Foggia, è il tuo momento

Partono i playoff, rossoneri in casa contro l’Alessandria davanti a 17000 spettatori. Ieri alla rifinitura oltre 2000 persone. L’entusiasmo è alle stelle.

Entusiasmo alle stelle e tanta voglia di B. Arriva il momento del quarto di finale dei playoff di Lega Pro per stabilire chi seguirà il Benevento in Serie B. Alle 20:45, in uno Zaccheria stracolmo, ci sarà la gara tra Foggia e Alessandria. In molti l’hanno definita una finale anticipata, male otto squadre che sono arrivate fino a questo punto sono tutte molto forti. Foggia che dovrà far fronte ai tanti infortunati, Angelo, Gigliotti, Lanzaro, Agostinone e Viola, con Narciso, De Giosa e Riverola recuperati, ma in condizioni da valutare per pensre di farli partire nell’undici titolare di una partita importantissima. “La più importante da quando sono qui”, ha ribadito il tecnico De Zerbi nel pre partita. Pregara che si è rivelato incredibilmente emozionante. Ieri alla rifinitura c’erano tra i 2000 e i 2500 tifosi, segno che i tifosi sono vicini alla squadra e che tutti sognano l’approdo in B. I 17000 biglietti “bruciati” in poche ore sono il segnale della tensione alta che c’è in città.

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allenamento foggia

 

 

 

Intanto De Zerbi annuncia che non rinuncerà alla difesa a 3, con qualche accorgimento che gli permetterà di essere variabile in corso d’opera. Di Chiara nei tre di difesa, con Loiacono e Coletti, con Gerbo largo a destra a centrocampo, gli permetterebbe di passare ad una difesa a 4 con lo stesso centrocampista foggiano sulla linea difensiva. Vacca e Agnelli di mediana, con Chiricò a sinistra, pronto a supportare il tridente d’attacco formato da Iemmello, Sarno e Maza, che dovrebbe essere preferito a Floriano.

Fischio d’inizio alle ore 20:45 con Di Martino di Teramo direttore di gara.

 

Martina Franca, continua la preparazione in vista del Melfi ed intanto la Corte Federale….

(in foto il tecnico tarantino Daniele Franceschini)

Mancano circa dieci giorni all’andata dei playout in Lega Pro che opporranno, al “Tursi”, Melfi e Martina Franca. I biancazzurri continuano la preparazione in vista della gara in casa dove vorranno far bene in vista poi del ritorno.

Il tecnico Daniele Franceschini sta preparando minuziosamente per le due gare che decideranno il futuro del club tarantino con la permanenza in categoria oppure il ritorno in Serie D. Contro i gialloverdi, che possono vantare dalla loro l’esperienza e il fatto di essere più abituati a giocarsi gare-salvezza, il tecnico dovrebbe contare sui ritorni preziosi del terzino D’Alterio e dell’esterno Schetter ma deve fare a meno di Allegra squalificato.

Per preparare al meglio la gara contro il Melfi (che si giocherà sabato 21 alle ore 16), la società ha disposto gli allenamenti a porte chiuse per dare alla squadra e allo staff una maggior calma per poter lavorare al meglio.

Intanto, la Corte Federale ha respinto i ricorsi presentati dal Martina per il punto di penalizzazione a causa dei ritardi nei pagamenti. Una penalizzazione che, comunque, non avrebbe danneggiato i pugliesi che anche col punto in più avrebbero comunque disputato i playout.

ANTONIO GENCHI 

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Fidelis Andria, il presidente Montemurro rassicura: “Nessun allarmismo. Da oggi nuovo ciclo”

Neanche il tempo di metabolizzare una stagione, appena conclusasi, abbastanza ricca di soddisfazioni che la Fidelis Andria deve pensare all’immediato futuro.

All’indomani della sconfitta indolore di Catania, maturata al “Massimino” per 2-1, il Direttore Generale della Fidelis, Aldo Roselli, ha rassegnato le proprie dimissioni lasciando l’incarico nel sodalizio federiciano.

Le dimissioni di Roselli sono arrivate dopo quelle di Fabio Sperduti (da responsabile del settore giovanile un paio di mesi fa) e soprattutto quelle del tecnico Luca D’Angelo dopo la partita contro gli etnei che ha chiuso la stagione biancazzurra con un onorevole settimo posto e il pass per la prossima Tim Cup.

Questa specie di “diaspora” ha portato un pò di preoccupazione nei tifosi che hanno paura che queste fughe possano, in qualche maniera, intaccare il progetto di Paolo Montemurro e il suo piano triennale per tentare la risalita in Serie B.

Ma è stato lo stesso presidente Montemurro, tramite il proprio account facebook, a rassicurare tutti: “Me ne rendo conto, è una giornata importante per la Fidelis Andria – ammette l’imprenditore barese – Il cambio ai vertici del club che ha visto le dimissioni di Aldo Roselli e la nomina del socio Gianfranco Cataldo, non deve destare allarmismi anzi, è il risultato della voglia di rispettare tutti e di guardare al futuro con serenità. Questo primo anno vissuto insieme mi ha insegnato tanto: nulla può essere improvvisato o lasciato al caso altrimenti si pagano le conseguenza e noi, quel poco che abbiamo sbagliato per inesperienza e non per cattiva fede, lo abbiamo pagato. Ecco perché da oggi partirà un nuovo ciclo. Al mio fianco desidero gente umile, costruttiva e soprattutto motivata. Fidelis vuol dire “Fedele”: io lo sarò con voi e voglio che gli altri lo siano con me. La mia fiducia – conclude Montemurro – è riposta nella figura di Gianfranco Cataldo, da oggi mio braccio destro in società, da anni anche nella vita”. 

ANTONIO GENCHI 

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Fidelis Andria: Gianfranco Cataldo è il nuovo DG

Dopo gli addii del ormai ex tecnico Luca D’Angelo e del direttore generale Aldo Roselli, la Fidelis Andria corre ai ripari e individua nella persona di Gianfranco Cataldo, il nuovo direttore generale per la prossima stagione calcistica 2016-2017.
Cataldo era già un socio della compagine presieduta da Paolo Montemurro.
La società biancoazzurra che nella prossima stagione sarà ancora in Lega Pro e parteciperà alla Tim Cup, ora dovrà individuare il nuovo tecnico.
Certo c’è tempo ma il presidente Paolo Montemurro insieme al suo staff, dovranno scegliere bene per una piazza, quella di Andria, con un pubblico di tutto rispetto e che di sicuro è piazza ambita e fa gola a molti.

