La Turris regola di misura un Bisceglie volenteroso. La salvezza nerazzurra è in bilico

Schettino affonda… il Bisceglie al Liguori. Non si tratta dell’ormai tristemente celebre Comandante della Costa Concordia entrato nell’immaginario collettivo quale rappresentante di un’Italia che non vuole assumersi le proprie responsabilità.

Turris-Bisceglie 2-1

Turris: Abagnale, Gallo, Romano, Lordi, Imparato, Manzi, Ferraro (dal 46° Falco, dall’88° Salvatore), Manzo, Tarallo, Somma, Sperandeo (dal 72° Schettino). Allenatore: Baratto. A disposizione: Bertolio, Russo, Di Biase, Perrino, Comentale, Vallefuoco.
Bisceglie: Leo, Aprile, Rubino, Fanelli, Ola, Lamorte, De Vivo (dal 77° Khalil), Ngom (dall’88° Saias), Loconte (dal 62° Guglielmi), Partipilo, Lancellotti. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Vicino, Ivone, Lubrano, Marra, Pizzutelli, Khalil, Grumo.
Terna arbitrale: Pennino di Palermo (Prencipe di Milano, Scacchi di Arezzo).
Reti: 10° De Vivo, 22° Tarallo, 76° Schettino.
Note: spettatori 1000. Ammoniti: Loconte, Manzi, Imparato, Gallo, Somma. Calci d’angolo: 3-1.

Bartolomeo Pasquale

Lega Pro – Monopoli, nuovo innesto per la dirigenza biancoverde. Preso…

Testa alla salvezza ma non solo. Con la squadra impegnata in una difficile, ma non impossibile, rincorsa per evitare i playout, il Monopoli sta programmando il suo futuro.

E’ ufficiale l’arrivo in dirigenza di Alfredo Piarulli. Piarulli, 41enne barese, è un dirigente molto esperto avendo ricoperto il ruolo di Ds al Mola in Eccellenza e nella medesima categoria ha rivestito lo stesso ruolo a Castellaneta nella prima parte di questa stagione.

L’ex dirigente molese avrà il ruolo di responsabile dello scouting per il settore giovanile del Monopoli Calcio. Piarulli, quindi, avrà il compito di coordinare gli osservatori per le varie province della nostra regione, comprese Foggia e Bat, in cerca di nuovi talenti da inserire nella cantera biancoverde.

Piarulli ha voluto ringraziare la società per l’incarico conferitogli con particolare attenzione al presidente Laricchia che lo ha incaricato personalmente.

ANTONIO GENCHI 

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Foggia-Akragas 2-1, rossoneri soli al secondo posto

Un Foggia volitivo supera l’Akragas con una rete all’81’ di Riverola. Ottimo Micale tra i pali e buone trame di gioco. Pareggio momentaneo siciliano viziato da rigore molto dubbio.

Il Foggia supera 2-1 l’Akragas e si riprende il secondo posto in classifica, nel posticipo della 31esima giornata di campionato. Rossoneri a segno con Maza e Riverola. Momentaneo pareggio di Madonia, per i siciliani, su rigore dubbio. Il Foggia di De Zerbi, non solo non ha più coinquiline nella seconda posizione del proprio girone, ma ad oggi è la migliore delle seconde dei tre gironi. Fatto che consentirebbe, eventualmente, di giocare in casa sia la semifinale che la finale playoff. Ma mancano ancora 3 gare al termine.

Foggia subito padrone del gioco, pericoloso con un’azione al 6′ con Sarno che imbecca Angelo sulla fascia e riceve il passaggio di ritorno del brasiliano in area, ma senza riuscire a calciare. All’8′ punizione dalla destra, Sarno si incarica della battuta ma la palla termina alta sulla traversa. Buona la potenza del tiro, ma la palla non si abbassa.
Al 13′ Grandissimo tiro dalla distanza di Coletti che si stampa sulla traversa. Foggia ancora pericoloso.
Al 15′ il gol del vantaggio rossonero. 1-0 del Foggia grazie ad una punizione calciata da Sainz-Maza. La palla colpisce prima la traversa poi cade oltre la linea di porta. Inutili le proteste degli ospiti. Il direttore di gara sancisce il vantaggio del Foggia.
Anche dopo il gol i ragazzi di De Zerbi non si fermano e continuano a collezionare occasioni. Al 21′ Chiricò libera il sinistro, deviato in angolo dal portiere. Due minuti più tardi azione bellissima con Chiricò che allarga a destra per Angelo, palla a Vacca e passaggio di ritorno in profondità per lo stesso terzio brasiliano che mette a centro area per Sarno. Il 10 rossonero cerca di portarsi la palla sul suo piede preferito, il sinistro, e perde il tempo per calciare a rete, poi al 29′ la svolta negativa. L’arbitro fischia un rigore apparso molto dubbio, per fallo di Micale su Di Piazza, con Madonia che ha spiazzato lo stesso numero 1 rossonero per la realizzazione. Punteggio che, alla mezzora della prima frazione di gioco, torna in parità.
I siciliani provano ad addormentare la partita, per una decina di minuti ci riescono anche, fino al 42′ quando Di Piazza approfitta di un fuorigioco sbagliato dalla difesa rossonera. Micale ipnotizza l’attaccante avversario e riesce a rifugiarsi in angolo. Senza recupero ptermina il primo tempo con l’amaro in bocca di essersi ritrovati in parità con un rigore molto dubbio subito e con qualche occasione non sfruttata.

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La ripresa inizia con gli stessi effettivi della prima frazione. Punizione di sarno da 35 metri. Palla tesa ma alta sulla traversa. All’11’ su cross di Angelo, Di Chiara calcia alto da ottima posizione.
Al 17′ Riverola, servito da Sarno, calcia debolmente per la parata a terra di Vono. L’Akragas prova a colpire in contropiede, con il Foggia tutto in avanti e Micale compie un vero e proprio miracolo su Salandria, lasciato colpevolmente solo sul secondo palo, al 23′.
De Zerbi prova a cambiare colto alla gara con l’innesto di Floriano al posto di Di Chiara al 25′. Il Foggia passa al 3-3-4. con Coletti che spesso affianca Vacca nell’impostazione, restando solo con due difensori. Subito Floriano mette la sua verve in campo e da una sua azione arriva un pericolo per la difesa siciliana, che riesce a cavarsela su Sarno. Occasione per Arcidiacono al 34′, ma il suo tiro basso è deviato in angolo. Sugli sviluppi fallo al limite dell’area siciliana e punizione per il Foggia la palla deviata dalla barriera apre una nuova azione offensiva dei rossoneri. Sfera a Riverola, largo sulla sinistra, il suo tiro a giro è imprendibile e il Foggia torna in vantaggio. 2-1 per la squadra di De Zerbi. Gol di altri tempi per il “canterano” ex blaugrana che a fine partita ringrazierà De Zerbi per averlo “rigenerato”. I minuti finali servono ad Arcidiacono per colpire due pali, uno clamoroso, e dopo 3 minuti di recupero tutti negli spogliatoi. Foggia solo al secondo posto nel proprio girone e migliore delle seconde dei tre raggruppamenti di tutta la Lega Pro.

