Lega Pro, Lecce solo in testa. Il Foggia non sa più vincere

Rossoneri surclassati dalla Juve Stabia. I salentini si ritrovano soli in vetta. Monopoli da favola

Giornata storta per il Foggia che incappa in una sconfitta importante a Castellammare di Stabia e abbandona la vetta della classifica. Il 4-1 in favore della JuveStabia non è doloroso soltanto per questo aspetto, ma anche per il modo in cui è arrivato. Nessuna reazione e poche idee per la squadra di Stroppa, al cospetto di tanta lucidità e una condizione fisica invidiabile dei gialloblu. Prima sconfitta stagionale per il Foggia e Juve Stabia ad un solo punto in classifica.

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La vittoria del Lecce (3-0 sulla VirtusFrancavilla) manda in orbita i salentini che si ritrovano in testa alla classifica, anche grazie alla tripletta di Torromino, all’ottavo centro stagionale.

Ottime vittorie anche per Matera (4-0 al Catanzaro), Cosenza (2-1 alla Paganese) e un incredibile Monopoli (2-1 al Messina).  Queste vittorie, miste agli altri risultati, spaccano la classifica tra le prime sei, con anche a sorpresa i biancoverdi di mister Zanin dentro alle primissime della classe. Tra il Lecce capolista e il Monopoli sesto ci sono 6 punti di distacco e i biancoverdi sono a 3 lunghezze dal Foggia secondo.

In chiave salvezza si muove poco, con 4 pareggi e solo un vittoria esterna. Inesorabile la sconfitta del Taranto (0-2) con il Fondi con i rossoblu ora dodicesimi in classifica. I risultati delle altre gare: Melfi-Catania 1-1, Casertana-Reggina 2-2, Vibonese-Siracusa 0-0 e Akragas-Fidelis Andria 1-1.

Fabio Lattuchella

Manfredonia-Bisceglie: derby senza calcoli

Oggi alle 15,00 il derby tra Manfredonia e Bisceglie, posticipo della 7^ giornata di Serie D/H. Alla luce dei risultati di ieri un solo risultato disponibile per entrambi, ovvero la vittoria. Pertanto sarà interessante osservare la strategia dei due allenatori Vadacca e Ragno, con i sipontini intenzionati a staccarsi dalla zona playout e i nerostellati ad agganciare quella playoff. Vadacca lamenta la sola assenza, per squalifica, di Vergori che potrebbe essere sostituito da Bruno. Ragno invece deve rinunciare a D’Aiello, anch’egli squalificato ma può comunque contare su un organico di alto livello.
L’orgoglio dei sipontini contro l’equilibrio degli ospiti, la sfida è già cominciata..
Una curiosità: esattamente un anno fa l’ultimo precedente al “Miramare”, sempre posticipo ma alle 20.00, terminò in parità (1-1) con le reti di Volpicelli e Bozzi.
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Stefano Favale

Lecce -V.Francavilla 3 – 0, una vittoria che vale il primo posto in classifica

In un derby tutto salentino, assistenti arbitrali compresi (Giampiero Urselli e Alessandro Pacifico della Sez. di Taranto), il Lecce fa valere la regola del tre. Tre reti con tripletta di Torromino, tre punti conquistati, vetta della classifica con tre punti di vantaggio sul Foggia battuto dalla Juve Stabia. Meglio non ci  si poteva aspettare dopo il pareggio di Vibo. Le variazioni tattico – tecniche adottate dal tecnico Padalino, Drudi x Cosenza e Tsonev x  il convalescente Pacilli e lo spostamento sulla fascia destra di Lepore,  non hanno sconvolto più di tanto l’assetto tattico della squadra. Di contro, la simpatica matricola bianco – celeste supportata da circa 700 festosi tifosi, ha giocato la sua onesta partita. Mister Calabro non ha fatto barricate, dimostrando che in questo campionato ci può stare e bene. Con qualche ingenuità di troppo, forse gli ospiti hanno sentito sulle loro spalle il “peso” di giocare al Via del Mare. Il Lecce ha meritato comunque la vittoria come ha confermato, a fine partita, il tecnico, Pasquale Padalino ( foto) :“ E’ stata una bella vittoria giunta al termine di una gara ben giocata. E’ stato subito evidente che eravamo in palla e che i tempi di uscita erano giusti. Nel complesso non si poteva chiedere di più contro una squadra che veniva da un buon periodo e, in parte, lo ha dimostrato nel corso della partita. Sono sicuro che il Francavilla farà un buon campionato”. Dal canto suo, il tecnico del Francavilla, Antonio Calabro non accampa scuse : “ Abbiamo provato a giocarci la partita viso aperto senza sconvolgere la nostra identità. In alcuni momenti abbiano messo in difficoltà il Lecce, una squadra costruita per vincere. Per tutti noi è stata un giornata storica”. Puntuale come sempre arrivano le riflessioni del collega, Salvatore Gentile ( Stampa) :  “Giuseppe Torromino porta a casa il pallone con il quale ha realizzato i tre gol che hanno consentito al Lecce di ottenere una vittoria importante contro la Virtus Francavilla. L’attaccante -che sale a quota 7 nella classifica dei marcatori – dedica i gol ad un suo amico ammalato ed elogia il gemello del gol, Caturano, che con 8 reti resta  capo cannoniere della squadra  leccese e persino nei tre gironi di Lega Pro. Dopo il pareggio sul campo della Vibonese, l’allenatore Padalino ha presentato un Lecce concentrato e determinato (anche se non sono mancate delle clamorose occasioni fallite per un soffio). Le scelte del tecnico – comunque – si sono rivelate ottime e la squadra ha entusiasmato i 12.500 spettatori, record stagionale tra abbonati e paganti. L’allenatore ha preannunciato che mercoledì prossimo, per la partita di Coppa Italia a Francavilla,adotterà un turnover per utilizzare i calciatori che sino ad ora hanno giocato poco”.

E, in attesa della partita di Coppa, il Lecce, si gode, dopo nove giornate, il primato solitario in classifica con i suoi 23 punti conquistati, frutto di 7 vittorie e 2 pareggi. con 20 realizzazioni e, solo 5  reti subite.

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Mimmo De Gregorio x CalcioWebPuglia

Marcatori Lega Pro C: un super Torromino si avvicina a Caturano

Sono 28 le reti realizzate nel nono turno del campionato di Lega Pro girone C.

Un super Torromino fa Hat trick e con queste tre reti raggiunge quota 7, ad una sola lunghezza dal capo cannoniere, nonché compagno di squadra al Lecce, Caturano.

Doppietta e salita a quota 5 per Maikol Negro del Matera.

Quinta rete stagionale anche per Mazzeo del Foggia.

Quarta marcatura per Montini del Monopoli, Ripa della Juve Stabia e Zanini dell’Akragas.

Sale a quota 3 grazia ad una doppietta, Coralli della Reggina.

Terza rete stagionale anche per Albadoro del Fondi, Defendi del Melfi e Iannini del Matera.

Seconda marcatura per Bombagi del Fondi, Cicerelli della Paganese, Madonia del Messina e Mungo del Cosenza.

Prima rete in stagione per i vari Baclet, Cianci, Carriero, Taurino, Barisic, Liviero, Sandomenico, Montalto e Sartore Dos Santos.