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Alessandro Polichetti

Bisceglie – San Severo 2-1, cronaca e tabellino

La salvezza passerà per il playout. Il San Severo cede 2-1 al Bisceglie sul rettangolo verde del “Ventura”, subendo la rimonta dei padroni di casa, che arriva grazie alle reti di Pizzutelli e Loconte; inutile il gol di Natino nel primo tempo.

Partita sbloccata al 19′ proprio dal laterale destro che, rubata palla a Lamorte all’interno dell’area, converge ed insacca a porta sguarnita. I padroni di casa conquistano il successo nella ripresa: al 47′ Pizzutelli calcia una punizione dalla lunga distanza, la barriera sfiora e la sfera assume una traiettoria imprevedibile che sorprende Mennella. Il gol della vittoria arriva al 64′, Pizzutelli gestisce bene un contropiede e serve Loconte, che si accentra e di sinistro batte l’estremo difensore, siglando il definitivo 2-1.

La sconfitta punisce, dunque, i giallogranata che sono condannati a disputare il playout in gara secca per conquistare la permanenza in Serie D: gara in programma al “Ricciardelli” il prossimo 22 maggio, la sfidante sarà il Serpentara BellegraOlevano.

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TABELLINO

BISCEGLIE: (4-2-3-1) Vicino; Rubino, Lamorte, Aprile, Saias; Ngom, Fanelli; Loconte (dall’82’ Ivone), Pizzutelli (dal 79’ Marra), Lancellotti; Guglielmi (dall’86’ Calisi). A disp.: Leo, Ola, Lubrano, Grumo, Stranieri, De Vivo. All.: De Luca.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; D’Arienzo, Grieco (dal 65’ Florio), Cipolletta; Natino (dal 74’ Ranieri), De Luca (dal 71’ Favetta), Pollidori, Tricarico, Rossi; Milani, Evacuo. A disp.: Pinto, F. Favilla, De Rosa, Mastrangelo, Menicozzo, Morsillo. All.: De Felice.

Arbitro: sig. De Santis di Lecce.
Assistenti: Bruni di Brindisi e Laudato di Taranto.
MARCATORI: 19’ Natino (S), 47’ Pizzutelli (B), 64’ Loconte (B).
AMMONITI: Ngom, Loconte (B); Cipolletta, Evacuo (S). – ANGOLI: 4-1 per il Bisceglie. – RECUPERI: 2’ p.t.; 5’ s.t..

Salvatore Fratello

Marcatori Lega Pro: Iemmello si laurea capo cannoniere

Ben trentatre le reti messe a segno nel trentaquattresimo ed ultimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Ancora a segno Iemmello del Foggia: doppietta per lui e con 24 reti segnate si laurea capo cannoniere del torneo.
Sigla una doppietta e chiude la stagione con 13 reti realizzate, La Mantia del Cosenza.
Tredicesima rete anche per Infantino del Matera.
Doppietta e salita a quota 10 per Alfageme della Casertana e decima rete anche per Gambino del Monopoli e Moscardelli del Lecce.
Doppietta per Arrighini del Cosenza che chiude il torneo con nove reti segnate.
Nona rete stagionale anche per Diop della Juve Stabia.
Ottava marcatura per Gustavo del Messina e Razzitti del Catanzaro.
Sesto centro per Russotto del Catania e Strambelli della Fidelis Andria.
Doppietta e chiusura a quota cinque per Carcione della Paganese, quinta rete per Cavallaro del Cosenza e Zibert dell’Akragas.
Angiulli del Benevento, Caturano e Doumbia del Lecce raggiungono quota 4.
Raggiungono quota 3: Chiricò del Foggia, Giannone e Jefferson della Casertana.
Seconda rete per Barisic del Messina e Berardino del Martina Franca.
Prima rete in campionato per i vari Bergamelli, Marchetti, Rossetti e Rubino.

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CLASSIFICA MARCATORI finale (prime posizioni)

24. Iemmello (Foggia)
15. Caccavallo (Paganese)
14. Di Piazza (Akragas)
13. Baclet (Martina Franca), De Angelis (Casertana), Infantino (Matera) e La Mantia (Cosenza)
11. Calil (Catania) e Croce (Monopoli)
10. Alfageme (Casertana), Gambino (Monopoli), Moscardelli (Lecce), Nicastro (Juve Stabia), Sarno (Foggia) e Tavares (Messina)
9. Arrighini (Cosenza), Diop (Juve Stabia) e Marotta e Mazzeo (Benevento)
8. Cissè (Benevento), Gustavo (Messina), Negro (Casertana) e Razzitti (Catanzaro)

Alessandro Polichetti

Il Bisceglie raggiunge la settima piazza e condanna il San Severo ai play out

Un Bisceglie ordinato e determinato a levare le braccia al cielo ha regolato non senza qualche grattacapo il San Severo, rivale diretto per la lotta alla salvezza, regalandosi il settimo posto in classifica ed il consolidamento dopo una stagione tribolata.

Il Bisceglie schierato dall’inizio con il 4-3-3 con il tridente offensivo Guglielmi-Pizzutelli-Loconte, ci ha provato già al minuto otto con una incornata di quest’ultimo su cross di Lancellotti che non è andata a buon fine.

Nel corso dei minuti successivi il San Severo di mister Severo De Felice è cresciuto ed è passato al ventesimo con Natino abile ad approfittare dell’errato disimpegno di Lamorte ed a bucare la rete al secondo tentativo dopo la respinta corta del portiere di casa.

Ancora San Severo dopo il gol con la percussione di Milani il quale si è incuneato fra le maglie gialloblu del Bisceglie trovando la pronta opposizione di Vicino in uscita. Il Bisceglie ha così macinato metri e gioco per arrivare la pareggio sfiorandolo nel finale con la punizione dai venti metri di Pizzutelli, fuori, e la girata velleitaria di Guglielmi.

Nella ripresa è arrivata fulminea la riscossa nerazzurra: al quarantasettesimo la punizione di Federico Pizzutelli, deviata dalla barriera giallo granata, ha tradito Mennella depositandosi alle sue spalle. Venti minuti dopo il sorpasso è griffato Loconte, abile a sfruttare il prezioso suggerimento di Lancellotti dalla mediana e ad entrare in area bruciando il portiere.