TABELLINO

FOGGIA – Narciso, Angelo, Di Chiara (70′ Floriano), Coletti, Loiacono, Gigliotti, Vacca, Riverola Sainz-Maza (86′ Gerbo), Sarno, Chiricò (61′ Arcidiacono). A disp. De Gennaro, Lauriola, Gerbo, Quinto, Lodesani, Lanzetta. All.Roberto De Zerbi.
AKRAGAS – Vono, Grea (84′ Di Grazia), Capuano, Vicente, Muscat, Marino, Dyulgerov, Aloi, Di Piazza, Madonia, Salandria. A Disp. Maurantonio, Greco, Roghi, Cazè da Silva, Mauri, Fiore, Leonetti, Cristaldi, Lo Monaco. All. Giuseppe Rigoli.
MARCATORI – 15′ Maza (FG), 30′ Madonia (rig) (A), 81′ Riverola (FG)
AMMONITI – Capuano, Vicente, Di Piazza (A), Vacca (FG)

Fabio Lattuchella

Marcatori Lega Pro: in evidenza Caccavallo e Gurma

In attesa del posticipo di questa sera tra Foggia e Akragas, sono sedici le reti realizzate nel trentunesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
In evidenza Caccavallo: il bomber della Paganese sigla una doppietta che lo porta a quota 15 stabile in seconda posizione nella classifica marcatori dietro al capo cannoniere Iemmello.
A segno anche Baclet del Martina Franca e De Angelis della Casertana, entrambi raggiungono quota 13.
Decima rete per Croce del Monopoli.
Ottava rete stagionale per La Mantia del Cosenza e Tavares del Messina.
Tocca quota sette invece Diop della Juve Stabia.
Quinta marcatura per Cunzi della Paganese e Lepore del Lecce.
Doppietta e salita a quota quattro per Gurma della Lupa Castelli Romani.
Seconda rete in campionato per Giron del Melfi e Jefferson della Casertana.
Prima marcatura stagionale per Campagnacci del Benevento e Sirignano della Paganese.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 31 (prime posizioni)

20. Iemmello (Foggia)
15. Caccavallo (Paganese)
13. Baclet (Martina Franca) e De Angelis (Casertana)
12. Di Piazza (Akragas)
11. Calil (Catania)
10. Croce (Monopoli) e Sarno (Foggia)
9. Gambino (Monopoli), Infantino (Matera) e Moscardelli (Lecce)
8. Alfageme (Casertana), La Mantia (Cosenza), Marotta (Benevento), Nicastro (Juve Stabia) e Tavares (Messina)

Alessandro Polichetti

Ancora un pari interno per la Fidelis Andria

Ancora un pari interno per la Fidelis Andria, il terzo consecutivo col risultato di 0 a 0 al “Degli Ulivi”.
Un punto che praticamente sancisce la salvezza della squadra di mister D’Angelo ed è utile anche al Catanzaro che vuole assolutamente evitare la bagarre playout.
Il match del “Degli Ulivi”, valido per la trentunesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, ha detto davvero poco.
Il primo tempo è stato più animato rispetto alla seconda frazione di gioco ma vere e proprie emozioni non ci sono state.
Mister D’Angelo per i biancoazzurri locali, deve fare a meno degli infortunati Ferrero, Paterni e Piccinni: in attacco chance da titolare per Cianci in coppia con Grandolfo e Strambelli ad agire alle spalle dei due. Confermato dal primo minuto, Bangoura.
La gara non decolla e per vedere il primo tiro nello specchio della porta, bisogna aspettare il 15’: ci prova Squillace per il Catanzaro ma il suo sinistro è impreciso.
Al 17’ occasione per la Fidelis con Grandolfo che a tu per tu col portiere ospite Grandi, calcia sull’esterno della rete.
Al minuto 24 ancora Fidelis vicina al vantaggio: Grandolfo tarda la conclusione a rete, si gira e la palla rimpallata finisce per incocciare il piede del difensore ospite Ricci che colpisce il palo.
Un’autorete poteva sbloccare il match e questa resta l’occasione più limpida della prima frazione.
Il secondo tempo è ancora più avaro di emozioni e dopo un paio di occasioni per parte, la svolta del match pare arrivare al 58’ quando Bernardi ferma da ultimo uomo Grandolfo appena fuori dall’area di rigore.
Calcio di punizione e rosso diretto per il n. 2 ospite che lascia il Catanzaro in dieci uomini.
Ma l’uomo in più non cambia le sorti del match della Fidelis e così finisce 0 a 0 questa brutta e noiosa partita.
Un punto che fa bene ad entrambe le compagini e ora mancano soltanto tre gare alla fine del torneo.
Fidelis Andria che sale a quota 43 punti in classifica, giallorossi calabresi che salgono a quota 35.
Prossimo match per la Fidelis Andria in trasferta contro la Casertana, mentre il Catanzaro giocherà in casa lo scontro salvezza contro il Monopoli.

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FIDELIS ANDRIA-CATANZARO 0-0

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Aya, Bisoli, Stendardo, Onescu, Bangoura, Cianci (78’ Bollino), Strambelli (74’ Matera), Grandolfo (67’ De Vena). A disp. Cilli, Vittiglio, Capellini, Alhassan, Fissore, Garcia. All. Luca D’Angelo

CATANZARO: Grandi, Bernardi, Squillace, Oliveira, Ricci, Patti, Agnello (86’ Foresta), Garufi, Razzitti, Mancuso (60’ Calvarese), Agodirin (83’ Caruso). A disp. Scuffia, Caselli, Barillari, Maita, Orchi, Firenze, Fulco. All. Alessandro Erra

ARBITRO: Stefano Giovani di Grosseto
NOTE: espulso Bernardi al 58’ rosso diretto
Ammoniti: Cianci, Bisoli e Grandolfo (FA) e Squillace ©

Alessandro Polichetti

Un calcio alle disabilità: La Fidelis Andria scende in campo per il sociale

Il titolo è volutamente provocatorio. Il fine è prettamente benefico.
“Un calcio alle disabilità” è un progetto di responsabilità che ha l’obiettivo di sostenere iniziative sociali meritevoli grazie alla partecipazione attiva di Giuseppe Pistillo; da anni promotore di collaborazioni tra enti sociali e non per ottenere agevolazioni e aiuto per i diversamente abili.
Il primo segnale concreto, in tal senso, verrà mostrato il prossimo 27 aprile, a partire dalle ore 20, presso la nuova sede dell’ U.n.i.t.a.l.s.i., in via Porta Pia (nei pressi dello Stadio Sant’Angelo dei Ricchi): alcuni esponenti della Fidelis Andria, capeggiati dal Pres. Paolo Montemurro, consegneranno alla stessa U.n.i.t.a.l.s.i., sottosezione di Andria, delle carrozzine particolari che consentono l’ingresso in acqua ai diversamente abili.