 

 

CLASSIFICA MRCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

8 reti: Caturano (Lecce)

7 reti: Torromino (Lecce)

5 reti: Mazzeo (Foggia), Negro (Matera) e Pozzebon (Messina)

4 reti: Armellino (Matera), Gambino (Cosenza), Ripa (Juve Stabia), Montini (Monopoli), Tiscione (Fondi) e Zanini (Akragas)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Il Matera riparte, Catanzaro ko con un poker

Pronta reazione del Matera all’inaspettata sconfitta di Siracusa patita nell’uscita precedente, contro il malcapitato Catanzaro di mister Somma nel posticipo serale della nona giornata di Campionato. I ragazzi di mister Auteri interpretano al meglio la gara e sfiorano ripetutamente il gol del vantaggio sin dai primi minuti, con il trio offensivo “leggero” composto da Negro, Louzada e Strambelli, vista l’assenza per infortunio del centravanti Infantino. E’ Strambelli a sfiorare il vantaggio al quarto con un bolide dalla distanza a filo d’erba che il portiere ospite Grandi riesce con la manona a togliere dall’angolino. Altro intervento super dell’estremo giallorosso al nono sempre su Strambelli, che lanciato a tu per tu da una palla geniale di Negro, spara sul portiere in uscita. Ritmi dei padroni di casa che calano, e con il Catanzaro che spuntando in avanti, colpisce quasi inaspettatamente una traversa con Cunzi, sugli sviluppi di un rapido capovolgimento di fronte, e con un tiro dalla distanza di Giovinco in cui Bifulco vede la sfera sfiorare il palo. Passato lo spavento, il Matera riparte a testa bassa sbloccando allo scadere di prima frazione con Negro, che servito in area da Iannini, si allarga sul sinistro incrociando alla perfezione: uno a zero ed intervallo con rissa per alcune parole di troppo proferite da ambo i lati, sedata tempestivamente.

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Ripresa praticamente senza storia, il Matera rischia solo al quarto con Bifulco che blocca una girata sotto misura di Carcione, dopo una palla persa malamente al limite dai padroni di casa. Negro è in giornata, e la sua conclusione scalda le mani a Grandi. Raddoppio Matera all’ora di gioco direttamente sugli sviluppi di un fallo laterale: lunga gittata di Di Lorenzo con le mani che pesca l’inserimento vincente di Iannini, con il capitano lesto a trafiggere il portiere giallorosso con una conclusione volante ravvicinata sul primo palo. Armellino tenta il tris, ma la bordata di destro dai venticinque viene respinta da un sempre attento Grandi. Gara virtualmente chiusa e show biancoazzurro con Sartore, neo entrato per Negro, che combina con Carretta e Casoli, per insaccare da due passi la corta respinta del portiere ospite sulla conclusione di Iannini. Nel recupero servito il poker: altra ripartenza sull’asse Carretta, Casoli, e Iannini. Il capitano decide di appoggiare la sfera per l’accorrente De Rose (entrato poco prima per Strambelli), che piazza la sfera sul palo più lontano chiudendo i giochi. Il Matera risponde presente all’appello delle “big” e si ricandida come una delle potenziali capoliste di questo difficilissimo e lunghissimo campionato.

Tabellino di Matera – Catanzaro 4 -0 

Matera: Bifulco, Piccinni, Ingrosso, De Franco, Armellino, Di Lorenzo,  Iannini, Louzada (74° Carretta), Strambelli (81° De Rose), Casoli, Negro (67° Sartore). A disposizione: D’Egidio, Meola, Papini, Gigli. All. Auteri

Catanzaro: Grandi, Pasqualoni, Baccolo, Di Bari, Cunzi (72° Campagna), Giovinco, Prestia, Carcione (79° Sarao), Patti (60° Tavares), Esposito, Roselli.  All. Somma. A disposizione: Leone, Icardi, Tavares, Moccia, Sarao, Campagna, Bensaja, Basran, Maita, De Lucia, Van Ransbeek

Arbitro: Federico Dionisi di L’Aquila con gli assistenti Felice Sante Marinenza e Alessandro Rotondale di L’Aquila

Reti: 45° Negro, 59° Iannini, 86° Sartore, 93° De Rose

Note: Serata fresca e serena, campo in ottime condizioni. Ammoniti Armellino, Casoli e Strambelli per il Matera, Cunzi e Giovinco per il Catanzaro. Angoli 8 a 2 per il Matera. Spettatori circa 3500 circa con una cinquantina di tifosi del Catanzaro in Curva Nord.

Vincenzo Pizzulli

Foggia senz’anima, bella è la Juve Stabia

Rossoneri mai in partita e storditi dall’1-2 micidiale dei campani, a segno nei primi venti minuti. Nessuna reazione, solo il gol su rigore ad inizio ripresa. Il Foggia ora deve reagire

Liviero, Ripa, Sandomenico e Montalto. E’ Show della Juve Stabia che annienta il Foggia superandolo 4-1 e avvicinandolo in classifica. Partita praticamente a senso unico e rossoneri mai vivi, Giocate, cinismo e condizione atletica invidiabile sono la fortuna, oggi, degli avversari campani in campo. Il Foggia perde la prima partita e la testa della classifica.

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Prima sconfitta che, sinceramente, fa preoccupare. Soprattutto se la si unisce al doppio pareggio di Matera (raggiunto in extremis) e in casa contro l’Akragas, avversario non irresistibile. Era temibile, la sfida di Castellammare di Stabia, alla vigilia, ma in campo si è dimostrata molto di più. Il Foggia non c’è stato. Mai. Neanche dopo il calcio di rigore, concesso dal direttore di gara per un fallo su Padovan. I rossoneri erano sotto 2-0 e hanno accorciato le distanze, salvo poi concedere un uomo agli avversari con l’espulsione di Empereur. Li, la partita, poteva considerarsi chiusa. Non in 11, bene in campo, figurarsi in 10 uomini. Dentro Martinelli per un quasi “assente” Riverola. Ma oggi il Foggia non si è visto. In nessuno dei suoi elementi. Poco da salvare per Stroppa, anche per alcune decisioni sull’11 iniziale. Nella prima frazione subito a segno gli stabiesi con Liviero e con Ripa, colpevolmente lasciato solo a centro area su cross dello stesso terzino sinistro padrone di casa. Nella ripresa abbozzo di reazione, ma il Foggia è tutto in un calcio di rigore concesso a Padovan e realizzato da Mazzeo (quinto centro per lui). Poi l’espulsione di Empereur, e con lui anche Stroppa negli spogliatoi, e i satanelli non sono più rientrati in partita. Sandomenico al 62esimo e Montalto nel finale per il 4-1 finale.

Al novantesimo parte la festa stabiese. Li, così, si può pensare a qualcosa di grande. Il Foggia deve rivedere alcuni aspetti fondamentali, tra cui la grinta. I rossoneri devono reagire.

Fabio Lattuchella

Monopoli, quarta vittoria di fila per gli uomini di Zanin. Il 2-1 col Messina proietta momentaneamente i pugliesi al terzo posto solitario

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La quaterna è ufficialmente servita. Il Monopoli si aggiudica la sfida salvezza col Messina raggiungendo, seppur momentaneamente, un sorprendente terzo posto alle spalle delle corazzate Foggia e Lecce. Ottima prova degli uomini di Zanin, in grado di risolvere le sorti della partita nei primi quarantacinque minuti di gioco. Superlative le prestazioni del duo Montini-Genchi, veri e propri protagonisti sul rettangolo di gioco del ‘Vito Simone Veneziani‘. Tre punti fondamentali, in vista dell’ardua trasferta di Foggia in programma domenica prossima.

