Lega Pro, due punti soltanto per le prime della classe

Doppio pareggio per Lecce e Foggia, che restano prime in classifica. Matera e Juve Stabia ko. Ne approfitta il Cosenza, bella sorpresa Monopoli

Ottava giornata di campionato, in Lega Pro e giornata storta per le squadre di vertice, con il Foggia che non scardina la difesa ad oltranza dell’Akragas (0-0) e con il Lecce che si lascia recuperare due volte dalla Vibonese (doppio Saraniti – 2-2). Perde il Matera, 2-1 a Siracusa, con i siciliani che raccolgono la prima vittoria stagionale, così come perde la Juve Stabia in casa della Reggina (1-0). Ne approfitta il Cosenza che supera il Fondi (1-2) in campo e il Matera in classifica. I silani, ora, sono a 4 punti dalla vetta condivisa da Lecce e Foggia.

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Ottima vittoria della Virtus Francavilla (4-1) sulla Casertana, mentre il Catania si aggiudica (3-1) il derby con il Messina e continua a mettere punti in cascina per lasciare l’ultimo posto in classifica dopo la penalizzazione. Il Catanzaro, battendo 3-1 il Taranto, ha evitato proprio di ritrovarsi in fondo alla classifica, mentre non c’è riuscito il Melfi, sconfitto 3-0 dalla Paganese e ora ultimo insieme agli etnei. Monopoli corsaro ad Andria ed ora i biancoverdi sono al sesto posto in classifica ad un solo punto dal Matera.

Fabio Lattuchella

Vibonese – Lecce 2-2

Poteva essere la giornata giusta, visto il pari interno del Foggia, per prendere il volo, ma così non è stato. Il Lecce sul suo cammino ha trovato una Vibonese coriacea che ha impegnato i giallorossi per tutto l’arco della partita. Il rammarico per non aver conquistato l’intera posta in palio resta anche perché, per due volte in vantaggio Caturano e soci si sono fatti raggiungere. Nel corso dei novanta minuti, ci sono dei momenti in cui il Lecce è stato padrone del campo, in altri è stata la Vibonese a dare fondo a tutte le proprie energie. La partita si era incanalata sui binari giusti sin dai primi minuti: 7’, Lepore sfiora l’incrocio dei pali ; 9’, Cosenza di testa su assist di Lepore impegna la difesa calabrese; 10’, triangolazione DoumbiaLeporeCaturano la cui conclusione finisce fuori di poco. Momenti di stanca sino al 21’ quando il Lecce passa in vantaggio su conclusione di Mancosu, leggermente deviata da un difensore. Al 23’,  si fa vedere la Vibonese con Saraniti, la cui conclusione finisce a lato della porta  difesa da Bleve. 32’, tiro di Lepore deviato in angolo da Russo. Dal 40’ in poi il Lecce andava in confusione , ne approffitava la Vibonese che raggiungeva il pareggio con Saraniti direttamente su calcio di punizione.

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Lecce, di nuovo in vantaggio ad inizio di ripresa con Lepore e, anche in questo caso, direttamente su punizione. La Vibonese rispondeva cinque minuti dopo con Saraniti che trovava Bleve ben appostato. La squadra di Padalino andava vicino al raddoppio in almeno due circostanze con Caturano, la seconda volta con un colpo di testa che Russo deviava in angolo. Poi iniziava il valzer delle sostituzioni. Al 27’ giungeva la rete della Vibonese su rigore, che rimetteva ancora una volta il risultato in parità. Massima punizione concessa dal direttore di gara per un fallo, contestato dai giallorossi, di Bleve ai danni di Saraniti. Da quel momento la partita subiva una completa metamorfosi con le due squadre che cercavano, in modo disordinato, il gol del successo senza riuscirvi. Alla fine, rimane il solito interrogativo, si è trattato di un punto guadagnato o di due punti persi?.  Un interrogativo che ci accompagnerà sino alla prossima partita e che accompagnerà i tanti, presenti a Vibo, sulla via del ritorno

Le formazioni

Vibonese : Russo, Franchino, Manzo, Sicignano, Papparusso, Legras, Giuffrida, Yabrè ( 25’ st. Leonetti), Cogliati, Saraniti ( 40’ st. Favasuli), Scappellato ( 31’ st. Sabato). All. Costantino.

Lecce : Bleve, Vitofrancesco, Cosenza, Giosa, Ciancio ( 35’ st. Contessa), Lepore, Arrigoni,Mancosu ( 25’ st. Fiordalino), Doumbia, Caturano, Torromino. All. Padalino.

Arbitro : Zingarelli di Siena

Mimmo De Gregorio x CalcioWebPuglia

Bisceglie Calcio, basta Agodirin: 1-0 alla Gelbison

Il Bisceglie ha cambiato la propria maschera riprendendo il discorso vittoria su una Gelbison praticamente mai pericolosa al Gustavo Ventura.

Schierata solo con due puri centrocampisti, scelta che ha favorito i rapidi inserimenti sulle fasce, i nerazzurri hanno subito ingranato la marcia veloce con la girata di Lattanzio terminata fuori al minuto cinque.

Al decimo è arrivato il gol che ha deciso la sfida: cross dalla destra di un ritrovato Delvino e statuetta di Kolawole Agodirin che ha trafitto D’Agostino.

Quattro minuti dopo curiosa incomprensione fra l’arbitro Kumara di Verona ed il suo assistente, con il primo che ha decretato un penalty al team di casa per fallo su Montaldi, pescato invece in simulazione dal guardalinee. Alla fine è punizione per i salernitani di mister Alfonso Pepe.

Primo ed unica occasione della Gelbison nel primo tempo: la respinta di un difensore nerazzurro viene intercettata da Passaro che colpisce a botta sicura; plastica parata di Testa. Al ventiseiesimo lungo traversone di Risolo con una traiettoria ingannevole che ha fatto la barba al palo.

Alla mezz’ora Petta ha l’occasione di raddoppiare in due situazioni continue: la prima incornata su assist di Petitti dalla sinistra si è stampata sulla traversa; sulla ribattuta D’Agostino si è opposto.

Al termine del primo tempo ancora D’Agostino ha negato ai biscegliesi la gioia del gol deviando l’acrobazia di Lattanzio.

Ripresa di ordinaria amministrazione per i padroni di casa: al cinquantesimo il destro di Agodirin è terminato abbondantemente a lato.

Al minuto 62 Lattanzio viene atterrato in piena area in chiara occasione da rete ma è ammonito per simulazione.

La reazione dei salernitani è tutta nel tiro di Yeboah, subentrato a Passaro, che ha sorvolato il montante. Brividi allo Stadio “Gustavo Ventura” ad un quarto d’ora dalla fine con Pecora, entrato da poco, che si è accasciato a terra dopo una mischia in area; il suo posto è stato rilevato da Falco.