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Durante la serata-evento non mancheranno risate ed intrattenimento, con il diretto coinvolgimento anche di alcuni giocatori. Si potrà partecipare gratuitamente (solo sino ad esaurimento posti).
Questo gesto sarà reso possibile anche grazie al supporto ricevuto da diversi sponsor e al patrocinio del Comune di Andria.
Potrete trovare la clip video del progetto e tutti gli aggiornamenti sull’evento seguendo la pagina facebook “Un calcio alle disabilità” ed i canali social e web della Fidelis Andria.
Nei prossimi mesi, invece, vi aggiorneremo sulle altre iniziative già in cantiere.

La Coppa al Foggia. 4-4 scoppiettante e festeggiamenti rossoneri

Una notte di festeggiamenti per i rossoneri di Roberto De Zerbi al termine della finale di ritorno della Coppa Italia di Lega Pro. Al 90esimo, infatti, la gara ha visto Iemmello e compagni impattare il Cittadella con un pirotecnico 4-4 al Tombolato. Dopo il 4-1 dell’andata la vittoria finale del trofeo è andata al Foggia. Seconda volta nella storia del club dopo il 2007, al pari dello Spezia e alle spalle soltanto del Monza, che ne ha vinte 3.

Partenza decisa da parte di entrambe le squadre, il Foggia per difendere il risultato dell’andata, ma attaccando come piace a De Zerbi, il Cittadella per il sogno di rimonta mai nascosto da tutto l’ambiente veneto.

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Prima occasione al Foggia, con Floriano che calcia debolmente dopo assist di testa di Iemmello. Tre occasioni venete, per rimarcare la voglia del Cittadella di recuperare il triplo svantaggio. Coralli e Jallow, fermati da un ottimo Micale, mentre Cappelletti colpisce la traversa. Poi dal 17esimo in poi succede di tutto. Rigore per il Foggia per fallo su Gerbo, lanciato da Chiricò in area. Iemmello trasforma aiutato dalla parte interna della traversa. Pareggio immediato di Coralli, cercato in area da Jallow, ancora rossoneri avanti con tap-in vincente di Floriano, imbeccato perfettamente da Iemmello e tris ancora su calcio di rigore (a fine gara ci saranno contestazioni venete per entrambe le occasioni da rigore foggiane) e ancora con Iemmello che cerca la soluzione di potenza. Coppa che sembra già sulla strada di Foggia, la partita del Tombolato è scoppiettante e un calcio di rigore immediato la riapre al 32esimo. Fallo di mano di Chiricò e Coralli fa 2-3. Al 41esimo gara riaperta definitivamente con Cappelletti che svetta in area e colpisce a rete. 3-3 che chiude la prima frazione di gioco.

Ripresa che si apre con gli stessi effettivi. Gerbo spara alto dopo una bella azione corale che lo aveva portato libero a centro area, poi Minesso fa le prove del gol impegnando Micale in un ottimo intervento, prima di raccogliere una fortunosa respinta al limite dell’area e di insaccare alle spalle di Micale il gol del 4-3. E’ il decimo della ripresa, mancherebbero ancora 35 minuti prima del triplice fischio finale e al Cittadella servirebbero altre 3 reti per compiere l’impresa. Ma due minuti dopo il gol amaranto ecco che Chiricò si inventa un tiro dalla traiettoria imprendibile per il 4-4 che spegne tutte le illusioni venete e permette al Foggia di amministrare in tranquillità fino al 90esimo.  Nessuno voleva perdere, stasera, così è stato. Ma la Coppa l’ha vinta il Foggia.

Fabio Lattuchella

Marcatori Lega Pro: Iemmello inarrestabile

In attesa del posticipo di questa sera tra Cosenza e Benevento, sono diciannove le reti segnate nel trentesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Inarrestabile Iemmello. Il centravanti del Foggia mette a segno una doppietta che lo conferma leader della classifica marcatori, ora con venti reti realizzate.
Dietro si muove Infantino del Matera che mettendo a segno una doppietta, sale a quota nove reti realizzate.
Nona rete anche per Gambino del Monopoli.
Quinta rete stagionale per Nicola Strambelli della Fidelis Andria.
Quarta marcatura per Aladje Gomes dell’Ischia.
Salgono a quota tre: Bacchetti del Monopoli, Canotto e Longo del Melfi, Cianci della Fidelis Andria e Plasmati del Catania.
Seconda rete per Cortellini della Fidelis Andria, Oliveira del Catanzaro, Soumarè del Melfi, Giannone della Casertana e Favasuli della Juve Stabia, autore di una doppietta.
Prima rete in stagione per Scardina del Messina.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 30 (prime posizioni)

20. Iemmello (Foggia)
13. Caccavallo (Paganese)
12. Baclet (Martina Franca), De Angelis (Casertana) e Di Piazza (Akragas)
11. Calil (Catania)
10. Sarno (Foggia)
9. Croce e Gambino (Monopoli), Infantino (Matera) e Moscardelli (Lecce)
8. Alfageme (Casertana), Marotta (Benevento) e Nicastro (Juve Stabia)

Alessandro Polichetti

Lega Pro. Regolamentazione e date di play-off e play-out

Nei giorni scorsi, la Lega Pro ha emesso un comunicato stampa nel quale descriveva la regolamentazione della partecipazione, dello svolgimento e dell’accoppiamento per i play-off e i play-out, ma anche i criteri per stilare la classifica finale della regular season, in caso di parità di punteggio.

CLASSIFICA FINALE – Riportando quanto descritto dalla Lega, i criteri sulla base della quale verrà stilata la classifica avulsa per determinare le qualificate ai play-off e play-out sono i seguenti:

“a. dei punti conseguiti negli incontri diretti;

b. a parità di punti, della differenza tra le reti segnate e quelle subite negli stessi incontri;

c. della differenza fra reti segnate e subite negli incontri diretti fra le squadre interessate;

d. della differenza fra reti segnate e subite nell’intero Campionato;

e. del maggior numero di reti segnate nell’intero Campionato;

f. del minor numero di reti subite nell’intero Campionato;

g. del maggior numero di vittorie realizzate nell’intero Campionato;

h. del minor numero di sconfitte subite nell’intero Campionato;

i. del maggior numero di vittorie esterne nell’intero Campionato;

j. del minor numero di sconfitte interne nell’intero Campionato”

PLAY OFF – I criteri per la qualificazione sono i seguenti, nel caso di parità di punti al termine del campionato regolamentare:

“a) dei punti conseguiti nei rispettivi gironi;

b) a parità di punti, della differenza tra le reti segnate e quelle subite;

c) del maggior numero di reti segnate nell’intero Campionato;

d) del minor numero di reti subite nell’intero Campionato;

e) del maggior numero di vittorie realizzate nell’intero Campionato;

f) del minor numero di sconfitte subite nell’intero Campionato;

g) del maggior numero di vittorie esterne nell’intero Campionato;

h) del minor numero di sconfitte interne nell’intero Campionato.”

