Il Manfredonia cala il poker, pronostico rispettato

Il Manfredonia bissa il 4-1 della finale playoff dell’ultima stagione, vittima ancora una volta il Canosa. Il testacoda della quarta giornata, del resto, non poteva avere epilogo diverso.

La difesa del Canosa lascia molto a desiderare, tanto che De Filippo all’11^ trova subito l’occasione propizia per metterla dentro proprio davanti alla porta, a seguito calcio d’angolo battuto da Laboragine. Esattamente un minuto dopo il raddoppio di Albrizio, con una conclusione centrale ma spettacolare dalla distanza. Al 21^ ci pensa ancora Albrizio a far capitolare la difesa canosina, siamo sul 3-0. Il Canosa non molla però e nel recupero della prima frazione di gara accorcia le distanze con Patruno, abile a sfruttare un errore del portiere locale.

La ripresa scivola via senza emozioni, fino all’89^ quando Santoro cala il poker in scivolata su assist di Grumo.

Anche questa volta il mister ed i ragazzi non si sono sottratti a lasciare dichiarazioni post gara, confermando soprattutto il duro lavoro svolto durante la settimana e la voglia di fare sempre meglio. In particolare modo Albrizio, autore della doppietta, ha dichiarato di non dover mai sottovalutare l’avversario seppur tecnicamente più debole.

Con uno stato d’animo diverso, anche Ieva del Canosa ha accettato di rispondere: “Sono stati molto bravi a metterci in difficoltà fin dal primo momento, un po’ ce lo aspettavamo ma ce l’abbiamo messa tutta e non abbiamo rimpianti. Per quanto riguarda la classifica, faremo di certo meglio poiché queste sconfitte ci hanno fatto un po’ comprendere le nostre mancanze”.

Michela Rinaldi

Il Manfredonia abbatte l’ostacolo Bitritto

Il Donia archivia la sfida al vertice con il Bitritto, con un roboante 4-1. Fin dal primo minuto non sono mancati i cori dei tifosi sipontini che, come in ogni sfida, ci tengono a mostrare il loro affetto per i ragazzi di mister Agnelli.

Il gioco molto pressante degli ospiti lascia poco spazio al Donia, che però reagisce fin da subito. Gli sforzi del Donia vengono ripagati dal gol di Grumo al 27^, che segna indirizzando la palla all’incrocio dei pali, grazie all’assist del capitano. Al 40^ il raddoppio di Albrizio, questa volta solo davanti alla porta. E dopo i 2 minuti di recupero, i sipontini possono essere più che soddisfatti di aver saputo comportarsi alle difficoltà che ha imposto una squadra con un gioco così duro, come il Bitritto.

Al 57^ c’è anche l’incornata di Basta, centrocampista arrivato quest’anno al Miramare e con un pizzico di sfortuna per gli avversari, il Donia segna il 4^ gol con un autorete di Triozzi. Inutile è il gol segnato su calcio piazzato da Gianluca Loseto, all’85^ e viene anche ammonito subito dopo per aver assunto comportamenti antisportivi in fase di esultanza. È un dovere precisare, però, che il bomber barese si è scusato ai microfoni per il cattivo gesto e che non va assolutamente preso come esempio.
Ha anche aggiunto che gli avversari hanno saputo metterli in difficoltà e meritavano, ma c’è ancora tanto lavoro da svolgere e si rifaranno nelle prossime gare

Dopo la grande vittoria (4-1) del Donia, in casa contro l’Apricena in Coppa, la squadra sembrerebbe al top della forma e lo confermano anche i ragazzi e il mister durante le interviste. Si continua, comunque a lavorare duro, senza fermarsi e i risultati non si fanno attendere.

Michela Rinaldi

Al Gran Gala dello Sport trionfano i valori umani

Si è svolta mercoledì sera 11 settembre a Manfredonia, in un clima di profonda amicizia e cordialità, la VII edizione della kermesse sportiva dedicata ai talenti della provincia di Foggia.

Una degna cornice di pubblico si è raccolta nell’elegante sala del LUC di Manfredonia, partecipando emotivamente al grande evento istituzionale ideato ed organizzato da Stefano Favale e Matteo Mancini.

I campioni di vita e sport sono stati scelti, come sempre, in relazione a diversi criteri di valutazione tra i quali l’educazione e il rispetto, requisiti essenziali per ambire al prestigioso riconoscimento.

Stefano Favale, coadiuvato da Marilena Guerra e dalla Miss Gala dello Sport 2019 Martina Pia Miucci, ha salutato in apertura il pubblico presente, gli amici sponsor e l’A.M.A. per il patrocinio morale della manifestazione.

Forti emozioni da subito con il Premio alla Memoria “Prof. Italo Caratù” , ricordato in questa edizione in particolar modo per la sua straordinaria capacità organizzativa degli eventi, di risonanza nazionale. Presente la moglie Anna Maria Spagnuolo che ha consegnato il premio a Matteo Capriati.

A seguire una novità, ovvero l’introduzione del Premio alla Cultura e Letteratura la cui scelta è ricaduta sulla talentuosa manfredoniana Elisabetta Grilli, autrice del libro di successo “Mozzo…per sempre!” storia autobiografica dell’amore incondizionato per il suo gattino (Mozzo), ampiamente ricambiato e pertanto emotivamente coinvolgente agli occhi del lettore. Premio consegnato da Matteo Mancini.

