Monopoli, prima vittoria in campionato al ‘Veneziani’. Un guizzo di Montini regala il quinto posto solitario agli uomini di Zanin.

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Il Monopoli ritrova la vittoria tra le mura amiche dello stadio ‘Vito Simone Veneziani‘. A risolvere la ‘pratica’ Fondi ci pensa Montini alla mezz’ora della prima frazione di gioco. Quinto posto momentaneo consolidato ( la vittoria del Cosenza sul Francavilla proietterebe i biancoverdi al sesto posto), in attesa dell’acceso ‘Derby di Puglia‘ contro l’Andria nel prossimo turno di campionato.

I padroni di casa schierano un 4-3-3. In difesa mister Zanin propone uno schieramento a quattro composto da Bei, Esposito, Bacchetti e Pinto. Chiavi del centrocampo affidate all’uruguaiano Nicolini coadiuvato dal mix velocità/duttilità di Viola e Sounas. In attacco spazio al terzetto offensivo Montini-Genchi-Gatto. Gli uomini di mister Pocheschi rispondono con un 4-3-3. Pacchetto difensivo consegnato ai solidi piedi del quartetto Varone- Bertolo-Signorini-Squilace. Centrocampo architettato dalle abili tecniche di Guadalupi, Varone e Bombagi. In avanti confermato il pericoloso ed esperto tridente formato da De Martino, Albadoro e Tiscione.

Il primo tempo vede un Monopoli frizzantino e pimpante. La prima limpida occasione da gol se l’aggiudica il Gabbiano: un calcio di punizione dal limite dell’area rigore calciato da Genchi, costringe Baiocco alla miracolosa deviazione in calcio d’angolo. Al quindicesimo i padroni di casa si rendono nuovamente pericolosi con un cross perfetto di Viola che trova la testa dello sbilanciato Montini. La sfera termina al di sopra della traversa. Le proposte offensive dei biancoverdi proseguono: al ventunesimo ci prova nuovamente Genchi su calcio piazzato. Questa volta il pallone si infrange sulla traversa ospite. I tatticismi del club romano sono nulli al cospetto dell’aggressività dimostrata sul campo dai padroni di casa. Una proposta offensiva ben gestita da Viola trova la sua definizione attraverso un lancio pennellato di quest’ultimo nei confronti di Montini, il quale con un pallonetto scavalca Baiocco per poi successivamente trovare la miracolosa deviazione di un difensore avversario. Le asfissianti insidie dei pugliesi ottengono i loro frutti al trentaquattresimo minuto: un cross dalla sinistra effettuato da Pinto raggiunge la testa dell’onnipresente Montini, che insacca senza alcuna difficoltà. La pronta risposta dei rossoblù non si fa attendere: al quarantesimo un salvataggio sulla linea di capitan Esposito salva il Monopoli dal pareggio. I primi 45′ si concludono con il supplemento di un minuto di recupero assegnato dal direttore di gara.

La seconda frazione si apre con un sussulto dell’ex Taranto Genchi ben servito da Bei, il quale tenta una conclusione centrale e poco pericolosa. Da segnalare un curioso retroscena inerente la casacca di Viola, priva di nome e numero del giocatore. L’arbitro fa tuttavia proseguire il match. Dopo i cinque minuti di trash vissuti al ‘Veneziani‘, i biancoverdi si ripropongono in avanti col neo entrato Balestrero ma il suo tiro non centra i pali avversari. Poco dopo gli stessi pugliesi si divorano la palla del 2-0: ancora Balestrero tutto solo dinanzi a Baiocco manca l’appuntamento col gol. Il Fondi spinge alla ricerca del disperato pareggio che compenserebbe l’insufficiente prestazione messa in atto quest’oggi. I cinque minuti di recupero assegnati dall’arbitro Giovanni Luciano della sezione di Lamezia Terme risulteranno inutili per le esigue speranze della compagine neopromossa. Al ‘Vito Simone Veneziani‘, il Monopoli torna a sorridere dopo una striscia negativa durata sei mesi

S.S MONOPOLI 1966: Mirarco; Bei, Esposito, Bacchetti, Pinto; Viola, Sounas, Nicolini; Montini (24′ s.t Mouzakitis); Genchi (27′ s.t D’Auria), Gatto (12′ s.t Balestrero). All. Zanin
UNICUSANO FONDI: Baiocco; Varone (1′ s.t Tommaselli), Bertolo, Signorini, Squillace; Guadalupi, Varone, Bombagi; De Martino (20′ s.t D’Agostino), Albadoro (10′ s.t Iadaresta), Tiscione. All. Pochesci

Alessandro Chimenti

La legge dell’ex non perdona: Guadalupi castiga il Bisceglie

È stato l’incrocio più atteso di questo quinto turno del campionato di serie D girone H, confronto che non ha purtroppo sorriso ad un Bisceglie da ricaricare con tanta fiducia per i prossimi giorni.

Allo stadio “Stefano Vicino” di Gravina in Puglia la truppa di Nicola Ragno ha sicuramente fatto un leggero passo indietro rispetto alle due ultime positive prestazioni di campionato. Si doveva partire dal secondo tempo della sfida di coppa persa a Nardò, invece il match è stato quasi privo di occasioni rilevanti, condizionati da un caldo secco arrivato dopo le abbondanti piogge della mattinata e dalla paura di non prenderle subito.

È il Gravina che ha fatto la partita nei primi minuti con uno sterile dominio del campo: al decimo l’ex Ngom ha scaricato il proprio destro fuori; tre minuti dopo è invece cominciata la partita di Mirko Guadalupi, uomo partita al novantesimo, con un traversone in corsa che si è spento sul fondo.

Il Bisceglie si è visto per la prima volta dalle parti di Cilumbriello al minuto diciotto con Anibal Montaldi, bloccato da Caputo prima della conclusione. Dopo due azioni pretestuose con la punizione alta di Lattanzio e con Agodirin, la prima ghiotta occasione è finita sui piedi di Presicce che dopo aver superato uno stanco Delvino ha trovato Testa preparato alla respinta.

Al trentesimo il Bisceglie ha fra le mani il possibile match ball: punizione di Lattanzio, per fallo causato da Anaclerio, la palla spiovuta in area viene colpita di testa Montaldi infrangendosi sulla traversa. Sul capovolgimento di fronte un’azione convulsa a centrocampo ha portato Daiello a reagire contro il diretto avversario. Rosso diretto ed invito a ritornare anzitempo negli spogliatoi.

Il Bisceglie in difficoltà non ha eseguito variazioni tattiche, facendo arretrare Petitti sulla mediana in fase di copertura ed impostazione. Il Gravina ha approfittato della supremazia numerica per risalire in cattedra schiacciando sul finire della prima frazione gli ospiti nella metà campo: al trentacinquesimo una pericolosa mischia in area biscegliese sugli sviluppi di un corner ha portato in dote una punizione agli ospiti, mentre nel recupero Testa ha sfiorato con le dita l’interno sinistro di Presicce tutto solo a pochi passi dalla rete.

La ripresa è cominciata sulle ali dell’equilibrio: al minuto quarantotto traversone di Presicce dalla destra su cui si è avventato Palumbo che ha incornato centralmente; Testa ha parato sulla linea. Al cinquantunesimo il tiro di Risolo è stato intercettato da Agodirin che in spaccata non ha creato grattacapi all’estremo difensore murgiano.