Ultima azione degna di nota all’81° con il bolide di Riccardo Lattanzio dai diciotto metri infrantosi sulla traversa e che avrebbe potuto significare un margine più confortante in una gara a forti tinte nerazzurre.

In classifica il gruppo di Nicola Ragno sale così al quinto posto, appaiata alla Nocerina con dieci punti. Prossimo ed importante settimo turno del campionato di serie D girone H presso lo stadio Miramare di Manfredonia contro i sipontini di Massimiliano Vadacca fermati sul 2-2 dall’Anzio.

Bisceglie-Gelbison 1-0

Bisceglie: Testa, Delvino, Pistola, Risolo, Petta, Miale, Agodirin (dal 91° Diop), Correa (dal 76° Velardi), Lattanzio, Petitti, Montaldi (dall’85° Partipilo). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Nitti, Prinari, Cassano, Montinaro.
Gelbison: D’Agostino, Ferraioli, Nejri, Manzillo, D’Orsi, Giordano, De Feo, Cammarota (dal 58° Pecora, dal 77° Falco), Maggio, Passaro (dal 58° Yeboah), Cappiello. Allenatore: Alfonso Pepe. A disposizione: Faggiano, De Marco, Di Fraia, Menna, Gisonni, Perillo.
Terna arbitrale: Kumara di Verona (Di Crasto e Montano di Formia).
Rete: 10° Agodirin
Note: spettatori 1000 circa. Ammoniti Lattanzio, Pistola, Partipilo, Pecora, D’Orsi. Calci d’angolo: 3-3.

Bartolomeo Pasquale

Stroppa: “Pareggio negativo solo nel risultato, buona la prestazione”

Le parole del tecnico rossonero, Giovanni Stroppa, dopo la gara tra Foggia e Akragas:

“Il pareggio lo valuto bene, abbiamo provato a vincere, abbiamo giocato un secondo tempo di livello. Nonostante questo, il rigore poteva cambiare la gara. Non posso recriminare nulla sulla volontà che la squadra ha messo in campo e sulla determinazione.

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Siamo andati sugli esterni, abbiamo tirato da fuori, siamo andati negli spazi. Abbiamo anche preso una traversa e non posso recriminare nulla. È mancato solo il risultato.

Primo tempo male? Non sono d’accordo perché abbiamo provato a sfiancare l’Akragas come abbiamo fatto precedentemente, ad esempio contro il Taranto. Siamo entrati negli spogliatoi e, una volta usciti, abbiamo fatto un grande secondo tempo.

Abbiamo giocato più sulla destra forse perché erano (nel primo tempo) più vicini a me (sorride). Non lo so perché, forse erano più chiusi dall’altro lato.

Letizia sta facendo bene e mancando Sarno poteva darci qualcosa in più sulla corsa e sulla gestione della palla. Chiricò ha fatto molto bene. Riverola ha qualità importanti e si è integrato bene nel centrocampo con Agnelli e Vacca. Poi ho provato a lanciare Maza e Letizia nell’uno contro uno mettendo Mazzeo dietro e vicino Padovan. Dal 45esimo al 95esimo la squadra ha giocato e non si può parlare solo del rigore sbagliato. Se avessimo segnato saremmo primi in classifica da soli e non a pari merito con il Lecce. Solo per il risultato, ma abbiamo fatto un ottimo secondo tempo e una buona gara nel complesso.

Contro squadre così chiuse non è facile creare e farlo sempre bene. Se volessi vedere una cosa negativa, direi solo cha abbiamo concesso qualche ripartenza di troppo. Nelle nostre corde c’è la giocata giusta e la qualità del palleggio. Esordio di Martinelli? Positivo. Mazzeo ha una capacità di movimento come pochi, quando gioca al centro. Nasce esterno ma si muove ottimamente alla grande. Non è detto che Mazzeo e Padovan non possano giocare insieme, ma non è vero che Mazzeo non può essere una prima punta. Mazzeo, poi, non avrà i centimetri di Padovan, ma va sempre a saltare e si propone sempre in attacco”

Fsbio Lattuchella

Foggia-Akragas 0-0

Il Foggia crea poche occasioni valide e sbaglia un rigore. Con l’Akragas è solo 0-0

Condizione fisica non ottimale e poca determinazione. Il Foggia pareggia 0-0 contro l’Akragas dopo una gara scialba e con poche emozioni. Nel finale espulso Vacca che salterà la trasferta di Castellammare di Stabia, così come Guarna che ha dato un pugno al pallone già tra le mani dell’arbitro dopo il triplice fischio. Nella ripresa rigore sbagliato da Mazzeo.

FOGGIA – Guarna; Angelo, Martinelli, Empereur, Rubin; Agnelli (69’ Quinto), Vacca, Riverola (77’ Padovan); Chiricò (69’ Maza), Letizia, Mazzeo. All. Giovanni Stroppa

AKRAGAS – Pane; Carillo, Marino (58’ Carrotta), Russo, Sepe; Longo, Coppola (69’ Assisi), Pezzella, Zanini; Gomez, Salvemini (73’ Cocuzza)

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ARBITRO – Fabio Schirru di Nichelino
ASSISTENTI – Tommaso Diomaiuta di Albano Laziale e Riccardo Fabbro di Roma2
AMMONITI – 7’ Chiricò (FG), 52’ Pane (A), 61’ Vacca (FG), 71’ Assisi (A), 78’ Carillo (A)
ESPULSI – 95’ Vacca (FG)
ANGOLI – 6-2
TIRI IN PORTA – 4-3
TIRI FUORI – 9-1
FUORIGIOCO – 2-1
RECUPERO – 0’–5’

Fabio Lattuchella

6’ Prima azione del Foggia con Chiricò che lascia il tiro ad Agnelli. Il sinistro è debole, ma è il primo tiro in porta dei rossoneri. Sugli sviluppi cross di Angelo, ben parato in due tempi da Pane.

8’ Tiro di poco fuori di Angelo.

36’ Punizione di Coppola parata a terra da Guarna

38’ Letizia dalla distanza, palla fuori

40’ Ancora e solo tiri dalla distanza. Guarna manda in angolo per il primo corner siciliano

41’ Salvemini colpisce alto di testa da distanza ravvicinata. Grande occasione per l’Akragas

Inizio ripresa. Gol annullato a Vacca dopo soli 70 secondi

48’ Da un cross di Angelo la palla è allontanata fuori dalla difesa dell’Akragas e Rubin lascia partire un tiro che si spegne di poco al lato.