Premio Categoria Team per la Società Ginnastica Gymnasia di Federica Iantosco, accompagnata da alcune allieve. La perseveranza, la professionalità e i tanti successi a livello nazionale ottenuti nell’arco dell’ultima stagione non sono passati inosservati. Il premio è stato consegnato dalla giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Annamaria Vitulano.

Il momento più emozionante e applaudito dell’intera serata è stato senza dubbio rappresentato dal Premio alla Memoria di Dino Della Torre, una grande persona che ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti noi. Il Vicepresidente del Consiglio Regionale della Regione Puglia, l’Avv. Giandiego Gatta, lo ha ricordato in modo encomiabile tra gli applausi scroscianti del pubblico e consegnato alla moglie Tiziana una targa del Consiglio Regionale della Regione Puglia.

E’ stato poi il turno di Raffaele Castriotta, per la Categoria Sociale. Ha saputo trasformare la sua passione per l’atletica leggera in un’opportunità di crescita per tanti giovani e talentuosi corridori manfredoniani, tra i quali Dario Santoro ad esempio. Atleta ed educatore dunque, premio meritato e consegnato da Matteo Mancini.

Premio Categoria Team anche per la SSD Giuseppe Angel. Promozione in Serie C Gold, massima serie regionale, e successi nei settori giovanili con l’Under 18 GOLD e l’Under 14 SILVER. Sul palco il Presidente Loredana Lillo, il coach Gianpio Ciociola ed alcuni cestisti delle giovanili. A premiare sul palco il Presidente dell’A.M.A. Raffaele Fatone.

Premio alla Memoria “Prof. Aldo Pizzigallo”, il secondo premio istituzionale è stato consegnato dai nipoti, la Prof.ssa Lily Quitadamo e Antonio Pizzigallo a Franco Grasso. Sono stati ricordati in particolare il suo profondo amore per il Manfredonia Calcio, la sua professionalità, il suo stile ed i valori trasmessi ai giovani.

Infine meritatissimo il riconoscimento al “Dipartimento Prevenzione ASL di Foggia” per la Categoria Sociale. L’ente è meritevole di lode per gli interventi assistiti a favore delle persone più svantaggiate affette da diverse disabilità avvalendosi di animali (Pet therapy e Ippoterapia).

Sul palco il Vicepresidente della “Sitizzo Equestre” Alfonso Morrone e il Presidente dell’Associazione “Centauro” la Psicologa Anna Palumbo. Premio consegnato da Matteo Mancini.

Assente giustificato Giuseppe Di Bari, per lui il Premio al Talento Sportivo. Seguirà cerimonia privata per la consegna del meritato riconoscimento.

Brillanti come sempre le performances della cantante Aryanna La Torre e del Gruppo Folk Sipontino di Tommaso Pellegrino.

Appuntamento alla prossima edizione!

Stefano Favale

Questa sera il Gran Gala dello Sport a Manfredonia

Questa sera con ingresso libero, nell’elegante location del LUC di Manfredonia con inizio alle ore 20.30, al via la settima edizione dell’istituzionale kermesse sportiva, ideata ed organizzata da Stefano Favale e Matteo Mancini.

La manifestazione nasce con l’intento di dare risalto a quei team/atleti sipontini selezionati e ritenuti meritevoli di lode morale e sportiva, per quanto dimostrato nell’ultima stagione agonistica 2018/19.

Si ringrazia, a tal proposito, il Vicepresidente del Consiglio Regionale della Puglia l’Avv. Giandiego Gatta, per il prezioso sostegno morale che offre puntualmente ad ogni edizione, come nessun altro.

Il principio basilare di valutazione si fonda su due valori imprescindibili dello sport: l’educazione ed il rispetto.

“E’ un privilegio premiare ogni anno lo spirito di sacrificio, l’educazione, la capacità organizzativa, le attenzioni verso i diversamente abili, le attività di promozione sociale, ecc..” così Matteo Mancini, che continua: “Gli sport cosiddetti “minori” assumono per noi un’importanza rilevante, il titolo sportivo è solo uno dei tanti parametri di valutazione per noi.”

La novità assoluta della VII edizione è rappresentata dal Premio alla “Cultura e Letteratura”, riservato ai talenti manfredoniani.

 “Ringrazio innanzitutto l’A.M.A. per la condivisione del nobile evento. I nostri “campioni” del 2019 regaleranno al pubblico forti emozioni; infatti oltre ai due premi istituzionali alla memoria del Prof. Aldo Pizzigallo e del Prof. Italo Caratù, è previsto il premio alla memoria del compianto Dino Della Torre e premi per coloro i quali amano lo sport e sono modelli di vita. Il Gran Gala dello Sport di Manfredonia è privo di effetti speciali, di nomi cosiddetti “altisonanti”, preferiamo risaltare altre qualità, spesso dimenticate ” così Stefano Favale.

Emozioni garantite, dunque, all’appuntamento più nobile della città di Manfredonia.

Nel corso della serata sono previsti intrattenimenti artistici di livello.

Presentano: Stefano Favale e Marilena Guerra

Valletta: Martina Pia Miucci (Miss Gala dello Sport 2019)

Fotografo: Bruno Milano

Manfredonia-B.Molfetta 6-1: avvio folgorante dei sipontini

Il campionato di promozione è iniziato col botto per il Donia, che si è scontrato con il Borgorosso, squadra di Molfetta che dopo il vantaggio provvisorio non ha saputo fare meglio dei padroni di casa.