Il primo tempo registra ottimi ritmi di gioco. Al secondo minuto ci prova subito il Messina con un cross dalla destra di Palumbo non capitalizzato a rete da Pozzebon. La risposta dei padroni di casa non si fa attendere: sugli sviluppi del quinto minuto Pinto cerca di innescare invano l’ex Taranto Genchi che, in piena area di rigore, manca l’appuntamento col gol. Ad impensierire il pacchetto difensivo siciliano questa volta è Nicolini, ìl suo tiro sfiora la traversa avversaria. Prima concreta occasione da gol recapitata sui piedi di Genchi al ventiduesimo minuto, conclusione poco distante dai pali difesi da Berardi. I giallorossi si fanno nuovamente vivi grazie ad una incursione di Musacci il quale, con un gran destro, scomoda la retroguardia biancoverde. Due minuti dopo il ‘Gabbiano‘ colpisce: splendida iniziativa di Montini che si libera delle ‘angherie’ avversarie per poi infilare la sfera alla destra dell’estremo difensore peloritano. Pressing asfissiante dei padroni di casa, coscienti dell’atteggiamento superficiale dei biancoscudati; ad incrementare il numero di occasioni create dai pugliesi ci pensa Franco, il suo bolide centra pienamente la traversa. Vantaggio conseguentemente ampliato nel corso del secondo minuto di recupero concesso dall’arbitro: Genchi recupera un pallone velenoso dalla mediana avversaria seminando gran parte della retroguardia contrapposta e capitalizzando a rete l’ottima iniziativa personale.

La seconda frazione segue lo stesso copione della prima, un Monopoli pimpante ed aggressivo che all’ottavo minuto sfiora il ‘tris’ con l’onnipresente Genchi, ottimamente anticipato in area di rigore da De Vito. Gli uomini di Marra sembrano aver alzato bandiera bianca con largo anticipo, a testimoniare le riflessioni emerse in data odierna ci pensa Balestrero (subentrato al posto di Gatto). Conclusione tra le braccia di Berardi. Col passare dei minuti i ritmi di gioco subiscono un sostanzioso rallentamento dovuto principalmente alle scarse ambizioni del Messina, sempre più vicino al conseguimento della terza sconfitta di fila. Sugli sviluppi di un corner ci prova ancora l’ex Lavagnese, colpo di testa alla sinistra di Berardi. I tre minuti di recupero assegnati dal direttore di gara Mario Vigile della sezione di Cosenza, consentiranno ai siciliani di accorciare le distanze grazie alla rete di Madonia.

MONOPOLI (4-3-3): Mirarco; Pinto, De Vito, Esposito, Ricucci; Sounas, Nicolini, Franco (40′ s.t Mavretic); Gatto (17′ s.t Balestrero), Genchi (30′ s.t D’Auria), Montini.All: Zanin
MESSINA (4-3-1-2): Berardi; Bramati (39′ p.t Milinkovc), Palumbo, Rea (42′ s.t Maccarrone), De Vito; Musacci, Ricozzi, Foresta, Mancini (1′ s.t Madonia); Ferri, Pozzebon.All.:Marra

Alessandro Chimenti

Taranto, esordio amaro per Prosperi: il Fondi trionfa allo “Iacovone”

Esordio bagnato da una sconfitta, quello di Fabio Prosperi sulla panchina del Taranto. Allo stadio “Erasmo Iacovone”, il Fondi si conferma la bestia nera degli ionici, trionfando per 2-0: decisive le reti di Albadoro all’inizio del secondo tempo e Bombagi nell’extratime.

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L’inizio di gara è blando, con le due compagini che si studiano e cercano di penetrare l’area avversaria, senza, però, riscontrare alcun risultato in 15 minuti. La prima occasione pericolosa è di marca tarantina, con Garcia che, dalla fascia sinistra, prova il traversone a cercare il tocco decisivo di Bollino o Potenza, i quali, però, non riescono ad acciuffare il pallone. Pochi minuti dopo, ci prova Magnaghi, con un gran destro dai 25 metri, ma la sfera termina sopra la traversa della porta difesa da Coletta. Al 27’, ancora propositivo il Taranto: De Giorgi corre sul lato destro e serve l’accorrente Potenza, che di testa mette in seria difficoltà Coletta, bravo ad immolarsi in una grande parata. Al 33’, Magnaghi serve in velocità Potenza, l’attaccante tarantino si allarga sulla destra e calcia un diagonale che si perde di poco a lato. Fondi non classificato per quanto concerne la prima frazione di gioco: i ragazzi di Pochesci, infatti, non si rendono protagonisti di particolari occasioni realmente pericolose.  

All’alba del secondo tempo, però, il Fondi inverte l’inerzia e passa in vantaggio: corner per i laziali, battuto da Bombagi, il quale trova la testa di Albadoro, che supera Maurantonio e realizza la rete dell’1-0. Proprio l’autore del gol lascia in dieci uomini il Fondi, rimediando due gialli in quattro minuti, il primo a causa di una simulazione e il secondo per aver spintonato il tarantino Garcia. Al 79’, il Fondi cerca il raddoppio con Tiscione, il quale carica ed esplode il destro dalla distanza, ma la conclusione si rivela velleitaria. Un minuto dopo, il tarantino Potenza spreca una ghiotta occasione: l’esterno offensivo supera due difensori e dal limite dall’area calcia svirgolando il pallone, dopo aver ignorato De Giorgi, libero alla sua destra. I padroni di casa sbaglia troppo e il Fondi punisce per la seconda volta, con Bombagi che raccoglie l’assist di Iadaresta e dal limite realizza la rete del doppio vantaggio, al 92’.

Il Taranto esce dal campo tra i fischi e la contestazione dei propri tifosi, i quali chiedono il rispetto dei colori rossoblu. Prima sconfitta casalinga e quarto flop stagionale per la squadra guidata da Prosperi. Si prospetta una settimana infuocata in riva allo Ionio.

Alessandro Mazzarino

 

TABELLINO
TARANTO (3-4-3) – Maurantonio; Russo (65’ Viola), Pambianchi, Nigro; De Giorgi, Sampietro (64’ Pirrone), Bobb (71’ Lo Sicco), Garcia; Potenza, Magnaghi, Bollino.

UNICUSANO FONDI (4-3-3) – Coletta; Squillace, Fissore, Signorini, Tommaselli; Varone (75’ Addessi), De Martino, Bombagi; Tiscione (88’ Iadaresta), Albadoro, Calderini (45’ D’Angelo).

Reti: 46’ Albadoro (F) – 92’ Bombagi (F)
Corner: 7 – 4
Ammoniti: Bobb (T) – Pambianchi (T) – Albadoro (F) – Signorini (F) Tiscione (F) – Bollino (T)
Espulsi: Albadoro (F)
Note: recupero 2’ pt – 4’ st

Cianci gol! E la Fidelis Andria pareggia in extremis ad Agrigento

Buon punto esterno per la Fidelis Andria che in extremis riesce a riequilibrare le sorti dell’incontro dopo essere passata in svantaggio nel primo tempo.

Nona giornata di campionato nel girone C di Lega Pro.

Allo stadio “Esseneto” di Agrigento, si sfidano i padroni di casa dell’Akragas e la Fidelis Andria.

Mister Favarin per la Fidelis, deve fare a meno degli infortunato Mancino e dello squalificato Onescu.

Tra i pali però c’è il gradito ritorno di Poluzzi, reduce da un lungo periodo di degenza.

Si cambia ancora modulo e si passa al 3-5-2 con l’inserimento a centrocampo di Minicucci, in attacco c’è la coppia composta da Cianci e Fall.

L’Akragas di mister Di Napoli, si schiera col 4-3-2-1 con Guido Gomez e l’andriese Salvemini dietro la punta, Longo.

La gara inizia ma non se ne accorge quasi nessuno.

Non ci sono conclusioni degne di nota e di emozioni manco a parlarne.

Al 34’ però il match si sblocca.

Ottima ripartenza dei padroni di casa con Zanini che si inventa una soluzione potente e precisa che fa secco Poluzzi.

1 a 0 Akragas.

I biancoazzurri pugliesi tentano una reazione che manca però e così si va al riposo con l’Akragas in vantaggio.

Nel secondo tempo la Fidelis appare più sveglia e al 59’ ci prova Piccinni, la sua conclusione finisce alta.

Al 63’ ci prova Cianci per la Fidelis, la punta classe ’96, servito in profondità, arriva a tu per tu col portiere di casa, Pane, ma spara la palla addosso all’estremo difensore.