Testa ha fatto altresì miracoli sul bolide insidioso del laterale Palermo ma non ha potuto fare nulla sul gol che ha regalato i tre punti al team di Claudio De Luca: all’ora di gioco la diagonale di Fanelli ha rimbalzato in area con Mirko Guadalupi che ha appoggiato con sicurezza il cuoio nel sette.

Il Gravina, galvanizzato dal vantaggio, si è gettato per cercare il raddoppio ma Testa è stato superlativo in più circostanze tutte con protagonista il subentrato Cosimo Patierno, altro amatissimo ex. Il Bisceglie è invece solo nella rovesciata di Lattanzio, deviata in corner al settantasettesimo minuto.

Non è bastato neppure l’ingresso di un attaccante, Partipilo al posto di Petta, per cercare disperatamente il gol del pareggio: gli assalti nerazzurri sono stati vanificati dalla difesa del Gravina che preso possesso del pallone ha amministrato rapide ripartenze cercando di chiudere i giochi.

Nel recupero lo stesso Patierno in volata si è fatto ipnotizzare da Testa in uscita. È stata l’ultima occasione per una partita che avrebbe potuto significare per i ragazzi di Nicola Ragno l’aggancio in classifica. Una gara pregiudicata dal rosso di Daiello e da un carico di lavoro sostanzialmente pesante nell’ultima settimana, considerati gli impegni ravvicinati campionato-coppa in soli sette giorni. Dall’altro lato il Gravina ha riscattato l’eliminazione patita in Coppa Italia al “Gustavo Ventura” e candidandosi sempre più a formazione principe di questo lungo torneo.

Il prossimo turno del 9 ottobre vedrà i nerazzurri cari al presidente Nicola Canonico sfidare nell’impianto locale la Gelbison, vittoriosa con un tris sul MadrepietraDaunia.

Gravina-Bisceglie 1-0

Gravina: Cilumbriello, Palermo, Caputo, Lanzolla, Zammuto, Anaclerio, Ngom, Fanelli, Palumbo (dal 70° Patierno), Guadalupi (dall’84° Cerone), Presicce (dal 57° Dimatera) Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Oliva, Cipolletta, Di Cillo, Chiaradia, Pirretti, Albano.

Bisceglie: Testa, Delvino, Pistola, Velardi (dal 72° Diop), Petta (dal 79° Partipilo), D’Aiello, Agodirin (dal 66° Miale), Risolo, Lattanzio, Petitti, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Nitti, Montinaro, Correa, Prinari.
Terna arbitrale: Testi di Livorno (Chiappetta e Terenzio di Cosenza).
Reti: 58° Guadalupi
Note: spettatori 5000 di cui 500 da Bisceglie. Ammoniti:  Petitti, Partipilo, Presicce, Anaclerio, Fanelli. Espulso Daiello al 31°. Calci d’angolo: 6-6.

Bartolomeo Pasquale

Serie D – Guadalupi continua a far volare il Gravina. Bisceglie Ko al “Vicino”

(in foto l’esultanza di Anaclerio al triplice fischio. Fonte: Fbc Gravina)

La domenica di Serie D ha dato un verdetto: il Gravina non ha nessuna intenzione di fermarsi. La squadra di De Luca vince nel big-match di giornata contro il Bisceglie per 1-0 e si conferma capolista del girone H.

La sfida contro la formazione di mister Ragno è un rendez-vous per tantissimi elementi delle due squadre tra cui soprattutto l’ex biscegliesi Anaclerio, Ngom, Presicce, Guadalupi, Patierno e soprattutto quel Claudio De Luca che ritrovava la squadra che ha allenato nelle ultime due stagioni. Sfida di vertice in un “Vicino” delle grandi occasioni (circa 4000 spettatori presenti) con un Gravina capolista e un Bisceglie in piena zona playoff. I gialloblù di casa partono con Palumbo in avanti sostenuto da Guadalupi e Presicce mentre Ragno schiera l’artiglieria pesante col tandem Montaldi-Lattanzio. Dopo un siluro di Ngom che termina alto, la gara ha una svolta al minuto 32° gomitata del nerazzurro-stellato D’Aiello ai danni di Palermo e il signor Testi di Livorno manda il biscegliese anzitempo sotto la doccia. Il Gravina, complice la superiorità numerica, va all’attacco e con Palumbo sfiora il gol in un paio di occasioni. Nella ripresa arriva il gol che deciderà, poi, il match: minuto 58 e Guadalupi infila il portiere ospite Testa siglando l’1-0 e mandando in visibilio tutto l’impianto gravinese. Ci prova Cerone ma è attento il portiere ospite e dopo quattro minuti di recupero il fischietto toscano manda tutti negli spogliatoi: il Gravina batte 1-0 il Bisceglie e può godersi un altra settimana vedendo tutti gli altri dall’alto.

GRAVINA: Cilumbriello, Palermo, Caputo, Lanzolla, Zammuto, Anaclerio, Ngom, Fanelli, Palumbo, Guadalupi, Presicce.

BISCEGLIE: Testa, Delvino, Pistola, Velardi, Petta, D’Aiello, Agodirin, Risolo, Lattanzio, Petitti, Montaldi.

ARBITRO: Testi di Livorno

RETI: 58° Guadalupi

SPETTATORI: 4000 circa

ANTONIO GENCHI 

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Matera-Foggia 1-1

Nel finale un gol di Mazzeo per il Foggia pareggia quello di Armellino nel primo tempo. Termina in parità il big match tra Matera e Foggia

MATERA – Bifulco; Ingrosso, Mattera, De Franco; Di Lorenzo, Armellino, De Rose, Iannini, Casoli; Infantino, Negro. All. Gaetano Auteri

FOGGIA – Guarna; Angelo, Loiacono, Empereur, Rubin; Agnelli, Vacca, Gerbo; Riverola, Sarno, Mazzeo. All. Giovanni Stroppa

ESCLUSIVA – Alessandro Mirarco (Portiere del Monopoli): “Sono legato a questa città. Sorpresa del campionato? Col passare del tempo capiremo cosa può fare questa squadra”

(foto: Monopoli Calcio)

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L’importante vittoria sul campo della Paganese ha fornito ulteriore benzina alla ‘macchina’ Monopoli. Il settimo posto in classifica, condiviso con Fondi, Taranto ed Akragas, fa riemergere i desideri ormai sopiti dei tifosi biancoverdi. Per parlare di questo particolare momento attraversato dalla squadra pugliese, è intervenuto ai nostri microfoni Alessandro Mirarco, estremo difensore del ‘Gabbiano‘.

Quanto è importante difendere i pali del Monopoli?

È sicuramente importantissimo. A Monopoli sono legato particolarmente”.

Quali sono le ambizioni di questa squadra? Credete di poter essere la vera rivelazione del campionato?

Gli obiettivi si raggiungono e consolidano con il tempo. Adesso bisogna pensare a domenica. Col passare del tempo e senza fare voli pindarici capiremo realmente cosa può fare questa squadra”.

La preziosissima vittoria sul campo della Paganese ha fornito ulteriori conferme sul piano del gioco. Che partita ti aspetti domenica? La striscia negativa del ‘Veneziani’ troverà una sua conclusione ?