Già dai primi minuti è il Donia ad attaccare e ad avere più occasioni. Al 4^ Trotta cade a causa di un fallo a pochi centimetri dall’area avversaria e viene concessa una punizione, sprecata perché Castagno intuisce la traiettoria. Un’altra occasione importante si presenta con il passaggio dalla sinistra del n.9 Albrizio di nuovo per il capitano, tuttavia il risultato non si sblocca. La sfida si anima con la perla di Roselli, attaccante del Borgorosso che riesce a segnare piazzandosi al centro e colpendo la palla al volo con il destro (22^). La risposta dei sipontini non si fa attendere ed è Stoppiello a pareggiare (24^), grazie ad una cannonata di destro partita quasi da centrocampo. Dopo una serie di azioni belle ma inconcludenti da parte di ambedue le squadre, arriva anche il gol di Telera (45^+1), nuovo acquisto, grazie all’assist di Laboragine.

Si va al riposo con il punteggio di 2-1 a favore dei sipontini.

Al 59^ entra Grumo al posto di Stoppiello e da lì la sfida cambia: al 64^ riesce anche lui a fare gol di sinistro con Castagno fuori dai pali. Grazie ad un fallo ai danni di Trotta (70^), il Donia segna il quarto gol realizzato dal dischetto proprio dal capitano e, al 78^, è di nuovo Grumo a firmare per ultimo la vittoria, con un gol molto simile al precedente.

L’attaccante si è sempre distinto per la sua tecnica e già nella scorsa stagione ha dato modo più volte di farsi apprezzare. Dulcis in fundo, c’è l’incornata vincente di Santoro al 90^.

Sia i ragazzi che il mister sono veramente soddisfatti del lavoro svolto e pensano che sia soprattutto merito della compattezza della squadra. Secondo le dichiarazioni, non ha intimorito il primo gol degli ospiti ma al contrario li ha spronati a far di più e per la prossima sfida sperano di mantenere la stessa determinazione. Anche Sallustio Bruno, attaccante del Borgorosso, ha voluto esprimere la sua amarezza ai microfoni, dicendo che è venuto a mancare il gioco di squadra e la concentrazione, permettendo al Donia di stravincere ma sono sicuri di rifarsi nella prossima sfida in casa. Niente male come prima gara!

Michela Rinaldi

Manfredonia, da domani si fa sul serio

Da domani, domenica 8 settembre, avrà inizio la stagione 2019/2020 del Campionato di Promozione, con il Manfredonia serio candidato alla vittoria finale. Saranno felicissimi i tifosi sipontini che per tutta la stagione precedente hanno incitato i ragazzi a far sempre di più, fino a compiere il famoso “passo in più”. Tra grandi addii e graditissime conferme, si prospetta un anno calcistico molto intenso, tutto da seguire e sostenere fino alla fine.

Esordio in casa, domenica 8 settembre, con il Borgorosso Molfetta.

Michela Rinaldi

Manfredonia-Canosa 4-1 missione compiuta

È stato un pomeriggio fantastico, quello di domenica 12 maggio. Gli spalti del Miramare pullulavano di tifosi che volevano veder raggiunto il proprio obiettivo: la promozione.
I ragazzi di mister Agnelli l’hanno reso possibile e alla fine della gara, vinta 4-1 dai padroni di casa, c’è stata una grande festa che ha coinvolto tutto lo stadio. È doveroso ricordare che erano anche presenti all’incirca 150 tifosi canosini a sostenere i propri atleti, con anche uno striscione d’affetto dedicato a Noemi, la bimba appena svegliatasi dal coma in seguito al noto episodio di cronaca nera.

Il clima inizia ad infuocarsi con la cannonata di Trotta su assist di Sementino, ma la intercetta Crisantemo (7′). Stessa sorte tocca questa volta al bomber canosino Landolfi che ci prova dalla distanza ma Ciribe la blocca (9′). Dopo un susseguirsi di occasioni importanti per entrambe le sfidanti, arriva il primo gol a firma di Stoppiello, che segna dalla destra dell’area avversaria e al volo, portando in vantaggio la sua squadra (36′), anche se in questo caso gli avversari reputano ci sia stata un’ipotetica deviazione involontaria da parte dell’arbitro, facilitando le cose all’attaccante, ma l’episodio finisce con l’ammonizione di capitan Landolfi. Crisantemo ancora una volta fa in modo che la porta rimanga inviolata, reapingendo il tiro ravvicinatissimo di Ola (41′).

Dopo 6 minuti dall’inizio del secondo tempo, Trotta porta a casa il 2-0 grazie al cross servito da Lauriola, dove il capitano non poteva sbagliare (51′). Altra grande giocata degli ospiti la crea Loconte, con un tiro centrato e preciso, ma che non coglie impreparato Ciribe. Al 66′ viene assegnato un calcio di rigore che Trotta non sbaglia. Entrato al posto di Lauriola, anche Grumo contribuisce alla vittoria e segna a pochi centimetri dalla porta dopo un “duello” col portiere (77′): l’attaccante ha poi dedicato il gol alla sua mamma con una maglia con su scritto “Mamma” che era presente sugli spalti. Il Canosa risponde al poker biancoceleste con il gol di Monasterlieu che trova tanto spazio nel raggio avversario e coglie l’ingenuità di Ciribe (81′).