Questi criteri verranno valutati grazie alla creazione di una classifica avulsa. Verranno prese in considerazione, così come negli scorsi anni, le tre seconde, le tre terze e le due migliori quarte.

Per quel che riguarda gli accoppiamenti, il tabellone -che verrà compilato in base a quanto valutato nei criteri sopracitati- dovrebbe essere così composto:

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a) La 1° delle 2°

VS

Peggiore delle 4°

b) La 2° delle 2°

VS

Migliore delle 4°

Vincente a)

VS

Vincente d)

Vincente a-d
VS
Vincente b-c

Vincente b)
VS

Vincente c)

d) La 1° delle 3°

VS

La 2° delle 3°

c) La 3° delle 2°

VS

La 3° delle 3°

Il tabellone appena redatto riporta di già chi giocherà in casa, per i quarti di finale. Per gli altri turni, la partita di andata si giocherà in casa della squadra peggio classificata al termine del campionato regolamentare. I quarti di finale saranno giocati con la formula dello scontro diretto, mentre semifinali e finali saranno giocate con la formula del doppio scontro. In entrambi i casi, qualora i tempi regolamentari finiscano con un pareggio, sono previsti due tempi supplementari da 15 minuti e in caso di pareggio, si andrà ai calci di rigore. Per le semifinali e la finale, prima dei tempi supplementari verrà considerata la differenza reti.

Di seguito le date:

Quarti di finale:

Gara unica sola Andata Domenica 15 Maggio 2016

Semifinali:

Gare di Andata Domenica 22 Maggio 2016

Gare di Ritorno Domenica 29 Maggio 2016

Finali :

Gare di Andata Domenica 5 Giugno 2016

Gare di Ritorno Domenica 12 Giugno 2016

PLAY-OUT – Agli spareggi per la retrocessione parteciperanno le 1e 14°, 15°, 16°, 17° di ogni singolo girone. A differenza dei play-off, per i play-out si rispetteranno le divisioni in gironi, quindi non ci saranno mescolamenti. Gli scontri prevedono due gare, una di andata e una di ritorno. Nella partita di andata, giocherà in casa la squadra peggio classificata al termine del campionato. L’accoppiamento è il seguente:

Squadra 17°-Squadra 14°

Squadra 16°-Squadra15°

In caso di pareggio, al termine della gara di ritorno, la vincente verrà calcolata in base alla differenza reti. In caso di ulteriore pareggio, verrà presa in considerazione il posizionamento finale raggiunto nella regular season: la miglior classificata sarò la vincente dello scontro. Le squadre che verranno sconfitte, si posizioneranno in classifica in base all’ordine conseguito nella classifica al termine del campionato.

La date sono le seguenti:

Gare di Andata Sabato 21 Maggio 2016

Gare di Ritorno Sabato 28 Maggio 2016

LE SANZIONI – Le ammonizioni irrogate nel corso del campionato non avranno efficacia durante le partite degli spareggio. Così come per il resto del campionato, le seconde ammonizioni e le espulsioni determineranno la squalifica per il turno successivo di play-off e play-out. Nel caso in cui questo non dovesse succedere, le sanzioni verranno scontate nel prossimo campionato.

La Fidelis Andria espugna Martina Franca

Bella vittoria esterna della Fidelis Andria che nel derby del “Tursi” batte il Martina Franca e ipoteca la salvezza che potrebbe diventare matematica nella prossima giornata contro il Catanzaro.
Un risultato pesante, quello ottenuto dai biancazzurri di mister D’Angelo che inguaiano notevolmente il Martina Franca di Franceschini, che ormai sembra rassegnato a dover disputare i playout.
Il match ha visto la sua connotazione decisiva già al 23’ quando Grandolfo è atterrato in area dal portiere di casa, Viotti.
Calcio di rigore ed espulsione per il portiere del Martina che lascia i suoi in dieci uomini.
Esce Taurino ed entra il secondo portiere Gabrieli.
Siamo al 26’ e dal dischetto realizza Nicola Strambelli che torna al gol, siglando il suo quinto centro in campionato.
Nel secondo tempo c’è ancora un’espulsione nelle fila dei padroni di casa, al 67’ viene espulso Rajcic per doppia ammonizione.
Così è tutto più facile per la Fidelis che raddoppia al 78’ con Cortellini che di prima intenzione fa secco Gabrieli su suggerimento del neo entrato Cianci.
Due minuti dopo è proprio Cianci a siglare la terza rete dei suoi e anche il suo terzo gol stagionale.
Una vittoria importante per gli andriesi che salgono a quota 42 punti e ormai la salvezza è acquisita e potrebbe essere matematica (come detto sopra) nella prossima gara di campionato, al “Degli Ulivi” contro il Catanzaro.

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MARTINA FRANCA-FIDELIS ANDRIA 0-3

MARTINA FRANCA: Viotti, Allegra (73’ Antonazzo), Basso, Di Lauri, D’Orsi, Marchetti, Diakitè (87’ Topo), Rajcic, Baclet, Dianda, Taurino (26’ Gabrieli). A disp. Curcio, Danese, De Lucia, Cristofori, Kuseta, Berardino. All. Daniele Franceschini

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Aya, Bisoli, Stendardo, Onescu, Bangoura (78’ Matera), De Vena (65’ Cianci), Strambelli, Grandolfo (84’ Bollino). A disp. Cilli, Vittiglio, Capellini, Alhassan, Fissore, Garcìa. All. Luca D’Angelo

ARBITRO: Francesco Guccini di Albano Laziale
MARCATORI: al 26’ Strambelli, al 78’ Cortellini e al 80’ Cianci

NOTE: espulsi al 26’ Viotti (MF) rosso diretto e al 67’ Rajcic (MF) doppia ammonizione
Ammoniti De Vena e Cianci (FA)

