92’ negato un rigore a Letizia, Angelo ha provato un diagonale dalla destra, poi ancora un tiro dalla distanza per il Foggia. Sainz-Maza avanza venti metri palla al piede e poi scarica un tiro rasoterra all’angoletto per la rete del 4-1. Dopo 4 minuti e mezzo di recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi. Il Foggia supera 4-1 il Monopoli e torna in testa alla classifica a pari punti con il Lecce.

Fabio Lattuchella

Taranto, la legge dell’ex colpisce ancora: Marino risponde a Viola ed è 1-1

Cestinata un’altra sfida salvezza, questa volta con un sapore agrodolce per il Taranto, che all’ “Esseneto” di Agrigento deve arrendersi nuovamente alla legge dell’ex: dopo la rete di Vito Di Bari, subita a Catanzaro, ci pensa Daniele Marino a dare il suo contributo per condannare il Taranto ad un pareggio poco congeniale, dato il momentaneo vantaggio realizzato in sforbiciata da Viola.

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L’incipit della gara si rivela interessante, con diverse occasioni per parte, le quali, però, non vengono concretizzate. Il parziale cambia al 20′, quando, sulla corsia di destra, l’esterno rossoblu De Giorgi supera due avversari e serve in mezzo Viola, abile a colpire in sforbiciata e a realizzare la rete dell’1-0 per il Taranto. Ma l’Akragas non ci sta e cinque minuti dopo sfiora la rete del pareggio con Cocuzza, che in girata cerca di battere Maurantonio, il quale, però, respinge la sfera, mettendola in corner. Dal possibile pari si potrebbe passare al raddoppio del Taranto con Viola, ma l’attaccante rossoblu non riesce a girare di testa il cross di Bollino, sprecando una ghiotta occasione per il 2-0.

Nella ripresa, lo stesso Bollino si rende protagonista di un capolavoro balistico il quale, però, non termina in rete: infatti, l’attaccante rossoblu, nell’area di rigore, mette in mostra una splendida rovesciata che, sfortunatamente per lui, si scaglia contro il palo. Dall’altro versante del campo, l’Akragas risponde con un destro di Carrotta dai 25 metri, che spaventa la retroguardia tarantina ma termina a lato; occasione bissata, con lo stesso risultato, pochi minuti dopo, per mano di Salvemini. Dopo tanto rincorrere, i padroni di casa trovano il pareggio con l’ex rossoblu Daniele Marino, che sugli sviluppi di un corner si ritrova il pallone tra i piedi e lo spinge in porta, all’85’.

Si chiude così la sfida con l’Akragas: il Taranto conquista un punto al termine di una gara bella e con uno stile di gioco propositivo, lungi da quello ostentato da Papagni. Dopo due gare sotto la gestione Prosperi, manca ancora la vittoria, che sarà inseguita domenica, allo “Iacovone”. Appuntamento con il Messina.

Alessandro Mazzarino

Monopoli, i convocati in vista del match contro il Foggia

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Attraverso un comunicato diramato sul suo sito ufficiale, il Monopoli ha rivelato i nomi dei 24 convocati in vista del match contro il Foggia.

Di seguito vi riportiamo l’elenco:

21 Balestrero Davide
14 Bei Mattia
2 Cassano Simone
11 D’Auria Gianluca
17 De Vito Marco
7 Difino Davide
4 Esposito Pasquale
5 Ferrara Michele
20 Forbes Ivan Gomes
16 Franco Domenico
10 Gatto Alessandro
9 Genchi Giuseppe
15 Mavretič Til
3 Mercadante Mario
22 Mirarco Alessandro
23 Montini Mattia
18 Mouzakitis Alexandros
28 Nicolini Diaz Ignacio
29 Padalino Nicolò
1 Pellegrino Rocco
19 Pinto Giovanni
6 Ricucci Simone
13 Sounas Dimitrios
8 Viola Luigi.

Alessandro Chimenti

Serie D, il Gravina può allungare

L’ottava giornata del Girone H offre alla capolista Gravina l’occasione del pronto riscatto, dopo il mezzo passo falso di domenica scorsa. La Madrepietra Daunia è avversario morbido, leggermente insidiosa la trasferta della prima inseguitrice Trastevere, favoritissima ma ospite del Ciampino in un derby laziale che fa sempre storia a sè. Interessante lo scontro diretto tra Hercolaneum e Potenza, con i campani in attesa della decisione del Giudice Sportivo sulla presunta irregolarità nella vittoriosa trasferta di San Severo. La Nocerina, ormai in gran spolvero, riceve il deludente Francavilla nella sua rincorsa al primato. Il Bisceglie non può fallire con il Cynthia, dopo l’opaca prestazione di Manfredonia. Tutto da seguire anche il match fra V.Rionero e Nardò, molto equilibrato. Punti salvezza in palio a Picerno con la Gelbison avversario ostico, l’Anzio proverà a sorprendere il San Severo, dopo aver fermato il Potenza. Infine Agropoli-Manfredonia, con i sipontini a caccia di un successo.
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Stefano Favale

Lega Pro, decima giornata con due derby

Un derby pugliese a Foggia e uno campano a Pagani. La capolista Lecce a Catania

Decima giornata del campionato di Lega Pro con il Lecce che ci arriva da capolista solitario e ancora imbattuto. Grande partenza dei salentini, capaci di mettere a referto ben 7 vittorie e 2 pareggi fino ad ora. Il miglior attacco e la miglior difesa, poi, sanciscono il momento magico di Padalino e della sua squadra.