Al 70’ si rifà pericoloso l’Akragas con Salvemini, ma il suo tiro è sventato alla grande da Poluzzi.

Favarin fa entrare l’esterno Volpicelli al posto del centrocampista Minicucci e proprio il n. 7 si rende pericoloso in almeno tre occasioni ma le sue conclusioni finiscono a lato.

Negli ultimi cinque minuti, Favarin inserisce anche un altro attaccante, Klaric, al posto del difensore Allegrini.

E la rete del pari arriva nei minuti di recupero.

Minuto 92: Cianci si inventa una conclusione terrificante dalla distanza e trafigge Pane.

1 a 1 e grande gioia per i supporters biancoazzurri giunti fino in Sicilia.

Un buon pari per la Fidelis che qunque in extremis, evita la seconda sconfitta consecutiva e sale a quota 9 punti in classifica.

Prossima gara, al “Degli Ulivi” contro il Cosenza.

 

 

 

AKRAGAS-FIDELIS ANDRIA 1-1

 

 

 

AKRAGAS (4-3-2-1): Pane; Sepe, Russo, Pezzella (60 ‘Salandria), Marino; Carillo, Coppola (79’ Carrotta), Zanini: Gomez, Salvemini (74’ Cochis); Longo. All. Raffaele Di Napoli

A disposizione: Addario, Assisi, Privitera, Riggio, Palmiero, Garcia, Cocuzza, Leveque.

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Aya, Rada, Allegrini (85’ Klaric); Tartaglia, Piccinni, Minicucci (69’ Volpicelli), Matera, Tito; Cianci, Fall (72’ Valotti). All. Giancarlo Favarin

A disposizione: Pop, Cilli, Colella, Starita, Ovalle, Berardino, Annoni.

 

ARBITRO: Riccardo Annaloro di Collegno

 

MARCATORI: 34’ Zanini (AK) e 92’ Cianci (FA)

 

AMMONITI: 36’ Pezzella (AK), 43’ Carillo (AK), 68’ Sepe (AK), 84’ Matera (FA), 88’ Cochis (AK)

 

ANGOLI: 1-4 per la Fidelis Andria

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Foggia, pronti alla vittoria per mantenere la vetta

parco-del-gusto

Rossoneri chiamati alla vittoria per mantenere la vetta dall’attacco del Lecce, nonostante la difficoltà della sfida con la Juve Stabia.

Il Foggia è pronto alla seconda “chiamata di vertice” per il campionato di Lega Pro. Nella nona giornata, i rossoneri affronteranno la Juve Stabia, seconda trasferta difficile, dopo quella di Matera e prima di quella di Lecce tra quindici giorni. Il doppio pareggio Matera-Akragas, consiglia ai rossoneri un’inversione di tendenza, tentando il ritorno alla vittoria, anche se non sarà semplice vista la carautra dell’avversario.

Il tecnico Giovanni Stroppa, in conferenza venerdì sera, è ritornato sulle espulsioni di Guarna e Vacca, asserendo che “non si possono avere determina ti atteggiamenti”. Presa di posizione importante nei confronti dei calciatori che devono seguire determinate linee comportamentali e ci si devono abituare.

Senza Guarna e Vacca squalificati e con Sarno infortunato, Stroppa dovrà lanciare Sanchez in porta, “piena fiducia in lui” – ha sostenuto Stroppa e reinventarsi il terzetto di centrocampo. Agnelli non è in perfetta condizione fisica per cui potrebbe profilarsi per lui un posto al centro, da play, per spendere meno energie rispetto a quelle che il capitano impiega da mezzala. Ai suoi fianchi dovrebbero esserci Coletti e Gerbo, con il primo che potrebbe diventare un importante schermo davanti alla difesa, inter-scambiandosi proprio con Agnelli in caso di spinta stabiese e addirittura terzo al centro della difesa, in fase di possesso e di impostazione, permettendo a Rubin e Angelo una spinta maggiormente imponente. Ai lati, in difesa, i due cursori non sono in dubbio. Empereur e Martinelli dovrebbero giocare al centro, anche se è tornato a disposizione Loiacono dopo il turno di squalifica. In attacco altre novità in cantiere. Certa la presenza di Padovan dal primo minuto, con Mazzeo che gli ruoterà intorno partendo dalla destra. Sainz-Maza dovrebbe essere l’ala sinistra, con possibilità di accentrarsi e tentare il tiro dalla distanza, specialità migliore dello spagnolo. Chiricò, non in perfette condizioni (problema agli adduttori anche per lui), dovrebbe partire dalla panchina.

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I precedenti sorridono ai rossoneri. In 15 partite in casa della Juve Stabia (in passato Stabia), il Foggia è uscito vincitore in ben 6 occasioni. Cinque le vittorie dei padroni di casa e 4 i pareggi. Stabiesi che non vincono dal 2005, quando Ambrosi siglò l’1-0 definitivo su una discutibile realizzazione di calcio di rigore. Nelle ultime quattro gare, i satanelli hanno vinto ben 3 volte e pareggiato una.

Ecco la lista dei convocati dal tecnico Stroppa:

2 DE ALMEIDA Angelo
4 AGNELLI Cristian
6 LOIACONO Giuseppe
7 CHIRICO’ Cosimo
8 QUINTO Marcello
9 LETIZIA Tony
11 SAINZ-MAZA Miguel Angel
12 TUCCI Rocco
13 EMPEREUR Alan Pereira
14 MARTINELLI Luca
15 AGAZZI Davide
16 SICURELLA Giuseppe
17 DINIELLI Luigi
18 PADOVAN Stefano
19 MAZZEO Fabio
20 RIVEROLA Marti
21 COLETTI Tommaso
22 SANCHEZ Alejandro
23 RUBIN Matteo
25 GERBO Alberto

Fabio Lattuchella

Lega Pro, alle 20:30 si gioca per la vetta

parco-del-gusto

Tutte le prime della classe in serale. Sfida di cartello a Castellammare di Stabia. Il Foggia ci proverà contro le vespe gialloblu

Tutto alle 20:30, almeno le gare della prima parte della classifica.  Le prime cinque saranno tutte in campo a quell’ora. Big match a Casetallammare di Stabia, dove Juve Stabia e Foggia battaglieranno per la vittoria. Sarà anche la gara tra due delle squadre che giocano il miglior calcio della categoria.

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Cercherà di approfittarne il Lecce, in casa contro la Virtus Francavilla, per staccare il Foggia e prendersi la vetta solitaria, anche se il tecnico brindisino Calabro vorrebbe fare lo sgambetto ai cugini salentini.

In serata anche Matera-Catanzaro e Cosenza-Paganese, con i silani pronti a fare un nuovo balzo in avanti in classifica.

Nel pomeriggio proverà a fare la “grande” il Monopoli, in casa contro il Messina. I biancoverdi in caso di vittoria si porterebbero a 17 punti e prenderebbero il momentaneo terzo posto in attesa delle gare della serata. Alle 16:30 anche Taranto-Fondi, Vibonese-Siracusa e la sfida di coda Melfi-Catania.

L’apertura delle 14:30 spetterà alla doppia sfida Akragas-Fidelis Andria e Casertana-Reggina.

Fabio Lattuchella

Taranto-Fondi, ecco il numero di biglietti venduti

Riscattare la pesante sconfitta incassata in quel di Catanzaro e rimettersi in carreggiata per imboccare la giusta via che porta al bottino pieno: delineato l’obiettivo del nuovo Taranto targato Fabio Prosperi. Contro il Fondi, i rossoblu devono invertire l’inerzia dopo il flop della scorsa domenica.

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Una sconfitta, giunta per mano dei calabresi, che ha demoralizzato ancora di più i già scettici tifosi tarantini: sono, infatti, poco più di 2500 i biglietti venduti, i quali si vanno ad aggiungere ai 1600 abbonati. Prevendita che prosegue a rilento, ma la cifra di tagliandi staccati si alzerà, come consuetudine, nella mattinata di domenica.