Alessandro Polichetti

Grande Foggia a Caserta, venti volte Iemmello

Grande vittoria del Foggia a Caserta e recupero della seconda posizione ai danni del Lecce. In attesa che si giochi l’altro big-match, quello tra Cosenza e Benevento, i rossoneri si piazzano al posto d’onore e vi resteranno anche dopo la gara tra calabresi e sanniti. Ma la stessa servirà ai foggiani per capire se sarà ancora il caso di pensare alla vittoria finale o puntare diritto a chiudere al secondo posto. L’1-2 di Caserta, però, lascia qualche strascico amaro e polemico, con l’ex Pezzella che se la prende con l’arbitro, reo di aver favorito il Foggia in svariate occasioni. C’era, probabilmente, un rigore per i falcghetti, così come c’era, ad inizio ripresa, un contatto in area su Gigliotti, in piena mischia. Rigore assegnato al Foggia giusto, anche se arrivato dopo un grave errore di Bonifazi, che ha fermato Di Chiara quando lo stesso era troppo defilato e stanco per centrare la porta con potenza. Il gol della Casertana, peraltro, è arrivato in modo rocambolesco. Grande doppietta di Iemmello che vola a 20 reti in campionato. Il bomber rossonero si prende la squadra sulle spalle nel momento di difficoltà legato all’espulsione di Agnelli, subito dopo l’infortunio di Narciso e a fine gara è tutta la squadra che se lo carica sulle spalle, quasi come un re, degna rappresentazione del suo soprannome conquistato in terra di Capitanata. Ad agevolare la rincorsa dei rossoneri il pareggio del Lecce, in casa contro l’Akragas. Lo 0-0 con i siciliani è il secondo passo falso dei salentini dopo la sconfitta contro il Matera. Arriva la fine del sogno per la vittoria finale del campionato in casa, laddove precedentemente la squadra di Braglia aveva stabilito il suo fortino. Va male al Matera di Padalino, che lascia le armi sul proprio campo ad un coriaceo Melfi (2-3), mentre in fondo alla classifica vince il Catanzaro (1-0) con la Paganese. Tra le gare della domenica Ischia Isolaverde-Monopoli, Catania-Lupa Castelli, Martina Franca-Fidelis Andria e Juve Stabia-Messina. Lunedì il posticipo con il Benevento che ha una grandissima chance di chiudere il campionato e il Cosenza che ha quella di riaprirlo.
Fabio Lattuchella

Anteprima 30^ giornata Serie D, il Taranto sogna l’aggancio

Trasferte insidiose per Nardò e Virtus, almeno sulla carta, rispettivamente a Marcianise e Bisceglie ed ecco allora che il lanciatissimo Taranto sogna l’aggancio in vetta.
Ma il Potenza non è da sottovalutare affatto, conteranno tanto le motivazioni in questo rush finale. Le prime 3 della classe affronteranno infatti squadre alla ricerca degli ultimi punti salvezza e dunque l’insidia è dietro l’angolo per tutte.
Il quarto incomodo, il Francavilla, riceve un San Severo in difficoltà e presumibilmente motivato a fare risultato. Interessante il doppio derby laziale tra Unicusano Fondi e Isola Liri da una parte e Serpentara e Aprilia dall’altra. Le due laziali impegnate in trasferta sono disperate, in particolare l’Aprilia che, in caso di sconfitta, potrebbe ritrovarsi con un piede e mezzo in Eccellenza.
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Occasione d’oro per il Picerno che, in caso di vittoria con il Gallipoli, potrebbe appunto ipotecare quei playout così lontani fino a qualche settimana fa.
Il derby campano tra Pomigliano e Turris è aperto a qualsiasi risultato, infine tra Manfredonia e Torrecuso in palio punti pesantissimi per la salvezza.

Stefano Favale

Casertana-Foggia 1-2

Grande vittoria del Foggia a Caserta in 10 contro 11.

CASERTANA – Gragnaniello, Rainone, Pezzella, Capodaglio, Idda (65′ Bonifazi), Potenza, Mangiacasale, Agyei, Alfageme, Giannone, De Angelis (70′ Mancosu). All. Tedesco

FOGGIA – Narciso, Loiacono, Di Chiara, Agnelli, Coletti, Gigliotti, Angelo, Vacca, Iemmello, Sarno (73′ Gerbo), Sainz-Maza (70′ Floriano). All. De Zerbi

AMMONITI – Vacca 47′, Iemmello 57′, Agnelli 69′,

Partita appena cominciata.

8′ Foggia che recupera palla a centrocampo e riparte. Sul contropiede la difesa casertana è scoperta e Iemmello non perdona, a tu per tu con Gragnaniello. Rasoterra preciso che si infila alle spalle del portiere campano per la rete del vantaggio foggiano. Scoppiano le polemiche in tribuna e venbgono aggrediti verbalmente, soltanto grazie all’arrivo della Polizia, il Direttore Generale, Giuseppe Tiso, alcune persone al suo seguito e i due responsabili dell’Ufficio Stampa del Foggia.

18′ Dubbio rigore su De Angelis per presunto fallo di Loiacono. La spinta, probabilmente, c’è stata.

Partita deludente dal punto di vista delle emozioni. Il Foggia si limita a gestire il vantaggio, la Casertana non riesce a pungere.

Primo tempo senza recupero, anzi il cronometro non ancora segnava il 45esimo. Gara soporifera.

Inizio ripresa con gli stessi effettivi del primo tempo.

49′ Tegola per il Foggia. Si infortuna Narciso. Al suo posto entra Micale

53′ Pareggio della Casertana. Gol di Giannone su punizione, deviazione decisiva di Sarno

60′ Sainz-Maza tira dalla distanza ma il portiere è attento.

62′ Gigliotti è steso in area su corner di Sarno, per il direttore di gara non è rigore.

64′ Ottima apertura di Maza per Angelo, cross teso del brasiliano e Sarno non riesce a correggere a rete. Palla alta. Grande occasione per il Foggia.

68′ Punizione di Maza parata a terra dal portiere Gragnaniello

72′ Espulso Agnelli. Doppio giallo per fallo su Giannone  centrocampo. Ingenuo fallo del capitano rossonero.

Di Chiara guadagna un calcio di rigore con un fallo ingenuo di Bonifazi. Il terzino rossonero aveva fatto una corsa di 70 metri palla al piede e non c’era nessuno al suo seguito.

77′ Iemmello realizza il gol del vantaggio. 1-2 per il Foggia
Termina dopo 6 minuti di recupero. 1-2

Fabio Lattuchella

Per il Bisceglie Calcio sfida d’alta quota contro la Virtus Francavilla

Equilibrio è la parola che ben rispecchia questo campionato di serie D girone H. Quattro formazioni alternatesi in vetta alla classifica nel corso della stagione (Virtus Francavilla, Francavilla in Sinni, Nardò, Fondi), attualmente due appaiate agli stessi punti, ovvero Virtus e Nardò, con il Taranto ripresosi positivamente da un girone d’andata altalenante e ora minaccioso a sole due lunghezze di distacco.

C’è fame di vittorie per poter ambire ad un posto al sole nella Lega Pro che verrà e la Virtus Francavilla ne è consapevole, ospite domenica 10 aprile di un Bisceglie che non vuole assolutamente fare la parte della vittima sacrificata per la fuga.

I nerazzurri di mister Claudio De Luca sono reduci dalla prova d’orgoglio messa in campo sei giorni addietro a Ponte contro il Torrecuso; nonostante la cocente sconfitta per 2-0, i ragazzi cari al DS Enzo De Santis hanno messo il cuore in campo pur non brillando, dimenticando per 90 minuti le polemiche e le problematiche societarie che si sono susseguite nel corso della settimana precedente e che hanno costretto la squadra ad interrompere gli allenamenti sin dallo scorso martedì dopo la Pasquetta.