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Le insidie, comunque, sono sempre dietro l’angolo ed ecco che la decima giornata ne nasconde una particolare. I giallorossi, infatti, andranno a giocare a Catania, sul campo dell’ultima in classifica, per via della penalizzazione, ma comunque una squadra di un certo livello. Senza la penalizzazione gli etnei avrebbero 12 punti e comunque il “Massimino” non sarà campo semplice da espugnare. Insegue, con grande interesse alla sfida siciliana, il Foggia che ospiterà uno dei due derby della giornata contro il Monopoli. I rossoneri devono immediatamente ritrovare la condizione e rialzare la testa dopo la batosta di Castellammare, mentre i biancoverdi arrivano con il vento in poppa, spinti da 4 vittorie consecutive.  Vista la classifica a sorpresa del “gabbiano”, la gara assume quasi i contorni del big-match. L’altro derby è campano, con la Juve Stabia che farà visita alla Paganese, con il chiaro intento di proseguire la rincorsa a Lecce e Foggia. Stesso obiettivo per il Cosenza, sul campo della FidelisAndria e per il Matera, sul difficile campo dellaReggina.

A Reggio, Foggia e Andria si giocherà alle 20:30 di domenica, mentre a Pagani il fischio d’inizio è fissato per le 16:30., così come inMessina-Casertana, con entrambe le squadre chiamate al riscatto dopo una prima fase di campionato al di sotto delle aspettative.

Alle 14:30 altre 5 gare. Oltre a Catania-Lecce (inizialmente prevista alle 20:30, poi spostata), in campo anche Akragas-Taranto, Catanzaro-Melfi, Fondi-Siracusa e Virtus Francavilla-Vibonese.

Fabio Lattuchella

Taranto, alta tensione: Stendardo litiga con Prosperi e salta l’Akragas

Sarebbe stato un ritorno (tanto atteso ed agognato) ben voluto, una presenza granitica, un tassello utile in una difesa mostratasi fragile, nelle ultime uscite, senza di lui. Sarebbe stato, appunto. Perché Mariano Stendardo, il difensore del Taranto, non sarà nell’undici titolare che scenderà in campo domenica ad Agrigento, in una sfida importante in chiave salvezza.

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Secondo quanto espresso dal tecnico del Taranto Fabio Prosperi, in conferenza stampa, Stendardo avrebbe “assunto un comportamento irriguardoso nei miei confronti e della squadra, la decisione di non convocarlo è stata inevitabile“. Notizia che fa scalpore, alla luce di un ritorno, che non si concretizzerà domenica, trasformatosi in una dipartita, in quello che rappresenta uno snodo rilevante della stagione dei rossoblu, costretti, quindi, ad affrontare l’emergenza difesa: fuori Altobello e Russo per infortunio e Stendardo relegato in tribuna. Ma, come dichiarato da Prosperi, “non c’è emergenza che tenga, Stendardo è un giocatore importante ma nello spogliatoio vale come gli altri, io devo gestire 25 persone e tutti devono essere e sentirsi alla pari“.

Alessandro Mazzarino

Virtus Francavilla-Lecce 4-5 (dcr)

Coppa Italia Lega Pro | Il Lecce passa il turno dopo i calci di rigore

La Virtus Francavilla Calcio esce dal 1’turno eliminatorio della Coppa Italia di Lega Pro contro il Lecce, dopo la lotteria dei calci di rigore. I tempi regolamentari si sono chiusi sull’uno a uno, in virtù dei gol di Vutov per il Lecce e di Idda per i biancazzurri. Gli errori di Abate e Gallù dagli undici metri permettono al Lecce di passare al prossimo turno nel quale affronteranno il Matera di mister Auteri. Prossimo appuntamento domenica 23 ottobre al Giovanni Paolo II contro la Vibonese.

 

Virtus Francavilla Calcio-Lecce 1-1 (4-5 dcr.)