Pizzutelli ha provato a lasciare la seconda impronta su questa ultima giornata del girone H del campionato di serie D quattro minuti più tardi, con un colpo al volo su cross di Rubino terminato alto.

Il San Severo ha creduto nel pareggio ma non fino in fondo, arrestatosi sempre sulla trequarti di campo, e la sua reazione è stata tutta nella punizione pericolosa di Rossi al minuto 87; il cuoio ha fatto la barba al palo con Vicino immobile.

Dopo cinque minuti di recupero è scoppiata la festa per gli uomini del tecnico Claudio De Luca che hanno così condannato gli avversari a proseguire la loro stagione agonistica con gli spareggi play out da disputarsi contro il Serpentara.

Bisceglie-San Severo 2-1

Bisceglie: Vicino, Rubino, Saias, Fanelli, Lamorte, Aprile, Lancellotti, Ngom, Guglielmi (dall’86° Calisi), Pizzutelli (dal 78° Marra), Loconte (dall’81° Ivone). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Ola, Lubrano, Ivone, Grumo, Stranieri, De Vivo.
San Severo: Mennella, Natino, Rossi, D’Arienzo, Cipolletta, Grieco (dal 65° Florio), Pollidori, Tricarico, Evacuo, De Luca, Milani (dal 72° Favetta). Allenatore: De Felice. A disposizione: Pinto, Favilla, Ranieri, De Rosa, Mastrangelo, Menicozzo, Morsillo.
Terna arbitrale: De Santis di Lecce (Bruni di Brindisi, Laudato di Taranto).
Reti: 19° Natino, 47° Pizzutelli, 63° Loconte.
Note: spettatori 700. Ammoniti: Tricarico, Grieco, Ngom. Calci d’angolo: 4-1.

Bartolomeo Pasquale

La Fidelis Andria chiude con una sconfitta

La Fidelis Andria chiude il campionato con una sconfitta in quel di Catania nell’ultima giornata del campionato di Lega Pro girone C.
I tre punti vanno agli etnei che con questa affermazione interna, si salvano ed evitando i playout, restano in Lega Pro.
Catania motivato che va in vantaggio al 22’ grazie alla rete realizzata da Bergamelli.
La Fidelis reagisce e cogli il pari grazie alla rete di Nicola Strambelli al 41’, per lui è il sesto centro in campionato.
Nel secondo tempo il Catania torna subito in vantaggio al 5’ con la rete di Russotto.
Così il risultato non cambia più e finisce con la vittoria dei siciliani per 2 a 1.
Buono il torneo disputato dai biancoazzurri pugliesi che dunque chiudono al settimo posto insieme al Messina a quota 45 punti.
Un settimo posto che giova alla squadra allenata da mister D’Angelo che oltre ad aver conseguito l’obiettivo stagionale della salvezza, conquista anche un posto nella prossima Tim Cup.
Niente male davvero per la squadra andriese che alla prima stagione in Lega Pro, può dire di aver fatto un ottimo lavoro con la soddisfazione dei tifosi e dell’intero team presieduto dal presidente Paolo Montemurro.
Nel dopo partita il mister Luca D’Angelo comunica la decisione di lasciare il sodalizio biancoazzurro per una precisa scelta professionale, ringraziando l’intera società e il pubblico andriese.

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CATANIA-FIDELIS ANDRIA 2-1

CATANIA: Liverani, Di Cecco, Nunzella, Agazzi, Ferrario, Bergamelli, Calderini (90’Felleca), Castiglia (72’ Garufo) Calil, Bombagi, Russotto (57’ Plasmati). A disp. Bastianoni, Bastrini, Biancola, Pessina, Di Stefano, Lupoli, Gulin. All. Francesco Moriero

FIDELIS ANDRIA: Cilli, Vittiglio (83’ Dellino), Fissore, Aya, Bisoli, Stendardo, Capellini (80’ Bollino), Alhassan, De Vena (68’ Cianci), Strambelli, Bangoura. All. Castellano, Imbriola, Matera, Di Cosmo, Paterni, Grandolfo, Garcia. All. Luca D’Angelo

ARBITRO: Carlo Amoroso di Paola
MARCATORI: al 22’ Bergamelli (CT), al 41’ Strambelli (FA) e al 50’ Russotto (CT)
NOTE: ammoniti Castiglia e Russotto (CT) e Alhassan e Bollino (FA)

Alessandro Polichetti

Juve Stabia-Foggia 1-3

Il Foggia chiude la pratica Juve Stabia disputando un ottimo primo tempo.Partita chiusa subito con le reti in successione di Iemmello, Chiricò e nuovamente Iemmello. La prima frazione di gioco si chiude con il triplo vantaggio rossonero e con molto nervosismo e molti falli gratuiti delle ‘vespe’. Nella ripresa partita piatta con il Foggia che amministra, dentro anche Lauriola e Lodesani, e con la Juve Stabia che calma i propri ‘bollori’ mostrati nel primo tempo. Il gol di Diop addolcisce leggermente la sconfitta per gli stabiesi e lancia il Foggia nel Paradiso dei playoff, con le chiavi del miglior secondo posto in mano. 

LA CRONACA

5′ 0-1 Foggia in vantaggio. Arcidiacono serve una palla d’oro per Iemmello che segna il suo 23esimo gol in questo campionato trafiggendo Mascolo nel l’uno contro uno. 

11′ Lisi lanciato in profondità buca la difesa del Foggia ma sbaglia il diagonale. Palla fuori ma grave disattenzione della retroguardia rossonera. 

14′ Percussione di Cancellotti e Colettisalva sul cross basso. La Juve Stabia non ci sta allo svantaggio.

28′ Azione di contropiede lanciata è chiusa da Agnelli con un tiro sul palo, dopo Assist di Iemmello.

29′ 0-2. Chiricò mette a sedere un avversario e insacca sul secondo palo. Raddoppio del Foggia.

31′ 0-3. Iemmello mette a segno il terzo gol dopo Assist di Chiricò. Partita in discesa per ilFoggia 

Inizio di secondo tempo con poche emozioni. Squadre ferme a sporadiche discese poco concrete. 