Dall’altro lato i biancazzurri messapici arrivano al Gustavo Ventura forti del 3-1 sul Picerno di domenica scorsa, il quale ha permesso di allungare così la propria serie positiva a 14 turni (l’ultima sconfitta risale al 6 dicembre 2015 contro il Gallipoli, ndr); considerata la difficoltà della sfida, gli uomini di Antonio Calabro hanno lavorato sodo per cercare di non fermarsi a questo piccolo record.

Le dirette inseguitrici Nardò e Taranto sono invece impegnate contro squadre sulla carta più abbordabili ma che ancora devono consolidare la propria categoria come Marcianise e Potenza. Proprio per il possibile impegno che i brindisini metteranno nell’incontro di cartello della 30° giornata di campionato, capitan Ola e soci dovranno cercare di stoppare sin dai primi minuti l’assalto biancazzurro provando a conquistare la vittoria della tranquillità, attendendo in seguito dalla stanza dei bottoni risposte sul nebuloso futuro societario.

Tramite comunicato ufficiale l’A.S. Bisceglie ha così chiesto la presenza di una grande cornice di pubblico, altresì spinto dalla giornata Pro Bisceglie indetta nel corso della settimana. Si conterà l’arrivo nella città dei Dolmen di un nutrito numero di supporters francavillesi imperiali, circa 200.

La gara, in positicipo come da accordi intercorsi tra le due società, avrà il suo inizio alle ore 16:30, diretta dal signor Luca Zufferli di Udine che ha già arbitrato i nerazzurri fra le mura amiche in occasione della vittoriosa sfida contro l’altra Francavilla, in Sinni, dell’11 ottobre. A supportarlo gli assistenti Francesco Nocella e Moreno Francesco Longo di Paola.

Bartolomeo Pasquale

Foggia-Catania 3-0

Grande vittoria del Foggia che si riprende il terzo posto. Lo Zaccheria applaude i rossoneri di De Zerbi

Il Foggia supera nettamente il Catania allo Zaccheria nel posticipo della 29esima giornata di campionato, 3-0 e si riprende con la forza la terza posizione conquistata nella scorsa settimana. De Zerbi manda in campo una squadra a trazione anteriore con 3 trequartisti a supporto di Iemmello e i risultati si vedono subito. Floriano, Sarno e Chiricò dimostrano sin da subito le loro intenzioni bellicose. IL gol del vantaggio rossonero arriva al 14esimo con Floriano pronto a ribattere a rete un tiro all’incrocio dei pali di Sarno, deviato dai legni. Il primo tempo vede altre azioni per il Foggia, con Coletti, Loiacono e Chiricò vicini alla rete, ma il risultato è sempre di 1-0. Nella ripresa Catania più volenteroso e aggressivo, ma De Zerbi azzecca i cambi e si va a prendere i tre punti con le reti di Iemmello, lanciato da Chiricò e con un pallonetto pregevole di capitan Agnelli. Il finale è controllo totale del campo e attesa del triplice fischio finale.
Dopo 3 minuti di recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi per il 3-0 finale. Foggia che mette nel mirino il secondo posto ad oggi in favore del Lecce. Salentini, ora, solo a due punti di distanza.
TABELLINO E CRONACA MINUTO PER MINUTO DEL MATCH

FOGGIA – Narciso, Loiacono, Di Chiara, Agnelli, Coletti, Gigliotti, Chiricò, Vacca, Iemmello, Sarno (67′ Maza), Floriano (53′ Gerbo). All. Roberto De Zerbi

CATANIA – Liverani, Pelagatti (63′ Garufo), Bastrini, Di Cecco, Ferrario, Bergamelli, Falcone, Castiglia, Lupoli, Russotto, Calderini. All. Francesco Moriero.

MARCATORI – 14′ Floriano (FG), 73′ Iemmello (FG), 78′ Agnelli (FG).

AMMONITI – 29′ Lupoli (CT), 37′ Loiacono (FG),
Partenza decisa del Foggia, intento a fare la partita come al solito. Tre trequartisti alle spalle di Iemmello, De Zerbi manda in campo un Foggia a trazione anteriore.

14′ Foggia in rete con Floriano. Grande azione palla al piede, i rossoneri provano prima sulla sinistra, ma il cross di Di Chiara è intercettato. Poi sulla ribattuta Sarno recupera, carica il sinistro e colpisce l’incrocio dei pali. Lesto Floriano per il tap-in vincente. 1-0 cambia il risultato allo Zaccheria
30′ Grande occasione per Coletti che prova una semirovesciata dall’area piccola senza successo. Foggia sempre propositivo
33′ Chiricò apre per Loiacono che da posizione defilata, in area catanese, spara alto.
39′ Chiricò lascia partire l’azione di contropiede del Foggia e poi la conclude con un tiro dalla distanza che termina fuori.
45′ Ottima apertura di Sarno verso Chiricò, dribbling a rientrare del 7 rossonero e tiro preciso all’angolino basso. Risposta in angolo di Liverani, ma l’arbitro manda tutti negli spogliatoi senza recupero. 1-0 per il Foggia all’intervallo

Inizio ripresa. Catania più volenteroso, ma Foggia sempre padrone del campo. Moriero manda in campo Musacci, risponde De Zerbi con Gerbo al posto di Floriano.

58′ tiro dalla distanza di Iemmello che riceve palla al limite dell’area e calcia di poco fuori
60′ Ancora Foggia con Gerbo che calcia dalla distanza e trova pronto Liverani per la parata.

73′ Iemmello raddoppia, lanciato a rete da Chiricò. A tu per tu con Liverani non sbaglia. 2-0

18esima rete in campionato per Pietro Iemmello, implacabile avanti al portiere avversario.
78′ 3-0 di Agnelli. Pallonetto super del capitano rossonero che fredda il portiere avversario con un colpo magistrale
88′ Palla deliziosa di Riverola per Iemmello che manda di poco al lato solo avanti al portiere catanese
Dopo tre minuti di recupero tutti negli spogliatoi. Foggia supera Catania 3-0

Fabio Lattuchella

 

Marcatori Lega Pro: sale Di Piazza

In attesa del posticipo di questa sera tra Foggia e Catania sono venti le reti realizzate nel ventinovesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Sale Di Piazza dell’Akragas a segno per la dodicesima volta in questo torneo.
Ottava rete per Alfageme della Casertana.
Salgono a quota sette: Arrighini del Cosenza, Negro della Casertana e Tavares del Messina.
Quota sei raggiunta da Mazzeo del Benevento.
Salgono a quota quattro: Lepore del Lecce e Romano del Monopoli.
Terza rete stagionale per Aladje dell’Ischia e Angiulli del Benevento.
Seconda marcatura per Bacchetti del Monopoli, Carretta del Matera, Di Vicino dell’Ischia, Mastropietro della Lupa Castelli Romani e Statella del Cosenza.
Prima marcatura in stagione per i vari Parigi, Taurino, Oliveira, Troiani e De Rose.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

17. Iemmello (Foggia)
13. Caccavallo (Paganese)
12. Baclet (Martina Franca), De Angelis (Casertana) e Di Piazza (Akragas)
11. Calil (Catania)
10. Sarno (Foggia)
9. Croce (Monopoli) e Moscardelli (Lecce)
8. Alfageme (Casertana), Gambino (Monopoli), Marotta (Benevento) e Nicastro (Juve Stabia)

Alessandro Polichetti

Tonfo Lecce, Lega Pro più vicina al Benevento

Nel fine settimana senza Foggia (in campo domani con il Catania) il Matera di Padalino si concede un altro passo da grande battendo il Lecce e indirizzando il campionato verso Benevento. Sanniti a +4.