Il Foggia della ripresa è partito con una determinazione diversa rispetto alla prima parte di gara.

49’ Tiro alto di Mazzeo dopo l’ennesima azione rossonera.

52’ Pane travolge Rubin in area. Calcio di rigore per il Foggia. Mazzeo calcia male e trova il palo esterno.

54’ Mazzeo cerca il tap-in vincente a centro area, ma la palla colpisce la traversa dopo una deviazione avversaria.

66’ Gran tiro dalla distanza di Pezzella e ottima risposta di Guarna in angolo. Sugli sviluppi ancora Guarna attento su colpo di testa di Russo.

Il Foggia spinge e lascia il contropiede all’Akragas, ma la gara non si sblocca. Sempre 0-0

Dentro Quinto e Maza per Agnelli e Chiricò.

Scambio Letizia-Maza, triangolo chiuso dallo spagnolo per lo stesso Letizia e tiro debole parato con i piedi da Pane.

Nel finale in campo anche Padovan in luogo di Riverola. Ultimo quarto d’ora a trazione anteriore per i rossoneri.

85’ Il Foggia prova ad entrare nell’area piccola con Mazzeo ma viene fermato e sulla ribattuta Angelo calcia dalla distanza. Fuori.

La gara termina 0-0. Il Foggia non riesce a battere l’Akragas.

Fabio Lattuchella

Taranto, che flop: sconfitta pesantissima a Catanzaro

Occasione sprecata. E’ questa una delle frasi che meglio possono descrivere, a bocce ferme, il risultato rimediato dal Taranto in quel di Catanzaro: prestazione tutt’altro che convincente sul campo della terzultima in classifica (prima del calcio d’inizio), la quale, grazie ai gol di Carcione, dell’ex tarantino Di Bari e infine di Giovinco, stende la compagine ionica, decretando il prosieguo dei dubbi e delle critiche indirizzate allo stile di gioco dei rossoblu, che accorciano le distanze, ormai solo ai fini di ridurre il passivo, con Balistreri.

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Il match inizia con il Taranto, a trazione anteriore, che sfiora il vantaggio in due occasioni nei primi quattro minuti di gioco, prima con Cedric e poi con Lo Sicco, i quali vedono la sfera allontanarsi dall’area per mano della difesa avversaria. Dopo il forcing iniziale dei rossoblu, è il Catanzaro a passare grazie ad un calcio di rigore (rimediato da Cunzi, atterrato da Nigro) trasformato da Carcione, per l’1-0 dei padroni di casa. Un risultato bissato quattro minuti dopo, al 14′, quando l’ex rossoblu Di Bari raccoglie in spaccata un cross ricevuto da Carcione e realizza il doppio vantaggio calabrese. Il Taranto cerca una timida reazione, ma riesce solo a “solleticare” la difesa del Catanzaro, pronta a infrangere le velleità del club ionico. Che rischia di subire una pesante imbarcata sul finale di primo tempo, ma i calabresi, ancora una volta con Carcione, non riescono a triplicare.

Nella ripresa, il passivo si amplia: l’attaccante del Catanzaro, Giovinco, riceve palla all’interno dell’area di rigore avversaria e infila Maurantonio, portando i padroni di casa sul 3-0. Un risultato pesante e inaccettabile per il Taranto, che, dopo esser sopravvissuto ad altri ripetuti attacchi dei calabresi, accorcia le distanze al 71′ con Balistreri, il quale insacca sugli sviluppi di un corner. Al tramonto della gara, il Taranto cerca di realizzare la rete che riaprirebbe il discorso. Tutto inutile, però, perché dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro mette fine alle ostilità.

Situazione paradossale per il Taranto, che, dopo aver acquisito vari risultati positivi contro compagini superiori, spreca una ghiotta occasione per raccogliere tre punti contro una squadra in difficoltà e, per l’ennesima volta in questa stagione, non riesce ad esprimere il proprio gioco.

Alessandro Mazzarino

Taranto, la probabile formazione anti-Catanzaro

Una trasferta dalla quale tornare con tre punti in tasca. Allo stadio “Nicola Ceravolo” di Catanzaro, il Taranto cercherà di conquistare una vittoria importantissima per la classifica, contro una squadra in difficoltà, posizionata al terzultimo posto. Secondo quanto riportato da Blunote.it, sarebbero due i dubbi di formazione che attanagliano il tecnico del Taranto, Aldo Papagni: ballottaggio Lo Sicco-Sampietro e Viola-Magnaghi. Confermata la difesa (priva di Stendardo e Altobello) titolare nella scorsa gara contro il Catania.

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Ecco la probabile formazione anti-Catanzaro:

TARANTO (3-5-2) – Maurantonio; Pambianchi, Balzano, Nigro; Garcia, Bollino, Sampietro, Bobb, De Giorgi; Viola, Balistreri.

Alessandro Mazzarino

Lega Pro, ottava giornata. Si comincia alle 14:30

Via con la Virtus Francavilla in casa, alle 16:30 sfida a distanza tra Lecce (a Vibo) e Foggia (con l’Akragas). Alle 16:30 chiude il derby Andria-Monopoli

Scende in campo la Lega Pro per l’ottava giornata di campionato. La sfida per la vetta si gioca sull’asse Lecce-Foggia, con i rossoneri che proveranno ad approfittare del turno casalingo (ultima gara a porte chiuse) con l’Akragas, per respingere gli attacchi dei salentini, impegnati a Vibo Valentia con la Vibonese.

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Le gare si giocheranno in contemporanea alle 16:30, con il Foggia di Stroppa che dovrà fare a meno di Sarno per problemi agli adduttori, probabilmente per lungo tempo. Sempre allo stesso orario in campo anche il Taranto, a Catanzaro, con l’intento di recuperare punti a Monopoli e Casertana, in classifica due lunghezze avanti; anche Fondi-Cosenza e Catania-Messina alle 16:30.

L’apertura, alle 14:30, vedrà impegnata la Virtus Francavilla di mister Calabro, in casa contro la Casertana. Il tecnico dei brindisini chiede maggiore grinta ai suoi e di giocare senza timore reverenziale. In contemporanea Siracusa-Matera, con i lucani che proveranno a mettere pressione a Lecce e Foggia per la vetta della classifica.

La chiusura della giornata alle 20:30 con altre tre sfide. Su tutte, il derby Fidelis Andria-Monopoli, ma anche la gara della Juve Stabia in casa della Reggina, con i campani che proveranno a mantenere la terza posizione alle spalle delle due battistrada pugliesi, cercando di respingere gli attacchi del Matera. Sfida salvezza Paganese-Melfi.

Fabio Lattuchella

Serie D, turno pro Gravina?