Un contropiede mal gestito da Agnelli e un palo direttamente da calcio d’angolo di Maza sul taccuino del primo quarto d’ora. 

68′ 1-3. Azione sulla destra e cross per Diop liberissimo a centro area. Gol della Juve Stabia 

JUVE STABIA  – Mascolo, Cancellotti, Liotti, Maiorano (77′ Mauro) Rosania, Navratil, Carrotta, Favasuli, Gomez (66′ Gatto), Nicastro (38′ Diop), Lisi. A disp. Polito, Ioio, Elefante, Mauro, Servillo, Grifoni, Gatto, Diop, Del Sante, Montella. All. Nunzio Zavettieri

FOGGIA – Micale, Loiacono, Di Chiara (57′ Lodesani), Agnelli, Coletti, Gerbo, Arcidiacono (46′ Floriano), Quinto, Iemmello (59′ Lauriola), Sainz Maza, Chiricò. A disp. De Gennaro, Lauriola, Gigliotti, Vacca, Floriano, Lodesani, Sarno, Lanzetta. All. Roberto De Zerbi

Lecce, archiviata la sconfitta rimediata per 3-0 contro il Benevento. Testa già ai Play Off

Il Lecce proverà a concludere l’attuale stagione con una vittoria davanti al proprio pubblico contro la formazione ospite, Lupa Castelli Romani, matematicamente già retrocessa. Sfida in programma sabato 7 maggio alle ore 16 al Via del Mare, diretta dal signor Amabile di Vicenza (assistenti Colizzi – Guglielmi).

Dopo la vittoria fuori casa per 3-4 ai danni del Cosenza, il Lecce ha avuto un rendimento altamente al di sotto delle aspettative stagionali. Quando manca, ormai, solo una giornata dalla fine del campionato, i giallo rossi, sono in cerca di punti per migliorare ulteriormente la loro posizione in classifica.

Facciamo il punto della situazione:

Il Lecce occupa il terzo posto ( a pari punti con la Casertana) ed insegue i rivali foggiani staccati di soli 2 punti. Per raggiungere il secondo posto il Lecce deve vincere, Foggia e Casertana permettendo. La vittoria risulterebbe vana se il Foggia vincesse e la Casertana facesse lo stesso con uno scarto di gol inferiore a quello del Lecce.

Conti alla mano, al momento, i giallo rossi di mister Braglia dovranno vedersela con il Bassano (terzo in classifica nel girone A) durante la prima partita valevole per i Play Off, ma è ancora tutto da vedere.

Il tecnico giallo rosso ha concluso questa mattina la rifinitura a Martignano, e risponde così alle critiche: “Un dato è certo. Stiamo nei Play Off e non ce li porta via nessuno, però, non capisco il disfattismo che c’è intorno. Capisco che siamo il Lecce con la sua storia, ma ci sono pure gli avversari.”

L’allenatore domani dovrà scontare la seconda giornata di squalifica, ma darà comunque la carica ai suoi dalla tribuna.

Virtus, festa rimandata mentre in coda è bagarre

La Virtus è ad un passo dalla promozione in Serie C, festeggiamenti rinviati di una settimana. Un solo punto basterà, ammesso che il Taranto riuscirà ad espugnare il campo del Francavilla in Sinni, per brindare alla vittoria finale. Inaspettati i ko di Nardò e Francavilla, resta sulla scia il solo Taranto che con grande fatica ha la meglio sul Pomigliano.
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Se per quanto riguarda i playoff c’è da stabilire solo la griglia di partenza, è invece piena bagarre per evitare l’unico spareggio per non retrocedere con la seria probabilità che si dovrà ricorrere alla classifica avulsa.
Gli ultimi 90′ sono ormai alle porte, i più importanti della stagione per alcuni.

Stefano Favale

Il Bisceglie manda l’Aprilia in Eccellenza: 2-3 e salvezza ad un solo punto

Non è stato facile per il Bisceglie calcio venire a capo dell’Aprilia nell’ultima trasferta di questo campionato di serie D. Eppure i nerazzurri si risvegliano dal torpore che aveva annebbiato le proprie menti nell’infausta ed incolore passata domenica casalinga contro l’Isola Liri portandosi a casa tre punti importanti che mancavano da un mese.

Paolo Vicino viene lasciato a riposo precauzionale per l’ultima fondamentale partita contro il San Severo, contro cui basta un solo punto per la tranquillità: tra i pali c’è quindi Leo con Aprile a destra ed Ivone a sinistra della difesa e con Guglielmi in luogo del papabile alla vigilia Loconte per rimpiazzare l’infortunato Lorusso in attacco.

Il gruppo di Claudio De Luca passa con un penalty di Pizzutelli al 38° di gioco per fallo subito da Anthony Partipilo e cagionato da Esposito: il giovane attaccante nerazzurro sente i brividi lungo la schiena per la deviazione di Bortolameotti ma poi esulta.

Nella ripresa si esaltano gli attacchi delle due squadre. Esposito al 65° si riscatta del fallo da rgiore precedente e sigla il momentaneo pareggio con un calcio a due ad appena cinque metri dalla porta: curiosa la punizione concessa dal direttore di gara il quale ha ravvisato un retropassaggio preso con le mani da Leo con conseguente giallo per l’estremo difensore ospite.

Dieci minuti più tardi altro rigore a favore dei ragazzi cari al DS Enzo De Santis, espulso nell’occasione del pareggio pontino insieme all’attaccante Partipilo per proteste: a beneficiarne è stato Guglielmi steso da Chiarucci a sedici metri dalla porta bianconeroceleste; sempre Pizzutelli insacca la doppietta personale.

Con l’uomo in meno il Bisceglie non si è arreso cercando la agognata vittoria e la salvezza nel torneo sicuramente più dei ragazzi di mister Venturi: Lancelotti allarga il gap a due minuti dal novantesimo in contropiede dopo le due nitide palle gol dei padroni di casa. Inutile il gol di Roversi in pieno recupero.

Lacrime per l’Aprilia quindi, scesa con questa sconfitta nella massima divisione regionale, ed urlo liberatorio dei nerazzurri al triplice fischio ma serve la partita della vita contro il San Severo per far festa nell’ultimo turno, anche se le prospettive nella stanza dei bottoni nerazzurra non sembrano rosee.