Alessandro Mazzarino

Calabro (V.Francavilla): “Una settimana come tutte le altre”

Che settimana è stata?:” E’ stata una settimana di lavoro come tutte le altre, i tre punti conquistati domenica ci hanno dato quella serenità per lavorare nella maniera migliore“. Condizione del gruppo?: “ Stanno tutti bene, avrò tutti a disposizione“.

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Personalmente come sta approcciando questa sfida, da leccese, contro il blasonato Lecce?:” Ci sono due discorsi differenti da fare, se si guarda il nome dell’avversario, se si guarda il passato, se si guarda il palcoscenico, può sembrare inverosimile quello che andremo a fare domani sera. Se invece pensiamo alla gara in quanto tale, la si guarda entrambi allo stesso modo. C’è il cuore e c’è la ragione, ci sono sentimenti, emozioni, domani sera però dovrà prevalere la determinazione e l’atteggiamento. A noi servono punti per la classifica, servono punti per dare continuità a quanto fatto domenica scorsa. Sappiamo che sarà difficile, perchè il Lecce è una squadra molto forte, e sul proprio campo si esprime ancora meglio, ma ci dobbiamo provare “. Rispetto alle partite disputate con Matera e Foggia, che insegnamenti si possono trarre da applicare nella gara di domani?:” Bisogna sempre considerare l’avversario, non bisogna mai essere presuntuosi, mantenendo però quello che è il proprio dna. È chiaro che affronteremo una squadra che annovera tra le proprie fila giocatori molto importanti, hanno una società ambiziosa, ci sarà un palcoscenico da serie A, per cui bisogna analizzare tutto. Tutte le domeniche sono diverse, può cambiare il modulo, l’atteggiamento, possono cambiare le caratteristiche dei giocatori, si cerca chiaramente di non sottovalutare nulla“. Quanto sono simili Lecce e Virtus dal punto di vista del gioco e dal punto di vista tattico?:” Sono simili nell’idea di voler proporre qualcosa, è chiaro che non in tutte le partite si riesce, ci sono situazioni nelle quali sei costretto a difenderti con tutti gli effettivi negli ultimi trenta metri e ci sono partite in cui è possibile condurre la gara negli ultimi trenta metri della squadra avversaria. Il dna è una cosa, poi le esigenze della gara sono molto diverse, per cui noi dovremo essere bravi sia negli ultimi trenta metri nostri che negli ultimi trenta metri dell’avversario“. Le favorite per la vittoria finale?: ” Lecce, Foggia e Matera si contenderanno la vittoria finale fino all’ultimo, sono squadre forti, e ci inserisco anche la Juve Stabia. Domani dovremo essere bravi a fare la partita perfetta “. La squadra manterrà il proprio dna senza stravolgimenti anche contro il Lecce:” Questo è un discorso che nasce da lontano. Cosa ci ha portato a tutto questo? Il 20 agosto 2014 fu presentata la fusione della squadra, sono passati appena due anni. Abbiamo ottenuto tutto questo senza nessun tipo di regalo, abbiamo sempre meritato tutto sul campo ed è sempre stato tutto frutto di un’idea di gioco, una società sana, una determinazione fuori dal comune, un atteggiamento da chi guarda al domani immediato, non al dopodomani. Questo è il nostro dna. Poi ci si può difendere per cento minuti ed attaccare per cento minuti, il dna non è l’idea di gioco, il dna è il marchio. Questo deve essere ben chiaro a tutti. Con tutto il rispetto per il Lecce, che è una squadra fortissima, non c’è bisogno di ribadirlo perchè si sa dove andremo a giocare, la mia squadra non deve entrare in campo con la sudditanza psicologica, perchè se già sono bravi e noi entriamo con la sudditanza diventerà ancora più difficile. La squadra e tutto l’ambiente devono sapere che tutto ciò che abbiamo oggi e che viviamo oggi, non è un sogno, è la realtà. Era un sogno due anni fa, oggi è solo realtà e ce la siamo meritata. Nessuno si deve sentire non all’altezza domani, dobbiamo entrare in campo con coraggio, fiducia ed umiltà, sapendo che affronteremo una grossa squadra“. Ritiene di avere gli uomini adatti per la difesa a 4?:  Ho gli uomini adatti a farla, come fatto già contro la Paganese raggiungendo il pareggio, ho gli uomini per fare qualsiasi tipo di modulo, ma questo conta poco, conterà l’atteggiamento e il timbro che nelle mie squadre non deve mai mancare“.

Lista dei convocati:

1 – Albertazzi Mirko

2 – De Toma Giovanni

3 – Vetrugno Daniele

4 – Pastore Andrea

5 – Idda Riccardo

6 – Gallù Francesco

8 – Biason Carlos

9 – Nzola Mbala

10 – Galdean Marian

11 – De Angelis Gianluca

13 – Pino Stefano

14 – Faisca Vasco

15 – Tundo Edoardo

16 – Albertini Alessandro

18 – Turi Pasquale

19 – Prezioso Mario

20 – Triarico Vittorio

21 – Abruzzese Giuseppe

22 – Costa Davide

23 – Alessandro Danilo

25 – Finazzi Lucas

27 – Abate Giovanni

28 – Casadei Angelo

 

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Serie D, turno interlocutorio

La 7^ giornata riserva alle prime 3 in classifica un turno casalingo piuttosto agevole. Il “rullo” Gravina riceve il Picerno, mentre Trastevere e Potenza rispettivamente Agropoli e Anzio. Trasferte insidiose per l’Herculaneum e la Nocerina, a Francavilla e Nardò, con la posta in palio che vale doppio in ottica playoff. Il San Severo cerca riscatto in casa con il Ciampino, squadra non propriamente irresistibile ma entrambe sono alla ricerca di continuità di risultati. Gelbison-V.Rionero è derby di metà classifica, una sorta di anticamera alla zona playoff. Interessante anche il derby pugliese tra Manfredonia e Bisceglie (posticipata a lunedì ore 15.00): prevarrà l’orgoglio dei padroni di casa oppure l’equilibrio dei nerostellati? Infine la delicatissima sfida salvezza tra Cynthia e Madrepietra Dauna, quest’ultima in piena crisi di risultati.
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Stefano Favale

ESCLUSIVA – Alessandro Gatto (Monopoli): “Felice per la doppietta contro l’Andria. Salvezza? Crediamo fermamente nelle nostre potenzialità. Col Messina il calore dei tifosi non dovrà mancare”

(foto: Monopoli Calcio)

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La vittoria fondamentale nel ‘Derby di Puglia‘ contro l’Andria, ha blindato il sesto posto del Monopoli in vista della sfida salvezza di domani contro il Messina. Per parlare della gara con i siciliani, è intervenuto ai nostri microfoni Alessandro Gatto, attaccante del Gabbiano.

La vittoria nel derby contro l’Andria ha trasmesso maggiore unità al vostro organico, oltre che regalare una gioia immensa ai vostri tifosi.

“Si è proprio così, siamo contenti di aver regalato questa gioia ai tifosi, il Monopoli non vinceva ad Andria da tanto tempo. Le vittorie aiutano ma vi assicuro che l’unità del nostro gruppo era già emersa nel ritiro di Nocera Umbra.”

Cosa si prova nel realizzare una doppietta in una partita così importante come quella di domenica scorsa?

“È una grossa soddisfazione ma i miei pensieri sono già rivolti alla prossima gara. Non possiamo permetterci di accontentarci, io per primo. La doppietta realizzata al ‘Degli Ulivi’ verrà ricordata a lungo dai nostri tifosi e questo mi riempie d’orgoglio.”