La 6^ giornata nasconde insidie alle prime tre in classifica, a dire il vero le uniche ad emergere finora dalla mediocrità del girone. L’Agropoli non è avversario irresistibile per la capolista Gravina, un buon esame di maturità per i ragazzi di De Luca. Potenza e Trastevere sono rispettivamente impegnate a Nocera Inferiore e Ercolano, le difficoltà non mancano dunque per le dirette inseguitrici. Il Bisceglie ospita la Gelbison e cerca i 3 punti per uscire finalmente allo scoperto, considerati il blasone e le ambizioni stagionali. Interessante Francavilla-San Severo, due squadre dal rendimento molto altalenante. Il derby lucano tra Picerno e Vultur Rionero è senz’altro da seguire, così come il derby laziale tra Ciampino e Cynthia assai modeste finora. Completano il quadro della 6^ giornata Madrepietra D.-Nardò e Anzio-Manfredonia con i sipontini in risalita.
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Stefano Favale

Virtus Francavilla: I convocati per la gara con la Casertana

Calabro: “Dobbiamo vincere, punto e basta. Non mi interessa se di fronte c’è la Casertana”

Il tecnico dei biancocelesti, Antonio Calabro, ha scelto la lista dei calciatori che prenderanno parte a Virtus Francavilla -Casertana, valevole per l’ottava giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. Non convocati Monopoli, Salatino e Cenzento. Ecco la lista ufficiale pubblicata dalla pagina facebook ufficiale della società:

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1 – Albertazzi Mirko

2 – De Toma Giovanni

3 – Vetrugno Daniele

4 – Pastore Andrea

5 – Idda Riccardo

6 – Gallù Francesco

7 – Liberio Antonio

8 – Biason Carlos

9 – Nzola Mbala

10 – Galdean Marian

11 – De Angelis Gianluca

13 – Pino Stefano

14 – Faisca Vasco

15 – Tundo Edoardo

16 – Albertini Alessandro

18 – Turi Pasquale

19 – Prezioso Mario

20 – Triarico Vittorio

21 – Abruzzese Giuseppe

22 – Costa Davide

23 – Alessandro Danilo

25 – Finazzi Lucas

27 – Abate Giovanni

28 – Casadei Angelo

Intanto il tecnico calabro ha parlato in conferenza stampa, alla vigilia del match.

“Mi auguro che questa squadra con il punto preso a Pagani, rispetto alle precedenti prestazioni in trasferta dove avevamo fatto meglio ma raccolto nulla, possa far meglio della stessa gara contro i campani e togliere il freno a mano. Casadei? Avevamo in programma di prendere un portiere di età maggiore per far lavorare con tranquillità i ragazzi. In effetti, dopo l’arrivo di Casadei, ho visto i due ragazzi (Albertazzi e Costra ndr) molto tranquilli. Io, di partita in partita, sceglierò la situazione migliore. Il freno a mano? Solo a livello mentale, questa squadra si deve sciogliere, si deve lasciare andare. Abbiamo preso gol a Cosenza, a Pagani, con il Matera e con il Foggia e solo dopo c’è stata una grandissima reazione. Si devono mettere in campo prestazioni determinate. Solo così possiamo avere le nostre vere possibilità. La Casertana è una squadra che ha fatto benissimo fuori casa. Ha vinto a Pagani, a Vibo Valentia ed è l’unica squadra ad aver fatto punti a Lecce. Se togliamo il gol fortunoso subito a Melfi alla prima giornata, dopo la cui gara il giovane portiere è stato sostituito, ha preso zero gol. E poi è sempre la Casertana. Ma noi dobbiamo vincere, punto e basta”.

Fabio Lattuchella

ESCLUSIVA – Luigi Viola (Monopoli): “Dobbiamo rimanere con i piedi ben saldi per terra. Playoff? La salvezza prima di tutto. Ad Andria sarà una bellissima serata di calcio”

(foto: Monopoli Calcio)

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Nella giornata di domani Andria e Monopoli chiuderanno col ‘botto’ i sipari dell’ottava giornata del girone C di Lega Pro. Per ingannare l’attesa dei tifosi delle due squadre che ‘battaglieranno’ sul terreno di gioco del “Degli Ulivi“, la redazione di CalcioWebPuglia ha contattato Luigi Viola, centrocampista del Gabbiano.

Qual è stato il momento più emozionante vissuto sino ad ora nelle fila dei biancoverdi?

“Sicuramente la salvezza ottenuta l’anno scorso, anche se non meritavamo assolutamente di ottenerla tramite i play-out visto il finale di stagione affrontato. Spero vivamente di viverne altri molto più importanti”.

L’importante vittoria contro il Fondi ha messo fine alla striscia negativa casalinga durata sei mesi. Quali sono i vostri prossimi obiettivi?

“Aver sfatato questo tabù ci fa immensamente piacere. Spero che la vittoria col Fondi rovesci questo andamento perché i nostri tifosi meritano di vivere insieme a noi emozioni indimenticabili, specialmente al ‘Veneziani’ “.

Siete ancora coscienti del vostro posizionamento all’interno della classifica?

“La classifica per adesso ce la godiamo tutta ma bisogna conferirle il giusto peso. Siamo solo alla settima giornata, bisogna continuare a lavorare come stiamo facendo e cercare di migliorare dove c’è nè bisogno. Rimanere con i piedi ben saldi per terra è di vitale importanza per un gruppo giovane come il nostro”.

La parola ‘Playoff’ è utopia o concreta possibilità?

“Dobbiamo innanzitutto raggiungere quanto prima il nostro obiettivo, ovvero la salvezza. La nostra speranza è quella di ottenerla il prima possibile, tutto il resto passa in secondo piano. Per adesso dobbiamo solo continuare a lavorare cercando di migliorare dove si può e soprattutto rispettando le richieste trasmesse dal nostro allenatore”.

Con quale spirito affronterete l’acceso “Derby Di Puglia” contro i rivali storici dell’Andria?

“Con lo spirito giusto e consapevoli di affrontare una squadra insidiosa, specialmente tra le loro mura amiche. È una gara difficile da affrontare, sarà una bellissima serata di calcio. Specialmente sugli spalti”.

Ti senti di fare un appello ai tifosi biancoverdi in vista della gara di domenica?

“I tifosi sentono in maniera particolare questa partita, il supporto nei nostri confronti credo sia scontato come sempre. Da parte nostra possiamo garantire l’impegno necessario per rendere indimenticabile la loro trasferta”.