Questo è il più grande regalo che potesse fare il Donia a chi ci ha sempre creduto e ha sostenuto i ragazzi. Ora si pensa al futuro, alla prossima categoria e soprattutto a risolvere alcune questioni che riguardano la gestione dello stadio, ma per ora ai sostenitori importa solo la gloria e la giusta dignità restituita a questa squadra, a questa città, a questo popolo.

Michela Rinaldi

Goleada del Manfredonia in attesa dei playoff

Non assistevamo ad un risultato così eclatante in casa Donia dalla sfida contro il Calcio Palo, squadra che si è ritirata in seguito. Questo gruppo appena entrato in campo ha saputo imporsi in maniera vincente, fino all’ultimo minuto. È doveroso ricordare che prima del calcio d’inizio, sono stati convocati in campo i ragazzi del Manfredonia For Special, onorandoli per aver vinto il secondo anno consecutivo il campionato, ricordando che lo sport è uno dei contesti migliori per dimostrare che la diversità non è un difetto, ma una ricchezza!

La netta superiorità dei ragazzi biancoazzurri è apparsa già dal 12′, quando Trotta centra lo specchio a pochi centimetri dalla porta, grazie all’assist di Granatiero. Anche Simone riesce a sbloccarsi dopo l’assist verticale di Cicerelli (15′) che gli permette di appoggiare il pallone in porta. Stessa sorte tocca a Laboragine, al 23′, che da fuori area avversaria riesce da posizione centrale ad effettuare un bellissimo tiro che finisce in rete.

Al 57′ si ripropone Lauriola, che segna al volo posizionandosi al centro a lunga distanza dalla porta. L’Andria ha comunque avuto la forza di reagire con Alicino, al 64′, che ha fatto gol dopo diverse azioni in area biancoceleste e Ciribe non ha potuto nulla. Ola risponde subito dopo, con un gol in seguito ad un calcio d’angolo battuto. Al 71^ anche il presidente De Nittis contribuisce a questa grandiosa vittoria, con un tiro rasoterra non distante da Sanguedolce (portiere dell’Andria). Segna anche il più piccolo dei giocatori in campo (72′) Roberto. Questa vittoria ha anche la firma di Grumo, poiché all’80’ riesce a segnare, dopo un tentativo vano di Sanguedolce di bloccare la cannonata. All’ 82′ Stoppiello trova il suo momento, calciando al volo dalla fascia sinistra.

Questo è un risultato che senza dubbio darà più sicurezza e voglia di vincere ai playoff, secondo le dichiarazioni dei ragazzi e del mister. Ciò che conta ora è vincerli per regalare il sogno che oramai tutti i tifosi e cittadini sipontini vogliono si avveri: salire di categoria, ed è evidente che il Donia ha tutte le carte in regola per raggiungere l’obiettivo.

Michela Rinaldi

Manfredonia 1932, vincere e sperare

Il campionato è quasi giunto al termine e i biancocelesti non possono concedersi il “lusso” di perdere, poiché ogni punto è prezioso per la promozione. È stato molto chiaro questo concetto, tanto che il Donia si è aggiudicata un’altra vittoria.

Fin dal primo istante entrambe le squadre hanno mostrato audacia, in particolare modo gli ospiti, che non hanno concesso granché agli avversari in tutte le fasi di gioco, specie offensiva, ma l’obbiettivo è stato raggiunto dal Donia, con il magnifico gol di Stoppiello (67′): dopo il cross di Cicerelli dalla sinistra, il n.10 ha appoggiato il pallone in rete di testa. Nonostante i diversi contrasti di gioco che hanno per alcuni istanti ostacolato il regolare svolgimento, al 70′ il Donia ha tremato dopo la punizione battuta da Lavermicocca, che centrava la traversa. I sipontini hanno potuto assicurarsi i 3 punti dopo il gol di capitan Trotta all’ 88′, grazie all’assist da destra di Granatiero.

Dai commenti dei ragazzi si evince la fierezza dei ragazzi per questa stagione, anche se è giusto non abbassare la guardia per le prossime sfide, che sono fondamentali.

Michela Rinaldi

DERBY SIPONTINO SENZA STORIE, GOLEADA E SPERANZA

Il derby, come da pronostico, se lo aggiudicano i ragazzi di Agnelli, con un’altra goleada (6-0). È doveroso ricordare che con la vittoria scorsa, il Donia è ad 1 punto di distanza dalla capolista.

Prima di iniziare, è stato reso omaggio a Dino della Torre, uno dei più grandi portieri della storia sipontina scomparso prematuramente la scorsa settimana, inoltre i ragazzi hanno giocato con il lutto al braccio e i tifosi lo hanno ricordato con dei cori.

I padroni di casa si aggiudicano il vantaggio all’8′ minuto, grazie al gol di Sementino: il centrocampista l’ha messa dentro dalla mischia, dopo un calcio d’angolo. Per il raddoppio ci pensa Laboragine al 28′, colpendo la palla di destro al volo, distante dalla porta: nulla ha potuto Ciuffreda.

Il tris dei sipontini lo realizza Grumo al 34′, con un tiro destro a 30 mt.