Reti: 18′ Vutov, 45’st Idda

Virtus Francavilla Calcio: Casadei, De Toma, Idda, Gallù, Albertini, Prezioso, Triarico (1’st Galdean), Abruzzese, Alessandro (15’st Nzola), Finazzi (35’st De Angelis), Abate. A disp: Albertazzi, Costa, Turi, Pastore, Biason, Pino, Tundo, Vetrugno. All. Calabro

Lecce: Gomis, Contessa, Cosenza, Monaco (39’st Drudi), Vutov, Capristo (26’st Tsonev), Vinetot, Maimone, Fiordilino, Persano, Rosafio (10’st Ciancio). A disp: Bleve, Chironi, Arrigoni, Pacilli, Morra, Mengoli, Perrone, Molfetta. All. Padalino

Arbitro: Vincenzo Valiante di Salerno (Giuseppe Mansi di Nocera Inferiore-Giuseppe Scarica di Castellammare di Stabia)

Note: Ammoniti: Idda, Gallù (VF) Cosenza, Vutov, Contessa, Fiordilino (LE)

Recupero: 1’pt, 5’st

Successione Calci di rigore:

Lecce: Gomis (Parato), Drudi (gol), Persano (gol), Tsonev (gol), Vutov (gol), Ciancio (gol)

Virtus Francavilla: De Angelis (gol), Abruzzese (gol), Nzola (gol), Galdean (gol), Abate (palo), Gallù (parato).

 

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

I numeri della Lega Pro nelle statistiche

Una sola vittoria esterna nella nona giornata del campionato di Lega Pro. A vincere lontano dalle mura amiche soltanto il Fondi che ha espugnato Taranto. Cinque vittorie casalinghe e quattro pareggi di contorno.

Prima sconfitta in campionato per il Foggia. Quarta vittoria di seguito per il Monopoli, nono risultato utile consecutivo per il Lecce, ancora imbattuto in campionato, sesto risultato utile di seguito per il Cosenza, quinto per l’Akragas, che è al terzo pareggio consecutivo. Secondo pareggio per la Vibonese, che non vince dalla seconda giornata, mentre il Melfi ha vinto solo alla prima.

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Ventotto reti segnate, seconda volta con tanti gol. Tornano al gol Akragas e Fidelis Andria, dopo 2 turni senza reti, mentre quello del Monopoli non si “inceppa” da ben 6 giornate.  A secco, questa settimana, gli attacchi di Siracusa, Taranto, Vibonese, Virtus Francavilla e Catanzaro. Dopo 3 giornate, tornano a subire reti le difese dell’Akragas e del Monopoli.

Male il Melfi, che continua a subire reti da 8 giornate di seguito.

Terza tripletta stagionale. La sigla Torromino del Lecce che guadagna anche la seconda posizione in classifica marcatori in solitario. Una doppietta, anche, nel turno, ad opera di Coralli della Reggina.

Fabio Lattuchella

 

Foggia-Juve Stabia 4-1, i rossoneri passano il turno

Stroppa contento a fine gara per la reazione della squadra. Decidono due doppiette di Padovan e Chiricò. 

Il Foggia passa il primo turno di Coppa Italia di Lega Pro, superando 4-1 la Juve Stabia grazie a due reti di Padovan e altrettante di Chiricò. Per i campani a segno Lisi. Nel secondo turno, Foggia ad Andria sul campo della Fidelis.

 

FOGGIA – Guarna; Sicurella, Martinelli, Coletti, Empereur; Gerbo, Agazzi, Riverola (61’ Angelo); Chiricò, Padovan (86’ Loiacono), Sainz-Maza (72’ Letizia). A disp. Sanchez, Agnelli, Loiacono, Quinto, Tucci, Dinielli, Mazzeo, Rubin, Sansone. All. Giovanni Stroppa

JUVE STABIA – Bacci, Petricciuolo (55’ Rosafio), Amenta, Camigliano (61’ Atanasov), Liotti; Salvi, Esposito (84’ Strianese), Zibert; Kanoute, Montalto, Lisi. A disp. Russo, Riccio, Cancellotti, Liviero, Sandomenico, Mauro. All. Gaetano Fontana

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MARCATORI – 18’ Padovan (FG), 52’ Chiricò (FG), 56’ Lisi (JS), 79’ Padovan (FG), 89’ Chiricò (FG)

AMMONITI – 29’ Esposito (JS), 35’ Agazzi (FG),

TIRI IN PORTA – 6-3

TIRI FUORI – 6-2

CALCI D’ANGOLO – 5-0

FUORIGIOCO – 7-2

CRONACA DELLA PARTITA: 

Al terzo minuto punizione di Maza ad uscire sul secondo palo dove Martinelli colpisce a botta sicura, ma la palla termina di poco al lato della porta difesa da Bacci. Al settimo azione sulla destra del Foggia con cross basso di Riverola e girata di destro di Padovan, parata a terra da Bacci.

Al diciottesimo minuto il vantaggio rossonero ad opera di Padovan, assistito da Chiricò. Sul cross del numero 7 del Foggia lisciano a centro area Maza e un difensore stabiese, così Padovan stoppa e insacca con il destro.