Siamo tutti concentratissimi affinché avvenga!”

Con quale compagno di squadra hai maggiormente legato da quando militi nuovamente nelle fila del Gabbiano?

Si è formato davvero un bel gruppo, l’intesa cresce di giorno in giorno. Mi trovo bene con tutti. Magari ora ti nominerei i vari Esposito, Difino, Pinto, Genchi con i quali avevo già avuto occasione di giocarci e che quindi conosco meglio”.

Come giudichi questi primi mesi di operato del tecnico Zanin? Che tipo di mentalità ha trasmesso all’organico?

Il mister tiene tantissimo al lavoro in settimana senza dare nulla per scontato. Oltre ai concetti tecnico tattici ci trasmette cospicue dosi di spirito di sacrificio e determinazione. Prepariamo le gare sotto ogni singolo aspetto”.

Il supporto dei tifosi biancoverdi non è mai venuto a mancare. Senti di trasmettere delle garanzie al vostro pubblico?

Sono sicuro che impegno e abnegazione non mancheranno mai, questo prima di tutto. Con lo spirito di sacrificio riusciremo a raggiungere gli obbiettivi prefissati”.

Alessandro Chimenti

Taranto-Catania, prevendita infuocata: ecco il numero di biglietti venduti

L’hanno aspettata, desiderata, sognata e chi più ne ha più ne metta. A quattordici anni di distanza, il destino ha riservato una seconda possibilità. Entusiasmo e voglia di rivalsa in riva allo Ionio: ritorna Taranto-Catania. La posta in palio non sarà la stessa di quasi un quinquennio fa, ma dietro i tre punti da conquistare domenica, c’è una storia di sofferenza durata 180 minuti e conclusasi con un finale che ha sorriso al Catania, la quale, il 9 giugno 2002, conquistò la Serie B al termine del doppio confronto della finale playoff con i rossoblu. Come accennato, domenica 2 ottobre va in scena la sfida più attesa (anche più dei derby) dai tifosi del Taranto che cercheranno di riempire lo “Iacovone” per trascinare la compagine ionica alla vittoria.

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Nonostante sia stata avviata nel tardo pomeriggio di giovedì, la prevendita prosegue a gonfie vele: sono circa 5000 i biglietti venduti finora (che si vanno ad aggiungere ai 1600 abbonati). Numero destinato ad aumentare, dato che, i tifosi rossoblu non vorranno certamente mancare, perché per loro, Taranto-Catania, non è una partita. Ma è la partita.

Alessandro Mazzarino

Serie D, a Gravina il match clou della 5^ giornata

E’ Gravina-Bisceglie, derby pugliese, l’incontro di cartello della 5^ giornata. La neo capolista, forte del fattore campo, cercherà i 3 punti per consolidare la vetta della classifica. Potenza e Trastevere, seconde ad una sola lunghezza, attendono il Francavilla e l’abbordabile Anzio. Interessante la sfida tra Vultur Rionero e Nocerina, così come San Severo-Herculaneum nelle zone medio alte della classifica. Primi scontri diretti in chiave salvezza tra Cynthia e Agropoli e Gelbison-Madrepietra Dauna.
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Il Nardò, dopo essersi sbloccato, cerca continuità con il Picerno, mentre per il Manfredonia il Ciampino rappresenta l’ancora di salvezza per un pronto riscatto.
Giornata interlocutoria dunque, tra sogni di gloria e “ultime spiagge”.

Stefano Favale

Il big match fra le imbattute: Gravina-Bisceglie

E’ il primo dentro fuori della nuova stagione agonistica, una gara che il Bisceglie di Nicola Ragno non può assolutamente sbagliare per continuare la propria rincorsa alla vetta.

Si prevederà uno stadio “Stefano Vicino” gremito in ogni ordine di posto per il match clou del quinto turno di serie D girone H, un campo caldissimo in cui i nerazzurri sfideranno il recente passato: quei Patierno, Anaclerio, Guadalupi e quei De Luca che nel corso delle ultime due stagioni hanno fatto le fortune dei biscegliesi e che oggi vestono la divisa della capolista Gravina.

Assieme alla compagine nerazzurra, i gialloblù di mister De Luca sono gli unici imbattuti in questo campionato, reduci dal fragoroso poker di Anzio, detenendo anche la palma di miglior difesa con un solo gol al passivo.

Una formazione che tutti gli addetti ai lavori hanno già messo in pole position nella griglia di partenza di questo impegnativo campionato, pronostici che a tutt’oggi sono stati pienamente rispettati dalla società del presidente Gianni Aliano, frutto della lunga programmazione che nel giro di tre stagioni ha lanciato il club murgiano nel calcio che conta con le vittorie di due campionati consecutivi e di due coppe di categoria.

Per avere la meglio sugli attuali outsider del torneo, Montaldi e compagni dovranno partire dal secondo tempo del match perso in Coppa contro il Nardò, senza aggrapparsi ad alcun alibi come dichiarato dal tecnico molfettese nella conferenza post partita in terra salentina.

Per il posticipo delle ore 16:00 i due allenatori avranno non pochi problemi a scegliere gli elementi per l’undici titolare, poiché nessuno è stato appiedato dal giudice sportivo. Fischio d’inizio affidato al signor Luca Testi di Livorno: per le due formazioni la giacchetta toscana è inedita, avendo arbitrato solo due sfide di campionato. Assistenti designati i signori Roberto Terenzio e Francesco Chiappetta di Cosenza.

Ed a proposito della sfida di Coppa Italia (1-0 per i neretini per i granata di Foglia Manzillo, ndr) la società nerazzurra ha esposto reclamo al fine di conseguire la vittoria a tavolino sulla compagine salentina, rea di aver schierato irregolarmente un proprio atleta. Se ne saprà di più la prossima settimana.

Bartolomeo Pasquale

Si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto

Fidelis Andria: a novembre si giocherà in Coppa Italia Lega Pro

Coppa Italia Lega Pro: la Fidelis Andria a novembre affronterà la vincente della gara tra il Foggia e la Juve Stabia

 

Nella tarda mattinata odierna è andato in scena il sorteggio per gli accoppiamenti della Fase Finale della Coppa Italia di Lega Pro 2016/17 a cui parteciperanno le 11 squadre qualificatesi nella fase eliminatoria e le 27 squadre che hanno partecipato alla Tim Cup.

La Fidelis Andria, inserita tra le società ammesse alla seconda parte della competizione, entrerà in scena nei sedicesimi di finale, in una data compresa tra il 1-2-9 novembre 2016 a seconda dell’esito delle gare di qualificazione del 1° turno.

I biancoazzurri, affronteranno al “Degli Ulivi” la vincente della sfida Foggia-Juve Stabia, in programma il 19 ottobre 2016.

 

Il regolamento prevede una gara unica di sola andata ad eliminazione diretta. Otterrà la qualificazione al turno successivo la compagine che avrà segnato il maggior numero di reti. In caso di parità di marcature, le squadre disputeranno due tempi supplementari di 15 minuti ciascuno.

Persistendo il punteggio di parità si procederà ai calci di rigore per determinare la squadra che accederà al turno successivo.