Al 52′, Trotta sfrutta una propizia occasione e segna il 4-0, dalla parte sinistra dell’area avversaria con il sinistro. Grumo, invece, trova la rete al 60′, con un tiro rasoterra. Dopo una serie di azioni inconcludenti, Lauriola riesce a mettere a segno il 6-0 all’ultimo secondo, recuperando palla da lontano e tirandola dritta nello specchio.

La corsa per la promozione continua e i ragazzi non si arrendono. Il derby ha confermato la loro grande audacia e, come loro affermano, bisogna continuare a sperare in un passo falso della capolista, dopo ovviamente aver svolto un duro lavoro.

 

Michela Rinaldi

Dino Della Torre: Manfredonia piange la scomparsa di un grande uomo

Giovedì 14 marzo è stato un giorno molto triste per tutti gli sportivi sipontini e non. Dino Della Torre, uno dei più conosciuti portieri ad aver avuto i natali a Manfredonia, è venuto a mancare a soli 48 anni, dopo aver lottato a lungo contro un brutto male.

Ha vestito le maglie del Tricase e del Nardò, ed entrambe hanno mostrato il proprio cordoglio alla famiglia e lo hanno ricordato con un tributo in suo onore. Conosciuto anche per essere stato il “salvatore” della squadra di Giugliano nel 1998, poiché parando un rigore nel frusinate ha permesso alla squadra granata di rimare in C2. Nel 2000 ritornò al Nardò, collezionando 33 presenze nella squadra leccese. Tutti lo ricordano come un grande sportivo, ma soprattutto un grande uomo, pronto ad aiutare i ragazzi e a concedere dei consigli acquisiti grazie alla sua esperienza.

Anche il Manfredonia calcio, dove ha trascorso i suoi ultimi anni di carriera come calciatore prima e preparatore atletico per i portieri dopo, esprime il suo profondo cordoglio per la terribile notizia e molti dei suoi compaesani sostengono che non abbia perso mai il sorriso e la voglia di vivere, nonostante la malattia. Dino dunque, ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore di chi lo conosceva e dei tifosi e verrà per sempre ricordato come un esempio da seguire ed un grande amico di tutti.

Michela Rinaldi

Manfredonia 1932-Lucera 3-0

Il Donia torna a giocare in casa dopo quasi un mese (dopo gli episodi di Donia-SLY, ha giocato una gara in campo neutro) e torna soprattutto a vincere.

Gli ospiti capitolano già dopo appena 15′: a seguito calcio d’angolo, Trotta riesce a prendere palla e a segnare di giro, con il portiere avversario completamente coperto. Anche il n.9 contribuisce a questa vittoria: Santoro la mette dentro con una sforbiciata davanti alla porta, nulla può Valente (21′).

La prima fazione di gioco si conclude dunque con il 2-0 biancoceleste, al cospetto comunque di avversari di livello medio.

La seconda frazione si apre con una clamorosa traversa di Simone (49′), una delle occasioni più importanti. Ma a confermare la grande vittoria sipontina c’è il capitano, che la mette dentro, al volo, al 69′ e sigla così la sua doppietta personale.

Questa è stata una vittoria fondamentale per i sipontini che ora vedono avvicinare sempre più i playoff, così da regalare il sogno più ambito di ogni tifoso manfredoniano in questo momento: avanzare di categoria.

Michela Rinaldi

Manfredonia – Sly United, pari e polemiche

La partita che tutti attendevano, quella che avrebbe stabilito in maniera quasi certa la candidata n.1 alla promozione diretta, si è trasformata in una serie di episodi caotici avvenuti sia durante la partita che dopo la sua conclusione, causati soprattutto da alcune decisioni arbitrali discutibili. La gara è finita con un pareggio: dopo il vantaggio del Donia di Tristano, i baresi raggiungono i padroni di casa grazie ad un dubbio rigore trasformato da Zotti.

La partita si scalda subito e questo è evidenziato dai continui contrasti e da un acceso agonismo da parte di entrambe le squadre. Al 14′ Tristano riesce ad eludere le marcature e di fronte alla porta segna al volo, dopo aver sfruttato l’assist di Trotta. Le due squadre si affrontano a viso aperto, fioccano le occasioni da rete.

Il primo episodio chiave del match è la testata da parte dell’attaccante barese Zotti a Laboragine, senza alcun provvedimento arbitrale.

Nonostante il vantaggio, il Donia soffre soprattutto in fase d’attacco, l’imprecisione e l’attenta difesa ospite impediscono ai sipontini di affondare il colpo del ko.

Anche nella ripresa non mancano momenti di tensione. Un paio di episodi dubbi non sanzionati dal direttore di gara a favore dei locali e al 70′ giunge puntuale la beffa: l’arbitro concede un rigore agli ospiti tra il dissenso del Miramare e Zotti non sbaglia.

L’espulsione di Ola nel finale spegne ogni ardore dei sipontini e la gara termina 1-1, obiettivo raggiunto per lo Sly Bari.

È tanta la delusione di non aver raggiunto la capolista, ma lo è ancor di più il modo in cui ciò è avvenuto. Una gara che doveva essere animata dalla voglia di vincere, è stata segnata da disordini. Tuttavia, i ragazzi biancocelesti non devono mollare, poiché i tifosi e la città tutta credono in loro e sono sicuri che ce la possano fare, nonostante tutto.