Cross dalla sinistra al trentesimo con aggancio al volo di Gerbo, ottimo il suo inserimento a centro area, ma il pallonetto termina di poco al lato.

Il Foggia mantiene il pallino del gioco per tutto il primo tempo. L’unica affacciata stabiese arriva al 33esimo con un colo di testa di Lisi terminato alto sopra la traversa.

Al settimo della ripresa ottimo recupero palla di Riverola che si lancia verso la porta di Bacci, serve Chiricò libero sulla destra, che insacca per il 2-0.

Due minuti più tardi azione lanciata da Gerbo sull sinistra per Chiricò, scambio veloce con Riverola e tiro deviato in angolo.

La Juve Stabia accorcia le distanze con Lisi all’11esimo, complice un errore di Agazzi nel disimpegno. L’attaccante stabiese brucia sullo scatto Sicurella e insacca alle spalle di Guarna, rimasto in porta invece di tentare l’uscita. Ancora Lisi pericoloso qualche minuto dopo, ma questa volta Guarna è impeccabile e blocca bene a terra.

Al 32esimo il terzo gol del Foggia con Padovan che chiude a rete il contropiede rossonero partito dal piede di Letizia e proseguito con l’assist di Chiricò ad Angelo. Il brasiliano serve ottimamente Padovan a centro area per il 3-1.

Il Foggia continua ad attaccare e Angelo imbecca Martinelli sul secondo palo, il colpo di testa del centrale rossonero termina di poco fuori. Nell’azione Martinelli resta a terra, mentre Montalto in contropiede fallisce il gol per la Juve Stabia.

Quarta rete rossonera di Chiricò, lanciato da Agazzi a porta vuota. Dribbling ad un difensore e rete di Chiricò. Restituita la scortesia subita nella gara di campionato con lo stesso punteggio.

Al triplice fischio finale i rossoneri si ritrovano al secondo turno di coppa, dove affronteranno la Fidelis Andria al “Degli Ulivi”.

Fabio Lattuchella

 

Intervista a Giovanni Stroppa a fine gara:

“Non contano i quattro gol in risposta a domenica. Era meglio invertirli. Sono scesi in campo alcuni ragazzi che non avevano giocato finora. La risposta? Era un altro tipo di partita e giocare qua è sicuramente diverso. Abbiamo cercato di fare le stesse cose che volevamo fare a Castellammare, e in parte ci sono riuscite, poi c’è stato un calo di tensione. Anche in queste situazioni bisogna stare sul pezzo e non concedere niente.

Coletti? È importante, anche se non gioca, come lo è Martinelli. Chiricò? Mi fa innervosire (sorride e scherza). Lui potrebbe fare innervosire sempre gli avversari con le sue capacità straordinarie e quando non lo fa, fa innervosire me. È straordinario ma è molto istintivo e spesso non legge le situazioni. Ma, ripeto, è straordinario.

Per me il momento del Foggia è straordinario, è positivo. Sono dispiaciuto di aver perso a Castellammare, ma il momento è positivo. Ho fatto vedere dei video ai ragazzi per spiegare le cose positive, ma non ho fatto opera di convincimento, sono dati di fatto. Il mio primo obiettivo è vincere il campionato, non partecipare. Noi dobbiamo arrivare primi, questa è la mia croce.

Fabio Lattuchella

Monopoli, contro il Foggia arbitra Giua

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Sarà il sig.Antonio Giua della sezione di Olbia l’arbitro del match tra Foggia Monopoli. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Antonio Spensieri Giuseppe Perrotti. La gara è valevole per la decima giornata del girone C di Lega Pro, calcio d’inizio domenica 23 ottobre alle 20.30 presso lo stadio “Pino Zaccheria” di Foggia.

Foggia-Monopoli affidata a Giua di Olbia

Sarà Antonio Giua di Olbia il direttore di gara di Foggia-Monopoli, in programma domenica prossima alle ore 20:30.

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Il fischietto sardo ha già diretto il Foggia in altre 3 occasioni. Una vittoria a Taranto in Serie D, un pareggio l’anno successivo a Caserta in coppa e l’unica gara casalinga, vinta dai rossoneri 3-0 sul Catania, lo scorso anno, quando un pallonetto delizioso di Agnelli triplico le altre due marcature di Floriano e Iemmello.

Giua sarà assistito da Antonio Spensieri della sezione di Genova e Giuseppe Perrotti della sezione di Campobasso.

Fabio Lattuchella

Ammende per le pugliesi. Un turno a Empereur

Una giornata di squalifica al difensore rossonero, 2000€ a Lecce, 1000€ a Monopoli e Francavilla. Stroppa e Zanin “avvisati”. Le decisioni del Giudice Sportivo riguardanti le squadre pugliesi

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari:

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SOCIETA’ – AMMENDA

€ 2.000,00 LECCE SPA perché propri sostenitori introducevano e facevano esplodere prima dell’inizio della gara nel recinto di gioco un petardo di notevole potenza.