Domani si chiuderà la 29esima giornata del campionato di Lega Pro, Girone C, con la gara tra Foggia e Catania. Rossoneri senza Angelo, insieme a Iemmello uno dei migliori uomini di De Zerbi in questo periodo, etnei senza il bomber Calil e Bombagi, anche loro fermi per squalifica. Gara che torna a giocarsi dopo 28 anni e nei 17 precedenti rossoneri vincenti ben 10 volte. Solo 1, invece, la vittoria del Catania allo Zaccheria, datata 1981/82. Sei i pareggi.

Intanto il campionato riceve una nuova “informazione” che, a questo punto, potrebbe risultare decisiva. Il Matera di Padalino, vera e propria corazzata contro le grandi in lotta per la vittoria finale, compie l’impresa di battere il Lecce a domicilio (1-2) e di regalare al Benevento, vittorioso sabato con l’Ischia (3-2) tra mille difficoltà, un vero e proprio match point. Cinque lunghezze sui salentini a cinque giornate dalla fine, uno scontro diretto in casa alla penultima giornata e la sfida a Cosenza la settimana prossima. Tutti dettagli che, con cinque punti di vantaggio, assumono contorni differenti. Sconfitta del Lecce che agevola il lavoro anche di chi insegue e diventa motivo in più di vittoria per il Foggia, costretto al risultato pieno nel posticipo, soprattutto dopo le vittorie di Casertana (1-2 alla Lupa Castelli) e Cosenza (2-3 al Monopoli). Dietro non cambia nulla, visti i tanti pareggi (ben quattro) con la Lupa Castelli vicinissima alla retrocessione matematica. Terminano in parità Akragas-Martina Franca e Messina-Catanzaro 1-1, così come Paganese-Melfi e Fidelis Andria-Juve Stabia 0-0.

Fabio Lattuchella

Tra Fidelis Andria e Juve Stabia vince la noia

Finisce in parità il match della ventinovesima giornata del campionato di Lega Pro girone C tra la Fidelis Andria e la Juve Stabia.
La gara del “Degli ulivi” per la verità è stata di una noia mortale.
Nel primo tempo le occasioni per sbloccare il risultato si possono contare sulle dita di una mano.
Due tentativi (si fa per dire) molto velleitari, uno per parte.
Al 10’ lancio lungo di Standardo e colpo di testa di De Vena finito fuori.
Risponde la Juve Stabia al 34’ con un sinistro di Nicastro terminato a lato.
La prima frazione è soporifera e lo 0 a 0 scontato.
Non che la ripresa sia stata diversa eh.
Infatti bisogna aspettare il 61’, allor che è il n. 7 ospite Cancellotti a provarci con un destro da fuori ma la sua conclusione è imprecisa.
La svolta che potrebbe fare accendere il match avviene al 70’.
Obodo commette un brutto fallo ai danni del neo entrato Bollino e lascia i suoi in dieci uomini.
Rosso diretto per il nigeriano e Juve Stabia in inferiorità numerica.
I biancoazzurri di casa provano a vincerla la gara con Strambelli che al 73’ cerca l’eurogol con un bel sinistro a giro ma la sua conclusione finisce di poco a lato.
Ancora Fidelis al minuto 77: Bisoli suggerisce per Cortellini che avanza e una volta arrivato in area calcia col sinistro, il portiere ospite Russo respinge e smanaccia il pericolo.
Al minuto 86 è il neo entrato Bangoura (buona la sua prova) a provarci col sinistro a giro ma la palla termina a lato.
Questa è l’ultima (o presunta tale) emozione di una gara davvero noiosa e con ritmi da fine stagione.
Senza dubbio il pari accontenta entrambe le compagini che fanno un altro decisivo passo verso la salvezza.
Certo è che per la Fidelis ormai la salvezza è cosa fatta, mentre la Juve Stabia di mister Zavettieri dovrà ancora lottare ma è sulla buona strada.
Mancano cinque giornate alla fine del torneo e la prossima gara per la squadra di mister D’Angelo sarà nel derby in trasferta in quel di Martina Franca.
La Juve Stabia invece sarà impegnata nel match interno contro il Messina.




FIDELIS ANDRIA-JUVE STABIA 0-0

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Aya, Bisoli, Stendardo, Onescu, Paterni (61’ Bangoura), De Vena (83’ Cianci), Strambelli, Grandolfo (54’ Bollino). A disp. Cilli, Vittiglio, Dellino, Capellini, Alhassan, Fissore, Matera, Garcia. All. Luca D’Angelo

JUVE STABIA: Russo, Romeo, Contessa, Obodo, Polak, Liotti, Cancellotti, Izzillo (67’ Lisi), Del Sante (74’ Maiorano), Favasuli (85’ Diop), Nicastro. A disp. Polito, Navratil, Atanasov, Carillo, Carrotta, Grifoni, Gatto, Mascolo, Gomez. All. Annunziato Zavettieri

ARBITRO: Matteo Proietti di Terni
NOTE: espulso Obodo (JS) al 70’ per rosso diretto
Ammoniti: De Vena e Bollino (FA) e Polak e Liotti (JS)

Alessandro Polichetti

 

Foggia-Cittadella 4-1. I rossoneri si aggiudicano il primo round della finale di Coppa

Il Foggia supera 4-1 il Cittadella nella finale di andata della Coppa Italia di Lega Pro. Chiuso il primo tempo sul 3-0 i rossoneri soffrono nel finale in 10 per l’espulsione di Narciso. Vacca va in porta e salva il risultato.