Michela Rinaldi

MANFREDONIA 1932-FOGGIA INCEDIT 8-0

Va in archivio la sfida tra il Donia è il Foggia Incedit, con i sipontini vittoriosi ben 8-0, anche se non è la prima volta in questo campionato.

Il Foggia Incedit cede già al 4′, con l’autorete di Palmieri. All’8′ il capitano Trotta guadagna un calcio piazzato e centra in pieno la porta. Arriva anche il momento di Grumo al 14′: l’attaccante biancoceleste si libera di tre avversari e al momento del tiro non sbaglia. Al 34′ Trotta ancora in gol, sfruttando un errore della difesa avversaria.

Incomincia benissimo il secondo tempo per i locali: Grumo al 48′ firma il 5-0, facendo rimbalzare la palla appena recuperata e depositandola in rete. Al 71′ anche Pelosi riesce a segnare dopo un errore clamoroso di Del Prete, ripetuto persino all’80’ con Santoro, che la recupera senza troppa difficoltà. Il portiere ospite, infine, sbaglia ancora, facilitando le cose per la seconda volta a Santoro (88′)

La superiorità del club biancoceleste in questa gara è stata evidente, come lo sono stati però anche gli errori principalmente difensivi degli ospiti. Conclusa questa gara però, già si pensa alla prossima sfida, dove il Donia giocherà contro la prima in classifica e i ragazzi dovranno veramente impegnarsi al massimo e mostrare in campo tutto il loro valore. Secondo le dichiarazioni del mister e di alcuni ragazzi, la squadra sembra essere abbastanza pronta per la sfida e non c’è in realtà un’aria di tensione per questo, daranno il massimo e ciò li fa stare tranquilli.

Michela Rinaldi

Manfredonia 1932: intervista a Grumo

Dicembre non ha portato solo il freddo a Manfredonia, ma anche quattro ragazzi calcisticamente validi. Francesco Grumo è uno di loro. Attaccante di vent’anni con il vizio del gol (6 in 5 gare), nato ad Andria e un passato recente all’ASD Barletta, ha voluto raccontare ai microfoni un po’ la sua esperienza nella squadra sipontina:

“Venire al Donia ha compensato un po’ la delusione passata e fin da subito mi sono integrato benissimo nel gruppo. Mi piace il gioco del mister Agnelli e apprezzo la fedeltà dei tifosi a questa maglia”.

Ha aggiunto poi: “È stato un caso il mio arrivo, ero stato chiamato da alcuni ragazzi che già erano in squadra e dal team manager, Giovanni Manzella. Per me è stato fantastico sentirmi di nuovo parte di un gruppo e giocare, dopo aver lasciato una piazza dove sono stato comunque a lungo”.

L’attaccante pugliese ha anche dichiarato che con i suoi gol e le sue prestazioni vorrebbe dar al Donia e ai suoi tifosi la posizione che merita, con impegno e sacrificio da parte di tutta la squadra. È ciò che si augurano tutti i sipontini, in fondo, risanando così le ferite ancora aperte delle vecchie gestioni.

Michela Rinaldi

Manfredonia 1932-Stornarella 5-0

È stata ottima la prestazione dei biancocelesti questa domenica contro lo Stornarella, gara disputata nel tardo pomeriggio per la prima volta. Nonostante gli avversari abbiamo mostrato gran carattere competitivo, i casalinghi hanno saputo spuntarla in maniera evidente.

La prima occasione importante arriva già al 1′ ed è per il Donia, poiché Trotta guadagna un calcio piazzato dopo uno scontro: il capitano la mette dentro. Dopo tanti tentativi validi da parte degli ospiti, riesce però a segnare Mastropasqua, attaccante biancoceleste al 27′ che, grazie ad un assist dalla destra dell’area, centra lo specchio da una lunga distanza. È un dovere ricordare che, al 30′, Laboragine, è stato ammonito e così salterà la sfida contro il Molfetta, poiché diffidato e mister Agnelli dovrà fare a meno di lui.
Il secondo tempo regala altre emozioni al pubblico. Al 61′ Lauriola segna il 3-0 dopo aver ricevuto palla dalla sinistra dell’area e la mette dentro con il destro. Dopo la prodezza del calciatore manfredoniano, il Donia firma la vittoria con la doppietta di Grumo (5 gol in 4 gare)
Il Donia porta a casa un’altra vittoria e nella prossima gara sfiderà il Molfetta. Secondo le dichiarazioni di alcuni calciatori e di mister Agnelli, il lavoro finora svolto ha dato i suoi frutti e il desiderio di avanzare di categoria si accende sfida dopo sfida.
Michela Rinaldi

Manfredonia 1932-Palo 10-0

La partita che si è disputata è stata a dire poco soddisfacente per i sipontini, che l’hanno vinta 10-0. Il Calcio Palo era completamente sottomesso alle azioni avversarie e il risultato finale non ammette repliche.

Partono subito all’attacco i sipontini, e Mastropasqua segna al 5′, poco distante dalla rete e poco dopo raddoppia. Il gol del 3-0 lo fa Rubino (10′), colpendo la palla di testa in seguito ad un calcio d’angolo. Grazie a Grumo il Donia ottiene il poker al 35′, con un tiro diretto all’incrocio dei pali dalla parte sinistra del portiere avversario. Arriva, invece, al 40′ la rete di Ola, di testa da distanza molto ravvicinata.