€ 1.000,00 FRANCAVILLA CALCIO S.R.L. perché propri sostenitori in campo avverso due volte durante la gara intonavano cori offensivi verso le forze dell’ordine.

€ 1.000,00 MONOPOLI 1966 S.R.L. perché propri sostenitori introducevano e facevano esplodere nel proprio settore un petardo, senza conseguenze.

DIRIGENTI – INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA’ NELL’AMBITO FEDERALE A TUTTO IL 30 NOVEMBRE 2016 E AMMENDA € 500.00

MELUSO MAURO (LECCE SPA) per comportamento offensivo verso un assistente arbitrale durante la gara (espulso,).

AMMONIZIONE E DIFFIDA

CIPULLI ANGELO (MONOPOLI 1966 S.R.L.) per proteste verso l’arbitro durante la gara (espulso, r.A.A.).

MASSAGGIATORE – SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA

MARTINO GABRIELE (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L) per comportamento non regolamentare in campo e per proteste verso l’arbitro durante la gara (espulso, ammenda euro 500.00).

ALLENATORI – AMMONIZIONE

STROPPA GIOVANNI (FOGGIA CALCIO S.R.L.) per proteste verso la terna arbitrale durante la gara (espulso, r.A.A. ).

ZANIN DIEGO (MONOPOLI 1966 S.R.L.) per comportamento non regolamentare in campo durante la gara (espulso, r.A.A.)

CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE

EMPEREUR ALAN (FOGGIA CALCIO S.R.L.) per condotta non regolamentare e per condotta scorretta verso un avversario.

PREZIOSO MARIO FRANCESCO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.) entrambe per condotta scorretta verso un avversario.

CALCIATORI NON ESPULSI – AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

MATERA ANTONIO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

RIVEROLA BATALLER MARTI (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

PINTO GIOVANNI (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

AMMONIZIONE (III INFR)

MANCOSU MARCO (LECCE SPA)

BOLLINO MAURO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (II INFR)

AGNELLI CRISTIAN ANTONI (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

DE ALMEIDA ANGELO MARIANO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

PAMBIANCHI FRANCESCO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (I INFR)

TORROMINO GIUSEPPE (LECCE SPA)

FRANCO DOMENICO (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

BOBB YUSUPHA (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

Fabio Lattuchella

Lecce : la storia dei Plurimarcatori

 

Il collega Vittorio Renna, lo storico del calcio leccese, dopo la partita Lecce – V.Francavilla ,decisa da una tripletta di Giuseppe Tottomino, ha gentilmente concesso, in esclusiva, alla nostra testata  la storia dei Plurimarcatori del Lecce.

Il bomber giallorosso Giuseppe Torromino, contro la Virtus Francavilla, ha messo a segno la 40esima tripletta, in campionato, nella storia del Lecce ed è il 29esimo triplettista. Tra i plurimarcatori giallorossi in una partita è giusto ricordare Otello Torri che il 14 marzo 1943, in serie C, nella partita Lecce-Trani (8-0) segnò 6 gol. Poi troviamo Pavesi (vero nome De Marco Aurelio) che il 16 marzo 1947, in serie B, nella partita Lecce – Scafatese (8-0) segnò 5 gol. Con 4 gol ci sono Domenico Locatelli nel 1929, Sabino Cavonenel 1943, Giuseppe Giorgino (detto “Pippicello”) nel 1945, Luigi Silvestri nel 1948, Franco Cardinali nel 1949 e Tiziano Frieri nel 1971.

Per quanto riguarda i giallorossi che in una partita hanno segnato tre gol, Giuseppe Torromino è stato preceduto da Domenico Locatelli nella partita Lecce-Acquavivese (9-3) del 23 dicembre 1928, da Teresio Fortino nel 1930, Angelo Catesi nel 1938, Giovanni Busoni nel 1940, Walter Sternieri nel 1940, Raffaele Anguilla nel 1941, Michele Natale nel 1942, Giuseppe Giorgino nel 1945, Pantaleo Magurano nel 1945,Pavesi (De Marco Aurelio) nel 1946 e nel 1947, Pietro De Santis due volte nel 1947, Ennio Battistelli nel 1947, Franco Cardinali due volte nel 1949 e una nel 1952, Anselmo Bislenghi due volte nel 1952 e una nel 1954, Angelo Frigo nel 1954, Alfio Balbiano nel 1955, Livio Noè nel 1956, nel 1957 e due volte nel 1958,Antonio (“Mimmo”) Renna nel 1957, Francesco Arfuso nel 1959, Carlo Giovanni Ferrari nel 1972 e 1973, Fortunato Loddi nel 1975, Mirko Vucinic nel 2005 (unico triplettista in serie A), Simone Tiribocchidue volte nel 2007, Guido Marilungo nel 2010, Salvatore Foti nel 2012, Fabrizio Miccoli nel 2014, Dario Barraco nel 2014 e Abdou Doumbia nel 2015.       Questo per quanto riguarda il campionato, ma non sono mancati plurimarcatori anche in Coppa Italia. Al primo posto c’è il francese Allan Pierre Baclet che segnò 4 gol nella partita Lecce – Vico Equense (4-0) del 9 agosto 2009. Con 3 gol ci sono Carlo Giovanni Ferrari nel 1974, Alberto Di Chiara e Loriano Ciprianinel 1984 nella stessa partita Lecce – Cavese (6-0).      Una tripletta l’ha segnata anche Gaetano Montenegro, il 13 ottobre 1976, nella partita del Torneo Anglo-Italiano, Lecce – Scarborough (4-0).