Aprilia-Bisceglie 2-3

Aprilia: Bortolameotti, Di Emma, Tomei (dall’81° Pirazzi), Cannariato, Chiarucci, Esposito, Cioè, Toto (dal 55° Roversi), Bosi, Pagliaroli, Paruzza. Allenatore: Venturi. A disposizione: Caruso, Marchetti, Maola, Schiumarini, Crepaldi, Areni, Fofi.
Bisceglie: Leo, Aprile (dal 90° Saias), Rubino, Fanelli, Ola, Lamorte, Lancellotti, Ngom, Guglielmi, Partipilo, Pizzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Vicino, Tourè, Ivone, Lubrano, Marra, Loconte, Khalil, Grumo.
Terna arbitrale: Giordano di Novara (Lenza di Firenze, Zangara di Catanzaro).
Reti: 38° rigore Pizzutelli, 65° Esposito, 75° rigore Pizzutelli, 88° Lancellotti, 92° Roversi.
Note: spettatori 100. Ammoniti: Aprile, Lamorte, Esposito, Chiarucci, Pizzutelli, Leo. Espulso Partipilo al 66° per comportamento non regolamentare. Espulso al 66° il direttore sportivo del Bisceglie De Santis per proteste. Calci d’angolo: 5-2.

Bartolomeo Pasquale

Marcatori Lega Pro: scatto decisivo di Iemmello

Sono ben ventotto le reti realizzate nel trentatreesimo e penultimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Scatto decisivo del capo cannoniere Iemmello del Foggia, che segnando una doppietta sale a quota 22 reti segnate e si avvicina alla conquista definitiva della classifica marcatori.
A segno ancora Di Piazza dell’Akragas, per lui è il quattordicesimo centro in campionato.
Dodicesima rete stagionale per Infantino del Matera.
Doppietta e salita a quota 11 per La Mantia del Cosenza.
Nona rete per Marotta e Mazzeo della neo promossa in B, Benevento.
Ottava marcatura per il loro compagno di squadra, Cissè.
Sale a quota 5 Mancosu della Casertana.
Quarta rete per Cianci e Onescu della Fidelis Andria, Canotto del Melfi e Sainz Maza del Foggia.
Terza marcatura per Agodirin del Catanzaro, Mastropietro della Lupa Castelli Romani, Di Mariano e Pinto del Monopoli e Statella del Cosenza.
Seconda rete in stagione per Pasquale Esposito del Monopoli e Vacca del Foggia.
Prima rete stagionale per i vari: Capellini, Maimone, Maiorano, Marino, Mileto, Pagliarini e Viola.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 33 (prime posizioni)

22. Iemmello (Foggia)
15. Caccavallo (Paganese)
14. Di Piazza (Akragas)
13. Baclet (Martina Franca) e De Angelis (Casertana)
12. Infantino (Matera)
11. Calil (Catania), Croce (Monopoli) e La Mantia (Cosenza)
10. Nicastro (Juve Stabia), Sarno (Foggia) e Tavares (Messina)
9. Gambino (Monopoli), Marotta e Mazzeo (Benevento) e Moscardelli (Lecce)
8. Alfageme e Negro (Casertana), Cissè (Benevento) e Diop (Juve Stabia)

Alessandro Polichetti

Spettacolo e reti! Fidelis Andria-Cosenza finisce 3 a 3

Spettacolo e reti al “Degli Ulivi” di Andria.
Il match della trentatreesima giornata di Lega Pro girone C, tra Fidelis Andria e Cosenza finisce 3 a 3.
Mister D’Angelo per la Fidelis deve fare a meno dello squalificato Cortellini e degli indisponibili Poluzzi, Ferrero e Piccinni.
Dentro dal primo minuto in porta Cilli, in difesa Fissore e in attacco Bollino.
Roselli per gli ospiti, punta sugli ex La Mantia e Statella.
I rossoblù calabresi si giocano le ultime speranze di arrivare ai playoff.
I biancoazzurri pugliesi, un piazzamento che gli permetta di disputare la prossima Tim Cup.
Parte bene la squadra di casa che al al 14’ passa in vantaggio: cross da destra di Tartaglia e col sinistro al volo va a segno Onescu! 1 a 0.
Sulle ali dell’entusiasmo i biancoazzurri spingono e al 19’ potrebbero raddoppiare: palla vagante in area e di testa Tartaglia colpisce la traversa.
Si fa vedere il Cosenza al 24’ con un bel sinistro a giro da fuori di Arrigoni, palla alta di poco.
Al 30’ Statella calcia col sinistro in area ma il suo tentativo è vano e la sfera finisce alta.
Al 40’ ancora Cosenza col sinistro a giro di Blondett, la palla finisce a lato.
Al minuto 45 il Cosenza pareggia: cross da sinistra di Statella e pronto col sinistro al volo in area c’è La Mantia che segna il gol del pari.
Il primo tempo termina 1 a 1.
La seconda frazione inizia subito col botto.
Dopo nemmeno un minuto il Cosenza segna ancora e si porta in vantaggio: cross da destra di Criaco per il sinistro sotto porta di Statella: 1 a 2.
Il Cosenza è indemoniato e al 56’ trova la terza rete: Arrigoni da sinistra suggerisce in mezzo per l’accorrente La Mantia che al volo di sinistro fa secco Cilli: 1 a 3 e doppietta per il n. 9 ospite.
La Fidelis cerca di reagire: al 60’ azione concitata risolta col sinistro di Strambelli preda facile di Perina (portiere nativo andriese).
Piove sul bagnato per i biancoazzurri: al 72’ viene allontanato dalla panchina il mister D’Angelo per proteste.
Al 75’ bella azione della Fidelis con Capellini che serve Strambelli che col destro tenta la soluzione di potenza ma la sfera finisce alta.
La Fidelis spinge e al 79’ trova la rete della speranza con il neo entrato Capellini: Bisoli suggerisce per Cianci che di sponda la serve per Capellini che con un bel destro batte Perina. 2 a 3!
La Fidelis spinge ancora alla ricerca del pareggio, e nei minuti di recupero arriva il sospirato pari.
Minuto 92: Cianci fa esplodere lo stadio “Degli Ulivi” con un gran gol di sinistro dopo un’azione insistita: 3 a 3!
Rete che galvanizza i padroni di casa e spegne le velleità del Cosenza che forse ha peccato un po’ di superbia e credeva di aver già in tasca la gara.
La Fidelis da par suo ci ha creduto e ha trovato un giusto pari nell’ultima gara casalinga della stagione, davanti ai propri tifosi, dando prova di umiltà e sacrificio e poi diciamocelo: sarebbe stato brutto perdere in questa ultima esibizione interna e i ragazzi di mister D’Angelo hanno lottato e raggiunto questo risultato insperato e ovviamente una salvezza tranquilla.
Il Cosenza si morde le mani e ora dovrà per forza vincere nell’ultima giornata di campionato contro l’Ischia, stando attenta al risultato della rivale Casertana.
Per la Fidelis, sabato prossimo ultima gara di campionato in quel di Catania.