Nel secondo tempo viene assegnato un calcio di rigore in favore del Donia, per un fallo su Trotta colpito in area avversaria e il capitano non sbaglia neanche in quest’occasione (60′). Il capitano fa poi la doppietta al 70′, stoppando la palla e tirandola dritta nello specchio. Il 9-0 lo segna il nuovo arrivato Pelosi (86′), di sinistro e dalla parte destra della porta e la firma del 10-0 l’ha messa De Nittis, il presidente del Donia che ha scelto di provvedere anche all’aspetto pratico della squadra e non solo economico e finanziario.

Il Donia non poteva concludere meglio l’anno, portando a casa un’altra vittoria della lunga serie. L’augurio che tutti i sipontini si fanno è che il girone di ritorno continui ad essere vittorioso come qiello d’andata.

Michela Rinaldi

Manfredonia – Modugno 3-2

Fin dal primo minuto, il Modugno ha dato filo da torcere ai garganici, che non riuscivano ad avere tante occasioni propizie per il gol. Al 28′, il centrocampista del Manfredonia Laboragine, la mette dentro grazie ad una punizione da 30 metri di distanza e il primo tempo finisce con una serie di azioni inconcludenti da parte di entrambe le squadre.
Nel secondo tempo il Modugno cerca di mettere più pressione ai sipontini, puntando molto di più sull’attacco. Al 58′, infatti, segna l’attaccante del Modugno Drago, partito da centrocampo, trova la difesa avversaria aperta e riesce ad inserire la palla rasoterra, dopo che il portiere del Donia aveva abbandonato i pali. Il Donia, per nulla intimorito, segna poi grazie al capitano Trotta (60′), con uno splendido sinistro.
Il Modugno torna poi a sorridere con la doppiettadi Drago (81′): il bomber barese segna di nuovo con la difesa aperta, vincendo il “duello” contro Ciribe (portiere biancoceleste). Sembrava fosse destinata a finire in parità questa sfida, ma i sipontini invece festeggiano la vittoria con il gol di Santoro, entrato al posto di Lannunziata all’85’: nell’ultimo minuto di recupero, ​recupera palla nell’area avversaria e riesce a segnare con uno spettacolare colpo di testa.

Michela Rinaldi

Al Manfredonia Calcio 1932 il derby di Coppa Italia

Il giorno di Ognissanti si è disputato l’inedito derby di Coppa Italia tra Manfredonia Football Club e Manfredonia Calcio 1932, con la vittoria di questi ultimi per 3-1. Nel tabellino dei marcatori Simone al 34′, Trotta al 52′ e 60′, Lupoli al 92′) e il risultato conferma la superiorità dei ragazzi di Mister Agnelli, costruita per vincere il campionato. Ai microfoni Benito Cicerelli, centrocampista biancoazzurro, ha dichiarato di non essere soddisfatto della prestazione della squadra nel primo tempo, dove hanno trovato avversari più combattivi. Per il secondo tempo invece, ha dichiarato questo: “L’ho vissuto da protagonista perchè sono entrato dopo e il nostro approccio mi è piaciuto. Che effetto fa giocare contro un’altra sq​uadra di Manfredonia? Conosco alcuni di loro, anche se non ci ho mai giocato in squadra, l’importante è il rispetto che penso che fra noi atleti non debba mai mancare”. Per quanto riguarda il campionato ha dichiarato: “Sono sicuro che possiamo recuperare la sconfitta suubita nell’altra sfida e noi andiamo avanti perchè ci crediamo tutti, tifosi, società e soprattutto noi. Tutti i tifosi sono con loro e sperano in una prossima promozione, ma il campionato è lungo e bisogna ancora lavorare sodo.

Michela Rinaldi

Manfredonia 1932-Borgorosso Molfetta 2-0

Terza vittoria consecutiva in questo campionato per i sipontini. Agnelli schiera il 4-3-3, risponde Leonini con il 4-2-3-1.

Buon avvio dei padroni di casa, con la prima conclusione in porta di Stoppiello all’8′, seguita da quella di Recchia al 25′. In entrambe le occasioni è attento Castagno, che però nulla può al 35′: Recchia confeziona un assist per Stoppiello, che non perdona.

La rete subìta scuote gli ospiti, che nella ripresa appaiono più intraprendenti. Al 3′ D’Ambrosio sfiora il bersaglio da posizione favorevole, sugli sviluppi di un corner.

La gara offre pochi spunti degni di nota, i biancorossi sono alla ricerca del pari ma capitolano al 92′ con il 2-0 definitivo di Trotta.

Gara tecnicamente povera, ma quel che conta è la vittoria. Prossimo turno sul campo dell’Incedit Foggia, vietato abbassare la guardia.

Il Donia resta al comando, con lo United Sly Bari, a punteggio pieno in attesa dello scontro diretto.

Michela Rinaldi

Manfredonia, guida tecnica affidata a Luigi Agnelli

Manfredonia Calcio 1932, la guida tecnica per la stagione 2018/2019 affidata a Luigi Agnelli. Nello staff anche Schinco e Pipoli.

Comincia a muovere i primi passi la nuova società Manfredonia Calcio 1932: la guida tecnica del sodalizio sipontino del Presidente Raffaele Pio de Nittis, per la stagione sportiva 2018/2019, sarà affidata a Luigi Agnelli. Il mister, 35 anni, è reduce dall’esperienza come allenatore in seconda nello scorso campionato di serie D con il Manfredonia Calcio, e vanta una lunga esperienza nel Settore Giovanile del Foggia Calcio, dove a partire dal 2011, ha guidato la Berretti e le Under 15 e 17 Nazionali.