Vittorio Renna / Mimmo De Gregorio

(foto – Archvio U.S.Lecce)

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Foggia-Juve Stabia, arbitrerà Luciano di Lamezia Terme

Il fischietto calabrese dirigerà il “rematch” meno importante in coppa dopo quello di campionato. Stroppa: “Spazio a chi ha giocato meno”

Giocherà chi finora ha disputato meno minuti. Lo ha deciso Giovanni Stroppa, tecnico del Foggia, per la gara di Coppa Italia di Lega Pro, contro la Juve Stabia. Anche a Castellammare utilizzeranno lo stesso criterio. Chi passerà questo primo turno, a sfida unica, affronterà nel successivo la Fidelis Andria al “Degli Ulivi”.

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L’arbitro di Foggia-Juve Stabia sarà Giovanni Luciano di Lamezia Terme che ha già diretto il Foggia a Pagani (2-1 per i padroni di casa) la scorsa stagione.

Sarà coadiuvato da Agostino Maiorano di Rossano Calabro e da Antonio Severino di Campobasso.

Fabio Lattuchella

Bozzi relega il Bisceglie al sesto posto in classifica.

Il Bisceglie ha il mal di trasferta e anche nell’insolito contesto del lunedì pomeriggio è tornato a casa a mani vuote consegnando gioco e partita al rivitalizzato Manfredonia. A seguito del pareggio fra Gravina e Picerno, poteva essere la giusta occasione per la truppa guidata da Nicola Canoniconel poter avvicinare la vetta, ma così non è stato.

I nerazzurri si sono presentati in campo con gli stessi undici della domenica precedente ma il tasso tecnico del team di Massimiliano Vadacca era già da non sottovalutare alla vigilia, puntellato dall’importante innesto Michele Pazienza, ex Napoli, Udinese, Fiorentina e Reggiana, in campo con la fascia di capitano.

Sono stati proprio i dauni a farsi trovare sotto rete già al quarto di gioco con il tentativo di Malcore respinto da Testa e spazzato in corner da Miale. Un Manfredonia che nei primi minuti ha prevalso nel possesso palla, senza però aver creato troppi pensieri ai nerazzurri in una gara decisamente equilibrata.

Al minuto 20 sono stati gli ospiti ad aprire le danze con il primo gol in campionato di Risolo, lesto a raccogliere un pallone vagante nell’area di rigore avversaria; Tarolli nella circostanza non è stato particolarmente reattivo.

Scosso dal gol subito il Manfredonia ha tentato di risalire la china ed ha schiacciato i rivali nella loro metà campo: al 23° l’ingannevole traversone di Coccia viene bloccato con sicurezza da Testa, mentre quattro minuti dopo Malcore ha cercato di pescare il coniglio dal cilindro con uno shoot dalla distanza finito fuori.

Alla mezz’ora i biancazzurri sono pervenuti al pareggio con lo stesso Coccia, il quale ha anticipato Testa con un imperioso stacco su assist di Vicedomini. Il primo tempo del match clou di questo settimo turno di serie D girone H si è concluso in pieno equilibrio con gioco prevalente a centrocampo e senza altre occasioni degne di nota.

Nei primi minuti della ripresa il Bisceglie, che nel frattempo ha usufruito dell’avvicendamento Velardi-Agodirin, ha rialzato la testa cercando di imbastire importanti azioni in chiave offensiva, venendo spesso fermato dalla retroguardia di casa. Al cinquantatreesimo Bonabitacola ha sfiorato il raddoppio con un tiro dal limite che ha sfiorato la parte alta della traversa; all’ora di gioco Tarolli ha fermato in due tempi la conclusione dalla lunga distanza di Velardi e successivamente ha visto spegnersi sul fondo il colpo di testa di Lattanzio.

Chiave di volta dell’incontro al settantaseiesimo con il rosso rifilato a Correa, autore di un fallo da dietro sul neo entrato Ivan Romito. Nonostante l’inferiorità numerica la formazione ospite ha avuto in mano il match point al minuto ottantasette con Petta che tutto solo ha alzato troppo il mirino sugli sviluppi di una punizione di Partipilo.