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FIDELIS ANDRIA-COSENZA 3-3

FIDELIS ANDRIA: Cilli, Tartaglia, Fissore (54’ Capellini), Aya, Bisoli, Stendardo, Onescu, Bangoura, Grandolfo (73’ De Vena), Strambelli, Bollino (63’ Cianci). A disp. Castellano, Vittiglio, Matera, Paterni, Garcia. All. Luca D’Angelo

COSENZA: Perina, Corsi, Blondett, Arrigoni, Tedeschi, Di Nunzio, Criaco (76’ Fiordilino), Caccetta, Arrighini, La Mantia (70’ Parigi), Statella. A disp. Saracco, Di Somma, Cavallaro, Ventre. All. Giorgio Roselli

ARBITRO: Niccolò Baroni di Firenze

MARCATORI: al 14’ Onescu (FA) e al 45’ La Mantia (CS), al 46’ Statella (CS) e al 56’ La Mantia (CS), al 79’ Capellini (FA) e al 92’ Cianci (FA)

NOTE: ammoniti Stendardo, Onescu e Tartaglia (FA) e Caccetta, Corsi e Arrighini(CS)

Alessandro Polichetti

Foggia-Martina 4-0, rossoneri ai playoff

Primo tempo con poche emozioni, soltanto nelle due occasioni delle reti rossonere. Foggia in vantaggio 2-0 al termine della prima frazione. Nel secondo tempo Foggia ancora a segno due volte. Rossoneri di nuovo secondi e certi di partecipare ai playoff

Il Foggia vince 4-0 sul Martina Franca e bagna il sabato sportivo con l’accesso ai playoff e il secondo posto ritrovato per via della sconfitta del Lecce a Benevento. Due reti per tempo consentono ai rossoneri di liquidare il Martina senza troppi affanni.

Un primo tempo poco vibrante vede il Foggia in vantaggio 2-0 con il Martina Franca. Dopo una decina di minuti in cui gli ospiti si sono difesi bene, il Foggia ha preso in mano le redini della gara comandando il gioco. Al 15′ un tiro dalla distanza di Di Chiara è deviato in angolo, poi al 22′ il gol del vantaggio rossonero. Errore di Curcio in disimpegno che permette a Iemmello di recuperare palla ed involarsi solo verso la porta, il centravanti del Foggia è freddo e insacca la rete dell’1-0. Il raddoppio arriva dopo soli 3 minuti, con un super-assist di Sarno che imbecca Maza in area, lo spagnolo è abile ad insaccare per il 2-0.

Successivamente poche emozioni fino al 45′, con una sola occasione, sempre per il Foggia, quando Di Chiara lascia partire un contropiede dalla propria area, coast to coast verso l’area avversaria. Nell’azione, in superiorità numerica, Viotti si supera salvando sulla linea, sulla conclusione di Sarno.

Nella ripresa il Foggia controlla, anche con l’ingresso di Gerbo per Chiricò, ma trova la  rete del 3-0 con Vacca, che in scivolata supera il portiere avversario su assist di Sarno. Al 71′ gol del 4-0 di Iemmello, che mette a segno la sua personale doppietta, con Vacca che porta a spasso la difesa del Martina e serve Sarno. Assist del 10 rossonero a Iemmello che a porta vuota insacca.

Al 90′ è festa per l’accesso ai playoff e per il secondo posto ritrovato. Ma la festa vera è altrove.

FOGGIA – Micale, Loiacono, Di Chiara, Agnelli, Coletti, Gigliotti, Chiricò, Vacca, Iemmello, Sarno, Maza. A disp. De Gennaro, Lauriola, Gerbo, Floriano, Quinto, Lodesani, Arcidiacono, Lanzetta. All. De Zerbi

MARTINA FRANCA – Viotti, Antonazzo, Curcio, Dianda, D’Orsi, Marchetti, Di Lauri, Rajcic, Baclet, Schetter, Taurino. A disp. Gabrieli, Basso, Allegra, danese, Migliaccio, De Lucia, Cristofari, Diakitè, Berardino, Kuseta, Topo, Verdicchio. All. Franceschini.

3′ Tiro dalla distanza di Maza, decisamente fuori misura.

15′ Ancora dalla distanza, tiro di Di Chiara deviato in angolo.

22′ Gol del Foggia. Iemmello approfitta di un errore difensivo del Martina e insacca alle spalle del numero 1 martinese Viotti. 1-0

25′ Raddoppio di Maza imbeccato da un grandissimo assist di Sarno. 2-0

62′ Terza rete del Foggia con Vacca che mette a segno il gol del 3-0 dopo un assist di Sarno.

71′ Vacca porta a spasso mezza difesa del Martina e imbuca per Sarno, ottimo assist per Iemmello che a porta vuota mette a segno il 4-0.

Al 90′ festa per l’accesso ai playoff dei rossoneri e per il secondo posto riconquistato.

Fabio Lattuchella

Lega Pro, Foggia quanti privilegi persi. Rimescolate le carte.

Benevento ad un passo dal titolo, Lecce che scalza il Foggia al secondo posto. Rossoneri miglior terza. Casertana miglior quarta. Per i playoff girone C meglio di tutti.

La trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro ha sconvolto i piani di alcune squadre, soprattutto del Foggia, nel Girone C. Girone, quello meridionale, che prende vantaggi in tutti i ranking per i playoff. Ad oggi le 3 squadre, dal secondo al quarto posto, sono in vantaggio rispetto alle altre due nei rispettivi ranking di posizione per la griglia di partenza per i playoff.