Ad affiancare mister Agnelli, il Preparatore Atletico Professionista FIGC Prof. Simone Schinco, anch’egli reduce dall’esperienza con il Manfredonia lo scorso anno e dal Settore Giovanile del Foggia Calcio (Under 15 e 17 Nazionali). A completare il quadro il preparatore dei portieri Luigi Pipoli, con esperienze nel Manfredonia nella passata stagione, nelle giovanili del Foggia Calcio e nei Monti Dauni.

A breve l’ufficialità degli altri componenti che andranno a completare lo staff tecnico della prima squadra per la stagione sportiva 2018/2019.

A mister Agnelli e ai suoi collaboratori, l’augurio di buon lavoro dalla società Manfredonia Calcio 1932.

Manfredonia, Un nuovo inizio per tutti.

Con la nascita del canale social, la neonata società #ManfredoniaCalcio1932 si presenta e si apre alla città.

Come noto, la richiesta di partecipazione al prossimo campionato regionale di Promozione non è stata accolta e per la stagione sportiva 2018/2019 il #ManfredoniaCalcio1932 parteciperà al Campionato di Prima Categoria Pugliese.

Una ripartenza, un nuovo inizio per chi ha nel cuore i colori della squadra di calcio cittadina.

La nuova società ‘Manfredonia Calcio 1932 Società Sportiva Dilettantistica a.r.l.’, con la presidenza del dott. Raffaele de Nittis, rappresenterà la città di Manfredonia con la passione e l’orgoglio di oltre 85 anni di storia, quella stessa passione che cova nei cuori e nelle menti degli sportivi manfredoniani.

Il tifo e la partecipazione travalica qualsiasi categoria e va ben oltre la serie nella quale militerà il Manfredonia Calcio 1932 nella stagione calcistica 2018/2019, punto di partenza della nuova società. Con questo spirito e questa forza torneremo a riempire il Miramare, tutti insieme, nel nome della squadra della nostra città.

Per queste ragioni sarà un nuovo inizio. Per tutti. Forza Vecchio Cuore Sipontino.

L’appello dei tifosi: comprate il Manfredonia. In 200 davanti al “Miramare”

Che le acque in cui naviga il Manfredonia, fresco di retrocessione nel campionato di Eccellenza 2018/2019, siano torbide è un eufemismo.

Il presidente dimissionario Sdanga, nei giorni scorsi aveva annunciato alla Gazzetta del Mezzogiorno la volontà di chiudere definitivamente l’esperienza calcistica, non avendo alcuna intenzione di proseguire dopo aver rimesso il proprio mandato al sindaco della città di Manfredonia.

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“Questa città ha fame di calcio. Comprate il Manfredonia”: è questo l’appello dei tifosi del sodalizio biancoceleste, riunitisi nella giornata di Lunedì 9 Luglio davanti la sede della squadra, in via San Giovanni Bosco, all’ingresso del Miramare. Duecento persone si sono riunite per dimostrare il proprio affetto e la sete di calcio, a qualunque livello, presente nella città del golfo.

Quale futuro per il Manfredonia. La scadenza del 26 Luglio per l’iscrizione ai campionati è imminente. Mancano due settimane: 15 giorni in cui gli interessati devono far percepire l’offerta di acquisto all’attuale proprietà, per farsi carico degli impegni di una società in estrema difficoltà.

Luigi Garofalo

Sdanga libera il Manfredonia

Il solito silenzio intorno al Manfredonia Calcio caratterizza l’ estate in riva al golfo.

La situazione in cui naviga il nostro Manfredonia e’ DISASTROSA, questa è una delle poche certezze che abbiamo. Oltre alla pioggia di vertenze dei vari calciatori che continuano ad arrivare come “se non ci fosse un domani”, dobbiamo aggiungerci il preuccupante silenzio che non fa ben sperare.
Le “voci di corridoio” dicono che Antonio Sdanga stia facendo di tutto per continuare la sua “avventura” da “presidente”, magari raccimolando aiuti o consensi per farci passare un altra stagione fallimentare!
Siamo stanchi e schifati dalla sua gestione , il Manfredonia calcio non può dipendere da una persona che ormai tutti sanno di non essere più in grado digarantirci un degno futuro!
È bene che il sig. Sdanga sappia che non appoggeremo in alcun modo ogni suo tentativo di restare alla guida del Manfredonia Calcio. Egli non rappresenta più questa città ma solo se stesso. Al contempo chiediamo ai soggetti interessati a proseguire con il calcio a Manfredonia, di farsi avanti.
QUESTA CITTA’ HA “FAME” DI CALCIO!

Lunedì 9 Luglio dalle ore 20:00 alle ore 21:00 ci raduneremo simbolicamente davanti la sede del Manfredonia Calcio in Via San Giovanni Bosco(ingresso tribuna) per mettere in chiaro ancora una volta la nostra posizione a riguardo.
Invitiamo tutti i Tifosi del Manfredonia ad essere presenti e unirci ancora una volta per dimostrare a tutti che questa città merita di più!
Quel giorno Indossiamo orgogliosi i nostri colori e sventoliamo fieri le nostre bandiere!
Il Donia siamo noi!