Sul capovolgimento di fronte il Bisceglie si è trovato sbilanciato e ha così ceduto l’onore delle armi ai sipontini: la pennellata di Malcore è giunta a Bozzi che di testa ha beffato il baluardo biscegliese regalando i tre punti e l’aggancio ai nerazzurri al sesto posto in classifica.

Sarà lunedì sera in cui tutta la squadra dovrà riflettere sugli errori commessi in campo, a partire da una concentrazione che spesso è venuta meno negli incontri di campionato e da una maggiore attenzione nelle chiusure e negli anticipi difensivi, atti ad evitare sanzioni disciplinari. Il prossimo turno di domenica 23 ottobre vedrà il Bisceglie impegnato al “Gustavo Ventura” contro il Cinthya terz’ultimo in classifica.

Manfredonia-Bisceglie 2-1

Manfredonia: Tarolli, Lecce, Esposito, Pazienza, Romeo, Raho, Coccia (dal 74° Romito), Vicedomini (dall’81° La Porta), Bozzi, Malcore, Bonabitacola (dal 68° Fiore). Allenatore: Massimiliano Vadacca. A disposizione: Longobardi, Gentile, Bruno, De Filippo, Rinaldi, Molenda.
Bisceglie: Testa, Delvino, Pistola, Risolo, Petta, Miale, Agodirin (dal 46° Velardi), Correa, Lattanzio (dall’80° Diop), Petitti, Montaldi (dal 74° Partipilo). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Nitti, Prinari, Cassano, Montinaro.
Terna arbitrale: Ancora di Roma (Matera, Cleopazzo di Lecce).
Reti: 19° Risolo, 30° Coccia, 88° Bozzi.
Note: pomeriggio soleggiato. Spettatori 1000 circa, una cinquantina dei quali provenienti da Bisceglie. Ammoniti: Raho, Esposito. Espulso Correa al 76°. Calci d’angolo: 1-1.

Bartolomeo Pasquale

Manfredonia-Bisceglie 2-1 tonfo dei nerostellati

I sipontini si aggiudicano sul fil di lana il vibrante derby con il Bisceglie, assai deludente a dire il vero. Vadacca si affida al 3-5-2 con qualche novità, Ragno risponde con il classico 4-4-2. I tifosi sugli spalti animano il match con un’accesa rivalità, che i protagonisti in campo trasformano in sano agonismo. I ragazzi di Vadacca sfoderano finalmente e per la prima volta in questa stagione una prestazione all’altezza delle ambizioni dichiarate. Grinta, pressing e determinazione asfissiano il molle e forse presuntuoso Bisceglie, che inaspettatamente passa in vantaggio al 19′ con Risolo su grave incertezza di Tarolli. La reazione dei biancocelesti è immediata: al 23′ e al 28′ prima Coccia e poi Malcore spaventano la retroguardia avversaria. Il pari è nell’aria e giunge puntuale al 30′ con il preciso colpo di testa del liberissimo Coccia, servito magistralmente da Vicedomini. La prima parte della ripresa è avara di emozioni, salvo la traversa scheggiata da Bonabitacola al 9′ e la conclusione di Petta su palla inattiva. Quando il match sembra incanalarsi sul risultato di 1-1 ecco il primo dei due episodi decisivi: al 30′ si fa ingenuamente espellere Correa per un brutto fallo su Romito. Nove minuti più tardi finalmente Vadacca decide di inserire La Porta per provare a vincerla, poichè il pari avrebbe accontentato solo un Bisceglie ormai arroccato. All’89 è ancora Petta a sfiorare la beffa, tutto solo di testa, sulla susseguente azione il gol partita di Bozzi servito al “bacio” da La Porta.
Il “Miramare” esplode e per il momento Vadacca può tirare un sospiro di sollievo, la squadra dimostra di essere dalla sua parte ed allontana gli spettri di paventati malumori di spogliatoio. Per il Bisceglie giornataccia, mai in partita e troppo brutto per ambire ai playoff.
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IL TABELLINO
MANFREDONIA (3-5-2): Tarolli, Lecce, Esposito, Pazienza, Romeo, Raho, Coccia (74′ Romito), Vicedomini (81′ La Porta), Bozzi, Malcore, Bonabitacola (68′ Fiore). A disp.: Longobardi, Gentile, Bruno, De Filippo, Rinaldi, Molenda. All. Vadacca

BISCEGLIE (4-4-2): Testa, Del Vino, Pistola, Risolo, Petta, Miale, Agodirin (46′ Velardi), Correa, Lattanzio (81′ Diop), Petitti, Montaldi (74′ Partipilo). A disp.: Di Franco, Biancola, Nitti, Prinari, Cassano, Montinaro. All. Ragno