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Taranto-Catania, trasferta vietata ai catanesi: al via la prevendita

È ufficialmente aperta la prevendita dei biglietti per la 7^ giornata del Campionato di Lega Pro, Taranto-Catania, in programma Domenica 2 ottobre 2016 alle ore 20.30 allo stadio “Erasmo Iacovone”.

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Il ritardo dell’apertura della prevendita dei biglietti per la partita in oggetto è stata determinata dalla necessità di attendere le decisioni ufficiali del CASMS, sotto riportate:

 

Restrizioni:

  • Settore ospiti chiuso
  • Divieto di vendita per i residenti nella Regione Sicilia e possessori della Tessera della Tifoso del Calcio Catania

 

I tagliandi d’accesso allo stadio potranno essere acquistati presso tutti i punti vendita autorizzati Bookingshow (sotto riportati).

 

• Pausa Caffè , Viale Trentino 5/A – Taranto

• Agenzia Viaggi Travelbuy Crispiano , Via Vittorio Emanuele 16 – Crispiano

• Britannia Caf , via Pescara 50 D – Grottaglie

• San Ciro Cafè di Cardellicchio Mariano , Via Paritaro 4 – Grottaglie

• Edicola Cellamare , Via Litoranea Salentina 8 c/o Centro Commerciale – Leporano

• Morabito Stefano , Via Valle d’Itria 32 – Martina Franca

• Lello Conforti S.r.l. , Via del Santuario 28 – Massafra

• Bar Mincuccio di Laterza Giuseppe , Largo Colombo 1 – Palagiano

• Bet cafè – Scommettendo di Patremia Viviana , Via Vittorio Emanuele II 58 – Pulsano

• Ersilia S.R.L. , VIA ROMA 94 – Pulsano

• LUCKY PLANET – BETITALY , via fermi 6/B – San Giorgio Ionico

• Agip Stazione di Servizio Granvilla Cosimo. & C. snc , Strada Provinciale Taranto Statte – Statte

• Ricchiuti Mario Riv. 14 , Via Garibaldi, 164 – Taranto

• Bar Rosy , Via Polibio, 9/ab – Taranto

• Antica Caffetteria s.n.c. , Via Vittorio Emanuele, 115, Località Talsano – Taranto

• Bar Tabacchi SIMONETTI, via umbria 186 a-b-c – Taranto

• Punto Snai di Narducci Cosima , Via Regina Margherita 54/56 – Taranto

• Coffee of the dreams di Andrisani Antonio , Via Sciabelle 7/D – Taranto

• Box office Taranto di Laura Forte , Via Nitti 106 (angolo Via Oberdan) – Taranto

• PUNTO RICARICA di Sammarco Cosimo , Via le Grazie 39 – Torricella

 

IL COSTO DEI BIGLIETTI

 

CURVA NORD: INTERO € 10,00 RIDOTTO –

GRADINATA: INTERO € 16,00 RIDOTTO € 11,00

TRIBUNA LATERALE: INTERO € 25,00 RIDOTTO € 18,00

TRIBUNA CENTRALISSIMA: INTERO €40 RIDOTTO –

 

Tutti i prezzi sopra indicati si intendono al netto dei costi di prevendita, che sono così strutturati:

• 1,50 € per i biglietti di curva e gradinata;

• 2,00 € per i biglietti di tribuna laterale;

• 3,00 € per i biglietti di tribuna centralissima.

 

Hanno diritto alle riduzioni gli under 18, gli over 65 e le donne.

Per i disabili al 100% l’ingresso è sempre gratuito (previa consegna online della documentazione all’indirizzo accrediti@tarantofc.it e valutazione da parte della Società).

Tutti gli accompagnatori dovranno necessariamente acquistare il tagliando d’accesso allo stadio presso i punti vendita autorizzati Bookingshow sopracitati.

Un Bisceglie senza sosta, pronto per la Coppa

Non c’è neppure il tempo di esultare per la vittoria di misura sulla Vultur Rionero che il Bisceglie Calcio è già al lavoro in vista della sfida di mercoledì pomeriggio contro il Nardò, valevole per l’accesso al terzo turno di Coppa Italia.

Già da lunedì sera i biscegliesi sono ritornati agli ordini di Nicola Ragno e dopo una seduta defatigante hanno lavorato molto sulla tattica da utilizzare contro i neretini.

Certamente i tori granata, reduci dalla prima vittoria in campionato sull‘Agropoli, saranno diversi e maggiormente motivati rispetto a dieci giorni fa quando vennero annichiliti dai nerazzurri con un tris in campionato. Mister Antonio Foglia Manzillo sembra aver finalmente fatto quadrato sulla situazione e vorrebbe il trionfo in questo match per dare continuità al lavoro svolto domenica.

Il fischio d’inizio delle ore 15:00 sarà affidato all’avellinese Fabio Mattia Festa supportato dagli assistenti Giovanni De Girolamo e Luigi Gallo, provenienti dalla stessa sezione.

Bartolomeo Pasquale 

Le statistiche della Lega Pro

Con sei vittorie fuori dal proprio “recinto” di gioco, la sesta giornata del campionato di Lega Pro è quella che ha visto il maggior numero in assoluto di affermazioni esterne. Solo due le squadre che hanno rispettato il vantaggio del campo e altrettanti i pareggi.

Sesta vittoria consecutiva per il Foggia, ancora a punteggio pieno, con il Matera che arriva alla quarta e il Lecce che riprende a vincere dopo una domenica di pausa (terza vittoria esterna di seguito, comunque per i salentini). Si ferma la Juve Stabia, che era arrivata a 4. Restano ancora imbattute Lecce, Matera e Foggia, mentre il Catania perde la prima gara della stagione (non vince da 4 turni). Terza sconfitta esterna consecutiva per il Melfi e seconda casalinga di seguito per la Paganese (per entrambe quarta sconfitta in 5 partite totali), mentre il Catanzaro è alla seconda sconfitta casalinga consecutiva (terza di seguito tra casa e fuori, quinta in 6 partite totali). Primo pareggio dell’anno per Juve Stabia e Cosenza. Unica squadra ancora senza vittorie è il Siracusa, 2 pareggi e 4 sconfitte lo score dei siciliani.

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Diciannove gol segnati in totale, questa giornata è stata la meno prolifica dall’inizio della stagione. Continua il blackout di reti segnate per la Vibonese, alla quarta gara di seguito senza reti, e per il Catanzaro (terza). Salgono a due giornate senza segnare gol il Catania e il Siracusa. Sempre a segno il Foggia e la Juve Stabia, mentre si ferma la Reggina, prima domenica a secco e riprende il Lecce (una sola domenica di pausa, ma oltre a domenica scorsa, mai segnata solo una rete singola). Oltre al Lecce, tornano al gol Matera, Casertana e Fidelis Andria.

Difese bunker per il Cosenza e il Lecce, alla terza giornata consecutiva senza subire reti, seconda per la Casertana e terza domenica in quattro totali, per il Foggia.

Nuovamente due le doppiette siglate in questo turno (terza domenica di seguito). Prima volta assoluta per Armellino (Matera) e Lisi (Juve Stabia). Dopo 6 giornate, ancora nessuna tripletta.