Cambia tanto, però, in chiave campionato. Il Benevento (0-1 a Martina Franca) è ad un passo dal titolo e un punto nelle prossime due gare potrebbe regalare il sogno della B alla squadra sannita. L’unica squadra che può insidiare ancora la vittoria finale è il Lecce, che giocherà lo scontro diretto in terra campana la settimana prossima. L’1-0 salentino alla Paganese, complice l’1-0 del Cosenza sul Foggia, è servito ai giallorossi per prendersi la seconda posizione. Calabresi che restano quinti e fuori dai playoff, ma ora ci sono due squadre (Foggia e Casertana – che ha vinto 1-0 con la Fidelis Andria) a 3 punti di distacco. In chiave salvezza il Monopoli vince a Catanzaro (1-2) e lo mette nei guai, raggiunti dai pugliesi e dal Catania (1-0 al Melfi). Sono in 3, ora, a lottare per evitare l’ultimo posto playout. Già certi Martina e Ischia -( dal Matera – vicinissimo anche il Melfi), mentre deve prestare molta attenzione anche l’Akragas (3-3 con il Messina) che ha 3 punti di vantaggio sul terzetto in questione. Salva la Juve Stabia, con il 4-2 al retrocesso Lupa Castelli.

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CAPITOLO PLAYOFF – Il Lecce prende il vantaggi oche era del Foggia prima del turno. Prende la seconda posizione e, con il Girone C sugli scudi, si prende la migliore delle seconde posizioni, che vale a dire, primo posto nel ranking di partenza. Anche il Bassano perde il secondo posto, nel girone A, così il Pordenone, ex quarto si ritrova in posizione privilegiata. Segue il Pisa, del girone B. Foggia migliore delle terze, avanti a Maceratese (ad oggi ci sarebbe uno scontro playoff tra le due, in casa rossonera) e Bassano che, invece, giocherebbe il playoff fuori casa a Pisa. La Casertana resta quarta, ma ora è la migliore nel ranking, davanti all’Alessandria. Fuori matematicamente l’Ancona, oggi quarta del Girone B, che avrà soltanto due squadre ai playoff.

Fabio Lattuchella

RANKING PLAYOFF

Marcatori Lega Pro: in evidenza Di Piazza, Infantino, Nicastro e Tavares

Sono venticinque le reti segnate nel trentaduesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
A secco i principali bomber, cioè il capo cannoniere Iemmello e l’immediato inseguitore Caccavallo, va a segno Di Piazza dell’Akragas che raggiunge quota tredici reti realizzate.
Doppietta per Infantino del Matera che raggiunge quota undici reti segnate.
Sale a undici anche Croce del Monopoli.
Doppiette e salita a dieci per Nicastro della Juve Stabia e Tavares del Messina.
Nona rete per La Mantia del Cosenza.
Quota otto raggiunta da Diop della Juve Stabia, Mazzeo del Benevento e Negro della Casertana.
Settima marcatura per Gustavo del Messina.
Quinta rete per Russotto del Catania.
Salgono a quota 4: Armellino del Matera, Morbidelli della Lupa Castelli Romani e Zibert dell’Akragas.
Seconda rete stagionale per Agodirin del Catanzaro, Moracci dell’Ischia, Vito Leonetti dell’Akragas e Kenneth Obodo della Juve Stabia.
Prima marcatura per Casoli del Matera, Ferrara del Monopoli e Prutsch della Lupa Castelli Romani.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 32 (prime posizioni)

20. Iemmello (Foggia)
15. Caccavallo (Paganese)
13. Baclet (Martina Franca), De Angelis (Casertana) e Di Piazza (Akragas)
11. Calil (Catania), Croce (Monopoli) e Infantino (Matera)
10. Nicastro (Juve Stabia), Sarno (Foggia) e Tavares (Messina)
9. Gambino (Monopoli), La Mantia (Cosenza) e Moscardelli (Lecce)
8. Alfageme e Negro (Casertana), Diop (Juve Stabia) e Marotta e Mazzeo (Benevento)

Alessandro Polichetti

Bisceglie alla quarta sconfitta consecutiva; zona play out più vicina

Fischi per il Bisceglie al termine dell’anonima partita disputata contro l’Isola Liri. I nerazzurri, per effetto della quarta sconfitta consecutiva, sono piombati bruscamente ad un solo punto dalla zona play out.

I padroni di casa, in formazione tipo, sono entrati in campo sul manto erboso del Gustavo Ventura con poco mordente, abulici ed impalpabili, condizionati anche da un pizzico di sfortuna che attanaglia sempre chi non riesce ad emergere.

Primo episodio rilevante al decimo; contatto in piena area fra Partipilo e Lombardo, l’arbitro non ha ravvisato gli estremi per un calcio di rigore.

Al dodicesimo Isola Liri in gol alla prima occasione utile con il fendente di Savone che ha sorpreso la difesa locale.

Il Bisceglie ha provato a reagire con Lorusso che ha girato fuori su suggerimento di Ivone al minuto 17.

Gara ancor più in salita per i nerazzurri: al 23° duro scontro in piena area fra Gianni Lorusso ed il portiere Micheli. Ha avuto la peggio il centravanti biscegliese uscito in barella e sostituito da Guglielmi.

Come se non bastasse due minuti più tardi i frusinati hanno raddoppiato con Basilico abile di testa a prendere le misure a Vicino non perfetto nell’uscita.

Prima frazione che si è conclusa con il Bisceglie all’assalto del fortino biancorosso di mister Grossi con lanci lunghi e traversoni non particolarmente pericolosi.

Nella ripresa i ragazzi di Claudio De Luca hanno continuato ad affacciarsi dalle parti di Micheli trovando la pronta opposizione della difesa ospite; unica azione degna di nota al minuto 65 con la percussione di Anthony Partipilo sulla sinistra. Il barese, dopo aver bruciato due difensori, ha visto il proprio tiro deviato in corner sul primo palo dal portiere.

Nei successivi venti minuti il Bisceglie ha imbastito un forcing che non ha però dato i frutti sperati e dopo tre minuti di recupero la sfida è andata in archivio come una delle peggiori della stagione nerazzurra.