MARCATORI: 19’Risolo, 30’Coccia, 90’Bozzi
AMMONITI: Esposito e Raho
ESPULSI: Correa
NOTE: presenti circa 1200 spettatori, con una rappresentanza di tifosi da Bisceglie; Corners: 5-2; Recuperi: 2’+3′;

Il giorno dopo Lecce – V. Francavilla

Non snaturare il proprio gioco per inseguire la vittoria nonostante alcune “modifiche” :Lepore sulla  fascia destra ( suo ruolo originale) e Tsonev al posto di Pacilli, ma con compiti di centrocampista, la filosofia di Padalino paga ancora e così il 3 – 0 al Francavilla ci sta tutto. Ne sono convinti anche i giornalisti Vittorio Renna e Umberto Verri  nelle loro riflessioni del lunedi :

Vittorio Renna

“Il Lecce ha prontamente riscattato in pieno la opaca prova di sette giorni prima sul campo della Vibonese (peccato per quei due punti buttati via!!! Oggi la classifica avrebbe un’altra fisionomia). Il 3-0 non rispecchia in pieno la superiorità per tutta la gara dei giallorossi. Se l’eroe della serata, Giuseppe Torromino e Caturano non avessero fallito, nei primi minuti dell’incontro, due clamorose palle-gol il risultato sarebbe stato certamente più rotondo. Tutti meriti del Lecce? C’è stato l’atteggiamento tattico della squadra brindisina che è venuta a Lecce senza fare le barricate e senza giocare con i suoi uomini dietro la linea della palla. Il mister Calabro ha voluto far giocare la squadra in modo aperto e anche un po’ offensivo, come del resto fa sempre. Questo, però, ha favorito in modo chiaro il Lecce che ha saputo sfruttare come non mai le proprie ripartenze e presentarsi più volte davanti al portiere Casadei. Quindi partita piacevole e risultato che proietta la squadra giallorossa da solo al comando della classifica, si può parlare di mini-fuga? Per il momento no, se poi tra quindici giorni dovesse battere il Foggia allora si potrebbe azzardare qualche discorso diverso. Per il momento piedi per terra e molta attenzione non solo al Foggia ma anche al Matera e alla Juve Stabia. Nel dopopartita il difensore del Francavilla ed ex giallorosso Giuseppe Abruzzese alla domanda se il campionato vedrà soltanto il duello Lecce-Foggia per la vittoria del campionato ha risposto che il duello, invece, sarà tra Lecce e Matera. Se lo dice lui che in queste prime nove giornate ha già incontrato Foggia, Juve Stabia, Matera e Lecce perché non credergli?  Ora un po’ di numeri. La Virtus Francavilla è stata la squadra n. 208 che il Lecce ha incontrato, in campionato, nella sua storia, è stata la 140esima affrontata in serie C, è stata la 38esima squadra pugliese che ha incrociato e la terza squadra della provincia di Brindisi (in campionato sarebbe la seconda dopo il Brindisi, ma in Coppa Italia ha incontrato il Brindisi e il Fasano).

Quella di Giuseppe Torromino è stata la 40esima tripletta di un giallorosso nella storia del Lecce. Torromino è il 29esimo giocatore del Lecce che segna tre gol in una partita”.

Umberto Verri

Il 3 – 0 sul Francavilla ci ha permesso di rivedere il Lecce dirompente e fortemente propositivo delle prime gare interne di questa stagione . Un bel Lecce, non c’è che dire, che sta guidando con pieno merito la classifica dopo aver agganciato e superato nelle ultime tre partite il Foggia di Stroppa. C’è da aggiungere, inoltre, che il Lecce che rifilato i  tre gol ad un generoso Francavilla è stato anche “ritoccato” negli uomini e negli schemi ( sono stati inseriti Drudi in difesa, Tsonev a centrocampo), finendo così per essere più organizzato a centrocampo e più imperforabile nel reparto arretrato. Ovviamente, a trarne vantaggio da questa nuova sistemazione tattica, sono stati i due gemelli del gol, Caturano e Torromino, quest’ultimo autore della sua prima tripletta in carriera e mai ispirato come contro il Francavilla. Un bomber di qualità, insomma. Ed allora, un super Lecce? Andiamoci piano. Certamente un buon Lecce nel quale, anche dopo questa preziosa vittoria nel primo derby della storia contro il Francavilla, ha nascosto qualche piccola ombra soprattutto nello sviluppo del gioco sulle fasce. Un neo che stiamo registrando dall’inizio di stagione e quindi bisogna farsene una ragione: mister Padalino preferisce il gioco a ragnatela con passaggi su passaggi  dalla difesa sino al tiro finale nella porta avversaria, più che il gioco con lanci provenienti dalle due fasce. E’ un suo <credo> che dobbiamo rispettare. Oltretutto, con quel <credo> targato Padalino, il Lecce è primo in classifica. Perciò…>

Umberto Verri

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Mimmo De Gregorio x CalcioWebPuglia