Fabio Lattuchella

Monopoli, col Fondi arbitra Luciano

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Sarà il sig. Giovanni Luciano di Lamezia Terme, coadiuvato dagli assistenti, sigg.Giampiero Urselli e Alessandro Pacifico di Taranto l’arbitro della partita tra Monopoli e Fondi. La gara è valevole per la settimana giornata del girone C di Lega Pro. Calcio d’inizio domenica 2 ottobre alle ore 16.30 presso lo stadio ‘Vito Simone Veneziani’ di Monopoli.

Alessandro Chimenti 

Matera-Foggia, arbitra Ranaldi di Tivoli

Scelti i direttori di gara della prossima giornata del campionato di Lega Pro. Matera-Foggia sarà diretta da Armando Ranaldi della sezione di Tivoli. 

Sarà Armando Ranaldi della sezione di Tivoli il direttore di gara scelto per Matera-Foggia. Il fischietto laziale ha già diretto il Foggia due volte.

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Ad Ischia in D (3-1 per i padroni di casa che poi vinsero il campionato – 18’ Cunzi (I), 20’ Famiano (F), 56′ Tito (I), 90′ Armeno (I) – in quell’anno diresse anche Matera-Francavilla in Sinni, sempre in D) e a Lamezia Terme due anni fa, in occasione di Vigor Lamezia-Foggia 1-1, con i rossoneri che rimontarono in extremis (88′) il gol calabrese di Scarsella (80′), grazie alla marcatura di Gigliotti (in scivolata di sinistro), sugli sviluppi di una punizione battuta da Cavallaro.

Ranaldi sarà coadiuvato da Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore e Pierluigi Della Vecchia di Avellino.

Fabio Lattuchella

Giudice Sportivo: Un turno di squalifica a Prezioso del Francavilla

Il Giudice Sportivo di Lega Pro, il notaio Pasquale Marino, ha diramato le squalifiche e le sanzioni disciplinari all’indomani del sesto turno di campionato appena trascorso.

Squalifica per il francavillese Prezioso, per il resto nessuna sanzione alle pugliesi.

Ecco, di seguito, tutti i provvedimenti che riguardano le società pugliesi nel campionato di Lega Pro Girone C:

 – CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE

PREZIOSO MARIO FRANCESCO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.) per condotta scorretta verso un avversario e per proteste verso l’arbitro.

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 – CALCIATORI NON ESPULSI – AMMONIZIONE (III INFR)

MATERA ANTONIO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

CATURANO SALVATORE (LECCE SPA)

ALTOBELLO ERRICO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

 – AMMONIZIONE (II INFR)

GUARNA ENRICO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

GALDEAN MARIAN (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

BACCHETTI LORIS (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

 – AMMONIZIONE (I INFR)

STARITA ERNESTO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

LOIACONO GIUSEPPE (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

ABRUZZESE GIUSEPPE (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

GALLU FRANCESCO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

PASTORE ANDREA (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

PACILLI MARIO (LECCE SPA)

BALESTRERO DAVIDE (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

BEI MATTIA (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

NICOLINI DIAZ IGNACIO (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

Fabio Lattuchella

 

Siracusa – Lecce, il giorno dopo in casa salentina.

Un vecchio proverbio spagnoli recitava e recita: “A caval donato non   si guarda in bocca”, ecco perché la vittoria, nonostante una prestazione non eccezionale, va accettata e condivisa. L’importante per il Lecce era ritornare a vincere dopo il pari interno con la Casertana. In Lega Pro bisogna adattarsi alle circostanze e, in alcune partite, cercare di seguire l’andamento dell’incontro come è successo ieri a Siracusa. Il tecnico Padalino è soddisfatto, parte dei tifosi no. Certo, questi ultimi non lo fanno per partito preso, ma le delusioni delle passate stagioni pesano ancora come macigni sulle loro menti. Le vittorie servono soprattutto per ritornare a stare più tranquilli. Il campionato è lungo e difficile, ci sarà certamente da soffrire, ma ai ragazzi di Padalino non verrà mai meno l’affetto e la vicinanza dei propri tifosi. Così, il tecnico giallorosso a fine partita: “Sono le gare come queste, ricche di ostacoli, che ti permettono di crescere e di prendere consapevolezza dei tuoi mezzi. Siamo riusciti a fare nostra la partita, perché, soprattutto nella ripresa, c’è stata più convinzione nell’andare ad attaccare gli spazi.  Per quanto riguarda alcune scelte tecniche, è stato il terreno di gioco pesante a indurmi ad optare per una struttura collettiva diversa rispetto a quella che solitamente utilizzo”. Il giorno dopo, le riflessioni di giornalisti e tifosi, sull’andamento dell’incontro e sul risultato finale, sono tutte sulla stessa linea anche se con qualche distinguo.

Gavino Coradduzza (giornalista): “Il Siracusa, nel giorno della sua migliore partita ha dovuto chinare il capo al cospetto di un Lecce qualitativamente più dotato e caratterialmente tonico; le poche nubi addensatesi sul pareggio interno con la Casertana, sono state spazzate via con un secco due a zero che, in verità, punisce il Siracusa forse oltre i suoi “peccati”. Il successo pieno è legittimo e meritato, ma non è stata, quella del Lecce, una passeggiata domenicale: quelle passeggiate, sarebbe bene che tutti se lo mettessero bene in mente, non esistono più. I ragazzi di Pasquale, ieri e non solo ieri, hanno dimostrato di averlo capito”.

Oscar Galante (tifoso): “E’ stata la tipica partita di Lega Pro. Il Lecce non è stato bello come in altre uscite, ma contro il Siracusa ha fatto di necessità, virtù. Padalino ha avuto coraggio nel fare il turnover, lasciando, per tutto il primo tempo, il bomber Caturano in panchina. Alla fine, il tecnico ha avuto ragione, nonostante qualche mugugno dei tifosi giallorossi, ma l’importante era vincere”.

Oronzo Valletta (tifoso): “Non sono contrario al turnover, sia per la lunghezza del torneo che per tenere sul pezzo più giocatori possibili, ma ammetto di non aver condiviso le modalità di ieri, fermo restando, che solo Padalino, che gode della mia totale stima, è deputato a fare le scelte ed avrà un milione di elementi fi valutazione più di me. Di certo, ieri il Lecce, pur meritando la vittoria per l’indiscutibile superiorità tecnica, non ha fatto una bella partita. Da 4 anni ribadisco che non ci sono partite facili, ma battaglie, quindi so benissimo che ci sta, però è innegabile che nelle ultime tre partite, c’è stato un regresso sul piano del gioco”.

Mimmo De Gregorio x CalcioWebPuglia

V.Francavilla Calcio-Matera 1-4

Sconfitta casalinga contro i lucani

La Virtus Francavilla Calcio esce sconfitta dalla gara contro il Matera, valevole per la sesta giornata del campionato di Lega Pro gir. C. Un doppio Armellino su punizione, Negro e Strambelli permettono al Matera di portare a casa i tre punti. Per la Virtus gol della bandiera di Pastore su punizione. Prossimo appuntamento domenica 2 ottobre in trasferta a Cosenza.