Alessandro Chimenti

Bisceglie Calcio: sfida alla Gelbison per dimenticare Gravina

Il Bisceglie deve dimenticare le ultime due sconfitte ufficiali patite tra campionato e coppa ed in questa settimana ha avuto modo per riflettere a largo respiro sui passi falsi commessi  Dopo l’estenuante settimana precedente lo staff di Nicola Ragno ha avuto modo di porre così solide basi per la prossima sfida casalinga di campionato contro la Gelbison, nello scontro diretto valevole per la sesta giornata di Serie D girone H da disputarsi nel pomeriggio di domenica 9 ottobre.

I rossoblu salernitani guidati in panchina da Alfonso Pepe hanno gli stessi punti dei nerazzurri e sono reduci dal tris interno contro il fanalino di coda MadrePietra Daunia. Una formazione compatta che concede tuttavia molto spazio agli attaccanti avversari, testimoniato dagli otto gol subiti in cinque turni.

Nella loro formazione tipo i campani schierano in campo validi elementi che hanno avuto importanti esperienze in categorie superiori come il centrale difensivo ex Foggia D’Orsi, il playmaker Cammarota, qualche anno fa nelle fila della Salernitana e la guizzante punta Yeboha, prelevato dal Taranto. Da tenere ulteriormente d’occhio in avanti l’ex Frattese e Aversa Domenico Maggio, il quale due stagioni orsono diede un grandissimo dispiacere alla compagine biscegliese di Claudio De Luca siglando il gol del pareggio fra la Sarnese e i nerazzurri.

In settimana il Giudice Sportivo ha usato la mano pesante nei confronti di Rocco D’Aiello, squalificato per tre turni dopo il fallo di reazione commesso ai danni di un centrocampista del Gravina domenica scorsa. Nelle fila del club di Vallo della Lucania è invece ancora fermo Aurelio Penta, il quale dovrà scontare l’ultimo turno di stop.

La partita del “Gustavo Ventura“, come concordato fra le due società, sarà posticipata alle ore 16:00 e verrà affidata al signor Sajimir Kumara di Verona, supportato dagli assistenti Massimo Di Crasto ed Amilcare Montano provenienti da Formia.

Bartolomeo Pasquale

Foggia, Stroppa: “Partita importante aldilà dell’avversario”

L’allenatore del Foggia, Giovanni Stroppa, prepara la sfida all’Akragas. “Servirà concentrazione e bisognerà attaccare bene e con tanti uomini, ma senza sbilanciarsi”

“Aldilà dell’avversario bisogna portarla a casa”. Ha le idee chiare su cosa serva il tecnico rossonero, Giovanni Stroppa. “A Matera si è chiuso un ciclo e bisognerà aprirne un altro, da domani. Sei vittorie e un pareggio, a Matera, sono serviti e il percorso fin qui è stato eccezionale, ma non abbiamo fatto nulla. La nostra caratteristica è quella di giocare la palla, non possiamo disconoscerla, nella partita scorsa non l’abbiamo fatto al meglio”.

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Riguardo la sfida con l’Akragas, “bisogna attaccare con tanti uomini – sostiene Stroppa – ma non sbilanciarci troppo. Mancherà Sarno? Non cambia nulla, giocherà Chiricò che anche se ha caratteristiche leggermente diverse ci consente di attaccare gli spazi allo stesso modo. Quello di Sarno è un problema che si porta dallo scorso anno. Non riusciva a recuperarlo e abbiamo deciso di fermarlo. Averlo al 100% sarà un vantaggio, per se stesso e per la squadra. Per quanto riguarda la squadra, è in crescita costante, ma non riesco a dare una percentuale. A volte facciamo cose eccezionali, a volte meno bene, ma comunque in modo positivo. Al centro della difesa giocheranno o Coletti o Martinelli, lo deciderò domattina, quando mi sveglierò. Ma la squadra si sta allenando benissimo e non sarà stravolta”.

Infine il pensiero sul campionato: “Questo campionato si deciderà nel girone di ritorno, è lunghissimo e insidioso”.

Fabio Lattuchella

 

 

 

Fidelis Andria: Favarin: nel derby contro il Monopoli, le motivazioni non mancheranno”

La Fidelis Andria, reduce dal buon pareggio esterno in quel di Caserta, si prepara al derby del “Degli Ulivi” contro il Monopoli.

I biancoazzurri allenati da mister Giancarlo Favarin, dovranno confermare i progressi fatti nelle ultime due gare di campionato e di certo in un derby come quello contro i biancoverdi, le motivazioni non dovranno mancare.

Il tecnico toscano dovrà fare ancora a meno dell’infortunato Volpicelli, mentre non ci sarà la conferma per il modulo di gioco visto a Caserta.

“Il 3-5-2 visto a Caserta è stato un modulo adottato alle caratteristiche dell’avversario. Abbiamo fatto bene ma è stato provato questo modulo per arginare gli attacchi sulle fasce della Casertana e quindi ottenere più coperture”.

Il mister poi si sofferma sul match di domani contro il Monopoli.

“Il Monopoli ha un’ottima squadra e in trasferta finora ha fatto sempre bene, sarà una gara difficile ma proveremo a vincerla”.

E poi ancora.

“Sarebbe importante vincere il derby perché oltre al prestigio di vincere questo tipo di gare, un risultato positivo ci darebbe ancor più tranquillità e fiducia nei nostri mezzi, utile per il prosieguo del campionato. Chiaro che andremo ad affrontare il Monopoli, con umiltà e consci delle nostre possibilità”.

Sul fronte formazione, Favarin dovrà sciogliere dei dubbi e ci sono tre ballottaggi: Curcio-Tito, Starita-Mancino e Cianci-Fall.

Il derby Fidelis Andria-Monopoli si disputerà domani sera al “Degli Ulivi” di Andria, ore 20:30.

La gara, valevole per l’ottava giornata di Lega Pro girone C sarà diretta dal signor Nicolò Cipriani della sezione di Empoli.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Taranto, colpo a sorpresa a centrocampo: preso Pirrone

Nuovo acquisto di mercato a sorpresa per il Taranto: ha firmato Giuseppe Pirrone. Il giocatore, ora alla corte di Aldo Papagni, è un regista classe 1986, che nella scorsa stagione ha indossato la maglia dell’Ascoli fino a gennaio, prima di essere ingaggiato dal Pavia.

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Pirrone è stato uno dei punti fissi del Trapani, la squadra della sua città, che ha trascinato, nel giro di quattro stagioni, dalla Serie C2 alla B. Folgore Castelvetrano, Campobello, Ragusa e Manfredonia le altre tappe del nuovo giocatore del Taranto addetto alla cabina di regia.