I rossoneri si aggiudicano il primo round della finale di Coppa Italia di Lega Pro, superando 4-1 il Cittadella allo Zaccheria. Il Foggia chiude avanti 3-0 il primo tempo, poi subisce il ritorno del Cittadella ma regge bene anche in dieci e con Vacca in porta.
Primo tempo perfetto, o quasi, se si pensa che oltre alle tre reti ci sono state altre occasioni in cui il Foggia avrebbe potuto colpire un remissivo Cittadella. I veneti scendono in campo con undici riserve, mentre il Foggia schiera la migliore formazione per portare a casa il risultato in coppa, che non avrà l’importanza del campionato, ma si è pur sempre alla finale della competizione. E poi, a dirla tutta, anche in ottica campionato, meglio una vittoria per il morale che cercare l’alibi della “poca importanza dell’evento”. Foggia avanti 3-0 dunque, grazie alle reti di Sarno al 14′ e doppietta di Iemmello al 21′ e al 25′. Grande prestazione di tutto il gruppo con uno strepitoso Angelo sulla fascia destra, più con licenza di spingere, al pari dell’opposto Di Chiara, che di difendere. De Zerbi, infatti, rischia dall’inizio una difesa a 3, soprattutto in fase di possesso palla, con Coletti messo in mezzo ai due centrali classici Gigliotti e Loiacono. I due laterali spingono sulle fasce e spesso sono inarrestabili e quando il brasiliano centra i suoi cross, per i difensori veneti cominciano i grattacapi. Da un’invenzione di Maza arriva l’assist per Sarno che sterza, evitando un avversario e con un pallonetto insacca alle spalle del portiere avversario. Poi super Iemmello su cross perfetto di Angelo, e su errore della difesa padovana per il raddoppio e il tris. 3-0 lampo e ancora occasioni per Iemmello, Sarno e Maza, senza successo. Il primo tempo termina 3-0 con i rossoneri padroni del campo e con le idee chiare sull’unico obiettivo possibile. La vittoria.

Nella ripresa il Cittadella prova a riaprire la gara mandando in campo Maniero e Benedetti, al posto di Bizzotto e Amato e riesce a bucare Narciso con un tiro di Coralli dopo soli 5 minuti. Il Foggia paga dieci minuti in cui il Cittadella spinge soprattutto in forza alla disperazione e poi riprende a macinare gioco. Al 26′ un tiro di Riverola (spostato più avanti per far posto a Gerbo, qualche istante prima entrato in luogo di Maza) è parato da Vaccarecci, ma Sarno è pronto sulla ribattuta e manda di testa alle spalle del numero 1 veneto. Gol del 4-1 per il Foggia e rossoneri di nuovo avanti alla continua ricerca della rete. Sarno, lanciato da Riverola, è steso da Benedetti. Nonostante il numero 10 rossonero sia lanciato a rete, il direttore di gara non espelle il giocatore veneto. Ultima carta per il tecnico del Cittadella, Venturato, che manda in campo Salvi al posto di Varnier. Riverola cerca il tiro di precisione dopo una bella azione sull’asse Arcidiacono-Sarno, ma la palla termina al lato. A sei dal termine in campo anche Chiricò al posto di uno stanco Riverola. Al 40′ un’uscita avventata di Narciso, fuori dall’area, costringe il direttore di gara al cartellino rosso. Il Foggia, avendo appena completato i cambi, manda in porta Vacca per gli ultimi cinque minuti più recupero. Sulla punizione dal limite il numero 8 rossonero para benissimo a terra, evitando il peggio. Ancora Vacca ferma Coralli in area, lanciato a rete da un rimpallo favorevole. Al 46′ occasione per Chiricò che mira all’incrocio dei pali, ma la sfera termina di poco fuori. Fine della gara e ovazione per Vacca da parte di tutto lo Zaccheria. Il Foggia si aggiudica il primo round mettendosi il Cittadella a 3 reti di distanza per la finale di ritorno, tra quattordici giorni, al Tombolato.
Fabio Lattuchella

TABELLINO
FOGGIA – Narciso, Angelo, Di Chiara, Coletti, Loiacono, Gigliotti, Riverola (84′ Chiricò), Vacca, Iemmello (58′ Arcidiacono), Sarno, Sainz-Maza (67′ Gerbo).
CITTADELLA – Vaccarecci, Nava, Amato (46′ Benedetti), Sgrigna, Varnier (77′ Salvi), Cappelletti, Paolucci, Minesso, Coralli, Bizzotto (46′ Maniero), Bonazzoli.
MARCATORI – 14′ Sarno (FG), 21′ e 25′ Iemmello (FG), 50′ Coralli (C), 71′ Sarno (FG)

Fidelis Andria corsara a Melfi

Con una fortunosa rete di Francesco Grandolfo nel secondo tempo, la Fidelis Andria sbanca Melfi e vede sempre più da vicino una salvezza meritata.
Si gioca per la ventottesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Arturo Valerio” di Melfi tra i padroni di casa del Melfi e la Fidelis Andria di mister D’Angelo.
I lucani vogliono punti per la salvezza e soprattutto per evitare i playout, mentre i biancoazzurri pugliesi vogliono i punti della tranquillità.
Ne è scaturita una gara sicuramente non bella dal lato estetico ma importante soprattutto per gli ospiti.
La Fidelis ha messo a dura prova il portiere locale Santurro che è stato bravo in alcune circostanze ma sulla rete che ha deciso la contesa (al 78’) sbaglia clamorosamente la presa surante un attacco dei biancoazzurri e il neo entrato Grandolfo mette la palla in rete, tornando al gol dopo ben sedici giornate (ultima rete in trasferta contro la Juve Stabia).
Quinta rete in campionato per l’attaccante ex Bari e tre punti di platino per la truppa di mister D’Angelo.
Il Melfi si morde le mani perché questa era una gara da vincere ma la squadra di mister Ugolotti, priva di alcuni uomini fondamentali tra cui il bomber Herrera, non ha saputo impensierire seriamente Poluzzi e l’attenta difesa biancoazzurra.
Con questi tre punti la Fidelis sale a quota 38 punti, a +9 sulla zona playout.
Se non è salvezza acquisita, davvero poco ci manca!
Prossimo impegno per la Fidelis Andria, saato 2 aprile al “Degli Ulivi” contro la Juve Stabia.

MELFI-FIDELIS ANDRIA 0-1

MELFI: Santurro, Petricciuolo (69’ Boscolo), Amelio, Maimone, Cason, Petta, Canotto (59’ Demontis), Giacomarro, Masini (57’ Ingretolli), Soumarè, Longo. A disp. Gagliardini, Giron, Silvestri, Colella, Finazzi, Annese, Scognamiglio. All. Guido Ugolotti

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Aya, Bisoli, Stendardo, Onescu, Paterni, De Vena (87’ Cianci), Strambelli (69’ Grandolfo), Bollino (57’ Matera). A disp. Cilli, Vittiglio, Dellino, Capellini, Alhassan, Fissore, Bangoura, Garcia. All. Luca D’Angelo

ARBITRO: Robilotta di Nocera Inferiore

MARCATORE: al 78’ Grandolfo

NOTE: ammoniti Petta e Masini (M) e Paterni (FA)

Alessandro Polichetti

Monopoli-Foggia 1-3

  

  

Le due formazioni. Partita appena cominciata. 

0-1. Foggia in vantaggio con un gol apparso in netto fuorigioco di Floriano. 

0-2. Raddoppio di Sarno con una ribattuta da distanza ravvicinata da cross di Floriano e Pisseri che spinge la palla nella propria porta

1-2 Neanche il tempo di ripartire e Romano insacca il gol dell’1-2 bianco verde 

1-3. Chiude Vacca nel recupero. Il Foggia torna alla vittoria esterna