Virtus Francavilla Calcio-Matera 1-4
Reti: 18′, 27′ Armellino, 28’st Negro, 45’st Strambelli (MA) 39’st Pastore (VF)

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Vetrugno, Idda, Gallù (12’st Nzola), Galdean, De Angelis, Triarico, Abruzzese, Alessandro, Finazzi (1’st Prezioso), Abate (18’st Pastore). A disp: Costa, De Toma, Liberio, Biason, Pino, Tundo, Albertini, Salatino, Turi. All. Calabro

Matera: Bifulco, Mattera, De Rose, De Franco, Iannini (31’st Louzada), Infantino, Armellino, Di Lorenzo, Casoli (40’st Strambelli), Ingrosso, Negro (35’st Sartore). A disp: D’Egidio, Scognamillo, Piccinni, Meola, Carretta, Gigli. All. Auteri

Arbitro: Manuel Volpi di Arezzo (Leonardo De Palma di Termoli-Michele Pizzi di Termoli)

Note: Ammoniti: Abruzzese, Gallù, Galdean, Prezioso, Pastore (VF) Di Lorenzo, Armellino, Bifulco (MA) Espulsi: Prezioso (VF)

Recupero: 0’pt, 3’st

 

Marcatori Lega Pro C: doppiette per Armellino e Lisi

La sesta giornata del campionato di Lega Pro girone C va in archivio con 19 reti segnate.
Protagonisti di giornata, a segno con una doppietta, sono Marco Armellino del Matera e Francesco Lisi della Juve Stabia, entrambi salgono a quota 3 reti segnate in campionato.
A segno per la terza volta in stagione, Maikol Negro del Matera e Matteo Zanini dell’Akragas.
Seconda rete per Daniel Onescu della Fidelis Andria, Mario Pacilli del Lecce, Nicola Strambelli del Matera, Esposito e Montini del Monopoli.
Prima realizzazione stagionale per Mancosu del Lecce, Pastore della Virtus Francavilla, Mancini del Messina, Carlini della Casertana, Angelo e Letizia del Foggia e Albadoro e Bombagi del Fondi.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

7 Caturano (Lecce)
4 Pozzebon (Messina) e Torromino (Lecce)
3 Armellino e Negro (Matera), Lisi (Juve Stabia), Gambino (Cosenza), Mazzeo e Sarno (Foggia), Tiscione (Fondi) e Zanini (Akragas)

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Onescu! E la Fidelis Andria batte il Melfi

Dopo la sconfitta nel derby di Taranto, la Fidelis Andria torna alla vittoria e lo fa nel derby appulo lucano della sesta giornata del girone C di Lega Pro, contro il Melfi.
Non è stata una bella partita ma la Fidelis l’ha portata a casa con merito.
Mister Favarin per i biancoazzurri, non può disporre di Annoni, Klaric e Colella.
Conferma per il 4-2-4 con novità in fatto di uomini in campo: Volpicelli al posto di Mancino e Cianci che torna titolare a scapito di Cruz, in coppia nel reparto avanzato con Fall.
Il Melfi di mister Romaniello, deve fare i conti con tre assenze di spessore: assenti De Giosa, Mangiacasale e Defendi.
Partono titolari gli ex del match: De Vena e Paterni.
Il match inizia e la Fidelis si fa vedere in avanti.
Al 2’ Fall va via sulla sinistra dopo un suggerimento di Piccinni e calcia potente col destro, Gragnaniello respinge.
Al 15’ ancora Fidelis: cross da sinistra di Curcio per la testa di Fall, ma la sfera finisce alta.
Al 30’ si fa vedere il Melfi con De Vena che prova col sinistro, debole e centrale però e Pop non ha nessuna difficoltà.
Al 45’ la Fidelis passa in vantaggio.
Allegrini per Fall che intelligentemente suggerisce verso Onescu, completamente libero sulla sinistra, il n. 26 biancoazzurro avanza e poi col destro fa secco Gragnaniello! 1 a 0!
Il primo tempo, esteticamente non bellissimo, termina con la Fidelis in vantaggio.
Il secondo tempo inizia con il tentativo del Melfi al 48’.
Cross da sinistra di Paterni per Foggia che in area si destreggia bene ma col destro spara la palla addosso a Pop.
Al 54’ Onescu dalla sinistra crossa in mezzo per Fall che viene anticipato all’ultimo momento da un difensore del Melfi che si rifugia in angolo.
Al 60’ il Melfi va vicinissimo al pari.
Nicolao crossa da sinistra e di testa svetta Obeng che colpisce la traversa.
Scampato il pericolo, la Fidelis controlla e non disdegna sortite offensive.
Al 91’ però il Melfi fa venire un brivido ai supporters biancoazzurri, allorchè ancora Obeng svetta di testa in area di rigore dopo un corner ma la palla finisce alta.
Dopo un tentativo del neo entrato Starita, la Fidelis riesce a portare a casa il risultato con merito e sale a quota 7 punti in classifica.
Una vittoria importante per gli andriesi che ora guardano con più ottimismo al prosieguo del campionato.
Domenica prossima per i biancoazzurri, trasferta a Caserta.

FIDELIS ANDRIA-MELFI 1-0

FIDELIS ANDRIA (4-2-4): Pop; Tartaglia, Allegrini (61’ Rada), Aya, Curcio; Matera, Piccinni; Volpicelli (73’ Starita), Cianci (66’ Mancino), Fall, Onescu. A disp. Poluzzi, Cilli, Valotti, Masiero, Minicucci, Ovalle, Berardino, Cruz, Tito. All. Giancarlo Favarin

MELFI (3-4-3): Gragnaniello; Grea, Bruno, Laezza; Paterni (79’ Libutti), Obeng, Esposito, Nicolao (62’ Gammone); De Vena, Foggia, Pompilio (71’ Demontis). A disp. Viola, Sciretta, Cittadino, Dejori, Casiello, Ferraro, Ferrante. All. Nicola Romaniello

ARBITRO: Paride De Angeli di Abbiategrasso

MARCATORI: al 45’ Onescu

AMMONITI: 19’ Obeng (M), 42’ Matera (FA),

ANGOLI: 6-1 per la Fidelis Andria

RECUPERO: 1 nel primo tempo e 3 nel secondo tempo

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ALESSANDRO POLICHETTI

Un Bisceglie dai due volti piega El Pampa Sosa e sale al quarto posto

Il Bisceglie visto contro il Vultur Rionero ha indossato i panni di Dottor Jeckill e Mister Hyde; bello, vivace e creativo nella prima frazione, rilassato ed ordinario nel secondo tempo, concedendo spazi agli uomini guidati da Roberto “El Pampa” Sosa, messisi in luce solo nel finale.

Confermato il 4-4-2 e l’undici che ha annichilito il Nardò, la gara è stata subito in discesa. Al secondo minuto Riccardo Lattanzio ha approfittato di un rimpallo e, dopo aver superato Landi in uscita, si è fatto raggiungere in velocità dal difensore ospite. Quattro minuti dopo pennellata dall’out destro di Agodirin, incornata di Montaldi finita alta. Subito dopo ancora Montaldi in acrobazia, la sfera è terminata fuori.

Il Bisceglie ha continuato a schiacciare i rioneresi nella loro metà campo e, dopo il tiro di Petitti al ventiseiesimo deviato in corner da De Rosa, è pervenuto al gol: minuto 35, uno-due Pistola-Montaldi, filtrante in area dell’argentino dalla sinistra e colpo vincente di Lattanzio sul primo palo del portiere.