Bisceglie-Isola Liri 0-2

Bisceglie: Vicino, Ivone, Saias (dal 76° Khalil), Fanelli, Ola, Aprile, De Vivo, Ngom (dal 64° Lancellotti), Lorusso (dal 25° Guglielmi), Partipilo, Pizzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Rubino, Lubrano, Marra, Loconte.
Isola Liri: Micheli, Proietti (dal 70° Salemme), Lombardo, Lucchese, Cassese, Poziello C., Savone, Franzese (dal 46° Giglio), Basilico (dal 73° Manetta), Raffaele Poziello, Cataldi. Allenatore: Grossi. A disposizione: Terbeshi, Tullio, Di Vito, Salemme, Sisti, De Carolis.
Terna arbitrale: Scordo di Novara (Innaurato di Lanciano, Giarratano di Campobasso).
Reti: 12° Savone, 26° Basilico.
Note: spettatori 400. Ammoniti: Raffaele Poziello, Franzese, Ciro Poziello. Calci d’angolo: 5-0.

Bartolomeo Pasquale

Serie D, Virtus scatto decisivo?

Terz’ultima giornata con la Virtus che potrebbe allungare in classifica. L’ormai retrocesso Gallipoli non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile per i ragazzi di Calabro. Tutt’altro che agevole il compito della prima inseguitrice Nardò, impegnata in trasferta a Francavilla in Sinni. Banco di prova importante anche per il Taranto a Marcianise, all’indomani del clamoroso ko interno col Serpentara. Continua il testa a testa tra Picerno e Aprilia per evitare la retrocessione diretta. Il Picerno ospita il “quasi” salvo Torrecuso, mentre l’Aprilia fa visita ad un Pomigliano che non ha più nulla da chiedere a questo campionato.
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San Severo e Isola Liri in trasferta, rispettivamente a Fondi e Bisceglie, in cerca di punti salvezza in virtù di una classifica “complicata”. Chiude il quadro della 32^ giornata la delicatissima sfida salvezza al “Miramare” tra Manfredonia e Turris, con i sipontini alla ricerca di una vittoria che varrebbe la salvezza.

Stefano Favale

Lega Pro, la lotta playoff prima della trentaduesima giornata

Foggia migliore delle seconde ma con la speranza di arrivare ancora prima, lotta a distanza aperta, comunque, tra le tre seconde e le tre terze. Già (quasi) out la quarta classificata del Girone B. L’Ancona, al momento, ha 6 punti in meno di Pordenone e Casertana.

Il campionato di Lega Pro delle ultime due stagioni desta particolare interesse non solo per la lotta alla vittoria finale ma anche per il mini-campionato che partirà dopo la stagione regolare. I playoff sono stati resi maggiormente accattivanti da quando entrano in competizione i tre gironi e non si limitano ad essere soltanto racchiusi nel proprio raggruppamento. Così, non solo tutti puntano ad arrivare almeno secondi, ma ad essere la migliore delle seconde, nei tre gironi e così via per la terza e la quarta classificata. Otto sono le squadre che prenderanno parte alla fase post-season, per una sola promozione alla Serie B. Dal 15 maggio al 12 giugno sarà bagarre vera, da dentro o fuori.

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Ecco la situazione attuale con i ranking delle seconde, terze e quarte classificate, con una sola, la peggiore quarta, che resterà fuori dai giochi. Fondamentale nel computo del prosieguo arrivare secondi, ma anche migliore tra le terze, per giocare il primo turno in casa, ad eliminazione diretta e gara secca.

Semifinali e finali si giocheranno in doppio turno di andata e ritorno, con il ritorno sul campo della migliore piazzata.

RANKING PLAYOFF

 

 

 

 

Attualmente i quarti di finale si disputerebbero a Foggia, Pisa e Bassano, le tre seconde e Macerata (il quarto di finale maggiormente equilibrato sulla carta). Foggia-Casertana, Pisa-Pordenone, Bassano-Alessandria e Maceratese-Lecce sarebbero i quarti, nel caso in cui il campionato finisse adesso. Ma mancano ancora tre turni al termine e già da domenica alle 20, orario in cui termineranno le gare del girone A, si potrebbero avere dei ribaltoni.

Fabio Lattuchella

 

Lega Pro, Cosenza-Foggia è il big-match

Se vince il Foggia estromette il Cosenza dai playoff, in caso contrario il Benevento avrà via libera per la vittoria finale del campionato. Un pareggio potrebbe far verificare entrambe le cose.

Trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro, Girone C. Terzultimo turno che apre i giochi finali. Si gioca tutti in contemporanea da ora fino al termine della stagione regolare stabilita nell’8 maggio. Tre turni al termine, quindi, e giochi ancora aperti nel Girone C con il Foggia che è chiamato ad una nuova impresa a Cosenza, contro l’ex Cavallaro – che ha ancora qualche ferita aperta nei confronti della sua ex squadra.

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Quella tra lupi e satanelli sarà la gara di cartello del turno, con i rossoneri che avranno l’orecchio proteso verso Martina Franca, dove il Benevento sarà ospite. La lotta playoff si gioca anche sull’asse Lecce-Caserta. Le due squadre al terzo e quarto posto giocano in casa contro Paganese e Fidelis Andria, rispettivamente, e una loro vittoria diminuirebbe le speranze del Cosenza, soprattutto in caso di passo falso, mezzo o completo, contro il Foggia. In fondo sfida delicata a Catania, dove gli etnei ospiteranno il Melfi. Tre punti in meno per i lucani e la possibilità di giocarsi il tutto per tutto in uno scontro diretto dove, però, i gialloverdi partono sfavoriti. Monopoli che andrà a Catanzaro con i biancoverdi con gli stessi punti in classifica del Catania e la necessità di mettersi sopra almeno di una lunghezza, visto lo sfavore negli scontri diretti con i catanesi. La Juve Stabia cerca la matematica salvezza, in casa contro la già retrocessa Lupa Castelli, così come l’Akragas, in casa contro il già salvo Messina. Chiude il quadro di giornata Matera-Ischia, con gli isolani già certi dei playout e i lucani che non hanno più nulla da chiedere a questo campionato.

Deferimento del Benevento con penalizzazione o no (a noi sembra improbabile che una penalizzazione – molto difficile già che ci sia per il caso in se – arrivi a tre settimane dal termine del campionato). La situazione è chiara a tutti. Se i sanniti espugnano Martina Franca e/o il Foggia non lo fa a Cosenza, il campionato potrà dirsi chiuso.

Fabio Lattuchella