Qual è il vostro obiettivo stagionale? Salvezza tranquilla o qualcosa di maggiormente appetibile?

“Il nostro obiettivo principale è assolutamente la salvezza, sognare non costa nulla ma precedenza alla permanenza nel campionato di Lega Pro”.

Che tipo di valori ha trasmesso mister Zanin alla squadra? Credete fermamente nelle vostre potenzialità?

“Il mister ci ha spinti sin da subito ad affidarci alle nostre potenzialità non lasciando mai niente al caso, curando i minimi particolari cercando di migliorarsi di giorno in giorno. Crediamo nei nostri mezzi e allo stesso tempo siamo a conoscenza di dover affrontare ogni partita con la concentrazione e la determinazione massima. Non sono ammessi atteggiamenti superficiali”.

Intanto domenica pomeriggio al ‘Veneziani’ arriva il Messina. Partita fondamentale in chiave salvezza. Come affronterete la gara?

“Sarà una partita tosta, è un avversario ferito per la sconfitta nell’acceso derby contro il Catania.  Affronteremo la gara con grande cattiveria in modo da ottenere la massima posta in palio”.

Il calore dei supporters come sempre non dovrà mancare…

“Loro sono la nostra forza in più, il dodicesimo uomo in campo fondamentale per la vittoria finale della squadra”.

Alessandro Chimenti

Virtus Francavilla, risoluzione del contratto con Antonio Liberio

La Virtus Francavilla Calcio comunica di aver trovato l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto con il calciatore Antonio Liberio. La società desidera ringraziare Antonio per il lavoro svolto in questi anni con i colori biancazzurri, augurandogli un grosso in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera.

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Le statistiche della Lega Pro

Ecco tutti i numeri dell’ottava giornata nel campionato di Lega Pro. 

Due vittorie esterne e due pareggi al cospetto di sei vittorie delle squadre impegnate in casa nell’ottava giornata del campionato di Lega Pro.

Seconda vittoria in assoluto e seconda in casa per Catania e Catanzaro, mentre arriva il primo pareggio casalingo per Foggia e Vibonese. I rossoneri sono al secondo pari consecutivo insieme all’Akragas. Prima sconfitta per il Matera, restano imbattute Foggia e Lecce. Terza vittoria di seguito per il Monopoli, attualmente il record più lungo di affermazioni consecutive. Prima vittoria stagionale per il Siracusa.

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Con 29 gol segnati, questa giornata diventa la più prolifica delle otto disputate fin qui. Si ferma il digiuno di reti della Vibonese, dopo 5 partite, così come quelli del Catanzaro (dopo 4 partite) e di Reggina e Taranto (2). Ora la serie negativa più lunga appartiene a Fidelis Andria e Akragas, due settimane senza reti. Si fermano per la prima volta in stagione gli attacchi del Foggia e della Juve Stabia. Terminano, quindi, le squadre sempre a segno nel campionato.

Dopo quattro giornate senza subire reti la Casertana ne prende 4 tutte insieme. Cosenza (1) e Lecce (2) tornano a subire reti dopo 4 turni a porta imbattuta. Terza settimana senza reti subite per Monopoli e Akragas. Male il Melfi, che subisce reti da 7 giornate di seguito.

Seconda tripletta stagionale, ad opera di Di Grazia del Catania. Ottimo anche lo score delle doppiette, ben quattro, ad opera di Nzola (Virtus Francavilla), Catania (Siracusa), Saraniti (Vibonese) e Gatto (Monopoli). Tutti alla prima doppietta stagionale.

Fabio Lattuchella

 

Juve Stabia-Foggia, arbitra Paolini di Ascoli Piceno

Il fischietto marchigiano scelto per la sfida di cartello della nona giornata di campionato nel Girone C di Lega Pro. Arbitrò già la gara dello scorso anno tra le due squadre allo Zaccheria nel girone di andata

Sarà Edoardo Paolini di Ascoli Piceno il direttore di gara di Juve StabiaFoggia. La prima curiosità, riguardo il fischietto marchigiano, è il più recente precedente con i rossoneri. Arbitrò, infatti, proprio la gara di andata tra Foggia e Juve Stabia della scorsa stagione, allo Zaccheria. Terminò 1-1

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Sempre 1-1, nella stagione precedente (2014-15), tra Foggia e Salernitana, il 4 ottobre 2014, mentre fuori casa arbitrò Savoia-Foggia 2-1, il 7 marzo 2015 e il lontano (e primo match del Foggia arbitrato) 18 dicembre 2011, quando i rossoneri di Stringara espugnarono Pavia 0-2.

Paolini sarà assistito da Davide Imperiale di Genova e Salvatore Affatato di Vico Equense.

Fabio Lattuchella

Monopoli, contro il Messina arbitra Vigile

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Sarà il sig.Mario Vigile della sezione di Cosenza l’arbitro del match tra Monopoli Messina. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Claudio Cantiani  e Santo Burgi. La gara è valevole per la nona giornata del girone C di Lega Pro, calcio d’inizio domenica 16 ottobre alle 16.30 presso lo stadio “Vito Simone Veneziani” di Monopoli.

Alessandro Chimenti

V.Francavilla-Casertana 4-1

Poker biancazzurro contro i campani

La Virtus Francavilla Calcio supera la Casertana 4 a 1 nella gara valevole per l’ottava giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. I biancazzurri vanno a segno nel primo tempo con un doppio Nzola,nel secondo tempo chiudono le ostilità Pastore e Triarico. Per la Casertana il gol di Carlini nel primo tempo mette momentaneamente il risultato in parità. Prossimo appuntamento domenica 16 ottobre al Via del Mare contro il Lecce.

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Virtus Francavilla Calcio-Casertana 4-1

Reti: 13′, 43’Nzola, 23’st Pastore, 46’st Triarico (VF) 35′ Carlini (CA)

Virtus Francavilla Calcio: Casadei, Pastore, Idda, Biason (29’st Finazzi), Nzola, Galdean, De Angelis, Faisca, Albertini (25’st Triarico), Abruzzese, Alessandro (11’st Prezioso). A disp: Albertazzi, De Toma, Turi, Gallù, Liberio, Abate, Pino, Tundo, Vetrugno. All. Calabro

Casertana: Ginestra, Finizio, Pezzella, Giorno (32’st De Marco), Giannone (32’st Ciotola), D’Alterio, Carriero, Rainone, Taurino (22’st Corado), Orlando, Carlini. A disp: Anacoura, Fontanelli, Lorenzini, Rajcic, Ramos, Bernardes, Gala, De Filippo. All. Tedesco

Arbitro: Lorenzo Maggioni di Lecco (Giulio Basile di Chieti-Francesca Di Monte di Chieti)

Note: Ammoniti: Nzola, Biason (VF) Pezzella, Carriero (CA)

Recupero: 1’pt, 4’st

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Taranto, il nuovo allenatore è Fabio Prosperi

Il Taranto FC 1927 comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra al Sig. Fabio Prosperi. La Società e la Città ripongono grande fiducia per le doti di correttezza, serietà, capacità professionali ed attaccamento ai colori sociali dello storico capitano del nostro Taranto.

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Il neo mister rossoblù dirigerà la prima seduta di allenamento nel pomeriggio, in vista del prossimo turno di campionato contro l’Unicusano Fondi, in programma domenica 16 ottobre 2016 alle ore 16.30.

Il tecnico sarà presentato alla stampa questo pomeriggio alle ore 18.30 presso la sala stampa dello stadio “Erasmo Iacovone”.