Alessandro Mazzarino

Le statistiche dopo la settima giornata di Lega Pro

Tanti i numeri, poche le reti segnate in Lega Pro. Tutti i numeri dopo la settima giornata

Solo una vittoria esterna nell’ottava giornata di campionato di Lega Pro. Quella della Paganese a Messina. Per i campani si tratta della seconda vittoria esterna consecutiva, mentre per i siciliani della seconda sconfitta casalinga e della terza gara senza vittorie, sempre in casa. Nel complesso della giornata, invece, sono arrivati 5 pareggi e 4 vittorie casalinghe.

Si fermano a 6 le vittorie consecutive del Foggia, comunque al settimo risultato utile consecutivo al pari di Lecce e Matera; così il record più longevo di vittorie, attualmente, è proprio quello dei salentini e del Monopoli, alla seconda affermazione di seguito. Per il Monopoli si tratta della prima vittoria casalinga. In casa inarrestabile la corsa della Juve Stabia, alla quarta vittoria in altrettante gare, mentre il Cosenza è alla terza. Sesta gara senza vittorie per il Melfi e il Catania, quinta per Vibonese (5 sconfitte), Reggina e Virtus Francavilla (quarta sconfitta di seguito), mentre per il Catanzaro, che trova il pareggio dopo le 3 sconfitte precedenti, si tratta del quarto risultato senza vittorie. Il record, comunque, è del Siracusa, che non ha mai vinto in stagione.

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Solo 14 gol segnati, questa diventa la giornata meno prolifica, peggio dei 19 gol della settimana scorsa. La Vibonese non segna da 5 partite e finora ha segnato solo 2 gol, il Catanzaro da 4, Taranto e Reggina da 2. Il Siracusa torna al gol dopo 2 giornate di digiuno. Sempre a segno il Foggia e la Juve Stabia.

Ancora super difese per il Cosenza e il Lecce, alla quarta giornata consecutiva senza subire reti, terza per la Casertana, seconda per Monopoli, Fidelis Andria e Akragas. Male il Melfi, che subisce reti da 6 giornate.

Dopo sette gare arriva la prima tripletta. La mette a segno Ripa della Juve Stabia. In questo turno solo una doppietta, quella di De Vena del Melfi.

Fabio Lattuchella

 

Monopoli, contro l’Andria arbitra Cipriani

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Sarà il sig.Nicolò Cipriani di Empoli l’arbitro del “Derby di Puglia” tra Andria e Monopoli. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Pierluigi Mazzei e Gianluigi Di Stefano della sezione di Brindisi. La gara è valevole per l’ottava giornata del girone C di Lega Pro, calcio d’inizio domenica 9 ottobre alle 20.30 presso lo stadio “Degli Ulivi” di Andria.

Alessandro Chimenti

Giudice Sportivo, pesante ammenda al Lecce

Pesante ammenda (2500€) al Lecce e meno al Taranto. Loiacono appiedato per un turno. Tutti i provvedimenti delle pugliesi

Ecco tutti i provvedimenti del Giudice Sportivo che riguardano le squadre pugliesi:

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SOCIETA’ – AMMENDA

€ 2.500,00 LECCE SPA perchè propri sostenitori introducevano e accendevano nel propriosettore tre fumogeni uno dei quali veniva lanciato sul terreno di gioco; i medesimi facevano esplodere sul terreno di gioco un petardo, senza conseguenze.

€ 500,00 TARANTO F.C. 1927 S.R.L. perchè propri sostenitori introducevano e facevano esplodere nel proprio settore un petardo, senza conseguenze.

DIRIGENTI – INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA’ NELL’AMBITO FEDERALE A TUTTO IL 30 NOVEMBRE 2016 E AMMENDA € 500.00

TRINCHERA STEFANO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.) Perché al termine della gara si introduceva indebitamente negli spogliatoi e rivolgeva alla terna arbitrale reiterate proteste e frasi offensive (r.cc e proc. fed.).

AMMONIZIONE

CIPULLI ANGELO (MONOPOLI 1966 S.R.L.) per proteste verso un assistente arbitrale durante la gara (espulso, r.A.A.)

ALLENATORI – SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE

TAURINO ROBERTO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.) per comportamento offensivo verso la terna arbitrale durante la gara (espulso, allenatore in seconda).

CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE

LOIACONO GIUSEPPE (FOGGIA CALCIO S.R.L.) entrambe per condotta scorretta verso un avversario.

CALCIATORI NON ESPULSI – AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

CATURANO SALVATORE (LECCE SPA)

Inoltre arriva il terzo giallo per Cianci della Fidelis Andria, il secondo per Abruzzese della Virtus Francavilla, Balestrero, Bei e Pinto del Monopoli e Maurantonio del Taranto. Primo cartellino della stagione per Empereur del Foggia, Albertini e Biason della Virtus Francavilla.

Fabio Lattuchella

 

Foggia-Akragas, arbitra Schirru di Nichelino

Designati gli arbitri dell’ottava giornata del campionato di Lega Pro. Sarà Schirru di Nichelino a dirigere Foggia-Akragas

Sarà Fabio Schirru il direttore di gara designato per Foggia-Akragas. Il fischietto della sezione di Nichelino è alla prima volta in assoluto con i satanelli in campo ed è alla seconda gara stagionale nel girone C di Lega Pro. Ha diretto, il 4 settembre scorso, Virtus Francavilla-Catanzaro.

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Sarà coadiuvato da Tommaso Diomaiuta di Albano Laziale e da Riccardo Fabbro di Roma2.

Fabio Lattuchella

Il punto sulla Lega Pro dopo la settima giornata

Il Lecce, battuta la Reggina 1-0, ne approfitta per raggiungere nuovamente la testa della classifica in condominio con il Foggia, fermato sul pari a Matera (1-1 – quarto gol stagionale di Mazzeo) dopo una partita combattuta, ma non bellissima da parte dei satanelli. Coriacei i biancoblu che erano in vantaggio fino al novantesimo e sono stati raggiunti nel finale.

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La squadra di Stroppa ha, dunque, evidenziato una condizione fisica non proprio ottimale. Il Lecce, invece, contro la Reggina ha disputato una buona partita e ha dimostrato di saper reggere la pressione del “risultato a tutti i costi”, dopo il pareggio pomeridiano del Foggia appunto, per poter candidarsi realmente alla vittoria finale del campionato. Sarà una bella lotta, per ora a 4, con oltre a Foggia, Lecce e Matera, anche la Juve Stabia, che ha vinto di goleada (3-0, prima tripletta stagionale ad opera di Ripa) con la Vibonese e ha superato proprio i lucani mettendosi al terzo posto a 3 punti dal duo di vetta.