Tre giri di lancette più tardi e il Bisceglie ha raddoppiato con Anibal Montaldi, il quale ha approfittato dell’indecisione di Montenegro per trafiggere con un destro a giro il baluardo ospite. Prima del recupero il Bisceglie ha sfiorato il tris con la girata alta di D’Aiello su assist di Petta.

a ripresa è stata di ordinaria amministrazione per i padroni di casa che non hanno creato particolari grattacapi agli avversari. Anche con la girandola di cambi, Partipilo per Lattanzio e Montinaro per Agodirin, i nerazzurri hanno controllato il match con fraseggi e lanci lunghi non andati a buon fine.

Si è invece notata la timida reazione del Vultur Rionero con la punizione all’ottantesimo di De Rosa, terminata fuori di un soffio. Al minuto 85 i bianconeri hanno accorciato le distanze con il tiro dal dischetto di Luciano Rabbeni, concesso dal direttore di gara per fallo di Pistola su Tandara.

Il finale è pieno di sofferenza per i biscegliesi che non hanno neppure chiuso i giochi dopo il rosso rifilato a Di Costanzo per somma di ammonizioni a causa del fallo su Petitti al limite dell’area.

Conclusi i sei minuti di recupero concessi dall’arbitro i supporter accorsi al Gustavo Ventura hanno potuto festeggiare la prima affermazione casalinga del campionato; una vittoria sofferta ma meritata che proietta i nerazzurri ad un quarto posto più alla loro portata.

Bisceglie-Vultur Rionero 2-1

Bisceglie: Testa, Delvino, Pistola, Risolo (dall’86° Diop), Petta, D’Aiello, Agodirin (dal 79° Montinaro), Velardi, Lattanzio (dal 74° Partipilo), Petitti, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Miale, Biancola, Nitti, Di Cosmo, Prinari.
Vultur Rionero: Landi, Pascali, Di Costanzo, De Rosa, Carrieri, Montenegro, Petagine (dal 56° Serritella), Lordi, Rabbeni, Silvestri (dal 71° Tandara) De Stefano. Allenatore: Roberto Sosa. A disposizione: Della Luna, Asvestopoulos, Trezza, Ioio, Natiello, Normanno, Teta, Tandara.
Terna arbitrale: Acampora di Ercolano (Pelillo di Frattamaggiore, Marollo di Chieti).
Reti: 35° Lattanzio, 38° Montaldi, 85° rigore Rabbeni.
Note: spettatori 1200. Ammoniti: Silvestri, Risolo, Di Costanzo, Rabbeni. Espulso Di Costanzo all’87° per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 7-2.

Bartolomeo Pasquale

Taranto sconfitto a Foggia: 2-0 per i satanelli

È durata 51 minuti la resistenza del Taranto ai colpi del Foggia: in uno “Zaccheria” a porte chiuse, i satanelli sbloccano il risultato con Angelo, nella ripresa. Chiude i conti Letizia al 92′. Tra sfortuna e infortuni, al Taranto non riesce l’impresa.

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Come prevedibile, e puramente legittimo, è la capolista Foggia a fare la partita: all’11’, Vacca esplode un potente destro dal limite dell’area, costringendo il portiere Maurantonio a rifugiarsi in corner. Dieci minuti dopo, Mazzeo avrebbe l’opportunità di portare il Foggia in vantaggio, se solo riuscisse a colpire di testa un cross ricevuto da Angelo, occasione che, però, non si concretizza. Al 27′, attimi di preoccupazione per il difensore del Taranto, Altobello, rimasto a terra dopo uno scontro di gioco e trasportato in ospedale, causa botta alla testa. I padroni di casa continuano l’arrembaggio, scontrandosi, però, con un super Maurantonio, che respinge una pericolosa conclusione di Angelo.

All’alba della ripresa, il Taranto cerca di colpire in contropiede, ma il tiro di Bobb dal limite dell’area termina sopra la traversa. Colpisce, invece, il Foggia: al 51′, Mazzeo serve Angelo, il quale, con una conclusione al volo, trafigge Maurantonio portando in vantaggio i padroni di casa. Pochi minuti dopo, i rossoblu sfiorano il pareggio con un colpo di testa, respinto da Guarna, da parte di Stendardo. Che uscirà, come il compagno Altobello, per infortunio.

Nell’ultima parte di gara, il Foggia cerca di chiudere il match e ci riesce con Letizia. Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro pone fine all ostilità: il Taranto esce sconfitto dallo “Zaccheria”, dopo aver mostrato, comunque, qualche nota positiva, tra le quali spicca la difesa. 2-0 per il Foggia.

Alessandro Mazzarino

Foggia-Taranto 2-0, rossoneri sempre a punteggio pieno

Angelo e Letizia decidono il match dello Zaccheria. Foggia che resta in testa solitario e a punteggio pieno. Fares: “Non era una partita semplice, merito ai ragazzi”

Il Foggia batte il Taranto 2-0 nel derby della sesta giornata e resta in testa alla classifica a punteggio pieno. I rossoneri decidono il match nella ripresa con la rete di Angelo al settimo e di Letizia in pieno recupero. Ionici remissivi al cospetto di un Foggia determinato e voglioso di vittoria. Tante le occasioni per i satanelli che hanno sfruttato al meglio la ripresa per portare a casa una vittoria meritata. Vetta della classifica confermata.

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Fares (presidente Foggia): “Era una partita difficile, il Foggia l’ha giocata bene. Non era facile entrare nella loro area. Merito ai ragazzi, se continuiamo così c’è da divertirsi”.

FOGGIA (4-3-3) – 1 Guarna, 2 Angelo, 6 Loiacono, 13 Empereur, 23 Rubin; 5 Vacca, 4 Agnelli, 25 Gerbo (20 Riverola); 7 Chiricò (65’ – 18 Padovan), 19 Mazzeo, 10 Sarno (83’ – 9 Letizia). A disp. Sanchez, Quinto, Sainz-Maza, Martinelli, Sicurella, Dinielli, Coletti, Sansone, Tucci. All. Giovanni Stroppa

TARANTO (3-5-2) – 1 Maurantonio, 3 Pambianchi, 6 Stendardo (67’ – Nigro), 18 Altobello (22’ – 17 Balzano); 2 De Giorgi, 28 Bobb (63’ – 29 Viola), 26 Lo Sicco, 21 Garcia, 27 Cedric; 10 Bollino 9 Magnaghi. A disp. Pizzaleo, Paolucci, Potenza, Sampietro, Balistreri, De Salve, Langellotti, De Toni. All. Aldo Papagni

ARBITRO – Alessandro Prontera di Bologna

ASSISTENTI – Massimo Manzolillo di Sala Consilina e Roberto Pepe di Ariano Irpino

MARCATORI – 52’ Angelo (FG), 92’ Letizia (FG)

AMMONITI – 12’ Loiacono (FG), 13’ Altobello (TA), 83’ Guarna (FG)

ANGOLI – 11-3

FUORIGIOCO – 5-1

TIRI IN PORTA – 7-3

TIRI FUORI – 11-3

 

LA CRONACA DETTAGLIATA DEL MATCH

Il Foggia schiera il classico 4-3-3 con le novità di Loiacono per Coletti in difesa e Gerbo per Riverola a centrocampo. Il Taranto risponde con un 3-5-2 atto a coprire soprattutto.