Giudice Sportivo Lega Pro, mano pesante col Foggia

Quattro giornate a Guarna, una a Vacca. Mano pesante col Foggia che dovrà già fare a meno dell’infortunato Sarno. Appiedato anche Onescu dell’Andria

Costa caro al Foggia il gesto di Enrico Guarna che al termine della partita tra Foggia e Akragas ha smanacciato il pallone dalle braccia del direttore di gara. Il Giudice Sportivo gli commina quattro giornate di squalifica. Un turno anche a Vacca, sempre del Foggia e Onescu della Fidelis Andria. Ecco tutte le decisioni che riguardano squadre pugliesi:

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   –   CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE

VACCA ANTONIO (FOGGIA CALCIO S.R.L.) entrambe per proteste verso l’arbitro.

   –   CALCIATORI NON ESPULSI SQUALIFICA PER QUATTRO GARE EFFETTIVE

GUARNA ENRICO (FOGGIA CALCIO S.R.L.) perchè al termine della gara rientrando negli spogliatoi affiancava l’arbitro e dopo aver protestato con fare minaccioso colpiva con un pugno il pallone che l’arbitro stesso portava in mano facendolo rimbalzare prima sul corpo del direttore di gara e poi sul terreno di gioco.

–   SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)

ONESCU DANIEL (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

 –   AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

CIANCI PIETRO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

   –   AMMONIZIONE (III INFR)

BIASON CARLOS EZEQUIEL (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

PINTO GIOVANNI (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

   –   AMMONIZIONE (II INFR)

DRUDI MIRKO (LECCE SPA)

MANCOSU MARCO (LECCE SPA)

BOLLINO MAURO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

NIGRO ELIO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

   –   AMMONIZIONE (I INFR)

CHIRICO COSIMO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

NZOLA MBALA (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

ARRIGONI MAROCCO ANDREA (LECCE SPA)

GIOSA ANTONIO (LECCE SPA)

GARCIA MONTERO ANTONIO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

PAMBIANCHI FRANCESCO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

Fabio Lattuchella

Taranto, esonerato Aldo Papagni

La voce che nelle ultime ore aleggiava nell’ambiente tarantino riceve ora conferme ed ufficialità: Aldo Papagni è stato sollevato dall’incarico di allenatore del Taranto. Il legame con il club rossoblu volge al termine dopo otto partite nelle quali il tecnico biscegliese ha collezionato nove punti: non un pessimo score per una squadra in lizza per la salvezza.

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Aldo Papagni, però, è finito sul banco degli imputati a causa del suo stile di gioco improntato alla difesa e per la mancata conquista di successi contro squadre di un livello (sulla carta) inferiore rispetto a quello della compagine ionica. Un cambio di rotta necessario, soprattutto dopo lo spiacevole episodio accaduto in riva allo Ionio, con l’esterno sinistro Potenza che, a seguito della sua mancata titolarità a Catanzaro, ha “voltato le spalle” al mister, il quale lo ha relegato in tribuna: segno di uno spogliatoio poco unito e compatto.

Per soccombere a questo problema, la scelta del presidente Elisabetta Zelatore potrebbe vertere su Fabio Prosperi, allenatore della formazione Berretti del Taranto.

Alessandro Mazzarino

Vibonese – Lecce 2 – 2, il giorno dopo in casa salentina

 

Vibonese – Lecce 2 – 2 , le riflessioni del giorno dopo

Chiariamo subito un concetto molto importante : il punto con la Vibonese non è da buttar via. Le recriminazioni comunque restano. Essere andati in vantaggio per due volte e poi raggiunti, con un rigore dubbio. lascia l’amaro in bocca. Certamente ci sono stati dei passaggi di partita durante i quali il Lecce ha subito più del dovuto il pressing dei calabresi, ma sul piatto del bilancia bisogna anche dire che, dopo il secondo gol, Caturano e compagni sono andati vicinissimi al terzo gol come ha confermato lo stesso Padalino nel dopo partita : “ Abbiamo avuto diverse occasioni per vincere , ma non siamo stati concreti e non abbiamo avuto la determinazione giusta  per chiudere la gara La Vibonese è stata abile a sfruttare le nostre leggerezze nella gestione della palla”.

Così il giorno dopo, le riflessioni di giornalisti e tifosi.

Oscar Galante ( tifoso)

“Il  Lecce non è    stato brillante come in altre occasioni, troppi giocatori              sottotono. Certo, il campo della Vibonese è il campo più caldo e ostico affrontato finora. I passi falsi di Foggia e Matera dimostrano che nulla è scontato in questo campionato. Spero che questa sia una settimana di riflessione, ma tranquilla per tecnico e calciatori. Non ritengo utili le critiche scritte sui forum e sui social, in quanto, al momento, siamo primi in classifica. Spero che la tifoseria faccia tesoro degli errori degli anni scorsi, comprenda il significato della parola equilibrio e non perda di vista l’obiettivo: ci stiamo giocando un traguardo importante” .

 

Oronzo Valletta ( tifoso)

“ Sarò controcorrente, ma per me il Lecce ha fatto una buona partita, per lunghi tratti con la personalità della grande, meglio per esempio che a Siracusa, e anche ieri avrebbe vinto se alcuni episodi fossero stati favorevoli (sul 2-1 per 2 volte Caturano di testa non l’ha chiusa per un soffio).
Il che non significa che non abbia mostrato difetti (per me non si é capaci di cambiare ritmo al momento giusto, poca cattiveria in avanti, centrali in crisi sui lanci lunghi avversari, i pericoli sono arrivati solo così).
Quindi prendiamoci il punto e andiamo avanti, il torneo è lunghissimo e succederanno tante cose, conterà essere al massimo al momento giusto, sperando che noi si riesca a migliorare e correggere il più possibile i difetti. Quindi per me niente nevrosi, che creano solo tensione”.

Andrea Mazzotta ( tifoso)

“Un punto che non è da buttare, conquistato su un campo ostico e contro una buona squadra. Un punto che consente al Lecce di restare in testa alla classifica. Ora guardiamo avanti e prepariamo nel migliore dei modi la gara di domenica prossima contro la Virtus Francavilla “.

Gavino Coradduzza ( opinionista)

“ Un pò di affanno nei minuti finali non deve cancellare la buona ( non eccelsa) prova del Lecce contro una Vibonese niente male. Certamente non c’è rammarico per questo pareggio, che comunque mantiene la squadra in testa alla classifica” .

sc namc ” mimmo”

Mimmo De Gregorio x CalciowebPuglia

Marcatori Lega Pro C: in evidenza Di Grazia con una tripletta

Ben 29 le reti realizzate nella giornata numero otto del girone C di Lega Pro.

In evidenza con una tripletta, Di Grazia del Catania, alle sue prime marcature stagionali.

Doppiette e salita quota 3 reti invece per Gatto del Monopoli, Emanuele Catania del Siracusa, Saraniti della Vibonese e N’Zola della Virtus Francavilla.

Fermo a quota 8 il capo cannoniere, Caturano, in seconda posizione avanza Pozzebon del Messina, al quinto centro stagionale.

Seconda rete in campionato per Vito Di Bari del Catanzaro, Albadoro del Fondi, Iannini del Matera, Reginaldo della Paganese, Carlini della Casertana, Bangu della Reggina, Mancosu del Lecce e Andrea Pastore della Virtus Francavilla.

Prima rete stagionale per i vari Alcibiade, Balistreri, Carcione, Giovinco, Filippini, Tedeschi, Lepore e Triarico.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

8 Caturano (Lecce)

5 Pozzebon (Messina)

4 Armellino (Matera), Gambino (Cosenza), Mazzeo (Foggia), Tiscione (Fondi) e Torromino (Lecce)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Il Monopoli si aggiudica il ‘Derby di Puglia’ contro l’Andria. La doppietta di Gatto consolida il sesto posto in classifica del Gabbiano

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Sorride il Monopoli, piange l’Andria. Sono questi i termini adatti a commentare la meritata vittoria del ‘Gabbiano‘ ai danni di una disorganizzata Fidelis caduta tra le mura amiche del ‘Degli Ulivi‘. Tre punti vitali per gli uomini di Zanin, che blindano il sorprendente sesto posto in attesa del fondamentale scontro salvezza di domenica pomeriggio contro il Messina.