Dietro regge solo il Cosenza, ma dopo una sofferenza incredibile al cospetto della Virtus Francavilla, piegata soltanto al 92esimo da una rete di Gambino. Sorpresa Monopoli, sesto in classifica dopo la vittoria di misura sul Fondi (1-0 – Montini), a pari merito con la Casertana, fermata sul pari (0-0) dalla Fidelis Andria. Doppio pari a reti bianche in Akragas-Catanzaro e Taranto-Catania, mentre Melfi e Siracusa battagliano a lungo nel 2-2 finale. Unica vittoria esterna lo 0-2 della Paganese a Messina.

Fabio Lattuchella  

Cosenza-V.Francavilla Calcio 1-0

Sconfitta in terra cosentina tra vibranti proteste

La Virtus Francavilla Calcio esce sconfitta dalla trasferta di Cosenza nella gara valevole per la settima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. Per i calabresi è andato a segno Gambino al 47’st.Nel finale di gara il sig. Detta di Mantova assegna in un primo momento un calcio di rigore ai biancazzurri per fallo di Corsi in area di rigore su Alessandro lanciato a rete, estraendo nell’occasione il cartellino rosso per il calciatore cosentino; l’assistente però alza clamorosamente la bandierina ravvisando un fuorigioco apparso ai più inesistente, annullando di fatto entrambi le decisioni arbitrali. Per la Virtus prossimo appuntamento mercoledì 5 ottobre in trasferta a Pagani contro la Paganese, recupero della prima giornata di campionato.

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Cosenza-Virtus Francavilla Calcio 1-0

Reti: 47’st Gambino

Cosenza: Perina, Corsi, Pinna, Tedeschi, Blondett, Criaco (34’st Appiah), Caccetta, Gambino, Statella, Ranieri (9’st Filippini), Mungo (27’st Capece). A disp: Saracco, Meroni, Bilotta, Madrigali. All. Roselli

Virtus Francavilla Calcio: Costa, Idda, Faisca, Pastore, Galdean, De Angelis (34’st Nzola), Biason, Finazzi (21’st Albertini), Triarico, Abruzzese, Abate (45’st Alessandro). A disp: Albertazzi, De Toma, Turi, Gallù, Liberio, Salatino, Pino, Tundo, Vetrugno. All. Calabro

Arbitro: Luca Detta di Mantova (Giovanni Mittica di Bari-Dario Gregorio di Bari)

Note: Ammoniti: Corsi, Caccetta, Tedeschi (CO) Biason (VF) Espulsi: Blondett (CO)

Recupero: 2’pt, 4’+ 4st

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

 

Lecce – Reggina, il giorno dopo in casa salentina

I numeri soprattutto nel calcio danno quasi sempre l’esatta dimensione di una squadra. Per il Lecce, questi numeri dicono che i giallorossi continuano ad essere imbattuti, ieri hanno ottenuto la sesta vittoria in sette giornata (un solo pari). Hanno segnato più di tutti (15 reti), hanno la difesa (3 gol), insieme a quella della Casertana meno battuta del girone C della Lega Pro e, dulcis in fundo, l’attaccante Caturano con le otto realizzazione comanda la classifica dei marcatori. La meritata vittoria di ieri contro la Reggina ha detto che la squadra deve ancora migliorare in alcuni reparti. Il Presidente onorario, Saverio Sticchi Damiani: “E’ stata una partita sofferta ma meritata. Non è stata sicuramente la partita migliore di quest’inizio di campionato, ma la cosa è comprensibile visto che si tratta di un gruppo nuovo che sta insieme da poco più di due mesi. Aver ripreso il primo posto è importante ma nello stesso tempo è relativo, ci aspetto un percorso lungo e difficile. Ora, è importante migliorare le prestazioni”.

Il tecnico Padalino non va tanto per il sottile: “ I ragazzi hanno affrontato con la giusta mentalità una squadra che sulla carta era considerata inferiore. Questi comunque sono le partite più difficili. Gli avversari vengono sul nostro campo in primo luogo per non farci giocare e poi per tentare di farci male.  Siamo stati bravi a vincere ed è una vittoria meritata”.

Il parere dei colleghi giornalisti è più o meno sulla stessa lunghezza d’onda.

Stella Corigliano

“ Ieri sera al Via del Mare, una suggestione tutta zemaniana con l presenza sulla panchine della Reggina di Kare, il secondo genito del Maestro. Ha vinto meritatamente il Lecce che continua la sua marcia di imbattibilità. La Reggina ha ben figurato nonostante la squadra, ripescata all’ultimo momento dalla serie D, si sia stata costruita in breve tempo”.

Ludovico Malorgio

“E’ stata una partita più difficile del previsto. Le squadre dalla filosofia zemaniana, perseguita dal figlio, fanno molto movimento, giocano a ritmo elevati, tatticamente sono ben messe in campo quindi non è stato facile per il Lecce. A parte l’ultimo quarto d’ora del primo tempo, il Lecce, nella ripresa, dopo aver sbloccato il risultato con Caturano, si è reso più volte pericoloso. La prova di ieri è stato sullo stesso standard delle ultime due partite (Casertana in casa e Siracusa fuori). Questo lecce deve migliorare soprattutto a centrocampo bella cucitura del gioco tra difesa e attacco”.

Gavino Coradduzza

“C’è da immaginare che l’ottimo secondo tempo visto al Via del Mare contro la Reggina abbia ripagato le aspettative dei tifosi. Vincere, è lapalissiano, è cosa importante, constatare che la squadra non ha smarrito la propria identità nonostante l’incerto primo tempo, lo è altrettanto. E, intanto, sia pure in condominio, ci si accomoda in testa alla classifica”.

Mimmo De Gregorio xCalcioWebPuglia

Marcatori Lega Pro C: in evidenza Ripa con una tripletta

Settima giornata di campionato nel girone C di Lega Pro.

Soltanto 14 le reti realizzate in questo turno con Francesco Ripa della Juve Stabia, assoluto protagonista con una tripletta e quindi con i suoi primi tre gol in campionato.

Il capo cannoniere resta però, Caturano del Lecce, andato ieri a segno per l’ottava volta in stagione.

Quarta rete per Armellino del Matera, Gambino del Cosenza e Mazzeo del Foggia.

Sale a 3, Montini del Monopoli.

Doppietta e salita a quota due per Alessandro De Vena del Melfi.

Segnano la loro seconda rete stagionale: Deli della Paganese e Dezai del Siracusa.

Prima rete in campionato per Emanuele Catania del Siracusa e Longo della Paganese.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 7 (prime posizioni)

 

8 Caturano (Lecce)

4 Armellino (Matera), Gambino (Cosenza), Mazzeo (Foggia), Pozzebon (Messina), Tiscione (Fondi) e Torromino (Lecce)

3 Lisi e Ripa (Juve Stabia), Montini (Monopoli), Negro (Matera), Sarno (Foggia) e Zanini (Akragas)

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Lecce – Reggina 1 – 0, decide ancora Caturano

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il gol di Caturano, pallone sfuggito al portiere dopo la punizione di Lepore, è servito a battere la Reggina e a tornare in testa alla classifica anche se in condominio con il Foggia. Non è stata una partita facile. La Reggina ha impegnato il Lecce in diversi momenti della partita, ma alla fine contava vincere e così è stato.

Sin dai primi minuti si è capito che non sarebbe stata una partita facile, ma è stato il Lecce subito ad aprire le danze: al 5’ bordata di Lepore dal limite e pallone di poco alto sulla traversa. Al 15’, la risposta della Reggina con un colpo di testa di Corallo deviato in angolo fa Giosa. Al 29’, Mancosu da buona posizione non riesce a rendersi pericoloso. Da quel momento in poi la Reggina ha aumentato il ritmo delle proprie azioni e il Lecce è andato in difficoltà. La ripresa è iniziata bene per i giallorossi: al 2’, bordata di Lepore su punizione non trattenuta dl portiere calabrese e Caturano era bravo ad anticipare tutti e a mettere in rete. Il Lecce cercava subito di raddoppiare:  al 6’, traversa di Giosa e successivamente con Vitofrancesco, Torromino, quest’ultimo dopo aver seminato diversi avversarie e al 34’ con un’acrobatica rovesciata di Caturano che mandava in visibilio il numeroso pubblico ( circa 12.000) presente sugli spalti del Via del Mare.

Le formazioni

Lecce : Belve, Vitofrancesco, Mancosu, Cosenza, Torromino ( 18’ st. Doumbia), Lepore, Pacilli ( 6’ st. Vutov), Giosa, caturano, Fiordilino ( 33’ st. Arrigoni, Ciancio. All. Padalino.

Reggina :  Sala, Gianola, De Francesco, Coralli ( 24’ st. Tommasone), Oggiano, Botta, Kosnic , porcino, Cane, Bangu(22’ st. Knudsen), Possenti. All. Zeman

Arbirtro: Federico Dionisi ( L’Aquila)

Assistenti : Michele Del’Università( Aprilia) e Aristide Rabotti

(Roma 2).

Mimmo De Gregorio x CalcioWebPuglia     

Primo punto esterno per la Fidelis Andria che pareggia a Caserta

Primo punto esterno per la Fidelis Andria che impatta 0 a 0 sul campo della Casertana.

Si gioca la settima giornata del campionato di Lega Pro girone C.

Allo stadio “Alberto Pinto” di Caserta si sfidano i padroni di casa della Casertana e la Fidelis Andria.

Mister Toscano per i rossoblù di casa, conferma il 4-3-3 con il tridente offensivo composto da Giannone, Orlando e Carlini.

Favarin per la Fidelis, cambia modulo e passa al 3-5-2: centrali difensivi sono Aya, Allegrini e Rada, parte titolare Tito sulla fascia sinistra mentre in attacco c’è la conferma per la coppia composta dal senegalese Fall e Cianci.

Non convocati: Annoni, Masiero e Volpicelli.

I primi minuti del match sono di studio e non ci sono particolari emozioni.

Al 17’ la prima vera occasione capita tra i piedi diGiannone, ma il tiro dell’attaccante rossoblù, scagliato dai 25 metri è preda di Pop.

Al 24’ risponde la Fidelis con Piccinni che servito da Tito, impegna il portiere di casa, Ginestra.

Al 38’ è ancora il centrocampista biancoazzurro a rendersi pericoloso quando si avventa su una palla respinta dalla difesa avversaria e calcia verso la porta, Ginestra però, è attento e devia fuori.

Il primo tempo termina a reti inviolate.

Nella ripresa i ritmi aumentano anche se le occasioni vere latitano.

Ci prova Fall per la Fidelis al 59’ su suggerimento di Mancino ma nulla di fatto.

Al 67’ Favarin inserisce Klaric all’esordio con la casacca biancoazzurra, al posto di Cianci.

Al 77’ la Casertana ci prova conCarlini, ma Pop sventa il pericolo.

Al minuto 84 è ancora Piccinni ad impensierire la retroguardia rossoblù ma niente di fatto. Il risultato non si schioda e il match termina in parità.

Dopo tre sconfitte, dunque, arriva il primo punto esterno per la squadra di Favarin che sale a quota 8 in classifica e ora potrà preparare tranquillamente la prossima gara.

Domenica prossima, infatti, al “Degli Ulivi” ci sarà il derby contro il Monopoli.

 

 

CASERTANA-FIDELIS ANDRIA 0-0

 

CASERTANA (4-3-3) Ginestra; Finizio, D’Alterio, Rainone, Pezzella; Carriero (78’ Rajcic), Matute, Giorno; Giannone (76’ Taurino), Orlando, Carlini (88’ Corado). A disposizione: Anacoura, Fontanelli, Lorenzini, De Marco, Ramos, Kuseta, De Filippo, Colli, Ciotola. All. Andrea Tedesco

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2) Pop; Aya, Allegrini, Rada; Tartaglia,Onescu, Piccinni, Mancino, Tito; Fall (73’ Cruz), Cianci (67’ Klaric). A disposizione: Poluzzi, Cilli, Valotti, Matera, Colella, Minicucci, Starita, Ovalle, Berardino, Curcio. All. Giancarlo Favarin

 

ARBITRO: Luca Massimi di Termoli

 

AMMONITI: 43’ Carriero (C), 65’ D’Alterio (C), 65’ Cianci (FA), 87’ Matute (C)

 

ANGOLI: 3-6 per la Fidelis Andria

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

 

Pari acciuffato in extremis per il Foggia a Matera

Un Foggia non in forma mette a referto il primo pareggio della stagione sul campo di un coriaceo Matera. Ai punti avrebbe meritato la squadra dei sassi che era andata in vantaggio al 41esimo con Armellino per poi vedersi raggiungere dal Foggia a 90esimo inoltrato da un tap-in vincente di Mazzeo, dopo un tiro di Agnelli.

I rossoneri, con Gerbo a centrocampo e Riverola nel tridente di attacco, non hanno brillato per condizione e hanno, soprattutto, demeritato per determinazione. Poca, troppo poca per battere il Matera, ma quella giusta per acciuffare nel finale la gara. La voglia, spesso, c’è stata, ma è mancata la lucidità negli ultimi 20 metri.

Il pareggio è un risultato positivo per il Foggia, che non avrebbe potuto vincere sempre, ma il modo in cui è arrivato lascia qualche perplessità.

Fabio Lattuchella