Foggia subito propositivo con un’azione fermata dal guardialinee per fuorigioco di Angelo, poi all’ottavo minuto azione sulla sinistra che porta al tiro Sarno dal limite dell’area. Una deviazione salva il Taranto. Al decimo tiro di Lo Sicco parato bene da Guarna.

Al dodicesimo minuto Vacca calcia dal limite dell’area trovando la risposta pronta di Maurantonio in angolo.

Il Taranto cerca di addormentare la partita poi al 22esimo Angelo centra per Mazzeo cghe non raggiunge la sfera per il colpo di testa in area piccola. Il Taranto sostituisce l’infortunato Altobello con Balzano.

Tiro altissimo di Gerbo dalla distanza per il Foggia. Prima parte di tempo con i rossoneri dediti al gioco propositivo e Taranto rintanato nella propria metà campo.

Partita sospesa al 28esimo minuto per l’infortunio di Altobello che, intanto, era rimasto a bordo campo dopo la sostituzione. Entra l’ambulanza per soccorrere il calciatore tarantino, trasportato in ospedale. Gara ripresa dopo 3 minuti e mezzo di sospensione.

Al 37esimo Chiricò serve Sarno che prova dalla distanza ma la palla termina abbondantemente alta sopra la traversa.

Al 41esimo azione di Sarno che serve Agnelli centralmente, il tocco del capitano per Angelo che calcia di prima intenzione verso la porta trovando la deviazione in angolo di Maurantonio.

Al 43esimo cross basso di Sarno dalla sinistra sul secondo palo dove Mazzeo è stato anticipato in extremis da Pambianchi in angolo.

Nel finale di prima frazione una palla al centro di Bollino mette in difficoltà la difesa del Foggia, poi Sarno sbaglia il rilancio ma Bobb non ne approfitta e calcia alto.

 

La ripresa inizia con gli stessi effettivi che avevano chiuso la prima frazione, con un unico accorgimento; Angelo e Rubin giocano stabilmente alti a centrocampo e Vacca scende ad aiutare la difesa, soprattutto in fase di possesso palla.

Al sesto cross di Angelo per Mazzeo che di testa manda alto.

Al settimo minuto gol del vantaggio rossonero con Angelo che trasforma in gol un cross di Mazzeo con un bellissimo tiro al volo sul secondo palo. 1-0 per il Foggia.

Al diciottesimo tiro basso di Sarno deviato prima da un difensore e poi dal portiere ionico in angolo.

Al 21esimo si fa male Stendardo, costretto ad uscire. Taranto costretto al terzo ed ultimo cambio con l’ingresso di Nigro.

Al 28esimo esce anche Gerbo colpito al volto in modo violento da una pallonata, per far posto a Riverola, poi al 30esimo un cross di Angelo trova Mazzeo pronto alla deviazione a centro area; palla di poco fuori.

Il Taranto si affaccia dalle parti di Guarna con Viola al 31esimo minuto. Il suo pallonetto termina fuori.

In pieno recupero gol del raddoppio di Letizia che si fa trovare pronto al tap-in vincente sul secondo palo dopo il cross di Riverola.

Fabio Lattuchella

Foggia-Taranto, le formazioni

FOGGIA (4-3-3) – 1 Guarna, 2 Angelo, 6 Loiacono, 13 Empereur, 23 Rubin; 5 Vacca, 4 Agnelli, 25 Gerbo; 7 Chiricò, 19 Mazzeo, 10 Sarno. A disp. Sanchez, Quinto, Letizia, Sainz-Maza, Martinelli, Sicurella, Dinielli, Padovan, Riverola, Coletti, Sansone, Tucci. All. Giovanni Stroppa

TARANTO (3-4-1-2) – 1 Maurantonio, 3 Pambianchi, 6 Stendardo, 18 Altobello; 2 De Giorgi, 28 Bobb, 26 Lo Sicco, 21 Garcia; 10 Bollino; 9 Magnaghi, 27 Cedric. A disp. Pizzaleo, Nigro, Paolucci, Potenza, Sampietro, Balistreri, De Salve, Balzano, Langellotti, Viola, De Toni. All. Aldo Papagni

ARBITRO – Alessandro Prontera di Bologna

ASSISTENTI – Massimo Manzolillo di Sala Consilina e Roberto Pepe di Ariano Irpino

Taranto, la probabile formazione anti-Foggia

Trasferta ostica, ma non partiamo battuti: tutto è possibile“. Così, il tecnico del Taranto, Aldo Papagni ha descritto la sfida in programma questa sera: i rossoblu cercheranno di fare lo sgambetto al Foggia, in uno “Zaccheria” a porte chiuse. La probabile formazione del Taranto sembra essere delineata, con solo un dubbio: ballottaggio tra Bobb e Nigro, per un posto nel centrocampo a 5, con Garcia, Bollino, Lo Sicco e De Giorgi. Confermato l’usato sicuro in difesa, con Maurantonio tra i pali e Pambianchi, Stendardo, Altobello sulla terza linea. Per quanto riguarda l’attacco, invece, Magnaghi (per affiancare Balistreri), sembra essere favorito su Viola.

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TARANTO (3-5-2) – Maurantonio; Pambianchi, Stendardo, Altobello; Garcia, Bollino, Lo Sicco, Bobb, De Giorgi; Magnaghi, Balistreri.

Alessandro Mazzarino

Lega Pro in campo tutta oggi

Tutte le gare in programma in questa sesta giornata si giocheranno oggi. Si parte alle 14:30, in serata derby Foggia-Taranto

Foggia Taranto

Sesta giornata del campionato di Lega Pro Girone C in campo tutta oggi.

Si parte alle ore 14:30 con due pugliesi in campo. L’onore dell’apertura è affidato alla Virtus Francavilla, in casa chiamata alla difficile sfida col Matera di mister Auteri e al Lecce, nella lontana trasferta di Siracusa.

Alle 16:30 altri 4 match in programma. Tra tutti la gara RegginaCosenza, con gli ospiti che proveranno a restare nelle zone alte della classifica, confermando il proprio ruolo di outsider del campionato, mentre i reggini, potendo sfruttare il fattore campo, tenteranno l’aggancio ai cugini. Allo stesso orario anche il Monopoli, sul campo della Paganese con la chiara intenzione di continuare a racimolare punti salvezza e le sfide Vibonese-Casertana e Catanzaro-Messina.

Si chiude in serata, alle ore 20:30. Le luci della ribalta sono per il derby numero 65 tra Foggia e Taranto. I pronostici vedono i rossoneri padroni di casa favoriti, non tanto per la testa della classifica ma per il gioco visto finora. Il Taranto, dal canto suo, ha dimostrato di essere squadra in forma e Papagni è tecnico preparato per la categoria. In campo anche 3 ex rossoneri, in maglia tarantina, Pambianchi, Viola e Bollino. In campo, con Catania-Akragas e Fondi-Juve Stabia, anche Fidelis Andria-Melfi. Gli andriesi hanno bisogno di punti per cominciare a risalire la classifica, finora deficitaria e la sfida ai gialloverdi lucani potrebbe essere una buona opportunità per fare bottino pieno.

Fabio Lattuchella