La prima frazione registra ritmi vivaci su entrambe le sponde. Al primo minuto un iniziale sussulto della gara lo crea Mancino, la sua conclusione tuttavia non impensierisce Mirarco. Il pressing dei padroni di casa prosegue: Nesto pennella un cross perfetto per Fall che imita Mancino nella conclusione. Sugli sviluppi del quattordicesimo minuto ci prova anche Piccinni ma la retroguardia ospite riesce perfettamente a controllare l’azione. L’ottimo approccio alla partita degli andriesi sembra mettere in seria difficoltà gli uomini di Zanin, i quali riescono a intimidire il pacchetto difensivo avversario con Sounas. Conclusione a fin di palo che costringe Pop alla superba deviazione. Botta e risposta della Fidelis sugli sviluppi di una punizione al ventinovesimo minuto: calcio da fermo deviato al di sopra della traversa da Mancino. Prima vera occasione da gol della contesa recapitata sui piedi di Matera, bolide che centra in pieno il palo destro del ‘Gabbiano’. L’ultima azione degna di nota dei primi 45′ se l’aggiudicano i biancoverdi grazie ad un lancio di Montini verso Sounas. Tiro alto ampiamente sopra la traversa.

Il secondo tempo si apre all’insegna dello sterile possesso palla effettuato dagli uomini di Favarin. Nel momento migliore di questi ultimi gli ospiti affondano: sulla sinistra Viola pennella un sublime cross raccolto dai piedi di Gatto, il cui unico compito è quello di appoggiare la sfera nella rete avversaria. La reazione degli azzurri è timida e disorganizzata dal punto di vista offensivo: nel corso del venticinquesimo minuto Ciancio, in piena area di rigore biancoverde, non riesce a coordinarsi per la conclusione. I commenti negativi dei tanti tifosi accorsi al “Degli Ulivi” trovano conferme definitive al trentunesimo minuto: un tiro-cross di Gatto inganna Pop consentendo l’incremento del vantaggio agli storici rivali di Puglia. L’ultimo sussulto della contesa lo crea il Monopoli con un bolide da fuori area di Montini. I quattro minuti di recupero assegnati dall’arbitro Nicolò Cipriani della sezione di Empoli, non condizioneranno ulteriormente il parziale maturato nei novanta minuti di gioco.

FIDELIS ANDRIA (4-2-3-1): Pop; Tartaglia, Aya,  Rada, Tito; Matera, Piccinni, Valotti (28’st Klaric), Mancino(49’st  Berardino),  Onescu, Fall(15’st Cianci). All.: Favarin.

MONOPOLI (4-3-3): Mirarco, Ricucci, Esposito, Bacchetti (34′ p.t De Vito), Pinto; Sounas, Nicolini, Viola; Genchi (33′ s.t Balestrero), Gatto (38′ s.t Mercadante), Montini. All.: Zanin

Alessandro Chimenti

Brutta Fidelis! Il derby lo vince il Monopoli

Una deludente Fidelis Andria si arrende e perde tra le mura amiche contro il Monopoli.

Decisiva la doppietta di Alessandro Gatto.

 

Il derby pugliese tra Fidelis Andria e Monopoli va agli ospiti che sbancano il “Degli Ulivi” vincendo per 2 a 0.

Ottava giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” di Andria c’è il derby tra la Fidelis Andria e il Monopoli.

Mister Favarin per la Fidelis, cambia ancora e punta sul 4-4-2: chance da titolare per Valotti che in attacco fa coppia con Fall.

Il Monopoli di mister Zanin, punta sul 4-3-1-2 con Gatto dietro le due punte, Genchi e Montini.

La gara inizia con la fase di studio delle due squadre che non affondano il colpo.

Dopo un tentativo di Gatto per il Monopoli nei primissimi minuti, la gara non decolla e le due squadre si studiano.

Al 13’ ci prova Piccinni per la Fidelis, il suo destro però finisce a lato

Al 23’ è il Monopoli a rendersi pericoloso con Sounas, il suo tiro finisce sull’esterno della rete

Al 29’ calcio di punizione battuto da Mancino per la testa diTartaglia, la palla finisce alta di poco

Al 36’ incredibile palo colpito dalla Fidelis!

Destro da fuori di Matera, palo e sulla respinta, i biancoazzurri non riescono a segnare la rete del vantaggio

Spinge la Fidelis alla ricerca della rete

Al 44’ cross di Montini da sinistra e Sounas sotto porta col destro manda la sfera oltre la traversa.

Si conclude il primo tempo con il risultato di 0 a 0.

Il secondo tempo inizia subito con la rete del vantaggio del Monopoli.

Al 52’ biancoverdi in vantaggio!

Viola imbecca in area Gatto che col destro fa secco Pop. 0 a 1.

Al 59’ ci prova Piccinni ma il suo destro finisce a lato.

Al minuto 60, Favarin inserisce Cianci al posto dello spento Fall.

La Fidelis tiene il pallino del gioco ma non riesce ad incidere e i suoi attacchi risultano confusionari e privi di inventiva.

 

Al 70’ la Fidelis reclama un calcio di rigore per un presunto fallo di mani in area di un difensore biancoverde.

Ma la beffa è dietro l’angolo al 75’ arriva il raddoppio del Monopoli.

Gatto sfonda sulla destra e calcia una soluzione velenosa che inganna Pop che viene sorpreso dalla traiettoria dell’attaccante biancoverde, la palla lo scavalca, sbatte sul palo ed entra in rete! 0 a 2 e doppietta per il classe ’94.

Piove sul bagnato per la Fidelis: al minuto 80 viene ammonito Onescu che diffidato salterà la prossima gara in trasferta contro l’Akragas

Al minuto 83’ per il Monopoli esce l’autore della doppietta, Gatto ed al suo posto entra Mercadante.

Al 88’ è Montini a sfiorare il tris con terrificante destro da fuori, la sfera finisce di poco a lato

Al 90’ la Fidelis ci prova con Piccinni che dopo un cross, sotto porta di testa viene anticipato da un difensore biancoverde.

Non c’è più tempo e la Fidelis esce sconfitta e subissata dai fischi dei propri tifosi per una prova davvero incolore.

Il Monopoli dal canto suo ha sfruttato le sue occasioni e ci ha creduto di più, facendo suo questo derby.

Una sconfitta dura da digerire per gli uomini di mister Favarin che restano a quota 8 punti in classifica e domenica prossima ci sarà l’insidiosa trasferta di Agrigento contro l’Akragas.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FIDELIS ANDRIA-MONOPOLI 0-2

 

 

FIDELIS ANDRIA (4-4-2): Pop; Tartaglia, Aya, Rada, Tito; Onescu, Piccinni, Matera, Mancino (93’ Berardino);  Valotti (73’ Klaric), Fall (60’ Cianci).

A disposizione: Poluzzi, Cilli, Colella, Starita, Ovalle, Curcio, Cruz, Annoni. All. Giancarlo Favarin

 

 

MONOPOLI (4-3-1-2): Mirarco; Ricucci, Esposito, Bacchetti (34’ De Vito), Pinto; Sounas, Nicolini Diaz, Viola; Gatto (83’ Mercadante); Genchi (78’ Balestrero), Montini.

A disposizione: Pellegrino, Cassano, Difino, D’Auria, Bei, Mavretic, Franco, De Vito, Mouzakitis, Padalino. All. Diego Zanin

 

 

 

ARBITRO: Nicolò Cipriani di Empoli

 

MARCATORI: al 52’ e al 75’ Gatto (M),

 

AMMONITI: 55’ Pinto (M), 80’ Onescu (FA), al 94’ Cianci (FA)

 

ANGOLI: 4-0

 

RECUPERO: 2’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI